Lamezia Terme (CZ): aeroporto, T.A. Mare Guarascio “I nostri amministratori lasciassero stare i Santi e lavorassero per il nostro territorio

"Gli imprenditori e i lavoratori calabresi sono felici di apprendere che la classe politica ha avuto tempo e modo di potersi dedicare ad una questione di fondamentale importanza per la rinascita della nostra martoriata terra: poter finalmente intitolare ad un santo l’aeroporto di Lamezia Terme! Era da tempo che la Commissione Europea sollecitava gli amministratori calabresi non già a predisporre progetti di sviluppo ed evitare, quindi,

che i finanziamenti rimanessero inutilizzati per la mancata realizzazione di opere alle quali erano stati destinati, ma a provvedere ad intitolare l’aeroporto di Lamezia Terme a qualcuno. Chi, come il sottoscritto, cerca da imprenditore di onorare questa terra con sacrifici e umiltà nel rispetto degli altri, è costretto, per mancanza di infrastrutture e di supporti alla propria attività, è costretto a barcamenarsi fra mille difficoltà per imporre il proprio prodotto, soprattutto all’estero, dove ormai si può trovare l’unico sbocco possibile alla produzione. Ma per imporsi all’estero è necessario affrontare ulteriori investimenti sia di risorse umane che materiali, ma anche in questo caso non ci troviamo mai a fianco le nostre istituzioni che ci supportano nella internazionalizzazione, nonostante il nostro cantiere è un brand del Made in Italy. I nostri rappresentanti politici preferiscono promuovere il prodotto calabrese con costose missioni all’estero, magari accompagnati da parenti e amici, da gravare naturalmente sul bilancio regionale. Ed è proprio all’estero che la provenienza da Lamezia Terme viene riconosciuta proprio per il richiamo all’aeroporto internazionale (sempre che nel frattempo non ci venga declassato, anche se intitolato ad un Santo), ed aiuta in un certo qual modo a qualificarci nei confronti dei nostri interlocutori. Sarebbe bene quindi che i nostri amministratori lasciassero da parte i Santi ed incominciassero finalmente a lavorare per il bene e la promozione del nostro territorio". T.A. Mare, il Direttore Claudio Guarascio.

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Lamezia Terme (CZ): rifiuti, la sfida verde di Legambiente “Un Piano regionale alternativo”

Una conferenza regionale degli ambientalisti per rilanciare la questione rifiuti e immaginare un piano regionale alternativo a quello della Regione Calabria. Legambiente chiama a raccolta i Circoli calabresi, convocando un’assemblea direttiva regionale, per discutere appunto dello spinoso tema ed elaborare un documento di critica verso la redazione di un diverso Piano regionale dei rifiuti e di linee guida,

in alternativa a quello approvato con delibera della giunta regionale n. 49 dell’11/02/2013. Nel corso dell’incontro Legambiente discuterà sulle linee guida e proporrà un documento alternativo su cui avviare un confronto in vista di una comune piattaforma che imponga un’inversione di rotta sulla gestione regionale dei rifiuti. L'assemble si terrà domani, sabato 2 marzo, alle ore 10.00 presso la Sala Conferenze CGIL, Palazzo Pegna, Via del Mare.

 

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Co.Re.Svi.T. (Comitato di Responsabilità per lo Sviluppo del Territorio dell’Area Grecanica), Liberati “La ‘ndrangheta è ed è sempre stata contro la Centrale”

"A seguito della conferenza stampa che il consulente della SEI, Franco D’Aquaro, ha tenuto lo scorso 23 febbraio, il Co.Re.Svi.T. (Comitato di Responsabilità per lo Sviluppo del Territorio dell’Area Grecanica) intende precisare quanto segue:

1. Il Co.Re.Svi.T. – e per quanto ci è dato conoscere, anche le altre associazioni che si sono schierate a favore della Centrale di Saline Joniche – è sorto spontaneamente con l’obiettivo di promuovere, valutare, monitorare ed eventualmente sostenere responsabilmente i progetti e le azioni funzionali allo sviluppo socio-economico e culturale dell’Area Grecanica. Il Comitato che mi onoro di presiedere, non è pertanto sorto per sostenere il progetto della centrale – come sembrerebbe emergere dalle parole del D’Aquaro nella richiamata conferenza stampa – che non identifica né esaurisce lo scopo e le altre numerose attività del Comitato; 2. Del resto, il Co.Re.Svi.T. non si è mai dichiarato acriticamente ed aprioristicamente favorevole alla Centrale, avendo più volte sostenuto – come peraltro documentabile dagli articoli di stampa – che il progetto meritasse un sereno approfondimento poiché potrebbe rappresentare l’unica seria opportunità di sviluppo per un territorio in agonia; 3. La considerazione, più volte espressa con convinzione dal  ottoscritto, che la ‘ndrangheta sia contro la Centrale è stata – a nostro avviso – ancora una volta confermata dagli eventi e suffragata da più riscontri investigativi. A tal proposito, a differenza di quanto emerso dalle parole del consulente SEI, l’ormai ex Sindaco di Melito, Gesualdo Costantino, da oltre cinque anni (e, cioè, da quando era vicepresidente della giunta Provinciale, carica peraltro ricoperta non per esservi stato eletto bensì per nomina politica territoriale) si è sempre espresso in maniera chiara contro l’insediamento della Centrale a carbone. La circostanza che tale presa di posizione non fosse stata riportata nel programma elettorale di Costantino del 2012 è dipesa – più probabilmente – da meri fattori di equilibri politici interni alla coalizione che lo ha sostenuto, in cui erano presenti candidati che in più occasioni si erano invece espressi favorevolmente alla Centrale o avevano, comunque, manifestato segnali di apertura. Analogamente, un altro Sindaco di un’amministrazione recentemente sciolta per infiltrazioni mafiose si era sempre espresso contro il Progetto della SEI e tuttora continua a farlo con grande veemenza. Pertanto, l’unica riflessione che accomuna il nostro pensiero con alcuni passaggi di D’Aquaro è quella secondo cui se la ‘ndrangheta fosse effettivamente favorevole all’insediamento della Centrale, è dimostrato che non riesce a controllare neanche i propri eminenti presunti associati, né altri soggetti che in gran numero si battono nel quotidiano contro tale insediamento. E siccome noi del Co.Re.Svi.T. siamo fermamente convinti che il potere intimidatorio della criminalità organizzata calabrese sia tale da non consentire il mantenimento di prese di posizione in contrasto con i propri interessi, viene spontaneo pensare – e ancora una volta ribadire – che LA ‘NDRANGHETA È ED È SEMPRE STATA CONTRO LA CENTRALE. Del resto, un insediamento produttivo come quello di Saline Joniche rappresenterebbe per la ‘ndrangheta un grave pericolo per la sua stessa sopravvivenza in ragione del benessere che potrà distribuire sul territorio con conseguente e scontata riduzione dell’esercito di manovali che, in una situazione degradata come quella attuale, non intravvede altra alternativa che non quella di ingrossare le fila dei criminali assoggettandosi al potere mafioso poco, per libera scelta, ma molto per esservi costretti dalla disperazione economica in cui versa un intero territorio ormai agonizzante e senza futuro .Altra cosa è l’interesse che la criminalità organizzata può nutrire su questa ed altre iniziativeimprenditoriali, ma su  questo punto noi del Co.Re.Svi.T. terremo gli occhi bene aperti e non esiteremo a denunciare – come sempre abbiamo fatto – eventuali tentativi di infiltrazione così come oggi denunciamo con forza il maldestro tentativo di strumentalizzare le Istituzioni e l’Autorità Giudiziaria con il solo scopo di confondere e disorientare il cittadino". Co.Re.Svi.T., il Presidente Avv. Giancarlo Liberati.

