Reggio di Calabria: Giordano (PD) “O.Me.Ca., si rispettino gli impegni presi con i lavoratori reggini. Ben vengano gli investimenti stranieri se garantiscono sviluppo all’indotto”

(311) “A prescindere da quale sia la proprietà, è assolutamente necessario tutelare le professionalità dell’O.Me.Ca. e garantire il rispetto degli impegni presi in questi mesi con i lavoratori reggini”. E’ quanto afferma in una nota Giuseppe Giordano, consigliere regionale uscente e candidato al consiglio regionale nella lista del Partito Democratico a sostegno di Mario Oliverio.

 

Nella giornata di ieri l’amministratore delegato di Finmeccanica Mauro Moretti, parlando ad un convegno a Pisa, ha confermato che le Officine Meccaniche di Reggio Calabria saranno vendute poiché fanno parte del progetto di cessione di Ansaldo Breda e Ansaldo Sts: in corsa per l’acquisizione ci sono due colossi del settore, la giapponese Hitachi e la cordata cinese che comprende Cnr e Insigma. “Attendiamo delucidazioni sulle parole dell’ad Moretti – ha precisato Giordano – soprattutto alla luce delle parole del premier Renzi, che il 14 agosto in visita a Reggio Calabria aveva rassicurato i lavoratori dicendo che lo stabilimento reggino aveva commesse sufficienti a garantire lavoro sino al 2017. Inoltre, solo qualche settimana fa dalle O.Me.Ca. è partito uno dei treni della nuova metropolitana di Milano, un progetto di eccellenza che conferma come il centro reggino sia uno dei poli di eccellenza della creazione di convogli driverless ad alto contenuto tecnologico”. “Non bisogna – ha concluso Giordano – essere contrari a priori alle acquisizioni da parte di imprenditori esteri. Bisogna essere però estremamente chiari su alcuni punti fondamentali: non dobbiamo in alcun modo disperdere le eccellenze del territorio, salvaguardando i lavoratori e le altissime professionalità dell’Omeca. Ben vengano gli investimenti stranieri se garantiscono maggiori risorse e possibilità di sviluppo non solo allo stabilimento reggino ma a tutto l’indotto, ricordando anche l’importanza strategica che riveste la vicinanza con il porto di Gioia Tauro”.

 

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Reggio di Calabria: Alleanza Calabrese e Dialogo Civile su liquidità Comune

(310) "I commissari chiudono la loro esperienza a Palazzo San Giorgio lasciando nelle casse un attivo pari 31 milioni di euro. Una notizia, diffusa nelle ultime ore che, sebbene va letta come un evento positivo per la nostra comunità, allo stesso tempo, solleva non poche perplessità sulla modalità di gestione dell’ente e sul modo di intendere e di operare per il bene comune.

 

E ci chiediamo perché in questi anni di commissariamento la cittadinanza sia stata costretta ad abdicare ai propri diritti, a rinunciare persino ai servizi più essenziali di fronte al reiterato e perentorio “non ci sono soldi”. Oggi capiamo che così non stavano le cose. Oggi capiamo che volutamente si è tenuta una città allo stremo delle proprie forze, schiacciata sotto il peso di una pressione tributaria che, alla luce di quanto  dichiarano i commissari, appare immotivata. Il regime “lacrime e sangue” imposto ai contribuenti e ai cittadini è forse, piuttosto, servito ad accrescere l’esasperazione e la contestazione nei confronti delle precedenti amministrazioni. Pagare i debiti,  dare respiro a tante famiglie reggine, erogare servizi. Tutto questo era concretamente nelle possibilità dell’ente se oggi nelle casse c’è un attivo di tale portata. Legittimamente osserviamo che, forse, sarebbe stato più opportuno, secondo l’ottica di un buon padre di famiglia, allentare la fame che, in questi anni, in città è stata palpabilissima, anziché consegnare il bottino di risorse al nuovo sindaco. I fronti su cui intervenire, disponendo di una simile liquidità, sarebbero stati tanti. Si poteva dare sostegno alle partecipate e, conseguentemente,  regalare qualcosa di più di una speranza alle tante famiglie dei dipendenti che lottano da oltre un biennio per la quotidiana sopravvivenza in attesa di una collocazione stabile e regalare alla Città con il loro lavoro delle strade percorribili, pulite. Si poteva avviare un programma di manutenzione straordinaria degli edifici scolastici di Reggio, frequentati ogni giorno da decine di migliaia di nostri figli, che sono abbandonati nelle mani di Dio e nella speranza che possa vigilare su di essi affinchè non capiti una tragedia annunciata. Abbiamo citato alcuni dei focolai di disperazione che in Città sono stati artificiosamente alimentati dagli stessi commissari governativi ma potremmo continuare con un lungo elenco di fatti, più o meno eclatanti, che testimoniano come i reggini siano stati a lungo presi in giro. Basti pensare che solo un mese fa i commissari e i dirigenti comunali si sono autotassati per fare una colletta per l’acquisto del cero votivo per le festività mariane. Donando l’ultimo schiaffo esponendo dal balcone della Casa dei Reggini quel drappo (si sarebbe potuto realizzare con falso velluto cinese al costo di € 100) in onore della nostra Patrona che ancora grida vendetta. Non comprendiamo, a tutt’oggi, perché in una Città già privata di rappresentanza democratica e di un qualsivoglia riferimento politico è stata scelta la strada di vessare i contribuenti, disattendere le istanze della gente, anche le più elementari e basilari, e creare, alimentare le emergenze affinchè i Reggini rimangano sempre e solo sotto la scure del potere e dei clientelismi". Enzo Vacalebre (Alleanza Calabrese) ed Elisa Cristiano (Movimento Dialogo Civile).

 

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L’aria nuova di Reggio… per una città “normale”

(308) Si respira una aria nuova a Reggio Calabria. Un’aria di fiducia e di speranza. Si avverte tra i cittadini un desiderio di riscatto e di rinascita che spiega senza alcun dubbio quello che è stato, alle ultime elezioni amministrative, l’esito di un voto quasi scontato, sin dalla sua vigilia, all’indirizzo del giovane Sindaco Giuseppe Falcomatà,

