Reggio di Calabria UNITAS, orfanotrofio lager? Marziale “Su quei bambini fngo ma abbisognand i soldi”

(186) “All’indomani dell’articolo pubblicato dal settimanale L’Espresso,

a firma di Alessia Candito, che descrive il centro di accoglienza Unitas di Reggio Calabria ospitante bambiniin difficoltà alla stregua di un lager, con tanto di corredo fotografico che lascerebbe pensare che la verità sia quella, mi sono recato presso la struttura accompagnato da una troupe del guidata dalla giornalista Ilaria Raffaelee dall’editore di Approdonews.it Luigi Longo per opportune verifiche, senza alcun preavviso ai gestori del plesso, e la verità che si è parata sotto ai nostri occhi è davvero stucchevole”. E' quanto dichiara il sociologo Antonio Marziale, presidente dell’Osservatorio sui Diritti dei Minori e consulente della Presidente della Commissione Parlamentare per l’Infanzia. “Davanti a noi – evidenzia Marziale – un plesso gigantesco, certamente bisognoso di manutenzione, ma dignitoso, come le stanzette dove bimbi e bimbe dormono e studiano, con sui muri disegnini fatti dagli stessi, lettini ordinati e pavimentazione rinnovata. Bagni ordinatissimi e cucine igienicamente idonee, tanto che scherzando anche per i buoni odori ci siamo autoinvitati a rimanere a pranzo se non fossimo stati oberati da altri incalzanti impegni. Celle frigorifere funzionanti a meraviglia e deposito cibi con alimenti freschi. Se questo è un lager…”. “Mons. Antonello Foderaro, direttore della struttura, sin dal suo insediamento ha contattato le istituzioni preposte per invocare interventi al fine di sopperire alle incombenze necessarie – incalza il sociologo – senza trovare ascolto e i suoi interventi sono stati inviati, nero su bianco, alle istituzioni preposte, debitamente raccolti in un dossier curato dall’avv. Aurelio Chizzoniti, presente al nostro incontro”. “In comunità operano 12 educatori, un mediatore linsuistico, un mediatore culturale ed assistenti sociali, tutti sotto contratto e non retribuiti da un anno perché la Regione Calabria non ha corrisposto le rette dovute ammontanti a circa unmilione di euro. L’ultimo sollecito è stato vanamente fatto da Mons. Foderaroun anno fa, ancor prima dell’insediamento dell’attuale governo a guida Mario Oliverio. Senza questi fondi non si può lavorare”. "I bambini – illustra il presidente Marziale – accompagnati da due educatrici, hanno interagito con noi palesando serenità e attaccamento gioioso agli operatori presenti riferendoci che in quelle quattro stanze, le uniche sequestrate dagli inquirenti, non ci andavano mai perché chiuse e inaccessibili. Infatti è inverosimile che sulle scale di un terrazzino vengano tenute magliette in ordine sparso e soprattutto pentole vicino ad un water, pentole che guarda caso risultano sparite dalla cucina da qualche giorno e poi “miracolosamente” ritrovate grazie alle foto de L’Espresso.Tutto il resto è in attesa di ritocchi, che senza soldi è impossibile immaginare, ma dignitoso”. “Siamo andati ad occuparci di quei bambini, allarmati dal servizio giornalistico dell’Espresso, e all’unisono abbiamo acquisito la convinzione che non dalle persone ivi operanti i bambini sono messi in pericolo. Chiunque – dice Marziale – volesse visitare, senza preavviso, quei locali non sarà certamente respinto e chiunque, in scienza e coscienza,  può constatare che quei bimbi hanno bisogno di aiuti e non fango”. Marziale conclude: “Chiedo allo stimatissimo procuratore Federico Cafiero de Raho ed alle istituzioni inquirenti di volermi ritenere a loro assoluta e totale disposizione per l’accertamento della verità nell’interesse unico e assoluto dei bambini”.

 

 

 

 

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Reggio di Calabria: Alleanza Calabrese ricorda il Colonnello Cosimo Fazio

(185) Alleanza Calabrese ricorda, con commozione e dolore, la figura del Colonnello Cosimo Fazio, servitore dello Stato di grandissimo spessore umano ed intellettuale.

 

Pur non essendo calabrese, ha preso per mano la nostra terra cercando di guidarla verso un futuro più terso, con il suo lavoro, con il suo dolore, con la sua ostinazione. Voleva aiutarci a cambiare. A cercare di farci capire anche il perche di questa esigenza che un popolo deve avere per riconquistare la propria libertà. Non ha terminato il suo lavoro, perché chi ha lasciati due anni fa sul campo. Cercando quel giorno, come sempre, di soccorrere chi aveva bisogno. Forte con i forti e debole con i deboli. Oggi i forti sono più sereni. Continueranno a fare i forti con i deboli e i deboli con i forti. E’ stato tradito. Da vivo e da morto. Forse anche noi l’abbiamo fatto lasciandolo solo. Ma il solco che il col. Fazio ha tracciato non si può più cancellare. Rimarrà sempre segnato nella sporca terra calabra e nel cuore dei Reggini e dei Calabresi tutti, che hanno ancora la forza di reagire davanti alle ingiustizie ed alle angherie. E i Reggini e i Calabresi tutti continueranno ad onorare e rispettare un Eroe dei nostri tempi che ha dato lenimento, fino all’ultimo respiro, alle nostre piaghe infette. COLONNELLO COSIMO FAZIO PRESENTE! Il Presidente, Enzo Vacalebre.

https://www.facebook.com/alleanza.calabrese/videos/vb.773887049340181/945883965473821/?type=3&theater

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Reggio di Calabria: Confesercenti, alluvione: “Solidarietà alle imprese. Sospensione dei tributi e sostegno finanziario dalle banche. Costituzione fondo di solidarietà”

(184) La Confesercenti Calabria, a seguito degli eventi calamitosi che hanno colpito, soprattutto, una vasta area dell’Alto Jonio Calabrese, i cui danni ingentissimi sono tuttavia ancora non compiutamente calcolabili sulle attività produttive,

 

esprime solidarietà e vicinanza a tutti gli imprenditori e cittadini  colpiti dai tragici eventi e prende atto con soddisfazione delle azioni del Presidente Oliverio circa la richiesta dello stato di calamità naturale, ma chiede che particolare attenzione venga posta alle piccole e medie imprese  che rischiano di non riaprire più i battenti. Confesercenti chiede il massimo sforzo nella ricerca di soluzioni che possano alleviare e riparare i danni causati al tessuto economico, specie del settore turistico, della vasta zona interessata, come ad esempio un coinvolgimento di FINCALABRA, e dell’intero sistema bancario operante in Calabria, per l’accesso al credito rapido e senza interessi, in modo da scongiurare il rischio dei mancati pagamenti delle merci andate in malora o l’impossibilità di riacquistare le scorte per riprendere l’attività, così come le necessarie ristrutturazioni dei locali. Parimenti potrebbe attuarsi una misura socio economica per evitare che dette attività procedano ai licenziamenti dei dipendenti. Confesercenti è altresì convinta che una misura immediata, quale la sospensione del pagamento dei tributi locali e delle tasse regionali, potrebbe rappresentare un segnale di fiducia e di vicinanza alle imprese colpite dagli eventi. Gli effetti di quanto accaduto si produrranno in tempi brevi per la notevole entità del disastro, occorre pertanto il massimo sforzo ed il massimo interesse nel ricercare ed attuare soluzioni atte a salvaguardare il già debole tessuto economico e non compromettere una stagione turistica già non esaltante per gli operatori. Confesercenti Calabria aprirà un conto corrente bancario per costituire un fondo di solidarietà a favore dei soci e delle imprese vittime della grave calamità. Il Presidente, Antonino Marcianò.

