Le famiglie affidatarie ci scrivono: “Quale affido a Reggio Calabria?”

(45) Riceviamo e pubblichiamo. Siamo un gruppo di famiglie affidatarie che da anni vivono l’esperienza dell’affido. L’affido viene regolamentato dalla legge 149/01, che modifica la legge 184/83, e tratta del diritto del minore a vivere, crescere ed essere educato nell’ambito di una famiglia, perciò il minore temporaneamente privo di un ambiente familiare idoneo è affidato ad una famiglia, preferibilmente con figli minori, o ad una persona singola, in grado di assicurargli il mantenimento, l’educazione, l’istruzione e le relazioni affettive di cui egli ha bisogno.

 

Ognuna delle famiglie affidatarie ha motivazioni individuali che spingono in questa direzione, ma sicuramente tutte abbiamo dei denominatori comuni: il desiderio di compiere un servizio alla società civile; la volontà di offrire una possibilità di riscatto a minori, che altrimenti sarebbero segnati, prima ancora di nascere, dalle enormi difficoltà in cui la famiglia di origine vive e da cui non riesce a districarsi; la consapevolezza che la responsabilità educativa dei minori sia un atto che può dare grandi soddisfazioni, ma estremamente faticoso. Certo nessuno ci obbliga a fare affido: è una scelta! Una scelta che, lo prevede la legge summenzionata, lo prevedono le linee guida della Regione Calabria, dovrebbe essere supportata dalle Politiche sociali (regionali e comunali), dall’Azienda sanitaria (locale o provinciale), dal Tribunale per i minorenni, ecc.. Dalla nostra Regione, addirittura, ogni anno viene fatta un’opera di sensibilizzazione e promozione all’affido in risposta al dictat di cui sopra che il minore ha diritto a vivere in una famiglia, piuttosto che in istituto, che, tra l’altro dovrebbero essere chiusi fin dal 2006. Sembrerebbe quindi un lavoro di cooperazione positivo. Ma la nostra esperienza di affido dice tutt’altro… A parte la fatica naturale che la scelta porta con sé e di cui ognuno di noi, come dicevamo sopra, è consapevole, noi dobbiamo districarci fra uffici, burocrazie e provvedimenti di cui non siamo attori, ma dobbiamo subirli, senza sapere né chi, né come, né quanto. Per esempio: le nostre richieste al Tribunale dei minori, quali: autorizzazione a fare la carta d’identità al minore, chiarificazione di provvedimenti sui minori fatti senza consultarci, rinnovo del provvedimento di affido scaduto o quant’altro, rimangono nel silenzio per anni e a nulla vale reiterare la richiesta o addirittura servirsi, a proprie spese, di un legale. Sappiamo che i bambini in istituto hanno diritto all’esenzione del ticket, qualcuno (?) dice che tutti i bambini in affidamento ne hanno diritto, ma, a parte la libera interpretazione di qualche pediatra, non siamo riusciti ad avere chiarezza su questa cosa. Le linee guida, sopra menzionate, emanate dalla Regione Calabria, fin dal dicembre 2007, sono un bel Testo normativo, che darebbe risposte e soluzioni a tanti problemi, ma ancora non sono stati messi in pratica, nel suo insieme. Il contributo economico previsto dalla legge, diventa una battaglia fra noi, politiche sociali, assessorato alle finanze, ufficio del Sindaco (ora commissari) ecc. ecc. Attualmente siamo con oltre un anno di ritardo e ogni volta dobbiamo fare la figura degli accattoni elemosinando il nostro diritto, a volte ci trasformiamo in detectives, per riuscire a sapere se sono arrivati contributi dalla Regione oppure dipende dall’amministrazione locale. Infine vogliamo fare una riflessione. La Legge 149/01 prevede un periodo massimo di due anni  eventualmente prorogabili con provvedimento del Tribunale per i Minorenni. L’affido può essere progettato per brevi periodi, medio lunghi, in base all’esigenza del minore e alle caratteristiche delle relazioni familiari e delle motivazioni dell’affidamento. Di fatto non è così. Abbiamo affidi che durano una vita e finiscono con il raggiungimento della maggiore età del minore, senza che la situazione della famiglia di origine cambi, perché allora non pensare a soluzioni diverse ed eventualmente rendere adottabili tali bambini? Ecco esposta, senza entrare nei dettagli che potrebbero essere anche inquietanti, una panoramica delle nostre difficoltà che sempre più ci fa gridare: QUALE AFFIDO A REGGIO CALABRIA? Lettera firmata.

 

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Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte: video eccezionali sui lupi in Aspromonte, Bombino “La persistenza della vita supera i “castighi” della storia”

(31) Tutelare il territorio aspromontano e la sua biodiversità puntando sulla conservazione del lupo, attraverso un’adeguata analisi faunistica e ambientale. E’ questo l’obiettivo che si è prefissato l’Ente Parco durante il primo anno di studio e monitoraggio sul lupo, avviato nell’ambito della 1^ Direttiva sulla biodiversità del Ministero dell’Ambiente.

 

 

Lo studio, ancora in corso, ha confermato la presenza e rivelato lo stato della sua popolazione, già attestati nel 2007 da precedenti indagini. Il progetto, che punta in generale alla conservazione ed alla gestione della specie nel parco, ha ampliato significativamente le conoscenze scientifiche: il lupo è presente nelle nostre montagne e sta bene. Le indagini sono state effettuate attraverso la raccolta di escrementi, il metodo dell’ululato indotto (wolf-howling) e l’osservazione dei danni da canide nel territorio del parco.Lo studio ha consentito, tra l’altro, di accertare che si è ricostituita la catena alimentare naturale al cui vertice c’è il più grande carnivoro aspromontano, che si nutre principalmente di cinghiali e di caprioli, questi ultimi recentemente reintrodotti nel territorio del Parco a cura dell’Ente. Ciascuna azione portata avanti a tutela della biodiversità è evidentemente legata ad ogni altra, per fare in modo che sia garantito l’equilibrio dell’ambiente nell’area protetta e che ciò consenta la conservazione e l’esaltazione della biodiversità in ogni suo aspetto. “Come per ogni attività portata avanti dal Parco per la salvaguardia del suo territorio e della sua biodiversità, – afferma il Presidente dell’Ente Giuseppe Bombino –  partecipiamo tutti all’emozione che suscita guardare i video realizzati nell’ambito del progetto, in cui viene immortalato, a circa 1.800 m. s.l.m., nella zona a riserva integrale, pur per pochi secondi, uno dei branchi più attivi composto da ben 8 individui. E’ una testimonianza di come la persistenza della vita e i suoi aspetti più segreti in Aspromonte ci suggeriscano che è possibile rintracciare la strada per vincere le ombre e i castighi che per troppo tempo si sono ripiegati sulla nostra montagna”. I video sono pubblicati sul sito internet http://www.parcoaspromonte.gov.it/, e sulla pagina Facebook dell’Ente Parco e regalano spettacolari momenti di una montagna ricca di immense risorse, anche faunistiche. Ecco i links dei video:http://www.youtube.com/watch?v=4bAqg4vK0gE e http://www.youtube.com/watch?v=mZTg2eEgHAs. Ufficio Stampa dell’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte.