 

pulito esteticamente per come si presenta, pulito dentro, con i suoi valori che già trasparano dalla sua eleganza e dal suo piacevole sorriso, e non soltanto dalla garanzia del suo autorevole cognome che evoca naturalmente il compianto padre Italo, Sindaco amatissimo dai reggini. Mai, come questa volta, il risultato elettorale nella nostra città apre ad un governo nel segno di un cambiamento radicale rispetto al passato. Quel passato riferito a quest’ultimo decennio, che ci ha fatto conoscere un profondo degrado, l’abbandono, un città trascurata e il modo incredibile e beffardo con cui si ingannavano i cittadini con movide e passerelle inutili che si volevano far passare come un modello. Un passato che i reggini, adesso, hanno solo voglia di dimenticare e di lasciare alle loro spalle. I cittadini reggini hanno capito che in una città civile non si può rinunciare ad alcuni servizi. Non si può rinunciare ad una scuola che sappia dare il meglio per educare e preparare i nostri giovani. Alla raccolta quotidiana e differenziata dei rifiuti e alla pulizia della città. Alla cura del verde pubblico e al decoro urbano e ambientale. Ad una viabilità con strade senza buche e con la segnaletica verticale ed orizzontale che dia sicurezza a chi guida ed ai pedoni. Alla disponibilità di parcheggi. Alla fornitura di acqua in ogni momento della giornata per tutti i santi giorni. Ad una sanità efficiente. Alla cura e all’armonia delle costruzioni, da completare nella loro struttura e nella gradevolezza dei colori delle loro facciate. Non si può più immaginare che in una città, metropolitana, che vuole crescere e stare al passo coi tempi, non ci siano trasporti pubblici efficienti (aerei-treni-bus-navi) che vanno per lo più potenziati, piuttosto che tagliati. Quello che avviene normalmente in tutte le città civili del centro o del nord Italia che la maggior parte di noi, quando viaggia per qualsiasi ragione, ha occasione di visitare e apprezzare. Tutto questo è realmente importante per noi cittadini, non altro! Abbiamo visto in questi anni come sia facile distruggere e portare al degrado una città. In particolare, il declino avviene quando il potere politico lascia i cittadini ai margini e non li fa sentire parte integrante nella gestione della cosa pubblica. Sappiamo invece che per ricostruire si richiede impegno, competenza, dedizione, amore per la città e lavoro nell’interesse esclusivo della comunità con il coinvolgimento dei cittadini. L’aria nuova che si respira fa pensare a tutto ciò e questa volta fa ben sperare in una rinascita e in un riscatto di questa città. Reggio, per diventare una città normale, ha ovviamente bisogno di essere ben governata da amministratori competenti e capaci ed essere amata da loro. La figura del giovane Sindaco ha portato tra i cittadini un certo entusiasmo intriso di fiducia e di speranza per un futuro migliore da offrire alla città. Noi cittadini, però, se amiamo Reggio, dobbiamo fare la nostra parte. Dobbiamo sentirci parte attiva e più responsabili nel percorso che è necessario intraprendere per la rinascita di Reggio, magari, e perché no, sentendoci anche noi un po’ Sindaci. Sarebbe un modo nuovo per supportare e, in un certo qual modo, collaborare con il giovane Sindaco Giuseppe Falcomatà. E’ anche un modo per ritrovare quel senso civico che in questi anni, tra noi cittadini, è di molto mancato. Un cambio di mentalità che deve necessariamente esserci se si vuole far crescere questo nostro territorio e perseguire tutti insieme il bene comune. Ognuno di noi dovrà attuare comportamenti pacifici di correttezza e di rispetto rigoroso delle regole. Solo così dimostreremo di amare davvero la nostra città. Amare Reggio, anche come segno di riscatto. A mio parere, conoscendo l’indole di noi reggini, non bisogna poi sforzarsi tanto per far diventare anche Reggio Calabria una città normale e soprattutto civile. Ci vuole solo un po’ di buona volontà!

 

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Reggio di Calabria: Sindaco Falcomatà… “a prescindere”

(309) Riceviamo e pubblichiamo. A PRESCINDERE dal tesoretto di 31 milioni di euro ereditato e conservato per  in cassaforte dai commissari, ricavato dalla spremitura dei reggini per due anni. A PRESCINDERE che potrebbe usare il suo tempo per iniziare a vedere le criticità delle scuole reggine abbandonate dai commissari governativi.

 