 

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Reggio di Calabria: patrimonio naturale, Legambiente e MAN scrivono al Prefetto “In Aspromonte anche la natura a rischio scacco della ‘ndrangheta”

(181) “In Aspromonte far sapere, apponendo delle tabelle informative, che esistono da oltre 6 anni chiari divieti di legge finalizzati a preservare l’ultimo rifugio della natura, ha suscitato numerose reazioni sorprese e irritate e la distruzione di diverse tabelle appena installate.

 

E’ successo nella zona A del Parco nazionale, l’area più interna, equivalente a poco meno del 3% dell’intero territorio della provincia di Reggio Calabria, priva di alcun nucleo abitativo e in larga parte di proprietà demaniale: temiamo il nascere di strumentalizzazioni sociali da parte di chi vuole continuare a controllare quel territorio solo per illeciti interessi: la ‘ndrangheta”, dichiarano le associazioni ambientaliste nazionali LEGAMBIENTE e MAN – Associazione Mediterranea per la Natura. E’ su questa premessa, e sul rischio di ancor più gravi atti contro cose, persone e Enti, oltre che contro la natura stessa, come sta avvenendo in questi giorni con incendi dolosi distruttivi di boschi e macchia mediterranea che lasciano dietro di se danni irrecuperabili per centinaia di anni, che Legambiente e MAN hanno scritto al Prefetto, al Questore e ai Comandanti provinciali delle Forze di polizia di Reggio Calabria chiedendo, nell’ambito delle attività previste dal “Focus ‘ndrangheta”, di rafforzare e intensificare i controlli in quest’area interna dell’Aspromonte. Ricordiamo, per esperienza diretta, – dicono le due Associazioni – l’analogia con la reazione violentissima vissuta nel territorio reggino allorquando, erano i primi anni ’80, fu reso noto alla cittadinanza che la caccia ai rapaci, ampiamente praticata e sino ad allora non contrastata, era vietata per legge da oltre dieci anni. In poco tempo partirono polemiche politiche, un susseguirsi di aggressioni fisiche contro gli ambientalisti che ne chiedevano la tutela effettiva (non solo formale), un attentato dinamitardo alla sede della Lipu a Pellaro, la distruzione di numerose autovetture dei volontari, gli agguati a colpi di lupara contro il personale del Corpo Forestale dello Stato che aveva iniziato appositi servizi di contrasto. Quel drammatico contesto, che si nutriva di malcostume diffuso e dell’ambizione al totale controllo territoriale da parte delle cosche di ‘ndrangheta, si protrasse per oltre un decennio sino alla metà degli anni ’90. Solo la ferma e costante azione di contrasto avviata dallo Stato, per tramite delle proprie Forze di Polizia e del Corpo Forestale dello Stato in particolare, unitamente ai campi di volontariato antibracconaggio e alle azioni culturali condotte dalle Associazioni ambientaliste consentì di fermare quella violenza. Ogni Area protetta subisce diverse minacce e pericoli, in Aspromonte oltre a quelle ordinarie si aggiunge la specifica forza negativa di controllo territoriale e sociale esercitata dalla criminalità organizzata, che rende la natura ancor più vulnerabile e sotto scacco rispetto a scelte e concrete modalità di intervento: questa condizione richiede uno sforzo ed un impegno corale dello Stato per poter consegnare alle generazioni future una terra bella, con un importante patrimonio naturale e che possa essere ricca di legalità praticata e vissuta. “Nel nostro quotidiano impegno associativo a tutela della natura per le attuali e future generazioni accogliamo in pieno il fortissimo richiamo etico, e spirituale per i credenti, che ha offerto al mondo intero il Santo Padre con la lettera enciclica “Laudato Sì” che chiama esplicitamente tutti a prendersi cura, subito e fattivamente, della casa comune, così come l’altro fortissimo richiamo, dei mesi scorsi, del Santo Padre quando ha rivolto una netta scomunica contro chi vive di ‘ndrangheta, adora il male e disprezza il bene comune, ed ha chiesto che sia combattuto e allontanato. La tutela della natura ed il positivo futuro delle genti in Aspromonte ha inderogabile necessità di un forte, costante, capillare e coordinato contrasto alla ‘ndrangheta, anche e soprattutto in territori erroneamente etichettati come marginali: in questo chiediamo alle Istituzioni di essere instancabili.” concludono Legambiente e MAN. * Responsabile nazionale Fauna e Benessere animale Legambiente Onlus – Direzione Nazionale.

 

 

 

 

 

 

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Reggio di Calabria: sabato 8 la presentazione della Scuola di Cultura Politica organizzata dall’ISESP

(180) La Scuola di Cultura Politica, organizzata dall’ISESP (Istituto Superiore Europeo di Studi Politici) impegnato da oltre un quarantennio sul fronte della formazione postuniversitaria sullo snodo Europa-territori locali,

 

con la collaborazione dell’Università Mediterranea, sarà presentata nel corso della conferenza stampa che si terrà sabato (ore 11:30) in via Nicolò da Reggio, n. 14. La Scuola di Cultura Politica intende fornire una competenza specifica su profili che vanno dalla storia del paese e delle istituzioni al diritto, dall’economia alla filosofia politica e sociale. In un momento nel quale l’attività politica è diffusamente guardata con diffidenza e avvertita con sfiducia quanto alla capacità di risolvere realmente i problemi, con un conseguente allontanamento dalla partecipazione alla vita politica, appare importante avviare una riflessione sul nesso tra valori e sviluppo della società, tra politica ed azioni capaci di incidere positivamente sul territorio in  modo adeguato ed efficiente. All’incontro parteciperanno il senatore Nico D’Ascola, responsabile giustizia Area Popolare e ordinario di diritto penale dell’Università Mediterranea, Raffaele Cananzi, presidente dell’Isesp, Attilio Gorassini, ordinario di diritto privato e direttore Dipartimento di Giurisprudenza ed Economia dell’Università Mediterranea, Francesco Manganaro, ordinario di diritto amministrativo dell’Università Mediterranea e presidente del corso di laurea in Giurisprudenza. Obiettivo della Scuola è non solo riscoprire l’antico senso dell’agire politico e la sua più alta dimensione, ma informare  della realtà di oggi e di domani, nella consapevolezza che non si può prescindere dal considerare la politica come cultura, legando così questa all’idea di progresso, sviluppo, migliore sostenibilità. L’edizione 2015-2016 si orienta, in particolare, ad una formazione di base ad ampio spettro che prevede approfondimenti sui temi che in questo momento meritano una maggiore attenzione come l’anticorruzione, le scelte economiche europee, la tutela dei diritti con riferimento ai diritti umani ed alle istanze dei migranti, la finanza degli enti locali e i rapporti tra istituzioni centrali e locali. L’attuale congiuntura storica e le istanze sociali che la caratterizzano, rendono necessario e persino urgente una formazione nel senso della cultura della politica, non fine a se stessa, ma come strumento di maturazione di una coscienza socio-politica determinata dalla volontà di partecipare attivamente al bene comune. Tornare a parlare di cultura politica significa rivolgere l’attenzione verso il passato e contemporaneamente articolare nel presente e nel futuro gli esiti di una indagine multidisciplinare e compiuta.

 

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Crotone: il Comitato Marrelli Hospital dona il sangue all’Avis

(182) Ormai è noto che in estate i donatori vanno in vacanza ma il fabbisogno di sangue invece no.

Tra  talassemici, emergenze operatorie, feriti a causa di traumi ed incidenti stradali aumenta la richiesta di sangue proprio nei mesi dove c'è meno raccolta. Il grido di allarme del Ministero della Salute delle sezioni comunali dell'Avis, dell’associazione dei talassemici, prova a toccare la sensibilità di tutti coloro che possono tranquillamente effettuare una donazione di sangue anche non essendo donatori abituali. Così come è successo, per esempio, nei pressi del Marrelli Hospital. Due emoteche attrezzate dell'Avis con tanto di personale medico e paramedico, hanno provveduto ad una raccolta di donazioni su volontaria richiesta dal Comitato Pro Marrelli Hospital. Più di 50 i donatori che intorno alle sette e per le successive due ore hanno effettuato la donazione, nella speranza che questo piccolo contributo possa in qualche modo aiutare l'emergenza in questi giorni, dove è difficile reperire il prezioso tessuto. Un gesto significativo, voluto dal Comitato Pro Marrelli Hospital, per sottolineare ancora una volta quanto sia alta l'attenzione sulle questioni legate alla sanità nella città di Crotone e nel suo comprensorio, specie in questi giorni nei quali la voglia e la necessità di fare vacanza e osservare qualche periodo di meritato riposo viene al primo posto e lascia nel dimenticatoio le emergenze legate alla solidarietà.

