ApindustriaCalabria: l’Alitalia e il territorio reggino

(309) ApindustriaCalabria, associazione delle Piccole e Medie Imprese di Reggio Calabria, si unisce al coro di proteste ed esprime il pensiero degli Imprenditori in merito alla polemica di questi giorni sui collegamenti Alitalia dallo scalo reggino.

 

Da quello che leggiamo, appena ricevuta notizia dell’ennesimo stillicidio dei voli cancellati dalla Compagnia di bandiera, la società di gestione del nostro Aeroporto ha lanciato un immediato grido di dolore che era una legittima richiesta di aiuto alle Istituzioni e alla politica. Le uniche risposte che ne ha ricevuto sono state la rassicurazione che la situazione è sotto controllo, che i rapporti con la Compagnia sono ottimi e che, dopotutto, la pugnalata che Reggio ha ricevuto, volo più, volo meno, è uguale a quella ricevuta l’anno scorso, gli anni passati, e sempre. Cioè, l’aeroporto di Reggio viene per l’ennesima volta mortificato gratuitamente e, invece di fare il muso veramente duro con Alitalia, l’ENAC, e tutto il sistema italiano che ha ghettizzato e ghettizza sempre più il nostro territorio, chi ci dovrebbe rappresentare si profonde in genuflessioni verso il più forte, rimproverando chi ha osato ribellarsi ?? Ma quali interessi ci sono dietro tutto questo, chiede ApindustriaCalabria? Giusto per inciso, per il pari volo di ieri, venerdì, il primo del mattino e l’ultimo della sera, prenotato nei medesimi tempi, quello da Reggio è costato oltre € 600,00, mentre quello da Lamezia € 250,00 c.a. Con la differenza che quello di Reggio era pieno come un uovo, mentre quello di Lamezia lo era a metà. E allora, oltre ad ogni altra considerazione, la verità è questa : Reggio ha fame di volare, e riempie gli aerei anche a 600 euro, alla faccia dell’ipocrisia e della falsità di chi sostiene che Reggio non ha passeggeri. E’ legittimo chiedersi, a questo punto: Alitalia non dovrebbe abbassare i prezzi, visto che la richiesta c’è ? No, ha tutto l’interesse, invece, a che rimanga l’unica compagnia aerea sullo scalo, utilizzando anche la contribuzione, statale o regionale che sia. Ed ecco spiegati, secondo quanto si comprende dalle comunicazioni di stampa, il freno di ENAC su concessione e limitazioni, l’autogestione del servizio a terra (unico caso in Italia), il bluff del forzato annullamento del Reggio/Torino, e chissà cos’altro ancora, al fine di evitare l’ingresso di altre compagnie, ottenere ulteriori sovvenzioni pubbliche giustificate da inesistenti perdite, limitare i ricavi della società di gestione, appesantirne i costi e attuare di fatto un monopolio nello scalo. E tutto ciò, alla fine, determina anche il mancato intervento di eventuali concreti investitori per la privatizzazione dello scalo. ApindustriaCalabria lo ha detto in passato e continua a ribadirlo : quello di Reggio è un aeroporto di vero servizio e supporto al territorio e soprattutto alle sue attività economiche. Tutto ciò che accade a riguardo il nostro scalo si è sempre tradotto e continua a tradursi in reali limitazioni all’utenza, e all’economia locale, assolutamente penalizzata e disincentivata a produrre. Tanto va visto, sostiene Apindustriacalabria, nell’unica ottica dell’emarginazione delle nostre aziende, della mancata realizzazione di infrastrutture sul territorio, dell’incentivazione all’economia dei grandi gruppi, segnatamente non meridionali. Basta. Il Meridione, con Reggio che rappresenta il Meridione del Meridione, non può più essere utilizzato da polmone per vendere i servizi e i prodotti della parte ricca e produttiva del resto d’Italia, e ammortizzatore e paravento di sperperi fatti e fruiti altrove. Non possiamo più guardare inermi che il sistema Italia continui ad emarginare il nostro territorio e la sua economia, con il risultato voluto di spingere i giovani ad andarsene per sperare di dare valore alla loro esistenza, ovvero a restare chinando la testa e cadendo nell’anonimato, se non nelle mani della criminalità. Tutte le forze sane di Reggio, ribadisce ApindustriaCalabria, devono fare fronte comune e esprimere, anche, se del caso, attraverso nuovi Rappresentanti e Istituzioni, azioni di forte civile protesta, al fine di ridare dignità all’intero territorio. Cominciamo da una chiara, univoca, sinergica e vera posizione mirata ad incrementare i collegamenti aerei da Reggio. Non abbiamo il diritto di subire le derisioni dei voli cancellati e di quelli artatamente prima inviati qui e poi dirottati su altri scali, i disagi dei prezzi spropositati, le ingiustizie dei mancati investimenti, le assurdità delle limitazioni. Chi non è d’accordo su queste legittime aspettative abbia la correttezza e l’onestà di farsi da parte, e stare zitto. ApindustriaCalabria.

 

 

Condividi sui social

Il camper di Liberi di ricominciare domani a Benestare a sostegno del sindaco Rosario Rocca

(308) Sabato 5 ottobre ore 10:00 il camper del Movimento “Liberi di Ricominciare” – capitanato dal suo presidente Paolo Ferrara – farà tappa presso la scuola elementare di Benestare per partecipare al consiglio comunale straordinario aperto a sostegno del sindaco Rosario Rocca per il vile atto intimidatorio.

 

Ferrara: “le uniche “attenzioni” che lo Stato concede ai nostri territori riguardano la “restrizione” della democrazia che, soprattutto negli ultimi periodi, ci vede indiscussi protagonisti degli scioglimenti per infiltrazioni mafiose. È inaccettabile che ciò avvenga nell’assordante silenzio della classe politica che indebolisce e isola sempre più gli impotenti amministratori. Occorre reagire!!! Liberi di Ricominciare domani sarà a Benestare a sostegno di Rocca e dell’intera popolazione, con la speranza che Rosario ci ripensi e ritiri le proprie dimissioni per continuare a portare avanti insieme la nostra battaglia. Auspico doverosa la corale partecipazione della componente parlamentare calabrese necessaria a difendere la nostra dignità quotidianamente infangata da azioni sempre più sconcertanti”. Il Presidente, Paolo Ferrara.

 

Condividi sui social

Legambiente Calabria: “Benestare, la Calabria onesta non può permettersi indietreggiamenti”

(307) Una sconfitta per tutta la Calabria. Con viva preoccupazione, ma anche con attiva solidarietà, Legambiente Calabria accoglie la notizia delle dimissioni del sindaco di Benestare, Rosario Rocca.