A PRESCINDERE che avrebbe potuto già da ieri iniziare a far lavorare i dirigenti, i funzionari e gli impiegati comunali che lo hanno votato in massa, addirittura con parenti molto prossimi inseriti nelle sue liste di appoggio. A PRESCINDERE del plebiscito ricevuto per imposizioni taumaturgiche, imposizioni mafiose ed imposizioni lobbistiche. A PRESCINDERE che la destra non è andata alle urne aspettando da vent'anni che il cadavere del nemico passi da casa loro, affinché possano continuare a dire "non c'è nenti…, ma che incontrandoci e cercando di profferire parola prenderanno un calcio nei denti…". Tra camerati possiamo anche farlo. A PRESCINDERE che l'anno scorso ha dichiarato un reddito complessivo € 237,00 (risultante dalla dichiarazione dei redditi 2013, Modello Unico Persone Fisiche 2014; un patrimonio di 3 fabbricati (non si evince descrizione) per rendita catastale complessiva di € 381,00 e percentuale di possesso del 16,67 %; come attività finanziarie dei fondi di diritto irlandese e altri per un totale di € 5.878,68 (dati www.reggioocchiaperti.blogspot.it). A PRESCINDERE che ha dichiarato, tra l’altro, che tra  le potenziali situazioni di conflitto che riteneva opportuno segnalare sono solo che tra i dipendenti della amministrazione comunale c'è una sua cugina, l'avv. Lucia Falcomatà (settore avvocatura civica) e di essere socio di uno studio legale, Ius et Lex, ove i suoi soci assistono alcuni privati in procedimenti civili contro il comune e in un procedimento penale in cui il lo stesso è costituito parte civile, in procedimenti instaurati precedentemente alla costituzione dello Studio Legale Associato, tranne uno con atto di citazione del 09 luglio 2014 per risarcimento da insidia stradale" (n.d.r. a causa, vista la data, dei commissari governativi, che dovrebbero oggi risarcire il malcapitato con i loro soldi sottratti ai reggini (dati www.reggioocchiaperti.blogspot.it). A PRESCINDERE che si è scordato essere consapevole e partecipe di un evidentissimo caso di incandidabilità, ineleggibilità e di elevatissimo conflitto di interessi tra la posizione che il candidato a sindaco assumerebbe in caso di elezione a causa della sua partecipazione alla Assemblea dei Sindaci, di cui al Decreto Legislativo 30/12/1992 n° 502, organismo dotato di competenze di programmazione e controllo dell’attività dell’ASP provinciale. A PRESCINDERE che il sig. Demetrio Naccari Carlizzi è stato, fin dai tempi dell’Ulss, poi Asl, ora Asp, se la memoria, vista l’età, ci sorregge, risale tutto al 1996, locatore, lui, o chi per lui, o chi con lui, di un intero palazzo denominato TIBI, anche e soprattutto nel periodo in cui lo stesso ricopriva l’incarico di consigliere regionale e di assessore regionale. Con Presidenti della Regione Calabria allineati e corrotti, scusate corretti, Giuseppe Nisticò, Giovambattista Caligiuri, Luigi Meduri, Giuseppe Chiaravalloti, Agazio Loiero ed in parte Giuseppe Scopelliti, fino a quando riescì tecnicamente a definire il trasloco degli uffici Asp, avvenuta circa un anno fa. Gli affitti incassati si dovrebbero aggirare, ad orecchio, intorno ai 3 milioni di euro. Per verificare qualsiasi cittadino italiano  può richiedere all’Asp,  l’accesso agli atti con una istanza (ai sensi dell’art.22, legge 241/90 – DPR 184/06) e richiedere il totale incassato, allegando una marca da bollo da € 14,62. A PRESCINDERE che da notizie di stampa, non smentite, abbiamo appreso che il sig. Demetrio Naccari Carlizzi avrebbe partecipato alla cena con i boss Lampada nella residenza di Giacinto Polimeni, ritenuto legato alla cosca Condello, svoltasi il primo marzo del 2010 a meno di un mese dalle elezioni regionali per come risulta nell’articolo pubblicato sul quotidiano della Calabria (Il meeting elettorale con il boss – A cena anche Naccari Carlizzi a firma Michele Inserra,  del 25 luglio 2012). A PRESCINDERE che, da notizie di stampa non smentite, che il sig. Demetrio Naccari Carlizzi è indagato è assieme ad altri 9 assessori della giunta Loiero per concorso in peculato. A PRESCINDERE che, da notizie di stampa non smentite, che il sig. Demetrio Naccari Carlizzi è indagato assieme ad altre persone per falsità ideologica ed induzione indebita a fare o promettere utilità (art 319 quater cp). A PRESCINDERE che, da notizie di stampa non smentite, che la sig.ra Falcomatà Valeria è indagata nell’ultimo  procedimento citato in relazione ad una vicenda avente ad oggetto l’assunzione della medesima presso una struttura sanitaria pubblica di Reggio Calabria. A PRESCINDERE che i suddetti sono, rispettivamente, cognato e sorella del sindaco Falcomatà Giuseppe.A PRESCINDERE che la Fondazione "Italo Falcomatà", che ha lo scopo di favorire, secondo l'azione e lo spirito di Italo Falcomatà, la crescita culturale della collettività ed incrementare la ricerca scientifica, non potrà più ricevere finanziamenti dal Comune di Reggio Calabria, dalla Provincia di Reggio Calabria, dalla Regione Calabria, dalla Presidenza del Consiglio della Regione Calabria, dal Gruppo PD della Regione Calabria, dal Presidente della Repubblica, dal Ministero della Pubblica Istruzione, da innumerevoli sponsors non dichiarati. Non potrà organizzare concerti, partite con la nazionale cantanti e sindaci italiani, per la raccolta fondi per ristrutturare la propria sede, che ha organizzato la campagna elettorale del candidato a sindaco Giuseppe Falcomata, per la costruzione di una scuola presso un villaggio povero dell’India (n.d.r. da individuare… l’importante che sia povero ed in India), per la creazione di una rete idrica nel Villaggio di Logdir in Senegal (n.d.r. lontano dagli occhi lontano dal cuore), per la Casa Corigliano per disabili mentali, per il Consultorio Familiare ONLUS, per il Centro di Ascolto della Caritas. A PRESCINDERE che la Fondazione "Italo Falcomatà", da Fondazione dovrebbe pubblicare i bilanci annuali visto che si sostiene con finanziamenti di Enti, sostenitori ed incassi destinati a… A PRESCINDERE che la Fondazione "Italo Falcomatà", vede come presidente la sig.ra Rosa Neto Falcomatà, dal 2002 nel consiglio di amministrazione siede il sindaco Giuseppe Falcomatà.A PRESCINDERE che il Sindaco Giuseppe Falcomatà ha perfezionato gli studi a Bologna, specializzandosi alla SPISA (studi sulle pubbliche amministrazioni) con la tesi dal titolo "Il diritto di inquinare", pubblicata a cura della stessa Università Alma Mater Studiorum di Bologna, ed ha conseguito il master Pio La Torre in amministrazione e gestione dei beni confiscati. A PRESCINDERE che come ha dichiarato Giuseppe Falcomatà si impegnerà ad onorare e diffondere la memoria delle vittime innocenti della criminalità organizzata e, in particolare, della ‘ndrangheta nonché a sostenere i familiari delle vittime, procedendo all’intitolazione di vie, piazze, installazioni, plessi e siti pubblici alla memoria di vittime innocenti della ‘ndrangheta e di altre organizzazioni criminali e organizzando periodicamente iniziative in loro ricordo. A PRESCINDERE che stiamo trepidamente aspettando il 25 novembre perchè sia ufficiale la decadenza di Falcomatà anche da consigliere comunale in qualità di cognato e fratello. A PRESCINDERE dall’intervista, annunciata “urbi et orbi” che dovrà rilasciare a Sky TG24  (addirittura in HD , perché il canale normale non riuscirebbe a catturare i riflessi della chioma) che sarà l'occasione per tracciare un ritratto politico e umano del giovane primo cittadino, dove parlerà proprio lui dei problemi legati all'infiltrazione della ndrangheta, dell’importante buco di bilancio con cui andrà fare i conti e con i disagi legati alla carenza d'acqua in alcune zone della città. A PRESCINDERE che Giuseppe Falcomatà spiegherà la sua visione politica e come immagina il futuro di Reggio Calabria. A PRESCINDERE da tutto ciò al sindaco, finoaquandononso, Giuseppe Falcomatà inviamo, nel frattempo, per fare capire il pericolo che, giorno dopo giorno, corrono i nostri figli grazie alla strafottente posizione che i commissari governativi hanno assunto nei confronti dei reggini, una cartolina dalla scuola elementare, “Corrado Alvaro” di Reggio Calabria, aula 5 C. Il Presidente, Enzo Vacalebre.

 

 

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Reggio di Calabria: Confesercenti “Con Falcomatà una nuova fase della gestione della cosa pubblica”

(307) La Confesercenti Provinciale di Reggio Calabria saluta il nuovo sindaco della città ed augura all’amico Giuseppe Falcomatà un buon lavoro, sincero e certosino, per la rinascita della città. Senza più guardare indietro, ma conservando buona memoria di tutto ciò che nel corso degli ultimi anni è avvenuto, accogliamo con grande soddisfazione l’elezione di un giovane professionista

 

che ha saputo condurre un accorto percorso di incontro e confronto con la città, che ha “costruito” la propria affermazione attraverso un’ attenta e continua opera di approfondimento delle problematiche e delle specificità di questi luoghi, un reggino innamorato come noi di una città che ha il diritto-dovere di rimettersi in sesto e cominciare il necessario cammino di rinascita. È sotto gli occhi di tutti che i problemi da risolvere sono tantissimi e complessi, ma confidiamo che da subito si possa agire con condivisione, determinazione e competenza per costruire una squadra in grado di “servire” compiutamente una comunità bisognosa di futuro. Tutta la città deve essere in grado di mettersi in discussione. Non attribuire solo colpe o emettere sentenze, ma quotidianamente ognuno di noi deve chiedersi, parafrasando quel famoso slogan, “cosa posso fare io per la mia città”? Come posso concorrere per “correggere errori”? La nostra Associazione rappresenta differenti istanze territoriali, dal commercio al turismo, dai servizi al terziario, dall’innovazione agli ambulanti ed ai pensionati, e siamo convinti che solo attraverso un percorso condiviso e laborioso si possa venire fuori da una situazione che, dal punto di vista economico, tocca punte di estrema drammaticità. Ma un territorio che vuole davvero ripartire può trovare dentro le proprie mura forze e risorse per dare punti di riferimento agli operatori, ai commercianti, ai professionisti, ai giovani che intendono restare in questa città per affermare il proprio diritto al futuro. Operando in questa direzione, Confesercenti Reggio Calabria è pronta ad affiancare in maniera convinta, leale, coraggiosa una nuova fase della gestione della cosa pubblica. Buon lavoro, Sindaco.

