Reggio di Calabria: Confcommercio, sottoscritto l’accordo provinciale sull’apprendistato professionalizzante. Previsto ruolo centrale dell’ente bilaterale

Si è svolto oggi, lunedì 24 giugno alle ore 10.30 presso i locali della sede reggina di Confcommercio, l’incontro per la sottoscrizione  e presentazione del Protocollo d’Intesa Provinciale in materia di Apprendistato Professionalizzante nei settori Commercio/Terziario che vede parti stipulanti Confcommercio, CGIL Filcams, CISL Fisascat, UIL Uiltucs, la Provincia di Reggio Calabria e l’Ordine Provinciale dei Consulenti del Lavoro.

 

Il Protocollo nasce dall’esigenza di definire un percorso chiaro e snello di attivazione/gestione del contratto di apprendistato che, pur configurandosi come contratto particolarmente appetibile per le Aziende dei settori Commercio,Turismo, Servizi per via le delle importanti agevolazioni economiche/contributive oltre che risorsa eccezionale per l’accesso dei giovani nel mondo del lavoro, soprattutto nel nostro territorio, non ha ancora espresso tutte le proprie potenzialità a causa di una normativa per molti versi incerta e lacunosa. La collaborazione tra tutte le componenti del tavolo, Parti Sociali sottoscrittrici del CCNL, Amministrazione Provinciale, Ordine dei Consulenti del Lavoro, all’esito di un’accurata analisi delle criticità esistenti e ad un approfondito studio della normativa vigente nei settori di interesse, ha portato alla redazione di questo importante documento che non è una semplice dichiarazione di intenti ma un vero e proprio Vademecum operativo che, da oggi in poi, consentirà ad aziende e consulenti l’utilizzo  del contratto di apprendistato nei settori commercio e turismo con sicurezza e certezza in ordine alla procedura di attivazione, alla gestione ed alla formazione con riferimento alla componente “professionalizzante”. Il tutto esattamente in linea anche con le imminenti iniziative legislative che saranno a breve varate dal Governo dirette alla sburocratizzazione e semplificazione dell’apprendistato soprattutto in ordine alla formazione di “base/trasversale” (pari ad un monte ore annuale di 40 ore), oggetto di disciplina regionale, che si prevede possa essere “neutralizzata” almeno fino al 2015. Il protocollo valorizza le competenze e le professionalità di tutte le componenti coinvolte e, in particolare, pone in rilievo il ruolo dell’EBTDS – Ente Bilaterale Provinciale Terziario costituito da Confcommercio, CGIL, CISL, UIL – al quale la legge ed il CCNL affidano specifiche prerogative nel campo della attivazione del contratto di apprendistato con riferimento, in particolare, al rilascio del visto di conformità ed alla fase formativa. Di fondamentale importanza, altresì, il contributo di carattere tecnico offerto dagli iscritti all’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Reggio Calabria chiamati a supportare le commissioni paritetiche di EBTDS e chiamati ad intervenire nella fase formativa, nonché il supporto all’iniziativa da parte della Provincia di Reggio Calabria – Assessorato Lavoro che, istituzionalmente, promuove la realizzazione di progetti, interventi ed iniziative per le politiche e il mercato del lavoro oltre ad avere specifiche competenze in materia di formazione professionale. Le aziende ed i professionisti che intendono attivare il contratto di apprendistato rivolgendosi come previsto dal CCNL ad EBTDS e seguendo la procedura concordata tra le parti, avranno finalmente modo di seguire un percorso standard e snello di attivazione e gestione del contratto e, in particolare: ricevere, gratuitamente, assistenza nella fase precedente all’assunzione con la segnalazione da parte della Commissione Paritetica di eventuali elementi ostativi alla valida costituzione del rapporto; ricevere, gratuitamente, assistenza nella fase successiva all’assunzione con la predisposizione da parte di EBTDS del Piano Formativo Individuale e con la verifica/validazione di conformità del PFI; ricevere, gratuitamente, assistenza e sostegno nella fase di erogazione della formazione “professionalizzante” (pari ad un monte ore annuale di 60 ore ca.)  che verrà gestita, in coerenza con gli indirizzi normativi nazionali e del CCNL, internamente all’azienda con un costante monitoraggio da parte di EBTDS. Fondamentale è che la corretta applicazione della procedura consentirà di dare reale applicazione alle previsioni del Ministero del Lavoro (interpello Min.Lav. 16/2012 del 14.06.2012), che chiama gli ispettori del lavoro a concentrare prioritariamente l’attenzione nei confronti di quei contratti di apprendistato e di quei PFI che non sono stati sottoposti alle valutazioni dell’Ente Bilaterale. Al fine di assicurare l’effettiva e reale operatività del Protocollo, le parti si incontreranno periodicamente per monitorare l’andamento del percorso intrapreso impegnandosi in ogni caso a rimodulare l’accordo in caso di interventi normativi che incidano sulla operatività dello stesso. Presenti all’incontro: Giovanni Arruzzolo – Assessore al Lavoro Provincia di Reggio Calabria; Francesco Cannizzaro – Consigliere Provincia di Reggio Calabria; Stefano Catalano – Dirigente Settore Lavoro Provincia di Reggio Calabria; Francesco Mazzei – Provincia di Reggio Calabria; Paolo Chirico – Presidente Ordine Provinciale Consulenti del Lavoro Reggio Calabria; Samantha Caridi – Segretario provinciale CGIL Filcams; Francesco Spanò – CISL Fisascat; Sabrina De Stefano – Segretario provinciale UIL Uiltucs; Giovanni Santoro – Presidente Confcommercio ed EBTDS Reggio Calabria; Mirella Amodeo – Confcommercio e Componente Direttivo EBTDS Reggio Calabria. Ufficio Stampa.

 

 

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La vita di Gennaro Musella diventa un fumetto, mercoledì la presentazione di “Una vita interrotta”

Diventa fumetto la storia  di Gennaro Musella, ingegnere salernitano ucciso a Reggio Calabria dalla ‘ndrangheta il 3 maggio 1982 all’età di 57 anni. La sua vita finì in brandelli sotto lo sguardo attonito della moglie che gli faceva teneramente un cenno di saluto dal balcone e s’infranse per sempre il suo sogno di trasformare la collina di Bagnara Calabra in “una nuova Positano”.

