Coldiretti Calabria: Molinaro “Il Presidente Zerbi da una parte omette e dall’altra liquida incentivi”

(13) Molinaro: disattese importanti norme Statutarie che garantivano informazione e trasparenza verso i Comuni e i consorziati. Il modello democratico (si fa per dire) in voga per le decisioni al

 

Consorzio di Bonifica Tirreno Reggino di Rosarno presieduto dal barone Filippo Zerbi ancora una volta sono le delibere presidenziali, atto monocratico per eccellenza ma che si adotta in via d’urgenza. Il ricorso reiterato a tale procedura, aggira di fatto la convocazione degli organi che  devono deliberare su argomenti previsti specificatamente  dallo Statuto del Consorzio. Macroscopici ed  emblematici – riferisce Pietro Molinaro presidente di Coldiretti Calabria – sono i casi ultimi dai quali emergono palesi contraddizioni: una delibera presidenziale (n°. 113/2016)  che liquida incentivi  per complessivi € 37.341,59 a due dipendenti del Consorzio, mentre gli altri dipendenti non ricevono lo stipendio da diversi mesi, e l’omissione di un preciso compito e adempimento previsto dallo Statuto all’art. 18 lett. bb) che nelle attribuzioni stabilisce che il Consiglio dei Delegati deve “redigere, allo scadere del proprio mandato, una relazione tecnico-economica e finanziaria sull’attività svolta, da pubblicare nell’albo pretorio dei Comuni ricadenti nel comprensorio consortile almeno 30 giorni prima di quello fissato per la convocazione dell’Assemblea”. L’importante relazione insomma, unico caso in tanti anni di tutti i Consorzi di Bonifica della Calabria, non è stata fatta, come doveva avvenire, con l’approvazione del Consiglio dei Delegati. Questo  – continua Molinaro – denota una patologia che negli ultimi tempi il Presidente Zerbi ha aggravato, non sappiamo se per pigrizia mentale o perché afflitto da cattura cognitiva o altro ma comunque il risultato è che ha disattivato il sistema delle decisioni  collegiali in spregio allo Statuto. Una versione davvero volgare di un modo di amministrare  – conclude – che disattende precisi e obbligatori adempimenti rientranti nella sfera delle attribuzioni del Consiglio dei Delegati e in un sol colpo annulla le legittime prerogative di trasparenza e informazione nei confronti dei Comuni, dei consorziati e comunque della collettività omettendo di far  conoscere “i fatti”, con dettaglio, con cura, con rigore. Non pensiamo che pensi di sanare l’inadempimento con studi-dibattiti!

 

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‘Ndrangheta: Klaus Davi “Confermo di essere stato denunciato da Giovanni Tegano”

(12) “Confermo di essere oggetto di una denuncia-querela da parte di Giovanni Tegano. Ho appreso la notizia dalla Procura di Messina presso la quale è stata depositata la denuncia.

 

Credo che sia correlata alla lettera che gli avevo indirizzato in agosto (https://www.youtube.com/watch?v=wNb6z1dHd44 ) poiché aveva attaccato le forze dell’ordine sulla sua pagina Facebook“. È quanto dichiarato da Klaus Davi in merito a indiscrezioni relative a una causa per diffamazione intentatagli dal nipote dell’omonimo boss della ‘Ndrangheta. “Non so molto al momento, ho fornito come richiesto le mie generalità.” L’estate scorsa, ad agosto, il massmediologo si era rivolto al giovane Tegano con una video lettera in cui criticava i suoi attacchi alle forze dell’ordine. Alla missiva erano seguiti attacchi e minacce di morte al giornalista dai quali Tegano prese pubblicamente le distanze. Ora la notizia della causa per diffamazione. * Klaus Davi & Co.

 

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Reggio di Calabria: Cuoco (Unione Nazionale Consumatori) “Illegittimi gli avvisi di accertamento TARES –TARI emessi dal Comune di Villa San Giovanni. Al Commissario ne chiediamo la sospensione”

(11) L’UNC Calabria a mezzo del proprio presidente regionale Avv. Saverio Cuoco si rivolge direttamente al Commissario del Comune di Villa San Giovanni Dott. Gerlando Iorio per chiedere

 

preliminarmente la sospensione dei pagamenti relativi agli avvisi di accertamento della TA.R.ES-TA.RI, palesemente illegittimi e come già manifestato in precedenza, la revisione dell’intero sistema tributario del Comune, al fine di garantire procedure regolari a tutela dei cittadini-contribuenti sempre più vessati da richieste di pagamenti illeciti. E’ quanto sta avvenendo in questi giorni a Villa San Giovanni con la notifica degli avvisi di accertamento relativi alla TA.R.ES. – TA.RI. degli anni 2011,2012,2013,2014 e 2015, dopo le contestazioni elevate in precedenza dalla stessa Unione Nazionale Consumatori che hanno riguardato la TOSAP e l’imposta comunale sulla pubblicità. In tema di TARES, la normativa di riferimento (D.Lgs. n° 504/92), prevede che i soggetti interessati presentino al comune, entro il 20 gennaio successivo all’inizio dell’occupazione o detenzione, denuncia unica dei locali ed aree tassabili siti nel territorio del comune. La denuncia ha effetto anche per gli anni successivi, qualora le condizioni di tassabilità siano rimaste invariate. In caso contrario l’utente è tenuto a denunciare, nelle medesime forme, ogni variazione relativa ai locali ed aree, alla loro superficie e destinazione che comporti un maggior ammontare della tassa o comunque influisca sull’applicazione e riscossione del tributo in relazione ai dati da indicare nella denuncia. Nel caso di omessa denuncia TARES, per gli anni successivi a quello della violazione, si applica la sanzione ridotta in virtù del principio della continuazione, infatti in conformità all’art. 12 del DLgs. 472/97, si rileva come non si possa effettivamente applicare il cumulo materiale, ovvero reiterare la sanzione piena per tutte le annualità in cui si è manifestata l’omissione, come ha erroneamente operato il Comune di Villa San Giovanni, bensì si dovrà procedere ad applicare la sanzione base e poi aumentarla una tantum di un importo che va dalla metà al triplo. Tale condotta illegittima dell’Ufficio Tributi del Comune di Villa San Giovanni è in contrasto non solo, come già rappresentato, con la normativa vigente, ma anche con la giurisprudenza costante, che sia attraverso le varie sentenze emesse dalle Commissioni Tributarie, sia con le univoche sentenze della Corte di Cassazione del passato e di recente emanazione (anno 2016), hanno sostenuto e ribadito l’orientamento giurisprudenziale consolidato che, in caso di omessa denuncia Tarsu  protratta per più di una annualità d’imposta, la sanzione applicabile deve essere unica, da determinare attraverso l’istituto del cumulo giuridico (ossia una sola sanzione quella base, aumentata dal 50 per cento al triplo), commisurata sulla base della valutazione eseguita ai sensi dell’art. 7, comma 1, del D. Lgs. 472/97, cioè sulla base della personalità del trasgressore e della pericolosità e gravità del comportamento, tenuto conto sia degli anni d’imposta coinvolti nella continuazione, sia della reale consistenza del danno prodotto. La stessa Corte di Cassazione ha chiarito ulteriormente che: se l’omessa dichiarazione si protrae per più anni, il comportamento omissivo deve essere necessariamente sanzionato per tutte le annualità per cui si protrae, in quanto a ciascuno degli anni solari, corrisponde un'autonoma obbligazione che rimane inadempiuta non solo per il versamento dell'imposta, ma anche per il mancato adempimento dichiarativo, ma in ogni caso in tema di violazioni della stessa indole, che vengono commesse in periodi d'imposta diversi, è orientamento costante della Corte che si debba applicare la sanzione base aumentata dalla metà al triplo, secondo l'istituto della continuazione. Infine l’Unione Nazionale Consumatori Calabria si rivolge espressamente ai responsabili dell’Ufficio Tributi di Villa San Giovanni per proporre la seguente domanda: chi ha autorizzato la SOGERT S.p.a. a irrogare le sanzioni per tutti i cinque anni? E’ evidente che la SOGERT. S.p.a., applicando le sanzioni per ogni anno di omessa denuncia, riscuote un aggio maggiore rispetto all’applicazione della sanzione per un solo anno, come correttamente dovrebbe essere applicata. In conclusione sulla base di quanto esposto e per evitare prevedibili contenziosi dall’esito scontato, l’Unione Nazionale Consumatori Calabria chiede al Commissario del Comune di Villa San Giovanni di sospendere con decorrenza immediata, (per non fare decorrere i termini per proporre ricorso alla Commissione Tributaria), tutti gli avvisi di accertamento TARES-TARI per omessa dichiarazione e procedere con la consequenziale rettifica applicando la sanzione unica, in conformità all’istituto del cumulo giuridico, per consentire ai cittadini Villesi di poter esercitare legittimamente e correttamente una volta rettificati tali avvisi, l’adesione all’avviso di accertamento con conseguente riduzione della sanzione ad un terzo della stessa. L’associazione manifesta infine la propria disponibilità a collaborare con il Commissario, fornendo il proprio contributo finalizzato alla risoluzione dei molteplici problemi che affliggono il sistema fiscale-tributario della città di Villa San Giovanni. Il Presidente Regionale, Saverio Cuoco.