 

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Reggio di Calabria: Vacalebre (Alleanza Calabrese) “Finita la festa, gabbato lu santu. Dopo le elezioni nessuna sanificazione delle aule utilizzate”

(304) "A Reggio Calabria, nelle scuole primarie e superiori in cui si sono svolte le consultazioni, domenica scorsa, non è stata fatta la sanificazione delle aule, perchè non era stata data la disposizione. Decine di migliaia di elettori hanno frequentato e bivaccato in questi siti. La mia bimba oggi non è entrata ed rimasta a casa.

 

Pertanto, se da una parte i genitori guardano con apprensione i loro figli che frequentano edifici scolastici poco sicuri, dall'altra parte gli elettori sarebbero dovuti andare a votare senza preoccupazione alcuna per la loro sicurezza, e gli stessi bimbi sarebbero dovuti rientrare dopo le consultazioni in un ambiente idoneamente sanificato. Dall'altra parte crediamo che il comune allestisce e disallestisce seggi elettorali senza un vero e proprio coordinamento fattivo dei rischi interferenziali e, nei giorni delle votazioni, gli edifici scolastici sono gestiti da squadre di presidenti, scrutatori, di forze dell’ordine o dell'esercito che non hanno ricevuto una adeguata formazione coordinata e contestualizzata sulla sicurezza degli ambienti di lavoro e non sono organizzati e formati per gestire le verifiche periodiche dei dispositivi antincendio e dei percorsi di esodo o per gestire le emergenze che possono comportare il primo soccorso. Tutto è gestito, come sempre, dal caso,dalla fortuna e dal “poi vidimu”. Nell’allestimento dei seggi per il voto del 26 ottobre all’interno delle scuole reggine sono stati effettuati: montaggio e smontaggio dei stessi, con temporaneo spostamento degli arredi scolatici; allestimento e disallestimento o modifica temporanea delle linee elettriche e dati di supporto ai seggi; attività di seggio che hanno visto la presenza di presidenti, scrutatori, elettori, rappresentanti di lista, forze dell’ordine, curiosi; vigilanza del seggio, attività svolte dalle forze dell’ordine e che dipendono direttamente dalla Prefettura. Ebbene per tutte queste attività i commissari prefettizi non hanno predisposto alcuna attività di sanificazione per le nostre scuole. Questo è l’ultimo ricordo, tra i tanti, che lor signori ci hanno lasciato e di questo la città di Reggio Calabria sarà eternamente grata. Tralasciando tutte le attività che ogni comune, da proprietario degli stabili, deve predisporre per una verifica periodica delle condizioni di sicurezza (impianti, dispositivi antincendio, piano di primo soccorso, lotta antincendio, esodo). Si chiede che il Comune debba fornire adeguate informazioni ai cittadini per ogni scuola di Reggio Calabria relativamente alla documentazione di agibilità dell'edificio, di conformità dell'impianto elettrico e di terra, e delle verifiche periodiche dell'impianto elettrico, di terra e di elevazione e che il Comune predisponga la valutazione di tutti i rischi, come richiesto dalla normativa, tra i quali oltre al rischio elettrico, al rischio fulminazione e al rischio incendio, aggiungendo i rischi di vandalismo e di bullismo. Sicuramente questo caso sarà definito senza alcun fondamento, come altri casi che stanno interessando Reggio e la Calabria negli ultimi mesi, secondo le parti interessate che rimangono, via via, coinvolte. E oggi quale sarà la reazione dei reggini che hanno già votato per la nuova primavera? Ricordo a tutti che siamo in inverno, e sarà lungo e duro… Spero che questa volta questa denuncia venga raccolta dal Prefetto, dai VV.FF. dagli Uffici comunali, provinciali e dell’Asl competenti affinchè formino una task-force e predispongano un piano di intervento organico, straordinario ed urgente, partendo dalla sanificazione immediata delle scuole e proseguendo con l’attenta verifica di tutti gli standars che garantiscono le condizioni di sicurezza dei nostri figli. Naturalmente il tutto vale per gli istituti superiori che sono di proprietà dell’ammistrazione provinciale". Il Presidente, Enzo Vacalebre.

 

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Reggio di Calabria, Elezioni comunali 2014: ha (stra)vinto Falcomatà, W Falcomatà! Adesso lavori per Reggio ed i Reggini

(3) Stamane Reggio di Calabria si è svegliata con un nuovo Sindaco: è Giuseppe Falcomatà. Il più giovane Sindaco della storia reggina ha stravinto la competizione contro il suo maggiore antagonista oppostogli da quel poco che resta del centrodestra. Netta, chiara, ineluttabile, preventivata ed avvenuta, la vittoria del giovane emergente  al cospetto degli altri 8 candidati alla carica di primo cittadino che la Città ha espresso.

 

