Reggio di Calabria: Movimento Dialogo Civile, Cuzzola lascia il ruolo di coordinatore. Gli succede Elisa Cristiano

(17) “A causa degli impegni professionali che mi portano spesso fuori città, mi vedo costretto, per non impedirne o rallentarne l’azione, a lasciare il coordinamento del nostro Movimento, rimanendone comunque socio aderente. Cedo il compito alla dottoressa Elisa Cristiano, fra i fondatori del Movimento, peraltro candidata al Consiglio Comunale, nelle liste dello stesso.

 

Sono convinto che l’entusiasmo che anima la giovane neo coordinatrice, sarà motivo di ulteriore crescita del Movimento Dialogo Civile. Colgo l’occasione per rammentare che il termine Dialogo Civile, in sede Comunitaria, viene utilizzato come sinonimo di Democrazia Partecipativa, cioè partecipazione dei cittadini alla Democrazia, che è chiamata alla gestione della cosa pubblica assieme alla Democrazia Rappresentativa. Noi siamo convinti di questo, ma anche del fatto che si possa partecipare alla Democrazia senza alcuna necessità di urlare o di compromettere la convivenza civile. Per questo il nostro Movimento è una forma di pensiero che viene da lontano ed andrà lontano. Movimento di proposta quindi e non di protesta. Vogliamo in primo luogo contribuire alla formazione della necessaria cultura civica, ma anche partecipare alla gestione della cosa pubblica, per la realizzazione del sogno di una Reggio Turistica e Vivibile. Per questo, in occasione della composizione delle liste, abbiamo voluto lanciare quattro segnali. Il primo è che abbiamo candidato volti nuovi, nessuno dei nostri è stato impegnato quale amministratore o, con qualunque altra forma di incarico, chiamato a collaborare nella amministrazione della cosa pubblica. Il secondo è che abbiamo scelto persone impegnate, ciascuna nel proprio ambito, che spazia dal mondo delle professioni (architetti, avvocati, geometri) a quello del lavoro (impiegati ed operai), dall’ambito sportivo a quello sociale. Il terzo segnale è che abbiamo voluto avere un rapporto di genere paritario ed una età media molto bassa, anche se sempre accompagnata da consolidata esperienza. Il quarto segnale è che non abbiamo voluto cosiddetti riempitivi, avremmo potuto completare la lista pregando alcuni amici di candidarsi, ma abbiamo preferito avere 21 candidati veri, proprio per lanciare un ulteriore segnale formativo: bisogna puntare sulla qualità e mai sulla quantità, anche elettoralmente parlando. L’esito della consultazione elettorale non ci ha premiati, ma non ci ha scoraggiati, per cui continueremo la nostra battaglia per una città migliore!”

 

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Reggio di Calabria: Vacalebre (Alleanza Calabrese) “Romeo perchè guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo avversario e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio ed in quello dei tuoi compagni?” (libera rivisitazione Luca 6,41)

(16) Riceviamo e pubblichiamo. “E’ di ieri la nota della federazione provinciale del PD di Reggio Calabria, riteniamo a firma del pluridecorato e plurivotato presidente e consigliere regionale, Sebastiano-Sebi-Seby Romeo, in cui ritiene “assolutamente inaccettabile il clima di odio che le destre, le cui scelte politiche degli ultimi anni sono causa della grave crisi sociale ed economica della città e dell'intera Calabria, stanno alimentando contro il Presidente della Regione, Mario Oliverio.

 

Una città, Reggio Calabria che proprio grazie alla sinergia tra il Sindaco Falcomatà ed il Presidente Oliverio potrà risorgere dalle macerie lasciate dalle amministrazioni di centrodestra”. La commovente ed esasperata nota è stata da noi riletta più volte perché ritenevamo che forse fossero stati confusi mittente e destinatari. Ma vedendola su tutti i media abbiamo capito che lo scritto era reale.  Al che ci siamo presi ventiquattr’ore per cercare di capire cosa ha spinto il Romeo a scriverla, dimentico di tutte le travi da cui gli occhi della sinistra sono infilzati. Si parla di clima di odio, di fumo, di volgarità, di strumentalizzazione, di…

 

Analizziamo la prima trave. Da ben tre anni i sodali Naccari e Romeo assieme ai propri accoliti hanno sparso fango sulla Città, acclamando l’arrivo di commissioni d’accesso, di commissari che hanno fatto ripiombare Reggio a dieci anni fa. Azzerando tutti i servizi ai cittadini, facendo toccare ai tributi soglie mai viste ed inconcepibili, blindando Palazzo San Giorgio. Il rapporto con i reggini è stato totalmente oscurato, mentre nel frattempo i sodali continuavano la demonizzazione del loro nemico. Loro si avevano, hanno ed avranno sempre e comunque un nemico.  

 

Seconda trave. Il presidente e consigliere regionale Romeo ha ammorbato la campagna delle comunali con il doppio incarico di Dattola, accusa rilevata inconsistente. Ma lui oggi ricopre due incarichi che eticamente per lui ed i suoi compagni sembrano, diciamo sembrano, incompatibili politicamente e moralmente.

 

Terza trave. Le loro campagne moralizzatrici senza fine hanno avuto una battuta d’arresto quando qualche loro compagno di viaggio è stato raggiunto da qualche rinvio a giudizio, da qualche indagine. Parla il consigliere Romeo di una Calabria che” cambia se il malaffare e gli illeciti vengono scovati e portati alla luce del sole” con il suo Scalzo, pres. del consiglio regionale, rinviato a giudizio per abuso d’ufficio. Con suoi compagni e portatori di voti, sia alle comunali che alle regionali, che qualche piccolo problema giuridico lo stanno affrontando. Ma si dirà la magistratura ci darà ragione. Noi lo auguriamo, ma ci viene difficile archiviare  solo come pettegolezzi i fatti addebitati ad esponenti di spicco del centrosinistra.

 

Quarta trave. La campagna elettorale è finita. Sia per il Comune di Reggio Calabria sia per la Regione Calabria. Forse non lo hanno ancora capito. Stentiamo ad intendere quale atto importante da parte dell’amministrazione comunale è stato avviato per la città di Reggio negli ultimi 90 giorni. A meno che non si voglia far passare come atto per la Città il divieto di accendere i botti la notte di capodanno o la sollecita approvazione del testamento biologico, senza approfondimenti e discussione in merito. Per Oliverio sono passati 60 giorni ma la musica non cambia. Giunta in alto mare. Programma da realizzare non pervenuto. Consiglieri nel caos. Assessori interni, assessori esterni. Irto che non ha alcun problema a fare spostare il Consiglio Regionale a Lamezia. L’uso di Ncd come stampella. Variazioni urgenti di statuto per poter accontentare i lupi che sbranano la preda. Carta vince, carta perde.

 

Quinta trave. “Agli avversari politici ricordiamo che la politica può essere certamente confronto e scontro, ma non sia mai odio e banale strumentalizzazione". Senti chi parla. Proprio colui che ha fatto dell’odio più becero, lo scopo della propria vita. Una sola raccomandazione ci rimane da fare. Lo preghiamo di non confondere la Destra con il Centrodestra. La Destra in consiglio comunale e regionale è fuori. E’ fuori perché così hanno scelto i reggini ed i calabresi. Ne abbiamo preso atto con molta pacatezza e con tanta forza per continuare a lottare contro la politica dell’apparire e non dell’essere. Un solo consiglio ci rimane da dare. Romeo basta bearti e bearvi con piacere sottilmente perverso di sparlare degli altri. Guardati bene nel valutare con lo stesso rigore la tua e la vostra coscienza”. Il Presidente, Enzo Vacalebre.

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Reggio di Calabria: Marra “Occorre urgentemente risolvere l’ ”ingorgo” sull’Autostrada”

(15) “E’ incocepibile che ogni mattina l’autostrada Sa-Rc direzione sud zona Pentimele, sia letteralmente intasata per dei lavori che bloccano un’infinità di automobili, generando code interminabili. Ho contattato l’Anas personalmente e le risposte che ho avuto sono state tutt’altro che esaustive – per non usare “efuemismi”.

 

E per non ricorrere a polemiche inutili e strumentali faccio un appello affinchè si possa risolvere questo disagio. Un disagio che riguarda lavoratori, studenti e commercianti, i quali per spostarsi attraverso le corsie autostradali pensano di guadagnare tempo e invece sono costretti a sorbirsi attese lunghissime. Il mio consiglio anzi,  accorato appello, è quello di pensare di svolgere determinati lavori di notte, o quanto meno non in orari di punta, come si fa nel resto d’Italia e soprattutto con più operai, in modo tale da garantire un intervento rapido ed efficace. Ad ogni modo spero di avere risposte immediate dall’Anas, auspicando che queste modalità d’intervento non creino più disagi, dimostrando la volontà di interagire positivamente con le Istituzioni preposte a farsi carico delle istanze dei cittadini”. Enzo Marra, Consigliere Comunale PD.