 

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Si insedia il nuovo Consiglio dei dottori Commercialisti di Reggio Calabria: tante le iniziative in programma presentate dal presidente Stefano Poeta

(8) Un “Protocollo di legalità per i dottori Commercialisti”, è questa la prima proposta fatta dal dott. Stefano Maria Poeta in occasione del suo primo intervento da Presidente dell’Ordine.

 

“Sarà importante continuare il percorso di miglioramento della percezione, interna ed esterna, di ciascun Commercialista iscritto anche grazie alla creazione di momenti formativi in grado di sviluppare ulteriormente competenze e conoscenze aggiornate costantemente alle esigenze dei Clienti, per erogare un servizio professionale di altissimo livello”. Questi sono i principali spunti emersi nella riunione di insediamento del nuovo Consiglio dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Reggio Calabria. Il Consiglio, che resterà in carica per il quadriennio 2017-2020, si presenta rinnovato con un giusto e prezioso equilibrio tra quanti hanno già ricoperto cariche all’interno dell’Ordine e quanti si trovano alla prima esperienza. Presidente eletto Stefano Maria Poeta, vicepresidente Marcello Febert, i consiglieri saranno Fabio Mulonia, al quale è stato conferito l’incarico di consigliere segretario, Nicola Colella, che rivestirà l’incarico di consigliere tesoriere, Cosimo Adornato, Francesco Caracciolo, Antonello Catanese, Fabrizio Condemi, Francesco Creaco, Innocenzio Macheda e Diego Davide Ziino. I Revisori per il quadriennio 2017-2020 saranno: Andrea Campiglia, con funzione di Presidente, Massimo Fotia e Teodora Gattuso con funzione di revisori effettivi, Vincenzo Lombardo e Mario Moschella quali revisori supplenti. In una gremita sala conferenze della sede dell’Ordine, in via “Tommaso Campanella”, il Presidente Stefano Poeta, affiancato da don Valerio Chiovaro e dagli amici e colleghi Bernardo Femia, presidente uscente, e Carmelo Stracuzzi, già presidente dell’ordine, ha prima ringraziato quanti hanno contribuito al successo delle elezioni di novembre, per poi lanciare il programma che vedrà tutti i consiglieri eletti impegnati in una sana competizione, tutti gli iscritti chiamati e sollecitati ad assumere un ruolo propositivo per i prossimi quattro anni trovando presso la sede dell’Ordine la massima disponibilità all’ascolto e alla creazione di opportunità vantaggiose per l’intera categoria professionale. “Quello che serve – ha dichiarato il Presidente Stefano Poeta – è equilibrio, dialogo all’interno e forte capacità di comunicare le professionalità di ciascun iscritto. L’Ordine deve rappresentare il luogo dove gli iscritti dovranno incontrarsi, dialogare, trasformare in ottime e concrete le relazioni formali che già esistono. Un luogo di cultura e crescita reciproca, un’opportunità per i praticanti e i giovani commercialisti, un’occasione di confronto per quanti, da anni, con senso di responsabilità e alta professionalità ne fanno parte. E’ mia intenzione – ha poi aggiunto – oltre al Protocollo di legalità che sarà adeguatamente ed ampiamente condiviso con le istituzioni competenti, consolidare i rapporti col mondo universitario e della scuola attraverso percorsi di ricerca ed alta formazione che vedranno il coinvolgimento degli iscritti, promuovere iniziative per rendere ancora più forte il dialogo con gli altri Ordini professionali e con tutte le realtà presenti sul territorio di riferimento nella consapevolezza che tutti possiamo e dobbiamo adoperarci nel bene di questa area metropolitana. Competenti e orgogliosi – ha poi concluso – i Commercialisti di Reggio Calabria sapranno lavorare nella giusta direzione, convinti di rappresentare una risorsa”. Ai lavori dell’Assemblea di insediamento hanno dato il loro contributo Bernardo Femia, che ha invitato tutti all’unità per trovare soluzioni ai tanti problemi della società, Carmelo Stracuzzi, che ha evidenziato l’esigenza per i commercialisti di riscoprire i veri obiettivi della professione, Wilma Iaria, convinta che il rispetto reciproco tra colleghi rappresenti il necessario presupposto per la crescita di tutti, Marcello Febert, certo che l’Ordine si gioverà dell’esperienza dei precedenti consiglieri sommata all’entusiasmo dei nuovi eletti, e Francesco Caridi, che ha assicurato l’impegno dell’Unione giovani dottori commercialisti.

 

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Coldiretti: neve e gelo sulla Calabria “Danni all’ortofrutta e zootecnia”

(9) Molinaro chiede alla Regione sopralluoghi immediati per avviare le procedure per la calamità e garantire l’assegnazione provvisoria di gasolio agricolo.

 

Da una prima ricognizione effettuata dalla Coldiretti Calabria, la neve e il gelo, con temperature rigide nella nostra regione che non si riscontravano da oltre 50anni, hanno causato notevoli danni e  distrutto centinaia  di ettari di frutta pronta per la raccolta in particolare agrumi e clementine oltre ortaggi quali zucchine,  cipolle, finocchi, piselli e fave. Le bassissime temperature hanno distrutto anche le coltivazioni in serra che hanno subito altresì un forte aumento dei costi di riscaldamento. Anche la zootecnia in particolare quella al pascolo registra disagi per la mancanza di foraggio. “Due al momento sono le richieste per la Regione Calabria – riferisce Pietro Molinaro – l’immediata attivazione dei sopralluoghi per circoscrivere le zone danneggiate e avere una prima stima dei danni tale da consentire l’avvio delle procedure per la richiesta di calamità e poi l’assegnazione provvisoria di gasolio agricolo per i mezzi agricoli e il riscaldamento delle serre già avviata in giornata nella provincia di Cosenza. Gli uffici della Coldiretti sono operativi nel raccogliere le richieste degli agricoltori. Siamo molto preoccupati perché la situazione straordinaria che si è verificata- conclude – porterà conseguenze anche sulle giornate  dei lavoratori stagionali, in particolare extracomunitari, con il rischio di ulteriori ripercussioni sul sistema dell’ accoglienza”.

