Reggio di Calabria: domani Libera incontra gli studenti all’Itis “Ferraris”

di Angela Panzera. Domani, 13 febbraio, presso l'Itis "Ferraris" di Reggio Calabria, dalle ore 15.30 alle ore 17.30, si svolgerà un incontro con gli studenti rientrante nel progetto "Conoscere è vincere". Nell'incontro saranno coinvolti anche gli studenti dell' Itis" Piria" e dell'itis "Boccioni". Al tavolo dei lavori oltre alla sottoscritta parteciperanno il Dott. Claudio LaCamera dell' Osservatorio sulle misure di prevenzione e sul crimine organizzato, il Dott. Antonio De Bernardo, sostituto procuratore D.D.A. Reggio Calabria, e il Dott. Giuseppe Giliberti,

dirigenti dell'U.P.G.S.P. della Questura reggina.

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Caso De Grazia: la procura di Nocera I. chiede l’archiviazione. Legambiente: “Il Gip la respinga. Novità importanti grazie al lavoro della Commissione parlamentare sui rifiuti. Acquisire agli atti la Relazione conclusiva e tutti gli allegati”

“Una scelta affrettata e assai discutibile che lascia francamente sconcertati”. Legambiente commenta così le notizie sulla decisione assunta dal procuratore della Repubblica di Nocera  Inferiore, Giovanni Francesco Izzo, di non riaprire l'indagine sulla morte del capitano di corvetta Natale De Grazia e di chiedere al Gip l'archiviazione del caso. “L'orientamento del procuratore Izzo, che ci auguriamo non venga accolto dal Gip – dichiara Nuccio Barillà, della segreteria nazionale di Legambiente – è stato espresso senza aver ancora ricevuto la Relazione conclusiva della Commissione parlamentare d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti dedicata al caso De Grazia, approvata lo scorso 5 febbraio.

Nella relazione, oltre al contenuto della perizia medico legale (che smonta le conclusioni di morte naturale e avanza l'ipotesi di una decesso causato da sostanze tossiche, anche se non più accertabile), viene delineato, attraverso episodi precisi e circostanze dettagliate, il clima di pressioni, di minacce e di esposizione in cui operava il pool, di cui Natale De Grazia era il motore investigativo, poi smembratosi dopo la sua morte. Allegata alla relazione vi è tra l'altro una mole impressionante di documenti, finalmente desecretati, che possono essere in ausilio nuovo e  importante al lavoro dei magistrati”. Il caso De Grazia, come si afferma nelle conclusioni della Relazione parlamentare, è uno dei grandi misteri del Paese da chiarire. “Per quanto difficile possa essere, dopo tanti anni – ha aggiunto Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente – è dovere dello Stato tornare a indagare in modo approfondito, sulla base di nuovi indizi, su quella tragica morte, sul contesto entro cui è maturata e sui motivi che l'hanno ispirata, per  tentare di giungere finalmente alla verità. Ci auguriamo che il Giudice per le indagini preliminari, a cui tocca pronunciarsi sul caso, rigetti la richiesta d'archiviazione e disponga l'approfondimento delle indagini, a cominciare dall'acquisizione della Relazione conclusiva sul caso De Grazie e di tutti gli allegati. In questa vicenda pesano, secondo la stessa Commissione, superficialità, inadeguatezze, errori che hanno condizionato gli esiti della stessa perizia medico legale e che richiedono oggi il massimo del rigore”. Per Legambiente, dopo l'esclusione della causa naturale del decesso del capitano De Grazia, è arrivato anche il momento  di riconoscere ai suoi famigliari quanto previsto dalla legge 466 de 1990 per le “vittime del dovere”. Ufficio Stampa.

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Il Comitato “per la modifica della L.R. 11/2003 in materia di bonifica” risponde all’Europarlamentare Mario Pirillo

Abbiamo appreso di un lungo comunicato stampa diramato da Bruxelles dall’On. Mario Pirillo (PD), con il quale sostiene e difende la riforma del sistema dei Consorzi di bonifica calabresi da lui avviata, nonché la legge regionale che l’ha ispirata, la n. 11/2003. Il comunicato è stato diffuso una settimana dopo l’invio di una nostra petizione al Parlamento Europeo, ma prima che venissero depositate quasi 8.000 firme di cittadini calabresi a sostegno di una proposta di modifica della L.R. 11/2003, per il riconoscimento del sacrosanto diritto di pagare i tributi ai consorzi solo nel caso in cui questi enti forniscano servizi e vantaggi ai consorziati.