 

Le scuole della Costiera Amalfitana hanno voluto rendere omaggio al suo sogno raccontando, attraverso i propri  elaborati grafico- pittorici, raccolti in un volume dal titolo “Una vita interrotta” a cura dell’Istituto “Gerardo Sasso” di Amalfi. Il volume si inserisce nel progetto “Politea”, ideato e voluto dal Preside Vincenzo D’ Onofrio, e che ha interessato la rete delle scuole della Costiera Amalfitana con l’intento di favorire l’acquisizione di una “cittadinanza consapevole”, contribuendo a mantenere viva la memoria di una vittima di mafia, lasciando ai ragazzi che hanno imparato a conoscere ed amare Gennaro Musella, il ricordo tangibile di una singolare esperienza didattico e formativa, che ha sottratto all’oblio “Una vita interrotta”. Il volume sarà presentato mercoledì 26 giugno alle ore 19.45 presso il Teatro all’aperto “San Pancrazio” di Conca dei Marini. Ufficio Stampa.

 

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“Riferimenti”: la storia di Gennaro Musella diventa un fumetto grazie agli alunni dell’Istituto Comprensivo “Gerardo Sasso”di Amalfi

Nell’ambito del progetto “Politea”, che ha interessato la rete delle scuole della Costiera Amalfitana, gli alunni dell’Istituto Comprensivo “Gerardo Sasso”di Amalfi hanno realizzato un fumetto dal titolo “Una vita interrotta”, sulla storia della vittima di mafia salernitana Gennaro Musella. Il testo verrà presentato alle Autorità e alla Stampa mercoledì 26 giugno alle ore 19.45  presso il Teatro all'aperto "San Pancrazio" di Conca dei Marini (SA), alla presenza della figlia, Adriana Musella, Presidente del Coordinamento Nazionale Antimafia “Riferimenti”,

 

che provvederà alla promozione del volume nelle scuole italiane.

 

 

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Confcommercio: apprendistasto, firma e presentazione dell’Accordo Provinciale nel settore Commercio

Lunedì 24 giugno alle ore 10.30 presso i locali della sede reggina di Confcommercio si terrà l’incontro per la sottoscrizione  e presentazione del Protocollo d’Intesa Provinciale in materia di Apprendistato Professionalizzante nei settori Commercio/Terziario che vede parti stipulanti Confcommercio, CGIL Filcams, CISL Fisascat, UIL Uiltucs, la Provincia di Reggio Calabria e l’Ordine Provinciale dei Consulenti del Lavoro.

 

Il Protocollo nasce dall’esigenza di definire un percorso chiaro e snello di attivazione/gestione del contratto di apprendistato che rappresenta, sicuramente, una tipologia contrattuale assai utile a promuovere l’occupazione dei giovani ma che, purtroppo, soprattutto nel nostro territorio, non ha ancora espresso tutte le sue potenzialità a causa di una normativa per molti versi lacunosa. Con la sottoscrizione dell’intesa, coerente con la normativa nazionale, regionale ed il CCNL, viene definita la corretta procedura di assunzione dell’apprendista che renderà sicuramente molto più agevole per aziende e professionisti l’utilizzo del contratto di apprendistato con positive ricadute occupazionali. Presenti all’incontro l’Assessore al Lavoro della Provincia di Reggio Calabria Giovanni Arruzzolo, il Presidente dell’Ordine Provinciale dei Consulenti del Lavoro Paolo Chirico, il Presidente di Confcommercio e dell’EBTDS Giovanni Santoro, i segretari provinciali di CGIL Filcams Samantha Caridi, UIL Uiltucs Sabrina De Stefano e Francesco Spanò per la CISL Fisascat. Aziende e Professionisti sono invitati a partecipare.

 

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Lamezia Terme (CZ): Confesercenti, scelta la giunta regionale

di Nino Marcianò*. Con lo svolgimento della presidenza regionale svoltasi a Lamezia lo sorso 14/06 il regionale della Confesercenti calabrese ha completato gli adempimento statutari. Il presidente Nino marciano' ha completato la propria squadra di componenti di giunta nelle persone dei dirigenti Viapiana, Anania, Schiavello, Ceravolo e Farina, direttore e' stato confermato Pasquale Capellupo e Rosario Antipasqua vice direttore, mentre alla vicepresidenza e' stato chiamato Mimmo Bilotta con delega alle politiche fiscali e tributarie.

 

Ciascun componente avrà nel quadriennio 2013-2017 una precisa delega e sarà chiamato ad interpretare il proprio ruolo di dirigente regionale per tutto il territorio calabrese in una visione della proprie funzione con adeguata attenzione ai bisogni delle imprese calabresi. Nel corso dei lavori dell'assise e' stata ribadita la necessità di rafforzare la presenza dell'associazione attraverso un progetto di crescita del numero dei soci nonché delle attività di servizio a favore degli stessi che veda la struttura regionale sempre più integrata a quelle territoriali. La giunta regionale Confesercenti esprime la soddisfazione dell'organizzazione per le misure adottate dal governo in materia di riscossione. La protezione del l'abitazione principale, l'allungamento delle rateazioni e la tutela dei beni aziendali sono argomenti  sui quali la Confesercenti  calabrese si è sempre esposta, anche anticipando con proprio proposte le decisioni governative. Il prossimo appuntamento e' ora quello del confronto con gli enti impositori locali, dai Comuni all'Ente Regione. Non può infatti tollerarsi l'assoluta disomogeneità dei singoli regolamenti comunali che prevedono in materia di rateizzabilita' dei tributi locali condizioni da ente ad ente assolutamente diverse. Con Equitalia a 120 mesi e' impensabile che ci siano comuni importanti nella nostra regione che in materia di IMU e di TARSU oggi non prevedano nessuna possibilità di dilazionare i pagamenti, mettendo a grave repentaglio la vita di centinaia di piccole imprese. Per non parlare della escalation in materia di addizionali e IRAP che fa pagare al nostro sistema produttivo il prezzo maggiore della inefficienza degli apparati pubblici. *Presidente Confesercenti regionale Calabria.

 

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SOS Goletta di Legambiente: segnala le situazioni che mettono a rischio di inquinamento il mare e i laghi ma anche aAiutaci a costruire la mappa delle realtà che funzionano. Mandiamo in onda la bella Calabria

Goletta Verde e Goletta dei Laghi si accingono a partire per il tour 2013. Anche questa estate le nostre coste verranno monitorate con i controlli a campione effettuati dai laboratori mobili di Legambiente per verificare lo stato di salute del mare e dei nostri laghi a rischio per la presenza di scarichi fognari non depurati che finiscono direttamente nei fiumi, nei laghi o in mare. Le segnalazioni, per essere utili ai fini del monitoraggio, devono riguardare scarichi di tipo civile e fognario, sostanze sospette in acqua o tratti di mare o di lago dal colore e dall’odore sgradevoli.