 

Un sindaco che lascia la “trincea” politica per le continue intimidazioni, per l’assedio della ‘ndrangheta, per il senso di solitudine vissuto sulla propria pelle. Un gesto carico di significati, comprensibile dal punto di vista umano, oltremodo inquietante da quello sociale e collettivo perché la Calabria ha bisogno di amministratori onesti, del protagonismo dei cittadini e della presenza attiva delle istituzioni. Ma occorre che tutti insieme compiamo uno scatto in avanti, per farla finita definitivamente con la cultura della rassegnazione, del vittimismo, dell’interesse personale, in altre parole quella cultura paramafiosa, dominante in Calabria, che consente alla ‘ndrangheta di farla da padrona. Per questi motivi dobbiamo stare tutti insieme al fianco del sindaco Rocca e dei tanti amministratori onesti di questa terra, perché la lotta per una Calabria diversa la vinciamo tutti insieme o la perdiamo tutti insieme.

 

Condividi sui social

Roma: Camera dei Deputati, Adriana Musella tra gli ospiti di “Storie di donne che lasciano il segno”

(306) "Storie di donne che lasciano il segno" è il tema che l'Ordine Nazionale degli Ingegneri ha dato al convegno tenutosi stamane presso la Camera dei Deputati. Si è trattato di un talk evento che ha avuto l'obiettivo di promuovere e valorizzare la figura della donna che lavora nella società contemporanea, soprattutto nel campo delle professioni dell’area tecnica/ingegneristica.

 

Tra gli ospiti: Lella Golfo (Presidente della Fondazione Bellisario), Paolo Crepet (Medico e scrittore), Adriana Musella (Presidente Coordinamento Nazionale Antimafia "Riferimenti") e Maria Prieto (Past Presidente WFEO). Molte le donne ingegnere presenti. Toccante la testimonianza di Adriana Musella, invitata quale figlia di un ingegnere speciale, Gennaro Musella, che ha sacrificato la propria vita ai valori in cui credeva. La storia di Adriana Musella è quella di un grande dolore  trasformato in impegno sociale e di  una tragedia, diventata uno stimolo positivo per la crescita delle coscienze e patrimonio comune. Paolo Crepet ha rilevato l'importanza dell'autostima nella forza delle donne, mentre Maria Prieto ha raccontato la sua esperienza di presidente mondiale della federazioni degli ingegneri. Lella Golfo, ha dichiarato che quello delle donne è un lavoro che loro stesse devono rivendicare, e per rivendicarlo devono essere coscienti. La tavola rotonda è stata moderata da Tiziana Ferrario (giornalista TG1).

 

Condividi sui social

Unioncamere: Dattola “Per essere dalla parte delle imprese, burocrazia zero. Far funzionare i SUAP, per una regione “business friendly””

(305) Oltre 8.000 nuove imprese giovanili ai blocchi di partenza che potrebbero portare lo stock regionale a quasi 37 mila unità. Ma la burocrazia, oltre al credito, imperversa come ostacolo principale. “L’impresa come occasione di lavoro ed unico percorso per conquistarsi un futuro. Eppure continuiamo a deludere – dichiara Lucio Dattola, Presidente di Unioncamere Calabria – i tanti giovani, uomini e donne che, malgrado tutto, continuano ad investire su se stessi;

 

e così le aspettative di quel collettivo di 18-34 anni che vorrebbe avviare un’attività in proprio e che per le motivazioni e la visione proprie dell’età giovanile potrebbe rappresentare una sorta di <plotone imprenditoriale> capace di spingere in avanti il sistema imprenditoriale calabrese per affrontare la sfida dell’innovazione, via obbligata per la competitività. Continuiamo così a pensare di dare risposte perpetuando, attraverso incentivi vari, il vetero sistema del contributo a fondo perduto, quando a tutte le istituzioni viene richiesto di creare un ambiente favorevole  alle imprese per nascere e crescere. Un ambiente impermeabile alla pervasività criminale, a burocrazia zero. Una pubblica amministrazione friendly, reclamano le imprese. La situazione regionale degli sportelli unici per le attività produttive – SUAP – è l’immagine concreta ed attuale della disattenzione della politica e delle istituzioni nel rimettere al centro l’impresa. Eppure il SUAP camerale sta replicando a favore delle imprese gli effetti positivi della <comunicazione unica> telematica alle Camere di Commercio sugli adempimenti burocratici all’INPS/INAIL/Agenzia Entrate". Un sistema che al 2011, ultimo dato disponibile, ha consentito al sistema produttivo italiano di recuperare un miliardo e mezzo di euro sotto forma di tempo restituito dalla burocrazia alla vita operativa delle imprese, come ebbe a dichiarare a suo tempo il Presidente di Unioncamere Italiana, Ferruccio Dardanello, che oggi ha così commentato il traguardo delle 102 mila pratiche telematiche gestite dai SUAP dei 3.051 comuni italiani in delega alle Camere di Commercio:" Il traguardo delle 100 mila pratiche on line gestite dai SUAP camerali ha un valore non solo simbolico ma soprattutto concreto: è la dimostrazione che il sistema sta funzionando e dunque ha le carte in regola per essere messo a disposizione di tutte le imprese italiane”. Il successo del SUAP camerale, che consente di dare realmente avvio all’attività d’impresa in un giorno, è riferibile all’architettura del sistema che gestisce l’intero ciclo della pratica mediante le tecnologie della rete e dall’avere standardizzato modulistica e procedure per la maggior parte degli adempimenti. E in Calabria? “Dopo l’esperienza positiva della <comunicazione unica> applicata per gli adempimenti delle imprese artigiane, consentendo in pochissimo tempo l’informatizzazione degli albi e la messa in rete nazionale del settore artigianato, a costo zero per la Regione Calabria, le Camere di Commercio calabresi replicano la loro efficienza anche per i SUAP. Sono 165 i comuni in delega alle Camere di Commercio, gli unici ad avere gestito – aggiunge il Presidente Dattola – dall’aprile 2011 ad agosto 2013 ben 5.975 pratiche telematiche, una media di 36 pratiche  a sportello ( la media nazionale è di 33 pratiche a sportello) a fronte di n. 138 comuni accreditati, ma che dal recente monitoraggio effettuato dal Ministero dello Sviluppo Economico non sono risultati tutti in regola ed operativi , e dei 106 comuni c.d. "silenti" perché non hanno ritenuto sinora di attivarsi sul SUAP. Per questo le Camere di Commercio sono impegnate, fornendo servizi dedicati gratuiti, affinché i SUAP non solo siano istituiti, non solo siano sottoscrittori di  protocolli d’intesa, ma siano pienamente operativi in modalità conformi alla legge semplificando la vita delle imprese ed agevolando l’attività degli operatori professionali”. “Non si tratta, però, di adempiere ad un obbligo di legge – conclude Dattola -, quanto di efficientare quelle pubbliche amministrazioni sulle quali si impattano le imprese nel nascere e nel corso della loro attività, contribuendo così a migliorare la performance  delle imprese  sulla competitività perché possano determinare crescita e occupazione”.