Così, mentre i cittadini calabresi cercano di sopperire all’incapacità della politica regionale, l’On. Pirillo, ex Assessore all’agricoltura della Regione Calabria, ora eurodeputato del Partito Democratico, espone nel suo comunicato una serie di premesse fallaci per trarre, infine, conclusioni del tutto illegittime. L’Onorevole parla di riforma partita dal basso, definita dall’A.n.b.i. come modello per l’Italia in termini di partecipazione e qualità ma non dice che la stragrande maggioranza dei calabresi neppure sapeva che i propri immobili erano stati compresi nei comprensori di bonifica. Moltissimi, come il sottoscritto, lo appresero quando ricevettero il tributo da pagare, naturalmente senza aver mai visto benefici da opere ed attività di bonifica. Ma basta guardare i verbali del 2009 relativi alle elezioni degli organismi di gestione dei consorzi. Ad esempio, per il Consorzio dei Bacini Meridionali del cosentino votarono meno del 10% degli aventi diritto. Le elezioni furono salutate come l’inizio di una nuova era senza commissari, con i consorzi finalmente autogovernati dagli agricoltori. Nonostante le liste dei candidati fossero state presentate dalle maggiori associazioni di categoria agricole, ad essere eletto Presidente del Consorzio dei Bacini Meridionali del cosentino fu l’ex Commissario del  Consorzio Sibari-Crati (nominato Commissario nel 2005 proprio su proposta dell’On. Pirillo), che non può definirsi certo un agricoltore. Non è l’unico caso calabrese di Presidente non agricoltore di un Consorzio di bonifica che dovrebbe essere autogovernato dagli agricoltori! Vicenda emblematica quella del Consorzio Sibari-Crati, posto in liquidazione con un debito di 36 milioni di euro, per scoprirsi successivamente che i debiti erano oltre 150 milioni di euro, vicenda sottoposta all’esame della Commissione Speciale di Vigilanza del Consiglio Regionale. A parere dell’On. Pirillo la L.R. 11/2003  rispetta quanto previsto dalla legge quadro nazionale, il R.D 215/1933, il cui art. 59 non lega il contributo per fini istituzionali al beneficio, ma neppure lo esclude espressamente. Si è omesso di dire che sul punto è intervenuta più volte la Corte di Cassazione (ex pluribus: Sent. nn. 8770/2009, 9493/1998, 8960/1996, 877/1984), chiarendo che le spese per l’adempimento dei fini istituzionali (spese per le sedi dei consorzi, indennità degli organismi di gestione, ecc.) sono componenti dell’onere economico complessivo che l’opera di bonifica richiede, perciò esse ricadono solo su chi riceve un beneficio dalle opere di bonifica. Ed infatti le leggi in materia di bonifica di altre Regioni Italiane, come la Puglia, Toscana, Emilia Romagna e Lombardia, per citarne solo alcune, prevedono espressamente che tutte le spese relative al funzionamento dei Consorzi di Bonifica debbano essere ripartite tra le proprietà consorziate che ricevono un beneficio. Attualmente i Consorzi calabresi, caso unico in tutta Italia, sono sprovvisti dei piani di classifica, lo strumento che individua e quantifica il beneficio che gli immobili consorziati ricevono dalle opere di bonifica, il solo strumento in grado di garantire un corretto esercizio del potere impositivo da parte dei consorzi. E’ falsa l’affermazione dell’Onorevole quando afferma che “oggi i Consorzi sono costretti per legge, in virtù di una norma transitoria, art. 42, comma 2, L.R. 11/2003, ad emettere, sino alla approvazione dei piani di classifica i ruoli di contribuenza con le tariffe in vigore al momento della riforma”. La norma transitoria contenuta nell’art. 42 stabilisce chiaramente al primo comma che entro un anno dall’entrata in vigore della L.R. 11/2003 (quindi entro l’anno 2004) i Consorzi erano tenuti ad effettuare l’elaborazione dei piani di classifica, stabilendo al secondo comma che nelle more i Consorzi erano autorizzati ad emettere i ruoli di contribuenza per come fino allora fissati. Le “more” è da intendersi nell’arco di quell’anno che veniva concesso ai consorzi per elaborare i piani. Ebbene, sono decorsi quasi 10 anni da allora, ma i piani di classifica aggiornati non si sono mai visti. Ciò che lascia veramente sconcertati è il fatto che l’Onorevole affermi candidamente che “la superficie amministrativa dei Consorzi di Bonifica ammonta in Calabria a circa 1.027.732 Ha . La  superficie attrezzata ed interessata dalle opere pubbliche di bonifica e di irrigazione ammonta a circa 80.000 Ha (dati INEA) cioè circa l’8% dell’intera superficie consortile”. Ciò significa quindi, che attualmente il 92% della superficie consorziata che non è interessata da opere di bonifica e di irrigazione, viene tassata in base alla lett. a) dell’art. 23, L.R. 11/2003, per mantenere in vita dei consorzi che recano beneficio all’8% della superficie consorziata. Se così fosse, ciò costituirebbe una violazione dell’art. 54 del R.D. 215/33, il quale stabilisce espressamente che: “possono costituirsi consorzi tra proprietari degli immobili che traggono beneficio dalla bonifica”, e non tra quelli che non traggono alcun beneficio, come invece avviene in Calabria. La situazione sui Consorzi calabresi non sembra essere migliorata da quando la Corte dei Conti, Sezione Regionale di controllo per la Calabria, affermava  nel 2007 (Delibera 348/2007) che “i compiti dei Consorzi di bonifica sono piuttosto sconosciuti alla stragrande maggioranza dei cittadini e spesso degli stessi consorziati: sono scarse le informazioni sulla loro natura, nonché sui compiti che sono loro affidati e, soprattutto, sull’attività che sono chiamati a svolgere, anche perché nessuna attenzione sembrerebbe essere stata rivolta dall’amministrazione regionale al loro operato e su quanti dei compiti cui sono chiamati a rispondere vengano effettivamente ed efficacemente svolti.”. C’è bisogno di maggior trasparenza. A ciò si potrebbe ovviare utilizzando siti web dove pubblicare notizie sui bilanci, sulle persone all’interno degli organi di gestione, sugli statuti consortili, sui criteri di calcolo dei tributi, ecc., così come avviene nel resto d’Italia. In un comunicato stampa del 30.12.2012, la C.I.A. (Confederazione Italiana Agricoltori) della Calabria  riteneva che dopo due anni dall’entrata a pieno regime della legge di riforma i risultati si sono rivelati modesti e irrisori, denunciando una serie di criticità che riguardano il sistema dei Consorzi calabresi: “i bilanci dei singoli Consorzi continuano a registrare forti squilibri economici finanziari; manca uno schema unico di bilancio; persiste una preoccupante esposizione finanziaria nei confronti di Enti Previdenziali oltre a contenziosi di varia natura; permane uno stato di elevata  conflittualità con la contribuenza agricola ed extra agricola  per l’assenza di piani di classifica; manca una strategia efficace  per l’ottimizzazione delle risorse umane; si registra l’assenza di una strategia per la riduzione dei costi di gestione (taglio spese inutili) al fine di reperire risorse da destinare al miglioramento dei servizi a partire da quello irriguo; permane un livello elevato  di elusione ed evasione; a fronte di perdite d’esercizio dei singoli Consorzi gli stipendi dei livelli dirigenziali continuano ad essere non proporzionati ai risultati di gestione”. Non è più sostenibile e tollerabile una tale situazione e i cittadini calabresi stanno dando chiari segnali in questo senso. Le 8.000 firme raccolte da un Comitato di cittadini per la modifica della L.R. 11/2003 sono una prova evidente. E’ ora che questa Regione avvii una seria discussione sul sistema dei Consorzi di Bonifica ed elimini le criticità che impediscono ai Consorzi di svolgere le proprie funzioni e finalità. Cordialmente, Carmelo De Luca (Presidente del Comitato “per la modifica della L.R. 11/2003 in materia di bonifica”).