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Reggio di Calabria: UIL Scuola, progetto regionale di formazione per educatori per l’infanzia

(179) Il Regolamento di attuazione del 23 settembre 2013, n. 9 definisce i requisiti organizzativi e strutturali dei servizi educativi per la prima infanzia della Regione Calabria e indica in particolare i requisiti e i titoli necessari per ricoprire il ruolo di educatore per l’infanzia.

 

La norma prevede una specifica deroga per i soli educatori che non essendo in possesso dei titoli previsti, per garantirsi la continuità lavorativa sono vincolati alla frequenza documentata di una specifico corso di formazione e aggiornamento su tematiche educative. Il Regolamento, tra l’altro, fissa al 1° gennaio 2018 il termine ultimo oltre il quale tutti i nuovi educatori assunti nei servizi per l’infanzia dovranno essere in possesso di diploma di laurea in ambito educativo-pedagogico. La Uil Scuola di Reggio Calabria, sezione paritaria e privata, al fine di salvaguardare l’operativa del personale educativo che da anni opera nei servizi per l’infanzia ha presentato alla Regione Calabria una specifica proposta formativa denominata “Professione educatore nei nidi d’infanzia e servizi integrativi”. Il corso di formazione regolarmente autorizzato dal Dipartimento 7, Settore Politiche Sociali della Regione Calabria, é rivolto prioritariamente agli educatori che avendo avuto un rapporto contrattuale in mansioni attinenti i servizi educativi per la prima infanzia potranno derogare al possesso dei titoli indicati. Ma l’esperienza formativa proposta è indirizzata anche a coloro che in possesso di diploma in ambito educativo pedagogico (magistrale, liceo socio-psico-pedagogico, etc.) potranno svolgere l'attività di educatore purché, se non già esistente, instaurino un rapporto di lavoro entro il 31 dicembre 2017. Il Regolamento prevede anche l’attivazione degli strumenti dell’autorizzazione e dell’accreditamento dei servizi educativi e richiede la presenza del coordinatore pedagogico a garanzia di un’elevata qualità educativa. Nella consapevolezza che, nelle nostra realtà regionale,  tali figure professionali non hanno avuto concrete opportunità di costruire percorsi esperienziali di rilievo, il programma formativo del corso é rivolto anche verso tutti gli educatori, in possesso di laurea specifica, che intendono cogliere l'opportunità di ricevere una formazione pratico-laboratoriale che mira allo sviluppo di competenze spendibili in ambito lavorativo, con particolare riferimento a quanti operano o intendono operare nelle strutture private accreditate. Le recenti indicazioni della legge 107 individuano la necessità di percorsi formativi, iniziali e permanenti, per la preparazione e la qualificazione degli educatori dei servizi per l’infanzia e pertanto con questa iniziativa la sezione paritaria e privata del sindacato reggino partecipa concretamente all’implementazione del sistema integrato già previsto dalla Legge Regionale del 29 marzo 2013 n. 15. La proposta formativa mira a costituire professionisti dell’infanzia che rivestendo un ruolo cruciale nel promuovere gli interventi possano sostenere, attraverso pari opportunità, il successo educativo dei bambini. L’iniziativa intende trasferire agli educatori le conoscenze e competenze necessarie per favorire lo sviluppo cognitivo, socio-emotivo dei bambini, imparando a predisporre il progetto educativo e ad organizzare il funzionamento dei servizi sulla base di precise conoscenze culturali, normative e appropriate abilità tecniche e relazionali. La qualificazione del personale educativo diventa quindi la principale priorità dell’agenda della UIL scuola nel settore dell’educazione pre-scolare, segnando una vera e propria svolta, come tra l’altro attestato dalla Comunicazione Europea del 2011: “consentire a tutti i bambini di affacciarsi al mondo di domani nelle condizioni migliori”. Il corso di formazione è organizzato dalla Uil Scuola reggina, sezione paritaria e privata, in tre distinte sedi (Reggio Calabria – Palmi – Locri/Siderno), con numero di posti limitati e soggetto al raggiungimento di un minimo di 30 partecipanti, fino ad un massimo di 40 partecipanti per sede. E’ basato su tematiche innovative, metodologie esperienziali e strumenti concreti applicabili nella pratica professionale degli educatori con incontri interattivi in aula su base teorico-tecnica, performance laboratoriali e stage aziendali. Organizzato con 200 ore complessive prevede tre moduli tra di loro complementari: un percorso di base di 40 ore, un percorso di qualificazione di 60 ore, ed infine uno stage aziendale di 100 ore presso strutture educative per la prima infanzia. Lo stage, attraverso lo sviluppo di laboratori in campo ed attività di osservazione, ricerca e studio, avrà lo scopo di verificare se le conoscenze e le competenze acquisite durante la parte teorica-laboratorio sono state realmente apprese dal corsista e gli permetterà di acquisire abilità pratiche, di sperimentare il lavoro d'equipe, ma soprattutto di crearsi una vantaggiosa opportunità di lavorare nel settore dell'infanzia. A conclusione del corso sarà rilasciata agli allievi un attestato di frequenza e una certificazione dell'avvenuta integrazione formativa, agli aventi diritto, da parte del Dipartimento Politiche Sociali della Regione Calabria con la possibilità di svolgere il ruolo di educatore. Il corso è coordinato dalla prof.ssa Ivana Padovan, dell'Università "Ca' Foscari di Venezia", si avvarrà di formatori qualificati e della collaborazione di responsabili di strutture per l'infanzia ricadenti nel territorio provinciale di Reggio Calabria. I dettagli e le info della proposta formativa sono disponibili presso la segreteria della UIL Scuola paritaria e privata di Reggio Calabria, via Giuseppe De Nava n. 122, (facebook: Uil scuola paritaria e privata) o richiedibili direttamente a scuolenonstatalirc@uilscuola.it.

 

 

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Gli scout del C.N.G.E.I. di Crotone impegnati nella pulizia dell’oasi naturalistica “Donaglie” durante il loro campo estivo

(178) Il campo estivo del gruppo scout del Corpo Nazionale Giovani Esploratori ed Esploratirci Italiani di Crotone è terminato con la pulizia dell'oasi naturalistica “Donaglie”.

 

Circa quaranta ragazzi, muniti di pale, zappe e rastrelli, hanno ripulito il laghetto del punto di sosta attrezzato posto ai confini del Parco Nazionale della Sila, a 1.210 metri sul livello del mare, nel territorio del comune di Cerva, in provincia di Catanzaro. Gli scout sono stati ospiti, dal 28 luglio al 3 agosto, della struttura ecosostenibile “Casa Ambientale”, messa gratuitamente a disposizione dall'amministrazione comunale. Per una settimana i giovani esploratori crotonesi hanno vissuto a contatto con la natura, praticando una serie di attività legate all'ambiente e alla sua tutela, confrontandosi sui temi fondamentali del movimento scout. Lo scautismo, infatti, guarda alla costruzione di un mondo migliore, partendo dall'educazione di quei ragazzi che saranno i buoni cittadini del domani, portatori di valori quali la pace e la solidarietà verso i più deboli e attivamente impegnati nel sociale. Nell’occasione del servizio reso dagli scout alla comunità di Cerva, il sindaco Mario Marchio ha ribadito l’impegno del comune della presila catanzarese verso l’ambiente: “E’ da diversi anni che curiamo il sito di Donaglie e Casa Ambientale, un impianto che abbiamo sempre offerto gratuitamente ai gruppi che l’hanno richiesto. Abbiamo in progetto di migliorare ulteriormente l’area, completando la staccionata, arricchendo il punto di sosta con tavoli in castagno e sistemando il laghetto. Fiore all’occhiello dell’oasi è poi il BIKEPARK, nato da un progetto PISL e ora in fase di collaudo. Si tratta di una struttura per la pratica del fuoristrada in bicicletta unica nel suo genere in tutta l’Italia meridionale. E’ dotata di biciclette che vanno dal 22 al 28, assicurando il divertimento ai tantissimi appassionati delle due ruote, dai bimbi ai professionisti. Tutto in perfetta sicurezza, con attrezzature antinfortunistiche a norma europea”. 

