Alla cittadinanza del Comune di Crotone: So.Ri.Cal. replica all’articolo pubblicato da “Il Quotidiano” il 14/1/2013. Riduzione idrica alla So.A.Kro

(12) Alla luce dei numerosi articoli apparsi sulla stampa locale inerente il tema in oggetto, e specificatamente quanto pubblicato sul Il Quotidiano del giorno 14/1/2013, corre l’obbligo chiarire alla cittadinanza dei comuni interessati dalle operazioni di riduzione ed in particolare alla cittadinanza del Comune di Crotone quanto segue.

 

La Soakro ha maturato un debito nei confronti del gestore idrico regionale, So.Ri.Cal. S.p.a., di circa 21 milioni di euro per acqua erogata e non pagata dal 2009 a tutt’oggi, corrispondenti a 4 anni di fornitura erogata e non pagata. Il 4/10/2013 la So.Ri.Cal ha diffidato la So.AKro a pagare solo una piccola parte del debito maturato, corrispondente a un semestre di fornitura, per circa 1,6 milioni di euro (il 7% circa del debito complessivo) che avrebbe dovuto garantire alla Sorical quantomeno il ripagamento dei costi correnti di fornitura, in attesa che la So.A.Kro definisse internamente e quindi proponesse a Sorical una soluzione per ripagare l’intero debito accumulato. La Soakro, invece, non solo non ha versato il minore importo richiesto, se non emettendo tre bonifici da € 70.000 ciascuno, ma si è rifiutata anche di trasmettere una certificazione che attestasse la mancanza di liquidità di cassa, necessaria quantomeno a giustificare il mancato pagamento dei corrispettivi della fornitura idrica ricevuta. Si è invece limitata a inviare delle dichiarazioni incomplete, vaghe, fuorviati, talvolta addirittura anche carenti delle firme dei funzionari preposti e del protocollo identificativo. Dal 4/10/2013 innumerevoli tentativi sono stati fatti da parte della Sorical per tentare di avere quantomeno la predetta certificazione, sempre senza ottenere alcun risultato. La riduzione idrica, prevista in ultimo per il 23/12/2013 è stata ancora una volta sospesa sulla scorta dell’ennesima promessa ad adempiere di Soakro, e posticipata all’8/1/2014, al fine soprattutto di evitare disagi alle cittadinanze nel corso delle festività natalizie.  La risposta a tanta disponibilità è stata infine data da So.A.Kro giorno 9/1/2013,  giorno in cui la So.A.Kro stessa ha invitao una nota a Sorical negando tutto quanto sin ad allora “promesso”.  Ecco i numeri: 25 Milioni di euro fatturati dal 2008 ad oggi; 2,9 milioni di euro pagati, poco più dell’11%. Inaccettabili i 22 milioni di debito da pagare. Riteniamo che l’ atteggiamento tenuto da SOAKRO rappresenti una grave mancanza di responsabilità i cui motivi è doveroso siano noti anche alle cittadinanze dei comuni serviti dalla stessa ed in particolare a quelli della città di Crotone ed ai suoi Amministratori, i quali da ultimo sono stati informati della situazione e della riduzione che sarebbe stata attivata, nella persona del Sindaco Avv. Vallone, nell’incontro a cui Sorical ha partecipato nella mattinata di venerdì 10 gennaio u.s. presso la sede comunale. Premesso tutto ciò ben si comprenderà perché SORiCal è stata costretta, suo malgrado, il giorno 13 gennaio 2013, ad avviare le operazioni di riduzione della fornitura alla Soakro partendo dal territorio di Crotone, nel quale anche nelle ore di riduzione della portata sono stati garantiti comunque  i volumi necessari a soddisfare il fabbisogno minimo della popolazione. Solo grazie al costante contatto tenuto tra la SoRiCal e S.E. il Prefetto di Crotone, che pur comprendendo le ragioni alla base della riduzione idrica avviata, ha tentato di evitare  il perdurare dei disagi alla popolazione, chiedendo a Sorical di sospendere la riduzione idrica avviata il 13/1 u.s. nelle more dell’incontro che essa stessa ha convocato per oggi 14.1.2013 alle ore 17.00 presso la prefettura di Crotone. SoRiCal, con spirito di collaborazione e senso di responsabilità ha deciso ancora una volta di sospendere le operazioni di riduzione idrica al comune di Crotone ripristinando il normale flusso idrico già a partire dalle or 16 di ieri, 13.1.2013. La Riduzione della portata idrica ai Comuni che non pagano è un atto di responsabile tutela del prezioso e fondamentale servizio erogato da So.Ri.Cal ai Comuni. È un atto per sensibilizzare i cittadini, i Comuni e le Società (come Soakro), che non pagano i corrispettivi della fornitura idrica,  a tutela  di quei cittadini, di quei Comuni che invece l’acqua la pagano con puntualità e vuole ricevere il servizio con continuità e qualità.

 

Condividi sui social

Il Parco dell’Aspromonte finanzia l’allestimento del “Museo in lingua grecanica, Gherard Rohlfs” a Bova che ospiterà anche la sala “F. Mosino”. Bombino: “Le specificità culturali del territorio sono elementi cardine nel processo di sviluppo sostenibile

(10) E’ stato presentato questa mattina a Bova dal Presidente dell’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte, Giuseppe Bombino, l’intervento per L’allestimento del "Museo in lingua grecanica, Gherard Rohlfs”.

 

