“Enti locali e spending review”, il pensiero di Cuzzola (Dialogo Civile)

(150) di Enzo Cuzzola*. I governi si ostinano nell’individuare, quale toccasana per la critica situazione finanziaria del nostro Paese, politiche di spending review, cioè di tagli, il più delle volte lineari, ad alcune spese per servizi generali:  costo della politica, delle partecipate, ecc.

 

Queste politiche hanno solo compromesso, sempre più seriamente, anche i bilanci locali, perché, da un lato, il governo taglia le risorse in funzione dei preventivati risparmi di spesa, mentre, dall’altro lato, gli enti locali non hanno più niente da risparmiare, soprattutto  gli enti locali calabresi, avendo già tempo eliminato ogni spesa nei settori nei quali si chiede di intervenire. I governi ignorano, invece e chissà perché (a pensar male, purtroppo, non si sbaglia mai!), che il vero ed unico problema degli squilibri finanziari degli enti locali, soprattutto quelli calabresi, consiste nell’eccessivo costo di alcuni servizi, inopinatamente privatizzati, quali lo smaltimento dei rifiuti, l’approvvigionamento idrico, l’energia. Peraltro, se anche vero che detti costi vanno ribaltati sulla platea dei cittadini, attraverso la tassazione che oggi ne prevede la copertura al 100 per cento, è altresì vero che i cittadini non hanno più la capacità di far fronte alla costante crescita della pressione tributaria locale. Si genera così un circolo vizioso senza via d’uscita, in quanto l’eccesso di costo dei servizi di cui sopra, impossibile da ribaltare sulla cittadinanza, finisce per compromettere sempre più i bilanci locali. Certamente, quindi, si deve e si può intervenire sulla riforma della pubblica amministrazione, anche locale, attribuendo maggiori poteri e maggiori responsabilità agli amministratori, a scapito di una separazione tra indirizzo e gestione ormai superata. Ma, se si vuole dare maggiore  stabilità, anche al mondo degli enti locali, bisogna intervenire sui mercati, attraverso politiche di regolamentazione dei costi strategici, dei quali ho detto sopra. *Fondatore Associazione Dialogo Civile e già dirigente settore Finanze del Comune di Reggio Calabria.

 

 

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Cuzzola (Dialogo Civile) “Primo Maggio, niente da festeggiare!”

(149) di Enzo Cuzzola*. “Oggi siamo tutti a riposo per questa festività che tanto ha sempre significato per molti di noi. Ma non riusciamo ad essere allegri. Non riusciamo a festeggiare. Non riusciamo a rendere omaggio a questa festa, nemmeno noi che potremmo godere di un giorno di meritato riposo.

 

Non abbiamo, infatti, nulla da festeggiare. Non abbiamo da festeggiare la capacità di dare a ciascuno dei nostri figli un futuro lavorativo o di garantire a quelli che, tra loro, amano dedicarsi allo studio ed alla ricerca la possibilità di farlo nella nostra bella Italia. Non abbiamo da festeggiare la capacità di garantire un posto di lavoro a tanti padri di famiglia, che vivono nella eterna depressione di non poter mantenere le proprie famiglie. Non solo non creiamo nuova occupazione, non riusciamo a garantire quella esistente. Non abbiamo da festeggiare la capacità di aver messo in campo serie politiche di redistribuzione del reddito, tali da garantire l’incremento dei consumi e la crescita economica, con conseguente sviluppo della occupazione. Ma non siamo riusciti neanche a garantire la corretta distribuzione del reddito tra lavoratori e  moderni imprenditori (cioè i Manager pubblici o privati che siano). Non abbiamo nulla da festeggiare, perché non siamo riusciti a creare un vero mercato di libera concorrenza che, attraverso l’autoregolamentazione dei costi per energia, trasporti, servizi bancari ed assicurativi, rendesse i prodotti del made in Italy più competitivi. Non siamo, quindi, riusciti a contrastare la delocalizzazione produttiva. Non abbiamo nulla da festeggiare, perché sarebbe un oltraggio ai milioni di disoccupati, sottooccupati, precari, ormai vittime di un sistema perverso, che, senza un vero “cambiamento” della politica economica dei Paesi europei, sono destinati ad aumentare sempre. O forse no, forse abbiamo da festeggiare il vero significato del primo maggio, che mi piace ricordare con le note parole di una canzone dialettale nella quale il Cristo in Croce, implorato dal lavoratore sfruttato risponde: “Tu ti lamenti, ma che ti lamenti, pugghja lu bastuni e tira fora li denti” (… ti lamenti, ma di che ti lamenti, prendi il bastone e tira fuori i denti… ). Ecco per questo spero ancora che le cose si possano cambiare, anche se non mi va di festeggiare questo primo maggio, pensando al grande Totò che sicuramente ci direbbe “ma mi facciano il piacere”. *Fondatore Associazione Dialogo Civile e già dirigente settore Finanze del Comune di Reggio Calabria.

 

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Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte: il Presidente Bombino scrive al Prefetto di Reggio Calabria ed al Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia

(143) di Vincenzo Ielacqua. Il Presidente dell’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte, Giuseppe Bombino, in occasione dei lavori della Commissione Parlamentare Antimafia svoltisi a Reggio Calabria e della visita della stessa al Santuario Mariano di Polsi, ha inviato a S. E. il Prefetto di Reggio Calabria e all’On. Rosy Bindi, la seguente comunicazione:

 

“Lunedì 28 e martedì 29 aprile una delegazione della Commissione Parlamentare Antimafia, guidata dal Presidente On. Rosy Bindi è giunta a Reggio Calabria per un aggiornamento sulla strategia del contrasto alla 'ndrangheta. Il dilagare del fenomeno malavitoso impone allo Stato, nella sua integrale consistenza di strutture e risorse umane, di “fare rete” al fine di arginare e debellare in modo capillare e trasversale la malavita organizzata ed ogni tentativo di infiltrazione ad essa riconducibile. L'Ente Parco Nazionale dell'Aspromonte, ente parastatale del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, opera in un ambito sociale e territoriale articolato e complesso, all'interno del quale la tutela dell'ambiente, essendo strettamente correlata alla realtà socio – economica esistente, si pone come presidio di legalità e come occasione di sviluppo sostenibile. Nel predetto contesto, la finalità istituzionale di protezione dell'ambiente, cui il Parco è preposto, non può prescindere dalle dinamiche socio – culturali localmente esistenti, sicchè, proprio in occasione di un evento come quello voluto dalla Commissione parlamentare, l'Ente Parco avrebbe voluto fornire la testimonianza della propria opera e azione per sottolineare come la presenza attenta, vigile ed accudente sul territorio come sulle popolazioni che lo vivono, costituisca un segno irrinunciabile del processo di elevazione sociale e culturale dell’intero Aspromonte”. Il Presidente, Giuseppe Bombino.

