Accordo ABI-Confesercenti: P.M.I., nuove occasioni di credito

(83) Un’interessante opportunità, promossa da Confesercenti ed altre associazioni di imprese assieme all’ABI (Associazione Bancaria Italiana), per agganciare la ripresa per mezzo del migliore utilizzo della leva creditizia, indispensabile per lo sviluppo.

 

Si tratta dell’Accordo sul Credito, sottoscritto dalle parti sopracitate il primo aprile scorso, formato da una serie di impegni programmatici, ed in particolare da tre protocolli che resteranno in vigore fino al 31 dicembre del 2017, che prevedono tre iniziative: “Imprese in Ripresa”, in tema di sospensione e allungamento dei finanziamenti; “Imprese in Sviluppo”, per il finanziamento dei progetti imprenditoriali di investimento e il rafforzamento della struttura patrimoniale delle imprese; “Imprese e PA” per lo smobilizzo dei crediti vantati dalle imprese nei confronti della Pubblica Amministrazione. L’intesa, diretta a sostenere le piccole e medie imprese (Pmi), si inserisce sulla traccia dei precedenti accordi ma con delle sostanziali novità che di seguito si elencano: Per l’iniziativa “Imprese in ripresa” si conferma la sospensione per 12 mesi del pagamento della quota capitale delle rate dei finanziamenti anche in leasing. A tal proposito Confesercenti sottolinea che l’accordo permette di sospendere anche i finanziamenti che hanno beneficiato di tale strumento negli anni passati, con la sola esclusione di quelli per i quali la sospensione è stata richiesta nei 24 mesi precedenti; è prevista di allungare la durata dei mutui fino al 100 per cento della durata residua del piano di ammortamento, con tetto di 3 anni per i finanziamenti chirografari e di 4 anni per gli ipotecari. Per quanto riguarda l’iniziativa “Imprese in sviluppo” è stato istituito un plafond specifico con una dotazione di 10 miliardi di euro che servirà a favorire finanziamenti per investimenti in beni strumentali (materiali ed immateriali) anche attraverso la “Nuova Sabatini”, lo strumento agevolativo istituito dal decreto-legge del Fare, art. 2 decreto-legge n. 69/2013. La misura si estende all’incremento del capitale circolante necessario a rendere operativi investimenti realizzati o in corso; Infine, per l’iniziativa “Imprese e Pubblica Amministrazione” viene costituito per lo smobilizzo dei crediti verso la PA un plafond di 10 miliardi di euro per lo sconto pro soluto anche con la garanzia dello Stato, per l’anticipazione con cessione e per quella senza cessione. I crediti dovranno essere certificati e l’anticipazione non potrà essere inferiore al 70 per cento dell’ammontare. Si tratta solo di una sintesi di un accordo i cui punti più interessanti, come sottolinea lo stesso presidente di Confesercenti , Antonino Marcianò, si possono identificare nella promozione di iniziative sia verso il Fondo di Garanzia per individuare soluzioni operative adeguate, sia verso i Ministeri competenti per eventuali misure migliorative dell’Accordo in questione. Ma anche l’attivazione, entro giugno 2015, di un Forum di dialogo con l’ABI e le associazioni che hanno sottoscritto l’Accordo per il credito 2015  per la migliore utilizzazione da parte delle banche delle informazioni qualitative, vero asset delle Associazioni e dei Confidi. Infine, l’avvio di un tavolo di confronto sul rapporto Banche – Confidi con l’obiettivo di valorizzare l’apporto dei Confidi, in ottica di sviluppo.
Ulteriori informazioni possono essere richiesti agli uffici Confesercednti.

 

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Gruppo Reggio Veg: “Pasqua festa per gli uomini, dolore e morte per milioni di agnelli”

(82) Ogni anno milioni di agnelli pagano con una morte atroce il prezzo di assurde tradizioni, immobilizzati, sgozzati e fatti morire lentamente dissanguati. 


 

Interminabili minuti di pura agonia, affinché la carne possa risultare più bianca, tenera ed appetibile. Le tradizioni popolari impongono una crudeltà inestimabile, ed è imbarazzante (per usare un termine eufemistico) che ancora non si riesca a far prevalere il buon senso sull’ignoranza. La Pasqua è, sì, una festa per gli uomini, ma rappresenta dolore e morte per questi poveri animali: sono infatti in media 800 mila i cuccioli macellati durante il periodo pasquale. Il 4 aprile 2015, Sabato santo, i volontari di ReggioVeg saranno presenti sul Corso Garibaldi di Reggio Calabria per dar vita ad un “VideoMob”, disponendosi immobili, in silenzio (come gli agnelli, che non hanno voce) e mostrando ai passanti dei video che documentano come avviene il massacro degli agnelli. L’evento si pone come obiettivo la sensibilizzazione del popolo reggino su un argomento da sempre parecchio bistrattato. Ciò che succede all’interno dei mattatoi deve essere condiviso pubblicamente, e in quest’era in cui il web si fa veicolo di materiale informativo costantemente aggiornato, non sono più ammesse giustificazioni: tutti devono sapere quale percorso intraprende la carne di agnello prima di giungere sulle nostre tavole. In moltissime città d’Italia le realtà animaliste si sono mobilitate per dare un segnale forte al cittadino che si fa promotore – magari anche involontariamente – di una strage orribile e senza senso; è il momento che anche l’ambiziosa città di Reggio Calabria si dimostri culturalmente pronta ad esprimere il proprio sdegno di fronte ad una simile barbarie. Gruppo Reggio Veg.

 

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Reggio di Calabria: Confesercenti, plaude il senatore Caridi per la conferma della Camera di Commercio reggina

(79) La Confesercenti provinciale di Reggio Calabria plaude all’importante risultato ottenuto per impegno del Sen. Antonio Caridi con l’approvazione dell’emendamento in Commissione Affari Costituzionali del Senato

 

che garantisce la presenza autonoma delle Camere di Commercio nelle città metropolitane anche senza la presenza del requisito minimo di 80.000 imprese iscritte. L’impegno di Confesercenti, di tutte le altre associazioni di categoria della provincia di Reggio Calabria, unitamente a tutte le altre componenti della Camera di Commercio dimostra che le azioni unitarie sono strumenti utili e positivi per la difesa degli interessi del nostro territorio e delle nostre imprese. Continueremo su questa strada, confrontandoci e sollecitando impegni per: sviluppo, legalità, trasparenza, occupazione, investimenti.

 

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Contratti truffa: MDC chiede l’abrogazione della Delibera salva truffe e denuncia alla Commissione Europea il “caso Italia”

(81) Dopo i ripetuti interventi  per i numerosi casi denunciati a Cosenza da parte di Giorgio Durante responsabile MDC Cosenza, parte una denuncia alla Commissione Europea.

