Reggio di Calabria: Confcommericio, sicurezza luoghi di lavoro: il documento di valutazione dei rischi in Confcommercio è gratis

di Giovanni Santoro*. Come noto il 31/05/2013, è scaduto il termine entro il quale tutte le imprese avrebbero dovuto redigere il Documento di Valutazione dei Rischi previsto dal Testo Unico per la Sicurezza sul Lavoro (d.lgs. 81/2008); è scaduta infatti anche per le aziende con meno di 10 dipendenti la validità dell’autocertificazione.

 

Pertanto, tutte le Aziende che fino a quella data avevano autocertificato di avere compiuto la valutazione dei rischi, adesso dovranno obbligatoriamente rieffettuare la valutazione redigendo per iscritto l’apposito documento (DVR). La Confcommercio di Reggio Calabria offre gratuitamente la possibilità di adeguarsi alla normativa vigente fornendo assistenza nella compilazione del DVR con procedura standardizzata.  Un consulente Confcommercio, esperto di sicurezza nei luoghi di lavoro, sempre gratuitamente, assisterà l’impresa a verificare l’integrale rispetto del TU 81/2008 evitando in tal modo le pesanti sanzioni previste dal TU 81/2008 (arresto fino a 6 mesi oppure ammenda fino a € 6.400,00). L’obiettivo di una tale iniziativa adottata da Confcommercio – dice Giovanni Santoro Presidente di Confcommercio -, è unicamente quello di assistere le aziende e guidarle nel percorso di legalità senza aggiungere ulteriori oneri in capo all’imprenditore. Vogliamo provare ad evitare che l’imprenditore, magari poco informato o mal consigliato, in vista dell’ennesimo nuovo adempimento previsto dalla legge, finisca per pagare migliaia di euro che, soprattutto in un periodo così difficile, potrebbero/potranno essere diversamente impiegati. Servizio di qualità, dunque, offerto da Confcommercio a costo zero! La predisposizione gratuita del DVR e la possibilità per le Aziende di accedere ad un contributo fino a 300 euro per l’adeguamento  alla normativa sulla Prevenzione e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro grazie allo specifico fondo istituito da Confcommercio e dalle Organizzazioni sindacali Cgil Filcams, Cisl Fisascat e Uil Uiltucs in seno al nostro EBTDS – Ente Bilaterale del Terziario – continua Santoro – rappresenta  una grande opportunità per le Aziende reggine e per i dipendenti del comparto. Un’opportunità che non va sprecata poiché la sicurezza dell’ambiente di lavoro e, dunque, la salvaguardia della salute dei dipendenti che sono il vero patrimonio dell’Azienda, sono obiettivi prioritari da raggiungere. La possibilità offerta oggi da Confcommercio di realizzare l’obiettivo a costo zero garantendo, comunque, elevati standard di qualità rende l’iniziativa davvero imperdibile. *Presidente Confcommercio Reggio Calabria.

 

 

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Reggio di Calabria: Suicidio Fallara, Parisi “Da Scopelliti gratuite accuse ai giornalisti”. Carlo Parisi (Fnsi): “Il presidente della Regione Calabria continua a sparare nel mucchio denigrando chi fa solo il proprio mestiere”

"Credo che la dottoressa Fallara si sia ritrovata bombardata e messa in ginocchio da alcuni mezzi d’informazione in un momento delicato della sua vita privata. Ecco perché ho capito il suo gesto estremo”. Se non fosse per la gravità del contesto, la dichiarazione del presidente della Giunta regionale della Calabria, Giuseppe Scopelliti, non meriterebbe neppure di essere citata, tanto è gratuita, ridicola e irresponsabile.

 

Interrogato nell’ambito del processo che lo vede imputato, nella qualità di ex sindaco di Reggio Calabria, con l’accusa di falso ideologico e abuso d’ufficio per le autoliquidazioni fatte dall’ex dirigente del Comune, Orsola Fallara, suicidatasi nel 2010, Giuseppe Scopelliti riattacca il vecchio disco secondo cui la causa di tutti i mali sono i giornali e i giornalisti. Sulle assurde e stravaganti tesi di Scopelliti il sindacato dei giornalisti ha già chiaramente espresso la propria posizione il 21 novembre 2011 e il 16 ottobre 2012, in occasione di altri gratuiti attacchi alla stampa, attraverso il segretario del Sindacato Giornalisti della Calabria, Carlo Parisi, vicesegretario nazionale Fnsi, il quale ha ribadito che “chi ha incarichi politici ed istituzionali deve sapere che in un Paese democratico esiste la libera critica da parte dei giornali e del sistema dei media. La Calabria ha già tanti problemi, non si sente proprio il bisogno che se ne aggiungano altri”. “Affermazioni, allusioni e accuse gratuite – ha dichiarato, in quelle occasioni, il vicesegretario Fnsi – non fanno altro che alimentare il già avvelenato clima di sospetto che caratterizza questa regione. Se Scopelliti si sente diffamato, ha tutti gli strumenti per tutelarsi legalmente, ma non se la prenda con chi fa questo mestiere in condizioni difficili e, spesso, mortificanti della dignità umana e professionale, anche a causa di editori che calpestano regole e contratti. Chi sbaglia paga e le pesanti sanzioni pecuniarie previste per la diffamazione a mezzo stampa testimoniano che questo mestiere non gode certo di privilegi di casta”. “Le regole valgono per tutti ed i giornalisti – ricorda, oggi, Carlo Parisi – sanno bene che devono fare il loro mestiere raccontando i fatti senza fronzoli, né enfasi e, soprattutto, senza commettere l’errore, alla stregua dei politici, di pontificare, scadere nell’accusa gratuita o, peggio, nella diffamazione”. “Inaudita e inaccettabile – sottolinea Parisi – è, poi, la generalizzazione delle gravissime, quanto assurde accuse sparate nel mucchio. Se Scopelliti è «persona informata sui fatti» o ha rilievi da muovere nei confronti di giornalisti e giornali, faccia nomi e cognomi di quanti – a suo giudizio – sarebbero i responsabili dell’istigazione al suicidio di Orsola Fallara. In caso contrario taccia”. “Il problema vero – conclude Parisi – è che, sempre più spesso, ci si trova davanti a goffi e disperati tentativi di nascondere la spazzatura sotto il tappetino di casa, senza rendersi conto che non si tratta più di quattro cicche, ma di un’immensa e nauseabonda discarica e che la colpa dello sfascio non è certo imputabile ai giornalisti che, tra intimidazioni e minacce, palesi e velate, continuano semplicemente a fare il loro mestiere”. (Fonte www.giornalisticalabria.ithttp://www.giornalisticalabria.it/2013/05/30/suicidio-fallara-da-scopelliti-gratuite-accuse-ai-giornalisti/#more-89988).

 

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Reggio di Calabria: Unione Nazionale Consumatori, incontro del Prefetto Panico con le associazioni dei consumatori sul nuovo regolamento di servizio idrico e TARES

dell'avv. Saverio Cuoco*. Si è svolto ieri 28 maggio a Palazzo San Giorgio, alla presenza del Prefetto Panico, il previsto incontro con i rappresentanti delle associazioni dei consumatori, su due argomenti di particolare rilievo per la cittadinanza di Reggio Calabria, riguardanti l’imminente invio degli avvisi di pagamento della nuova tassa sui rifiuti solidi urbani denominata TARES ed il nuovo regolamento sul servizio fornitura idrica.

