Legambiente Calabria: comuni Ricicloni, in Calabria 3 ‘perle’ e una menzione. “Ma si snobba la differenziata e si punta ancora sulle discariche”

La Calabria arranca, ma piazza tre “perle” nella classifica dei virtuosi della raccolta differenziata – con Saracena, Roccella Ionica e Pianopoli – e conquista anche una meritata menzione speciale grazie a Cittanova.

 

La XX edizione di “Comuni Ricicloni” di Legambiente conferma il trend degli ultimi anni: un’Italia a due velocità sul fronte della gestione dei rifiuti, con il Nord del Paese sempre più attento all’ambiente e un Sud sonnacchioso (ad eccezione della Campania). E così la nostra regione si piazza al penultimo posto, davanti alla sola Valle d’Aosta, per numero di “ricicloni”: un passettino in avanti rispetto al disastro dell’anno passato (una sola amministrazione virtuosa), che però pesa solo lo 0,7% sul 16% del totale nazionale della raccolta differenziata. Saracena è al 29° posto nella classifica dei comuni sotto i 10mila abitanti (ne conta poco più di 3mila), con una quota di raccolta differenziata che nel 2012 raggiunge il 65,1%. Al paesino del Cosentino va anche il Premio per la “Miglior raccolta di imballaggi in plastica dell’Area Sud”. Una conferma della buona amministrazione: nel 2012 il borgo è stato l’unico “riciclone” calabrese. Un grande risultato ottiene Roccella Ionica, piazzandosi al 44° posto, con una quota di raccolta del 70,4% (ma con un minor indice di buona gestione). A segnalare l’importanza del traguardo raggiunto dagli amministratori della Locride, al centro costiero reggino va anche il Premio “Start Up” per il grande balzo in avanti compiuto nel giro di poco più di un anno, con avvio del programma di raccolta “porta a porta”. Subito dietro, al 45° posto, c’è Pianopoli con una quota del 68,5%. Un grande risultato, e una grande contraddizione: il centro del Catanzarese ospita la discussa discarica che fagocita le tonnellate di rifiuti dei “comuni spreconi” della Calabria. Un altro grande risultato arriva dalla Piana reggina: Cittanova ottiene una menzione speciale vincendo il Premio “Emergenti nell’emergenza”. Nell’aprile 2012, il Comune (10mila abitanti) ha introdotto sul 90% del territorio comunale la raccolta porta a porta, raddoppiando così la quota di differenziata, che nei primi mesi del 2013 ha raggiunto la soglia di legge del 65%. Particolarmente efficace la campagna informativa su cui ha puntato l’amministrazione: materiali cartacei, ma anche e soprattutto incontri nei quartieri. Tutte le informazioni sulla raccolta differenziata di Cittanova sono anche disponibili sul sito internet www.raccoltaintelligente.it. Nei prossimi mesi la raccolta differenziata sarà estesa anche alle contrade più isolate ad è già prevista l’introduzione della raccolta differenziata dell’olio alimentare. Un esempio da seguire nella Calabria dell’emergenza permanente. Secondo Legambiente Calabria, ancora una volta l’analisi della gestione del ciclo dei rifiuti che emerge da “Comuni Ricicloni” conferma che politiche virtuose aiutano non solo l’ambiente, ma consentono l’avvio di vere e proprie filiere industriali oltre a far risparmiare le famiglie. Che potrebbero pagare ancora meno con una ecotassa sui rifiuti che dia un incentivo a chi fa la raccolta differenziata e penalizzi chi inquina. Di fronte alle buone prassi dei “ricicloni”, appare sempre più assurda l’opzione discariche che la Regione Calabria sembra voler confermare autorizzando lo stoccaggio di tonnellate di rifiuti “tal quale”. I dati parlano chiaro: è possibile raggiungere in breve tempo la quota di legge della raccolta differenziata, non servono quindi nuovi termovalorizzatori, ma occorre chiudere i più vecchi e puntare invece sul trattamento dell’organico e sul porta a porta. Il dossier completo è disponibile su www.ricicloni.it.

 

 

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Reggio di Calabria: Organismo Unitario dell’Avvocatura, mercoledì 10 conferenza stampa su “Le ragioni di una protesta”

Giorno 10 Luglio 2013 alle ore 12, presso la “Sala Verde” del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Reggio Calabria, sita nei locali della Corte d’Appello di Reggio Calabria-piazza Castello, con riferimento all’attuale periodo di astensione dalle udienze indetta dall’Organismo Unitario dell’Avvocatura, si terrà una conferenza stampa avente ad oggetto “le ragioni di una protesta”,

 

organizzata dai componenti dell’OUA del distretto di Reggio Calabria. Avv. Maurizio Condipodero, componente la Segreteria Nazionale dell’OUA.

 

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Legambiente: Crotone, il depuratore e il ‘caso Calabria’. “Si vigili sull’operato delle società di gestione”

“Una bomba batteriologica nelle acque dello Ionio, l’ennesima falla nel sistema della depurazione calabrese. Con la stagione estiva appena iniziata – dichiara Francesco Falcone, presidente di Legambiente Calabria – la vicenda del depuratore di Crotone riaccende i riflettori sul “caso Calabria”,

 

a un anno dalle puntuali denunce della Goletta Verde di Legambiente e delle altrettanto puntuali levate di scudi di chi pretende di negare l’evidenza per non spaventare i turisti. Gli ambientalisti si chiedono però quali cittadini e quali turisti abbiamo voglia di trascorre le vacanze a contatto con acque inquinate dagli scarichi reflui. Una domanda retorica a cui non è più tempo di rispondere con la propaganda”. Così l’associazione del Cigno Verde commenta i dati dei recenti controlli della Guardia di Finanza nel torrente Papaniciaro a Crotone: i parametri microbiologici sono talmente elevati da lasciar supporre che i reflui del depuratore vengano sversati “tal quali”, senza cioè alcun trattamento depurativo. Mentre i fanghi di essicamento, secondo le Fiamme gialle, sarebbero stati irregolarmente stoccati e sversati. L’indice è puntato sulla società Soakro, a totale partecipazione pubblica, cui nel febbraio scorso è stata restituita la gestione dell’impianto dopo il sequestro dell’anno scorso e dopo la gestione provvisoria del Comune di Crotone. Secondo gli accertamenti delle Fiamme gialle, si sarebbero ripetute le condotte che portarono appunto la Procura della Repubblica a disporre i sigilli al sito. “Purtroppo – aggiunge Francesca Travierso, presidente del circolo Ibis di Crotone – il problema è esploso nuovamente in estate, nonostante le nostre segnalazioni circa il cattivo funzionamento del depuratore risalgano allo scorso febbraio. Ancora una volta si è scelto di fare finta di nulla, di nascondere la polvere sotto il tappeto e di non affrontare il problema nonostante ci fossero tutti i margini per risolverlo prima dell’estate. E così ci troviamo ancora una volta a parlare di rischi molto seri per l’economia del territorio e soprattutto per la salute pubblica. Al di là dell’esito delle indagini della magistratura, quello che appare evidente e non più tollerabile è il disinteresse totale verso la reale soluzione dei problemi”. “Quello di Crotone è solo uno dei punti critici del sistema di trattamento delle acque reflue, per questo Legambiente Calabria chiede con forza – conclude Falcone – che le istituzioni locali e regionali vigilino sull’operato delle società cui è affidata la gestione della depurazione nel Crotonese e nel resto della Calabria, estromettendo quelle imprese la cui malagestione è causa delle pessime condizioni di salute del nostro mare. È inaccettabile che i siti siano affidati alle stesse società su cui pendono procedimenti penali. Così come occorre aumentare i controlli affinché gli interventi strutturali per il potenziamento della rete possano realmente risolvere la problematica in tempo utile”.

