Agenti di commercio, Antonino Marcianò nuovo Presidente nazionale

(580) Antonino Marcianò, membro del Consiglio di Amministrazione di Enasarco e Presidente di Confesercenti Calabria, è stato eletto, a Roma, nuovo Presidente Nazionale di FIARC, la Federazione Italiana degli Agenti e Rappresentanti di Commercio aderente a Confesercenti.

 

“Sono onorato della fiducia riposta in me dagli agenti”, dichiara Marcianò. “Il mio mandato continuerà nel percorso seguito fino ad ora dalla Federazione, con ancora maggiore attenzione alle necessità degli agenti. A partire dalla Fondazione Enasarco. FIARC si appresta infatti a riscrivere una sua autonoma proposta politico-sindacale che, partendo proprio dalla nostra capacità di interpretare in modo moderno i bisogni e le aspettative di una categoria in grande cambiamento, deve essere capace di disegnare un nuovo possibile futuro per la Fondazione. Un futuro che garantisca e implementi assistenza e previdenza”. Questo il principale motivo che ha poi spinto, il neo eletto Presidente, ad aggiungere: “rinnoveremo il patto e l'alleanza con le altre principali sigle, non solo per la gestione della Fondazione, ma anche per disegnare paritariamente un nuovo progetto, che preveda: una sempre maggiore trasparenza, una forte proposta di governo per un cambiamento radicale, una governance condivisa e partecipata, una riforma dello statuto e del regolamento elettorale al fine di ridisegnare un ruolo più attivo e di controllo dell'assemblea dei delegati”. I primi obiettivi sono ben chiari al Presidente FIARC: “Dare più attenzione alla professionalità degli agenti, ma anche salvaguardare la Fondazione Enasarco per garantire il giusto riconoscimento dei versamenti contributivi, in modo che dalla Fondazione arrivi più welfare. Come pacchetti di assistenza a disposizione degli agenti più giovani e delle donne che pagano di più lo stato anagrafico: se una agente perde il lavoro difficilmente riesce a trovarne un altro. In più i contratti collettivi, al momento, non prevedono l'assistenza integrativa per il periodo successivo alla maternità”. Un occhio vigile seguirà anche i prossimi passi del Governo, dal quale il neo eletto vorrebbe fossero riservati maggiori sgravi per i costi sostenuti. Aggiungendo: “oggi per la macchina la spesa detraibile arriva al massimo a 25 mila euro e per la benzina la detrazione è solo dell'80%. Non basta. Serve di più. Avevamo chiesto di essere parificati agli autotrasportatori ma non siamo stati ascoltati. Per questo motivo serve una maggiore unità delle sigle che rappresentano tutti gli agenti di commercio”. “Enasarco, conclude Marcianò, grazie all'elezione diretta del suo  presidente oggi non è più un carrozzone, c'è più trasparenza e partecipazione alle scelte. Vorremmo che non fosse più percepito come un ente che da le case, ma come quello che gestisce risorse per finanziare assistenza a chi lavora e pensioni eque e sostenibili a chi si ritira”. Saranno dunque questi i temi principali su cui il Presidente Marcianò manterrà alta l’attenzione, fissando così, allo stesso tempo, gli obiettivi che dovranno orientare gli atteggiamenti politico-sindacali anche degli organismi dirigenti della Fondazione verso i quali il neo eletto Presidente non tralascerà un’attenta osservazione interna.

 

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Reggio di Calabria: richiesta sostituzione del medico di base, un’odissea senza fine. Federazione Italiana Lavoratori ed Unione Consumatori denunciano

(579) A seguito delle numerose segnalazioni pervenute e relative alle considerevoli difficoltà che incontrano i cittadini presso la struttura dell’ASP 1 di Reggio Calabria, inerenti il servizio di sostituzione del medico di base,

 

definito da più parti come un “viaggio nell’inferno dantesco” la Federazione Italiana Lavoratori e l’Unione Nazionale Consumatori hanno indirizzato una lettera congiunta al Commissario Straordinario affinché, al più presto siano intraprese le indispensabili iniziative a tutela dei cittadini e dei lavoratori dell’Azienda Sanitaria. Considerato l’enorme ritardo nella informatizzazione di questi servizi, che dovrebbero essere accessibili da qualsiasi piattaforma e senza il necessario intervento di un operatore a sportello, abbiamo chiesto all’Azienda di provvedere ad una delocalizzazione e rendere quanto meno operativi degli sportelli territoriali, in modo da evitare che tutte le richieste si concentrino sull’ASP 1. Potrà sembrare un paradosso, soprattutto perché l’Azienda Sanitaria dovrebbe avere un respiro “metropolitano”, ma al momento non si scorgono altre soluzioni praticabili nell’immediato, stante le difficoltà di tener dietro alle richieste e l’impossibilità dei pur solerti impiegati a dar conto di tutte le richieste che pervengono. E’ assurdo che nell’era digitale ed in attesa che l’annunciato nuovo reparto di cardiochirurgia già inaugurato diventi operativo, per chiedere la sostituzione del medico di base, ci si debba alzare all’alba e mettersi in fila alle 6,30 di mattina per poter accedere a tale richiesta, con un display elimina code spento da chissà quanti anni ed un distributore di numeri limitato. A pagarne il prezzo del disagio tantissimi anziani, donne in gravidanza, malati cronici, tanti cittadini costretti ad assentarsi dal lavoro, che sono costretti a code interminabili anche in piedi, e dover sopportare un’attesa interminabile e stressante, insieme a tutti i disagi fisici che ciò comporta. Basterebbe ricorrere all’utilizzo delle tecnologie per semplificare l’accesso ai servizi sanitari, ciò consentirebbe anche di scegliere online il medico di base, magari attraverso l’impiego della propria tessera sanitaria indicare, tra i medici disponibili quello di preferenza. Il segretario Generale della Federazione Italiana Lavoratori Rag. Giuseppe Martorano e l’Avv. Saverio Cuoco, presidente regionale dell’Unione Nazionale Consumatori, ribadiscono che non intendono limitarsi a segnalare il disagio, ma a chiedere di potenziare e regolamentare in maniera accettabile il servizio di richiesta di sostituzione del medico di base e pertanto si rivolgono direttamente al Commissario Straordinario, affinché individui al più presto gli interventi necessari e predisponga gli opportuni adempimenti per risolvere un problema che arreca enormi disagi ai cittadini che si rapportano con il sistema sanitario e chiedono inoltre ai cittadini ed agli addetti all’ASP 1, di aggiornare costantemente le suddette associazioni, sulla qualità del servizio sanitario che viene erogato e sulle disfunzioni che dovessero permanere a riguardo. Il Presidente Regionale UNC, Saverio Cuoco, ed il Segretario Generale FIL, Giuseppe Martorano.

