Reggio di Calabria: Confcommercio a fianco dell’imprenditore Nino De Masi

(97) Confcommercio di Reggio Calabria annuncia la costituzione come parte civile nel processo scaturito dalle denunce effettuate dall’imprenditore Nino De Masi e che vede imputati alcuni funzionari di banca per il reato di usura.

 

La costituzione come parte civile avverrà il 3 aprile prossimo durante l’udienza che si svolgerà dinnanzi al Tribunale di Reggio Calabria. La Confcommercio reggina non poteva “lasciare solo” l’imprenditore De Masi che è esempio di legalità e correttezza nel nostro territorio. De Masi ha fatto la sua parte denunciando i soggetti di cui si è sentito vittima e anche Confcommercio sta facendo la sua parte sposando in pieno la richiesta che lo stesso imprenditore aveva rivolto nei giorni scorsi a tutte le Istituzioni e alle sigle sindacali. La battaglia di Nino De Masi è anche la battaglia di Confcommercio. L’imprenditore di Rizziconi nella lettera inviata ai vari enti ha chiesto «di valutare la costituzione di parte civile in questo procedimento». Perché «è in discussione un diritto fondamentale che è rappresentato dalla violazione del mercato creditizio, bene ed interesse pubblico». Confcommercio reggina condivide totalmente  il pensiero di De Masi che, ricordiamo, è stato il primo che dopo tre gradi di giudizio, ha dimostrato in maniera definitiva come le banche abbiano praticato l’usura nei suoi confronti e proprio nella gestione dei fondi  di cui alla legge 488/92. “De Masi è l’esempio della Calabria onesta- dichiara Gianni Santoro presidente Confcommercio Reggio Calabria-  è l’esempio che nessuno si deve piegare allo strapotere degli altri siano essi privati cittadini, mafiosi e non, nonché istituti di credito. Tutti gli imprenditori dovrebbero prenderlo a modello per la sua indubbia professionalità nel settore nonché per il rigore morale, il rispetto delle legge e il senso della giustizia. Una giustizia che chiama anche i sindacati a svolgere il proprio ruolo ossia quello di essere al fianco di tutti gli imprenditori. Confcommercio sta con De Masi e stare al suo fianco vuol dire stare al fianco della legalità”.

 

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Onlus “La Lokomotiva”: dona il tuo 5×1000 per sostenere i Progetti Umanitari dell’Associazione (codice fiscale 900 419 10 572)

(98) Messaggio gratuito. L'associazione di volontariato onlus umanitaria-culturale La Lokomotiva nel luglio 2013 ha concluso il progetto “Acqua potabile per tutti” che ha portato alla realizzazione di un pozzo d'acqua potabile, dedicato alla memoria di "Giovanna Fatato", a Nangololo in Mozambico.

 

Grazie alla realizzazione di questo progetto una popolazione di oltre 5.000 abitanti, fino ad oggi priva di acqua potabile (la sorgente più vicina dista circa tre ore di cammino), avrà la possibilità di dissetarsi. Di seguito sono riportati i link dei video sulle varie fasi di realizzazione del pozzo e sull'incontro del 16 novembre 2013 alla casa del volontariato: http://youtu.be/07-e41pM8To; http://youtu.be/65B-S_bX2Lg; http://youtu.be/svtqxHLRhLU. Fino ad oggi abbiamo finanziato la costruzione di 8 pozzi d’acqua e di una cisterna per la raccolta d’acqua piovana (tutti i progetti sono stati autofinanziati. in 10 anni di attivita' "La Lokomotiva" non ha ricevuto alcun tipo di contributo economico pubblico). Ma c'è ancora tanto da fare! “La Lokomotiva” ha avviato un nuovo progetto per la costruzione di 4 pozzi d'acqua potabile in Malawi. Una comunità di circa 200 mila persone necessita con urgenza di acqua potabile. Abbiamo bisogno del contributo di tutti per continuare a garantire a più persone possibili il diritto umano primario di avere accesso ad acqua potabile. Come donare: su tutti i modelli per le dichiarazione dei redditi (Modello Unico, 730, 740, CUD) riquadro donazione 5 x mille nell’area “sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale” firma e scrivi codice fiscale n° 900 419 10 572. 1 miliardo e 500 milioni di persone non hanno accesso ad acqua potabile. Secondo le stime dell’ONU entro il 2030 diventeranno 3 miliardi.  In Africa 4 decessi su 5 sono causati da malattie trasmesse attraverso acqua infetta non permettere più che accada questo. Acqua potabile significa prevenire ed evitare tale strage ma non basta! Aiutaci a non far più chiedere aiuto! inoltrate a tutti i vostri amici questa mail e diffondete i volantini allegati. Grazie! Associazione di Volontariato Umanitaria-Culturale onlus “La Lokomotiva”, Via Marzia n. 3 – 02025 Petrella Salto (RI), info@lalokomotiva.com – www.lalokomotiva.com tel. 0746-521290 – cell. 347 82 86 727 (Marco) – 347 173 24 10 (Andrea).

 

 

 

 

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Reggio di Calabria: condanna Scopelliti, Perna (Lista TSIPRAS) “Non bastano i commissariamenti. Fuori la borghesia mafiosa e parassitaria dalle istituzioni”

(94) A proposito della condanna a 6 anni del presidente della Giunta regionale calabrese Giuseppe Scopelliti, Tonino Perna, economista reggino e assessore al Comune di Messina, candidato nella lista L’Altra Europa con Tsipras nella circoscrizione Sud, in una nota apparsa sul quotidiano Il Manifesto, ha dichiarato: “La condanna del governatore della Calabria era nell’aria.

(…) Si era scoperto che il Comune di Reggio era sommerso dai debiti e che a pagare il conto erano chiamati i cittadini (…). Il cosiddetto “modello Reggio” era basato su un’antica massima romana sempre efficace: panem et circenses. Spese pazze per gli spettacoli che animavano l’estate reggina (solo a Rtl più di un milione di euro per la diretta dal lungomare reggino), invito a star della tv per passeggiate (costosissime) come testimonial sul Corso Gari-baldi, grandi cantanti e tanti giochi d’artificio per l’estate. E naturalmente anche un po’ di pane per gli amici degli amici. Il tutto sostenuto da una gestione senza limiti, morali e legali, della finanza comunale”. “Oggi – sono le sue conclusioni -, che giustizia è stata fatta, che la gente può ancora credere che esiste uno Stato, c’è il rischio di dimenti¬care il recente passato, di salvarsi la coscienza dando tutta la colpa a Scopelliti. Non basta la magistratura e a poco servono i commissariamenti dei Comuni, della Asl, o della gestione rifiuti. La Calabria ha un record nazionale di commissariamenti. La crisi economica e morale che attanaglia tutta l’Italia, e che nel Mezzogiorno ha distrutto quel poco di buono che si era costruito in passato, non può avere altra risposta se non un cambiamento profondo che metta fuori gioco la borghesia mafiosa e parassitaria che governa questi territori da troppo tempo. Come scriveva Bertolt Brecht: quando la casa brucia non domandarti che tempo fa fuori”.

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Reggio di Calabria: Comi “Alcuni politici giocano a battaglia aerea. A che servono tutti i voli proclamati? E Malta?”