 

 

 

 

 

 

 

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Grande successo di marketing territoriale per l’iniziativa promossa dalle Camere di Commercio di Cosenza e Trento. A Corigliano Calabro “L’Alta Via del Gusto Trentino” si sposa con le eccellenze cosentine

(10) Si è concluso tra l’entusiasmo di tutti la manifestazione di promozione territoriale “L’Alta Via del Gusto Trentino”, una riproduzione dell’analoga iniziativa che si è tenuta a Trento

 

lo scorso mese di ottobre dalla Camera di Commercio di Cosenza. Il secondo appuntamento si è tenuto per quattro giorni presso il Castello Ducale di Corigliano Calabro, che per l’occasione ha preso le sembianze di un vero e proprio laboratorio del gusto e dell’economia, con l’intento finale di sostenere uno sviluppo cooperativo tra le imprese e le istituzioni delle due province. All’interno della manifestazione si sono incrociate le eccellenze e le esperienze imprenditoriali e consortili della provincia di Trento con quelle della provincia di Cosenza. L’iniziativa, promossa dalle Camere di Commercio di Cosenza e Trento a seguito di un accordo sottoscritto lo scorso mese di giugno dai presidenti dei due Enti, Klaus Algieri e Giovanni Bort, è servita a valorizzare e promuovere lo scambio commerciale e culturale di due territori solo apparentemente diversi, per distanza geografica, patrimonio naturalistico, storia e tradizioni. Un progetto innovativo di marketing territoriale che ha raccontato i gusti e ha promosso le eccellenze enogastronomiche incastonate nel ricco patrimonio naturalistico di due territori che si distinguono così in un percorso di vini e sapori che attraversa l’Italia da Nord a Sud. L’evento, oltre a registrare il tutto esaurito nei laboratori del gusto, ha visto partecipare molte centinaia di persone tra appassionati visitatori, partecipanti ai laboratori del gusto e alle cene proposte, wine lovers, buyers, operatori del settore turistico, enogastronomico e agroalimentare, produttori, ristoratori, albergatori, cuochi e sommelier, insieme a food blogger e operatori dell’informazione. Nella suggestiva e nobile location dell’evento, in collaborazione con i Consorzi di Tutela, è stato possibile visitare bellissime aree espositive riservate alle produzioni DOP e IGP delle due province. Quattro giorni dedicati ai sapori autentici della tradizione e della cultura trentina, proposti attraverso una serie di percorsi espositivo-degustativi gratuiti previsti all’interno di un interessante percorso di laboratori enogastronomici e cucina: in particolare, la Camera di Commercio di Trento ha realizzato tre laboratori guidati da chef specializzati e dedicati alla preparazione dei famosi canederli, delle mostarde e dello strudel, presentato in una versione rivisitata e arricchita con il fico dottato cosentino. Oltre a un confronto di conoscenza avviato nei metodi di preparazione dei vini bianchi e rossi delle due province, coltivati e prodotti tra mari e montagne, ad essere protagoniste indiscusse dei seminari sono stati anche le bollicine del TrentoDoc, proposte in degustazione agli operatori di settore e ai cultori del vino in un laboratorio esclusivo dedicato alle Grandi Riserve delle Bollicine di Montagna. Infine, tra gli stand e i laboratori del gusto, insieme agli incontri conviviali, veri appuntamenti di contaminazione culturale ed enogastronomica, sono stati messi sotto i riflettori le montagne trentine e i suoi migliori prodotti: dalle bollicine dello spumante metodo classico del TrentoDOC agli eccellenti vini della regione; dal Trentingrana e dai formaggi derivati dal latte ottenuto dai pascoli degli alpeggi agli yogurt; dallo speck agli altri salumi tipici del territorio; dalle mele DOP del Consorzio Melinda della Valle di Non e Sole ai gustosi frutti di bosco, insieme allo squisito miele di montagna. Il tutto abbinato alle eccellenze agroalimentari e vitivinicole della provincia di Cosenza, che si sono distinte e fatto innamorare gli chef trentini, pronti a usare i prodotti conosciuti nelle loro ricette o da proporre sui tavoli dei loro migliori ristoranti. Nell’occasione della loro permanenza all’evento promozionale di Corigliano, il Presidente della Camera di Commercio di Cosenza, Klaus Algieri, e il Segretario Generale dell’Ente, Erminia Giorno, hanno condotto i loro pari di Trento, Giovanni Bort e Mauro Leveghi in una serie di interessanti visite guidate all’interno di aziende del settore agroalimentare della provincia. Un esperimento decisamente riuscito, che nei giorni della kermesse ha visto anche la presentazione dell’Associazione della Strada del Vino e dei Sapori delle Terre di Calabria – Provincia di Cosenza.

 

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Reggio di Calabria: Cuoco (Unione Nazionale Consumatori) “Bollette del servizio idrico con criteri presuntivi. In aumento il fenomeno dell’evasione”

(3) “Come se non bastassero già le tasse ed i tributi pagati alla fine dell’anno appena trascorso che hanno polverizzato interamente le tredicesime e gli esigui risparmi delle famiglie reggine, che il benvenuto fiscale per il nuovo anno questa volta arriva dal Comune di Reggio Calabria

 