 

Muovendoci con un po’ di anticipo riusciremo a raccogliere le segnalazioni e organizzare adeguatamente il programma di monitoraggio dei nostri biologi. Una pagina dedicata. Per agevolare il meccanismo quest’anno abbiamo costruito sul nostro sito una pagina dedicata www.legambiente.it/golettaverde che consentirà a tutti i cittadini di inviare le segnalazioni delle criticità di mare e laghi in maniera semplice e intuitiva. La pagina prevede l’invio di foto e tutte le info utili a individuare e valutare il punto segnalato, ai fini di una possibile verifica da parte dei biologi di Goletta Verde e dei Laghi. Le segnalazioni dei cittadini, inoltre, saranno rese note anche alle Autorità preposte che potranno a loro volta verificare l’anomalia riscontrata dai bagnanti. Il bello di Calabria. Non è tutto: non ci basta più segnalare gli abusi e le criticità, vogliamo costruire insieme ai cittadini, ai bagnanti, ai tanti turisti che affollano le coste e i monti calabresi una mappa in positivo della Calabria che funziona. L’invito è a segnalare sulla pagina Facebook di Legambiente Calabria e sul sito www.calabria.legambiente.it spiagge e lidi puliti, centri storici e paesi ben attrezzati e accoglienti, bellezze e panorami mozzafiato ben valorizzati dalle amministrazioni, più in generale quelle esperienze di governo locale del territorio che hanno saputo sposare le buone prassi praticando la raccolta differenziata e il compostaggio domestico, facendo funzionare perfettamente i depuratori risolvendo i problemi di un’area, optando magari la fitodepurazione. Ma anche villaggi turistici o  strutture d’accoglienza eccellenti sul piano della sostenibilità ambientale, nuovi water front (con piste ciclabili, alberature, servizi a turisti e residenti), luoghi di fascino scoperto o ritrovato, spiagge recuperate, iniziative di valorizzazione ambientale e culturale, politiche intelligenti d’accoglienza turistica, esperienze di valorizzazione della risorsa mare e della sua economia in chiave “green”, e quant’altro. I premi e le denunce. “Sono tante realtà positive che rappresentano al meglio l’anima della Calabria – dichiarano Francesco Falcone, presidente di Legambiente Calabria, e Nuccio Barillà, della segreteria nazionale dell’associazione – una terra di bellezze, saperi e passioni. Come sempre ci sforziamo di valorizzare le migliori esperienze che nascono e si affermano sul territorio, e non sono pochi gli esempi di buone pratiche, amministrazione virtuosa e innovazione sostenibile che negli ultimi anni sono state premiate da Legambiente e indicate come modelli a livello nazionale e internazionale. Continueremo a farlo, senza però nascondere la testa sotto la sabbia e smettere di denunciare con forza le purtroppo altrettante situazioni di criticità che devastano il nostro territorio, le nostre bellezze e la nostra identità. Vogliamo in sostanza, accanto alla denuncia dei problemi irrisolti – aggiungono Falcone e Barillà – selezionare le migliori esperienze e dare loro vetrina nazionale attraverso Goletta Verde. Per questo chiediamola collaborazione di comuni, associazioni, albergatori, imprenditori, cittadini, ecc. Aiutateci a ‘mandare in onda’ l’altra immagine della Calabria, quella che ci piace e ci inorgoglisce. Sottolineeremo così il giusto modo d’amarla. Denunciando, cioè, impietosamente le cose che non vanno, formulando proposte per un auspicabile cambiamento e, nel contempo, mettendo in luce i tanti segni di fascino e di bellezza che connotano i territori costieri e lacustri della nostra regione e sono alcune delle preziose ‘pepite ecologiche’ su cui puntare per una economia diversa”. Per info: sosgoletta@legambiente.it e info.legambientecalabria@gmail.com.

 

 

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Legambiente Calabria: Discarica di Scala Coeli, no all’ennesima forzatura sui rifiuti

Un grave rischio per la salute dei cittadini calabresi, un colpo alla filiera del biologico e l’ennesimo insopportabile atto di arroganza nella gestione calabrese dei rifiuti. Tutto questo e altro ancora è la discarica di Scala Coeli, inopinatamente realizzata in barba alle normative e che si vorrebbe attivare nonostante la mancanza delle necessarie autorizzazioni.

 

Legambiente non consentirà che ciò accada, schierandosi al fianco dei cittadini e dei movimenti che si battono contro questo scempio. Così Legambiente Calabria interviene sulla vicenda della discarica per rifiuti speciali non pericolosi, di proprietà della Bieco srl, realizzata in contrada Pipino nel territorio del comune ionico cosentino. La vicenda ha assunto una piega inattesa lo scorso 20 maggio, quando la ditta in questione, contravvenendo all’ordinanza del sindaco di Scala Coeli, ha deciso di avviare le attività. Camion carichi di rifiuti hanno attraversato la zona, violando tra l’altro ulteriori divieti, e sono entrati nell’area recintata del sito, trovando però la netta resistenza della cittadinanza, che ha di fatto impedito lo sversamento. Una protesta sacrosanta, in difesa delle regole: la discarica risulta infatti costruita in difformità rispetto a quanto previsto dall’Aia (autorizzazione integrata ambientale), senza che tali anomalie siano state sanate da ulteriori sopralluoghi dell’Arpacal. Ulteriore anomalia riguarda il carico destinato al sito: scarti della lavorazione dell'impianto di trattamento di Bucita (Rossano), impianto inserito nel sistema “Calabria Sud” dal Piano dei rifiuti vigente. L’eventuale destinazione di tali scarti deve essere decisa dal Dipartimento Politiche dell’ambiente della Regione Calabria, ma non è chiaro se tale decisione sia imputabile all’amministrazione regionale – e in tal caso si tratterebbe di un purtroppo non inaudito atto imperiale essendo l’impianto privo dell’autorizzazione finale – o se si sia trattato di un’infelice iniziativa del gestore. Ultimo ma non per importanza, la discarica di Scala Coeli si trova a pochi chilometri dal mare Ionio e soprattutto si inserisce con violenza in un territorio agricolo di pregio, in cui si pratica agricoltura biologica e che vanta il marchio Dop Bruzio per l’olio e Doc Cirò per il vino. Non è superfluo ricordare che la normativa impedisce la localizzazione di una discarica di rifiuti speciali in prossimità di aree destinate a colture DOP o di origine biologica. Nel caso di Scala Coeli, queste ultime sono state addirittura ignorate dalla documentazione di richiesta autorizzativa, ma la presenza di tali coltivazioni è ugualmente nota alla Regione Calabria, essendo queste sostenute attraverso finanziamenti regionali del settore agricoltura. Annunciando sin da ora iniziative legali e mobilitazioni nel prossimo futuro, il presidente di Legambiente Calabria chiede chiarezza, in primo luogo da parte della Regione, auspicando che vengano realizzati dei controlli approfonditi e presi i provvedimenti necessari alla tutela ambientale, sociale, sanitaria, economica e paesaggistica del territorio.