 

Afferma lo stesso: “La sovrapposizione della Deliberazione dell’Autorità per l’Energia Elettrica (n.266/2014), il Gas e i Servizi Idrici alla Direttiva europea sui diritti dei consumatori rappresenta una grave perdita di diritto per i cittadini italiani che restano esposti, senza potersi difendere, ai contratti truffa. Per questo, dopo l’esposto dello scorso giugno, abbiamo deciso di denunciare nuovamente alla Commissione Europea il “caso Italia”, dove i consumatori sono costretti a pagare le forniture energetiche non richieste”. Il Movimento Difesa del Cittadino (MDC), autore insieme alle altre associazioni della segnalazione all’Antitrust che pochi giorni fa ha aperto ben cinque istruttorie nei confronti degli operatori Eni, Hera, Acea e Beetwin, prende di nuovo una posizione dura nei confronti dell’Autorità. Se infatti l’Europa protegge i cittadini vittime di contratti truffa sostenendo che nulla devono in caso di allacci abusivi, in Italia la Deliberazione, pur garantendo il ricorso al Codice del Consumo, trova giustificazione solo nella possibilità del cittadino di non incorrere nel cosiddetto “coefficiente di morosità” e nel ripristinare il rapporto contrattuale con il venditore precedente senza problemi. “Una cosa inaccettabile che non costituisce un deterrente per le pratiche commerciali scorrette – conclude il vicepresidente di MDC Francesco Luongo – anzi conferisce ancora più potere ai rivenditori disonesti che si riservano la possibilità di sospendere illegittimamente l’energia elettrica all’utente. A novembre l’Autorità ci aveva rassicurati sull’abrogazione della delibera, cosa che ad oggi non è stata fatta e costituisce un vero e proprio ostacolo per far valere i diritti dei consumatori. Chiediamo quindi un intervento della Commissione Europea per abrogare la Delibera salva truffe e far rispettare l’applicazione della Direttiva Europea che regola i contratti a distanza e fuori dai locali commerciali anche nel nostro Paese”.

 

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Contratto del Commercio: per Confesercenti continua ad essere vigente il contratto scaduto a dicembre 2013

(77) Confesercenti ribadisce la ferma volontà di portare avanti il confronto negoziale con i sindacati, per arrivare ad un rinnovo contestuale dei contratti di terziario e turismo

 

che però tenga conto del difficile scenario economico e dell’ancora grave situazione in cui versano gran parte delle PMI dei due settori. La  Confesercenti ha valutato che, pur in presenza di positivi accenni di ripresa dell’economia, rimane insufficiente la domanda per il mercato interno. Mercato dei consumi interni che negli ultimi anni ha visto particolarmente penalizzate le piccole e medie imprese. In tale quadro Confesercenti è comunque intenzionata a mantenere aperto il tavolo del confronto con le controparti sindacali per favorire un rinnovo contrattuale che recepisca le specifiche peculiarità delle PMI. Confesercenti evidenzia infatti che nel commercio, nel turismo e nei servizi sono occupate oltre 6 milioni di persone, il 50% delle quali in imprese con meno di 9 dipendenti. Confesercenti ha dato ai rappresentanti di Fisascat, Uiltucs e Filcams la più ampia disponibilità ad una trattativa tesa a definire i rinnovi dei contratti del terziario e del turismo, a condizione che in entrambi i settori vengano valorizzati ruoli e specificità delle PMI, nell’ottica di una visione che punti a mantenere i livelli occupazionali, sostenere la possibilità di ripresa e garantire maggiore stabilità alle PMI. Con un rinnovo orientato anche a valorizzare e ridefinire nuove regole di governance e funzionamento degli istituti bilaterali, prevedendo l’estensione dei servizi anche alle imprese e alle altre categorie produttive.   Il nostro auspicio è di riuscire a definire entrambi i rinnovi contrattuali entro l’estate. Nel frattempo per Confesercenti e per le imprese aderenti del settore terziario continuerà pertanto ad avere vigenza il contratto scaduto alla fine del 2013. Per Confesercenti e per le imprese aderenti pertanto continuerà ad essere applicato il CCNL TDS scaduto il 31 dicembre 2013 e nessun aumento dovrà essere erogato a far data 1 aprile 2015.

 

 

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Calabria etica: diritto di replica, Colombo (Forza Nuova Calabria) “Alessia Notaris non è mai stata in Forza Nuova”

(73) "Riteniamo totalmente infondata e capziosa la notizia riportata dal “Corriere della Calabria” relativamente alla presenza di ex membri di Forza Nuova tra le fila dei dipendenti di Calabria etica, la fondazione regionale che fa riferimento a Pasqualino Ruberto.

 

Nel caso specifico, come riportato dall’autore del pezzo, la signora Notaris Alessia: teniamo a precisare che la signora Notaris non ha mai fatto parte di Forza Nuova né come militante né come tesserata, piuttosto invitiamo la redazione a documentarsi dettagliatamente prima di divulgare notizie false in quanto la Notaris ha da anni aderito alla Destra (ed in allegato troverete la conferma di quanto affermiamo! http://www.lameziatermenews.it/citta/38-citta/7438-lamezia-alessia-notaris-aderisce-a-la-destra.html. Pertanto si invita l’articolista, sig. Pietro Bellantoni  a volere immediatamente pubblicare la smentita di quanto afferma riguardo Forza Nuova previo ricorso ad azioni legali per diffamazione  e si precisa altresì che nessun dirigente o militante forzanovista è alle dipendenze di enti regionali. Cio’ che differenzia Forza Nuova da tutti gli altri partiti è la coerenza e l’onestà! Abbiamo la schiena dritta e mai ci piegheremo a compromessi di qualsiasi natura". * Portavoce regionale Forza Nuova Calabria.

 

 

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Lamezia Terme (Cz): Colombo (Forza Nuova) lancia appello alle forze politiche sane di lametine “Uniamoci per sconfiggere centrosinistra e centrodestra”

(71) "E’ trascorso ormai più di un mese da quando i dirigenti locali di Forza Nuova hanno deciso di ritirare la mia candidatura a sindaco della città

 