 

La Commissione Straordinaria del Comune di Reggio Calabria, supportata dai tecnici del settore, ha illustrato gli articoli che compongono il nuovo regolamento del servizio idrico che sarà, salvo imprevisti approvato nei primi giorni della prossima settimana. La Commissione Straordinaria del Comune, nell’ottica del motto “pagare tutti per pagare meno” intende preliminarmente ed in tempi brevi, sei mesi o un anno al massimo, combattere il fenomeno dell’evasione, stanando gli abusivi, ovvero coloro che si allacciano alla rete idrica comunale, senza l’ausilio di alcun contatore che ne monitorizzi i consumi. Verrà quindi avviato un massiccio piano di installazione di contatori elettronici, che analogamente a quanto avvenuto per i contatori ENEL, consentiranno la lettura automatica ed immediata dei consumi, attraverso dei dispositivi elettronici in possesso dei tecnici letturisti del Comune. Tra le note dolenti del nuovo regolamento sul servizio idrico, rientrano con certezza  gli aumenti tariffari, anche se, su tale aspetto, la Commissione Straordinaria ha mantenuto il massimo riserbo. Non mancano alcune note liete su tale argomento e cioè la reiterazione della delibera comunale che nel Giugno del 2011 decise di dimezzare solo per alcune zone, il canone acqua per gli anni 2005-2009, a seguito dei ricorsi intentati dall’Unione Nazionale Consumatori ed accolti con sentenze emesse dai Giudici di Pace. Inoltre, viene eliminata la clausola vessatoria sulla voltura dei contratti del servizio idrico che prevedeva all’art. 15 del precedente regolamento Comunale, la negazione della concessione dell’acqua potabile nei casi di passaggio di proprietà dell’immobile, qualora il precedente utente sia rimasto debitore per canoni non pagati o per qualsiasi altra causa, salvo che il successore non si assumesse l’obbligo dell’intero pagamento. Tale clausola vessatoria era già stata denunciata dall’Unione Nazionale Consumatori Calabria dinanzi all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e alla “Commissione Nazionale per la Vigilanza sulle Risorse Idriche”. Per quanto riguarda la TARES ovvero la nuova tassa rifiuti solidi urbani che dovrà coprire i costi cosiddetti “indivisibili” che gravano cioè indistintamente su tutti i cittadini come illuminazione pubblica, manutenzione delle strade, polizia locale, ecc.ecc. essa sarà suddivisa in tre rate, le prime due rate ricalcano le precedenti dell’anno 2012, mentre la terza di dicembre comprenderà i suddetti costi “indivisibili”. Su tale argomento, le associazioni dei consumatori hanno rimarcato che è  ormai fatto notorio che da più di un anno a questa parte, la raccolta dei rifiuti solidi urbani e lo spazzamento dei luoghi pubblici è inesistente e ciò è stato più volte denunciato ed evidenziato in maniera continua, anche attraverso gli organi di stampa, così come è altrettanto pacifico che le famiglie reggine hanno subito enormi disagi a causa dei cumuli di rifiuti riversati nelle strade, in termini di difficoltà di attraversamento pedonale e non, di pericolo per la salute pubblica, di inalazione delle esalazioni che si sprigionavano dai rifiuti, nonché i pregiudizi economici riguardanti anche i mancati introiti per attività commerciali e turistiche. L’art. 59 comma 4 e 6 del D.Lgs. n. 507 del 1993, istitutivo del tributo per la raccolta dei rifiuti solidi urbani, nonché il regolamento comunale prevedono espressamente che, nel caso di carente prestazione del servizio svolto non con la dovuta continuità, il tributo possa essere ridotto nella misura del 40% o addirittura sospeso. Per tali motivi l’Avv. Saverio Cuoco presidente dell’Unione Nazionale Consumatori Calabria, nell’invitare la terna Commissariale per quanto riguarda la  raccolta dei rifiuti, (in considerazione dei disagi patiti dai cittadini), ad eliminare la relativa tassa o comunque ridurla notevolmente, continuerà come per il passato a contestare nelle sedi giudiziarie competenti, la nuova tassa rifiuti solidi urbani denominata TARES fintanto che il servizio non sarà erogato regolarmente. Ulteriori informazioni potranno essere reperite collegandosi sul sito internet dell’associazione www.uniconsum.it o telefonando allo  0965/24793. *Presidente Regionale Unione Nazionale Consumatori.

 

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Reggio di Calabria: “Nuova Solidarietà”, conclusosi il Progetto Laboratori di cittadinanza attiva – Terza annualità

di Francesco G. Scopelliti*. Si è concluso ieri a Roma il Progetto Laboratori di cittadinanza attiva – Terza annualità. Il Progetto coordinato e promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Div. Volontariato, fortemente voluto dalla Provincia di Roma, ha visto protagonista la Provincia di Reggio Calabria,

 

la quale, insieme alla provincie di Ancona e Trieste ha dato vita ad un percorso intenso e coinvolgente riguardante i temi della cittadinanza attiva e condivisa, della legalità e del senso di partecipazione alla vita sociale. La Provincia di Reggio Calabria per portare avanti questo cammino formativo ha scelto Nuova Solidarietà, la quale a sua volta in questi lunghi mesi di lavoro con i ragazzi delle scuole partecipanti, ha messo in campo tutta la propria esperienza ed il proprio “essere” affinché Reggio Calabria e gli studenti che in questo Progetto la rappresentavano, fossero modello indiscutibile di una comunità che vuole crescere attraverso l’ ottimizzazione dei più alti valori morali, sociali e civili. Per rappresentare la Provincia in questo progetto, Nuova Solidarietà ha collaborato con tre scuole, che potessero raccontare territorialmente nella sua interezza le problematiche ma anche le virtù di cui la nostra terra dispone: il liceo artistico di Reggio Calabria (M. Preti) per quanto concerne la città, il liceo scientifico di Oppido Mamertina per la zona tirrenica, e l’Istituto Alberghiero di Locri (Dea Persefone) in rappresentanza della Locride. Nei tre giorni (26-27-28 maggio) in cui la delegazione di cinquanta studenti della nostra Provincia, accompagnata da Nuova Solidarietà, è stata ospite del CESV (Centro Servizi Volontariato) di Roma, si è vissuta un’esperienza viva e di condivisione tra ragazzi provenienti da terre diverse, da mondi diversi, da percezioni della realtà diverse tra loro, forse dovuti ai contesti in cui si è maturata un’esperienza di vita diversa. Si è assistito ad un vero e proprio gemellaggio in cui gli elaborati prodotti alla fine del Progetto sono stati scambiati e regalati alle varie scuole aderenti, in particolar modo con l’Istituto Alberghiero di Zagarolo. La dott.ssa Sabina Polidori responsabile scientifico del Progetto per conto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha tenuto in particolar modo a ringraziare i ragazzi di Reggio Calabria, per l’impegno e la dedizione messa in campo, segno di una voglia di rivalsa genuina e partecipativa. La dott.ssa Polidori, coadiuvata dalla dott.ssa Rotondi, è stata la vera anima dell’intera iniziativa progettuale. Anche i responsabili della Provincia di Roma, Ente capofila, il Dott. Marco Ciarlantini e il Dott. Salvatore Segreto hanno colto attraverso le parole e i lavori dei ragazzi di Reggio Calabria uno spirito di contrapposizione rispetto all’alone di negatività che spesso la Calabria si porta dietro, hanno esaltato le attività degli studenti calabresi perché hanno saputo portare a Roma le bellezze e i valori positivi di cui la nostra terra è caratteristica, dando lustro a Reggio Calabria e a tutto il suo territorio provinciale. *Ufficio Stampa Nuova Solidarietà.