con il deposito sotto l’albero di Natale degli avvisi di pagamento relativi al servizio idrico integrato, in molti casi sempre con i soliti criteri stimati e/o presuntivi e per di più riferiti a più anni, senza prevedere un’adeguata rateizzazione considerati gli importi richiesti”. E’ quanto sostiene l’Avv. Saverio Cuoco, presidente regionale dell’Unione Nazionale Consumatori, il quale avvisa che è in espansione il fenomeno dell’evasione fiscale, poiché molti cittadini esasperati dalla continua e massiccia pressione fiscale, evadono il fisco per sopravvivere. “Quello dell’evasione fiscale è un fenomeno in ascesa, sfiancare le famiglie reggine con l’invio a raffica degli avvisi di pagamento relativi ad anni pregressi 2013, 2014, 2015 e acconto 2016 recapitati e richiesti in così breve periodo temporale, ribadisce l’Avv. Saverio Cuoco, induce nei cittadini già sfiniti per l’enorme imposizione fiscale che ha raggiunto livelli insostenibili, il convincimento che evadere le tasse sia giustificabile per poter sopravvivere. Nel merito di tali avvisi di pagamento, lo abbiamo più volte ribadito in passato ed anche nelle aule dei Tribunali, il contratto di erogazione di acqua è un normale contratto di somministrazione, avente natura privatistica e pertanto soggetto alla disciplina del codice civile, con la conseguenza che la pretesa del Comune, basata su un consumo minimo presunto o a “forfait” è illegittima. E’ diritto del cittadino-consumatore conoscere senza farne richiesta i parametri economici su cui si basano gli avvisi di pagamento. Se la pretesa creditoria non è supportata da regolari e normali misurazioni del consumo effettivo di acqua come peraltro prevede il regolamento comunale e si basa unicamente su calcoli forfettari ed iniqui le richieste sono illegittime. L’ente comunale deve provvedere ad effettuare dei sopralluoghi o controlli, e se non si evince il consumo effettivo le bollette inviate con consumi presuntivi sono illegittime. Il consumo di acqua non può essere calcolato secondo criteri meramente presuntivi, ma solo in percentuale all’acqua effettivamente consumata, mentre si continua a giustificare il tutto sotto la voce acconti che sarebbe giustificabile solo per casi limite quando è impossibile conoscere i metri cubi consumati. Inoltre in caso di interruzioni del servizio il cittadino ha diritto a vedersi la restituzione o lo scorporo della quota proporzionale dei costi fissi pagati per quella giornata oltre il risarcimento dei danni tutti, tranne che dovuti a casi di emergenza o caso fortuito. Altro importante aspetto, più volte affrontato in passato, riguarda la qualità dell’acqua erogata, che costringe ancora molti cittadini a comprarla e che ha comportato, sulla scorta di varie sentenze emesse dai Giudici di Pace, il dimezzamento del canone idrico, per non parlare infine del mancato funzionamento dei depuratori che oltretutto inquinano l’ambiente circostante. Mi corre inoltre l’obbligo, prosegue l’Avv. Saverio Cuoco al fine di dare una corretta informazione ai cittadini-consumatori, puntualizzare alcuni aspetti evidenziati sugli articoli di stampa apparsi in questi giorni, che potrebbero dare origini a facili equivoci. Nei mesi scorsi attraverso delle riunioni con i responsabili istituzionali del Comune di Reggio Calabria era stata predisposta una bozza di protocollo d’intesa con le associazioni dei consumatori che doveva essere sottoscritta dai vari rappresentati legali, per cui inopinatamente l’annuncio dato attraverso la stampa della redazione di un protocollo con i consumatori giunge del tutto inaspettato. A tale proposito tale bozza di protocollo prevedeva tra l’altro: “…lo sviluppo di strumenti mirati all’attuazione del rispetto dei diritti fondamentali degli utenti, individuazione di strategie volte all’abbattimento della pressione fiscale, sebbene tenuto conto del piano di rientro che grava sulla città che non consente grandi margini di manovra. Pertanto chiedere una programmazione dell’attività impositiva dei tributi comunali ordinata, rateizzata adeguatamente e programmata annualmente, avrebbe rappresentato sicuramente una gestione efficiente ed oculata dell’Amministrazione Comunale ed avrebbe consentito senza alcun ulteriore impegno di spesa per lo stesso, alle famiglie reggine, di poter corrispondere adeguatamente quanto richiesto, rapportato all’effettivo consumo di acqua erogata. Inoltre contrariamente a quanto affermato in merito, alla mancata partecipazione alla conferenza per l’annuncio del masterplan sui tributi comunali, dei rappresentanti dei consumatori, nessuna comunicazione era stata diramata in tal senso e questo già la dice lunga sulle reali intenzioni di imbastire  progetti condivisi con soggetti  pubblici e /o privati, da attuarsi mediante una o più intese e caratterizzati da processi partecipativi a fini economici e sociali per i cittadini dei territori interessati dal progetto di programmazione territoriale. L’Unione Nazionale Consumatori Calabria chiede quindi al fine di evitare prevedibili contenziosi nei riguardi del Comune, di sospendere con decorrenza immediata la richiesta degli importi pretesi tramite gli avvisi di pagamento recapitati, in attesa di risolvere al più presto il problema legato all’effettivo consumo dell’acqua erogata e soprattutto condividendo con le associazioni dei consumatori, un serio piano di rateizzazione, nel solco di quel dialogo e di quella collaborazione finalizzata alla costruzione di una città fiscalmente più equa, per come indicato nella bozza di protocollo d’intesa redatta a suo tempo dal Comune di Reggio Calabria”. Il Presidente Regionale, avv. Saverio Cuoco.

 

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Coldiretti Calabria: lunedì 19 il XII° Forum su agricoltura ed alimentazione ed il VII° su bonifica ed irrigazione

(616) Lunedì 19 dicembre p.v. dalle 9,00 si svolgerà al “Centro Congressi La Principessa” a Campora San Giovanni – Amantea (Cs) il Forum Regionale della Coldiretti Calabria e dell’ANBI Calabria, giunto alla dodicesima edizione per i temi dell’agricoltura e dell’alimentazione e alla settima su Bonifica e Irrigazione.

 

Un appuntamento dinamico, con al centro l’innovazione, risorse comunitarie, Consorzi essenziali per il territorio, le comunità e la qualità della vita; ed ancora legalità, semplificazione e sburocratizzazione e attività legislativa. L’edizione si preannuncia come sempre avvincente  e ricca di novità. Il Forum Coldiretti, che può essere seguito in diretta streaming sulla pagina https://it-it.facebook.com/coldiretti.cosenza/ è un autorevole e qualificato appuntamento per le imprese della filiera agricola e agroalimentare calabrese. Una intensa giornata durante la quale si affronteranno temi cruciali  e decisivi con l’obiettivo di continuare ad attuare la capacità innovativa delle aziende agricole per aumentare reddito e spazi di mercato. La Nuova Coldiretti anche attraverso un confronto serrato con le Istituzioni e portatori d’interesse, con il Forum anticipa “tempi e scelte” indicando cosa accadrà e cosa occorre fare domani per quanto riguarda i bisogni delle imprese. “E’ l’occasione giusta – commenta Pietro Molinaro – per snocciolare tematiche di grande attualità e lanciare una serie di proposte”. Il Forum sarà anche palcoscenico per le imprese agricole e agroalimentari condotte da giovani  che porteranno le loro storie di successo visibili nel salone dell’agroalimentare 100% calabrese e dell’innovazione. Il Forum, è una realtà consolidata e innovativa che in questi anni, Coldiretti e ANBI Calabria stanno portando avanti, chiamando a discutere esperti e rappresentanti delle Istituzioni su temi rilevanti del territorio, dell’agricoltura e  dell’alimentazione. Saranno presenti al massimo livello, rappresentanti politici e dirigenziali della Regione Calabria, parlamentari nazionali, sindaci, dirigenti nazionali e regionali della Coldiretti e dell’ANBI, esponenti della magistratura e di primarie strutture economiche, agricole ed agroalimentari, rappresentanti di forze sociali e associazioni. Si riafferma un rinnovato ruolo dell’agricoltura e della sua capacità di creare sviluppo vero e occupazione diretta e indiretta, come confermano gli indicatori economici.

 

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La Camera di Commercio di Cosenza approva il Bilancio di Previsione 2017 e, per la prima volta nella sua storia, il Bilancio Sociale e quello di Genere

(615) Dopo l’approvazione del Bilancio di Previsione 2017 conseguita con l’unanimità dei presenti, per la prima volta nella storia della Camera di Commercio di Cosenza, il Consiglio camerale ha approvato due importanti strumenti di verifica della propria attività amministrativa: il Bilancio Sociale, che sarà presto certificato, e il Bilancio di Genere.