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“Donne e Governance: dalla comunicazione efficace alla vendita creativa”. 2 giorni di formazione per il terziario donna di Reggio Calabria

Un'occasione colta al balzo dalle imprenditrici quella proposta da Terziario Donna della Confcommercio di Reggio Calabria. Una full immersion di due giorni, 4 e 5 febbraio, condotta dal professore Lino Barbasso  della “RedLine”, organismo di formazione manageriale. Un curriculum di grande rilievo per una azienda che ha preso per mano organizzazioni di livello mondiale, tra queste multinazionali e team di segreterie politiche, da Clinton ad Herdogan. Il training formativo "Donne e Governance: dalla comunicazione efficace alla vendita creativa" ha affrontato un tema di interesse generale ma, in questo caso, applicato all'uditorio di genere femminile pronto a cogliere le "occasioni" portate dalla crisi.

Perché il messaggio è legato proprio al tema della crisi economica come opportunità per cambiare i propri strumenti imprenditoriali rivolgendosi ad una nuova realtà, a scenari mutati per ragioni superiori a noi che attraverso noi possono diventare metodi di successo. Roberta Caldovino, presidente Terziario Donna Reggio Calabria, ha infatti sottolineato "mai come oggi é importante far capire alle imprese, in particolare modo le femminili, tra le uniche ad aver affrontato meglio la crisi, che esiste un modo per trasformare la stessa in opportunità. È per questo motivo che la volontà di realizzare nella nostra provincia un simile percorso di alto livello manageriale è stato attuato a seguito di una strategia futura per far si che la consapevolezza del cambiamento in positivo parta dalla provincia più difficile nel momento più difficile, e proprio dalle donne”.”L'unica cosa che si interpone tra noi e il nostro successo é la paura di non farcela": questo il messaggio che il professore Barbasso ha lanciato nel dare il via alla due giorni. Le imprese femminili partecipanti erano rappresentative di ogni associazione appartenente a Confcommercio. Donne entusiaste che hanno valutato con attenzione in un continuo feedback col docente le informazioni e tecniche ricevute. L'evento formativo rientra nel percorso promosso da Terziario Donna Nazionale, unico evento in Calabria e quarto in ordine di realizzazione in tutta Italia.

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Lamezia Terme (CZ): CalabriaInnova, avviati i servizi per le aziende (oltre 100 le imprese visitate)

Da oggi per intraprendere un percorso di innovazione nella propria azienda basta un click. Collegandosi al sito www.calabriainnova.it, le aziende potranno richiedere una visita dei broker tecnologici di CalabriaInnova compilando il modulo on line. Possono accedere a questi servizi tutte le imprese costituite con almeno un’unità locale operativa in Calabria. CalabriaInnova è un’iniziativa della Regione Calabria, Fincalabra e AREA Science Park di Trieste che nasce per favorire la competitività delle imprese calabresi, offrendo gratuitamente servizi di assistenza, informazione e affiancamento per la messa a punto di progetti di innovazione e trasferimento tecnologico.

La visita presso le imprese rappresenta un primo momento di approfondimento delle esigenze di sviluppo tecnologico che consente di avviare con CalabriaInnova un percorso di innovazione tagliato su misura. L’incontro direttamente in azienda costituisce “una nuova modalità della Regione Calabria di essere più vicina alle imprese, sostenendone la competitività – ha dichiarato l’Assessore alla Cultura Mario Caligiuri – Si inverte una tendenza: è la Regione, attraverso il personale di CalabriaInnova, a entrare nelle aziende calabresi per promuovere l’innovazione, fondamentale per competere nel mercato globale e far diventare la Regione un punto di riferimento dell’innovazione nel Mediterraneo ”. Sono già più di 100 le aziende calabresi visitate dai broker tecnologici di CalabriaInnova: giovani calabresi di formazione tecnico-gestionale che aiutano le imprese a migliorare le performance produttive, grazie alla disponibilità di strumenti di informazione e analisi, alla conoscenza e al monitoraggio delle tecnologie e alla stretta vicinanza con gli operatori della Ricerca pubblica e privata. Dall’inizio delle attività di prima visita le aziende hanno dimostrato una grande disponibilità nell’attivare percorsi di innovazione. I broker hanno raggiunto ogni angolo della Calabria, scoprendo che in questa regione esistono numerose imprese d’eccellenza che puntano sulla qualità e sulla ricerca. I settori coinvolti vanno dall’agroindustria al legno-arredo, dalla lavorazione di materie plastiche alla meccanica e all’edilizia. Numerosi sono i progetti già avviati con le imprese che nascono da richieste di miglioramento di prodotto e processo, di ricerca di materiali innovativi, di sistemi di risparmio energetico. Inoltre entro marzo 2013 sarà pubblicato un bando per l’erogazione di incentivi alle imprese per un valore di 7,5 milioni di euro. Per prenotare una visita: www.calabriainnova.it/richiesta-servizi-imprese. Per ulteriori informazioni: imprese@calabriainnova.it o 0968 289511.

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Reggio di Calabria: sabato 9 la “Giornata del Ricordo” delle vittime delle foibe e dei 350000 esuli istriani, giuliani e dalmati

di Margherita Schirinzi. Anche quest’anno il "Comitato 10 febbraio" chiama a raccolta tutti i cittadini di Reggio Calabria per commemorare la Giornata del Ricordo delle vittime delle foibe e dei 350.000 esuli istriani, giuliani e dalmati. La principale iniziativa, organizzata assieme al "Movimento Studentesco Nazionale", non potrà che essere rappresentata dal convegno “L’ingresso della Croazia nell’Unione Europea: revisionismo di Stato ed amnesie della Repubblica balcanica”.

Sarà l'occasione per parlare dell'allargamento dell'Europa verso un Paese col quale l'Italia ha affrontato non poche diatribe in termini di confine e di diritti negati agli italiani residenti nei territori sottrattici, senza dimenticare la più complessa vicenda delle foibe e dell'esodo. All’appuntamento, che avrà luogo sabato 9 febbraio alle ore 10,00 presso la Sala Nicola Calipari del Consiglio regionale della Calabria, interverranno: Luigi Fedele, Assessore regionale alle Politiche Euro-mediterranee; Giuseppe Raffa, Presidente della Provincia di Reggio; Francesco Arillotta, storico e docente dell’Università Mediterranea; Giovanni Carlini, esule dalmata; Peppe Caridi, giornalista. Prevista la presenza delle classi quinte degli istituti superiori della città. Il Movimento Studentesco Nazionale e Il Comitato 10 febbraio. 