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Reggio di Calabria: lo SNA chiede un incontro ai vertici della Provincia per rivisitare la delibera con cui si aumenta l’imposta sulle assicurazioni RCA (già tra le più care d’Italia)

(29) La coordinatrice Regionale del Sindacato Nazionale Agenti di Assicurazione (SNA) Francesca Pizzi ed il Presidente del Comitato Provinciale Giuseppe Franco, hanno chiesto formalmente di poter incontrare al più presto i vertici dell’Amministrazione Provinciale di Reggio Calabria, al fine di discutere la possibilità di rivisitare la delibera di Giunta, datata 20 dicembre 2013, relativa all’aumento dell’imposta sulle assicurazioni RCA.

 

Come previsto dall’art. 17 del Decreto legislativo 68/2011, le province possono autonomamente decidere di aumentare o diminuire l’aliquota dell’imposta in misura non superiore a 3.5 punti percentuali. La Provincia di Reggio Calabria, si era distinta per essere stata l’unica provincia della Calabria ad avere lasciato invariata l’imposta, ricevendo il plauso del Sindacato Nazionale Agenti di Assicurazione, presente a Reggio Calabria con i suoi vertici nazionali in occasione della giornata formativa dei quadri sindacali. Con la su citata delibera, si è inteso aumentare l’imposta portandola dall’attuale 12.50% al 16%. Il Sindacato vuole sottolineare come l’aumento possa penalizzare ulteriormente gli automobilisti della Provincia, che risulta già avere tariffe assicurative tra le più care d’Italia e quanto cio’ possa pesare alle famiglie in un momento di grave e prolungata crisi economica. Ritiene opportuno una rivisitazione della delibera e fa affidamento sulla attenzione dell’Amministrazione Provinciale ed in particolare sulla sensibilità del Presidente Giuseppe Raffa.

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Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte: il Presidente Bombino sull’odierna apertura degli impianti sciistici di Gambarie “La città si riconcili con la sua montagna”

(28) “Rivolgo il mio plauso all’Amministrazione Comunale di Santo Stefano ed in particolare al consigliere provinciale Francesco Cannizzaro per la tempestività e la puntualità con cui, in coincidenza con la prima vera nevicata della stagione, viene avviata l’apertura degli impianti di risalita alle piste da sci di Gambarie”.

 

Lo afferma in una nota il Presidente dell’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte. “Siamo certi – ha proseguito Bombino – che le famiglie reggine e i visitatori provenienti dall’intera regione e dalla Sicilia accoglieranno con entusiasmo la stagione invernale che si apre sulla nostra montagna. Siamo lieti di comunicare, inoltre, che grazie ad una convenzione stipulata tra Ente Parco e Guardia di Finanza – Soccorso Alpino di Gambarie, è in funzione la motoslitta della GDF- Soccorso Alpino che consente una quotidiana e tempestiva presenza sulle piste. E’ il frutto di una piena sinergia che l’Ente Parco dell’Aspromonte mette in campo al fine di garantire sicurezza e tranquillità agli utenti della montagna. Da parte nostra – ha concluso il Presidente Bombino –  è massima la collaborazione con gli altri Enti per azioni di sistema finalizzate alla promozione e allo sviluppo del turismo sostenibile, che possa valorizzare l’Aspromonte tutelandone l’identità e l’aspetto naturalistico”. Ufficio Stampa Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte.

 

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‘Ndrangheta: sequestrato complesso turistico, vale 200 mln. Legambiente: “Plauso alla Guardia di Finanza che scopre gli affari turistici della ‘ndrangheta in Calabria”

(30) “La ’ndrangheta è ormai sempre più infiltrata nel settore turistico della regione Calabria. Prende di mira le coste e le bellezze del territorio per i suoi loschi affari e per compiere uno scempio ecologico e urbanistico come quello prodotto a Brancaleone dal “Gioiello del mare”, il complesso turistico-residenziale del valore di 200 milioni di euro, nella cui realizzazione è direttamente coinvolta la criminalità organizzata.

 

Legambiente plaude al sequestro compiuto questa mattina dalla Guarda di Finanza che porta di nuovo alla luce il grande affare che ruota intorno ai villaggi turistici, un business più volte denunciato da Legambiente nei rapporti Ecomafia, Mare Monstrum e con la campagna Goletta Verde. Da anni denunciavamo lo scempio del Gioiello del Mare su una delle spiagge più delicate della Calabria, luogo di nidificazione delle tartarughe marine. Siamo stati anche portati in tribunale dai proprietari di quel complesso, dove abbiamo avuto occasione di dimostrare le nostre ragioni, fatte proprie dal giudice”, così Sebastiano Venneri, responsabile mare di Legambiente commenta il nuovo sequestro compiuto questa mattina dalla Guardia di finanza a Brancaleone, in provincia di Reggio Calabria, e riguardante il complesso turistico-residenziale “Gioiello del mare”. Già nell’estate del 2010 Legambiente aveva, infatti, denunciato lo scempio delle villette a Brancaleone, quando con Goletta Verde arrivò sulle coste calabresi per compiere un blitz ed accendere i riflettori sul villaggio “Gioiello del mare”, un progetto approvato tra l’altro dalla giunta comunale. Quel blitz (vd. foto allegata) costò agli ambientalisti una querela per diffamazione da parte dei titolari della società, poi archiviata dal Tribunale di Roma. Successivamente l’operazione Metropolis del marzo 2013 dette ragione all’associazione ambientalista, dimostrando il coinvolgimento della criminalità organizzata nella realizzazione del complesso turistico e sequestrando 17 villaggi tra lo Ionio reggino e quello catanzarese. Oggi il nuovo sequestro. “La vicenda del complesso Gioiello del mare – dichiara Francesco Falcone, presidente di Legambiente Calabria – rivela l’altra faccia della Calabria, una regione vittima dell’abusivismo edilizio e della cementificazione selvaggia che da anni deturpano le nostre splendide coste. Quello che serve è una seria presa di coscienza del problema da parte di tutti, amministrazioni, cittadini e istituzioni affinché queste situazioni non si verifichino più. La Calabria è una terra ricca di bellezze paesaggistiche, di storia e cultura, che devono essere valorizzate e non deturpate”. Ufficio Stampa Legambiente.