Il finanziamento di 70 mila euro, che ne consentirà la realizzazione, rientra tra gli interventi di promozione economica e sociale concessi a 14 Comuni del Parco. All’incontro con i giornalisti erano presenti il Sindaco del Comune di Bova, dott. Santo Casile e il Vice Sindaco dott. Gianfranco Marino. Il Sindaco di Bova, Santo Casile, dichiarandosi “entusiasta” per l’attenzione mostrata dall’Ente Parco nei confronti di Bova, ha aggiunto: “Gherard Rohlfs, filologo, linguista e glottologo tedesco, giunto a Bova negli anni venti, scoprì il nostro territorio e si occupò estesamente della lingua grecanica e del dialetto greco-calabrese, lasciandoci in eredità la grammatica e studi di grandissimo spessore. Dobbiamo riconoscere anche il ruolo avuto dal professor Franco Mosino che ha donato al nostro comune numerosi volumi che, con il completamento del Museo, saranno finalmente visibili al pubblico. Ringrazio – conclude Casile – il Presidente Bombino e l’Ente Parco per la sensibilità dimostrata, il contributo e il supporto, non solo economico, che ci consentiranno di completare definitivamente l’allestimento del Museo”. “Oggi si concretizza un segmento di una linea più lunga, che mette a frutto un’intesa molto positiva che esiste tra il Parco dell’Aspromonte e questo comune; – dichiara il Presidente Bombino – intesa che va al di là degli interventi che oggi presentiamo e che ci vede proficuamente impegnati, con forte spirito collaborativo, per l’obiettivo comune di imprimere un’identità e valorizzare il patrimonio storico/culturale di questo territorio.  L’allestimento del Museo dà il giusto riconoscimento agli importanti studi di Gherard Rohlfs – da cui è discesa poi un’opera, una grammatica della lingua greco-calabra – e consente di riappropriarsi dell’identità del territorio, che è la nostra stessa identità”. Anche il Presidente Bombino cita il professore Franco Mosino, filelleno e profondo conoscitore del territorio e degli antichi lessemi d’origine greca; “egli è il “continuatore” vivente dell’opera di Rohlfs – afferma Bombino -, e la sua donazione al comune di Bova (consistente in alcune centinaia di volumi pregiati che riguardano la storia e la lingua di questi luoghi) sarà valorizzata, d’accordo con il Sindaco, anche attraverso l’allestimento, all’interno della struttura museale, di una sala a lui dedicata. Il rilancio dell’immagine dell’Aspromonte – ha proseguito Bombino – avviene non solo con la realizzazione di interventi e opere tangibili, ma anche e soprattutto attraverso l’opera di restauro identitario e culturale di un Aspromonte portatore di valori profondi, alti e universalmente riconosciuti. In un mondo che tende ad appiattire i pensieri – continua Bombino -, presentarsi all’esterno con una specificità, quale è quella della nostra lingua greca arcaica, significa avere il coraggio di portare all’attenzione di un mondo disattento un valore distintivo, che è per noi idea, fede, continuazione di una cultura plurimillenaria, che da questi luoghi si è irradiata in tutto il Mediterraneo, condizionando il pensiero occidentale. Ho trovato, sin da subito, massimo impegno e incondizionata collaborazione del Sindaco e del Vice Sindaco di Bova, e sono convinto che questa esperienza possa generare un modello da replicare in altri territori del Parco, ognuno caratterizzato da una propria specificità, anche culturale. Occorre – ha concluso il Presidente Giuseppe Bombino – ricercare all’interno di ogni territorio e di ogni comune le forze culturali e le energie e farle emergere perchè divengano elemento di promozione e valorizzazione del territorio, all’interno di un processo di sviluppo sostenibile, oggi determinante per trainare una nuova economia, non solo italiana”. Ufficio Stampa Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte.

 

Condividi sui social

INPS: lavoratori domestici, entro il 10 gennaio il pagamento del 4° trimestre 2013

(8) di Giuseppe Tedesco. Venerdì 10 gennaio 2014 è l’ultimo giorno utile per pagare i contributi dovuti per il personale domestico, relativi al periodo ottobre-dicembre 2013.

 

Le fasce di retribuzione su cui calcolare i contributi dovuti per l’anno 2013 sono state determinate sulla base della variazione percentuale dell’indice dei prezzi al consumo, calcolata dall’Istat nella misura del 3%. Inoltre, sulla contribuzione dovuta per i rapporti di lavoro domestico, a partire dal 1° gennaio 2013, hanno effetto alcune delle novità introdotte dalla legge 28 giugno 2012, n. 92 (legge di riforma del mercato del lavoro), che ha sostituito l’assicurazione contro la disoccupazione involontaria (DS) con l’assicurazione sociale per l’impiego (ASpI). Si ricorda infine che l’articolo 2, comma 28, della legge 92/2012, ha previsto che ai rapporti di lavoro a tempo determinato – compresi quelli di lavoro domestico – venga applicato un contributo addizionale a carico del datore di lavoro, pari all’1,40% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali (retribuzione convenzionale). Ciò ha pertanto determinato (vedi circolare n. 25 dell’8 febbraio 2013) due diverse tabelle contributive, una per i rapporti di lavoro a tempo indeterminato, senza contributo addizionale, e l’altra, per i rapporti di lavoro a tempo determinato, comprensiva del contributo addizionale, riportate di seguito.

Modalità di pagamento. Per quanto riguarda il pagamento, esso può essere effettuato, a scelta, con uno dei seguenti mezzi: online sul sito Internet www.inps.it, utilizzando la carta di credito attraverso il “Portale dei Pagamenti”, al quale si accede tramite la sezione dei Servizi OnLine nella homepage del sito; utilizzando il bollettino MAV – Pagamento mediante avviso – inviato dall’Inps o generato attraverso il sito Internet www.inps.it, accedendo al Portale dei pagamenti – Lavoratori domestici – Entra nel servizio, pagabile senza commissione presso le banche oppure presso gli uffici postali, con addebito della commissione; chiamando il Contact Center – numero gratuito 803164 per le chiamate da rete fissa e 06164164 da telefono cellulare secondo la tariffazione stabilita dal proprio gestore – e utilizzando la carta di credito; rivolgendosi ai soggetti aderenti al circuito “Reti Amiche – Il pagamento è disponibile, senza necessità di supporto cartaceo: presso le tabaccherie che espongono il logo “Servizi Inps”; presso gli sportelli bancari di Unicredit Spa; tramite il sito Internet del gruppo Unicredit Spa per i clienti titolari del servizio di Banca online; presso tutti gli sportelli di Poste Italiane, con le modalità previste per il circuito Reti Amiche. Si ricorda che, qualunque sia la modalità scelta, utilizzando il codice fiscale del datore di lavoro e il codice rapporto di lavoro, è proposto l’importo complessivo per il trimestre in scadenza, calcolato in base ai dati comunicati all’assunzione o successivamente variati con l’apposita comunicazione. I dati esposti (ore lavorate, retribuzione, settimane) e il conseguente importo, calcolato automaticamente, possono sempre essere modificati: dichiarando i dati da sostituire all’operatore, se il pagamento avviene tramite Reti Amiche o Contact Center; utilizzando la procedura a disposizione sul sito Internet per pagamenti online o per generare un nuovo MAV stampabile. Soltanto nel caso di rapporti di lavoro a carattere temporaneo, occasionale e di breve durata, è possibile utilizzare la modalità di pagamento tramite i buoni lavoro (voucher).

 

 

Condividi sui social

Edilizia scolastica, è alto il rischio in Calabria. La mappa delle criticità nel dossier di Legambiente

(9) Un’emergenza permanente sul fronte dell’edilizia scolastica. Un fenomeno strutturale che coinvolge l’Italia intera, ma che vede il Sud e in particolare la Calabria in una situazione ancora più drammatica.

