Pendolaria 2012: blitz anche in Calabria, Legambiente “Più treni e più servizi per i viaggiatori”

La rivolta dei pendolari contro il taglio dei servizi e il caro tariffe. Anche quest’anno Legambiente si mobilita con Pendolaria 2012 e con decine di blitz in tutt’Italia rilancia la vertenza dei trasporti. Il quadro è impietoso: vagoni e binari fatiscenti, taglio delle corse e addirittura di intere linee, sovraffollamento, aumento dei prezzi e disservizi continui che danneggiano in particolare i viaggiatori che ogni giorno di spostano per lavorare o studiare. Anche in Calabria il via alla protesta: si parte oggi 19 dicembre dalle ore 12 e fino alle 15 con un simbolico presidio sul Lungomare Falcomatà di Reggio Calabria, nei pressi della stazione Lido.

Gli ambientalisti criticano le politiche nazionali dei trasporti dell’ultimo decennio, che hanno privilegiato gli investimenti sulle autostrade penalizzando le ferrovie. Un trend seguito anche a livello locale: tra il 2003 e il 2012 nello Stivale l’ente regionale ha suddiviso al 50% tra gomma e ferro le risorse disponibili per le infrastrutture (circa 12 milioni di euro). Un trend che nell’ultimo triennio è diventato drammatico a causa dei tagli delle risorse alle Regioni, e di conseguenza ai trasporti locali: nel 2012 in Calabria è stato stanziato solo lo 0,03% del bilancio. Un dato su tutti evidenzia la negativa gestione delle risorse sul territorio: nel periodo 2001-2012 sono stati stanziati in servizi ferroviari aggiuntivi sono 15 euro per abitante. Nella nostra Regione si è assistito a un insostenibile impoverimento del servizio con tagli del 10%, con una media di 230 soppressioni di corse al mese (senza alcuna penale in capo all’ente gestore poiché non previste dai contratti di servizi), che con ogni evidenza rendono impossibile poter contare sul treno come mezzo di trasporto locale. Eppure, a fronte di 1.090 km di rete ferrata, sono 26.000 (di cui 15.600 abbonati) i viaggiatori che ogni giorno utilizzano i mezzi di Trenitalia e Ferrovie della Calabria. Chi tra questi volesse compiere il tragitto Cosenza-Crotone impiegherebbe circa 2 ore e 40 minuti, con un cambio, per percorrere i 115 chilometri che separano i due capoluoghi. Anche per ciò che riguarda il servizio interregionale la situazione è pessima: mancano gli accordi e si assiste, ad esempio, alla cancellazione della linea Sibari-Taranto. Tra le situazioni estreme è da segnalare quella dello Stretto. Le disfunzioni croniche dei servizi rendono impossibile la vita ai pendolari, che risentono fortemente della carenza del servizio diretto di traghetti tra Messina e Reggio Calabria, tra l’altro potenziabile con costi molto limitati. Uno dei comitati dei pendolari più attivo e arrabbiato è proprio quello dello Stretto. Legambiente Calabria chiede la realizzazione di una vera “autostrada del mare dello Stretto”. Il servizio attuale gestito dal Consorzio Metromare dello Stretto (costituito da RFI spa e Ustica Lines spa) è sovvenzionato con soldi pubblici mediante un contratto di servizio, stipulato tra Metromare e ministero dei Trasporti. Tale contratto, recentemente prorogato fino a giugno 2016, oltre che esoso per gli utenti, necessita di un miglioramento nella qualità e nel potenziamento delle corse. Nell’ottica dell’area metropolitana, sarebbe utile l’applicazione di una tariffa attraverso un biglietto unico per l’utilizzo dei bus del trasporto urbano e degli aliscafi, un’idea realizzabile con il contributo delle due Regioni coinvolte, a cui si chiede di rilanciare i collegamenti sullo Stretto anche con l’acquisto di due nuovi aliscafi. Così come evidenziato nel rapporto Pendolaria 2012 un altro intervento da rilanciare è quello del treno Tamburello che al momento non viene più effettuato. Si tratta del collegamento Melito di Porto Salvo-Reggio Calabria-Rosarno, una linea ferroviaria vantaggiosa per i pendolari perché espleta un servizio di metropolitana di superficie, introdotto per diminuire i disagi causati dai lavori sull’autostrada Salerno-Reggio Calabria che, come è noto, non è ancora terminata, mentre dal dicembre del 2010 il servizio non è più stato finanziato dal ministero dei Trasporti, che ha cancellato le risorse necessarie. La Regione Calabria, nell'ambito del servizio ferroviario regionale, ha deciso lo scorso anno di finanziare e garantire la presenza di questo treno indipendentemente dai lavori autostradali salvo poi ripensarci per il 2012. Per quanto concerne i treni a lunga percorrenza che, oltre ai tagli delle corse, scontano ritardi strutturali che allontanano sempre più la Calabria dal resto del Paese. Ad esempio, è stato calcolato che, ammodernando la linea Salerno-Reggio Calabria con una spesa di 270 milioni, sarebbe possibile ridurre il tempo di percorrenza tra lo Stretto e Roma a 4 ore e 32 minuti. “In Calabria tra il 2010 ed 2011 – si legge ancora nel rapporto – sono stati soppressi 4 Intercity notturni e addirittura 12 treni Espressi che permettevano, con un costo contenuto, di collegare questa regione sia con la Sicilia sia con Roma. Solo nell’ultimo anno sono stati tagliati gli Espressi diretti a Torino, Milano, Venezia e Bolzano, mentre nel 2012 i tagli più gravi hanno riguardato la linea Jonica. In quest’ultimo caso oltre alla mancanza ormai di passaggio dei treni, con un solo treno al giorno tra Metaponto e Reggio Calabria (ed un cambio a Catanzaro Lido), si assiste anche alla chiusura di biglietterie di stazioni importanti come Sibari e Crotone”. A indicare lo stato disastroso delle stazioni è il caso dello scalo ferroviario Lamezia Terme-Sambiase: binari invasi dalle erbacce, cedimento di intonaco da parte del corpo centrale dell’edificio, bagni fatiscenti. Una stazione che invece dovrebbe essere fondamentale per il territorio in vista del progetto di metropolitana leggera, più volte annunciata e mai realizzata. “Le priorità su cui chiamiamo Governo e Regione Calabria a intervenire – dichiara Giuseppe Toscano, direttore di Legambiente Calabria – riguardano in particolare la riqualificazione dell’intera linea ionica e del parco vagoni. Occorre poi potenziare il servizio sulle linee pendolari: attualmente gli abbonati alla rete regionale viaggiano su linee scadenti, con convogli vecchi e spesso con un numero insufficiente di carrozze, senza dimenticare che la cadenza “migliore” è di oltre 30 minuti. Per raggiungere tali obiettivi è dunque necessario procedere all’acquisto di nuovi treni”.

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Reggio di Calabria: Panico ai reggini “Non percorrete la strada dell’autoflagellazione, non cadete nell’errore di perdere la fiducia perché ciò coincide con la fine di un popolo, mentre in questa città ci sono molte cose su cui fondare il riscatto”

di Emilia Condarelli. Un esortazione forte a reagire propositivamente, per trasformare il momento difficile che la città sta vivendo in un’occasione, è stato indirizzato ai reggini dal commissario Vincenzo Panico, intervenuto all’assemblea programmatica del Csv dei Due Mari, un evento importante per il mondo del volontariato che è anche coinciso con l’inaugurazione della sala conferenze della parrocchia San Sebastiano al Crocifisso. “Non percorrete la strada dell’autoflagellazione, non cadete nell’errore di perdere la fiducia perché ciò coincide con la fine di un popolo, mentre in questa città ci sono molte cose su cui fondare il riscatto”.

