Reggio di Calabria: Canale “La zona del Viale Europa senza illuminazione da più di un mese”

(336) Riceviamo e pubblichiamo. “È più di un mese che parte del viale Europa, di via Petrillina, di tutta la rotatoria (intersezione stradale molto trafficata) del viale Europa e di altre vie contigue sono senza pubblica illuminazione.

 

Non pochi sono i disagi che soffrono i residenti delle zone in oggetto. Particolare importanza rivestono le potenziali azioni delinquenziali agevolate dalla mancanza di luce. Ho segnalato, tempestivamente e di persona, il problema al responsabile della Pubblica Illuminazione presso il Ce.Dir. Lo stesso prese nota e mi assicurò un immediato intervento risolutivo. Duole segnalare che dopo tanto tempo nulla è accaduto, nulla si "vede"…". Giuseppe Daniele Canale.

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Reggio di Calabria: il Centrodestra “Abbiamo espresso disponibilità ma la sinistra utilizza demagogia ed un’artefatta realtà”

(335) "Sin da subito abbiamo espresso piena disponibilità, per una partecipazione politica caratterizzata da un’unità d’intenti, proprio per determinare quella condivisione costruttiva che può consentire una efficace azione per il bene di Reggio.

 

Rileviamo però che, nonostante i proclami su una nuova stagione civica, la sinistra che deve amministrare la Città utilizza ancora strumenti di forte contrapposizione politica, fondati sulla demagogia e sulla artefatta rappresentazione della realtà. Su questo atteggiamento registriamo le dichiarazioni rilasciate sulla vicenda legata al de finanziamento di risorse del Piano della Mobilità Urbana; su questo caso prendiamo atto di una disinformazione del giovane Sindaco che, nonostante le affermazioni sul necessario superamento di contrapposizioni strumentali, continua a rivangare presunte responsabilità di un passato che ha oramai esaurito i suoi effetti. Oggi, visionati i documenti, apprendiamo che risorse per oltre 70 milioni di euro sono già de finanziate a causa della inoperosità della gestione commissariale e altre somme ingenti potrebbero perdersi. Proprio su questo punto, riferito alle attività amministrative svolte durante la gerenza commissariale, riteniamo sia atto dovuto per la Città una verifica in ordine a quanto prodotto o causato a danno delle risorse municipali ed alle opportunità compromesse dai rallentamenti burocratici, con la predisposizione di una commissione ad hoc istituita con i poteri previsti dal Consiglio comunale. Tale proposta rifugge da qualsivoglia tentazione volta a perseguire responsabilità, ma và letta come un atto dovuto per il danno subito da una città che deve trovare giusto “ristoro” per il deterioramento sia economico che all’immagine sociale. La stessa verifica sul pregiudizio causato durante la gestione commissariale può avere valenza politica anche per sostenere una legittima richiesta di risorse straordinarie a favore del Comune da avanzare nei confronti del Governo nazionale, strada questa che lo stesso giovane Sindaco più volte ha annunciato di voler intraprendere e che sarebbe così dotata di un peso specifico e non solo di buone intenzioni difficilmente sostenibili in periodi di austerità finanziarie. Rammentando la posizione della sinistra che in Consiglio comunale esprimeva apprezzamenti positivi per le azioni della Giunta Arena pur non votandole per un “peccato originale” legato alla mancata presa di distanza dalle amministrazioni precedenti, chiediamo al giovane Sindaco di esprimersi con un giudizio chiaro e sereno sulla vicenda dello scioglimento del Comune, rendendola scevra da presunzioni di parte, per ristabilire cosi quei presupposti indispensabili per dare credibilità ad una nuova azione di governo. Su questo passato recente legato al commissariamento, le cui ferite sono sotto gli occhi di tutti,  nessuna difficoltà questa sinistra dovrebbe  trovare nell’esprimere una posizione critica che in questi giorni , anche a livello nazionale, altrove è stata assunta, Roma docet, criticando la portata legislativa della normativa e paventando la inutilità dello scioglimento che avrebbe come effetto solo quello di azzerare le Istituzioni elette lasciando, per contro, immune l’apparato interno agli Enti che, in casi simili, risulta contagiato o aggredito dal malaffare. E’ tempo di creare le condizioni per guardare oltre, sia per generare energie e serenità nelle scelte amministrative che, al di là della loro matrice politica, siano idonee per affrontare e risolvere le criticità, sia per sgombrare il campo da congetture che potrebbero generare il pensiero secondo cui, oggi, governi chi Reggio l’ha voluta svendere. Su queste considerazioni, sì all’avvio di una fase nuova con una richiesta affidata ai  Consiglieri di minoranza, interpreti autorevoli investiti di una volontà politica volta a rimuovere rancori e diatribe da slogan, indirizzata ad una giovane Amministrazione voluta da un consenso cittadino per il cui valore si trovi il coraggio e, soprattutto, la maturità per costruire ed offrire un tributo di responsabilità e Amore per Reggio". Fratelli d’Italia – Destra Per Reggio – Insieme a Dattola – Alleanza Calabrese – Movimento Reggini Indignati  – Movimento Dialogo Civile. 

 

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Reggio di Calabria: SoGAS, occupano l’ufficio di presidenza. Monta la rabbia al “Tito Minniti” con la protesta dei lavoratori SOGAS che ancora attendono gli ultimi sei mesi di stipendi arretrati

(331) Una delegazione di lavoratori Sogas che a fronte del mancato pagamento degli stipendi arretrati – che si ricorda ammontano a ben 6 mensilità e ben due anni di buoni pasto non corrisposti! – stanno inscenando una forma di protesta pacifica occupando ad oltranza l’ufficio di presidenza della Società di Gestione dell’Aeroporto dello Stretto.

 

Ai lavoratori mancano rassicurazioni su tempi e modalità di erogazione circa quanto quanto disposto a titolo di ripiano perdite per come deliberato dal Consiglio Provinciale del 10 u.s. L’iniziativa spontanea nasce dopo un breve incontro dei lavoratori svoltosi alla presenza del Presidente del CdA che, in merito a tale decisione assunta dai lavoratori, ha prontamente informato via FAX il Presidente della Provincia Giuseppe Raffa, nella qualità di Socio di Maggioranza. Immediata la prima reazione del Presidente Raffa che ha già fatto sapere ai lavoratori la sua volontà affinché  gli uffici della Provincia diano la massima priorità al pagamento in favore della SOGAS. Rimangono troppe però ancora le incertezze su quante mensilità potranno essere recuperate. Per questi motivi la delegazione ha, quindi, deciso di continuare nell’occupazione degli uffici di Presidenza della Società di Gestione. I lavoratori chiedono, al di là di ogni sigla politica e sindacale, quando e quale importo economico perverrà nelle casse della società di Gestione per rendere finalmente possibile il pagamento delle loro spettanze. I lavoratori fanno sapere che tale forma di protesta continuerà ad oltranza fino alla risoluzione definitiva di questa problematica con certezze sulla data e sull’effettivo recupero di tutte le mensilità arretrate. I lavoratori SoGAS SPA e SoGAS SERVICE.

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Reggio di Calabria: Amato (Enalcacia) “Lasciati al buio dallìAmmanistrazione Falcomatà”

(329) "Da circa trent’anni svolgiamo sul territorio reggino un lavoro non solo venatorio ma anche e soprattutto di sensibilizzazione sociale, offrendo un diversivo ad anziani e non, dando loro un luogo di ritrovo e ricreativo. Sempre senza alcun contributo pubblico, ma grazie al capitale umano di quanti ogni giorno supportano la nostra attività quotidiana che ci rende una grande famiglia.

