Reggio di Calabria: Elezioni comunali 2014, Destra per Reggio “I progetti voluti dalla Destra di governo per la Città”

(257) Il Sindaco che verrà riceverà una dote di opere pubbliche che non ha precedenti nella storia dell’Amministrazione comunale, un patrimonio di progetti e di opere avviate o realizzate, da consegnare alla Città.

 

Non vi è qui la volontà di rivendicare la paternità di un impegno profuso dalla Destra negli anni del governo e del lavoro per Reggio, bensì la necessità di divulgare e identificare un percorso che deve trovare nella riconciliazione, l’obiettivo, la matrice di passione e di condivisione civica. Queste opere pubbliche appaiono emblematiche e significative dell’indirizzo e delle scelte di emancipazione urbana volute e cantierizzate dalla Destra, per impreziosire il centro cittadino o dotare i quartieri di aree strutturate, che ne rendessero gradevole la residenzialità. La classe politica, che i reggini il 26 ottobre vorranno designare al governo della Comunità civica, dovrà prendere atto, senza fronde o menzogne, che il territorio, pur segnato da un biennio di pesante stasi e trascuratezza, ha tutte le energie già in campo per riprendere la dritta costruttiva. Ecco una scheda sintetica delle opere che “Destra Per Reggio”, il movimento di Destra progressista e futurista che intende interpretare, anche in termini socio-solidali e metapolitici, la rigenerazione di questa Comunità Ideale, ha inteso approntare rivendicando non progeniture bensì indirizzi dettati da una filosofia di sviluppo che – condivisibile o meno – nasceva da precisi convincimenti e conoscenze dottrinari e tecnici che stavano alla base delle scelte e rifuggivano interessi che non fossero della maggioranza dei cittadini. Via Aspromonte, un cantiere finalizzato al recupero dello spazio che ha ospitato il mercato ortofrutticolo. Uno spazio, da decenni non più adeguato alle esigenze commerciali e logistiche. 1.200.000,00 euro che prevedono, oltre alla demolizione del vecchio e cadente manufatto, la strutturazione di un’area verde ed aggregativa anche adattabile a parcheggio. Il telecontrollo, reso funzionale nel 2009, rappresenta una tappa significativa per il servizio idrico integrato, sia per l’alta tecnologia impiegata che per la capacità di ottimizzare il controllo delle reti idriche. SanGiovannello, da quartiere degradato a risorsa urbana, ha previsto l'abbattimento di centinaia di vecchie abitazioni popolari che rappresentavano, sebbene a ridosso del centro storico, il simbolo del fallimento urbano di Reggio. Gli spazi così acquisiti e liberati dalle case vetuste e diroccate, sono stati ridisegnati attraverso la realizzazione di un parco urbano multifunzionale, aree ludiche ed aggregative e di una palestra polifunzionale. Il campo CONI, una vicenda che ha suscitato attenzione e polemiche, tralasciando l esistenza del progetto esistente per la riqualificazione e potenziamento della struttura. Uno stanziamento per circa 1.500.000,00 di euro , somma necessaria per il primo lotto di intervento, supportato da altri fondi per oltre 1.200.000,00 di euro del individuati nel 2011. Il mercato ittico, un’opera per il rilancio dell’economia cittadina, l'opera è realizzata, con un investimento di circa 1.500.000 di euro, grazie al finanziamento POR regione Calabria, anche il mercato ittico, dopo decenni di abbandono, viene restituito alla Città. Ecolandia, la rete dei parchi urbani, dotata con l’ultimazione dei lavori del Parco della Rotonda e Parco Botteghelle, Area Ludica Lungomare di Pellaro. Il completamento di Ecolandia ha segnato, nel maggio 2012, la tappa più significativa del percorso ecologico-ricreativo. Via Filippini, un’opera di riqualificazione della antica zona commerciale del centro storico contestuale recupero della struttura mercatale comunale si inserisce a pieno titolo in una visione strategica di sviluppo urbano. Insieme all’avvio del Corso Garibaldi ed al Parco Lineare Sud, si affiancano gli altri prestigiosi progetti finanziati dal PISU qualificanti il centro urbano: l’ appalto integrato dei progetti e dei lavori per la riqualificazione del Lido Comunale, Piazza Duomo, Piazza Garibaldi e, su tutti, il Waterfront. Grandi opere, per circa 20.000,00 di euro. Il tapis roulan, che segna l’agognato collegamento del mare con la parte alta del centro storico, per unire due tappe significative: la via Marina con la via Reggio Campi e segnatamente con l’accesso al Monastero della Visitazione, anch’esso oggetto di un intervento di restauro da parte dell’amministrazione. Ma è la demolizione e riqualificazione dell’area ex Caserma Cantaffio, il famigerato 208 di Sbarre, che segna la tappa, forse più significativa e coraggiosa, di un’opera pubblica che riscatta la Città dal degrado sociale insieme all’Emeroteca, all’Ausilioteca di Archi, ai Centri Civici di Ravagnese, Pellaro, Arghillà, le piste ciclabili. Su queste determinazioni e su questo impegno concreto oggi parliamo di una Destra Per Reggio, futurista e progressista, che rifugge da tentazioni nostalgiche ma che vuole, senza nulla rinnegare, creare i presupposti per guardare avanti, al tempo che verrà, perché possa esserci fiducia e forza su una grande prospettiva: quella Città metropolitana e baricentro del Mediterraneo che una battaglia, inequivocabilmente di Destra, oggi consegna ai Reggini del domani.   