 

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Reggio di Calabria: Foti (FI) “Aeroporto dello Stretto, ENAC rispetti gli impegni presi”

(14) L’ambiguo cambio di rotta da parte dei vertici dell’ENAC in merito ad importanti decisioni che riguardano direttamente il futuro dell’Aeroporto dello Stretto sta contribuendo in questi giorni ad alimentare dubbi ed illazioni in un contesto dove molto spesso continuano a trovare terreno fertile sterili polemiche.

 

E’ bene pertanto provare a fare chiarezza in merito a quanto sta accadendo sia in quanto forma di rispetto dovuta nei confronti di tutti i cittadini e dei soggetti direttamente coinvolti sia affinché si possa metter fine alle deprecabili strumentalizzazioni ad opera di chi evidentemente non vuole il bene del nostro Aeroporto. E’ quanto dichiara in una nota l’On. Nino Foti, già membro della Commissione Infrastrutture e Trasporti della Camera. Vanno chiariti innanzitutto, prosegue la nota, gli aspetti relativi alla vicenda dell’ormai famosa “concessione trentennale”, il cui iter, come sottolineato anche da Confindustria nei giorni scorsi, sembrava ormai in dirittura d’arrivo solo un mese fa, ma al momento sembra essersi nuovamente interrotto. E’ bene precisare a tal proposito, come la decisione dei vertici ENAC di non deliberare, nella riunione del CdA dello scorso 19 Dicembre, l’istanza di concessione, avanzata dalla SoGAS, sia sorprendente in quanto in netta contraddizione con ciò che lo stesso Ente, nella persona del suo Direttore Generale Quaranta, aveva anticipato direttamente ai vertici della società di gestione nel corso di una riunione dello scorso 21 Ottobre alla quale sono stato personalmente presente unitamente ai vertici della SoGAS, ai soci Provincia di Reggio Calabria e Regione Calabria e all’On. Vincenzo Garofalo, Deputato messinese nonché membro della Commissione Trasporti della Camera. Nel corso della riunione infatti sono state discusse le criticità che costituivano l’impedimento alla citata istanza avanzata dalla SoGAS e sono state individuate su richiesta dell’ENAC le possibili soluzioni da adottare nel breve periodo, affinchè la stessa concessione potesse essere poi deliberata. Si era chiesto nello specifico alla Società di Gestione di ottemperare al ripianamento delle perdite relative al bilancio 2013 oltre a garantire un impegno formale volto all’azzeramento delle perdite strutturali frutto di decenni di cattiva gestione.  Impegno mantenuto da parte della SoGAS che ha lavorato in tale ottica attraverso una politica di risanamento dei conti che ha permesso alla Società di chiudere in sostanziale pareggio i bilanci degli anni 2011 e 2012 scongiurando l’esborso da parte dei soci dell’obbligatorio ripianamento perdite. E’ utile specificare inoltre che per ottemperare al meglio a quanto concordato la SoGAS ha deciso di metter mano anche ad un’altra pesante voce di spesa, quella relativa all’handling, attraverso la pubblicazione del bando pubblico per l’assegnazione dello stesso settore a società esterna. Lo stesso impegno è stato garantito anche dalla Provincia di Reggio Calabria, che in qualità di socio di maggioranza, ha provveduto al ripianamento delle perdite relative al bilancio 2013 per la quota di capitale spettante pari al 67%, diversamente da quanto fatto dagli altri soci, in primis Regione Calabria, per le quali quote di capitale sociale è stato intimato, in quanto unica soluzione possibile, accettata anche dall’ENAC, il pagamento degli importi dovuti attraverso decreto ingiuntivo. Rimane francamente difficile capire a questo punto, aggiunge Foti, cosa la Società di gestione avrebbe potuto ed evidentemente dovuto fare in aggiunta a quanto già fatto per avere il tanto sospirato via libera da parte dell’ENAC soprattutto considerando anche gli sforzi profusi in relazione alle infrastrutture dell’Aeroporto che, secondo quanto discusso nel corso della citata riunione, avrebbero dovuto rappresentare un passo avanti determinante verso la risoluzione di un altro atavico problema che affligge il nostro scalo, vale a dire il superamento delle c.d. limitazioni tecnico – operative a terra e di volo. Quando poi vengo a sapere dai vertici della SoGAS che le nuove resistenze avanzate dall’ENAC si fondano nel non ritenere più condizione sufficiente, diversamente da quanto concordato, l’avvio delle azioni di recupero crediti ma di considerare imprescindibile l’effettiva copertura delle perdite con il conseguente versamento del capitale le mie perplessità diventano sgomento.  E’ evidente infatti come il futuro dello scalo, nodo cruciale per lo sviluppo del nostro territorio, si trovi incastrato, ad un passo dalla svolta, in un gioco al rialzo dove ai protagonisti, pur avendo fatto il massimo, viene chiesto l’impossibile. Una situazione che sembra ancor più paradossale se si considera, come sottolineato anche da Confindustria, che ferme restando le difficoltà evidenziate dalla SoGAS, vi sono molti altri aeroporti italiani i quali pur versando in situazione finanziaria sfavorevole, ricevono un trattamento diverso rispetto a quello riservato al nostro scalo. Alla luce di tutto ciò, conclude l’On. Foti, ritengo che non possano essere condivise le critiche mosse da parte dei Sindacati, che anche ieri nel corso di una conferenza stampa, hanno accusato i vertici di questa Società di gestione di incapacità manageriale o assenza di visione di sistema. Quello che manca, come del resto gli stessi Sindacati hanno sottolineato attraverso l’appello al senso di responsabilità, è un impegno concreto da parte dei soci inadempienti e un ulteriore sforzo degli altri soggetti coinvolti affinché si lavori allo stesso obiettivo in unità d’intenti. E’ questa l’unica strada che consentirebbe di pervenire nel più breve tempo possibile ad un superamento di questo stallo permanente e spezzare finalmente quello che ormai sembra quasi un incantesimo. Lo stesso che fa si che le compagnie aeree cambino in corsa gli accordi commerciali raggiunti o, addirittura vadano via all’improvviso e senza alcun motivo valido. Ma questa forse è un’altra storia. 

 

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Reggio di Calabria: l’UNC Calabria esprime soddisfazione per l’iniziativa del Comune sulla Re.G.E.S.

(13) L’Unione Nazionale Consumatori Calabria esprime soddisfazione per l’iniziativa intrapresa dal Sindaco Giuseppe Falcomatà, a seguito delle legittime lamentele dei cittadini e delle denunce più volte manifestate dall’associazione a tutela dei consumatori, nell’intento di apportare un po’ d’ordine nel caotico sistema di riscossione dei tributi locali.

 

A sostenerlo è l’Avv. Saverio Cuoco, presidente regionale dell’associazione, che così prosegue,  pur tra le innumerevoli difficoltà in cui è costretta ad operare la nuova Giunta Comunale, le iniziative immediate annunciate ed intraprese e cioè: l’apertura di nuovi sportelli della RE.G.E.S., il prolungamento dell’orario di lavoro settimanale degli operatori, il rafforzamento dei servizi online, la procedura di compensazione dei crediti degli anni pregressi, un numero verde finalmente funzionante e non fittizio che possa fornire informazioni sulle richieste di rateizzazioni dei tributi, nonché l’apertura di un dialogo con le associazioni dei consumatori, vanno nella direzione giusta, infatti dovrebbero contribuire nell’immediato ad eliminare le estenuanti file dei contribuenti presso gli uffici della REGES, nonché gli innumerevoli disservizi riguardanti la ripetizione di invii di bollette già pagate, i calcoli su illegittimi ed infondati criteri presuntivi, le richieste di pagamento di annualità pregresse già prescritte ed altre disfunzioni che hanno costretto numerosi cittadini a dover ricorrere all’Autorità Giudiziaria, per poter vedere riconosciuti e tutelati i propri diritti, con conseguenti aggravi di spese a loro carico. E’ chiaro che tali iniziative sono solo un primo passo che dovrà essere seguito nel tempo e speriamo al più presto da altre ben più consistenti decisioni che, unitamente alla riforma dell’intero sistema tributario nazionale, alla modifica dei regolamenti comunali sui tributi locali con la reintroduzione delle agevolazioni e riduzioni per le fasce deboli, l’eliminazione delle innumerevoli clausole vessatorie introdotte dalla Terna Commissariale, l’abbattimento della pressione fiscale, dovranno contribuire  a far riacquistare la fiducia dei cittadini in un fisco equo. Occorre una riduzione del prelievo fiscale che ha ormai raggiunto percentuali da strozzinaggio, con regole semplici e stabili invece di una giungla contributiva che favorisce l’evasione fiscale e tutto ciò sarà garantito quando gli utenti non sosterranno più oneri impropri, le tariffe saranno rapportate alla qualità del servizio erogato e sarà riconosciuto il costo del servizio sulla base di valori efficienti. Il Presidente Regionale, avv. Saverio Cuoco.