 

 

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Legambiente Calabria: il Presidente Falcone “Crisi del settore ittico, salviamo il mare e i piccoli pescatori”

di Francesco Falcone*. La crisi della pesca nella nostra regione e le dure proteste delle marinerie calabresi impongono una seria riflessione, perché è chiaro che il futuro della Calabria passa dal mare e dalle coste, e dunque dalle sinergie che in futuro si sapranno costruire tra turismo e pesca.

 

Vogliamo fornire un contributo al dialogo e al percorso costruttivo avviato su iniziativa della CGIL Calabria con i pescatori. È fondamentale nella nostra regione cogliere l’occasione rappresentata dalla riforma della “Politica comune della pesca”, uno strumento che può rivelarsi utilissimo per far uscire il settore dalla crisi che vive. Occorre avviare una politica di condivisione e di confronto con gli attori istituzionali, la gente di mare, con il mondo scientifico, le forze sociali ed ambientaliste per fermare la pesca eccessiva, mettere fine alle pratiche distruttive e a conseguire un giusto ed equo utilizzo degli stock ittici in buona salute. Pare ormai condivisa la valutazione sul sovrasfruttamento di buona parte degli stock europei e mediterranei in particolare. In questo il nostro Paese non rappresenta un’eccezione: l’emergenza cronica, che dunque non ha più nulla dell’eccezionalità, fa registrare una diminuzione media del 5-6% dei quantitativi pescati tra il 2004 e il 2009 e del 4-5% dei ricavi e dei posti di lavoro. In una situazione del genere la riforma della PCP diventa allora occasione per ripensare un modello fallimentare: il pescato non più superare la capacità riproduttiva delle specie, e rispettando queste condizioni si potrà raggiungere entro il 2015 quel “rendimento massimo sostenibile” auspicato dall’Ue. Il tutto a salvaguardia del patrimonio ittico, ma anche dei profitti: uno studio della Commissione europea rileva che se gli stock fossero sfruttati in modo sostenibile le loro dimensioni aumenterebbero del 70%, con margini di profitto triplicati e crescita del valore aggiunto del settore del 90%. Noi riteniamo che il nostro Paese debba sostenere attivamente il traguardo del 2015 senza rinvii, deroghe ed eccezioni che hanno caratterizzato spesso la politica della pesca in Italia con i risultati che conosciamo. Occorre inoltre introdurre meccanismi di premialità ambientale: l’accesso alle risorse dovrebbe essere assegnato a chi pesca nel modo più sostenibile e punta sul lavoro, piuttosto che essere elargito indiscriminatamente anche a quanti, nel passato, sono stati artefici del sovrasfruttamento delle risorse. In questo senso va sottolineata l’importanza delle aree protette di pesca (o zone di tutela biologica) come strumento per imprimere una svolta al settore. E in questo senso le misure adottate nella riforma della PCP devono essere indirizzate a dare una prospettiva e un futuro alla pesca, e non ad accompagnarlo ad una sorta di “buona morte” attraverso pratiche di mero ridimensionamento. Insomma bisogna investire e puntare sul settore della piccola pesca costiera artigianale, il comparto con il minor impatto ambientale, il più alto tasso di occupazione e la migliore integrazione con le politiche di buona gestione del territorio. Eppure questo settore non ha mai conosciuto significativi progetti di promozione e sviluppo che facessero leva sui temi della tracciabilità, della qualità del prodotto, della cosiddetta “filiera corta” e commercializzazione diretta che si stanno sperimentando con successo nel campo agricolo. È fondamentale avviare processi di etichettatura del prodotto, iniziative di promozione in collaborazione con le aree marine protette, esperienze di vendita diretta del pescato a cominciare dal cosiddetto “pesce a miglio zero”. Si tratta di iniziative che renderebbero l’attività della piccola pesca artigianale da un lato più remunerativa, dall’altro più moderna. Ecco, queste in sintesi le azioni che potrebbero invertire la rotta della condizione di crisi che vive la pesca regionale, un settore fortemente segnato dalle questioni ambientali, che assuma una volta e per sempre i temi della sostenibilità come precondizione per la crescita e lo sviluppo, che sia in grado di dimenticare termini come “illegalità”, “sovrasfruttamento delle risorse”, “deroghe” e si decida a fare il salto verso la qualità e la modernità. Occorre risolvere i problemi della pesca e dei pescatori per costruire un futuro migliore per pesci e pescatori. E lo strumento da utilizzare è appunto quello dei Piani di gestione locale, nel rispetto dei principi della Direttiva quadro per la strategia marina. I problemi sociali ed economici nel settore della pesca da un lato e il collasso degli stock ittici dall’altro non sono infatti due questioni contrapposte che richiedono soluzioni separate. La soluzione di una è la risposta all’altra. *Presidente Legambiente Calabria.

 

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“Riferimenti”: il no alla mafia degli studenti veronesi in corteo con “Gerbera Gialla” e con il loro il Sindaco Tosi

Mercoledì 29 maggio Verona si tingerà di giallo. Il giallo della Gerbera, fiore simbolo dell'antimafia. Migliaia di studenti si troveranno a Piazza Bra per poi partire in corteo diretti verso il Polo Zanotto.

 

Le vie cittadine si riempiranno di giovani, ciascuno con in mano la propria gerbera gialla in segno di memoria ma anche di reazione. E' proprio a loro che è dedicato il messaggio della Gerbera, perché possano scrivere per il Paese una nuova storia. La manifestazione rientra nelle iniziative che il Coordinamento Nazionale Antimafia “Riferimenti” ha organizzato per il ventennale della "Gerbera gialla" e chiude il percorso della memoria che, aperto il 3 maggio a Reggio Calabria dal Presidente del Senato Grasso, ha attraversato il Paese da Sud a Nord per concludersi in Veneto. Il corteo sarà guidato dal sindaco Flavio Tosi e dalla Presidente del Coordinamento "Riferimenti" Adriana Musella. Al Polo Zanotto gli studenti saranno accolti dal l'inno della Gerbera, un inno tutto veronese ideato e composto proprio da veronesi doc: il professore Maurizio Marogna e il maestro Oscar Gagliardo. L'interpretazione è affidata al coro “Alive” sotto la direzione di Paolo Franciani. Il coro sarà accompagnato dall'orchestra del Liceo “R. Piria” di Rosarno che il 28 sera dedicherà in cattedrale un concerto alle vittime delle stragi di maggio. Al Polo Zanotto, dopo il saluto delle Istituzioni, si parlera di mafia con Adriana Musella, Presidente del Coordinamento, Arcangelo Badolati, giornalista e scrittore autore del libro “Stragi e misteri”, Roberto Terzo, della Procura della Repubblica di Venezia, che interverrà sulle infiltrazioni mafiose in Veneto, e Benny Calasanzio, col suo ultimo libro su Capitano Ultimo. Sarà anche trasmesso un messaggio video di Nino Di Matteo, il magistrato titolare della trattativa Stato-Mafia.