 

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Reggio di Calabria: Elezioni comunali 2014, Liberi di Ricominciare “Consegniamo subito Piazza Mino Reitano ai Reggini ed alla Calabria”

(258) Domani venerdì 17 ottobre ore 10:00 presso la sede di Liberi di Ricominciare di via Argine destro Calopinace n.3 si terrà una conferenza stampa dal titolo “Consegniamo  subito Piazza Mino Reitano ai Reggini e alla Calabria”.

 

All’evento oltre a Peppe Triolo, componente del direttivo di Liberi di Ricominciare, ci sarà la straordinaria presenza di Gegè Reitano, fratello di Mino. Concluderà i lavori il candidato a sindaco Paolo Ferrara. Dopo la conferenza insieme a Gegè si raggiungerà l’incompiuta piazza dedicata a Mino Reitano rotatoria a valle dell’argine Annunziata (di fronte bar Malavenda, Ponte della Libertà) per verificarne insieme lo stato di abbandono. Peppe Triolo: “Sono passati oltre 5 anni dalla morte di Mino Reitano e si torna ancora a parlare di lui per onorare quello che è stato uno degli artisti più amati d’Italia che ha esportato la sua calabresità in tutto il mondo. È doveroso che lo si ricordi come grande uomo e unico grande artista capace di esportare in tutto il mondo, con grande orgoglio, la sua calabresità. Con Liberi di Ricominciare ci impegneremo, sin da subito, al completamento ed alla consegna della piazza alla città intitolata al grande Mino. Basta con i clientelismi e false promesse che negli anni la vecchia classe politica ci ha abituato. È arrivato il momento di agire da uomini liberi e senza ambizioni personali se non la tutela della collettività”.

 

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Reggio di Calabria: Elezioni comunali e regionali 2014, i 5 stelle partono per la conquista della Calabria

(259) La giornata di sabato si prospetta particolarmente ricca di avvenimenti per il Movimento 5 stelle reggino. Nel weekend, infatti, arriverà sullo stretto uno dei volti più noti tra i parlamentari pentastellati, Alessandro Di Battista, che, supporterà i candidati reggini nella loro corsa per Comune e Regione.

 

Villa San Giovanni ospiterà alle ore 11, a piazza Valsesia, un evento per le prossime Regionali, in cui saranno presenti, oltre Di Battista e ai reggini in corsa per il Consiglio regionale, Federica Dieni, Dalila Nesci, Paolo Parentela, Nicola Morra e il candidato Governatore Cono Cantelmi. Nel pomeriggio, alle 18, i parlamentari si sposteranno a Piazza Camagna a Reggio Calabria, dove  sarà presente anche il candidato sindaco del Movimento 5 stelle Vincenzo Giordano. “Dopo il grande evento del Circo Massimo, il Movimento sbarca in forze in Calabria per convincere i calabresi che stavolta si può cambiare davvero” ha commentato la deputata  Federica Dieni. “I reggini avranno l’occasione di toccare con mano un nuovo stile di fare politica. Sarà l’opportunità per parlare e confrontarci su quale Comune e Regione possiamo costruire impegnandoci tutti assieme.” 

 

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Reggio di Calabria: aereoporto “Tito Minniti”, le determinazioni dei soci SoGAS SpA

(250) L’Assemblea dei Soci SOGAS SpA ha espresso la volontà unanime, manifestata da parte dei soci presenti, Provincia di Reggio Calabria e Regione Calabria, di salvaguardare e garantire la continuità della stessa Società di Gestione dell’Aeroporto dello Stretto di Reggio Calabria.