 

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Reggio di Calabria: l’Associazione ex Alunni del Liceo “Leonardo da Vinci” ed il Comitato Genitori Scuole plaudono alla designazione di Giusi Princi a “Donna dell’anno 2015”

(171) L’Associazione ex Alunni del Liceo Scientifico Leonardo da Vinci e il Comitato Genitori Scuola plaudono alla designazione della prof. Giusi Princi, dirigente del Liceo Scientifico Leonardo da Vinci di Reggio Calabria, a “Donna dell’Anno 2015”.

 

Con una missiva indirizzata alla Dirigente, gli ex alunni, guidati dalla Presidente ing. Pina Novello, professore ordinario al Politecnico di Torino Dipartimento di Ingegneria Strutturale, Edile e Geotecnica, e dal vicepresidente avv. Giuseppe Naim, anche nella veste di Presidente del Comitato Genitori Scuole, si complimentano  per la  scelta dell’Accademia Fjiord of Reghium, che  non poteva essere più felice avendo  riconosciuto pubblicamente quanto già sapevano tutti coloro che hanno lavorato a stretto contatto con la Dirigente Princi  in questi anni, ovvero un esempio vivente di forza giovanile, idee chiare, tensione al risultato, con una vulcanica gestione manageriale ed innovativa in un settore importante come la scuola, strategico per il futuro dei nostri figli e per la crescita del Paese”. “Il Liceo Scientifico Vinci, scuola da un glorioso passato, con la dirigenza Princi  ha spiccato un vertiginoso balzo nel futuro proiettandosi nell’Olimpo delle eccellenze non solo cittadine e calabresi ma nazionali, chiara dimostrazione che sono gli uomini ( in questo caso, una donna) a fare la differenza, e quando ci sono  capacità e onestà di intenti,  non c’è burocrazia che tenga, e anche le difficoltà ambientali e i deficit strutturali e territoriali vengono superati. Anche nel Sud disastrato”. L’Associazione ex Alunni e il Comitato Genitori Scuole, ricordano infine un episodio significativo, vissuto in prima persona, ovvero quando “ una politica miope e completamente avulsa dal tempo e dalla storia, aveva condannato a morte nel 2009 il nostro Liceo, con la proposta di smembramento  in favore di un fantomatico terzo liceo… Decisione improvvida e controproducente, fortemente avversata dagli ex alunni e dal Comitato Genitori Scuole, che suscitando  un moto di indignazione in tutta la città hanno costretto la politica stessa a rivedere le proprie posizioni, “salvando” il nostro glorioso Liceo e consentendo quindi il miracolo attuale”. Gli ex Alunni ringraziano infine la Dirigente, oggi insignita, “per quanto ha fatto e farà per i nostri ragazzi e per lo straordinario messaggio positivo che sta dando a tutte le forze sane della nostra Comunità: l’impegno e il merito, la competenza e l’innovazione, il lavoro di squadra e la competizione con le eccellenze italiane e mondiali, pagano! A volte, anche a Reggio Calabria!” Pina Novello (Presidente Associazione ex Alunni) e Giuseppe Naim (Presidente Comitato genitori scuole e V.Presidente Associazione ex Alunni).

 

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Reggio di Calabria: Rotary Club Reggio Calabria Sud, in Nigeria un anno senza nuovi casi di polio. Un traguardo significativo per l’unico Paese africano in cui la polio è ancora endemica

 

 (170) Il 24 luglio è passato un anno dall’ultimo caso di polio segnalato in Nigeria – l’ultimo Paese africano in cui la polio era ancora endemica.

Questo episodio significativo indica che la polio sta per essere debellata in Africa e rappresenta un nuovo passo avanti per la salute a livello globale. Il Rotary Club Reggio Calabria Sud – Parallelo 38- Distretto 2100 concorre con gli altri Club del Distretto Rotary 2100 Campania-Calabria, Territorio di Lauria, a promuovere una campagna contro questa malattia debilitante, sostenendo la lotta alla polio sia finanziariamente, con donazioni, sia con attività di raccolta fondi e di sensibilizzazione. Il Rotary, un’organizzazione internazionale costituita da 34.000 club, ha assunto un ruolo di guida nella lotta alla polio sin dal 1985 con il lancio del programma PolioPlus, la prima iniziativa globale per immunizzare i bambini di tutto il mondo. Da allora l’organizzazione ha donato alla causa oltre 1,4 miliardi di dollari. L’ultimo caso di polio in Nigeria è stato registrato il 24 luglio 2014 nello stato meridionale di Kano e dall’11 agosto 2014 non si sono rilevati altri casi in Africa. L’Organizzazione Mondiale della Sanità potrebbe rimuovere la Nigeria dell’elenco dei Paesi polio-endemici e, dopo tre anni senza altri episodi, certificare l’intero continente africano libero dalla polio. La certificazione dell’OMS è stata accordata nel 2014 all’India e all’Asia sud-orientale. Nonostante i successi ottenuti, gli esperti invitano a non abbassare la guardia. I prossimi due anni saranno determinanti per assicurare che la Nigeria continui con le strategie di prevenzione necessarie; il sostegno da parte di donatori, governi e organizzazioni partner come il Rotary sarà più che mai necessario per garantire la continuità della campagna. Oltre alla Nigeria la polio rimane endemica solo in Pakistan e in Afghanistan. Secondo gli esperti, i maggiori ostacoli si riscontreranno in Pakistan, che nel 2014 ha registrato tra i suoi confini quasi il 90% dei casi globali di polio; anche qui, tuttavia, si sono rilevati dei miglioramenti, con un calo del 70% dei casi di polio nel primo semestre del 2015 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il Rotary in collaborazione con altre istituzioni sta mettendo in atto nuove strategie innovative per superare le sfide. Nel 1988 la polio era presente in 125 Paesi con 350.000 casi all’anno, con una media di quasi 1.000 al giorno. Grazie all’impegno del Rotary e delle organizzazioni partner, questa cifra è scesa del 99,9 per cento nel corso degli anni per giungere ai meno di 400 casi confermati nel 2014. Il Rotary Club Reggio Calabria Sud – Parallelo 38 invita tutti i cittadini a visitare il sito

www.endpolio.org per sostenere la campagna del Rotary contro la polio e per aggiornamenti su questa importante iniziativa.

Chi siamo

Il Rotary è una rete globale di volontari che dedicano il loro tempo e il loro talento ad affrontare le questioni umanitarie più pressanti. Il Rotary conta 1.2 milioni di soci appartenenti a 34.000 club in oltre 200 Paesi e aree geografiche, il cui impegno sociale – dall’assistenza alle famiglie bisognose alla lotta contro la polio – contribuisce a migliorare la qualità della vita nelle comunità di tutto il mondo.

