Riferimenti: campo estivo in Aspromonte per i ragazzi affidati alla giustizia minorile

(268) Lunedì 2 settembre p.v, nell'ambito del Progetto "Gerbera Gialla" il maestro Gianni Maddaloni, padre del campione olimpico, e Adriana Musella, Presidente del Coordinamento Nazionale Antimafia "Riferimenti", interverranno in Calabria, unitamente ai ragazzi della squadra judo di Scampia, al Campo Estivo di Cucullaro in Aspromonte organizzato dal Dipartimento della Giustizia minorile.

 

Gianni Maddaloni, la cui palestra a Scampia è intitolata alle vittime di mafia, Don Peppino Diana e Gennaro Musella, svolge attività di recupero e prevenzione della devianza ed è in questo ambito responsabile del settore sport del progetto educativo Gerbera Gialla promosso dal Coordinamento Nazionale Antimafia "Riferimenti" che ha inserito lo sport e, quindi, il judo come strumento di legalità. La giornata del 2 settembre a Cucullaro avrà due eventi: la mattina alle ore 10.00 ed il pomeriggio alle ore 15.30 con esibizione delle squadre di judo di Reggio Calabria e Scampia alla presenza del segretario regionale del CONI.

 

Condividi sui social

Catanzaro: il coordinatore regionale di Rete Imprese Italia scrive al Governatore Scopelliti ed ai suoi Assessori

(263) On. Giuseppe Scopelliti, Presidente Giunta Regionale Calabria, Sede. Assessori Regione Calabria, Luigi Fedele, Pino Gentile, Giacomo Mancini, Nazzareno Salerno, Loro Sedi. Abbiamo appreso, dagli organi di stampa, che nei giorni scorsi, nel cuore delle ferie agostane, le LL.SS., assieme ai rispettivi dirigenti, hanno incontrato Sindacati e Confindustria per discutere delle strategie da mettere in campo per fronteggiare l’emergenza occupazione.

 

Leggiamo che la metodologia di lavoro è stata particolarmente apprezzata dai rappresentanti delle forze sociali e produttive presenti all’incontro e che nella stessa è stata definita una “road map” con l’intento di elaborare azioni finalizzate a superare le attuali difficoltà. Per conto di Rete Impresa Italia – Calabria, Associazione che raggruppa le Associazioni di Categoria della piccola impresa  (Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato, Casartigiani e CNA), ci chiediamo e vi chiediamo: c’è qualcuno che è disponibile a credere che la grave crisi che vive la Regione e le ripetute emergenze della Calabria possano essere affrontate e risolte rinunciando al confronto con chi ne  rappresenta il tessuto produttivo, composto, per la stragrande maggioranza, da imprese piccole e medie che sono l’ossatura del sistema produttivo calabrese? Rete Impresa Italia, rappresenta il mondo della piccola e media impresa, quelle imprese che più di tutte sopportano la crisi e che più di tutte sono costrette, loro malgrado, a non mantenere i livelli occupazionali esistenti. Ci preme portare  le istanze del mondo che rappresentiamo e contribuire a definire le strategie utili a far uscire la Regione dalla grave crisi che la attanaglia. Per quello che ci riguarda non abbiamo nessuna intenzione di rinunciare al nostro ruolo ed alla nostra funzione, ecco perché  chiediamo di essere invitati e  partecipare agli incontri istituzionali, per  dare il nostro contributo, come del resto abbiamo sempre fatto con spirito di responsabilità. Chiediamo a Lei, signor Presidente di farsi interprete di questa nostra richiesta e convocare al più presto un incontro sui temi caldi dell’emergenza calabrese coinvolgendo, tutti, ma proprio tutti, i soggetti che sono portatori di interessi diffusi e che intendono rendersi utili alla definizione di una strategia e alla messa in campo di azioni finalizzate a far progredire la Calabria. Il Coordinatore Regionale, Antonino Marcianò.

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: il Kiwanis Reghion 2007 consegna due defribillatori alla Città

(264) Il Kiwanis “Reghion2007” consegnerà alla città di Reggio Calabria due defibrillatori da dislocare lungo le strade della città. A ricevere questo dono sarà la Provincia di Reggio Calabria che provvederà poi alla collocazione secondo quanto previsto nel protocollo di intesa.

 

Un progetto partito l’anno scorso con lo slogan “la mela del cuore per il defibrillatore” voluto dall’allora presidente del Kiwanis “Reghion2007” Vincenzo Malacrinò e sostenuto da tutti i soci che ha potuto contare sulla presenza dell’attore Giacomo Battaglia. A completare l’importante iniziativa sarà l’attuale presidente del “Reghion2007” Tiziana Paulazzi Cannatà che ha esternato grande soddisfazione per questo gesto di solidarietà verso la città di Reggio Calabria. “Il nostro augurio, hanno detto sia la Cannatà che Malacrinò, è che questi strumenti non debbano mai servire a nessuno ma è bene che la città ne disponga e soprattutto che  si trovino per strada, dove  il personale abilitato e tra questo anche i cittadini che hanno svolto un corso di primo soccorso, potranno utilizzarli”. Un progetto questo che si è realizzato attraverso la generosità delle persone semplici e vere di Reggio Calabria che hanno portato con sé le mele donate dal Kiwanis “Reghion2007”.  Quelle mele, che si trovavano davanti al sagrato del Duomo, portavano la sola firma della solidarietà e dell’attenzione verso gli altri. Questo progetto è anche la dimostrazione  di come il Kiwanis sia continuità tra i diversi presidenti e i diversi anni di attività sociale indipendentemente da chi propone, di chi realizza e di chi taglia il nastro. “Il nostro obiettivo ha detto Cannatà deve essere il bene comune che va oltre i soggetti che oggi rappresentano questa o quella istituzione”. Il bene, ha detto Malacrinò, “è attenzione verso gli altri che mai deve portare la firma del personalismo altrimenti vanifica il suo stesso obiettivo”. La città, quindi, attraverso il Kiwanis “Reghion2007” potrà disporre, dunque di due strumenti essenziali per salvare la vita che, come detto dai presidenti Malacrinò e Cannatà è dono di Dio che va custodita e abbracciata sempre. Ufficio Stampa.

 

Condividi sui social

Laghi della Sila, da Legambiente Calabria la richiesta di audizione nella programmata conferenza dei servizi dell’11 settembre

(265) Gli ambientalisti chiedono la parola sulla vicenda dei laghi della Sila. Dopo aver lanciato l’allarme sulle attività di manutenzione dei bacini idroelettrici nel territorio del Parco nazionale, da Legambiente Calabria parte la richiesta di audizione nel corso della conferenza dei servizi in programma il prossimo 11 settembre nella sede del Dipartimento 9 della Regione Calabria.

 

La società elettrica A2A, concessionaria di diversi impianti idroelettrici dell’area, ha annunciato nei giorni scorsi l’imminente svuotamento degli invasi per l’effettuazione di lavori di manutenzione. In particolare, nella programmata riunione si discuterà della gestione dell’invaso Arvo (diga Nocelle) e della relativa attività di fluttuazione che, denunciano degli ambientalisti, potrebbe mettere a repentaglio l’habitat naturale, in una zona in cui vigono diverse tutele a cominciare da quelle previste dalle normative sui Parchi nazionali. Per tali motivazioni, nei giorni scorsi Legambiente ha chiesto chiarimenti all’Ente Parco della Sila e al ministero dell’Ambiente. Dubbi che gli ambientalisti vogliono appunto dibattere nell’ambito della programmata conferenza dei servizi.

 

Condividi sui social

Riferimenti: la Musella sconcertata dalle parole di Lucia Riina

(266) Adriana Musella, Presidente del Coordinamento Nazionale Antimafia Riferimenti e figlia di vittima di mafia, esprime il proprio sconcerto per le recenti dichiarazioni di Lucia Riina ad una tv svizzera, nelle quali la stessa si dichiara onorata del cognome che porta.