A questo proposito, il commissario ha sottolineato come la situazione di Reggio non sia differente da quella di molti altri luoghi in Italia, in Europa e nel mondo, considerato il particolare momento storico di recessione economica. A Reggio vi sono tante buone ragioni per sperare, ha detto ancora Panico, ribadendo l’importanza che si inietti fiducia nella popolazione. Quindi, ha fatto l’esempio positivo della risposta forte ed efficace che le strutture comunali e la società civile sono stati capaci di offrire in occasione dello sbarco di clandestini registratosi nei giorni scorsi. Panico poi, evidenziando l’importanza del rispetto delle regole, ha raccontato della propria sofferenza nel lavorare “come dietro una parete di cristallo”, spiegando la necessità di operare anche nel rigore del silenzio”. Emozionato anche per la sua seconda uscita pubblica dal giorno dell’insediamento, esattamente due mesi dopo. Quindi, sottolineando che “il volontariato costituisce l’anello determinante per il mantenimento della coesione sociale”, ha ribadito massima attenzione verso un settore che si occupa dell’erogazione di servizi essenziali in favore delle classi sociali più deboli e bisognose d’assistenza. Il commissario Panico, infine, ha anticipato alcune importanti novità in arrivo per Reggio: un concorso di idee  per la valorizzazione ed il rilancio del Museo nazionale della Magna Grecia, che sarà presentato ufficialmente a gennaio dal ministro Barca ed inoltre la prossima approvazione del regolamento per la concessione dei beni confiscati alla ‘ndrangheta. Quindi, l’intervento del presidente del Csv, Mario Nasone, che ha centrato l’attenzione sulle forti difficoltà che attraversa il mondo del terzo settore, rimarcando la necessità che vengano fatte scelte politiche significative, mentre invece continuano i tagli. “Non è di tablet  che il volontariato e le associazioni hanno bisogno– ha detto Nasone – ma di interventi strutturali significativi”. Basti pensare, ad esempio – ha proseguito Nasone – che nel Comune di Reggio, a fronte di una pianta organica che prevede la presenza di trentacinque assistenti sociali, ve ne sono soltanto sei. Dopo l’intervento del presidente Nasone, il testimone è passato al direttore del Csv, Giuseppe Pericone, il quale ha illustrato la programmazione per il 2013. Si tratta di un piano complesso d’iniziative a supporto delle organizzazioni di volontariato operanti sul territorio dell’intera provincia reggina, che spazia dai progetti di orientamento e propedeutica al volontariato, dai percorsi esperienziali di accoglienza e scambio tra le associazioni alle microazioni in coprogettazione, dai corsi di aggiornamento e qualificazione alla formazione dei quadri del volontariato, dalla convegnistica alla consulenza, assistenza e tutoring alle associazioni. Ma, un capitolo di rilievo del programma 2013 predisposto dal Csv  dei Due Mari, oltre quelli dedicati al supporto e alla formazione, riguarda il mondo giovanile e la divulgazione nelle scuole dei principi etici che animano il volontariato. In quest’ottica s’incastona la nuova edizione del progetto “Scatti di Valore”, che coinvolge associazioni e studenti della provincia reggina ed ha registrato negli scorsi anni grandi consensi e forte partecipazione. Fortemente significative nella programmazione Csv anche le iniziative dedicate al carcere e alla giustizia riparativa. Inoltre, tra le molteplici azioni cantierizzate, una sezione rilevante attiene anche alla comunicazione che, nell’era di internet e della multimedialità, punterà soprattutto sul web per facilitare l’accesso alle informazioni e potenziare il sistema di rete tra le associazioni che operano sul territorio ed il Centro servizi al volontariato.

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Gambarie di Santo Stefano in Aspromonte (RC): Ente Parco d’Aspromonte, Alvaro “Avvicinare i ragazzi delle scuole ai valori dell’Ambiente”

di Mario Fabrizio de Pasquale*. “Puntare sulla Scuola, con decisione, favorendo l’apprendimento dell’Educazione Ambientale tra giovani e giovanissimi”. E’ quanto afferma Antonio Alvaro, neocommissario straordinario dell’Ente Parco d’Aspromonte. “C’è la necessità di attuare – aggiunge Alvaro – in un’area protetta come quella aspromontana, dei nuovi processi formativi che mirino al recupero di una coscienza del patrimonio ambientale. Impulsi di questo tipo assumono ancora maggior rilievo se indirizzati verso il mondo della Scuola.

Quello dell’Educazione Ambientale, infatti, è aspetto prioritario rispetto ad ogni altro”. “Sono convinto – prosegue il commissario straordinario – che lo sviluppo di una coscienza ambientale possa fare da volano per la crescita dell’area protetta. Infatti, il Parco costituisce un vero e proprio laboratorio all’aria aperta in cui svolgere attività didattica, il luogo naturale nel quale la tutela dell’ambiente può essere compresa e recepita dagli utenti. Questo territorio, con i suoi oltre 65 mila ettari e i 37 comuni della provincia di Reggio Calabria in esso ricadenti, rappresenta un sistema-ambiente al cui interno convivono spiccati valori identitari: da quelli naturalistici e ambientali, a quelli culturali come le tradizioni artigianali ed enogastronomiche”. “L’idea – conclude Antonio Alvaro, commissario straordinario dell’Ente Parco d’Aspromonte – è quella di dar vita a dei protocolli d’intesa con i soggetti interessati, così da iniziare un progetto importante che consiste nell’istituzione di un centro permanente di Educazione Ambientale. L’Ente Parco, dunque, è molto attento ad attuare azioni sinergiche con altre istituzioni, quelle scolastiche in primis, al fine di favorire una coscienza di riappropriazione del territorio proprio partendo dai ragazzi. Una riappropriazione che abbia come fulcro l’aspetto pedagogico per un diverso rapporto con l’Ambiente e quanto ad esso appartiene”. Sempre in tema di Educazione ambientale, l’Ente Parco d’Aspromonte, con Delibera di Giunta Regionale n. 383/2012, è stato integrato nel Sistema di Rete Regionale In.F.E.A. L’inserimento della realtà aspromontana nel Programma In.F.E.A. – Informazione, Formazione ed Educazione Ambientale – consente di far parte di un’ampia rete fatta di persone, istituzioni e società civile, volta a promuovere l’educazione allo sviluppo sostenibile. Farne parte, dunque, consente ancor più di dare vita ad un percorso che avvicini i ragazzi alle problematiche ambientali. Contatti: Parco Nazionale dell’Aspromonte, Via Aurora 1, 89050 Gambarie di Santo Stefano in Aspromonte (Reggio Calabria); Tel. +39 0965 743060, Fax +39 0965 743026. Ufficio Stampa & Comunicazione: mariofabrizio.depasquale@gmail.com, PEC: epna@pec.parcoaspromonte.gov.it, e-mail: info.posta@parcoaspromonte.gov.it. *Ufficio Stampa Ente Parco d'Aspromonte.