L’eradicazione della polio

Nel 1985, anno in cui il Rotary ha lanciato il programma PolioPlus, la polio colpiva oltre 1.000 bambini al giorno nel mondo. Nel 2014 i casi confermati di polio sono stati meno di 400, principalmente in Nigeria, Pakistan e Afghanistan: gli unici tre Paesi in cui la trasmissione del poliovirus non ha ancora visto interruzioni. Il Rotary è uno dei partner fondatori dell’Iniziativa Globale per l’Eradicazione della Polio. A oggi l’organizzazione ha donato alla causa oltre 1,4 miliardi di dollari e un numero incalcolabile di ore di volontariato. Le donazioni raccolte dal Rotary fino al 2018 saranno triplicate dalla Fondazione Bill & Melinda Gates, che si è impegnata a donare due dollari per ogni dollaro raccolto dal Rotary, sino a un massimo di 35 milioni di dollari all’anno. A oggi oltre 2,5 miliardi di bambini sono stati vaccinati contro questa malattia debilitante che spesso conduce alla paralisi.

Ulteriori informazioni sul Rotary e sulle sue attività per debellare la polio sono disponibili sui siti rotary.org e endpolio.org. Video e immagini sono a disposizione nel Media Center del Rotary.

 

 

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Reggio di Calabria: Musella (Riferimenti) scrive al Ministro Alfano proponendo di destinare ai migranti i beni confiscati alla mafia

(138) Gentile Ministro, il Coordinamento Nazionale antimafia "Riferimenti" propone che i beni sequestrati alla mafia, oggi migliaia di migliaia in tutto il Paese, siano utilizzati per ospitare i migranti.

 

Il Coordinamento ritiene così di impedire la vergogna che gli stessi, una volta sequestrati, continuino ad essere occupati dai proprietari (ossia dagli stessi mafiosi oggetto del provvedimento giudiziario). Dal sequestro alla confisca trascorrono dieci, a volte anche venti anni e gli immobili vanno in disuso. Occupandoli, invece con i migranti, si potrebbe affidare a questi la loro manutenzione e si eviterebbero, oltretutto, gli affari del circuito che sempre più spesso vedono gli immobili della mafia consegnati ad una rete di scatole cinesi, facenti capo sempre e soltanto ad un'unica gestione e ad alcune organizzazioni, sempre le stesse, in possesso così di un patrimonio immenso. Le indagini di Mafia capitale hanno scoperchiato un calderone enorme che, a nostro avviso fa parte di un sistema consolidato ovunque. Il flusso migratorio, epocale che sta interessando l'Italia ha bisogno di essere gestito, ormai, con progettualità e non più come problema emergenziale con proposte spot. Le nostre città sono al collasso e qualche soluzione bisogna pur trovarla. Il Coordinamento ritiene che l'utilizzo dei beni sequestrati sia un'idea da prendere in considerazione seria. Adriana  Musella, Presidente.

 

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Reggio di Calabria: Confcommercio, il presidente Santoro “Calabria all’Expo: uno stand triste che ci fa arrossire”

(134) Anche la Commercio di Reggio Calabria all'edizione 2015 della conferenza nazionale organizzata quest'anno a Milano in occasione dell'esposizione universale.

 

Un'occasione unica a cui hanno partecipato i rappresentanti delegati delle varie regioni d'Italia a cui è stato consentito di visitare l'Expo. Anche Reggio Calabria quindi presente con il presidente della Confcommercio, Giovanni Santoro e gli altri membri del direttivo provinciale. «Nel visitare lo stand della Calabria, che si trova tra la Liguria e le Marche, subito è saltato agli occhi il distacco dagli altri padiglioni d'Italia. La prima impressione è stata di tristezza, definirlo "miserabile" è dir poco. Trenta metri quadri completamente abbandonati, sia dai visitatori che dalle stesse hostess. Sono andato io a cercarle e non sapeva neanche di avere all'interno del suo pseudo-stand il bergamotto! Arredato con 4 cubi di legno bianco e 5 cassette di frutta di legno dipinte malamente di bianco in cui sono state posizionate piante di origano, salvia, cipolla, basilico, prezzemolo e bergamotto. Mancavano i prodotti caratteristici peculiari: frutta, come l'annona, il cedro, le arance, le clementine, peperoncino o salumi tipici. Un pannello in cui scorrevano foto di squarci di paesaggi senza menzionare il luogo, né tanto meno i Bronzi di Riace, oggetto nei mesi scorsi di una lunga polemica. Chi ha progettato un orrore del genere, accanto a regioni fatte a regola d'arte in cui venivano offerti prodotti tipici locali – si chiede Santoro -?. Fino a ottobre quanto costerà alle casse della Regione Calabria la nostra presenza a Milano? Perché non interpellare chi queste cose le fa di mestiere invece, di fare queste figure e far arrossire dalla vergogna a chi tiene davvero alla Calabria. Come si fa a rilanciare o parlare di turismo in queste condizioni?».  

 

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Reggio di Calabria: la riconferma della New Deal alle elezioni universitarie

(129) Concluse le elezioni universitarie degli studenti alla Mediterranea con lo sfoglio del 28 maggio, l’Associazione New Deal si riconferma quale forza studentesca principale all’interno del Dipartimento di Giurisprudenza e Scienze economiche,

grazie alla fiducia degli studenti che con le loro preferenze hanno riconosciuto l’impegno del gruppo costantemente attivo in Ateneo da oltre sette anni. Sono, infatti, risultati primi eletti i suoi sei candidati nella lista Dedalo: Federico Milia (al consiglio di dipartimento); Giuseppe Carlo e Giovanna Caserta (al consiglio di corso di laurea in giurisprudenza); Vincenzo Battaglia (alla commissione paritetica docenti-studenti di giurisprudenza); Giuseppe Vacalebre e Valentina Mallamaci (al consiglio di corso di laurea in scienze economiche). Tutti new entry della politica universitaria, supportati dall’associazione di riferimento, che hanno scelto prima di restare a studiare a Reggio, credendo nel loro territorio e, adesso, hanno assunto gli incarichi di rappresentanza con entusiasmo e forte spirito di appartenenza all’Università e alla città. Sono, infatti, pronti a porsi al servizio degli studenti per contribuire validamente e concretamente alla crescita del loro Ateneo prefiggendosi come obiettivi, oltre le richieste che arriveranno dai colleghi, quelli già presentati in campagna elettorale: meritocrazia, confronto, internazionalizzazione, garanzia di migliori servizi per gli studenti, potenziare l’orientamento in entrata e in uscita, razionalizzare l’offerta formativa. Inoltre, altri due punti fondamentali: puntare a realizzare un vero e proprio campus universitario e, quindi, far crescere la considerazione dell’Ateneo  come riferimento culturale e  di innovazione nel territorio. L’augurio, dunque, di questi ragazzi è che da oggi si lascino le sterili discussioni e opposizioni alle dinamiche elettorali e si punti a collaborare in un lavoro di squadra, per il bene degli studenti che hanno scelto di credere in loro, che certamente con rispetto, correttezza e dedizione porterà sempre più in alto – insieme alla governance, ai docenti e all’amministrazione – il nome dell’Università Mediterranea. Il Presidente, Mario Minniti.

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Cosenza: Altra Calabria, venerdì 8 la presentazione

(110) Altra Calabria continua senza sosta il suo processo di radicamento fra il Pollino e lo Stretto. L’associazione, che non vuole disperdere il patrimonio umano e politico testimoniato alle elezioni europee del maggio scorso a sostegno della lista L’Altra Europa con Tsipras

 

e a quelle regionali del passato novembre a fianco del candidato governatore Domenico Gattuso, così come in occasione delle numerose vertenze sui diversi territori calabresi tra ascolto, analisi e proposta, si apre a Cosenza e alla sua provincia. Infatti, venerdì 8 maggio, presso la sede cosentina dell’Unione Sindacale di Base (USB), dalle 18:00 alle 20:30, si svolgerà la presentazione pubblica dell’Altra Calabria, anticipata alle 17:30 da una conferenza rivolta alla sola stampa. Alla presenza del professor Gattuso, verrà presentata l’associazione, che è stata formalmente costituita, e il suo statuto, che ne regolerà il funzionamento. Inoltre, si ragionerà su come rafforzare il percorso politico già iniziato e che vede i diversi esponenti dell’Altra Calabria impegnati nelle nostre cinque province in materia come lavoro, ambiente, trasporti, beni comuni ed altre ancora. Quindi su come, attraverso iniziative popolari a livello territoriale, coinvolgere ampi settori di cittadinanza attiva, di comitati civici, di componenti sindacali, di lavoratori, di disoccupati e di precari, di personalità espressione di cultura e sapere orientate al sostegno dei più deboli. Iniziative aventi l’obiettivo di costruire un soggetto politico nuovo che contribuisca a tirare la Calabria fuori dalle sabbie mobili in cui è finita a causa di oltre 20 anni di malgoverno determinato da un ceto politico di basso profilo.