 

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Villa San Giovanni (RC): omicidio Luzzi, dopo lettera al Corriere della sera, Marziale chiede confronto televisivo con Chaouqui. Reggiotv disponibile ad ospitare il confronto

di Francesco Chindemi*. In merito alla richiesta alle emittenti televisive fatta dal Sociologo Antonio Marziale (che si riporta in calce, n.d.r.) nel replicare alla lettera pubblicata sul Corriere della Sera a firma della manager di origine calabrese, Francesca Chaouqui, ReggioTV si dichiara disponibile ad ospitare un confronto

 

sui temi sollevati, nel rispetto della dialettica che ha sempre contraddistinto la nostra emittente. *Direttore Responsabile ReggioTV. Chiedo a Francesca Chaouqui, autrice di una lettera indirizzata al Corriere della Sera che ascrive l’atroce omicidio di Fabiana Luzzi ad una <specificità calabrese>, di accettare un confronto televisivo sul tema e chiedo altresì alle emittenti di offrire lo spazio per il contraddittorio”. E’ quanto dichiara il sociologo Antonio Marziale, presidente dell’Osservatorio sui Diritti dei Minori, che giudica la riflessione della manager “Qualunquista e del tutto avulsa dalla realtà planetaria che, senza limiti di sorta e confini geografici, registra una recrudescenza inarrestabile di violenze di genere”. Marziale si dice “Sconcertato dalla parzialità delle osservazioni di Francesca Chaouqui tendenti a gettare discredito sulla terra natia. E le fondamenta del discredito sono illustrate dalla stessa scrivente nel momento in cui afferma che dalla Calabria è <scappata>. A Pretoria, in Sudafrica, Pistorius ha ammazzato la sua fidanzata e non credo che l’atleta abbia radici calabresi o sia stato allevato da una famiglia a Corigliano Calabro o nei dintorni. Basta questa considerazione – conclude Marziale – per chiedere alla signora un confronto aperto, mettendoci la faccia, perché le ragioni antropologiche della violenza di genere hanno radici talmente profonde e diffuse da non potere essere contenute nello spazio ristretto di una pagina di giornale”.

 

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“Riferimenti”: la “Gerbera Gialla” a Verona

Martedì 28 maggio p.v., la Cattedrale di Verona ospiterà il Concerto della “Gerbera Gialla” dedicato alle vittime delle Stragi Mafiose di maggio. L’evento, patrocinato dal Comune di Verona, si svolgerà alla presenza delle massime autorità religiose, civili e militari.

 

Ad eseguirlo sarà un’orchestra di ragazzi provenienti da una delle zone più a rischio del nostro Paese: Rosarno, nella Piana di Gioia Tauro in provincia di Reggio Calabria. E' l'orchestra del Liceo “R. Piria” diretta dal maestro Maurizio Managò. Questi ragazzi, alcuni di loro figli di boss ergastolani della ‘ndrangheta, con cognomi molto pesanti, sono stati sottratti alla criminalità ed avviati allo studio della musica. Molto significativo sarà il messaggio trasmesso da questa particolare orchestra che, per l’occasione, sarà accompagnata dal coro “Alive” di Verona. Nord e Sud insieme contro la criminalità attraverso i propri giovani. Maggio, mese della vita per eccellenza è, per uno strano scherzo del destino, anche un mese in cui ricorre memoria di tante terribili stragi. Dal carabiniere Basile all’imprenditore Musella, da Peppino Impastato a Giovanni Falcone, dagli agenti di scorta Montinaro, Di Cillo e Schifani alle vittime della strage di via dei Georgofili a Firenze. Alle vittime di maggio è dedicato il percorso della memoria della “Gerbera Gialla” che, partita il 3 maggio da Reggio Calabria, si concluderà a Verona dopo le significative tappe di Scampia e Palermo.

 

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Lamezia Terme (CZ): il “Centro Studi Aletheia” interviene sul “caso ICOM”

Nei giorni scorsi il Consiglio Comunale ha affrontato per l’ennesima volta il “caso ICOM” senza però giungere a conclusioni definitive, rimanendo, quindi, nell’incertezza e con l’incubo di strascichi disastrosi per il bilancio del Comune e quindi delle collettività lametina.

 

Non è una considerazione affrettata: i giudici amministrativi di secondo grado nei mesi scorsi hanno emesso la sentenza definitiva rigettando il ricorso del Comune contro le sentenze del Tar Calabria che avevano sancito la legittimità delle procedure adottate dalla ICOM, l'azienda dell'imprenditore Floriano Noto. La vicenda è ormai nota a tutti nella città di Lamezia: nel 2005, dopo un procedimento travagliato iniziato nel 2002, l’imprenditore Floriano Noto ottiene dal Comune il via libera per la realizzazione di un mega centro commerciale e d'intrattenimento denominato "Borgo Antico". Il Comune di Lamezia Terme era allora rappresentato dalla commissione straordinaria nominata dal Governo dopo lo scioglimento del Consiglio per infiltrazioni mafiose; il provvedimento fu rilasciato dopo la convocazione di una conferenza di servizi, nel corso della quale furono stati acquisiti i pareri favorevoli di tutte le autorità coinvolte. Dopo pochi mesi dall’insediamento, la prima Giunta Speranza, che sembrava non reggesse alle pressioni dei commercianti del centro cittadino, negò l’autorizzazione alla realizzazione della struttura commerciale. Da quella data è un susseguirsi di ricorsi al giudice amministrativo che finora non hanno mai dato ragione al Sindaco Speranza, ostinatamente opposto alla realizzazione della struttura. Attualmente si è in attesa di una quantificazione del danno. Nel frattempo, nei Comuni limitrofi, a poche centinaia di metri da dove doveva sorgere il “Borgo Antico”, sono state realizzate imponenti aree commerciali con enormi ricadute positive per le casse di quei territori. L’imprenditore Noto ha avanzato nei confronti del Comune di Lamezia Terme la richiesta di risarcimento di 53 milioni di euro. Se questa quantificazione trovasse riscontro dalla decisione del giudice amministrativo, il “Centro Studi Aletheia” non può non segnalare che la scelta politica dell’Amministrazione Speranza farà piombare il Comune in un dissesto finanziario che coinvolgerà tutta la collettività lametina, costringendolo alla stipula di un ulteriore mutuo per far fronte alla nuova uscita. Un dissesto di queste dimensioni, infatti, costringerebbe l’Amministrazione ad un aumento di tutte le imposte comunali (addizionale IRPEF e Tares in primis) e ad un taglio dannoso per i (già pochi) servizi che il Comune eroga, oltre alle conseguenze per gli investimenti, facendo piombare la città di Lamezia in un periodo di declino economico e sociale. Da più parti, all’interno della stessa Amministrazione sembrerebbe che vi sia ormai la consapevolezza che il danno sia stato compiuto. Lo stesso Sindaco pochi giorni fa in sede di Consiglio ha affermato “…Sono pronto anche a proporre un accordo per il bene della città”. Strana concezione del bene! Considerato che oggi il Sindaco afferma, proponendo un possibile accordo con la ICOM che contraddirebbe quello che lui stesso decise 8 anni addietro, di voler perseguire il bene della città, ci chiediamo allora semplicemente in base a quale bene scelse 8 anni fa? E in caso di un eventuale accordo, a chi sarebbe imputabile la responsabilità del costo di tale transazione?

 

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Legambiente Calabria: al via domani la campagna “Spiagge e fondali puliti 2013”. Centinaia di volontari ambientalisti in azione sui litorali della Calabria

Anche quest’anno i volontari ambientalisti tornano in azione per ripulire le coste. Anche la Calabria sarà protagonista della campagna “Spiagge e fondali puliti 2013”.