 

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MDC (Movimento Difesa del Cittadino): trenta anni di difesa dei diritti dei cittadini

(576) Si è concluso, a Roma dopo due giorni di intenso dibattito il IX Congresso Nazionale di MDC-Movimento Difesa del Cittadino, congresso straordinario visto il rinnovo di importanti cariche. In una sala gremita da oltre 70 delegati provenienti da 20 regioni,

illustri ospiti hanno raccontato i trenta anni di storia del movimento che tra i padri fondatori vede Giorgio Ruffolo che in tema di consumerismo è stato un antesignano. Due importanti premi, come difensori dei diritti dei cittadini,  sono stati assegnati uno a Michele Lubrano e l’altro alla memoria a Riccardo Pannella per il quale ha ritirato Sergio D’Elia. Una carrellata fatta di tante battaglie a partire dall'introduzione dell'autocertificazione poi sancita con la cosiddetta legge Bassanini, per arrivare alle ultime vittorie sul sovra indebitamento. al termine della due giorni, il voto che ha visto eleggere Francesco Luongo in qualità di Presidente di MDC-Movimento Difesa del Cittadino, che succede dopo 18 anni di Presidenza ad Antonio Longo. “I nostri padri fondatori stabilirono che MDC doveva promuovere la difesa della libertà e dei diritti dei cittadini e noi dobbiamo continuare a farlo. La mia presidenza sarà una presidenza finalizzata alla realizzazione delle cose che concorderemo. Suddividerò il programma che vi propongo in 4 mission organizzative. La prima sarà legata all’organizzazione interna e ai valori da condividere come la democraticità, la rappresentatività, lo spirito di collaborazione, la comunanza, il tutto nel rispetto assoluto dell’interlocutore. La seconda sarà la coesione tra la struttura nazionale e le istanze che vengono dal territorio, con il supporto alle sedi territoriali sulla diffusione delle informazioni e sulla formazione. La terza è quella di continuare a lottare per la qualità dei servizi pubblici e locali perché è lì che si nasconde la vera truffa ai danni dei cittadini. E infine la quarta sarà quella di favorire la collaborazione con Legambiente che con le sue campagne si sta spostando sempre di più sul piano del consumerismo”. Queste le prime parole del neopresidente. Mdc presente in tutta Italia con oltre 100 sportelli di rappresentanza, è membro del Consiglio Nazionale Consumatori ed Utenti, questo riconoscimento garantisce ai cittadini una rappresentanza corretta, che non è ovviamente garantita da altre associazioni non rappresentate presso il Ministero dello Sviluppo economico che su molte problematiche consumeristiche, tassi bancari, usura e sovraindebitamento, fanno pura speculazione.

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Gioia Tauro (RC): Klaus Davì aggredito sotto casa Piromalli. La Digos interviene ed il massmediologo consegna il video alla Procura di Reggio Calabria

(577) Sabato mattina, il massmediologo e giornalista Klaus Davi è stato ripetutamente spintonato e insultato a Gioia Tauro, sotto la villa dell’avvocato Gioacchino Piromalli (classe 1969), accusato di appartenere all’omonima cosca e ora è libero, a seguito della sentenza di assoluzione nel processo “Cent’anni di storia”, del maggio 2008.

 

Il giornalista era a Gioia Tauro per realizzare un servizio sull’omicidio di Ferdinando Caristena, assassinato nel 1990 dalla ‘ndrangheta, per mano del clan Molè – Mazzitelli, a causa della sua presunta omosessualità. Dopo aver intervistato, con il suo co-autore Alberto Micelotta, il sindaco della città Giuseppe Pedà,  si è recato sotto l’imponente residenza dell’avvocato per chiedere se si trovasse in casa. Un signore di circa 60 anni, ha iniziato a spintonarlo e insultarlo ripetutamente: “Sei un pezzo di merda, dai fastidio a questi ragazzi (riferito a Piromalli e ai parenti ndr) , adesso ha rotto, lei a questi ragazzi li deve lasciare stare…sta rompendo i coglioni lei, chi ti ha dato il permesso di parlare male della mia Calabria?”. Alle offese Klaus Davi ha controbattuto: "Scusi ma a chi sto dando fastidio, mi faccia i nomi?” e per tutta risposta il signore lo ha spintonato e minacciato più volte.  Dato che la situazione rischiava di degenerare,sono intervenuti tempestivamente gli agenti della Digos che hanno identificato il sessantenne. La presenza della polizia però non è servita a mitigare il clima surriscaldato tant’è che ad un certo punto il signore si è rivolto a Davi dicendo:” Ma vuoi vedere che ti gonfio la faccia davanti alla Polizia?”. Il giornalista ha pubblicato il video  dell’aggressione visibile al seguente link https://www.youtube.com/watch?v=FUQMvBLM334&feature=youtu.be e lo ha consegnato questa mattina alla Procura di Reggio Calabria. Nonostante l’intimidazione, Klaus Davi è andato comunque a citofonare  alla villa  di Gioacchino Piromalli. A rispondergli è stata la moglie la quale, senza aprire la porta, lo ha informato che non era possibile incontrare il marito nonostante la promessa che lei stessa aveva fatto a Davi a telecamere accese in un precedente servizio. “Questo ennesimo episodio dimostra come molte famiglie si sentano e di fatto siano padrone assolute del territorio. Fanno il bello e il cattivo tempo e mandano avanti anche persone incensurate per ribadire il loro potere assoluto” commenta il massmediologo.  “Quando vedo queste cose mi domando: Dov’è lo Stato? Dov’è la politica? Come si può consentire che la ‘ndrangheta arrivi al punto di creare un clima che aizza cittadini comuni e incensurati contro i giornalisti? Perché questa situazione inaccettabile di totale controllo del territorio, più volte denunciata dal Procuratore Federico  Cafiero de Raho, non determina un intervento netto e deciso della politica? Perché non se ne occupa la commissione parlamentare antimafia?”.

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Coldiretti Calabria: il riconoscimento al TGR RAI Calabria è certezza per il futuro prossimo

(578) “E’ da accogliere davvero con soddisfazione il riconoscimento giunto dal Piano Editoriale della televisione di Stato che analizzando le dinamiche dell’informazione locale assegna al TG della Rai Calabria un rating alto nell’informazione locale.

