Capo Sud-Calabria grecanica: la guida informale all’area grecanica per viaggiatori, turisti e curiosi

La Befana ha portato una sorpresa alla Calabria. Dal gennaio 2013 è infatti possibile scaricare l’applicazione per smartphone, iPhone “Capo Sud-Calabria grecanica” realizzata dalla casa editrice digitale Asterisk edizioni all’interno della sua collana dedicata al racconto dei territori. Capo Sud è un’app leggera ma ricca di contenuti. Si configura come guida turistica che non si rivolge solamente ad un pubblico di turisti ma anche, e soprattutto, ai viaggiatori. Giovani o meno giovani che siano, ci rivolgiamo alle persone che soffrono di curiosità innata e che quando viaggiano (in vacanza ma non solo) vogliono scoprire la vera essenza dei luoghi che attraversano, delle persone che li abitano, dei costumi e delle tradizioni che li animano.

Grazie a Capo Sud tutti i viaggiatori giunti all’estremo sud dello stivale, nell’area grecanica della provincia di Reggio Calabria, potranno portare con se tutta una serie di informazioni multimediali utili al fine di girovagare tra una fiumara e l’altra, tra un borgo e una spiaggia, tra concerti e falò sulla riva del mare. I contenuti offerti – suddivisi per paesi, cultura e natura – comprendono testi snelli ma incisivi con tanti consigli veramente utili, tante fotografie originali e video. Tra le funzionalità dell’app c’è la geolocalizzazione delle informazioni e la possibilità di accedere al navigatore satellitare che indica la via da percorrere per raggiungere il luogo preferito. E’ inoltre possibile taggare i propri contenuti preferiti in modo da poterli ritrovare agilmente con un semplice “touch”. Il costo dell’applicazione è di 0,99 centesimi e dall’8 gennaio è acquistabile per smartphone Android dallo store Google Play. Capo Sud è però un progetto editoriale crossmediale più complesso che non si ferma al rilascio di un’app-guida turistica. Nei prossimi mesi i contenuti e le informazioni proposte verranno arricchite e aggiornate. Verrà inoltre pubblicato un ebook ottimizzato per tutte le principali piattaforme di distribuzione internazionali (Amazon, Google Play e iTunes Store) e insieme ad esso verranno prodotte delle cartoline cartacee diffuse gratuitamente così come è già stato attivato l’hashtag sui social Twitter e Instagram #CapoSud attraverso il quale sarà possibile confrontarsi con tutti coloro che vogliano raccontare e descrivere l’area grecanica in 140 caratteri o con un’immagine scattata con il proprio cellulare o tablet. E’ infine prevista la traduzione di tutti i contenuti in inglese e in altre lingue. Capo Sud non si esaurisce così, per conoscere in maniera più approfondita questa iniziativa è possibile collegarsi al sito internet Asteriskedizioni.it, alla pagina facebook della casa editrice Asterisk edizioni o utilizzare #CapoSud su Twitter. Scopri Capo Sud – Calabria grecanica http://www.asteriskedizioni.it/products-page/punto/app-capo-sud-calabria-grecanica/. E’ possibile scaricare l’applicazione dal seguenti link: Google Play e in futuro anche da iTunes Store. Per approfondimenti, interviste e contatti: sito web – www.asteriskedizioni.it, email – info@asteriskedizioni.it, telefono 328 3170506.

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Legambiente: depurazione e scarichi, Scopelliti inadempiente. Niente “tavolo blu” e silenzi ostinati

“Egregio Presidente, la depurazione degli scarichi e la buona qualità delle acque di fiumi, torrenti e del mare devono diventare una priorità per l’Italia e per la Calabria. Nella nostra Regione continuiamo a pagare le conseguenze di un servizio poco efficiente e in molti casi assente o totalmente inadeguato…”. Inizia così la lettera da noi inviata in data 5 ottobre 2012, e rimasta al momento senza riscontro alcuno, per chiedere la concretizzazione degli impegni assunti dal presidente Giuseppe Scopelliti nel corso dell’incontro pubblico svoltosi il 24 agosto a Tropea dopo le aspre polemiche sui dati emersi dalla campagna 2012 di Goletta Verde.

Nel corso del confronto il governatore si era impegnato a intervenire sulle gravi lacune del sistema depurativo in Calabria, mettendo in campo risorse economiche e una pianificazione degli interventi a partire dalla disponibilità finanziaria dei 217 milioni individuati attraverso i fondi Cipe, e aveva accolto la proposta di Legambiente di un tavolo comune sulla depurazione (il “tavolo blu”). Nella nostra lettera, inoltre, per costruire un confronto concreto ed efficace, ed avere gli elementi su cui avanzare proposte, abbiamo chiesto anche alcuni dati tecnici relativi agli impianti di depurazione esistenti (numero, tipologia di trattamento, comuni serviti, capacità depurativa, ecc), agli impianti su cui sono previsti interventi di ammodernamento, agli interventi previsti per il completamento del servizio di depurazione e il loro stato attuale (impianti previsti, finanziati, appaltati, in costruzione, fondi stanziati ecc.), nonché i dati relativi alle reti fognarie, fondamentali per “smascherare” gli sversamenti illegali. Ad oggi, siamo nostro malgrado costretti a rilevare l’assoluta mancanza di riscontro a quanto da noi richiesto nel mese di agosto prima e in via ufficiale ad ottobre 2012. Siamo nel pieno dell’emergenza rifiuti, ma ugualmente riteniamo che proprio la mancanza di programmazione fa sì che in Calabria tutto sia sempre gestito in forma “straordinaria”, salvo poi continuare a pagare multe salate per la violazione delle Direttive Ue, attentare alla salute dei calabresi, devastare ambiente e territorio e compromettere il turismo. Chiediamo quindi ora, a stagione balneare chiusa, un riscontro alla Regione Calabria e che si onorino gli impegni assunti nei confronti dei calabresi e si metta mano alla depurazione. Non vorremo che la prossima stagione si affronti allo stesso modo del passato e che poi ci si limiti alla polemica sterile e ad individuare il nemico di turno che danneggia l’immagine della Calabria solo per colpa di chi non mette in campo azioni e politiche per la tutela del territorio e del mare. Ufficio Stampa Legambiente Calabria.