per sposare un progetto ancora più ambizioso ed utile per il definitivo cambiamento di Lamezia Terme, sostenendo l’Avv.Armando Chirumbolo per queste elezioni amministrative di primavera inoltrata. Per il bene della mia città ho accettato di buon grado questa decisione convinto che questa sia la strada giusta da intraprendere per il riscatto sociale,economico ed anche culturale della nostra comunità lametina. Sto assistendo in questo ultimo periodo a discese in campo di sigle politiche tutte in appoggio ad una determinata area che si inquadra nel centrodestra,mai sentite e viste negli ultimi cinque anni,partiti tradizionali spuntati a Lamezia dal nulla ma messi in piedi come potente macchina elettorale per drenare consensi,senza che questi abbiano un minimo di linea politica,programmi ed idee per la città. Per questi la politica è mera questione aritmetica fatta di percentuali elettorali e lo dimostra anche il fatto che altri partiti, tradendo e rinnegando se stessi,hanno aderito nelle ultime ore a questa sorta di melting polt messo in piedi e guidato dai vari On.Galati,Magno,Talarico, solo per il fine ultimo di ricavare prebende e favoritismi personali. A mio avviso bisogna, mai come ora, tenere l’attenzione alta perché da una parte abbiamo un centrosinistra che una volta superato l’impasse interno legato alle primarie giungerà forte e saldo ai nastri di partenza,e dall’altra si prospetta un centrodestra famelico e pericoloso guidato dall’abile e scaltra regia di chi negli anni ha svenduto la nostra città a livello regionale ed anche nazionale ed ora mira a conquistarla per farne forse centro nevralgico dei propri interessi personali e politici. Sono dell’avviso che Lamezia debba svincolarsi dalla morsa di questa tenaglia di centrosinistra e centrodestra, e’ necessario quanto mai far ripartire la città da un punto di vista economico dalle sue risorse primarie e naturali quali turismo ed agricoltura, ma soprattutto è compito per rilanciarla di tutte quelle persone leali alla città,che non hanno interessi legati a situazioni personali e non rappresentato la “potente politica di Palazzo”. In quest’ottica e direzione mi sento, per amore della mia città,di lanciare un appello a tutte quelle forze politiche sane e pulite della città, che non si riconoscono e non si sentono rappresentate da questo centrosinistra ma ancora di più dall’attuale centrodestra,ad unirsi in questo percorso per battere la solita partitocrazia dilagante sotto le varie campagne elettorali,fatta delle solite stucchevoli promesse accompagnate da tanta demagogia. Rispettando la scelta degli altri candidati a sindaco che in maniera legittima e meritata per quanta passione ed amore stanno affrontando questo scorcio di campagna elettorale,a dialogare tra di loro,per riuscire a trovare una sintesi concreta,fatta di programmi ed idee, per cambiare e rinnovare ma ancora di più rivoluzionare, questa città una volta per sempre, impedendo ai soli noti di mettere le mani su una cosa che ci sta a cuore e ci appartiene come Lamezia. Sono convinto che una possibile unione ed unità di intenti possa trovarsi, simili progetti portati avanti e realizzati da persone che davvero amano Lamezia ,non possiamo permettere che quella mediocrità politica travestita da morale prenda il soppravvento. Veniamo da vent’anni di disastroso governo di centrosinistra,e non vogliamo altri anni di amministrazione fallimentare, centrodestra e centrosinstra rappresentano il vecchio,tutti gli altri avulsi da questo machiavellico sistema, invece il rinnovamento,il cambiamento e la pulizia dalle infezioni che da oltre trent’anni hanno fatto ammalare la nostra splendida Lamezia Terme". * Portavoce Regionale Forza Nuova.

 

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Reggio di Calabria: dal 27 al 29 marzo il Congresso Nazionale di Magistratura Democratica

(69) A cosa serve oggi la giurisdizione? Quale sarà il ruolo dei giudici nel futuro? Sono alcune delle domande a cui cercherà di rispondere il prossimo Congresso Nazionale di Magistratura democratica,

 

il ventesimo dell’associazione che nel 2014 ha festeggiato i 50 anni di attività, in programma dal 27 al 29 marzo a Reggio Calabria (presso il Teatro Cilea). “Sarà un’occasione – spiega il segretario generale di Md, Anna Canepa – per riflettere sul ruolo dei giudici in un momento in cui, da più parti, si auspica un ridimensionamento del loro intervento – rappresentato spesso come un intralcio – e in cui si assiste a una progressiva erosione della giurisdizione in settori come l’impresa, la famiglia o il lavoro, con evidenti rischi per la tutela dei diritti e i controlli di legalità". Un’attenzione particolare sarà rivolta alle specificità del territorio calabrese, sede dei lavori. “Vi sono luoghi che hanno una forte valenza simbolica – continua Canepa – e abbiamo ritenuto, prima di tutto, che fosse importante testimoniare una vicinanza non rituale a colleghe e colleghi impegnati a rendere giustizia tra gravi difficoltà e, non di rado, autentici pericoli. Ma anche una testimonianza per tutta la società civile, la comunità politica, le forze dell’ordine, che quotidianamente qui lavorano e si impegnano strenuamente per la tutela della legalità”. Gli altri temi, che saranno affrontati nelle quattro sessioni tematiche previste dal programma, riguardano la funzione del processo penale, le prospettive dell’associazionismo giudiziario e il ruolo dell’Europa come “motore” dei diritti. Argomenti trattati attraverso momenti di confronto con la società e la politica, grazie all'intervento di ospiti e relatori esterni. La prima giornata dei lavori sarà aperta alle 9.30 dalla relazione del segretario generale, Anna Canepa. Nel corso della mattinata interverranno, tra gli altri, il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, il vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura, Giovanni Legnini, il presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati, Rodolfo Maria Sabelli, il componente del CSM, Elisabetta Maria Casellati, il segretario di Unicost, Roberto Carrelli Palombi, il segretario del Movimento per la Giustizia-art.3 Carlo Sabatini. A seguire è prevista la prima tavola rotonda, “L’Europa come motore dei diritti?”, coordinata dalla dottoressa Maria Rosaria Guglielmi, in cui discuteranno, Dragana Bolievic, giudice Corte di appello di Belgrado e segretario generale di Medel, Giuseppe (Papi) Bronzini, consigliere della Corte di Cassazione, Gualtiero Michelini, giudice della Corte di appello di Roma e presidente di Medel e Giuseppe Tesauro presidente emerito della Corte Costituzionale. Nel pomeriggio, alle 15, è previsto l’inizio del secondo incontro: “A che serve la giurisdizione?”, coordinato da Renato Rordorf, presidente di sezione della corte di Cassazione e in cui interverranno, Piero Curzio, consigliere della corte di Cassazione, Maurizio Landini, segretario generale Fiom-Cgil, Lionello Mancini, editorialista del Sole 24Ore, Marcella Panucci, direttore generale Confindustria e Vincenzo Roppo, ordinario di diritto civile dell’università di Genova. Al termine della tavola rotonda, i lavori proseguiranno con il dibattito congressuale, mentre alle 20 è fissata la proiezione, a ingresso libero, del documentario di Enrico Maisto, “Comandante", film vincitore del premio Primavera al Milanofilmfestival. La seconda giornata dei lavori avrà inizio con gli interventi del segretario generale della CGIL, Susanna Camusso, del segretario Confederale UIL, Antonio Foccillo e del segretario nazionale CISL, Maurizio Bernava. A seguire prenderanno la parola Renzo Menoni, presidente dell’Unione Camere civili e Giuseppina Di Bella, rappresentante del Comitato lavoratori dipendenti della giustizia-sindacato autonomo della giustizia. Alla funzione della giurisdizione penale è dedicata la tavola rotonda successiva: “A che serve il processo penale?". Alla riflessione, coordinata da Luca Poniz, sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Milano, parteciperanno Vincenzo Maria Domenico D’Ascola, componente della  Commissione Giustizia del Senato, Massimo Donini ordinario di diritto penale-Università di Modena e Reggio Emilia, Giovanni Fiandaca ordinario di diritto penale-Università di Palermo, Liana Milella, giornalista de La Repubblica e Stefano Musolino sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria. L’ultima sessione, in programma sabato alle ore 15, è incentrata sull’associazionismo giudiziario. Alla tavola rotonda coordinata da Roberto Arata, giudice del Tribunale di Torino, parteciperanno Giuseppe Cascini, sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Roma, Maurizio Carbone, segretario generale dell’Associazione Nazionale magistrati, Luigi Ferrajoli, ordinario di filosofia del diritto-Università Roma 3, Ilio Mannucci Pacini, giudice del Tribunale di Milano e Antonella Meniconi, associato di Storia delle istituzioni politiche-Università di Roma La Sapienza. A seguire, e fino alle 20 riprenderà il dibattito congressuale. I lavori si concluderanno nella giornata di domenica 29 marzo con l'elezione dei componenti del nuovo Consiglio Nazionale di Magistratura Democratica. Il programma può subire variazioni: eventuali modifiche saranno tempestivamente comunicate. Si invita, a riguardo, a consultare anche il sito www.magistraturademocratica.it, dove sono presenti tutte le informazioni e i materiali congressuali. * Ufficio Stampa Magistratura Democratica.