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Legambiente Calabria: Ponte sullo Stretto, cala il sipario su un’opera folle. “Ora si punti sui trasporti locali e sul biglietto integrato bus-aliscafi”

Ultime 24 ore prima del crollo definitivo del mito del Ponte sullo Stretto. Sulla megaopera voluta dal governo Berlusconi, calerà il sipario oggi, termine ultimo per la stipula dell’atto aggiuntivo al contratto vigente senza il quale gli accordi stipulati perderanno ogni efficacia giuridica. A meno di un ennesimo clamoroso colpo di scena – un eventuale stipula dell’atto aggiuntivo chiesto dal governo al contraente generale Eurolink e alla concessionaria Stretto di Messina,

che concederebbe ulteriori due anni per la ricerca dei finanziamenti cancellando però la clausola penale di 500 milioni – si chiuderà finalmente una vicenda grottesca, e si procederà alla messa in liquidazione della Stretto di Messina, le cui fantasiose progettazioni sono costate agli italiani più di 300 milioni. “Il totale fallimento del progetto Ponte – dichiara Francesco Falcone, presidente di Legambiente Calabria – dimostra definitivamente la bontà delle ragioni degli ambientalisti. Un’opera dal costo spropositato, che non avrebbe garantito alcun miglioramento del sistema dei trasporti a fronte di un colossale spreco di risorse, senza considerare l’elevatissimo rischio tecnico nel realizzare un’infrastruttura azzardata (non sono mai stati sciolti i dubbi già rilevati dalla commissione Via) in un area sismica. Ma quel che più conta è che sarà così salvaguardato il valore naturalistico e paesaggistico di una delle aree più belle del nostro Paese”. “Messa in soffitta l’insana idea del Ponte sullo Stretto – dichiara Giuseppe Toscano, direttore di Legambiente Calabria – occorre adesso rilanciare il trasporto pubblico locale. La vita dei pendolari tra le due sponde dello Stretto è resa impossibile dalle carenze del trasporto marittimo veloce. Una gestione paradossale che, puntando sulla strategia delle grandi opere, ha abbandonato al proprio destino i collegamenti locali: per mancanza di fondi si potrebbe addirittura arrivare alla interruzione del servizio aliscafi, già carente, attualmente affidato al “Consorzio Metromare” ma in scadenza il prossimo giugno. Torna attuale la proposta lanciata da Legambiente: un’autostrada del mare sullo Stretto con biglietto integrato bus-aliscafo. Un’idea realizzabile con il contributo delle due Regioni coinvolte, a cui si chiede di rilanciare i collegamenti sullo Stretto anche con l’acquisto di due nuovi aliscafi”.

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Reggio di Calabria: presentato fondo per la concessione di finanziamenti agevolati e contributi in conto interessi per il raggiungimento di migliori equilibri economico finanziari a favore delle imprese dei settori commercio turismo e servizi

La Provincia di Reggio Calabria con Assicomfidi Confcommercio al fine di dare una concreta risposta all’emergenza credito di cui sono vittima le piccole e medie imprese ha attivato un nuovo fondo di garanzia frutto di uno studio approfondito su quelli che sono i reali fabbisogni del territorio. Con l’intervento provinciale sarà possibile erogare non solo finanziamenti agevolati ma anche far beneficiare le imprese di un contributo a fondo perduto che consentirà l’erogazione di prestiti con un tasso finale fino all’1%.