(92) Riceviamo e pubblichiamo. In questa nostra allegra (si fa per dire) città alcuni politici e non sembrerebbero divertirsi a giocare ad una virtuale “battaglia navale”, ovvero “battaglia aerea” volando con la fantasia, tanto per rimanere in tema. Infatti, da mesi un giorno si ed uno no, si lanciano proclami in ordine all’aeroporto dello Stretto che volerebbe lontano.

 

Prima verso Pisa, Torino, Venezia, Bologna, Mosca, voli mai visti e rimasti virtuali, a prescindere dalla utilità o meno verso mete tutt’altro che agognate. Ora accadrebbe una gara senza esclusone di colpi tra compagnie aeree che ci condurrebbero dall’aeroporto dello Stretto verso Monaco, Lione, Dotrmund, Berlino. Il tutto a maggio, per poi, successivamente, allargare gli orizzonti reggini verso mete ancora più lontane (Bankok, Honolulu, Canarie, Marte, la Luna?). A prescindere dai dubbi che ci colgono alla luce dei pubblicitari proclami, sarebbe da chiedersi, non pretendendo, per come ovvio, che se lo chiedono anche i “proclamanti”. In un contesto di gravissima crisi economica dei reggini privi di lavoro, case e servizi essenziali, si pensa veramente che abbiano tempo, voglia e denaro per imbarcarsi verso le costose mete preannunciate, di alcuna utilità, almeno molte tra queste.  Nel mentre, già si fatica a raggiungere Roma e Milano, sia per i voli ridotti, come per i prezzi da mete sulla luna. Aggiungendosi che ci si reca soprattutto per motivi di lavoro, di studio, e di salute. A proposito, dal preannunciato elenco manca Malta, il cui ripristino era stato preannunciato, anche da altro esponente politico, come imminente. Rammentandosi che sia per motivi di lavoro, di studio e se  si vuole di turismo, leggasi soprattutto ora, alla luce del ritorno dei Bronzi di Riace, è a portata di mano giornaliera e raccoglierebbe innumerevoli adesioni. Senza doversi recare, per distrarsi a Dortmund o Lione se invece di pensare alle grosse compagnie aeree, con i fondi stanziati, si pensasse ai voli charter? Più pratici ed economici. Se poi appare probabile che l’originale della Madonna della Consolazione è custodita nell’isola dei cavalieri si potrebbero organizzare dei pellegrinaggi, atteso che i reggini avrebbero da richiedere parecchi miracoli per la città. Avv. Francesco Comi, consulente giuridico-economico Consolato Onorario di Malta.

 

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Reggio di Calabria: la lista TSIPRAS si presenta

(93) In una sala Federica Monteleone del Consiglio regionale della Calabria gremita, è stata presentata anche a Reggio Calabria la lista L’Altra Europa con Tsipras. All’incontro ha partecipato Argyris Panagopoulos,  giornalista e portavoce in Italia di Alexis Tsipras e di Syriza, il partito che in pochi anni è diventata  la prima forza della Grecia, che oggi guida in Europa il fronte contro le politiche di austerity.

 

E’ Stata anche l’occasione per presentare nella città dello Stretto i due candidati calabresi nella lista,  Tonino Perna e Domenico Gattuso. Domenico Gattuso, esperto di trasporti, si è soffermato molto nel suo intervento sul fatto che i soldi  in questo settore vengono spesi solo nel nord Europa lasciando tutto il sud e le aree interne abbandonate. Ha ricordato anche che in Calabria i fondi europei non vengono spesi come si dovrebbe e c’è il rischio di un disimpegno degli stessi da parte di Bruxelles. Sull’Europa ha sottolineato che bisogna “liberarla dalle lobby finanziarie e riconsegnarla ai cittadini”. Tonino Perna, docente di sociologia economica e assessore al Comune di Messina,  ha rimarcato invece il concetto secondo cui il debito, nei paesi della periferia, non è più ripagabile e che bisogna annullarlo in tutto o in parte, pena l’essere strangolati dall’austerity. “C’è poi un debito ecologico e un debito sociale – ha ricordato – , nei confronti dell’ambiente e delle nuove generazioni. L’Europa che abbiamo davanti non è quella che hanno sognato i suoi padri, né quella che hanno apprezzato i cittadini provenienti da altre parti del mondo. L’Europa di oggi è ingiusta e produce diseguaglianza e povertà. Bisogna invertire la rotta, allora, lavorando per un’Europa dei diritti e della solidarietà”. Nelle conclusioni Argyris Panagopoulos ha parlato dell'esperienza di Syriza in Grecia, mettendo in evidenza come a differenza della sinistra italiana, quella greca è debole a livello sociale. “In Italia – ha detto – la sinistra è fortemente legata al mondo dell'associazionismo, in Grecia questo rappresenta invece una debolezza”. Un incoraggiamento per una lista che, oltre le elezioni Europee, mira a costruire in Italia una nuova soggettività della sinistra.

 

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Reggio di Calabria: Confcommercio esprime preoccupazione per l’attentato subito la scorsa notte dall’esercizio commerciale “Romeo” di via Foti

(66) Ennesima intimidazione ai danni di un imprenditore reggino. Come è ormai noto alle cronache odierne, la scorsa notte ignoti hanno fatto esplodere un ordigno che ha causato la distruzione della salumeria – enoteca denominata "Romeo, gusto e tradizione" ubicata nei pressi del Corso Garibaldi. La Confcommercio di Reggio Calabria intende esprimere solidarietà e vicinanza al titolare dell’esercizio commerciale che in pochi secondi si è visto togliere via la sua attività, il suo lavoro.

 

Attività che sicuramente sarà stata frutto di  enormi sacrifici e che una mano, il cui volto ancora non si conosce, ma che di certo rappresenta espressione della criminalità organizzata. Noi come organizzazione sindacale ci ritroviamo ormai quasi ogni giorno a dover esprimere solidarietà agli imprenditori reggini. Non passa settimana che in città non salti in aria un’attività commerciale. Solo tre giorni fa, ad esempio, è stato rinvenuto un altro ordigno nei pressi del bar “Malavenda” vittima nuovamente di un atto intimidatorio, considerato che lo stesso aveva subito nelle settimane scorse un’esplosione in cui è andato distrutto parte del locale commerciale. A Reggio Calabria in questo clima di criminalità non si può fare attività d’impresa. Occorre che la situazione reggina sia analizzata con seri provvedimenti istituzionali. Forze dell’Ordine e Magistratura non possono essere lasciate da sole, per tale motivo la Confcommercio di Reggio Calabria invita le Istituzioni nella loro totalità ad intervenire. C’è da dire comunque che la Confcommercio di Reggio Calabria non intende abbassare la guardia su questi incresciosi fatti di cronaca. Non basta dire che tutto dipende dal crimine organizzato, occorre infatti che siano messe in campo serie politiche economiche da parte delle Amministrazioni pubbliche, ma anche che l’Autorità giudiziaria riaffermi con più forza la legalità sul territorio provinciale. Reggio Calabria sta vivendo quotidianamente scene da guerriglia urbana; bisogna prenderne atto e mettere in campo con urgenza interventi seri di ripristino dell’ordine pubblico.  Se in una città non si può fare imprenditoria,  essa è destinata ad un tragico destino che non riguarda solo i titolari degli esercizi, ma l’intera collettività. Il Presidente, Giovanni Santoro.