 

 

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Catanzaro: domenica 29 conferenza su educazione gender con relatore l’ambasciatore WFC all’ONU Alexev Komov

(70) Le associazioni Magna Graecia Front, Alpocat e Provita onlus organizzano per domenica 29 marzo alle ore 18 nella sala Erreduecomunication in via Settembrini a Catanzaro una conferenza dal titolo “L’aggressione della teoria gender alla famiglia”.

 

 

 

 

 

Relatore ed ospite d’eccezione di questo evento sarà Alexey Komov ambasciatore del WFC all’Onu, poi ancora interverranno Antonio Brandi presidente associazione Provita onlus ed il Dott.Alessandro Perrone di Magna Graecia Front. La discussione sarà incentrata su quello che oggi in Italia è il reale pericolo di imposizione negli asili e nelle scuole elementari della cosiddetta educazione gender: un folle progetto pseudo-didattico indirizzato nel concedere al bambino la possibilità di scegliere il sesso indipendentemente da quello biologico di appartenenza vera e propria come Dio ha comandato. Un vero e proprio Cavallo di Troia per introdurre nelle scuole italiane l’omosessualità e quindi sferrare un deciso e mirato attacco a quella che è la famiglia tradizionale. La famiglia è il fulcro centrale della società,la cellula più importante ,una famiglia naturale è una famiglia felice e crea una società felice,quindi simili folli attacchi sono un’aggressione vera e propria a tutta la società, invitiamo pertanto tutti i cittadini e le famiglie a partecipare a tale evento. Ass. Culturale Magna Graecia Front, Ass. Culturale Provita onlus ed Ass. Culturale Al.Po.Cat..


 

 

 

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Reggio di Calabria: al “Vinci” l’XI^ settimana contro il razzismo “Diversità, minaccia o ricchezza?”

(67) Nell’ambito della XI settimana contro il razzismo, organizzata dall’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali (UNAR) del dipartimento Pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri,

 

con l’assessorato alle politiche sociali del comune di Reggio Calabria, guidato da Giuseppe Marino, si è svolto il laboratorio formativo “Diversità, minaccia o ricchezza?”.  L’iniziativa, è stata promossa dall’Associazione PLP ( Psicologi Liberi Professionisti), con la collaborazione del Liceo scientifico “Leonardo da Vinci”, l’Arcigay Reggio Calabria, Coonfinamento diocesano migranti, Collettiva Autonomia Reggio Calabria, Piccola Opera Papa  Giovanni. Ad aprire i lavori, alla presenza degli studenti, presso l’aula magna del Liceo scientifico, è stata la dirigente Giuseppina Princi: “La scuola deve essere un luogo di accrescimento della libertà di pensiero. Il laboratorio formativo, ha rivestito una notevole importanza per diffondere tra gli alunni, una  formazione, che sposa i principi costituzionali, ma incentivi la  libertà di pensiero dei ragazzi. Una scuola in cui si abbattono le discriminazioni, attraverso la conoscenza e si diffondano i principi di eguaglianza, in un’ottica di condivisione e di accrescimento culturale”. Alcuni alunni del liceo scientifico “Leonardo da Vinci”, divisi in quattro gruppi, hanno prodotto lavori su quattro tematiche diverse: omofobia, discriminazione razziale, discriminazione di genere, disabilità.  I ragazzi in ogni area sono stati supportati da un responsabile tematico e dallo psicologo dell’Associazione PLP, hanno sviluppato elaborati (poesie, testi, ecc.) sul tema specifico che è stato poi, illustrato ai compagni. Una  finalità dunque, principalmente educativa, come ha spiegato la psicologa Dominella Quagliata: “Gli alunni sono stati nominati ambasciatori antidiscriminazione. L’incontro con una persona diversa da noi, spesso può farci sviluppare emozioni diverse, atteggiamenti aggressivi. Il lavoro effettuato e che porteremo avanti, è finalizzato al superamento dei pregiudizi e all’acquisizione di una maggiore consapevolezza dell’altro nella sua diversità”. “Un incontro che riveste un  enorme valore educativo – ha dichiarato l’assessore Marino. La scuola, come le altre agenzie educative deve formare i ragazzi, diffondendo tra essi i valori della eguaglianza, dell’altruismo, della fratellanza. Mi ha colpito, la capacità di riflessione e la preparazione didattica degli studenti su argomenti  tanto delicati. Voglio ringraziare tutte le associazioni, la scuola e tutti coloro che hanno aderito a questo importante progetto che rientra in un contesto ancora più ampio per l’affermazione dei diritti e l’abbattimento di ogni discriminazione”.

 

 

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Reggio di Calabria: distacchi di energia e gas, l’Unione Nazionale Consumatori denuncia pratiche scorrette e ottiene sentenza favorevole

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(66) Succede anche che distacchino la fornitura del gas e dell’energia all'improvviso. Sono sempre più numerosi i clienti domestici che si rivolgono agli sportelli dell’Unione Nazionale Consumatori Calabria