 

Non ci si può sentire onorati di un cognome che ha generato sangue e lutti. Una figlia può amare il proprio padre ma non può non dissentire dalle azioni da lui compiute quando queste sono state rivolte all'annientamento e distruzione di vite umane. I figli dei mafiosi non sono dei predestinati perchè non possono  pagare le colpe dei propri genitori ma devono prendere coscienza che non è certo quella la via giusta da seguire. Dissociarsi dalle proprie famiglie quando queste perseguono la strada del male,questo è il nostro appello. Il cognome Riina di onore non ha proprio nulla in quanto è stato abbondantemente disonorato.

 

Condividi sui social

Marilina Intrieri (Garante per l’infanzia e l’adolescenza) interviene sull’episodio del ventunenne di Cerisano (CS) aggressore dell’ex fidanzata minorenne “Atti di violenza che segnano profondamente le fanciulle”

(261) “La violenza di genere su donne minori genera sofferenze fisiche e psicologiche di gravissima entità. La vicenda del ragazzo di Cerisano che ha aggredito l’ex fidanzatina minorenne,oltre l’intrinseca drammaticità esprime forte discriminazione e diffusa violazione dei diritti umani.

 

Tali forme di violenza minano i minori e i danni causati segnano per sempre la loro vita. Non vivere tali forme di violenza rientra tra i diritti fondamentali del minore come è indiscusso il diritto della fanciulla, vittima della violenza, al recupero di una sana crescita psicofisica. Onde salvaguardare e realizzare i suoi interessi, si rende necessario l’intervento dei servizi sanitari sociali del comune di residenza”.

 

 

 

 

Condividi sui social

Liberi di Ricominciare attiverà una collaborazione con AIFVS e CONSAP per ridurre i fattori di rischio. Ferrara: “Introdurre subito il reato di omicidio stradale”

(260) Se la politica mettesse lo stesso impegno – dimostrato nel sostenere o meno le azioni di Berlusconi dopo la sua condanna – per l’analisi della tematica sulla sicurezza stradale con l’immediata definizione degli interventi che ne permetterebbero il suo raggiungimento, si riuscirebbe, finalmente, a porre fine alle irreparabili conseguenze di queste spaventose stragi che quotidianamente sono divenute protagoniste della cronaca italiana.

 

Siamo nettamente distanti dalle dichiarazioni dell’on. Matteo Salvini, vicesegretario federale della Lega Nord, rilasciate dopo la morte del dodicenne Matteo Battaglia, avvenuta a Sellia Marina sulla statale 106 in un incidente stradale provocato da un cittadino romeno alla guida di un SUV. Salvini ha affermato “io questo schifoso (al volante) lo metterei ai lavori forzati fino alla fine dei suoi giorni”. Noi siamo contro il giustizialismo dell’on. Salvini, anzi il suo attuale ruolo e le regole dettate dalla democrazia imporrebbero toni più equilibrati altrimenti è ineluttabile che si apra alla legge della giungla. Siamo anche contro la semplicistica teoria dell’articolo pubblicato sul Corriere della Calabria a firma di Gaetano Mazzuca che attribuisce la “sola” colpa alla statale jonica 106. È inevitabile affermare che per le reali condizioni di questa “strada della morte” ci sono chiare responsabilità, anche di natura politica regionale e nazionale, responsabilità oramai datate nel tempo. Noi affermiamo invece che si debbano applicare azioni preventive per ridurre i fattori di rischio. Necessita una grande responsabilità che imporrebbe a chi si mette alla guida in condizioni particolari di essere “giudicato” come cosciente e in grado di offendere qualcuno. Considerare passibile di reato chi si mette alla guida di qualsivoglia mezzo che, in caso di non lucidità, diventa un’arma per offendere un cittadino o un bene. L’azione da perseguire deve obbligatoriamente cominciare con la prevenzione. Chi viene trovato in condizioni tali da non garantire il perfetto equilibrio psicofisico e diventare quindi un chiaro pericolo per l’incolumità generale, deve essere perseguito in modo esemplare. È intollerabile rivedere solo dopo qualche giorno ignobili individui già protagonisti di gravi responsabilità, “liberi” sulle strade e nuovamente alla guida di mezzi con la grande probabilità di ritrovarsi nuovamente a commettere ancora delitti. La gente è stanca di vedere impunito chi si è macchiato di delitto. Lo Stato deve impedire ciò con l’istituzione del reato di omicidio stradale, che si assimila quanto più possibile a quello doloso, ossia volontario: il guidatore sa di avere elevate probabilità di causare incidenti mortali ponendosi al volante in stato alterato. Chi è gravato da questo irresponsabile comportamento non può accampare attenuanti, deve sottostare a giudizio e espiare fino all’ultimo giorno la pena che viene che gli viene combinata. Liberi di Ricominciare in perfetta sintonia con Giuseppa Cassaniti, Presidente Nazionale AIFVS (Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada) e Carlo Figliomeni, Segretario Regionale CONSAP (Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia) intendono investire il parlamento affinché emani una legge che non consenta, se non in condizioni ottimali, di mettersi alla guida di qualsivoglia mezzo. Una legge che istituisca il reato di omicidio stradale e porti all’individuazione delle responsabilità con l’inserimento di pene esemplari per chiunque commetta reati che disturbano le elementari regole del vivere civile. La nostra azione non nasce solo per gli ultimi casi di Calabricata di Sellia Marina, Lamezia Terme o in generale sulla statale jonica 106. Una coscienza generale che oramai coinvolge tutto il paese detta il bisogno di una legge che deve avere il compito di scoraggiare il grande impedimento di mettersi alla guida di un’arma che può divenire letale. Si può essere indulgenti, ma non si può avere attenuanti per chi mette a rischio l’incolumità del maggior bene che ci appartiene: la nostra vita. Il Presidente, Paolo Ferrara.

 

Condividi sui social

Lazzaro di Motta San Giovanni (RC): “III^ B a.s. 1988/1989, dopo 24 anni siamo ancora qui!”

(259) di Anna Maria Reggio. 24 anni sono passati ma non hanno certamente limitato il desiderio di rivedersi per condividere i ricordi e le emozioni vissute. Appena un attimo di imbarazzo iniziale e nel giro di pochi minuti è stato come riavvolgere il nastro, tornare indietro ed aprire la strada ad un susseguirsi di ricordi.

 

Un’allegra rimpatriata fra i compagni della III B della Scuola Media di Lazzaro, oggi diventati papà, mamme, professionisti, impiegati ma tutti con lo stesso spirito giovanile integro e per nulla scalfito dal tempo. Tra i presenti alla “Griglia”, nel ricordo di quei banchi di scuola: Lucia Albano, Assunta Ambrogio, Antonio Aquilino, Antonella Borrello, Paolo Borrello, Matteo Brigandì, Roberta Cilione, Roberto Crea, Carmela Malara, Marianna Verduci amorevolmente guidati dai proff.ri: Elena Iacopino, Martino Parisi, Carmelo Perrone, Franca Cascavilla. Ricordi indelebili, custoditi in un prezioso scrigno dove sono rimasti conservati le gioie, le difficoltà, le nozioni del sapere che sono state la pista di lancio nel sentiero della nostra vita. Grazie di cuore ai nostri Proff per non aver mollato… nonostante tutto!

 

 

Condividi sui social

Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte: addio a Pasquino Crupi, il cordoglio dell’Ente Parco nelle parole del suo presidente “Un grande maestro meridionalista”

(258) “Cade e si ferma oggi il lento e audace cammino del meridionalismo. Si ferma muto davanti al dolore per il vuoto e per l’assenza del più tenace dei suoi contemporanei figli, per la perdita di quella luce che ha spostato il peso della storia, rimosso l’ingombro delle opache polveri del tempo, dissolto le ambiguità di quelle convenienze che hanno gettato nell’oscurità e nell’oblio il processo di crescita ed affermazione di un intero popolo.

 

Se è vero come diceva il Salvemini che “la questione meridionale sarà risolta solo da un movimento energico, costante, organico – autonomo, con radici nel Mezzogiorno”, è dal Mezzogiorno e dai suoi più cari e preziosi figli che si dovrà attingere e ripartire. E’ dal convinto meridionalismo del prof. Crupi, amico, padre e fratello che dovrà ripartire questa vicenda umana ricca di onore e dignità. A lui va il pensiero, la grande stima, l’affetto, certi che dal suo esempio possa nascere un nuovo meridione”.