 

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Srl semplificate: boom di giovani nel 2013. Su 19mila iscrizioni totali, 10 mila sono di under 35. In Calabria su 600 sono circa 400 di under 35

(65) Le semplificazioni aiutano a realizzare il sogno di fare l’imprenditore. Sono oltre 10mila i giovani di meno di 35 anni che, nel corso del 2013, hanno colto al volo l’opportunità offerta dal provvedimento che ha tenuto a battesimo le cosiddette “Srl a un euro”, ovvero le società a responsabilità limitata semplificate istituite con la legge 24 marzo 2012, n. 27.

 

In virtù della norma, divenuta pienamente operativa dal 29 agosto 2012, gli under 35 hanno avuto la possibilità di costituire un’impresa con un capitale sociale inferiore ai 10mila euro e senza pagare le spese notarili, i diritti di segreteria dovuti alla Camera di commercio e l’imposta di bollo. Lazio e Campania, con oltre 1.700 iscrizioni di Srl semplificate di under 35, si contendono la leadership a livello regionale, seguite dalla Lombardia con 1.135. E’ invece la Campania a guidare la graduatoria per incidenza delle iscrizioni nel 2013 sul totale delle Srl semplificate costituite nell’anno, visto che il 63,8% di queste neo-imprese ha alla propria guida soci meno che trentacinquenni. Nel complesso, le Srl semplificate (comprendendo in questa accezione anche quelle costituite da imprenditori “più” anziani) sono state quasi 19mila nel corso del 2013, con una forte concentrazione nel Lazio (dove ne sono nate 3.195), in Campania (2.666) e in Lombardia (2.152). Considerando le 22mila Srl semplificate registrate presso le Camere di commercio al 31 dicembre 2013, agli under 35 se ne devono oltre 13mila, con un incidenza sul totale che ha raggiunto il  58,5%. In Calabria sono 777 le srl semplificate registrate al 31 dicembre 2013, 481 quelle riferite ad under 35, con una incidenza sul totale di circa il 62%: percentuale che colloca la Calabria  al 3° posto tra le regioni italiane quanto il dato nazionale è pari al 58,5%. Il Segretario Generale, avv. Antonio Palmieri.

 

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Reggio di Calabria: l’Ordine degli Agronomi esprime solidarietà al Presidente Bombino

(64) Il vile gesto intimidatorio compiuto nei confronti del Presidente del Parco Nazionale d’Aspromonte Giuseppe Bombino non può che scuotere, oltre che indignare, le coscienze di quanti giornalmente si impegnano per dare un’immagine migliore della Calabria ed, ancor di più, della nostra provincia.

 

Al Presidente Bombino, al quale mi lega un’antica e solida amicizia, esprimo a nome di tutto il Consiglio dell’Ordine dei dottori Agronomi e dei dottori Forestali di cui lui stesso fa parte, e dell'intera categoria, la più' convinta solidarietà e vicinanza, unitamente al riconoscimento della straordinaria e positiva attività che sta svolgendo nella qualità di Presidente del Parco. Un Ente che si sta caratterizzando per la capacità di interloquire in modo proficuo con i territori, privilegiando dialogo, confronto ed equilibrata sintesi. Il dottore Bombino è divenuto indiscusso punto di riferimento per tutti coloro che vedono nella montagna, nelle sue risorse ed, in generale, nelle politiche di carattere agro-ambientale i volani alla cui stregua disegnare innovativi processi di crescita e sviluppo per la Calabria. Al Presidente Bombino chiediamo di non fermarsi. E siamo sicuri che non lo farà. L'intera categoria dei dottori Agronomi e dei dottori Forestali continuerà a fare la sua parte, a fianco dello sviluppo e della legalità. A fianco di Peppe Bombino. E lo farà con azioni concrete ed incisive, riunendo il prossimo Consiglio dell'Ordine provinciale nella sede del Parco Nazionale d'Aspromonte a Gambarie, luogo e momento in cui vogliamo suggellare, ancor più, il principio che a colpi di intimidazioni si rinvigorisce la voglia di fare e di impegnarsi per la collettività delle persone per bene. Il Presidente, dott. agronono Stefano Poeta.

 

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Reggio di Calabria: Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte, il Presidente Bombino in visita all’Istituto “A. Panella – G. Vallauri”

(63) Creare una collaborazione tra enti valorizzando, al contempo, l’esperienza degli studenti sui temi del rispetto e della tutela del patrimonio ambientale e naturalistico. Il Presidente dell’Ente Parco d’Aspromonte, Giuseppe Bombino, ha visitato l’Istituto Tecnico Tecnologico “A. Panella – G. Vallauri” di Reggio Calabria dove, nei giorni scorsi, è stato presentato un prototipo di bicicletta elettrica interamente realizzato nei Laboratori di Meccanica con tecniche e soluzioni ergonomiche ed ecologiche.

 

Il Presidente Bombino, dopo aver incontrato il Dirigente Scolastico prof.ssa Anna Nucera e i docenti che hanno contribuito, insieme agli studenti, al perfezionamento del prototipo, ha visitato i laboratori dell’Istituto restando favorevolmente colpito dalle strutture “ad alta tecnologia” che permettono la completa formazione dello studente, “sia in termini teorici che pratici”. “La mia presenza qui – ha affermato Bombino – vuole essere una testimonianza dell’attenzione del nostro Ente ad una Istituzione Scolastica del territorio e al lavoro realizzato da studenti e docenti a cui va il mio plauso per l’impegno profuso nella progettazione e realizzazione del prototipo di bicicletta elettrica. Insieme – ha proseguito Bombino – valuteremo possibili iniziative finalizzate a valorizzare la mobilità sostenibile all’interno del territorio del Parco Nazionale d’Aspromonte; siamo sicuri – ha concluso il presidente Bombino – che l’esperienza condotta presso il “Vallauri-Panella”, il cui valore aggiunto è determinato dalla combinazione tra crescita formativa dei ragazzi e creazione di soluzioni utili per un armonico sviluppo della loro terra, sia la sintesi di uno sforzo e di un cammino a cui le Istituzioni devono riservare la giusta attenzione”. Il Dirigente scolastico dell’Istituto Tecnico Tecnologico  “A. Panella – G. Vallauri”, Anna Nucera ha ringraziato il presidente Bombino e l’Ente Parco per l’attenzione e la sensibilità dimostrata ricordando come gli studenti abbiano potuto partecipare a tutte le fasi progettuali arricchendo il proprio patrimonio di esperienza e di competenza in un contesto molto stimolante e creativo che diviene sempre più punto di riferimento per la nostra città. Ufficio Stampa Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte.