 

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Reggio di Calabria: è arrivata la TARES (nonostante tutto). L’Unione Nazionale Consumatori Calabria prosegue con i ricorsi

dell’avv. Saverio Cuoco*. In questi giorni è iniziata la consegna degli avvisi di pagamento delle prime due rate della TARES, con scadenza 10 Luglio e 20 Settembre 2013, con allegato pieghevole che illustra la tassa che sostituisce la vecchia TARSU.

 

La terza ed ultima rata, notevolmente aumentata rispetto alla TARSU sopraggiungerà nel prossimo mese di dicembre 2013, in essa è previsto un aumento di 0.30 centesimi per metro quadrato dell’abitazione, che servirà a coprire anche i cosiddetti “costi indivisibili” (illuminazione, manutenzione strade, polizia locale, ecc.ecc.). E’ davvero inconcepibile afferma l’Avv. Saverio Cuoco, presidente regionale dell’Unione Nazionale Consumatori Calabria, che il disagio dei cittadini non conti proprio nulla, i cumuli di rifiuti e le discariche a cielo aperto che  hanno invaso ogni spazio della città di Reggio Calabria e dintorni e che hanno creato innumerevoli disagi ai cittadini da oltre un anno, non vengono tenuti in alcuna considerazione.  La situazione è tuttora allarmante e lo rimarrà ancora per parecchio tempo, anche se lievemente migliorata negli ultimi giorni, (continuano a vedersi cassonetti stracolmi di rifiuti ed il servizio di spazzamento di strade e piazze è inesistente) per due ordini di motivi e precisamente per l’impossibilità di programmare una seria politica regionale di smaltimento in discariche ormai al collasso, anche a causa degli enormi debiti contratti dai comuni nei riguardi dell’ente regionale e per il notevole ritardo accumulato nell’avvio ed organizzazione della raccolta differenziata. Inoltre poiché anche le Istituzioni sono soggette alla legge, ci saremmo aspettati, prosegue l’Avv. Saverio Cuoco, in ottemperanza al D.Lgs. n° 507 del 1993 art. 59, istitutivo del tributo per la raccolta dei rifiuti solidi urbani, la riduzione del 60% di tale tributo. E’ proprio l’articolo citato che prevede espressamente che qualora il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani istituito ed attivato non venga effettivamente svolto, comporti una riduzione obbligatoria del tributo pari al 60%, il legislatore infatti, nel redigere la norma in questione, ha inteso garantire all’utente un’agevole ed effettiva fruizione del servizio e pertanto, ai fini della legittimità della pretesa impositiva, non è sufficiente la mera istituzione dello stesso, ma risulta altresì necessario che i Comuni nei quali il tributo è applicato, predispongano e mantengano concretamente tutte le strutture operative necessarie ad assicurare il suo effettivo svolgimento. Appare evidente che l’irregolarità del servizio protrattosi da oltre un anno comporta il venir meno dell’obbligo impositivo e la pretesa di pagamento richiesta appare del tutto ingiustificata ed arbitraria. Ci auguriamo inoltre che il Comune di Reggio Calabria abbia considerato ed applicato le modifiche apportate al regolamento TARSU a seguito delle battaglie intraprese dall’Unione Nazionale Consumatori Calabria, con deliberazione n° 03 del 09 Marzo 2011 e che prevede le seguenti agevolazioni: per le abitazioni i cui occupanti, pur se proprietari dell'alloggio, siano esclusivamente titolari di reddito da assegno sociale o pensione sociale, la riduzione della tassa è del 50%; per le famiglie che abbiano nel loro nucleo familiare un portatore di handicap riconosciuto ai sensi della legge 104/92 e/o titolare d’invalidità civile al 100% con accompagnatore, la riduzione della tassa è del 50%; per i nuclei familiari che hanno un reddito annuo pari o inferiore al minimo di legge stabilito, ai fini del pagamento IRPEF (no tax area), esenzione totale. L’Unione Nazionale Consumatori Calabria offrirà assistenza legale a tutti coloro che vorranno opporsi alla richiesta di pagamento integrale della TARES non ritenendola fondata. Ulteriori informazioni ed il testo integrale della deliberazione comunale n° 03 del 09 Marzo 2011, potranno essere reperite collegandosi al sito internet dell’associazione www.uniconsum.it o telefonando allo 0965/24793. *Presidente Regionale.

 

 

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Reggio di Calabria: il comparto funebre calabrese in audizione al Consiglio Regionale. Biagio Di Leone (Federcofit Calabria): “Auspichiamo una rapida approvazione della legge per regolamentare e riqualificare il settore”

Si è svolta presso la III Commissione del Consiglio regionale della Calabria l’audizione dei rappresentati di Federcofit e Feniof, associazioni nazionali di categoria del comparto funerario, sul progetto di legge presentato dai consiglieri Mimmo Talarico e Giovanni Nucera che introduce norme in materia funeraria e di polizia mortuaria.