 

Due documenti estremamente utili che rendicontano le azioni programmate e attuate nel primo biennio sotto la presidenza di Klaus Algieri. Strumenti virtuosi che mettono in evidenza la grande opera di trasparenza, partecipazione, equità, efficienza e responsabilità promossa da tutte le componenti associative che governano in concorso l’Ente camerale cosentino. Le approvazioni dei diversi documenti di resoconto dimostrano, con il Bilancio Sociale, la capacità dell’Ente di rendere comprensibile all’opinione pubblica e agli imprenditori del territorio la lettura delle attività intraprese, oltre ai tanti vantaggi che la Camera di Cosenza ha messo in campo per promuovere lo sviluppo economico e sociale delle aziende. Per quanto riguarda il Bilancio di Previsione 2017, vanno sottolineati i tre punti fondamentali che il Presidente Algieri ha presentato al Consiglio per illustrare l’impostazione data al documento economico di previsione: lo stato di messa in sicurezza del Patrimonio dell’Ente camerale; il taglio dei costi per la gestione della macchina amministrativa; una conseguente economia di spesa che consentirà nuovi investimenti da indirizzare alle imprese per un sostegno concreto allo sviluppo del territorio, con numeri che vanno al di sopra della media nazionale. Infatti, attraverso quanto contenuto nel Bilancio di Previsione 2017, la Camera prevede di poter abbattere per il prossimo anno gli oneri di funzionamento della propria struttura amministrativa con un dato che sarà pari al 31,47% del totale degli oneri correnti, un ottimo risultato, specie se si considera il dato della media nazionale, che è pari al 37,51%, e in controtendenza al 42,54% dei costi camerali registrati dall’Ente negli anni precedenti. Un risparmio che, nonostante i tagli imposti dalla Riforma del sistema camerale che hanno portato il diritto a scendere al 50%, non fermerà l’azione di sostegno della Camera di Commercio a favore delle imprese. Un limite che non fermerà l’azione dell’Ente a favore delle imprese, tanto che per il prossimo anno la Camera ha previsto un indice di intervento economico pari al 29,31% del totale degli oneri correnti, maggiore del 22,69% registrato come media nazionale e del 21,88% stabilito negli anni precedenti dalla stessa Camera.

 

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Reggio di Calabria: la Croce Rossa Italiana condivide le sue attività con i reggini, domenica 18 il “Villaggio” alla Villa Comunale

(617) Il rigoglioso verde della Villa comunale si tingerà di rosso e di bianco. Infatti, domenica 18 dicembre, dalle 10 alle 20, l’anfiteatro del centralissimo parco cittadino ospiterà il “Villaggio della Croce Rossa Italiana”.

 

Grazie all’iniziativa del Comitato reggino della storica associazione umanitaria internazionale, nel quieto e lussureggiante giardino botanico la cittadinanza potrà conoscere il quotidiano impegno in termini di assistenza e sensibilizzazione portato avanti dai volontari. In occasione dell’evento messo su grazie all’Amministrazione comunale ed al consigliere Nicola Paris; al presidente del Comitato Corso Sud, Luciano Simone, per la sensibilità verso il lavoro della Croce Rossa Italiana reggina e per la collaborazione nell’ottenere lo spazio per la manifestazione; al Presidente del Rotary “Reggio Calabria Sud parallelo 38”, Antonio Squillace, per l’attenzione verso il ruolo dei volontari ed al contributo nel mettere a disposizione i medici iscritti alla propria associazione, si potrà scoprire un mondo CRI fatto di valori, idee, progetti, conoscenza, azioni e socialità. Nel piazzale della Villa comunale antistante l’entrata di via Nino Bixio, immersi in una verdeggiante vegetazione, sarà possibile conoscere le diverse attività che il Comitato reggino compie ogni giorno, sempre attento alle dinamiche locali e in connessione con le iniziative del livello nazionale della CRI. Infatti, seguiti dai volontari disponibili a rispondere ad ogni domanda e curiosità, in collaborazione con l’Ispettorato provinciale delle infermiere volontarie della Croce Rossa Italiana reggina, si potrà capire l’azione di assistenza a malati ed anziani e di soccorso d’emergenza attraverso ambulanza, tra l’altro visitando il mezzo al suo interno e le sue strumentazioni, così come le attività di educazione e prevenzione in relazione ad ambiti molto sentiti dalla gente, come sessualità, alimentazione e sicurezza stradale. Ma anche l’assistenza sanitaria, psicologica ed umana ai migranti sbarcati a Reggio dopo una drammatica traversata del Mediterraneo, l’animazione ai bambini nelle corsie d’ospedale, la lotta alle discriminazioni come quelle di genere e la promozione di pratiche di cittadinanza attiva. Inoltre, ci saranno dimostrazioni di manovre salvavita in età pediatrica su manichini e controlli di pressione e glicemia a chiunque vorrà sottoporsi al monitoraggio gratuito. E tanto altro ancora.

 

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Reggio di Calabria: il Senatore Meduri augura buon lavoro al neo Ministro Minniti

(614) “Nel Governo Gentiloni, alter ego di Renzi e redatto quasi in fotocopia rispetto a quello precedente, trova finalmente posto un calabrese, Marco Minniti, uomo di primo piano della politica di sinistra”.

 

Lo afferma il senatore Renato Meduri. “Pur non avendo alcuna simpatia per la sinistra e per questo esecutivo appena nato – spiega Meduri – non nego di avere appreso con piacere la nomina, come responsabile al Dicastero degli Interni, del reggino e mio amico Marco Minniti. Spero che egli si imporrà per evitare scippi in danno della nostra terra. Nel 2006, in vista della certa vittoria di Prodi che vantava la Calabria quale ‘figlia prediletta’, auspicai pubblicamente la nomina dell'onorevole Minniti a Ministro, ma fu nominato solo vice mentre oggi è pienamente legittimato. Per una volta Reggio Calabria non è solo patria di mafiosi e capi bastoni ma anche e soprattutto la città di colui che i mafiosi li deve prendere per assicurarli alla Giustizia. Siamo sicuri che lo farà e che lavorerà bene da titolare del Viminale tenendo alto il nome di Reggio e della Calabria. A lui – conclude il senatore Renato Meduri – pur con le dovute distanze dal Governo Gentiloni, auguro buon lavoro”.

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Alla Camera di Commercio di Cosenza la tappa del nono Giro d’Italia delle donne che fanno impresa

(597) Se una impresa su cinque in Italia è a gestione femminile, Cosenza si mette in evidenza con un valore che si attesta a oltre il 23%. Di questi dati fotografati a settembre 2016, insieme a molto altro che gira intorno alla “dimensione femminile di impresa”,

 

si discuterà durante la tappa del nono Giro d’Italia delle donne che fanno impresa in programma domani, martedì 6 dicembre 2016, alle ore 11.00, presso la sede della Camera di Commercio di Cosenza. Molti gli spunti di riflessione per relatori e partecipanti, a partire dai trend crescenti dell’imprenditoria femminile cosentina e per finire al significativo impatto che insiste sull’occupazione. Apriranno l’importante appuntamento il Presidente dell’Ente camerale, Klaus Algieri, e il Segretario Generale, Erminia Giorno. Molto atteso l’intervento del Vice Segretario Generale di Unioncamere nazionale, Tiziana Pompei, che parlerà della Rete dei Comitati a supporto della creazione di impresa al femminile. Il cuore della tappa sarà la presentazione del Rapporto provinciale che, come dichiara il Presidente Algieri, fa emergere un tessuto imprenditoriale femminile attivo e dinamico, protagonista di un cambiamento concreto e coerente. “Per sostenerne la crescita professionale – continua Algieri – occorre puntare su innovazione digitale, semplificazione amministrativa, rapporti continui tra formazione e impresa. Obiettivi sui quali il sistema camerale continuerà a impegnarsi nei prossimi anni e rispetto ai quali il nostro Ente è già al passo”. Significative le parole espresse in una nota dalla presidente del Comitato per l’imprenditoria femminile dell’Ente camerale, Maria Cocciolo, da poco insediata, che aprirà i lavori dell’incontro. “È necessario accrescere il contributo all’avanzamento economico del territorio ed alimentare una cultura di genere – sostiene la Cocciolo – che riconduca la presenza delle donne a una questione di civiltà e merito, senza tralasciare la valenza strategica di una loro inclusione sempre più matura e completa”. A moderare il dibattito sarà la giornalista Paola Militano.