 

La solida reputazione – afferma la Coldiretti Calabria – espressa a livello nazionale, combacia con il grado di fiducia dei cittadini che sempre di più devono poter contare su un servizio pubblico di informazione ed educazione capace di una rappresentanza più ampia e imparziale d’idee e punti di vista. E’ evidente – prosegue – che queste positive note fanno il paio con la qualità della redazione calabrese che ha saputo e voluto raccontare la Calabria in tutti i suoi aspetti facendo emergere con obiettività e originalità, nella varietà informativa di servizi e rubriche, fattori positivi di promozione della realtà sociale ed economica, mettendo in campo una informazione coraggiosa, attenta, tempestiva, responsabile capace di indagare anche nei nuovi mezzi di informazione. Questo indubbio riconoscimento – conclude Coldiretti – senza alcun dubbio indirizzerà ed inciderà sul futuro prossimo con l’unico obiettivo di fare il bene della nostra regione”.

 

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Osservatorio regionale sulla violenza di genere: Alessandra Polimeno, nella Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, esprime la sua soddisfazione per il risultato raggiunto

(570) "Non posso non esprimere la mia soddisfazione, sia da donna impegnata in politica ma anche da professionista impegnata su questi temi, per l’approvazione della Legge regionale che istituisce l’“Osservatorio Regionale sulla violenza di genere”,

 

la cui proposta è stata presentata dal capo gruppo di FI  On.le  Alessandro Nicolò, che avrà il compito specifico di elaborare indirizzi strategici in materia di violenza di genere e con funzioni di raccordo tra i vari enti e soggetti del territorio che si occupano di prevenzione e contrasto della violenza. Io credo che non solo sia importante, ma fondamentale, l’intervento delle istituzioni su questo tema perchè la violenza contro le donne è un fenomeno multidimensionale che necessita da parte delle istituzioni e delle organizzazioni coinvolte un raccordo interistituzionale tra istituzioni pubbliche e private, tra associazioni e professionisti, per la definizione di percorsi integrati e la messa in pratica di procedure operative della rete antiviolenza. Questa è la grande sfida che chiama in causa le amministrazioni pubbliche. Ovviamente tantissime sono le cose che vanno fatte in questa direzione per offrire alla società una nuova lettura del fenomeno della violenza di genere contro le donne.  E’ sicuramente necessaria un’efficace tutela repressiva, anche per scopi deterrenti, ma non basta, perché interviene solo a posteriori, dopo che la violenza si è consumata. Il numero sempre crescente di violenze di genere ci fa intuire che nonostante i numerosi interventi normativi succedutisi negli ultimi anni serve una inversione di rotta nella lotta contro la violenza. Per questo va posta maggiore attenzione, in un’ottica preventiva, sulla scuola, ma soprattutto sulla famiglia, luoghi di crescita e di formazione per i nostri giovani , perché “violenti non si nasce, ma si diventa”. Infatti, solo se si riescono a capire le condizioni che producono il comportamento aggressivo ed evitare che si verifichino nella vita del bambino, si può sperare di cambiarle e prevenirle. Poi credo sia necessaria un’azione più incisiva di monitoraggio che consenta di conoscere i bisogni e la realtà locale, mobilitare le risorse disponibili nel contesto territoriale, mettere in comunicazione gli attori pubblici e privati, responsabilizzarli nella progettazione e attuazione di interventi che vanno verificati costantemente. Ma l’aspetto fondamentale sul quale intervenire  è il reinserimento socio-lavorativo che  garantisce  la reale uscita delle donne dal circuito della violenza. Ma attualmente, in tutte le realtà regionali, questo sembra essere l’anello più debole della rete degli interventi di contrasto al fenomeno della violenza. Il mio auspicio è che si lavori da subito a questi percorsi per aiutare a cancellare quelle tante discriminazioni che ancora vedono al centro l'universo femminile".

 

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BCC di Cittanova, la parola ai Soci. Domenica prossima i Soci si esprimeranno sul progetto di fusione

(568) È fissata per domenica prossima, 27 novembre, alle ore 9,30 l’Assemblea dei Soci della Banca di Credito Cooperativo di Cittanova per l’approvazione del progetto di fusione per incorporazione della BCC di Montepaone (CZ).

 

Un momento storico e, al contempo, strategico per il rafforzamento dell’importante Istituto di Credito cittanovese. Sempre domenica i Soci della realtà catanzarese voteranno per il medesimo progetto. Obiettivo cruciale di questo percorso la nascita della BCC Sud Calabria: una banca solida, dinamica, che manterrà sede legale e direzione generale a Cittanova e che, soprattutto, sarà chiamata a scrivere una pagina nuova di impegno bancario al servizio del territorio, delle famiglie, delle attività produttive. Dopo circa un anno di lavoro incessante da parte dei soggetti coinvolti e dopo l’approvazione del progetto industriale di fusione da parte di Banca d’Italia (18 ottobre u.s.), ora toccherà ai Soci dare l’approvazione definitiva all’operazione. Gli obiettivi sono chiari: rendere la BCC di Cittanova protagonista del cambiamento in atto, a tutti i livelli, rispondendo con decisione alle istanze del territorio e, ancora, interpretando con lungimiranza gli indirizzi dettati dalla nuova riforma del Credito Cooperativo e dalla Banca Centrale Europea. “Alle spalle abbiamo un passato vincente che è parte integrante della storia di questo territorio – spiega il Presidente dott. Giuseppe Cosentino – e di questo passato siamo orgogliosi. Oggi, tuttavia, siamo chiamati a proiettare questo Istituto nel futuro, consapevoli delle difficoltà del contesto in cui ci troviamo ad operare. La fusione per incorporazione con la BCC di Montepaone, anch’essa solida, è un fatto importante, che ci consente di anticipare le sfide future, aprendo una nuova fase di crescita”. Per il Direttore Generale dott. Francesco Intrieri: “Arriviamo a questo appuntamento con la consapevolezza di essere stati riconosciuti come punto di riferimento credibile e solido per un territorio ampio. Il futuro va abbracciato con convinzione, scommettendo sulle idee e sulla progettualità. Quelle stesse idee e quella stessa progettualità che hanno trovato il sostegno di Banca d’Italia e della Federazione delle BCC calabresi che ringraziamo per l'importante sostegno. Stiamo costruendo una Banca moderna, che intende governare e non subire il cambiamento”.