 

Condividi sui social

Ente Parco Nazionale d’Aspromonte e Legambiente insieme per “Puliamo il Mondo”

(304) di Chiara Parisi. Anche quest’anno l’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte ha aderito alla campagna di Legambiente “Puliamo il Mondo”, con una giornata dedicata alla pulizia di alcune aree pic-nic ricadenti in area parco. Giunta alla sua XXI edizione, si tratta della la più grande iniziativa di volontariato ambientale che può contare ogni anno sulla partecipazione di oltre 600.000 volontari.

 

In Italia è organizzata da Legambiente in collaborazione con Federparchi – Europarc Italia, UPI e ANCI e con i patrocini di Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. L’iniziativa si è tenuta venerdì 27 settembre e ha coinvolto, oltre i volontari di Legambiente e il personale dell’Ente Parco, due istituti scolastici di Reggio Calabria: l’ITT “Panella-Vallauri” e l’Istituto Comprensivo "Alvaro-Gebbione", per un numero di circa 140 bambini e ragazzi. L’Ente Parco abbraccia questa iniziativa con il duplice scopo di restituire decoro ad alcune aree, in particolare quelle di Fragolara, Nardello I, Nardello II, Campi Sperimentali e Materazzelle, che si trovano lungo la strada Gambarie-Polsi, spesso invase dai rifiuti abbandonati da chi fruisce l’area parco, e di svolgere un’attività di educazione ambientale nei confronti delle nuove generazioni perché acquisiscano comportamenti corretti da adottare quando ci si trova in natura e soprattutto imparino ad amare e tutelare il loro territorio apprendendo, tra l’altro, l’importanza dei parchi e delle aree protette. L’impegno sul tema non si esaurirà con questo intervento; l’Ente Parco conferma la volontà di adottare misure in campo di educazione ambientale per contrastare comportamenti incivili, a causa dei quali i rifiuti invadono aree meravigliose e  incontaminate.

 

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria. “Riferimenti”, Adriana Musella scrive a Papa Francesco

(302) Adriana Musella, Presidente del Coordinamento Nazionale Antimafia "Riferimenti", con una lettera,  sottopone a Papa Francesco la necessità di direttive ferree da impartire a Vescovi e Sacerdoti nelle zone ad alto rischio di criminalità organizzata, soffermandosi soprattutto sulla grave situazione calabrese. Per tale iniziativa la Musella è stata chiamata nei giorni scorsi ai microfoni della Radio vaticana. Di seguito  il testo della lettera al Papa.

 

"Carissimo Papa Francesco,
mi chiamo Adriana Musella e sono figlia di una vittima di mafia. Mio padre Gennaro Musella è stato disintegrato dalla ‘ndrangheta calabrese, saltando in aria con la sua autovettura a Reggio Calabria. Era il 3  maggio 1982; quel giorno non è stato soltanto ucciso un uomo o ridotto un corpo a brandelli ma un’ intera famiglia. E come la mia famiglia, ce ne sono tante, troppe, come troppe sono le vittime della criminalità organizzata. Da allora, non ho mai smesso di cercare verità e giustizia e  ho voluto dare un senso a quella morte e alla mia stessa vita, dedicandomi alla costruzione di una società diversa, alla prevenzione e al recupero dei minori. Ho cercato di non rendere sterile il mio dolore ma di trasformarlo in impegno. Oggi presiedo il Coordinamento Nazionale Antimafia della “Gerbera Gialla”. Vent’ anni fa abbiamo scelto un fiore come  simbolo della lotta alla mafia , un fiore che trasmette non soltanto un messaggio di memoria ma, soprattutto di vita, rinascita e speranza. Questo fiore ha creato coscienze in una terra dove  si negava anche l’esistenza del fenomeno mafioso. E’ stato distribuito a migliaia e migliaia di ragazzi che oggi si riconoscono in quel simbolo, consapevoli che la lotta al male e alla violenza, alla sopraffazione e all’odio, implica la responsabilità di ciascuno di noi, in quanto forze distruttive. La “Gerbera Gialla” è un simbolo che sopravviverà a noi e sappiamo che i simboli non muoiono, per quanto forte il vento possa soffiare, come le montagne, non si piegheranno mai. Ho deciso di scriverLe per richiamare la Sua attenzione sull’importanza che l’opera della Chiesa può avere nel contrasto alla violenza criminale. Ricordiamo, ancora, le parole di Giovanni Paolo II ad Agrigento.Caro Papa Francesco io vorrei, e come me tanti, che, come avvenuto per lo IOR e per la pedofilia, nell’ambito delle Diocesi e delle Parrocchie si effettuasse una seria azione di bonifica per quel che riguarda la lotta alla mafia. Ci sono Vescovi e Vescovi, Sacerdoti e Sacerdoti. Forte è la condanna, dell’ Arcivescovo di Napoli, come quella di  Monsignore Antonino Raspanti, Vescovo di Acireale, che con un decreto stabilisce che sia privato delle esequie ecclesiastiche, in tutta la Diocesi, chi è stato condannato penalmente per reati di  mafia con sentenza definitiva, se prima della morte non abbia dato nessun segno di pentimento. La stessa cosa, purtroppo,  non possiamo  dire per  tanti altri. In una terra, come la Calabria, per esempio,  al di la della parole , non si è mai giunti a provvedimenti concreti di condanna e punizione nei riguardi della criminalità organizzata. Calabria terra  infestata dalla ‘ndrangheta, la criminalità più agguerrita e potente. Sono lontani i tempi in cui Monsignore Agostino, Arcivescovo di Cosenza, chiese la scomunica per i mafiosi, privando  loro dei Sacramenti proibendo di seguire le Processioni. In questa Regione, invece, c’è chi consente i Sacramenti ai criminali, Parrocchie che da costoro vengono sovvenzionate, malavitosi che sorreggono Santi e Madonne nelle Processioni (cosiddetti Portatori della Stanga) che, si tramandano di generazione in generazione il diritto di portare sulla propria spalla l’Immagine Sacra con l’assegnazione di un posto stabile e intoccabile. Il problema è che spesse volte quel “posto” viene occupato e tramandato da devoti con molteplici precedenti penali. Possiamo citare degli  esempi come  Polsi, Reggio Calabria, o  Sant’ Onofrio con la famosa "Affruntata". Santuari come quello di Polsi, dove, invece di chiuderle,  si aprono le porte  del Tempio alle famiglie di ‘ndrangheta, senza esprimere alcuna condanna nei riguardi delle loro azioni criminali. C’è da dire che in questo Santuario si venera la Madonna della Montagna, ritenuta dagli uomini di ‘ndrangheta la loro protettrice, perché  Polsi è ritenuta per tradizione storica luogo  dove avvengono le affiliazioni, le nomine e le riunioni dei Capi. Noi sappiamo, invece, che la Madonna non potrà mai essere protettrice di chi uccide e questo va ribadito, se è vero che esiste un Comandamento che vieta di uccidere. I Vescovi calabresi  hanno fatto, in passato, anche un documento; ma non ci si può limitare a questo. Santità, la ‘ndrangheta calabrese è capofila, insieme ai cartelli colombiani, del traffico internazionale di stupefacenti. Il sangue e i lutti provocati sono immensi, la ferocia, la violenza e la sopraffazione di cui fa uso, indescrivibili. Le chiediamo una condanna ferma per quel che riguarda il fenomeno della mafia; delle regole precise e ferree per cui la loro fede pagana non si mescoli con quella Cristiana. Le chiediamo, inoltre, una verifica per quel che riguarda la condotta di Parroci e Vescovi. Nell’abbracciarLa e ringraziarLa per quel che sta dando alla Chiesa e al Mondo, Le inviamo un caro saluto".