 

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Reggio di Calabria: il CooRR – Coordinamento Reggino per i Randagi – mette in mora le istituzioni al fine di risolvere il problema randagismo in città. “Richiediamo l’adeguamento alla legge Nazionale”

(62) di Roberta Catizzone. Il CooRR, dopo i numerosi incontri con le Istituzioni (Commissione Straordinaria del Comune di Reggio Calabria, ASP Veterinaria Regionale e Regione Calabria, nella persona del Governatore e Dirigente Regionale della Sanità), durante i quali si richiedevano interventi volti alla risoluzione del persistente e grave problema del randagismo,

 

e avendo visto che le stesse – malgrado le numerose proposte ed impegni, persino scritti – non hanno dato seguito agli obblighi che si erano assunte, ha stabilito di iniziare un percorso diverso al fine di giungere all’adeguamento della nostra triste e caotica realtà alle norme della Legge Nazionale, già recepita dalla nostra Regione nel lontano 1990. In data 18 febbraio il CooRR, pertanto, ha inviato alle Istituzioni competenti una raccomandata di messa in mora per la mancata applicazione da parte delle stesse della normativa vigente in tema di randagismo; nella fattispecie, della legge n. 4 del 3 marzo del 2000, che già modificava la legge 41 del 1990 in materia di ‘Istituzione anagrafe canina, prevenzione randagismo e protezione animali’ la quale, a sua volta, dava seguito ai dettami della Legge Nazionale n. 281 del ‘91. Con la raccomandata il CooRR ha richiesto alle Istituzioni l’adeguamento delle loro azioni alla  normativa in vigore entro i 60 giorni dalla data della stessa. In mancanza di tale adeguamento il CooRR si troverà obbligato ad adire le vie legali – rivolgendosi alla Procura della Repubblica – in modo da tutelare randagi, popolazione e volontari, stremati da questa situazione. IL CooRR DICE “BASTA!” VOGLIAMO L’ADEGUAMENTO DELLA NOSTRA TRAGICA SITUAZIONE ALLE MIGLIORI REALTÀ NAZIONALI! CooRR – Coordinamento Reggino per i Randagi.

 

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L’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte si stringe attorno al suo Presidente Bombino dopo il grave atto indimidatorio subito

(58) Il Direttore dell’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte, Tommaso Tedesco, e tutti i dipendenti esprimono il loro sdegno nei confronti del terribile fatto, accaduto nella giornata di ieri, che ha colpito il Presidente Bombino.

 

“Siamo profondamente colpiti e addolorati per quanto ha dovuto subire il nostro Presidente. L’atto intimidatorio non è diretto soltanto al Prof. Bombino ma è un atto che tocca personalmente ognuno di noi. Il nostro è un Ente di dimensioni ridotte in cui si lavora insieme ogni giorno. Il lavoro costante del nostro Presidente negli ultimi mesi, la sua regolare presenza, il rapporto di fiducia che ha creato con ciascuno di noi ha fatto si che si consolidasse un’unica squadra che opera, nel pieno rispetto dello Stato e del ruolo che un ente pubblico e i pubblici ufficiali hanno sul territorio, con la massima trasparenza, per un obiettivo certo e chiaro: la conservazione e la tutela della natura come opportunità e mai come vincolo. Lavoriamo ogni giorno in un territorio che evoca momenti di un triste e difficile passato e che porta con sé ricordi ingombranti e ardui da superare. Ci scontriamo ogni giorno contro pregiudizi e paradigmi radicati all’interno e all’esterno della nostra area, eppure, con grande motivazione, troviamo la forza di mettere in campo nuove idee e nuove iniziative, di comunicare a gran voce che il nostro Parco è un’immensa opportunità, di innalzare la nostra natura incontaminata e selvaggia ad elemento unico e di valore incommensurabile, che consentirà alla gente d’Aspromonte di dimenticare il terribile passato e di guardare avanti con fierezza e serenità. Eppure un terribile gesto come quello che ha colpito il Presidente e tutti noi ci riporta ad una tragica realtà, ci fa cadere in un baratro di impotenza e di debolezza di fronte a ciò che è purtroppo dietro l’angolo… ma solo per un attimo. L’istante dopo siamo tutti insieme con il nostro Presidente, allineati contro chi lotta perché questa terra rimanga chiusa dentro se stessa, contro chi non vuole lo sviluppo e la crescita, contro chi vuole creare un clima di terrore e di appiattimento. Noi siamo con te Presidente… per l’Aspromonte”.

 

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Reggio di Calabria: Unione Nazionale Consumatori, Cuoco “TARES, la nota del Comune è una nota stonata. L’UNC invita alla precauzione anche in vista del carnevale”

(57) La nota diramata dall’ufficio stampa del Comune di Reggio Calabria sulla prosecuzione del pagamento della TARES, appare certamente come una nota stonata se non addirittura come uno scherzo di carnevale di cattivo gusto, considerato il disagio che tutti noi cittadini stiamo sopportando in questo periodo che sembra non finire mai e sperando che i cumuli di rifiuti ormai giacenti da più giorni dappertutto, non causino danni maggiori, soprattutto alla salute, dopo l’allarme lanciato in questi giorni anche dall’Ordine dei Medici della provincia di Reggio Calabria.

 

E’ vero che il TAR di Reggio Calabria non si è espresso sull’istanza di sospensiva in merito al ricorso inoltrato sulla TARES dall’Unione Nazionale Consumatori Calabria, ma solo perchè ha ritenuto che ogni esigenza cautelare dei ricorrenti, possa essere adeguatamente tutelata solo con la sollecita fissazione della trattazione nel merito del ricorso, ordinando al Comune di Reggio Calabria di produrre al più presto gli atti richiesti, per decidere definitivamente e a breve l’intera vicenda. Nella più assoluta inerzia dei rappresentanti di tutte le Istituzioni, Nazionali, Regionali e Comunali che dovrebbero trovare delle soluzioni al problema da parecchio tempo irrisolto della raccolta dei rifiuti solidi urbani, chiediamo sia all’ASP di Reggio Calabria, agli altri organi sanitari e all’Ordine dei Medici, se non sia il caso, al fine di evitare possibili epidemie o infezioni batteriche, di procedere alla momentanea chiusura delle scuole per l’infanzia o indicare delle precauzioni al fine di prevenire possibili infezioni, come l’utilizzo  di mascherine per gli studenti più piccoli e attivare proficuamente le operazioni di disinfestazione e derattizzazione dei luoghi a rischio contagio. Chiediamo inoltre, se sia in corso un monitoraggio continuo dei vari livelli di inquinanti e cioè: batteri, diossina e inquinamento delle falde acquifere. Il pericolo della diossina proviene dal rogo dei sacchetti di spazzatura, infatti, nei cumuli di spazzatura troviamo bottiglie di plastica ed altri materiali che determinano con la loro combustione una serie di sostanze tossiche. La frazione umida, inoltre decomponendosi, può dare anche origine ad un liquame ricco di composti tossici (il percolato) con possibilità di inquinamento del suolo, delle falde acquifere e dei corsi d’acqua. Ad oggi non sono stati segnalati problemi, ma più passa il tempo, più aumenta il rischio di contrarre infezioni a causa dei cumuli abbondanti di rifiuti. Indubbiamente quantità così elevate di spazzatura non sversate in discariche possono diventare veicoli di infezione ed anche se la situazione al momento è sotto controllo, consigliamo per tutti coloro che hanno difese immunitarie indebolite da patologie pregresse, anziani e soprattutto bambini, in concomitanza del carnevale,  di evitare l’esposizione dove maggiore è la concentrazione di cumuli di rifiuti, nonché di adottare le più elementari norme igieniche, come il lavaggio frequente delle mani. Il Presidente Regionale, avv. Saverio Cuoco.