 

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Reggio di Calabria: Riferimenti, il 3 maggio la XXI^ giornata della “Gerbera Gialla” e l’assegnazione dei premi “Trincea”. Il Presidente del Senato premia “L’Ora della Calabria”

(144 145 146) di Carla Pavone. Nella storia della democrazia, è maggio il più crudele dei mesi. Il primo giorno è ricordato, oltre che per la Festa del Lavoro, per la prima strage del dopoguerra: Portella della Ginestra. Il 3 maggio del 1982, poi, la 'ndrangheta fa saltare in aria Gennaro Musella, mentre il 4 maggio del 1980 viene assassinato il capitano Basile.

 

Il 5 maggio del 1960 a morire è il capitano Basile, l'8 maggio del 1978 vengono ritrovati in regioni diverse i corpi di Aldo Moro e Peppino Impastato mentre nello stesso giorno del 1998, a soli 8 anni, ad Oppido Mamertina, moriva crivellata di colpi la piccola Mariangela Ansalone. Il 17 maggio del 1998 viene ucciso Luigi Ansalone. Calabresi, il 20 maggio dell'80, Massimo D'Antona per poi arrivare alle stragi di Capaci e dei Georgofili. Il 25 maggio a Siderno a cadere è il giovane Gianluca Congiusta ed il 28 maggio non possiamo dimenticare certo l'anniversario di Piazza della Loggia a Brescia. Alle stragi di maggio il Coordinamento Nazionale Antimafia Riferimenti ha dedicato la Gerbera Gialla, fiore simbolo della memoria e del riscatto nato a Reggio Calabria 21 anni fa in concomitanza della prima manifestazione antimafia. E' il fiore della resistenza destinato ai giovani perchè siano essi a poter costruire una nuova storia. Sabato 3 maggio, nell'anniversario di una di queste stragi avvenuta a Reggio Calabria nel 1982, alla presenza del Presidente del Senato Piero Grasso, si svolgerà a Reggio Calabria la XXI^ giornata nazionale della “Gerbera Gialla” che inaugurerà il percorso nazionale della memoria. Insieme al Presidente Grasso, interverrà il Procuratore Nazionale Antimafia Franco Roberti e la Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia Rosy Bindi. All'iniziativa parteciperanno migliaia di studenti provenienti da tutta la Calabria. Un corteo di giovani e di gerbere gialle, con in testa le Istituzioni attraverserà la città per giungere in via Musella, dove Grasso deporrà una corona d'alloro sul luogo della strage. Nell'ambito della giornata antimafia della “Gerbera Gialla”, il Coordinamento Nazionale Antimafia Riferimenti, consegnerà, per mano del Presidente del Senato Piero Grasso, i riconoscimenti “Trincea Gerbera Gialla 2014”. I premi, che l'anno scorso sono andato ai magistrati Nino Di Matteo e Giuseppe Lombardo e, per il giornalismo, al caposervizio de “Il Quotidiano della Calabria” Michele Inserra, quest’anno a: Nino De Masi, imprenditore; Angela Napoli, esponente antimafia; Cesare Sirignano, P.M. della D.D.A. di Napoli; e, per il giornalismo, al quotidiano “L’Ora della Calabria”. Il “Premio Trincea” alla carriera andrà al caposervizio della “Gazzetta del Sud” Paolo Toscano. Il  3 maggio si aprirà, come ogni anno, partendo Reggi Calabria, il percorso nazionale della memoria con la giornata della “Gerbera Gialla”. L’evento, al suo ventunesimo appuntamento, si svolge nell’anniversario della strage del 3 maggio 1982  in cui fu assassinato Gennaro Musella, vittima di un’auto-bomba mafiosa. L’iniziativa conta la partecipazione di delegazioni di studenti da tutta la regione e delle più alte cariche regionali e dello Stato e si svolge con l’adesione del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e col patrocinio del Senato della Repubblica, della Provincia e del Comune di Reggio Calabria. Per uno strano scherzo del destino, maggio, mese della vita per eccellenza, riporta quasi in ogni suo giorno, la memoria di un assassinio. Da Pietro Scaglione, Procuratore di Palermo, al maresciallo Basile, da Peppino Impastato a Bonsignore, dalle stragi di Capaci a quella dei Georgofili, da  Gianluca Congiusta alla piccola Mariangela Ansalone. La “Gerbera Gialla”, che negli anni è divenuto il fiore simbolo della lotta alla mafia, trasmette un messaggio di memoria ma, nella solarità del suo colore, anche un messaggio di speranza destinato ai giovani, perché siano loro a costruire una nuova storia di riscatto dalle barbarie mafiose. Il programma della manifestazione prevede: alle ore 9.00 il corteo antindrangheta con partenza da largo Colombo lungo il Corso Garibaldi (con gli studenti sfileranno il Presidente del Senato Piero Grasso, la Presidente della Commissione  Antimafia Rosy Bindi, il Procuratore Nazionale Antimafia Franco Roberti, il Procuratore Capo della Repubblica di Reggio Calabria  Federico Cafiero De Raho, magistrati, rappresentanti istituzionali e delle Forze dell’Ordine); alle ore la deposizione di una corona d’alloro del Senato della Repubblica in via Musella; alle ore 11.30, al Teatro “F. Cilea”, l’intervento del Presidente del Senato e della Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia, delle rappresentanze istituzionali e degli studenti con la consegna dei riconoscimenti “Trincea Gerbera Gialla 2014” ed a cui seguirà il concerto dell’orchestra dei Fiati di Rosarno e Laureana di Borrello; alle ore 17.00, presso la Sala Convegni di Palazzo Foti (sede della Provincia di Reggio Calabria) un incontro sul tema “Mafia, gli invisibili” a cui parteciperanno Rosy Bindi, Marco Minniti (Sottosegretario di Stato), Franco Roberti (Procuratore DNA), Federico Cafiero De Raho, (Procuratore Reggio Calabria), Cesare Sirignano (D.D.A. di Napoli) ed Arcangelo Badolati (giornalista). La giornata del 3 maggio verrà preceduta, il giorno prima, dall’inaugurazione di “Radio Web Gerbera Gialla Gennaro Musella” presso l’istituto “R. Piria” di Rosarno da parte del Sottosegretario di Stato Marco Minniti. La radio entrerà in rete con “Radio Gerbera Gialla” dell’ITS di Castellamare di Stabia e ambedue saranno gestite dagli studenti stessi.