 

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Reggio di Calabria: Peppe Bagnato nuovo Presidente provinciale F.I.T.

(567) A conclusione delle fasi elettive Giuseppe Bagnato è stato nominato per i prossimi cinque anni presidente provinciale della Federazione Italiana Tabaccai per la provincia di Reggio Calabria. L’assemblea dei delegati rappresentanti il territorio della provincia, riunitasi in fase elettiva, ha eletto il nuovo consiglio direttivo provinciale che a sua volta ha eletto appunto Bagnato Presidente.

I lavori dell’assemblea sono stati preseduti dal rappresentante nazionale Franco Lombardo e dal presidente uscente Franco De Carlo. De Carlo nel proprio intervento ha tracciato il lavoro svolto negli ultimi cinque anni  che ha lo ha visto impegnato su più fronti ed in particolare a porre la categoria dei tabaccai al centro del mercato dei servizi al cittadino. Ha posto anche l’accento sull’impegno di questi giorni della Federazione che segue da vicino il riordino della materia legislativa in tema di giochi presso gli esercizi pubblici, fiducioso del ruolo della tabaccheria per il prossimo futuro come luogo ideale sicuro e professionale. Bagnato dopo la sua nomina ha ringraziato il presidente uscente De Carlo per il lavoro svolto, non soltanto negli ultimi cinque anni, ma per il suo lungo periodo di impegno sindacale speso a favore dei tabaccai della provincia di Reggio Calabria. Ancora Bagnato, rivolgendosi all’assemblea, ha ringraziato tutti per la nomina che andrà a ricoprire e  ha dato loro appuntamento sul territorio di competenza di ognuno per portare più da vicino ai colleghi il messaggio della Federazione ed illustrare le nuove iniziative promosse come la costituzione di una nuova rete di servizi. Inoltre ha esortato tutti a svolgere un lavoro di coesione tra i colleghi tabaccai necessario e alla base di un lavoro sindacale impegnato su più fronti come, in particolare, la riorganizzazione della normativa in materia di giochi.

 

 

Il direttivo provinciale:

 

 

Presidente Giuseppe Bagnato

 

 

Vice pres. Domenico Carrozzo – Villa San Giovanni

 

Vice pres. Guido Pellicanò – Reggio C.

 

Vice pres. Natale Scappatura – Reggio C.

 

 

Consiglieri:

 

Franco De Carlo – Reggio C.

 

Luigi Grillone – Reggio C.

 

Raffaele Nucera – Reggio C.

 

Enzo Carbone – Sant’Eufemia d’ Aspromonte

 

Francesco Mazza – Rizziconi

 

Carmelo Iannelli – Palmi

 

Anna Baldessarro – Locri

 

P asquale Bruzzaniti – Bova Marina

 

Giovanni Ceccarini – Montebello Jonico – Saline Joniche

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Reggio di Calabria: il 27 novembre e l’11 dicembre il Grande Ospedale Metropolitano, AVIS ed Adspem FIDAS organizzano una giornata straordinaria di raccolta del sangue per far fronte alla perenne emergenza della sanità reggina

(447) Aumenta il numero dei pazienti, aumentano i servizi sanitari e le Unità Operative dell’Ospedale (Cardiochirurgia fra le altre), e al contempo aumenta anche il bisogno di sangue.

 

Il sangue umano – si sa – rappresenta la “materia prima” fondamentale per il buon funzionamento di un Ospedale, è indispensabile alla vita e non è riproducibile in laboratorio. Tutto ciò determina un costante bisogno di approvvigionamento al quale nessuna Istituzione può far fronte, nonostante il grande lavoro profuso dalle associazioni di volontariato. Pertanto il Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria chiede aiuto alla città avviando una campagna straordinaria di raccolta e sensibilizzazione alla donazione solidale. Perché donare il sangue è un piccolo gesto che produce grandi effetti: può davvero salvare delle vite e rendere migliore quella di molti. La profondità e la portata di questi effetti talvolta non si può nemmeno immaginare, ciò nondimeno esiste e cammina, sorride e vive accanto a noi. L’Ospedale Metropolitano si è messo in moto per trasformare le due giornate di raccolta in qualcosa di più di una campagna di donazione. L’obiettivo è quello di far fronte alle contingenze ed al contempo avviare un movimento di opinione che innesti nella cittadinanza la cultura della donazione e della solidarietà; ovvero la consapevolezza che donare il sangue rappresenta “un’azione nobile e necessaria.” Per questo motivo, chiunque volesse effettuare una donazione di sangue potrà recarsi domenica 27 novembre e domenica 11 dicembre al Presidio Ospedaliero Morelli, nella sede comunale dell’AVIS oppure presso l’autoemoteca dell’Adspem FIDES a Santo Stefano d’Aspromonte. Un gruppo di professionisti vi accoglierà per rispondere alle vostre domande e se necessario controllerà il vostro stato di salute. “La tua salute per la Salute di tutti” è dunque un modo per far del bene agli altri ed anche a sé stessi, perché in fondo chi dona con gioia ha nel dono stesso la propria ricompensa.

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La Giunta della Camera di Commercio di Cosenza designa il Segretario Generale dell’Ente

(566) La Giunta della Camera di Commercio di Cosenza, nella seduta del 23 novembre, ha designato il Segretario Generale dell’Ente nella persona dell’avvocato Erminia Giorno.

 

La designazione segue l’approvazione della graduatoria finale redatta dalla Commissione preposta all’espletamento delle procedure inerenti la selezione seguita ad apposito bando di concorso. L’avvocato Erminia Giorno ha accettato la designazione.

 

 

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‘Ndrangheta: Davi “Sabato a Gioia Tauro per incontrare il Sindaco”. Al via la petizione per una piazza dedicata a Fernando Caristena

(565) “Sabato 26 novembre, sarò a Gioia Tauro per incontrate il sindaco Giuseppe Pedà e successivamente promuoverò una petizione affinché il Comune dedichi una piazza al ricordo di Ferdinando Caristena, vittima del pregiudizio per mano della 'Ndrangheta”.