 

Una tre giorni dal 24 al 26 maggio che Legambiente dedica all’unicità e alla bellezza dei litorali italiani, un importante gesto collettivo che vedrà protagonisti centinaia di migliaia di cittadini, grandi e piccoli, con il comune obiettivo di restituire a tutti spiagge e fondali ripuliti dai rifiuti abbandonati. Infatti difendere il bene comune significa anche e soprattutto tutelare le nostre coste, spesso degradate per via dell’incuria delle amministrazioni e dei cittadini. La campagna apre il ciclo di iniziative estive di Legambiente, coniugando una grande esperienza di volontariato alla promozione del turismo sostenibile e dei valori ambientalisti. Dopo l’anteprima dello scorso 19 maggio a Squillace Lido, i circoli di Legambiente Calabria e i volontari del Cigno Verde, con il classico cappellino giallo in testa, si ritroveranno tra domani sabato 25 maggio e domenica 26 maggio. A Lamezia l’appuntamento è domani alle ore 15 sulla spiaggia cittadina, con le attività di pulizia, i percorsi di educazione ambientale per i più piccoli e un laboratorio di idee per migliorare il territorio. Sempre domani a Crotone ci si ritroverà alle 10 in via Capocolonna, nell’ex Lido Magna Grecia, per ripulire uno dei tratti più belli del litorale assediato dal degrado. A Reggio la scelta è ricaduta sulla spiaggia di Bocale, che sarà liberata dai rifiuti domani dalle 9,30 con l’aiuto della Pro Loco Bocale e dei diving Yoghi e Scuba Point. Ancora domani a Soverato e a Catanzaro Lido dopo le pulizie sui rispettivi lungomare, a partire dalle 9, ci sarà il tempo per discutere sulla qualità delle acque di balneazione e di degustare prodotti tipici locali. Domenica l’appuntamento è invece a Roccella Ionica, con un’iniziativa a cura del Comune e in collaborazione con le associazioni locali. Con alcuni giorni di ritardo, ma con lo stesso spirito ed entusiasmo, si mobiliteranno gli attivisti di Santa Domenica di Ricadi, il 1 giugno sulle spiagge di Formicoli e Bella Scalea a partire dalle 9.30, e Bianco, il 4 giugno sul lungomare a partire dalle 9, in collaborazione con le associazioni locali, la Provincia e l’Istituto comprensivo del paese. Per info sugli appuntamenti e i contatti degli organizzatori si può visitare la pagina web www.legambiente.it/contenuti/articoli/spiagge-e-fondali-puliti-la-bellezza-fa-la-differenza e il sito di Legambiente Calabria: calabria.legambiente.it

 

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L’ennesima angheria di Equitalia in dirittura d’arrivo, la denuncia dell’Unione Nazionale Consumatori Calabria

di avv. Saverio Cuoco. Nonostante Equitalia sia in dirittura d’arrivo, manca ormai poco più di un mese alla scadenza del 1 luglio 2013, a decorrere dalla quale diverranno operative tutte le novità normative

 

riguardanti la riscossione delle entrate degli enti locali che sono state definite e più volte modificate nel corso del 2011 e del 2012, continua a dare il meglio di se, mettendo in campo l’ennesima angheria a danno dei contribuenti,  attraverso la non tracciabilità postale delle cartelle esattoriali inviate a mezzo posta raccomandata. A sostenerlo è l’avv. Saverio Cuoco il quale precisa che dal I° Luglio 2013 Equitalia società posseduta al 51% dall’Agenzia delle Entrate e al 49% dall’INPS, dovrà abbandonare i Comuni nel servizio di riscossione dei tributi, anche se non è da escludere una nuova proroga del periodo transitorio, sino alla fine del 2013. I Comuni dovranno gestire le attività di accertamento e riscossione delle proprie entrate o direttamente o affidandole, a soggetti esterni, valutando anche l’opportunità di procedere alla gestione diretta, con l’eventuale supporto di servizi esterni, sia delle attività di accertamento che di quelle di riscossione volontaria e coattiva. In alternativa, nel caso della mancanza di risorse interne, il Comune può valutare l’ipotesi di esternalizzare in parte o in tutto le attività di accertamento e riscossione volontaria e coattiva delle proprie entrate. In questo contesto di imminente divorzio tra Comuni ed Equitalia, in conformità al famoso detto il “lupo perde il pelo ma non il vizio”, improvvisamente per le sole cartelle esattoriali è venuta meno per il contribuente la possibilità di poter monitorare e controllare attraverso il sito di Poste Italiane, la tracciabilità della suddetta raccomandata. Tale circostanza assume notevole rilievo per il cittadino, soprattutto a seguito delle ultime pronunce della Corte di Cassazione che bocciando alcune sentenze dei Giudici Tributari, ha ritenuto legittime le notifiche per posta, da parte del concessionario della riscossione, tramite raccomandata con ricevuta di ritorno. Succede infatti che il contribuente che ricevi una cartella esattoriale da Equitalia e non provveda immediatamente ad annotare la data di ricevimento della stessa, dalla quale decorrono i termini per l’eventuale opposizione, è impossibilitato successivamente a poter risalire all’esatto giorno in cui è avvenuta la notifica, perché sulle buste da parecchi anni ormai non compare più alcun timbro postale sostituito per le raccomandate da un codice a barre, pertanto l’unica condizione per stabilire il giorno di consegna rimaneva la tracciabilità attraverso il servizio di Poste Italiane. Adesso tutto ciò non è possibile per le raccomandate inviate da Equitalia e contenenti cartelle esattoriali. Tale distrazione induce in errore il contribuente che non potendo stabilire l’esatto giorno di notifica della cartella esattoriale, rischia erroneamente di fare decorrere i termini di una eventuale opposizione alla stessa o di inoltrare il ricorso oltre i termini consentiti, con la certezza di ottenere dai Giudici Tributari una sentenza di inammissibilità per decorrenza dei termini previsti. Pertanto nel richiamare l’attenzione dei contribuenti ad annotare immediatamente all’atto di ricevimento di una raccomandata inviata da Equitalia, il giorno dell’avvenuta consegna della stessa, in modo da essere sicuri sulla data di inizio della decorrenza dei termini di opposizione, ci auguriamo afferma l’Avv. Saverio Cuoco che tale astuzia sia l’ultima messa in atto da Equitalia che ormai in dirittura d’arrivo sta per abbandonare i Comuni nel servizio di riscossione dei tributi. L’Unione Nazionale Consumatori Calabria ha sempre sostenuto la lotta agli evasori fiscali, ma bisogna anche verificare caso per caso, attraverso un comitato etico di cui facciano parte anche le associazioni a tutela dei consumatori, chi può pagare e chi non può farlo, in modo da non mettere sul lastrico nessuno né far chiudere imprese a chi si trova in difficoltà, in ottemperanza al  D.Lgs. n° 150 del 2009 che impone alle Amministrazioni, di ascoltare le associazioni rappresentative nel Consiglio Nazionale dei consumatori e degli utenti, ai fini della trasparenza e l’integrità, allo scopo  di favorire forme diffuse di controllo del rispetto dei principi di buon andamento e imparzialità della Pubblica Amministrazione, attraverso un adeguato livello di trasparenza della stessa. Intanto sono pochi i comuni che si sono attrezzati per "mettersi in proprio" visto che Equitalia non si occuperà più della riscossione, con il rischio del caos totale, eppure la scadenza di Equitalia era già nota da due anni ma è stata ignorata nella maggior parte dei casi. Auspichiamo inoltre che il cambio di guardia nella riscossione dei tributi, faccia venir meno in modo definitivo tutte le nefandezze alle quali abbiamo assistito negli anni durante la gestione Equitalia ed alle quali ci siamo opposti nelle sedi competenti, ovvero, per citarne alcune: le notifiche degli atti avvenute in maniera irregolare,  il calcolo degli interessi errato, i pignoramenti immobiliari illegittimi,  l’abuso dei fermi amministrativi agli autoveicoli, i pignoramenti sui conti correnti di stipendi e pensioni, le pretese a titolo di aggio sulla riscossione di costi non giustificati ed esorbitanti la cui legittimità è sottoposta attualmente al vaglio della Corte Costituzionale,  l’avvenuta prescrizione dei crediti vantati, more e interessi spropositati, il triste fenomeno delle “cartelle pazze” ed a piacimento, chi più ne ha più ne metta. *Presidente Regionale Unione Nazionale Consumatori Calabria.