 

Per la Federcofit erano presenti il segretario nazionale Giovanni Caciolli, il segretario ed il presidente regionali Nicolino De Luca e Biagio Di Leone. Per la Feniof c’era invece il segretario nazionale Alessandro Bosi ed il referente calabrese Antonio Azzarà. La Regione Calabria è rimasta una delle pochissime regioni in cui non è stata legiferata questa materia. La proposta, quindi, è utile a  favorire lo sviluppo e la riqualificazione di questi servizi, e, non per ultimo,  per aiutare la nascita di nuovi posti di lavoro. “Siamo grati ai consiglieri Talarico e Nucera – ha dichiarato il Presidente di Federcofit Calabria Biagio Di Leone – per questa iniziativa legislativa. In Calabria c’è bisogno di colmare un vuoto legislativo, di regolamentare il settore, sia per tutelare la professionalità degli operatori, sia per evitare incresciosi episodi come quello di Rossano, dove è stata data un’immagine molto negativa della categoria. Noi come Federcofit da un anno stiamo cercando di formare i nostri associati, per far emergere una nuova leva di professionisti del settore. Un tempo non erano richieste certe competenze, oggi gli operatori devono garantire professionalità e capacità di rapportarsi con le situazione di dolore.

 

 

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INPS: cassa integrazione guadagni giugno 2013, -4,9% rispetto a giugno 2012

di Giuseppe Tedesco*. Nel mese di giugno 2013 sono state complessivamente autorizzate 90,8 milioni di ore di cassa integrazione, tra interventi ordinari, straordinari e in deroga. Si evidenzia, pertanto, una diminuzione del 4,9% rispetto ai 95,4 milioni del mese di giugno 2012, e un aumento dell’1,7% rispetto allo scorso mese di maggio, con 89,3 milioni di ore.

 

Le ore di cassa integrazione ordinaria (CIGO) autorizzate a giugno 2013 sono state 27,7 milioni, il 10,4% in meno rispetto al giugno 2012, quando furono autorizzate 30,9 milioni di ore. In particolare, la variazione tendenziale è stata pari a -13,2% nel settore Industria e -2,3% nel settore Edilizia. La riduzione è invece più marcata (-16%) se si confrontano i dati con quelli del mese di maggio 2013, con circa 33 milioni di ore di CIGO autorizzate. Per quanto riguarda la cassa integrazione straordinaria (CIGS), il dato rimane invariato rispetto al mese di giugno 2012: infatti, le ore autorizzate sono state 37,3 milioni sia nel 2013 sia nel 2012. Le ore invece diminuiscono del 6,75% se confrontate con le circa 40 milioni di ore autorizzate nel mese di maggio 2013. Infine, gli interventi in deroga (CIGD) sono stati pari a 25,7 milioni di ore a giugno 2013, e registrano un decremento del 5,2% se raffrontati con quelli del mese di giugno 2012, nel quale furono autorizzate 27,1 milioni di ore. Rispetto allo scorso mese di maggio, con 16,3 milioni di ore autorizzate, si evidenzia invece un aumento del 57,7%. “Per il secondo mese consecutivo, registriamo un calo della cassa integrazione ordinaria – commenta il presidente dell’Inps, Antonio Mastrapasqua – mentre si evidenzia invece una ripartenza della cassa in deroga, grazie evidentemente anche alle nuove risorse che hanno consentito di finanziare questo strumento”. Passando all’esame dei dati relativi a disoccupazione e mobilità, si ricorda ancora una volta che da gennaio è cambiata la normativa di riferimento. Considerando che i dati forniti si riferiscono al mese precedente rispetto a quelli della cassa integrazione, e che dal mese di gennaio 2013 sono entrate in vigore le nuove prestazioni per la disoccupazione involontaria, ASpI e mini ASpI, le domande che si riferiscono a licenziamenti avvenuti entro il 31 dicembre 2012 continuano ad essere classificate come disoccupazione ordinaria, mentre per quelli avvenuti dopo il 31 dicembre 2012 le domande sono classificate come ASpI e mini ASpI. Per quanto riguarda quindi i dati specifici, si rileva che nel mese di maggio 2013 sono state presentate 72.685 domande di ASpI e 17.083 domande di mini ASpI. Nello stesso mese sono state inoltrate 667 domande di disoccupazione (tra ordinaria e speciale edile), 29.173 domande di mobilità e 260 di disoccupazione ordinaria ai lavoratori sospesi, per un totale di 119.868 domande, il 26,5% in più rispetto al mese di maggio 2012 (94.784 domande). Complessivamente, nei primi cinque mesi 2013 sono state presentate 689.794 domande, con un aumento del 19,4% in più rispetto alle 577.489 domande presentate nel corrispondente periodo del 2012. *Responsabile della Comunicazione.                                                                                                                                  

 

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Cosenza: Buongiorno Cosenza “La città ha subito un torto da Scopelliti riguardo al reparto di cardiochirurgia”

In questi giorni si sono succedute una serie di notizie riguardanti un argomento che per Buongiorno Cosenza riveste particolare importanza, è infatti uno dei punti più rilevanti del suo programma. Si tratta della realizzazione del reparto di cardiochirurgia nell'ospedale "hub" dell'Annunziata.

 

Ricordiamo, “per coloro che hanno dimenticato” e per i disinformati” che Buongiorno Cosenza ha sostenuto, in fase di ballottaggio, l’attuale primo cittadino Mario Occhiuto anche per la comune visione delle priorità da realizzare in città e tra queste proprio la cardiochirurgia. Cosa è successo? Recentemente si è appreso che la città di Cosenza ha subito un torto (l'ennesimo) da parte del governatore Scopelliti. Cosenza, la nostra città, nonostante possieda una vasta provincia, nonostante abbia le carte in regola anche in base al decreto Balduzzi, nonostante sia dotata di uno svincolo autostradale, è diventata trasparente, impercettibile, addirittura inesistente, nella vicenda della redistribuzione dei reparti di cardiochirurgia nella regione. Ovvio, non c’era nessuno che la difendesse, che la tutelasse nella sede e nei tempi opportuni. Quale autorità locale poteva meglio rappresentarci? E quale vantaggio si è conseguito dall’assenza? O il bussare alle porte del presidente della Regione si limita solo alla richiesta di un aiuto in relazione alla questione Giunta Comunale? Giova ricordare che Scopelliti si occupa della nostra città solo per "custodire" dimissioni ed imporre logiche spartitore. Buongiorno Cosenza è lieta di constatare che non è l’unica a ragionare in tal guisa in materia di cardiochirurgia. Ha trovato, infatti, conforto nelle parole dette dal presidente della Camera di Commercio di Reggio Calabria, Lucio Dattola, quando questi (vedi strill.it del 24 giugno 2013) focalizza l’attenzione sulla densità della popolazione cosentina, nonché sulla difficoltà dei pazienti cosentini di sopportare un viaggio in condizioni di salute non ottimali e sulla opportunità di abbattere il campanilismo, gestendo l’intera Regione Calabria come un’unica, grande e coordinata azienda in materia sanitaria. Se poi continuiamo a documentarci, si legge, nell’articolo pubblicato sul Quotidiano del 29 giugno, la nota diffusa dal Consigliere regionale Naccari, che dichiara che ”il presidente Scopelliti ha effettuato, escludendo Cosenza, una non-scelta che penalizza l’organizzazione sanitaria regionale e quindi i cittadini, mantenendo 2 cardiochirurgie a Catanzaro, mezza a Reggio, nessuna a Cosenza”. Addirittura, continua la nota, andando contro i decreti da lui stesso firmati in precedenza (vedi decreto n. 106 del 2011 – decreto n. 136 del 2011. – decreto n. 112 del 2012). Cosa vuol dire tutto questo? Che Reggio, con i soldi dei contribuenti calabresi, ha realizzato, negli anni e con diverse amministrazioni, un’unità di cardiochirurgia per 20 posti letto e adesso invece se ne trova 10 di posti letto. Catanzaro si ritrova ben due cardiochirurgie e Cosenza neanche mezza….complimenti!!!!! Anche questa è materia da discutere!!! Ma quello di cui ci si rammarica in tutta questa vicenda è l’assenza della competenza locale che non sì è seduta al tavolo delle decisioni importanti, ma che ha girato lo sguardo verso altri obiettivi. Qui in gioco non ci sono luci o potature, piazze da rifare o lungofiumi festanti. Qui è in gioco un bene di valore primario, la salute dei cittadini. Segreteria Politica Buongiorno Cosenza www.buongiornocosenza.it.