 

per lamentare sia il depotenziamento della fornitura di luce che il distacco della erogazione del gas. A sostenerlo è l’Avv. Saverio Cuoco, responsabile regionale dell’associazione che così prosegue: “le preoccupanti proporzioni del fenomeno sono dovute all’aggravarsi della crisi economica e al conseguente impoverimento di numerose famiglie, tuttavia, stiamo osservando anche un’immotivata rigidità da parte di diverse Società energetiche  che procedono ai distacchi prima di verificare la situazione”. Talvolta il cliente dichiara di non aver ricevuto alcun preavviso scritto, in altri casi la sospensione della fornitura avviene pur in presenza di un reclamo da parte del consumatore e prima che lo stesso sia stato riscontrato e poi non sono pochi i distacchi dovuti a vere e proprie responsabilità della Società venditrice come nel caso di bollette non pervenute, mancate letture, conguagli eccessivi, etc. Su tali distacchi arbitrari, si è rivolto di recente al Giudice di Pace di Reggio Calabria, un utente assistito dall’Avv. Antonia Criaco, legale dell’Unione Nazionale Consumatori Calabria, chiedendo  la condanna della società Gas Natural Vendita Italia S.p.A. al risarcimento dei danni patiti a seguito del comportamento illegittimo della stessa. Il Giudice di Pace di Reggio Calabria, con sentenza del 2014, accertato che la sospensione della fornitura del gas nei riguardi del ricorrente è stata operata in maniera arbitraria, ha condannato la società Gas Natural Vendita Italia S.p.A, alla liquidazione a titolo di indennizzo dell’importo di euro 300,00 oltre interessi, nonché euro 500,00 di spese processuali. E’ necessario tenere conto inoltre delle nuove regole che sono state introdotte, per dare più certezze ai consumatori nei casi di sospensione per morosità, con tempi certi e una tempestiva informazione in caso di bollette non pagate alla scadenza. Infatti con la delibera 67/2013, l’Autorità per l’energia elettrica ed il gas, ha introdotto alcune garanzie innovative nella procedura di costituzione in mora e per l’eventuale successiva richiesta di sospensione della fornitura da parte dei venditori al dettaglio di energia elettrica e gas. L’obiettivo è di evitare la sospensione della fornitura per morosità, senza che il cliente abbia ricevuto la comunicazione in tempo utile per effettuare il pagamento. In particolare, l’Autorità ha stabilito tempistiche certe, documentate e congrue sia per il termine ultimo di pagamento dopo la costituzione in mora, sia per la successiva richiesta di sospensione della fornitura in caso di prolungato inadempimento del cliente finale. Un’altra novità di rilievo è che prima di richiedere la sospensione della fornitura per morosità, nei casi di conguagli o di importi anomali, il venditore dovrà rispondere ai reclami scritti dei clienti. Nel dettaglio, in caso di bollette non pagate, il venditore non potrà procedere alla richiesta di sospensione della fornitura senza prima aver inviato al cliente finale, per raccomandata, una comunicazione di messa in mora con l’evidenza della data precisa del giorno d’emissione della comunicazione di costituzione in mora. Dovrà inoltre essere garantito, dall’emissione, un minimo di venti giorni per il pagamento da parte del cliente. In caso di mancato rispetto delle nuove regole sono previsti indennizzi automatici in bolletta a favore del cliente finale: il venditore è tenuto a corrispondere al consumatore 30 euro nel caso in cui la fornitura sia stata sospesa per morosità nonostante il mancato invio della comunicazione di costituzione in mora a mezzo raccomandata; 20 euro nel caso in cui la fornitura sia stata sospesa per morosità e il venditore, pur avendo inviato la raccomandata, non abbia rispettato le tempistiche previste dalla regolazione. In tutti questi casi, comunque, al consumatore non può essere richiesto il pagamento di alcun ulteriore corrispettivo relativo alla sospensione o riattivazione della fornitura. Considerato che l’Unione Nazionale Consumatori Calabria non intende assolutamente giustificare o difendere coloro che, pur potendo pagare, non saldano le bollette elettriche, sarebbe lecito aspettarsi che le Istituzioni intervengano con forza per evitare i distacchi per morosità alle famiglie indigenti e quelli (e sono molti) dovuti a responsabilità delle Società energetiche. Leggi anche Il Presidente Regionale, Avv. Saverio Cuoco.

 

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SEM aderisce alla manifestazione della Fiom del 28 marzo

(65) La gestione della crisi, elevata a metodo permanente di governo nei Paesi europei, ha prodotto un disastro sociale ed economico che non ha precedenti nella storia di questo dopoguerra.

 

In Italia i governi che si sono succeduti in questi anni hanno “brillato” – si fa per dire – per il loro totale asservimento alla regola del rigore imposta dai trattati europei e dalla nuova governance comunitaria. Tale asservimento è diventato viepiù pedante con il governo Renzi, che, in pochi mesi, nell’assenza di un’opposizione politica e sociale degna di questo nome, è riuscito ad assestare, per conto della Troika, colpi durissimi allo stato sociale, ai diritti dei lavoratori e dei precari, alla stessa democrazia. In questo quadro, sempre più drammatico, la costruzione di una “coalizione sociale” che si contrapponga alla deriva neoliberista ed autoritaria nel nostro Paese, proponendo al tempo stesso soluzioni alternative alla crisi in atto, costituisce un passo in avanti significativo. Sinistra EuroMediterranea, che con altri soggetti politici, movimenti, singoli cittadini, sta dando il suo contributo alla costruzione in Italia di una “Casa comune della sinistra e dei democratici”, auspica che l’iniziativa della Fiom possa concretamente incrociarsi con il tentativo in corso di dare nuova rappresentanza politica al mondo del lavoro e del precariato, ai giovani, ai ceti più colpiti dalla crisi e dalla sua infausta gestione. Con questo spirito aderiamo alla manifestazione del 28 marzo a Roma, sperando che sia solo l’inizio di una nuova stagione di protagonismo della sinistra politica e sociale in italia.

 

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Calabria: Enoteca regionale, Pacenza “Reagire alle dimissioni di Mungari Cotruzzolà e De Biase”

(64) «Credo che tutto il mondo politico e istituzionale crotonese debba reagire, in qualche modo, davanti alle dimissioni presentate Gregorio Mungari Cotruzzolà e Salvatore De Biase

 

dai rispettivi incarichi di presidente e consigliere del consiglio d'amministrazione dell'Enoteca regionale». Così l’ex consigliere regionale Salvatore Pacenza dopo aver appreso della lettera di dimissioni inviata dai due esponenti del cda della "Casa dei Vini di Calabria" al presidente giunta regionale Mario Oliverio, al presidente del consiglio regionale Antonio Scalzo e al direttore generale del dipartimento Agricoltura della Regione Calabria Carmelo Salvino. «Come sottolineato da Cotruzzolà e de Biase – spiega Pacenza – c’è innanzitutto un’ingerenza del Dipartimento al ramo che, attraverso una missiva inviata al consiglio d’amministrazione, ha invitato “a "sospendere tutti gli adempimenti inerenti l'allestimento e l'inaugurazione delle sedi di Cirò e Lamezia, della Casa dei vini di Calabria, in particolare spese per arredi e materiali, al fine di consentire alla nuova Amministrazione di prendere cognizione e decisioni in merito alle attività svolte e alla disposizione di quelle future". A tal proposito va ricordato che la "Casa dei vini di Calabria" è un'associazione di diritto privato e, come tale, risponde ai suoi 46 soci. Così come segnalato dai due componenti del cda, al Dipartimento, viene affidata la sola "cura delle attività propedeutiche per la costituzione dell'Enoteca regionale, redigendo lo schema di atto costitutivo, di statuto, del regolamento di attuazione e del logo caratteristico". Ma al di là dell’aspetto tecnico-burocratico che sta interessando questa vicenda, c’è poi anche un movente politico dietro il blocco delle attività dell’Enoteca regionale. Non dimentichiamo che l’attuale presidente Oliverio, proprio mentre si stava procedendo in Regione a consumare tutti i passaggi per istituzionalizzare la "Casa dei vini di Calabria", si affrettò ad avviare un’iniziativa del tutto similare a Cosenza. Non è che il presidente Oliverio, oggi che ricopre la massima carica istituzionale Calabrese, intenderà delegittimare altri territori per “incoronare” la sua beneamata Cosenza? Sarebbe gravissimo, oltre che per lo sperpero di risorse, anche per segnale stantio che tale atteggiamento politico connoterebbe. Invito per tanto chi di competenza a valutare quanto dichiarato nelle loro lunga e dettagliata missiva da Cotruzzolà e De Biase per scongiurare che, il lavoro di anni, vada perso per inutili campanilismi e logiche di appartenenza politica».  