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Cosenza: Forum Terzo Settore Calabria “Il Terzo Settore merita rispetto”

di Katia Stancato*. La crisi economica sta mettendo a dura prova il nostro sistema di welfare e rischia di riportare la situazione indietro di decenni, cancellando di fatto le conquiste di civiltà che l'Italia ha così faticosamente raggiunto. Le ultime stime ci parlano di una situazione che va via via aggravandosi: alla contrazione delle risorse destinate alle politiche sociali e di assistenza a livello centrale corrisponde un pesante ridimensionamento dell'offerta di servizi a livello locale e comunale, proprio ora che le richieste di aiuto e di sostegno da parte delle famiglie conoscono un aumento consistente.

Si tratta di un corto circuito evidente che pesa nella vita concreta di migliaia di persone, rendendo la quotidianità ancora più pesante e difficile. In Calabria la situazione è più preoccupante che altrove. Oltre alle ricadute dei tagli imposti a livello centrale, che incidono sui livelli di povertà e sulle dotazioni di servizi alle persone, in Calabria si sommano le carenze di un welfare mai strutturato rispetto alla vecchia e nuova legislazione in materia. Il capitolo di bilancio delle politiche sociali quest'anno prevede una cifra inferiore ai 15 milioni, cioè meno del bilancio previsionale dello scorso anno e ben al di sotto del fabbisogno che ammonterebbe a circa 25 milioni di euro. Ancora più grave è la questione quota sociale per i servizi socio sanitari, ferma a 15 milioni contro un fabbisogno pari a 35 mil. Sono stati recuperati per gli anni 2011-2012 5 mil per il socio sanitario che non coprono neanche un 1/5 del debito. Per le non autosufficienze il capitolo è a zero (come l'anno passato). Sono stati previsti 450.000 euro per la nuova legge sul volontariato che, se non si prevederanno criteri seri, costituirà l'ennesimo spreco di risorse. L'impegno del Terzo Settore alla vigilia della programmazione dei fondi regionali per gli interventi del prossimo anno è quello di denunciare con forza la situazione di grande difficoltà nella quale l'intero comparto ormai si trova. Proprio per questo nella giornata di oggi il Forum ha inviato alla Commissione bilancio e programmazione della Regione Calabria un documento critico di riflessione e proposta. Per illustrare le ragioni del Terzo Settore il Forum calabrese indirà a breve una conferenza stampa da tenersi a Lamezia Terme. *Economista sociale, Portavoce Forum Terzo Settore Calabria.

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Roma: dura interpellanza urgente dell’on. Foti “Alitalia penalizza il Sud, la Calabria e l’Aeroporto dello Stretto”

Analitica ed impietosa. Questa l’impressione che si ha leggendo il testo dell’interpellanza urgente presentata dall’on. Nino Foti e dall'on. Moffa e da altri parlamentari mediante la quale si chiede al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nonché al Ministero dello Sviluppo economico, nell’ambito delle rispettive competenze,  di intervenire nei confronti di Alitalia – Cai affinché la medesima compagnia aerea:  riveda il piano aziendale nell’ambito della riduzione delle rotte aeree verso la Calabria, ripristini il numero dei collegamenti inizialmente previsti ed, infine, riesamini le politiche tariffarie e di traffico praticate.

Non si può tollerare – ribadisce l’on. Nino Foti – che scali come l’Aeroporto dello Stretto si ritrovino sistematicamente a subire nel corso degli anni delle scelte penalizzanti come quelle operate da Alitalia nei riguardi della Calabria. A distanza di pochi anni dal salvataggio finanziario, la situazione della nuova Alitalia – Cai pare essere tornata su livelli estremamente critici e difficile, sia nell’ambito delle condizioni finanziarie, tornate ad essere nuovamente allarmanti, sia per la qualità dei servizi offerti ai viaggiatori con particolare riguardo alla continuità territoriale e alle limitazioni offerte nei confronti dei viaggiatori, residenti in regioni come quelle de sud che si differenziano fortemente dal resto d’Italia. Le numerose riduzioni di rotte interne avvenute negli ultimi due anni nei confronti delle principali regioni del Mezzogiorno e dei collegamenti settimanali con le maggiori città meridionali rendono l’offerta di Alitalia scarsamente competitiva rispetto ad altre compagnie di trasporto aereo ed a quelle low cost. Il calo dei dati del traffico aereo e del flusso dei passeggeri – sottolinea Foti – registratosi ad esempio nel mese di novembre per l’Aeroporto dello Stretto è determinato unicamente dalle continue riduzione delle frequenze delle rotte decise da Alitalia – Cai a fronte di tariffe troppo costose per i pochi posti disponibili. Nel presente periodo, poi, in cui gli spostamenti aerei avvengono con maggiore intensità in considerazione dell’elevato numero di studenti e lavoratori che svolgono la propria attività in altre regioni e che rientrano per trascorrere le ferie natalizie, la decisione di Alitalia – Cai di ridurre o addirittura sopprimere una serie di voli per Reggio Calabria, conferma a giudizio degli interpellanti, la scarsa attenzione da parte della più importante azienda di trasporto aereo italiana, nei confronti del Mezzogiorno e più specificatamente dell’intera regione calabrese. È inaccettabile – prosegue Foti – che chiunque scelga di trascorrere le vacanze in Calabria, a Reggio Calabria così come in Sicilia nella vicina Messina o nelle Isole Eolie e voglia farlo raggiungendo queste località in aereo debba considerarsi figlio di un Dio minore… E non mi si venga a dire che ad Alitalia non conviene investire sul traffico aereo al sud Italia! Già perché gli aerei, quelli che ci sono, viaggiano pieni zeppi in questi periodi e, oltretutto, il prezzo dei biglietti aerei praticato sempre da Alitalia è altissimo. Perché accade tutto questo? C’è un chiaro intento penalizzante nei confronti della Calabria e dell’Aeroporto dello Stretto in particolare. Sinceramente non capisco i motivi di una  simile policy aziendale. A queste difficoltà si aggiunga poi che chi a costi altissimi e con orari estremamente penalizzanti riesce a  giungere via aerea in riva allo Stretto per trascorrere solo per qualche giorno le vacanze di natale rischia di rimanere bloccato qui senza un volo di ritorno a stretto giro di posta o comunque alla portata delle tasche di qualsiasi normalissimo padre di famiglia italiano. Per questi motivi ho inteso chiedere di unirsi a me in questa denuncia in sede parlamentare di questo comportamento discriminatorio operato da Alitalia ad alcuni colleghi deputati, primo fra tutti il Presidente della Commissione Lavoro On. Silvano Moffa, che ringrazio così come gli onorevoli Fontana, Mottola, D’Anna e l'ex vice ministro dello Sviluppo Economico Catia Polidori quali firmatari della mia interpellanza. La Calabria – conclude Foti – è tutt’oggi a forte rischio isolamento. Personalmente da anni porto avanti delle battaglie di civiltà contro il taglio dei treni a lunga percorrenza, contro l’ipocrisia dell’Anas a fronte dei lavori interminabili di ammodernamento dell’A3 e, sin dai tempi del megamanager strapagato paperone Cimoli, oggi inquisito dalla magistratura proprio per la sua condotta alla guida Alitalia, anche nei confronti di Alitalia. Ed i danni e le conseguenze negative di questo stato di cose sono gravissimi. Solo per fare un esempio, sono quasi 2 milioni i passeggeri in meno che dalla Calabria quest’anno non si sono potuti spostare verso il Centro Nord. Procedendo di questo passo si rischia di lacerare il Paese e dividerlo bruscamente in due. Ritengo sia davvero giunto il momento che le varie compagnie Alitalia, Rfi, Trenitalia, Anas la smettano di giocare e decidano di non discriminare più il Sud del Paese togliendolo da questo isolamento. Sono queste le richieste che facciamo anche quest’anno al Governo, compreso quello che verrà, così come a Babbo Natale.