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Reggio di Calabria: CONFESERCENTI/BNL: un miliardo di euro a favore delle PMI del commercio, del turismo e del terziario

Accordo nazionale per favorire l’accesso al credito. BNL dedica alle aziende, aderenti a CONFESERCENTI, una piattaforma di soluzioni, servizi e prodotti per rispondere alle loro esigenze creditizie e finanziarie. BNL, CONFESERCENTI e COSVIG hanno sottoscritto un accordo con l’obiettivo di sostenere il consolidamento e lo sviluppo delle piccole e medie imprese operanti nel settore del commercio, del turismo e dei servizi. La banca ha destinato a questa partnership 1 miliardo di euro.

Con questo accordo CONFESERCENTI–COSVIG-BNL puntano a favorire, in un momento di grave congiuntura economica, il miglioramento dell’ efficienza e della competitività delle imprese, supportandole negli investimenti per immobilizzazioni materiali ed immateriali, nel mantenimento degli equilibri finanziari e nelle esigenze di innovazione ed internazionalizzazione. A tale scopo, BNL mette a disposizione delle PMI aderenti a CONFESERCENTI  soluzioni dedicate di finanziamento a medio lungo termine per supportare, ad esempio, programmi di investimento, innovazione e sviluppo, quali l’acquisto di nuovi impianti, macchinari ed attrezzature, adeguamento dei locali, spese per programmi di ricerca e sviluppo. Oltre a ciò, affidamenti a breve per soddisfare le esigenze di liquidità e di gestione del capitale circolante. I finanziamenti sono supportati – grazie all’intervento di COSVIG (il consorzio di sviluppo garanzie della CONFESERCENTI) – da garanzia diretta del “Fondo Centrale di Garanzia” ciò permette di agevolare ulteriormente l’accesso al credito, anche attraverso un iter dedicato per il quale COSVIG svolge un ruolo di assistenza a 360° alle imprese aderenti alla CONFESERCENTI. Questo accordo, conferma, ancor più l’attenzione e l’impegno della CONFESERCENTI, allo sviluppo dell’economia  e delle imprese socie oltre al sostegno del lavoro quotidiano degli imprenditori per favorirne la loro crescita. Questo è possibile anche grazie all’ accordo sottoscritto con BNL da sempre attenta allo sviluppo della economia italiana e della sinergia tra le imprese e le banche. Ufficio Stampa.            

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Reggio di Calabria: con “Cose di Reggio” il meglio della Città su Facebook e Twitter

Riceviamo e pubblichiamo. Gentili Amici, la nostra comunità si prefigge di promozionare, divulgare e trasmettere sul web solo la parte positiva della città di Reggio Calabria attraverso frasi celebri, abitudini, cucina, iniziative e tutto quello che, purtroppo, a livello di comunicazione nazionale e mondiale non riesce a passare perché considerato poco interessante rispetto agli aspetti negativi della nostra meravigliosa città.

Il nostro obiettivo è sicuramente il reggino di Reggio ma anche e soprattutto le tante, tantissime persone che per vari motivi non abitano più a Reggio e che, speriamo, di coinvolgere attraverso i nostri social network per fargli assaporare un pizzico di Reggio e farli sentire un pò più vicini a casa. Attraverso la nostra pagina facebook http://www.facebook.com/pages/Cose-di-Reggio/321528651280626 e twitter @CoseDiReggio giornalmente pubblichiamo notizie positive, ricette, modi di dire e di fare, le foto più belle, le news sportive e tanti aspetti simpatici, divertenti e caratteristici del nostro modo di pensare e di essere. Saremmo lieti di avere da parte vostra una collaborazione attiva reciproca per promuovere questa nostra iniziativa senza scopo di lucro ed eventuali vostre. Cordiali Saluti, Antonio Mangiola.

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Reggio di Calabria: “Dacci una zampa onlus”, sabato 9 sfilata sul Corso Garibaldi e incontro con la Città a Piazza Italia

L’associazione animalista “Dacci una zampa onlus“, che opera da molti anni nel territorio reggino con l'unico scopo di salvare i randagi della città, invita tutta la cittadinanza ad unirsi al corteo, che sfilerà sabato 9 febbraio alle ore 16,00, con partenza da Piazza De Nava e proseguirà lungo il corso Garibaldi per approdare a Piazza Italia, dove si discuterà con la popolazione e con la stampa e si riporteranno testimonianze sul tema.

All’iniziativa hanno aderito quasi tutte le associazioni animaliste e ambientaliste del territorio (Animalisti Italiani Reggio Calabria, Animalisti Italiani Gioia Tauro, Anpana, LAV, Anima Randagia Catanzaro, WWF, Banda Falò, Associazione di Promozione Sociale Pagliacci Clandestini-Freckles, Le Palle di Pelo, Rota Luna for Change), invitate a far fronte comune per risolvere “la vergogna” cittadina del randagismo. L’Associazione “Dacci una zampa onlus“, che conduce da un decennio un’attività impari per salvare cani abbandonati da padroni senza cuore, randagi torturati impunemente da uomini folli, sostituendosi a quanto avrebbero dovuto fare le istituzioni preposte, ormai allo stremo delle forze, con il corteo cittadino intende fare lobby con tutte le Associazioni del territorio, per iniziare una campagna di “forte” pressione pubblica sugli enti istituzionali (Comune, ASP) preposti a regolamentare il fenomeno del randagismo nella nostra città nonché di sensibilizzazione e di coinvolgimento di tutti i cittadini. Forse la maggior parte dei reggini ignora che solo nella nostra città non è attivo un canile comunale, nonostante esista una struttura sita in Mortara di Pellaro formalmente inaugurata nel lontano 2008 , non esiste un pronto soccorso veterinario per soccorrere gli animali incidentati, non esiste alcuna iniziativa pubblica per la prevenzione del randagismo, come la sterilizzazione dei cani vaganti per legge di competenza dell’ASP, mentre la fa da padrone la zoomafia, che gestisce il business dei canili lager sovraffollati e fatiscenti, dove i cani si sbranano a vicenda per fame. Le storie di violenza, sopraffazione, sofferenza degli animali, cui assistiamo quotidianamente, costituiscono una vergogna che nessuna istituzione pubblica può sostenere, in quanto offendono, nella mancanza della norma elementare di rispetto verso gli animali, la sensibilità di tutti i cittadini. Pertanto sono invitati ad unirsi alla protesta non solo volontari e associazioni animaliste e ambientaliste ma tutti i cittadini che hanno a cuore le sorti della nostra città, che vogliono condividere la scelta civile di stigmatizzare questa macroscopica “stortura” presente nel nostro territorio, che vogliono combattere la criminalità organizzata, che vogliono dare voce al lamento degli animali maltrattati, affamati torturati, seviziati, iniziando una lotta comune per il rispetto di diritti elementari ma negati solo nella nostra città."