 

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Comune di Reggio di Calabria: il gruppo consiliare de “La Svolta” interviene sull’avvio della raccolta differenziata

(12) I consiglieri comunali Giovanni Latella, Riccardo Mauro e Antonino Mileto esprimono soddisfazione per l’avvio della raccolta differenziata nelle periferie. Dopo l’affollato incontro di venerdì scorso al centro civico di Pellaro al quale hanno preso parte insieme al sindaco Giuseppe Falcomatà, tutta la Giunta, i consiglieri comunali e tantissimi cittadini, da sabato a Gallina è partito il cambiamento nella raccolta dei rifiuti con l’istituzione di un servizio porta a porta.

 

“Iniziamo dalle periferie per arrivare al cuore di Reggio, il centro storico – affermano i consiglieri de “La Svolta” – Dopo la distribuzione nella periferia di Gallina del dizionario dei rifiuti e dei contenitori domiciliari, continueremo il prossimo week-end a Pellaro mentre al centro proseguirà la differenziata su strada. Mettiamo così in atto uno dei punti cardini del nostro programma che ci consentirà non solo di diminuire il tributo sull’immondizia ma anche di restituire ai nostri cittadini servizi e una Reggio pulita. Non possiamo più permettere che la nostra città sia soffocata da montagne di rifiuti e solo se ognuno farà la sua parte, le istituzioni garantendo il servizio e i cittadini rispettando norme e modalità per differenziare i rifiuti, non rientreremo più in quel circolo vizioso che sino ad oggi, ha messo in ginocchio una comunità. Il primo passo da fare è ridurre i cumuli di immondizia da smaltire ed i costi per il loro conferimento. Solo così possiamo migliorare la qualità della vita e salvaguardare l’ambiente in cui viviamo. Dobbiamo lavorare per avere una città sana per i nostri bambini e per una comunità che, crediamo, abbia pagato un prezzo troppo alto per errori passati. Prezioso e fondamentale per la riuscita del progetto è il contributo dei rappresentanti dell’AVR che si occupano della raccolta rifiuti nella nostra città e che, al momento, coinvolgerà un bacino di 80 mila cittadini tra periferia Nord e Sud. Iniziamo a differenziare per differenziarci e avere finalmente, una città a misura d’uomo”. I Consiglieri Giovanni Latella (capogruppo), Riccardo Mauro e Antonino Mileto.

 

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Reggio di Calabria: Marra (MAA) “All’Ospedale Morelli badanti ed assistenti costretti la notte a riposare sul pavimento”

(11) "Proprio in questi giorni abbiamo saputo da persone direttamente impegnate ad assistere pazienti presso l'Ospedale Morelli di Reggio Calabria , che la notte quando per qualche ora possono riposare sono costretti a stare seduti nelle sedie oppure a riposare sdraiati sul pavimento, questo perchè l'azienda sanitaria non permette di poter portare una sedia a sdraio all'interno dei reparti.

 

Forse è un aspetto positivo oppure con tutti i problemi che abbiamo in città pensare all'immagine notturna all'interno dei reparti non è il massimo. Il quadro si arricchisce quando alcuni badanti ci hanno raccontato che devono farsi dare dai parenti dei ricoverati alcuni medicinali perchè non disponibili oppure che quando suonano il campanello per assistenza quale ad esempio cambiare il panno agli allettati , bisogna aspettare un paio d'ore in quanto ci sono pochi infermieri disponibili che danno a volte anche risposte “amare” quali “e allora voi che ci siete a fare?“; questi episodi fanno capire che non tutti sono adatti ad assistere il “prossimo” e che  bisogna essere portati a farlo e metterci tutta la buona volontà. Alcuni addirittura si spaventano a fare due passi nel corridoio perchè quando rientrano nelle stanze non trovano più le coperte o le sbarre dei letti in quanto sempre per la carenza degli stessi, chi può cerca di recuperarli per se stesso. Concludo che personalmente mi sono accorto che nei corridoi di tutti i tre i reparti non ci sono cestini porta rifiuti né contenitori per la raccolta differenziata. Ovviamente tutta colpa della “Spending review” che porta annualmente alla riduzione dello standard dei posti letto ospedalieri, al taglio di ospedaletti e mini cliniche e che ben presto ci porterà secondo me a ridurci come sanità da terzo mondo, ma non per questo bisogna tralasciare il lavoro svolto con eccellenza da alcuni Medici e Infermieri in particolar modo all'interno del Reparto di Pneumologia che si dedicano ai pazienti con amore e accortezza". Pietro Marra, Presidente MAA (Movimento Autonomo Alternativo).

 

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Reggio di Calabria: Zema (Per un’altra Reggio) “Per la vallata del Valanidi il danno oltre la beffa: dopo il degrado anche il depuratore)

(9) "C’è la beffa oltre al danno per la vallata del Valanidi e per i suoi abitanti. Quest’area, nonostante responsabilità di istituzioni e cittadini che l’hanno degradata nel corso di anni ed anni, possiede diverse bellezze. E potrebbe essere ancora più bella, solo se le sue potenzialità paesaggistiche, naturalistiche, storiche, tradizionali, agricole ed enogastronomiche, ancora inespresse, venissero concretizzate.

 

Ma non è così. A questa situazione, già di per sé un danno, si aggiunge una beffa, cioè il recentissimo annuncio dell’amministrazione guidata dal sindaco Giuseppe Falcomatà di delocalizzare il depuratore di Ravagnese sul Valanidi. Ci sono diversi motivi per i quali bisogna esprimere contrarietà a questa scelta. Il primo è il rischio idrogeologico. Forse ci si è dimenticati che nel 1953 un’alluvione portò morte e distruzione nell’intera vallata? Il secondo, un quadro ambientale sul quale l’elevata incidenza di tumori e leucemie lascia pesanti ed oscure ombre e che potrebbe peggiorare in caso di problemi di varia natura con il possibile futuro depuratore. Il terzo, come accennato, una penalizzazione e una mancata valorizzazione dell’intera area. Una penalizzazione fatta da un’estrema urbanizzazione del bacino del Valanidi in alcuni suoi punti, così come dalla presenza di due aree che hanno ospitato rifiuti e delle quali non si sanno bene le condizioni come quella di Limico, aperta per un decennio negli anni ’70, e quella di Longhi Bovetto, aperta negli anni di Italo Falcomatà e successivamente chiusa. A questa penalizzazione, tranne che nella parentesi dell’amministrazione provinciale guidata da Calabrò, non è corrisposta attenzione per un territorio con positive peculiarità come un particolare microclima, colture come i belli e una volta produttivi bergamotteti, siti come Trunca Vecchia o Serro Valanidi da un’importanza storica che si avrebbe potuto esaltare attraverso la passata proposta del “Parco antropico”, strategicità dimostrata dalla vicinanza all’Area Grecanica che si avrebbe potuto esaltare con opere di viabilità. A dimostrare questa posizione c’è il fallimento del vecchio progetto “Leonardo” finalizzato al sostegno ad attività industriali ed artigianali lungo il Valanidi. Insomma, non ci sono stati grandi tentativi di sviluppo e quelli che sono stati fatti sono andati a male. Il quarto, il depuratore sul Valanidi sarebbe tecnicamente ed economicamente gravoso, considerato che occorrerebbe realizzare un ingente sistema di tubazioni e pompaggio, quando lo stesso, invece, si potrebbe far sorgere in qualche area dismessa della zona industriale di San Gregorio, molto più vicina e lineare rispetto all’impianto di Ravagnese e più contestualizzato rispetto alla bellissima vallata. Insomma, il depuratore sul Valanidi sarebbe un duro colpo per un territorio bello quanto problematico, quindi la beffa oltre il danno. Una beffa che vogliamo scongiurare”. Antonio Zema (Movimento politico “Per un’altra Reggio”).

 

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Reggio di Calabria: Dieni (M5S) interroga il Governo sulla liceità dei trasferimenti dei lavoratori RFI

(10) "La vicenda dei lavoratori di RFI che hanno subito un allontanamento punitivo da Reggio Calabria e di cui ho parlato poco prima di Natale non poteva essere cancellata dal silenzio e dal disinteresse della politica. Ho pertanto presentato nella giornata di venerdì un’interrogazione al Governo per chiedere un intervento delle strutture ministeriali preposte alla vigilanza del rispetto della normativa del lavoro per il caso segnalato a Reggio Calabria."