 

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Reggio di Calabria: Riferimenti, lunedì 3 il Procuratore Nazionale Antimafia Roberti incontrerà gli studenti della Calabria

(27) Lunedì 3 febbraio, nell'ambito del Progetto "Gerbera Gialla 2014", realizzato dal Coordinamento Nazionale Antimafia "Riferimenti", il Procuratore Nazionale Antimafia, Franco Roberti, incontrerà gli studenti di Reggio Calabria e provincia.

 

L'iniziativa avrà luogo presso l'Auditorium “Calipari" di Palazzo Campanella con inizio alle ore 10.00. Insieme al Procuratore Roberti, interverranno: il Procuratore Capo della Repubblica di Reggio Calabria, Federico Cafiero De Raho, ed il capo servizio della "Gazzetta del Sud", Arcangelo Badolati. Alla manifestazione porteranno il loro saluto: Claudio Sammartino, Prefetto della Provincia di Reggio Calabria e Maria Rosaria Laganà, Prefetto Direttore dell'Agenzia dei Beni Confiscati. L'incontro sarà introdotto da Maria Rosaria Russo, responsabile del settore scuola del Coordinamento "Riferimenti", e moderato da Adriana Musella, Presidente del Coordinamento Nazionale Antimafia "Riferimenti". L'orchestra ed il coro del Liceo "Piria" di Rosarno apriranno la manifestazione.

 

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Vincenzo Loiero (Presidente C.d.A. Locride Ambiente) precisa

(26) Riceviamo e pubblichiamo. È doveroso riportare la verità dei fatti rispetto ad alcune gravi inesattezze emerse sulla stampa locale in questi giorni, in seguito alle dichiarazioni rese dal Sindaco di Locri, Giovanni Calabrese, sul Consorzio Locride Ambiente. Nel comunicato del Sindaco si rileva un pesante travisamento dei fatti e, perciò, mi preme qui ripercorrere la vicenda come è realmente avvenuta.

 

Prima dell’assemblea del 19 dicembre, il sottoscritto aveva indetto una riunione con i sindaci facenti parte il Consorzio locride ambiemte, al fine di discutere il rinnovamento delle cariche ed arrivare così all’assemblea con una proposta che potesse essere condivisa da tutti. La difficoltà incontrata, anche in quella occasione, (presenti il Sindaco di Locri e il Suo vice Sainato) fu proprio quando alla mia domanda su cosa proponesse il comune di Locri, il Sindaco rispose testualmente: “ noi siamo il comune di Locri, o entriamo dalla porta principale, o ne restiamo fuori”, a voler significare che la Presidenza del C.D.A. doveva essere assegnata al Comune di Locri nella persona del suo vice Sainato. A questo puntomi sorge spontanea la domanda, sarebbe questo il nuovo che avanza? È pur vero, che Calabrese, nella seduta dell’Assemblea del Consorzio Locride Ambiente del 19 dicembre 2013 – aggiornata al 24 gennaio 2014 – aveva proposto d nominare un C.d.A. del Consorzio formato da giovani professionisti individuati sulla base di una manifestazione d’interesse, ma è vero altresì che nell’Assemblea è emersa la difficoltà di attuazione della proposta stessa. La votazione sulla predetta proposta preliminare – più volte richiamata nel comunicato – ha visto contrapporsi i vari componenti l’Assemblea ed è stata una ed una sola. Con otto voti contrari, cinque favorevoli e tre astenuti, la proposta è stata respinta. Superata la “preliminare Calabrese”, l’Assemblea ha proseguito nella trattazione degli argomenti previsti all’ordine del giorno, approvandoli tutti all’unanimità – anche con il voto favorevole del sindaco di Locri: 1) All’unanimità è stato eletto il Presidente dell’Assemblea, il dott. Sergio Delfino, Assessore del Comune di Bovalino, proposto dal Sindaco dello stesso Comune Mittiga – che in precedenza aveva declinato la candidatura a detta carica proposta dallo stesso Sindaco Calabrese. 2) All’unanimità è stata eletta Vice Presidente dell’Assemblea, la signora Giovanna Pellicano, Vice Sindaco del Comune di Staiti. 3) All’unanimità è stato eletto alla carica di Presidente del C.d.A. del Consorzio, Vincenzo Loiero, dopo che Giorgio Imperitura – proposto dallo stesso Calabrese come Presidente – aveva rinunciato alla candidatura, ringraziando il Sindaco di Locri. 4) All’unanimità è stato eletto il C.d.A. del Consorzio nelle persone di Giorgio Imperitura, Domenico Versaci, Natalino Cusato e Celestino Gagliardi. Da quanto sopra, emerge chiaramente che, nelle dichiarazioni di Calabrese vi è un travisamento, se non una falsificazione dei fatti, in quanto si dice che la votazione sulla “proposta Calabrese” è stata posposta a tutti gli altri argomenti all’ordine del giorno (come già detto, approvati con il voto favorevole di tutti i presenti, compreso quello di Calabrese). Sta di fatto che Calabrese non solo ha partecipato al voto, ma ha partecipato al dibattito assembleare proponendo le sue candidature, per cui la sua presa di posizione successiva, palesata a mezzo stampa, denota l’assoluta mancanza di senso democratico che gli impedisce di accettare un risultato democraticamente conseguito. In democrazia sono i numeri a determinare le scelte. Mi chiedo se, invece, l’assemblea dei soci avesse accettato la candidatura proposta da Calabrese a presidente del C.d.A. del suo vice-sindaco Sainato i toni del comunicato sarebbero stati gli stessi. Non si capisce inoltre la polemica che è stata alimentata sulle deleghe di tre Sindaci, impossibilitati a partecipare alla seduta, attuate nella piena legittimità delle norme statutarie, in questa come in precedenti occasioni (vedi la delega del Sindaco di Roccella a quello di Gerace) che, al contrario, non hanno suscitato la reazione sdegnata di Calabrese. Invito il Sindaco di Roccella, viste le imminenti elezioni nel suo comune, a mettere in pratica le idee di rinnovamento, di forte cambiamento e inversione di tendenza, che fortemente ha sostenuto nell’assemblea del Consorzio. A quello di Marina di Gioiosa Jonica, che afferma che il Consorzio non ha fatto niente, eletto sindaco da poco, a prendere visione di quello che è stato fatto in questi anni. È chiaro, che si tenta di delegittimare il Consorzio e l’Assemblea dei sindaci della Locride, ma il Sindaco di Locri dovrebbe sapere che il Consorzio Locride Ambiente ha avuto ed ha un ruolo fondamentale per lo sviluppo dell’intera Locride, perché il suo Comune è stato uno dei maggiori beneficiari. Inutile ripetere che grazie al Piano Strategico “Locride 2015” – redatto ed approvato dal Consorzio – è stato finanziato il PISL “STLocride” che ha portato nel comprensorio oltre undici milioni di euro, di cui buona parte sono stati destinati a Locri e Gerace. È davvero assurdo che, il Sindaco di un Comune importante come Locri, guardi la pagliuzza nell’occhio del suo vicino e non veda la trave che c’è nel suo, e si ponga in maniera “distruttiva” nei confronti di organismi che, al contrario, hanno come unico obiettivo un costruttivo progetto di sviluppo per la Locride. Il presidente del C.d.A. “Consorzio Locride Ambiente”, Loiero rag. Vincenzo.