E’ stato facile, a dire il vero, per quel Giuseppe che conosciamo da quand’era bambino (lui lo era, noi per sfortuna eravamo già ragazzi cresciuti). Ha vinto il cambiamento, ha vinto la forte delusione di una Città negli anni scorsi ingannata, offesta, vituperata (fors’anche violentata). In molti sapevamo che Giuseppe avrebbe vinto, compresi i rimasugli di un centrodestra che ha governato la Città dal 2002 al 2012 e che, di fatto, ha fornito l’assist all’ex Ministro Cancellieri a commissariarla per 2 lunghissimi ed assai tormentati anni. Lo sapeva il centrodestra allorquando ha schierato Lucio Dattola (Presidente della Camera di Commercio reggina) riproponendolo come vittima sacrificale come fece molti anni fa allorquando presentò Antonino Monorchio al cospetto di Italo (padre di Giuseppe e Sindaco della “Primavera di Reggio”). Se al centrodestra “piace perdere facile” per la seconda volta nella storia di Reggio, al centrosinistra certo questo non può dispiacere. I dubbi manifestati dai più allorquando Forza Italia presentò il candidato a Sindaco Dattola, frutto della diatriba Berlusconi-Alfano ed a livello locale Raffa-Scopelliti, hanno trovato riscontro durante lo scrutinio. Come detto è netta la vittoria di Falcomatà e lo dicono i numeri a certificare quanto si sapeva già con molto anticipo. Quando dal sito della Prefettura http://www.prefettura.it/reggiocalabria/static/elezioni/2014-10-26/amminis/amm141026/G0670630.htm apprendiamo che sono state scrutinate 197 delle 218 sezioni sul territorio reggino il dato è davvero inconfutabile: Falcomatà 51115 voti (pari al 61,24%), Dattola 22712 voti (pari al 27,21%) a fronte di una percentuale totale di votanti pari al 64,93% degli aventi diritto. Partiamo da quest’ultimo dato: un reggino su 3 non è andato a votare. E non è poco, anzi! Questo significa almeno un paio di cose: che un reggino su 3 non crede più nella politica dei politicanti e, cosa molto più grave e che andrebbe analizzata seriamente, come si suol dire a queste latitudini “se ne fotte” di ciò che gli succede attorno. E giacchè, giocoforza, volenti o nolenti, è la politica a determinare molti avvenimenti della nostra vita di cittadini, fottersene della politica vuol dire fottersene di se stessi. Reggio è (anche) questa! Una Città strana. Una Città in cui molti si lamentano dell’acqua non potabile, della spazzatura non raccolta, delle tasse locali ormai ai massimi storici, della disoccupazione giunta a livelli impensabili, del dissesto delle strade, della puzza che la sporcizia lascia dietro di se e di molte altre problematiche che rendono i servizi ai cittadini assai vicini allo zero. Ma, al contempo, è una Città la cui comunità è distratta, svogliata, egoista e così tanto priva di educazione civica da decidere di “non decidere” delegando gli altri ma… Ma criticando, disprezzando, condannando e biasimando le scelte altrui delegati, però, dalla propria ignavia sociale e culturale. Capiamo la delusione, la disillusione e l’incazzatura ma s’è vero com’è vero che la democrazia prevede il diritto di voto e, quindi, di scelta, rinunciarvi vuol dire subire. Solo che al mutismo, spesso, non segue la rassegnazione ma le accuse e le rimostranze. Si dimentica una cosa, una verità semplicissima ma difficile da accettare: chi non vota non ha titolo ad aprire bocca. Deve tacere così come ha fatto disertando le urne. Senza repliche o “se” e “ma”. Il diritto-dovere dell’espressione tramite il voto è sacrosanto, chi vi rinuncia abbia, poi, il ritegno di starsene zitto. Sia ben chiaro: chi scrive non ha votato per Giuseppe Falcomatà. Non lo ha fatto semplicemente perché l’idea politica del neo Sindaco è diversa dalla nostra. Ma, al contempo, chi scrive sapeva e sa perché Falcomatà ha (stra)vinto: un po’ per meriti suoi e molto più di un po’ per demeriti altrui. Dattola, persona perbene certamente, ma espressione di chi (in concorso) ha portato Reggio ai minimi storici (i Commissari hanno dato alla Città il cosiddetto colpo di grazia), sapeva a cosa andava incontro (non crediamo affatto che, seguendo la “linea” da molti della sua area politica utilizzata all’occorrenza, potesse o possa dichiarare che, quanto successo, sia avvenuto “a mia (sua, n.d.r.) insaputa”. No, non crediamo lo faccia. Invece, visto che da appena rieletto Presidente della Camera di Commercio (molti lo hanno criticato ma, secondo noi, ben sapendo della sconfitta elettorale, è stato lungimirante a ricandidarsi alla guida dell’Ente reggino) avrà a che fare con il nuovo Sindaco, pensi a costruire con lui e con gli altri soggetti deputati a farlo una Nuova Grande Reggio. Al neo Sindaco, invece, rivolgiamo un sincero augurio di buon lavoro. Sappia tenere in mente sempre, durante il corso del suo mandato, gli interessi di Reggio e dei Reggini. Non ceda alle lusinghe di quanti gli si pareranno a mò di zerbino sostenendo tesi facilmente smontabili. Non ascolti le sirene di intere famiglie di professionisti avantieri con la sinistra, ieri con la destra ed oggi pronti camaleonticamente a prostrarsi dinnanzi a lui giurando che il proprio ieri è stato un errore di valutazione. Reggio non ha bisogno di leccaculi, non ha bisogno di faccendieri e portaborse, non ha bisogno di ricattatori, non ha bisogno di mentori, non ha bisogno di tutori, non ha bisogno di uomini e donne genuflessi, compromessi e, per questo, tenuti sotto scopa. In bocca al lupo, Giuseppe!

 

 

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Reggio di Calabria: Elezioni comunali 2014, Officina Calabria “Un importante contributo per l’affermazione del sindaco Falcomatà e del centrosinistra”

(300) Un successo elettorale che premia il rinnovamento della classe politica cittadina e che ha visto  la lista Cambiare Reggio Cambia/Officina Calabria raggiungere un risultato ampiamente positivo. Il Presidente di Officina Calabria, On.le Giuseppe Giordano, evidenzia il ruolo determinante del movimento nel raggiungimento del quorum garantendo così una rappresentanza nel nuovo consiglio comunale.

 

"Abbiamo voluto scommettere, sottolinea Giordano, principalmente su persone nuove, alla loro prima esperienza elettorale e con una presenza massiccia di donne, tutte espressione della società civile. Il risultato raggiunto dimostra,conclude il consigliere regionale, come  la rottura con i vecchi schemi della politica sia stata valutata positivamente dall’elettorato e l’affermazione così netta del nostro candidato a sindaco Giuseppe Falcomatà rafforza la necessità di un cambiamento profondo nel governo della città del cui declino si è reso responsabile il famigerato “modello Reggio”".

 

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Lamezia Terme (CZ): il Sindaco Speranza formula gli auguri al neo Sindaco di Reggio Falcomatà

(301) Questa mattina il sindaco di Lamezia Terme Gianni Speranza, appresa la notizia della vittoria al primo turno di Giuseppe Falcomatà a sindaco della città di Reggio Calabria ha scritto un messaggio di auguri al neo sindaco della città più grande della regione.

 

“Carissimo Sindaco,
ti scrivo con emozione. La tua vittoria così netta, che ha trascinato anche il successo della coalizione di centro-sinistra, significa che Reggio ha voluto cambiare, volendo riscattare non solo la sua immagine ma la sua vita quotidiana. Reggio anticipa la Calabria di qualche settimana. E' particolarmente bello che tu, con le tue energie giovani e brillanti e la voglia di dare un futuro a questa terra e con un nome che rappresenta la migliore storia, la storia più bella e più cara a tutte le generazioni di calabresi che credono nell'onestà e nella giustizia, sia uno dei protagonisti di questo cambiamento. Auguro a te e alla tua comunità le cose più belle. Buon lavoro al Sindaco della città più grande della Calabria”. Gianni Speranza.

 

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Reggio di Calabria: la Confcommercio si congratula con il Sindaco Falcomatà

(302) "Esprimiamo all’ Avv. Giuseppe Falcomatà le più sincere congratulazioni per la prestigiosa elezione a Sindaco della Città di Reggio Calabria. Con l’augurio che si possa ristabilire un rapporto di fiducia tra cittadini, imprenditori ed istituzioni per la migliore amministrazione della nostra città.

 

Siamo pronti ad intraprendere un percorso comune collaborando fattivamente. Sono molteplici le tematiche che ci interessanoe ci aspettiamo che la nuova Amministrazione faccia proprie le nostre priorità: una attenta programmazione urbanistica e commerciale, la lotta all’abusivismo, la tutela della legalità ed una adeguata politica fiscale –economica che faccia ripartire l’economia della nostra città".

 

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Reggio di Calabria: Elezioni comunali 2014, Destra per Reggio “1209 anime per la nuova destra reggina”

(303) Il risultato del cartello elettorale Destra Per Reggio ci lusinga e ci onora nella consapevolezza che vi sia la necessità di un “entusiasmo di Destra” da trasmettere ed insegnare con quella passione insopprimibile che alimenta le Comunità ideali in cui la politica e la dottrina sono virtù  sincere ed i valori sono una bandiera e non uno straccio da sbandierare al momento opportuno.

 

La nuova Destra reggina – quella che da oggi iniziamo a costruire e che ha già più consensi di un partito rappresentato in Parlamento –  sarà Progressista e Futurista ed avrà il simbolo di “Destra per Reggio”. Pasquale Morisani, Augusto Borbotti, Angela Latella e Renato Di Pietro (nella foto).