Il contributo a fondo perduto cui potranno accedere tutte le piccole e medie imprese sarà tanto più elevato quanto più saranno raggiunti determinati requisiti. Tra i principali indicatori : l’anzianità dell’impresa, l’utile d’esercizio dichiarato e la regolarità contributiva. Il progetto è frutto di una sinergia tra Provincia , Confidi consulenti e banche, tra gli obiettivi avviare anche dei percorsi formativi sul merito creditizio attraverso corsi gratuiti a favore degli imprenditori al fine di indicare loro le migliori strategie da attuare per migliorare il loro rapporto con le banche. Investimenti ammissibili. Sarà possibile ottenere finanziamenti agevolati per: ristrutturazione dei locali e/o rifacimento delle facciate e/o delle vetrine dell’esercizio commerciale, purché rispondenti a criteri dettati in un quadro complessivo di azioni di riqualificazione e recupero urbano; interventi mirati all’adeguamento delle proprie strutture ai sensi della L. 626/94; acquisto di impianti per la produzione e vendita di energia elettrica mediante conversione fotovoltaica dell’energia solare; prevenzione del fenomeno del racket e dell’usura ex art. 15 L. 108/96; dotare l’impresa di strumenti informatici e telematici di sicurezza e di video sorveglianza collegati con le sale operative delle forze dell’ordine; investimenti effettuati da imprese a prevalente partecipazione femminile; investimenti finalizzati alla crescita e allo sviluppo dell’azienda; ristrutturazione del debito (fornitori-banche); rinnovo scorte di magazzino. L’importo massimo del finanziamenti concedibile è di € 100.000,00 (centomila/00). Fondo è costituito attraverso il contributo della Provincia è di 150.000,00 euro. Alla conferenza stampa di presentazione hanno partecipato l’Assessore provinciale alle attività produttive, Domenico Giannetta, la Dirigente Attività Produttive,  Maria Teresa Scolaro, il Direttore Confcommercio R.C.,Marisa La Nucara, il Presidente provinciale Assicomfidi, Francesco De Carlo, e il Direttore provinciale Assicomfidi, Giuseppe Calabrò. “La nostra Associazione – ha dichiarato Lanucara – si vuole sentire responsabile e attrice di nuovi processi di crescita per le piccole e medie imprese. Da mesi lavoriamo costantemente per rafforzare i servizi sul credito esistenti e crearne di nuovi. Questo è una dei tanti passi che stiamo compiendo per una maggiore tutela delle aziende. Chiediamo a tutte le istituzione concreti interventi a favore di un migliore accesso al credito . Strumenti che il nostro confidi come dimostrato da anni è in grado di gestire con efficienza e puntualità”. “Il nostro consorzio di garanzia fidi- ha invece affermato De Carlo- è uno strumento eccezionale per favorire l’accesso al credito agevolato attraverso un approccio consulenziale a favore dell’impresa, ma non possiamo più accettare un sistema bancario che ha aumentato in un anno del 200% il costo del denaro, ne le distrazioni dei principali enti che poco o nulla fanno per favorire un credito equo, agevolato e onesto in funzione della crisi che stiamo vivendo. Chiediamo a tutti gli enti maggiori e più concreti sforzi perché solo con la finanzia di impresa gestita dai confidi che conoscono il territorio e sono espressione di esso è possibile un reale cambiamento. L’incontro di oggi serve anche per far ricordare alle imprese che non sono sole, che esistono soggetti istituzionali capaci di fornire servizi e trasparenza, con logiche che vanno oltre il profitto privilegiando la crescita del territorio.Agli Enti ricordiamo le nostra capacità di gestione dei fondi di garanzia fino ad oggi ottenuti, sollecitando un maggiore investimento su tali strumenti, risorse fino ad oggi purtroppo esigue, che dovrebbero esserci affidate in quantità adeguata ai fabbisogni del terziario ed alle nostre capacità gestionali ed operative. Aspettiamo in massa le imprese pronti ad accoglierle presso la nostra associazione per lo sviluppo di pratiche di finanziamento agevolato”.

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Reggio di Calabria: venerdì 1 conferenza stampa di presentazione della convenzione tra la Provincia di Reggio Calabria e AssiComfidi-Confcommercio relativa ad un nuovo fondo di garanzia

Venerdì 1 marzo si svolgerà, alle ore 12.00, presso la sede di Confcommercio di Via Castello n° 4, la conferenza stampa di presentazione della convenzione istituita tra la Provincia di Reggio Calabria e AssiComfidi-Confcommercio relativa ad un nuovo fondo di garanzia costituto per far fronte all'emergenza credito di cui sono vittima le piccole e medie imprese. Con l’intervento provinciale sarà possibile erogare non solo finanziamenti agevolati, ma anche far beneficiare le imprese di un contributo a fondo perduto che consentirà l’erogazione di prestiti con un tasso finale fino all’1%.

Alla conferenza stampa di presentazione interverranno Domenico Giannetta, Assessore prov.le attività produttive, Maria Teresa Scolaro, dirigente prov.le attività produttive, Marisa Lanucara, Direttore f.f. Confcommercio R.C., Francesco De Carlo, Presidente prov.le Assicomfidi, Giuseppe Calabrò, Direttore Assicomfidi R.C. Ufficio Stampa Confcommercio Reggio Calabria.

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Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte: la valorizzazione del patrimonio ambientale passa dalla sua protezione, dal costante presidio del territorio, da una vigilanza attenta e capillare che salvaguardi ogni piccolo segmento di natura

L’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte è da sempre impegnato nel duplice obiettivo: la tutela di un habitat naturale unico e la promozione delle ricchezze ambientali e paesaggistiche. In questa ottica, come più volte ha sottolineato il Direttore dell’Ente Parco, Architetto Tommaso Tedesco, si sta rivelando prezioso il lavoro svolto dal Coordinamento Territoriale per l’Ambiente del Corpo Forestale dello Stato, il cui personale è impegnato nell’opera di salvaguardia ambientale di ogni angolo del territorio aspromontano, attraverso il monitoraggio costante e scrupoloso che non lascia nulla al caso come dimostrato anche dall’ultima importante segnalazione del Cta del Corpo Forestale che nei giorni scorsi ha “sorpreso” e denunciato due persone per taglio abusivo e furto di legna all’interno del Parco.

Il taglio degli alberi di faggio rappresenta uno schiaffo alla comunità e al patrimonio del Parco dell’Aspromonte, le cui zone caratterizzate dalle abbondanti precipitazioni, facilitano la formazione di estese foreste. Il territorio naturale del Parco dell’Aspromonte presenta una morfologia assai frastagliata che, spostandosi dal litorale tirrenico a quello ionico della Calabria, dà luogo ad una grande varietà di specie vegetali grazie anche alle condizioni climatiche particolarmente favorevoli: è dunque necessario che prosegua senza sosta l’impegno contro la devastazione, l’impoverimento boschivo e il deturpamento di ogni angolo di questo paradiso, al fine di salvaguardare  una delle maggiori ricchezze della nostra terra. “Sin dal mio insediamento – ha dichiarato in una nota il Commissario Straordinario, dott. Antonio Alvaro – ho instaurato un ottimo rapporto con il Corpo Forestale dello Stato, basato sull’interlocuzione e sul confronto, perché ritengo sia indispensabile agire in maniera coordinata. I risultati ottenuti fino ad oggi, in termini di difesa e salvaguardia del patrimonio naturale, sono incoraggianti ma purtroppo non ci rassicurano sull’indebolimento dei fenomeni criminali che sono sempre in agguato; per noi il costante presidio del Cta è fonte di garanzia per assicurare la legalità. Abbiamo in cantiere – ha spiegato ancora il dott. Antonio Alvaro – numerosi progetti di valorizzazione e promozione del territorio aspromontano, che stiamo portando avanti con la piena condivisione della Comunità del Parco e il sostegno dei comuni: per sfruttare al meglio ogni potenzialità di questo territorio però occorre partire dalla prevenzione e dalla salvaguardia, fondamento del successivo riscatto turistico. Abbiamo concluso da poco gli incontri preliminari utili a formare il primo Paniere dei prodotti del Parco, girando il territorio in lungo e largo e riscontrando entusiasmo di fronte alla nostra idea; a breve attiveremo definitivamente i Centri Visita che rappresenteranno la realtà del Parco, fornendo accoglienza ad ogni turista e ad ogni cittadino che vuole saperne di più del Parco e dell’Aspromonte. Il lavoro che stiamo portando avanti – ha concluso il Commissario Straordinario Antonio Alvaro – è orientato al pieno coinvolgimento di tutte le parti interessate, ma soprattutto all’ottenimento della valorizzazione del patrimonio ambientale e paesaggistico dell’Aspromonte: sono sicuro che la strada intrapresa sia quella giusta”. Ufficio Stampa Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte.