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Reggio di Calabria: “Riferimenti”, Musella “Formazione delle liste: Calabria, ancora una volta venduta ai poteri forti”

Riceviamo e pubblichiamo. Adriana Musella, Presidente del Coordinamento Nazionale Antimafia "Riferimenti", denuncia per la formazione delle liste in Calabria la mancanza di candidature forti e credibili nel contrasto alle mafie in terra di 'ndrangheta. La Calabria, infatti, sostiene Musella "E' stata venduta ancora una volta ai poteri forti, al gioco dei partiti e di pochi, che si sono accaparrati e costruiti posizioni in pole position senza alcun merito.  La politica del cambiamento tanto sbandierata, in Calabria non c'è stata, producendo i nomi dei soliti noti, che non si sono mai visti e nulla hanno fatto per la regione.

E non ci dicano – prosegue Musella – che il rinnovamento è dato dalla presenza dei giovani, quei giovani che con questa legge elettorale, che i partiti hanno ancora una volta imposto, non sono che portatori d'acqua per i primi in classifica. La Calabria, ancora una volta, è stata terra di conquista  per chi calato dall'alto viene proposto all'elettorato come straniero in Patria. Ci riferiamo a Rosi Bindi, contro la quale non abbiamo nulla e dalla quale possiamo solo imparare politicamente. Ci chiediamo, però, che ne sappia l'onorevole Bindi della trincea. Il riscatto di questa regione avviene attraverso i propri figli. E' vergognoso, che mentre in Lombardia si candida Ambrosoli e in Campania la Capacchione, mentre si proclama una crociata contro la mafia con il nome di Piero Grasso, in Calabria non ci sia una sola candidatura credibile, solo nome di riferimento contro la 'ndrangheta che condiziona ormai tutto il Paese". La Presidente di "Riferimenti" denuncia, ancora, a questo proposito, che il pericolo di infiltrazioni delle cosche nella politica è un rischio molto forte che non si è arginato assolutamente con il decreto salvaliste "pro-forma". Musella lancia l'allarme non solo per la Calabria, regione dove la mafia più potente d'Europa è nata e prospera, ma anche per altre importanti aree del Paese, quali il Veneto, la Lombardia, il Lazio, La Liguria e non ultimo il Piemonte dove proprio nei giorni scorsi è stato ammazzato un uomo legato alle 'ndrine calabresi.

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Reggio di Calabria: Cuzzola (Misericordia) “L’ASP ferma le ambulanze del volontariato”

di Angelo Cuzzola*. Ultimo giorno oggi di operatività delle ambulanze della Confrate rnita Misericordia di Reggio Calabria, dopo sette anni di collaborazione con il SUEM 118. L’ASP reggina, ha pubblicato un bando dove veniva estromessa la partecipazione alle associazioni di volontariato, non tenendo in considerazione la legge regionale che permette alle stesse di partecipare regolarmente, il servizio è stato affidato ai privati con una spesa notevolissima. Il Governatore della Misericordia Angelo Cuzzola ci dice: “In un periodo in cui si parla di tagli alla sanità, la scelta dell’asp reggina, appare in controtendenza rispetto a quanto la classe politica dichiara, le nostre associazioni hanno sempre garantito il massimo impegno, fornendo mezzi all’avanguardia e personale altamente qualificato.

Evidentemente i nostri costi, al quanto ridotti sono un problema per l’ente, basta pensare che in un anno l’ASP con noi spende circa novantamila euro per un ambulanza con autista e soccorritore h12. Altro punto poco chiaro è che il bando prevede un servizio a supporto, ad oggi non capiamo, a chi e cosa supportare, visto che lo stesso numero di ambulanze che esisteva prima, è rimasto invariato, con l’unica differenza che si è passati dal volontariato al privato. Per contrastare questa paradossale situazione, tutte le associazioni delle zone joniche, tirreniche e noi di Reggio, abbiamo presentato un ricorso al TAR chiedendo l’immediata sospensione del bando ed evidenziando molteplici irregolarità, attendiamo fiduciosi la decisione che dovrebbe arrivare dopo la discussione del 16 gennaio. Intanto in data odierna, con una scarna comunicazione verbale fatta dal responsabile del SUEM 118, ci veniva imposto di sospendere immediatamente il servizio, dopo che anche la direzione generale ci aveva provato con fax del 21 Dicembre, dove ci comunicava l’immediata sospensione visto che il servizio era già stato affidato ai privati, la stessa ASP non teneva conto che, come da delibera, la sospensione doveva essere seguita da un preavviso di 15 giorni, cosa che non è avvenuta e quindi ci ha indotto a ritenere illegittima tale comunicazione, chiedendo di avere una comunicazione che rispettasse quanto in delibera indicato. Evidenziamo con dispiacere, il silenzio assordante da parte della classe politica che, assiste con indifferenza allo sfascio totale di un servizio di fondamentale importanza, alla luce di ciò la domanda ci sorge spontanea: se tutto ciò si fosse verificato in periodo di elezioni, l’indifferenza sarebbe stata la stessa? Noi siamo convinti di no. *Governatore Misericordia di Reggio Calabria.

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Reggio di Calabria: “Nuova Solidarietà”, lunedì 7 la presentazione del progetto sperimentale di volontariato “ABC INtegrazione”

di Francesco Scopelliti*. Si terrà lunedì 7 gennaio alle ore 11.00, presso il salone della Casa della Solidarietà Pasquale Rotatore, a Catona, la conferenza stampa a cura di Nuova Solidarietà per presentare il Progetto Sperimentale di Volontariato, finanziato ai sensi dell'art. 12 della legge 11 agosto 1991, n° 266. “ABC Integrazione” nasce con l’intento di offrire dei servizi alle famiglie in difficoltà socio economica e ai migranti del territorio considerato. Esso nasce dall’esperienza maturata dall’Associazione nei servizi del Centro d'Ascolto Territoriale e del Centro di Pronta Accoglienza per adulti, dalla rilevazioni di bisogni esplicitati dai soggetti fruitori. 