 

Condividi sui social

Il Parco Nazionale d’Aspromonte presenta il progetto “Cresci…AMO nel Parco”

(257) di Chiara Parisi*. È iniziato il 20 luglio e proseguirà fino al 29 settembre il progetto “Cresci…AMO nel Parco”, che l’Ente Parco Nazionale d’Aspromonte, con il supporto didattico della Cooperativa Comunità Sant’Arsenio, ha messo in campo nel periodo estivo, offrendo un’opportunità per conoscere la realtà del Parco nella sua globalità.

 

Il progetto mira a far comprendere il proprio ambiente grazie alla conoscenza e all'esperienza diretta, a favorire il rapporto tra attività umane e rispetto dell’ambiente, attraverso diversi strumenti: educazione ambientale, sensibilizzazione, recupero delle tradizioni, utilizzo di animali della tradizione contadina (gli asini calabresi presenti nel Centro di Basilicò). L'idea nasce dalla consapevolezza che, per creare una coscienza ambientale, è necessario partire dalle giovani generazioni, richiamando la tradizione con tecniche innovative di coinvolgimento. Sono stati, dunque, individuati strumenti “alternativi” come l’utilizzo di un protagonista della vita contadina di qualche decennio fa: l'asino. Questo animale, infatti, da sempre è stato utilizzato dall'uomo sia come mezzo di trasporto che come ausilio per le attività agricole e ha sempre lasciato le sue orme e le sue tracce lungo le strade della montagna aspromontana. “La missione del Centro Equestre di Basilicò – commenta il Direttore dell’Ente Parco Tommaso Tedesco – è tornata ad essere la salvaguardia della fauna storicamente legata al territorio, anche grazie al recupero dell’estinta razza dell’Asino calabrese, rappresentato oggi dai tre asini: Ciccio e le due Camille, che sono i protagonisti dei laboratori di educazione ambientale”. “L’idea-progetto – dice il responsabile della Comunità Sant’Arsenio Francesco Vita – è quella di coinvolgere le giovani generazioni attraverso la conoscenza di questo animale nel rapporto che esso ha avuto con l’ambiente, creando percorsi didattici ad hoc. La filosofia di base del progetto è quella dell’imparare facendo e in effetti i laboratori permettono attività pratiche ed esperienze dirette come il contatto con animali; questo incontro tra la natura e i ragazzi si pone l'obiettivo di arricchire, lasciare un ricordo, un'emozione, una conoscenza, indurre un cambiamento reciproco”. “L’attivazione  di laboratori di educazione ambientale – conclude il presidente dell’ente Parco Giuseppe Bombino – è essenziale per raggiungere diversi obiettivi propri dell’Ente, come favorire il recupero del valore culturale e ambientale del proprio territorio,  sensibilizzare al rispetto dell'ambiente e al ritmo della natura,  creare interesse per la scoperta delle tradizioni, favorire lo sviluppo nelle giovani generazioni di una coscienza ambientale, migliorare la qualità di vita e supportare la sostenibilità ambientale: tutti temi che sono basilari per poter costruire uno sviluppo sostenibile e duraturo”. Oltre ai laboratori è attivo il Parco in Carrozza, con il cavallo Pippo. L’appuntamento è al Centro Equestre Basilicò  tutti i giorni dal 3 al 31 agosto dalle 10 alle 18 e tutti i sabati e le domeniche di settembre. Per prenotare i laboratori chiamare il 346.0881685.  www.parcoaspromonte.gov.it   www.coopsantarsenio.com.*Responsabile servizio amministrativo e di promozione Ente Parco Nazionale dell'Aspromonte.

 

 

 

Condividi sui social

Cosenza: Progetto Bridge II, si chiude la due giorni di formazione. I 27 giovani partiranno per Bruxelles e Malta per tirocini formativi in aziende e istituzioni

Si sono chiuse ieri (venerdì 19 luglio) le lezioni e le attività formative di preparazione per i 27  vincitori del Progetto BRIDGE II, il programma che permette a giovani laureati della Provincia di Cosenza di avviare un programma di lavoro e formazione nelle aziende ed istituzioni presenti a Bruxelles ed a Malta. Il bando era rivolto a laureati orientati professionalmente allo sviluppo locale e a progetti di formazione, cultura, e-learning e residenti nei comuni Partner della Provincia di Cosenza.

 

L’Associazione Missione Sviluppo, è l’Ente promotore e coordinatore del Progetto “BRIDGE II”, rappresentata dal dott. Peppino De Rose, esperto in politiche e programmi Ue, da anni impegnato nella disseminazione delle politiche europee nel Mezzogiorno d’Italia. La Commissione Europea, Agenzia Nazionale ISFOL, Programma LLP Settoriale Leonardo da Vinci, Azione Mobilità, ha premiato il lavoro dell’associazione Missione Sviluppo che grazie ad un fattivo partenariato europeo, di cui l’Università della Calabria fa parte, ha difatti premiato e finanziato il progetto BRIDGE II proprio in virtù del successo, serietà e capacità dimostrata nella prima edizione e soprattutto perché strumento utile per rafforzare la competitività dei giovani laureati calabresi in Europa. Dopo le selezioni, si è passati alla due giorni di formazione che ha visto i 27 giovani selezionati alle prese con una serie di incontri dedicati a quello che sarà il lavoro che li aspetta nelle istituzioni ospitanti: dopo i saluti del dottor De Rose e la presentazione dell’ente Missione Sviluppo ad opera di Francesca Faraca, si è passati alla fase più propriamente formativa, che ha visto i ragazzi coinvolti prima nelle lezioni della dottoressa Lorena Nicoletti, che ha illustrato le possibilità offerte dagli  enti europei ed il ruolo che i ragazzi partecipanti andranno a ricoprire. A seguire, nel pomeriggio, l’incontro con il dottor Francesco Rende che ha illustrato ai ragazzi le possibilità nel campo della comunicazione, dell’innovazione tecnologica e dei programmi europei partendo dall’esperienza del Bridge I. Nella giornata conclusiva, invece, spazio ai saluti dell’assessore regionale al bilancio ed alla programmazione europea Giacomo Mancini, che ha illustrato gli sforzi della Regione Calabria nel campo della partecipazione ai programmi europei, sottolineando come esperienze di questo tipo siano fondamentali per la creazione di una futura classe dirigente sempre più competente ed attenta alle problematiche della Calabria, da risolvere e superare proprio attraverso la professionalità che questi giovani acquisiranno nelle loro esperienze a Bruxelles e Malta. Grande soddisfazione è stata espressa per questa due giorni dal dottor Peppino De Rose: “I curricula di tutti i candidati pervenuti sono davvero di buon livello. Siamo davvero tutti soddisfatti ed impegnati per sostenere i giovani del Sud a diventare più competitivi nel mercato del lavoro. Abbiamo voluto dare un segno di riconoscimento ad un territorio che pullula di giovani colti e preparati, pensando di attuare nuovamente nel medesimo uno dei più importanti Programmi d’Azione dell’Unione Europea a sostegno della formazione professionale continua nonché dell’acquisizione permanente di abilità e competenze. L’obiettivo è sostenere nell’acquisizione ed utilizzo di conoscenze, competenze e qualifiche in vari settori, per facilitarne lo sviluppo personale, l’occupabilità e la partecipazione al mercato del lavoro europeo. Un grande risultato ed opportunità per i giovani del nostro territorio ”.

 

Condividi sui social

Operazione RESET contro le false compensazioni. Da Entrate e Inps stop ai versamenti “fittizi” dei contributi previdenziali

di Giuseppe Tedesco*. Stretta sulle compensazioni di crediti d’imposta inesistenti per pagare i contributi previdenziali. Si chiude oggi la prima operazione messa in campo da 40 ispettori dell’Inps e 74 funzionari dell’Agenzia delle Entrate per contrastare la frode ideata da alcune società, con sede nel Lazio e in Abruzzo che, con il meccanismo della compensazione, utilizzavano crediti di imposta inesistenti per effettuare il versamento dei contributi previdenziali.