 

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Reggio di Calabria: il Vescovo Fiorini Morosini in visita a Chirurgia Pediatrica del Policlinico “Madonna della Consolazione”

(56) di Federica Morabito*. Si è svolta nel pomeriggio di ieri l’attesa visita del Vescovo Monsignor Fiorini Morosini, presso il reparto di Chirurgia Pediatrica del Policlinico Madonna della Consolazione di Reggio Calabria. Ad accoglierlo un rappresentante della famiglia Pulitanò, la direttrice sanitaria Nadia Farisano, i primari dei vari reparti del Policlinico, tutto lo staff medico del reparto, i volontari ed il direttivo dell’associazione Angeli Bianchi

 

che dal 2013 opera all’interno della struttura con un progetto di volontariato dal titolo “Un Angelo in Corsia”, volto a rendere meno pesante la degenza dei piccoli pazienti. E proprio a questo ha fatto riferimento Mons. Morosini che dopo la visita dell’intera struttura e una breve celebrazione ha affermato: “Mi congratulo con questa Associazione per il servizio di volontariato che svolge, per il supporto offerto ai medici nell’ospitare i piccoli degenti e alle famiglie dei bambini che, più degli adulti, soffrono la lontananza da casa”. “Una giornata stupenda e importante – sono state le parole del Presidente dell’Associazione Maurizio Albanese -. Dopo 4 mesi di attività nel reparto di Chirurgia Pediatrica con i nostri volontari abbiamo avuto l’onore della presenza di Sua Eccellenza che, abbracciando il nostro progetto, ci incoraggia ancora di più ad andare avanti nel nostro compito, quello di donare sorrisi ai bambini. La sua visita, che giunge dopo l’incontro in Curia dei primi di febbraio, ci riempie di orgoglio. Colgo l’occasione, inoltre, per ringraziare tutto il Policlinico che ci da la possibilità di fare del volontariato”. A margine dell’incontro la soddisfazione anche del Primario del reparto, Mariano Barbalace : “Sono orgoglioso della visita di Monsognor Morosini, perché rappresenta la testimonianza che ci sono occhi attenti all’attività di chirurgia pediatrica”. *Ufficio Stampa Associazione Angeli Bianchi.

 

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Unioncamere Calabria, aeroporti minori: senza di loro aumenterebbero diseguaglianze tra regioni ricche e povere

(55) Se venissero meno gli aeroporti italiani con traffico inferiore a 2 milioni di passeggeri ci sarebbe uno spostamento di ricchezza dalle aree meno sviluppate a quelle più ricche, accentuando il divario economico e sociale già fortemente esistente nel nostro Paese.

 

Considerando l’attrattività turistica, la chiusura di questi aeroporti metterebbe a rischio almeno parte dell’ammontare di entrate derivanti dalla spesa del turismo in arrivo, pari ad oltre 1 miliardo e 450 milioni di euro. La spesa è stimabile in oltre 500 milioni di euro per i soli aeroporti con traffico inferiore a 1 milione di passeggeri l’anno. La percentuale di turisti stranieri che utilizza l’aeroporto per accedere al nostro Paese è pari a circa il 30% medio. Ma per alcune province periferiche, come Ragusa, Trapani, Taranto, o difficilmente raggiungibili con altre modalità di trasporto, come Siena e Perugia, la quota è molto più significativa. A Trapani e Ragusa, ad esempio, supera l’80%, a Taranto il 70%, a Siena e Perugia sfiora il 50%. Sono alcuni degli spunti offerti da uno studio curato per Unioncamere da Uniontrasporti-Iccsai, presentato nei giorni scorsi in occasione del convegno organizzato in collaborazione con Capo Horn. L’analisi ha alzato il livello di allerta in particolare per le scelte che l’Unione europea si appresta a compiere, scelte che minacciano la sopravvivenza della stragrande maggioranza degli aeroporti italiani, e di società di gestione che in Italia, come in gran parte dei paesi europei (nello studio è evidenziato il caso della Germania) non possono stare in equilibrio senza un aiuto pubblico. Aiuto giustificato in Italia dall’esigenza primaria spesso anche di rendere raggiungibili territori e aree del paese che per orografia e assenza di infrastrutture possono confidare solo sull’aeroporto per sviluppare economia e società civile. “Ci troviamo di fronte ad uno scenario di cambiamenti del nostro sistema aeroportuale che produrranno sensibili effetti per le imprese”, ha dichiarato il presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello. “Per quanto sia importante considerare l’aspetto della redditività delle strutture esistenti, nel caso degli aeroporti minori l’attuale disegno europeo ed italiano rischia di essere fortemente penalizzante, in quanto trascura gli effetti prodotti dal punto di vista sociale – maggiori vincoli alla libertà economica, alla mobilità delle persone, alla ripresa occupazionale – e ambientale. Sono certo che il sistema camerale, grazie alla sua capillarità e costante interazione con le economie locali, potrà continuare a dare il proprio contributo con proposte che contemplino e mettano a fattor comune le varie esigenze dei territori, come abbiamo già avuto modo di fare in occasione della consultazione sulla proposta di Orientamenti Ue sugli aiuti di Stato agli aeroporti e alle compagnie aeree che si è tenuta a settembre 2013”. Il rischio di chiusura degli aeroporti minori a seguito della possibile introduzione a livello europeo di misure restrittive in tema di sussidi pubblici, oltre a quanto prospettato dal piano nazionale degli aeroporti, è spesso derubricato come effetto e difetto della contrapposizione dei mille campanili tipica italiana. Nella realtà, però, in Europa, circa due terzi degli aeroporti con traffico di linea gestisce volumi inferiori al milione di passeggeri l’anno: un fenomeno diffuso, quindi, e non solo italiano. In Italia, sono 23 gli aeroporti aperti al traffico commerciale che movimentano meno di un milione di passeggeri l’anno, la metà di quelli esistenti. Analoga la situazione della Germania (che ha 17 aeroporti con meno di 1 milione di passeggeri e 18 con traffico superiore) e della Spagna (22 “minori” e 24 di taglia superiore). Chiudendo in Europa gli aeroporti minori, circa 4,5 milioni di persone subirebbero aumenti dei tempi medi di viaggio per raggiungere il resto del continente di oltre il 20%. In Italia, l’azzeramento dei voli in partenza e in arrivo nelle 23 strutture con meno di 1 milione di passeggeri provocherebbe un aggravio dei costi per l’utenza stimato in 21,5 milioni di euro nell’ipotesi ottimistica che la chiusura dei collegamenti di linea su ciascuno scalo non modifichi abitudini di volo dei passeggeri ma comporti solo un aumento del percorso di viaggio. L’entrata in vigore dei nuovi indirizzi creerebbe grossi problemi di mobilità su tutto il corridoio adriatico e nelle regioni geograficamente più “periferiche”, ad esempio Calabria e Sicilia. “Aeroporti: troppi, troppo piccoli? La domanda è stata formulata tante volte e forse è in questi termini sbagliata, ha dichiarato il Presidente di Unioncamere Calabria, Lucio Dattola. La verità non va ricercata solo nei numeri o nelle statistiche bensì nella struttura geografica, economica e sociale del paese e, quindi, nel ruolo e nelle ricadute che ogni singolo scalo aeroportuale garantisce a regioni e a comunità locali. Come sistema camerale calabrese apprezziamo e plaudiamo all’impegno che Unioncamere rinnova anche quest'anno con un focus sul comparto aeroportuale italiano, che non può prescindere da almeno due fatti nuovi: le difficoltà nella messa a punto di un piano degli aeroporti e la nascita dell'Authority sui trasporti”. Il Segretario Generale, avv. Antonio Palmieri. Per approfondimenti: Rapporto Unioncamere “Dal piano degli aeroporti alle scelte del ruolo: strategie del sistema camerale” e relativi commenti, consultare il sito http://www.uc-cal.camcom.gov.it/P42A0C406S181/Infrastrutture.htm.