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: Confcommercio, nasce la F.N.A.A.R.C.

(303) Nuova federazione all’interno di Confcommercio Reggio Calabria. Questa mattina, presso la sede di Via Castello, ha avuto luogo l’assemblea elettiva della F.N.A.A.R.C., la Federazione Nazionale Associazioni Agenti e Rappresentanti di Commercio. Presidente è stato eletto Salvatore Santacroce mentre come consiglieri sono stati nominati Carmelo Luvarà, Vincenzo Saccà e Maria Sapone.

 

“Desidero esprimere una grande soddisfazione per questa nomina – ha dichiarato il neopresidente Santacroce -; in questo momento particolarmente difficile del nostro lavoro ritengo importante proseguire con maggiore impegno e collaborazione dei miei colleghi del sindacato per il raggiungimento di obbiettivi sempre più importanti per la nostra categoria”. La F.N.A.A.R.C. è l’organizzazione di categoria degli agenti e rappresentanti di commercio più rappresentativa, apolitica, fondata nel 1945, che comprende 108 associazioni territoriali e 6 di settore merceologico. Grazie agli 80.300 Agenti di Commercio iscritti alla F.N.A.A.R.C. in tutta Italia e regolarmente certificati, questa organizzazione rappresenta autorevolmente tutta la categoria presso le autorità politiche, amministrative ed economiche. Si allarga quindi la “famiglia” Confcommercio di Reggio Calabria che, ancora una volta, si dimostra vicina a tutte le imprenditorialità del  settore.


 

Condividi sui social

PRI: i silenzi di Nucara, Ferrara “Sono portavoce del pensiero di tanti dirigenti, iscritti e simpatizzanti mortificati dal monarchico comportamento del Segretario”

(298) L’organizzazione delle “giornate repubblicane” ha posto in secondo piano il grave episodio del commissariamento che, di fatto, ha mutilato la vita della nostra consociazione provinciale. L’alto senso di responsabilità ci ha suggerito di rimandare un confronto immediato affinché tanto l’organizzazione quanto lo svolgimento delle 4 giornate, non risentissero del vento di polemica che già aveva contraddistinto il periodo precedente la loro programmazione.

 

Si riteneva che il successo ottenuto fosse da stimolo per aprire una nuova stagione all’interno del PRI calabrese e, soprattutto, per affrontare il problema derivato dalla drastica e immotivata decisione di azzerare gli organismi di partito nella provincia più repubblicana d’Italia. Con rammarico si è dovuto registrare l’ingiustificato silenzio del Segretario Nucara che, chiamato in causa da un significativo numero di dirigenti ritenutisi mortificati, ad oggi non ha dato alcuna risposta.  Sono note le motivazioni che hanno determinato le diverse prese di posizione all’interno del PRI reggino che si riassumono nella sostanziale incapacità del Segretario Provinciale di portare avanti una linea politica contraddistinta peraltro da rilevanti carenze di spirito aggregativo. A fronte di tali elementi più volte evidenziati, Nucara, assumendo un ruolo “monarchico”, ha deciso, dopo un brevissimo incontro ferragostano tra pochi intimi, il commissariamento della Consociazione Provinciale di Reggio Calabria senza alcun deliberato collegiale. Dover apprendere della drastica notizia attraverso qualche organo d’informazione, si converrà, non è il massimo della considerazione e del rispetto. Come se non bastasse, il Segretario,  sfiduciata la linea politica, contemporaneamente ha nominato “commissario” il responsabile formale e sostanziale di questo fallimento, cioè lo stesso segretario provinciale, facendolo subentrare, in tal modo, a se stesso! Non è stato, dunque, un buon esempio di lealtà e spirito liberaldemocratico che, invece, dovrebbe essere l’essenza del partito stesso. Alla luce di quanto detto, non condividendo tale provvedimento,  è stata chiesta al Segretario Nazionale  la convocazione di una corretta Direzione Provinciale al fine di individuare una soluzione meno mortificante e, nel contempo, condivisa. La risposta del Segretario: silenzio!!! Nei giorni scorsi infatti, come prima ricordato, è stato inviato un documento direttamente ed esclusivamente al Segretario Nazionale – sottoscritto da un significativo numero di componenti della Direzione Provinciale – documento che, senza dare adito a polemiche sterili e non considerandolo come un segnale di conta a favore o contro, in modo politicamente corretto, chiedeva di soprassedere alle procedure di commissariamento e di riportare all’interno della consociazione un doveroso chiarimento. Anche in questo caso la stessa risposta: silenzio!!! Con la stessa logica antidemocratica messa in atto per il commissariamento della Consociazione Provinciale di Reggio Calabria e con le stesse modalità antidemocratiche il Segretario Nucara ha nominato Commissario regionale l’avv. Mario Cilurzo, persona sicuramente di grande rispetto ma di cui non conosciamo il passato politico e, men che meno,  i suoi nulli trascorsi repubblicani. Di tale nomina siamo stati informati dagli organi di informazione così come – ancora una volta a mezzo stampa – abbiamo appreso del commissariamento della Federazione Regionale realizzato sempre con atto monocratico da parte di Nucara. È facile ipotizzare, alla luce di questi eventi, che assisteremo a  breve al commissariamento della stessa Segreteria Nazionale e secondo le medesime modalità. Difatti, come  dichiarato da Nucara  durante i lavori del Consiglio Nazionale dello scorso sabato, il Segretario nazionale del PRI, si dimetterà il prossimo ottobre: non ci sarebbe da meravigliarsi, se al Segretario Nazionale Nucara dovesse subentrare come Commissario Nazionale lo stesso Nucara! L’impossibilità di un confronto, il dover registrare continui silenzi da parte di un Segretario Nazionale dalla spiccata vena polemica, ci induce ad interrogarci su come garantire il nostro impegno politico e sociale: ci chiediamo seriamente se sia opportuno rimanere  in un contesto nel quale si impedisce che circolino le idee e non si è liberi di ricominciare e recuperare l’operosità indispensabile per testimoniare quotidianamente la nostra presenza nel Partito e tra la gente. Come affermava Ugo La Malfa: “il PRI deve rimanere partito aperto, assolutamente aperto a tutti coloro che intendano svolgervi, dall’interno, una funzione. Precostituire posizioni di potere, e difendere queste posizioni con una politica di chiusura, sarebbe delittuoso, sarebbe come uccidere il partito nel momento della sua maggiore possibilità di sviluppo nella coscienza pubblica”. Ritengo, modestamente e orgogliosamente, di rappresentare il pensiero di tanti dirigenti, di tanti iscritti e di tanti simpatizzanti che, con tale spirito, vogliono aprire una felice stagione repubblicana dopo il totale fallimento legato all’incapacità politica del Segretario Provinciale, che oggi promosso commissario, sta contribuendo al declino irreversibile del PRI. Auspichiamo una risposta conforme alla serietà e alle tradizioni del Partito Repubblicano Italiano: seguirà il solito silenzio? Paolo Ferrara, Componente Direzione Nazionale PRI.