 

L’escamotage permetteva agli autori delle operazioni fittizie di apparire formalmente in regola. Complessivamente l’importo delle compensazioni indebite effettuate supera i 30 milioni di euro. Il caso: quando le indebite compensazioni incontrano le “cartiere” – Il meccanismo fraudolento svelato riguarda soggetti che, nel periodo 2009-2013, hanno pagato i propri contributi previdenziali tramite F24, presentati formalmente da soggetti inesistenti, le cosiddette “cartiere” (soggetti che producono solo “carte”, documenti), in cui sono stati indicati crediti d’imposta altrettanto inesistenti. Queste operazioni fittizie hanno permesso al soggetto titolare della matricola Inps di risultare in regola con i versamenti previdenziali in quanto, per effetto della compensazione, l’Inps riceveva effettivamente quanto dovuto. Il bottino della frode, più di 30 milioni di euro – In particolare, l’importo complessivo delle compensazioni indebite effettuate nel periodo indicato, 2009-2013, risulta pari a più di 30 milioni di euro. Di questi, all’incirca 20 milioni di euro sono relativi a contribuenti con sede nel Lazio. Le forze in campo – I funzionari dell’Agenzia delle Entrate e gli ispettori dell’Inps hanno effettuato da ieri più di 60 controlli nei confronti di contribuenti e di alcuni professionisti ritenuti presunti registi della frode. L’attività è la prima di una serie di operazioni che scaturiscono dalla collaborazione tra le competenti Direzioni Centrali dell’Agenzia delle Entrate e dell’Inps, dai rispettivi Uffici centrali ispettivi e antifrode e dalle articolazioni operanti sul territorio (in particolare, per l’Agenzia delle Entrate, l’ufficio Antifrode della Direzione Regionale del Lazio, l’ufficio Controlli fiscali della Direzione Regionale dell’Abruzzo e le Direzioni Provinciali I, II e III di Roma, Frosinone e L’Aquila e per l’Inps le Direzioni Regionali del Lazio e dell’Abruzzo), che mettono a frutto le potenziate capacità di incrocio dei dati disponibili. *Responsabile della Comunicazione.                                                                                                                                       

 

Condividi sui social

Anche gli ordini professionali di Modena il 22 luglio in Aspromonte per ricordare Lollò Cartisano e le vittime della ‘ndrangheta

Anche gli ordini professionali di Modena scendono in campo contro la ‘ndrangheta. Il prossimo 22 luglio, una rappresentanza della Commissione contrasto alle mafie e alla corruzione del Comitato Unitario dei Professionisti di Modena parteciperà in Aspromonte all’iniziativa “I sentieri della memoria”, un cammino lungo il sentiero che da Bovalino porta a Pietra Cappa nel territorio di San Luca, per rinnovare la memoria di Lollò Cartisano e delle altre vittime innocenti delle mafie.

 

La manifestazione voluta per la prima volta da Deborah Cartisano nel 2003 e promossa insieme all’associazione Libera compie proprio quest’anno dieci anni. Al loro fianco ci saranno varie realtà del territorio e non solo, tra cui Stopndrangheta.it. Lungo il cammino sono previste delle soste dedicate ai tanti “dimenticati” durante le quali familiari, amici e partecipanti manterranno viva la memoria di tanti cittadini vittime innocenti della violenza ‘ndranghetista. “Quello verso Pietra Cappa – afferma il CUP di Modena – è un sentiero che ha segnato la storia dell’Italia intera. È il luogo dal quale tanti sequestrati del Sud e del Nord non sono mai tornati. È il luogo simbolo dove nasce la ‘ndrangheta. È un luogo incontaminato di bellezze naturali mozzafiato che la società responsabile non può lasciare in balia delle mafie perché è un territorio che appartiene all’Italia. Quindi memoria che si fa impegno contro le mafie, senza distinzione tra Nord e Sud.  Perché la guerra contro le mafie si vince uniti e abbattendo ogni sorta di falsa barriera o confine territoriale. Perché i ‘dimenticati’ erano  calabresi ma erano soprattutto cittadini italiani”. La Commissione contrasto alle mafie e alla corruzione del CUP di Modena – di cui fanno parte tutti gli Ordini professionali (ingegneri, architetti, notai, commercialisti, avvocati ecc. – ha varato per la prima volta in Italia una “Carta etica dei professionisti contro mafie e corruzione” recepita da tutti gli Ordini professionali provinciali e quindi appendice del codice deontologico di riferimento.

 

Condividi sui social

La Goletta dei Laghi di Legambiente in Calabria: escursione naturalistica sui sentieri che conducevano al Lago Costantino, simbolo della meraviglia dei fenomeni naturali, memoria storico-naturalistica e testimonial della bellezza e varietà dei territori

di Laura Binetti*. Prosegue in Calabria il viaggio della Goletta dei Laghi, la campagna nazionale di Legambiente per il monitoraggio dello stato di salute dei bacini lacustri italiani, realizzata con il contributo del COOU (Consorzio Obbligatorio Oli Usati) e di Novamont.

 

La campagna del cigno azzurro ha organizzato oggi una escursione naturalistica “alla ricerca del Lago perduto” ripercorrendo i sentieri che, tra le bellezze naturalistiche dell’Aspromonte, portavano al Lago Costantino. L’iniziativa è stata organizzata con il supporto del Corpo Forestale dello Stato e in collaborazione con il Parco Nazionale dell'Aspromonte e con il gruppo di protezione civile "Associazione italiana Le Pantere Verdi – nucleo Saf" (speleo alpino fluviale). Il Lago Costantino – protagonista di una vicenda singolare e affascinante – era una perla d'acqua cristallina incastonata nel cuore dell’Aspromonte, precisamente nel territorio del Comune di San Luca sul sentiero di Polsi. Era nato accidentalmente, in località Prache di Cucco a circa 1.300 metri di quota nei primi giorni del gennaio 1973 quando, dopo oltre una settimana  di fitta pioggia, una enorme frana (circa 16 milioni di metri cubi) si staccò da un costone in cima al monte Costantino, precipitando nella sottostante fiumara Bonamico. Si formò così una diga naturale e l'enorme quantità di acqua che riempì l'invaso, diede vita a un lago bellissimo destinato a diventare per 36 anni una delle più straordinarie attrattive dell’Aspromonte. All'origine, il lago aveva una lunghezza di circa 2,4 km, con circa 5 km di perimetro e una profondità massima di circa 18 metri, con una capacità di 7.000.000 di metri cubi, ma già il 4 febbraio del 1973, una forte ondata di piena ne ridusse drasticamente la capacità e nel tempo i sedimenti portati dal fiume continuarono a ridurne inesorabilmente la profondità, fino a quando, nel gennaio 2008, il lago divenne quasi inesistente. In questi decenni di vita, il lago è stato meta privilegiata degli escursionisti e amanti del trekking, stimolati anche dalla presenza di numerosi sentieri, immersi in scenari naturali puri e incontaminati. “Camminando tra le meraviglie naturali di questi territori è inevitabile riflettere sulla grandezza della Natura e sulla sua incredibile capacità di cambiare continuamente il volto del nostro paesaggio – afferma Nuccio Barillà della Segreteria Nazionale di Legambiente – e al contempo, interrogarsi sul delicato equilibrio tra l’uomo e la natura che quest’ultimo, con azioni spesso sconsiderate, rischia di compromettere. Dalla stupenda montagna dell’Aspromonte, scrigno di tesori naturali e di varietà di paesaggi, insieme al rimpianto di una bellezza svanita lanciamo un invito al rispetto dei luoghi e uno stimolo allo studio dei fenomeni e degli habitat, perché dalla conoscenza nasce il rispetto. Nello stesso tempo – continua Barillà – vogliamo ribadire che questi territori possono diventare portatori di futuro sostenibile, legalità e bellezza. Questo può essere reso possibile solo da un'azione corale e determinata di tutte le istituzioni, a partire dall’Ente Parco e da tutti gli amanti della natura”. “Con la nostra campagna – afferma Federica Barbera, portavoce della Goletta dei Laghi – ci occupiamo non solo di monitorare lo stato di salute dei bacini lacustri italiani, ma anche di valorizzare il nostro patrimonio di zone umide, paesaggi, specie animali e vegetali che ha reso l’Italia il paese europeo più ricco di biodiversità. Attualmente purtroppo – continua Barbera – la perdita del nostro patrimonio naturale avanza con tassi che incidono da 100 a 1000 volte più del normale. E’ quindi fondamentale valorizzare le enormi risorse ambientali calabresi, considerandole come parte integrante di un ricco e complesso sistema – territorio da tutelare e proteggere”. Le tappe della Goletta dei Laghi: 26 – 29 giugno: lago d’Iseo, Lombardia; 30 giugno – 2 luglio: lago di Como, Lombardia; 3 – 6 luglio: lago Maggiore, Lombardia, Piemonte; 7 – 9 luglio: lago di Garda, Lombardia, Veneto; 10 – 12 luglio: laghi di Vico, Nemi, Giulianello, Lazio; 15 – 16 luglio: laghi Cecita, Arvo, Ampoliino, Calabria; 17 luglio: lago dell’Accesa, Toscana; 18 – 19 luglio: lago Trasimeno e Piediluco, Umbria; 20 – 21 luglio: lago Pertusillo, Basilicata; 22 – 23 luglio: lago di Fiastra, Marche; 24 – 27 luglio: laghi Rubino, Soprano, Pergusa, Ganzirri e Faro, Sicilia. A bordo di Goletta dei Laghi: SOS Goletta. Contribuisci anche tu a difendere i laghi dall’inquinamento! SOS Goletta è uno strumento a disposizione di cittadini e turisti che in ogni momento possono segnalare situazioni anomale o problematiche. Ecco come lanciare l’SOS: collegati www.legambiente.it/sosgoletta; invia  un SMS o MMS al numero 346.007.4114, oppure scrivi a sosgoletta@legambiente.it; guarda il video http://youtu.be/VNgxboOPq2o. Portale turismo sostenibile. Per i turisti e i viaggiatori attenti all’ambiente anche quando scelgono una vacanza è nato www.legambienteturismo.it, il portale di servizi, proposte e informazioni dedicato al turismo sostenibile targato Legambiente. All’interno tutte le strutture che aderiscono all’etichetta ecologica Legambiente Turismo e le località premiate dalla Guida Blu di Legambiente e Touring Club Italiano. Living lakes. Promuovere la protezione e lo sviluppo degli habitat naturali, salvaguardare la loro varia flora e fauna, aumentare la conoscenza e il livello di sensibilità nei confronti degli ecosistemi delle aree lacustri e sviluppare in modo sostenibile il turismo e le economie locali. Questi gli obiettivi della rete italiana di Living Lakes, presieduta da Legambiente, che comprende ad oggi 4 associazioni, 9 tra i maggiori laghi italiani e un’area umida. Living Lakes e Goletta dei Laghi viaggeranno insieme per promuovere iniziative ed eventi mirati a diffondere e valorizzare sempre di più la tutela del nostro patrimonio lacustre. http://www.livinglakesitalia.it/. Sostieni la Goletta dei Laghi! Da quest’anno hai la possibilità anche tu di diventare supporter della campagna acquistando la t-shirt ufficiale dell’equipaggio. La puoi trovare durante le iniziative della Goletta dei laghi o direttamente online al bazar di Legambiente. Main partner: COOU, Novamont. Media partner: La Nuova Ecologia, PescaTv. Segui il viaggio della Goletta dei Laghi sul sito www.legambiente.it/golettadeilaghi e su facebook.com/golettalaghi. *Ufficio stampa Goletta dei Laghi.