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Relazione Commissione parlamentare sul ciclo dei rifiuti e sulla morte del capitano De Grazia. Legambiente: “Conclusioni gravi. Riaprire le indagini con l’ipotesi di omicidio. Confermati gli scenari più inquietanti sull’intrigo delle navi dei veleni”

Riaprire le indagini con l’ipotesi di omicidio. E’ la richiesta di Legambiente alla luce della Relazione sulla morte del capitano di corvetta Natale De Grazia, impegnato nelle delicate indagini sui traffici di rifiuti radioattivi e l’affondamento in mare delle cosiddette navi dei veleni, approvata oggi dalla Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti. “Nelle conclusioni delle relazione – dichiara il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza – si afferma con  chiarezza che i risultati della perizia affidata al professor Giovanni Arcudi, in cui viene smontata l’ipotesi della morte per cause naturali, ‘impongono di valutare le risultanze dell’inchiesta precedentemente svolta in una chiave nuova e non poco allarmante’.

E’ doveroso, ora, riaprire  le indagini con l’ipotesi di omicidio. Ma non solo. Sulla base di questa perizia deve essere riconosciuto il decesso per causa di servizio e quindi tutti i diritti che spettano ai familiari. Legambiente garantisce il massimo dell’impegno perché questo non resti, come si afferma nella stessa relazione, tra i misteri irrisolti del nostro Paese”. Nelle conclusioni della Relazione vengono sottolienati anche altri aspetti inquietanti di questa vicenda, come l’improvviso smembramento del gruppo investigativo che faceva capo a De Grazia, autentico motore delle indagini, subito prima e subito dopo il suo decesso. “Con questa relazione – aggiunge Nuccio Barillà, della segreteria nazionale di Legambiente – acquista un nuovo peso il clima di pressione e di ostilità che ha accompagnato l’azione di De Grazia e del pool investigativo di cui faceva parte, messo evidentemente in atto per impedire che si giungesse a una scomoda e imminente verità nelle indagini sulle navi dei veleni e sull’indrigo radioattivo dei tombamenti a terra. Scoprire chi ha ucciso De Grazia significa poter fare finalmente luce sugli autori anche di quegli ‘atteggiamenti ostili e pressioni’ di cui ha parlato l’allora presidente della Repubblica Ciampi nel consegnare la medaglia d’oro al valore della Marina ai famigliari del capitano”. Da Reggio Calabria, città natale di De Grazia, riparte ora l’impegno per accertare fino in fondo la verità. Domani, mercoledì 6 febbraio, l’onorevole Alessandro Bratti, che ha curato, in qualità di relatore, il lavoro della Commissione, parteciperà all’incontro organizzato da Legambiente – a cui saranno presenti anche Enrico Fontana, responsabile dell’Osservatorio ambiente e legalità di Legambiente e Nuccio Barillà della segreteria nazionale dell’associazione – per discutere i risultati raggiunti e i prossimi passi da compiere in questa battaglia di giustizia. Ufficio Stampa Legambiente.

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Legambiente: Parco di Sibari, agrumeti la causa della piena. “Stanno lì dal 2008, la Regione non ha vigilato”

Passata la piena, il Parco Archeologico di Sibari diventa ancor più una priorità, per evitare che la vicenda sia gestita all’italiana, e cioè tutto torni ad una disastrosa “normalità” fatta di inefficienza, abusivismo, scarico di responsabilità. Si è provveduto finalmente al sequestro dell’area attorno al fiume Crati, colonizzata dagli agrumeti, un’occupazione che ha portato all’esondazione e all’allagamento dell’area archeologica. Un sequestro che arriva, però, a cose fatte. E che non nasconde l’enorme falla gestionale della Provincia di Cosenza e della Regione Calabria.

Anche perché, come puntualmente segnalato da Legambiente Calabria, quegli agrumeti nell’alveo del fiume stanno lì dal 2008. Altra notizia positiva riguarda l’avvio di una prima fase di ripristino dell’area, per la quale sono in arrivo fondi ministeriali. E in una fase ulteriore, come gli “angeli del fango” dell’alluvione di Firenze del ‘66, anche i giovani volontari di Legambiente faranno la loro parte per le bellezze di Sibari. Superata l’emergenza, è l’ora delle responsabilità. Non ha dubbi la direttrice del Parco Archeologico di Sibari Silvana Luppino, contattata per avere lumi sulla vicenda: “Non è nostro compito curare la pulizia degli argini o segnalare eventuali criticità, la legislazione regionale parla chiaro: l’ente Provincia e l’Afor hanno la piena responsabilità”. Senza dimenticare la Protezione civile regionale, che dovrebbe intervenire tempestivamente in ogni emergenza: “Ci hanno dato solo un piccolissimo aiuto – spiega la Luppino – mettendo a disposizione dei volontari intervenuti con delle idropulitrici… Pensavamo che un organismo del genere fosse pronto per ogni evenienza, ma ci dicono di non avere i messi idonei…”. Un’amara sorpresa che mette a nudo le drammatiche lacune del sistema. «La mancata messa in sicurezza del territorio – dichiara Andrea Dominijanni, vicepresidente di Legambiente Calabria – è sicuramente una delle cause di questo disastro. Esempio emblematico della dolosa assenza di controllo del territorio, la presenza nel letto del fiume Crati di agrumeti addirittura impiantati già all’epoca dell’alluvione nel 2008, e di altri  di nuova collocazione. Per il rilancio dell’area archeologica occorre un piano di risanamento dell’area a medio e lungo termine e ovviamente un adeguato stanziamento delle risorse». Nei giorni scorsi, nell’aderire all’appello pro-Parco di Sibari inoltrato a Napolitano, Legambiente con il presidente nazionale Vittorio Cogliati Dezza ha richiamato l’attenzione sulla necessità in Italia di una legge che difenda la bellezza e la valorizzi. «La bellezza è la principale caratteristica che il mondo riconosce all’Italia. Scommettere anche in Calabria sulla bellezza non è un vezzo – conclude Francesco Falcone, presidente di Legambiente Calabria – è la chiave per immaginare un futuro oltre la crisi. Lì stanno le nostre radici, la nostra identità, e da lì dobbiamo partire per costruire il nostro sviluppo». *Ufficio Stampa Legambiente Calabria Onlus.