 

La deputata annuncia così il suo intervento in sede parlamentare per chiedere se la società Rete Ferroviaria Italiana s.p.a. abbia agito in violazione delle norme in materia di diritto del lavoro e in contrasto di quanto stabilito nella sentenza Cass. civ. Sez. lavoro trasferendo, tramite la società Trenitalia, a centinaia di chilometri di distanza 23 lavoratori che avevano chiesto il riconoscimento del rapporto di lavoro con la società partecipata. “Ritengo che sia intollerabile che in Italia ci troviamo ancora oggi a discutere di trasferimenti punitivi e questo è ancor più grave se pensiamo che a macchiarsi di questa ipotetica violazione è un’azienda partecipata dallo Stato. Questa purtroppo è la Repubblica del Jobs Act, di un progressivo impoverimento dei diritti del lavoratore, un Paese  in cui il datore di lavoro è sempre più simile ai baroni medievali. E’ un sistema contro cui il Movimento 5 stelle intende lottare. Qui non si tratta del riconoscimento di privilegi. Si tratta semplicemente di rispettare le sentenze senza facili escamotage. Io sono a fianco dei lavoratori e delle loro famiglie.”

 

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Comune di Reggio di Calabria: Latella (La Svolta) “Ok ai tagli. No al bilancio unico”

(7) “Troppi sprechi, troppe promesse non mantenute. Il taglio del 50% degli emolumenti ai presidenti degli enti sub regionali voluto dal presidente Oliverio è un primo passo verso la costituzione di una Regione nuova ma non siamo d’accordo al bilancio unico”.

 

Lo afferma il capogruppo de “La Svolta” in Consiglio comunale, Giovanni Latella che ritorna sulla scelta del Governatore della Regione Calabria, Mario Oliverio, di unire i ruoli di Consiglio e Giunta. Si delinea così la posizione del gruppo “La Svolta” che “non vuole alcuna unificazione dei ruoli perché svuoterebbe del tutto le competenze consiliari in materia di organizzazione interna del Consiglio con la conseguente attribuzione di tutte le competenze in materia alla Giunta”. “E’ giusto abbattere le troppe spese che, in questi anni, hanno messo in ginocchio una Regione e chi sostiene il contrario, oltre a fare la solita demagogia, continua a difendere i propri privilegi e interessi. Ma l’emendamento approvato nella prima seduta del Consiglio che inserisce il personale della Regione in un ruolo unico, senza differenze tra personale della Giunta e personale del Consiglio, anche se è stato proposto per abbattere i costi potrebbe smantellare l’organizzazione amministrativa. Non saranno assolutamente toccati i posti di lavoro ma è opportuno che il presidente Oliverio riveda la scelta di un’unica pianta organica”. Il capogruppo de “La Svolta” è certo che “non ci sarà alcuna spoliazione per la città di Reggio Calabria anche perché l’asse che si è instaurato tra Regione, Comune e Governo nazionale punta ad un unico obiettivo: rilanciare la Calabria”, ma “non si può dimenticare il passato e mal gestito sistema regionale caratterizzato da eccessive spese nell'impiego di risorse umane e finanziarie”. “Per riavere una Regione funzionale e normale, ma soprattutto una Regione che non dimentichi nessun cittadino, occorre rivedere alcune precedenti posizioni – conclude Latella -. Il ruolo del Consiglio regionale in città non è in discussione né lo sono i posti dei dipendenti dell’Ente e chi fomenta gli animi dei lavoratori passando false informazioni, lo fa solamente perché vuole continuare quel sistema farraginoso di sprechi che dobbiamo assolutamente eliminare”.

 

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Dieni (M5S): “La morte di Cannatà è un fallimento delle istituzioni”

(8) “Il suicidio di Vincenzo Cannatà oltre a rappresentare un grande dolore per tutti i reggini è un fallimento delle nostre istituzioni.” E’ dura la deputata del Movimento 5 Stelle Federica Dieni a fronte della morte del noto imprenditore locale.

 

“La mia vicinanza va alla famiglia, a coloro che gli volevano bene. Purtroppo questo fatto non fa altro che approfondire il solco che divide i cittadini, specie quelli che si mettono in gioco nel mondo economico, e la politica”. “Chi non conosceva la vicenda di Vincenzo Cannatà? La sua sofferenza per il continuo ridimensionamento della sua attività? Lo strazio per essere costretto a licenziare i suoi operai? Ebbene, c’è un’alternativa alla pericolosa idea che la perdita del lavoro corrisponda alla perdita di ogni speranza di sopravvivenza. Dobbiamo lottare tutti assieme per cambiare questa situazione, per approvare un reddito di cittadinanza che salvi la nostra gente dalla disperazione“.

 

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Reggio di Calabria: SoGAS-ENAC campagna informativa per sensibilizzare i passeggeri sui controlli di security aeroportuale

(6) In un momento cosi particolarmente delicato sul fronte delle misure antiterrorismo, gli aeroporti ovunque nel mondo sono considerati luoghi ad alto rischio e fortemente sensibili.  La Società di Gestione dell’Aeroporto dello Stretto è da sempre particolarmente attenta a questi temi ed in particolare a quanto attiene alla security aeroportuale.

 

Prosegue, infatti, l’attività di monitoraggio ed informazione già avviata nel corso della stagione estiva dello scorso anno 2014 presso lo scalo di Reggio Calabria inerente la standardizzazione delle procedure e delle modalità di controllo di security  ai varchi passeggeri. Detta attività, frutto di concertazione tra la Società di gestione e l’Ufficio Aeroportuale dell’Enac di RC, è  basata prevalentemente su iniziative mirate a fornire assistenza al passeggero nelle fasi pre – controllo con obiettivo principale la riduzione del numero di articoli proibiti respinti ai check-point e contestuale miglioramento dell’efficienza dello svolgimento delle operazioni di controllo. Attività, peraltro, intensificatasi nello scorso mese di Dicembre 2014, allorquando, in giorni prestabiliti secondo apposito programma, ed in particolare nelle giornate pre-festive, personale del gestore aeroportuale ha assicurato la propria presenza presso le citate postazioni di controllo fungendo da “facilitatore” dedicato. Un’ulteriore azione mirata che si affianca ad altre iniziative, già in corso anch’esse, quali la diffusione di materiale divulgativo ai banchi accettazione, l’installazione di cartellonistica e di pannelli informativi aggiuntivi, l’implementazione di annunci sonori specifici.  Ed è proprio fornendo un veloce e sintetico rendiconto sulle prevalenti attività svolte in ambito di security aeroportuale svolte nell’anno 2014 che la Società di Gestione dell’Aeroporto dello Stretto, per il tramite del Presidente Dott. Carlo Alberto Porcino e dell’intero CdA Sogas SpA, intende cogliere l’occasione per formulare gli auguri di buon lavoro al dott. Carlo Marfisi, già Responsabile dell’Ufficio Aeroportuale Enac di Reggio Calabria, al quale come nuovo incarico dirigenziale viene affidata la Direzione Aeroportuale Calabria, come già reso noto dall'Ente Nazionale per l'Aviazione Civile. * Responsabvile Relazioni Esterne Comunicazione & Marketing SoGAS.

 

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Reggio di Calabria: Aeroporto dello Stretto, dall’1 agosto avvio degli oneri per le nuove rotte su Pisa e Bologna

(5) È fissata per il 1 agosto 2015 la data di avvio per gli oneri di servizio pubblico sulle rotte da e per l’Aeroporto dello Stretto, anche se è intenzione del Gestore tentare di anticipare un po’ i tempi. Questo quanto si legge, da parte di Sogas SpA, a commento del verbale della Conferenza dei Servizi, svoltasi in Roma presso gli uffici del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti il 20 e 21 novembre 2014, trasmesso dal Dipartimento Infrastrutture Settore Trasporti della Regione Calabria.