 

È quanto emerge da Ecosistema scuola 2013, il rapporto annuale di Legambiente sulla qualità delle strutture e dei servizi della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado di 94 capoluoghi di provincia. La mappa delle criticità nazionali evidenzia un forte ritardo sulla messa in sicurezza degli edifici: strutture site in aree ad alto rischio sismico e idrogeologico, necessità di interventi di manutenzione urgente, assenza di certificati di agibilità e di prevenzione incendi. E come spesso accade il Sud respira a fatica. Una fotografia dai toni chiaroscuri che mostra quanto sia urgente intervenire in questo settore. Nella classifica delle città capoluogo, i centri calabresi figurano nella parte bassa della graduatoria: Catanzaro 74º, Crotone 85º, Reggio Calabria 78º (le altre province non hanno risposto alla ricerca).  Nonostante il 23,3% degli edifici sia stato costruito tra il 1991 e il 2012 e l’età media degli edifici sia più bassa rispetto a quella nazionale, in Calabria c’è una maggiore necessità di interventi di manutenzione urgente (40,8% contro il 37,6%), segno da un lato di condizioni di partenza peggiori, ma forse anche della necessità di maggiori controlli e qualità sul nuovo che viene costruito. In una regione con il 75,5% degli edifici in aree a rischio sismico, sono soltanto il 20% quelli in cui è stata effettuata la verifica di vulnerabilità sismica. Nessun edificio è stato costruito secondo criteri antisismici e criteri di bioedilizia. E ancora: nonostante gli investimenti sulla manutenzione siano nella media nazionale, solo il 20,4% degli stabili è in possesso del certificato di collaudo statico e il 5% del certificato di prevenzione incendi. Preoccupante la situazione del capoluogo regionale: a Catanzaro nessun edificio scolastico è in possesso del certificato di agibilità e di certificazione igienico-sanitaria. Crotone e Reggio Calabria pur dichiarando di aver edifici scolastici in possesso di tali certificati non hanno fornito indicazioni sul numero. Completano il quadro la carenza di servizi di trasporto e di piste ciclabili, di progetti educativi, di piani di sicurezza e prevenzione, di sistemi di raccolta differenziata nelle mense scolastiche, mentre sono pochi (solo il 6,5%) gli edifici che utilizzano fonti rinnovabili. Inoltre, sono decisamente insufficienti i monitoraggi ambientali rispetto al rischio amianto ed elettromagnetico, fonti di inquinamento che mettono a repentaglio la salute degli studenti e dei docenti. È utile sottolineare che l’ambiente scolastico influenza decisamente la qualità dell’apprendimento. Secondo un recente rapporto dell’Ocse (Pisa), in diverse aree della Penisola e in particolar modo nel Mezzogiorno le competenze scolastiche degli studenti risultano scarse, paragonabili a quelle dei coetanei dell’Est Europa. “La questione degli edifici scolastici deve diventare una priorità nell’agenda politica nazionale e regionale – dichiara Salvatore Cozza del settore Scuola e Formazione di Legambiente Calabria – in primo luogo per tutelare la salute degli studenti, ma anche e soprattutto per migliorare la qualità dell’apprendimento scolastico, che risente fortemente delle carenze strutturali degli impianti e dei servizi.” “Inoltre, troppo poca attenzione – continua il prof. Cozza – viene riservata all’opportunità data dallo sviluppo delle rinnovabili e del risparmio energetico ed idrico, nonostante le enormi potenzialità insite nella nostra Regione. Tali interventi potrebbero  ridurre i costi di gestione degli edifici e migliorarne sostanzialmente la qualità, oltre che innescare processi virtuosi con importanti ricadute anche occupazionali sul territorio.” “I giovani sono una risorsa preziosa, che la Calabria deve valorizzare con interventi concreti e con una politica attenta e lungimirante”.

 

Condividi sui social

L’Ente Parco Nazionale d’Aspromonte erogherà contributi finalizzati ad incentivare il turismo scolastico e il turismo sociale nel territorio del Parco

(5) di Chiara Parisi*. L’Ente Parco Nazionale d’Aspromonte, in forza di una recente determinazione, erogherà per l’anno 2014 contributi finalizzati ad incentivare il turismo scolastico e il turismo sociale nel territorio del Parco.

 

Il contributo include la possibilità di impiegare accompagnatori esperti, le “Guide ufficiali del Parco ”(il cui elenco è disponibile sul sito ufficiale dell’Ente), guide turistiche, animatori culturali e maestri di sci; vengono inoltre coperte le spese per il noleggio di autobus con autista, l’ingresso a strutture didattiche, museali e sportive, le spese di vitto ed alloggio sostenute presso strutture alberghiere e di ristorazione ubicate dentro il territorio del Parco Nazionale. “L’Ente Parco Nazionale d’Aspromonte – afferma il Presidente Giuseppe Bombino – intende sviluppare ed affermare un modello di relazioni sociali e di educazione ambientale che riconsideri i valori di un rapporto equilibrato con la natura e l’ambiente, promuovendo il Turismo scolastico e sociale rivolto ad anziani e/o diversamente abili, attraverso il coinvolgimento del mondo della scuola, delle associazioni e delle cooperative. Un rapporto – continua Bombino – nel quale interagiscono patrimonio naturalistico, storia, cultura e tradizioni. Il bando favorisce “l’apertura” dei confini del Parco; oltre al turismo scolastico e associazionistico regionale, ci attendiamo – conclude Bombino – numerose presenze da istituti scolastici della Regione Sicilia e da associazioni di volontariato provenienti da regioni contermini”. Il bando è visionabile sul sito web dell’Ente Parco nell’area “Albo on-line” – sezione “Avvisi e bandi” da dove è possibile scaricare anche il modello della domanda di contributo. Per informazioni contattare il “Servizio 1 – Ufficio Amministrativo e di Promozione” al numero 0965/743060 int.15. Email: chiara.parisi@parcoaspromonte.gov.it. *Ufficio Stampa Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte.

 

 

Condividi sui social

I club Rotary del territorio hanno donato un pulmino alla Kleos

(4) Il Rotary Club Reggio Calabria Nord, in sinergia con i club Rotary di Reggio Calabria, Reggio Calabria Sud, Soverato, Melito Porto Salvo, Nicotera e con il contributo della Fondazione Rotary ha donato all’associazione sportiva Kleos un pulmino.

 

Presenti all’affollata manifestazione anche il Governatore del Rotary, arch. Maria Rita Acciardi e il PDG Ing. Francesco Socievole. Grazie a questo progetto, la Prima Squadra di Pallacanestro Su Carrozzina della Regione Calabria, ancora ai suoi primi passi, ha a disposizione un mezzo proprio, per recarsi a giocare le partite fuori casa. Emozionante il momento della consegna delle chiavi: il Presidente, ing. Giuseppe Muritano, affiancato dal Governatore, dal Past Governor e dai 5 Presidenti dei club partecipanti consegna le chiavi a Domenico Cogliandro, Presidente della Kleos e a Roberta, in carrozzina, capitano della squadra. Presenti alla manifestazione anche il Sindaco di Motta San Giovanni, ing. Paolo Laganà, il Presidente del Coni Calabria Mimmo Praticò, Il Presidente del Comitato Italiano Paralimpico Calabria Tito Messineo, il General Manager della Viola Sergio Zumbo. Tutta la manifestazione si è svolta presso il “Pianeta Viola” alla presenza di giocatori di oggi così come di vecchie glorie del basket reggino. Emblematico il Pulmino avvolto in un nastro giallo blu (colori del Rotary) parcheggiato nella zona antistante la Viola. Il Presidente Muritano si è dichiarato felice del risultato raggiunto: “un progetto che incide concretamente sui problemi della disabilità e lo fa sul nostro territorio”. Piacevole è stato l’ascolto del Coro del Vinci, introdotto dalla Preside Giusi Princi e abilmente diretto dalla Prof. Lisa Fiore. Divertente e straordinario è stato l’incontro amichevole tra la Kleos e il CUS Catania conclusosi con la meritata vittoria della Kleos (22-20). Infine, il Presidente Muritano ha ringraziato tutti e invitato al buffet gentilmente offerto da vari sponsor reggini e conclusosi con un divertente taglio della torta. Questa intensa mattinata ha dimostrato come facendo squadra e lavorando si può contribuire alla realizzazione di obiettivi importanti quali permettere a una squadra di basket di disabili di poter disputare un campionato di basket. Lo stesso pulmino dotato di accesso ai disabili permetterà, infatti, di poter giocare le trasferte. E’ stato realizzato un piccolo sogno.