 

Determinante e determinato il socio di maggioranza, Provincia di Reggio Calabria, rappresentata in Assemblea dal Presidente dell’Ente, dott. Giuseppe Raffa, che ha ribadito la  necessaria e non più differibile copertura delle perdite dagli enti soci interessati, attraverso una corale e responsabile presa di coscienza da parte di tutti. Sul punto, il Presidente della Provincia ha specificato che per quanto di diretta competenza del Socio di Maggioranza è già in avanzato corso di definizione l’iter necessario per la copertura delle perdite. Dal canto suo, parimenti, la Regione Calabria rappresentata dall’Assessore Regionale ai Trasporti, on. Luigi Fedele, ha manifestato la disponibilità a procedere nella stessa direzione, tra l’altro, comunicando che è in via di definizione l’iter per trasferire ai sensi di legge i fondi destinati alla incentivazione di nuove rotte che verranno direttamente affidati alle Società di Gestione aeroportuali calabresi,  previe espletamento delle norme vigenti, nell’ambito delle politiche di sviluppo turistico della Regione Calabria. Altresì, la Regione si è già attivata per l’organizzazione di un tavolo tecnico presso le sedi competenti che affronti e risolva tutte le procedure propedeutiche al riappalto della nuova aerostazione. Inoltre sempre in materia di ripiano perdite, a tutela del servizio pubblico di fondamentale importanza per il territorio che SO.G.A.S. S.p.A. gestisce, sulla base della documentazione agli atti della Società e di quanto già deliberato si procederà al recupero coattivo dei crediti nei confronti dei soci che a tutt’oggi risultino inadempienti. Per il Consiglio di Amministrazione, infine, su proposta del Presidente Porcino, l’Assemblea ha dato ampio mandato per richiedere un incontro, al quale parteciperà una apposita Task Force composta dal Presidente dell’Amministrazione Provinciale, nonché dall’Assessore Regionale e da tecnici di fiducia della Società da svolgersi in Enac a livello centrale per affrontare in via ultimativa le due principali tematiche che, ad oggi, penalizzano lo sviluppo aeroportuale: rimodulazione delle limitazioni tecnico – operative (avuto particolare riguardo all’abilitazione dei piloti) e rilascio concessione trentennale. * Responsabile Relazioni Esterne Comunicazione & Marketing.
 

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Reggio di Calabria: Elezioni comunali 2014, Liberi di Ricominciare “Casse comunali: quell’assurdo silenzio di una Terna Commissariale omertosa”

(249) “Debiti sì, debiti no. Nessuno giochi sul futuro dei cittadini. Ora basta, vogliamo la verità”! Con queste dure parole Paolo Ferrara, candidato alla carica di sindaco per la coalizione “Liberi di Ricominciare”, attacca la triade commissariale  definendola “omertosa”.

 

È inevitabile affermare che le drammatiche situazioni di Reggio sono figlie di errori del centrodestra e del centrosinistra, i quali ancora oggi hanno il coraggio di riproporsi per governare la città!!! Centrodestra e centrosinistra, due fronti che si scontrano su questioni personali e non su questioni politiche, da anni oramai non vi è più un confronto dialettico serio sui problemi e sui programmi, ma solo uno scontro tra situazioni che oramai si sono incancrenite, perché personalizzate. Da ciò noi cittadini abbiamo subito il dramma di quanto sta succedendo nella nostra città, compreso lo scioglimento che è frutto di uno scontro politico, sì uno scontro tribale tra due gruppi che senza scrupoli si contendevano il governo ed il dominio della città e che, invece, ha portato a conseguenze drammatiche per la nostra Reggio, sul piano dell’immagine, della gestione dei servizi, sul corretto sviluppo di una comunità. Il pignoramento di 36 milioni di euro della ditta Lafatre contro il Decreto Reggio e quindi contro il Comune è la dimostrazione che la situazione finanziaria e contabile della città è ancora più drammatica di quello che gli stessi commissari prefettizi hanno detto. Paolo Ferrara: “I commissari hanno il dovere di informare l’intera cittadinanza sulle reali condizioni economiche in cui oggi riversa l’amministrazione comunale e, dettagliatamente, far conoscere quale indirizzo politico hanno programmato col bilancio preventivo anno 2015. Mistificare la realtà per salvare chi ha avuto gravi responsabilità nell’aver portato la città in queste condizioni, ha agito mettendo in secondo piano gli interessi della città. La triade commissariale anziché difendere il cittadino facendo chiarezza dicendo la verità, ha preferito dissestare le famiglie reggine caricando alle stesse due mutui (di cui uno trentennale per un totale di quasi trecento milioni di euro) ed affossando tutti i reggini  con tasse altissime ed insostenibili. La nostra spaventosa situazione è figlia di una stagione fatta di scontri senza alcun senso e non invece di confronti sul piano politico. Questa è l’analisi vera degli ultimi anni. Oggi c’è una stragrande maggioranza della città che non se ne frega nulla delle beghe tra centrodestra e centrosinistra, delle beghe tra controparti, c’è una città che è interessata solo alla soluzione dei propri problemi. Si cresce con una dialettica sana, si cresce ascoltando la gente. Liberi di Ricominciare sin dal suo esordio si è sempre schierata dalla parte della chiarezza, sulle prospettive future e sulla tutela dei diritti dei cittadini. Oramai autorità di ogni tipo, contabili, giudiziarie e scientifiche hanno chiarito il dramma che sta vivendo Reggio. Non siamo in grado di pagare i tributi altissimi che ci vengono inviati per pagare i debiti di una gestione scellerata. Continuare a negarlo fa solo del male ai reggini e alla possibilità di costruire un futuro possibile. La nostra volontà di “non arruolarci” con coloro che fanno prevalere i colori della casacca sugli interessi della città, basta con la caccia all'uomo, ognuno deve avere il coraggio di assumersi le proprie responsabilità. Occorre tornare a guardare in faccia la realtà o si continuerà ad agire a danno di tutti i reggini, impedendo di sviluppare un confronto serio e franco su ciò che c'è da fare. Noi non ci prestiamo a questo gioco, noi siamo liberi di ricominciare a lavorare per la nostra città”.