 

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Reggio di Calabria: SoGAS e LaborEst insieme per rilancio aeroporto dello Stretto, opportunità da cogliere “al volo”

(299) L’Aeroporto dello Stretto è, nei fatti, l’infrastruttura di trasporto assolutamente più strategica per lo sviluppo sociale ed economico sia di Reggio Calabria sia di Messina. La SoGAS S.p.A. è particolarmente concorde sul fatto che per riattrarre l’utenza messinese verso il “Tito Minniti” sia assolutamente utile e praticabile la riattivazione del servizio di bus-shuttle navetta

 

(che ci trova d’accordo, come d’altronde già accaduto in passato!) per il collegamento diretto tra Messina e Aeroporto. L’intervento dell’Università consentirà di perfezionare, dare vita e sostanza ad un programma strategico per il rilancio dell’aeroporto di Reggio e Messina che in effetti, a nostro parere, non può e non deve però coinvolgere solo la SoGAS SpA, bensì tutto un intero territorio metropolitano comprese  le sue istituzioni, proprio a partire dagli Atenei  indispensabili per realizzare un progetto che poggi su solide basi scientifiche e che preveda realmente quanto occorra per il futuro dell’aeroporto. Per questi motivi, come Società di Gestione intendiamo questa iniziativa come una vera e propria opportunità da cogliere “al volo” per l’Aeroporto. Da tempo abbiamo già avviato un dialogo, con diversi incontri svoltisi tra il Post Holder di riferimento, Ing. Giuseppe Visicaro ed i responsabili dell’ufficio progettazione di SoGAS SPA con il prof. Francesco Calabrò, responsabile del progetto e del LaborEst (Dipartimento PAU Università Mediterranea) unitamente alla prof.ssa Lucia Della Spina. Già a partire dai prossimi giorni si sigleranno i primi accordi che porteranno a dare vita ad una vera e propria convenzione di partenariato tra la Sogas e LaborEst. Per questo motivo, siamo aperti al confronto, all’incontro ed al dialogo, per fare rete, per trarre il massimo vantaggio per l’aeroporto e per valorizzare così le diverse esperienze ed le elevate competenze specialistiche che esistono sia in ambito accademico sia in sede aeroportuale. La Società di Gestione dell’Aeroporto dello Stretto crede fortemente nell’iniziativa promossa dal LaborEst (Dipartimento Pau dell’Università Mediterranea) che ha dato vita nei scorsi giorni ad un esperimento in collaborazione con l’Osservatorio per la città metropolitana “Edoardo Mollica” e con Confindustria Reggio Calabria, nonché con l’omologa associazione territoriale peloritana che ha testato i tempi di percorrenza necessari per raggiungere il Tito Minniti da Messina, tramite un bus navetta, fissandoli in soli 45 minuti. A tal proposito, come SoGAS SpA, saremo assolutamente lieti di poter far conoscere quanto già è stato fatto in questi anni dal Gestore, per fare il punto su quanto è già previsto e su quanto si potrà realizzare. Infatti, siamo  apertissimi al confronto ed all’incontro, per concretizzare questa interessantissima forma di partnership, ad esempio, tramite il lavoro dei nostri ingegneri trasportisti dell’Area Progettazione che siamo sicuri sapranno fornire un interessantissimo contributo a quanto fin qui già analizzato, studiato e prodotto in termini di studio da parte del LaborEst (Dipartimento PAU Università Mediterranea). * Responsabile Pubbliche Relazioni.

 

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Reggio di Calabria: Elezioni comunali 2014, Destra per Reggio “Noi guardiamo oltre, tutto il resto è vano sofismo”

(296) "Ad autunno inoltrato ci sembra politicamente anacronostico rinvangare primavere, se mai ci siano state, atteso che per la Città di Reggio non è sulle stagioni che bisogna chiacchierare, bensì riflettere su di una progettualità che voli alto e lanci Reggio come un aquila alla conquista delle vette che le competono.

 

Parafrasi dovuta perché Destra Per Reggio è stanca di ascoltare, anche da scranni autorevoli come quello del sottosegretario in visita elettorale nei giorni scorsi, dichiarazioni in merito alla Città metropolitana che denotano chiaramente una crassa ignoranza sulla prospettiva di emancipazione e sviluppo che la legislazione offre per la nostra Città. Destra Per Reggio ricorda, innanzitutto, a quella parte politica, la sinistra, che ha voluto il commissariamento della Città, contestualmente determinando il blocco di tutte le attività procedurali che dovevano proseguire per portare avanti l’esecutività dello status metropolitano, che tale condizione, abbinata alla esistenza anacronistica dell’Ente Provincia, determina un grave rallentamento rispetto all’obiettivo fissato per il 2015 di avvio delle Città metropolitane. Di questo impasse soffriremo a lungo, rimanendo un passo indietro rispetto alle altre Città che sono già pronte a “partire”, condizionando così anche l’arrivo del flusso finanziario primario e programmato a livello nazionale con i PON Metro. E’ questa la vera sfida che Reggio deve approntare, al di là di sceneggiate e di slogan puramente elettorali; è la sfida che Destra Per Reggio raccoglie, nell’ottica precipua del nostro Movimento Progressista e Futurista, di divenire raccordo e stimolo nella coalizione di Centro Destra affinchè Reggio, con il suo ruolo metropolitano, diventi il nucleo urbano “primus inter pares” nella Regione Calabria. Il nostro auspicio è che gli eletti in Consiglio comunale sentano propria, come un palpito nel petto, la questione della Città Metropolitana, evitando lo scadere del dibattito politico su interessi rionali e clientelari. La nuova configurazione, sia in termini di visione di sviluppo che di gestione dei servizi, si gioca tutta in questa prospettiva, che da sola, vera risoluzione, potrà garantire a Reggio un futuro di benessere diffuso, atteso che le politiche finanziarie sugli enti locali di questo decennio, non ultime quelle prospettate dal centro sinistra al Governo, hanno sfiancato le capacità gestionali dei Comuni come il nostro; solo la Città metropolitana, con i suoi flussi economici diretti e le riconfigurazioni territoriali che abbracceranno prestigiosi Municipi limitrofi, determinerà un nuovo scenario su cui una Comunità laboriosa ed innamorata della sua terra potrà costruire un Futuro; questo è il patrimonio, nobile ed autorevole, che la Destra al governo cittadino offre alla Città. Tutto il resto è vano sofismo, Noi guardiamo Oltre". Per Destra Per Reggio: Pasquale Morisani, Augusto Borbotti, Angela Latella e Renato Di Pietro (nella foto).

 

 

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Reggio di Calabria: Elezioni comunali 2014, Reggio Futura Destra per Reggio e Movimento Dialogo Civile “Candidature non proprio candide”

(297) Il Partito Democratico regionale ritiene di fare della legalità la propria bandiera ma non ha ancora assunto una posizione di rottura rispetto a "logiche" vecchie, stantie ed autoreferenziali che stanno alla base di candidature velleitarie quanto distanti dagli standard che il cittadino calabrese si attende in vista di un voto maturo, moderno e, soprattutto, libero da condizionamenti che offendono la dignità del singolo come della comunità intera.