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Reggio di Calabria: Nuova Solidarietà, domani conferenza stampa di presentazione del “Carnevale 2013”

di Francesco Scopelliti*. E’ indetta una conferenza stampa per Mercoledì 6 Febbraio alle ore 10.30,  presso l’Aula Magna della Scuola Media di Catona “D. Alighieri”, per illustrare il programma delle attività inerenti al Carnevale 2013 che si svolgerà sul territorio dell’ VIII Circoscrizione. Gli enti promotori degli appuntamenti ludico – ricreativi saranno l’associazione Nuova Solidarietà, Scuola dell’Infanzia Sophia, Scuola dell’Infanzia Sacro Cuore, Istituto Comprensivo Radice-Alighieri, Associazione Complesso Bandistico “Euterpe”, Scout Catona.

Saranno dunque presentate durante il corso della conferenza le attività, come la Sfilata dei Carri Carnevaleschi, il Veglione, la “Maccheronata”, la “Festa dei Bambini”  che andranno ad incorniciare un momento di partecipazione e di condivisione da parte della comunità del territorio del comprensorio. Un momento fortemente aggregativo, di socializzazione e di sano divertimento. Un’ulteriore opportunità di vivere attivamente il territorio. *Ufficio Stampa Nuova Solidarietà (ufficiostampa@nuovasolidarieta.it; info@nuovasolidarieta.it).  

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Legambiente: mercoledì 6 incontro sul Capitano De Grazia, la sua morte e le cosiddette “navi dei veleni”

La Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti si accinge a concludere i suoi lavori con l’approvazione della relazione sulla morte del Capitano di corvetta Natale De Grazia, impegnato in un importante lavoro d’indagine relativo alle cosiddette “navi dei veleni”. Si tratta di un atto importante, non solo dal punto di vista istituzionale, che può rappresentare un decisivo snodo verso l'accertamento della verità sulla morte del Capitano De Grazia

e, più in generale, sui sospetti affondamenti di navi, con il relativo carico di rifiuti, anche radioattivi. Ai lavori della Commissione parlamentare d’inchiesta e, in particolare ai contenuti della relazione sulla morte del Capitano De Grazia è dedicato l’incontro organizzato da Legambiente mercoledì 6 febbraio alle ore 16, presso la sala biblioteca dell'Amministrazione Provinciale di Reggio Calabria, a cui parteciperanno l’on. Alessandro Bratti, che ha curato come relatore il lavoro svolto dalla Commissione sul caso De Grazia; Nuccio Barillà, delle segreteria nazionale di Legambiente ed Enrico Fontana, responsabile dell’Osservatorio nazionale Ambiente e legalità di Legambiente. Nello stesso tempo, scopo dell'iniziativa è quello di ridare slancio a una nuova stagione di impegno, a partire da richieste precise e immediate, come quella della riapertura dell'inchiesta sulla morte di Natale De Grazia. E' particolarmente significativo che questa riflessione e mobilitazione, di valore nazionale, parta da Reggio Calabria città dove il Capitano De Grazia è nato e ha vissuto. Vittorio Cogliati Dezza (Presidente Nazionale di Legambiente) e Francesco Falcone (Presidente di Legambiente Calabria).

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Palizzi (RC): Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte, riunita l’Assemblea della Comunità

L’Assemblea della Comunità del Parco nazionale dell’Aspromonte, guidata dal Presidente dott. Giuseppe Zampogna, si è riunita nell’incantevole borgo di Palizzi Superiore per discutere ed approvare l’aggiornamento del Piano Pluriennale Economico Sociale oltre che esprimere parere positivo sul Regolamento del Parco. Il Presidente della Comunità del Parco e i numerosi Sindaci e delegati presenti all’assemblea hanno esaltato l’armonia e la condivisione con cui, in questi mesi, il Commissario straordinario e i Comuni del Parco stanno lavorando per programmare le attività future.

Zampogna ha specificato che la location scelta per l’Assemblea non è casuale, bensì “si vuole proseguire nel nostro viaggio itinerante alla scoperta delle ricchezze del Parco che, spesso, sono sconosciute anche a noi”. Ecco perché proseguiranno gli incontri in giro per i Comuni del Parco, “perché siamo convinti, in piena sintonia con il Commissario Alvaro, – ha concluso Zampogna – che il compito della Comunità è quella di valorizzare i nostri luoghi, i nostri patrimoni”. L’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte sarà il primo, in Italia, a dotarsi del Regolamento del Parco. Il Commissario straordinario dell’Ente, dott. Antonio Alvaro, è intervenuto più volte per rimarcare tale importante aspetto nel corso dell’Assemblea, trovando ampia condivisione nei Sindaci e nei delegati che hanno partecipato all’assemblea itinerante. “Il Regolamento – ha spiegato Alvaro – è uno strumento si rivelerà fondamentale e che costituirà la linea direttrice dell’Ente, insieme al Piano del Parco e al Piano Pluriennale economico e sociale, una volta approvato, definitivamente, dal Ministro dell’Ambiente e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Il Sindaco “padrone di casa”, Sandro Autolitano ha dato il benvenuto a tutti i rappresentanti degli altri Comuni intervenuti, esaltando il Parco Nazionale dell’Aspromonte quale “risorsa straordinaria che, ad oggi, va supportata e valorizzata affinché a beneficiarne siano i nostri territori e le nostre collettività”, spiegando come “il Commissario Alvaro stia attuando quella politica di inclusione e coinvolgimento  delle comunità locali nella programmazione dell’Ente”. La piena condivisione dei percorsi da intraprendere, nell’ottica di una strategia condivisa che veda coinvolti i Comuni e l’Ente, non potrà che continuare a far raggiungere risultati importanti, con l’unico obiettivo di proseguire nella valorizzazione del territorio e nella ferma difesa della riserva naturale del Parco. “Il nostro è un patrimonio di inestimabile ricchezza – ha dichiarato il Commissario dell’Ente Antonio Alvaro – che abbiamo il dovere di far emergere e far conoscere con forza e passione, comprendendo che, se anche le difficoltà ci sono, queste vanno superate con grande impegno al fine di valorizzare i nostri territori.  Con il parere della Comunità il Regolamento attende adesso l’ultimo via libera del Ministero prima della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale e saremo il primo Ente Parco in Italia ad essere dotato di tutti i tre strumenti di pianificazione e programmazione: questo per tutti noi deve essere motivo di orgoglio”. Un Parco che “non produce non è ciò che vogliamo  – ha ancora detto Alvaro – ed è per questo che intendiamo adesso definire i modelli di gestione e avviare  i relativi iter per  la definitiva apertura dei Centri Visita che sono dislocati nei vari centri storici, che a mio avviso rappresentano un supporto fondamentale per la promozione del territorio e la valorizzazione del nostro patrimonio ambientale, paesaggistico e naturalistico”. Il Direttore dell’Ente Parco, Tommaso Tedesco, ha spiegato infine che, dal 2013  “una voce del Bilancio del Parco sarà destinato al Piano socio-economico” e quindi ai progetti definiti con le Comunità locali. Ufficio Stampa Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte. (Nella foto, da sinistra, Tommaso Tedesco, Sandro Autolitano, Antonio Alvaro e Giuseppe Zampogna).