                            

 

 

Condividi sui social

San Giorgio Morgeto (RC): Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte, primo incontro tra il neo Presidente Bombino ed i Sindaci e dibattito in piazza

di Chiara Parisi*. Clima disteso e grande disponibilità all’ascolto da parte dei rappresentanti del territorio danno il via ad un nuova stagione dell’amministrazione dell’ente. Il 12 giugno presso il Comune di Santo Stefano in Aspromonte si è tenuta la prima riunione della Comunità del Parco dopo la nomina del nuovo Presidente, Giuseppe Bombino.

 

“Sono certo che si continuerà a lavorare con forte sinergia, la Comunità del Parco sarà al fianco del Presidente e lo supporterà nel suo percorso – apre il Presidente dell’Assemblea, Giuseppe Zampogna, presentando Bombino –. Ringrazio il Sindaco Zoccali che ci ospita oggi in questa particolare occasione e assicuro che proseguiremo, come Assemblea, ad essere presenti sul territorio e ad interpretare e a rappresentare una visione complessiva e mai campanilistica e localistica delle esigenze dell’Aspromonte”. Il Presidente Bombino si presenta ai rappresentanti delle Comunità locali con un discorso profondamente sentito, con il quale tra riferimenti storici e racconti di esperienze ed emozioni legati all’Aspromonte, traccia le linee principali del proprio pensiero: “L’infrastruttura, l’ossatura dell’Aspromonte con le sue peculiarità sono note, ma deve essere sovrapposta al luogo fisico una struttura immateriale, in cui ritrovare un sentimento di identità e di riconoscimento. Il regime di protezione che regola le risorse della montagna sarà elemento coordinatore di una strategia complessiva, in cui troveranno posto anche i percorsi già tracciati dai miei predecessori, di cui ho individuato le azioni che ritengo di valorizzare e da cui ho tratto ispirazione”. “Vorrei che mi aiutaste a non tradire questa terra, -continua Bombino rivolgendosi all’Assemblea- ciascuno potrà mantenere le proprie specificità in una visione totalizzante dell’area del Parco, che se nel passato è stato visto come portatore di vincoli, oggi deve essere chiaro a tutti che è in primo luogo opportunità irripetibile per lo sviluppo del territorio. L’area del Parco non è un isola distante, ma è il centro immutabile di una opportunità”. Il Presidente Bombino, dopo aver trattato argomenti  fondamentali quali spopolamento delle aree interne, turismo, lavoro, finanziamenti europei, chiude soffermandosi su ciò che considera l’unicum del territorio: la vicinanza tra mare e montagna – “Vorremmo che l’Aspromonte arrivasse fino al mare sfruttando il concetto della contiguità. La prima porta del parco è nel Mediterraneo. Aboliamo polarizzazioni e divisioni tra ambienti, solo così si può vincere la competizione internazionale”. Grande apprezzamento e piena disponibilità da parte dei Sindaci per il neo-Presidente e gli auguri dei predecessori Autelitano e Alvaro  chiudono un’ Assemblea improntata sulla continuità da una parte e sulla proposta di innovazione e di rilancio dall’altra, in piena sintonia tra i rappresentanti delle realtà territoriali presenti. Dopo l’Assemblea Bombino e Zampogna continuano a dialogare sul palco di Tabularasa, allestito a San Giorgio Morgeto  in collaborazione con l’Ente Parco, in un dibattito dal tema “La forza delle tradizioni: il cibo dell’Aspromonte”, in cui sono state toccate diverse tematiche: dal paniere dei prodotti del Parco, all’identità del territorio nei prodotti, al ritorno alla terra e all’economia reale. Grande successo per l’iniziativa di San Giorgio, che ha visto anche momenti dedicati ai bambini e il concerto di musica folk di Otello Profazio e che inaugura nel modo migliore la collaborazione con Tabularasa che prevede ancora 3 serate dedicate a temi strettamente legati alla natura, alla cultura, alle tradizioni e al ruolo del Parco nello sviluppo sostenibile del territorio, nei suggestivi Comuni di Palizzi, Gambarie e Gerace. “Vedere uno dei borghi più belli e rappresentativi del Parco animarsi attraverso la partecipazione ad un dibattito su un tema fondamentale per l’Ente è una grande soddisfazione e apre le porte ad un’estate all’insegna della natura, della cultura e delle tradizioni” – commenta Bombino che annuncia – “al più presto terrò una conferenza stampa in cui, oltre a presentare le iniziative del Parco durante l’estate, mi soffermerò sulle principali linee programmatiche che contraddistingueranno la mia presidenza, ritenendo essenziale e corretto iniziare il mio percorso con profonda trasparenza e chiarezza”. *Responsabile Servizio Amministrativo e di Promozione.   