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Reggio di Calabria: Marra (M.A.A.) “Renzi pensi a salvaguardare la chiusura delle ultime aziende rimaste italiane”

(97) "La Borsa di Atene chiude in forte flessione, l'indice Ase lascia sul terreno il 3% sulle incertezze per l'esito del negoziato sul debito dopo l'allarme lanciato ieri dal ministro delle finanze Yanis Varoufakis.

 

Chiusura di settimana pesante per Piazza Affari: Il Ftse Mib perde il 2,40% a 23.044 punti. Sulle borse pesa lo stallo per la situazione greca e intanto lo spread tra btp e bund si amplia fino a 146 punti base per poi ripiegare sui 140 punti con il rendimento del 10 anni italiano all'1,46%, segnando il massimo dal novembre scorso. Mentre il Presidenze del Consiglio Renzi ( mai eletto dal popolo ) si reca negli USA a fare visita al Presidente Obama, la multinazionale americana di elettrodomestici Whirlpool annuncia la decisione dopo  l'incontro con i sindacati al ministero dello Sviluppo economico per la presentazione del piano di integrazione con l'azienda della famiglia Merloni acquisita a luglio scorso, che sono 1350 gli esuberi per Indesit, di cui 1200 nelle fabbriche e 150 nei centri di ricerca. Il piano prevede la chiusura degli stabilimenti Indesit di Carinaro nel Casertano, di None in provincia di Torino (90 addetti tra magazzino e ricerca) e la cessazione di quello di Fabriano. Immaginabili le reazioni a caldo dei lavoratori che a Carinaro circa 800 dipendenti hanno bloccato la produzione dando, così, vita a uno sciopero immediato. La Whirlpool dal canto suo, annuncia anche investimenti per 500 milioni in quattro anni. 'L'Italia sarà al centro delle strategie di lungo periodo dell'azienda", afferma il gruppo in una nota emessa da l' ad di Whirlpool Italia Davide Castiglioni, che parlando proprio della chiusura dello stabilimento di Caserta,  ha detto che è stata "la decisione più difficile e dolorosa". Non sarà così per i lavoratori di Albacina: "Anche se l'impianto sarà chiuso – ha concluso Castiglioni – i lavoratori e il prodotto saranno trasferiti a Melano, a 8 chilometri di distanza". Nessuna notizia per quanto riguarda i quasi 2 mila esuberi di Alitalia  confermati e già annunciati nel piano industriale. Ma la buona notizia è che la stessa si è impegnata a non licenziare nessun dipendente: il problema verrà risolto con il ricorso agli ammortizzatori sociali. I rappresentanti dei lavoratori hanno  tenuto a precisare  che  quello  proposto dall' Alitalia non è un piano industriale ma solo un piano di sopravvivenza per garantire la continuità aziendale finché non si chiuderà la trattativa con Etihad (la compagnia aerea degli Emirati Arabi Uniti ). Concludo con una riflessione personale non solo da Presidente del M.A.A. ma anche da commerciante con esperienza quasi ventennale, che Il Presidente Renzi continua con la sua  linea  di  uomo duro (antidemocratico) insistendo a fare prove di forza all'interno  del suo partito quindi contando i voti che ha a disposizione in Parlamento in modo da creare caos anche negli altri partiti, invece di pensare ad una strategia economica aziendale per non fare trasferire o addirittura chiudere le ultime aziende rimaste italiane con la conseguenza di un aumento del tasso di disoccupazione. Pietro Marra, Presidente Movimento Autonomo Alternativo.

 

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Reggio di Calabria: ANPI, appello per il LXX° anniversario della Liberazione

(96) L’ANPI di Reggio Calabria rivolge un convinto appello alle Istituzioni, agli Enti Locali, ai soggetti politici e sindacali, alle associazioni, ai movimenti ed a tutti i cittadini affinché partecipino alle iniziative che saranno programmate in occasione del 25 aprile 2015, 70° Anniversario della Liberazione.

 

Il 25 aprile infatti, non solo per i partigiani e per le loro associazioni, ma anche per tutti i cittadini italiani è una data-simbolo per la sconfitta del nazifascismo e per la liberazione dagli orrori della guerra e quindi per la realizzazione di una nuova “Patria” fondata sulla libertà, sulla democrazia e sull’uguaglianza di tutti i cittadini. Dal 25 aprile 1945, data della liberazione della città di Milano ad opera dei partigiani,  nacquero la legge sul voto alle donne (suffragio universale), il referendum Istituzionale, la scelta della Repubblica, l’Assemblea Costituente e la nostra bella Costituzione. Se l’Italia di oggi non è quella che avevano sognato i partigiani ed i padri costituenti, se l’italia di oggi è segnata negativamente da corruzione, crisi economica, mafie e degrado della politica e delle formazioni politiche, il richiamo ai valori del 25 aprile e della Costituzione è la via maestra per un nuovo impegno civile simile a quello che mosse centinaia di migliaia di uomini e donne, anziani e giovani,   che rifiutarono di aderire alla Repubblica di Salò per prendere la via della montagna. Tutti coloro che condividono l’appello dell’ANPI, e quindi gli ideali dell’antifascimo, della Resistenza e della Costituzione, sono invitati a partecipare all’incontro di lunedì 20 aprile 2015, alle ore 18,30, presso la sala riunioni della Chiesa Valdese di Reggio Calabria, sita in via Possidonea n.2. Le adesioni alle iniziative previste per il 25 aprile (staffetta partigiana in collegamento con la Corrireggio, manifestazione presso la Stele del Partigiano alla Villa Comunale, Concerto della Liberazione presso il Conservatorio “F. Cilea”) potranno essere comunicate all’indirizzo e-mail: anpi.rc@libero.it. Il Presidente ANPI di Reggio Calabria, Sandro Vitale.

 

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Cosenza: Viaggiart e Sacal insieme per il turismo calabrese. Partnership tra la startup turistica e l’aeroporto di Lamezia Terme

(94) Il più grande scalo calabrese e una delle più importanti startup turistiche italiane insieme per promuovere i beni culturali e paesaggistici della Calabria.

 

È stato firmato nei giorni scorsi un importante accordo di partnership tra la Sacal, società responsabile della gestione dell’aeroporto di Lamezia Terme, e Viaggiart, la pluripremiata startup turistica realizzata dall’azienda calabrese Altrama Italia: grazie a questo accordo, infatti, gli oltre due milioni di passeggeri che transitano ogni anno dallo scalo lametino potranno conoscere direttamente dall’aeroporto le più belle realtà paesaggistiche e culturali calabresi, organizzare i loro itinerari e programmare le visite guidate nelle tante bellezze del territorio regionale. L’accordo, siglato nei giorni scorsi, prevede la creazione di una serie di importanti strumenti quali la realizzazione di una sezione dedicata allo scalo di Lamezia Terme sul sito e sull’app di Viaggiart, l’installazione in aeroporto di totem informativi grazie ai quali scoprire i beni culturali presenti sul proprio tragitto, qr code per scaricare l’applicazione e tutta una serie di informazioni utili per i passeggeri come servizi, uffici, attività commerciali e altro ancora redatto in doppia lingua (italiano/inglese). “Siamo soddisfatti per avere stretto questa partnership – spiega Giuseppe Naccarato, amministratore delegato di Altrama Italia e founder di Viaggiart – con quello che è l’aeroporto più importante della Calabria. La collaborazione tra Sacal e Viaggiart aiuterà  i turisti e i viaggiatori a scoprire monumenti, beni culturali e servizi al fine di migliorare la loro permanenza nella nostra regione”. “L’idea ci è parsa da subito interessante e in linea con le nostre strategie di miglioramento della qualità dei servizi erogati – commenta il presidente della Sacal, Massimo Colosimo. L’installazione dei totem informativi in aerostazione e l’applicazione da scaricare gratuitamente con i dispositivi mobile e facilmente consultabile ritengo possano essere graditi ai tanti passeggeri che ogni anno scelgono il nostro aeroporto e la Calabria come meta turistica.”