 

Oltre ad essere un dirigente provinciale dell’Enalcaccia PT, sono il Presidente del circolo territoriale “San Sperato” dell’associazione venatoria. E’ con quest’ultima che, assieme a tanti altri amici, da decenni riempiamo le giornate dei nostri soci, tra mille difficoltà, resesi sempre più evidenti da quando il nostro comune è stato commissariato. Aspettavamo l’insediamento del nuovo Consiglio civico con interesse, al fine di ricevere le risposte che da due anni il territorio attendeva con ansia. E, invece, scopriamo oggi che la fase inaugurata dal neo Sindaco Falcomatà e da tutto il suo entourage rischia di divenire peggio di qualsiasi non amministrazione, come quella che ci siamo da poco lasciati alle spalle. Potrei indicare migliaia di problemi che rimangono irrisolti e che spesso crescono a dismisura. Mi riferisco ovviamente a questioni che fanno parte della quotidianità, non di certo legate a grandi criticità, sottoposte perciò ad imponenti finanziamenti. Siamo coscienti che un’amministrazione appena insediatasi non ha la bacchetta magica, non può cambiare un sistema in poco tempo, ma non deve neppure essere la causa di regressione. Qui mi limiterò pertanto a denunciare un fatto di inaudita vergogna, alla “luce” anche del salasso fiscale cui il comune sottopone i propri concittadini. L’illuminazione pubblica è ormai un optional, parlo principalmente del territorio in cui il circolo ha la propria sede: San Sperato. Un luogo ormai dimenticato dal Signore, che nelle ore notturne diviene impercorribile per i pedoni, a causa dell’assenza in molte sue zone dei marciapiedi e di lampadine funzionanti. Per fare un esempio, ho io stesso contattato gli uffici competenti per le diramazioni Messineo e Marcianò che da circa due mesi sono al buio completo, a causa della fulminazione di tutte i lampioni presenti. Questo è a dir poco vergognoso, sintomo di un abbandono prematuro della popolazione da parte dei governanti comunali. Fra qualche settimana si spegneranno anche le luminarie di Natale, lasciando al buio pesto le aree indicate. Ci aspettiamo per allora che l’amministrazione Falcomatà si sia resa conto delle responsabilità attribuitegli dagli elettori". Antonino Amato, Presidente Circolo Enalcaccia “San Sperato”.

 

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Reggio di Calabria: Maiolino (Reggio Futura) “Ancora cartelle pazze”

(330) "Da diversi giorni sto ricevendo segnalazioni e richieste di aiuto da parte di tantissimi cittadini, i quali sono impotenti di fronte all’invio di cartelle esattoriali. Assurda, oltre che la cartella, è anche la situazione che si è venuta a creare.

 

La Re.G.E.S., che è la società soggetta a direzione e coordinamento da parte del Comune di Reggio Calabria ex art. 2497-bis cod. civ., mista pubblico-privata tra il Comune di Reggio Calabria e la Maggioli Tributi S.p.A. a cui sono affidati i servizi di gestione, accertamento, liquidazione e riscossione delle entrate di natura tributaria e patrimoniale (TARI, TASI, IMU ecc), infatti bussa alle porte delle famiglie in tempo di crisi ed oltre a creare ansia e paura, molte volte genera anche rabbia, perché succede che ad essere contestato è un tributo già riscosso. La stessa rabbia che aumenta quando ti ritrovi a dover sopportare una fila estenuante dinanzi agli sportelli dell’Ufficio, ore del tuo tempo perse inutilmente – in fondo anche il tempo è denaro, a prescindere dalla crisi, per poi sentirsi dire quello che già si sa: «Non deve pagare, perché ha già pagato». Se non tieni duro malgrado la rabbia (per una questione di principio, perché è una contestazione ingiusta, per un tributo che hai già pagato e peraltro su un servizio scadente), allora corri il rischio di cedere, e di ripagare, pur di non aver a che fare con ReG.E.S., pur di non perdere tempo con la burocrazia comunale, pur di non sprecare tempo. Però il ripetersi, in maniera evidente e fuori controllo da parte degli uffici di riscossione, di episodi di malfunzionamento, le cui colpe non sono a mio avviso attribuibili ai dipendenti che svolgono egregiamente il loro dovere, mi fa riflettere molto e mi pone un preciso dovere in qualità di Consigliere Comunale di minoranza, di intervento a tutela di tutti i cittadini reggini. E’ evidente che le responsabilità  sono anche della politica, la materia dei tributi e delle tasse e delle modalità di applicazione delle stesse è infatti riservata alla Giunta Comunale. In realtà il mio intervento non è diretto solo a segnalare la gravità del problema “Cartelle Pazze” ma anche a proporre soluzioni rapide, efficaci ed indolore per i cittadini a differenza di una Giunta silente ed accomodante". Antonino Maiolino, Capogruppo di Reggio Futura al Comune di Reggio Calabria.

 

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Reggio di Calabria: il Movimento 5 Stelle raccoglie firme per il referendum no-euro

(328) Il Movimento 5 Stelle lancia la sua battaglia contro l’euro. Nella giornata di sabato 13 dicembre, come annunciato da Beppe Grillo, gli attivisti pentastellati saranno impegnati in tutta Italia per la raccolta delle firme richieste per la presentazione del referendum che potrebbe portare alla cancellazione della moneta unica.

 

A Reggio sarà piazza Camagna il luogo in cui i cittadini potranno sottoscrivere i quesiti referendari. Sarà possibile apporre la propria firma dalle 9.30 alle 13 e dalle 14.30 alle 20, semplicemente portando con sé un documento d’identità valido. “Si tratta dell’unica occasione che gli italiani avranno per liberarsi dell’euro e per tentare di uscire dalla crisi economica” commenta la deputata reggina del Movimento, Federica Dieni. “Non è necessario essere sostenitori del Movimento per darci supporto in questa proposta. Basta semplicemente condividere la convinzione che l’euro è stato un errore per l’Italia e che la moneta unica blocca la nostra economia e le nostre esportazioni, rendendo impossibile, peraltro, la gestione del nostro debito attraverso la sovranità monetaria. Vogliamo tornare ad una moneta che rappresenti il vero valore della nostra economia. Un’iniziativa di buon senso che non è di una parte ma è negli interessi del Paese.”

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Reggio di Calabria: ritornano le “cartelle pazze” e l’accanimento tributario di fine anno, i consigli dell’Unione Nazionale Consumatori

(327) Governo, Regioni e Comuni hanno iniziato come ogni fine anno, l’assalto ai cittadini-bancomat, nell’intento di ripianare i conti dei propri bilanci, aggredendo soprattutto le tredicesime mensilità di lavoratori e pensionati. IMU, TARI, TASI, Cedolare Secca per gli affitti, Canone RAI, ultima rata del servizio idrico 2014 che peraltro subirà un ulteriore incremento tariffario di circa il 5% nel 2015,

 