 

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Reggio di Calabria: Elezioni comunali 2014, “I cittadini in delirio per Paolo Ferrara” (Liberi di Ricominciare)

(246) “Durante gli incontri nelle periferie della città abbiamo sempre ricevuto manifestazione di stima per le battaglie che quotidianamente con Liberi di Ricominciare stiamo affrontando, ma mai sarei riuscito a prevedere di essere circondato da tanto affetto”. Con queste parole Paolo Ferrara ha cominciato il suo intervento dinanzi ad una gremitissima Piazza Camagna.

 

Il numero di presenze ieri ha sconvolto le “percentuali di gradimento” ottenute con i sondaggi attraverso l’utilizzo del web, riferite ai nove candidati alla carica di sindaco per il comune di Reggio Calabria, posizionano Paolo Ferrara di “Liberi di Ricominciare” al terzo posto, mentre Dattola, candidato del centrodestra al secondo e Falcomatà per il centrosinistra al primo. L’indice di gradimento però, ottenuto virtualmente con i click, sembra sia molto discostante da quello ottenuto fisicamente, cioè, determinato sulla scorta della partecipazione dei cittadini alle assemblee pubbliche che, vedono puntualmente una folta partecipazione popolare a favore del candidato a sindaco Paolo Ferrara, sostenuto da una penta coalizione. Una prima uscita veramente col botto che ha avuto lo scopo di comunicare col cuore a tutti i cittadini le chiare proposte di una buona amministrazione che si vuole intraprendere per mitigare tutte quelle problematiche legate soprattutto all’esborso di denaro da parte dei cittadini contribuenti, per i servizi finora pagati e non usufruiti. Paolo Ferrara è accolto sempre e in ogni luogo con grande entusiasmo e con altrettanta partecipazione di cittadini. Il suo slogan: “Né a destra né a sinistra, noi siamo con la gente” ha entusiasmato la maggior parte dei reggini che ieri, domenica 12 ottobre, in occasione della prima assemblea pubblica, tenutasi in Piazza Camagna, hanno partecipato numerosi, occupando tutti posti a sedere, e il resto della Piazza in piedi. La grandissima folla di cittadini che ha presenziato con passione, entusiasmo, interesse e attenzione, al primo grande incontro pubblico con Paolo Ferrara è la dimostrazione tangibile della poca attendibilità del sondaggio web. “Intendiamo portare a conoscenza dei cittadini le problematiche e gli obiettivi che ci siamo prefissi di raggiungere per il bene del territorio e della collettività. Vogliamo amministrare con la consapevolezza che Il cittadino dovrà essere protagonista in prima persona della vita amministrativa del Comune. Questo è il vero motivo del perché Liberi di Ricominciare non sta né a destra né a sinistra, ma con la gente”.  L’entusiasmante discorso del candidato alla carica di sindaco Paolo Ferrara, interrotto più volte dagli scroscianti applausi di apprezzamento e dai simpaticissimi cori dei suoi fans che osannavano a squarciagola: “Paolo Ferrara sindaco subito”, è stato preceduto dagli interventi autorevoli di Demetrio Malara in veste di Segretario politico del MEDA (Movimento Europeo Diversamente Abili); Walter Scerbo, sindaco di Palizzi (R.C.), esempio di Amministratore virtuoso e dall’On. Mario Albino Gagliardi, sindaco di Saracena (CS), famosissimo per il suo progetto ambientale “Zero Waste Best Practices” che, il candidato a sindaco Paolo Ferrara, vuole adottare anche nel comune di Reggio Calabria, per la soluzione definitiva del “problema spazzatura” e riuscendo così finalmente ad abbassare le tasse.  La Piazza stracolma di gente, ha visibilmente commosso sia il candidato alla carica di sindaco Paolo Ferrara, sia tutti i candidati alla carica di consigliere, della penta coalizione a sostegno di Paolo Ferrara. I dati reali sembrano essere molto diversi da quelli virtuali del web. Le manifestazioni fisiche di apprezzamento a favore del candidato Sindaco di “Liberi di Ricominciare” lo pongono in una posizione nettamente più vantaggiosa rispetto agli altri.  Paolo Ferrara: Reggio non ha bisogno di celebri nomi che, puntualmente, si ricordano della nostra città solo durante le competizioni elettorali. Reggio ha bisogno di grandi uomini. La straordinaria presenza del sindaco di Palizzi, Walter Scerbo e del sindaco di Saracena, Mario Albino Gagliardi, a sostegno del progetto Liberi di Ricominciare, è un chiaro esempio di buona amministrazione che intendiamo prendere come guida per garantire a tutti i cittadini il miglioramento dell’offerta dei servizi, riducendo gli sprechi e abbassando le tasse”.