 

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Legambiente Calabria: Ecomafia 2013, appalti e turismo in mano alle cosche. “Veleni e misteri di Calabria, chiediamo verità e giustizia”

Cresce il business dell’ecomafia, l’unica industria italiana che non avverte la crisi. E si rafforzano sempre più i tristi primati calabresi sul fronte delle illegalità ambientali. Lo Stivale si conferma sul podio nella classifica generale dei reati accertati, ma anche in quelle che riguardano il ciclo del cemento e il ciclo dei rifiuti. Inoltre, Reggio Calabria e Cosenza figurano tra le prime dieci in tutte le classifiche su base provinciale.

 

In particolare, per quanto riguarda il ciclo dei rifiuti balza agli occhi il caso Vibo Valentia: ha risalito la graduatoria fino a figurare seconda provincia in Italia per numero di infrazioni, con addirittura un incremento del 120% rispetto al 2011. Dallo scioglimento del Comune di Reggio per contiguità con la ‘ndrangheta alle tante inchieste sulle infiltrazioni negli appalti pubblici passando per il caos discariche e il fallimento eclatante delle società miste di gestione dei servizi ambientali, la Calabria appare sempre più agli occhi degli osservatori come terra di scorribande e grandi affari illeciti. Anche il turismo, e cioè la vera risorsa di una terra splendida, è in mano alle cosche come testimonia l’inchiesta Metropolis della Dda di Reggio. “Quella delle ecomafie – ha dichiarato il presidente di Legambiente Calabria Francesco Falcone – è l’unica economia che continua a proliferare anche in un contesto di crisi generale. Un’economia che cavalca l’abusivismo, distrugge il territorio, drena le risorse degli appalti pubblici”. “Occorre uno scatto di reni – ha affermato Nuccio Barillà, della segreteria nazionale di Legambiente – per introdurre finalmente i reati ambientali nel codice penale e occorre un giro di vite sul fronte abusivismo edilizio, per scongiurare nuove costruzioni e spingere per le demolizioni degli ecomostri. I dati della realtà richiedono a tutti i livelli una nuova consapevolezza: le ecomafie uccidono la Bellezza, che è la risorsa più preziosa della Calabria su cui si deve costruire una nuova economia e rubano prospettive di futuro ai giovani, costretti a fuggire in mancanza di alternative fuori dai circuiti criminali. Nessuno può più restare passivo e indifferente”. Gli ambientalisti non dimenticano di adempiere al dovere della memoria e di rivendicare il diritto alla verità. Nel 1994 Legambiente presentava alla procura di Reggio l’esposto che avrebbe dato il via alla vicenda delle navi dei veleni, che si presume siano state affondate a largo delle coste calabresi, e non solo, cariche di scorie pericolose e radioattive. Una vicenda inquietante a cui si sovrappone la morte del capitano di fregata Natale De Grazia, avvenuta il 13 dicembre 1995. Giustizia e verità non sono ancora arrivate, una richiesta che diviene ancora più forte dopo l’approvazione da parte dalla Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti di due relazioni di grande valore: quella del 5 febbraio 2013 sul caso De Grazia, e quella del 28 febbraio sul fenomeno delle “navi a perdere”, curate dal presidente Gaetano Pecorella e dall’onorevole Alessandro Bratti. “L’impegno perché sia fatta luce sulla morte di De Grazia avvenuta come denuncia la stessa Commissione per ‘causa tossica’ – aggiunge Nuccio Barillà –  deve essere il primo passo in direzione dell’accertamento più ampio della verità sulle cosiddette ‘navi a perdere’ e sui possibili intrecci con altre vicende, come quelle dei traffici illegali di rifiuti in Somalia. Nello stesso tempo verità e giustizia chiediamo per i cento morti uccisi dalla fabbrica avvelenata della Marlane di Praia e per i veleni di Crotone o del Fiume Oliva nel Cosentino”.

 

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Reggio di Calabria: “Nuovi Orizzonti per il Sud” plaude alla normina di Tilde Minasi quale Segretario della Commissione Regionale Antindrangheta

L'Associazione Culturale "Nuovi Orizzonti per il Sud", a mezzo del suo Presidente Roberto Ieraci. plaude alla nomina dell'On. Tilde Minasi come nuovo Segretario della Commissione Regionale Antindrangheta. Un incarico che premia l'impegno svolto sul territorio in questi anni dalla Minasi per il sociale, le politiche giovanili e la valorizzazione della figura della donna.

 

E' importante che le Istituzioni – afferma il Presidente Ieraci – siano vicini ai cittadini per tutelarli e difenderli. I giovani devono essere salvaguardati e valorizzati come risorsa fondamentale per il nostro futuro. E' necessario una sinergia fra tutto il territorio con azioni concrete. La cultura mafiosa può essere sconfitta attraverso la cultura del sapere. Bisogna cooperare con le scuole perche la scuola è stata da sempre la prima palestra di vita, affinchè i giovani vengano educati alla cultura della legalità e dei valori.

 

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INPS: cassa integrazione, cala l’ordinaria a maggio 2013 ma aumenta la richiesta di straordinaria

di Giuseppe Tedesco*. Nello scorso mese di maggio sono state autorizzate complessivamente 89,3 milioni di ore di cassa integrazione guadagni (CIG). Rispetto al mese di maggio 2012, nel quale furono autorizzate 105,5 milioni di ore, si registra un calo pari a -15,4%. Il dato complessivo risente soprattutto del calo degli interventi di cassa integrazione in deroga.

 