 

Condividi sui social

La Goletta dei Laghi di Legambiente arriva in Calabria: da domenica 14 a martedì 16 luglio la campagna ambientalista punta i riflettori su tutela ambientale e valorizzazione delle risorse lacustri

di Laura Binetti*. Prosegue il viaggio della Goletta dei Laghi, la campagna nazionale di Legambiente per il monitoraggio dello stato di salute dei bacini lacustri italiani, realizzata con il contributo del COOU (Consorzio Obbligatorio Oli Usati) e di Novamont.

 

Da domenica 14 a martedì 16 luglio l’equipaggio ambientalista sarà in Calabria per parlare di tutela ambientale e valorizzazione del patrimonio di biodiversità tipico delle zone lacuali. “Con il passaggio della Goletta dei Laghi vogliamo riportare l’attenzione su criticità e potenzialità dei nostri laghi – dichiara Franco Falcone, presidente di Legambiente Calabria -. Esempi di questi due aspetti sono le vicende legate alla genesi del Lago Costantino, una perla d'acqua cristallina meta di escursionisti e amanti della natura, e il Bacino Alaco, sui riteniamo opportuno fare il punto della situazione rispetto al sequestro del potabilizzatore da parte della Procura di Vibo Valentia con l’accusa di avvelenamento colposo  delle acque potabili.” Durante la tappa, inoltre, la Goletta si fermerà in Sila dove è in corso il primo campo di volontariato internazionale organizzato da Legambiente: i giovani volontari provenienti da tutto il mondo hanno lavorato su attività di ripristino ambientale intorno al Lago di Ariamacina, una delle oltre 50 aree protette gestite da Legambiente su tutto il territorio nazionale. “La Goletta dei Laghi – dichiara Federica Barbera, portavoce della Goletta dei Laghi – non vuole essere solo una campagna di monitoraggio della qualità delle acque ma mira anche a promuovere le nostre zone umide, preziosi serbatoi di biodiversità e aree fondamentali per le loro funzioni ecologiche e per i molti servizi eco sistemici che garantiscono al territorio l’opportunità di rilanciare il proprio sviluppo economico puntando sul turismo sostenibile.” Le iniziative della Goletta dei Laghi in programma in Calabria  dal 14 al 16 luglio. Domenica 14 luglio  giornata dedicata alla ricerca del lago perduto, il Lago Costantino: Escursione naturalistica nel Parco dell’Aspromonte. Appuntamento alle ore 8.30 in Piazza Mangeruca a Gambarie d’Aspromonte. La partenza è prevista per le ore 9.00 L’iniziativa è stata organizzata con il supporto del Corpo Forestale dello Stato e in collaborazione con il Parco Nazionale dell'Aspromonte e con il gruppo di protezione civile "Associazione italiana Le Pantere Verdi – nucleo Saf" (speleo alpino fluviale). Lunedì 15 luglio Bacino Alaco: un’occasione per riaccendere i riflettori sulla situazione attuale e chiedere alle istituzioni che venga fatta chiarezza sulle vicende relative al Bacino Alaco. Martedì 16 luglio: La Goletta dei laghi affronterà i temi del turismo sostenibile in Calabria. Le tappe della Goletta dei Laghi: 26 – 29 giugno: lago d’Iseo, Lombardia; 30 giugno – 2 luglio: lago di Como, Lombardia; 3 – 6 luglio: lago Maggiore, Lombardia, Piemonte; 7 – 9 luglio: lago di Garda, Lombardia, Veneto; 10 – 12 luglio: laghi di Vico, Nemi, Giulianello, Lazio; 15 – 16 luglio: laghi Cecita, Arvo, Ampoliino, Calabria; 17 luglio: lago dell’Accesa, Toscana; 18 – 19 luglio: lago Trasimeno e Piediluco, Umbria; 20 – 21 luglio: lago Pertusillo, Basilicata; 22 – 23 luglio: lago di Fiastra, Marche; 24 – 27 luglio: laghi Rubino, Soprano, Pergusa, Ganzirri e Faro, Sicilia. A bordo di Goletta dei Laghi: SOS Goletta. Contribuisci anche tu a difendere i laghi dall’inquinamento! SOS Goletta è uno strumento a disposizione di cittadini e turisti che in ogni momento possono segnalare situazioni anomale o problematiche. Ecco come lanciare l’SOS: collegati a www.legambiente.it/sosgoletta; invia un SMS o MMS al numero 346.007.4114, oppure scrivi a sosgoletta@legambiente.it; guarda il video http://youtu.be/VNgxboOPq2o. Portale turismo sostenibile. Per i turisti e i viaggiatori attenti all’ambiente anche quando scelgono una vacanza è nato www.legambienteturismo.it, il portale di servizi, proposte e informazioni dedicato al turismo sostenibile targato Legambiente. All’interno tutte le strutture che aderiscono all’etichetta ecologica Legambiente Turismo e le località premiate dalla Guida Blu di Legambiente e Touring Club Italiano. Living lakes. Promuovere la protezione e lo sviluppo degli habitat naturali, salvaguardare la loro varia flora e fauna, aumentare la conoscenza e il livello di sensibilità nei confronti degli ecosistemi delle aree lacustri e sviluppare in modo sostenibile il turismo e le economie locali. Questi gli obiettivi della rete italiana di Living Lakes, presieduta da Legambiente, che comprende ad oggi 4 associazioni, 9 tra i maggiori laghi italiani e un’area umida. Living Lakes e Goletta dei Laghi viaggeranno insieme per promuovere iniziative ed eventi mirati a diffondere e valorizzare sempre di più la tutela del nostro patrimonio lacustre. http://www.livinglakesitalia.it/. Sostieni la Goletta dei Laghi! Da quest’anno hai la possibilità anche tu di diventare supporter della campagna acquistando la t-shirt ufficiale dell’equipaggio. La puoi trovare durante le iniziative della Goletta dei laghi o direttamente online al bazar di Legambiente. Main partner: COOU Novamont. Media partner: La Nuova Ecologia  e PescaTv . Segui il viaggio della Goletta dei Laghi sul sito www.legambiente.it/golettadeilaghi e su facebook.com/golettalaghi. *Ufficio Stampa Goletta dei Laghi.

 

 

Condividi sui social

Crotone: Goletta Verde di Legambiente, presentazione del dossier “Uscire dal petrolio. No alle trivelle nel mar Jonio” contro la dissennata corsa all’oro nero che compromette ambiente ed economia costiera

di Luigi Colombo*. Sono 5mila i chilometri quadrati di fondali del mar Jonio sotto la minaccia delle trivelle. Un tratto di mare che non è stato risparmiato dalla nuova dissennata corsa all’oro nero, ripartita grazie agli atti normativi degli ultimi due anni che annullano i vincoli per la tutela delle aree marine di pregio e per le coste approvati dopo il disastro causato nel Golfo del Messico dall’incidente della piattaforma della BP.

 