 

 

 

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“Riferimenti”: la “Gerbera Gialla” arriva in Veneto

Le iniziative del ventennale della Gerbera Gialla, organizzate dal Coordinamento Nazionale Antimafia “Riferimenti” e aperte al sud dal Presidente del Senato Piero Grasso, approderanno al nord dal 27 al 29 maggio.

Il percorso della memoria dedicato alle vittime delle stragi di maggio, dopo di aver toccato Palermo il 23 maggio, interesserà la provincia di Verona. Il 27 maggio, a Castelletto di Brenzone, la “Veleggiata della legalità” caratterizzerà la giornata sul lago di Garda, mentre il 28 e 29 sarà la volta della città di Verona. Sarà la Cattedrale ad ospitare il concerto della “Gerbera Gialla” il 28 sera alla presenza delle massime autorità religiose, civili e militari. L'esecuzione sarà affidata all'orchestra del Liceo “R. Piria” di Rosarno che suonerà accompagnata dal coro “Alive”. L'orchestra è formata da 80 ragazzi sottratti alla criminalità e avviati allo studio della musica, provenienti da una delle aree più a rischio del nostro Paese come la Piana di Gioia Tauro. Il messaggio che il Coordinamento Nazionale Antimafia vuole trasmettere è proprio per questo di alto valore simbolico. Il giorno seguente, il 29 maggio, saranno protagonisti, invece, gli studenti delle scuole di Verona e provincia che si raduneranno alle ore 9,00 in piazza Bra per poi attraversare in corteo con le loro gerbere la città e giungere al Polo Zanotto per un incontro che vedrà, tra gli altri, anche la presenza di Roberto Terzi, già componente della DDA di Venezia e conoscitore delle infiltrazioni della mafia in Veneto. A guidare il Corteo dei ragazzi il Sindaco di Verona Flavio Tosi e la Presidente di Riferimenti Adriana Musella.


 

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Crotone: UN.I.COOP. Unione Regionale Calabria, Francesco Carrabetta nominato Commissario

di Antonio Gangi. Il Presidente Nazionale dell’UN.I.COOP, Francesco Dello Russo, con delibera del Consiglio Direttivo del 15 aprile 2013, ha nominato Francesco Carrabetta Commissario dell’Unione Regionale Calabria.

 

La UN.I.COOP. è un'Associazione Nazionale di promozione, assistenza, tutela e revisione del movimento cooperativo, la cui struttura territoriale è suddivisa in base alle diverse zone geografiche e ai diversi tipi di cooperative aderenti. Francesco Carrabetta, che assume anche l’incarico di Commissario Provinciale di Crotone, ha già messo in moto la macchina organizzativa. Il Gruppo Carrabetta sta, infatti, lavorando con il neo Commissario a una serie di progetti volti a realizzare e promuove i diversi servizi dell’Associazione, nel rispetto della mission, di concerto e con il supporto della struttura Nazionale.  

 

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Reggio di Calabria: INPS, istituzione dell’elenco delle strutture che forniscono servizi per l’infanzia

di Giuseppe Tedesco*. Dal 16 maggio 2013 è partito il nuovo bando per acquisire la disponibilità delle strutture scolastiche che forniscono servizi per l’infanzia che intendano aderire alla misura sperimentale introdotta dalla legge sulla riforma del lavoro del 2012.

 

La legge introduce, in maniera sperimentale per gli anni 2013-2015, la facoltà per la madre lavoratrice di richiedere la corresponsione di un contributo per fare fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l'infanzia o dei servizi privati accreditati. L’elenco verrà formato annualmente con le strutture in possesso dei requisiti previsti dal bando, per tutti gli anni della sperimentazione, e pubblicato sul sito dell’Istituto (www.inps.it), affinché le lavoratrici possano preventivamente consultarlo per effettuare l’iscrizione del bambino alla struttura prescelta, prima di presentare la domanda di ammissione al beneficio. Le strutture che forniscono servizi per l’infanzia pubbliche e quelle private accreditate con la rete pubblica, potranno presentare la domanda di inserimento nell’apposito elenco, istituito dall’Inps, per aderire alla sperimentazione prevista dall’ex articolo 4, della legge n. 92/2012. Il bando, contenente i termini e le modalità di presentazione della domanda, sarà pubblicato il 16 maggio 2013 sul sito internet dell’Istituto (www.inps.it). La domanda va presentata all’Inps dalla struttura o dagli intermediari abilitati (consulenti del lavoro e associazioni di categoria provviste di delega) esclusivamente per via telematica, utilizzando i servizi accessibili dal sito dell’Istituto tramite PIN dispositivo. Una volta formato l’elenco delle strutture, l’Inps pubblicherà il bando per l’assegnazione dei contributi per l’acquisto dei servizi per l’infanzia a cui potranno partecipare le madri lavoratrici. Per una corretta presentazione della domanda, in aggiunta a tutte le informazioni relative alla conformità della struttura ed alla normativa prevista dalla legge, è necessario: munirsi in tempo utile del PIN per l’accesso ai servizi on-line; essere in possesso dei dati per ricevere il pagamento del servizio: codice IBAN, nome della banca, indirizzo, comune, numero civico e CAP della filiale della banca, riferimenti del titolare del conto corrente (ragione sociale o nome e cognome). *Responsabile della Comunicazione.

 

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Reggio di Calabria: licenziamento illegittimo, “Calabria Ora” condannata nella causa contro il giornalista Musolino

Un licenziamento illegittimo. A distanza di 2 anni e 7 mesi il Tribunale del Lavoro di Reggio Calabria ha dato ragione al giornalista Lucio Musolino, licenziato da quotidiano “Calabria Ora” nell'ottobre 2010.