 

 

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INPS: trasferimento Agenzia di produzione di Palmi

di Giuseppe Tedesco*. L’Inps comunica che, a seguito dell’acquisizione di nuovi locali più consoni alle attività istituzionali, gli uffici dell’Agenzia territoriale di Palmi saranno trasferiti presso il nuovo stabile sito in via Volta n. 2.

 

La nuova Sede, dislocata in una zona centrale della città, facilmente raggiungibile dai mezzi pubblici, sarà in grado di assicurare tutti i servizi erogati dall’Istituto, compreso il gabinetto diagnostico per le visite mediche. Rimane immutata la competenza territoriale. Nelle giornate di lunedì 8 e martedì 9 luglio, a causa dei lavori di trasloco, gli sportelli dell’Agenzia di via San Giorgio rimarranno chiusi. Le attività riprenderanno regolarmente nella nuova sede il 10 luglio prossimo. La direzione provinciale di Reggio Calabria comunica inoltre che, nella fase di completamento delle operazioni di trasferimento, è possibile comunicare con l’Ufficio Relazioni con il Pubblico della Sede provinciale di Reggio Calabria, al numero 0965 387288. *Responsabile della Comunicazione.           

 

 

                                                                                                                            

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Crotone, Goletta Verde all’arrembaggio contro le trivelle. Legambiente Calabria: diremo no in Commissione Ambiente regionale

Anche Legambiente Calabria alza gli scudi contro le trivelle nel mar Ionio e l’arrembaggio con Goletta Verde 2013.

 

Nell’annunciare la partecipazione al “No Triv Tour” in programma dal prossimo 27 luglio ad Amendolara – a cui prenderanno parte cittadini e associazioni, movimenti e organizzazioni, sindaci e amministratori di Calabria, Basilicata e Puglia – l’associazione del Cigno Verde comunica inoltre di aver avanzato richiesta di audizione nella seduta della Commissione Ambiente regionale in programma il prossimo 11 luglio a Roseto Capo Spulico convocata per portare avanti un’attività di indagine conoscitiva sul tema. Un appuntamento a cui seguirà la visita della  Goletta Verde a Crotone il 13 luglio, con l’incontro pomeridiano dedicato al confronto sul tema delle trivellazioni nello Ionio. “Il netto no della Provincia di Crotone all’ipotesi di nuove trivelle – afferma Francesca Travierso, presidente del Circolo Legambiente “Ibis” di Crotone – fa ben sperare per il prosieguo della battaglia. Un secco rifiuto che è in piena sintonia con la volontà dei cittadini. Il nostro è infatti un territorio splendido ma fragile, e puntare ancora sul petrolio invece che sul turismo di qualità sarebbe l’ennesima scelta scellerata. Non dimentichiamo che dalla costa crotonese vengono già estratti 12 milioni di metri cubi standard di idrocarburi, con la presenza di ben 6 piattaforme e 28 pozzi all’interno di un’area marina protetta. Per questo motivo vogliamo ribadire la nostra contrarietà al progetto della Transunion Petroleum, e lo faremo in piazza il prossimo 13 luglio con la visita non casuale della Goletta Verde di Legambiente”. “L’ipotesi di nuove trivellazioni nello Ionio rappresentano l’ennesimo schiaffo al nostro territorio – dichiara Francesco Falcone, presidente di Legambiente Calabria – reso possibile dalle sciagurate norme del decreto Sviluppo. Ci batteremo al fianco dei cittadini e dei movimenti contro l’ipotesi di nuove trivelle nello Ionio, un’ipotesi che Legambiente ha già condannato duramente bocciando la Strategia energetica nazionale adottata dal precedente governo, che tra l’altro tende ad accentrare il processo decisionale escludendo gli attori locali e dunque ignorando le istanze del territorio. Abbiamo chiesto di essere ascoltati in Commissione Ambiente regionale il prossimo 11 luglio proprio per ribadire l’importanza fondamentale degli enti locali nelle scelte in materia energetica”.

 

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INPS: contributi per l’acquisto dei servizi per l’infanzia, domande a partire da oggi sul sito

In data 14 giugno 2013 è stato pubblicato il bando (sul portale Internet dell’Istituto seguendo il percorso ”Home > Avvisi e Concorsi > Avvisi”) per la presentazione da parte delle madri lavoratrici della domanda di accesso al contributo economico utilizzabile, in alternativa al congedo parentale, per il servizio di baby-sitting oppure per far fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati.