 

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Reggio di Calabria: Antonio Marziale, nuovo socio onorario del Kiwanis Club Reghion 2007, “Per una cultura del minore come soggetto di diritto e non oggetto di tutela”

(25) di Anna Maria Reggio*. Il Presidente dell’Osservatorio sui diritti dei Minori e consulente della Commissione Parlamentare per l’Infanzia, Antonio Marziale, è il nuovo socio onorario del Kiwanis Club Reghion 2007. La cerimonia d’insediamento si è svolta sabato scorso, presso il locale “I Cinque Sensi” di Reggio Calabria, al termine della visita ufficiale, al Club reggino, del Luogotenente Governatore della Divisione Calabria 2, Francesco Suraci, accompagnato per l’occasione dal LGT Eletto, Antonio Ielo e dal Segretario divisionale, Demetrio Fiordaliso.

 

Il Presidente del “Reghion 2007”, Raffaella Crucitti, ha evidenziato come la scelta di conferire ad Antonio Marziale lo status di socio onorario si associ a quella già fatta per il Presidente di LIBERA Calabria, Domenico Nasone, coerentemente col tema, “bambini e legalità”, che ha ispirato quest’anno le attività del club. A presentare Antonio Marziale è stata Francesca Pizzi, Past Lgt e attuale Chair dell’Osservatorio sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza del Kiwanis Distretto Italia-San Marino. Francesca Pizzi ha rimarcato le qualità umane e professionali del sociologo calabrese, espresse nel riconosciuto impegno per l’infanzia, auspicando una proficua collaborazione tra l’Osservatorio sui Diritti dei Minori di Marziale e l’omonimo Osservatorio del Kiwanis, che l’attuale Governatore del Distretto Italia-San Marino, Carlo Turchetti, ha inteso rilanciare in una visione, evidentemente, allargata agli interlocutori istituzionali e del campo scientifico e sociale, a vario titolo impegnati nella concreta affermazione dei diritti dell’infanzia. “Oggi siamo di fronte ad una vera emergenza bambini”, esordisce Antonio Marziale al  momento del suo insediamento. “Viviamo in un Paese che si ammanta di avere le leggi più avanguardiste nella tutela del minore, ma siamo lontani anni luce dal rispetto di tali enunciazioni. Compito prioritario è attenerci ad una missione che ci accomuna e che dà il senso all’onore che mi conferite stasera, che è quello di lavorare insieme per creare una cultura del minore effettiva – afferma Marziale – e che avremo, solo quando il minore sarà considerato soggetto di diritto e non oggetto di tutela. Sono intimamente commosso – conclude – e sinceramente grato alla Presidente Raffaella Crucitti, a Francesca Pizzi che mi ha fatto conoscere il Kiwanis ed a tutti i Soci del Club”. Nel dare, infine, il benvenuto ad Antonio Marziale, il Luogotenente Governatore della Divisione Calabria 2, Francesco Suraci, ha voluto esprimergli il suo apprezzamento per la collaborazione col Kiwanis e col Club Reghion 2007 che – ha dichiarato il LGT nel concludere l’evento – “è un club di qualità per i service espressi ed i risultati raggiunti, ma anche per gli ambiziosi obiettivi che ha davanti”. Alla cerimonia, scandita nei tempi dalla cerimoniera del Club, Laura Schiavone, hanno inoltre partecipato, con spirito di condivisione ed amicizia, il Presidente del Kiwanis Club Città del Mediterraneo, Rosa Calabrò, il consigliere Giuseppe Gentile, in rappresentanza del Club Juppiter, il Presidente del Kiwanis Junior Reggio Calabria, Marily Santoro assieme, naturalmente, a i soci del Club Reghion 2007. *Addetta Stampa – KC Reghion2007.

 

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L’UNC Calabria inoltra ricorso al TAR “Contestare la TARES è una lotta di civiltà e giustizia contributiva”

(23) Sul tributo TARES non si può transigere, non perché sia una tassa più odiosa delle altre (che pure ne abbondano in Italia), ma se si sorvola su di essa, significa semplicemente considerare i contribuenti solo ed esclusivamente come bancomat a fronte di diritti e servizi negati.

 