L’'esigenza è quella di operare verso l'emancipazione dal bisogno dei soggetti in difficoltà, offrendo loro l'opportunità di conoscere informazioni per favorire il loro inserimento sociale. Tale finalità si vuole perseguire attraverso le seguenti attività: “Bacheca della Solidarietà”; “Corso di alfabetizzazione per adulti”; “Corso finalizzato alla formazione alla cura dell’altro”; “ABC Spazio bambini”; “Insieme per…”. L’azione progettuale si esplica attraverso il coinvolgimento attivo della comunità residenziale, beneficiaria indiretta. I contenuti, gli obiettivi generali e specifici ed i destinatari saranno meglio specificati nel corso della conferenza. Enti coinvolti: Soggetto Proponente Associazione Nuova Solidarietà; Rete dei partner: Caritas Diocesana Arcidiocesi Reggio Calabria – Bova; Comune di Reggio Calabria U.O. Politiche Sociali; Centro Studi Colocrisi; Società San Vincenzo de Paoli Consiglio Centrale di Reggio Calabria; Direzione Didattica Statale "G. Lombardo Radice"; Scuola secondaria di I grado "Dante Alighieri"; Movimento di Volontariato Italiano Federazione provinciale di Reggio Calabria. *Ufficio Stampa Nuova Solidarietà.

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Reggio di Calabria: l’ATAM sospende la linea Universibus, Palermo “Filardo, come sospendere un servizio per cui si ricevono fondi?”

di Salvatore Palermo*. “Ho appena appreso per mezzo della stampa, che l'Atam ha arbitrariamente e momentaneamente soppresso la linea Universibus, e se devo essere sincero la notizia mi ha lasciato alquanto allibito. Al di là delle motivazioni tecniche e l'insufficienza di fondi dell'Atam, il servizio Universibus è stato attivato nel secondo anno delle Giunta Loiero grazie ad un accordo raggiunto fra l'università e la Regione Calabria che hanno finanziato il servizio con un accordo decennale di 300.000 € annui (suddivisi 30.000 € da parte della Mediterranea e 270.000 € da parte della Regione Calabria).

Altro fattore che mi lascia alquanto sbigottito è che la linea che riguarda l'Università è sempre stracolma mentre nel comunicato viene detto che è una delle linee con minori utenze, anzi spessissimo riceviamo da parte degli studenti lamentale che il servizio risulta insufficiente per tutta l'utenza. Quindi ora io mi chiedo, come si fa a sospendere un servizio che per il cui mantenimento si ricevono appositi fondi, dott. Filardo?” *Presidente del Consiglio degli Studenti Università Mediterranea di Reggio di Calabria.

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Melicuccà (RC): discarica, ARPACAL garantisce controlli costanti e monitoraggi sull’impianto

di Fabio Scavo*. “Nel corso della conferenza dei servizi, indetta per la realizzazione della nuova discarica di Melicuccà, progettata accanto al vecchio sito comunale e in un luogo dove già insisteva una discarica abusiva da bonificare, i nostri tecnici del Dipartimento provinciale di Reggio Calabria, sono andati ben oltre il parere e le relative prescrizioni che l’Agenzia era chiamata ad esprimere”. E’ quanto affermato dal Direttore generale dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Calabria (ARPACAL), dr.ssa Sabrina Santagati, convocata in Presidenza di Giunta regionale per relazionare sulle azioni intraprese a tutela dell’ambiente e salute collettiva per la vicenda che interessa l’apertura della discarica di Melicuccà.

“Abbiamo preteso dal Commissario emergenza rifiuti nonché alla ditta esecutrice dei lavori – continua Santagati – di essere periodicamente invitati a verificare l’andamento tecnico dei lavori affinché ne potessimo non solo collaudare gli step d’avanzamento, ma anche suggerire prescrizioni tecniche per l’ottimale funzionamento della discarica. E così è stato ogni qualvolta siamo stati chiamati, redigendo a conclusione delle verifiche un verbale ufficiale dal quale emergeva la regolarità dei lavori. Di tutto ciò abbiamo relazionato alla Regione, nonché al Ministero dell’Ambiente che era stato interpellato per una interrogazione parlamentare”. “E’ bene chiarire che l’Arpacal, con eccesso di zelo,  ha preteso tutto ciò – continua il direttore generale dell’agenzia ambientale calabrese –  al di fuori delle proprie competenze istituzionali che, a norma di legge, ci vedono protagonisti in sede di conferenza dei servizi, per i relativi pareri tecnici e ambientali, ma soprattutto nella fase operativa della discarica quando i nostri tecnici, con controlli improvvisi e non concordati, intervengono per verificare la corretta gestione dell’impianto , così come abbiamo fatto e stiamo facendo per l’impianto di Casignana”. “E’ evidente che, in considerazione della forte preoccupazione sociale – conclude Santagati – in questo periodo di primo avvio della discarica, siamo pronti a garantire controlli più frequenti, tipo quindicinali, per verificare l’impatto del sito sull’ambiente circostante e le potenziali ricadute sulla salute collettiva”. *Responsabile Ufficio Stampa e Comunicazione ARPACAL.

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Roma: scalo di Crotone, la senatrice Bianchi (Pdl) “Bene Bando Regione per sviluppo turistico”

"Crotone è tra le aree con la peggiore qualità della vita in Italia. Secondo la classifica annuale "Italia Oggi – La Sapienza di Roma", peggio di noi soltanto Napoli e Imperia. In questo quadro allarmante, mai come oggi, occorre investire adeguatamente sullo scalo Sant'Anna, unica infrastruttura in grado di alimentare flussi turistici che generano ricchezza per circa 200 milioni di euro all'anno". A dichiararlo in una nota la senatrice del Pdl, Dorina Bianchi. "Il 101esimo posto (92esimo nel 2011) ottenuto dalla provincia di Crotone nella batteria di indicatori redatta dal quotidiano economico sulla qualità della vita – commenta l'esponente politico del Pdl –