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Riferimenti: la masseria della Sacra Corona Unita affidata a una società confiscata alla ‘ndrangheta con direzione firmata dal vip Vissani

Riceviamo e pubblichiamo. La masseria della Sacra Corona Unita affidata ad una società confiscata alla ‘ndrangheta con direzione firmata Vissani. Il progetto naufraga, e i finanziamenti? Il Coordinamento Nazionale Antimafia “Riferimenti” denunciava ieri con proprio comunicato (http://www.ilreggino.news/index.php?option=com_content&view=article&id=6033:riferimenti-qquali-le-azioni-quali-le-garanzie-quali-i-criteri-di-scelta-e-come-vengono-finanziati-e-dove-finiscono-i-finanziamenti-i-beni-confiscatiq&catid=6:attualita&Itemid=21) l'assurda situazione della Masseria dell'Alta Murgia, bene confiscato alla Sacra Corona Unita.

Il bene, come già denunciato, è stato affidato alla “Virgiglio Project” sotto la direzione del noto chef e vip Vissani. Quello che si è omesso nel comunicato di ieri e che si rileva oggi è che la “Virgiglio Project” è a sua volta un bene confiscato, guarda caso, alla 'ndrangheta calabrese. “Virgiglio”, infatti, è conosciuto per essere l'uomo d'affari della cosca “Molè” di Gioia Tauro. Pertanto, si integra il comunicato diffuso ieri (http://www.ilreggino.news/index.php?option=com_content&view=article&id=6033:riferimenti-qquali-le-azioni-quali-le-garanzie-quali-i-criteri-di-scelta-e-come-vengono-finanziati-e-dove-finiscono-i-finanziamenti-i-beni-confiscatiq&catid=6:attualita&Itemid=21) con la dovuta e singolare precisazione di cui sopra.

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Riferimenti: “Quali le azioni, quali le garanzie, quali i criteri di scelta e come vengono finanziati (e dove finiscono i finanziamenti) i beni confiscati?”

Riceviamo e pubblichiamo. Il Coordinamento “Riferimenti” torna sulla corretta gestione ed utilizzazione dei beni confiscati sottoponendo alla stampa e alla pubblica opinione l'agghiacciante situazione in cui si sono trovati gli ignari dipendenti, i fornitori e i clienti dell'Antica Masseria dell'Alta Murgia (bene confiscato alla Sacra Corona Unita ed affidato alla direzione di Gianfranco Vissani, cuoco vip, con società di gestione la Virgiglio Project srl).

Gli interessati si sono rivolti per chiedere aiuto al Coordinamento Nazionale Antimafia “Riferimenti” che ne ha raccolto la denuncia rendendola, così, pubblica. Ecco cos’hanno scritto nella loro lettera indirizzata a “Riferimenti”. “Nell'ormai remoto 11 giugno 2011 ebbe inizio la gestione dell'Antica Masseria con un progetto ambizioso (soprattutto all'insegna della legalità) di Gianfranco Vissani. Quel giorno, infatti, con tanto di conferenza stampa ed in pompa magna venne presentata la nuova gestione del bene confiscato alla mafia. I tanti dipendenti furono rassicurati sulla certezza del lavoro che si sarebbe certamente prolungato per almeno un decennio (alcuni di loro si sono imbarcati in mutui e finanziamenti per acquisto di beni). I fornitori certi delle garanzie fornite anche dallo Stato, si sono esposti lavorando a credito, sicuri della bontà del progetto e tranquilli di non perdere alcun anticipo. Il progetto Vissani, basato sull'eccellenza gastronomica, sul rispetto dell'ambiente, sulla scuola di cucina, oltre che sulla banchettistica e sulla legalità è presto naufragato, ma è costato davvero un fiume di soldi. Ciononostante, dal mese di gennaio 2012 tutti i dipendenti, regolarmente assunti a tempo indeterminato, non sono stati più pagati ed a marzo 2012 hanno ricevuto lettera di licenziamento collettivo. I dipendenti (tra cui chef e pasticceri, notoriamente ben pagati) si sono trovati in tragiche situazioni debitorie. L'Agri Food Farm di Cannito Francesco che ha denunciato al  Coordinamento nazionale antimafia Riferimenti è una delle tante ditte creditrici. La stessa  sostiene di essere stata indotta a potenziare il personale e ad acquistare nuovi macchinari agricoli per soddisfare le prestigiose richieste di Vissani fatte, però, in nome e per conto della Virgiglio Project Srl. LA sede legale della Virgiglio pare sia a Monte Porzio Catone (RM), mentre l'amministratore  si trova a Reggio Calabria. Dunque, ogni atto d’ingiunzione, esecutivo od anche lettere di diffida e messa in mora da quanto  denunciato sembra vengono recapitate in una scatola vuota come la sede di Monte Porzio Catone”. Il Coordinamento Nazionale Antimafia “Riferimenti”, nel fare propria l'istanza dei lavoratori dell'Agricoltura Food Farm, chiede ad alta voce quali azioni siano previste in situazioni del genere per tutelare la credibilità nonché l'autorevolezza dello Stato di diritto, quali garanzie di affidabilità siano chieste nella consegna dei beni confiscati e, soprattutto, quali siano i criteri di scelta. Grandi nomi come lo spettacolare vip televisivo Vissani, maxi progetti come quello della masseria delle Murge, pubblicizzati in tutto il loro sfarzo, quale pubblica utilità apportano se poi bisogna assistere ad un simile sfacelo e, soprattutto, come vengono finanziati e dove vanno a finire i finanziamenti se, poi, il personale impiegato si ritrova in mezzo ad una strada?