 

Una misura prevista dalla legge sulla riforma del lavoro del 2012 che ha introdotto, in maniera sperimentale per gli anni 2013-2015, la possibilità per la madre lavoratrice di richiedere la corresponsione di sostegni economici volti al supporto della genitorialità. La domanda, dovrà essere presentata all’Inps per via telematica, accedendo al portale Internet dell’Istituto (www.inps.it) tramite PIN o attraverso il supporto dei patronati. La presentazione delle domande, originariamente prevista dal bando a partire dalle ore 11 del 1 luglio 2013 fino al giorno 10 luglio 2013, è stata successivamente determinata a partire dalle ore 12 del 2 luglio 2013 per terminare il giorno 11 luglio. L’Inps informa le madri interessate che, ai fini della corretta presentazione della domanda, è necessario: richiedere preventivamente il PIN “online” e convertirlo in tempo utile in PIN “dispositivo”; presentare preventivamente ed in tempo utile all’Inps la dichiarazione ISEE (qualora non sia già presente nelle banche dati dell’Inps una dichiarazione ISEE valida). La dichiarazione deve essere presentata all’Istituto in via telematica o rivolgendosi ad un CAF convenzionato. Si evidenzia che la scelta del voucher o del contributo per la retta ai servizi per l’infanzia deve essere effettuata al momento della domanda ed è vincolante e di conseguenza non può essere successivamente modificata. Da ricordare, inoltre, che in caso di scelta del contributo per far fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati le mamme, prima della presentazione della domanda, dovranno preventivamente effettuare l’iscrizione del minore esclusivamente presso una delle strutture aderenti alla sperimentazione presenti nell’elenco consultabile sul sito www.inps.it. Giuseppe Tedesco, Responsabile della Comunicazione.                                                                                                                                       

 

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Confesercenti: ABI e imprese, nuovo accordo per il credito alle PMI. Dalle Banche azioni coerenti

Accordo per il credito 2013” sottoscritto l’1.07.2013 da ABI e Associazioni delle imprese e proroga al 30 settembre 2013 della moratoria in corso. Per un pronto riferimento si allega l’Accordo di cui all’oggetto. Il nuovo accordo, reso necessario dalla gravissima situazione economica che ha determinato l’accentuarsi del credit crunch e l’appesantirsi delle tensioni finanziarie per le imprese, ha aggiornato e ampliato le misure di sospensione e allungamento dei finanziamenti previsti dai precedenti accordi.

 

Si è, tra l’altro individuato il target su quelle PMI che, pur economicamente sane, manifestano problemi connessi alla riduzione del fatturato, alla diminuzione del margine operativo rispetto al fatturato, all’aumento dell’incidenza degli oneri finanziari sul fatturato e alla flessione delle capacità di auto finanziamento aziendale. Gli interventi finanziari previsti per le imprese sono di tre tipi: Operazioni di sospensione dei finanziamenti. In questo campo rientrano la sospensione per 12 mesi della quota capitale delle rate di mutuo, e quella per 12 o 6 mesi della quota capitale prevista nei canoni di leasing “immobiliare” e “mobiliare”. Possono essere ammesse alla sospensione le rate dei mutui e delle operazioni di leasing finanziario imprese che non abbiano già usufruito di analogo beneficio concesso ai sensi delle “Nuove misure per il credito alle Pmi” del 28 febbraio 2012. È dunque possibile sospendere nuovamente finanziamenti già sospesi con l’Avviso Comune del 3 agosto 2009. Le operazioni di sospensione sono realizzate allo stesso tasso d’interesse previsto dal contratto originario. Operazioni di allungamento dei finanziamenti. È prevista la possibilità: a) di allungare la durata dei mutui, in misura maggiore rispetto al precedente accordo; b) di spostare in avanti fino a 270 giorni le scadenze del credito a breve termine per esigenze di cassa con riferimento all’anticipazione di crediti certi ed esigibili; c) di allungare per un massimo di 120 giorni le scadenze del credito agrario di conduzione. Possono essere ammessi alla richiesta di allungamento i mutui che non abbiano beneficiato di analoga facilitazione ai sensi dell’Accordo per il credito alle Pmi del 16 febbraio 2011 e dell’accordo “Nuove misure per il credito alle Pmi” del 28 febbraio 2012, mentre possono essere ammessi all’allungamento anche i mutui sospesi al termine del periodo di sospensione. Le operazioni di allungamento dei mutui se accompagnate da un rafforzamento patrimoniale o da processi aggregativi sono effettuate a condizioni contrattuali invariate, negli altri casi comunque la variazione del tasso d’interesse originario non potrà essere superiore all’incremento del costo di raccolta della banca rispetto al momento dell’erogazione originaria del finanziamento e si terrà conto della presenza di eventuali garanzie aggiuntive. – Operazioni per promuovere la ripresa e lo sviluppo delle attività. Anche alla luce delle agevolazioni fiscali previste dal decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, per le imprese che avviano processi di rafforzamento patrimoniale le banche si impegnano a valutare la concessione di un finanziamento proporzionale all'aumento dei mezzi propri realizzati dall’impresa. Le richieste di attivazione delle operazioni sopradescritte dovranno essere presentate entro il 30 giugno 2014, o entro il 31 dicembre 2014 per i mutui che al 30.6.2014 dovessero trovarsi in fase di sospensione, mentre le domande a valere sulle “Nuove misure del Credito alle PMI” del 28.02.2012 potranno essere presentate fino al 30 settembre 2013. Occorre segnalare che, all’interno del nuovo Accordo è, inoltre, individuata una serie di temi strategici di interesse comune per favorire lo sviluppo delle relazioni banca-impresa, da definire nei prossimi mesi, con  nuove e specifiche intese e di avanzare al Governo e alle altre Istituzioni competenti proposte condivise, quali: i consolidamenti a medio termine delle esposizioni bancarie a breve; misure di rilancio del Fondo di Garanzia; valorizzazione dei Confidi; provvista BEI, FEI, e BCE per aumentare i canali finanziari per le PMI; rafforzamento patrimoniale delle imprese; Considerato che il precedente Accordo ha comportato la sospensione di 95.435 finanziamenti  è di tutta evidenza l’esigenza per le imprese  di continuare ad utilizzare le opportunità fornite dal nuovo “Accordo per il credito 2013”. Confesercenti  resta a disposizione per ogni eventuale chiarimento e  informa che ha  attivato un punto  di riferimento per tutte le problematiche connesse all’applicazione pratica dell’Accordo per il Credito 2013, a cui   possono riferirsi tutti i soci e le imprese interessate direttamente al numero 0965  23031 – 27014. Ufficio Credito.

 

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Elezioni Ordine dei Geologi: Nigro “Il Consiglio dell’Ordine dei Geologi della Calabria sia la casa di tutti”

“Il rinnovo del Consiglio Regionale dell’Ordine dei Geologi deve essere un’occasione utile a delineare un percorso di valorizzazione della nostra professione, di estrema importanza nella prevenzione dei disastri naturali e, al tempo stesso, fondamentale quando si operi in un contesto territoriale critico dal punto di vista sismico e geomorfologico”.