sono solo alcune delle tasse che graveranno sui contribuenti e che dovranno essere pagate entro dicembre 2014. Come se ciò non bastasse, ribadisce l’Avv. Saverio Cuoco, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori Calabria, riemerge puntualmente il fenomeno delle “cartelle pazze” con avvisi di pagamento di bollette relative alla fornitura del servizio idrico, riferite ad anni pregressi, integrazioni del servizio stesso e perfino, in caso di istanze di volturazioni del relativo contratto, viene ancora richiesto il pagamento delle morosità dei precedenti occupanti l’alloggio. A tale proposito si rammenta che per quanto riguarda la somministrazione del servizio idrico, essa è soggetta a prescrizione quinquennale, mentre per le volturazioni (tranne alcuni casi riferibili a successioni, o altri casi limite), nessun importo per debiti pregressi dovrà essere richiesto ai nuovi intestatari, così come imposto al Comune di Reggio Calabria dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato con delibera del 26 Giugno 2013, su ricorso dell’UNC Calabria. La Regione da parte sua, per non essere da meno, nell’identico solco delle “cartelle pazze” ripropone per l’ennesima volta gli avvisi di pagamento per bolli auto riferiti ad annualità pregresse a volte anche decennali, il più delle volte  già pagati puntualmente o notificati a persone non più in possesso dei veicoli di che trattasi ceduti regolarmente, o a soggetti esentati per determinate patologie in virtù della legge 104/92 per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate. L’associazione a tale proposito chiede l’intervento della magistratura, affinchè sia fatta piena luce sull’accaduto, soprattutto al fine di accertare se, questi  “errori” apparenti,  non nascondino in realtà manovre fraudolente atte a incrementare le entrate degli enti locali, è indispensabile approfondire tale circostanza perché così facendo oltre a non individuare i veri evasori fiscali, si creano solo disservizi agli utenti, i quali hanno il diritto di comprendere se tutto ciò sia frutto di una macchina burocratica poco efficiente o si nasconda dell’altro. L’Unione Nazionale Consumatori Calabria, nell’invitare i cittadini a rivolgersi all’associazione per eventuali ed ulteriori chiarimenti, consiglia, per non incorrere in ulteriori aggravi di spese, dopo aver effettuato le necessarie verifiche, di inoltrare alla Regione, istanza in autotutela tramite raccomandata a.r. per chiedere l’annullamento degli avvisi illegittimi di pagamento dei bolli auto, tenendo presente che essi si prescrivono, (salvo eventuali diffide notificate regolarmente), nel termine di tre anni a decorrere da quello in cui doveva essere effettuato il versamento. La prescrizione però, chiarisce l’avv. Saverio Cuoco non opera automaticamente ma va eccepita tempestivamente dai diretti interessati ed anche se grava sull’ente locale l’obbligo non solo morale ma anche giuridico di dare assoluto riscontro alle istanze in autotutela dei contribuenti in virtù dell’art. 96 del c.p.c., non interrompe i termini per  inoltrare eventuale ricorso alla Commissione Tributaria competente. L’Unione Nazionale Consumatori Calabria, inoltre esprime apprezzamento per le richieste rivolte dal neo eletto sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà nella recente visita alla città al Presidente del Consiglio Matteo Renzi, di limitare la pressione fiscale dei cittadini Reggini, soprattutto per le fasce deboli (pensionati, disoccupati, cassintegrati, disabili, possessori di redditi minimi,ecc. ecc.), tenendo conto inoltre dell’assenza totale di servizi quali: raccolta dei rifiuti solidi urbani, mancata erogazione dell’acqua o comunque di pessima qualità, inesistenza di un manto stradale degno di questo nome, mal funzionamento dei depuratori, scarsa illuminazione, ecc. ecc. Sollecitiamo lo stesso Sindaco a volere ripristinare a favore dei soggetti svantaggiati, le agevolazioni e riduzioni previste in maniera discrezionale dall’attuale regolamento sulla raccolta dei rifiuti solidi urbani e soppressi dalla terna commissariale, nonché a dare esecuzione alla tariffa sociale per il servizio idrico, al fine di garantire l’accesso universale all’acqua, assicurando agli utenti domestici a basso reddito, l’utilizzo alla quantità di acqua necessaria per il soddisfacimento dei bisogni fondamentali, garantendo un livello minimo di fornitura di acqua alle persone disagiate, anche alle utenze non in regola con i pagamenti. L’Unione Nazionale Consumatori Calabria, chiede infine l’emanazione (così come prevede la normativa vigente), delle Carte di Qualità dei Servizi contenenti gli  standard di qualità e di quantità relativi alle prestazioni erogate,  le modalità  di accesso alle informazioni garantite, quelle per proporre reclamo e quelle per  adire  le  vie  conciliative e giudiziarie, nonché le modalità di ristoro dell'utenza, in caso  di inottemperanza, il solo strumento che consente a tutti i cittadini di monitorare in ogni momento in maniera tempestiva, l’efficienza del servizio reso. Da parte nostra, siamo disponibili da subito a collaborare in maniera propositiva con la nuova amministrazione comunale, fornendo ogni eventuale supporto o collaborazione nell’interesse ed a tutela dei consumatori e dei cittadini in generale”. Il Presidente regionale, Saverio Cuoco.
 

 

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Reggio di Calabria: Vacalebre (Alleanza Calabrese) “Edilizia scolastica: il rumore assordante del… silenzio”

(326) "La storia che racconteremo inizia già lo scorso anno quando i docenti ed i genitori degli alunni della scuola primaria “Alvaro” e della scuola media “Larizza”, per cercare di risolvere un problema, sul tratto interno del collegamento fognario tra strada ed edificio scolastico e su altre riparazioni, hanno dovuto fare una colletta visto che i commissari governativi hanno per mesi ripetuto la struggente nenia sulla casse comunali vuote.

 

Passando al nuovo anno scolastico, il giorno dopo l’apertura e cioè il 16 settembre 2014, un ingresso della Corrado Alvaro è stato chiuso dopo un intervento dei VV.FF. che hanno spicconato i pilastri e la trave, perché pericolante, visto la caduta di calcinacci. In data 14 ottobre siamo venuti a conoscenza da alcuni genitori che l’aula che ospita la 5C era stata chiusa ed i bimbi trasferiti in un laboratorio didattico per il “normale” svolgimento delle lezioni. Ci siamo recati a chiedere un colloquio con la dirigente, e dopo tre volte in cui non siamo riusciti ad incontrarla, le abbiamo inviato una lettera in data 21 ottobre (prot. 3028), chiedendo l’accesso all’aula in oggetto ed in caso di diniego una risposta scritta. Non ricevendo alcuna notizia in merito ci siamo recati dai Vigili del Fuoco, chiedendo un intervento presso la scuola Alvaro, sottolineando che l’aula si trova sopra l’ingresso lato sud chiuso, e che presenta pilastri e travi dalle quali, dopo il distacco dell’intonaco, emergono i tondini di ferro arrugginiti e soprattutto altamente deteriorati. Il 29 ottobre abbiamo scritto chiedendo al Prefetto, ai VV.FF., al Sindaco, al Presidente della Provincia e all’Asl affinché formino una task-force e predispongano un piano di intervento organico, straordinario ed urgente, che vada attentamente a verificare tutti gli standars che garantiscono le condizioni di sicurezza dei nostri figli. Il muro di gomma su cui sta rimbalzando il nostro accorato appello non ci ha fatto fermare, anzi la lettura di una nota su un’agenzia stampa che riportava per il 27 novembre di riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica convocata in Prefettura, poi rinviata, ci ha portato a pensare che qualcosa si stesse muovendo. Però andando oltre il titolo ci siamo accorti che l’oggetto dell’incontro era l’attività di prevenzione e contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti e dei fenomeni di bullismo negli Istituto scolastici. E la sicurezza degli edifici ci chiediamo… E la sicurezza dei nostri figli… Continuiamo a leggere la nota. Avrebbero dovuto essere presenti il Presidente della Provincia di Reggio Calabria, il Sindaco del Capoluogo, i Procuratori della Repubblica presso i Tribunali di Reggio Calabria, Palmi e Locri, il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni ed il Presidente del Tribunale per i Minorenni, i vertici provinciali delle Forze dell’ordine, il Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale ed il Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Reggio Calabria ed il Direttore Generale f.f. dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria, oltre ai Dirigenti degli Istituti scolastici maggiormente rappresentativi a livello provinciale. Iniziativa lodevole… Ma continuiamo a chiederci se questa iniziativa deve avere priorità rispetto ad un intervento massivo per verificare l’agibilità statica, l’agibilità sanitaria, la certificazione di prevenzione incendi, la predisposizione del documento di valutazione dei rischi e dei piani di evacuazione, la presenza del servizio di prevenzione e protezione. A tutto ciò deve seguire un piano di interventi di manutenzione urgentissima. Ricordiamo a tutti questi signori che i nostri figli non arriveranno mai a fare i bulli se prima crolleranno sulle loro teste le scuole. Anche perché la situazione esplosiva in cui versa la Corrado Alvaro si riscontra nella maggior parte delle scuole cittadine e della provincia". Il Presidente, Enzo Vacalebre.

 

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Comune di Reggio di Calabria: Maiolino (Reggio Futura) “Esterrefatti da modalità visita Renzi”

(325) “Dopo aver appreso della fugace visita del Premier Matteo Renzi nella nostra Città, condita tra l’altro dalle proteste dei manifestanti che non hanno potuto dialogare con il nostro Presidente del Consiglio circa la loro precaria posizione lavorativa che attanaglia direttamente anche le loro famiglie da parecchi anni (CIG – Mobilità in deroga), siamo rimasti esterrefatti da alcuni comportamenti accaduti proprio ieri presso le officine AnsaldoBreda ex Omeca.