 

Condividi sui social

Lo Stretto di Messina al centro esatto del Mediterraneo, un gruppo di laureandi in Scienze Politiche dà vita a “Mediterranean Affairs”

(6) Basta racchiudere il Mare Mediterraneo all’interno di un quadrato e tracciare le sue diagonali per notare come l’area dello Stretto di Messina sia precisamente al suo centro.

 

Basta guardare alla storia della sponda calabrese e di quella siciliana per comprendere la centralità della stessa nelle dinamiche politiche, economiche e culturali del “Mare Nostrum” . Proprio in quest’area, un gruppo di giovani laureandi in Scienze Politiche ha dato vita a “Mediterranean Affairs”, un progetto informativo che come obiettivo fornire informazioni e approfondimenti sulle dinamiche politiche, economiche, socio-culturali e storiche internazionali dell’area mediterranea. L’obiettivo di “Mediterranean Affairs”, creato da Giacomo Morabito assieme a Giancarlo e Luca Assumma, Giovanni Gatto, Giuseppe Ielo, Demetrio Labate e Gabriele Quattrocchi è quello di analizzare lo scenario geopolitico dei Paesi che si affacciano sul “Mare nostrum” entrando negli ambiti prettamente politici senza trascurarne altri, ad esempio, come quelli religiosi o energetici. Non soltanto: il discorso sarà ovviamente inquadrato anche in ottica mondiale, guardando a grandi potenze che geopoliticamente si fanno sentire nel nostro mare come gli Stati Uniti, la Cina e la Russia. Insomma, “Mediterranean Affairs” si pone come chiave di lettura dei Paesi e delle aree geografiche che si affacciano sul “Mare nostrum” e non solo. E – perché no? – anche come strumento per contribuire alla rinascita della “mediterraneità” dell’area dello Stretto di Messina.

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: il Presidente del Consiglio Provinciale Eroi premia Lidia Coppola giunta al traguardo dei 100 anni di vita

(3) di Emilia Condarelli. Doppio riconoscimento per la centenaria Lidia Coppola. Classe 1914, reggina doc, maestra elementare fino alla pensione, ha dedicato la propria vita al prossima prestando opera di volontariato in diverse associazioni, tra cui l'Unitalsi e espletando servizio nella Croce Rossa come infermiera sin dalla Seconda Guerra Mondiale.

 

A tributarle l'onorificenza, nel giorno del suo centesimo compleanno, il presidente del Consiglio provinciale Antonio Eroi, che, come si legge nelle motivazioni ha inteso sottolinearne “il fulgido esempio di rigore morale e dedizione al prossimo” che Lidia Coppola “ha offerto quale insegnante e crocerossina per numerose generazioni di giovani reggini”. Nel consegnare la targa celebrativa, il presidente Eroi ha ribadito l'importanza di valorizzare il ruolo degli anziani “memoria storica e patrimonio collettivo di ogni società saggia, che dalla consapevolezza del proprio passato intende edificare un futuro migliore”. Il secondo riconoscimento è arrivato dall'Associazione Cult 3.0, il cui consiglio direttivo ha deliberato di nominare la maestra Lidia Coppola socia onoraria del sodalizio, in virtù dei suoi alti meriti in ambito educativo e sociale”.

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: saldi al via, Fismo-Confesercenti “I più convenienti degli ultimi dieci anni, subito sconti a partire dal 40-50%”

(2) Il 2014 si apre all’insegna dello sconto. Il 4 gennaio, e sino al 5 marzo, prenderanno il via in Calabria i saldi invernali, con sconti iniziali a partire dal 40-50%.

 

Secondo le stime Fismo-Confesercenti, la spesa media durante i saldi si attesterà sui 155 euro a persona. Dalle informazioni che provengono dagli  associati “ FISMO” l’associazione Confesercenti del commercio al dettaglio di moda e abbigliamento, i prossimi saldi saranno i più convenienti degli ultimi dieci anni: gli imprenditori praticheranno sconti sostenuti per recuperare un anno difficile: oltre alla crisi economica, il settore è stato colpito anche dal clima, con una primavera fredda e un’estate in ritardo e troppo lunga. La conseguenza è stata un aumento delle rimanenze di magazzino e quindi delle opportunità per chi acquista in saldo. Anche le vendite di Natale sono andate peggio del previsto, registrando cali in linea con  tutto il territorio nazionale”. “I saldi invernali  aiutano a sostenere sia i bilanci dei negozi che hanno risentito di una calo delle vendite, sia di quelle famiglie strette dalla crisi economica: per questo non vanno di certo deregolamentati, ma tutelati, a partire dall’istituzione di una data davvero unica per tutta Italia. La liberalizzazione condurrebbe di fatto alla fine dell’effetto positivo del saldo, che resta un’importante opportunità per dare respiro ai commercianti gravati da una crisi che ha costretto numerosi negozi a chiudere i battenti: secondo le stime dell’Osservatorio Confesercenti, il 2013 termina, a livello ITALIA, con la cessazione di oltre 11.900 imprese (circa 500 nella sola provincia di Reggio Calabria) della distribuzione moda, al ritmo di 1000 negozi chiusi ogni mese. Ci auguriamo che il 2014 porti finalmente la tanto attesa inversione di tendenza”.

 

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: il prossimo 6 gennaio il Rotary Club Reggio Calabria Nord donerà un pullmino all’Associazione Sportiva Kleos

(1) Lo storico club cittadino ha raggiunto questo straordinario obiettivo anche grazie al contributo di altri club Rotary della provincia, e della Fondazione Rotary.

 

Grazie a questo progetto, la prima squadra di pallacanestro su carrozzina della regione Calabria, ancora ai suoi primi passi, avrà finalmente a disposizione un mezzo proprio, per recarsi a giocare le partite fuori casa. Il Presidente Muritano, si dichiara fiero del risultato raggiunto e per questo vuole ringraziare oltre ai soci del suo club, gli altri club Rotary partecipanti e il Distretto Rotary per il suo fattivo supporto. La cerimonia di consegna del pulmino si svolgerà lunedì 6 gennaio alle ore 10 presso la Viola Basket (Via Pio XI° 337, Modena, vicino la Scuola Allievi Ufficiali). Oltre allo svolgimento di un’amichevole “Kleos–Cus Catania”, è prevista la presenza del coro del Liceo Scientifico "Leonardo Da Vinci" che proporrà alcuni canti natalizi allietando la manifestazione. La cerimonia di consegna si svolgerà a porte aperte.

