Reggio di Calabria: Canale “La zona del Viale Europa senza illuminazione da più di un mese”
(336) Riceviamo e pubblichiamo. “È più di un mese che parte del viale Europa, di via Petrillina, di tutta la rotatoria (intersezione stradale molto trafficata) del viale Europa e di altre vie contigue sono senza pubblica illuminazione.
Non pochi sono i disagi che soffrono i residenti delle zone in oggetto. Particolare importanza rivestono le potenziali azioni delinquenziali agevolate dalla mancanza di luce. Ho segnalato, tempestivamente e di persona, il problema al responsabile della Pubblica Illuminazione presso il Ce.Dir. Lo stesso prese nota e mi assicurò un immediato intervento risolutivo. Duole segnalare che dopo tanto tempo nulla è accaduto, nulla si "vede"…". Giuseppe Daniele Canale.
(335) "Sin da subito abbiamo espresso piena disponibilità, per una partecipazione politica caratterizzata da un’unità d’intenti, proprio per determinare quella condivisione costruttiva che può consentire una efficace azione per il bene di Reggio.
(331) Una delegazione di lavoratori Sogas che a fronte del mancato pagamento degli stipendi arretrati – che si ricorda ammontano a ben 6 mensilità e ben due anni di buoni pasto non corrisposti! – stanno inscenando una forma di protesta pacifica occupando ad oltranza l’ufficio di presidenza della Società di Gestione dell’Aeroporto dello Stretto.
(329) "Da circa trent’anni svolgiamo sul territorio reggino un lavoro non solo venatorio ma anche e soprattutto di sensibilizzazione sociale, offrendo un diversivo ad anziani e non, dando loro un luogo di ritrovo e ricreativo. Sempre senza alcun contributo pubblico, ma grazie al capitale umano di quanti ogni giorno supportano la nostra attività quotidiana che ci rende una grande famiglia.
(328) Il Movimento 5 Stelle lancia la sua battaglia contro l’euro. Nella giornata di sabato 13 dicembre, come annunciato da Beppe Grillo, gli attivisti pentastellati saranno impegnati in tutta Italia per la raccolta delle firme richieste per la presentazione del referendum che potrebbe portare alla cancellazione della moneta unica.
(327) Governo, Regioni e Comuni hanno iniziato come ogni fine anno, l’assalto ai cittadini-bancomat, nell’intento di ripianare i conti dei propri bilanci, aggredendo soprattutto le tredicesime mensilità di lavoratori e pensionati. IMU, TARI, TASI, Cedolare Secca per gli affitti, Canone RAI, ultima rata del servizio idrico 2014 che peraltro subirà un ulteriore incremento tariffario di circa il 5% nel 2015, 

(326) "La storia che racconteremo inizia già lo scorso anno quando i docenti ed i genitori degli alunni della scuola primaria “Alvaro” e della scuola media “Larizza”, per cercare di risolvere un problema, sul tratto interno del collegamento fognario tra strada ed edificio scolastico e su altre riparazioni, hanno dovuto fare una colletta visto che i commissari governativi hanno per mesi ripetuto la struggente nenia sulla casse comunali vuote.
(325) “Dopo aver appreso della fugace visita del Premier Matteo Renzi nella nostra Città, condita tra l’altro dalle proteste dei manifestanti che non hanno potuto dialogare con il nostro Presidente del Consiglio circa la loro precaria posizione lavorativa che attanaglia direttamente anche le loro famiglie da parecchi anni (CIG – Mobilità in deroga), siamo rimasti esterrefatti da alcuni comportamenti accaduti proprio ieri presso le officine AnsaldoBreda ex Omeca.
(324) "La sinistra reggina ha sempre considerata illegittima, se non addirittura un falso, l’iscrizione in bilancio della posta di 22 milioni di euro da recuperare dai dipendenti, per erogazioni, considerate dagli Ispettori del Mef, illegittime, quali per esempio le erogazioni per la peo.