va assunto come ulteriore campanello d'allarme per concentrare gli sforzi e le azioni concrete delle istituzioni, ai vari livelli, su ciò che rappresenta una concreta terapia d'urto per il nostro territorio, in grado di ridurre il crescente isolamento dal resto del Paese". "La possibile ricetta risolutiva, osservando i principali indicatori economici e sociali della nostra comunità – precisa Dorina Bianchi – non può che partire dal settore turistico, i cui dati relativi ai flussi di arrivi e presenze, presentano elementi assolutamente premianti per Crotone. Infatti, secondo quanto rilevato dal Sistema informativo turistico della Regione Calabria, la nostra destinazione turistica presenta una permanenza media di 8 giorni decisamente superiore al resto delle province calabresi. In altri termini, qui da noi, turisti si fermano mediamente 3 giorni in più rispetto alle altre aree e ciò rappresenta un potenziale decisivo per attrarre un sempre maggior numero di turisti italiani e stranieri con conseguenti benefici per i nostri operatori economici". "In questa direzione, – precisa ancora la senatrice crotonese – il bando presentato dal presidente Scopelliti per attrarre nuovi vettori aerei, per incrementare la notorietà e la produttività anche dello scalo di Crotone va nella giusta direzione di concentrare sforzi ed investimenti verso una infrastruttura assolutamente vitale per sviluppare il comparto turistico, da un lato, e per continuare a garantire, dall'altro, la mobilità dei crotonesi. Si parta da questa rinnovata attenzione del Governo regionale – conclude Dorina Bianchi – per evitare il ripetersi di alcune scelte frettolose nelle politiche strategiche dell'aeroporto Sant'Anna e per utilizzare al meglio i 20 milioni di euro riprogrammati per consolidare la credibilità del nostro sistema aeroportuale".

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Reggio di Calabria: Natale 2012, le riflessioni di Vincenzo Malacrinò

di Vincenzo Malacrinò. Carissimi amici, è giunto il Natale ossia la festa che celebra l’evento cristiano della nascita di Gesù che richiama l’uomo ai valori, alla fede, alla meraviglia, all’uguaglianza e al vero amore. Evento straordinario per i veri credenti ma a cui l’uomo di oggi, purtroppo, ha associato ed associa brandelli di una “moderna” concezione di questo significativo momento, affidando al consumismo e alle fumanti emozioni, il valore della sua stessa espressione quale conquista di una nuova dimensione tesa a sfatare ciò che per secoli si è mantenuto e vissuto.

Il Natale, quale giorno per riflettere sul “senso di ciò che ha senso” per l’uomo ma anche sulla sua missione e su quanto ha dato e sottratto all’umanità. Un giorno per riflettere su quanto l’uomo sa andare oltre la via dello stesso uomo, per incontrare non solo l’altro ma se stesso, poiché in chi ci sta accanto vive una parte di noi stessi. Un giorno per meditare anche sul “gioco del mondo”, ossia di quel mondo che vive e consuma al pari di chi, scevro dai valori essenziali, pone l’essere e quindi, consapevolmente o inconsapevolmente, se stesso, non quale valore ma quale “opportunità” per il circuito degenerato di una economia che premia chi produce mentre rinnega gli altri. Da qui le disparità, i soprusi e gli sfruttamenti dei popoli, dei giovani, degli anziani e persino dei bambini, ignorati e spesso cancellati come fossero “zeri” della terra. Il tutto imperniato , ad avviso di alcuni, sulla base di chi possiede i numeri della vita. Numeri, però, rubati agli “zeri”, strappati con forza e violenza ai popoli veri, rigettandoli nella stasi e nella miseria totale. Ciò per garantirsi e garantire un “pezzo” di economia nello scenario globale. Ciò per garantirsi un “pezzo” di lustro nello scenario internazionale a discapito di quanti vengono considerati, da questi e non solo da questi, relitti della società umana. “Relitti” forzati, costruiti e voluti però da chi ha avuto la prepotenza di scegliere al posto degli altri. “Relitti” ancorati in una terra ricca e sfruttata, propria e mai posseduta. Così l’uomo e la sua umanità vengono annullati tanto da essere assimilati a risorse cicliche che entrano ed escono dallo scenario produttivo. L’uomo però non è questo. Non è una macchina, non può e non deve essere considerata tale. Eppure la ricchezza di pochi, che nel mondo però sono molti, si basa sullo sfruttamento della “macchina” umana che non conosce età. Non conosce razza. Non conosce via, né popolo. Mi viene spontaneo pensare a quanti bambini o anziani hanno lavorato su prodotti che oggi vengono acquistati per la ricorrenza del Natale. Quante lacrime e quanti sospiri nei sotterranei del mondo. Ciò avviene, principalmente, nei paesi che tutti conosciamo, in cui il valore della vita, intesa come dono, viene rigettato sin dalla nascita. Eppure l’uomo “moderno”, l’uomo occidentale, compra quei prodotti e magari alla prima via utile dona un euro a chi è messo all’angolo. Una netta, profonda e viva contraddizione: da una mano il capo firmato di un paese che sfrutta, dall’altra la moneta per l’offerta. I titolari delle firme italiane anch’essi scelgono altri paesi per costruire ricchezza dove le “macchine umane” costano poco. Questo permette loro alti profitti vendendo, poi, a prezzi esorbitanti ovunque. Eppure anch’essi festeggiano il Natale o meglio il loro Natale che nulla ha a che vedere con quello cristiano. Nessuno dovrebbe acquistare il prodotto della sofferenza. Nessuno; poiché coincide con l’acquisto del pianto dei popoli, della sofferenza dei piccoli incapaci di leggere e comprendere il futuro perché impossibilitati di capire persino il presente. Questo non è il “mondo” che vive lontano da noi. Non è il “mondo” inteso quale entità distante dalla nostra esistenza quotidiana poiché in ogni angolo di terra esiste una o più forme di discriminazione sociale. Esiste il ricco ed il povero. Incluso chi, pur indossando giacca e cravatta, nella casa della ricchezza, vive la povertà dello spirito, ossia l’assenza di ciò che lo dovrebbe rendere felice. Esiste il povero che ti passa accanto e non lo riconosci perché veste gli abiti della dignità ma esiste anche il povero che palesa il suo stato e, purtroppo, nonostante ciò, viene comunque ignorato. Chi tralascia il povero non è il povero ma chi veste gli abiti della “differenza di classe”; gli abiti di chi, spesso, inventa questa differenza per inglobare il suo stesso “io” in una società che vorrebbe ma che di fatto non gli appartiene. Questa una triste velleità umana. L’uomo gramo e allampanato di sentimenti sa pesare il niente degli altri ancor prima che questi ultimi comprendano il suo “niente”. Gesù, la notte di Natale e ogni giorno, non va scoperto solo nella culla del presepe bensì nella culla del povero cuore dove ancora oggi vive la paglia perché mancano le lenzuola; dove ancora oggi manca il caldo perché vive il freddo; dove ancora oggi vive il buio perché manca la luce. Gesù è nell’angolo della strada, nel povero che non sa chiederti nulla perché straniero, è nella paura e nell’angoscia dei piccoli perché sfruttati; è nel vecchio ormai solo e nel sofferente abbandonato a se stesso perché considerato un peso. Gesù Bambino è ovunque e persino in chi ha deciso di allontanarsi da Lui. È in chi non sa scavare nel vuoto del proprio cuore per scoprire l’oltre del niente: ossia la certezza di ritrovare la strada perduta che si trova là dove l’uomo ha nascosto al suo stesso essere la verità della fede ed i sentimenti autentici. Aspetta solo d’essere accolta con un semplice “si”. Solo la coscienza e la consapevolezza dell’eternità celeste e non di quella terrena potrà portare l’uomo ad abbandonare gli abiti della violenza e dell’indifferenza, dei soprusi e delle vendette, dell’odio e della guerra perché Gesù nasce per redimere l’umanità e per trasmettere ad ogni suo figlio il messaggio di amore e di pace. Solo se l’uomo comprenderà di essere piccolo, nei diversi ambiti della sua espressione e nei molteplici e variegati ruoli che riveste, potrà concretamente rimanere quale uomo grande vissuto sulla terra ed ancor prima dentro si sé. La vita d’altro canto è come un viaggio in treno: man mano che il tempo passa i chilometri, per giungere alla meta, diminuiscono fino all’ora in cui si arriverà al traguardo. Nessun uomo è eterno ma può solo lasciare una traccia di eternità nella misura in cui trasferisce il bene sulla terra. Questa la verità! Auguri a tutti perché il Natale sia Santo, carico del sentimento Divino e pieno della realizzazione di ogni Grazia. Prima tra tutte l’amore per l’altro; per chi non si conosce; per chi si disconosce e soprattutto per se stessi perché non si trasferisce amore se non si conosce amore. Sia un Natale carico di fede, di salute, di serenità e di pace. Un Natale che porti a tutti noi le Grazie di Dio di cui abbiamo bisogno. Auguri.