E’ quanto afferma l’Avv. Saverio Cuoco, presidente regionale dell’Unione Nazionale Consumatori Calabria, il quale prosegue sostenendo che di violazione dei diritti in tale materia si è superato ogni limite, ecco perché i cittadini non ci stanno a “pagare e zitti” perché oltre il servizio di raccolta rifiuti latitante da anni, oltre la convivenza quotidiana con i cumuli di spazzatura sparsa ovunque, si violano i più elementari principi di giustizia contributiva garantiti dalla nostra Costituzione (art. 53), contravvenendo ad essa, che dispone testualmente: “Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva”. Il principio della capacità contributiva, sostiene autorevolmente l’avv. Antonino Quattrone, legale dell’associazione che ha redatto il ricorso proposto al TAR, impone la scelta di criteri di riparto del carico impositivo che siano equi, coerenti, ragionevoli e consentano di comparare e differenziare le posizioni dei singoli contribuenti sulla base di elementi economicamente valutabili. Nel caso in esame il Comune di Reggio Calabria con il Regolamento sulla TARES, che viene impugnato per molteplici motivi, ha ritenuto spudoratamente di non prevedere riduzioni e agevolazioni favorevoli per il contribuente, che avrebbero avuto viceversa la funzione di riequilibrare e di applicare in modo corretto i principi della capacità contributiva e dell'eguaglianza, adeguando il prelievo impositivo agli stessi. La battaglia e le barricate innalzate dall’associazione contro la TARSU prima e TARES dopo, partono da lontano, già ad inizio 2011  l’Unione Nazionale Consumatori Calabria con l’allora consigliere Bruno Ferraro ottennero dal Comune di Reggio Calabria, facendosi interpreti delle  legittime istanze dei cittadini, soprattutto disagiati, la modifica del regolamento comunale sulla raccolta rifiuti solidi urbani, conquistando l’esenzione del tributo per coloro che pur se proprietari dell’alloggio in cui vivevano, fossero titolari esclusivamente di reddito da assegno sociale o pensione sociale e per le famiglie che avessero nel loro nucleo familiare un portatore di handicap riconosciuto ai sensi della Legge 104 del 1992. Queste come le altre riduzioni ed esenzioni previste dal precedente regolamento, sono state totalmente disattese dalla Commissione Straordinaria Comunale, così come nessuna attenzione è stata riservata ai disagi dei cittadini per i cumuli di immondizia riversati ovunque, seguendo solo una logica, quella di evitare il dissesto finanziario del Comune di Reggio Calabria, “costi quel che costi”, ma chi risanerà il dissesto delle famiglie Reggine? Su questa logica non è assolutamente possibile trovare per quanto ci riguarda, un dialogo con le Istituzioni preposte e già nel gennaio 2013 con articoli inviati e pubblicati dalla stampa locale, lanciammo il grido d’allarme ed il rischio che gli aumenti deliberati in materia di TARSU dalla Triade Commissariale successivi a quelli operati dalla precedente Giunta Comunale nell’agosto del 2011, avrebbero forse consentito di evitare il dissesto finanziario del Comune, ma avrebbero sicuramente determinato il dissesto di molte famiglie  Reggine. A distanza di appena un anno da allora, parodiando una commedia di Shakespeare “molto rumore per nulla” il dissesto finanziario del Comune di Reggio Calabria non è ancora scongiurato, ma in compenso le difficoltà economiche delle famiglie Reggine sono notevolmente aumentate. L’associazione si batterà per ottenere giustizia per i contribuenti-bancomat e per far riconoscere ed applicare ai consumatori lo stesso principio accolto ultimamente dalla magistratura per un imprenditore assolto dall’accusa del reato di evasione fiscale sul presupposto che evadere per sopravvivere non è reato, infatti in quel caso, il titolare di un’azienda non ha pagato l’IVA non per volontà di omettere il versamento, ma semplicemente perché non aveva i soldi per farlo e doveva pur sopravvivere. Tale principio, in uno stato di diritto, andrebbe applicato a molti cittadini e famiglie in difficoltà, che non riescono più a sorreggere una pressione fiscale da primato mondiale a fronte di servizi inesistenti quanto fatiscenti. Il Presidente Regionale, avv. Saverio Cuoco.

 

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Mammola (RC): l’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte stanzia quasi 115mila euro per il Santuario di San Nicodemo

(24) “Il Santuario di San Nicodemo al Bosco rappresenta un simbolo del nostro Aspromonte ed è per questo che l’intervento finanziato dall’Ente Parco, assume un alto valore, poiché accomuna in una sola opera significati, valori e aspettative”.

 

Così il Presidente dell’Ente Parco dell’Aspromonte, Giuseppe Bombino, ha presentato nel corso di una conferenza stampa svoltasi a Mammola, il finanziamento di 114.943 euro destinati al recupero dell’eremo di San Nicodemo al bosco. Erano presenti anche il Sindaco di Mammola, Antonio Longo, l’Assessore alla Cultura, Pino Agostino, e il Parroco di Mammola, Don Alfredo Valenti che ha evidenziato come “l’intervento, inoltre, si armonizzi con l’ambiente e la natura”. Il Sindaco di Mammola, Antonio Longo ha spiegato come l’opera finanziata rappresenti per l’Amministrazione comunale “un punto di primaria importanza delle linee programmatiche, considerato che il Santuario è meta di pellegrinaggio di molti devoti del Santo. Il recupero del santuario era da tanti anni atteso dai mammolesi e dalla comunità emigrata a S. Claire du Rône, che hanno, tra l’altro, già raccolto fondi per il restauro degli affreschi del Maestro Nik Spatari, raffiguranti episodi della vita del Santo”. Il Sindaco, anticipando gli ulteriori interventi previsti sui percorsi di turismo religioso,  ha voluto rimarcare “la forte attenzione verso tutto il territorio del Parco dimostrata in questi primi mesi di attività dal Presidente Bombino”. Il Presidente Bombino, in conclusione, ha posto l’accento sull’importanza del turismo religioso, quale “ulteriore tassello all’interno di un percorso programmato verso lo sviluppo sostenibile del territorio”. Ufficio Stampa Ente Parco Nazionale dell'Aspromonte.

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Reggio di Calabria: Nuova Solidarietà, domenica 26 Scopelliti ed Arena presenteranno i benefici della “Zona franca urbana”

(21) di Francesco G. Scopelliti*. Domenica 26 Gennaio, alle ore 18.00, presso il salone della Casa della Solidarietà Pasquale Rotatore, a Catona, il Governatore della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti e l’Assessore Regionale alle Attività Produttive Demetrio Arena, presenteranno in una conferenza, i benefici dello status di “zona franca urbana”, del quale il territorio dell’Ottava Circoscrizione è stato riconosciuto.

 

Un’occasione eccezionale per illustrare agli imprenditori, agli artigiani, ai commercianti e a chi vuole fare impresa, i vantaggi non solo economici, della zona del comprensorio circoscrizionale. Le agevolazioni verso le imprese consisteranno in una esenzione dalle imposte sui redditi che sarà in misura decrescente per 14 anni. E sempre per 14 anni le aziende aderenti avranno vantaggi di carattere fiscale sull'IRPEF, un vantaggio che sarà maggiorato di 5 mila euro, per ogni lavoratore che le aziende nella “zona franca” assumeranno a tempo indeterminato. Inoltre le aziende dell'area defiscalizzata avranno agevolazioni per i cinque periodi d'imposta anche sull'IRAP, l'imposta regionale sulle attività produttive. Gli immobili industriali nella zona franca saranno esentati dal pagamento dell'IMU ed inoltre, le aziende partecipanti al bando, sia quelle già esistenti, sia quelle appena insediatesi, verranno esonerate dal versamento dei contributi sulle retribuzioni del lavoro dipendente, portando dei vantaggi consistenti sui conti economici dell'azienda e sul costo del lavoro, che è una delle voci più importanti del bilancio della aziende. Una vera e propria boccata d’ossigeno per gli agenti economici dell’Ottava Circoscrizione. La cittadinanza tutta è invitata a partecipare. *Ufficio Stampa Nuova Solidarietà.