 

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Cosenza: iniziativa di Telefono azzurro e Movimento difesa del Cittadino in Calabria a difesa dell’infanzia e dell’adolescenza

(147) A Cosenza presso l’Istituto Milani e de Matera si conclude per l’anno 2014 il progetto Europeo SAFER INTERNET  “Generazioni Connesse”. Il progetto, promosso da Telefono azzurro e Movimento difesa del cittadino entra nella sua fase conclusiva.

In questi giorni l’iniziativa è approdata grazie alla richiesta della dirigente Prof. Immacolata Cairo negli istituti Milani e de Matera di Cosenza da lei diretti. In tale contesto gli operatori Giorgio Durante e Chiara la Barbera, delle associazioni coinvolte, hanno incontrato gli interessatissimi ragazzi delle classi elementari e medie, si parlava di nuove tecnologie di comunicazione, internet e social network e soprattutto dei pericoli che si nascondono nella rete a partire dal Cyber bullismo. Il disagio giovanile, le tendenze della moda e il cyberbullismo passano tutti dalla rete, gioie e dolori per i nati negli anni duemila. Una volta il bullismo era reale, oggi è ancora più insidioso nelle piazze virtuali, come pure gli adescamenti online: nel solo 2013 la Polizia postale ha inserito nella sua blacklist 1.641 siti pedopornografici, mentre 28.063 sono in totale quelli conosciuti. Per capire tutti i rischi che corrono gli adolescenti basta dare uno sguardo ai dati, uno su quattro  vaga in rete fino a dieci ore al giorno mentre la metà degli under 18 italiani non ha bisogno di una postazione fissa grazie alla diffusione di wifi e smartphone, così circa il 22% degli under tredici che navigano sul web ha un profilo nei social network falso, proprio per poter accedere ai contatti con i coetanei, mettendo a repentaglio  la propria e l’altrui incolumità. Nella maggior parte dei casi le vittime non si confidano, le attività di Telefono Azzurro e di MDC sono finalizzate ad accrescere la consapevolezza dei ragazzi, tra spirito critico e condivisione di valori, rafforzando le occasioni di dialogo e l’ascolto e soprattutto spiegare cosa fare anche ai genitori, spesso più impreparati dei figli. C’è poi chi si scatta foto senza vestiti o fa video in atteggiamenti “spinti” e poi magari li invia. In inglese si chiama “sexting” ed è estremamente rischioso, c’è poi da evitare il preoccupante furto di identità di un adulto per entrare nei siti di scommesse sportive, porno o di acquisti online: non è una ragazzata, è un reato a tutti gli effetti, questi sono solo alcuni dei pericoli che si incontrano sulla rete. Per segnalare tutti gli abusi ci sono fortunatamente una serie di strumenti anche in rete ma soprattutto i centri di ascolto di telefono azzurro e della polizia postale sempre disponibili ad intervenire e dare consigli.

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Reggio di Calabria: “Il Reggino” incontra i colleghi de “L’Ora della Calabria”

(148) "La verità rende liberi, la libertà rende veri… e se voi non foste tali non godereste certo di queste attenzioni". Questo il testo del messaggio che il Direttore de “Il Reggino” (www.ilreggino.news), Maurizio Gangemi, ha lasciato sul registro dei presenti nella redazione reggina de “L’Ora della Calabria”.

Nelle sue vesti di VicePresidente dell’Associazione Giornalisti Reggini, dopo la visita nei giorni scorsi del Presidente Massimo Calabrò, anche Gangemi ha inteso recarsi dagli amici e colleghi per manifestare tutta la propria vicinanza e solidarietà – personale e dell’Associazione – per la deplorevole vicenda che li vede, loro malgrado, protagonisti. Una cordiale chiacchierata con Consolato Minniti e Gabriella Lax, ricostruendo la vicenda che li vede giocoforza sottostare a logiche di potere “strane” e “preoccupanti” nonché dai mille lati chiari ma da altrettanti scuri, ha pacificamente sentenziato che, con molta probabilità, solo a queste latitudini possano accadere determinati fatti. A tal proposito, i colleghi de “L’Ora della Calabria”, hanno sottolineato come anche l’arresto dell’ottobre scorso subito dal giornalista Francesco Gangemi possa tranquillamente essere catalogato come i tanti, troppi purtroppo, attentati alla libertà di stampa stabilita e regolamentata tanto dalla Costituzione, quanto dalle leggi vigenti, ma ancora di più da svariate sentenze della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo. Ai colleghi il nostro più sincero augurio a non mollare, andando avanti e perseguendo il rispetto di quelli che sono – ma, ahinoi, non sembrano più essere – i più elementari diritti democratici.

 

 

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Rende (CS): SEM Calabria sostiene Massimiliano De Rose. Insieme per un’altra Calabria che archivi Scopelliti e il partito trasversale del malaffare

(139) La Sem (SinistraEuromediterranea) Calabria sostiene a Rende la candidatura a sindaco di Massimiliano de Rose. Riteniamo che Rende, centro nevralgico dell’area urbana cosentina e sede della prestigiosa Università della Calabria, meriti una nuova classe dirigente, di rottura con le vecchie pratiche del potere che hanno prodotto, soprattutto negli ultimi anni, danni enormi alla città, sul piano politico, amministrativo e morale.