 

La sentenza è stata notificata nei giorni scorsi agli avvocati Natale Carbone e Maria Grazia Mammì che hanno assistito Musolino dopo che quest’ultimo, lo ricordiamo, è stato epurato dal suo giornale con un fax. In particolare, il Giudice del Lavoro Patrizia Morabito ha accolto il ricorso di Musolino che ha rinunciato a qualsiasi azione nei confronti del direttore Piero Sansonetti. Tuttavia il Tribunale ha imposto agli editori di "Calabria Ora" il reintegro del giornalista nel posto di lavoro in precedenza occupato. “Il licenziamento – scrive, infatti, il giudice – è stato irrogato senza il rispetto delle garanzie procedimentali e già questo appare ragione sufficiente di radicale illegittimità del recesso» del rapporto di lavoro. Ancora una volta, quindi, il giudice ha rilevato come gli editori di "Calabria Ora" abbiano licenziato Musolino non rispettando l’articolo 7 della legge 300/70 secondo cui “il datore di lavoro che intenda sanzionare condotte indisciplinate, debba preventivamente contestarle all’incolpato”. Cosa che non è stata fatta con Musolino, licenziato senza preavviso e con un fax mentre era in ferie. "Calabria Ora", inoltre, è stata condannata a risarcire i danni a Musolino il quale, appresa la notizia dai suoi avvocati, ha commentato: “Prendo atto che il giudice ha accolto il mio ricorso. È la terza volta che il Tribunale del lavoro certifica che sono stato epurato illegittimamente dal giornale per cui lavoravo. Lo aveva fatto il 28 marzo e il 10 giugno 2011 quando mi ha dato ragione al termine della procedura d'urgenza. Entrambe le volte, non sono stato né reintegrato né risarcito. La sentenza dimostra che anche nei giornali calabresi devono affermarsi le leggi e i contratti di lavoro”. “Comunque – conclude Musolino che si occupava di cronaca nera e giudiziaria nella redazione di Reggio Calabria – non è questo il momento di fare polemiche. Ciò che conta è che sono stato licenziato per aver svolto il mio lavoro come ho sempre fatto. Negli ultimi mesi avevo scritto dei rapporti tra la 'ndrangheta e la politica. Evidentemente questo aveva dato fastidio a qualcuno. Per la sentenza di oggi voglio ringraziare i miei avvocati, Carbone e Mammì, e il sindacato Fnsi che non mi hanno mai abbandonato dopo il licenziamento”.

 

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Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte: il 26 maggio iniziative su escursionismo e sentieri

di Vincenzo Ielacqua*. Una giornata da vivere a stretto contatto con l’ambiente, per percorrere i sentieri dell’Aspromonte, conoscerne gli aspetti naturalistici, culturali, paesaggistici e migliorarne la segnaletica.

 

E’ con questo spirito che domenica 26 maggio, nell’ambito della 13ª edizione della Giornata Nazionale dei sentieri, ideata dalla Commissione Centrale per l'Escursionismo e dal Gruppo Lavoro Sentieri del CAI, il Parco Nazionale dell’Aspromonte ed il CAI sezione Aspromonte daranno vita ad alcune iniziative che avranno per tema l’escursionismo e i sentieri. Si tratta di eventi che si terranno in contemporanea su scala nazionale, attraverso i quali CAI da impulso alla manutenzione dei sentieri, alla conoscenza del territorio,  alla cura e al rispetto della natura. Obiettivi imprescindibili della giornata sono quelli della promozione e della conoscenza del territorio, la tutela ed il rispetto per la natura: la giornata si svilupperà attraverso uscite per la manutenzione o intervento di segnaletica, inaugurazione o ripristino di sentieri, conferenze, corsi di sentieristica. Ad animare la giornata sarà il Parco Nazionale dell’Aspromonte e  la sezione Aspromonte del CAI con gli accompagnatori di escursionismo e gli addetti alla sentieristica presenti sul territorio. Il programma della giornata nel Parco Nazionale dell’Aspromonte è il seguente: ore 9,30 incontro dei partecipanti presso il Centro Visita del Parco sito nel comune di Bova; ore 11,00 escursione sentiero ad anello (località S. Salvatore – Peracampi del comune di Bova); ore 13,00 pausa pranzo nell’area pic-nic località Peracampi (Bova). *Ufficio Stampa Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte.

 

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Crotone: Ordine degli Ingegneri, i fondi europei e i problemi della pubblica amministrazione

Si ferma al 7% la spesa reale dei fondi comunitari messi a disposizione nel triennio del periodo 2007-2013. Su questo dato il consiglio dell’Ordine degli ingegneri di Crotone ha voluto soffermare la propria attenzione.

 

Innanzitutto c’è da dire che se questo è il dato relativo alla nostra regione, ma nel resto d’Italia le cose non vanno meglio: a livello nazionale infatti la spesa si è fermata al 16,3%; il Veneto è la regione più virtuosa che però si ferma al 25,55. Dunque cosa possono fare le pubbliche amministrazioni per migliorare questi dati, e soprattutto per aumentare la risposta in termini di servizi ai cittadini? Una proposta viene proprio dall’ordine degli ingegneri della provincia di Crotone che invita il settore pubblico ad una più ampia e più concreta collazione con i professionisti privati. I percorsi degli appalti pubblici, nella loro fase strettamente legata agli aspetti amministrativi e procedurali, sono infatti svolti da RUP (responsabile unico del procedimento), il quale si occupa di tutto l’iter procedurale amministrativo, dagli affidamenti degli incarichi, all’approvazione degli stati di avanzamento, alle verifiche, alla validazione del progetto, alla richieste di proroga ed ai conclusivi atti che sanciscono la fine del progetto e del processo amministrativo stesso. Tutto ciò significa che, oltre al fatto che spesso questi progetti sono nelle mani di una sola persona, questi si trova spesso di fronte alla difficoltà di seguire procedimenti amministrativi che richiedono una dovuta attenzione e professionalità, con la conseguenza di provocare danni sia ai professionisti incaricati, che alle ditte nell’espletamento delle loro attività, qualora non si segua la procedura con la perizia necessaria. Ecco che allora il Rup, ai sensi del comma 1, lett. a) dell’art. 90 del D.Lgs n.163/06, deve avvalersi, nello svolgimento dei propri compiti, del supporto dei dipendenti delle amministrazioni aggiudicatrici ma in caso di inadeguatezza dell’organico, per le attività di supporto si può ricorrere, ai sensi del comma 7 dell’art. 10 del D.lvo n. 163/06, a soggetti, anche esterni, aventi le specifiche competenze di carattere tecnico, economico finanziario, amministrativo, organizzativo e legale, che abbiano stipulato adeguata polizza assicurativa a copertura dei rischi professionali. Ecco che in questo quadro rivolgersi ad privati professionisti, senza aggravare la spesa degli Enti poiché la retribuzione di figure professionali viene già prevista dalla somma messa a bando, diventa indispensabile per i seguenti motivi: il primo legato alla necessità di far maturare nei nostri tecnici la necessaria esperienza amministrativa che tanto manca al bagaglio di conoscenze, e la seconda per consentire al nostro responsabile del procedimento la corretta esecuzione ed attuazione di tutte quelle attività strumentali necessarie per la buona esecuzione del progetto. Occorre quindi che alla formazione, necessaria e propedeutica, sia associata la possibilità di far sperimentare ed applicare, attraverso il sostegno delle pubbliche amministrazioni, le conoscenze acquisite ai nostri iscritti affincandoli ai dirigenti pubblici per permettere la necessaria crescita professionale consentendo di acquisire quel bagaglio di esperienze professionali che solo la pubblica amministrazione può donare in campo burocratico. Tra l’altro le risorse per permettere tutto ciò sono contenute nei vari quadri economici del progetto e destinare parte di quelle risorse, che oggi sono appannaggio di un solo soggetto, potrebbe alleggerire sia le responsabilità e sia la tempistica dei procedimenti. Pertanto con la convinzione che questo accorato appello che giunge dall’Ordine degli Ingegneri trovi sensibilità nelle Amministrazioni pubbliche che oggi vivono una fase così astenica di programmi, e sia recepita più come una necessità di coinvolgimento dei nostri ingegneri a collaborare nei processi e non ostacolarne i risultati, nella convinzione che le pubbliche amministrazioni più che chiudersi senza prospettive ai programmi trovino nei nostri tecnici collaboratori attenti e stimolanti ai processi, siamo a ribadire la necessità di supportare tutte la Amministrazioni della Provincia di Crotone, anche in vista dei nuovi e più complicati metodi procedurali di finanziamento pubblico.