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Bruxelles (B): UE, Pirillo (Pd) “Con Connecting Europe Facility mai più regioni isolate in Europa”

“Con l’attuale crisi economica e finanziaria, è cruciale la costruzione di un solido strumento finanziario per lo sviluppo dei progetti infrastrutturali prioritari. È per questo che il Gruppo dei Socialisti e democratici ha votato compatto in favore del ‘Meccanismo per collegare l’Europa’”. Lo afferma l’eurodeputato del Pd Mario Pirillo, relatore S&D in Commissione Industria di Connecting Europe Facility, il meccanismo approvato oggi che regolamenterà il finanziamento delle infrastrutture nel campo dei trasporti, dell’energia e della telecomunicazione.

“Quello votato oggi – continua Pirillo – è uno strumento finanziario che promuoverà importanti progetti transnazionali, in grado di connettere le diverse regioni europee e creare un vero valore aggiunto. Il miglior investimento possibile non solo per incoraggiare l’integrazione tra le persone ma anche per promuovere crescita e occupazione. La chiave del successo sarà adesso nella capacità di scegliere progetti in grado di creare effetti positivi per i cittadini”. “Nell’era digitale non si dovranno più avere regioni non connesse completamente alla banda larga. Lo stesso vale per le regioni isolate energeticamente. Per l’Italia penso a Regioni come la Calabria e in generale il Mezzogiorno”. “Inoltre, lo strumento approvato oggi dovrà sviluppare infrastrutture energetiche di cui possa beneficiare l’intera società, in grado di integrare le energie rinnovabili nella rete, promuovere le reti intelligenti ed aiutare a prevenire i black-out elettrici”.

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Roma: scalo Crotone, Bianchi (Pdl) “Scelte responsabili altrimenti rischio chiusura”

“Rinunciare agli oneri di servizio pubblico sulla rotta Crotone-Roma Fiumicino significa scherzare con il fuoco, affrontando con poca prudenza il diritto alla mobilità dei crotonesi e, conseguenza altrettanto grave, il rischio per la chiusura definitiva dello scalo Sant'Anna. La Conferenza dei servizi in programma per la prossima settimana sia occasione per scelte oculate e responsabili". A dichiararlo la senatrice Dorina Bianchi. "Decidere di affidare al libero mercato una, se non la principale, rotta dello scalo crotonese che determina le quote più significative del flusso dei passeggeri – continua la parlamentare del Pdl – significa condurre una operazione ad elevatissimo rischio qualora il vettore aereo individuato non riuscisse a mantenere gli impegni assunti.

Improvvisamente potremmo trovarci con la destinazione per Roma totalmente scoperta e con i crotonesi lasciati a terra, costretti ad altre soluzioni per raggiungere lo scalo di Fiumicino e i suoi relativi collegamenti. A questo – continua Dorina Bianchi – si aggiunga che il ritardo accumulato nello svolgimento della Conferenza dei servizi ha, a partire dal 7 dicembre del 2012, lasciato sguarnita la tratta Crotone – Milano Linate e viceversa. In altri termini, al danno sembra si sia aggiunta una vera e propria beffa che alimenta l'isolamento del nostro territorio e i disservizi della nostra comunità nelle decisioni di spostamento". "È bene precisare – dichiara la senatrice crotonese – che le critiche espresse in più occasioni sulle strategie di sviluppo dello scalo non hanno alcuno spirito delegittimante  ma, al contrario, vogliono sollecitare un corale e responsabile impegno per scongiurare il declassamento o la chiusura del Sant'Anna, per il quale la Regione Calabria ha previsto un investimento complessivo di 44,99 milioni di euro. Per chi come me, sin dal 2001, si è attivato in Parlamento per ottenere gli oneri di servizio pubblico per l'aeroporto di Crotone per sostenere un territorio con enormi disagi di mobilità e di sviluppo economico, è impensabile non invitare i soggetti direttamente coinvolti nella Conferenza dei servizi a contare fino a dieci e riflettere con molta attenzione sulle conseguenze di alcune scelte fino ad oggi assunte. La Conferenza dei servizi, convocata per la prossima settimana – conclude Dorina Bianchi -, sia non solo occasione per individuare le rotte da sostenere, le tipologie e i livelli tariffari, il numero dei voli, gli orari dei voli, i tipi di aeromobili e la capacità di offerta, ma anche per valutare la possibilità di rivedere alcune decisioni già assunte".

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Crotone: Istituto Sant’Anna, Pugliesi “I nuovi tagli ci hanno portati al limite. Confidiamo che l’Amministrazione regionale ci aiuti”

Un vibrante grido di allarme è stato lanciato nella mattinata del 17 dicembre dall’amministrazione, dai dipendenti e dai familiari dei degenti dell’Istituto Sant’Anna di Crotone. In una conferenza stampa convocata presso la struttura sanitaria, l’amministratore unico Giovanni Pugliese ha sottoposto all’attenzione pubblica la situazione di crisi nella quale si trova il Sant’Anna: “Il decreto che sancisce nuovi tagli per il Sant'Anna, dopo quelli già avvenuti negli anni scorsi, ci ha portati al limite. Ci stiamo ponendo delle domande su quello che sarà il nostro futuro e sulla stessa nostra esistenza. Confido, tuttavia, che l'amministrazione regionale ci aiuti a risolvere i nostri problemi.

Siamo ormai al punto di non ritorno e non voglio neppure pensare a scenari diversi dal continuare a operare con una struttura alla quale tutti riconoscono il ruolo di eccellenza nel panorama calabrese della sanità. Un’eccellenza che va ben oltre i confini regionali, con una quota di mobilità extra regionale elevatissima. E’ per queste ragioni che vorrei che quello di oggi diventasse un momento propositivo”. Pugliese, infatti, ha illustrato ai presenti, tra i quali il vice presidente della giunta regionale Antonella Stasi e il direttore generale dell’Asp di Crotone Rocco Antonio Nostro, alcune possibili soluzioni: “Ci sono diverse strade che si potrebbero percorrere. Siamo riconosciuti come struttura di riferimento regionale, e da ciò dovrebbero conseguire degli atti che rendano reale questo riconoscimento. Da noi arrivano pazienti da tutta la Calabria e quindi il badget dovrebbe essere spalmato su tutta la regione e non ricadere solo sull’Asp di Crotone. Molti pazienti, inoltre, arrivano da fuori regione e quindi una parte delle somme erogate dalle regioni di provenienza potrebbe essere riconosciuta direttamente alla struttura”. A rafforzare le ragioni del Sant’Anna è seguito l’intervento di Piero Smpampinato, in rappresentanza delle famiglie dei degenti: “E’ necessario che la clinica sia supportata da chi di dovere. Nel meridione non c’è nulla di simile e noi, in caso di chiusura, non sapremmo dove portare i nostri congiunti. Il personale che opera qui rappresenta una squadra eccezionale. Vivono quotidianamente al fianco dei pazienti, che non sono malati come altri, ma che hanno bisogno di tutto e devono essere seguiti costantemente. Siamo molto allarmati per quanto potrebbe loro succedere”. Da parte sua, la vice presidente della giunta regionale Antonella Stasi ha chiarito che in questa vicenda ci sono stati alcuni equivoci: “La regione sta dialogando da tempo con la struttura e il presidente Scopelliti se n’è occupato in prima persona. Per quanto riguarda il decreto sui tagli, occorre rilevare che la penalizzazione era inizialmente molto più consistente. Ora si è passati dal 12% al 7. L’Asp di Crotone era stata già penalizzata negli anni scorsi, poi il decreto Balduzzi ha prospettato nuovi tagli. Bisogna però fare un percorso immediato, considerando questa struttura come riabilitativa. Mentre una clinica per acuti può rinviare alcuni tipi di prestazioni, Sant'Anna non può farlo, per la particolare tipologia dei suoi pazienti. Chiedo quindi al direttore Nostro di avviare un tavolo di verifica, in maniera tale da scorporare Sant'Anna dal gruppo degli acuti”. Anche per la Stasi è necessario spalmare la spesa su tutte le Asp calabresi: “L’Istituto raccoglie una mobilità che dovrebbe essere a carico anche delle altre Asp e non pesare solo su quella di Crotone. Ci auguriamo continui il lavoro di analisi dei dati della clinica e che si faccia subito, senza buttare al vento quanto si è già fatto finora. La struttura deve avere una valenza regionale e già dalla prossima settimana occorre incontrarci per ragionare insieme”. Nostro, infine, ha posto l’accento sul momento di difficoltà che tutte le aziende sanitarie vivono, condividendo il concetto di un Sant’Anna struttura di riferimento regionale che coinvolge anche le altre Asp e non solo quella crotonese