 

Basta leggere i giudizi della commissione d’accesso antimafia, nominata nel 2012 per accertare la sussistenza di eventuali tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata nell’Amministrazione comunale, per rendersi conto della grave situazione in cui oggi versa il comune. Giudizi pesanti, che hanno rivelato un uso distorto e disinvolto delle risorse pubbliche a dispetto della retorica efficientista che per anni ha fatto da sfondo all’attività amministrativa. Oggi Rende deve fare i conti, oltre che con una pesante crisi democratica, con gravi problemi di bilancio. Una montagna di debiti, che hanno giustificato la richiesta di pre-dissesto da parte del commissario straordinario, pesa come un macigno sulla macchina amministrativa e rischia di ipotecare il futuro della città per prossimi anni. Una situazione vieppiù aggravata dalle politiche restrittive imposte dal governo nazionale e dal patto di stabilità, vero è proprio cappio al collo per i comuni, figlio della logica dell’austerità che sta portando l’Europa intera a schiantarsi. Senza voler sviare il discorso dal dato locale, che è quello che conta maggiormente, siamo convinti che la battaglia per la rinascita di città come Rende sia strettamente legata alla battaglia per cambiare l’Europa che in questo momento, con la lista L’Altra Europa con Tsipras, ci vede protagonisti insieme ad altri soggetti politici, associazioni e personalità della società civile. Non vogliamo indulgere a chi ha sfasciato i conti pubblici della città Rende, né giustificare, in generale, sprechi ed usi impropri delle risorse pubbliche, ma riteniamo che senza un cambio di paradigma, anche nell’approccio al tema del governo degli enti locali, per le nostre comunità, e per quelle periferiche soprattutto, non potrà esserci futuro. In Calabria, con Tonino Perna, candidato nella lista L’Altra Europa con Tsipras nella Circoscrizione sud, stiamo conducendo una battaglia basata su tre pilastri: lotta all’austerità ed ai folli vincoli di bilancio imposti da Bruxelles, costruzione di una comunità Mediterraneo-Europea, rinnovamento della classe dirigente. Tre temi che hanno a che fare molto con la specificità dei nostri comuni e di Rende in particolare, che, più di altre realtà, ha bisogno in questo momento di un alleggerimento dei vincoli di bilancio per gestire più efficacemente la sua crisi finanziaria, di un’apertura verso il Mediterraneo attraverso l’Università (Erasmus mediterraneo), di un cambiamento radicale nel modo di intendere la politica e la gestione della cosa pubblica. Il candidato a sindaco Massimiliano De Rose, per la sua storia, per il programma che ha presentato alla città, per la battaglia di democrazia che sta conducendo, incarna perfettamente queste tre esigenze. Per questo lo sosteniamo convintamente, credendo che a partire dal successo di progetti come il suo e dal successo della candidatura di Tonino Perna in questa competizione per il rinnovo del parlamento europeo possa nascere una nuova Calabria, libera da mafie e lobby criminali, beceri trasversalismi e logiche clientelari, più giusta e solidale.

 

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Reggio di Calabria: Liberi di Ricominciare organizza domani, mercoledì 30, la tavola rotonda su “Rifiuti solidi urbani. Servizi, disservizi, soluzioni, tassazione”

(138) Il Movimento Liberi di Ricominciare organizza una “Tavola rotonda sulla problematica dei Rifiuti Solidi Urbani” che si terrà mercoledì 30 aprile (domani) alle ore 16:00 presso l’aula del Consiglio Provinciale di Reggio Calabria, a Piazza Italia. All’evento parteciperanno il Coordinamento di quartiere di Arghillà, aderente al Forum terzo settore, il Comitato di quartiere Ravagnese e di Campo Calabro, l’Unione Nazionale  Consumatori e Legambiente.

 

Paolo Ferrara: “il declino della città è sotto gli occhi di tutti, ma la politica anziché programmare come risollevare la nostra Reggio stremata, pensano solo a contendersi poltrone e candidature. Con Liberi di Ricominciare il nostro obiettivo è quello di analizzare i problemi; infatti è solo attraverso la loro conoscenza che è possibile trovare la giusta risoluzione. Abbiamo deciso di trattare il problema rifiuti perché dopo le recenti vicissitudine di una TARES alle stelle accompagnata dalla grave emergenza ambientale, ogni cittadino è sensibile a questa rovente tematica. L’obiettivo è quello  di fare il punto su un argomento importante che coinvolge il presente e soprattutto il futuro delle nostre comunità, sotto il profilo della qualità della vita e dell’ambiente, del corretto utilizzo delle risorse economiche, del rapporto tra tassazione e contribuente e del ruolo del cittadino che non può essere solo oggetto passivo di decisioni e scelte inefficaci ed inefficienti quando non dannose, ma soggetto attivo ed informato di politiche virtuose. Anche in Calabria. Sarà infatti presente il prof. Mario Albino Gagliardi, sindaco del comune di Saracena (CS), uno dei più virtuosi in Calabria, con circa il 70% di raccolta differenziata, le cui metodologie che hanno consentito anche in Calabria dati strepitosi. Il sindaco Gagliardi sarà un esempio che la futura classe politica dovrà seguire”. Dopo le relazioni introduttive di Nuccio Barillà (Legambiente) e Pietro Marcianò (LDR), l’avv. Saverio Cuoco (Unione Consumatori) illustrerà il passaggio dalla Tares alla Tari e l’importanza di una buona carta dei servizi per i cittadini, a garanzia della qualità delle prestazioni erogate a fronte delle tasse sui rifiuti, per poi giungere alle due relazioni  che sono il “cuore” dell’evento, ovvero l’illustrazione di due “best practise” in tema di rifiuti: Il Comune di Capannori, 45.000 abitanti, in provincia di Lucca, il comune italiano che secondo il 3° rapporto Ancitel energia e ambiente del 2013 risulta il più efficiente nella raccolta differenziata in Italia, presentato dal dott. Emanuele Colica che ha redatto la propria tesi di laurea sull’argomento, e il comune di Saracena (CS), uno dei più virtuosi in Calabria, con circa il 70% di raccolta differenziata, le cui metodologie che hanno consentito anche in Calabria dati strepitosi, verranno presentate dal sindaco prof. Mario Albino Gagliardi. A seguire il dibattito, moderato da Paolo Ferrara (LDR), con gli interventi programmati del Comune di Reggio Calabria, di Roccella Ionica, Polistena, Stignano, Cittanova e Motta S.Giovanni, i comitati di quartiere che hanno dato l’avvio all’iniziativa, e gli altri comuni che nel frattempo avranno aderito all’incontro e intendono dare  il loro contributo. E che intendono impegnarsi per consentire alle rispettive comunità non solo la possibilità di vivere in un ambiente salubre e dignitoso ma anche di pagare meno tasse per un servizio che si è dimostrato addirittura remunerativo, se correttamente organizzato. Il Presidente, Paolo Ferrara.