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Reggio di Calabria: Nuova Solidarietà, Monica Falcomatà, Antonio Pizzimenti e Nicola Irto e Giuseppe Falcomatà ospiti di “Giovani in Campo” domani alle ore 18.00

di Francesco Scopelliti*. Saranno loro gli ospiti della nuova edizione di “Giovani in Campo”, il format giornalistico di “In Cammino”, giornale di attualità sociale di Nuova Solidarietà, che si terrà domani alle ore 18.00 presso il salone della Casa della Solidarietà a Catona. L’incontro – dibattitto consiste su un intervista insolita da parte dei redattori appunto che propongono ai loro interlocutori domande e questioni di attualità politica e sociale.

Questa volta, in via del tutto eccezionale, saranno quattro gli ospiti della serata. Tutti e quattro consiglieri comunali nell’ ultima attività ammnistrativa del Comune di Reggio Calabria, recentemente commissariato. L’incontro-dibattito non vuole essere opportunità di scontro politico, bensì vuole dare la possibilità alla cittadinanza di ottenere delle risposte e dei chiarimenti circa la situazione politica, economica ed amministrativa della città attraverso due prospettive opposte, quella dell’aerea di maggioranza, affidata ai consiglieri Monica Falcomatà e Antonio Pizzimenti, e quello di opposizione affidato ai consiglieri Giuseppe Falcomatà e Nicola Irto. La serata sarà incentrata sul tema “Quale futuro per la città di Reggio Calabria”. L’incontro si terrà domani Martedì 5 Febbraio alle ore 18.00 presso il salone della Casa della Solidarietà Pasquale Rotatore” a Catona. *Ufficio Stampa Nuova Solidarietà (ufficiostampa@nuovasolidarieta.it, info@nuovasolidarieta.it).

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Villa San Giovanni (RC): “Moda e Solidarietà”, lunedì 4 la consegna di un defibrillatore alla “Rocco Caminiti”

di Carmelo Regolo. Lunedì 4 febbraio 2013, dalle ore 10.30, nell’Aula Magna dell'Istituto Comprensivo Scuola Media "Rocco Camiti" in Via Mazzini di Villa San Giovanni (RC), alla presenza delle Autorità e della cittadinanza, si procederà alla consegna materiale alla Scuola di un defibrillatore (nella foto, fonte www.cfs.it) IPAD NF 1200 (apparecchio sanitario per il pronto intervento cardiaco) da parte dell'Associazione Artefici della Moda della presidente Caterina Ficara (nella foto con Craig Warwick).

Da parte sua la dirigente scolastica si è già presa l'incarico di istruire e fare certificare tramite un apposito corso di primo soccorso, delle figure che in caso di necessità possano essere titolate ad intervenire con un uso adeguato dell'apparecchio. In occasione della cerimonia sarà presente il sindaco Rocco La Valle e gli assessori. Lo Staff dell’Associazione Artefici della Moda è lieto ed orgoglioso di aver creato un precedente, per sensibilizzare la prevenzione anche nelle istituzioni, salvaguardando la salute dei ragazzi, con l’auspicio che altre associazioni tendano ad emulare. Ma il defibrillatore potrebbe essere – anche per qualsiasi emergenza – usato per persone “esterne” che abbiano “eventualmente bisogno” trovandosi nelle immediate vicinanze della Scuola (previa autorizzazione del personale medico del Pronto Soccorso). Tutto nasce dalla manifestazione di solidarietà e beneficenza, svoltasi presso il Grand Hotel de la Ville di Villa San Giovanni, denominata “Un angelo nelle Terre della Fata Morgana” voluta da Caterina Ficara presidente dell’Associazione Artefici della Moda, con il prezioso patrocinio del Comune di Villa San Giovanni e con la partecipazione del noto sensitivo londinese Craig Warwick – l’uomo che parla con gli angeli – la sera del 4 novembre 2012 alla presenza di un vasto pubblico variegato. Durante la serata si sono alternati momenti di moda, musica, danza e spettacolo che hanno permesso grazie ad un piccolo contributo volontario da parte del pubblico di raccogliere la somma necessaria per l'acquisto di un defibrillatore. E' particolarmente gradita la presenza della Cittadinanza e della Stampa, nonché di tutti coloro che vorranno condividere un momento di vera solidarietà e sensibilità civica.

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“Riferimenti”: fitto il calendario del progetto “Gerbera Gialla 2013”, al via gli incontri nelle scuole italiane

Nell’ambito del progetto “Gerbera Gialla”, sono iniziati gli incontri nelle scuole. Dopo L’Istituto Comprensivo di “Bova Marina-Condofuri”, visitato da Adriana Musella il 30 gennaio u.s., sabato 2 febbraio, sarà la volta del liceo scientifico “A. Guarasci” di Rogliano (CS). A seguire, la Campania con il liceo classico  “Pubblio Virgilio Marone” di Meta di Sorrento, dove, lunedì 4 febbraio, è organizzato un incontro con le scuole della penisola sorrentina.