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Lamezia Terme (RC): “Riferimenti”, martedì 18 gli studenti incontrano le Istituzioni

Martedì 18 p.v, nell'ambito del progetto “Gerbera Gialla” realizzato dal Coordinamento Nazionale antimafia “Riferimenti” per l'anno scolastico 2012/2013 gli studenti di Lamezia incontreranno le Istituzioni. L'iniziativa è prevista per le ore 10,00 al Teatro Umberto e vedrà la partecipazione del Procuratore della Repubblica di Catanzaro, del Questore, dei vertici dell'Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza. I lavori saranno presieduti da Adriana Musella, Presidente di “Riferimenti” e da Francesco Talarico, Presidente del Consiglio Regionale della Calabria, firmatario di un apposito protocollo per la promozione della cultura del diritto e la sensibilizzazione antimafia nelle scuole della regione.

La manifestazione sarà aperta dall'orchestra degli studenti del “Piria” di Rosarno diretti dal maestro Managò. Riferimenti, Coordinamento Nazionale Antimafia – Associazione di Impegno Civile; www.riferimenti.org; via 25 Luglio 1/A – 89128 Reggio Calabria; Telefax + 39 0965.312841 – 331.6417470.

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Catanzaro: al Campus di Germaneto allestito l’albero di Natale per Telethon

Al Campus di Germaneto, grazie alla disponibilità del Magnifico Rettore Aldo Quattrone e quella del direttore generale dell'Azienda Ospedaliera Universitaria Mater Domini Florindo Antoniozzi, è stato allestito l'albero di Natale per Telethon, la Fondazione che da oltre venti anni si occupa con successo dei bambini nati con malattie genetiche. In tantissimi – ha dichiarato Antoniozzi – si sono soffermati per testimoniare la loro sensibilità a questi problemi che, anche attraverso l'azione mirata della Telethon,

riescono a far sviluppare tematiche di ricerca scientifica di grande qualità”.

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“Riferimenti”: la Musella denuncia Trenitalia per “sequestro di persona”

Riceviamo e pubblichiamo. Adriana Musella, presidente del Coordinamento Nazionale Antimafia "Riferimenti", denuncia Trenitalia per sequestro di persona . Ieri, 13 dicembre, la Musella, che viaggiava sull'Intercity Reggio Calabria-Roma, arrivata a Salerno (stazione di destinazione), si è trovata nell' impossibilità di scendere dal treno per la mancata apertura delle porte che sono rimaste chiuse non in un solo vagone ma addirittura in tre. Nè sono state ascoltate le richieste di bloccare la partenza del treno che, nel frattempo, ha continuato la sua corsa con la Musella colta da malore che non è potuta scendere se non nella stazione successiva (Napoli).

Adriana Musella, che per la sua attività è sottoposta a dispositivi di tutela, si è ritrovata nell'assurdo di essere stata accompagnata dall'operatore di polizia solo fino a Sapri per poi essere lasciata sola nel proseguimento del viaggio. Ha richiesto, quindi, aiuto con una telefonata alla Questura di competenza ma l'intervento della Polfer non c’è stato. Riferimenti, Coordinamento Nazionale Antimafia  –  Associazione di Impegno Civile. www.riferimenti.org. Via 25 Luglio 1/A – 89128 Reggio Calabria. Telefax + 39 0965.312841 – 331.6417470. presidenza@riferimenti.org.

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Lamezia Terme (CZ): Confcooperative, il vicepresidente nazionale Carlo Mitra parla del progetto di Federazione Sanità

Il vicepresidente nazione di Confcooperative Carlo Mitra è intervenuto ad una conferenza stampa che si è svolta questa mattina a Lamezia Terme a proposito del progetto di Federazione Sanità. Alla conferenza stampa ha preso parte anche il presidente regionale Santo Vazzano il quale ha annunciato che il prossimo 19 dicembre nascerà, a Crotone, il primo consorzio regionale Cap (consorzio per l’assistenza primaria). Presente anche Adelaide Santillo, direttrice di Confcooperative Rieti.

Il progetto di Federazione Sanità era già stato presentato a Lamezia nel mese di novembre dal presidente Giovanni Milanese, il quale aveva parlato della necessità di creare anche in Calabria un consorzio, come esiste già nel Lazio ed in altre regione, che raggruppi cooperative che lavorano in ambito socio-sanitario e creare una struttura che non faccia concorrenza a quella pubblica ma che, con la collaborazione del pubblico, completi l’offerta e allo stesso tempo offra servizi ai cittadini. Si pensa in particolare a chi, superata la fase acuta, ha comunque bisogno di ulteriore assistenza per riabilitazione e altro. Mitra e Vazzano hanno ricordato come la sanità pubblica sia ormai incapace di soddisfare le richieste e le esigenze dei cittadini e che in futuro saranno sempre di più i tagli della spesa pubblica in ambito medico. Santo Vazzano, presidente regionale di Confcooperative, in apertura di dibattito aveva sottolineato quanto siano importanti in questo senso i fondi Pac (Piano d’azione coesione per il Sud) che prevede un investimento di 330 milioni di euro da destinare a Campania, Calabria, Puglia e Sicilia e da spendere nell’ambito della sanità e della cultura. Fondi che il Governo dovrebbe approvare prima di terminare il mandato. «Il progetto risale ormai a tre anni fa – ha detto Mitra – ma finalmente stiamo diventando operativi in tutta Italia. L’assistenza primaria è una delle attività principali del mondo cooperativo, ora si tratta solo di metterci insieme e di creare strumenti efficaci che possano essere di pubblica utilità».