 

Ad annunciarlo il massmediologo Klaus Davi.  Caristena, un commerciante di abbigliamento di Gioia Tauro,  venne assassinato nel ‘90 da due killer ingaggiati dalla famiglia Mazzitelli, contigua alla cosca Molè. Il commerciante stava programmando il proprio matrimonio con Donatella Mazzitelli, ma in tutta Gioia Tauro veniva additato come omosessuale. Questa voce è confermata, nei documenti della sentenza, dal pentito Raso, definito attendibile e come perfettamente descritto da Umberto Ursetta nel suo libro “Vittime e Ribelli”. “Spero dunque di poter incontrare il Sindaco Pedà, per sottoporgli  l’idea di intestare una via a Ferdinando Caristena – prosegue Davi – Successivamente, un comitato darà il via alla raccolta di firme per sostenere l'iniziativa affinché la sua memoria divenga testimonianza. Questo, a nostro avviso, rende onore a un sacrificio e a un'esistenza”.

 

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Reggio di Calabria: firmato il protocollo d’intesa dra FENAFI ed I.T.E. “G. Ferraris-A. Da Empoli”

(564) Firmato martedì 22 novembre l’Aula Magna dell’I.T.E.” G. Ferraris – A. Da Empoli” di Reggio Calabria, il protocollo d’intesa tra Fenafi (Federazione nazionale delle società finanziarie) e l’istituto scolastico reggino che,

 

dal prossimo 2 Dicembre, sarà protagonista di un percorso di formazione e sensibilizzazione sul valore civile ed educativo della legalità economica. Il progetto “Economia, competenza di cittadinanza consapevole” promosso dal presidente della Fenafi, avvocato Santo Alfonso Martorano punta a spingere i ragazzi di oggi, cittadini di domani, a comportamenti attivi e consapevoli sensibilizzandoli sul valore civile ed educativo della legalità economica. La scuola è un canale privilegiato per veicolare iniziative, conoscenze e competenze di educazione finanziaria e riveste un ruolo fondamentale perché consente di raggiungere una vasta fascia della popolazione e agevola il processo di avvicinamento, o familiarizzazione, dei consumatori di domani ai temi finanziari. Un obiettivo che si pone la Fenafi che  attraverso i suoi esperti entra a scuola per sostenere attivamente le misure per lo sviluppo dell’economia e le politiche attive del lavoro; obiettivo che viene sposato dall’istituto Ferraris-Da Empoli nella sua offerta  formativa, ricca e variegata in grado di offrire agli studenti quelle competenze  linguistiche, giuridico-economiche, digitali, scientifiche, studiate per garantire loro quelle opportunità formative che ne promuoveranno l’inserimento nel mondo universitario e del lavoro, rendendoli protagonisti in un panorama conoscitivo e lavorativo sempre più globale. Una scuola – l’ITE Ferraris – da Empoli –  che  rivoluziona  la didattica  realizzando “competenze per l’innovazione” pur nell’ambito del rispetto del  percorso curriculare dei due indirizzi attivati: AFM (Amministrazione finanza e marketing)  e SIA (Sistemi informativi aziendali).  L’ I.T.E. “Ferraris-Da Empoli”, si prefigge, altresì,attraverso lo studio delle materie giuridiche ed economiche, di promuovere una conoscenza micro e macro economica del “Sistema Paese”, delle dinamiche imprenditoriali e del processo di globalizzazione economica e fiscale, favorendo negli studenti la capacità di fare management e nel contempo di gestire  un corretta  contabilità aziendale interfacciandosi con l’ambiente economico attraverso un confronto con il sistema bancario. L’ I.T.E Ferraris – da Empoli, dunque, punta all’innovazione e rinasce anche negli  ambienti di apprendimento  con laboratori innovativi,  aule attrezzate con lim  e postazioni pc., locali confortevoli e recentemente ristrutturati a norma di sicurezza. “Puntiamo ad una formazione culturale complessa, innovativa  in grado di costruire  figure di cittadini socialmente integrati, colti e liberi e dotati di competenze  avanzate ed aggiornate in grado di rispondere alle esigenze di un mondo del lavoro sempre più complesso e meritocratico” – afferma la dirigente Giuseppina Princi.

 

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Domani la Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le donne: Corriere (AMI Calabria) “Dobbiamo farcela. E’ una priorità!”

(563) "Ricorre domani, 25 novembre, la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, voluta nel 1999 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

 

Una data scelta in memoria del crudele assassinio avvenuto nel 1960 delle tre sorelle Mirabal, considerate un esempio di donne rivoluzionarie per l'impegno con cui tentarono di contrastare il regime del dittatore della Repubblica Domenicana, Rafael Leónidas Trujillo. Ancora oggi, purtroppo, in tutto il mondo non si placa tale assurda violenza, che sovente non è solo fisica, ma anche psicologica, capace di annientare una donna nella sua totalità. È ancora più crudele quella violenza che giunge per mano di chi si riteneva l’uomo della propria vita. In tutti questi anni tante sono state le donne soggiogate dall’umiliazione, dal terrore, dal dolore, dallo sgomento. Oggi, come presidente dell’AMI Calabria, voglio dedicare un pensiero particolare a quella giovane donna che, vittima dell’amore insano di un ragazzo che le aveva rubato la gioia di vivere e l’anima, con il giusto supporto ha ritrovato se stessa, riprendendosi in mano la propria vita, sino a quel momento calpestata e mortificata nel peggiore dei modi possibili, trovando il coraggio di denunciare il compagno violento e di sottrarsi a quel girone infernale di violenza fisica e psicologica da cui era oppressa. Vi sono comunque altre forme terribili di violenza sulle donne: quelle perpetrate nei confronti di bambine indifese, alle quali viene sottratta l’innocenza dei sogni e dei giochi della loro tenera età. Sono le cosiddette spose bambine, vittime di abusi e violenze, sottratte alla famiglia, agli amici e alla scuola per andare in moglie a uomini adulti. Un dramma mondiale, che lacera la vita di migliaia di bambine sottratte alla spensieratezza della loro età, costrette a vivere ogni sorta di violenza fisica. Una ricerca ha rilevato che nella sola Turchia, tra il 2010 e il 2015, le unioni tra bambine e adulti sono state circa 250.000. Dati molto allarmanti se si pensa tra l’altro all’alto tasso di mortalità provocato dalle violenze fisiche subite e dalle morti da parto. Sono oltre 70.000 ogni anno nel mondo le ragazze tra i 12 e i 19 anni, che muoiono a causa di complicazioni durante la gravidanza e il parto, mentre le bambine tra i 12 e i 15 anni hanno 5 volte più probabilità di morire durante la gestazione rispetto alle donne tra i 20 e i 29 anni. Questi matrimoni tribali rappresentano una violazione dei diritti umani. Peraltro, in base al diritto internazionale, sono anche vietati in molti dei Paesi in cui vengono praticati. Purtroppo, le leggi locali di solito non vengono applicate oppure forniscono escamotage per non perseguirli. Questa giornata deve servire come spunto non solo di riflessione, ma soprattutto di azioni mirate che debellino tali forme di violenza, che nel mondo provocano gravi sofferenze e drammi ancora insoluti. Bisogna dire basta a tutte quelle forme di violenza di genere che affliggono la nostra società. È veramente spaventoso se pensiamo che già nel 2016, in Italia, sono state uccise 60 donne dal partner o dal proprio ex. Nella maggior parte dei casi a scatenare la furia omicida è la fine del rapporto e l'incapacità del marito, compagno o fidanzato che sia, di accettare che sia la donna a lasciarlo, quella donna spesso considerata intellettualmente ed emotivamente “una cosa propria”, su cui pretendere in maniera ancestrale di avere diritto di vita o di morte. Un pensiero lo rivolgo a tutte queste donne, vittime innocenti di un amore malato, che è costata loro la vita. Mai più femminicidi e mai più violenza sulle donne vuol dire anche che la famiglia e le altre agenzie educative devono attivarsi per formare a una cultura priva di stereotipi di genere, per impartire un’educazione ai sentimenti, alla legalità e al rispetto dell’altro, a prescindere dal suo genere. Dobbiamo farcela, è una priorità". * Presidente AMI Calabria.