 

Lo ha dichiarato il geologo Carmine Nigro, candidato alle elezioni per il rinnovo del Consiglio Regionale dei Geologi che avranno luogo il prossimo 12 e 13 luglio. “Le recenti riforme sugli ordinamenti professionali inducono le rappresentanze collegiali al dovere di partecipare attivamente alla qualificazione del professionista il quale, come tutti i geologi, rimane strettamente connesso al territorio e alle sue peculiarità morfologiche, idrogeologiche e sismiche. La prestazione d’opera intellettuale richiesta al geologo assume aspetti che legati alla specificità territoriale,  impongono obblighi e responsabilità sociali, amministrative e penali alle quali si va incontro nella normale pratica professionale. La professione del geologo in Calabria dovrà sempre più assumere ruoli e competenze insieme alla pubblica amministrazione e alle realtà economiche per la pianificazione e la programmazione della regione riguardo alla geo-sostenibilità degli interventi di sviluppo e di utilizzazione del suolo. Competenze specifiche e ruoli propedeutici assunti dal geologo non possono esplicarsi senza una semplificazione delle tante normative tecniche in modo da facilitare l’accesso ai permessi e alle autorizzazioni nel pieno rispetto della legalità. Per queste ragioni ho deciso di candidarmi al Consiglio Regionale dei Geologi per  contribuire alla valorizzazione della nostra professione, la quale potrà delinearsi attraverso proposte di legge specifiche e con l’organizzazione di iniziative di informazione pubblica rivolta sia alle istituzioni sia ai cittadini”.

 

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Fismo-Calabria: saldi estivi, Confesercenti a fianco dei negozianti rispettosi delle regole

"Abbiamo ricevuto tantissime segnalazioni  da parte di commercianti che si lamentano del fatto che diverse attività commerciali  come ogni anno, hanno anticipato i saldi “di fine stagione”, comunicandolo con gli sms, con le e-mail e addirittura con il posizionamento dei cartelli nelle vetrine e della pubblicità nei giornali.

Raccogliendo e condividendo il malumore di quei commercianti che rispettano in pieno le regole, non possiamo accettare che si continui, anno dopo anno, a non rispettare il D.G.R. 578 del 2011 che ha stabilito: Le vendite straordinarie, eccetto quelle di liquidazione per cessazione o cessione d’attività, hanno inizio per i saldi invernali il primo sabato del mese di gennaio sino al 28 Febbraio  e per i saldi estivi il primo sabato di luglio sino al 31 agosto. Pertanto i saldi  estivi in Calabria avranno inizio sabato 6 luglio 2013 sino al 31 agosto 2013. Comprendiamo la forte preoccupazione dei commercianti che provano in tutti i modi a resistere a questa crisi tremenda e possiamo accettare che sporadicamente durante la stagione si promuovano i propri articoli per pochi giorni. Ma quando diventa una costante e con ritmi frequentissimi, allora si configura una concorrenza sleale nei confronti di chi rispetta le regole. Oltre il rispetto delle regole invochiamo misure urgenti per rilanciare,  soprattutto sul piano locale, i consumi ed il potere d’acquisto delle famiglie. Colleghi commercianti evitiamo l’imbarbarimento della sana competizione commerciale abbiano tutti  gravi problemi e necessità di incassare per far fronte agli impegni finanziari,utilizziamo i  saldi, come una occasione per venire incontro ai clienti ma anche per dare respiro alle nostre attività. Servizio,assistenza, qualità, cortesia, professionalità devono essere la cartina di tornasole delle nostre imprese, unico modo per fidelizzare il cliente". Il responsabile.

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“Ddl regionale sui rifiuti, serve confronto costruttivo”. Legambiente Calabria chiede un’audizione in Commissione Ambiente

Un dialogo costruttivo per uscire dalla crisi rifiuti. Legambiente Calabria è pronta a fare la propria parte per invertire la rotta, rilanciando le proposte ambientaliste elaborate negli ultimi mesi, in vista della discussione in Consiglio regionale del disegno di legge di riordino sulla gestione dei rifiuti.

 

Idee che l’associazione del Cigno Verde vorrebbe discutere insieme ai componenti della commissione Ambiente nel corso di un’audizione ad hoc, per dare voce alle aspettative e alle rivendicazioni che emergono dai cittadini calabresi, sul piede di guerra in difesa dei propri territori. Nella lettera inviata lo scorso 20 giugno al deputato regionale Gianluca Gallo,  presidente della IV commissione consiliare “Assetto e utilizzazione del territorio e protezione dell'ambiente”, Legambiente Calabria richiede appunto di essere convocata dall’organismo regionale per illustrare nel dettaglio osservazioni e proposte in merito ai provvedimenti messi in campo negli ultimi mesi e soprattutto a quelli che saranno a breve adottati per la messa a regime del sistema rifiuti. La missiva del presidente di Legambiente Calabria, Francesco Falcone, ripercorre le tappe del disastro rifiuti in Calabria: dall’emergenza degli anni ’90, al commissariamento del 1997 – che grazie a poteri e fondi straordinari, avrebbe dovuto portare alla riduzione dei rifiuti, potenziare il sistema impiantistico e implementare la raccolta differenziata – fino al ritorno delle competenze alla Regione in piena emergenza, attestando il fallimento della gestione straordinaria. Oggi, con impianti carenti e un sistema allo sbando, la questione rifiuti è in molti territori un’emergenza ambientale quotidiana che, con l’arrivo dell’estate, rischia di trasformarsi in emergenza sanitaria. Eppure nel corso degli anni dagli ambientalisti sono giunti puntuali documenti e dossier di approfondimento, per offrire agli organi decisori soluzioni possibili e praticabili: dal dossier “Rifiuti al Sud – l’emergenza infinita”, dell’aprile 2001, al dossier “Fuori dal tunnel – Per uscire dall'emergenza rifiuti in Calabria”, dell’aprile 2004, fino al dossier “Rifiuti – Uscire dall’emergenza si deve – differenziando e riciclando, anche in Calabria… si può” del maggio 2013. In particolare, in quest’ultimo documento condiviso – redatto insieme ai sindacati Cgil, Cisl e Uil, alla Legautonomie, alla Confcooperative e alla Legacoop – vengono passate al vaglio le “Linee guida per la rimodulazione del piano regionale di gestione dei rifiuti” prodotte dalla Regione Calabria nel febbraio 2013, con osservazioni e proposte alternative. Con il ritorno dei pieni poteri, la Regione Calabria sembra invece orientata a confermare l’opzione discariche:  l’ordinanza del presidente della giunta regionale n. 41 del 10 maggio scorso autorizza infatti l’abbancamento dei rifiuti in discarica senza trattamento. Una scelta che non fa che accrescere l’allarme sociale per la paventata apertura di nuove discariche e l’ampliamento delle esistenti. Ecco perché il confronto sul nuovo disegno di legge di riordino del servizio di gestione rifiuti urbani e assimilati, che prossimamente sarà discusso in  Consiglio regionale, è non solo auspicabile per giungere a una riforma efficace, ma anche ineludibile per condividere democraticamente con i cittadini e con le associazioni una scelta decisiva per il futuro della Calabria.