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Reggio di Calabria: ApindustriaCalabria “Alitalia e il territorio reggino”

ApindustriaCalabria, associazione delle Piccole e Medie Imprese di Reggio Calabria, intende rappresentare il punto di vista degli imprenditori, unendosi al coro di proteste che hanno avuto l’avvio ad iniziativa dell’On.le Nino Foti in merito alla riduzione e ai costi dei voli Alitalia nell’Aeroporto dello Stretto. Per quanto è dato sapere, sia da quanto si legge, sia, soprattutto, per esperienze dirette, tutti i voli scalano il nostro aeroporto, mediamente, almeno con la copertura del 70/75 % dei posti disponibili, cioè quasi interamente pieni. Mediamente: ergo, nei periodi di picco, come quello attuale, incrementato dai ritorni dei residenti fuori, viaggiano viceversa anche con il 100%.

A tanto c’è da aggiungere che, per quanto riportato sulla stampa e sui siti ufficiali, Reggio, in controtendenza con la maggior parte degli scali nazionali, registra un incremento dei passeggeri di oltre il 20%. Cioè, il territorio reggino, e, parzialmente quello messinese, si sposta sempre più in aereo. Ora, Reggio non è una vera città turistica, per cui il traffico del suo aeroporto è di tutt’altra natura, originato, cioè, da motivi di studio, politica, salute, e, soprattutto, business, professionale e imprenditoriale. L’aeroporto di Reggio, dunque, è un aeroporto di vero servizio e supporto soprattutto alle attività economiche del territorio. Oggi, lo scalo reggino è, sostanzialmente, monopolio dell’Alitalia, che, ovviamente, non gradisce concorrenza, ad evitare di abbassare i prezzi dei biglietti, e, oltretutto, lo presidia al fine di privilegiare i due grandi vicini hub di Lamezia e Catania. In quest’ottica, nel tempo, suppone Apindustriacalabria, sono state formalizzate le limitazioni tecniche allo scalo, che continuano a non essere quantomeno ridotte, e sono state, se non osteggiate, non facilitate altre Compagnie aeree che vogliono avvicinarsi a Reggio. Infatti, nel corso di questi anni si è assistito alle toccate e fuga di tanti vettori, anche del calibro di Air Malta, costretta ad andar via, sebbene operasse in modo egregio. Di recente, altresì, Volotea, che tanto bene ha operato e opera a Reggio, è stata incentivata a volare anche su Lamezia e su Catania, limitando altri suoi interventi sul nostro scalo, e, sempre per quanto si legge, Blu Panorama, che sta rendendo anche essa un ottimo servizio al territorio, sta creando delle difficoltà alla società di gestione a causa di problemi finanziari. Da chiedersi, infine, perché solo nell’Aeroporto dello Stretto, unico caso in Italia, Alitalia svolge direttamente, con suo personale,  l’assistenza e i servizi a terra ai suoi aeromobili, mentre in tutti  gli altri lo affida alle società di gestione o ad altre società di handling. Forse per creare le condizioni che detti servizi costino in modo esoso alle altre Compagnie, o alla stessa società di gestione? Tutto questa situazione, chiede Apindustriacalabria, non dovrebbe essere attenzionata dall’Antitrust? In ogni caso, e aldilà di supposizioni varie, la realtà vera è che a Reggio ci sono pochi voli e a prezzi sicuramente più alti che in altri scali, se non addirittura inavvicinabili, sebbene il territorio ne abbia talmente tanta necessità che, comunque sia, affolla gli aerei. Tutto ciò, in ultima analisi, si è sempre tradotto e continua a tradursi in reali limitazioni all’utenza, e, per quanto sopra riportato, all’economia locale, assolutamente penalizzata e disincentivata a produrre. Le nostre aziende, dice Apindustriacalabria, sono esauste: dalla crisi, dalla criminalità che devono subire e dalla criminalizzazione in cui vengono relegate tout court, dalla mancanza di credito e di liquidità, dall’imposizione fiscale, dai disservizi della pubblica amministrazione, dalla mancata realizzazione di infrastrutture, dallo sperpero di risorse pubbliche, dall’incentivazione, non più celata ormai, all’economia delle grandi imprese e a quella non appartenente al Meridione. E’ ora di smetterla. L’Italia ha bisogno del Meridione. Il sistema Italia, di cui Alitalia fa parte a pieno titolo, non può continuare ad emarginare il nostro territorio e la sua economia, spingendo, così, i giovani ad andarsene per potere dare valore alla loro esistenza, ovvero a restare chinando la testa e cadendo nell’anonimato, se non nelle mani della criminalità. Le istituzioni e gli imprenditori di Reggio, sostiene Apindustriacalabria, devono fare fronte comune e, cominciando proprio dai soprusi di Alitalia, esprimere delle azioni di forte civile protesta, al fine di ridare dignità all’intero territorio.