 

Innanzitutto per la velocità temporale con la quale Renzi si è intrattenuto all’interno dello stabilimento e con gli operai che dedicano la loro vita al lavoro ed alla produttività di questa azienda. Riteniamo che in così poco tempo, circa 40 minuti, nemmeno i nostri colleghi Consiglieri di maggioranza ed il Sindaco abbiano potuto esternalizzare i problemi effettivi e prioritari che affliggono le famiglie e la Città, e tutto questo ci lascia davvero perplessi. Proseguiamo analizzando la macabra vicenda capitata sempre ieri al Senatore della Repubblica Italiana Antonio Caridi, presente anche lui alla visita di Renzi e dei renziani in qualità di rappresentante reggino ed italiano del nuovo centro destra, lasciato fuori dalla struttura senza il diritto di poter partecipare a questa cerimonia, nata come momento di confronto nell’interesse della città ma rivelatasi invece come consueta passerella scandita dalla solite perfette dichiarazioni mediatiche. A nostro avviso è altresì fondamentale rimarcare e sottolineare che gli unici titolati a fotografarsi sul treno o all’interno dello stabilimento, sono semmai gli operai che portano a termine quotidianamente il loro lavoro, con sacrificio e volontà. Sono loro che portano in alto, in tutto il mondo, e con orgoglio, Reggio Calabria. Sono loro che creano e producono veicoli eccellenti per gli operatori del trasporto pubblico ed i minuti a loro dedicati sono stati davvero pochi. La nostra non vuole essere la solita critica da dare in pasto ai quotidiani di informazione. Noi abbiamo voluto analizzare attentamente la visita del Presidente del Consiglio e vogliamo sperare che non sia stata una “semplice” comparsata di alcuni personaggi locali e nazionali legati ad una componente politica, non aperta, come detto in precedenza, anche ad altrischieramenti partitici. Noi vogliamo e dobbiamo sostenere i nostri concittadini, dialogare con loro per provare a porre rimedio a qualsiasi situazione negativa. Non siamo la solita opposizione volta ad ostacolare, bensì, come già detto durante il primo consiglio comunale, il nostro intento è quello di essere costruttivi e vigili su qualunque proposta e su qualunque atto". Antonino Maiolino, Capogruppo Reggio Futura e Consigliere comunale.

 

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Reggio di Calabria: Alleanza Calabrese “Il Sindaco Facomatà e la Progressione Economica Orizzontale

(324) "La sinistra reggina ha sempre considerata illegittima, se non addirittura un falso, l’iscrizione in bilancio della posta di 22 milioni di euro da recuperare dai dipendenti, per erogazioni, considerate dagli Ispettori del Mef, illegittime, quali per esempio le erogazioni per la peo.

 

Il 5 agosto 2014, nel corso della campagna elettorale unilaterale e fatta durare dal governo due anni,  Giuseppe Falcomatà incontrando le RSU comunali ebbe a dichiarare:-“Per quanto riguarda il problema dei dipendenti comunali, è necessario superare la logica del posto e sostituirle con la logica del ruolo. Cambiare ottica dialogando per scoprirne i problemi. Per la situazione PEO il problema è stato affrontato con i commissari, la miopia amministrativa di pochi non può ricadere su tutti. Il piano di riequilibrio comporta una sofferenza per le tasche delle famiglie, abbiamo un mutuo da dover onorare. Il commissario Chiusolo ritiene chiusa la vicenda PEO, considerandola risolta. Se ciò non fosse vero, mi impegno a chiuderla personalmente ed in maniera positiva”. Ora la sinistra reggina amministra la città, per cui, si attivi, in coerenza con quanto sempre affermato, ad eliminare quella posta dal bilancio, mediante apposita variazione, da approvare prima del prossimo 30 novembre. Se sarà scavalcata questa data i tempi di attuazione slitteranno a metà dell’anno prossimo, lasciando i dipendenti comunali, che si sono fatti abbagliare dalle promesse, con sulla testa una spada appesa ad un filo. Ecco, domani il Sindaco dimostri nei fatti che è stato un errore dell’ex amministrazione comunale, iscrivere quella posta in bilancio e renda ragione degli impegni presi in campagna elettorale”. Il Presidente, Enzo Vacalebre.
                                                                               

 

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Reggio di Calabria: Confesercenti “Ad andamento lento i lavori sul Corso Garibaldi, ma restiamo fiduciosi per le imminenti feste natalizie”

(323) Sono circa quaranta i giorni di ritardo sulla tabella di marcia riguardante i lavori sul Corso Garibaldi. Ed i commercianti della stessa via, nel corso dell’ incontro svoltosi ieri presso la sede di Confesercenti con il dirigente dei Lavori pubblici del Comune, architetto Marcello Cammera,

 

hanno espresso una forte preoccupazione per l’avvicinarsi delle feste natalizie e per uno “stato dell’arte” dei lavori che potrebbe aggravare ulteriormente la crisi che già morde l’intera categoria produttiva. “Apprezziamo la disponibilità dell’architetto Cammera, sempre pronto a riferire alla città ed agli operatori commerciali lo stato dei lavori – afferma il presidente di Confesercenti Antonino Marcianò – ma chiediamo che la politica intervenga e dia una indicazione chiara e definitiva, compreso il rispetto dei tempi”. Durante l’incontro l’architetto Cammera ha informato che ha prontamente sollecitato la ditta che si occupa dei lavori imponendogli un crono programma di accelerazione. Si provvederà a completare i lavori laddove è possibile, entro il 30 di novembre con tutta una serie di interventi che di seguito si elencano: la lavorazione della pietra di Macellari e di quella locale di Lazzaro, attualmente fornite da due operatori diversi, avranno una omogenea lavorazione nel trattamento superficiale e pertanto sino a quando non si avrà l’identica lavorazione con l’impiego di impallinatura meccanica che garantisca simile trattamento, la stessa dovrà essere lavorata attraverso un unico fornitore; si dovrà provvedere alla rimozione della pavimentazione posta al margine della via Aspromonte e la conseguente sostituzione con la messa in opera a regola d’arte ed all’apertura del tratto del Corso Garibaldi, compreso tra la via XXI Agosto e la via G. Tommasini, provvedendo al ripristino del manto bituminoso laddove il basolato è lacunoso e sconnesso, per tutelare la pubblica incolumità. Il tratto in questione era compreso nel primo lotto (Via Aspromonte – Via G. Tommasini), con uno sviluppo di circa 460 metri e consegnato all’impresa in data 23.6.2014. L’intero primo lotto, nel rispetto delle previsioni progettuali, avrebbe dovuto essere ultimato in giorni 136 dalla data di inizio e quindi entro il 5.11.2014; entro il 30 novembre, ha sottolineato l’architetto Cammera, si procederà alla posa in opera di tutta la pavimentazione disponibile in cantiere sia della carreggiata che dei marciapiedi. Nel caso in cui tali lavorazioni non saranno completate si dovrà procedere a rimuovere la recinzione, predisporre la copertura dei cavedi dei servizi con le relative passerelle in sicurezza e consentire la viabilità pedonale ed il libero accesso alle attività commerciali, oggi di fatto compromessa; si disporrà, inoltre, la sospensione parziale dei lavori dal 30 di novembre nelle aree in cui la pavimentazione non è stata ancora completata, mantenendo la recinzione e la messa in sicurezza dell’area, spostando la recinzione attualmente attestata sul marciapiede oltre i cavedi e posizionandola al limite esterno del medesimo, provvedendo a mettere in sicurezza il transito con le passerelle onde consentire il passaggio pedonale e l’accesso alle attività commerciali dal marciapiede; si provvederà, infine, alla sufficiente fornitura dei materiali in particolare della pietra di Macellari trattata, per poter continuare le lavorazioni in tale periodo di parziale sospensione, predisponendo adeguatamente l’area di cantiere nei marciapiedi lato edificio della Questura e della Villa Comunale. Confesercenti sarà vigile ed attenta  e chiede chiarezza, tempestività  e rispetto degli impegni precedentemente assunti dalle varie autorità in merito alla tempistica ed alla natura dell’opera. Ciò si rende necessario per porre fine al rimbalzo di responsabilità, di poteri di veto e quant’altro che non giovano alla tutela degli interessi degli operatori e dell’economia della città.