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Reggio di Calabria: iniziativa benefica dell’A.N.G.A.-Giovani di Confagricoltura a favore di “Nuova Solidarietà” e “Attendiamoci Onlus”

Si terrà venerdì 21 dicembre 2012, alle ore 11:30, presso la sede Confagricoltura Reggio Calabria, via Cardinale Tripepi 7, la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa benefica “Natale… ma che bontà!” organizzata da Confagricoltura e A.N.G.A.-Giovani di Confagricoltura-Reggio Calabria. Si tratta di una raccolta fondi, in vista delle imminenti festività natalizie, da devolvere a due tra le più importanti associazioni di volontariato operanti sul territorio reggino, “Nuova Solidarietà” e “Attendiamoci Onlus” di Reggio Calabria.

L’iniziativa, oltre allo scopo benefico, si prefigge l’obiettivo di promuovere le tipicità locali, attraverso l’acquisto dei prodotti del nostro territorio. Per la promozione di “Natale…ma che bontà!” sarà installato un gazebo sul Corso Garibaldi – davanti Piazza Italia – nei giorni 14–15–16 (primo turno) e 21–22–23 (secondo turno) dicembre. Alla conferenza stampa parteciperanno anche il Presidente del Consiglio Regionale della Calabria e il Presidente di Confagricoltura Reggio Calabria. Il Natale 2012 deve coincidere con la parola “bontà” sia a tavola, garantita dai prodotti delle nostre aziende agricole, sia nelle azioni che i cittadini compiono. Dr. Giuseppe Barbaro, Presidente A.N.G.A – Giovani di Confagricoltura Reggio Calabria.

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Reggio di Calabria: sabato 15 l’Assemblea programmatica del Centro Servizi al Volontariato dei Due Mari

Supportare, qualificare, promuovere e diffondere il volontariato nella società civile ed in special modo tra i giovani. Queste le parole chiave del documento di programmazione delle attività per il 2013, elaborato dal Centro servizi al volontariato dei Due Mari. Un piano complesso di iniziative e progetti a supporto delle organizzazioni di volontariato operanti sul territorio dell’intera provincia reggina che sarà illustrato all’assemblea, per l’approvazione, dal presidente Mario Nasone e dal direttore del Centro, Giuseppe Pericone.

L’importante riunione di fine anno è prevista per sabato prossimo (15 dicembre), con inizio alle ore 9.30, nel salone parrocchiale della chiesa di San Sebastiano al Crocifisso, il cui ingresso è ubicato al civico 21 di via Tagliavia. Al vaglio dell’assemblea, una pianificazione articolata che spazia dai progetti di orientamento e propedeutica al volontariato ai percorsi esperienziali di accoglienza e scambio tra le associazioni alle microazioni in coprogettazione, dai corsi di aggiornamento e qualificazione alla formazione dei quadri del volontariato, dalla convegnistica alla consulenza, assistenza e tutoring alle associazioni. Ma, un capitolo di estremo rilievo del programma 2013 predisposto dal Centro servizi al volontariato dei Due Mari, oltre quelli dedicati al supporto e alla formazione, riguarda il mondo giovanile e la divulgazione nelle scuole dei principi etici che animano il volontariato. In quest’ottica s’incastona la nuova edizione del progetto “Scatti di Valore”, che coinvolge associazioni e studenti della provincia reggina ed ha registrato negli scorsi anni grandi consensi e forte partecipazione. Fortemente significative nella programmazione Csv anche le iniziative dedicate al carcere e alla giustizia riparativa. Inoltre, tra le molteplici azioni cantierizzate, una sezione rilevante attiene anche alla comunicazione che, nell’era di internet e della multimedialità, punterà soprattutto sul web per facilitare l’accesso alle informazioni e potenziare il sistema di rete tra le associazioni che operano sul territorio ed il Centro servizi al volontariato. Insomma, sono questi i tratti salienti di un programma di grande respiro, pregnante di contenuti, che conferma il ruolo nodale a sostegno del volontariato reggino svolto dal Csv dei Due Mari.

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Reggio di Calabria: “New Deal”, nasce il progetto “”N@ture in action”

L'associazione New Deal, nell'ambito del programma di apprendimento permanente YOUTH IN ACTION promuovere il progetto "N@ture in action". Il progetto approvato dall'Agenzia Nazionale Per i Giovani entra nel vivo, dopo la fase d preparazione, avviando i laboratori tematici e gli incontri con gli esperti, dove a fare da fulcro è la collaborazione nata in itinere con i ragazzi dell'associazione FAG che hanno notevolmente contribuito a vivacizzare le fase di realizzazione forti della loro esperienza nel settore ambientale.

Il progetto “N@ture In Action” nasce dall’idea di sensibilizzare i giovani e renderli partecipi sulle tematiche del rispetto dell’Ambiente, la Cittadinanza Attiva e il Volontariato come forma di aggregazione che permette ai giovani di sviluppare le proprie inclinazioni e contribuire allo sviluppo della propria realtà territoriale. Lo scopo del progetto è quello di trattare la tematica dell’Ambiente, la cittadinanza attiva e volontariato, che se messe in relazione l’una con l’altra, possono migliorare il contesto territoriale dove operano in sinergia, incrementando il livello di vita nelle città, e mostrando agli amministratori e all’opinione pubblica che gli interventi e le azioni di cultura e rispetto ambientale sono un passo importante e non devono essere concepiti un’azione saltuaria priva di un diretto impatto sulla vita dei cittadini. Le attività del progetto mirano a stimolare i valori della cittadinanza attiva e dell’approccio partecipativo alla vita della propria comunità, che partendo attraverso un impegno attivo nel volontariato potrà influenzare le scelte degli amministratori locali verso un approccio più condiviso e sempre più in linea con le aspettative dei giovani. Gli incontri penderanno il via giorno 17 dicembre alle ore 17:30 (presso la sede dell’Associazione New Deal, sita in via Filippini 71) saranno quindi: ambiente, cittadinanza attiva, e volontariato. Il Presidente, Salvatore Palermo.

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Cosenza: Comitato Civico “No all’impianto eolico di Serra Pizzuta”, venerdì 14 conferenza stampa di presentazione della petizione popolare “No alla devastazione del territorio”

Al Sig. Sindaco del Comune di Cerisano (CS); Al Sig. Sindaco del Comune di Marano Principato (CS); Al Sig. Sindaco del Comune di Cosenza; Ai Sigg. Sindaci dei Comuni della Comunità Montana Serre Cosentine; Ai Sigg. Sindaci di Falconara A., San Lucido, Fiumefreddo B., Longobardi, Belmonte C., Paola; Al Presidente della Provincia di Cosenza; Al Presidente della Giunta regionale della Calabria; All’Assessore all’Ambiente della Regione Calabria; A S. E. Il Prefetto di Cosenza. Loro SEDI. I firmatari della presente petizione, premesso