 

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Portigliola (RC): Roberto Ieraci nuovo Presidente della locale sezione della Giovane Italia

La Giovane Italia movimento giovanile del Popolo della Libertà (Pdl) si insedia anche a Portigliola. A ricoprire la carica di Presidente votato all'unanimità sarà Roberto Ieraci.

 

Il neo presidente si dice contento per la sua elezione a rappresentante del locale circolo, ma anche cosciente dell'impegno necessario affinchè la parola politica ritorni al suo valore originario sopratutto in questo periodo di negatività. "Mi impegnerò affinchè ai giovani venga dato il giusto spazio per la creazione di una classe dirigente dove piu' che mai c'è bisogno di rinnovamento e di forze nuove. Noi lavoreremo sul territorio per il bene di tutti, ponendoci come interlocutori fra i cittadini e l'Amministrazione. Il nostro obiettivo è quello di costruire la classe dirigente del domani, attenta alle esigenze e alle necessità dei cittadini e del territorio, per costruire un progetto unitario per il bene di Portigliola e della Locride. Sin da subito presenteremo all'Amministrazione Luglio, al quale va il nostro plauso per l'attività che sta portando avanti pur nelle mille difficoltà, un nostro programma e saremo disponibili ad un dialogo disinteressato con tutte le forze politiche purchè sia concreto. Cercheremo di realizzare una rete fra i vari comuni della Locride in modo da avere una voce unica per un impegno piu' incisivo e concreto con l'aiuto della Provincia e della Regione.  Una nomina che arriva in un momento difficile per il territorio in cui cresce sempre più l’antipolitica e le cose da fare sono molteplici. Cercherò,quindi, di dare un contributo positivo al partito e alla nostra comunità, ascoltando ogni singolo cittadino, perché io credo che un buon politico , non è solo colui che riesce ad amministrare bene, ma è soprattutto quella persona che riesce ad ascoltare, a capire e a risolvere le problematiche di ogni singola persona. La politica non è una scienza esatta, ma è la capacità di andare oltre mettendoci il cuore. Per quanto riguarda i giovani di Portigliola e della Locride, auspico che possano avere un ruolo da protagonista. L’invito che gli rivolgo è quello di avvicinarsi alla politica e iniziare un percorso di crescita all’interno del partito, al fine di creare qualcosa di positivo per il futuro del territorio. Cercheremo con l’aiuto del Coordinatore  Provinciale e di tutti i ragazzi , di creare un movimento forte e ben strutturato sul territorio, dove ci si potrà confrontare effettuando delle proposte. In questi giorni non appena la sede di via Roma sarà ultimata organizzeremo un incontro-dibattito con i cittadini dove verrà presentato anche il Consiglio Direttivo".

 

 

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Reggio di Calabria: ANGA, i giovani di Confagricoltura esultano per la sospensione dell’IMU e lanciano l’AperiAnga

I giovani di Confagricoltura esprimono soddisfazione per la decisione del governo di sospendere il pagamento dell’IMU per i terreni ed i fabbricati rurali. "Il Governo, così come auspicavamo, ha dato un segnale positivo al mondo produttivo

 

– afferma il Pres. Giuseppe Barbaro – e finalmente si comincia a comprendere che per far ripartire le imprese agricole bisogna alleggerire la pressione fiscale. Da sempre l’Organizzazione è impegnata a contrastare questa imposta iniqua perché tassa i beni strumentali, adesso attendiamo la definitiva abolizione dell’IMU agricola. Quello odierno è un ottimo ed  importante risultato da dove ripartire per il rilancio del Settore Primario". Ma Confagricoltura non è solo  tutela  dei diritti del mondo agricolo è anche promozione dell’enogastronomia. Per questo motivo l’ANGA ha studiato una formula innovativa e molto free per avvicinare i consumatori alle produzioni locali: l’AperiAnga. "Come è ben noto – spiega il dott. Giuseppe Barbaro – l’aperitivo è il momento di maggior comunicazione verbale tra i cittadini, di conseguenza abbiamo scelto questo momento sociale e conviviale per  presentare il meglio della nostra produzione enogastronomica, lanciando così un nuovo concept: “l’ aperitivo si fa col vino… se è Calabrese è meglio“. Difatti, domenica 19, sul Corso Garibaldi (fronte Villa Comunale) ben tre cantine proporranno 7 etichette in degustazione, dalle bollicine al fermo, dal bianco al rosso passando per il rosè. Agli stuzzichini ci penseranno due Aziende Agricole ed il Bar Magis che ospiterà l’evento. Il Presidente conclude affermando che “Il tutto sarà rigorosamente made in Calabria. Vi aspettiamo briosi ed ilari più che mai”. Ufficio stampa Confagricoltura Reggio Calabria.

 

 

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“Riferimenti”: Gerbera Gialla, dopo Calabria e Campania sarà la volta della Sicilia per poi concludersi in Veneto

Il ventennale della Gerbera Gialla, aperto a Reggio Calabria il 3 maggio scorso dal Presidente del Senato Piero Grasso, sta attraversando varie regioni per poi concludersi in Veneto a Verona con una tre-giorni (dal 27 al 29 maggio).

 

Dopo Calabria e Campania, sarà la volta della Sicilia il 23 maggio per poi approdare in Veneto. Tappe a Scampia e Palermo, Salerno e Firenze per giungere a Castelletto di Brenzone il 27 maggio con una spettacolare veleggiata della legalità nell'ambito del progetto sport e legalità che coinvolge anche Folgaria con lo sci e Scampia con il judo. Il 28, invece, in cattedrale a Verona, la serata sarà caratterizzata da un concerto dedicato alle vittime di mafia: il Concerto della Gerbera Gialla con l'orchestra del liceo “R. Piria” di Rosarno accompagnati dal coro “Alive”. Si tratta di un'orchestra molto particolare, composta da ragazzi provenienti da una delle zone maggiormente a rischio del Paese e sottratti alla criminalità con l'impegno nella musica. L'orchestra sta accompagnando la Gerbera Gialla nel suo percorso e il messaggio che arriva da questi ragazzi è straordinario. “Rosarno e Verona, Calabria e Veneto: a qualcuno potrà sembrare strano unire nell'impegno antimafia realtà così diverse ma non è così – spiega Adriana Musella, Presidente del Coordinamento Nazionale Antimafia “Riferimenti" -. Al sud c'è il sangue al nord gli affari. La criminalità è proprio nelle regioni settentrionali, infatti, che investe i propri soldi sporchi. La nostra vuole essere un'azione preventiva di formazione ed informazione soprattutto rivolta alle giovani generazioni". E proprio agli studenti sarà dedicata, il 29 maggio, l'ultima tappa del percorso con un coloratissimo corteo che vedrà la partecipazione di migliaia di ragazzi e che da Piazza Bra muoverà verso il Polo Zanotto. Qui l'incontro con le Istituzioni e testimonials di eccezione. Oltre ad Adriana Musella ed al Procuratore Roberto Schinaia, Roberto Terzo (magistrato della Procura di Venezia per anni impegnato in DDA sul problema della mafia in Veneto), Arcangelo Badolati (giornalista,scrittore ed esperto del fenomeno 'ndrangheta che interverrà sui rapporti tra criminalità e stragismo, massoneria e servizi deviati) e Benny Calasanzio(familiare di vittima di mafia e scrittore, tra i suoi ultimi libri"Capitano Ultimo").

 

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