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Reggio di Calabria: Legambiente, “Depurazione, torna attuale la denuncia di Goletta. Si vigili sui comuni inadempienti”

Un inverno allarmante per le coste di Lazzaro, alle prese con il caos depuratori e le preoccupazioni per il conseguente inquinamento marino. Una “emergenza” che perdura quantomeno dalla scorsa estate,

quando a sollevare la questione furono i rilievi della vituperata Goletta Verde di Legambiente: “I valori batteriologici sono risultati talmente alti da risultare non classificabili”. Un’analisi che scatenò le reazioni scomposte dell’Amministrazione comunale di Motta San Giovanni, oltre che della triste schiera di difensori d’ufficio dell’immagine sacra della Calabria e di quella ancor più sacra della Regione Calabria targata Scopelliti. A bocce ferme, e a turisti ben lontani, Legambiente Calabria torna sulla questione depurazione. Che i dati di Goletta fossero corretti, e non scientificamente contestabili come andava dicendo il sindaco mottese Paolo Laganà, era sotto gli occhi di tutti. Un fatto non più contestabile dopo che, su ordine della procura, nelle scorse settimane sono stati posti i sigilli ai tre impianti in località Oliveto, San Vincenzo e Castelli, praticamente in stato d’abbandono. Nonostante dall’Amministrazione sia giunto l’annuncio di un ritorno alla “normalità”, da più parti si denuncia il permanere di tutte le criticità rilevate e di quella che il Comitato spontaneo “Torrente Oliveto” definisce una grave situazione igienico-sanitaria. In attesa del completamento del nuovo depuratore – va ricordato che nel corso della polemica con Goletta, il sindaco Laganà s’è impegnato a risolvere la questione depurazione entro la prossima stagione balneare proprio puntando sul costruendo impianto – Motta San Giovanni figura tra i circa 90 comuni calabresi che non trattano le acque reflue prima dello scarico in mare, dopo aver beneficiato di cospicui finanziamenti negli ultimi anni. «Come è chiaro a tutti, la questione depurazione nella nostra regione – sostiene Francesco Falcone, presidente di Legambiente Calabria – ha una portata molto ampia. Un quadro sintetico dello stato di salute del mare calabrese lo ha fornito appunto il lavoro di Goletta Verde. Al di là delle polemiche della scorsa estate, le istituzioni competenti, e in primo luogo la Regione Calabria, devono mettere in campo tutti gli strumenti necessari per avere un sistema depurativo completo ed efficiente, vigilando sui comuni ad oggi inadempienti rispetto alla legislazione sul trattamento delle acque reflue, in particolare per quelle amministrazioni pur beneficiarie di finanziamenti ad hoc». «Proprio oggi l’assessore all’Ambiente Francesco Pugliano – afferma Giuseppe Toscano, direttore di Legambiente Calabria – ha incontrato a Catanzaro un gruppo di sindaci beneficiari di finanziamenti relativi a interventi sul sistema di depurazione regionale. Un incontro nel quale sono state esposte solo generiche e affermazioni di principio, che non sono riuscite a fugare i mille dubbi degli amministratori in merito alle modalità degli interventi. Un incontro il cui tenore cozza con l’ennesima “visionaria” e “apocalittica” relazione sulle problematiche relative all’inquinamento delle acque, quella della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti. Nonostante non si tratti della “solita organizzazione politicizzata”, la Commissione è giunta a conclusioni del tutto simili a quelle di Goletta Verde: “Numerosi sono gli scarichi non censiti da parte dei comuni e delle province, mentre liquami di origine organica e industriale continuano ad essere riversati nei fiumi e a confluire nel mare: ne sono prova i risultati delle analisi effettuate alle foce dei fiumi, con valori parecchie decine di misure al di sopra della soglia di tollerabilità umana”». *Ufficio Stampa.

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AssoPanificatori-Confesercenti: raggiunto l’accordo. Rinnovato il contratto nazionale di lavoro per i panificatori

di Antonino Marcianò*. Accordo raggiunto per le 25mila imprese e 75mila lavoratori. Soddisfazione per il lavoro svolto è stata espressa dal Presidente e Direttore, di Assopanificatori-Fiesa-Confesercenti Antonio Tavilla e Rosario Antipasqua. Nella tarda serata di ieri le delegazioni di Assopanificatori-Fiesa-Confesercenti e Federpanificatori-Fippa hanno firmato, con FLAI-CGIL, FAI- CISL e UILA-UIL, il rinnovo del contratto nazionale di lavoro del settore della panificazione che riguarda 25 mila imprese e circa 75 mila addetti.

A conclusione di una lunga trattativa, prolungatasi per 13 mesi, vengono accolte molte delle istanze avanzate dalla parte datoriale finalizzate al riconoscimento delle particolari condizioni di mercato, sia in relazione alla dinamica dei consumi che della disciplina del lavoro. Il contratto inoltre ribadisce che occorre prevedere nuovi modelli di professionalità e di organizzazione del lavoro. Il nuovo contratto sarà in vigore sino al 31/12/2014. Il CCNL promuove la bilateralità e obbliga tutte le imprese che applicano il contratto  a garantire ai propri dipendenti il trattamento previsto da Ebipan e Fonsap, i due innovativi strumenti della bilateralità a sostegno dell’assistenza sanitaria, per i dipendenti delle imprese di panificazione, e della formazione e aggiornamento professionale. Una conquista per il settore ed i suoi addetti Il contratto valorizza il secondo livello di contrattazione territoriale e rafforza lo strumento dell’apprendistato, riconfermando le intese sindacali nel quadro della normativa vigente (Dlgs 167/2011 come modificato dalla legge 92/2012) e riconosce ai lavoratori migranti il diritto a cumulare le ferie previste contrattualmente con i permessi retribuiti. Sugli aumenti retributivi per i panifici artigiani per la qualifica A2 dall’1/2/2013 scatterà un primo incremento, mentre dall’1/1/2014 è previsto un secondo incremento. Tali aumenti potranno essere assorbiti nel caso da eventuali anticipazioni già riconosciute. Ai lavoratori viene riconosciuta una “una tantum” frazionata in tre tranche, da erogare entro novembre 2013. “E’ un rinnovo contrattuale equilibrato – sostiene il presidente di AssoPanificatori-Confesercenti – che tiene conto delle diverse esigenze delle parti contrattuali e guarda al futuro del settore mettendo a disposizione da una parte importanti elementi di flessibilità condivisi sia in relazione alle diverse realtà territoriali che in ragione delle caratteristiche aziendali e dall’altra importanti riconoscimenti economico-normativi per i lavoratori. Sul fronte dei riconoscimenti economici, le aziende si sono caricate di un giusto riconoscimento in busta paga per i propri dipendenti, nonostante una forte caduta dei consumi che ha penalizzato il settore con un meno 10,5% nell’ultimo quinquennio, perdita che secondo stime proseguirà ancora nel 2013 con un ulteriore meno 1,3%. Per le nostre imprese – hanno concluso – si tratta di un investimento sulle professionalità e sulle risorse umane che in questi anni abbiamo formato.” Per ogni ulteriore informazione gli uffici Confesercenti sono a disposizione. *Ufficio Stampa.