che la Società Enel Green Power si accinge ad installare un impianto eolico da 62 MW in località Serra Pizzuta, in territorio montano dei comuni di Cerisano e Marano Principato, in provincia di Cosenza; che il progetto di che trattasi prevede un complesso di interventi diretti e di corredo così riassumibile: Installazione di 31 pale eoliche di altezza pari a 146,65 metri; Interventi di ampliamento di superfici stradali per circa  17,5 km, con un movimento terra quantificabile in circa 57.000 m3; realizzazione di piazzole su cui installare gli aerogeneratori (pale) con impiego di 132.000 m3 di cemento; Utilizzo di 1.334.550 kg di acciaio armato per le fondazioni; Realizzazione di cavidotto per una lunghezza complessiva di 20 km, con un movimento terra di 130.000 m3; Messa in posa di 990.000 m di cavi; Realizzazione di 5208 m3 di pali trivellati per le pale, che ricadono in un’area dove sono presenti 16 sorgenti, col rischio concreto di inquinamento delle falde acquifere. Che l’area di sedime occupata dall’impianto si estende per circa 125 Ha, mentre la superficie realmente occupata dalle opere di cui al progetto è pari 5,7 Ha; considerato che le opere appena richiamate, evidentemente ad alto impatto ambientale, andrebbero ad essere realizzate in una zona di grande valore paesaggistico e naturalistico; che tale evenienza, assolutamente da scongiurare, avrebbe come effetto la devastazione ambientale di una porzione significativa del territorio montano dei comuni di Cerisano e Marano Principato, senza un ritorno economico ed occupazionale per le popolazioni interessate; che il parco eolico porterà benefici economici soltanto alla Società proponente, essendo lo stesso ritorno economico per i comuni interessati del tutto incongruo rispetto ai danni che ne deriverebbero per il loro territorio; che l’implementazione di tutte le produzioni di energia da fonte rinnovabile, in linea generale meritevoli di alta considerazione, deve essere comunque coniugata con una attenta salvaguardia dei valori ambientali, naturalistici, paesaggistici, storico-culturali del territorio e della salute umana e deve rispondere ad effettivi e dimostrabili fabbisogni energetici; che il suddetto impianto avrà un impatto paesaggistico dannoso per i comuni dell'area urbana di Cosenza, delle Serre Cosentine, della presila Cosentina e del litorale tirrenico del basso Paolano,  pregiudicandone la vocazione turistico-ambientale; tenuto conto che la cittadinanza dei comuni interessati non ha avuto alcuna informazione sul progetto fino a quando non è stata indetta la conferenza dei servizi per ottenere l’autorizzazione alla realizzazione dell’impianto; che un intervento sul territorio come quello in questione non può essere realizzato contro la volontà dei cittadini; chiedono che le autorità e gli organi di governo in indirizzo, ognuno per la propria competenza, assumano formali ed immediate iniziative, anche di revoca di autorizzazioni già concesse, atte ad impedire la realizzazione delle opere di cui alla premessa, che, con ogni evidenza, farebbero scempio del territorio senza alcuna ricaduta economica per lo stesso. Interverranno: Francesco Madrigrano, Comitato Civico “No all’impianto eolico di Cerisano e Marano P.”; Francesco Saccomanno, Forum Ambientalista; Lucio Di Gioia, consigliere comunale Primavera cerisanese; Antonio Palermo, consigliere comunale Cambiamendicino; Massimiliano Berardelli, circolo culturale Gramsci Carolei.

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Reggio di Calabria: “Nuova Solidarietà”, mercoledì 12 incontro-dibattito con Mons. Iachino

Si terrà domani Mercoledì 12 dicembre alle ore 18.30, presso il salone della Casa della Solidarietà pasquale Rotatore, a Catona, l’incontro – dibattito “La Solidarietà, visibilità della Fede”. Il convegno, inserito nel programma degli appuntamenti, promossi da Nuova Solidarietà, dal titolo “Educare, cammino di relazione, fiducia e solidarietà”, sarà coordinato da Fortunato Scopelliti, Presidente dell’associazione. Subito dopo l’introduzione di Franca Musolino, responsabile della Mensa della Solidarietà, relazionerà Mons. Antonino Iachino, Vicario generale Diocesi Reggio – Bova.

Con l’occasione Nuova Solidarietà approfitterà per porgere gli auguri di Buone Feste a tutta la comunità del territorio del comprensorio e della città di Reggio Calabria. Ufficio Stampa Nuova Solidarietà, ufficiostampa@nuovasolidarieta.it, info@nuovasolidarieta.it.

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Legambiente: “Ecomostri: più demolizioni, ma anche più controlli”. Secondo un’indagine della Regione sono 800 i potenziali “ecomostri”. Falcone: “Ripristinare la legalità e riqualificare per puntare su un turismo sostenibile”

Abbattere gli ecomostri, restituire il territorio ai cittadini e valorizzare le meravigliose coste calabresi. Legambiente Calabria plaude alla demolizione di due villette abusive sulla spiaggia di Stilo, in programma nella mattinata di domani 12 dicembre come annunciato dall’amministrazione comunale. Un evento per il ripristino della legalità e della salvaguardia delle coste per almeno due ragioni: si affermano le regole in una regione devastata dall’abusivismo e dall’assenza di controlli, e si rafforzano le intese istituzionali per una seria riqualificazione dell’ambiente urbano e naturale.

“E’ un altro giorno bello per la nostra regione – dichiara Francesco Falcone, presidente di Legambiente Calabria – che ha subito nei decenni passati lo scempio del boom edilizio e della cementificazione delle coste, e che lentamente sta cercando di porre rimedio e programmare la riqualificazione delle bellezze naturalistiche e dello spazio cittadino. Un’opera che deve incentivare le demolizioni degli ecomostri, ma anche puntare sulla prevenzione (più controlli) e sulla sensibilizzazione (più senso civico e responsabilità). Un’opera che potrà restituire la Calabria ai calabresi e aprire le porte a un turismo di qualità, sostenibile e responsabile”. Il programma di demolizioni degli ecomostri risale al 2009, con l’avvio di un monitoraggio a 360 gradi della Regione Calabria e l’avvio dei primi abbattimenti. Un’azione in linea con i dettami della Convenzione europea del paesaggio, che boccia senza appello quegli insediamenti che alterano la fisionomia di luoghi dal significativo valore paesaggistico e storico. L’indagine “Paesaggi & Identità” del 2009 ha messo in risalto l’importanza strategica dal punto di vista economico, ma anche l’estrema fragilità delle coste calabresi, puntellate di ecomostri. Secondo lo studio della Regione, sarebbero ben 800 i manufatti classificabili come ecomostri – in base ai cinque criteri dell’incompatibilità con il contesto territoriale e naturale, col contesto insediativo, col paesaggio, col quadro normativo, oltre all’incompletezza dell’opera – dunque centinaia di costruzioni che devastano l’ambiente, peggiorano le condizioni di vita, danneggiano il turismo. Un quadro a cui porre rimedio con forza, proseguendo la via delle demolizioni e della prevenzione. L’auspicio è che non ci si fermi ma si continui sulla linea della legalità, della difesa del territorio e della prevenzione. Che sia una ripartenza. Ufficio Stampa, legambientecal.stampa@gmail.com.

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G.A.L. Basso Tirreno Reggino: Sviluppo e Territorio, gli interventi messi in campo

Il G.A.L. Basso Tirreno Reggino ha convocato i beneficiari per la firma delle convenzioni dei progetti ammessi a finanziamento. Sono stati finanziati interventi volti ad avviare un processo di sviluppo del territorio rurale, complesso e integrato, che miri alla più ampia valorizzazione commerciale e promozionale delle peculiarità del territorio stesso. Dalle produzioni di nicchia, risultato delle microfiliere attivate, alla valorizzazione delle risorse culturali, al recupero e salvaguardia delle zone forestali con la riscoperta dei loro percorsi e sentieri, fino al rafforzamento del sistema rurale di accoglienza alternativa, con le fattorie didattiche, le eco-fattorie del territorio e il sostegno alle attività agrituristiche.