 

Condividi sui social

Villa San Giovanni (RC): Lobby Popolare, tesseramento: dalla piazza le prime adesioni e la risposta di un popolo che vuole cambiare strada

(429) Giacché non veniamo fuori dei guai: c'è forse qualcosa che non capiamo? Ecco, questo potrebbe essere un punto intelligente di partenza. Lobby chiede al cittadino di riconoscersi in punti fondamentali per aderire ad un movimento che nasce da un pensiero: Sei d'accordo che per capire sia importante leggere?

 

Ecco, questo potrebbe essere un modo intelligente per conoscerci. Un punto su tutti diventa la chiave di lettura, il terreno di battaglia su cui Lobby fonda radici, popolata da 60 milioni di abitanti, l`Italia delle istituzioni usa il “veto di scambio” per comprare 10 dei 45 milioni di cittadini che hanno diritto al voto. Mettendo in piazza quella che vuole essere una vera scuola di politica, questo movimento intende spiegare come si sviluppano i meccanismi perversi di una politica corrotta, comprata e venduta. Un voto uno stipendio, appaIti, acquisti e consulenze. Ecco il problema, anzi il problema che genera i problemi; e mentre il nostro popolo si fa disperdere in mille riveli, non c’è un soleo gruppo di contestazione politica che sappia condurlo ad alcun successo. Parte da Villa San Giovanni, cuore di un Meridione in grande difficoltà, la nostra opera perché, Lobby Popolare non vuole confondere Io sfogo con la strategia e biasima chi incita i cittadini a farne di rivalsa banale e inefficace. Una protesta pacata che da valore alla formazione di una coscienza politica perché decenni di fallimenti testimoniano che l’urlo lo starnazzo, i cortei, le petizioni non liberano il popolo dai governanti ingordi e che la frenesia del concreto e subito, non porta da nessuna parte. Le ideologie sono testimonianze culturali, ma anche retaggi politici che hanno portato all’odio sociale. La rivalsa politica popolare, emotive e affidata ai proclami di facili "profeti", scorre come un fiume di azioni inutili nel ietto dell’incompetenza. La disonestà non porta assetti duraturi neppure ai politici. Capire non e una cosa spontanea e gratuita ma un sacrificio molto utile. La campagna tesseramento rimarrà aperta a tutti coloro intendono impegnarsi onestamente e concretamente in una politica fatta da persone che vengono dal popolo e lavorano per il popolo. Lobby Popolare è libera da ogni partito vigente e si afferma giorno dopo giorno, perché entra nelle istituzioni col consenso che viene dalla stima della gente e non dal veto di scambio. Lobby Popolare sa come e dove annientare il vote di scambio e lo farà.

 

 

Condividi sui social

ApindustriaCalabria: “Trasferimento Prefetto Piscitelli, Reggio ancora bistrattata dallo Stato”

(428) Riceviamo e pubblichiamo. ApindustriaCalabria, Associazione delle PMI di Reggio Calabria, porge il benvenuto e l’augurio di un proficuo lavoro al Dr. Claudio Sammartino, nuovo Prefetto della città.

 

Quello attuale, infatti, è un momento estremamente delicato per l’intero territorio reggino in termini di ripristino della legalità, di lotta alla criminalità organizzata, delle collusioni e delle interessenze della c.d. “zona grigia” e, soprattutto, degli ancora più nefasti consequenziali risvolti di assuefazione, demotivazione, disinteresse e sfiducia nelle Istituzioni da parte della popolazione, aggravati in misura esponenziale, altresì, dalla pesantissima crisi economico-finanziaria in cui essa versa. Confidiamo, pertanto, nell’attenzione che il nuovo Prefetto saprà attribuire alla Comunità reggina, al pari di chi lo ha preceduto. Siamo, però, preoccupati dalle note di eminenti voci apparse sulla stampa di questi giorni che palesano strumentalizzazioni e sospetti in merito alla sostituzione del Dr. Piscitelli, precedente guida della Prefettura cittadina, stimatissimo in città per la professionalità dimostrata. Senza voler entrare nel merito delle motivazioni che hanno determinato lo spostamento del Dr. Piscitelli da Reggio Calabria, che ci auguriamo avranno una loro ragion d’essere, certamente il risultato mediatico che ne è derivato è assolutamente deleterio – sostiene ApindustriaCalabria – pur nulla avendo da eccepire sul valore del Dr. Sammartino, con il quale, sin d’ora, ci scusiamo per l’incresciosa evidenza comunicativa in cui è stato incolpevolmente coinvolto. Per quanto è dato capire, da quello che si legge, è una conseguenza logica accostare questo episodio di avvicendamento all’abbandono, se non alla rappresaglia, da parte dello Stato, cui viene costantemente lasciata l’intera Provincia: la percezione che se ne è avuta è che – continua ApindustriaCalabria -, mentre alcune Istituzioni combattono per fare emergere la legalità, il potere che decide, viceversa, d’imperio, continui a relegare Reggio a un ruolo di emarginazione. E’ inammissibile infatti che, al di là di quanto avvenuto in passato, in questo particolare contesto, oggi e negli ultimi anni, quando sarebbe stato necessario lasciare, e incutere quasi, serenità di giudizio e di pensiero, vengano viceversa rimosse figure di primo piano, cambiati in corso d’opera i protagonisti del diritto e lasciati vacanti per lungo tempo posti di primario rilievo in termini di sicurezza sociale. Aldilà di tutte le legittime possibili giustificazioni applicabili al caso, sembra sentirsi dire che per Reggio non c’è nulla, e che gli abitanti di Reggio sono talmente insignificanti che non meritano da parte di chi governa neanche l’attenzione di non indurli ad erronee interpretazioni dei fatti: non sono cittadini, ma solo servi della gleba. O si è voluto farlo con coscienza, o non si è pensato alle conseguenze che un simile provvedimento avrebbe comportato. In entrambi i casi, tanto risulta essere la dimostrazione dello scarso interesse al nostro territorio. Da quello che si legge quasi quotidianamente, appare ormai acclarato che a Reggio, da tempo, graviti una diffusa, pur se latente e spesso marginale, illegalità, anche (o soprattutto ?) nella amministrazione della cosa pubblica. E il risultato, senza demagogia e mistificazioni, ma nella crudezza della realtà, è sotto gli occhi di tutti : Reggio è alla fame, e, cosa ancor più grave, Reggio è senza speranze, non ha la forza di reagire, accetta inerme gli eventi. Decenni di malagestione, di corruzione, di soprusi, anche istituzionalmente tollerati, se non addirittura avallati, hanno determinato il convincimento nella popolazione, tra gli imprenditori, tra i giovani, che il sistema dell’illegalità, privo di valori, sia quello vincente : o entri, accetti queste regole, a costo di cedere la tua dignità, e ne diventi schiavo, forse contento, o resti tagliato fuori dal “business” e dai tavoli “buoni” e se puoi, sopravvivi tappandoti il naso, e non alzando la testa. Oppure te ne vai. L’illegalità si combatte, certamente, con la legge, con la sua corretta applicazione e con la certezza delle pene, che diano sicurezza e garantiscano la libertà, di pensiero in primis; con il lavoro, che dia dignità e contribuisca ad evitare la deviazione in negativo delle coscienze; ma si combatte anche con una adeguata comunicazione, diretta e indiretta, che incrementi la cultura del diritto e l’idem sentire di “res publica”. Eviti, dunque, il governo nazionale, di emettere provvedimenti senza valutarne preventivamente le conseguenze, ovvero, ove le valuti, di farlo con concretezza, oltre che con equità e giustizia. A meno che, ovviamente, il risultato ottenuto non ne costituisca il suo reale obiettivo. E di tanto, però, ne dovrà rispondere.