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A3, svincolo Bagnara-Sant’Eufemia: Alvaro “Per il territorio è rischio isolamento”

di Mario Fabrizio de Pasquale*. “L’attuale  situazione dello svincolo Bagnara Calabra – Sant’Eufemia d’Aspromonte desta preoccupazione”. A dirlo è Antonio Alvaro, commissario straordinario dell’Ente Parco d’Aspromonte. “Restiamo vigili, – informa Alvaro – perché quello dello svincolo autostradale è un problema che ci riguarda direttamente. Si tratta, infatti, di uno snodo stradale congeniale allo sviluppo di tutto il comprensorio aspromontano, il cui mantenimento è strettamente legato alle condizioni economiche di quell’area, alla qualità dei servizi da garantire ai cittadini e alle potenzialità delle aziende che, già oggi e non senza difficoltà, vi operano”.

“Chiediamo – prosegue il commissario straordinario dell’Ente Parco d’Aspromonte, Antonio Alvaro – una presa di posizione da parte dei vertici Anas, in quanto è forte il timore che quel territorio, ancora una volta, possa ulteriormente pagare un alto prezzo in termini di isolamento. In tal senso, fa ben sperare l’incontro avvenuto venerdì tra il presidente Scopelliti e l’assessore Fedele con i sindaci di Sinopoli e Sant’Eufemia ed alcuni componenti del comitato pro svincolo, per l’impegno assunto dai rappresentanti della Giunta nei confronti delle istanze sollevate dalla comunità”. “E’ necessario – conclude Alvaro – ricercare la soluzione più adatta a fornire risposte concrete alle esigenze di tutto il territorio. Dalla soppressione dello svincolo derivano, infatti, riflessi negativi che creano disagi a trecentosessanta gradi, e in termini occupazionali, e in termini di sviluppo sostenibile, riducendo ulteriormente gli sbocchi di un’area in cui vi sono potenzialità enormi”. *Ufficio Stampa Ente Parco d'Aspromonte.

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Reggio di Calabria: Legambiente “Caos rifiuti, subito un tavolo di confronto”

È ancora emergenza rifiuti. Alla vigilia delle festività natalizie, è caos tra Reggio e Catanzaro, invase dalla spazzatura per via della chiusura delle discariche che, fino ad oggi, hanno consentito di rinviare la questione. Un nodo, quello dei rifiuti calabresi, sempre rinviato e mai affrontato con la giusta attenzione e sistematicità di azioni e di interazioni istituzionali.  «Un tema che va affrontato “di petto” – dichiara Francesco Falcone, presidente di Legambiente Calabria – ma fuori dalla logica nefasta dell’emergenza che ha condotto la regione sulla soglia del disastro ambientale.

Come dimostrano i “Comuni Ricicloni” d’Italia, la via della differenziata non è utopia, ma l’unica vera strategia vincente in grado di risolvere e anzi trasformare in opportunità la questione dei rifiuti». A un anno di distanza dalla crisi, altrettanto grave, dell’autunno 2011 si riapre dunque la questione discariche. Una questione mai seriamente affrontata in Calabria. Pianopoli, Alli (in provincia di Catanzaro) e Casignana (nella Locride) sono ormai al collasso né sono ipotizzabili forzature in territori che, alla luce dei recenti scandali, hanno già pagato un prezzo altissimo in termini di inquinamento ambientale e necessiterebbero piuttosto di una seria bonifica. Mentre a Catanzaro ci si prepara ad affrontare il nuovo anno con i cumuli di rifiuti a fare da coreografia, a Reggio prosegue la crisi della raccolta, in relazione alle difficoltà dell’impianto di Sambatello, a cui si aggiungerà quello di Casignana fino al 31 dicembre. Una soluzione tampone voluta dal Commissario delegato per l’emergenza rifiuti in Calabria proprio per accelerare il ritorno alla “normalità” in riva allo Stretto. È chiaro che il servizio di raccolta subisce un brusco rallentamento, azzerando i progressi registrati nelle ultime settimane. «Il sistema improntato negli ultimi dodici anni – dichiara Andrea Dominijanni, vicepresidente di Legambiente Calabria – è inadatto a risolvere l’emergenza e consentirne il definitivo superamento: non c’è stato un piano di azioni diffuse, mirate a creare un circuito virtuoso per la corretta gestione dei rifiuti, non c’è stata alcuna misura atta alla riduzione a monte dei rifiuti prodotti né si è intervenuti a sensibilizzare efficacemente, incentivare e monitorare la corretta gestione dei rifiuti speciali e pericolosi. Mentre le misure mirate al riciclo dei materiali provenienti dalle utenze domestiche sono rimaste sporadiche e a breve termine, in alcuni casi, mentre in altri casi sono rimaste sulla carta, con un dispendio di risorse che non ha generato alcun miglioramento dei servizi, nè il raggiungimento degli obiettivi fissati dalla normativa vigente. E l’esperienza fallimentare delle società miste lo certifica». «Il disastro dei rifiuti in Calabria è figlio del fallimento della politica – dichiara Stefano Ciafani, vicepresidente nazionale di Legambiente – ma nulla è irrecuperabile anche in situazioni di grave crisi. In Campania tanto per fare un esempio i “comuni ricicloni” che nel 2011 avevano una raccolta differenziata superiore al 60% sono stati ben 161. Per voltare pagina definitivamente anche in Calabria si devono replicare le buone pratiche gestionali di raccolta domiciliare in tutti i comuni sul modello di quanto fatto ad esempio a Roccella Ionica. Lo stesso devono fare i capoluoghi di provincia replicando quanto già fatto a Salerno, dove grazie ad una raccolta domiciliare secco/umido per i suoi 140mila abitanti la differenziata sfiora il 70%. Lo stesso è avvenuto per i 100mila abitanti di Andria in Puglia. Basta con le emergenze, i commissariamenti, le mega discariche e la politica che fa finta di nulla. Servono piani di raccolta differenziata porta a porta, impianti di recupero dei rifiuti, a partire da quelli per la frazione organica mediante digestione anaerobica, per minimizzare una volta per tutte lo smaltimento dei rifiuti che ancora oggi la fa da padrone in Calabria». Secondo Legambiente Calabria bisogna intervenire, e intervenire ora. «Riteniamo che il confronto tra istituzioni, associazioni ed esperti sia utile anche per porre  in essere azioni in cui – aggiunge Dominijanni – le eccellenze possano essere messe in rete, a confronto con le migliori esperienze nazionali e internazionali, in un dialogo volto ad individuare le soluzioni migliori nell’interesse dei cittadini e dell’ambiente. Perché pensare globalmente, agire localmente, non è per noi uno slogan ma una sfida vitale. Che non può essere ulteriormente rinviata».