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: Confcommercio, Santoro “Bilancio positivo dopo l’operazione Russia”

(299) “Bilancio positivo per il commercio reggino dopo l’operazione Russia”: a dirlo sono gli imprenditori commerciali e i titolari dei pubblici esercizi che grazie all’iniziativa, avviata durante l’estate appena trascorsa dal Dipartimento Turismo della Regione Calabria, ha registrato su tutto il territorio calabrese ben 5000 presenze con rilevanti riscontri sul fronte economico.

 

L’”operazione Russia”, realizzata da Palazzo Alemanni insieme ad alcuni dei più importanti tour operator, ha consentito l’arrivo nella nostra regione di ben 25 voli charter sull’aeroporto di Reggio Calabria, ed è stata quindi un’iniezione positiva nel circuito commerciale provinciale dovuta anche alla propensione e la capacità di spesa di questa tipologia di turista, assai differente rispetto a quella che caratterizza le più classiche presenze straniere. Ecco perché la Russia è un mercato particolarmente appetibile e su di essa riteniamo sia opportuno continuare ad investire per dare seguito alle sinergie con i tour operator. I turisti russi hanno principalmente fatto shopping cercando brand di caratura internazionale, ma nello stesso tempo si sono lasciati catturare dal marchio “Made in Italy”. Apprendiamo dell’arrivo di cinquantadue voli charter dalla Germania già dal prossimo 15 ottobre con la previsione di ottomila turisti. Non conosciamo la tipologia del turista tedesco che arriverà nella nostra provincia, ma di sicuro questa volta ci troverà preparati. A breve, infatti, la Confcommercio reggina organizzerà incontri con le imprese affinché si possa concordare un ventaglio di offerte  appetibili per i nuovi turisti in arrivo. Riteniamo inoltre, che grazie ad un’attenta programmazione e strategie mirate a posizionare la “destinazione Calabria” in quei paesi che presentano grandi potenzialità e positivi margini di crescita, sia in termini numerici che come possibilità di spesa, possa produrre  risultati concreti in un comparto, ossia quello del turismo,  fondamentale per le prospettive di sviluppo del nostro territorio. L’impegno profuso dall’amministrazione regionale cui chiediamo però più coinvolgimento, dunque, sta producendo risultati concreti in un settore fondamentale per le prospettive di sviluppo del nostro territorio. Giovanni Santoro, Presidente Confcommercio Reggio Calabria.                                                                            

 

Condividi sui social

Al via la campagna di tesseramento di Scelta Civica in Calabria. A Lamezia Terme conferenza stampa di Causin, Stancato e Nucci “Basta con la vecchia politica. Stiamo con i giovani e la società civile”

(300) Prende il via la campagna di tesseramento di Scelta Civica in Calabria. “Chiamateci estremisti riformisti” – ha affermato Katia Stancato, Coordinatrice regionale del Partito durante la conferenza stampa che si è svolta questa mattina a Lamezia Terme e che ha visto la partecipazione del Deputato e Segretario organizzativo nazionale di Scelta Civica, Andrea Causin e di Sergio Nucci, Segretario organizzativo regionale del Partito.

 

Scelta Civica si presenta all’elettorato calabrese con una rete già operativa: cinque coordinamenti provinciali e una segreteria regionale. Ma la sua azione è destinata ad espandersi capillarmente attraverso una campagna d’ascolto da attuarsi in tutti i territori provinciali attraverso incontri con amministratori locali, associazioni, piccoli gruppi e realtà sociali che operano in Calabria da anni e che spesso non trovano interlocutori attenti alle loro necessità. “La strada del cambiamento passa dal rinnovamento e la vecchia politica calabrese deve farsi da parte” – ha sottolineato Stancato. “In Calabria noi stiamo dalla parte della Calabria: né a destra, né a sinistra, né al centro. Ci rivolgiamo ai cittadini che non vogliono fare una scelta di partito, ma una Scelta Civica e attraverso il tesseramento vogliamo entrare nel cuore dei territori calabresi”. Per Andrea Causin si tratta della prima visita in Calabria come Segretario organizzativo regionale di Scelta Civica. “In Calabria e in Italia non vogliamo rappresentare un episodio, ma attuare un cambiamento che liberi il Paese rivolgendoci, in modo particolare, alle giovani generazioni che oggi si trovano ad avviare un percorso di vita in un’Italia completamente bloccata”. Per Causin si deve ritornare a fare buona politica ‘reclutando’ persone della società civile che in Scelta Civica possono trovare e attuare il cambiamento. A dare un’impronta forte dell’identità del partito anche Sergio Nucci. “Non siamo militanti della politica in senso stretto, ma abbiamo una storia professionale e di impegno civico che fa la differenza. Non ci piace vincere facile, vogliamo confrontarci con le sfide che questa regione ci sta offrendo da anni e con il tesseramento e la nostra presenza sul territorio siamo pronti a vedere chi ci sta a cambiare le cose nella nostra regione”. Scelta Civica conferma la volontà di attuare una riforma strutturale del Paese, di sostenere l’attuale esecutivo (per Causin un ritorno alle elezioni sarebbe oggi una sciagura) e di avviare un’operazione verità con un eventuale nuovo patto di legislatura. Il partito si avvarrà anche del supporto di Italia Futura (oggi un libero ‘pensatoio’ in cui sviluppare proposte più che un partito) e di tutti i soggetti che vorranno aprire un dialogo costruttivo con la nuova forza riformista nata con il Governo Monti, ma pronta ad avere vita propria senza essere ostaggio della vecchia politica. “Noi operiamo nel campo della legalità e siamo stanchi di vedere all’opera politici calabresi con alta moralità pubblica e bassa moralità professionale e privata” – ha concluso Katia Stancato – “sappiamo che è una sfida complessa, ma ci sono tante persone che credono nel cambiamento e una rete di soggetti che opera sui nostri territori che va sostenuta”. Per Stancato la tessera di Scelta Civica (si tratta della sua prima iscrizione ad un partito), non è una semplice tessera, ma rappresenta uno strumento per esercitare spirito critico in Calabria.