 

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Reggio di Calabria: domani la tavola rotonda organizzata dai colleghi de “L’Ora della Calabria” su “L’Ora della cultura”

(137) Proseguono le iniziative indette nella redazione reggina de “L'Ora della Calabria”, occupata dallo scorso sabato. Dopo il popolato dibattito di stamane, dal titolo “L'Ora della libertà di stampa”, domani pomeriggio, alle 16.30, nei locali occupati di via San Francesco da Paola 55 si svolgerà una tavola rotonda sul tema “L’Ora della cultura”.

 

Al dibattito, moderato dalla giornalista Gabriella Lax, saranno presenti Stefano Iorfida, presidente dell'associazione culturale Anassilaos, Marisa Cagliostro dell'associazione Cerere, Luigi Marino presidente del Teatro dei Semplici, Giuseppe Livoti, presidente de “Le Muse”, Rosita Borruto presidente del Centro internazionale scrittori della Calabria, Gaetano Tramontana di “Spazio Teatro”.

 

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Reggio di Calabria: Liberi di Ricominciare ha preso parte al presidio organizzato dal personale de “L’Ora della Calabria”. Ferrara: “Non servono attestazioni di solidarietà, bisogna agire in modo unitario”

(136) Riceviamo e pubblichiamo. Stamane una delegazione del Movimento Liberi di Ricominciare capitanata dal suo Presidente, Paolo Ferrara, ha preso parte al presidio organizzato dal personale de “L’Ora della Calabria”, presso la redazione sita in via San Francesco da Paola.

 

“Abbiamo deciso di partecipare non per solidarietà, ma con l’obiettivo di sostenere l’opportunità di portare avanti la voce libera dell’informazione. La necessità di avere pluralismo nell’informazione, di voci libere che possono raccontare le storie e le vicende di una terra difficile che non può permettersi di essere abbandonata a se stessa ed a perverse logiche di potere. La battaglia per la libertà di stampa e di pensiero è una battaglia di civiltà che deve coinvolgere tutti e che non può lasciare indifferenti politica e istituzioni, ma soprattutto i cittadini. I giornali sono un loro strumento e un loro diritto irrinunciabile, mezzo fondamentale per fare opinione, educare le coscienze e controllare i palazzi del potere. Un giornale che muore è un duro colpo per ogni società e può essere mortale per una comunità povera e complessa come quella calabrese e reggina in particolare”. Il tutto è cominciato dopo la comunicazione del liquidatore Giuseppe Bilotta che ha annunciato l’avvio delle procedure di licenziamento collettivo di tutto il personale (circa 70 dipendenti), la redazione di Reggio de “L’Ora della Calabria” è stata occupata dai giornalisti. Da sabato, dopo Cosenza, anche nella città dello Stretto è stato attivato un presidio h24 a difesa della libertà di stampa, al quale oltre ai redattori e collaboratori del quotidiano calabrese, stanno aderendo anche colleghi di altre testate e rappresentanti della società civile. Paolo Ferrara: “Siamo contrari alle tradizionali attestazioni di solidarietà, per tentare di risolvere questo delicato problema serve altro: bisogna agire!!! Ecco perché, per sostenere l’intero personale de L’Ora della Calabria, abbiamo deciso di avviare, a partire da domani, una petizione popolare “Liberi di Ricominciare a Stampare!!!” che abbia come obiettivo principale proprio la riattivazione del servizio necessario a garantire la sopravvivenza di questa voce libera di Calabria. Visto che i problemi non hanno colore politico, corre l’obbligo lanciare un appello a tutte le forze politiche, sociali e civili presenti sul nostro territorio, affinché prendano a cuore questa drammatica vicenda e ci affianchino in quest’azione unitaria necessaria a ridare. Per l’occasione, a partire da domani, lunedì 28 aprile, dalle ore 16:00 sarà allestito uno stand presso Piazza Italia. Non mancate, la libertà è un diritto di tutti!!!”. Il Presidente, Paolo Ferrara.

 

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Reggio di Calabria: domani la tavola rotonda organizzata dai colleghi de “L’Ora della Calabria” su “L’Ora della libertà di stampa”

(135) Nella giornata di domani, a Reggio Calabria, i giornalisti dell'Ora hanno organizzato una tavola rotonda dal titolo "L'Ora della libertà di stampa". L'appuntamento è fissato alle 11.30 nella sede occupata di via San Francesco da Paola.

 

Ai saluti dell'arcivescovo di Reggio Calabria-Bova, monsignor Giuseppe Fiorini-Morosini, seguirà un dibattito che vedrà protagonisti il direttore Luciano Regolo, il segretario del sindacato giornalisti, Carlo Parisi, il docente di diritto amministrativo dell'università Mediterranea, Francesco Manganaro, il direttore di Zoomsud.it, Aldo Varano. All'appuntamento è stato invitato anche il procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, Federico Cafiero de Raho, che non ha ancora potuto dare conferma della sua presenza, per gli impegni concomitanti con la commissione parlamentare antimafia che, da domani, sarà nella città dello Stretto per una "due giorni" di lavori. L'incontro sarà visibile in diretta streaming all'indirizzo: https://new.livestream.com/francocufari/lorasiamonoi

 

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Reggio di Calabria: Consuelo Nava con i giornalisti de “L’Ora della Calabria”

(132) di Luca Assumma. Le vicende che coinvolgono in queste ore i giornalisti del quotidiano calabrese "L' Ora della Calabria", con la dismissione del giornale, dopo i gravi fatti accaduti nelle settimane scorse, sono l'ennesima prova di colpevolezza di quella politica ignorante e arrogante che volendo controllare tutto, compra tutto, tranne poi far fallire passioni e dignità.