La diminuzione è determinata, in parte, anche da un’inversione di tendenza degli interventi ordinari (CIGO) che dopo 5 mesi di crescita mensile costante, fanno registrare, rispetto al mese precedente, una diminuzione stagionale (dai 35,7 milioni di ore di aprile 2013 si passa ai 33 milioni di maggio). Rispetto al mese di maggio 2012, quando le ore autorizzate erano state 34,6 milioni, si evidenzia un calo del -4,8%. D’altro segno si presenta l’andamento degli interventi straordinari (CIGS). Le ore di CIGS autorizzate a maggio 2013 (40,0 milioni), fanno registrare un aumento sia rispetto al mese di aprile 2013 (31,9 milioni) sia rispetto al mese di maggio 2012 (36,9 milioni di ore autorizzate, +8,4%). Molto accentuata si presenta la diminuzione degli interventi in deroga (CIGD). Nel mese di maggio le ore autorizzate di CIGD sono state 16,3 milioni, in calo sia rispetto al mese di aprile 2013, quando le ore autorizzate erano state 32,3 milioni, sia nel confronto con il mese di maggio 2012, quando le ore autorizzate erano state 34,0 milioni (-52%). “L’analisi dei dati relativi all’andamento della CIG è influenzato dell’andamento della cassa integrazione in deroga, il cui forte calo è dovuto  sostanzialmente ai noti problemi di finanziamento dello strumento.– commenta il presidente dell’Inps, Antonio Mastrapasqua – Dal punto di vista dei numeri, il dato relativo alla CIGD finisce per influenzare in maniera sostanziale il dato complessivo della cassa integrazione: se si escludesse  la CIGD ci troveremmo a confrontare i 73 milioni di ore autorizzate fra CIGO e CIGS nel maggio 2013 con i 71,5 milioni di ore autorizzate nel maggio 2012. Il diminuito ricorso alla cassa integrazione ordinaria nel mese di maggio appena trascorso è fortemente e negativamente controbilanciato dalle ancora massicce richieste di cassa integrazione straordinaria”. Prima di passare all’esame dei dati relativi a disoccupazione e mobilità, è opportuno ricordare ancora che da gennaio è cambiata la normativa di riferimento. Rammentando che i dati forniti si riferiscono al mese precedente rispetto a quelli della cassa integrazione, e considerando che dal mese di gennaio 2013 sono entrate in vigore le nuove prestazioni per la disoccupazione involontaria, ASpI e mini ASpI, le domande che si riferiscono a licenziamenti avvenuti entro il 31 dicembre 2012 continuano ad essere classificate come disoccupazione ordinaria, mentre per quelli avvenuti dopo il 31 dicembre 2012 le domande sono classificate come ASpI e mini ASpI. Ciò detto ad aprile 2013 sono state presentate 93.631 domande di ASpI e 18.261 domande di mini ASpI. Nello stesso mese sono state inoltrate 978 domande di disoccupazione (tra ordinaria e speciale edile), 13.690 domande di mobilità e 239 di disoccupazione ordinaria ai lavoratori sospesi, per un totale – considerando anche ASpI e mini ASpI – di 126.799 domande, il 26,4% in più rispetto al mese di aprile 2012 (100.332 domande). Complessivamente, nel primo quadrimestre 2013 sono state presentate 558.340 domande, pari al 24,6% in più rispetto alle 482.494 domande presentate nel corrispondente quadrimestre del 2012. *Responsabile della Comunicazione.                                                                                                                                       

 

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Reggio di Calabria: uniti al fianco degli animali! Nasce il Coordinamento Reggino per i randagi. Venerdí 21 giugno a Piazza Italia dalle ore 10.30

di Roberta Catizzone*. Stanche dell’emergenziale situazione legata al fenomeno del randagismo, appesantita ulteriormente dalla grave crisi economica che attanaglia la città di Reggio Calabria, diverse realtà animaliste – associazioni e privati cittadini sensibili al tema – si sono incontrate nel pomeriggio di mercoledì

 

al c.s.o.a. "Angelina Cartella", per rispondere all’appello di "Dacci una Zampa ONLUS", associazione attiva ormai da tempo sul territorio a favore dei tantissimi cani randagi che ha organizzato, per venerdì 21 giugno p.v. alle ore 10,30, un sit-in animalista in Piazza Italia. Il neo costituito CooRR – Coordinamento Reggino per i Randagi – sarà presente  davanti a Palazzo San Giorgio, con striscioni e leggi alla mano, con l’obiettivo di incontrare i commissari e consegnare loro un documento condiviso, con richieste concrete e necessarie all’avvio di un percorso di risoluzione dei moltissimi problemi da affrontare per salvare i randagi della città. Questa manifestazione si è resa necessaria a causa dell’indifferenza di palazzo San Giorgio riguardo la problematica: le associazioni animaliste Dacci una Zampa e Animalisti Italiani hanno infatti già da tempo inviato ai commissari richieste di incontro senza ricevere risposte. La situazione a questo punto è divenuta intollerabile e andrà sempre più a peggiorare, in vista delle nuove nascite sul territorio e del caldo incalzante, e le istituzioni non possono più pensare di lasciare tutto questo lavoro sulle spalle dei volontari, che in questi anni hanno supplito totalmente all’assenza del ruolo statale che, non solo non ha rispettato le sue stesse leggi e il suo dovere lavandosi le mani dietro un mero “non abbiamo soldi”, ma ha favorito anche speculazioni e scarsissimi controlli, agevolando il proliferare delle zoo-mafie. Vogliamo delle risposte certe e trasparenti e le vogliamo adesso!!! *CooRR – Coordinamento Reggino per i Randagi.

 

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Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte: un documento per richiedere alla Regione Calabria la dichiarazione dello stato di emergenza in relazione al problema dei rifiuti “ormai giunto ad un punto di non ritorno”

di Vincenzo Ielacqua*. Un documento per richiedere alla Regione Calabria la dichiarazione dello stato di emergenza in relazione al problema dei rifiuti “ormai giunto ad un punto di non ritorno”, e un’azione di stimolo al Presidente Giuseppe Scopelliti per giungere, in tempi celeri, al concordato con il Ministero per l’approvazione definitiva del Regolamento del Parco.

 

Sono queste le principali determinazioni della Comunità del Parco dell’Aspromonte, riunitasi a Gerace sotto la guida del Presidente Giuseppe Zampogna, alla presenza di numerosi Sindaci e rappresentanti degli enti locali, del Commissario straordinario dell’Ente Parco Antonio Alvaro e del Direttore Tommaso Tedesco. Il Regolamento del Parco, già licenziato dal Ministero competente, è strumento di strategica importanza per i comuni dell’area Parco per la gestione di alcuni servizi al momento “bloccati” per la mancanza del documento. I Sindaci hanno dunque discusso dell’importanza che l’iter relativo all’adozione operativa del Regolamento venga accelerato, per migliorare la capacità di intervento degli Enti e, al contempo, ampliare la possibilità gestionale dei Comuni in sinergia con l’Ente Parco. L’Assemblea ha riservato particolare attenzione all’emergenza rifiuti che sta interessando tutti i comuni della Provincia con ricadute evidenti anche per il territorio del Parco dell’Aspromonte. I rifiuti, infatti, non solo penalizzano le potenzialità turistiche delle zone aspromontane in vista della stagione estiva ma, soprattutto, mettono a serio rischio la fauna del Parco, particolarmente ricca grazie alla varietà ambientale del suo territorio e alle caratteristiche climatiche che favoriscono la presenza di molte specie animali. La Comunità ha licenziato un documento con cui si fa espressa richiesta alla Giunta Regionale di dichiarare lo “Stato di emergenza” con l’intervento immediato ed indispensabile della Protezione Civile, in maniera da smaltire la mole di rifiuti presenti in tutti i Comuni del Parco. In ultimo la comunità, quale organo consultivo e propositivo dell’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte, ha approvato un ulteriore documento unitario in relazione all’auspicata istituzione della Zone Economica Speciale nell’area della Piana di Gioia Tauro che produrrà, secondo la Comunità del Parco ”effetti immediati anche sul versante ionico”. In questa ottica, però, è necessario secondo la Comunità del Parco, adottare alcuni provvedimenti fondamentali quali la stabilizzazione degli sconti sulle tasse di ancoraggio a favore delle compagnie di navigazione, l’eliminazione delle distorsioni sulle accise sul carburante mediante l’applicazione per gli impieghi nei porti di transhipment dell’aliquota prevista dalla direttiva UE 2003/96/CE e una vigorosa riduzione degli oneri sociali per consentire alle società terminaliste il mantenimento del livello di economicità minimo necessario per sopravvivere. *Ufficio Stampa Ente Parco Nazionale Dell’Aspromonte.