 

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Reggio di Calabria: anche i consiglieri di Reggio Futura alla presentazione della Giunta Falcomatà

(321) In occasione della presentazione della giunta comunale da parte del neo Sindaco Giuseppe Falcomatà tenutasi presso la piazza di Santa Venere, situata a circa 15 km dal centro di Reggio Calabria, sabato scorso,

 

anche una parte di consiglieri comunali di minoranza ha voluto essere presente e mostrare vicinanza ai bisogni dei cittadini residenti. Al termine di un incontro organizzato fra gli eletti di Reggio Futura in seno al consiglio comunale, viene diramato il seguente comunicato: “Abbiamo voluto sabato scorso partecipare alla proclamazione della nuova giunta a Santa Venere per dimostrare la nostra vicinanza alla cittadinanza non solo sotto il periodo elettorale, ma giusto appunto durante il nostro mandato di consiglieri comunali, a dimostrazione che il nostro impegno comincia proprio adesso e perdurerà per tutto il periodo del mandato. E’ stata una occasione di confronto – proseguono i consiglieri – con i residenti del luogo, di dibattito e dialogo sano, per iniziare a capire meglio e da vicino quali sono le necessità del nostro stupendo Altopiano pre-aspromontano. A cominciare dalle vie collegamento con Reggio Calabria insufficienti ed assolutamente degradate. Prima di tutto, infatti, riteniamo opportuno e dignitoso per gli abitanti trovare una soluzione che renda agibile e “normale” il tragitto centro-periferia. Riportare in piena efficienza i mezzi di trasporto e tenerli in sicurezza, offrire servizi primari per la popolazione che molto spesso si ritrova a combattere da sola per l’ottenimento magari di diritti essenziali. Abbiamo colto appieno le esigenze dei cittadini, che da anni lamentano questi problemi che persistono tutt’oggi senza alcun tipo di appianamento. Diventa essenziale per noi portare questi temi all’interno del consiglio comunale. Solo provando a migliorare il nostro territorio possiamo valorizzare l’inestimabile bellezza che la natura ha donato alla nostra città. Per il momento riteniamo superflue altre parole o dichiarazioni, fino ad oggi si è parlato tanto e concluso poco. Noi pubblicamente rimarchiamo la nostra vicinanza e disponibilità al confronto con i cittadini di Santa Venere, così come gli abitanti delle altre zone periferiche del nostro Comune. L’interesse nostro è quello di essere concreti, pertanto vigileremo attentamente e quotidianamente sull’operato della giunta in carica”. I consiglieri comunali di Reggio Futura: Tonino Maiolino, Antonino Matalone, Luigi Dattola e Giuseppe D’Ascoli.

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Reggio di Calabria: Sentinelle in Piedi, domenica 16 veglia in Piazza Italia

(318) La mattina di domenica 16 novembre il silenzio delle Sentinelle in Piedi ha nuovamente riempito piazza Italia e la città di Reggio Calabria. La terza veglia delle Sentinelle in Piedi, la rete civica, aconfessionale ed apartitica che da ormai un anno in tutta Italia anima una particolare veglia per promuovere la famiglia naturale,

 

si è svolta in un clima di assoluta serenità ed ha visto l’attenzione e la partecipazione di molti passanti incuriositi alla vista di tante persone schierate in maniera ordinata, in rigoroso silenzio e con un libro in mano. Il silenzio delle Sentinelle diventa così un megafono su tematiche troppo spesso sconosciute, a volte persino nascoste, come quella della diffusione di progetti improntati alla teoria ideologica detta del gender. È questa una teoria che nega l’esistenza biologica di uomo e donna e la loro complementarietà in natura, poiché, secondo questa teoria, maschio e femmina sarebbero solo delle costruzioni culturali imposte dalla società sin dall’infanzia. Sulla scia di questa teoria, e sostenuti dalle indicazioni dell’OMS e dell’Unione Europea, in quasi tutta Europa, ed ormai anche in Italia, si stanno moltiplicano i progetti educativi all’interno delle scuole, spesso tenendo all’oscuro i genitori sui contenuti proposti. Sono, infatti, notizie di cronaca attuale quelle che ci raccontano di progetti i quali, dietro il nome di “prevenzione al bullismo omofobico” o di “educazione sessuale”, promuovono invece questa teoria che viene diffusa nelle aule anche attraverso strumenti e materiale didattici molto discutibili, come la pornografia o perfino la masturbazione infantile proposti attraverso il gioco. Le scuole diventano così dei campi di rieducazione attraverso i quali, con un vero e proprio lavaggio del cervello, si vuole attuare una rivoluzione antropologica che mira a dare al bambino ed al ragazzo una visione materialistica dei piaceri slegandoli dai sentimenti, ma soprattutto si mira a decostruire la realtà di natura, ovvero della complementarietà fra maschio e femmina. Il fine è chiaro, se maschio e femmina sono solo degli stereotipi, allora sono degli stereotipi anche i ruoli di mamma e papà, ed in questa prospettiva si vorrebbero sdoganare le adozioni alle coppie con tendenze omosessuali e pratiche come quella dell’utero in affitto. Una pratica, quest’ultima, che ridurrebbe l’essere umano a semplice oggetto del desiderio, una merce da sottoporre alle regole del mercato. Un’aspettativa che il nuovo mondo della finanza attende con impazienza. * Portavoce Sentinelle in Piedi Reggio Calabria.

 

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Reggio di Calabria: le riflessioni del Movimento Dialogo Civile

(319) “All’atto iniziale della nuova Giunta Municipale, vengono subito da fare due riflessioni: il neo Sindaco ha voluto premiare il Modello Reggio, elevando al prestigioso incarico di suo Vice il figlio di un uomo che ha condiviso pienamente quella stagione. È innegabile che il risultato che ha portato il giovane Anghelone, figlio dell’omonimo consigliere comunale prima dell'amministrazione Scopelliti

 

e, successivamente, assessore della Giunta Arena eletto nella lista Scopelliti Presidente, gode del consenso conseguito dal più noto genitore nel corso di una esperienza amministrativa che, a giudizio degli elettori che ne hanno sancito il successo, è stata positiva, tanto da superare le barriere ideologiche e affidare al figliolo il compito di ripetere le apprezzate performances del padre, pur in assenza di qualsivoglia precedente esperienza. Ma, si sa, questa è la Giunta dei parenti d’arte e dei miracoli. L’idea di compiere il primo atto ufficiale presso la comunità di Santa Venere è certamente efficace dal punto di vista mediatico. Come forza di opposizione vorremmo però non assistere alla replica del Renzismo imperante a livello nazionale,  fatto di annunci e pseudo giovanilismi; ci sarebbe invece piaciuto che il neo Sindaco e la neo Giunta, oltre a compiere un atto simbolico, si fossero impegnati, anno mese e giorno, per dire quale fosse il loro progetto su questo centro. O forse non si erano ancora ben documentati? Non si preoccupi, Neo Sindaco: in qualche cassetto dirigenziale giacciono i progetti già predisposti durante le vituperate Giunte precedenti e ai quali i solerti Commissari non hanno saputo dare seguito. Basterà che si affidi al lavoro compiuto dai suoi predecessori, purché abbia anche l’onestà intellettuale di dargliene atto. Al lavoro, neo Sindaco! Dopo due anni di commissariamento, dalla sua parte auspicato e voluto, adesso dia alla città le risposte che ha detto di avere pronte. Ma non fra un mese o un anno. Abbiamo atteso fin troppo”.