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Il prof. Lozzi, Presidente nazionale dell’Associazione CONSCOM, ha consegnato al prof. Zygmunt Bauman la tessera di Membro Onorario

di Pino Rotta*. In una cerimonia tenutasi il 12 febbraio scorso il Prof. Maurizio Lozzi, in qualità di Presidente dell’Associazione CONSCOM, ha incontrato a Roma il prof. Zygmunt Bauman, grande personaggio riconosciuto oggi come uno dei più apprezzati, influenti e noti sociologi del mondo contemporaneo al quale si deve la folgorante e luminosa definizione di "modernità liquida" di cui è tra i più acuti teorizzatori. Professore emerito di Sociologia presso le Università degli Studi di Leeds e di Varsavia, Bauman ha delineato nel suo pensiero categorie indispensabili per capire il mondo in cui viviamo.

Alle sue brillanti e lucide teorie continuano a fare riferimento tutti gli scienziati sociali del mondo spinti dalle loro ricerche e studi a capire, senza sbagliare mosse, la "società liquida" in cui viviamo. Al Prof. Zygmunt Bauman che si è detto"honorated" di ricevere la membership onoraria di CONSCOM, tutta l’Associazione esprime un autentico ringraziamento, gratitudine ed infinita stima.   *Coordinatore regionale per la Calabria di CONSCOM.  

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Gioia Tauro (RC): Movimento “Io sono Fabrizio”, sabato 23 fiaccolata “Per non dimenticare…”

Carissimo/a, noi tutti del movimento “Io sono Fabrizio”, abbiamo organizzato per il 23 p.v., alle ore 18:30, una fiaccolata nell'anniversario della scomparsa del nostro affettuoso e indimenticato amico Fabrizio Pioli. Desidereremmo la Sua presenza affinchè col cuore, tutti insieme, uniti, possiamo dare il nostro personale contributo per non dimenticare questa grande mancanza e perchè, nel modo più assoluto, non resti nell'indifferenza collettiva! Sicuri della Sua presenza, cordialmente. Movimento “Io sono Fabrizio”.

Lo svolgimento della fiaccolata sarà così articolato: partenza fissata da casa di Fabrizio sita in Via Nazionale 18; da qui ci dirigeremo verso Piazza Matteotti e, poi, percorreremo Via Roma, Via Sarino Pugliese, Viale Italia salvo poi raggiungere nuovamente il punto di partenza a casa di Fabrizio dove avrà termine la fiaccolata.

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“Riferimenti”: settimana bianca contro le mafie a Folgaria (TN)

Lo sci come strumento di legalità è la scommessa che L’Azienda per il turismo di Folgaria e il Coordinamento nazionale antimafia "Riferimenti" portano sulle piste di Folgaria dove  dal 25 febbario al 3 marzo 2013 gli studenti di varie regioni italiane scieranno contro la mafia, partecipando  alla seconda edizione della settimana bianca della Gerbera Gialla. L’iniziativa denominata “L’Antimafia Sugli Sci”, si svolgerà con la supervisione tecnica di FolgariaSki ed ha come obiettivo quello di coniugare sport, sensibilizzazione e formazione come già avviene sul Garda per la Vela e a Scampia per il judo dove la palestra del campione olimpico Maddaloni ha adottato la Gerbera Gialla fiore simbolo dell’antimafia.

La Settimana impegnerà i partecipanti durante la mattina sugli sci e la sera in specifici seminari e laboratori sul tema della lotta alle mafie. Il programma prevede una serie di attività di straordinario interesse, con la partecipazione di personalità, a vario titolo protagonisti dello scenario antimafia. Si spazierà dai principi fondamentali della Costituzione (lunedì 26)  con l’avvocato Maria Rosaria Salzano alle battaglie antiracket con Tano Grasso e la testimone di giustizia Silvana Fucito (giovedì 28 febbraio), per poi parlare il 2 marzo di mafia al nord con i magistrati Giuseppe Lombardo della DDA di Reggio Calabria e Giuseppe Gennari gip del Tribunale di Milano, impegnato in numerose inchieste sulla presenza della ndrangheta in Lombardia. Mercoledì 27 sarà la volta di Angela Napoli e Paolo De Chiara, giornalista e autore del “Il coraggio di dire no”, libro-documento che racconta la storia di Lea Garofalo. Nel corso della settimana verrà  proiettata la video-intervista di Salvatore Borsellino sulla trattativa stato-mafia con la partecipazione della giornalista di Repubblica Alessandra Zinniti e il film “Le mani sulla città” di Francesco Rosi, con il commento di Ulisse Salvatore di Palma, autore del libro “Vittima di mafia”.Gli incontri saranno coordinati da Adriana Musella, presidente del Coordinamento nazionale antimafia Riferimenti da lei fondato insieme al giudica Antonino Caponnetto,padre del primo pool antimafia. La Musella è figlia di Gennaro Musella, imprenditore salernitano,fatto saltare in aria a Reggio Calabria dalla ndrangheta calabrese nel 1982. La settimana Antimafia, vuole con forza ribadire il significato civico e civile delle attività collettive, dello sport e dello sforzo concreto per preservare la memoria e costruire un nuova società, più giusta, in cui l’illegalità e le mafie non trovino spazio. Gli studenti partecipanti provengono da scuole di tutta Italia. Tra queste il liceo “Fermi” di Cosenza, l’Istituto “Piria” di Rosarno, l’ “Elia” di Castellammare di Stabia, il liceo “da Procida” e il “Santa Caterina Da Siena” di Salerno, il “Carnacina” di Bardolino, la Consulta Provinciale degli Studenti di Verona, il “Manzoni” di Mantova, il “Keines” di Bologna, l’istituto “Bordorico” di Padova. La settimana si aprirà il 26 febbraio con una fiaccolata degli studenti partecipanti che attraverserà il centro storico di Folgaria. Ciascuno stringerà tra le mani una gerbera gialla. Per informazioni: FolgarìaSki/Coordinamento Nazionale Antimafia Riferimenti 0965312841; Località Fondo Grande – 38064 Folgaria (TN); Tel. 0464 720538; Fax 0464 723018; E-mail: : press@folgariaski.com; Sito web: www.folgariaski.com; Ufficio Stampa: 3479812813.