 

 

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Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte: stipulata convenzione con il Corpo Forestale dello Stato

(52) Attuare, in maniera condivisa, programmi di tutela e conservazione degli equilibri naturali all’interno del territorio dell’Area Protetta è la principale finalità della Convenzione stipulata tra l’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte e il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali – Corpo Forestale dello Stato – Ufficio Territoriale per la Biodiversità (UTB) di Reggio Calabria, firmata dal Presidente, Giuseppe Bombino e dal Dirigente Superiore, dott. Nazario Palmieri,

 

alla presenza del Direttore dell’Ente Parco, Arch. Tommaso Tedesco, del Primo Dirigente Ufficio per la Biodiversità del Corpo Forestale dello Stato, dott. Alessandro Bottacci e della Dirigente dell’UTB di Reggio Calabria, Dr.ssa Marina Forgione. L’accordo prevede la messa a sistema e valorizzazione delle strutture demaniali ricadenti in “zona A” di riserva integrale. L’intesa tra Ente Parco ed il Corpo Forestale dello Stato – UTB, più in particolare, pone al centro di una comune azione le aree di particolare valenza naturalistica di proprietà dello Stato per garantire omogeneità d’interventi ed iniziative per la loro salvaguardia e tutela. La collaborazione, inoltre, prevede la manutenzione della rete dei sentieri e attività di informazione ed educazione naturalistica, forestale ed ambientale, di promozione, divulgazione e di attività culturali e ricreative compatibili con le finalità del Parco, che concorreranno a rafforzarne l’immagine. “Una firma storica che sancisce un’azione sinergica, peraltro nei fatti già esistente, tra i due Enti – ha commentato il Presidente dell’Ente Parco d’Aspromonte Giuseppe Bombino –. La convenzione, il cui significato assume caratteri innovativi e di elevato valore, contribuirà a rafforzare le attività di  conservazione degli importanti e delicati ecosistemi naturalistici e, al contempo, a prefigurare percorsi condivisi per la tutela del territorio aspromontano nel suo complesso. Nel quadro dell’importante intesa tra i due Enti – conclude il Presidente Bombino – nelle prossime settimane saranno poste in essere nuove forme di cooperazione nell’ambito della programmazione strategica predisposta dall’Ente Parco”. Ufficio Stampa Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte.

 

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La Calabria presente alla Bit di Milano

(54) Come già era accaduto nelle passate stagioni anche quest’anno la Regione Calabria è stata presente con una sua serie di stand al BIT, la Borsa Internazionale del Turismo, tenutasi a Milano tra il 13 ed il 15 febbraio scorsi.

 

La fiera meneghina è stata l’occasione per fare da un lato il punto sul turismo verso questa straordinaria Regione, e da un lato sfruttare la presenza di migliaia di tour operator per portare avanti progetti promozionali specifici. Un turismo ancora troppo ghettizzato ai soli mesi estivi anche se, piano piano, stanno aumentando il numero di offerte last minute per la Calabria per i mesi invernali o per brevi weekend (ad esempio vedi qui). All’interno del BIT è stato quindi presentato il 13° Rapporto sul Turismo in Calabria, un’occasione durante la quale i delegati regionali hanno potuto portare in rassegna una veloce panoramica sulle aree a maggior attrazione turistica della zona ovvero il Pollino, la Sila e l’Aspromonte per la montagna, entrambe le coste per il mare, a cui poi si aggiunge l’ampia offerta culturale ben rappresentata da centri di eccellenza come il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria dove da poco sono stati riposizionati i Bronzi di Riace. C’è poi un turismo in Calabria fatto di percorsi minori e meno conosciuti alle grandi masse, come la Festa della Varia di Palmi, anch’essa di scena al BIT di Milano, dove è stato pubblicato il recente riconoscimento, ottenuto dalla festa, come patrimonio immateriale dell’umanità da parte dell’UNESCO. Presente al BIT anche un piccolo stand del GAL Area Grecanica calabrese, gestito dalla Agenzia per la promozione del turismo rurale nella Calabria Greca; all’interno dello stand sono stati proposti ai tour operator percorsi che abbracciato vecchi borghi in cui sono ancora vive la cultura e le tradizioni delle antiche popolazioni locali di origine greca, ancora ritrovabili nella lingua parlata e nelle bellissime chiese di origine ortodossa.

 

 

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Reggio di Calabria: Unione Nazionale Consumatori, vicenda TARES, il TAR accoglie i motivi dell’UNC e chiede la documentazione al Comune

(51) L’aumento indiscriminato delle tariffe sulla raccolta dei rifiuti solidi urbani che i Comuni hanno applicato attraverso la predisposizione dei relativi regolamenti, ha determinato l’inevitabile ricorso alla Magistratura da parte dei cittadini volti a farne dichiarare l’illegittimità.

 

E’ ciò che è successo anche a Reggio Calabria, sostiene l’avv. Saverio Cuoco, presidente regionale dell’Unione Nazionale Consumatori Calabria, dove si è registrato l’indiscriminato aumento della TARES, che non può sfuggire a qualsiasi forma di controllo e non può pertanto essere sottratta all’obbligo della motivazione. Su tale argomentazione si è avuto il primo importante risultato del TAR Calabria, sezione staccata di Reggio Calabria, che con Ordinanza del 19/02/14 ha riconosciuto in linea di principio applicabile il beneficio di cui all’art. 14, comma 20, del D.L. 201/2011 (riduzione della TARES al 20%) che non era stato testualmente previsto nel Regolamento TARES del Comune di Reggio Calabria “posto che la disposizione di legge opera a prescindere dalla sua esplicita riproduzione nella fonte secondaria e trova quindi automatica applicazione al rapporto di imposta di ogni singolo contribuente”. Inoltre, accogliendo il ricorso redatto dall’Avv. Antonino Quattrone, legale dell’associazione dei consumatori e rinviando la decisione al 5 Giugno 2014, ha ordinato alla Terna Commissariale del Comune di Reggio Calabria, (ritenendo insufficienti le motivazioni ed i documenti prodotti in giudizio) di fornire entro il 20 Marzo 2014, ulteriori chiarimenti e  soprattutto ulteriore documentazione riguardante il piano economico finanziario volto a verificare la rilevazione, previsione e quantificazione analitica delle singole voci di costo che concorrono al calcolo dell’imposta complessiva del servizio di raccolta rifiuti solidi urbani in euro 37.633.339,68. Infine il Tar Calabria, ritenendo l’imposizione tariffaria applicata dal Comune di Reggio Calabria del tutto generica e indiscriminata, ha chiesto al Comune di fornire chiarimenti circa le differenze impositive applicate tra le diverse tipologie di utenze e sul corretto rispetto del principio “chi inquina paga”. In questi giorni, come in precedenza, la città di Reggio Calabria si è mostrata come una discarica a cielo aperto, in cui le cataste di spazzatura sovrastano i cassonetti e invadono interi marciapiedi, sacchetti ovunque, a volte annacquati dalla pioggia e ridotti a un tappeto di sporcizia davanti ai portoni, ai negozi, alle scuole, agli ambulatori medici. Un duro colpo protratto nel tempo al decoro e all’immagine della città ed il pericolo di epidemie causato dalla putrefazione dei rifiuti e della proliferazione dei topi hanno causato un giusto allarme dei cittadini costretti ad attraversare quotidianamente un’unica grande strada denominata via dell’immondizia. Proprio in questi giorni, inoltre, l’Unione Nazionale Consumatori Calabria ha diffidato unitamente ad altre associazione il Comune di Reggio Calabria a dotarsi così come prevede la normativa vigente, della Carta della Qualità dei Servizi relativi all’attività di conferimento, smaltimento e trattamento dei rifiuti, che deve contenere gli  standard di qualità e di quantità relativi alle prestazioni  erogate,  le  modalità  di accesso alle informazioni garantite, quelle per proporre reclamo  e quelle per  adire  le  vie  conciliative  e  giudiziarie  nonché  le modalità di ristoro dell'utenza, in forma specifica o mediante restituzione totale o parziale del corrispettivo versato, in caso  di inottemperanza. La logica dei consumatori utilizzati come bancomat, conclude l’avv. Saverio Cuoco non può essere accettata neanche se si tratta di salvare il Comune dal paventato dissesto finanziario, in un periodo di crisi economica che ha creato disagi, difficoltà economiche ad intere famiglie e cittadini che versano in soglia povertà, non riuscendo in molti casi ad assolvere neanche al fondamentale principio di sostentamento alimentare. Il Presidente Regionale, avv. Saverio Cuoco.