 

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Reggio di Calabria: Alleanza Calabrese scrive a Prefetto, Questore e Sindaco per denunciare il degrado presente al centro di Reggio

(320) A Sua Eccellenza il Prefetto, dott. Claudio Sammartino
Al Questore di Reggio Calabria, dott. Guido Longo
Al Sindaco di Reggio Calabria, avv. Giuseppe Falcomatà

 

Vorremmo porre alla Loro evidenza, ove mai ce ne fosse bisogno, un problema che sta interessando la città di Reggio Calabria, che avviene alla luce del giorno ed al buio della notte, con orari nonstop da centro commerciale. Quello che andremo a descrivere  accade nella Loro città natale o di domicilio per motivi professionali. Parliamo di Piazza Garibaldi e delle zone limitrofe ad essa. Parliamo anche di molte altre zone di Reggio ormai presidiate da un esercito di rom. Ogni gruppo etnico di essi è specializzato in varie attività. Prostituzione, accattonaggio, borseggio, furto con scasso e/o aggressione. Ebbene forse non lo sapete o forse lo sapete. Forse non avete la possibilità di far rispettare le leggi che forse gli organi deputati dello Stato hanno emanato o che forse devono ancora pensare di emanare, talmente impegnati nelle continue lotte legate al mantenimento del potere. Forse non avete gli strumenti idonei per poter lavorare e se fosse questo il caso sarebbe meglio comunicarlo alla popolazione ed arrendersi agli eventi. Piazza Garibaldi, biglietto da visita della città di Reggio Calabria per coloro i quali ancora usano Trenitalia per gli spostamenti, solo perché obbligati; terminal delle linee automobilistiche private per gli utenti, tra cui moltissimi studenti, che arrivano dalla provincia; punto obbligato di passaggio di migliaia di automobilisti che hanno la ventura di prendere l’uscita Reggio centro della tangenziale. Ebbene, a Piazza Garibaldi la mattina inizia molto presto. Decine di ragazze rom, tra le quali sicuramente molte minorenni, si impadronisco di tutta la superficie della piazza. Giovani, abbigliamento casual e discretamente curato. Bionde, brune, rosse attendono sparse tra le varie panchine e negli angoli dei marciapiedi l’arrivo dei reggini, soprattutto anziani. Chiedono qualche euro, distribuiscono qualche carezza. Gli anziani desiderano parlare con qualcuno. Hanno bisogno di parlare con qualcuno. Le giovani sono disponibili, molto disponibili. Si fanno offrire il caffè, gli euro nelle loro tasche aumentano. Tutto finisce con l’adescamento. Risultato:- L’anziano ha trascorso dieci minuti della sua giornata, si è sentito importante, ma ha perso tanto, in tutti i sensi. E’ diventato una pedina che queste giovani muoveranno, anche in seguito, a loro piacimento. In piazza è forte anche la presenza di uomini che controllano che tutto accada nel modo più tranquillo, pronti a coprire il probabile furto che il malcapitato di turno non denuncerà. Non denuncerà perché la vergogna sarebbe troppo forte. Altro gruppo, altra specializzazione. Il territorio operativo interessa Viale Calabria, Ponte di Sant’Anna, Via Cardinale Portanova, Via Vittorio Veneto, Viale Amendola, Via De Nava, Pellaro S.S.106, Svincolo Reggio porto. Ovunque ci sia un semaforo incontriamo, questa volta, donne malvestite con in braccio bambini malvestiti in cerca di qualche spicciolo. La dove ci sono supermercati, centri commerciali ci sono altre donne malvestite con in braccio altri bambini malvestiti. Queste donne e questi bambini abbandonati in strada dalle otto del mattino sino all’imbrunire, presenti qualsiasi sia la condizione climatica, sono anch’essi controllati da giovani in abbigliamento sportivo che si spostano da un luogo all’altro a bordo di scooters, nuovi di zecca, per gestire il mercato dell’accattonaggio. Intorno alle sei del pomeriggio le stesse donne e gli stessi bambini si radunano alle fermate degli autobus per rientrare nelle dimore che avevano lasciato la mattina. Li potete incontrare alla fermata del ponte di San Pietro direzione S. Anna, alle fermate del Viale Calabria direzione Aeroporto. Oppure potete scorgere lunghe teorie di donne e bambini che si spostano a piedi  per raggiungere il ponte più a valle del Calopinace. Chi si preoccupa di sapere dove vanno, dove vivono, in quali condizioni, che cure ricevono i poveri bimbi. Reggio è stata sempre città aperta ed ospitale. Reggio non è stata mai una città razzista. Ma Reggio oggi è una città infastidita. Infastidita dalla noncuranza con la quale non si sta affrontando questo problema che a brevissimo termine potrà avere delle ricadute devastanti su di essa e su i suoi cittadini. Questa presenza, oggi già numericamente importante, andrà ad aumentare in modo esponenziale vista l’apertura delle frontiere italiane alla Romania. Con la politica delle tre scimmiette si arriverà ad un punto di non ritorno. Se la città riesce ad ospitare queste persone in modo da ridare loro la libertà e la dignità  lo faccia. Se la città riesce a fare crescere tutti questi bimbi in modo da assicurargli una vita normale come tutti i loro coetanei reggini, lo faccia. Se la città vuole non porsi il problema non se lo ponga. Ma se tutti, istituzioni ed associazionismo di parata in prima linea, non vedono questi bimbi per strada, senza un presente da bimbi ed un futuro gia assegnato, noi li vediamo. Se i figli non vedono i propri genitori rientrare a casa, con la autostima spezzata e le tasche svuotate da queste giovani rom, noi li vediamo. Se tutti i cittadini dopo il senso di fastidio e di stizza, ad ogni semaforo, mentre si vedono imbrattare il parabrezza, o dopo le frasi di rito dette  mentre si vedono allungare le povere manine in cerca di qualcosa, non pensano a quello che potrà accadere un giorno, noi lo pensiamo. Fra qualche anno Reggio attraverserà un periodo di grande conflittualità con questi soggetti, tanto grave da far scordare le pur gravissime problematiche nate con l’insediamento dei nomadi al 208, che hanno condizionato per decenni le sorti del quartiere di Sbarre e toccando anche tutta la città. Scordavo. Quanto appena detto copre un arco giornaliero che va dalla mattina fino alla sera. C’è la notte. La location principale rimane sotto lo sguardo dell’eroe dei due mondi, con l’aggiunta della Villa Comunale, del corso Vittorio Emanuele, della zona del  porto e del Calopinace. Ma la notte è un’altra storia, un altro mondo. L’unica amara realtà è che Reggio è ormai in mano loro. Cordialmente,  ma con tanta amarezza, il Presidente Enzo Vavalebre.

 

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Reggio di Calabria: Bronzi di Riace,Dieni (M5S) “Sgarbi studi: Reggio all’Italia ha dato il nome”

(316) “Secondo Vittorio Sgarbi Reggio Calabria non è in Italia. Il critico sarà bravo in storia dell’arte, ma dovrebbe prendere qualche ripetizione di storia e di geografia.” E’ ironica la deputata reggina del Movimento 5 Stelle Federica Dieni, commentando l’ultima infelice uscita di uno dei grandi promotori del prestito dei Bronzi di Riace,

 

proposta avanzata dalla Regione Lombardia in occasione dell’Expo 2015. Continua la parlamentare pentastellata: “Tutti sappiamo con largo anticipo quale sarà la risposta di questo soggetto: sarò definita un’ignorante se mi va bene. Certo, ogni persona che è in dissenso dal suo pensiero è ignorante, come sostiene chiunque sia affetto da una patologica incapacità a dibattere e a mettere sul tavolo argomentazioni valide. D’altra parte sono in buona compagnia. La commissione tecnica che ha deliberato la non trasportabilità dei bronzi è composta da deficienti, gli oppositori sono capre, per non dire qualcosa di più. Tutti conosciamo di quali florilegi sia ricco il bagaglio  linguistico dell’illustre critico d’arte ferrarese. Peccato che stavolta la capra sia lui.  Il nome Italia infatti, nell’antichità, si riferiva solo alla parte posta nell'estremo meridione della Penisola, la Calabria per l’appunto. Reggio dunque si trova in Italia. Questo, però, non è vero solo perché è il suo territorio ad aver dato il nome alla Nazione. I reggini, infatti, come gli altri italiani, l’hanno costruita col sangue, col lavoro e con i sacrifici l’Italia, generazione dopo generazione.  E non sarà certo un politico fallito, un istrione che cerca di sbarcare il lunario alternando le offese alle pagliacciate, a poterla privare della sua dignità. Sgarbi voleva i bronzi? Si è dovuto scontrare contro l’orgoglio e la consapevolezza di una città che trattava con Sparta ed Atene e che certo non si preoccupa per gli strepiti di questo strambo ambasciatore dell’Expo per le belle arti”. “Vittorio Sgarbi si plachi” conclude la deputata. “In fin dei conti questo è solo uno dei suoi numerosi insuccessi. Domani se ne sarà già dimenticato”.