Al riguardo, giungono i complimenti degli amministratori locali. Il sindaco del Comune di Cosoleto, Antonino Gioffrè, nel congratularsi con il presidente Dott. Antonio Alvaro, ha espresso la sua “viva soddisfazione per l’avvenuto finanziamento di quaranta nuove attività imprenditoriali, rivolte in particolare ai giovani”. “E tutto ciò, – ha aggiunto – in tempi brevissimi, appena quattro mesi, quando per gli stessi progetti occorrono spesso degli anni a completamento dell’iter burocratico”. Ecco, nello specifico, un quadro delle iniziative promosse. 1) Microfiliera del latte d’asina; 2) Microfiliera del miele; 3) Microfiliera del melo limoncello. Realtà inquadrate e interconnesse con il territorio, in un continuum concettuale della qualità. Qualità dei prodotti, dunque, dei processi produttivi delle microfiliere e dell’ecosistema di riferimento. Questo l'obiettivo: migliorare l’immagine del territorio, aumentandone visibilità e riconoscibilità, rafforzando l’azione di valorizzazione commerciale dei prodotti di microfiliera, della loro particolare qualità e tipicità, mediante l’adozione di una strategia integrata di promozione e marketing che evidenzi gli elementi distintivi, il valore aggiunto, l’unicità delle produzioni locali di nicchia, facendo “sistema” e mettendo in rete risorse umane, esperienze, capacità  – mediante azioni comuni e condivise – al fine di agevolare l’accesso ai mercati per le piccole strutture produttive e contribuire al rilancio complessivo della realtà socio-economica. In questo comparto, sono stati trentasei gli interventi finanziati. 1) Valorizzazione e promozione delle risorse culturali e tutela dell’ambiente; 2) Recupero e valorizzazione di percorsi e sentieri. Questi interventi mirano a sostenere opere conservative del territorio forestale, soprattutto quelle in prossimità dei centri urbani, dove maggiormente sono riscontrabili problemi di degrado. L’intervento sconsiderato dell’uomo sull’ambiente ha provocato fenomeni di degrado paesaggistico notevoli, che in alcuni casi hanno trasformato, soprattutto negli ultimi tempi, l’azione naturale di trasformazione del territorio in piccole catastrofi. Porre rimedio è un imperativo a cui nessuno può sottrarsi. Questo intervento vuole attivare un processo virtuoso che sensibilizzi l’uomo verso le tematiche dell’ambiente. Sono stati finanziati due interventi. 1) Interventi esemplari di recupero e valorizzazione di siti ambientali; 2) Interventi su zone forestali. Gli interventi, attraverso opere di conservazione e restauro, mirano a valorizzare il patrimonio ambientale dell’area, quindi a promuoverlo, tenendo conto delle sue qualità paesaggistiche e del patrimonio culturale. La condizione di vulnerabilità di alcune aree degradate rende prioritaria l’esigenza di intervenire ed avviare processi integrati di gestione e tutela secondo meccanismi di cooperazione tra i vari enti interessati. Al degrado è necessario porre rimedio con azioni pilota, che possano essere da guida per interventi generalizzati. In questa logica assumono un particolare significato le opere rivolte ad arrestare quei processi di deterioramento che, se non tamponati, potrebbero danneggiare in maniera irreversibile alcune perle del patrimonio storico-naturalistico ed ambientale. Infatti, il miglioramento dell’immagine di un territorio passa attraverso la valorizzazione delle risorse locali. Ciò è possibile attraverso azioni volte alla salvaguardia di aree da destinare ad attività con finalità di tipo culturale, scientifico e didattico, per contribuire a dare alle popolazioni residenti coscienza di riappropriazione del territorio e fungere da aspetto pedagogico per un diverso uso del territorio. In questo ambito, gli interventi finanziati sono stati due. 1) Rafforzamento del sistema rurale di accoglienza alternativa, potenzialità diffusa; 2) Fattorie didattiche, sociali, creative ed eco-fattorie. Creare una rete di aziende scelte in base alla realtà agricola del territorio, finalizzate all’erogazione di servizi di carattere sociale e didattico, con una forte impronta ecologica, a servizio della collettività locale e del turismo alternativo nonché al mondo scolastico. Il tutto offrendo ai visitatori la possibilità di confrontarsi  con le diverse attività agricole. La motivazione primaria è quella di avvicinare l’uomo alla terra, agli  ambienti rurali. Negli ultimi anni si è registrato un crescente distacco tra la terra e l'uomo, come se fossero soggetti estranei, senza punti di contatto, da qui l’esigenza di ristabilire i vecchi equilibri sui quali da sempre si fonda la vita. Uno dei passi fondamentali da percorrere è sicuramente quello di stabilire un contatto con i giovani, trasmettendo loro nozioni e riscoprendo insieme ad essi il piacere del lavoro manuale e del contatto con la natura. Mediante queste azioni si offre la possibilità di partecipare alle attività quotidiane della fattoria.  Otto gli interventi finanziati. 1) 10. Sostegno attività agrituristiche. Al fine di sviluppare la realtà rurale, appare fondamentale sostenere le attività agrituristiche del territorio attraverso il sistema di ospitalità diffusa e di accoglienza alternativa. Quella agrituristica è, sicuramente, un’attività con notevoli opportunità di sviluppo per il comprensorio del Basso Tirreno Reggino, proprio per la vocazione turistica e le ricchezze del suo territorio, per la bellezza del paesaggio rurale, per la posizione nel Mediterraneo, per le unicità enogastronomiche, per l’artigianato tipico e i rapporti umani schietti ed autentici. L’obiettivo è quello di dare nuova linfa ad un settore che, dopo un grande sviluppo, ha avuto una fase di stagnazione, affrontando i problemi legati ad una non sempre corretta gestione. Due gli interventi finanziati. G.A.L. Batir, via Torrione, 96 – 89125 Reggio Calabria. Tel./Fax 0965 897939. Ufficio stampa: mariofabrizio.depasquale@gmail.com, e-mail: info@batir.it, PEC: galbatir@pec.it.

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Roma: blocco Decreto Province, Bianchi (Pdl) “Decisione coraggiosa, adesso la politica sia responsabile”

“Le Province manteranno funzioni e competenze fino al 31 dicembre 2013 e, dunque, saranno garantite risorse e servizi per le comunità locali e per i cittadini. La legge di stabilità recepirà un emendamento che annullerà gli effetti del decreto "Salva Italia". Ad annunciarlo la senatrice, Dorina Bianchi a seguito della Conferenza dei capigruppo al Senato. "L'orientamento assunto – precisa la parlamentare del Pdl – da un lato, scongiura le ipotesi allarmistiche che in queste ore circolavano dopo il blocco del Decreto Province e, dall'altro, confermano l'iniquità di un iter adottato dal Governo Monti di riordino di fondamentali Enti territoriali per legge ordinaria e senza alcun confronto e procedimento costituzionale".

"Sarà compito del prossimo Governo eletto democraticamente dagli italiani – continua Dorina Bianchi – legiferare su una materia vitale per la qualità della vita dei cittadini, per lo sviluppo sociale ed economico dei territori e non delegabile a mere logiche di "contabilità asettiche" o di ragionierismi squisitamente governativi". "Tocca adesso alla politica – conclude la senatrice del Pdl – fare tesoro di questa delicata e conflittuale esperienza, assumere decisioni responsabili capaci di ridare credibilità alle istituzioni parlamentari ma, soprattutto di restituire i giusti meriti e la legittima dignità alle comunità locali".

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