 

Prevista, quindi, la messa al bando di due nuove rotte: Pisa e Bologna. Per un onere complessivo rispettivamente di euro 1.269.395,68 ed euro 1.469.073,08.  Stabilite in sede di conferenza dei servizi le caratteristiche dei nuovi collegamenti Reggio – Bologna e Reggio – Pisa che dovranno essere garantite dalla compagnia o dalle compagnie aeree che si aggiudicheranno tali rotte. Collegamenti che dovranno, tra l’altro, essere operati per un periodo minimo di 2 anni con almeno 2 frequenze settimanali andata e ritorno.  Quasi 2,8 milioni di euro destinati al Tito Minniti che rischiavano di non essere utilizzati considerati i diversi rinvii e temporeggiamenti verificatisi per la convocazione della Conferenza dei Servizi, quest’ultima, fortemente promossa, voluta ed “inseguita” dalla So.G.A.S. SpA. Ed è proprio dal rappresentante della Società di Gestione che nasce la proposta tecnica delle due destinazioni, Pisa e Bologna, che il Gestore ritiene potenzialmente molto redditive e ad alta capacità di successo, per come dimostrato tecnicamente dalla So.G.A.S. SpA ai rappresentanti delle altre istituzioni interessate dalla Conferenza dei Servizi che hanno così avuto modo di apprezzare l’impegno ed il lavoro svolto da Sogas approvandone la proposta all’unanimità. Una buona notizia che viene dopo un periodo non facile dal punto di vista operativo per l’Aeroporto dello Stretto. Ormai, chiuso il mese di Dicembre, infatti, il dato é ufficiale e sostanzialmente ricalca, anzi migliora leggermente, le previsioni già anticipate nei primissimi giorni dell’anno appena iniziato. Nel 2014 a fronte di un totale dei movimenti pari a 7.383 (-3,33%) si è registrato un traffico passeggeri totale pari a 522.849  (-7,09%). A fronte di alcune critiche che, francamente, riteniamo ingenerose – dichiara Porcino –  ricordiamo solo velocemente che nel 2011 da Reggio Calabria si partiva solo da e per Roma e Milano. Mentre nell'ultimo triennio l'offerta delle destinazioni è cresciuta, aggiungendosi anche i collegamenti per Torino, Genova, Venezia e, sebbene per un brevissimo periodo, anche Pisa e Bologna. Rotte quest’ultime che dunque speriamo presto possano tornare ad essere operate in riva allo Stretto. Sempre sul fronte aviation, per la prima volta, in questo ultimo triennio si é poi avviata anche l’attività charteristica, che si ricorda rappresenta una delle fonti di maggiori proventi per qualsivoglia Società di Gestione. La circostanza che, poi, alcuni dei collegamenti sopra citati siano venuti meno, in corso d’opera, nulla ha a che vedere con il Gestore poiché dipende soprattutto dalle false promesse operate nei confronti delle compagnie aeree da parte della Regione Calabria, a cui compete il Piano Trasporti Regionale, nonché istituzionalmente unico ente delegato ad incentivare la presenza di nuove compagnie aeree, anche attraverso azioni di co – marketing e/o di start up. Ma sul punto abbiamo già denunciato più volte il trattamento dispari riservato al nostro scalo.  Il settore del trasporto aereo si regge essenzialmente sulla presenza di incentivi ai vettori al punto valga sapere che persino il Ministero dei Trasporti lo ha ormai riconosciuto formalmente ed appalesato, dettando specifiche linee guida inerenti le incentivazioni per l’avviamento e lo sviluppo di rotte aeree da parte dei vettori ai sensi dell’art. 13, commi 14 e 15, del decreto legge 23 dicembre 2013 n.145, come modificato dalla legge di conversione del 21 febbraio 2014 n.9 . Sempre sul punto, peraltro l’Enac con apposita circolare del 23 dicembre u.s., fornisce le indicazioni operative per i gestori aeroportuali in caso di contributi/sostegni finanziari a favore di compagnie aeree per il lancio di nuove rotte e procedura di monitoraggio, nonché apposite schede di rilevazione per le comunicazioni obbligatorie da parte dei Gestori, ove l’incentivazione rientri nel perimetro di “Aiuti di Stato” come appunto nel caso di Sogas SpA. E allora ci viene spontaneo domandarci, atteso che così funziona il mercato, nel nostro caso quali saranno gli Enti finanziatori e per quali nuove rotte nel prossimo futuro? Infine, analizzando gli ultimi dati – conclude Porcino –  c’è poi un segnale da non sottovalutare: nel solo mese di Dicembre ci sono stati ben 148 movimenti in meno rispetto l’anno precedente (-25,96%) comportando di fatto una perdita di 10.349 passeggeri in meno (-22,74%).  E non si tratta affatto di una casualità. Forse quanti la fanno facile non sono bene informati su quanto accade nel settore del trasporto aereo in Italia.  É del 2 gennaio scorso, infatti, la notizia, riportata da un autorevole quotidiano nazionale, che nel nuovo piano industriale Alitalia/Etihad 2015-2018 viene prevista una diminuzione pari al 16,8% dei voli domestici. Ad oggi, infatti, sono 83 le destinazioni raggiunte da Alitalia che sul territorio é presente ed opera in 25 aeroporti di interesse nazionale. Oggi sono 25 le destinazioni italiane, 38 quelle europee e 20 le intercontinentali.  Nel prossimo triennio Alitalia punterà deciso sul lungo raggio e abbandonerà almeno il 16,8% dei voli domestici a partire dalle rotte ritenute meno redditive, lasciando così la strada spianata a compagnie low cost e treni alta velocità.  In questo quadro di scenario – si domanda infin Porcino –  quale sarà il prossimo futuro dell'Aeroporto dello Stretto? Quale presenza e quanti collegamenti assicurerà Alitalia che oggi, si ricorda, rappresenta il 95% del volato in riva allo Stretto? E la Sogas, soprattutto, come farà a limitare ulteriori danni economici e penalizzazioni per la mobilità dei reggini? La Regione incentiverà finalmente in modo serio delle vere compagnie low cost per venire ad operare a Reggio Calabria? * Responsabvile Relazioni Esterne Comunicazione & Marketing SoGAS.

 

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Reggio di Calabria: Borbotti (“Reggionamenti”) “I disservizi idrici al centro grave nocumento per gli anziani residenti”

(4) “Il perdurare di disservizi idrici al centro storico, che sta caratterizzando i primi mesi di legislatura municipale, avvilisce ed incollerisce i residenti che, è bene rammentarlo, al centro città si differenziano per una percentuale sensibilmente superiore di anziani, quindi di persone fragili; e le recenti vette di rigidità climatica, sommate al problema idrico, certamente non aiutano codesti anziani a godere di quella gradevolezza residenziale di cui essi, talvolta ammalati, hanno obbligatorio bisogno.

 

Ma il persistere dell’inadeguatezza del flusso o della completa assenza di acqua potabile penalizza anche i tanti commercianti del centro storico, soprattutto i titolari di locali adibiti a mescita ed a ristoro e – va evidenziato – il problema non è solo legato alla possibilità di offrire il servizio e le vettovaglie ma anche quello di garantire l’igiene delle stoviglie e dei coperti e la pulizia dei locali e dei vespasiani, soprattutto al “popolo della notte”, cioè a quei tantissimi giovani che vivono la Reggio dei locali pubblici notturni.” Lo afferma il Presidente dell’Associazione “Reggionamenti”, Augusto Borbotti che aggiunge: “ci sembra che la negazione dei più elementari livelli di amministrazione dei servizi registratasi nei due anni bui del commissariamento – e che per taluni aspetti e scelte è apparsa più in una logica di punizione che di gestione – si protragga anche ora che una scelta netta dell’elettorato ha sancito una nuova maggioranza di centrosinistra per l’amministrazione della Città. Appare chiaro che da Palazzo San Giorgio non ci si possa abbarbicare agli specchi per giustificare – ora con una pompa guasta di cui è responsabile l’ente erogatore poi con una serie di guasti e di perdite della condotta di cui non si riesce ad individuarne il principio e finanche quasi recriminando  sul destino infame che non aiuta i rinnovatori – quella che è da considerarsi una visione miope della problematica idrica del centro storico, che richiede storicamente la esigenza di stare sempre all’erta in un territorio che per “morfologia del sistema” è precario, è frangibile e va sempre monitorato e riparato. Ci sembra – ha continuato il Presidente di “Reggionamenti” – che ci sia da parte dell’Amministrazione Comunale una marcata propensione a trascurare ed a non accomodare le perdite idriche minori, a ignorare quello stillicidio di dispersioni che connotano nella loro storica precarietà il sistema e la rete dell’acqua potabile di Reggio–centro e che fanno necessariamente la differenza nell’erogazione alle famiglie ed alle tante attività commerciali che, per la loro numerosità, concorrono ampiamente al grande fabbisogno dell’area civica. Ignorare la dispersione, sottovalutare le piccole perdite, che poi provocano grossi disagi e talvolta voragini, e non provvedere alla loro riparazione concorre a conclamare un disservizio di zona, di strada, di condominio, (minoritario ed a macchia di leopardo) che “fa la differenza” (di flussi e di qualità) per famiglie ed utenti ma non crea contestazione  e rimane nell’oblio. Concorre ad acclarare che non c’è quel controllo del territorio che crea identità di buongoverno. Tale filosofia gestionale nella casistica dei disservizi  sancisce un svalutazione dei livelli essenziali di gradevolezza residenziale per i cittadini, ma anche  ratifica il danno e rende ammissibile governare in una logica di costi-benefici e comunque con un criterio di mero profitto che rappresenta un nonsenso in una proiezione politico-sociale dell’Amministrazione pubblica. E passeggiando per la Città balzano talvolta agli occhi del cittadino le perdite di preziosa acqua potabile che affiorano dalla strada, talvolta prefiggendo chissà quali sfoci e voragini nel sottosuolo. Sono spesso dispersioni idriche che si protraggono per mesi, tra l’indifferenza municipale, talvolta anche in aree che dovrebbero essere monitorate nella salvaguardia dell’immagine metropolitana come quella che “resiste” da circa cinque mesi (di cui i primi due addebitabili ai commissari ma i restanti alla nuova maggioranza) al civico 5 di via Vollaro e che trovandosi nell’immediata prossimità del Museo Nazionale si ”offre” a valutazioni turistiche. Tale concezione di noncuranza alle piccole dispersioni – ha concluso Augusto Borbotti – appare modulata dalla “stagione dei burocrati” che ha caratterizzato negli ultimi ventiquattro mesi Palazzo San Giorgio ed è davvero sorprendente che essa sia diventata modello della classe politica, per la quale “governare il cambiamento” dovrebbe essere  preciso imperativo in un’ottica  di attenzione, di rispetto, di intervento anche dove il beneficio appare di singoli e/o di minoranze, ciò a tutela del principio di eguale considerazione e di pari diritto di beneficio oltre qualsivoglia valore. La politica non si amministra in una logica gelida di bilanci da pareggiare perché essa rappresenta – nella qualità e nell’autorità di potere-principe dello Stato – la differenza delle scelte e degli indirizzi partecipati e la garanzia dei diritti di ogni singolo cittadino.”