 

Fanno bene i giornalisti a resistere e farà bene il nuovo direttore, se sceglierà di stare con i giornalisti; questa nuova resistenza sarebbe una bella lezione di legalità, in un sistema di comunicazione in cui troppo spesso la questione della legalità invece di essere vissuto nelle righe e nelle pagine di giornali liberi, e' diventato una rubrica di intrattenimento civile sui temi su cui creare eventi, petizioni, passerelle per quei padroni, mentre i giornalisti migliori possono essere: censurati, allontanati, denunciati, minacciati e mal pagati. Sarebbe già bastato presidiare la loro professionalità e difenderla per contribuire alla causa. Eppure la passione ti porta, in una terra come questa, in una città come questa, a sopportare credendo che basti resistere ed attendere tempi migliori, motivo per cui adesso ci sono giornalisti che occupano un posto di lavoro, contro la liquidazione. Non è una questione relativa alla sussistenza dei giornalisti, e' una questione di esistenza dei calabresi, non accettare che ogni presidio di cultura, civiltà e coraggio divenga la casa di padroni e venditori. Ringrazio i giornalisti del “L'Ora della Calabria” per la loro voglia di sentirsi liberi e auguro loro di essere i protagonisti di un'iniziativa differente, finalmente la loro, finalmente per noi, perché di questo loro coraggio ne abbiamo tutti bisogno. Prof.ssa Consuelo Nava.

 

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Reggio di Calabria: i colleghi occupano la redazione de “L’Ora della Calabria”

(134) Da questa mattina, anche la redazione di Reggio de “L’Ora della Calabria” è occupata dai giornalisti. Dopo Cosenza, dunque, pure nella città dello Stretto vi è un presidio h24 a difesa della libertà di stampa, al quale partecipano non solo redattori e collaboratori del quotidiano calabrese, ma anche colleghi di altre testate, nonché giornalisti che in passato hanno fatto parte dell’Ora o di “Calabria ora”.

 

La clamorosa forma di protesta arriva dopo l’annuncio, da parte del liquidatore della società editrice del giornale, di procedere al licenziamento collettivo di tutti i dipendenti, circa una settantina. A partire da lunedì, nella sede di via San Francesco da Paola 55, sono previste diverse iniziative (dibattiti, tavole rotonde) riguardanti il tema della libertà nei più disparati contesti sociali. Da ieri, inoltre, dopo l’ingiustificato oscuramento del sito internet del quotidiano, è attivo il blog lorasiamonoi.wordpress.com nel quale trovano spazio articoli ed approfondimenti dei giornalisti dell’Ora. Link video: http://www.youtube.com/watch?v=NZAkh63MtV8.

 

 

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Decollatura (CZ): l’Altra Europa con Tsipras Calabria, happening e dibattiti per il 25 aprile (interverranno Tonino Perna e Gianni Speranza della lista Tsipras)

(131) Il 25 Aprile alle 17,30 Tonino Perna, candidato alle europee,  e Gianni Speranza, sindaco di Lamezia Terme e coordinatore di Sel Calabria,  saranno a  Decollatura (CS) per la festa della Liberazione. L’iniziativa, un happening con dibattiti e musica, è stata  organizzata dal locale circolo di Sinistra Ecologia e Libertà.

 

La manifestazione si concluderà con il concerto dello gruppo rock italiano Cemento Armato. Nel corso della giornata funzionerà anche uno stand gastronomico. “Contro l'abbandono e il degrado dei nostri territori e del Mezzogiorno tutto. La disoccupazione, la precarizzazione, la cancellazione dei diritti e il ritorno del lavoro servile per milioni di giovani. Il ritorno in Europa del pericolo delle guerre(Ucraina),dei nazionalismi indotti da una crisi economica, di valori e da politiche hanno portato alla miseria intere popolazioni come la Grecia e,su quella via,stanno spingendo tutti i Paesi del Sud e di gran parte del Continente. Il ritorno agghiacciante sulla scena europea del razzismo e dell'aberrazione nazi-fascista. Dai partiti al potere in Ungheria,al fronte nazionale della Le Pen in Francia,ad Alba Dorata in Grecia ed al riemergere, in forme diverse, di fenomeni analoghi in tutti gli altri Paesi. Resistenza e lotta oggi, per difendere e salvare la Democrazia e la Costituzione nata dalla vittoriosa lotta partigiana del 1945 ed i diritti che in essa sono affermati e che oggi sono seriamente messi in pericolo da controriforme di chiaro stampo autoritario. Resistenza e lotta per cambiare, rinnovare e salvare Italia e l’Europa. Per un'altra Italia in un'altra Europa.”

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Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte: il messaggio del Presidente Bombino in occasione della “Giornata Mondiale della Terra”

(130) “La Giornata Mondiale della Terra 2014, celebrata in un clima di assoluta condivisione rispetto a principi e tematiche prioritarie per la salvaguardia ambientale del nostro Pianeta, è occasione per ribadire alcuni validi concetti che dal particolare si fondono con il generale.