 

Condividi sui social

Passa all’Inps la gestione della malattia e maternità del settore marittimo e del volo

(427) di Giuseppe Tedesco*. Dal 1° gennaio 2014, le pratiche di malattia e maternità del settore marittimo e del volo saranno gestite direttamente dall'Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale, che subentra all’Inail,

 

secondo quanto previsto dalla legge 99/2013, nei relativi rapporti attivi e passivi (art. 1, ultimo comma, del decreto-legge 30 dicembre 1979, n. 663, convertito dalla legge 29 febbraio 1980, n. 33). Di conseguenza, a partire da tale data, i contributi relativi alla malattia comune e alla maternità dovranno essere versati all’Inps. Egualmente, le denunce delle retribuzioni e le denunce di malattia (fondamentale e complementare) con la relativa certificazione medica dovranno essere indirizzate alle sedi Inps competenti per territorio. A tale proposito, si precisa che, in fase di prima applicazione, la competenza territoriale sarà temporaneamente coincidente con le sedi territoriali Inail del Settore Navigazione ex Ipsema; pertanto le strutture INPS interessate saranno le sedi di Genova, Napoli, Palermo e Trieste. *Responsabile della Comunicazione.

 

 


Condividi sui social

Villa San Giovanni (RC): tesseramento Lobby Popolare, si scende in piazza per raccogliere il popolo che vuole cambiare

(426) Sabato 28 dicembre Lobby Popolare scende in Piazza Valsesia per aprire le porte ai cittadini villesi che vogliono impregnarsi per cambiare questo paese. Gente che intende confrontarsi con una realtà seria, diversa da quella a cui si è tristemente abituati.

 

Lobby Popolare cerca il supporto di quel popolo che sa che non esistono libertà d’opinione e di parola che siano tali solo perché urlate. Capire non è una cosa spontanea e gratuita, ma un sacrificio molto utile. Lobby Popolare invita a prendere atto che la disonestà non produce assetti duraturi; ciò fa presagire che l’attuale classe politica dirigente corre verso il crepuscolo per i fatti suoi. L’onestà, dunque, non è solo un valore ma anche una scelta intelligente per vivere assetti politici longevi. Una squadra popolare sarà efficace se sceglie di improntare le proprie strategie sulla preparazione e non sulla frenesia del “concreto e subito”. Lobby Popolare, indipendente e slegata da ogni politico vigente, vive la sua quotidiana affermazione perché punta a entrare nelle istituzioni tramite il consenso basato sulla stima del popolo e non sul plagio culturale o sul voto di scambio. L’Italia supera di poco i 60 milioni di abitanti, ma 10 milioni di essi si lasciano avvicinare da certe perversioni della politica; Lobby Popolare non desidera raccontarsi a quei 10 milioni, ma agli altri 50. Insomma, non desidera intrattenersi con chi si sincronizza con questo o quell’ingranaggio della vile macchina del voto di scambio. Il voto di scambio costa 50 miliardi di Euro l’anno, garantisce consensi e grava sui capitoli della spesa pubblica che i partiti non vogliono toccare mai. I politici vigenti si dimostrano senza etica e opprimono i cittadini rendendo vessatorie le istituzioni dello Stato. Iniquità, scandali e perversioni della gestione pubblica sono infiniti, ma Lobby Popolare non ama recitare il rosario dei lamenti, anche se sacrosanti, perché biasima quel popolo che confondendo lo sfogo con la strategia, ha promosso forme di rivalsa che si sono dimostrate insufficienti e inefficaci. Decenni di fallimenti, spiegano che l’urlo, lo starnazzo, la piazza, i cortei, le petizioni e ogni simile “folklore” sono il risultato del plagio culturale che ha reso il popolo incapace di liberarsi dall’oppressione di governanti ingordi. Le ideologie sono testimonianze culturali, ma anche retaggi politici che hanno portato all’odio sociale, indebolendo il popolo nella sua richiesta di maggiore rispetto da parte delle istituzioni dello Stato. Da domani tutti in piazza a conoscere una realtà, ad apprezzare principi da tempo dimenticati e se si ha buona volontà, entrarne a fare parte.

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: “Nuova Solidarietà”, diramato il calendario delle attività nel periodo Natalizio

(425) di Francesco G. Scopelliti*. Giovedì 26 dicembre, “Casa della Solidarietà Pasquale Rotatore”, PRANZO DELLA SOLIDARIETÀ. Come ogni anno, il 26 dicembre, Nuova Solidarietà organizza il Pranzo della Solidarietà,

 

per quanti avessero bisogno di un momento di condivisione e per quanti volessero vivere un momento di Natale in compagnia, per non sentirsi soli, e trascorrere qualche con tanta gente, nella massima spensieratezza e con la gioia di stare insieme. Il pranzo si terrà presso il Salone della Casa della Solidarietà in via Romana a Catona, affianco la stazione ferroviaria. Il Pranzo della Solidarietà è inserito nel ricco programma di eventi del “Ravvivare il Natale 2013”, ovvero nel ricco palinsesto di attività che Nuova Solidarietà mette in campo ormai da oltre vent’anni. Tra le tante manifestazioni, di seguito segnaliamo tre tra le più importanti del programma associativo: Venerdì 27 dicembre ore 16:30, “Casa della Solidarietà Pasquale Rotatore”, TOMBOLATA per bambini e ragazzi, a cura delle animatrici del Percorso Educativo alla solidarietà. Domenica 29 dicembre e lunedì 6 gennaio Villaggio del Presepe animato Verde Pubblico di Salice dalle ore 18.00 alle ore 20.00 il villaggio si anima con dolci sapori Natalizi, accompagnati dall’armonia dei cori dell’Associazione Coro bambini: “Voci Bianche”, dal Coro Polifonico “Equì…voci” e dal Coro “Giovane Età”. Martedì 31 dicembre VEGLIONE DI CAPODANNO “IN…TENDIAMOCI” Verde Pubblico Salice Calabro Iniziativa innovativa sul territorio organizzata in collaborazione con molte associazioni locali per creare un significativo momento di partecipazione e solidarietà intergenerazionale. *Ufficio Stampa Nuova Solidarietà.