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: attenzione alle società di recupero crediti “senza scrupoli”, i consigli dell’U.N.C. Calabria

(297) Arrivano le prime sanzioni dell’Antitrust per le società di recupero crediti “senza scrupoli” che, pur di riscuotere, pongono in essere tecniche di pressione che vanno oltre la legalità. A farne le spese ultimamente è una nota società di recupero crediti siciliana, condannata dall’Antitrust al pagamento di una multa da trecentomila euro per aver spedito a migliaia di consumatori degli atti di citazione,

 

cui non ha quasi mai fatto seguito l’effettivo avvio di una causa ed inoltre i giudici di pace indicati erano poi sistematicamente incompetenti per territorio. E così mentre la crisi fa crescere sempre più l’insolvenza di cittadini e famiglie italiane,  alle prese con grandi e piccoli debiti, fino alle bollette della luce e del gas, aumentano i contenziosi e i pignoramenti e nel frattempo le agenzie di recupero crediti continuano a fare buoni affari. Sono proliferate afferma l’Avv. Saverio Cuoco, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori Calabria, nel nostro paese numerose agenzie di recupero crediti che pongono in essere comportamenti, nei confronti dei loro presunti debitori, fastidiosi ed arroganti che, spesso, sfociano in atteggiamenti molesti del tutto ingiustificati ed illeciti. Purtroppo può capitare che un debitore non riesca a rimborsare il finanziamento ricevuto, e si trova nel timore di affrontare una situazione debitoria a suo carico da cui non sa uscire, in balia di società di recupero crediti che pongono in essere attività aggressive ed illegali. Le società di recupero crediti “senza scrupoli” contattano in tutti i modi e con tecniche prepotenti gli insolventi attraverso fax, e-mail, telefonate, ecc. e minacciando il più delle volte il ricorso alla segnalazione quali cattivi pagatori nei sistemi di informazioni creditizie, tentano di recuperare il debito contratto. Capita sovente così,  che a seguito di tali intimidazioni da parte delle società di recupero crediti, molti debitori  accettino qualsiasi soluzione proposta al fine di sanare la propria posizione debitoria, consci del fatto che essere iscritti alle liste dei cattivi pagatori comporta la negazione di ulteriori finanziamenti, pertanto chi per esempio vuole ottenere un mutuo per comprare la casa o un prestito per acquistare un’auto, ecc. dovrà necessariamente saldare i debiti intercorsi in precedenza e mai sanati. Se anche questi tentativi risultassero vani, le società di recupero crediti inviano una lettera con cui invitano il cliente a saldare il tutto entro una data prestabilita (messa in mora), con l’avvertimento che trascorso il periodo verrà intentata un’azione legale nei loro riguardi. Di solito, il primo passo compiuto da queste agenzie è l’invio di una diffida di pagamento nei confronti del presunto debitore, a mezzo lettera prioritaria. E’ opportuno ricordare che tali diffide non hanno alcun valore giuridico. L’unico modo per diffidare al pagamento e, quindi, mettere in mora un presunto debitore è, infatti, l’invio di una raccomandata con ricevuta di ritorno. Sono esclusi altri metodi (posta prioritaria, fax, invio di mail, ecc.). Se si riceve, quindi, una lettera di diffida inviata con semplice posta prioritaria o con altro metodo che non sia una raccomandata con ricevuta di ritorno, non bisogna dare  seguito alla stessa. Il perché dell’invio di una diffida effettuata con posta prioritaria anziché con raccomandata con ricevuta di ritorno, è chiaro: il costo inferiore della prima rispetto alla seconda. Successivamente all’invio di tale diffida, il presunto debitore è normalmente oggetto di continue telefonate da parte di dipendenti dell’agenzia, che tentano di indurre il malcapitato a pagare il suo presunto debito attraverso un contatto diretto con lo stesso. Anche in questo caso non si è assolutamente tenuti a dare seguito alle telefonate, anzi  in caso di reiterazione delle stesse (effettuate spesso con toni arroganti e minacciosi) si può procedere con una denuncia per molestie. Anche nel merito, le pretese avanzate dalle agenzie di recupero crediti sono tutt’altro che legittime. Spesso, infatti, tali agenzie ricevono un semplice incarico da parte dei presunti creditori e non vi è, quindi, una cessione del credito conformemente a quanto dispone l’art. 1264 c.c.. Pertanto, se non è stata comunicata, con raccomandata con ricevuta di ritorno, la cessione del presunto credito dall’originario creditore all’agenzia di recupero crediti che ne chiede il pagamento, quest’ultima non può assolutamente agire in via legale. Sul tema del recupero crediti c’è molta attenzione da parte di istituzioni e associazioni dei consumatori, e non sempre viene valorizzata la differenza fra società scorrette e società virtuose, pertanto sono alla studio delle iniziative tese alla realizzazione di un codice etico di tutela del consumatore che nel rispetto di una corretta gestione dell’attività di recupero crediti, consenta di debellare dal mercato quelle società “senza scrupoli” che approfittano della paura dei cittadini nei confronti del fisco e fanno ricorso a metodi subdoli, come ad esempio l’utilizzo di  vesti grafiche simili a quelle usate dall’Agenzia delle entrate per intimidire i debitori. Chiunque volesse reperire ulteriori informazioni o chi rimasto vittima di questi comportamenti subdoli volesse denunciare l’accaduto, potrà rivolgersi all’Unione Nazionale Consumatori Calabria, collegandosi al sito www.uniconsum.it. Saverio Cuoco, Presidente Regionale.

 

Condividi sui social

Ente Parco Nazionale d’Aspromonte: Scido (RC), colpito a morte un capriolo. Decisa condanna dell’Ente, delle associazioni venatorie e di chi vive il Parco

(295) di Chiara Parisi. Un capriolo femmina ucciso da bracconieri è stato rinvenuto dagli agenti del Corpo Forestale dello Stato, comando stazione di Oppido, appartenenti al CTA del Parco dell’Aspromonte, in località “Piani di Iunco” nel comune di Scido, ai confini dell’area protetta.

 

Dopo circa un secolo dalla sua scomparsa, il capriolo italico è ritornato a popolare l’Aspromonte, grazie ad un progetto di reintroduzione avviato dall’Ente Parco nel 2003 e concluso a marzo del 2012, il cui successo si deve anche alla fattiva collaborazione dei cacciatori del territorio. Il capriolo ucciso, identificato grazie alla marca auricolare distintiva dell’animale rilasciato, è uno dei 75 fondatori, provenienti dall’ Appennino tosco-emiliano; oggi siamo alla quarta generazione di nuovi nati che, muovendosi liberi nei boschi appartenuti ai loro antenati, disconoscono limiti amministrativi e di area protetta, divenendo prede del lupo ma non dell’uomo, secondo i principi della natura. Il triste episodio non appartiene ad una società che vuole ritrovare l’identità di un patrimonio perduto e in questo senso la condanna è unanime ed è stata espressa da tutte le associazioni venatorie, dai  due Ambiti Territoriali di Caccia della provincia di Reggio Calabria, ATC RC 1 e 2, da tutto il mondo associazionistico e ambientalistico e da tutti coloro che vivono giornalmente l’Aspromonte. Il Presidente Bombino, il Direttore Tedesco e la Comunità del Parco, rappresentata dal Presidente Zampogna, Sindaco del Comune di Scido, interessato dall’episodio, denunciano la gravità del gesto, attivandosi a tutti i livelli istituzionali, affinchè non si ripetano simili eventi.