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Reggio di Calabria: Confcommercio, lunedì la presentazione del progetto “Botteghe di mestiere”

Lunedì 18 febbraio, alle ore 10.00, si svolgerà presso la sede della Confcommercio, in via Castello n. 4, la conferenza stampa di presentazione del progetto "Botteghe di mestiere". L'iniziativa si inserisce nel programma AMVA, apprendistato e mestieri a vocazione artigianale, ed è promosso dal ministero del Lavoro- Direzione generale per le politiche attive e passive del lavoro- e attuato da Italia lavoro con il contributo dei PON del fondo sociale europeo 2007-2013 "Azioni di sistema" e "Governance e azioni di sistema".

Grazie alla collaborazione di Confcommercio Reggio Calabria dieci parrucchieri reggini, di cui molti aderenti al GAR (Gruppo Acconciatori Reggini), sono riusciti ad aggiudicarsi la vincita del bando e quindi i dieci vincitori potranno effettuare l'inserimento lavorativo di aspiranti acconciatori che effettueranno presso queste aziende un tirocinio formativo della durata di sei mesi. Ufficio Stampa Confcommercio Reggio Calabria.

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L’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte alla B.I.T. di Milano

L'Ente Parco Nazionale dell'Aspromonte è alla Bit di Milano con Federparchi Calabria. Nei primi due giorni una grande affluenza di operatori del settore ha consentito di parlare del territorio, di comunicare cosa il Parco offre. La presenza del Commissario straordinario e del Presidente della Comunità del Parco nello stand è segno del fatto che gli amministratori credono nell'esigenza di comunicare e di aprirsi verso l'esterno. “È ora che l'Ente Parco metta in atto una strategia di comunicazione integrata e forte, è ora che l'Aspromonte venga conosciuto per la sua incredibile bellezza, è ora che l'Ente metta in campo la sua esperienza acquisita negli ultimi anni per sostenere il territorio e la sua gente”

commenta il Commissario Alvaro, che attraverso una serie continui di incontri e di tavole rotonde con esperti del settore turistico, operatori, giornalisti programma sul campo le azioni da portare avanti nei prossimi anni. “Gli Enti Locali del Parco credono fortemente nella capacità di concretizzare azioni forti e mirate da parte dell'Ente in questo momento – ha dichiarato il Presidente della Comunità del Parco Zampogna – e per questo stiamo offrendo tutto il sostegno al Commissario perché siamo certi che sia necessario che si lavori in sinergia per realizzare gli obiettivi comuni”. E nell'ottica di fare sistema i tre parchi nazionali della Calabria collaborano per attuare strategie condivise e presentarsi con maggiore forza ad un pubblico non solo nazionale ma anche internazionale. “È nostra intenzione fare una seria programmazione di medio e lungo periodo non tralasciando delle azioni che possano dare immediata risposta al territorio – ha proseguito il Commissario straordinario Antonio Alvaro -. Tuttavia in armonia con gli enti locali dalla Provincia, alla Regione, alle Comunità montane, ai Comuni del Parco e non dimenticando le altre aree protette della Calabria, è necessario cominciare un percorso nuovo in cui si guardi al futuro in modo che la conservazione della natura e il nostro territorio incontaminato diventino il volano per fare un salto di qualità che possa dare un ritorno economico alla nostra gente. Proprio ieri il Ministro Gnudi ha presentato il Piano strategico per lo sviluppo del turismo in Italia 2020 e gli Enti a vocazione turistica devono essere in grado di allinearsi, di attuare strategie proprie che non entrino in contrasto con la programmazione nazionale. Il 2015 sarà un anno fondamentale per l'Italia e dobbiamo essere in grado di sfruttare le opportunità che Expo potrà offrire ed è per questo che lavoreremo nel prossimo futuro per presentarci a questo evento in modo forte e caratterizzante”. Scommettere sul territorio Aspromontano dalle mille potenzialità attraverso la comunicazione è il messaggio che l'Ente lancia dalla fiera di Milano, che ancora per i prossimi due giorni sarà aperta al pubblico di operatori e di viaggiatori. (Nella foto, da sinistra, Giuseppe Zampogna (Presidente della Comunità del Parco), Antonio Alvaro (Commissario Straordinario Ente Parco Nazionale dell'Aspromonte), Sonia Ferrari (Presidente Parco Sila), Domenico Pappaterra (Presidente Parco Pollino) e Antonio Micari. 

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Gioia Tauro (RC): rigassificatore, Legambiente “Il decreto Sviluppo è un’inaccettabile scorciatoia. Fondamentale dare risposta ai dubbi sulla sismicità dell’area e sugli altri rilievi espressi dal Consiglio superiore dei lavori pubblici”

“È inaccettabile la scorciatoia imboccata dal Governo uscente – dichiara Nuccio Barillà, della segreteria nazionale di Legambiente – con il decreto Sviluppo per semplificare la realizzazione dei terminal di rigassificazione in aree demaniali o portuali. Non possono esistere scuse neanche per opere definite strategiche per ragioni di sicurezza e diversificazione degli approvvigionamenti: in nessun caso si devono bypassare le procedure ordinarie quando si tratta di rischi per la salute dei cittadini.