 

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Reggio di Calabria: Kiwanis Club Reghion 2007, Antonio Marziale socio onorario. Sabato 25 la cerimoni d’insediamento

(22) di Anna Maria Reggio*. Il noto sociologo calabrese e Presidente dell'Osservatorio sui diritti dei minori, Antonio Marziale, sarà socio onorario del Kiwanis Club Reghion 2007. La cerimonia ufficiale del suo insediamento si terrà domani, sabato 25 gennaio, alle ore 19,00, presso il locale "I Cinque Sensi" di Via Filippini in Reggio Calabria.

 

Saranno presenti, il Presidente del Kiwanis Club Reghion 2007, Raffaella Crucitti, il Chair della Giornata e dell'Osservatorio dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza del Kiwanis Distretto Italia-San Marino, Francesca Pizzi, il Luogotenente Governatore della Divisione Calabria 2, Francesco Suraci. *Addetta Stampa KC Reghion 2007.

 

 

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Reggio di Calabria: la solidarietà non è in crisi grazie all’Asilo Solidale

(20) La Pacesalus Onlus, con il sostegno della “Fondazione Aiutare i Bambini Onlus”, sta dando un apporto concreto a sostegno dei servizi per la prima infanzia nella Città di Reggio Calabria, attraverso l’attivazione dell’Asilo Nido Eco Peace Village.

 

Si tratta di uno spazio autorizzato ed attrezzato per accogliere bambini dai 12 mesi in su, che possono accedere all’Asilo con rette mensili calcolate in base al Reddito ISEE Familiare. Nei giorni scorsi, i Responsabili delle due Onlus promotrici, hanno incontrato il Dirigente del Settore Politiche Sociali del Comune di Reggio Calabria al fine di confermare il proprio sostegno ai Servizi Sociali del Comune; in tal senso sono stati messi a disposizione dieci posti gratuiti a favore di bambini provenienti da familie a basso reddito ed inoltre sono state predisposte rette agevolate e servizi aggiuntivi per i minori con disabilità. Si invitano pertanto le famiglie interessate al Servizio a contattare la Segreteria dell’Asilo per informazioni e richieste di inserimento in graduatoria per poter usufruire del Servizio attivato. Recapiti 0965 899696 3423330325 3488957920. www.pacesalus.eu www.pacesalus.com https://it-it.facebook.com/ecopeacevillage

 

 

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Ente Nazionale Parco dell’Aspromonte: domani conferenza stampa di presentazione degli interventi di promozione economica e sociale destinati al comune di Mammola

(19) Giovedì 23 Gennaio 2014 alle ore 11 presso la “Porta del Parco d’Aspromonte” di Mammola, il Presidente dell’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte, Giuseppe Bombino, e il sindaco di Mammola, Antonio Longo, terranno una conferenza stampa per presentare gli “interventi di promozione economica e sociale destinati al comune di Mammola”.

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Reggio di Calabria: corso per addetti alla Pubblica Informazione del Corpo Militare C.R.I.

(18) Dal 13 al 17 gennaio si è svolto presso il C.O.D.A.M. (Centro Operativo CRI) di Marina di Massa (MS) il primo corso qualificativo per il personale addetto alla pubblica informazione del Corpo Militare della Croce Rossa Italiana.

 

Una full immersion di cinque giorni nel mondo della comunicazione e dei media, con un intenso studio ed un confronto costante con l’ausilio di docenti e formatori provenienti dal mondo dell’informazione e dei media civili e militari. Si è parlato non solo di norme e regolamenti, ma anche di tecniche di redazione ed elaborazione di testi, organizzazione di eventi ad ampio rilievo mediatico e comunicazione in situazione di crisi. Il corso, che ha previsto lo svolgimento di esercitazioni pratiche, si è concluso con una prova valutativa finale e il rilascio del relativo attestato di qualifica. A questa attività formativa ha partecipato anche il ten. com. Paolo Fortunato Cuzzola, avvocato del foro di Reggio Calabria, del che rivestirà l’incarico di referente per la comunicazione del Corpo Militare della Croce Rossa Italiana sul nostro territorio. A tal proposito si fa presente che sono aperti gli arruolamenti nei ruoli direttivi e di assistenza per il personale medico ed infermieristico del Corpo Militare C.R.I. Chi fosse interessato si può rivolgere al Nucleo Addestramento e Attività Promozionali del Corpo stesso, sito in via Generale Tommasini, 6, Reggio Di Calabria, RC 89127, telefono 0965/896224. Ten. com. Paolo Fortunato Cuzzola, addetto alla pubblica informazione per il Corpo Militare C.R.I.. (Nelle foto in basso la targa ricordo del I° Corso Qualificativo per Addetti alla Pubblica Informazione e, da sinistra, il Ten. Col. Com. C.R.I. Claudio De Felici – Referente Comunicazione Corpo Militare C.R.I. -, il Cap. di Fregata M.M. Luca Anconelli – Capo Ufficio Informazione Stato Maggiore Difesa – ed il Ten. Com. C.R.I. Cristiano Degni – Coordinatore del Corso -).  


 

 

 

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Reggio di Calabria: l’avv. Comi ha ricevuto mandato dal “Movimento 09.12.2013” per querelare il Governo Italiano per il reato di “istigazione al suicidio”

(17) Riceviamo e pubblichiamo. Sulla scia di altre clamorose iniziative adottate in gran parte d’Italia il “Movimento 09.12.2013”, senza alcuna coloritura politica, di Reggio Calabria coordinato da Francesca Belmonte si è affidato allo studio dell’Avv. Francesco Comi al fine di querelare il Governo Italiano per violazione dei diritti fondamentali del cittadino chiedendone la punizione per i reati che verranno accertati dalle Procure.