 

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Comune di Reggio di Calabria: Latella (La Svolta) “La contrattualizzazione dei 102 LSU/LPU dunostra la caparbietà e l’impegno della Giunta Falcomatà

(2) “La contrattualizzazione dei 102 lavoratori Lsu/Lpu in forza al Comune di Reggio Calabria oltre ad essere un segnale positivo e di svolta per questa città, dimostra la caparbietà e l’impegno annunciato e mantenuto dalla Giunta Falcomatà”.

 

Lo afferma il capogruppo de “La Svolta” e consigliere comunale Gianni Latella che vede in questo contratto una “boccata d’ossigeno” per i lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità. “E’ un passo importante per i lavoratori che fino ad oggi sono stati costretti a soffrire gli effetti devastanti del precariato, a vivere tra incertezze e senza speranza per il futuro – afferma il capogruppo Latella –  Nonostante le politiche occupazionali non siano di competenza diretta dell’Amministrazione Comunale, appena si è concretizzata l’opportunità di contrattualizzare questi lavoratori, il sindaco Falcomatà non ha avuto alcun dubbio e ha  accelerato i tempi per garantire a tutti i dipendenti impegnati nell’Ente un contratto. Si conferma così, la ferma e precisa volontà dell’Amministrazione comunale e di tutta la sua Giunta, a sfruttare ogni possibilità che giunga dal Governo e dalla Regione per aiutare i lavoratori in difficoltà e i disoccupati. Certo, siamo consapevoli che c’è ancora molta strada da fare per garantire a questi lavoratori un futuro meno incerto ma sono convinto che la buona sinergia con il presidente della Regione Calabria Mario Oliverio sostenuto da una buona e valida squadra, e da sempre attento alle politiche occupazionali, lavorerà al fine di individuare una soluzione che consenta la definitiva stabilizzazione di tutti i precari che operano in Calabria. Stessa identica linea dovrà essere applicata per gli ex dipendenti della società mista del Comune perché è impensabile far pagare ai lavoratori di Multiservizi le responsabilità di quanto accaduto in città. Dopo un primo tavolo tecnico con i sindacati, stiamo lavorando per la costituzione delle società in house che assorbiranno le maestranze, garantendo servizi primari per la città”.

 

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Reggio di Calabria: Destra per Reggio “Via Aspromonte, dall’abbandono alla riqualificazione”

(3) Un progetto strategico  quello della riqualificazione di  Via Aspromonte , nella medesima logica che ha ispirato l’intervento di restyling di Via filippini, inserito nell’ambito del complesso Piano Integrato di Sviluppo Urbano (PISU ) al fine di impreziosire le aree del Centro storico abbandonate da decenni. L’intervento in quest’area, infatti, è finalizzato al recupero dello spazio che , per anni, ha ospitato il mercato ortofrutticolo della Città.

 

Uno spazio pubblico dedicato, ma non più adeguato alle esigenze commerciali e logistiche di questo importante settore. Su queste valutazioni la Giunta Arena, nel 2011, aveva inteso velocizzare l’iter amministrativo dando il via al progetto di via Aspromonte; un intervento voluto per la realizzazione di un’opera che prevedeva, oltre alla demolizione del vecchio e cadente manufatto, la strutturazione di un’area verde ed aggregativa anche adattabile a parcheggio e funzionale al traffico, sia pedonale che veicolare. Con l’inaugurazione di questa importante opera, la neo insediata amministrazione comunale, da quindi seguito alla definizione di uno dei tanti cantieri, su cui le nostre Amministrazioni si sono impegnate  e le cui opere già completate, devono essere semplicemente, oggi, consegnate alla città. Sia il PISU che il Decreto Reggio rappresentano un volano attivo di progettualità già cantierata che rappresenta per Reggio la definizione delle infrastrutture più importanti, la maggior parte in stato finale di avanzamento dei lavori come il Parco Lineare Sud,  le Bretelle del Sant'Agata opere storiche che cambiano il volto e la destinazione di zone periferiche rendendole strategiche per la Città. Altre opere sono già completate sin dall’avvento della gestione commissariale ma mai consegnate ai reggini, per le tante esistenti citiamo il Castello Aragonese, il Mercato Ittico e il centro polifunzionale  di Sambatello. Si vada, dunque, alla consegna delle chiavi senza timore, si abbandoni la logica della  lotta politica senza limiti e valori morali che è servita al centro sinistra per espropriare Palazzo San Giorgio, si guardi al recente passato con la serenità dovuta da parte di chi oggi è chiamato a governare il Municipio, accantonando rancori e strumentalizzazioni da campagna elettorale che hanno già consumato e lacerato il tessuto sociale della Comunità. Si prenda atto, ancora una volta, della testimonianza di un Centro Destra che ha lavorato con generosa dedizione affinché Reggio fosse non solo la Città di inaugurate fontanelle, deturpata dall’abusivismo, ma un’area urbana  con visione e vocazione metropolitana strutturata con opere strategiche, realizzate o che attendono soltanto di essere completate. Si vada avanti, si valorizzi una programmazione che non ha precedenti, senza timore per una riconoscenza che nessuno rivendica, e si affrontino concretamente le tante criticità che attanagliano Reggio, vessata e maltrattata dopo due anni di abbandono politico ed amministrativo.

 

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Reggio di Calabria: SoGAS, rendiconto consuntivo sui primi dati di traffico 2014

(1) Sono 522.446 i passeggeri che nel 2014 hanno scelto l’Aeroporto dello Stretto. Questo il dato ufficiale fornito dalla Società di Gestione che denota, rispetto all’anno precedente (2013) un calo complessivo dell’8% in termini di traffico passeggeri che, a breve, sarà reso pubblico anche da Assaeroporti.

 