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Forza Nuova in difesa dei disabili

(63) "La naturale vocazione forzanovista per la difesa dei più deboli; i caratteri della nostra azione politica e della nostra concezione dello Stato che si fondano sui princìpi e i valori della tradizione cristiana,

 

antitetici a qualunque ipotesi eugenetica, inquadrati nel contesto di una crisi economica e morale, con tutta evidenza di natura strutturale, che colpisce maggiormente proprio chi è privo di difese, ci hanno permesso in questi anni di venire a contatto con molte situazioni concrete, nel vastissimo arcipelago della disabilità, che richiedevano un nostro intervento: storie di ordinaria discriminazione, dove la nostra idea della società vorrebbe trovare solo doverosi privilegi, storie di burocratica indifferenza e di tagli alla spesa che uccidono, storie di lobby che ostacolano la libertà di cura, vicende nascoste in cui la necessaria eroica presenza della famiglia richiederebbe la condivisione attiva, da uno Stato degno di questo nome. Abbiamo fatto quello che potevamo, con lo spirito che ci contraddistingue in ogni battaglia, ma, adesso, riteniamo sia giunto il momento di fare di più: prende dunque il via ufficialmente, da oggi, il Dipartimento disabilità di Forza Nuova, il cui responsabile nazionale, Daniele Brogi, genitore impegnato da tempo sul campo, è già al lavoro da alcune settimane con l’aiuto di Giuseppe Provenzale, vicesegretario nazionale del Movimento. Abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti, è necessario ampliare la rete di famiglie e singoli interessati dalle problematiche del settore, e di sostegno anche legale; molte, come nel caso di Martina Ciaccio, che abbiamo trattato alcuni giorni fa su queste pagine, sono le situazioni che necessitano di competenze legali per essere risolte, oltre che medico specialistico. Per questo, abbiamo già attivato una mail a cui rivolgersi – forzanuovaperladisabilita@gmail.com – e una pagina FaceBook – Forza Nuova Disabilità -, aspettiamo i vostri contribuiti e le vostre adesioni".

 

 

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Calabria: Colombo (Forza Nuova) “Aspettando lo sblocco del turn-over cosa fare con i medici in attesa di stabilizzazione?”

(60) "Aspettando quel  tanto provvidenziale quanto indispensabile sblocco del turn-over nel settore sanità in Calabria

 

che andrebbe a dare, attraverso nuove assunzioni più ossigeno negli ospedali calabresi in affanno per carenza di medici ed infermieri scongiurando cosi chiusura e ridimensionamenti di vari reparti, chiedo al neo Commissario alla Sanità al Dott. Massimo Scura cosa intende fare per quei medici in servizio presso le guardie mediche che sono ormai in attesa di essere stabilizzati da diversi anni. Dal momento che quello che possiamo definire “nodo gordiano” di tutto il settore sanità è il risparmio, proprio in quest’ottica la stabilizzazione negli organici delle Asp di questi medici già convenzionati farebbero risparmiare un bel po’ di soldi, contribuendo cosi in maniera significativa a tener aperti anche h24 ambulatori di guardia medica, sia nelle principali città calabresi e sia nei piccoli centri di provincia, andando cosi a snellire le  lunghe file ai pronto soccorso dei nostri ospedali, che spesso, vista la carenza di personale, vanno ad implodere per via di un fisiologico congestionamento. Ricordo che l’assunzione di un medico  convenzionato già inserito nelle graduatorie costa all’Azienda e quindi al servizio sanitario regionale dieci volte meno rispetto ad un medico neo assunto. L’odioso Piano di Rientro negli ultimi anni ha portato solo tagli di servizi e prestazioni, smantellamento di ospedali e ridimensionamenti di reparti, tutto questo operato nell’ottica del risparmio e mi chiedo il perché con lo sblocco del turn-over  non si possa già procedere con una soluzione interna che porterebbe sicuri vantaggi economici e di prestazione a tutto il sistema, andando a rendere operativi tutte quegli ambulatori di guardia medica sull’intero territorio calabrese. Su questo Chiedo la massima attenzione sia da parte del Commissario alla Sanità Dott. Scura e sia al Governatore della Regione On. Mario Oliverio, il quale in quest’ultimo periodo pare mostri la sua attenzione alla sanità con progetti di legge volti alla creazione di un’unica azienda regionale ,con obiettivi tesi all’effettivo risparmio e funzionamento del sistema sanitario tutto da vagliare e verificare, mentre con questo provvedimento da noi di Forza Nuova suggerito, dopo lo sblocco del turn-over si potrebbe ottenere un risultato indirizzato al potenziamento di questi presidi sanitari storici e di stretto collegamento con l’utenza, andando anche ad applicare la legge  cosi come è avvenuto in altre regioni d’Italia". * Igor Colombo, Portavoce regionale Forza Nuova-Calabria.

 

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Forza Nuova piange il prof. Pasquale Senatore

(57) “Ho appreso con dolore la scomparsa del Prof. Pasquale Senatore, per tutti l'amatissimo ex sindaco di Crotone, per pochi il federale crotonese del defunto MSI.

 

Io personalmente l'ho conosciuto da quattordicenne nella sede dell'MSI quando militavo nel Fronte della Gioventù. La cosa che più colpisce del personaggio Senatore é l’essere stato il sindaco di tutti, trasversale ed amato anche dalla sinistra proletaria che in quegli anni perdeva le fabbriche e gli stabilimenti industriali crotonesi, con tutto ció mai nascosto sotto il piano ideologico e da sempre fervente mussoliniano, basta ricordare la spilla ad M stilizzata della firma di Mussolini che portava orgogliosamente appuntata sulla giacca. Le sue vicende politiche finiscono con l'ultimo mandato a consigliere di opposizione, eletto da candidato a sindaco con le liste civiche che abbiamo sostenuto anche noi di Forza Nuova. Porto col presente comunicato la vicinanza di tutta FN Calabria alla famiglia del professore e ci uniamo al dolore di un’intera cittá”. Davide Pirillo, Segretario Regionale Forza Nuova Calabria.