 

Sostiene infatti Francesca Belmonte, a nome del movimento che ha registrato innumerevoli adesioni raccolte dall’Avv. Frank Polimeno  e come il ripetersi di suicidi, dovuti alla disperazione che hanno già raggiunto il numero di 30, soprattutto tra i giovani, dal futuro nero,  vede responsabili i nostri governanti passibili del reato di cui all’art. 580 c.p. ovvero l’istigazione al suicidio. Le ormai ben conosciute manchevolezze del nostro Governo, accompagnate dagli altrettanto insaziabili ed imperterriti “ladroni di Stato” che rimangono spesso impuniti, hanno comportato e comportano la violazione della Costituzione ed il diritto alla salute, al lavoro ed i diritti inviolabili dell’uomo. L’avv. Comi provvederà nei prossimi giorni al deposito della denuncia–querela presso la Procura della Repubblica di Roma, a cui seguirà la costituzione di parte civile. E’ intendimento del Movimento muoversi in tal senso, anche nel nostro territorio, alla luce degli scandalosi avvenimenti di questi ultimi anni, di cui i reggini sono ormai arcistufi, invocando una radicale svolta, non più sostenibile in una città, come la nostra, penalizzata in ogni settore che si va a toccare. Il battagliero legale  a cui è stato affidato l’incarico di tutelare i diritti di tutti gli aderenti in ogni sede giudiziaria competente commenta come in realtà la nostra città, sotto gli occhi di tutti, sia ormai sull’orlo della bancarotta (fraudolenta). Ogni giorno si assiste impotenti allo sfascio che si espande a macchia d’olio: aeroporto, lido comunale, Parco Caserta, Palazzo di Giustizia, trasporti e servizi pubblici, mercatino delle pulci, maldestri tentativi dello sfacelo di Piazza de Nava, fermati in tempo.  Non sottacendo e di cui nessuno più ne parla dello abbandono indecoroso degli enormi spazi verdi che conducono al quartiere di S. Giovannello, laddove si presterebbero ad opere utili alla intera collettività. La città delle eterne incompiute, colpita da un “terremoto” che non è giustificato da cause imprevedibili naturali, bensì dalle distruzioni dell’uomo, ovvero dei politici, e non, che sinora ci hanno governato, ovvero “sgovernati” e che si augura, qualcuno li costringa a risponderne nelle opportune sedi giudiziarie, toccandoli nelle loro cospicue tasche, col risarcimento  nei confronti di tutti quei cittadini ormai ridotti allo stremo, se non alla fame.

 

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Reggio di Calabria: Confcommercio dice no al transito delle armi chimiche provenienti dalla Siria

(15) La Confcommercio di Reggio Calabria esprime perplessità in merito alla notizia relativa al passaggio della nave container, contenente le armi chimiche siriane. Massima solidarietà quindi ai Sindaci di Rosarno e San Ferdinando che in queste ore si stanno opponendo al transito della nave. “Le decisioni imposte dall’alto – ha affermato il Presidente Giovanni Santoro – non vanno mai bene.

 

I ministri competenti, ed in particolare il Ministro Bonino, avrebbe dovuto contattare le autorità locali e non decidere autonomamente una così particolare iniziativa che coinvolge non solo la realtà territoriale, ma bensì scenari più ampi. Gioia Tauro non è un porto militare; già altre Regioni hanno rifiutato il transito delle armi, perché la Calabria deve accettare in silenzio una così delicata operazione? I nostri Ministri e politici dovrebbero pensare per Gioia Tauro non queste determinate scelte, ma piuttosto politiche serie e determinanti per il recupero, e lo sviluppo, dello scalo marittimo. Anche Confcommercio quindi parteciperà all’eventuale manifestazione prevista per lunedì prossimo”. Nello specifico Confcommercio Gioia Tauro, attraverso il presidente della delegazione Domenico Corio, afferma che “ancora una volta Gioia Tauro è al centro di scellerate scelte ambientali compiute a discapito dell'intera popolazione gioiese, e non solo, senza tenere conto della volontà popolare del luogo. Gioia Tauro, con quest'atto diventa la pattumiera mondiale, triste primato per un centro che ha vocazioni turistiche-commerciali che dovrebbero essere il motore propulsivo dell'intera Piana e dell’itera Calabria. Pertanto auspichiamo una seria presa di posizione da parte di tutte le Istituzioni ed associazioni di tutta la Regione, senza alcuna strumentalizzazione da nessuna parte politica, ma mossi soltanto per l'amore verso la nostra terra affinché venga tutelato il nostro territorio e soprattutto il bene supremo della vita”. Il Presidente, Giovanni Santoro.

 

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Il Parco d’Aspromonte finanzia interventi ad Antonimina, Gerace, Ciminà e Canolo. Bombino: “Guardiamo ad un unico Aspromonte per promuovere lo sviluppo del territorio”

(14) Un nuovo approccio di sistema ed un unico Aspromonte al centro della conferenza stampa svoltasi ieri ad Antonimina, durante la quale il Presidente dell’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte, Giuseppe Bombino, insieme ai sindaci interessati, ha presentato quattro di quattordici importanti interventi di promozione economica e sociale finanziati dall’Ente.

 

Il comune di Antonimina riceverà 80.000 euro per il ripristino del sentiero di accesso alla casa natia di Rosella Staltari, per la quale è in corso la causa di beatificazione. Canolo, Ciminà e Gerace sono destinatari di un finanziamento complessivo di oltre 160.000 euro per la realizzazione di impianti di illuminazione a led a basso impatto ambientale lungo le strade di accompagnamento alla montagna. Il Presidente Giuseppe Bombino si è soffermato sulla necessità di garantire ricadute su aree più vaste rispetto al singolo comune e sulla natura  degli interventi finanziati “che segnano una nuova visione del territorio del parco, una visione congiunta, che, attraverso un approccio integrato e di sistema consentirà, da una parte, di realizzare economie di scala e, dell’altra parte, di far rivivere un unico sistema di valori nel rispetto delle esigenze dei territori.  Anche nel sentiero d’accesso alla casa di Rossella Staltari ad Antonimina,  con un secondo step, si potranno posizionare i lampioni fotovoltaici chiudendo un cerchio geografico simbolico”. “Così il Parco diviene utile e fruibile per la comunità e potrà dare sviluppo alla nostra zona”, è questo il pensiero espresso dal Sindaco di Antonimina, Antonio Condelli, nel corso della conferenza stampa alla quale ha partecipato anche il Presidente delle Terme di Antonimina–Locri, Francesco Macrì. Per il Sindaco di Canolo, Rosita Femia “è doveroso ringraziare il Presidente Bombino perché dal giorno del suo insediamento è costantemente presente sul nostro territorio, mostrando attenzione e sensibilità verso le nostre problematiche”. Il Sindaco di Ciminà, Domenico Polifroni, illustrando l’intervento destinato al proprio comune, evidenzia che “esistono alcuni settori di grande potenzialità per il territorio aspromontano su cui lavorare per un’ampia e completa valorizzazione”. “Il Presidente Bombino da quando si è insediato ha sempre manifestato presenza, attenzione e impegno per questa zona – dichiara il Sindaco di Gerace, Giuseppe Varacalli – e questo ci fa ben sperare per il prosieguo del suo mandato”. Nelle sue conclusioni, il Presidente Bombino ricorda come sia “fondamentale continuare ad agire sulla strada da noi intrapresa dal giorno del mio insediamento attraverso il confronto, il ragionamento e la programmazione, con l’unico obiettivo di gettare le basi per uno sviluppo complessivo dell’Aspromonte, tenendo nella giusta considerazione quanto ciascun Comune dia al Parco anche in termini di superficie. E’ indispensabile – ha proseguito Bombino –non dimenticare il sentimento che ci lega alla montagna, per non tradirla e per poterci rapportare a lei con amore e sacrificio, con impegno e abnegazione, perché essa non sia più il luogo della marginalità, ma divenga il luogo delle opportunità”. Ufficio Stampa Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte.