 

 

Condividi sui social

Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte: sviluppo, Bombino “Dalla Regione oltre 1 mln di euro per rilancio Aspromonte”

(296) di Chiara Parisi. Nella conferenza stampa di ieri pomeriggio tenuta dal Governatore della Calabria Giuseppe Scopelliti, dall’Assessore regionale all’Agricoltura, Foreste e Forestazione Michele Trematerra e dal Dirigente Generale del Dipartimento agricoltura, è stata resa nota la graduatoria definitiva relativa al II bando dei Piar, dalla quale si evince che il progetto presentato dal Parco Nazionale d’Aspromonte, beneficerà delle risorse straordinarie messe a disposizione delle aree rurali calabresi.

 

In particolare, al progetto “Montalto”, che richiama il nome della cima più alta del territorio del Parco d’Aspromonte, è stato accordato un finanziamento del valore di 1.042.112.54 euro. “Rilevo, con grande soddisfazione, – ha affermato il presidente del Presidente del Parco Nazionale d’Aspromonte Giuseppe Bombino – che a breve potremo fare affidamento su un’importante dotazione finanziaria, accordataci dal Piano di Sviluppo Rurale della Calabria. Un sostegno che arriva in un momento molto delicato anche per gli enti pubblici, che cercheremo di sfruttare nel migliore dei modi, con l’intento di rafforzare tutte le attività del parco e soprattutto di tutelare e valorizzare in maniera efficace il patrimonio ambientale delle aree comprese nello stesso parco”.  Il Piar “Montalto”, oltre al Parco Nazionale d’Aspromonte, capofila del progetto, comprende i comuni di Roccaforte del Greco, Antonimina, Ciminà, San Luca, Platì, Condofuri, Careri, Canolo, Delianuova, Bova, Natile Nuovo e Natile Vecchio. “Mi preme sottolineare ancora una volta – ha aggiunto il prof. Bombino – il grande lavoro svolto dal Dipartimento Agricoltura che, per forte volontà dell’assessore Trematerra e, naturalmente, della giunta regionale, anche attraverso i validi strumenti forniti dal PSR, sta portando avanti una politica di promozione e valorizzazione delle aree rurali, troppo spesso relegate ai margini, e delle montagne e dei boschi calabresi che dopo decenni di buio, stanno finalmente ricevendo l’attenzione che meritano”.

 

Condividi sui social

Referendum del Canton dei Grigioni: una vittoria contro il carbone che spazza via la centrale di Saline Joniche. Greenpeace, Legambiente, WWF: “Una lezione anche per l’Italia”

(292) Il risultato del referendum di ieri nel Canton dei Grigioni in Svizzera, che ha visto prevalere il “Sì all’energia pulita senza carbone”, indica una scelta chiara e inequivocabile in direzione di una definitiva rinuncia a investimenti sulla fonte fossile più inquinante.

 

Per Legambiente, WWF e Greenpeace, essa deve tradursi come primo atto nell’immediato ritiro del progetto di costruzione di una nuova centrale a carbone a Saline Ioniche, rifiutato nettamente da istituzioni e cittadini calabresi e, contrariamente a quanto affermato dai suoi sostenitori, ben lontano dall’essere autorizzato. In questo contesto è inaccettabile, infatti, che la società Repower – partecipata al 58% dal Canton dei Grigioni e capofila del progetto di Saline Ioniche – nel tentativo di assorbire la bruciante sconfitta referendaria  da una parte affermi di “prendere atto dell’esito della votazione” e dall’altra di non avere intenzione di cambiare  la propria “strategia energetica” alla luce del risultato. “Non è più tempo d’ambiguità – dichiara Nuccio Barillà, membro della segreteria di Legambiente e protagonista della battaglia contro la centrale di Saline – Repower prenda atto della volontà popolare ritirando il progetto o riconvertendo l’investimento mediante il coinvolgendo degli altri partner e con il consenso indispensabile di istituzioni e popolazioni, puntando a Saline come in Svizzera sulle rinnovabili e sull’efficienza energetica. Sarebbe davvero irresponsabile – prosegue Barillà – insistere ulteriormente nel tentativo di forzare la mano, come è stato fatto finora, per la fase autorizzativa, attraverso numerose violazioni di leggi rilevate dalla stessa Corte dei Conti che saranno prossimamente valutate grazie anche a numerosi ricorsi al Tar del Lazio, tra cui quello della Regione Calabria e quello delle associazioni ambientaliste”. A parere di Legambiente, WWF e Greenpeace, dal piccolo cantone svizzero insieme a una testimonianza di civiltà e a una benefica ventata di energia pulita è venuta una lezione anche al governo italiano per lasciarsi alle spalle il retaggio del carbone, vecchio e inquinante, e sostenere  con convinzione la rivoluzione energetica delle rinnovabili e dell’efficienza. Su questo terreno l’impegno delle tre associazioni ambientaliste continuerà con determinazione, rafforzato da un successo popolare straordinario grazie al lavoro di tutti coloro che in Italia come in Svizzera l’hanno reso possibile. Ufficio Stampa Legambiente.

 

Condividi sui social

Orchidea 2013 – “Lattine per crescere”: UNICEF scende in piazza in tutta Italia il 5 e 6 ottobre

(293) di Roberta Catizzone*. Nuova declinazione quest’anno per la famosa campagna Orchidea di UNICEF: “Lattine per crescere” è il lo slogan 2013 per questo evento che, come ogni anno, si svolgerà in più 1.000 piazze italiane nel fine settimana del 5 e 6 ottobre p.v..

 

L’iniziativa vedrà come sempre la partecipazione di migliaia di volontari in Italia e consisterà nella ‘cessione’ di una lattina di semi di albero di orchidea – con una splendida sorpresa – a fronte di un contributo minimo di 10 euro. Il seme si trasforma in pianta, così come la solidarietà in aiuto concreto per continuare a sostenere il sorriso di chi crede in noi, nella certezza che insieme potremo fare la differenza. Saremo quindi ancora in piazza, anche noi del Comitato UNICEF di Reggio Calabria e provincia, forti della passione di sempre, nel chiedere a tutti di far crescere la vita con l’UNICEF: i fondi raccolti verranno anche quest’anno destinati ai nostri programmi di lotta alla mortalità infantile. Le piazze in cui il 5 e il 6 ottobre si terrà la raccolta a Reggio saranno due, una in centro città e la seconda in periferia e saranno comunicate ufficialmente qualche giorno prima dell’evento. La missione di UNICEF – in Italia come nel mondo – consiste nel mobilitare risorse, consenso e impegno al fine di tutelare i diritti dell’infanzia e contribuire al soddisfacimento dei bisogni di base e delle opportunità di vita di ogni bambino, ragazzo e adolescente. IN PIAZZA ABBIAMO BISOGNO DI TE. Non mancare! *Comitato Provinciale UNICEF Reggio Calabria, Ufficio Stampa, e-mail: rcatizzone@gmail.com.