 

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Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte: un milione e duecentomila euro per il miglioramento della rete sentieristica aspromontana

di Vincenzo Ielacqua*. Un milione e duecentomila euro destinato alla salvaguardia, alla valorizzazione e alla sistemazione della rete sentieristica del territorio del Parco Nazionale dell’Aspromonte. E’ la misura che, il Commissario Straordinario dell’Ente Parco Antonio Alvaro, ha reso nota all’assemblea della Comunità del Parco riunitasi nell’incantevole e storica cittadina di Gerace alla presenza del Presidente della Comunità del Parco, Giuseppe Zampogna e di numerosi sindaci.

 

I fondi stanziati al fine di raggiungere “obiettivi ambientali”, rientrano nell’ambito del Programma di sviluppo rurale della Regione Calabria. La misura prevede uno stanziamento di 812.000,00 per la realizzazione della “Tabellazione della riserva naturalistica integrale del Parco d’Aspromonte”,  ma anche per la realizzazione dell’Area di sosta “Cammino della fede S. Salvatore Pesdavoli”, per la manutenzione ordinaria e straordinaria della rete sentieristica del Parco “Sentiero Staiti Casalnuovo Africo  Casello Varì”; e ancora nell’ambito di una programmazione che ha voluto costruire sulla concertazione e la collaborazione il suo modus operandi, gli interventi previsti miglioreranno la rete sentieristica del Parco “Sentiero Bova-Gallicianò, il Sentiero Bova – Delianuova, il sentiero “Stoccato contrada Palazzo” (Oppido Mamertina), il “Sentiero dei Greci”,  ed il “Sentiero cammino della Fede” I° tratto (Bova-Carrà), II° tratto (Carrà- Canovai) e III° tratto (Canovai Polsi). Inoltre sempre all’interno del programma di sviluppo rurale, l’Ente Parco dell’Aspromonte ha destinato 400 mila euro all’Isola Botanica – II stralcio – Centro visita di Cittanova, in località Zomaro. Evidente la soddisfazione da parte dei sindaci della Comunità del Parco che hanno voluto rimarcare come, in questi mesi, l’attività amministrativa dell’Ente Parco abbia positivamente risentito del clima di collaborazione fattiva venutasi a creare grazie alla sinergia continua tra la comunità del Parco, il Commissario straordinario e l’Ente. “Questi interventi – ha dichiarato il Commissario Antonio Alvaro permetteranno di operare una manutenzione ordinaria e straordinaria alla rete sentieristica del Parco dell’Aspromonte: un territorio ricco di tesori e di ambienti da salvaguardare e valorizzare, per il quale è necessario adoperarci con ogni sforzo possibile. Sono molto felice – ha concluso Alvaro – del fatto che ogni nostra azione amministrativa viene supportata dalla Comunità del Parco nell’ottica di un’attività proficua e, a tratti, esaltante. E su questa strada che bisogna orientarsi e che bisognerà proseguire, perché la a nostra riserva paesaggistica, culturale, storica, deve potersi sviluppare a 360° consentendo quindi, alle nostre collettività, di trarne giovamento sia sotto l’aspetto ambientale sia sotto quello economico e sociale”. *Ufficio Stampa Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte.

 

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“Riferimenti”: Adriana Musella “Lo Stato mi ha abbandonato, se dovesse succedermi qualcosa…”

di Adriana Musella*. Riceviamo e pubblichiamo. "In questo Paese, già così martoriato, lo Stato dove va a risparmiare? Sulla sicurezza dei cittadini! Per una circolare del Ministro Cancellieri, sorta a seguito di polemiche sollevate per una vacanza di Fini, accompagnato, pare, da un piccolo esercito, è in atto una politica di riduzione dei sistemi di protezione.

 

Noi crediamo che le scorte non vadano tolte a chi è in trincea e quotidianamente si spende ma ai tanti parassiti che vivono d'aria fritta e rappresentano il nulla! Se lo Stato vuole risparmiare che abolisca i privilegi della classe politica, iniziando dalle macchine blu e non la scorta a chi rischia. Lo Stato abbandona i suoi figli migliori, abbandona chi è al fronte, in prima linea, senza alcuna gratitudine. La mafia? E' un problema nostro non delle Istituzioni che dovrebbero tutelare. Loro compaiono ai funerali di Stato per la solita antimafia di facciata. Chi combatte, chi si schiera, chi rischia viene abbandonato. Questo succede con gente come me, con i testimoni di giustizia usati e lasciati al loro destino ed anche con alcuni magistrati. Mi chiedo se viviamo in uno Stato di diritto o di comparaggio visto poi, che solo e sempre per alcuni sorgono problemi e discriminazioni mentre per altri non si discute. Lo Stato non può essere burocrate quando sono in ballo vite umane, eppure la prassi che si sta seguendo e' proprio quella di una fredda, cinica e parziale burocrazia. La sicurezza, purtroppo, è diventata un problema personale perché lo Stato italiano non l'assicura. E' un problema nostro l'antimafia, nostra è la colpa della sovraesposizione. Non conta quello che si fa, non conta la storia di una persona, contano solo grigie circolari inventate allo scopo di risparmiare sugli sprechi che certo in Italia non sono dei personaggi a rischio ma di quella gente definita "onorevole" e che gode di status simbol ed enormi benefici mentre il Paese muore. A questa gente, certamente della lotta alla mafia non importa nulla, anzi… Forse gli accordi Stato-mafia prevedono anche questo. Lo diceva Borsellino: “Lo Stato e la mafia occupano lo stesso territorio: o si combattono o si alleano”. Una cosa è certa: se lasciandoci senza protezione qualcosa dovesse accadere, fin da ora denunciamo la responsabilità di questo Stato". *Presidente Coordinamento Nazionale Antimafia “Riferimenti”.