Per riuscire a meglio comprendere e contestualizzare il valore esatto della performance dello scalo, occorre riferirsi all’intero panorama degli aeroporti italiani che maggiormente si assomigliano al Tito Minniti in materia di traffico passeggeri. A tal proposito, è giusto sapere che in termini statistici tra gli ultimi dati ufficiali riferiti ai 38 gestori  aderenti ad Assaeroporti viene riportato, ad oggi, il totale progressivo dal mese di Gennaio a Novembre 2014. Giusto per inciso, fino a tale periodo Reggio Calabria registrava un -5,71%. Pertanto, con particolare riferimento a tali  ultimi dati ufficiali, si può facilmente notare come l’aeroporto reggino sostanzialmente si colloca esattamente nella media rispetto a quanto accade nel resto del Paese, ovviamente considerati unicamente gli aeroporti della stessa categoria e dimensione per traffico passeggeri che si ricordano essere rispettivamente gli aeroporti di Pescara (0,77%); Ancona (-6,77%); Trieste (-14,14%). Pure sommando il dato negativo del mese di Dicembre l’aeroporto di Reggio Calabria, rimane sostanzialmente al centro della media nazionale. Da una prima analisi, con riferimento ai dati di traffico relativi all’anno 2014 – secondo la Società di Gestione dell’Aeroporto dello Stretto – la diminuzione dei passeggeri può essere  attribuita alle cancellazioni e alla riprogrammazione di alcune tratte, una su tutte il collegamento da e verso Torino Caselle operato da Alitalia. Giusto per fare alcuni esempi: il volo AZ1196-97 TRN – REG – TRN operativo maggio 2014 con partenza 14.35 presentava un load factor (indice di riempimento dell’aeromobile) medio per andata e ritorno pari al 66.14%. Dopo il cambio di orario deciso dal vettore, lo stesso volo, sempre l’AZ1196-97 TRN – REG – TRN operativo ottobre 2014 con partenza 6.20 presenta invece un load factor medio per andata e ritorno diminuito al 46.50% il che equivale grosso modo ad una perdita di circa 300 passeggeri al mese a partire da ottobre. Sempre per continuare a rendere l’idea: il volo da e per Linate (VE7103-04 LIN – REG – LIN) non operativo dal mese di ottobre, provoca una perdita di traffico di circa 7.000 passeggeri al mese quindi 21.000 in meno SOLO negli ultimi tre mesi. Ed ancora: come non ricordare la scelta di Volotea di non effettuare più i collegamenti con Venezia e Genova, precedentemente operati (con i voli V71248-49 VCE – REG – VCE e V71658-59 GOA – REG – GOA) con una media mensile di 2500 passeggeri, non operati dal 13 settembre fanno segnare una perdita di 7.500 passeggeri negli ultimi tre mesi. A tali pesantissime scelte commerciali, contro le quali la società di gestione nulla ha potuto stante la sua arcinota difficoltà finanziaria e la mancanza di peso politico, effettuate da parte dei principali vettori operanti presso lo scalo, sono da considerare ulteriori 83 cancellazioni (operative commerciali, scioperi, dirottamenti) da aggiungere alle già numerose dell’anno precedente che, con un riempimento medio di 80 passeggeri, hanno di fatto comportato l’ulteriore venir meno di circa 6.600 passeggeri in meno rispetto al 2013. Fin qui i numeri più rilevanti. Quindi alcune brevissime considerazioni. La scelta di Volotea di abbandonare lo scalo reggino è emblematica – dichiara il Presidente SOGAS Carlo Alberto Porcino -. La compagnia iberica comunica la propria volontà già a partire dal Novembre 2013, dopo aver atteso invano il concretizzarsi delle promesse formulate da parte della Regione utilizzate per convincere Volotea ad operare oltre che su Reggio Calabria anche presso gli altri aeroporti calabresi. L’abbandono di questo vettore aveva sin da subito manifestato tutta la sua gravità, comportando di fatto la necessità da parte della Società di Gestione  di dover collocare in ferie forzate parte del personale impiegato nei servizi di handling e nelle attività del Terminal, ovviamente sempre nel rispetto delle procedure e delle leggi vigenti in materia e sempre dopo aver sul punto debitamente informato le parti sociali. Scelta che in tutta la sua drammaticità anticipava di fatto gli effetti negativi in termini di traffico passeggeri come appunto sopra evidenziati. Sul punto – rivela oggi Porcino – per tentare di convincere Volotea a restare, la Società di Gestione dell’Aeroporto dello Stretto  aveva pure avviato una trattativa con la compagnia iberica che si sarebbe dovuta concludere con la stipula di un accordo di co–marketing a tre, ricomprendente quindi la Società di Gestione del Marco Polo di Venezia pure disponibile. Viste le eccessive pretese economiche della compagnia tutto è poi naufragato. Però  valga sapere che ancora una volta fu solo il nostro socio di maggioranza, l’Amministrazione Provinciale con il Presidente Raffa, a proporsi di aiutarci pur di non fare andare via Volotea. Sempre in materia di promoziona di nuova attività operativa – aggiunge Porcino – nel mese di Febbraio 2014 in sede di BIT a Milano veniamo a conoscenza dell’esistenza di un nutrito programma operativo, ricomprendente ben 170 voli charter provenienti dalla Germania e dall’Inghilterra che interessava il nostro aeroporto, frutto di un accordo tra un Tour Operator estero e la Regione Calabria. In un primo momento ci viene anticipato, sempre da parte regionale, che tale iniziativa avrebbe visto nuovamente coinvolta Volotea su Reggio Calabria. Ovviamente come Società di Gestione abbiamo accolto e preso per buono quanto ci veniva rappresentato. Forti però dell’esperienza, già rivelatasi di fatto fallimentare di Operazione Russia, sul punto invitati a farlo partecipiamo quasi come spettatori silenti alla conferenza stampa di presentazione di questa iniziativa. Già in tale sede si iniziano ad intravedere  le prime difficoltà da parte della Regione. Ci viene infatti prospettato che non sarà più Volotea ad operare i charter ma un'altra compagnia la New Livingston Air. La Regione con notevolissimo ritardo rispetto a quanto previsto emana il Bando relativo appunto all’assegnazione dei contributi di co–marketing alle compagnie aeree. Partecipano per l’Aeroporto dello Stretto anche compagnie come Vueling, Livingston. Quest’ultima alla fine, nella sostanza, non opererà mai da Reggio Calabria  si vede ritirare addirittura la licenza di volo proprio mentre avrebbe dovuto appoggiare le ruote a terra in riva allo Stretto. E che dire di Vueling, sedotti e abbandonati dopo appena un mese, con tanto di contributo regionale praticamente assegnato. Avrebbe dovuto operare da Reggio Calabria, ma tant’è… Per Reggio Calabria e per il suo aeroporto, sono stati anni che hanno visto una politica regionale poco attenta alle problematiche dello scalo, di scatole vuote e compagnie fantasma, mentre intanto in entrambi gli altri aeroporti calabresi la politica regionale spinge per fare gli interessi del territorio e delle rispettive società di gestione, riuscendo anzi ad incentivare e quindi aumentare la presenza di un vettore ultra low cost come Ryan Air, capace ovviamente di assicurare grandi numeri e risultati. Perché c’è chi vuole a tutti costi lasciare rimanere “isolata” dal resto del Paese questa fascia di popolazione che risiede nella nostra provincia? Ed ancora, quando l'attraversamento veloce dello stretto verrà organizzato in modo stabile e duraturo nel tempo? Anziché inseguire slogan o mode del momento, almeno nel breve periodo, basterebbe solo un po' più di attenzione  da parte di quanti hanno il compito, ad esempio, di far sedere attorno ad un tavolo tutti gli attori coinvolti per concordare, orari, tariffe, tempistiche, ma soprattutto occorrerebbe che finalmente si decida di puntare con incentivi veri (non solo promessi) sulla presenza di compagnie aeree che facciano base nel nostro scalo, così come fatto di recente dalla Regione altrove in Calabria, sia per consolidare Alitalia sia perché no? Per garantire la presenza in pianta stabile di un autentico vettore low cost (come ad esempio Ryan Air o Easy Jet) anche a Reggio Calabria. Poi ben venga pure ogni forma che assicuri un migliore coordinamento tra i tre aeroporti calabresi. Lo diciamo da tempo. Ma per farlo, non servono più gli alibi del passato. Occorre che la Politica regionale torni recuperi credibilità perché sono troppe, tante le compagnie aeree rimaste deluse e tradite e che per questo hanno deciso di abbandonare o di non operare mai dallo scalo reggino in questi anni. In altre parole o questa Società di Gestione rientra il un ridisegno più complessivo dell'intero sistema integrato della mobilità di un intera area oppure non ha senso alcuno. Vi è la certezza, acquisita nel corso del mio mandato – conclude Porcino -, che vi sia una scarsissima propensione a fare chiarezza sugli obiettivi di fondo che la società DEVE aver chiari. Il compito della politica, a mio modesto avviso, è quello di offrire ipotesi prospettiche sulle quali poter scegliere sapendo bene che qualsivoglia scelta comporta rinunce e sacrifici. Non servono forze conservatrici, pure chiaramente presenti ed imperanti nella ns. società, che nonostante da almeno un ventennio la società non produca un solo parametro economico positivo, si ostinano ad opporsi a qualsivoglia progetto di cambiamento che paventi un minimo di iniziativa. La politica DEVE dare indirizzi precisi, l'architettura della costruzione, il disegno DEVE essere disposto dalla politica ed i " muratori" (i tecnici) devono eseguire quel disegno senza il quale il migliore muratore non può costruire un muro che possa reggere l'urto del mercato in cui si dovrà operare. Noi ancora siamo in attesa di conoscere tali scelte, tali disegni, paventati solo da un socio anche se di maggioranza (Amministrazione Provinciale di Reggio Calabria) che non può sopperire a tutte le mancanze ed a tutte le "professionalità" per realizzare il progetto da fare eseguire a noi che rimaniamo pur sempre come dei poveri e semplici muratori. * Responsabvile Relazioni Esterne Comunicazione & Marketing SoGAS.