 

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Reggio di Calabria: mercoledì 15 l’Accademia del Tempo Libero incontra i candidati a Sindaco

(245) In vista delle prossime elezioni amministrative l’Accademia del Tempo Libero ha organizzato un incontro con i candidati a sindaco della città di Reggio Calabria. L’iniziativa si terrà mercoledì 15 ottobre, alle ore 18, presso l’auditorium Zanotti Bianco (ex cipresseto di via Melacrino), sede dell’associazione.

 

Nel corso dell’incontro, condotto dalla giornalista Federica Morabito, verrà dato ai candidati un tempo limite per esporre liberamente idee, progetti, programmi, soluzioni; in una seconda fase, il vicepresidente dell’Accademia, Celeste Giovannini, porrà qualche domanda ai candidati facendosi portavoce dei quesiti dei soci.

 

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Reggio di Calabria: Laganà e Vacalebre “I nostri Circoli NCD prendono le distanze dall’attuale Nuovo Centro Destra”

(248) "E’ con profondo rammarico, ma con la necessaria coerenza, che prendiamo atto dell’esigenza non più differibile di prendere le distanze da “questo” Nuovo Centro Destra.

 

Otto mesi fa avevamo personalmente  assistito alla nascita del Ncd a Roma: un nuovo soggetto politico che avrebbe dovuto  raccogliere le istanze di quell’ elettorato che si riconosce negli ideali e nei programmi del Centro-Destra italiano ed in quelli del Ppe. Ricordiamo ancora con emozione come in quella circostanza l’allora vicepremier Alfano finalmente pronunciava le parole che un uomo ed una comunità di Destra vuole ascoltare. Parlava di patria, di famiglia, di sicurezza, di droghe, di lavoro, toccando tutti quegli aspetti più intimamente legati alla politica della Destra. Quella stessa politica che già da qualche tempo, prima con l’ultima parte del governo Berlusconi, poi con gli esecutivi di Monti e Letta e adesso con quello di Renzi, non ha visto una sola parola di Alfano tradursi in fatti concreti. E tutto questo a dispetto del fatto che ci sia stato da parte del nostro popolo l’appoggio a questi governi che avrebbero dovuto essere di “unita’ nazionale”, con il compito, quindi, di fare le riforme urgenti per poi andare subito dopo al voto. Abbiamo soprasseduto al commissariamento della nostra città, ne abbiamo accettato sommessamente la proroga, dandoci come spiegazione che il nostro leader, in qualità di ministro dell’Interno, non avrebbe potuto e dovuto intromettersi. Abbiamo condiviso lo spirito iniziale della missione “Mare Nostrum”, salvo poi ritrovarci con sbarchi continui di migranti che non sappiamo e non possiamo gestire nel rispetto del vivere civile, nostro e loro. Abbiamo accettato che si nominasse ministro per gli Affari Regionali l’ex sindaco di un Comune sciolto per dissesto finanziario proprio mentre il nostro ex sindaco veniva giudicato e condannato per un semplice e “comune” disavanzo di gestione. Insomma, abbiamo fatto buon viso a cattiva sorte persino davanti a scelte inopportune del partito in occasione delle recenti elezioni europee. Ma ultimamente, dover ascoltare da chicchessia che la politica del Nuovo Centro Destra potrebbe, a livello regionale, prolungare ed ampliare l’esperienza nazionale accanto al Pd, ci ha persuaso che il nostro percorso comune era terminato. Convinti di essere stati in buona fede attratti dall’idea di rendere un servizio, con alto sacrificio di carattere politico, alla nostra nazione, ma, ormai delusi e traditi da chi invece, evidentemente, aveva altre mire, non esitiamo più neanche un solo minuto a prendere le distanze da questi soggetti per riprendere immediatamente la nostra via che e’ sempre stata quella del servizio alla comunità con lealtà, onestà e coraggio"! Saverio Laganà e Giovanni Vacalebre, Presidenti dei Circoli NCD "Mediterraneo" ed "Aspromonte".