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Reggio di Calabria: Generazione Famiglia, venerdì 25 dibattito su “La riforma che deforma”

(561) "La riforma che deforma" è il titolo del dibattito che sarà animato venerdì 25 novembre alle ore 18.30 presso la sala del palazzo della Provincia sita in via Sant’Anna II tronco (Spirito Santo)

ed alle quali hanno aderito diverse sigle della società civile, in particolare quelle del mondo del lavoro e della famiglia. Non a caso “famiglie e lavoratori insieme per il NO alla riforma costituzionale” è il sottotitolo dell’evento che prevede gli interventi di Enzo Rogolino, segretario generale regionale del sindacato ‘Fast’; di Vincenzo Massara, vicepresidente nazionale del ‘Movimento Cristiano Lavoratori’; di Giancarlo Cerrelli, esponente nazionale del comitato ‘Famiglie per il NO al referendum’. Anche il sindacato autonomo ‘Fials’ , la Lega del Cane e il Circolo Velico di Reggio Calabria hanno dato l’adesione al dibattito che sarà moderato da Mariangela Cuzzola, portavoce del comitato ‘No Calabria 2016’. Protagonista di questo appuntamento sarà il cittadino rappresentato da quei corpi intermedi duramente compromessi proprio dalla riforma costituzionale targata Renzi-Boschi. Al di là dei bugiardi slogan renziani, infatti, questa riforma si caratterizza per un forte accentramento dei poteri che penalizzerà ogni principio di sussidiarietà nonché ampi spazi di democrazia e di partecipazione del cittadino. Inoltre, la riforma Renzi-Boschi è propedeutica a quella destrutturazione della società già avviata proprio partendo dalla destabilizzazione dei suoi due cardini principali: la famiglia ed il lavoro. Obiettivo comune, quindi, delle realtà protagoniste dell’evento del 25 novembre, è quello di riportare al centro dell’azione politica la partecipazione attiva del cittadino ed i diritti della famiglia e dei lavoratori proprio con la difesa della Costituzione italiana. Per ridare forza all’Italia, e dare una reale risposta alla crisi attuale, non serve altra ricetta se non quella di tornare ad un nuovo protagonismo del cittadino nella sua dimensione comunitaria e partecipativa.

 

La cittadinanza è invitata a partecipare.

 

 

Circolo Velico Reggio Calabria

Comitato ‘Famiglie per il NO al referendum’

Comitato ‘NO Calabria 2016’

Lega del Cane

Movimento Cristiano Lavoratori

Sindacato autonomo ‘Fast’

Sindacato autonomo ‘Fials’

 

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Coldiretti: pubblicata delibera CIPE Patto per il Sud, alla Calabria assegnati 1.197,7 milioni di euro. Molinaro: “Una buona notizia. E adesso al lavoro per fare le migliori scelte in tempi veloci e senza interventi a pioggia”

(569) E’ stata pubblicata sulla G.U. del 15 novembre 2016 u.s. la Delibera n. 26/2016 del CIPE (Comitato Interministeriale per la  Programmazione Economica) che assegna le risorse del Fondo Sviluppo e Coesione 2014-2020 attinenti al Piano per il Mezzogiorno, meglio conosciuto come Master Plan per il Sud

 

il cui inizio si ebbe con la firma avvenuta il 30 aprile u.s. dello specifico Patto per la Calabria e con la Città Metropolitana di Reggio Calabria nella sala dei Bronzi di Riace del Museo archeologico nazionale della città dello stretto (vedi foto). A siglare il Patto furono il premier Renzi, il presidente della Giunta Oliverio e per la distinta assegnazione alla Città Metropolitana di Reggio il sindaco Falcomatà.  Le risorse assegnate alla Calabria ammontano 1,197,7 milioni di € e alla città di Reggio Calabria 133 milioni di €. “Quello che fu definito il futuro della Regione ora è realtà – commenta il Presidente di Coldiretti Calabria Pietro Molinaro – adesso è necessario lavorare intensamente per fare le scelte giuste perché possiamo incidere in modo determinante su interventi immediatamente attivabili sulle tematiche previste dal piano è necessario farlo in tempi veloci e senza interventi a pioggia.  Di estremo interesse deve essere il sostegno alle filiere agroalimentari strategiche, ed ancora il parco progetti cantierabili dei Consorzi di Bonifica su infrastrutture essenziali quali reti irrigue e dighe, mitigazione del dissesto idrogeologico che possono trovare ampio spazio negli interventi che si possono realizzare. Al presidente Oliverio, che più volte, in ultimo alla Giornata Regionale  dell’agricoltura, ha pubblicamente ha affermato che all’interno delle risorse assegnate per il Patto per la Calabria avrebbe riservato grande attenzione alle filiere agroalimentari e alla progettualità spinta dei Consorzi di Bonifica  diciamo che il momento è propizio per innervare il territorio proprio con una progettualità coerente capace di spingere sull’innovazione e consolidare sempre di più una agricoltura di qualità e attuare interventi decisivi ed incisivi per la prevenzione del dissesto idrogeologico e ammodernamento reti irrigue. 