 

L’analisi della recente storia del nostro Paese e, più in generale, dell’Europa e del Mondo, ci insegna che la mancanza di unità non è che una delle ultime ragioni del profondo disagio in cui versa oggi la nostra società; le iniziative per una più intima compenetrazione e un più intenso scambio di motivi ideali rappresentano una opportunità per ritrovare un centro, a un tempo ordinatore e motore, che può risolvere il travaglio umano. Ecco che l’unità delle direttive umane, è il risultato di una sintesi che si pone quale “genio” determinato a elaborare, in un tipo originale, motivi generali di pensiero per offrirli in una proiezione nuova che abbia come prioritario obiettivo la conservazione della natura.  E non può che rintracciarsi in Aspromonte, questo “genio”, in quel centro del Mediterraneo dove le intelligenze, stratificandosi, seppero accomodarsi all’Unità del Diritto e all’Unità del Sapere. Se metteremo sempre l’Aspromonte nei nostri ragionamenti, ogni nostra azione troverà il proprio sentimento gravitazionale. Se continueremo a parlare la più elementare lingua della storia e della nostra cultura aspromontana, allora sperimenteremo che, tutelando la biodiversità e attingendo agli elementi fondamentali del nostro pensiero, ricorrendo alla storia dei nostri popoli che nelle superiori manifestazioni della loro socievolezza e della loro dignità civile continuarono a riconoscere la propria comunione esclusivamente nella eredità di una miscela etnica, potremo trovare il segno di una identità aspromontana che non sia soltanto una aggregazione amministrativa di Comuni. E’ proprio questo il tempo del massimo impegno, pel quale sono certo che non mancheranno la testimonianza e l’opera di tutti, per mezzo di cui si eleverà con onore la dignità dei territori che quotidianamente amministriamo. Una fusione naturale di una visione che trasforma il particolare (l’Aspromonte), nel generale (il nostro Pianeta): solo riscoprendo l’unità di ragionamento ed una prospettiva condivisa per uno sviluppo sostenibile potremmo riappropriarci delle nostre differenti identità valorizzandole in un percorso complessivo”. Il Presidente, Giuseppe Bombino.

 

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L’appello della Uil Temp di Reggio Calabria: ”Gli Enti territoriali rispondano all’Avviso pubblico della Regione per l’utilizzo dei lavoratori in mobilità”

(129) ''Gli Enti beneficiari dell'avviso pubblico della Regione Calabria per l'utilizzo dei lavoratori percettori di mobilità in deroga si attivino subito per avviare i contratti. Non partecipare al bando sarebbe un'ennesima occasione persa per lo sviluppo del nostro territorio''.

 

E' l'accorato appello rivolto dal Segretario Provinciale della Uil Temp di Reggio Calabria Stefano Princi (nella foto) nei confronti degli Uffici Statali periferici presenti sul territorio. ''Vista l'imminente scadenza del bando – spiega Princi – si rende necessario un tempestivo intervento da parte degli Enti beneficiari. L'avviso pubblico della Regione Calabria sarebbe una grande opportunità per contribuire ad un ulteriore sostegno al reddito per i lavoratori in mobilità ed andrebbe a rappresentare inoltre un'occasione per gli Enti di avviare o rinforzare servizi pubblici di indubbia valenza sociale. Due obiettivi fondamentali specialmente considerando la situazione di grave crisi che attraversa il mondo del lavoro in Calabria, nel settore privato come in quello pubblico. Peraltro – prosegue Princi – l'intera operazione sarebbe quasi a costo zero per gli Enti beneficiari, visto che il bando andrebbe a gravare solamente sul Fondo di rotazione di cui alla legge n. 183/87 del Programma Ordinario Convergenza (POC) Calabria, per un importo complessivo di  377 mila euro, di cui 317 mila euro derivanti dalla riprogrammazione del Por Calabria Fers''. L'esigenza di sollecitare gli Enti beneficiari per la partecipazione all'Avviso pubblico della Regione Calabria era già stata segnalata il mese scorso, precisamente il 12 marzo, per mezzo di una lettera inviata dal Segretario Provinciale Stefano Princi al Prefetto di Reggio Calabria Claudio Sammartino. Nella lettera Princi chiedeva ''la convocazione di un incontro con i responsabili degli Uffici Statali periferici presenti sul territorio al fine di coinvolgerli nell'utilizzo dei lavoratori percettori di mobilità in deroga''. Richiesta per il momento rimasta inascoltata. ''Mi appello al buon senso di tutti gli Enti beneficiari del bando – conclude Princi – affinchè si attivino immediatamente per dare la possibilità ai lavoratori in mobilità di tornare all'interno del ciclo produttivo garantendo in questo modo un sostegno al loro reddito ed un miglioramento dei servizi pubblici per i cittadini''. Il Segretario Provinciale Uil Temp Reggio Calabria, Stefano Princi.

 

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Disponibili sul sito www.inps.it gli F24 per i contributi artigiani e commercianti

(128) di Giuseppe Tedesco*. L’Inps informa che accedendo via Internet al Cassetto Previdenziale degli Artigiani e dei Commercianti, si troveranno, nella sezione Posizione assicurativa – Dati del modello F24, il prospetto e i  modelli F24 precompilati per il versamento dei contributi dovuti per l’anno 2014 da artigiani e commercianti.

 

In seguito sarà resa disponibile anche la lettera in formato PDF nella sezione Comunicazione bidirezionale – Modelli F24. Contestualmente sarà inviata una email di alert agli iscritti e ai loro delegati di cui risulta l’indirizzo di posta elettronica. Si ricorda che per accedere al Cassetto Previdenziale è necessario dotarsi di PIN rilasciato dall’Istituto. E’ comunque possibile delegare una persona di propria fiducia, o una associazione di categoria, per accedere al Cassetto e per presentare eventuali domande relative alla propria posizione. La delega può essere effettuata tramite il Cassetto Previdenziale degli artigiani e commercianti, accedendo alla funzionalità “gestione deleghe”. *Responsabile della Comunicazione.

 

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Reggio di Calabria: Cuzzola “Le coglionette di Renzi”

(127) Riceviamo e pubblichiamo da Enzo Cuzzola*. Sono fra i primi a salutare positivamente la prima vera manovra (dell’ultimo ventennio) tendente alla redistribuzione del reddito, come saluto positivamente la politica di contenimento delle alte retribuzioni.