 

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Reggio di Calabria: Elezioni comunali 2014, Postorino (Reggio Futura) “La proposta di ripopolamento dell’entroterra tradisce una superficiale demagogia sull’integrazione”

(244) Immigrazione, ancora una volta ci si ritrova a considerare questo argomento a causa delle illogiche politiche governative che stanno causando un'escalation di arrivi di clandestini nel nostro Paese. Reggio Calabria, particolarmente esposta a questo grave allarme sociale, ha la necessità di regolarizzare questa situazione divenuta ormai insostenibile.

 

Preoccupa maggiormente l'aspetto igienico-sanitario, perché questo  angoscia i cittadini, sapere che i controlli probabilmente non bastano a scongiurare una possibile diffusione di malattie  sconosciute al nostro territorio. Stando ad  incauti proclami lanciati “ addetti ai lavori”, sembra addirittura che si stia lavorando per sistemare nelle zone interne dell'agro reggino, già di per se soggette a processo di spopolamento, i clandestini o profughi. Una proposta espressa in maniera del tutto superficiale e demagogica, senza tener conto delle necessità e priorità di queste stesse aree che invece potrebbero essere potenziate e trasformate in zone residenziali per coppie giovani o persone appartenenti alle fasce più deboli che non sono nelle condizioni di affittare ne tanto meno di acquistare l'abitazione. E' questa l'idea esposta da Antonella Postorino, candidata nella lista di Reggio Futura, nel suo programma elettorale in cui propone di trasformare i borghi rurali, ex-casali di Reggio, in villaggi per giovani. “Il Comune di Reggio Calabria è tra i comuni d’Italia con maggior estensione territoriale, infatti entra a far parte del Parco Nazionale dell’Aspromonte. L’agro reggino comprende numerosi borghi rurali, con interessanti realtà edilizie all’interno del loro nucleo abitato. Tali borghi (ex Casali di Reggio) sono interessati dal fenomeno dello spopolamento a causa dell’accentramento amministrativo sull’area di costa. In molti comuni italiani le realtà urbane interne rappresentano il punto di forza sia del sistema produttivo agroalimentare, sia del turismo, mentre in Calabria, e in particolare nella provincia di Reggio Calabria, le aree interne risultano poco utilizzate e in stato di abbandono. L’idea di realizzare Villaggi per i giovani, che siano giovani coppie o studenti o ancora persone appartenenti alle fasce sociali più deboli, parte dalla possibilità di realizzare piccoli nuclei urbani, recuperati nel loro valore storico culturale, in questo caso nelle loro peculiarità di borghi rurali. L’operazione potrebbe prevedere, da parte dell’Amministrazione, l’acquisizione completa delle abitazioni in totale stato di abbandono e destinate a degradarsi ulteriormente (per es.. certificandone il non utilizzo da oltre un certo numero di anni) per destinarle gratuitamente a giovani che attraverso l’”autocostruzione” potrebbero metterle a nuovo, seguendo un progetto integrato, che preveda interventi che non compromettano la perdita di valore identitario dei borghi. Questa operazione comporterebbe il ripopolamento delle aree interne, dove dovranno anche essere previsti il decentramento di alcuni uffici, la realizzazione di servizi e strutture da destinare al turismo rurale e al settore agricolo. Al contempo si garantirebbe la salvaguardia dell’ambiente naturale e la conservazione dei piccoli aggregati, nonché la pulizia e la manutenzione degli stessi”. Ad avviso dell’architetto Antonella Postorino, ogni decisione deve essere necessariamente condivisa con gli abitanti dei luoghi  dove prevale la presenza di anziani e di coppie con bambini. Il rischio d’integrare forzatamente, senza alcuna pianificazione ne programmazione degli interventi, persone provenienti da realtà così differenti, è quello di causare una frattura ancor più profonda tra i residenti e nuovi ospiti con il pericolo concreto di ghettizzarli, implementare interessi privati, e soprattutto una volta domiciliati in questi borghi in quali mansioni potrebbero essere impiegati ? Chi governa deve prendere atto della gravità della situazione qualora si verificasse  questo ripopolamento forzato privo di valutazione e pianificazione e assumersene tutte le responsabilità. Il tema, particolarmente delicato, non può essere svolto all’insegna del falso buonismo che genera occasioni di guadagno per i soliti circuiti di amici e “compagni”, dovendosi assicurare priorità alla dignità del cittadino, della comunità e degli stessi “disperati del Mediterraneo”, senza alcuna ipocrita indulgenza alla sterile retorica.

 

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Reggio di Calabria: Alleanza Calabrese, petizione nazionale chiusura delle frontiere. Calabria e Sicilia ultima colonna dell’Europa!

(239) Alleanza Calabrese, supportando l'Unione Movimenti Liberazione, per la raccolta delle firme sarà presente con i suoi banchetti Sabato 11 Ottobre e Domenica 12 Ottobre dalle ore 10.00 sino alle ore 20.00 a Reggio Calabria a Piazza san Giorgio al Corso.