(323) Sono circa quaranta i giorni di ritardo sulla tabella di marcia riguardante i lavori sul Corso Garibaldi. Ed i commercianti della stessa via, nel corso dell’ incontro svoltosi ieri presso la sede di Confesercenti con il dirigente dei Lavori pubblici del Comune, architetto Marcello Cammera,
(321) In occasione della presentazione della giunta comunale da parte del neo Sindaco Giuseppe Falcomatà tenutasi presso la piazza di Santa Venere, situata a circa 15 km dal centro di Reggio Calabria, sabato scorso,
si è svolta in un clima di assoluta serenità ed ha visto l’attenzione e la partecipazione di molti passanti incuriositi alla vista di tante persone schierate in maniera ordinata, in rigoroso silenzio e con un libro in mano. Il silenzio delle Sentinelle diventa così un megafono su tematiche troppo spesso sconosciute, a volte persino nascoste, come quella della diffusione di progetti improntati alla teoria ideologica detta del gender. È questa una teoria che nega l’esistenza biologica di uomo e donna e la loro complementarietà in natura, poiché, secondo questa teoria, maschio e femmina sarebbero solo delle costruzioni culturali imposte dalla società sin dall’infanzia. Sulla scia di questa teoria, e sostenuti dalle indicazioni dell’OMS e dell’Unione Europea, in quasi tutta Europa, ed ormai anche in Italia, si stanno moltiplicano i progetti educativi all’interno delle scuole, spesso tenendo all’oscuro i genitori sui contenuti proposti. Sono, infatti, notizie di cronaca attuale quelle che ci raccontano di progetti i quali, dietro il nome di “prevenzione al bullismo omofobico” o di “educazione sessuale”, promuovono invece questa teoria che viene diffusa nelle aule anche attraverso strumenti e materiale didattici molto discutibili, come la pornografia o perfino la masturbazione infantile proposti attraverso il gioco. Le scuole diventano così dei campi di rieducazione attraverso i quali, con un vero e proprio lavaggio del cervello, si vuole attuare una rivoluzione antropologica che mira a dare al bambino ed al ragazzo una visione materialistica dei piaceri slegandoli dai sentimenti, ma soprattutto si mira a decostruire la realtà di natura, ovvero della complementarietà fra maschio e femmina. Il fine è chiaro, se maschio e femmina sono solo degli stereotipi, allora sono degli stereotipi anche i ruoli di mamma e papà, ed in questa prospettiva si vorrebbero sdoganare le adozioni alle coppie con tendenze omosessuali e pratiche come quella dell’utero in affitto. Una pratica, quest’ultima, che ridurrebbe l’essere umano a semplice oggetto del desiderio, una merce da sottoporre alle regole del mercato. Un’aspettativa che il nuovo mondo della finanza attende con impazienza. * Portavoce Sentinelle in Piedi Reggio Calabria.
e, successivamente, assessore della Giunta Arena eletto nella lista Scopelliti Presidente, gode del consenso conseguito dal più noto genitore nel corso di una esperienza amministrativa che, a giudizio degli elettori che ne hanno sancito il successo, è stata positiva, tanto da superare le barriere ideologiche e affidare al figliolo il compito di ripetere le apprezzate performances del padre, pur in assenza di qualsivoglia precedente esperienza. Ma, si sa, questa è la Giunta dei parenti d’arte e dei miracoli. L’idea di compiere il primo atto ufficiale presso la comunità di Santa Venere è certamente efficace dal punto di vista mediatico. Come forza di opposizione vorremmo però non assistere alla replica del Renzismo imperante a livello nazionale, fatto di annunci e pseudo giovanilismi; ci sarebbe invece piaciuto che il neo Sindaco e la neo Giunta, oltre a compiere un atto simbolico, si fossero impegnati, anno mese e giorno, per dire quale fosse il loro progetto su questo centro. O forse non si erano ancora ben documentati? Non si preoccupi, Neo Sindaco: in qualche cassetto dirigenziale giacciono i progetti già predisposti durante le vituperate Giunte precedenti e ai quali i solerti Commissari non hanno saputo dare seguito. Basterà che si affidi al lavoro compiuto dai suoi predecessori, purché abbia anche l’onestà intellettuale di dargliene atto. Al lavoro, neo Sindaco! Dopo due anni di commissariamento, dalla sua parte auspicato e voluto, adesso dia alla città le risposte che ha detto di avere pronte. Ma non fra un mese o un anno. Abbiamo atteso fin troppo”.