 

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Reggio di Calabria: Alleanza Calabrese, Reggio ormai ostaggio di prostituzione, accattonaggio, borseggi, furti ed aggressioni”

A Sua Eccellenza il Prefetto, dott. Luigi De Sena
Al Questore di Reggio Calabria, dott. Antonino Pugliese
Al Sindaco di Reggio Calabria, avv. Giuseppe Falcomatà

 

"Vorremmo porre alla Loro evidenza, ove mai ce ne fosse bisogno, un problema che sta interessando la città di Reggio Calabria, che avviene alla luce del giorno ed al buio della notte, con orari nonstop da centro commerciale. Quello che andremo a descrivere accade nella Loro città natale o di domicilio per motivi professionali. Parliamo di Piazza Garibaldi e delle zone limitrofe ad essa. Parliamo anche di molte altre zone di Reggio ormai presidiate da un esercito di rom. Ogni gruppo etnico di essi è specializzato in varie attività. Prostituzione, accattonaggio, borseggio, furto con scasso e/o aggressione. Ebbene forse non lo sapete o forse lo sapete. Forse non avete la possibilità di far rispettare le leggi che forse gli organi deputati dello Stato hanno emanato o che forse devono ancora pensare di emanare, talmente impegnati nelle continue lotte legate al mantenimento del potere. Forse non avete gli strumenti idonei per poter lavorare e se fosse questo il caso sarebbe meglio comunicarlo alla popolazione ed arrendersi agli eventi. Piazza Garibaldi, biglietto da visita della città di Reggio Calabria per coloro i quali ancora usano Trenitalia per gli spostamenti, solo perché obbligati; terminal delle linee automobilistiche private per gli utenti, tra cui moltissimi studenti, che arrivano dalla provincia; punto obbligato di passaggio di migliaia di automobilisti che hanno la ventura di prendere l’uscita Reggio centro della tangenziale. Ebbene, a Piazza Garibaldi la mattina inizia molto presto. Decine di ragazze rom, tra le quali sicuramente molte minorenni, si impadronisco di tutta la superficie della piazza. Giovani, abbigliamento casual e discretamente curato. Bionde, brune, rosse attendono sparse tra le varie panchine e negli angoli dei marciapiedi l’arrivo dei reggini, soprattutto anziani. Chiedono qualche euro, distribuiscono qualche carezza. Gli anziani desiderano parlare con qualcuno. Hanno bisogno di parlare con qualcuno. Le giovani sono disponibili, molto disponibili. Si fanno offrire il caffè, gli euro nelle loro tasche aumentano. Tutto finisce con l’adescamento. Risultato: l’anziano ha trascorso dieci minuti della sua giornata, si è sentito importante, ma ha perso tanto, in tutti i sensi. E’ diventato una pedina che queste giovani muoveranno, anche in seguito, a loro piacimento. In piazza è forte anche la presenza di uomini che controllano che tutto accada nel modo più tranquillo, pronti a coprire il probabile furto che il malcapitato di turno non denuncerà. Non denuncerà perché la vergogna sarebbe troppo forte. Altro gruppo, altra specializzazione. Il territorio operativo interessa Viale Calabria, Ponte di Sant’Anna, Via Cardinale Portanova, Via Vittorio Veneto, Viale Amendola, Via De Nava, Pellaro S.S. 106, Svincolo Reggio Porto. Ovunque ci sia un semaforo incontriamo, questa volta, donne malvestite con in braccio bambini malvestiti in cerca di qualche spicciolo. La dove ci sono supermercati, centri commerciali ci sono altre donne malvestite con in braccio altri bambini malvestiti. Queste donne e questi bambini abbandonati in strada dalle otto del mattino sino all’imbrunire, presenti qualsiasi sia la condizione climatica, sono anch’essi controllati da giovani in abbigliamento sportivo che si spostano da un luogo all’altro a bordo di scooters, nuovi di zecca, per gestire il mercato dell’accattonaggio. Intorno alle sei del pomeriggio le stesse donne e gli stessi bambini si radunano alle fermate degli autobus per rientrare nelle dimore che avevano lasciato la mattina. Li potete incontrare alla fermata del ponte di San Pietro direzione S. Anna, alle fermate del Viale Calabria direzione Aeroporto. Oppure potete scorgere lunghe teorie di donne e bambini che si spostano a piedi  per raggiungere il ponte più a valle del Calopinace. Chi si preoccupa di sapere dove vanno, dove vivono, in quali condizioni, che cure ricevono i poveri bimbi. Reggio è stata sempre città aperta ed ospitale. Reggio non è stata mai una città razzista. Ma Reggio oggi è una città infastidita. Infastidita dalla noncuranza con la quale non si sta affrontando questo problema che a brevissimo termine potrà avere delle ricadute devastanti su di essa e su i suoi cittadini. Questa presenza, oggi già numericamente importante, andrà ad aumentare in modo esponenziale vista l’apertura delle frontiere italiane alla Romania. Con la politica delle tre scimmiette si arriverà ad un punto di non ritorno. Se la città riesce ad ospitare queste persone in modo da ridare loro la libertà e la dignità  lo faccia. Se la città riesce a fare crescere tutti questi bimbi in modo da assicurargli una vita normale come tutti i loro coetanei reggini, lo faccia. Se la città vuole non porsi il problema non se lo ponga. Ma se tutti, istituzioni ed associazionismo di parata in prima linea, non vedono questi bimbi per strada, senza un presente da bimbi ed un futuro gia assegnato, noi li vediamo. Se i figli non vedono i propri genitori rientrare a casa, con la autostima spezzata e le tasche svuotate da queste giovani rom, noi li vediamo. Se tutti i cittadini dopo il senso di fastidio e di stizza, ad ogni semaforo, mentre si vedono imbrattare il parabrezza, o dopo le frasi di rito dette  mentre si vedono allungare le povere manine in cerca di qualcosa, non pensano a quello che potrà accadere un giorno, noi lo pensiamo. Fra qualche anno Reggio attraverserà un periodo di grande conflittualità con questi soggetti, tanto grave da far scordare le pur gravissime problematiche nate con l’insediamento dei nomadi al 208, che hanno condizionato per decenni le sorti del quartiere di Sbarre e toccando anche tutta la città. Scordavo. Quanto appena detto copre un arco giornaliero che va dalla mattina fino alla sera. C’è la notte. La location principale rimane sotto lo sguardo dell’eroe dei due mondi, con l’aggiunta della Villa Comunale, del corso Vittorio Emanuele, della zona del  porto e del Calopinace. Ma la notte è un’altra storia, un altro mondo. L’unica amara realtà è che Reggio è ormai in mano loro. Cordialmente ma con tanta amarezza". Enzo Vacalebre.

 

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Reggio di Calabria: Alleanza Calabrese, Mimmo Tuscano a capo della Federazione Provinciale

(314) Alleanza Calabrese è felice del risultato raggiunto dal nostro partito e ringrazia per l’impegno tutti i nostri candidati, che hanno profuso durante difficilissima questa campagna elettorale, e per la fiducia che i nostri elettori ci hanno accordato sentendosi liberi di offrirci il loro consenso.