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Reggio di Calabria: Borbotti (Reggionamenti) “A pagare c’è sempre tempo. Anche per presidenti, segretari e scrutatori delle Comunali del 26 ottobre)

(339) “A pagare c’è sempre tempo” – recita un vecchio adagio – e, nel solco di una prassi consolidata che conclama il proprio torpore amministrativo nella consapevolezza che qualsivoglia gelida indifferenza di governo civico troverà giustificazione, immunità e solidarietà nell’apparato e nei sodali;

 

anche per quanto attiene al pagamento delle spettanze relative agli scrutatori, ai segretari ed ai presidenti di seggio delle ormai archiviate elezioni Comunali, Palazzo San Giorgio, detratto al potere burocratico – segnatamente la compagine dei commissari – e consegnato a furor di percentuale elettorale all’autorità politica, non si distingue per buongoverno e si equipara per insolvenza”. Lo afferma il Presidente dell’Associazione “Reggionamenti”, Augusto Borbotti, che aggiunge: “da quel 26 ottobre, data degli scrutini elettorali, sono ormai passati ben oltre due mesi e nessuna giustificazione, né di rimesse mancate, né di ingorghi economali, né di differimenti del sistema creditizio può essere accampata per motivare la mancata corresponsione di quei poco meno o poco più di 100 euro spettanti rispettivamente agli scrutatori-segretari ed ai presidenti di seggio; per cui si dovrebbe divenire rossi di vergogna dinanzi a quei tanti ragazzi che “si informano” presso gli uffici del CEDIR ricevendo risposte evasive e/o approssimative su quali saranno i tempi del pagamento di quei circa 100 euro che “fanno la differenza” tra una pizza ed una birra pagata dai genitori o conquistata col proprio lavoro. Sembra inoltre che soltanto nella Città Metropolitana, tra le tantissime realtà comunali della provincia reggina, non si sia provveduto alla distribuzione di questi flussi statali che, è bene evidenziarlo, nulla hanno a che vedere coi conti municipali; per cui – posta a presunzione di veridicità la notizia – è giusto chiedersi se “il nuovo che avanza” abbia i connotati (ed i requisiti) di esemplare amministrazione. Pertanto – ha concluso Augusto Borbotti – sarebbe opportuno che, nell’ottica della nuova  primavera amministrativa, da Palazzo San Giorgio germogli uno scatto d’orgoglio politico-sociale e si proceda celermente alla corresponsione delle spettanze elettorali attese dallo scorso ottobre dal “popolo dei seggi” e contestualmente ci si attivi per liquidare anche le indennità relative alle elezioni Regionali del 23 novembre, atteso che è già ampiamente trascorso un mese dall’espletamento della funzione”.

 

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Comune di Reggio di Calabria: Marra (PD) “Il 2015 sia un anno di intraprendenza e coraggio!”

(338) “Siamo ormai giunti all’avvicendamento di un anno, per la nostra città, difficile, turbolento e martoriato. Il contesto socio-economico nazionale e regionale, che ci si trova davanti, senza dubbio, è tra più bui dell’era repubblicana.

 

Senza retorica o falsi moralismi, comprendo lo stato d’animo delle famiglie che fanno a pugni con la vita, e con questa triste realtà. Comprendo la sfiducia delle nuove generazioni che si sentono privati del loro futuro. Comprendo la paura e lo stato d’incertezza che attanaglia lavoratori preoccupati di perdere il lavoro, e disoccuppati impegnati ad appropiarsi di un diritto che lo Stato fa fatica a garantire. Comprendo chi vive e ama la nostra città, che ha la voglia e la comprensibile fretta di vederla funzionare così come merita una grande città. Al contempo comprendo lo sforzo di chi come noi, come la nostra amministrazione, il Sindaco Giuseppe Falcomatà, Assessori e Consiglieri, tutti, uniti da un’unico intento, dopo due anni di paralisi amministrativa, stanno cercando di restituire la normalità alla Città di Reggio Calabria. Non è vero che tutto va bene. Non è vero che tutto procede bene. Chi pensa o afferma questo, o è un bugiardo o non ha contezza del disagio sociale che invade le nostre comunità. Ma è vero che Noi, custodi della Cosa Pubblica, rappresentanti della classe politica reggina, abbiamo l’obbligo, nella verità e nella trasparenza delle nostre azioni, di tentare di restituire la speranza a chi  l’ha persa da tempo, abbiamo l’obbligo di metterci al servizio della gente, della quale in questi ultimi anni è stata derubata la fiducia. E lo dobbiamo fare senza la presunzione di voler cambiare il mondo, ma con la determinazione di chi vuole farlo davvero. Dobbiamo essere in grado di fare le “piccole cose” e farle bene. Perchè se saremo pronti a questo, saremo in grado di farci carico delle “grandi cose” per riuscire a dare le risposte importanti ad una città in ginocchio. Uniti come una grande squadra, dovremo essere in grado di prenderla per mano e farla rialzare, e darle un nuovo volto, con scelte coraggiose, che non guardino alle prossime tornate elettorali, ma che abbiano la capacità di guardare al futuro. Tanto c’è da fare, il cammino sarà lungo e tortuoso, nessuno verrà a dirci grazie, nè tantomeno dovremmo pretenderlo. La gente di Reggio, se sapremo lavorare per il bene comune, capirà l’impegno e lo sforzo della nostro percoso amministrativo: questo dovrà essere il nostro stimolo più grande. Un’amministrazione forte e lungimirante dovrà essere dinamica, non dovrà farsi rallentare dal corso degli eventi, dovrà essere meticolosa a attenta ai bisogni dei territori, dovrà avere la forza di investire sui giovani innamorati della propia città, dovrà affrontare l’anno venturo con coraggio e intraprendenza. Voglio dunque augurare a tutti i reggini, alla comunità civile, alle comunità ecclesiastiche, alle realtà sociali e imprenditoriali, alle realtà sportive e associazionistiche, a chi come me, è politicamente al servizio di questa città, i più sinceri Auguri di Buon Anno, con il nitido auspicio che sia ricco di soddisfazioni e gioie da raccontare". Enzo Marra, Consigliere Comunale PD.

 

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Reggio di Calabria: scambio di auguri per i Popolari e Liberali

(337) Per uno scambio di auguri nell’approssimarsi delle festività natalizie si è riunito a Reggio Calabria il coordinamento provinciale dei Popolari e Liberali, alla presenza del Coordinatore regionale del Movimento on. Giovanni Nucera.

 

L’incontro ha offerto l’occasione per un ulteriore confronto sui temi della politica, alla luce dei recenti risultati elettorali al Comune di Reggio Calabria e alla Regione con il rinnovo del Consiglio regionale. I numerosi partecipanti alla riunione, tra i quali molti giovani, hanno espresso valutazioni sull’attuale momento politico in Calabria e nella città di Reggio con l’avvio delle nuove amministrazioni. Nell’occasione l’on. Giovanni Nucera ha avuto l’opportunità di presentare il suo ultimo volume: “La forza dei fatti 3”; un vero e proprio bilancio dell’attività amministrativa e politica e delle iniziative portate avanti nel corso della  IX legislatura regionale appena conclusasi. “Un libro testimonianza – ha spiegato l’on. Giovanni Nucera – scritto e distribuito con l’intento di dar conto agli elettori del lavoro svolto in questi anni, ma anche un’esigenza personale in linea con la mia formazione politica ed i valori ideali maturati  durante la mia ultradecennale esperienza politica”. “Un resoconto dettagliato sulle iniziative legislative presentate, molte delle quali approvate dall’Aula di palazzo Campanella e oggi patrimonio legislativo della Regione Calabria.  Un apporto di idee e di proposte che ha cercato di migliorare e rendere più semplice il rapporto tra i cittadini e l’istituzione regionale, stimolare l’iniziativa imprenditoriale privata, offrire strumenti di sostegno sociale e professionale”. Estremo ammarico, in merito alla mancata approvazione di alcuni provvedimenti è stato espresso dall’on. Nucera nel corso dell’incontro. “I sottili e spesso perversi giochi della politica – ha ancora detto l’on. Giovanni Nucera – non giovano all’interesse comune, per il sostegno di  particolari categorie di cittadini, nell’attività imprenditoriale, in agricoltura, nella zootecnia, nella sanità, e quelli appartenenti alle  fasce sociali più deboli”. L’on. Nucera ha citato, tra gli altri, i provvedimenti riguardanti  l’introduzione del reddito minimo d’inserimento per i giovani, alla legge sull’apicoltura, che sfruttando cospicue risorse europee avrebbe consentito lo sviluppo e la diffusione di nuove iniziative imprenditoriali in un comparto nel quale la Calabria ha un ruolo privilegiato in Italia”. Nel dibattito che ne è seguito in molti hanno manifestato il loro disaccordo sulla scelta dell’on. Giovanni Nucera di non candidarsi per il rinnovo del Consiglio regionale della Calabria. “Una decisione – è stato affermato – che farà mancare nella massima Assemblea elettiva calabrese un importante apporto di idee e di proposte al dibattito politico regionale, per lo sviluppo e la crescita sociale ed economica della Calabria”. L’incontro si è concluso con un cordiale scambio di auguri tra tutti i partecipanti e la promessa di rivedersi al più presto per avviare  una serie di proposte e idee da sottoporre all’attenzione delle forze politiche locali e regionali. Coordinamento Provinciale di Reggio Calabria.

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