 

Ma pur possedendo studi economici limitati, ho difficoltà a credere nella validità complessiva della manovra. Mi spiego. Senza una politica di tassazione delle alte rendite, attraverso la introduzione di una patrimoniale e di una imposizione sul reddito molto elevata (almeno il 70%), ovviamente per quei redditi complessivi che nell’anno superano il milione, non si realizzerà una vera redistribuzione, ormai unica possibilità per il rilancio della crescita. Crescita, inoltre, che dovrà essere favorita attraverso l’intervento statale nel mercato. Infatti non è più concepibile, che in nome del principio di libera concorrenza, si lascino i prezzi, soprattutto nel settore dei servizi (energia, carburanti, trasporti, assicurazioni, banche, ecc.) al solo controllo del “management”, pubblico o privato che sia. Quel “management” autoreferenziale ed auto protetto che, attraverso il controllo di giornali e televisioni, ormai controlla ed influenza anche la pubblica opinione. Quel “management” che governa le multinazionali col solo fine di garantirsi alti profitti ed alte rendite (povero Einaudi, si rigirerà nella tomba). Ecco cosa intendo dire quanto ripeto che, secondo me, l’unica via, ormai, per salvare i paesi occidentali da una crisi disastrosa (i nostri nipoti si mangeranno l’un l’altro, se non saranno mangiati prima dai paesi del terzo mondo) è quella della economia sociale. Una economia cioè basata su una forte redistribuzione del reddito e su un concreto controllo statale del mercato. Certamente tutto questo contrasta con l’attuale pensiero economico occidentale, contrasta con la stessa filosofia dell’Unione Europea e della sua politica monetaria. Ma chi se ne frega. Certamente gli Accademici, attualmente di moda, diranno che queste sono teorie impossibili, e ci mancherebbe, ma non sono credibili finché continueranno a far parte di questo sistema perverso di governo manageriale, sedendo negli stessi consigli di amministrazione. Renzi  continuerà nella sua politica “palliativa” (di coglionetta diremmo in Calabria). Ma la Chiesa? Ecco la Chiesa. Dopo i ripetuti input di Papa Francesco, dopo la meditazioni per la Via Crucis di Monsignor Bregantini, non può più stare a guardare. Prenda posizione, educando verso una economia sociale (della qual e peraltro è intriso il Vangelo, almeno che non abbia mai compreso, fra gli altri, l’episodio di Zaccheo) sia i religiosi, sia i laici. *Fondatore Associazione Dialogo Civile e già dirigente settore Finanze del Comune di Reggio Calabria.

 

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Vicenda L’Ora della Calabria: l’Associazione Giornalisti Reggini ed Il Reggino esprimono solidarietà e vicinanza ai colleghi

(126) L’Associazione Giornalisti Reggini esprime solidarietà e vicinanza ai colleghi de L’Ora della Calabria per quanto accaduto in queste ore e sottolinea l’importanza di tutelare e garantire la libertà di stampa in ogni sua espressione consapevole che la pluralità dell’informazione è sinonimo di una società libera e democratica.

 

L’Associazione Giornalisti Reggini è pronta a supportare i colleghi in ogni iniziativa utile a salvaguardare i livelli occupazionali.

"Il Reggino" ed il suo Direttore (VicePresidente dell'Associazione Giornalisti Reggini) si uniscono alla voce dell'Associazione esprimendo il proprio rammarico per l'incresciosa e deplorevole vicenda i cui sviluppi i colleghi stanno ingiustamente subendo. Appare sempre più evidente che, a queste latitudini, Costituzione e Leggi hanno assunto una valenza del tutto simbolica. 

 

 

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Il Parco incontra i ragazzi dei laboratori socio occupazionali della Piccola Opera Papa Giovanni

(123) di Vincenzo Ielacqua*. Un’emozione indescrivibile. Un’esperienza che ti lascia dentro il vero e autentico senso della vita. Sono questi i sentimenti “puri” che hanno accompagnato il "racconto" dell'Aspromonte che l’Ente Parco ha “narrato” ai ragazzi dei Laboratori Socio Occupazionali di Catona, gestito dall’Associazione Piccola Opera Papa Giovanni in convenzione con il Comune.

 

Una giornata fortemente voluta dal Presidente dell’Ente Parco, Giuseppe Bombino e dal  Presidente del Centro Comunitario Agape Mario Nasone. Il Presidente Bombino, insieme al Direttore Tommaso Tedesco e alla dott.ssa Chiara Parisi (Ufficio promozione, comunicazione e relazioni con il pubblico e contratti), ha incontrato i ragazzi diversamente abili per presentare loro la natura aspromontana, l’unicità della sua biodiversità vegetale e animale anche attraverso la visione del video che racconta tutte le fasi propedeutiche alla reintroduzione del Capriolo in Aspromonte. Il filmato ha raccolto sorrisi, applausi ed entusiasmo tra i ragazzi che hanno mostrato grandissima curiosità verso le immagini proiettate. E così via all' interazione: numerose sono state le domande formulate dai ragazzi a cui il Presidente ed i rappresentanti dell’Ente hanno risposto. Dal lupo ("che non fa male all’uomo”) al gatto selvatico, dal cinghiale (”che non si può cacciare in area protetta”) al ghiro, animale notturno molto diffuso nelle foreste. Ma girando per la montagna è possibile anche avvistare la volpe, la faina, la martora, il tasso, il riccio e la lepre. Magari addentrandosi lungo le estese foreste di faggio, o nei boschi di pinete secolari, foreste densissime che rappresentano quasi un simbolo dell’Aspromonte. “L’esperienza avviata con questo primo incontro – secondo  Mario Nasone -, ha una forte valenza sociale e terapeutica perché ha permesso ai giovani con disabilità, grazie anche al Parco, di riscoprire ancora meglio  le bellezze naturali che il nostro Aspromonte offre, un mondo che li ha stimolati e permette loro di vivere momenti di sano divertimento e di socializzazione”. Racconti densi, messaggi d’amore, e appuntamento a breve. Dove? Naturalmente in Aspromonte, perché i ragazzi dei Laboratori Socio Occupazionali non vedono l’ora di “salutare” il primo capriolo che a fine 2011, dopo quasi un secolo, è tornato ad abitare la nostra montagna. E l’Ente Parco li accompagnerà sicuramente  nei posti più incantevoli e caratteristici. *Ufficio Stampa Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte.

 

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