Oggi nel mar Ionio sono attive 10 richieste per la ricerca di petrolio per un totale di 5.041,23 kmq. Di queste 8 sono in corso di Valutazione di Impatto Ambientale per un totale di 4.046,93 kmq. Una è in fase di rigetto (si tratta della richiesta della Northern Petroleum, che riguarda oltre 700 kmq al largo di Cirò Marina) e una è in fase decisoria, ovvero ha finito il suo iter ed è in attesa dei decreti autorizzativi (si tratta della richiesta di Apennine Energy per un’area di 63 kmq a ridosso della costa tra le Marine di Sibari e Schiavonea). Chilometri di fondali che se sommati a quelli richiesti in tutt’Italia restituiscono una fotografia agghiacciante: sono, infatti, decine di migliaia i kmq di aree marine oggetto di richieste delle compagnie petrolifere per le loro attività di ricerca o di coltivazione dei giacimenti concentrate nello Jonio, nell’Adriatico centro meridionale e nel Canale di Sicilia. Progetti che se approvati aggiungerebbero decine di nuove trivelle alle 10 piattaforme che già oggi estraggono petrolio dai mari italiani. Una scelta scellerata di politica energetica, che non trova giustificazioni valide neanche dal punto di vista economico, viste le ridicole quantità di petrolio in gioco, e che rischia di compromettere per sempre il futuro delle popolazioni coinvolte da possibili incidenti che metterebbero in pericolo ambiente, turismo, pesca e salute. E’ per questo che da Goletta Verde, la storica campagna di Legambiente che da vent’otto anni è in prima linea a difesa del mare e delle coste italiane, arriva un appello a Governo e Parlamento affinché non solo vengano riviste le scellerate scelte politiche in materia energetica praticate dall’ex ministro dello sviluppo economico Corrado Passera, ma soprattutto venga ridata voce e possibilità di scelta ai territori e alle popolazioni interessate dalle richieste di estrazioni avanzate dalle compagnie petrolifere. Una richiesta che arriva in occasione del passaggio dell’imbarcazione ambientalista a Crotone dove, oggi pomeriggio alle ore 17.30  presso lo Yachting Kroton club, sul braccio esterno del porto, sarà presentato il dossier “Uscire dal petrolio. No alle trivelle nel mar Jonio”, un documento inedito che racconta i numeri e le storie di una scellerata ripresa della corsa all’oro nero. A presentarlo saranno il vicepresidente nazionale di Legambiente Stefano Ciafani, il presidente di Legambiente Calabria Franco Falcone, Francesca Travierso, presidente del circolo Legambiente di Crotone e Marco De Biasi, presidente Legambiente Basilicata. “Piuttosto che guardare al futuro con speranza, affrontando il presente con intelligenza, investiamo ingenti risorse economiche per commettere gli stessi errori del passato – dichiara Stefano Ciafani, vicepresidente nazionale di Legambiente – L’Italia è una sorta di paradiso fiscale per i petrolieri che grazie a leggi compiacenti si vedono ridotti a nulla il rischio d’impresa, mettendo però ad alto rischio l’ambiente e l’economia costiera. Stiamo cedendo migliaia di kmq di mare alle società petrolifere, in nome di una presunta indipendenza energetica che durerebbe appena 7 settimane, stando ai consumi attuali e alla stima delle riserve accertate sotto il mare italiane. Di gran lunga migliore sarebbe invece il vantaggio economico, ambientale ed occupazionale che il nostro Paese potrebbe ottenere indirizzando gli investimenti in campo energetico non sui settori tradizionali e sulle fonti fossili ma sull’efficienza e sviluppo delle energie rinnovabili e su una nuova mobilità che riduca i consumi petroliferi del nostro Paese. È per questo che chiediamo al Governo e al Parlamento italiano di rivedere le scelte di politica energetica, abrogando in primis le norme pro trivelle a partire dall’articolo 35 del decreto sviluppo approvato dal Governo Monti”. La moltiplicazione delle estrazioni petrolifere off-shore aumenterebbe ancora di più il rischio di inquinamento da idrocarburi del mare italiano. Ogni anno verso le coste italiane viaggiano via nave ben 178 milioni di tonnellate di petrolio, quasi la metà di tutto il greggio che arriva in direzione dei porti del Mediterraneo, crocevia delle petroliere di tutto il mondo. Il nostro Paese poi, attraverso 12 raffinerie, 14 grandi porti petroliferi e 10 piattaforme di estrazione off-shore, movimenta complessivamente oltre 343 milioni di tonnellate di prodotti petroliferi all’anno, a cui vanno aggiunte le quantità di petrolio e affini stoccati in 482 depositi collocati vicino al mare. Purtroppo negli ultimi mesi sono stati diversi i fenomeni di spiaggiamento o di sversamento in mare di prodotti petroliferi, alle isole Egadi, a Gela, solo per citarne alcuni e l’ultimo proprio in questi giorni dalla raffineria dell’ENI di Taranto. “Uno sversamento in mare, quest’ultimo, di cui si stanno ancora valutando entità e cause, che evidenzia il pericolo per il mare, l’ambiente e la salute dei cittadini che questi fenomeni possono avere anche nel resto dello Ionio, dove si vorrebbero installare anche nuove piattaforme estrattive – spiega Francesco Falcone, presidente di Legambiente Calabria – Purtroppo, negli ultimi anni è ripartita a tutta velocità la corsa all’oro nero anche nel mar Jonio, soprattutto da quando è stato cancellato il divieto di ricerca ed estrazione di petrolio nel Golfo di Taranto con un colpo di spugna normativo inserito nell’estate 2011 nel decreto di recepimento della direttiva sulla tutela penale dell’ambiente. Senza alcun pudore, si è utilizzato un provvedimento che avrebbe dovuto rafforzare le misure di tutela ambientale contro gli eco criminali per inserire un comma che in realtà ha riaperto alle attività di ricerca, prospezione ed estrazione di idrocarburi in mare tutto il Golfo di Taranto. Un comma assolutamente fuori tema che risponde unicamente agli interessi delle compagnie petrolifere”. Eppure, la costa jonica della Calabria – nonostante le aggressioni messe in atto in spregio a politiche e strategie di tutela che si sono dimostrate insufficienti – rimane comunque straordinaria per i suoi paesaggi naturali e la ricca biodiversità. Per preservare tutto questo e per uno sviluppo economico, ambientale e occupazionale diverso, la Regione, le Province e le Amministrazioni Comunali costiere da tempo hanno espresso la loro perplessità e contrarietà al processo di petrolizzazione del mare italiano. Si sta facendo sempre più strada, infatti, un sano protagonismo dei territori e delle istituzioni locali contro le nuove trivelle, sia in Calabria che nelle altre regioni italiane. Ma la Strategia energetica nazionale sembra seguire un’altra strada, accentrando ancora di più il ruolo del Ministero dello Sviluppo Economico e del Governo nazionale, lasciando alle Regioni e agli enti locali solo un ruolo marginale e non vincolante per il rilascio di concessioni. “Questo territorio, grazie alla natura che si è comunque conservata, rappresenta un’eccellenza dal punto di vista turistico. Siamo disposti a barattare questa nostra vocazione per agevolare un’assurda e forsennata corsa al petrolio? – dichiara Francesca Travierso, presidente del circolo Legambiente di Crotone – Tutti i settori economici operanti sul mare sono chiamati ad adeguarsi all’esigenza di tutela della biodiversità e combattere la riproposizione delle vecchie logiche secondo cui ai settori più deboli si continuano a chiedere sforzi e sacrifici per agevolare interessi e poteri forti. Confidiamo, dunque, in una forte azione congiunta di Regione ed Enti Locali per assicurarsi un ruolo determinante in scelte così importanti per il loro futuro. Goletta Verde è una campagna di Legambiente. Main partner: COOU. Partner tecnici: Corepla, Nau, Novamont, Solbian. Media partner: La Nuova Ecologia, PescaTv – canale Sky 236, Rinnovabili.it. Segui il viaggio di Goletta Verde sul sito www.legambiente.it/golettaverde, blog http://golettaverdediariodibordo.blogautore.repubblica.it e su www.facebook.com/golettaverde. *Ufficio Stampa Goleta Verde.

 

 

 

 

Condividi sui social

Confcommercio: eletto il nuovo CdA, il sistema “Comfidi” principale sostegno per le imprese

Il 21 giugno 2013 l’Assemblea Generale di Assicomfidi Calabria ha nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione dell’Ente che si è riunito venerdì 5 luglio con la Presidenza dell’Arch. Dina Porpiglia.