 

In altri termini, dal PD giunge solo una conferma della sofferenza che attraversa la "politica" degli apparati, notoriamente distante dalla gente, nonché causa prima della crisi della rappresentanza politica. E' evidente come gli organi responsabili del PD regionale non abbiano, però, ancora preservato la comunità calabrese dalle possibili candidature di soggetti che si sono distinti, nell'amministrazione della cosa pubblica, solo per aver realizzato fenomeni corruttivi finalizzati all'agevolazione  degli interessi di una sorta di "impresa familiare/amicale"; ed ancora più evidente nonché deludente appare lo strano silenzio dei vertici della commissione parlamentare antimafia ed annessi consulenti, delle sacerdotesse della legalità a senso unico, dei ministri PD della nostra Repubblica che hanno fatto della lotta alla corruzione il loro cavallo di battaglia oltre che la loro stessa fortuna politica; assordante risuona, infine, il silenzio di tutti colori che, a vario titolo, potrebbero intervenire e restano invece inerti, forse sgomenti, soltanto a guardare! Reggio Futura, Destra per Reggio e Movimento Dialogo Civile.

 

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Reggio di Calabria: Elezioni comunali 2014, Liberi di Ricominciare “Noi abbiamo già vinto: siamo come la Reggina al suo primo anno di serie A”

(298) Grande affluenza di cittadini al comizio di chiusura della coalizione Liberi di Ricominciare con Paolo Ferrara sindaco. Dopo i vari interventi dei candidati delle 5 liste della coalizione, il candidato a sindaco ripercorre il lungo cammino di Liberi di Ricominciare, che fin dal suo esordio, ha sempre manifestato, in modo palese, la “mission”, che è quella di stare tra la gente, per risolvere i problemi più o meno gravi, che attanagliano l’intera città.

 

Reggio, di fatto, per colpe non proprie, è stata sottoposta a due anni di vero massacro, per una gestione commissariale dell’ente con scelte legate esclusivamente a risanare il disavanzo del bilancio comunale, operando senza alcun rispetto dei veri bisogni della città, e creando, naturalmente, delle nuove sacche di povertà, nell’incapacità di gestire i diversi problemi, che hanno caratterizzato la loro attività amministrativa. Tanto per far gli esempi, la Multiservizi, le società in house, le cooperative di servizi, l’assistenza agli anziani ed agli diversamente abili, togliendo addirittura il biglietto gratuito per gli over 70. Il tutto è stato quindi gestito solo ed esclusivamente in riferimento al numero di bilancio e non alla vita comune del singolo cittadino. Quello che si auspica Paolo Ferrara, è che quello che arriverà non sia un inverno che durerà 5 anni per scelte determinate da lobby di politiche massoniche, ma scelte libere, fatte con persone che producono contenuti e concretezza al loro operato politico. Paolo Ferrara conclude, citando Papa Francesco: “Il vero potere è il servizio, il sindaco deve servire tutti, specie i più poveri, i più deboli, i più piccoli”.

 

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Reggio di Calabria: caso Bentivoglio, Rampelli (FdI-AN) “Alfano responsabile di pubblicizzare informazioni riservate su Bentivoglio. Così lo Stato difende chi denuncia il pizzo?”

(289) "Siamo costretti a ribadire la domanda al ministro Alfano, rafforzata dalle gravissime affermazioni rilasciate sul caso Bentivoglio. E’ così che lo Stato difende e tutela chi ha il coraggio di denunciare il pizzo? Così lo Stato combatte la mafia? La domanda s'impone alla luce della dichiarazione con la quale Alfano ha reso pubbliche notizie che dovrebbero essere segrete e restare tali nel rapporto con i testimoni di giustizia, mettendo in discussione la loro efficacia, la loro credibilità e la loro incolumità personale e famigliare”.

 

È quanto dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale Fabio Rampelli. “Se Bentivoglio non è stato riconosciuto dalla legge 45/2001 dei testimoni di giustizia non è mica colpa della vittima in questione che ha subito 7 attentati. In corso ci sono indagini per tentato omicidio, indagini peraltro che non sono contro ignoti. Bentivoglio che ha  subito diverse intimidazioni ed è stata riconosciuta parte offesa in diversi processi, ha denunciato mafiosi, falsi testimoni e presunta collusione fra chiesa mafia e politica”. “Dal ministro dell’Interno – ha aggiunto- ci saremmo aspettati più cautela e riservatezza, qualche cenno autocritico soprattutto rivolto alle imperfezioni contenute nella legge e alla necessità di rendere più efficaci e tempestivi gli interventi in favore di chi tra Stato e mafia, con coraggio, ha scelto lo Stato, mettendo a repentaglio anche la sua vita”. “Questo era il senso del question time – ha concluso  Rampelli – presentato ieri al governo: poteva essere un assist, Alfano lo ha trasformato in una trappola”.

 

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Reggio di Calabria: Elezioni comunali 2014, Alleanza Calabrese propone ricorso alla Commissione elettore per l’esclusione di Giuseppe Falcomatà

(286) Alla Commissione elettorale circondariale per le elezioni del Sindaco e del Consiglio comunale di Reggio Calabria che si terranno il giorno 26 ottobre 2014.
Oggetto: Richiesta di esclusione dalla competizione elettorale del candidato a Sindaco Giuseppe Falcomatà.

 

Il sottoscritto Vacalebre Vincenzo, nato a Bova Marina il 4.6.59 e ivi residente in qualità di delegato della lista contraddistinta dal seguente contrassegno Alleanza Calabrese partecipante alle elezioni in epigrafe, alla luce dell'appello del dott. Federico Cafiero De Raho, Procuratore Capo della Repubblica di Reggio Cal., lanciato il 17 settembre 2014,  in audizione presso la Commissione Antimafia, sul condizionamento delle elezioni, cittadino reggino, calabrese ed italiano, denuncia la situazione con la quale si sta andando alla elezione del futuro Sindaco della Città di Reggio Calabria, alla elezione del futuro Consiglio Comunale della Città di Reggio Calabria, alla elezione del futuro Presidente della Regione Calabria,  alla elezione del futuro Consiglio Regionale della Regione Calabria
AVENDO APPRESO
da notizie di stampa non smentite:
Che il sig. DEMETRIO NACCARI CARLIZZI avrebbe partecipato alla cena con i boss Lampada nella residenza di Giacinto Polimeni, ritenuto legato alla cosca Condello, svoltasi il primo marzo del 2010 a meno di un mese dalle elezioni regionali per come risulta nell’articolo pubblicato sul quotidiano della Calabria “Il meeting elettorale con il boss – A cena anche Naccari Carlizzi” a firma Michele Inserra,  del 25 luglio 2012;
Che il sig. DEMETRIO NACCARI CARLIZZI è indagato è indagato assieme ad altri 9 assessori della giunta Loiero per concorso in peculato;
Che il sig. DEMETRIO NACCARI CARLIZZI è indagato assieme ad altre persone per falsità ideologica ed induzione indebita a fare o promettere utilità (art 319 quater cp);
Che la sig.ra FALCOMATA’ VALERIA è indagata nell’ultimo  procedimento citato in relazione ad una vicenda avente ad oggetto l’assunzione della medesima presso una struttura sanitaria pubblica di Reggio Calabria;
Che i suddetti sono, rispettivamente, cognato e sorella del candidato a sindaco FALCOMATA’ GIUSEPPE;
Che vi è un evidentissimo caso di incandidabilità, ineleggibilità e conflitto di interessi tra la posizione che il candidato assumerebbe in caso di elezione a causa della sua partecipazione alla Assemblea dei Sindaci di cui al Decreto Legislativo 30/12/1992 n° 502, organismo dotato di competenze di programmazione e controllo dell’attività dell’ASP provinciale;
CHIEDE
Che la Spett.le Commissione si pronunci per la esclusione dalla competizione elettorale del suddetto candidato a Sindaco. Chiede di essere tempestivamente informato della decisione che la Commissione andrà ad assumere.