 

Siamo felici perché abbiamo portato di nuovo, in piazza le idee della destra di base, della destra storica, della destra libera, della destra autodeterminata, non vergognandoci, come hanno fatto altri, di avere nostalgia di un tempo in cui ci chiamavamo camerati. Tutti i nostri iscritti si identificano nell’azione politica, operando concretamente a difesa del primato della persona e dell’identità nazionale in ogni sua espressione. Al contempo questo percorso ci fa lavorare per cercare di  garantire le aspirazioni di crescita socio-economica e la millenaria identità culturale del popolo calabrese. Ieri in una riunione attuata con i vertici regionali si è confermato all’unanimità il cammino che il partito deve proseguire, per supportare quelle migliaia di calabresi, sconcertati dagli atteggiamenti politici dell’attuale destra. Alleanza Calabrese si pone come un movimento politico nel quale possano tutti possano sentirsi veri protagonisti, senza avere più riferimenti negli uomini ma nelle idee. In quest’ottica, nell’incontro è stato eletto il Federale della provincia di Reggio Calabria. La scelta è ricaduta su Mimmo Tuscano. Sociologo, laureato in Scienze Politiche, fin dal liceo indipendente di destra ed appartenente all’area extra-parlamentare. Ha continuato la sua strada a Messina nell’Associazione Culturale la Piramide, organizzando incontri con Marcello Veneziani, Massimo Fini, Giacinto Auriti. Dal 1996 nel direttivo provinciale di AN Reggio Calabria, nel Dipartimento Piccole e Medie Imprese di AN sotto la guida di Antonio Mazzocchi. Sempre con AN candidato alla Provincia di Rc. Consigliere comunale a Brancaleone per 10 anni. Una vita a destra e per la destra. Il segretario regionale di AC, Giose Scordo entusiasta della scelta ricaduta su  Tuscano, ha espresso che esso rappresenta un altro passo importante per  lavorare ancora più capillarmente sul territorio come movimento che riunisce Uomini Liberi da ogni condizionamento partitocratico, e che intendano mettere il proprio entusiasmo ed il proprio lavoro al servizio della propria terra. Sarà compito del federale andare a formare il direttivo provinciale di Reggio Calabria, di cui faranno parte personaggi storici della destra reggina e giovani che con tanta voglia di lavorare e di mettersi in gioco per gli ideali ed i valori che hanno segnato la vita di Alleanza Calabrese. Sarà rappresentato tutto il territorio dei comuni reggini, con le istanze, i problemi, le speranze dei cittadini. Lavorando per la difesa dei valori innati della destra stessa quali a Famiglia, il Lavoro, la Patria, la Solidarietà, la Partecipazione. Alleanza Calabrese confermando  il proprio impegno per la Calabria, e visto le centinaia di adesioni che stanno pervenendo da tutto il territorio, ha previsto nell’immediato futuro di aprire le Federazioni di Vibo Valentia, Catanzaro, Crotone e Cosenza. La presenza su tutto il territorio regionale del partito consentirà il confronto con tutte le realtà politiche locali, fin dalle prossime amministrative del 2015. Cercando il dialogo fin dove sarà possibile, ma senza tralasciare una continua ricerca della legalità ed onestà intellettuale e continuando a porsi come baluardo per la difesa dei diritti del popolo calabrese. Il Presidente, Enzo Vacalebre.

 

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Reggio di Calabria: NCD, si sciolgono i circoli Reghion 730, Nike, Ares e Narnia

“Lo avevamo annunciato sabato su Facebook; oggi ci ritroviamo a darne comunicazione ufficiale: a decorrere da oggi i nostri circoli del Nuovo Centrodestra sono stati formalmente sciolti. La linea nazionale, ma soprattutto quella regionale e locale hanno di gran lunga oltrepassato il limite della sopportazione da parte chi vi ha aderito con quegli ideali di centro destra ormai calpestati dallo stesso partito.

 

Ci sono cose che nella vita, a prescindere da vittorie e sconfitte, non sono da mettere in discussione prime fra queste dignità e serietà; abbiamo aderito in maniera convinta e fiduciosa ad un partito con il centrodestra nel suo stesso nome non di certo per assistere all'imbarazzante "balletto" sulla coalizione delle prossime regionali. Avevamo aderito entusiasti a quello che doveva essere il progetto di rinnovamento del centro destra italiano non di certo per assistere, a meno di un anno dalla sua fondazione, a un rinnovamento del polo centrista. Ad oggi si chiude un capitolo politico frutto di una scelta sbagliata ma il nostro gruppo di giovani, capace di esprimere circa 300 preferenze, su un ragazzo di appena 23 anni, alle scorse comunali (un record se si considerano le performance generali e il trend del centro destra in città) continuerà compatto a fare politica all’interno dello schieramento di centro destra senza capi ne padroni ma schierandosi con chi saprà formulare un progetto politico serio, credibile e di ampio respiro, che guardi ai giovani come capitale sul quale investire e non come bacino da sfruttare all'occorrenza. I tempi dei giochi e dei balletti sono finiti, c’è un centro destra da ricostruire con volti nuovi e capaci". Salvatore Palermo, ex Presidente del circolo Reghion 730, Pasquale Oronzio, ex Presidente del circolo Nike, Filippo Mallamaci, ex Presidente del circolo Ares, e Denise Namia, ex Presidente del circolo Narnia.

 

 

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Reggio di Calabria: Di Pietro (Destra per Reggio) “31 mln in cassa: necessario azzoppare la Città”

(312) "Dopo due anni di gestione commissariale si apprende della disponibilità nelle casse comunali di 31 milioni di euro, dato questo  che, oltre all’elemento contabile, apre lo scenario per riflessioni su un contesto finanziario, rispetto al quale nessuno ha mai inteso celarne le difficoltà, ma le cui condizioni non giustificano il blocco totale delle attività ed un contesto cittadino stremato dai disservizi quotidiani e da un’economia asfittica.

 

Il dato contabile, importante per la sua entità, induce al legittimo chiedere se fosse necessario azzoppare la Città, esasperando la  maldicenza sullo stato dei conti pubblici o, per contro, non sarebbe stato utile proseguire nelle azioni intraprese dall’ ultima Giunta in carica a palazzo San Giorgio che, proprio per la consapevolezza delle difficoltà economiche dell’Ente, si era attivata per dare respiro al sistema di finanza municipale. La Giunta di centro Destra, infatti, aveva messo in campo misure di contenimento della spesa corrente, sia attraverso una incisiva attività di revisione dei contratti in essere, come quelli delle società di gestione delle acque (Acque Reggine – Sorical) laddove, pur mantenendo lo standard di servizio, si concretizzavano risparmi per milioni di euro, sia con il ridimensionamento dei fitti trasferendo tutti gli uffici in locazione all’interno degli  immobili di proprietà comunale; ancora e di notevole importanza, il recupero di milioni di euro derivanti  da economie residue  dei mutui  già impegnati nelle opere pubbliche. Ma è con la dismissione del patrimonio immobiliare, misura raccomandata dallo stesso Governo  statale, e la ripresa delle procedure di definizione del condono edilizio che si era inteso attivare quel flusso di liquidità nelle casse comunali che avrebbe alimentato il rientro da uno stato deficitario, senza ricorrere esclusivamente a quell’ aggravio d imposte che, in questi  due anni, ha acuito oltre ogni ragionevolezza lo stato di difficolta di migliaia di famiglie. Tanto è stato volutamente sottaciuto, determinando quel clima di sfiducia diffusa che ha allontanato dall’ urna ben 50,000 reggini; una democrazia sofferente e penalizzata da una gestione commissariale, prima chiamata e poi contestata dal centro sinistra, troppe volte lontana dai cittadini e troppo spesso silenziosa rispetto alla informazione, in tante occasioni, parziale ed equivoca. Oggi apprendiamo che le casse sono dotate di liquidità spendibile, milioni di euro che, se impegnati, avrebbero alleviato disagi e tensioni per centinaia di lavoratori in attesa di prospettiva, avrebbero evitato la degenerazione di un tessuto urbano maltrattato da  una manutenzione inesistente ed il blocco di decine di cantieri in corso d’opera avanzata. Uno scenario dunque contraddittorio e fumoso, che oggi, all’ esito di una tornata elettorale con migliaia di voti che non si trovano, attende di essere capito dalla Citta, dai reggini, sfibrati e delusi da dinamiche che pochi riescono a interpretare in maniera compiuta. Nonostante Matteo Renzi, premier  targato PD, abbia previsto ulteriori tagli per i Comuni per oltre 3,5 miliardi che appesantiranno ancora la sofferenza finanziaria causata in un decennio da analoghe dinamiche governative, la cassa della nuova Amministrazione  ha già una prima dote, liquida e spendibile. Auspichiamo e ci aspettiamo un cambiamento non di stagione ma di rotta, nel modo di intendere la Politica, non più legata a strategie denigratorie sulle spalle della Città ma che riconosca tutti i buoni presupposti di cui il nostro comune è dotato, continuando su quel patrimonio indiscusso che è la Citta Metropolitana voluta dalla Destra reggina e che si offre al futuro della nostra Comunità. Oggi che il Palazzo è vinto il Primo cittadino trovi il coraggio dell’ onesta intellettuale, questo si primo passo verso la riconciliazione e, per tutti, la possibilità di sentire Reggio come una Comunità e non un arena incattivita".

 

 

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