 

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Arone (Confagricoltura) lancia l’allarme “La gestione dell’acqua rende la situazione gravissima”

La situazione alla quale è stata portata la zona del Condojanni, che attiene la gestione dell’acqua, è gravissima.  E a rimetterci sono soprattutto gli agricoltori, che si vedono impossibilitati a proseguire le colture, ed i braccianti che in quei terreni operano.

 

Il mondo agricolo è in una situazione di forte malessere, al limite di un possibile coinvolgimento dell'ordine pubblico, originato da un lato dalla perdurante siccità e dall'altro dalle procedure dilettantistiche portate avanti dalla classe dirigente del consorzio di bonifica Alto Ionio Reggino. La situazione si ripete ormai, puntualmente, ogni anno, con l’arrivo dell’estate, a causa di una grave carenza di organizzazione del personale all’interno del Consorzio. La mancanza di volontà e capacità politica, unitamente alle difficoltà operative e strutturali,  ha ormai assunto i caratteri di una deriva incontrollabile. La stessa cosa è stata fortemente denunciata l’anno scorso, a tutt’oggi il problema esisteva e continua ad esistere anche dopo aver speso ingenti soldi dei contribuenti ed aver nominato, per chiamata diretta senza un minimo di trasparenza e legalità, qualche mese fa la figura del direttore generale dell’Ente, profumatamente pagato col denaro dei contribuenti. Le conseguenze sono gravi, in particolare per le produzioni agricole e per gli allevamenti. I campi hanno bisogno di acqua e qualche avventato amministratore del consorzio è convinto che si possa ottenere acqua con le proposte filosofiche o demagogiche, tese a riorganizzare l’irrigazione, sperando forse che un decreto presidenziale o dirigenziale abbia la magica capacità di far piovere, o di aumentare la portata dei corsi d’acqua. Nonostante i nostri continui inviti, gli amministratori e la Regione Calabria sono sempre stati sordi nell’ascoltare, e muti nel rispondere. Continueranno su questa strada? Che almeno i cittadini sappiano quali sono le scelte politiche che sono state effettuate riguardo al territorio, prese sopra le loro teste, per soddisfare interessi particolari, non certo per difendere valori collettivi. Vogliamo denunciare i gravi disagi che da anni subiscono gli agricoltori della vallata del Condoianni a causa della discontinua erogazione dell'acqua irrigua, mentre, naturalmente non viene mai sospeso il recapito delle salatissime bollette. Pertanto il gruppo di Confagricoltura  continuerà la sua battaglia al fianco degli agricoltori, deciso, se sarà necessario, ad arrivare anche alla disobbedienza civile rigettando le bollette salate che, indifferentemente dall'erogazione o meno dell'acqua, gravano sull'utenza. E’ indispensabile e non più rinviabile un tempestivo intervento delle autorità competenti per ripristinare un minimo di trasparenza e legalità all’interno  del Consorzio Alto Jonio Reggino. Giuseppe Arone, Consigliere del Consiglio dei Delegati del Consorzio di Bonifica Alto Jonio Reggino.

 

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Reggio di Calabria: si è costituito in città il “Comitato Promotore Raccolta di firme progetto di legge di iniziativa popolare eutanasia e testamento biologico”

Si è costituito a Reggio Calabria il “Comitato Promotore Raccolta di firme progetto di legge di iniziativa popolare eutanasia e testamento biologico”. Il Comitato, presieduto dalla sig.ra Rita Borrello, ha aderito all’iniziativa promossa dall’associazione “Luca Coscioni”, per il progetto di legge “Rifiuto di trattamenti sanitari e liceita’ dell’eutanasia”.

 

Oggi e domani, 29 e 30 giugno 2013, dalle ore 18.00 alle ore 22.00, presso il Lungomare Falcomatà di Reggio Calabria, di fronte alla Rosa dei Venti verrà avviata la raccolta delle firme, che proseguirà ogni fine settimana fino a settembre. Per ogni ulteriore informazione sui punti di raccolta delle firme e su ogni iniziativa promossa dal Comitato Promotore si rinvia al gruppo Facebook “Comitato Eutanasia legale Reggio Calabria” ed alla mail comitatoeutleg.rc@libero.it.

 

 

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Cosenza: Cenisio (“Buongiorno Cosenza”) “L’autostazione è una baraonda e l’anello debole è il cittadino. Sindaco, ricordi i punti da lei condivisi e disattesi”

di Fabiola Cenisio*. Vi è mai capitato di accompagnare qualcuno all’autostazione? Magari al mattino presto? A noi è accaduto, e vi garantiamo che l’autostazione è veramente una baraonda. Gli autobus in partenza per le destinazioni più disparate non sostano più nelle corsie, ma parcheggiano in seconda e terza fila, fuori dalle pensiline per non pagare i 3,00 euro d’ingresso nell’area riservata e gestita dalle Ferrovie della Calabria.

 

L’anello debole di tutta questa situazione, come sempre, è il cittadino, l’utente, ovvero noi passeggeri. Siamo noi che dobbiamo caricare i bagagli e siamo noi che per salire sull’autobus invadiamo la carreggiata, dove nel frattempo sono parcheggiate in seconda fila le automobili di coloro che accompagnano il viaggiatore. Ma fin qui nulla di nuovo. E dov'è allora la novità? Vedere gli autobus in terza fila!!! Viene spontaneo guardarsi attorno e sperare di trovare un vigile, ma di loro  nemmeno l’ombra. L'autostazione come tanti altre strade meno fortunate non è un posto frequentato dai nostri vigili. Caro Sindaco, se ben ricorda, uno dei  nostri punti programmatici, da Lei condiviso e da Lei disatteso, era lo spostamento della stazione degli autobus a Vaglio Lise. Abbiamo una stazione ferroviaria “enorme“ che ospita, oltre ad un terminal per autobus, anche un enorme parcheggio, vuoto, incustodito e mal tenuto, che potrebbe diventare un ottimo centro di “smistamento traffico” per tutti coloro che arrivano in città, a mezzo autobus, treno o auto. E’ ovvio che la stazione ferroviaria non può continuare a rimanere una cattedrale nel deserto, e come tutte le città italiane, anche Cosenza deve potenziare l’efficienza dei trasporti “per e dalla” stazione. Ecco dunque la necessità di creare il collegamento con il centro cittadino attraverso: a) un servizio navetta efficiente o meglio una circolare veloce (altro punto disatteso); b)  un servizio taxi con tariffe adeguate alla piccola città e non ad una metropoli. Tutto ciò potrebbe creare effetti positivi nell’ambito dell’occupazione, nonché un ripopolamento anche commerciale della zona in questione. In conclusione, speriamo che un trasferimento ed un miglioramento di Vaglio Lise possa rientrare in un progetto a lungo termine e non semplicemente temporaneo, come da Ella prospettato. Cosenza sta scoppiando, c’è bisogno di risolvere i problemi del quotidiano urgentemente. *Segretaria "Buongiorno Cosenza" www.buongiornocosenza.it.