 

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Reggio di Calabria: l’Automobile Club compie 90 anni

(596) L’Automobile Club di Reggio Calabria festeggia il suo 90esimo compleanno e progetta insieme ai vertici locali e nazionali una serie di attività e manifestazioni che coinvolgeranno soci, scuole e cittadini.

 

Istituito nel 1926 da un gruppo di imprenditori, sportivi e professionisti, l’Ente che, negli anni, ha tracciato un percorso che riserverà sicuramente ulteriori pagine importanti per i numerosi soci dell'Aci e per tutti coloro che utilizzano i servizi e le consulenze offerti dall'Automobile club alla città ed al territorio, continua a crescere grazie ad un team di eccellenti professionisti guidati dal presidente avvocato Santo Alfonso Martorano. Un traguardo che non poteva passare in sordina e questa mattina  presso l'Aci in Via De Nava, i vertici locali e nazionali dell'Automobile Club si sono riuniti per ribadire “la volontà dell’Ente di crescere nella qualità e nei servizi agli automobilisti della provincia, nella difesa dei suoi soci e non soci, con particolare attenzione agli utenti della strada”. “L'educazione stradale deve continuare ad essere il primo traguardo da raggiungere – afferma il presidente Automobile Club RC avvocato Santo Alfonso Martorano – Siamo convinti che possiamo fare e dare sempre di più al territorio e tra i nostri prossimi progetti vi è quello di promuovere una serie di incontri sulla prevenzione e contrasto della velocità sulle strade coinvolgendo i nostri giovani studenti. Oggi festeggiamo novant'anni di storia, di lavoro sinergico ed intensa attività al servizio dei cittadini. Questo è un compleanno significativo: un lungo cammino da valorizzare e guardare con orgoglio e rispetto, ma anche un punto di partenza per scrivere altre esperienze e momenti associativi nel futuro". Sulla stessa lunghezza d’onda è il direttore dell’Automobile Club Salvatore Memoli che rimarca “l’unità dei membri, la grande sintonia con il Consiglio direttivo che ha obiettivi condivisi e ben chiari, e la volontà di continuare a soddisfare i clienti”. “Con la nostra storia ed esperienza sul campo, garantiremo servizi al mondo del mercato – conclude il direttore Memoli – Cortesia, gentilezza, disponibilità, qualità, impegno, professionalità sono i nostri valori cardini. Di strada ne abbiamo fatta ma tanti sono ancora gli impegni da portare a termine e sono certo che presto raggiungeremo altri prestigiosi obiettivi grazie ad un team qualificato quale quello dell’Automobile Club RC”.

 

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Natale 2016: abbigliamento, libri e gastronomia i regali più desiderati dagli italiani

(595) L’indagine Confesercenti SWG: italiani vorrebbero doni utili, sotto l’albero sperano di trovare quello che non hanno acquistato durante l’anno. Tecnologia, profumi ed elettrodomestici nella top ten dei presenti più ambiti.

 

Abbigliamento, libri e prodotti enogastronomici di qualità, magari legati alla tradizione. Sono questi i regali che gli italiani sperano di trovare sotto l’albero la notte di Natale. In particolare, vorrebbero scartare soprattutto capi d’abbigliamento, segnalati come regalo preferito dal 37% degli italiani, una quota corrispondente a circa 16,4 milioni di persone. In seconda posizione i libri, scelti dal 35%, mentre il podio è chiuso da cibi e vini (32%). E’ quanto emerge dalla consueta indagine condotta da Confesercenti ed SWG su abitudini, consumi e vacanze dei cittadini del nostro Paese nella stagione natalizia. L’indagine – che nel 2016 taglia il traguardo della quindicesima edizione – si arricchisce quest’anno con la lista dei regali più graditi dagli italiani. Un’informazione di interesse per le imprese del commercio ma anche per i consumatori, visto che la corsa ai regali di Natale – che cadrà esattamente tra tre settimane – sta entrando nel vivo. Al quarto posto della classifica dei regali più desiderati ci sono i prodotti tecnologici, auspicio del 29%. Seguono, in quinta posizione ed un po’ a sorpresa, i buoni acquisto prepagati, graditi al 27% dei rispondenti. Proseguendo nella top ten dei presenti più ambiti troviamo profumi e cosmetici – richiesti dal 18% – ma anche gli elettrodomestici ed accessori per la casa (13%), smartbox e gioielli, entrambi indicati dall’8% degli intervistati. In nona posizione, a pari merito con il 6% delle preferenze, i viaggi ed il denaro: a volere la classica bustina con i soldi, da spendere magari per il capodanno o per i saldi, sono soprattutto tra i più giovani.  Che li preferiscono, anche se di poco, a giochi e videogiochi, al decimo posto con il 4% delle preferenze. Appena fuori dalla top ten, invece, troviamo diversi consumi culturali: all’11esima posizione si incontrano infatti i fumetti, desiderati dal 4% dei nostri concittadini, seguiti da abbonamenti per teatro, biglietti per concerti e cd/dvd, che raccolgono il 3% delle preferenze segnando un deciso aumento della richiesta rispetto allo scorso anno. Un aumento di interesse che è forse effetto del bonus cultura, distribuito per la prima volta nel 2016 ai ragazzi che hanno compiuto 18 anni. Tra gli altri regali graditi agli italiani, attrezzature sportive (2%) biglietti per le Spa e accessori per l’auto, entrambi desiderati dall’1% degli italiani, circa 440mila persone. Complessivamente gli italiani sembrano interessati per quest’anno soprattutto a ricevere regali utili, come emerge chiaramente dall’alto gradimento riscontrato per buoni acquisto e regali in denaro. Ma sotto l’albero vorrebbero trovare anche a quello cui hanno rinunciato durante l’anno. Una lettura trova conferma anche nella preferenza per i prodotti di moda: l’abbigliamento, infatti, è la voce di spesa più tagliata durante l’anno. In totale, infatti, il 72% degli italiani ammette di aver praticato qualche taglio alle spese negli ultimi dodici mesi. Un dato ancora elevato, ma in netto miglioramento rispetto allo scorso anno, quando a rivedere al ribasso gli acquisti era stato l’87%. Tra chi taglia la spesa quest’anno, il 24% confessa  di aver ridotto soprattutto le risorse da ‘investire’ in vestiti, calzature ed accessori. Una spending review dettata dalla necessità e dall’incertezza economica, non dalla volontà, a cui sperano di rimediare con i regali di Natale. Lo stesso vale per le vacanze, che sono state tagliate durante l’anno da un intervistato su dieci, e per la tecnologia, ridotta dal 13% degli intervistati. 

 

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Reggio di Calabria: Sergi (Ethos) “Un grazie per ricominciare”

(594) “Ci sembra necessario ed utile commentare brevemente il risultato del referendum che si è da poco concluso, non dopo aver ringraziato tutti coloro che hanno contribuito alla vittoria del no anche seguendo il nostro invito.