 

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La presidente dell’AMI Calabria, Margherita Corriere, interviene sulla Giornata Mondiale dei Diritti dell’Infanzia

(549) Quanti sono ancora i diritti dell’infanzia negati: diritto alla salute, diritto allo studio, diritto alla pace, diritto a una vita con standard di qualità che garantiscano un’esistenza dignitosa, diritto al superamento della povertà, della fame, dell’emarginazione, diritto a essere cittadini del mondo.

 

Se osserviamo i bambini italiani, a causa della grave crisi economica che ci investe, ci si rende conto che un minore su tre è a rischio povertà e ad esclusione sociale, mentre un bambino su venti non possiede giochi e uno su dieci non può praticare sport o frequentare corsi extrascolastici. E che dire dei bambini portatori di handicap gravi? Sono ancora tanti i loro diritti negati e per i quali ogni anno ci si ritrova ancora a promuovere azioni legali: diritto all’integrazione scolastica con il supporto del docente di sostegno, diritto all’assistente alla comunicazione, all’educatore, diritto alla mobilità. Per non parlare, poi, del loro diritto alla salute e alla riabilitazione, che spesso viene sopraffatto da liste d’attesa interminabili, che annullano le finalità stesse delle cure, che purtroppo, molte volte, giungono troppo tardi perché si possa pervenire a un efficace risultato. Eppure l’articolo 24 della Convenzione dei diritti dell’Infanzia dispone che “Gli Stati parti riconoscono il diritto del minore di godere del miglior stato di salute possibile e di beneficiare di servizi medici e di riabilitazione. Essi si sforzano di garantire che nessun minore sia privato del diritto di avere accesso a tali servizi”. Ma la realtà è lontana anni luce da tale statuizione. Oggi serve attivarsi seriamente per migliorare la qualità della vita di tutti i bambini e soprattutto di quelli bisognosi di cure sanitarie, che devono arrivare in tempi congrui per ottimizzarne gli effetti terapeutici. Ma ci sono anche nel mondo tanti bambini a cui è stata negata la spensieratezza e la gioia di vivere dei loro verdi anni: i bambini soldati, gettati nella cruenta mischia di guerre fratricide di cui non comprendono né il senso, né il fine, ma di cui subiscono tutte le spietate e luttuose conseguenze. Non si può certo pensare a tali tragedie esclusivamente il 20 novembre per poi ricadere dal giorno successivo in un’atavica apatia. E che dire poi della piaga della pedofilia? Tanto si sta facendo per debellarla, ma ancora moltissimo dev’essere effettuato per salvaguardare l’integrità psicofisica dei bambini e tutelarli dai cosiddetti “orchi”, che purtroppo, a volte, sono familiari o persone di cui i minori si fidano. È necessario che l’omertà finisca e che si tutelino concretamente i minori contro ogni tipo di violenza e di sfruttamento. È fondamentale anche che i bambini vedano salvaguardato il diritto alla bigenitorialità quando i loro genitori si separano. Così come bisogna bandire i conflitti e pensare esclusivamente al benessere dei figli, che mai devono diventare strumenti di belligeranza, da utilizzare al fine di boicottare uno dei due genitori, manipolandoli e invischiandoli nelle loro guerre giudiziarie. I bambini, per il loro benessere psicofisico, hanno bisogno di entrambe le figure genitoriali, di averli vicini e di poter contare sul loro affetto, sulle loro cure, sulla loro assistenza ed educazione. Bisogna agire fattivamente ogni giorno nell’interesse dei minori, consapevoli che il minore “ai fini dello sviluppo armonioso e completo della sua personalità deve crescere in un ambiente familiare in un clima di felicità, di amore e di comprensione”, come recita il Preambolo della stessa Convenzione. È un nostro precipuo dovere riuscirci, per salvaguardare la loro crescita da disfunzioni relazionali e da problematiche emotivo-affettive.

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Tutto pronto per EFIMED Week 2016 quest’anno in Calabria

(517) Presso il County Resort Popilia di Maierato (VV), dal 7 al 9 di novembre, si svolgerà la EFIMED Week 2016. Levento é organizzato dal European Forest Institute (EFI), in collaborazione con il CNR, lIstituto per i Sistemi Agricoli e Forestali del Mediterraneo (ISAFOM), lUniversità degli studi della Tuscia, la Rete Mediterranea delle Foreste Modello ed i progetti ALFORLAB (Laboratorio pubblico-privato) e BEWATER,

che promuove il dialogo tra scienza e società per una gestione sostenibile dellacqua. Le ultime tre edizioni si erano svolte in Tunisia, Spagna e Grecia. Argomenti principali di questa settimana dincontri e seminari saranno gli avanzamenti del settore forestale Smart, la bio-economia e le iniziative dintegrazione sociale (Smart Mediterranean forestry, bioeconomy and social integration). La EFIMED Week 2016 si interrogherà su come le foreste del Mediterraneo possano contribuire in maniera più efficace alla generazione di nuovi e innovativi posti di lavoro ed a favorire lintegrazione sociale, con una particolare attenzione ai fenomeni migratori e alla drastica marginalizzazione delle popolazioni rurali. Queste tematiche saranno affrontate tenendo in considerazione le opportunità derivanti dalla rapida espansione del suolo forestale mediterraneo da una parte e, dallaltra, le impellenti necessità di gestire attivamente i boschi per la riduzione del rischio dincendio, conservare la biodiversità, mitigare il cambio climatico e contribuire a strategie di sicurezza alimentare, energetica ed idrica. I partecipanti avranno la possibilità di conoscere esempi di silvicoltura sociale in Calabria ed altre regioni, con lopportunità di apprendere pratiche di sviluppo innovative di gestione forestale applicate nellarea mediterranea. Inoltre, si avvieranno discussioni sullo stato dellinnovazione sociale nel mediterraneo per identificare gli elementi chiave necessari per fomentare una nuova bio-economia forestale, sostenibile e giusta. Tra i relatori confermati che parteciperanno all'evento, vi sono: Rosanna Quagliariello (CIHEAM, Italia; Hamed Daly-Hassen, INRAT (Tunez); Spyridon Mamalis (U. Kavala, Grecia); Petra Isabella Schwarz (BFW, Austria) o Roser Maneja (Unesco Centre Mediterranean Reserves of the Biosphere, Catalonia). Levento includerà anche, come attività conclusiva, una visita al parco regionale de Le Serre, dove limpresa Poletto gestisce 2000 ettari di boschi e piantagioni; in seguito si visiterà la Riserva naturale di Mongiana, dove si avrà la possibilità di conoscere uninnovativa iniziativa di gestione delle faggete mediterranee.