 

Condividi sui social

L’Ente Parco dell’Aspromonte diventa protagonista della riapertura del Museo Nazionale di Reggio Calabria e del ritorno dei Bronzi di Riace nella loro “casa” naturale

(424) Su circa trentamila tagliandi d'ingresso, infatti, campeggia la “nostra firma", con la pubblicità dell’Aspromonte che “affianca” i due Guerrieri, nuovamente visitabili nella moderna ed avanguardistica struttura di piazza De Nava inaugurata sabato scorso.

 

“Siamo convinti che bisogna agire su due fronti simultaneamente – ha affermato il Presidente dell’Ente Parco Giuseppe Bombino. – Da un lato tutelando e salvaguardando gli aspetti paesaggistici e naturalistici della nostra montagna, dall’altro valorizzando ogni singolo tratto che ne caratterizza il suo valore unico attraverso connotazioni marcate e risonanti. L’ente Parco ha accolto con grande entusiasmo la notizia della riapertura del Museo di Reggio Calabria e del ritorno dei Bronzi nella loro sede istituzionale, decidendo di cofinanziare circa trentamila tagliandi. Siamo convinti – ha concluso il Presidente Giuseppe Bombino – che non ci possa essere sviluppo per il nostro territorio senza un’adeguata e capillare promozione dell’eccellenze culturali che ne contraddistinguono la storia e la tradizione. In sinergia con gli altri Enti cercheremo di programmare una strategia comunicativa più ampia, che possa favorire un rilancio in chiave turistico-culturale del nuovo sito reggino nella piena coscienza che i due Bronzi di Riace rappresentino per questa terra un inesauribile patrimonio artistico, culturale e, se adeguatamente valorizzati, anche economico”. Ufficio Stampa Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte.

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: Liberi di Ricominciare “Il nostro intervento ha fatto indietreggiare la posizione dei commissari. No al sit-in, lunedì incontreremo la cittadinanza e dimostreremo perchè il saldo TARES è illegittimo””

(423) Grazie al nostro attacco dettagliato di ieri verso la terna commissariale – che sottolineava anche l’incapacità gestionale di un’amministrazione oramai allo sbando, che pretende dal contribuente, come indicato nell’avviso recapitato, di ottenere il pagamento mediante un’unica soluzione senza in alcun modo prevedere la facoltà di rateizzazione degli oneri dovuti, violando ancora una volta principi giuridici di base oramai consolidati – la Commissione Straordinaria è stata costretta a correre immediatamente ai ripari deliberando la possibilità di rateizzazione del saldo TARES 2013 in tre possibili soluzioni 16 gennaio, 16 febbraio e 16 marzo, in alternativa al pagamento in unica soluzione con termine ultimo già fissato per il 31 dicembre 2013.

 

Paolo Ferrara: C’è chi ingenuamente applaude con enfasi a tale scelta disconoscendo forse che questa soluzione da noi definita “cura palliativa” è un obbligo al quale la stessa amministrazione doveva non solo prevedere, ma addirittura indicare già nell’avviso inviato ai contribuenti. Al Movimento “Liberi di Ricominciare” non basta aver ottenuto la rateizzazione (che di certo favorisce il contribuente alleggerendolo rispetto al pagamento in unica soluzione) in quanto non soddisfa in alcun modo la nostra certezza: l’illegittimità dell’avviso di saldo TARES 2013. Molti esponenti politici stanno cercando di “risolvere” la questione incitando la popolazione ad una sommossa. I problemi non si risolvono scendendo in piazza, i problemi di qualunque natura essi siano, devono essere risolti con un pacifico e costruttivo confronto. In un paese democratico e, soprattutto, in una città metropolitana guidata da Prefetti – se tale opportunità non dovesse essere consentita – la mancanza di dialogo evidenzierà ancora una volta il “regime dittatoriale” con il quale i Commissari hanno finora scelto di utilizzare, dimenticandosi forse che il popolo è sovrano. Se persevererà il “silenzio” col quale oramai i commissari ci hanno abituato, solo in tal caso invocheremo i cittadini a scendere in massa in piazza, ma sino ad allora cercheremo, dando l’esempio, di ragionare utilizzando la testa e “screditando” con forza quegli eventuali millantatori che invece incitano la rivolta. A tal proposito lunedì invieremo alla Commissione Straordinaria una richiesta bonaria chiedendo che vengano illustrate pubblicamente le procedure di calcolo che hanno determinato l’ottenimento di questi valori TARES da primato nazionale. Pretendiamo chiarezza nei confronti di quei cittadini che pur di adempiere al pagamento di questi tributi si dovranno privare di festeggiare in modo adeguato il santo Natale. Consentite, QUESTO CI È DOVUTO!!! Ecco perché anziché scendere in piazza a sostegno di chi crede di poter risolvere il problema utilizzando un atteggiamento arrogante – emulando quello finora utilizzato dai commissari – abbiamo deciso di convocare la cittadinanza, alla stessa ora dello stesso giorno del sit-in, per illustrare insieme ai legali e ai tecnici del Movimento “Liberi di Ricominciare” le motivazioni per le quali l’avviso di saldo TARES inviato dal comune è da ritenersi illegittimo, pertanto nullo. A breve saranno comunicati i dettagli dell’incontro. Il Presidente, Paolo Ferrara.

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: sulla TARES sconcertanti silenzi UNC Calabria e Adiconsum denunciano la disperazione dei cittadini

(421) L’esasperazione dei cittadini oppressi da una pressione fiscale intollerabile, ha raggiunto ormai livelli insostenibili con la notifica degli avvisi di pagamento TARES recapitati in questi giorni.

 