 

Un voto chiaro, definitivo, perentorio che ci pone però davanti ad alcune considerazioni che a noi appaiono evidenti e non più rinviabili. Voto sulla riforma e voto politico insieme, è stato definito, noi ci permettiamo di dire, voto espresso per evidenziare un malore sociale e alla stesso tempo un avvertimento chiaro alla classe dirigente nazionale e locale, che ci auguriamo venga percepito come un ultimo avvertimento. L'Italia ha votato ma il meridione ha urlato, ha urlato la sua rabbia per una crisi sociale ed economica irrisolta e non più sopportabile, ha urlato il suo disprezzo verso chi parla di “massimi sistemi” dimenticandosi delle esigenze minime di quel popolo che tutti dicono di voler aiutare, ma che alla fine si ritrova da solo a dover lottare per la sopravvivenza (e pensiamo di non esagerare dicendo questo) quotidiana. Stanchi di promesse non mantenute, stanchi di una classe politica inefficiente e collusa, stanchi delle mance, stanchi dell'isolamento geografico ed economico anche i calabresi e i reggini hanno espresso, attraverso il voto, la loro insofferenza e il loro dolore. Qualche anno fa abbiamo scritto, inascoltati, che la nostra città si trovava seduta su una polveriera, ci auguriamo che qualcuno finalmente lo capisca e si muova di conseguenza, agendo finalmente per il bene comune attraverso strumenti condivisi e affidando responsabilità istituzionali a persone competenti e di specchiata moralità. E se qualcuno non è in grado di fare quanto richiesto, abbia la compiacenza di farsi da parte, certamente non ne sentiremo la mancanza”. Il Presidente, Giovanni Sergi.

 

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Reggio di Calabria: martedì 6 giornata di studio sul tema “Rischio sismico del Patrimonio Culturale” a cura dell’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della provincia di Reggio Calabria

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“Rischio sismico del Patrimonio Culturale” è il tema della giornata di studio, articolata in due sessioni, che si terrà presso l’Università degli Studi Mediterranea – Aula Magna “Antonio Quistelli” di Reggio Calabria martedì 6 dicembre a partire dalle ore 9,00 fino alle ore 18,00.

 

Il meeting è organizzato dall’Ordine Professionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Reggio Calabria, attraverso il suo Presidente Arch. Patrizia De Stefano,  in collaborazione con il  Segretariato MIBAC della Calabria, l’Ufficio Regionale dei Beni Culturali Ecclesiastici della Conferenza Episcopale Calabra, l’Ance, il  Dipartimento PAU dell’Università Mediterranea e con la collaborazione tecnica di Antonio Farina della Gamma Rappresentanze. La giornata di studio ripropone i temi dell’ultimo incontro “Nuove frontiere della conservazione: sostenibilita’, sismica, sicurezza”, organizzato a maggio del 2014 che ha avuto enorme interesse tra i professionisti del settore per partecipazione e per gli argomenti a suo tempo trattati. L’incontro formativo in programma per gli architetti reggini prevede due seminari tecnici, nei quali saranno forniti i dati degli ultimi studi nel campo della ricerca relativi alla conservazione del patrimonio storico e la mitigazione del rischio sismico. Un tema di grande attualità e interesse scientifico, alla luce soprattutto degli ultimi eventi tellurici che hanno interessato il centro Italia. A parlare di ciò sono stati chiamati docenti universitari come  Antonio Borri, Professore ordinario di Scienza delle Costruzioni presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Università degli Studi di Perugia, che affronterà il tema del “Costruito storico: comportamento meccanico e tecniche di intervento per la prevenzione antisismica – Tecniche di rinforzo di murature faccia a vista attraverso la ristilatura armata dei giunti di malta”; Francesco Nucera, ingegnere strutturista – Diceam Unirc, che argomenterà sulla diagnostica strutturale e conoscenza degli edifici esistenti in muratura; Natalino Gattesco, del Dipartimento di Ingegneria e Architettura dell’Università di Trieste (Department of Concrete and Masonry Structures, Czech Technical University in Prague), che illustrerà i sistemi di rinforzo strutturale di edifici esistenti con la tecnica dell’intonaco armato, mediante rete in GFRP, attraverso i risultati sperimentali, i criteri di dimensionamento, le simulazioni numeriche della risposta strutturale e l’efficacia della tecnica di rinforzo applicata alle volte. Nella sessione pomeridiana, Cecilia Zampa, Legale Rappresentante Fibre Net srl, focalizzerà sulle caratteristiche dei materiali compositi FRP e la relativa normativa di riferimento. Maria Antonietta Aiello, professore straordinario di Tecnica delle Costruzioni Università del Salento, parlerà invece di prestazioni meccaniche e durabilità nel rinforzo strutturale, nei casi applicati alle murature in pietra calcarea. Michele Dal Piaz, Direttore del Laboratorio di Ricerca e Sviluppo HD System srl, avrà il compito di definire il rinforzo statico a matrice inorganica attraverso il miglioramento e/o adeguamento sismico e le caratteristiche peculiari del legante di calce idraulica naturale NHL5. Concluderà l’incontro Gianluca Ussia, Responsabile tecnico Ardea progetti e sistemi gruppo Fibre Net, che incentrerà il suo intervento sul recupero strutturale degli edifici esistenti, le metodologie, i materiali e le tecniche d’intervento, con particolare attenzione agli interventi di adeguamento e/o miglioramento sismico.

 

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Dal Governo nazionale un’attenzione costante all’agricoltura e all’agroalimentare, Coldiretti “Adesso avanti con le riforme per semplificare il Paese”

(589) “Dal 15 settembre 2015, quando si è svolta la Giornata nazionale dell’agricoltura, organizzata da Coldiretti a Expo – commenta Pietro Molinaro Presidente di Coldiretti Calabria – abbiamo verificato un percorso virtuoso condotto da Coldiretti che ha portato buoni risultati per l’agricoltura”.

 