 

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Cosenza: UN.I.COOP., si è insediato il neo Commissario regionale Francesco Carrabetta

di Antonio Gangi. Il neo Commissario Regionale dell’UN.I.COOP Calabria, Francesco Carrabetta, a poche settimane dalla nomina ricevuta dal Presidente Nazionale Francesco Dello Russo, si è formalmente insediato nella carica nel corso di una riunione tenutasi nella sede dell’Unione Regionale a Cosenza.

 

Nell’occasione ha incontrato alcuni presidenti e collaboratori delle Unioni Provinciali, per definire al meglio il quadro direttivo dell’organizzazione. Ha quindi  individuato e nominato le prime figure che, interfacciandosi con lui, collaboreranno alla creazione dell’Unione Regionale e delle Unioni Provinciali. Nello specifico ha conferito gli incarichi per la provincia di Cosenza a Salvatore Drago e per le provincie di Catanzaro e Crotone a Roberto Carrabetta. Entrambi i collaboratori, già Consulenti ed esperti contabili e fiscali, con grande esperienza nel settore della cooperazione, si sono da subito resi disponibili, accettando la nomina e mettendosi al servizio del progetto di promozione, assistenza, tutela e revisione delle tante cooperative aderenti alla UN.I.COOP..

 

 

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Palermo: processo “Stato-mafia”, no alla costituzione di parte civile di “Riferimenti”, “Agende Rosse” e “Famigliari delle vittime di mafia”. Si a quella di “Libera” e “Vittime strafe gergofili”. Musella “Se possible ricorreremo in Cassazione”

di Adriana Musella*. “Al processo sulla cosiddetta “trattativa Stato-mafia” in corso a Palermo è accaduto qualcosa di strano, sconcertante e spiacevole: sono state escluse dalla costituzione di parte civile associazioni che in campo nazionale portano il vessillo della lotta alla mafia quali il Coordinamento Nazionale Antimafia “Riferimenti” di Adriana Musella, “Agende Rosse” di Salvatore Borsellino e l'Associazione “Famigliari delle vittime di mafia” di Sonia Alfano.

 

Per quel che riguarda “Riferimenti”, pur sussistendo i presupposti per l'ammissibilità, il Presidente ha ritenuto di non dover accogliere la richiesta di costituzione di parte civile avanzata dal Coordinamento Nazionale Antimafia non ravvisando una causalità diretta tra i fatti contestati e la lesione dei diritti propri dell'Associazione. Più specificatamente, in relazione agli scopi sociali quali emergono dallo statuto, questi risulterebbero generici senza alcun riferimento a situazioni circostanziate. Di diverso avviso è stato il presidente della Corte di Assise in relazione alla richiesta avanzata dall'Associazione “Libera”, sebbene il tenore letterale delle norme statutarie non sia ugualmente circostanziato facendo anche tale Associazione riferimento ad impegni per la lotta alla criminalità senza alcuno specifico riferimento ai reati specifici contestati in questo processo. Indiscutibile pare l'ammissione  dellAssociazione “Vittime strage gergofili”, poiché nello statuto vi si legge che lo scopo associativo è quello di incoraggiare e favorire la memoria delle vittime della strage e, dunque, si ravvisa una causalità diretta con i reati contestati. Che dire? Noi c'è l'abbiamo messa tutta ma credo che, ai fini della "giustizia" e solo per quello, non resta che ricorrere in cassazione, previa idonea verifica della fondatezza dell'impugnazione”. *Presidente Coordinamento Nazionale Antimafia “Riferimenti”.

 

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Un unico Contact Center telefonico Inps per tutti gli assicurati e i pensionati ex-Enpals ed ex-Inpdap

di Giuseppe Tedesco*. Da sabato prossimo 1° giugno anche gli iscritti alle gestioni pensionistiche dei lavoratori dello spettacolo (ex-Enpals) e dei dipendenti pubblici (ex-Inpdap) potranno chiamare, per avere informazioni telefoniche, il Contact Center Multicanale Inps-Inail.

 

Si tratta di un ulteriore passo verso la completa integrazione degli Enti soppressi, che permetterà agli utenti (lavoratori assicurati e pensionati) ex-Enpals ed ex-Inpdap di ricevere informazioni componendo: il numero verde gratuito 803.164 per le chiamate da telefono fisso; il numero 06.164164 per le chiamate da telefono cellulare (in questo caso la chiamata è a pagamento e il costo dipende dal piano tariffario applicato dai gestori telefonici ai cittadini che chiamano il Contact Center). Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20 e il sabato dalle 8 alle 14. Oltre che in italiano, fornisce informazioni e risposte anche in 7 lingue straniere (tedesco, inglese, francese, arabo, polacco, spagnolo e russo) utilizzando operatori bilingue. Nelle restanti ore (e nei giorni festivi) rimane attivo un servizio automatico di risposta in funzione 24 ore su 24. *Responsabile della Comunicazione.                                                                                                                                       

 

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Reggio di Calabria: “Riferimenti”, ricevuta una lettera minatoria in occasione delle manifestazioni della “Gerbera Gialla”

Alla vigilia delle manifestazioni celebrative del ventennale della “Gerbera Gialla”, dedicato ad Antonio Manganelli, apertesi il 3 maggio a Reggio Calabria e chiuse il 29 maggio a Verona, al Coordinamento Nazionale Antimafia “Riferimenti” è giunta una lettera minatoria,

 

sia per il 3 maggio a Reggio Calabria e sia per il 29 Maggio a Verona, che solo oggi, a conclusione delle iniziative, il Coordinamento “Riferimenti” rende pubblica. La missiva è subito stata oggetto di denuncia alle Forze dell’Ordine che, prontamente, sono intervenute individuando il mittente che pare sia persona già nota alle Forze dell’Ordine per precedenti azioni similari. Il Coordinamento Nazionale Antimafia “Riferimenti” non ha ritenuto diffondere tempestivamente la notizia per non creare allarmismi. Di seguito e in allegato la nota in oggetto. “avvisate il guardasigilli che noti mafiosi locali hanno organizzato un attentato alla cancellieri il giorno 3 maggio in occasione del ventennale della gerbera gialla, anche per vendicarsi di antonio manganelli che non è stato per nulla l'uomo limpido che descrivono: ha coperto parecchi poliziotti corrotti essendo anche lui un corrotto. Da quel che so vorrebbero collocare una bomba in prossimità della sede di proclamazione. So anche che hanno intenzione di organizzare qualcosa di dimostrativo in occasione dell'ultima giornata programmata a verona. Non è vero…solita provocazione a quella corrotta della cancellieri, ma avvisate ugualmente il ministro: lei già sa, come sa che qualcosa, e non certo atti di violenza, avverrà a Verona il 29 maggio essendomi molto più comodo che non a reggio e quello che succederà avrà risalto nazionale per mettere in luce che uomo di merda era manganelli e che merda è ora la cancellieri. Matteo Archetti, via Kennedy 32, Marostica (VI)="

 

 

 

 

 

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Reggio di Calabria: “Riferimenti”, gioia e soddisfazione per la nomina di Alessandro Pansa a Capo della Polizia

Il Coordinamento Nazionale Antimafia “Riferimenti”, con la sua Presidente Adriana Musella, esprime la propria gioia e soddisfazione per la nomina a Capo della Polizia del Prefetto Alessandro Pansa, ritenendolo l’ideale successore di Antonio Manganelli.