Martedì 5 febbraio e giovedì 7 febbraio spetterà alle scuole di Salerno “Alfano I” e “Santa Caterina da Siena”. La settimana seguente sarà interessato il Veneto, dove la Presidente di “Riferimenti” relazionerà il 13 febbraio al Palazzo della Gran Guardia di Verona. Il 14 e il 15 febbraio sarà la volta del liceo scientifico “L. da Vinci” di Cerea (VR)  e dell’I.S.I.S.S. “Carlo Anti” di Villafranca (VR). Il 20 e il 21 febbraio si ritorna in Calabria con il liceo classico “Pitagora” di Crotone e il liceo scientifico “E. Fermi” di Cosenza. Prenderà il via, quindi, dal 25 febbraio al 3 marzo, la II^ edizione della “Settimana bianca antimafia” dedicata alle scuole italiane, organizzata in collaborazione con l’Ente turismo di Folgaria e Dolomiti Sci.  L’iniziativa ha lo scopo di coadiuvare lo sport alla sensibilizzazione antimafia e alla formazione, con l’organizzazione pomeridiana di specifici seminari sui temi della lotta alla mafia.

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Palizzi (RC): domani l’Assemblea della Comunità del Parco Nazionale dell’Aspromonte

Si riunirà sabato 2 febbraio alle ore 10.30, presso il Centro Comunale Casa di Bacco a Palizzi Superiore, l’Assemblea della Comunità del Parco Nazionale dell’Aspromonte, per discutere sull’aggiornamento del Piano Pluriennale Economico Sociale ed esprimere parere sul Regolamento del Parco, fondamentale strumento dell’Ente che, a conclusione del lungo iter necessario per la sua adozione, sarà, in tempi brevi, definitivamente approvato dal Ministro dell’Ambiente e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.

L’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte sarà il primo Ente Parco in Italia ad essere dotato dei tre strumenti essenziali di pianificazione e programmazione: Piano del Parco, Regolamento e Piano Pluriennale economico e sociale. Un risultato di grande prestigio per l’Ente aspromontano, che conferma il proficuo lavoro svolto. L’Assemblea si terrà a Palizzi, perpetrando l’impegno del Presidente della Comunità, Giuseppe Zampogna e del Commissario Straordinario dell’Ente Parco, Antonio Alvaro di essere presenti sul territorio e di coinvolgere in modo sostanziale le comunità locali nella programmazione dell’Ente. Al termine, sulla scia dell’ottimo risultato dell’iniziativa tenuta a Scilla il 28 dicembre scorso, il Presidente della Comunità e il Commissario Straordinario  hanno voluto invitare i componenti  della Comunità a prendere parte al “Laboratorio di partecipazione delle comunità locali dell’Aspromonte”, quale tavolo di lavoro permanente che, data la rilevanza dell’argomento, avrà ancora come tema di discussione la partecipazione delle comunità locali al processo di aggiornamento del Piano Pluriennale Economico e Sociale. Il laboratorio consente di discutere, di coordinarsi, di avanzare idee e proposte e di trovare punti comuni e iniziative condivise per la crescita economica e sociale del territorio. L’Ente Parco pianifica così lo sviluppo economico e sociale  in perfetta sinergia con gli enti locali, in modo da focalizzare la propria attenzione su temi rilevanti per il territorio e su attività che potranno essere portate a termine in sinergia con le comunità locali. 

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Legambiente Calabria: un plauso al blocco del sito di Contrada La Zingara ordinato dalla magistratura ed eseguito dai Carabinieri del Noe, ennesima bocciatura per Regione e commissario

Un atto dovuto, che riafferma il valore della democrazia e pone un freno allo scempio del territorio, a tutela della salute dei cittadini. Da Legambiente Calabria un plauso all’autorità giudiziaria e ai carabinieri del Noe, che hanno provveduto oggi al nuovo sequestro della discarica di Melicuccà, a due giorni dall’arrogante e scellerato via libera del commissario straordinario allo sversamento dei rifiuti nel sito di Contrada La Zingara in Aspromonte.

Una decisione che tiene conto delle denunce avanzate dagli ambientalisti, dai sindacati, dalla società civile – la discarica è stata costruita sopra la falda acquifera che rifornisce l’acquedotto della Piana reggina – e rafforza la determinazione degli abitanti della zona, nettamente contrari all’apertura dell’impianto. Una decisione che, in particolare, rappresenta ancora una volta una sonora bocciatura per la politica emergenziale delle discariche della Regione Calabria e del commissario straordinario, che prosegue ormai da un quindicennio. “Salutando positivamente il blocco ordinato dalla magistratura – sottolinea Mimmo Rositani, del circolo Aspromonte  di Legambiente – ci auguriamo che il lavoro di verifica, innescato dalle nostre denunce, possa finalmente far luce sulle irregolarità nella realizzazione della discarica, accertare in via definitiva la non idoneità del sito e chiudere una volta per tutte la contesa, a tutela della salute dei cittadini”. *Ufficio Stampa Legambiente Calabria.

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Lagambiente Calabria: Rifiuti, da domattina alle 11,00 presidio alla discarica di Melicuccà

Una bomba ecologica che mette a rischio la salute dei cittadini. Legambiente Calabria prosegue con determinazione la protesta contro la discarica di Melicuccà, e lo fa scendendo di nuovo in campo con un presidio simbolico nel sito di Contrada La Zingara. Una decisione che arriva dopo il via libera allo sversamento dei rifiuti in Aspromonte, ordinato dal commissario straordinario per liberare le strade dei capoluoghi calabresi, invasi dalla spazzatura.

Una soluzione tampone, che non risolve nulla e mette addirittura a repentaglio la salute degli abitanti della costa tirrenica reggina: infatti la discarica di Meliccuccà sorge, in spregio alla normativa, sopra una falda acquifera che rifornisce l’acquedotto della Piana. Una protesta, quella degli ambientalisti, che trova piena adesione negli abitanti della zona, che domani saranno in prima fila per far sentire la propria voce, richiedere con Legambiente lo stop alla discarica, la fine del commissariamento e l’avvio di un “tavolo verde” per programmare una gestione ragionata della questione rifiuti. *Ufficio Stampa Legambiente Calabria.

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