 

Il nuovo CdA è formato da Vincenzo Carbone, da Giovanni Ferrarelli, direttore di Confcommercio Crotone, dal dott. Giancarlo Mamone di Reggio Calabria, dal dott. Domenico Rositano e dal dott. Antonio Tassone in rappresentanza della Confcommercio di Catanzaro. Il primo CdA è stata l’occasione per fare il punto sullo stato di crisi delle piccole e medie imprese definendo le strategie per creare strumenti sempre più competitivi finalizzati ad un migliore accesso al credito. La presidente del CdA, arch. Dina Porpiglia, ha colto l’occasione per ringraziare il Presidente uscente e tutto il precedente Consiglio per l’impegno che ha consentito di riavviare l’attività del Consorzio a partire dai pregressi lusinghieri risultati, certificati dagli esiti fortemente positivi dei recenti interventi ispettivi del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Il Direttore del Comfidi, dott. Giuseppe Calabrò, ha sottolineato gli ottimi risultati del Consorzio che hanno consentito di utilizzare quasi integralmente i fondi di garanzia fino ad oggi disponibili e la necessità che vengano al più presto reperite nuove risorse indicando nel sistema “Comfidi” uno dei principali canali di sostegno per le imprese nell’epoca della crisi. È stato poi evidenziato il ruolo del Consorzio nella gestione dei fondi ministeriali per la prevenzione del racket e dell’usura, anche in questo  caso  fonte di positivo, verbalizzato, riscontro da parte del Ministero competente. Nel dare rilievo all’originaria appartenenza di Assicomfidi alla grande famiglia di ConfCommercio, sottolineata dalla presenza alla riunione del CdA del Presidente Gianni Santoro e del Direttore Marisa La Nucara, la Presidente Porpiglia ha sottolineato l’importanza di un maggiore coinvolgimenti di tutti gli Enti Locali per l’ampliamento del fondo di garanzia e conseguentemente, tramite l’allargamento della base consortile connessa all’aumento possibile, e anzi, necessario, degli interventi finanziati, dell’efficacia dell’intervento complessivo di Assicomfidi regionale. Il CdA tutto ha definito poi una serie di passi operativi affinché Banche ed Istituzioni prendano atto della necessità di condividere le pesanti corresponsabilità relativamente alla possibilità di fare fronte comune per affrontare la gravità della situazione attuale, individuando strumenti e soluzioni integrate, in particolare grazie alla specializzazione dell’intervento dei Consorzi di confidi non più esclusivamente in connessione con interventi generalisti “a pioggia”, ma con la possibilità di intervenire in modo mirato sulla pianificazione integrata regionale e, conseguentemente, nelle strategie di sviluppo del territorio. Un forte richiamo infine, da parte del CdA unanime, è stato effettuato in merito alla necessità che il Consorzio si configuri come strumento di sviluppo delle imprese sane al riparo da tentazioni meramente assistenziali e dalla possibile contiguità o acquiescenza con situazioni inquinate dall’infiltrazione mafiosa.

 

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: presentato il movimento “Cittadinanza Mediterranea”

di Federica Morabito. Il mare, la terra, il cielo ed i colori, simbolo delle innumerevoli culture che vivono e convivono, condividendo questo grande bacino che è il Mediterraneo. Ecco gli elementi all’interno del logo che rappresenta il neonato movimento “Cittadinanza Mediterranea” presentato presso l’“è” Hotel di Reggio Calabria.

 

Cittadinanza mediterranea, appunto, come indica il nome, rappresenta un vero e proprio impegno per sviluppare un’idea comune di Mediterraneo come luogo di sperimentazione per una politica postnazionale e di rilievo globale. Significa riformulazione dell’immagine che il sud ha di sè, non più periferia degradata dell'“impero”, copia sbiadita o deforme della modernizzazione delle metropoli settentrionali, ma nuovo centro di un’identità ricca e molteplice, capace di conoscere più lingue, più religioni, più culture, secondo la vocazione più autentica della civiltà mediterranea. All’incontro con la stampa i fondatori e ideatori del movimento politico -culturale che parte da Reggio Calabria con ambizioni nazionali ed internazionali, che hanno espresso le finalità e la filosofia che guida ogni azione del sodalizio. E’ stato il Presidente provinciale del Movimento, Piero Morabito, ad aprire i lavori e a spiegare lo spirito che guida il movimento verso la collaborazione alla costituzione di una società più limpida, di una politica al servizio dei cittadini con particolare riguardo alle fasce deboli. Enzo Tromba ha affermato che “il Mediterraneo è un'esperienza unica al modo tra terra e mare, che separa e divide ma, allo stesso tempo, collega ed unisce. Per questo la partenza da Reggio, da sempre terra d'incontro tra oriente e occidente. Bisogna costruire una "governance" mediterranea che garantisca crescita ed integrazione economica degli scambi, consolidando il patrimonio storico e culturale”. Paolo Marcianò, responsabile Welfare e terzo settore del movimento, in uno splendido intervento, parla di “Meridione che può contribuire a riscrivere un'altra grammatica delle povertà e della ricchezza, mettendo al centro l'uomo, per mete più solidali, più giuste, più pacificanti. Mediterraneo quindi come spazio di mediazione politica e antropologica, per costruire politiche d'integrazione e sviluppo oggi dolorosamente assenti”. Giovanni Laganà, portavoce provinciale, parla di Cittadinanaza Mediterranea aperta al contributo di tutti coloro che ne condividono gli scopi e lo spirito, per “concorrere alla realizzazione di un progetto politico nuovo e rivoluzionario che sia in antitesi alla ormai superata politica clientelare ed affaristica, fondandosi sulla cultura liberaldemocratica riformista”. Elena Latella, portavoce cittadina, fa esplicito riferimento allo statuto evidenziandone i principi di sobria e partecipata conduzione socio -economica nella gestione delle Istituzioni pubbliche, solidarietà sociale, pari opportunità, mobilità sociale. Filippo Bova, Presidente cittadino: “Noi lavoreremo per creare una Reggio inclusiva, per la riduzione delle diseguaglianze, per una Reggio sostenibile, per un’economia competitiva e verde, per l’istruzione, la ricerca, l’innovazione con una università che sia veramente “Mediterranea”. Demetrio Pecora, presidente della città metropolitana, allarga lo sguardo, sviluppando un'analisi in direzione di nuovi indicatori e campi di ricerca che portino l'area dello Stretto a ridiventare crocevia del Mediterraneo. “Il nostro simbolo – conclude il Presidente Morabito – che racchiude nel logo cielo, terra e mare, restituisce al Mediterraneo quello spazio mediano tra regionalità e globalità che è, forse, oltre l'utopia della rete e del mercato globale, la vera sfida dell'epoca attuale. Con Cittadinanaza Mediterranea vogliamo dare a tutti l'opportunità di contribuire a ridare al Sud, a Reggio e alla Calabria, l'antica dignità di soggetto del pensiero”. Completano il gruppo dirigente, Antonio Napolitano, portavoce della Città Metropolitana; Enzo Tripodi, tesoriere; Domenico Idone, responsabile Enti Locali.

 

 

 

Condividi sui social

L’INPS sbarca su Twitter

di Giuseppe Tedesco*. L’Inps è online anche su Twitter, con un profilo ufficiale che estende e consolida la presenza dell’Istituto sui social media. Il profilo Twitter dell’Inps (@Inps_it) si aggiunge ai canali di comunicazione istituzionali già attivi, con l’obiettivo di favorire la diffusione delle informazioni, raggiungere un pubblico che predilige nuove piattaforme di distribuzione, di informazioni e comunicazioni, incrementando l’ascolto e l’interazione con i propri utenti.

 

Attualmente, l’Inps è già attivo su Facebook con quattro pagine tematiche (Riscattare la Laurea, Utilizzare i Buoni Lavoro, Gestire il Lavoro Domestico e Pensioni: Sistema Contributivo), seguite da più di 15mila fan e su YouTube con un proprio canale ufficiale, che ha raggiunto circa 30mila visualizzazioni. Un’esperienza positiva consolidata anche da un importante riconoscimento ricevuto. Nel 2012, infatti, le pagine tematiche Facebook dell’Istituto hanno vinto il Premio e-Gov per la sezione “Un governo più aperto”, nell’ambito della VIII edizione del premio omonimo. Il profilo @Inps_it è raggiungibile direttamente all’indirizzo: www.twitter.com/Inps_it. Diventando suoi followers, gli utenti potranno essere costantemente aggiornati su tutte le novità pubblicate dall’Istituto. I contenuti diffusi attraverso il profilo Twitter avranno solo una valenza informativa generale. Per eventuali approfondimenti, richieste di servizi o prestazioni, occorre far riferimento al sito www.inps.it. Sul portale istituzionale è disponibile da oggi anche una sezione dedicata alla presenza dell’Istituto sui social media (pagine tematiche Facebook, canale ufficiale YouTube e profilo Twitter). La sezione “INPS Social Network” è raggiungibile seguendo il percorso HOME > INPS COMUNICA > INPS SOCIAL NETWORK, e comprende anche alcune importanti linee guida (Social Media Policy), utili per chiarire le modalità di relazione e comunicazione adottate dall’Inps sui social network. *Responsabile della Comunicazione.                                                                                                                                       

 

Condividi sui social