A denunciarlo sono l’Avv. Saverio Cuoco e Saverio Vespia rispettivamente responsabili regionale e provinciale dell’Unione Nazionale Consumatori Calabria e Adiconsum. Tali avvisi, indecifrabili nella loro esposizione, denotano lo scollamento e cioè la totale mancanza di percezione della realtà tra gli amministratori e gli amministrati, vengono chiesti importi da pagare che oscillano in genere tra 300 e 600 euro,  in un'unica soluzione ed entro il 20 dicembre 2013. Eppure, proseguono i rappresentanti delle associazioni di consumatori,  non si è avuta nemmeno l’accortezza,  di comunicare (alla stregua di altri comuni) che lo scorso 12 dicembre il Ministero dell'Economia e delle Finanze (visibile sul sito dello stesso), ha stabilito un nuovo termine al 16 Gennaio 2014 per il saldo Tares, nel caso in cui i Comuni non avessero inviato gli avvisi di pagamento con relativo modello F24 in tempo utile per il pagamento e cioè entro il 16 Dicembre 2013. Soltanto nella serata del 19 dicembre dopo l’allarme sociale creatosi tra i contribuenti e l’assalto agli uffici della REGES da parte di cittadini inferociti, il Comune decide di prorogare il pagamento del saldo della TARES al 31 dicembre 2013, dandone comunicazione attraverso la stampa nel giorno di scadenza della stessa e cioè il 20 dicembre 2013. Avvisi di pagamento con simili importi, non rateizzati, notificati due giorni prima della scadenza, hanno gettato letteralmente nella disperazione numerosi cittadini che hanno contattato l’Unione Nazionale Consumatori Calabria e Adiconsum, in cerca di chiarimenti. Tutto ciò è totalmente inaudito e assurdo affermano i rappresentanti delle associazioni dei consumatori, non si possono chiedere simili importi in così breve tempo, senza comunicare l’avvenuta proroga, significa aumentare in maniera crescente la percentuale delle famiglie in soglia povertà, annullando totalmente i già esigui consumi , proprio a ridosso del periodo natalizio, costringendo i cittadini ad estenuanti file presso gli uffici postali. Tali importi TARES, (di cui Reggio Calabria detiene come ormai notorio, il primato in Italia) che comprendono oltre i costi della raccolta rifiuti solidi urbani anche i servizi cosiddetti  “indivisibili” tra i quali la manutenzione delle strade, non servono nemmeno a rendere accettabili i servizi  stessi per i quali vengono chiesti i pagamenti, è infatti sotto gli occhi di tutti, sia il livello di manutenzione delle strade colabrodo, che la inesistente raccolta rifiuti solidi urbani. Inoltre poiché anche le Istituzioni sono soggette alla legge, ci saremmo aspettati, proseguono i rappresentanti delle associazioni dei consumatori,  (in ottemperanza al D.Lgs. n° 507 del 1993 art. 59, istitutivo del tributo per la raccolta dei rifiuti solidi urbani e del D.L. n° 201del 2011)  l’applicazione delle riduzioni del tributo in caso di mancato svolgimento del regolare servizio di gestione e smaltimento dei rifiuti. Il legislatore infatti, con le norme in questione, ha inteso garantire all’utente una regolare ed effettiva fruizione del servizio, predisponendo che, ai fini della legittimità della pretesa impositiva, non è sufficiente la mera istituzione della stessa, ma risulta altresì necessario, che i Comuni nei quali il tributo è applicato, predispongano e mantengano concretamente tutte le strutture operative necessarie ad assicurare il suo effettivo svolgimento. Inoltre il Comune di Reggio Calabria, non ha tenuto minimamente in considerazione tutte le riduzioni del tributo previste da delibere precedenti per le fasce deboli, ovvero: per le abitazioni i cui occupanti, pur se proprietari dell'alloggio, siano esclusivamente titolari di reddito da assegno sociale o pensione sociale; per le famiglie che abbiano nel loro nucleo familiare un portatore di handicap riconosciuto ai sensi della legge 104/92 e/o titolare d’invalidità civile al 100% con accompagnatore; per i nuclei familiari che hanno un reddito annuo pari o inferiore al minimo di legge stabilito, ai fini del pagamento IRPEF, per coloro che devono versare i  rifiuti distanti dal luogo di residenza, ecc.ecc.. Poiché ormai molti cittadini, per i costi proibitivi della giustizia, rinunciano anche a inoltrare ricorsi all’Autorità Giudiziaria a tutela dei propri diritti, i rappresentanti delle associazioni dei consumatori, chiedono alla terna Commissariale di sostenere preliminarmente le fasce deboli, attraverso la reintroduzione di sgravi e agevolazioni , nonché consentire, attraverso una oculata rateizzazione, a tutti i cittadini oberati da una infinità di tasse di fine anno e di inizio del prossimo, di poter ottemperare agli obblighi fiscali, in conformità a quanto dettato dalla Costituzione Italiana, secondo la propria capacità contributiva. Il Presidente Regionale, avv. Vaerio Cuoco, e il Presidente Provinciale, sig. Saverio Vespia.

 

Condividi sui social

Fine settimana di eventi per “Nuova Solidarietà”

(422) di Francesco G. Scopelliti*. Continuano le attività culturali e ricreative inserite nel Programma delle attività natalizie di Nuova Solidarietà. Dopo essere stati a Roma nell’ambito dell’evento “Calabresi Solidali nel Mondo”,

 

sulla scia di un nuovo percorso di incontri con le associazioni di emigrati calabresi, sabato 21 Dicembre alle ore 17.30, presso la struttura del Palloncino di Campo Calabro, si assisterà ad una se-rata dedita all’incontro con l’Associazione Calabria Mondo di Catanzaro, all’interno della manife-stazione  “Calabresi… in concerto”. La serata sarà allietata dal complesso Bandistico “Città di Campo Calabro”, diretto dal Mo. Antonello Pensabene, e dal Coro “Giovane Età” di Nuova Solida-rietà. Mentre Domenica 22 Dicembre alle ore 19.00 a Salice, presso il Verde Attrezzato si terrà il Concerto di Natale, a cura del Complesso Bandistico “Euterpe”, diretto dal Mo. Giuseppe Maira, dal Coro “Equi…voci”, diretto dal Mo. Claudio Bagnato e dal Coro “Voci Bianche”. La sera di domeni-ca sarà anche l’occasione per i visitatori, sempre all’interno del Verde Attrezzato di Salice, di assi-stere al meraviglioso “Villaggio del Presepe”, ideato dalla Prof.ssa Nuccia Cotronei, e realizzato dai dirigenti e soci di Nuova Solidarietà, con l’ambientazione dei vari pastori dipinti a mano ad altezza d’uomo, su una superficie di oltre 4000 mq. Dal 25 dicembre al 6 gennaio resterà ufficialmente a-perto tutti i giorni dalle ore 09.00 alle ore 20.00. Il Villaggio si animerà con la “Crespellata” nei giorni 29 dicembre e 6 Gennaio. *Ufficio Stampa Nuova Solidarietà.

 

Condividi sui social

Confcommercio, Natale 2013: i commercianti donano la luce al centro reggino sfidando il buio della crisi

(420) Il Natale è la festa per eccellenza dove la cultura del dono si tramuta in azioni concrete. Anche la città di Reggio Calabria ha ricevuto un regalo.

 

Quaranta commercianti aderenti all'associazione centro commerciale naturale "Piazza De Nava", aderente alla Confcommercio provinciale, a proprie spese hanno provveduto all' illuminazione di alcune vie principali della città. Nello specifico si tratta di Via Vollaro, Via Tripepi, Via Romeo, Viale Amendola, Via De Nava e parte iniziale del Corso Garibaldi. In un momento davvero buio per la nostra città a causa del momento di crisi socio-economico nonché politico, essendo la stessa commissariata ormai da mesi, i commercianti hanno preso in mano le redini della situazione. Un piccolo gesto compiuto da ognuno di loro che nonostante la recessione ha deciso di "investire" in questa operazione. Dal punto di vista economico inoltre, il Presidente dell'associazione Luigi Grillone intende sottolineare che " il rientro dei Bronzi di Riace al Museo archeologico nazionale ha rappresentato un momento di rinascita per le vie adiacenti alla struttura. Questo è stato un modo per dire bentonarti amici nostri, ma è nello stesso tempo un modo per infondere fra gli imprenditori della zona, e nell’intera cittadinanza, la speranza di uscire da questo periodo buio per il settore commerciale.

Condividi sui social