 

 

Sacal Spa, Società Aeroportuale Calabrese, dal 1990 gestisce l’Aeroporto Internazionale di Lamezia Terme e svolge attività ad esso connesse.  Nel 2009 ottiene la Concessione della Gestione Totale per un periodo di quarant’anni e la Certificazione di Prestatore di Servizi Assistenza a terra (handler) dei passeggeri, degli aeromobili e per la movimentazione merci e bagagli. Nel 2014 l’Aeroporto di Lamezia Terme ha registrato oltre 2.400.000 passeggeri e movimentato circa 19.000 aeromobili con destinazioni nazionali, internazionali e intercontinentali. Nel Piano Nazionale degli Aeroporti è inserito tra gli scali di “interesse strategico”.

 

Viaggiart è l’app dedicata al turismo ed ai beni culturali prodotta dalla Altrama Italia. Dopo la sua presentazione, nell’aprile 2014 è stata premiata come migliore startup turistica italiana durante la tappa di RepNext: la Repubblica delle idee di Matera, il festival di innovazione promosso da Riccardo Luna e il quotidiano La Repubblica.  Dopo pochi mesi è arrivato il Premio Best Practices e la partnership con Telecom; mentre, a novembre, il Premio Lamarck all’interno di SMAU Calabria 2014 (e la partecipazione a SMAU Berlino come ambasciatori dell’innovazione italiana) e la vittoria del TalentLab di CalabriaInnova dedicato alle startup. A fine 2014 Viaggiart è stata inserita dal magazine StartupItalia! nell’elenco delle 100 migliori startup italiane.

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Finservice cerca nuove risorse umane

(95) Si è conclusa nei giorni scorsi la serie di giornate informative sul credito ai lavoratori dipendenti e ai pensionati organizzate in tutte le province calabresi dalla Finservice,

 

società di agenzia in attività finanziaria (sito web www.iltuoprestitosubito.it ). Nel mese di aprile infatti a Reggio Calabria, Vibo Valentia, Catanzaro, Crotone e Cosenza, si sono svolti incontri di formazione gratuiti, anche a distanza, per tutti gli utenti che ne hanno fatto richiesta, sia al fine di ottenere una consulenza specifica sulle opportunità di accesso al credito, sia per avere semplicemente una conoscenza più approfondita della normativa vigente. La Finservice intende improntare la sua attività ad una concezione etica e trasparente del credito, in base alla consapevolezza della responsabilità sociale delle imprese in questo momento di crisi economica ed occupazionale. A questo scopo il mese scorso a Reggio Calabria era stato presentato il nuovo portale www.iltuoprestitosubito.it finalizzato a facilitare l’accesso al credito dei lavoratori. La società sta inoltre contribuendo a creare nuove opportunità attraverso nuove figure professionali. La figura del “collaboratore di società di agenzia in attività finanziaria o di società di mediazione creditizia” è oggi regolamentata dall’OAM, organismo istituito per la tenuta degli elenchi degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori, prima di competenza di Banca d’Italia. “Lavorare presso le società attive nel settore del credito richiede un’adeguata formazione” riferiscono i vertici aziendali: “Oltre al diploma di scuola secondaria superiore occorre la frequenza di un corso specifico ed il superamento di una prova valutativa. Le nuove risorse sono seguite direttamente dalla società in questo percorso di formazione post-diploma, preliminare all’inizio dell’attività lavorativa. Questi requisiti richiesti dalla legge sono una garanzia per i consumatori”. E’ possibile inviare i curricula sia dal sito www.iltuoprestitosubito.it sia all’e-mail curriculumfinservice@libero.it .

 

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Reggio di Calabria: ANBSC, assemblea sulle prospettive dii riforma

(93) "Si è tenuta nella giornata di oggi 15 aprile 2015 un’assemblea sindacale dei lavoratori presso la sede principale di Reggio Calabria dell’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (ANBSC), 

 