Reggio Calabria 22.10.14                                              Distinti saluti

 

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Reggio di Calabria: Liberi di Ricominciare “I Commissari hanno ucciso Reggio, domani i funerali”.

(284) Giovedì 23 ottobre ore 18:30 Liberi di Ricominciare organizza un corteo da Piazza Duomo per Palazzo San Giorgio con simbolico svolgimento di funerale, in occasione del ritorno alla democrazia dopo ben due anni di nefasto commissariamento.

 

Per la circostanza sarà presente il candidato alla carica di sindaco, Paolo Ferrara, che insieme all’intera coalizione, giunti a Palazzo San Giorgio, incontrerà la cittadinanza. Paolo Ferrara: “I commissari hanno danneggiato l’immagine della città dopo due anni di democrazia interrotta. Stiamo organizzando un simbolico funerale come attestazione di demerito volta all’operato di una triade arrogante e incapace. Subito dopo il nostro insediamento nomineremo una commissione per valutare l’operato dei Commissari e, dopo aver visionato gli atti, ci riserveremo di denunciare eventuali abusi alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica”.

 

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Reggio di Calabria: Circoli NCD, si scioglie anche “Rinascita Reggio”. Milia “Tradite le idee iniziali: non possiamo ulteriormente accettare un’alleanza con la sinistra””

(283) “A seguito delle ultime vicende politiche che hanno interessato il Partito del Nuovo Centro Destra, sia sul piano nazionale che locale, dopo esserci confrontati con gli altri ragazzi all’interno del circolo abbiamo preso la decisione di sciogliere ufficialmente il circolo “Rinascita Reggio”.

 

La decisione è maturata in primis dalla convinzione che gli ideali sui quali si era fondato il partito, ad un anno dalla sua fondazione, non sono stati mantenuti, tradendo le idee e le convinzioni di tutti noi che presi dall’entusiasmo abbiamo deciso di aderirvi. Lo stesso era nato come un nuovo partito che avrebbe dovuto ricostruire qualcosa di concreto nello scenario del centro destra nazionale e si è rivelato invece alla fine solo una stampella della sinistra per tutelare interessi personali e di posizione. Il fattore scatenante, per ultimo, dell’analisi che ci ha portato a tale decisione è stato il raccapricciante balletto che si è verificato negli ultimi giorni in merito alle prossime elezioni regionali, che ha visto la maggioranza degli esponenti calabresi, in primis il Coordinatore Regionale Tonino Gentile, cercare un'alleanza a sinistra. Avevamo aderito ad un partito di centro destra, ci siamo tappati il naso per l’appoggio ad un governo di sinistra solo per la difficilissima situazione nella quale versa il nostro paese ma troviamo fortemente imbarazzante che un partito con Centro Destra nel nome cerchi alleanze a sinistra oltre la già delicata situazione di governo”.

 

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Reggio di Calabria: Aeroporto dello Stretto, da ENAC importanti rassicurazioni sul futuro. A dicembre “sì” alla concessione trentennale

(282) Le criticità e gli ostacoli che hanno frenato lo sviluppo del nostro scalo saranno a breve superate, pertanto, siamo un po’ più ottimisti in merito alle prospettive future in quanto riteniamo di poter raggiungere quei traguardi tanto ambiti che finalmente consentiranno il rilancio del nostro aeroporto.

 

È quanto si legge in una nota diffusa dalla Società di Gestione dell’Aeroporto dello Stretto in esito all’incontro svoltosi presso la sede della Direzione Centrale dell’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile e al quale hanno preso parte i funzionari responsabili dell’ENAC guidati dal Direttore Generale Alessio Quaranta, il Presidente della SO.G.A.S. S.p.A. Carlo Alberto Porcino, il management e i tecnici della società, il socio Provincia di Reggio Calabria, rappresentata dal Presidente Giuseppe Raffa, il socio Regione Calabria, rappresentata dall’Assessore ai Trasporti Luigi Fedele, l’on. Nino Foti e l’on. Vincenzo Garofalo componente della Commissione Trasporti della Camera dei Deputati. Come concordato con le Organizzazioni Sindacali e con l’Assemblea dei Soci, prosegue la nota, abbiamo portato all’attenzione dell’ENAC due temi che riteniamo fondamentali per il rilancio del nostro aeroporto: quello relativo al superamento delle c.d. limitazioni tecnico – operative (vincoli peraltro già mitigati da altri provvedimenti che l’ENAC aveva assunto  in precedenza) e quello relativo alla proposta di concessione trentennale. Due interventi strutturali che aprirebbero nuove prospettive per il nostro scalo e darebbero stabilità al futuro societario. A tal proposito abbiamo riscontrato grande disponibilità da parte del Direttore Generale Quaranta che ha apprezzato lo sforzo del management e dei soci, impegnati a dare stabilità economica e finanziaria alla società, e ha manifestato la propria volontà di portare nel prossimo Consiglio di Amministrazione dell’ENAC, previsto per Dicembre, la proposta di concessione trentennale previo il rispetto degli impegni, da parte della compagine societaria SO.G.A.S., relativi alla realizzazione dell’aerostazione, che rientra peraltro nel piano industriale e di stabilità finanziaria a suo tempo presentato dalla società, e alla garanzia di stabilità finanziaria attraverso la ricapitalizzazione da parte dei Soci. Lo stesso direttore generale Quaranta inoltre, ha dato disposizioni agli uffici competenti, affinché si rendano disponibili ad affiancare la stessa SO.G.A.S. S.p.A. per il raggiungimento di questi obiettivi. Siamo molto soddisfatti in merito all’esito dell’incontro odierno, conclude la nota, e crediamo di aver fornito una risposta convincente anche a quelle che erano state le richieste dei sindacati in merito ad una necessaria stabilità economica e gestionale. Con l’auspicata concessione trentennale, infatti, raddoppieranno gli introiti previsti per ogni passeggero con un’importante ricaduta in termini economici che potrebbe consentire di superare l’attuale perdita strutturale. L’abbattimento delle limitazioni invece renderà maggiormente attrattivo il nostro scalo sia ad un eventuale socio privato che a nuove compagnie aeree con nuove rotte e nuove destinazioni per i nostri passeggeri. Il rilancio del nostro aeroporto passa anche dal raggiungimento di questi obiettivi, e siamo convinti di aver compiuto oggi un passo molto importante. * Responsabile Relazioni Esterne Comunicazione & Marketing.

 

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