 

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Locri (RC): il Segretario Uil Temp Stefano Princi “Il Sindaco Calabrese mente sapendo di mentire. Proceda subito al reintegro dei precari ed avvii i contratti così come chiesto dalla Regione”

(52) ''Il Comune di Locri continua ad essere l'isola infelice per i precari calabresi. Da parte del Sindaco Giovanni Calabrese un atteggiamento incomprensibilmente ostile nei confronti di 15 lavoratori

 

che da anni portano avanti la macchina amministrativa comunale e da qualche mese a questa parte sono stati scaricati come merce avariata''. E' quanto dichiara in una nota il Segretario Provinciale della Uil Temp Stefano Princi, intervenendo nella vertenza sui precari del Comune di Locri. ''In questa vicenda c'è da fare un po' di chiarezza – dichiara Princi – anzitutto è bene sottolineare che non è assolutamente vero che il Ministero ha rigettato la richiesta del Comune di Locri per la contrattualizzazione dei precari. Locri è uno dei pochissimi comuni calabresi che non ha mai avanzato richiesta – spiega – e il fatto che, come spesso ricordano il Sindaco Calabrese e il suo vice Sainato, il Comune si trova in condizione di predissesto, non è assolutamente una motivazione ostativa alla contrattualizzazione. Prova ne sia – prosegue Princi – il fatto che, cosi come tanti altri municipi, anche il Comune di Siderno, ente in dissesto, ha avuto la possibilità di accedere ai fondi ministeriali per la contrattualizzazione. D'altronde – spiega ancora il Segretario della Uil Temp –  il Decreto interministeriale dell'8 ottobre 2014 è molto chiaro: per quanto riguarda “gli enti dissestati e strutturalmente deficitari”, il decreto prevede espressamente che “possono presentare domanda di ammissione al contributo” e “sottoscrivere il contratto di lavoro a tempo determinato con i lavoratori interessati”, inserendo “una clausola sospensiva che differisca la decorrenza dell'assunzione al controllo della Commissione ed una clausola risolutiva per cui il contratto si risolve nel caso di mancata autorizzazione”. Dunque come si può facilmente comprendere – spiega Princi -il Decreto prevede solo un po' di cautela. Ma la procedura è dichiaratamente possibile anche per gli enti in dissesto. Dunque ci chiediamo perché il Sindaco Calabrese ha deciso deliberatamente di non partecipare al bando interministeriale?''. ''Seconda questione – prosegue Princi – il vicesindaco Sainato sostiene inoltre che i 38 milioni della Regione servivano per finanziare i mesi di gennaio e febbraio per i precari dei Comuni che non avevano partecipato al bando interministeriale. Falso anche questo. Perché quei fondi – prosegue Princi – servono per la contrattualizzazione dei precari per tutto il 2015. Una grande opportunità offerta dalla nuova gestione Oliverio, che va assolutamente utilizzata. Anche se i fondi regionali non sono ancora stati equiparati al fondo interministeriale, chiediamo al Comune di Locri di dare immediato seguito al bando regionale, stipulando al più presto i contratti con le clausole sospensive, così come previsto dal bando interministeriale''. ''Terzo passaggio – prosegue Princi – ancora più grave. Il Sindaco afferma che due precari su tre non svolgono attività di pubblica utilità o socialmente utile nel Comune di Locri. Bene stando alle dichiarazioni di Calabrese ci saremmo aspettati che in tutti questi anni di onorato servizio per il Comune, siano stati prodotti decine di provvedimenti disciplinari nei confronti di questi lavoratori. Nulla di tutto questo è avvenuto – precisa Princi – nessun provvedimento da parte del Comune. Dunque perché solo oggi il Sindaco denuncia la scarsa produttività di questi lavoratori"? ''Altra questione – continua il sindacalista – il Sindaco Calabrese ha sospeso i lavoratori sostenendo che le convenzioni erano scadute il 28 febbraio. Vero, certamente, ma solo per gli Lsu, sei su quindici, che gravano sul fondo per l'occupazione, ma non per gli Lpu, i restanti nove, che gravano sul fondo regionale. A questo proposito è bene citare la comunicazione da parte della Regione Calabria, in cui si evidenzia espressamente che “è intenzione della Regione assicurare la contrattualizzazione per l’intero anno 2015, di tutti i lavoratori del bacino socialmente utili e di pubblica utilità entro non oltre il 31 dicembre dell’anno in corso''. La Regione si impegna dunque a ''garantire la copertura finanziaria per la contrattualizzazione a 26 ore settimanali, per l’intero anno per tutti quei lavoratori LSU/LPU (circa 800 unità) per i quali i Comuni non hanno prodotto richiesta di agevolazioni o l’hanno richiesta parzialmente o è stata valutata dal Ministero fuori termine. La copertura finanziaria – si legge nella comunicazione – viene assicurata, per l’anno 2015, con l’esercizio finanziario provvisorio e con le disponibilità previste nel bilancio 2015 pari a circa 38 mln''. ''A questo proposito – aggiunge Stefano Princi – chiediamo il reintegro immediato dei lavoratori sospesi in maniera illegittima dal Sindaco di Locri. E' bene ricordare infine la nuova comunicazione da parte della Regione Calabria che lo scorso 5 marzo ha ribadito direttamente al Sindaco Calabrese e all'amministrazione comunale di Locri che la l'Assessorato regionale al Lavoro ''garantirà, per l'anno 2015, il pagamento dei sussidi, ore integrative ed assegni familiari per i lavoratori Lpu e le ore integrative per i lavoratori Lsu''. Dunque ci chiediamo conclude il Segretario Uil Temp – per quale motivo il Sindaco continua a tenere in ostaggio questi lavoratori, tra l'altro agitando lo spettro della rimodulazione dei progetti, determinando in questo modo un incomprensibile cambio di rotta, a livello organizzativo, nelle mansioni di utilizzo dei lavoratori. Siamo di fronte ad un atto di imperio da parte del Sindaco, di una inspiegabile minaccia o di una incredibile ritorsione''? Il Segretario Provinciale della Uil Temp di Reggio Calabria Stefano Princi.

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Reggio di Calabria: Filomena Cutrupi “Come si combatte la ‘ndrangheta?”

(50) Riceviamo e pubblichiamo. “La nostra azienda è stata vittima di una richiesta di estorsione, la mia famiglia ha subito forti minacce, ma nonostante tutto ha deciso di ribellarsi alla 'ndrangheta denunciando gli estorsori che sono finiti in carcere.

 

Ma lo Stato invece di tutelarci ha preferito "marchiarci" con un'interdittiva antimafia (basata su un processo riguardante mio padre, dal quale è risultato assolto in tutti i gradi di giudizio). Ancora una volta l'ingiustizia si accanisce contro le persone oneste. Questo per me rappresenta una profonda sconfitta: come madre che ha deciso di "creare futuro"; come figlia orgogliosa di un padre che, contro tutto e tutti, non ha mai smesso di essere una persona onesta; come socia e dipendente di un'azienda che dopo ad aver denunciato la 'ndrangheta si trova costretta a dover licenziare 30 persone; e come donna calabrese che si batte ogni giorno per creare qualcosa di bello, di innovativo e di pulito in questa terra che viene sporcata con disonestà e squallore. Allora vi chiedo a gran voce: come si combatte la 'ndrangheta? Vorrei una risposta in un paese in cui la legalità sembra combattersi solo a parole”. Filomena Cutrupi.

