Rapporto Agromafie 2017: Coldiretti, Eurispes ed Osservatorio su Criminalità Agroalimentare. Molinaro: “Un semaforo rosso sulla rete criminale ma siamo impegnati con misure di contrasto fatte da buone imprese, buon lavoro e buoni prodotti”
(136) Il quinto rapporto “Agromafie” sui crimini agroalimentari in Italia elaborato da Eurispes, Coldiretti e Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare presentato a Roma certifica che l’agroalimentare rappresenta un terreno privilegiato di investimento
della malavita con un pericoloso impatto non solo sul tessuto economico ma anche sulla salute dei cittadini e sull’ambiente. La stesura del Rapporto sui crimini agroalimentari in Italia è stata resa possibile anche grazie al contributo proveniente dalle Forze dell’ordine, dalla Magistratura, dalle Istituzioni e dagli Enti che operano sul territorio a salvaguardia del comparto agroalimentare. Dalla Calabria insieme al presidente Pietro Molinaro, al Direttore Francesco Cosentini e tutti i dirigenti provinciali, sono stati presenti il Procuratore della Repubblica di Cosenza e componente il Comitato scientifico della Fondazione Mario Spagnuolo e il Presidente della Commissione contro la 'ndrangheta Arturo Bova, la Dirigente del Liceo Scientifico “Piria” di Rosarno Maria Rosaria Russo e l’agronomo Stefano Poeta presidente nazionale dell’Epap Ente di Previdenza ed Assistenza pluricategoriale. Pietro Molinaro, presidente di Coldiretti Calabria ha commentato che nonostante primati negativi per la nostra regione e quindi è giusto accendere il semaforo rosso e vigilare; come Coldiretti Calabria siamo impegnati con misure di contrasto fatte di buone imprese, buon lavoro, e buoni prodotti“. Il Rapporto presentato alla presenza di numerosi esponenti delle Istituzioni certifica che il volume d'affari complessivo annuale dell'agromafia è salito a 21,8 miliardi di euro con un balzo del 30% nell’ultimo anno. La filiera del cibo, della sua produzione, trasporto, distribuzione e vendita, ha tutte le caratteristiche necessarie per attirare l’interesse di organizzazioni che via via abbandonano l’abito “militare” per vestire il “doppiopetto” e il “colletto bianco”, riuscendo così a scoprire e meglio gestire i vantaggi della globalizzazione, delle nuove tecnologie, dell’economia e della finanza 3.0. Sul fronte della filiera agroalimentare le mafie, dopo aver ceduto in appalto ai manovali l’onere di organizzare e gestire il caporalato e altre numerose forme di sfruttamento, condizionano il mercato stabilendo i prezzi dei raccolti, gestendo i trasporti e lo smistamento, il controllo di intere catene di supermercati, l’esportazione del nostro vero o falso Made in Italy, la creazione all’estero di centrali di produzione dell’Italian sounding. Nel 2016 si è registrata un’impennata di fenomeni criminali che colpiscono e indeboliscono il settore agricolo nostrano dove quasi quotidianamente ci sono furti di trattori, falciatrici e altri mezzi agricoli, gasolio, rame, prodotti e animali. Solo nell’ultimo anno – ricorda Coldiretti – le forze dell’ordine hanno messo a segno diverse operazioni contro le attività della malavita organizzata, con arresti, sequestri e confische contro personaggi di primissimo piano che vanno nel settore ortofrutticolo con i clan Piromalli e all’olio extra vergine di oliva di Matteo Messina Denaro. Le mafie investono e si appropriano – sottolinea la Coldiretti – di vasti comparti dell’agroalimentare e dei guadagni che ne derivano, distruggendo la concorrenza e il libero mercato legale e soffocando l’imprenditoria onesta. La graduatoria delle province italiane rispetto all’estensione e all’intensità del fenomeno agromafia nel 2016, se fotografa una concentrazione del fenomeno soprattutto nel Mezzogiorno. Nonostante il crescente ruolo giocato dalle agromafie nel Settentrione, è nel Mezzogiorno che esse esprimono una maggiore e nociva diffusione. In Calabria le province caratterizzate da un livello di criminalità organizzata del tipo dell’agromafia, vedono Reggio Calabria, prima nella graduatoria nazionale, oltre a Catanzaro, ottava, Cosenza sedicesima posizione, Crotone diciannovesima e Vibo Valentia trentunesima. Per le nostre province, le problematiche di maggior impatto emerse sono riconducibili al pressante controllo del territorio operato dalla ’ndrangheta secondo una casistica criminosa particolarmente ampia: dal controllo delle produzioni agricole, del relativo indotto occupazionale e della pastorizia agli incendi boschivi, dalla adulterazione dei prodotti oleari, caseari e vinicoli alle frodi per l’aggiudicazione di fondi dell’Unione europea. Risulta, inoltre, preoccupante il crescente fenomeno dell’abigeato e della macellazione clandestina di carni prima sottoposte a trattamenti chimici e tossicologici illegali e poi contraffatte in merito alla loro tracciabilità. Le operazioni di contrasto a queste ultime fattispecie di reato, ed alla relativa commercializzazione al dettaglio, risultano particolarmente difficoltose a causa del generale clima di omertà: le denunce per la sottrazione di bestiame sono infatti ufficializzate per “smarrimento” e non per “furto”. La macellazione clandestina di capi infetti costituisce un business fortemente redditizio per l’agromafia: al guadagno illecito, infatti, vengono spesso aggiunte le quote comunitarie per l’indennizzo dell’abbattimento. “Per l’alimentare – conclude Molinaro – occorre vigilare sul sottocosto e sui cibi low cost dietro i quali spesso si nascondono ricette modificate, l’uso di ingredienti di minore qualità o metodi di produzione alternativi se non l’illegalità o lo sfruttamento”.