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Reggio di Calabria: Angeli Bianchi, lunedì 24 il Vescovo Fiorini Morosini visiterà il reparto di Chirurgia Pediatrica del Policlinico “Madonna della Consolazione”

(49) di Federica Morabito. C’è grande attesa per la visita del Vescovo Mons. Fiorini Morosini, presso il reparto di chirurgia pediatrica del Policlinico Madonna della Consolazione di Reggio Calabria, che si terrà lunedì 24 febbraio, alle ore 16.

 

Sarà presente l’Associazione Angeli Bianchi, del Presidente Maurizio Albanese, che dal 2013 svolge la propria opera e coinvolge con le proprie attività ludiche e creative i bambini ricoverati presso il reparto secondo il protocollo di intesa sottoscritto con la direzione del nosocomio reggino. Al termine dell’incontro è previsto un piccolo rinfresco per volontari e personale dipendente.

 

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Villa San Giovanni (RC): Siclari (Eco srl) “Consiglio comunale ostaggio del solito gruppo d’azione, elemento esterno destabilizzante. Eco chiede i danni.”

(50) Riceviamo e pubblichiamo. Centinaia di posti di lavoro sono stati nuovamente bloccati da una pseudo politica soggiogata da “elementi esterni destabilizzanti”, il solito “gruppo d’azione” che ha tenuto in ostaggio per oltre cinque anni il consiglio comunale, causando, fra l’altro, lo stallo di cui è vittima la città di Villa San Giovanni.

 