 

 

 

 

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Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte: il nuovo presidente Giuseppe Bombino s’insedia ufficialmente

Il Presidente dell’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte, Giuseppe Bombino, nominato il 21 giugno con Decreto del Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, si presenta ufficialmente in occasione dell’incontro con le associazioni del territorio per il piano AIB (anti-incendio boschivo) del Parco.

 

Al tavolo con il Commissario Straordinario Antonio Alvaro, alla guida dell’Ente fino a giovedì scorso, ha ringraziato il predecessore per l’impegno posto nella salvaguardia dell’Aspromonte e nella tutela del territorio e per l’invito alla partecipazione, nonostante il decreto non fosse ancora formalmente giunto agli uffici. “Mi inserisco con passo incerto in una traccia profonda e lineare segnata nel corso degli anni – commenta il Presidente Bombino- e sono certo che potrò contare sulla massima collaborazione che servirà da guida per intraprendere la giusta direzione”. I più sentiti auguri e la massima disponibilità da parte di Antonio Alvaro “ Questo incontro di fronte alle associazioni di volontariato per presentare il Piano anti-incendio è un’ottima occasione per passare le consegne al Presidente Bombino. Negli ultimi mesi abbiamo lavorato con costanza e con entusiasmo per il nostro territorio e il documento che oggi presentiamo è uno dei frutti di questo lavoro. Sono certo che il nuovo Presidente, amante e conoscitore della nostra montagna, opererà con la stessa attenzione e continuerà a coinvolgere tutti gli attori  che possono e che vogliono essere protagonisti del rilancio dell’Aspromonte”. “Auguro buon lavoro al Presidente Bombino e ringrazio il Commissario Alvaro per l’ opera svolta e per il clima positivo e di forte collaborazione che si è creato tra gli amministratori del territorio durante la gestione commissariale – si unisce agli auguri il Presidente della Comunità del Parco Giuseppe Zampogna- ed esprimo l’auspicio che si possa proseguire nella stessa direzione, operando insieme ed unendo le forze per il bene del territorio. Il Direttore dell’Ente, Tommaso Tedesco, a nome di tutti i dipendenti dell’Ente Parco accoglie e saluta il Presidente “ Diamo il benvenuto al Presidente Bombino e salutiamo con profonda stima il Commissario che ha guidato e accompagnato  il nostro lavoro degli ultimi mesi . Siamo certi che il nuovo Presidente, a cui garantiamo il nostro impegno, darà ulteriore supporto e ulteriore slancio alla nostra attività”. Ufficio Stampa.

 

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Giuseppe Bombino nuovo presidente dell’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte: Amato (Giovane Italia) “Il suo insediamento è in grado di fornire lustro al territorio aspromontano”

“Con la nomina del professor Giuseppe Bombino a Presidente dell’Ente Parco d’Aspromonte si prefigura una stagione nuova per l’importante organismo calabrese, il cui solo insediamento è in grado di fornire lustro al territorio aspromontano. Non solo; il vasto curriculum del giovane professionista è garanzia di serietà e segno che la meritocrazia in Italia non è del tutto sparita.

 

Quello di Bombino non è un percorso fatto esclusivamente di soddisfazioni accademiche che lo hanno portato ad approfondire, come ricercatore e docente, parecchie discipline della Facoltà di Agraria dell’Università Mediterranea, ma è ricco di esperienze altamente formative e di responsabilità scientifiche. Sue sono le principali pubblicazioni che parlano dell’Aspromonte e della macchia mediterranea. Ha partecipato a molti tavoli di lavoro utili alla risoluzione delle problematiche tipiche del nostro territorio, idrogeologiche ed agricole in primis, supportando le istituzioni locali e regionali con interventi altamente professionali. Ed ancora: progettazione, consulenze tecniche, associazionismo, premi e riconoscimenti, fanno del professore uno dei figli reggini più corteggiati da enti nazionali e comunitari. La Giovane Italia di Reggio Calabria è orgogliosa di averlo avuto tra i docenti dell’ultimo Corso di Formazione Politica. Con la sua lezione, “Problematiche e prospettive di difesa nella pianificazione del territorio”, è approdata la disciplina della tutela ambientale nel background della formazione politica, andandosi così ad affiancare agli insegnamenti classici quali il diritto, l’economia e la storia. All’augurio di buon lavoro per Giuseppe Bombino si uniscono le accese speranze per un futuro migliore del grande massiccio aspromontano affinché possa divenire, nel rispetto della natura, un polo di attrazione turistica ed un eco-laboratorio al pari dei maggiori Parchi italiani”. Luigi Amato, Presidente Provinciale della Giovane Italia.

 

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Polizia Penitenziaria: carceri, Moretti (Ugl) “Inizia da Palmi ciclo di incontri sul territorio”

Inizia oggi a Palmi, in Calabria, un nuovo ciclo di incontri che il segretario nazionale dell’Ugl Polizia Penitenziaria, Giuseppe Moretti, terrà sul territorio con gli agenti di diverse strutture per affrontare e discutere dei problemi che affliggono il sistema penitenziario.

 

“A Palmi – spiega Moretti – la situazione è grave, a causa della forte carenza di personale in servizio. Sono almeno 40, infatti, le unità disponibili che ogni giorno vengono distaccate in altre sedi, creando difficoltà nello svolgimento dei servizi del personale che deve occuparsi di circa 230 detenuti. Forti carenze sono riscontrabili anche nel numero di ispettori e sovrintendenti e questo comporta che spesso gli agenti siano costretti a svolgere compiti che vanno al di là delle loro mansioni”. “L’annunciata apertura di una nuova struttura a Reggio Calabria – conclude – ci spinge a ricordare che a questo è necessario affiancare da subito un adeguato incremento delle piante organiche”. Il prossimi incontri si terranno domani a Sulmona, l’8 luglio a Sassari, il 15 luglio a Livorno mentre a Roma il 16 luglio si riunirà il direttivo del Coordinamento funzionari Ugl Polizia di Stato, che rappresentano il disagio dei comandanti di reparto delle carceri italiane.

 

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