Gentilissima signora Menia, è evidente come il suo crudo interrogativo presume una ed una sola risposta: la 'ndrangheta si combatte facendo quello che ha fatto Lei e la Sua famiglia! Denunciando! La vicenda che sinteticamente ci ha raccontato ha chiaramente del paradossale e del contraddittorio al tempo stesso. Un'interdittiva antimafia a chi la mafia ha denunciato, un provvedimento di quello stesso Stato che dovrebbe proteggerci e cautelarci e che invece ci disillude, non avrebbe potuto e dovuto abbattere la Vostra azienda soprattutto se scaturita da vicende giudiziarie da cui Suo padre è uscito assolutamente indenne. E' vero, "l'ingiustizia si accanisce contro le persone oneste". A volte, però, sembra riuscirci bene anche la giustizia (con la g minuscola). Chi Le scrive sa cosa si avverte in simili situazioni ed è per questo che, adesso, La invito a non mollare ed a non lasciarsi vincere dallo scoramento. Sarà difficile e tortuosa la strada ma, come si suol dire, il tempo è galantuomo e la Giustizia (stavolta con la G maiuscola) arriverà a restituirLe quel sorriso con cui è immortalata nella foto che ho scelto. Con stima, Maurizio Gangemi.   

 

 

Qui il video che ha ricevuto migliaia di condivisioni pubbliche: http://tv.ilfattoquotidiano.it/2015/02/28/imprenditore-denuncia-clan-e-viene-colpito-da-interdittiva-antimafia/344285/#disqus_thread

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Zumpano (Cs): il presidente Coldiretti Moncalvo al Carrefour per la nascita della seconda isola FAI. Dopo l’ortofrutta a chilometro zero arrivano le produzioni locali di olio, formaggi, salumi e conserve

(48) Non solo ortofrutta, ma anche olio extravergine di oliva, miele, formaggi, salumi, conserve. L'ipermercato Carrefour di Zumpano, a un anno esatto dall'inaugurazione di "Ortofrutta calabrese a km zero" in collaborazione con Coldiretti Calabria e Filiera Agricola Italiana,

 

si arricchisce di una seconda "isola" di prodotti tipici locali, grazie alla sinergia con aziende e piccoli produttori del territorio. La presentazione dell'iniziativa, prevista per venerdì 6 marzo 2015 alle ore 14,30 presso l'Ipermercato Carrefour, in via B. F. Marino 5 a Zumpano (CS), avverrà alla presenza del Presidente nazionale di Coldiretti, Roberto Mocalvo, dell'intera Giunta Confederale, del Presidente di Coldiretti Calabria, Pietro Molinaro. Interverranno, inoltre, Ramiro Ciscutti, Direttore dell'Ipermercato Carrefour, Giuseppe Zavaglia, Responsabile Centro-Sud e Sardegna, Federico Ciampi, Buyer ortofrutta. Da circa un anno, all'interno dell'ipermercato e' stata allestita un' isola di circa 36 metri quadri  di prodotti ortofrutticoli a marchio Fai. Dal mese di aprile, questo "spazio" di qualità si amplierà con la seconda isola di prodotti agroalimentari tipici della regione, legati alla stagionalità degli alimenti e alle tecniche tradizionali di produzione e conservazione. Attualmente Carrefour di Zumpano lavora in collaborazione con 90 fornitori locali che in questi primi mesi del 2015 hanno incrementato il loro fatturato del 15,7% rispetto al 2014, con un'incidenza del 16% sul totale del fatturato del "fresco". Il fatturato realizzato con FAI nel 2014 ha avuto un'incidenza del 15% sul totale del reparto ortofrutta. Il grande successo tra i consumatori fa ben sperare anche per la "seconda isola" pronta ai nastri di partenza: segno che il binomio grande distribuzione e produzione locale ha sempre più appeal tra i consumatori attenti alla qualità di quello che si mette in tavola.


 

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San Marco Argentano (cs): suino nero di Calabria, l’ARSAC impegnata a riunire tutte le aziende allevatrici

(49) Prosegue l’attività dell’Ente Regionale per la ricerca e lo sviluppo in Agricoltura ARSAC di mettere insieme i soggetti che in tutta la regione operano nell’ambito dell’allevamento e della trasformazione del suino Nero di Calabria, razza autoctona riconosciuta.

 

I diversi tentativi di Consorzi sviluppatisi nell’arco degli anni hanno dimostrato che la strada della valorizzazione di questa straordinaria nicchia produttiva del settore agroalimentare regionale è percorribile. La peculiarità del suino calabrese è sicuramente la sua rusticità ed adattabilità all’ambiente naturale, dove vive e la sua crescita "slow", nettamente differente rispetto al bianco allevato in batteria in spazi angusti. Il suo essere brado conferisce un'elevata qualità delle carni e dei suoi derivati tipici, i salumi, pancette, guanciali e prosciutti. Se ne accorse perfino il Casanova che, nelle sue memorie, esaltò i salumi calabresi, raccontando come quelli ricavati dalla carne dei "neri", fossero i migliori che avesse mai mangiato. L’aspra orografia della Calabria, dal Pollino all'Aspromonte, è habitat ideale per l’allevamento del nero che oggi rappresenta uno dei presidi più rappresentativi dell'agroalimentare regionale. Questo è stato il tema della serata alla quale era presente il Direttore Generale dell’ARSAC, Ing. Italo Antonucci, i gli esperti il dott. Michelangelo Bruno Bossio e il dott. Giuseppe Orrico i quali hanno evidenziato che l'Arsac, è riuscita già dagli anni ‘90 a selezionare la razza pura e tutt’ora gestisce il centro sperimentale di riproduzione di Acri. Lo stesso ente è disponibile oggi a riprendere il cammino intrapreso ed assistere le aziende in un percorso di valorizzazione e tutela delle produzioni del nero. E’ stato poi il Presidente dell’Accademia delle Tradizioni di Calabria, Giorgio Durante, titolare di un’azienda agricola in Luzzi a spiegare come una risorsa regionale di nicchia come il nero possa diventare interessante dal punto di vista economico a sostegno del reddito delle aziende impegnate nel settore. Lo stesso ha poi sottolineato come le produzioni realizzate dalle carni di nero di Calabria siano  ricche di acido oleico archinoide, (omega 3 e omega 6) sostanza in grado di abbassare i livelli di colesterolo. Un percorso quello intrapreso da una trentina di operatori che l’ARSAC spera di unire sotto un marchio di qualità comune, magari riconosciuto a livello europeo.

 

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