 

Alleanza Calabrese chiede la rimodulazione degli accordi di Schengen e revisione integrale dei permessi temporanei che consentono a decine e decine di migliaia di migranti di entrare, indisturbatamente, nel nostro paese e di rimanerci, venendo quotidianamente respinti da Germania, Svizzera e Francia. L’accordo di Schengen nacque per favorire la libera circolazione dei cittadini e la lotta alla criminalità organizzata all’interno dell'Unione Europea mediante l’abbattimento delle frontiere interne tra gli Stati partecipanti. Si avviò anche alla costituzione di un sistema comune di controllo alle frontiere esterne della stessa. Già dalla stipula di quest’accordo l’Italia ha subito un invasione dalla Romania e dall’Albania causando problemi gravi per la sicurezza dei nostri cittadini. Calabria e Sicilia sono le regioni nelle quali si è riversata questa ondata umana di persone in cerca di rifugio. Ma la Calabria e la Sicilia sono già regioni altrettanto bisogno di aiuto. Regioni in cui la disoccupazione è giunta ai limiti dell’incredibile, la capacità di spesa delle famiglie è ridotta al lumicino, la soglia di povertà avvolge centinaia di migliaia di cittadini. Alleanza Calabrese dice basta a tutte le angherie che Calabria e Sicilia stanno subendo dal governo italiano e dalla U.E. Per tutto questo Alleanza Calabrese chiede la chiusura immediata delle Frontiere Italiane, il respingimento ed il rimpatrio dei clandestini e degli extracomunitari che non vivano, regolarmente in Italia da almeno dieci anni regolarmente. Il Presidente, Enzo Vacalebre.

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Reggio di Calabria: Destra per Reggio, petizione popolare contro l’operazione Mare Nostrum e l’arrivo inc ittà di clandestini

(240) Avrà luogo sabato dalle ore 17 sul Corso Garibaldi, segnatamente tra il Teatro Comunale e piazza San Giorgio, l’annunciata raccolta di firme per la petizione popolare indetta da Destra per Reggio sulla scottante problematica dell’afflusso ormai quotidiano di clandestini extracomunitari che approdano a Reggio,

 

a seguito della scellerata politica governativa denominata Mare Nostrum. "L’afflusso giornaliero sulle spiagge di Reggio di questo esercito di disperati – ha dichiarato Pasquale Morisani promotore del movimento Destra per Reggio – procura una straordinaria emergenza di proporzioni notevoli, sia di carattere igienico che sanitario, ma anche un pericolo riguardo la pubblica decenza, l’ordine pubblico e la incolumità dei cittadini. I milioni di euro che giorno dopo giorno vengono spesi dal governo italiano per sostenere e sopportare l’operazione Mare Nostrum contribuiscono – ha continuato Morisani – a togliere risorse importanti al bilancio dello Stato alimentando una politica inconcludente di mero assistenzialismo a questi disperati. Lungi da qualsivoglia posizione razzista o xenofoba, perché non ci appartiene sia in termini dottrinari che di tradizioni militanti, Destra per Reggio si pone l’interrogativo se la Città Metropolitana dovrà continuare ad essere un immenso centro di accoglienza, mettendo così a repentaglio la prospettiva di emancipazione socio economica del territorio. Su queste considerazioni – ha concluso Pasquale Morisani – Destra per Reggio chiama a raccolta i reggini affinché, apponendo la propria firma sul documento di petizione popolare, impegnino le istituzioni e la politica, e per primo tra esse il Sindaco che verrà, nella qualità di precipua autorità sanitaria sul territorio, ad attivare tutti gli strumenti amministrativi e gli atti consoni alla salvaguardia degli interessi e della vivibilità della nostra Città.

 

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Reggio di Calabria: Elezioni comunali 2014, il manifesto di Reggio Futura

(242) Esisteva un tempo in cui la nostra Reggio si svegliava e conosceva lo spessore della sua intelligenza, apprezzava la sua storia, definiva e tracciava nuovi e solidi contorni per difendere la sua fragile e più volte offesa esistenza, immaginava nuove possibilità, concepiva ed interpretava con intensità e passione lo sforzo culturale dei tempi moderni.