 

Pansa e Manganelli, infatti, per anni hanno costituito un binomio inscindibile nella lotta alla criminalità organizzata. Al nuovo Capo della Polizia gli auguri  più sentiti, certi che il Paese troverà in Lui un valido punto di riferimento nella tutela dell’ordine e della sicurezza.


 

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“Voler Bene all’Italia”. Il 2 giugno Legambiente festeggia la Repubblica dei piccoli borghi Eccellenze calabresi in vetrina: visite guidate, concerti e incontri in piazza Riace e Condofuri nel cartellone nazionale della campagna

La Calabria mette in vetrina le sue bellezze con “Voler bene all’Italia”, la decennale campagna con cui Legambiente festeggia la Repubblica dei piccoli borghi, quelle realtà che fanno ricca l’Italia di un impareggiabile patrimonio storico-artistico, di tradizioni e produzioni tipiche.

 

Visite guidate, concerti, incontri, prodotti tipici e tanta allegria in piazza nei piccoli comuni per celebrare al meglio la ricorrenza di domenica 2 giugno e lanciare con forza un appello al presidente Napolitano per una rinascita dell’Italia che parta dai territori e dalle sue comunità. Da Riace a Condofuri – tappe nazionali di punta inserite nei distretti dell’accoglienza e dell’eccellenza – passando per Roccella Ionica, Santa Cristina d’Aspromonte, Marcellinara, Girifalco, Cerzeto, Cirò, Crucoli e le tante altre località che hanno aderito alla campagna, le migliori risorse della Calabria saranno al centro delle tante iniziative in programma. “L’Italia è il paese della bellezza e della diversità  – dichiara Mariacaterina Gattuso, della segreteria di Legambiente Calabria – ogni territorio ha qualcosa di speciale da offrire: un monumento, un prodotto, un’idea, un colore… La Calabria non è da meno, anzi, è ricca di realtà vive, di tesori, di vocazioni, di solidarietà. Realtà che vogliono essere riconosciute e sostenute, perché possono essere la chiave di volta per la rinascita di un Paese in crisi non solo economica ma anche di identità. I piccoli comuni, in particolare i piccoli comuni calabresi, vogliono invertire la rotta, combattere lo spopolamento, offrire opportunità ai giovani, puntare sulla qualità ambientale e sulle rinnovabili, ma devono in questo essere sostenuti. La festa della Piccola Grande Italia è un momento di orgogliosa rivendicazione di una identità che per anni ha rischiato di essere cancellata. E allora, nella decima ricorrenza di questa giornata vogliamo rilanciare l’appello affinché le realtà positive e le eccellenze che emergono dai territori siano sostenute e possano contagiare positivamente i comuni vicini e l’intero Paese”. Tra le tappe reggine di “Voler bene all’Italia” spiccano quelle di Riace e Condofuri, inserite nel cartellone nazionale delle iniziative della campagna. Nel paese  della “bellezza variopinta” noto per le pratiche di accoglienza ai migranti, l’appuntamento è per la mattinata di domani sabato 1 giugno con un’anteprima dedicata alla “Festa della Giusta Repubblica”: una sfilata per le vie di Riace e a seguire un incontro-confronto in piazza con il sindaco, i rappresentanti di Legambiente e quelli delle comunità migranti, il tutto allietato dalla performance del cantastorie Nino Racco.  Una tappa non casuale scelta da Legambiente per rilanciare dalla Calabria il tema dei diritti ai migranti e dello ius soli. A Condofuri si parlerà invece delle immense opportunità offerte dalla filiera del bergamotto. Alle ore 10 del 2 giugno in municipio si confronteranno il sindaco Salvatore Mafrici, Nuccio Barillà della segreteria nazionale di Legambiente e i rappresentanti delle associazioni di categoria. L’iniziativa proseguirà nel pomeriggio e in serata con la degustazione di prodotti tipici e musica popolare in piazza. A Roccella Ionica si terrà un focus su “I rifiuti come opportunità di riscatto sociale”, in programma alle ore 17 nell’ex Convento dei Minimi, a cui prenderanno parte il sindaco Giuseppe Certomà, il direttore di Legambiente Calabria Giuseppe Toscano, rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni. Sarà anche l’occasione per la premiazione del concorso bandito dalla cooperativa Felici da Matti, con il patrocinio Legambiente Calabria. Altri appuntamenti nei comuni di San Lorenzo, Santa Cristina d’Aspromonte, Sant’Alessio in Aspromonte, Bovalino, Bova e Monasterace. In provincia di Cosenza saranno i comuni di Belsito, Cerzeto, Saracena, Spezzano della Sila, Aiello Calabro, Spezzano Piccolo/Area naturalistica del lago di Ariamacina e Lappano ad arricchire il programma della campagna. In particolare, a Cerzeto si lancerà l’iniziativa “Primavera in montagna”, un percorso di sensibilizzazione della cittadinanza ai temi naturalistici, al recupero e alla bonifica del territorio e all’ambizioso programma “Rifiuti zero” lanciato dall’amministrazione comunale. In provincia di Catanzaro saranno protagonisti i comuni di Marcellinara (iniziative in programma il 9 giugno), Girifalco (con l’inaugurazione del Centro ornitologico di Monte Covello, in programma nel fine settimana del 15-16 giugno) e Feroleto. Mentre in provincia di Crotone tutti in piazza a Cirò (con un interessante programma dedicato a vino e cultura che prevede l’apertura dei musei cittadini) e a Crucoli dove accanto all’apertura con ingresso gratuito dei musei della Civiltà Artigiano-Contadina e Melissa Palopoli sarà possibile fruire di un percorso guidato fino alla “cascata della Gioiusa”. Tutti i programmi delle iniziative saranno visionabili sul sito www.piccolagrandeitalia.it.

 

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