 

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La Confesercenti di Reggio Calabria con Rete Imprese Italia: “Senza impresa non c’è Italia. Riprendiamoci il futuro”

(13) Rete Imprese Italia lancia una grande mobilitazione nel Paese, per chiedere con forza a Governo e Parlamento una svolta urgente di politica economica. La crisi, la crescita allarmante della disoccupazione e una pressione fiscale, locale e nazionale, che anche nel 2014 rimarrà a livelli intollerabili, rischiano di prolungare i loro effetti sulle imprese, già stremate da forti difficoltà, e provocare un ulteriore impoverimento delle famiglie”.

 

Il tempo delle attese è finito. Rete Imprese Italia ha scelto di convocare per il 18 febbraio una grande manifestazione a Roma per chiedere un deciso cambio di rotta. Il mondo dell’impresa diffusa, dell’artigianato e del terziario di mercato rappresenta il tessuto produttivo dell’Italia. Dal futuro di questo sistema di imprese dipende il futuro del Paese. Per questo, le imprese vogliono esprimere il profondo disagio per le condizioni di pesante incertezza in cui sono costrette ad operare ma anche avanzare concrete proposte di rapida attuazione che possano evitare il declino economico e ripristinare un clima più positivo e di maggior fiducia nel futuro. “Senza l’impresa non c’è Italia. Riprendiamoci il futuro” è lo slogan della manifestazione che vedrà giungere a Roma da ogni parte d’Italia le molte rappresentanze di imprenditori di Casartigiani, CNA, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti. Nell’occasione sarà presentato un manifesto con le proposte e le richieste di Rete Imprese Italia per un reale cambiamento economico e sociale. La Confesercenti provinciale di Reggio Calabria invita tutti gli imprenditori ad aderire all’appello ed a partecipare alla manifestazione stessa. Per informazioni e prenotazioni telefonare rivolgersi ai propri uffici telefoni 0965 23031 – 0966 615223. Ufficio Stampa.

 

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Villa San Giovanni (RC): Lobby Popolare, Claudio Locicero nuovo cofiduciario provinciare Reggio Calabria “Un progetto serio in cui credere”

(16) Lobby Popolare raccoglie i primi frutti dalla campagna tesseramenti iniziata a Villa San Giovanni. Oggi il frutto ha il volto di Claudio Locicero che inizia questa nuova avventura all’interno del movimento

 

pienamente supportato da una squadra che, soprattutto a livello nazionale, ha creduto nelle idee, nella ventata di novità ed entusiasmo che Locicero ha portato fin da subito consapevole di avere un incarico importante che lo vedrà coordinatore di ben 97 comuni «Villa è il fulcro ma qui il vero problema è la Calabria». Nasceranno, per dare concretezza all’operato del partito, le commissioni e Lobby intende utilizzare le competenze esistenti e sfruttarle per la crescita e lo sviluppo. Tra queste spiccano oggi quelle di Locicero «ho un pensiero del fare e volevo mettere le mie forze e capacità a servizio del territorio. Ho creduto in questo movimento perché non ha secondi fini ma, con onestà morale, vuole lavorare non solo per Villa ma per l’intera Calabria e per un Italia che soffre un sistema politico corrotto». Pienamente integrato con il pensiero che guida e per cui è nata Lobby Popolare, Locicero guarda alla sia città e disegna un quadro che più volte il partito ha evidenziato mettendo in luce le tante criticità che hanno incatenato Villa per anni. A partire dal sistema di depurazione, completamente inadeguato rispetto alle esigenze di un paese in continua crescita  per finire ai topi che in totale libertà scorrazzano tra i cassonetti delle spazzatura o in spiaggia. Un paesaggio tanto mozzafiato quanto mortificato da anni di cattiva gestione che lo vedono ad oggi oggetto di tanti interventi che rischiano di essere l’ennesimo buco nell’acqua, l’ennesima opera incompiuta. Dalla darsena di Pezzo che rischia di diventare una pozzanghera senza futuro poiché manca una programmazione che valuti come all’interno vi siano presenti, come in tutto il litorale, degli scarichi fognari e ad oggi non esiste un progetto definitivo in quanto è ancora tra le richieste avanzate aperta la possibilità di un’apertura a nord per consentire un ricambio d’acqua. Stessa storia per il ripascimento del litorale a Porticello ancora incompleto che rischia di fare la medesima. Un quadro desolante quello su Villa che dovrebbe totalmente essere azzerato per ripartire da quello che i cittadini si aspettano, da quello che chiedono e vogliono. Un lungomare degno di essere chiamato tale dove poter passeggiare senza rischio di distorsioni o con il sottofondo di odori inconsueti, bisogna partire dal sistema di pulizia e finire al restyling totale, panchine, alberi e pavimentazione. Per non parlare di una ex linea ferrata inconsistente che meriterebbe un progetto che guarda al futuro, in quanto soppressa potrebbe diventare una nuova strada parallela al lungomare che diventerebbe esclusivamente pedonale. Tanta carne al fuoco, tante idee ma soprattutto tanta voglia di fare e concretizzare con una politica del fare e non delle chiacchiere perché si respira un malessere che rischia di sfociare in ben altro e l’invito alla classe politica dirigente è chiaro «basta con i tagli dei nastri e serate di gala, bisogna farsi vedere e avere il coraggio di esporsi quando le cose non vanno perché una completa informazione renderà i cittadini liberi al momento del voto. Non bisogna ricordarsi dei cittadini solo in campagna elettorale». L’intero gruppo e in primis il presidente Giannantonio Spotorno appoggiano Locicero riconoscendo in lui la figura seria di cui necessita la nuova politica che Lobby ha in mente «Locicero ha tutto il nostro appoggio e la nostra stima. Proteggeremo questo movimento dagli attacchi esterni. Le premesse sono positive ma il guerriero si valuta in campo e daremo tutte le armi per fare strada con il nostro sostegno».

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