E la soluzione pensata da Passera, se anche non fosse finalizzata espressamente come sembrerebbe al rigassificatore di Gioia Tauro, va comunque purtroppo proprio in questa direzione”. Così l’associazione del Cigno Verde prende posizione rispetto alla modifica normativa apportata con il decreto Sviluppo, convertito in legge il 7 agosto 2012, secondo cui l’autorizzazione alla costruzione di terminali di rigassificazione di gas naturale liquefatto in area demaniale o portuale viene equiparata al rilascio della concessione demaniale, oltre a prevedere il silenzio-assenso alla costruzione degli impianti in caso di mancata risposta da parte del Consiglio superiore dei lavori pubblici, fatte salve le prescrizioni tecniche che possono essere disposte anche successivamente fino al rilascio della concessione. “A proposito del progetto del rigassificatore di Gioia Tauro – dichiara ancora Nuccio Barillà – il Consiglio superiore dei lavori pubblici ha avanzato osservazioni puntuali in merito alla sismicità dell’area oggetto della sua realizzazione e sulle conseguenze sulla sicurezza che un evento sismico potrebbe causare al terminal in esercizio. Su questo è fondamentale fugare ogni dubbio, partendo dai rilievi puntuali esplicitati nel parere del 22 giugno 2012 da parte del Consiglio stesso, per capire la fattibilità dell'opera rispetto alla sismicità del territorio”. “Va inoltre approfondito e esaminato con rigore – afferma Francesco Falcone, presidente di Legambiente Calabria – il tema dei costi-benefici per il territorio relativi all’impianto di  Gioia Tauro, oltre che in termini economici  e delle ricadute occupazionali e sociali anche rispetto alla informazione dei cittadini e partecipazione democratica alle scelte. In particolare occorre fare chiarezza sulla realizzazione della piastra del freddo che sembrerebbe esclusa da ogni finanziamento”. Ufficio Stampa.

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Legambiente Calabria: più treni, stazioni e servizi per i pendolari. Anche la Calabria scende in piazza

Riprendiamo il treno e le stazioni. All’insegna di una parola d’ordine che unisce associazioni ambientaliste, comitati spontanei e aggregazioni politiche di tutta la penisola, anche la Calabria scenderà in piazza sabato prossimo 16 febbraio dalle 10 alle 13 per rivendicare un sistema di trasporti moderno, efficiente ed equo-sostenibile, che offra servizi di standard europeo. Insomma, si chiede a gran voce una rete a misura di pendolare. Ed è proprio nelle stazioni del Paese, sempre più emarginate dalla politica dell’alta velocità, che sarà inscenata la protesta.

In Calabria sono 22, da Reggio all’Area Grecanica, dalla Locride alla Piana, e poi ancora Lamezia, Vibo, Catanzaro, Crotone, Cosenza, lo Ionio e il Tirreno Cosentino. Una giornata di protesta contro i tagli delle corse e delle tratte, degli investimenti e delle risorse. “La giornata di sabato è un momento importante della battaglia per una mobilità sostenibile – dichiara Giuseppe Toscano, direttore di Legambiente Calabria – che vede gli ambientalisti in prima fila. La richiesta è di maggiori investimenti e servizi per i pendolari che costituiscono una parte preponderante della domanda di trasporto (2,6 milioni contro  i 300mila viaggiatori sulla lunga percorrenza). Si vuole così promuovere l’uso quotidiano del treno, da sempre mezzo di trasporto ecologico, per ridurre l’uso dell’automobile privata e con essa la congestione di strade e autostrade e l’effetto serra. In Calabria,  l’iniziativa assume un significato ancora più incisivo, vista la politica dei tagli, l’abbandono di fatto dei collegamenti di intere aree, la dismissione colpevole dello sterminato patrimonio delle stazioni”. L'iniziativa è promossa dal Ciufer (Comitato italiano utenti delle ferrovie regionali), un’associazione spontanea (di cui fanno parte decine di comitati di pendolari) e ha avuto l'adesione di Legambiente e Italia Nostra e del movimento Alba (Alleanza lavoro beni comuni, ambiente). La mobilitazione vedrà impegnati da protagonisti i circoli di Legambiente della Calabria, in particolare quelli di Reggio Calabria, Rossano, Crotone e Montalto Uffugo. Una mobilitazione a cui sono invitati a partecipare i cittadini, le istituzioni, l’associazionismo della Calabria, per sostenere una battaglia di civiltà, per dare forza alla protesta ma soprattutto alla proposta. L'appuntamento è per sabato alle 10 nelle seguenti stazioni: Reggio C. Centrale, Pellaro, Melito P. S., Palizzi, Bovalino, Locri, Marina di Gioiosa, Roccella I., Catanzaro Lido, Villa S. Giovanni, Palmi F. C., Gioia Tauro, Cittanova F. C., Vibo Pizzo, Lamezia Terme, Catanzaro F. C., Crotone, Rossano, Castiglione C., Cosenza, Montalto Uffugo, Paola. Tutte le info su: www.calabria.legambiente.it, www.classactionromanettuno.org/indexVN.asp e www.facebook.com/events/410446709031647/?notif_t=plan_user_joined

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Riferimenti: la Presidente Musella incontra gli studenti veneti

Inizia da oggi la visita in provincia di Verona del Presidente del Coordinamento Nazionale Antimafia "Riferimenti" Adriana Musella. Oggi, 13 febbraio alle ore 21, un suo intervento al Palazzo della Gran Guardia sul tema "Educare alla legalità, ancora una sfida possibile". Domani, 14 febbraio, la Musella incontrerà gli studenti del Liceo "Leonardo da Vinci" di Cerea. Venerdi 15 febbraio, invece, la Presidente sarà a Villafranca presso l'Istituto "Carlo Anti". Gli incontri sono inseriti nel progetto "Gerbera Gialla 2013" che il Coordinamento Nazionale Antimafia "Riferimenti" promuove tra le scuole italiane.

Il progetto tende a sensibilizzare i giovani sui temi della lotta alle mafie e all'illegalità diffusa, considerando il fenomeno della criminalità organizzata, un problema che investe l'intero territorio nazionale.

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Crotone: elezione del direttivo del comitato pari opportunità del Consiglio dell’Ordine degli avvocati

Lo scorso 11 febbraio 2013, presso il Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Crotone, il comitato pari opportunità ha provveduto all’elezione dei membri del direttivo. Dunque, all’unanimità, sono stati eletti: Giovanna Pignolo presidente, Candida Marrazzo vice presidente, Flaviana Leonardi segretario. Il comitato si occupa di migliorare la qualità dell’attività delle donne avvocato e di rendere questa professione sempre più accessibile ad esse; non solo, ma anche mettere in campo delle iniziative di sensibilizzazione verso queste tematiche.

Compongono il comitato pari opportunità anche: Teresa Battigaglia, Teresa Colosimo, Assunta Fico, Marcella Iannopoli, Mariangela Mesoraca, Pina Notarianni, Francesca Parise, Francesca Pesce, Antonio Prestinice, Caterina Trocino, Francesca Villirilli, Maria Vona. Tgl comunicazione.

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