(266) Adriana Musella, Presidente del Coordinamento Nazionale Antimafia Riferimenti e figlia di vittima di mafia, esprime il proprio sconcerto per le recenti dichiarazioni di Lucia Riina ad una tv svizzera, nelle quali la stessa si dichiara onorata del cognome che porta.
Non ci si può sentire onorati di un cognome che ha generato sangue e lutti. Una figlia può amare il proprio padre ma non può non dissentire dalle azioni da lui compiute quando queste sono state rivolte all'annientamento e distruzione di vite umane. I figli dei mafiosi non sono dei predestinati perchè non possono pagare le colpe dei propri genitori ma devono prendere coscienza che non è certo quella la via giusta da seguire. Dissociarsi dalle proprie famiglie quando queste perseguono la strada del male,questo è il nostro appello. Il cognome Riina di onore non ha proprio nulla in quanto è stato abbondantemente disonorato.