(69) “Il Segretario Confederale della CGIL di Reggio Calabria-Locri Gregorio Pititto, contesta la scelta del Sindaco e dell’Amministrazione comunale di Careri di non contrattualizzare per l’anno 2017 dieci lavoratori precari del Comune. In una nota, il Segretario CGIL, riporta i
(68) La CGIL, su tutto il territorio nazionale è impegnata in una campagna straordinaria a sostegno dei due quesiti referendari riguardanti la cancellazione dei Voucher e la reintroduzione della piena responsabilità solidale in tema di appalti. Anche a Reggio Calabria ci sarà l’avvio
(66) Scontro verbale fra Nicola Bonavota, indicato dalla procura di Catanzaro come uno dei referenti dell’omonimo clan della ‘Nd
(65) "Anche quest’anno spero che il 10 febbraio “il giorno del ricordo” non venga dimensionato da alcune forze politiche di sinistra o centro sinistra, perché non esistono morti si serie “A” o morti di serie “B”; negli anni dal 1943 al 1947 sono successe tragedie incomprensibili a
(54) "E’ quanto ormai sosteniamo già da tempo, a Villa San Giovanni il sistema tributario è da rivedere perché è fuori controllo! Ed i cittadini villesi non ne possono proprio più, a ribadirlo è l’avv. Saverio Cuoco, presidente regionale dell’Unione Nazionale Consumatori Calabria,
(53) Il primo appuntamento del 2017 con gli eventi formativi dell’Associazione dei Matrimonialisti Italiani del distretto di Catanzaro si terrà giovedì 2 febbraio, alle ore 16.30, presso l’Aula 15 del Palazzo di Giustizia di Cosenza, e avrà come tema “I diritti non hanno handicap: la 
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(44) Le novità normative degli ultimi anni hanno rivoluzionato il mondo del credito, interessando anche i Confidi e le società che si occupano di microcredito. Questi argomenti sono stati al centro di un convegno svoltosi la mattina del 24 gennaio a Reggio Calabria, presso la sede
(43) Tanti gli ospiti invitati e il pubblico convenuto alla seconda edizione di “Porte Aperte alla Camera” di Commercio di Cosenza, per partecipare all’evento che ha messo in mostra l’Ente con i suoi servizi e le sue attività in favore dello sviluppo del territorio. Un successo 
(42) “Se non ci provi, non lo scoprirai mai” è uno dei tanti messaggi positivi che Veronica Benini lancia dalle pagine virtuali suo blog
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(38) Con il convegno di presentazione che si è tenuto presso la sede del “Lions Club Polistena Brutium” a Polistena in via Catena n. 45 – Centro Polifunzionale “Don Pino Puglisi” è divenuto operativo lo Sportello dei Diritti del Cittadino, finalizzato a fornire a chiunque, in maniera
(35) Riceviamo e pubblichiamo. Egr. Signor Direttore, con riferimento all’articolo “
(40) La Federazione degli Ordini di Calabria e Basilicata coglie, ancora una volta, un’opportunità per rimarcare l’ampiezza del ruolo e delle competenze dei Commercialisti a servizio delle Istituzioni e dei cittadini, evidenziando come un loro intervento possa anche costituire valido