Vorremmo porre alla Loro evidenza, ove mai ce ne fosse bisogno, un problema che sta interessando la città di Reggio Calabria, che avviene alla luce del giorno ed al buio della notte, con orari nonstop da centro commerciale. Quello che andremo a descrivere accade nella Loro città natale o di domicilio per motivi professionali. Parliamo di Piazza Garibaldi e delle zone limitrofe ad essa. Parliamo anche di molte altre zone di Reggio ormai presidiate da un esercito di rom. Ogni gruppo etnico di essi è specializzato in varie attività. Prostituzione, accattonaggio, borseggio, furto con scasso e/o aggressione. Ebbene forse non lo sapete o forse lo sapete. Forse non avete la possibilità di far rispettare le leggi che forse gli organi deputati dello Stato hanno emanato o che forse devono ancora pensare di emanare, talmente impegnati nelle continue lotte legate al mantenimento del potere. Forse non avete gli strumenti idonei per poter lavorare e se fosse questo il caso sarebbe meglio comunicarlo alla popolazione ed arrendersi agli eventi. Piazza Garibaldi, biglietto da visita della città di Reggio Calabria per coloro i quali ancora usano Trenitalia per gli spostamenti, solo perché obbligati; terminal delle linee automobilistiche private per gli utenti, tra cui moltissimi studenti, che arrivano dalla provincia; punto obbligato di passaggio di migliaia di automobilisti che hanno la ventura di prendere l’uscita Reggio centro della tangenziale. Ebbene, a Piazza Garibaldi la mattina inizia molto presto. Decine di ragazze rom, tra le quali sicuramente molte minorenni, si impadronisco di tutta la superficie della piazza. Giovani, abbigliamento casual e discretamente curato. Bionde, brune, rosse attendono sparse tra le varie panchine e negli angoli dei marciapiedi l’arrivo dei reggini, soprattutto anziani. Chiedono qualche euro, distribuiscono qualche carezza. Gli anziani desiderano parlare con qualcuno. Hanno bisogno di parlare con qualcuno. Le giovani sono disponibili, molto disponibili. Si fanno offrire il caffè, gli euro nelle loro tasche aumentano. Tutto finisce con l’adescamento. Risultato:- L’anziano ha trascorso dieci minuti della sua giornata, si è sentito importante, ma ha perso tanto, in tutti i sensi. E’ diventato una pedina che queste giovani muoveranno, anche in seguito, a loro piacimento. In piazza è forte anche la presenza di uomini che controllano che tutto accada nel modo più tranquillo, pronti a coprire il probabile furto che il malcapitato di turno non denuncerà. Non denuncerà perché la vergogna sarebbe troppo forte. Altro gruppo, altra specializzazione. Il territorio operativo interessa Viale Calabria, Ponte di Sant’Anna, Via Cardinale Portanova, Via Vittorio Veneto, Viale Amendola, Via De Nava, Pellaro S.S.106, Svincolo Reggio porto. Ovunque ci sia un semaforo incontriamo, questa volta, donne malvestite con in braccio bambini malvestiti in cerca di qualche spicciolo. La dove ci sono supermercati, centri commerciali ci sono altre donne malvestite con in braccio altri bambini malvestiti. Queste donne e questi bambini abbandonati in strada dalle otto del mattino sino all’imbrunire, presenti qualsiasi sia la condizione climatica, sono anch’essi controllati da giovani in abbigliamento sportivo che si spostano da un luogo all’altro a bordo di scooters, nuovi di zecca, per gestire il mercato dell’accattonaggio. Intorno alle sei del pomeriggio le stesse donne e gli stessi bambini si radunano alle fermate degli autobus per