Torna alta l’attenzione sulla vicenda “Parco dei Falchi”, in località Serro la Torre Cannitello di Villa San Giovanni che vede la società Eco costretta a chiedere, alla stessa pseudo politica ed a coloro che hanno contribuito illegalmente a mettere un freno forzato alla pratica Eco, di pagare i danni provocati, ricorrendo per la nona volta alla Giustizia amministrativa. Dal 2006 ad oggi la società Eco ha subito, per colpa dell’inerzia e delle illegittimità delle amministrazioni pubbliche, gravissimi danni sia economici sia di immagine nonché morali per coloro che la rappresentano. Per chi non ha memoria della vicenda o per chi ha strumentalmente ideato e concepito fatti e circostanze con informazioni false e tendenziose è doveroso ricordare che la pratica Eco-Parco dei Falchi al Comune di Villa San Giovanni si sta trascinando da quasi nove anni, una stessa pratica, nel resto d’Italia, per legge, si conclude in sessanta giorni. Troppi misteri e pezzi mancanti in una vicenda estremamente lunga da sintetizzare ma in parte facile da spiegare con la risposta ad una domanda su tutte che sorge spontanea nel guardare le carte. Perché dopo aver adottata la delibera d’impulso 18, il 17 maggio 2006, che accoglie la proposta della società Eco ed il cambio di destinazione d’uso del suolo stabilendo i dati tecnici generali, introducendo il premio urbanistico in opere fruibili dalla collettività per valorizzare l’interesse pubblico, poi, la stessa compagine amministrativa in seno al consiglio comunale, fa di tutto per non adottare gli altri adempimenti di competenza previsti dalla normativa vigente, per definire la pratica relativa al “Parco dei falchi” trasmessa dallo Sportello Unico nel settembre 2006, con tutti i pareri favorevoli espressi dagli enti competenti in Conferenza dei Servizi, come per legge? Accade di fatto che a seguito dei tanti solleciti per la definizione delle pratiche presentati dalla Eco e dalle altre società, tutte pratiche di sviluppo economico ed occupazionale (per diverse centinaia di posti di lavoro), pervenute al Comune dallo Sportello Unico per le Attività Produttive, scatta per alcuni consiglieri comunali, e non solo, lo stato d’allarme rosso che accomuna “certe categorie di esseri” in una chiave di volta che consente lo stratagemma di diluire i tempi perché tutto resti come prima. Un patto portato avanti ad ogni costo, sino ad oltrepassare il penale. Un “fermo pseudo politico”, più volte rappresentato dalla Eco con esposti diretti al Prefetto di Reggio Calabria nonché al Commissario prefettizio del Comune, che registra un susseguirsi di fatti imbarazzanti, sedute deserte, consiglieri che si defilano per non garantire il numero legale, punti presenti all’ordine del giorno rimandati, insomma, ogni scusa è buona per non far procedere la pratica Eco e le altre pratiche. Si arriva così alla fine dell’anno 2007 con lo stesso Consiglio Comunale che nell’approvare la famigerata quanto illegittima delibera 40, rigetta all’unanimità tutte le proposte progettuali di sviluppo e di occupazione nel paese pervenute dallo Sportello Unico, sospende qualsiasi effetto delle deliberazioni d’impulso e getta alle ortiche centinaia di posti di lavoro. Perché nessuno si domanda a chi giova una tale scellerata decisione? Il Comune così decidendo crea un contenzioso con le società che per il riconoscimento dei loro diritti ricorrono alla Giustizia amministrativa con ricorsi ed appelli che si perpetuano per ben tre amministrazioni, due caratterizzati dallo stesso schieramento politico ed una terza dal Commissario Prefettizio, con un danno erariale per il Comune  di centinaia di migliaia di euro per parcelle pagate agli avvocati e spese per giudizi persi, soltanto alla Eco rimborsate oltre 15.000 euro. A fronte dei ricorsi presentati dalla Eco, il TAR e poi il Consiglio di Stato, annullano l’illegale delibera 40 come pure la deliberazione commissariale del 2009 con la sentenza del Tar, nel 2011, con la quale dispone l’obbligo di riedizione del potere del consiglio comunale prescrivendo limiti e modalità. L’attuale amministrazione La Valle, nell’attenersi a quanto statuito in detta sentenza, nel febbraio 2012 (dopo duemila e sessanta giorni dall’approvazione della  delibera d’impulso), approva all’unanimità la variante di Prg relativa alla proposta della Eco per la realizzazione del Parco dei Falchi. Eppure il “calvario” è lungi dall’essere terminato. I soliti  “elementi esterni destabilizzanti” si attrezzano con “l’amico consigliere di sempre”,  costretto a calcare la scena in posizione minoritaria in seno al consiglio comunale , al fine precipuo di ottenere la revoca della deliberazione di variante approvata, non disdicendo di sottoscrivere atti e documenti non rispondenti al vero, puntualmente riportati sulla stampa in un violento attacco mediatico diretto alla società Eco – Parco dei Falchi”, poi smentiti dalla realtà dei fatti e dalla giustizia amministrativa. A fare da sponda sono chiamate dal solito “gruppo d’azione”, quattro associazioni ambientaliste (siamo a marzo 2012) che inviano un esposto al Sindaco del Comune di Villa San Giovanni ed al Prefetto di Reggio Calabria, con richiesta di revoca della deliberazione approvata ed altro esposto-denuncia alla Procura della Repubblica, enunciando persino palese violazione di articoli del codice di procedura penale per fatti inesistenti. Ma c’è di più. Negli esposti si ripotano fatti e circostanze del tutto non rispondenti al vero, talché la Eco presenta alla Procura della Repubblica denuncia di querela contro terzi e divulga un comunicato stampa a tutela della propria immagine. Oramai risultato vano ogni tentativo di ottenere la revoca in consiglio comunale, due consiglieri di minoranza con una associazione locale depositano un primo ricorso al Tar ed a seguire compare un secondo ricorso di “Italia Nostra”, (per la cronaca la sesta associazione coinvolta nella vicenda “Parco dei Falchi”), diretti ad ottenere l’annullamento della deliberazione di variante approvata nel 2012 e, guarda caso, consiglieri ed associazioni nominano lo stesso legale in entrambi i ricorsi. Una riflessione è d’obbligo fare ad alta voce: dove erano tutte queste “associazioni” allorché, nel lontano 2006, è stata approvata la delibera d’impulso 18 che accoglieva la proposta Eco-Parco dei Falchi pubblicata per trenta giorni consecutivi all’albo pretorio senza che alcuno presentasse alcuna osservazione alla citata deliberazione? e nei sei anni successivi? Il Tar pronunciandosi sui ricorsi, dichiara inammissibile il ricorso dei due consiglieri di minoranza e dell’associazione locale ed accoglie, in parte, il ricorso di Italia Nostra statuendo di verificare l’attuale compatibilità del progetto rispetto al quadro normativo oggi vigente, fermo restando in vigore la delibera d’impulso favorevole alla proposta della Eco relativa al “Parco dei Falchi”. In tutto questo è chiaro che la Eco non ha alcuna responsabilità, così come è altrettanto evidente che la verifica dell’attuale compatibilità del progetto rispetto al quadro normativo oggi vigente è stata causata dai ritardi provocati dalla pseudo politica ed dagli “elementi esterni destabilizzanti” che hanno  strumentalizzato la vicenda prima in seno al Consiglio comunale e, poi, innescato quei meccanismi perversi che hanno portato ad una sequela di ricorsi ed appelli fino a tutt’oggi. La Eco, nel tentativo di evitare un ulteriore contenzioso e quindi per abbreviare i tempi, si attiva presso lo Sportello Unico affinché l’istruttoria venga ripetuta solo ed esclusivamente per l’acquisizione dei pareri la cui normativa è stata modificata. Sennonché il Responsabile SUAP ritiene di dover convocare la nuova conferenza dei servizi per acquisire integralmente tutta la documentazione fino ad oggi prodotta, imponendo alla ditta di ripresentare un nuovo progetto globale. A nulla vale la richiesta della Eco al SUAP di revoca in autotutela della conferenza dei servizi e riconvocare una nuova conferenza per acquisire i soli pareri richiesti dal Tar. Pertanto è risultato tristemente necessario per la Eco, per sbloccare una situazione ormai arrivata ai limiti del paradossale, dopo oltre otto anni dall’approvazione della delibera d’impulso, ricorrere, ancora una volta, alla Giustizia Amministrativa, Tar e Consiglio di Stato. Sussiste certamente una responsabilità delle amministrazioni pubbliche: eccesso di potere, incompetenza, violazione di legge, ecc. ecc. Bloccare proditoriamente per tutti questi anni, il progetto “Parco dei Falchi” e tutte le pratiche di sviluppo ed occupazione presentate al Comune, ha comportato danni enormi non solo alla Eco ed alle altre società, ma soprattutto alla città dove avrebbe portato sicuramente occupazione, turismo e sviluppo economico per tutta la comunità, con sicuro giovamento in questo grave periodo di crisi. Tra burattini e burattinai, ignavi e corvi, a rimanere incagliati tra le fila sono i cittadini ai quali sono state raccontate favole o meglio menzogne con un solo scopo: bloccare il Parco dei Falchi ed il perché dovrebbe fare riflettere tutti. Chi e che cosa c’è dietro tanta ostilità? Ed a chi giova? A chi è giovato rigettare nel dicembre 2007 tutte le pratiche di sviluppo economico trasmesse dallo Sportello Unico per le Attività Produttive al Comune di Villa San Giovanni? Chi ha paura, dic cosa? Il Procuratore Speciale, Franco Siclari.

 

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Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte: Bombino “Africo é uno dei comuni più generosi perché consegna al Parco d’Aspromonte una vasta area di territorio caratterizzato da ecosistemi forestali di grande pregio naturalistico e da elevatissima biodiversità”

(46) Così il Presidente Giuseppe Bombino, nel corso di una conferenza stampa, ha presentato gli interventi, per circa 100.000 Euro, destinati al comune di Africo per “il ripristino della strada in pietra che collega Africo vecchio a Casalinuovo nonché la realizzazione di un ponte in legno per l’attraversamento del corso d’acqua”.

 

Un intervento atteso – ha dichiarato il Sindaco di Africo Domenico Versaci – “che ci permetterà finalmente di collegare due porzioni di territorio di importanza strategica per la nostra comunità e per la valorizzazione della montagna d’Aspromonte, e su cui da qualche tempo si stanno sperimentando nuovi modelli di intervento e di recupero che vedono il diretto coinvolgimento dei giovani di Africo”. “E’ questo il tempo del massimo impegno – ha aggiunto il Presidente dell’Ente Parco d’Aspromonte Giuseppe Bombino – consapevoli che qualsiasi azione volta allo sviluppo della nostra montagna non possa prescindere dal restauro della identità dei luoghi e dalla valorizzazione del patrimonio umano che su di essa ha sovraimposto storia, cultura e tradizioni pluricentenarie”. Il Presidente Bombino – dopo aver anticipato gli ulteriori interventi sui sentieri che in forza del PSR Calabria interesseranno il Comune di Africo – ha concluso precisando che saranno messi a punto meccanismi tecnico-amministrativi per garantire una più razionale redistribuzione delle risorse destinate ai comuni che rientrano nel Parco Nazionale, definiti sulla base di parametri quali-quantitativi quali, ad esempio, l’ampiezza e le peculiarità delle aree ricadenti all’interno dell’area Protetta. Ufficio Stampa Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte.

 

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