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Reggio di Calabria: l’ACI reggino ha un nuovo direttore, è Salvatore Memoli

(516) La direzione nazionale dell’Automobile Club di Italia ha nominato il nuovo direttore ad interim dell’Automobile Club di Reggio Calabria dottor Salvatore Memoli, noto professionista distintosi da sempre, per la sua grande esperienza nel settore.

 

Un incarico prestigioso che vede in prima linea un uomo competente, di alti valori morali, capace di lavorare in squadra e che si spenderà in quelle attività che faranno riacquistare all’Automobile Club il suo ruolo e l’immagine di soggetto attivo sul territorio. Particolare soddisfazione è stata espressa dal Presidente del Consiglio direttivo, l’avvocato Santo Alfonso Martorano, certo che il “dottor Memoli svolgerà la carica con proficua dedizione e spirito di servizio in favore dell’ente contribuendo così, alla ulteriore crescita, gestione e rilancio dell’Automobile Club”. “Il neo direttore Memoli mostrerà totale impegno e disponibilità non deludendo le aspettative dei soci e del Consiglio Direttivo – continua l’avvocato Martorano – ma soprattutto, lavorerà per quel processo di rilancio dell’ente rivolgendo massima attenzione ai numerosi soci al fine di mettere a disposizione degli automobilisti della provincia tutti i servizi e le potenzialità di cui l’ACI dispone”.

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La Coldiretti alla manifestazione di Reggio Calabria: Molinaro “Domani Reggio capitale d’Italia contro tutte le forme di violenza di genere. La partecipazione di Coldiretti con tutta la sua forza propositiva e di testimonianza”

(489) Domani Reggio Calabria, in occasione della manifestazione voluta dal Presidente della Regione Mario Oliverio, sarà la capitale d’Italia contro ogni tipo di violenza di genere che ha effetti devastanti sulla vita e sulla salute delle vittime, con conseguenti e rilevanti costi sociali.

 

Le imprese agricole, accentuando l’aspetto multifunzionale, possono contribuire a consolidare specifici servizi antiviolenza, organizzati su base territoriale, che attuino interventi di prevenzione e misure di contrasto, accrescendo la consapevolezza delle donne in merito ai loro diritti e alle loro potenzialità. “Coldiretti Calabria, sottolinea il suo Presidente Regionale Pietro Molinaro, parteciperà alla giornata con tutta la sua forza propositiva e di testimonianza. Coldiretti – spiega – è impegnata da tempo, e con sempre maggior vigore, anche nel sociale, basti pensare all’impegno nelle scuole, nella tutela e nella protezione del territorio, al lavoro comune con varie associazioni  sul fronte della prevenzione e della tutela della salute”. Un particolare apporto viene anche da Donne Impresa e Giovani Impresa Coldiretti, che insieme a Campagna Amica hanno programmato una serie di attività di informazione e sensibilizzazione nelle scuole, negli agriturismi, punti vendita e mercati gestiti dagli agricoltori” La giornata di Reggio Calabria, racconterà il  “vero volto” della nostra Regione che non è sinonimo di abbandono, ma ricco di relazioni, di persone e iniziative attente al bene comune. La dimostrazione di un mondo aperto e coraggioso da cui la Calabria deve ripartire.

 

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Le linee Guida varate dalla Regione Calabria sulla Direttiva Bolkestein. Il ruolo dei Comuni il futuro del commercio su aree pubbliche in Calabria

(488) Si terrà a Reggio Calabria presso la sede Confesercenti, un seminario Tecnico formativo in applicazione della direttiva Bolkestein che stabilisce i criteri di assegnazione dei posteggi su aree pubbliche da parte dei Comuni attuando le nuove line guida varate dalla Regione Calabria

 

nei giorni scorsi, in base a quanto definito dalla conferenza Stato, Autonomie locali e associazione di categoria. La direttiva Servizi, meglio nota come direttiva Bolkestein impedisce e vieta ogni automatismo nel rinnovo delle concessioni per il commercio su aree pubbliche. Le concessioni, nel 2017 saranno assegnate attraverso bandi pubblici che ogni singola amministrazione comunale dovrà predisporre. Per queste ragioni come associazione di categoria ANVA – CONFESERCENTI in collaborazione con  CAT CALABRIA è stato organizzato per lunedì 24 Ottobre  p.v. con inizio dei lavori alle ore 10,00 presso la sede CONFESERCENTI  sala riunioni sita a Reggio Calabria via Vico Vitetta n° 28/b un seminario tecnico – formativo rivolto ai rappresentanti istituzionali dei Comuni per illustrare,  approfondire, indicare prospettive future nonché per dare risposte alle esigenze dei comuni e delle imprese  in attuazione di tale normativa e sul futuro del commercio su aree pubbliche in Calabria. “Purtroppo la Direttiva Bolkestein c’è e ne abbiamo preso atto, ma grazie all’impegno di Confesercenti siamo riusciti a garantire gli operatori autorizzati attraverso un regolamento recepito dalla Regione Calabria – spiega Rosario Antipasqua Direttore di ANVA Confesercenti – questa nostra iniziativa e la presenza nei mercati  è un sostegno concreto che  diamo a chi lavora da anni nel mondo del commercio ambulante ed in questa attività professionale ha investito sia da un punto di vista economico che in termini di impegno e fatica. Per questo, seguendo le procedure  che verranno illustrate dai nostri dirigenti l’operatore vedrà garantita la sua concessione”. In tal senso è operativo presso le sedi ANVA lo sportello SOS BOLKESTEIN. Parteciperanno all'evento, coordinato dal responsabile ANVA – CONFESERCENTI Rosario Antipasqua, esperti della materia, delegati dei commercianti ambulanti  insieme a: Rogolino Francesco, direttore Confesercenti, Adriano Ciolli, Coordinatore Nazionale ANVA, Avv. Giuseppe Dell’ Aquila, responsabile Ufficio Legislativo Nazionale Confesercenti. Ing. Neto Mattia Fortunata, Assessore Attività Produttive Città di Reggio Calabria, Il Presidente ANVA – CONFESERCENTI Domenico Borrello, Dr. Antonino Marcianò Presidente Regionale Confesercenti. I lavori saranno conclusi dalla Dott.ssa Carmela Barbalace, Assessore Regione Attività Produttive.

 

 

 

 

 

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