rientrare nelle dimore che avevano lasciato la mattina. Li potete incontrare alla fermata del ponte di San Pietro direzione S. Anna, alle fermate del Viale Calabria direzione Aeroporto. Oppure potete scorgere lunghe teorie di donne e bambini che si spostano a piedi per raggiungere il ponte più a valle del Calopinace. Chi si preoccupa di sapere dove vanno, dove vivono, in quali condizioni, che cure ricevono i poveri bimbi. Reggio è stata sempre città aperta ed ospitale. Reggio non è stata mai una città razzista. Ma Reggio oggi è una città infastidita. Infastidita dalla noncuranza con la quale non si sta affrontando questo problema che a brevissimo termine potrà avere delle ricadute devastanti su di essa e su i suoi cittadini. Questa presenza, oggi già numericamente importante, andrà ad aumentare in modo esponenziale vista l’apertura delle frontiere italiane alla Romania. Con la politica delle tre scimmiette si arriverà ad un punto di non ritorno. Se la città riesce ad ospitare queste persone in modo da ridare loro la libertà e la dignità lo faccia. Se la città riesce a fare crescere tutti questi bimbi in modo da assicurargli una vita normale come tutti i loro coetanei reggini, lo faccia. Se la città vuole non porsi il problema non se lo ponga. Ma se tutti, istituzioni ed associazionismo di parata in prima linea, non vedono questi bimbi per strada, senza un presente da bimbi ed un futuro gia assegnato, noi li vediamo. Se i figli non vedono i propri genitori rientrare a casa, con la autostima spezzata e le tasche svuotate da queste giovani rom, noi li vediamo. Se tutti i cittadini dopo il senso di fastidio e di stizza, ad ogni semaforo, mentre si vedono imbrattare il parabrezza, o dopo le frasi di rito dette mentre si vedono allungare le povere manine in cerca di qualcosa, non pensano a quello che potrà accadere un giorno, noi lo pensiamo. Fra qualche anno Reggio attraverserà un periodo di grande conflittualità con questi soggetti, tanto grave da far scordare le pur gravissime problematiche nate con l’insediamento dei nomadi al 208, che hanno condizionato per decenni le sorti del quartiere di Sbarre e toccando anche tutta la città. Scordavo. Quanto appena detto copre un arco giornaliero che va dalla mattina fino alla sera. C’è la notte. La location principale rimane sotto lo sguardo dell’eroe dei due mondi, con l’aggiunta della Villa Comunale, del corso Vittorio Emanuele, della zona del porto e del Calopinace. Ma la notte è un’altra storia, un altro mondo. L’unica amara realtà è che Reggio è ormai in mano loro. Cordialmente, ma con tanta amarezza, il Presidente Enzo Vavalebre.
“Lo avevamo annunciato sabato su Facebook; oggi ci ritroviamo a darne comunicazione ufficiale: a decorrere da oggi i nostri circoli del Nuovo Centrodestra sono stati formalmente sciolti. La linea nazionale, ma soprattutto quella regionale e locale hanno di gran lunga oltrepassato il limite della sopportazione da parte chi vi ha aderito con quegli ideali di centro destra ormai calpestati dallo stesso partito.
(312) "Dopo due anni di gestione commissariale si apprende della disponibilità nelle casse comunali di 31 milioni di euro, dato questo che, oltre all’elemento contabile, apre lo scenario per riflessioni su un contesto finanziario, rispetto al quale nessuno ha mai inteso celarne le difficoltà, ma le cui condizioni non giustificano il blocco totale delle attività ed un contesto cittadino stremato dai disservizi quotidiani e da un’economia asfittica.