I diversi provvedimenti assunti e ultima la manovra per il 2017 del Governo Nazionale porta ossigeno  – aggiunge –  con un risparmio a vario titolo per gli imprenditori calabresi che sono oltre 35milioni di €uro annui. Ecco di cosa si tratta.  Esenzione ai fini Irpef per il triennio 2017-2019 dei redditi dominicali e agrari dei terreni condotti da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali. Il provvedimento, è stato concretizzato dal Premier Matteo Renzi porterà un risparmio sicuro per il 2017,2018, 2019 e 2020. Previsto anche l’esonero contributivo triennale (2017-2019) per coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali, con età inferiore a 40 anni, che si iscrivono per la prima volta alla previdenza agricola nel periodo 1° gennaio – 31 dicembre 2017. L’esenzione è stata estesa anche ai coltivatori diretti e agli imprenditori agricoli professionali con età inferiore a 40 anni iscritti nella previdenza agricola nel 2016 e le cui aziende sono ubicate nei territori montani e nelle aree svantaggiate. Nei due anni successivi (2020-2021) l’esonero riguarderà il 66 per cento e il 50 per cento dei contributi. Grazie a questa misura  – aggiunge Molinaro – i nostri giovani che si insedieranno in agricoltura con i fondi del PSR 2014-2020 risparmieranno una cifra consistente. Per quanto riguarda la zootecnia sono state innalzate per il 2017 le percentuali di compensazione IVA applicabili alla cessione degli animali vivi della specie bovina e suina.  Ripristinata l’agevolazione fiscale relativa ai trasferimenti di proprietà a qualsiasi titolo di fondi rustici nei territori montani finalizzati all’arrotondamento della proprietà contadina (imposta di registro ed ipotecaria in misura fissa ed esenzione dalle imposte catastali).Per i coltivatori pensionati arriva inoltre la quattordicesima. E’ stato esteso all’agriturismo il riconoscimento per gli anni 2017 e 2018 del credito di imposta per la riqualificazione delle strutture ricettive. Aumentato lo stanziamento del programma del Mipaaf, per un importo di 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2018 e 2019 destinato, all’incremento del fondo per il rilancio del comparto cerealicolo. Prorogato di due anni, fino al 31 dicembre 2018, anche per le imprese agricole il termine per la concessione dei finanziamenti agevolati per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature da parte delle piccole e medie imprese (la cosiddetta Nuova Sabatini).  Prorogati, poi, i termini per la rivalutazione di quote e terreni da parte delle persone fisiche, confermando l’aliquota dell'8 per cento in relazione alla relativa imposta sostitutiva. Per la pesca vi è l’istituzione del fondo di solidarietà, con dotazione iniziale di 1 milione di euro per il 2017 al fine di garantire i lavoratori della pesca in caso di arresto temporaneo obbligatorio, sospensione dell’attività per condizioni metereologiche avverse e ogni altra causa non imputabile al datore di lavoro.  Rimangono però – aggiunge Molinaro – questioni aperte che sono in dirittura d’arrivo quali ad esempio: l’indicazione d’origine obbligatoria in etichetta del grano. Ci attendiamo sempre di più – prosegue – un’accelerazione dei tempi legislativi ed uno snellimento dei passaggi burocratici che darebbero la possibilità alle imprese agricole di reggere la competizione. La lunghezza dell’iter legislativo spesso costituisce un problema con attese di molti giorni. “Alla luce di tutto ciò – conclude Molinaro – si rende quanto mai necessaria una riforma costituzionale, derivante dall’esito positivo del referendum, che genererà ulteriori concrete ricadute al tessuto imprenditoriale agricolo, in termini di semplificazione, trasparenza delle procedure e di rafforzamento dell’impatto delle politiche sui territori”.  Continueremo con lo stesso impegno – conclude Molinaro – perché si affermino sempre più le ragioni della difesa del reddito delle imprese agricole e dell’agricoltura”.

 

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Reggio di Calabria: Referendum del 4 dicembre, “Reggio dice NO”

(588) Tutti in piazza per difendere la nostra Costituzione, la Carta più bella del Mondo, per ribadire un “NO” che impedisce di fatto lo sconvolgimento delle regole democratiche della nostra vita sociale.

 

L'appuntamento è per domani, venerdì 2 dicembre alle ore 17.45 presso la centralissima Piazza Camagna, sul Corso Garibaldi, dove partiti, movimenti, associazioni, comitati  e soprattutto cittadini delusi e disillusi da istituzioni sempre più distanti, si ritroveranno per dar voce alle motivazioni di un “NO” che appare ormai l'ultimo baluardo di una democrazia sociale ormai traballante. Una Piazza per dare “calore” e speranza ad una  cittadinanza ormai intollerante al “freddo” dei salotti renziani!

 

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Reggio di Calabria: domani la conferenza stampa di chiusura della campagna referendaria “Le ragioni del NO”

(587) Si terrà venerdì 2 dicembre alle 14:30 la conferenza stampa per la chiusura della campagna referendaria “Le ragioni del NO”, promossa dal Comitato Democratici per il No Reggio Calabria e dal Comitato Scelgo No.

 

La manifestazione avrà luogo presso la sede “Democratici per il No”, corso Garibaldi, 210-accanto al tapis roulant. Parteciperanno l’on. Nico Stumpo, Deputato della Repubblica, Giovanni Nucera, esponente “La Sinistra”, Seby Vadalà, coordinatore comitato “Democratici per il No” Reggio Calabria e Santo Gioffrè per il coordinamento del Comitato “Scelgo No”. La conferenza – a cui tutti i cittadini sono invitati a partecipare – intende chiarire le ragioni del “No” in vista del voto referendario del 4 dicembre per un “No” consapevole, libero e a favore della salvaguardia del diritto dei cittadini ad essere pienamente rappresentati, per il principio della sovranità popolare sancito dalla nostra Costituzione. Democratici per il No Reggio Calabria e Comitato Scelgo No.

 

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Reggio di Calabria: FENAFI e “Ferraris-Da Empoli” insieme

(581) Un progetto didattico che sensibilizza, informa e forma gli studenti dell’istituto “Ferraris – Da Empoli" di Reggio Calabria rispetto a quella che deve essere una legalità unita all’economia, al mercato finanziario ma anche, un importante opportunità per abbattere gli ostacoli del mondo del lavoro.

 

Dal prossimo 2 Dicembre in un ciclo di incontri, gli studenti dell’istituto reggino saranno a stretto contatto con esperti del mondo finanziario grazie al protocollo d’intesa firmato questa mattina, tra l’I.T.E “Ferraris – Da Empoli" e la Fenafi (Federazione nazionale delle società finanziarie) il cui obiettivo è inculcare ai giovani studenti quel valore civile ed educativo della legalità economica. Il progetto "Economia, competenza di cittadinanza consapevole" promosso dal presidente della Fenafi, avvocato Santo Alfonso Martorano punta proprio a spingere i ragazzi di oggi, cittadini di domani, a comportamenti attivi e consapevoli spronandoli sul valore civile ed educativo della legalità economica. “La scuola è un canale privilegiato per veicolare iniziative, conoscenze e competenze di educazione finanziaria e riveste un ruolo fondamentale perché consente di raggiungere una vasta fascia della popolazione e agevola il processo di avvicinamento, o familiarizzazione, dei consumatori di domani ai temi finanziari – afferma l’avvocato Martorano – Un obiettivo che ci siamo posti e, attraverso i nostri esperti, entriamo a scuola per sostenere attivamente le misure per lo sviluppo dell'economia e le politiche attive del lavoro. Inoltre, la Fenafi sta promuovendo una serie di iniziative a favore di tutte le società finanziarie e associate, a partire dalla M3 Prestitichiari S.p.A, e con questo tipo di attività didattica vuole selezionare delle risorse umane attive, capaci, pronte a scommettere sul proprio futuro.  In questo modo, creiamo le giuste opportunità lavorative per i giovani della nostra provincia che, usciti da scuola, possono inserirsi in un contesto nazionale nel mondo finanziario”. Particolarmente entusiasta è la preside Giuseppina Princi  che evidenzia le finalità di un progetto che “promuove quei valori di cittadinanza attiva e responsabile in un momento particolarmente difficile quale quello di oggi. La stessa economia deve essere uno strumento e mai un fine – continua la dirigente Princi – Il protocollo con la Fenafi, e ringrazio il presidente Martorano, si lega ad uno sviluppo integrale della personalità degli studenti e a quelle nuove competenze necessarie per un inserimento attivo e responsabile nel mercato del lavoro. Il protocollo inoltre, si sposa bene con i nuovi indirizzi di studio attivati dall’istituto Ferraris quali AFM (Amministrazione finanza e marketing) e SIA (Sistemi informativi aziendali) e proprio attraverso lo studio delle materie giuridiche ed economiche, promuoviamo una conoscenza micro e macro economica del "Sistema Paese", delle dinamiche imprenditoriali e del processo di globalizzazione economica e fiscale”.

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