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“Riferimenti”: la Musella lancia l’allarme e denuncia la formazione delle liste in vista dell’appuntamento elettorale di febbraio 2013

Riceviamo e pubblichiamo. Adriana Musella, Presidente del Coordinamento Nazionale Antimafia "Riferimenti", denuncia l'esistenza di una finta democrazia. La mancata riforma della legge elettorale, secondo la Musella, è un vero attentato al popolo sovrano, la cui responsabilità va attribuita all'intera classe politica in quanto, sempre secondo la Musella, a non volerla sono stati tutti, da sinistra a destra. L'attuale legge, infatti, permette alla "casta", come sempre, libero arbitrio. E' una vera illusione quella che a scegliere siano i cittadini, in quanto le scelte sono determinate unicamente dagli accordi di partito e affidate a pochi che decidono per tutti.

L'ennesima presa in giro, rileva Adriana Musella, sono le cosiddette “primarie” dei parlamentari, nomi calati dall'alto, i "soliti noti", che vengono imposti in liste che passano sopra la testa di cittadini, la cui volontà non determina altro che una scelta già avvenuta. Purtroppo al popolo italiano non viene data un'alternativa ad una classe politica che si è mostrata fallimentare, deludente e incapace di essere al servizio del bene comune. In terra di camorra e di 'ndrangheta, il discorso diventa ancora più pesante se si pensa al cosiddetto decreto "liste pulite", che permette la candidatura, praticamente, a tutti, essendo il divieto limitato a coloro che avrebbero condanne per più di due anni. Ci chiediamo, dice la  Musella, in queste terre, dove le scelte politiche, nelle varie liste, sappiamo, sono state spesso dettate dall'etica e dove ritroveremo ancora i rappresentati delle cosche proposti in parlamento? Adriana Musella ricorda di avere proposto aggregazioni civiche e aver dato a tale scopo la disponibilità anche di un suo eventuale contributo. Ad oggi, sottolinea la Musella, tutto questo non può essere pensabile nè attuabile, perchè significherebbe portare acqua ed essere funzionali ai giochi sotterranei di una politica che purtroppo ha dimostrato di non voler cambiare. L'unica aggregazione possibile è quella di invitare la gente all'astensione.

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Amantea (CS): Pirillo (Pd) sulla situazione dei rifugiati politici nella cittadina cosentina

Impossibile non cogliere negli eventi occorsi in Amantea la frustrazione dei profughi che da venti mesi in tutta Italia aspettano una risposta definitiva dal Governo e scoprono che la carenza di fondi sembra imporre per taluni la mancanza della attuale assistenza (vitto, alloggio e pocket money) e per gli altri il ritorno alle loro patrie dalle quali sono fuggiti per guerre ed eventi gravissimi, ma anche con la speranza di un domani migliore. Difficile accettare pur in questo particolare momento per tutta la nazione la mancanza di chiarezza sul loro futuro da cui le preoccupazioni e la loro rabbia che ad Amantea come altrove sfocia in fatti e comportamenti pur deprecabili e che poi comportano preziosi, ma pur forti, interventi della Forze dell’Ordine.

Certo l’ultima delle cose da farsi è mettere in fuga sul territorio italiano decine di migliaia di profughi che potrebbero finire anche tra le mani delle organizzazioni criminali. Proprio per queste ragioni si impone che sia tempo di fatti e non di parole e che chi può fare faccia e subito. Continuare a proporre dialoghi tra sordi non è la soluzione per decine di migliaia di profughi che hanno al contrario bisogno di certezze e per quanto possibile di assistenza. L’Europa non ha nessuna competenza, mi adopererò affinché la Commissione europea intervenga sul Governo italiano per risolvere definitivamente il problema che vivono i profughi di Amantea e quelli di molte altre città.

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Ravello (SA): il Premio “Città d’Ippocrate” 2012 ad Adriana Musella

L'Azienda Ospedaliera di Salerno ha consegnato ad Adriana Musella, Presidente Coordinamento Nazionale Antimafia "Riferimenti", il Premio Città d'Ippocrate 2012 per l'impegno sociale. La cerimonia si è svolta ieri presso l'Auditorium “Oscar Niemeyer” di Ravello e la motivazione del premio è stata: "Aver trasformato un grande dolore in un impegno quotidiano ed instancabile facendo della lotta alla mafia una scelta di vita nella formazione della cultura del diritto e dell'antiviolenza tra le giovani generazioni".

Adriana Musella nel prossimo 2013 compirà 20 anni di attività antimafia e a questo traguardo è stato dedicato il riconoscimento che l'Azienda Ospedaliera di Salerno, sua città natale, ha voluto conferirle. A conclusione della cerimonia di premiazione il musical "Vttima di mafia" ha ricordato Gennaro Musella, l'ingegnere salernitano, padre di Adriana, fatto saltare in aria in Calabria.

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Reggio di Calabria: ANGA e Confagricoltura, iniziativa benefica “Natale… ma che bontà!”