durante la quale si è discusso delle prospettive di riforma dell’ANBSC. Sono stati presi in esame alcuni dati numerici significativi della vita dell’Agenzia,  sui quali si è riflettuto, con a margine alcune considerazioni. Numeri che si riportano di seguito, anche per amore della verità rispetto ad alcuni articoli apparsi sulla carta stampata ed a trasmissioni televisive che hanno, a volte, creato disinformazione, in quanto i dati e le notizie riportate non sono stati puntuali e precisi. 5 sono gli anni trascorsi dall’istituzione dell’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata; 4 sono i Direttori, Prefetti, che si sono succeduti alla guida dell’Agenzia; 12 sono ad oggi i componenti che hanno svolto in questi anni  le loro funzioni in seno al Consiglio Direttivo dell’Agenzia, che ha visto tra gli altri l’attuale Presidente del Senato Onorevole Dr. Pietro Grasso, già Procuratore Nazionale Antimafia. Tale Organo è stato ricomposto soltanto da 4 mesi, dopo quasi un anno dalla sua prima naturale scadenza. L’altro Organo dell’Agenzia, il Collegio dei Revisori, è stato ricomposto a fine mese di marzo u.s., dopo  più di un anno di vacatio. Sono di tutta evidenza le difficoltà che tutto ciò ha comportato per il regolare funzionamento dell’Agenzia. Le istituzioni deputate stavano lavorando per la riforma è meglio aspettare per le nomine!!! Forse non  riuscivano  a mettersi d’accordo sulle persone  da nominare ? Forse un anno è anche poco!!! 29 sono i dipendenti che hanno prestato servizio in Agenzia nel 2010, nel primo anno di attività ; 47  nel 2011 , 62 nel 2012, 94 nel 2013, 85 nel 2014, 99  infine quelli che prestano ad oggi  servizio in Agenzia. Tutti in posizione di comando, distacco  o fuori ruolo. Come dire che il legislatore, che il Parlamento, che tutti i Parlamentari, la legge di conversione istitutiva  dell’Agenzia  è  stata votata all’unanimità, abbiano detto sin dal 2010 “armiamoci e partite”. L’Agenzia avrebbe bisogno  di 150 dipendenti come dotazione organica fissa da reclutare con procedure di mobilità nell’ambito della pubblica amministrazione quindi “a costo zero”. La mobilità nella P.A. non va solo declamata va anche praticata. Ma nonostante ciò, ecco alcuni dati. 5 sono le sedi operative e funzionanti dell’Agenzia. In ordine di istituzione: Reggio Calabria, sede principale, in un immobile in comodato d’uso gratuito di proprietà dell’amministrazione comunale di Reggio Calabria  che a breve ospiterà anche un Ufficio ONU c.d. “Antenne sulle Economie Criminali” frutto di un  accordo siglato a Vienna, nel dicembre 2012, dall’allora Governatore della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti,  e  da Yuri Fedotov direttore dell’UNODC, agenzia ONU  leader  nella lotta al traffico di droga, al crimine internazionale ed al terrorismo; Roma, sede secondaria, in un  immobile confiscato in via definitiva ed acquisito al patrimonio indisponibile dello Stato , così come Palermo e Milano ed infine Napoli, altra sede secondaria, in un immobile in comodato d’uso gratuito con il Ministero della Giustizia. 0 euro quindi per locazioni passive. Nella relazione tecnica del disegno di legge di riforma anche al c.d. codice antimafia, che dovrebbe fare da capofila, dei Ministri della Giustizia e dell’Interno presentato il 30 novembre dello scorso anno (atto senato nr. 1687) si prevede la chiusura delle sedi secondarie di Palermo, Milano e Napoli perché ciò consentirebbe di ottenere sensibili risparmi sul funzionamento dell’Agenzia, quantificabili complessivamente in 34.443 euro. In sostanza si prevede di sopprimere 3 presidi di legalità per una revisione della spesa irrisoria. La dotazione organica fissa passerebbe da trenta a sessanta unità di cui trenta da reclutare con procedure di mobilità e trenta per concorso …. e con la “spending review” come la mettiamo. Tanto più che: che,  ad oggi, risulta consistente l’avanzo di amministrazione del bilancio dell’Agenzia, come da consuntivo per l’anno 2013, non ancora approvato a causa della ricomposizione tardiva dei predetti Organi . L’Agenzia è in attivo, un evento più unico che raro nel panorama pubblico. Gli sprechi sono tutt’altra cosa. Oltre 15.000 sono i beni amministrati dall’Agenzia sin dalla sua istituzione, tra beni mobili, immobili e aziende. L’impegno per rendere pubblici tutti i dati relativi a tali beni  è quotidiano. Si spera a breve di completare questo lavoro. Qui inoltre è bene fare un piccolo inciso. Per ciò che concerne le aziende confiscate, in una delle lezioni tenute al master universitario di secondo livello in “ Procedure e tecniche delle gestioni giudiziarie e dei beni confiscati alla criminalità” presso l’Università per Stranieri “Dante Alighieri”  di Reggio Calabria, cui hanno partecipato anche nove dipendenti dell’ANBSC, compreso lo scrivente, il prof. Alessandro Danovi, direttore dell’“Osservatorio Crisi e Risanamento d’Impresa” dell’Università “Bocconi” di Milano ha affermato che affidare un’amministrazione giudiziaria ad un manager sarebbe un disastro. Molte aziende sequestrate e poi confiscate finiscono in liquidazione, falliscono perché non riescono a stare sul mercato, prima ci stavano solo ed esclusivamente perché la loro gestione era del tutto illegale. A suo dire, condivisibile, il costo della legalità è uguale pertanto alla chiusura di tali aziende. Oltre 7.000 sono i beni già destinati dall’Agenzia a favore degli enti previsti dalla legge. Ultimi due numeri: 2 sono le Commissioni Governative costituite per l’elaborazione di proposte in tema di lotta, anche patrimoniale, alla criminalità; 4, 5, 6 o forse 7 le proposte normative di riforma presentate ed in esame al Parlamento, sicuramente qualcuna  è sfuggita . Non è facile capire  quale sia  quella in fase più o meno avanzata di discussione. Riforma letteralmente vuol dire “modifica volta a dare un nuovo e migliore assetto a qualcosa”. Tutti gli operatori del settore dovrebbero contribuire alla riforma in argomento, quindi anche l’Agenzia, quasi completamente ignorata, ad ognuno di loro dovrebbe essere riconosciuta pari dignità, perché nessuno può considerarsi depositario della “ricetta magica”. Le istituzioni preposte a varare le riforme devono però avere sempre ben presente che dietro le riforme ci sono le “persone”: persone sono i cittadini che vogliono vedere restituito alla collettività il patrimonio sottratto alla criminalità che lo ha realizzato con il malaffare drogando l’economia e piegando la società civile; persone sono le associazioni di volontariato meritevoli che attendono di essere destinatarie di quei beni per poter svolgere ancora meglio quelle attività di utilità sociale spesso colmando lacune  o addirittura sostituendosi allo Stato nell’erogazione di quei servizi c.d. essenziali; persone sono gli operatori della giustizia e le forze dell’ordine che tanto impegno stanno profondendo nell’aggressione ai patrimoni mafiosi; persone sono quegli amministratori locali meritevoli che sono desiderosi di ricevere quei beni che consentirebbero magari di avere un bilancio virtuoso; persone sono quei giovani, volenterosi e valenti professionisti che vorrebbero avere delle opportunità di lavoro in questo settore. A proposito l’Albo degli Amministratori Giudiziari esiste solo sulla carta o è già operativo? Non mi risulta; persone sono quei lavoratori onesti delle aziende confiscate che vogliono assicurare un futuro alle loro famiglie; persone, infine, sono quei dipendenti pubblici che hanno prestato e prestano tuttora la propria attività lavorativa presso l’Agenzia, che attendono, con diritti già acquisiti per legge, di conoscere se vi può essere o meno un futuro lavorativo presso l’Agenzia,  di essere inquadrati nei ruoli dell’Agenzia che ancora ad oggi, dopo 5 anni, non sono stati costituiti. Vorrà dire che faranno rientro nelle proprie amministrazioni di appartenenza con buona pace di tutti. Le professionalità, le conoscenza  acquisite sul campo sarà buttate al vento E’ arrivato allora il  momento di lanciare una provocazione, nella duplice veste di cittadino e di rappresentante sindacale appena eletto all’Agenzia. Sì perché anche i dipendenti dell’Agenzia, anche se ad oggi solo in comando, distacco  o fuori ruolo, devono essere  parte attiva nel processo di crescita dell’Agenzia ed  avere voce, anche pubblica, rispetto al dibattito sui beni confiscati, che sicuramente l’istituzione dell’Agenzia ha contribuito a risvegliare. Dicevo è arrivato il momento di lanciare una provocazione, sia ben chiaro senza voler  dare  lezioni di moralità a nessuno. Circa sei, sette, otto anni fa, non ricordo bene, mi è rimasta impressa nella mente una frase del giudice Giuseppe Ayala, collega ed amico del compianto giudice Giovanni Falcone, pronunciata  in una trasmissione televisiva di una tv reggina, per l’esattezza RTV,  in risposta ad una domanda di un ragazzo che gli chiedeva come si fa ad avere fiducia nelle istituzioni. Risposta del giudice Ayala: “le istituzioni vanno sempre rispettate anche se è lecito  avere, a volte, qualche dubbio su chi le rappresenta ” ed io aggiungo anche sul modo che si sceglie per rappresentarle. Le soluzioni devono essere realistiche perché le aspettative in campo sono tante, delicate ed urgenti. Per ultimo. Ho avanzato formale richiesta di incontro al Prefetto Umberto Postiglione, da circa un anno Direttore dell’ANBSC, spero mi venga concesso a breve. Da Lui vorrò sapere quale è la proposta di riforma avanzata dall’Agenzia e come intenda portarla avanti e soprattutto quale futuro intende riservare ai dipendenti che sono ormai stanchi di essere solo ed esclusivamente presi in giro, se non quasi completamente ignorati”. Con ossequio. RSU UGL-INTESA Funzione Pubblica dell’ANBSC, Dr. Lorenzo Federico.

 

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UGL-INTESA Funzione Pubblica: convocazione Assemblea Sindacale dei Lavoratori della sede principale di Reggio Calabria dell’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (ANBSC)

(92) Il Segretario Regionale Saverio Pizzuti dell’Organizzazione Sindacale UGL-INTESA Funzione Pubblica, d’intesa con l’RSU Lorenzo Federico, ha convocato per la giornata di domani 15 aprile,

 

dalle ore 10,00 alle ore 12,00, un’Assemblea Sindacale dei Lavoratori della sede principale di Reggio Calabria dell’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (ANBSC ), con il seguente ordine del giorno:

 

      1)    Prospettive di riforma dell’Agenzia  – Dotazione Organica del Personale – Inquadramento nei Ruoli – Quale Futuro?

      2)    Varie ed eventuali.

L’Assemblea si terrà presso i locali dell’immobile, sito in Viale Amendola is. 66 nr. 2, che ospita la sede principale dell’ANBSC.

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