 

 

 

Condividi sui social

Ente Parco Nazionale d’Aspromonte: migrazione sui cieli del Parco, oltre 35.000 passaggi. Bombino scrive al Capo della Polizia maltese per collaborazione internazionale

(294) di Chiara Parisi. Sono oltre 35.000 i migratori, tra rapaci e cicogne, che fino ad oggi hanno attraversato i cieli del Parco per raggiungere i luoghi di svernamento africani. L’osservazione delle migrazioni, ancora non conclusa, conferma l’importanza dell’Aspromonte per lo studio del fenomeno in Italia.

 

Il Presidente Bombino, per rafforzare gli studi fin qui condotti, scrive al capo della Polizia maltese auspicando una cooperazione internazionale per la protezione dei migratori, trovandosi Malta lungo la direttrice principale di migrazione verso l’Africa. Il Parco d’Aspromonte, dati gli eccezionali numeri rilevati dal monitoraggio, potrà e dovrà porsi come promotore della cooperazione per la protezione e, a tal fine, sarà cura dell’Ente organizzare un convegno nei prossimi mesi per rendere noti i risultati degli studi e promuovere un piano di salvaguardia dell’avifauna migratoria.

 

Condividi sui social

Gioia Tauro (RC): l’Associazione “Città degli Ulivi” si congratula con il dr. Pedà per la nomina a Presidente del CdA delle Ferrovie della Calabria

(291) di Giorgio Neri. L’assemblea dell’Associazione “Città degli Ulivi”, presieduta da Emanuele Oliveri formula le più sentite congratulazioni al dr. Giuseppe Pedà, per la sua nomina a Presidente del Consiglio di Amministrazione delle Ferrovie della Calabria.

 

“Siamo certi – afferma Emanuele Oliveri – che con la guida rigorosa e competente di Giuseppe Pedà, per le Ferrovie della Calabria, da qualche mese passate sotto gestione della  Regione Calabria, si apre una stagione di rilancio e di potenziamento del trasporto pubblico regionale, in linea con le necessità e le istanze dei territori interessati.  Una prospettiva che scaturisce dalle pregresse esperienze professionali di Pedà,  coordinatore nazionale dei Giovani Imprenditori di Confcommercio  revisore ufficiale dei conti e  imprenditore nel settore della distribuzione carburanti e della ristorazione veloce. “La nomina di Pedà rappresenta il giusto e legittimo riconoscimento della professionalità maturata in anni di impegno all’interno di una importante organizzazione come  Confcommercio. Il momento delicato delle Ferrovie della Calabria, in procinto di superare la  travagliata fase degli ultimi anni, troverà nelle comprovate capacità manageriali di Giuseppe Pedà brillanti soluzioni. Come Sindaci dell’Associazione “Città degli Ulivi” formuliamo al neo Presidente delle Ferrovie della Calabria i più sinceri auguri di buon lavoro, assicurandogli, fin da ora ogni collaborazione per la riuscita della sua ‘mission’, su cui si fonda lo sviluppo e la valorizzazione dell’intero territorio della Piana di Gioia Tauro, dove speriamo le Ferrovie della Calabria tornino a svolgere quel ruolo di servizio a favore delle popolazioni della Piana, che un tempo è stato l’orgoglio per tutto il comprensorio.  


 

Condividi sui social

Ente Parco Nazionale d’Aspromonte e Ufficio Territoriale per la Biodiversità (CFS): piena collaborazione per valorizzare relitti post-glaciali

(290) di Chiara Parisi. Nell’ambito della ricognizione e verifica delle formazioni boschive candidabili come ''vetuste'' e inseribili nella rete italiana delle foreste vetuste istituita dal Ministero dell'Ambiente, l’Ente Parco Nazionale d’Aspromonte ha individuato elementi attestanti che un numero consistente di esemplari di rovere meridionale (Quercus petraea ssp. austrotyrrhenica) siano il frutto di un processo evolutivo iniziato in era post-glaciale

 

che ha conferito loro caratteristiche di unicità, dovute agli adattamenti morfologici e fisiologici in risposta a vicissitudini climatiche avvenute nel corso dei millenni (a partire dal periodo glaciale pleistocenico würmiano – 120-70.000 anni fa). Tali formazioni ricadono all’interno delle aree gestite dal Corpo Forestale dello Stato – Ufficio Territoriale Biodiversità (UTB) – di proprietà ex ASFD (Azienda di Stato Foreste Demaniali). È proprio grazie all’oculata gestione del Corpo Forestale che questi esemplari sono stati preservati e, per continuare nella stessa direzione,  l’UTB di Reggio Calabria, in collaborazione con l’Ente Parco, sta mettendo a punto una serie di azioni sinergiche tese alla tutela attiva delle suddette aree, al fine di tramandare questo inestimabile patrimonio alle generazioni future.

 

Condividi sui social

Castellammare di Stabia (NA): “Riferimenti”, venerdì 20 la presentazione dell’iniziativa laboratori teatro-scuola

(288) Il Coordinamento Nazionale Antimafia della “Gerbera Gialla”, fondato da Antonino Caponnetto, da vent’anni svolge opera di sensibilizzazione e formazione a favore delle scuole italiane, dei minori a rischio e di quelli dell’area penale giovanile. Il progetto “Gerbera Gialla 2013-2014”, inserito in un apposito protocollo con il Miur, ha tra gli obiettivi la prevenzione della devianza giovanile e il relativo recupero.

 

Si avvale di attività come teatro, sport e musica come strumenti didattici. Responsabile dell’attività sportiva è Gianni Maddaloni con la sua palestra di judo a Scampia. Il teatro- scuola, invece,  è affidato al drammaturgo e regista stabiese Luca Nasuto. Il laboratorio teatrale  avrà come capofila Castellammare di Stabia e si svolgerà in una Chiesa sconsacrata. Il teatro è cultura e come tale è un antidoto alla violenza, essendo strumento di formazione e aggregazione. La Compagnia teatrale di Luca Nasuto di Castellammare di Stabia porta avanti una ricerca artistica che s’ispira e s’intreccia profondamente con le situazioni di disagio, marginalità e diversità. L’iniziativa sarà presentata venerdì 20 settembre dalla Presidente del Coordinamento  Nazionale Antimafia della “Gerbera Gialla" , Adriana Musella, presso la sala Consiliare del Comune di Castellammare di Stabia alle ore 12.00, nell’ambito della conferenza stampa dello “Stabia Teatro  festival”.

 

Condividi sui social