Dopo il grande successo ottenuto la settimana scorsa alla prima uscita dell’iniziativa benefica “Natale… ma che bontà”, si replica il 21, 22 e 23 dicembre a Reggio Calabria sul Corso Garibaldi – fronte Piazza Italia, la mattina dalle ore 10.30 alle 12.30, e nel pomeriggio dalle ore 16.30 alle ore 20.00. Numerosi sono stati i cittadini che hanno trovato simpatica e lodevole l’idea di realizzare un cesto-dono, con i prodotti tipici locali, da regalare o portare a casa dato il fine benefico dell’iniziativa. L’attività organizzata da Confagricoltura e A.N.G.A. – Giovani di Confagricoltura – Reggio Calabria, punta a raccogliere fondi da devolvere a due tra le più importanti associazioni di volontariato operanti sul territorio reggino, “Nuova Solidarietà” e “Attendiamoci Onlus” di Reggio Calabria.

Oltre allo scopo benefico le associazioni organizzatrici si prefiggono l’obiettivo  di far conoscere le tipicità locali attraverso la promozione dei prodotti del  territorio, molte  infatti sono state le aziende associate che hanno accolto con entusiasmo l’iniziativa mettendo a disposizione i propri prodotti. Nell’esprimere la propria soddisfazione per l’ottima riuscita della manifestazione i due presidenti Barbaro e Lupini invitano la cittadinanza a partecipare all’iniziativa, perché: “L’emozione più grande, è la gioia di regalare un sorriso”. Dr. Giuseppe Barbaro, Presidente A.N.G.A, Giovani di Confagricoltura di Reggio Calabria, e Avv. Antonino Lupini, Presidente Confagricoltura di Reggio Calabria.

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Bruxelles (B): Pirillo (Pd) “Ritiro la mia richiesta di candidatura al Parlamento italiano, voglio restare in quello europeo”

“A seguito delle primarie per i parlamentari indette dalla direzione nazionale del Partito Democratico e alla deroga concessa in qualità di eurodeputato, ritiro la richiesta di candidatura. La scelta è determinata dal voler concludere il mio mandato presso il Parlamento europeo all’interno del quale porto avanti con impegno e tenacia innumerevoli battaglie per ciò che attiene l’ambiente, la salute, l’industria, l’energia e  la pesca. Le sfide da vincere per il prossimo QFP 2014-2020 sono altresì importanti e tengo a rimanere fedele ai miei impegni e agli elettori.

Ritornando sulle primarie, condivido pienamente il segnale di cambiamento lanciato dal Segretario Bersani e da tutta la direzione nazionale, affinché vengano definitivamente selezionate le personalità meritevoli e rappresentative. Il PD ha bisogno di questo, ma anche di scelte coraggiose. Ai candidati, ai volontari e all’intero popolo del Partito Democratico il mio in bocca al lupo e gli auguri per una sana campagna elettorale”.

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Roma: UNIPOL, Bianchi (Pdl) “Magistratura a orologeria non condizioni elezioni”

"È davvero giunto il momento di un impegno corale per il bene dell'Italia. La politica abbandoni definitivamente la propaganda autoreferenziale e la magistratura metta da parte i procedimenti ad orologeria contro Berlusconi. Sarebbe un segnale di grande responsabilità che apprezzerebbero principalmente gli italiani". Così la senatrice del Pdl, Dorina Bianchi in merito alla richiesta di condanna di Silvio Berlusconi per concorso in rivelazione di segreto d'ufficio.

È sacrosanto che i cittadini comprendano, in piena serenità e senza inquietanti incursioni della magistratura – conclude Dorina Bianchi -, il progetto politico del presidente Berlusconi e dell'area moderata, fatto di lotta alla persecuzione fiscale, di riforme costituzionali per riequilibrare i poteri dello Stato e di misure per il rilancio del "sistema Italia" .

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Ravello (SA): II^ edizione del Premio “Città d’Ippocrate”, uno speciale riconoscimento per il sociale ad Adriana Musella

Saranno conferiti stasera dall'Azienda Ospedaliera di Salerno i Premi “Città d'Ippocrate” 2012. La cerimonia si svolgerà presso l'Auditorium "Oscar Niemeyer" di Ravello, con inizio alle ore 18, nel corso dell'evento "Notte dell'anima", promosso dall'Azienda Ospedaliera e dal Comune di Ravello. L'Azienda Ospedaliera ha deciso di assegnare uno speciale riconoscimento all'impegno sociale premiando Adriana Musella, Presidente del Coordinamento Nazionale Antimafia "Riferimenti", per l'opera svolta in vent'anni nella sensibilizzazione delle giovani generazioni alla cultura antimafia.

Gli altri riconoscimenti andranno al cardiochirurgo Giuseppe Di Benedetto, per la medicina, e a padre Enzo Fortunato, responsabile della sala stampa del Sacro Convento di Assisi, per la cultura. L'iniziativa si concluderà con il musical "Vittima di mafia" dedicato all'ing. salernitano Gennaro Musella, padre di Adriana. Lo spettacolo sarà realizzato dalla Compagnia MagicaMenteMusical.

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Monasterace (RC): il Sindaco Lanzetta “Solidarietà al Sindaco di Soriano Francesco Bartone”

“L’ennesimo atto intimidatorio ai danni un amministratore calabrese (‘ndrangheta o criminalità comune non cambia nulla) – il Sindaco di Soriano Calabro Francesco Bartone – al quale esprimo a nome di tutta l’Amministrazione Comunale di Monasterace totale solidarietà  umana e vicinanza – tende a confermare quanto  documenta il Rapporto Nazionale  di Avviso Pubblico: “Amministratori sotto tiro”:  270 atti intimidatori in Italia nel 2011( il 27% in più del 2010), oltre a proiettili e messaggi  di morte recapitate via e-mail e facebook.

La Calabria guida purtroppo la classifica con il 31% delle minacce registrate nel 2011: un dato che sembra confermare quanto si è venuto a configurare nel pensiero di chi ritiene che “se vuoi fare l’Amministratore in Calabria devi mettere in conto un atto intimidatorio, più o meno grave”. Una convinzione aberrante, assolutamente non accettabile, altrimenti si rischia di dare ragione a quanti ritengono che la Calabria sia una realtà immutabile e immodificabile. Ma, per cacciare questi cattivi pensieri, è necessario fare Rete fra i Sindaci per rimodulare la sensibilizzazione dei calabresi verso pensieri positivi-attivi  da attuare insieme”. Maria C. Lanzetta, Sindaco di Monasterace.

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