 

In quegli anni abbiamo visto fiorire investimenti, muoversi cantieri, realizzare opere che in altri periodi sarebbero rimaste solo sulla carta. La Città è stata proiettata nel suo futuro attraverso una prospettiva, forse non da tutti condivisa, ma che alla lunga si è affermata. Così, poco alla volta e con interventi mirati, il volto e la forma della nostra Città e della sua periferia sono cambiati, si sono evoluti, modificando l’aspetto e il modo stesso di intendere gli spazi urbani e i servizi alla comunità. Ciò che ne è venuto fuori è stata una Reggio nuova, forte e moderna; una Città al passo coi tempi, che si mostrava agli altri senza temere confronto alcuno e reggendo il paragone con i più illustri esempi di amministrazioni comunali nazionali: il Tapis-roulant, le opere d’arte disseminate sul lungomare, i servizi agli anziani, il coinvolgimento dei giovani, erano il nuovo volto della nostra Reggio, il volto di cui andare fieri. Nulla poteva far vacillare quel disegno e quel progetto. Dietro a quelle sensazioni di ottimismo e positività, supportate dai fatti importanti che avvenivano nella nostra Reggio, c’era la volontà di spendersi oltre ogni limite e fatica. Non rischiavano di rimanere piegate, la grande visione e l'aspirazione di Città nuova e amabile, alle logiche di partito imposte a livello Nazionale. Mai si è anteposto il partito al superiore interesse della nostra città: la politica è stata fatta dal territorio alla Nazione, scegliendo l’utile e il bene della Città e mai la carriera in parlamento e gli interessi personali, difendendo le scelte in maniera autonoma e con la schiena dritta. C’era un governo del territorio nel territorio, libero, non suggerito da qualche segretario di partito o da qualche “reggino” troppo occupato a tramare sui tavoli romani. Questo perché c’erano la forza e l’audacia, la passione e gli obiettivi, il desiderio di crescere e di diventare grandi.  C’era un sogno! Quando altri parlavano di politiche di quartiere, qualcuno toccava e spostava i confini di Reggio per realizzare la Città Metropolitana. In pochi conoscevano ed immaginavano le possibilità che a breve si sarebbero concretizzate. Altri ne hanno perfino ostacolato l’iter in Parlamento. Chi ha creduto in questa Città, lo ha fatto perché ama la sua gente e ne è parte, e neanche nei momenti più difficili ha cercato le facili vie di fuga che pure venivano offerte. L’anima ed il cuore sono per Reggio e non sono in vendita. I sentimenti “di amore verso la città” non possono appartenere a quegli uomini che auspicano il male pur di scrivere la cura. Reggio non ha bisogno di questo. Eppure è ciò che è accaduto. Sono trascorsi infatti quasi due anni dalla decisione di sciogliere il Comune di Reggio Calabria e l’unico dato che oggi possiamo registrare è l’imbarazzante insuccesso della gestione commissariale che ne è seguita. La sospensione della democrazia nella nostra città è stata sospinta e sostenuta dalla sinistra locale (naturalmente con l’aiuto del solito suggeritore reggino che trama sui tavoli romani) evidentemente ansiosa di avere campo libero perché consapevole che senza il ricorso a “mezzi non convenzionali” mai avrebbe ottenuto il consenso politico per il governo della città. Tuttavia, nonostante l’ingiusto vantaggio acquisito anche attraverso una feroce delegittimazione di un’intera classe dirigente, la sinistra reggina si presenta priva di programmi e di progetti per Reggio; nessuna visione, nessuna opportunità. Così sembra che la Città sia condannata a sopravvivere a se stessa. Non si assiste ad un moto dominante di rinascita perché si aspetta un qualche messaggio da Roma. Ecco che si accampano spostamenti dei nostri simboli, si sposta da Reggio l’interesse per cedere a dubbie alleanze catanzaresi o cosentine; ecco che senatori e deputati dimenticano l’origine della loro forza andando contro un intero popolo. Non permetteremo che il miglior offerente possa saccheggiare Reggio e le legittime istanze della sua gente, ora che è il momento in cui si mira ad imporre sventurate e sciagurate politiche nazionali perché i difensori della città sembrano vinti o depotenziati. Non esiste in politica un credito illimitato. E chi fa politica è soggetto ad alterne fortune. L’opera ricomincia ogni giorno, e giorno per giorno sarà giudicata. Noi siamo rimasti a Reggio nell’istante più lungo e drammatico della sua e nostra storia, per sorreggerne la prospettiva con i sentimenti che chiamano al sacrificio e alla responsabilità, alla rinuncia e alla lealtà. La resa dei conti trascende il tempo dei tradimenti e ci fa incontrare la Reggio Futura che è per noi la vera traccia in cui ricercare, nei pensieri e nelle azioni, l’origine di ciò che siamo per ritornare a vedere la luce della modernità.

 

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Reggio di Calabria: Liberi di Ricominciare, domenica 12 assemblea pubblica “Noi siamo con la gente, per migliorare i servizi, riducendo gli sprechi, abbassando le tasse”

(243) Domenica 12 ottobre alle ore 17:30, in Piazza Camagna si svolgerà l’assemblea pubblica di Liberi di Ricominciare “Noi siamo con la gente, per migliorare i servizi, riducendo gli sprechi, abbassando le tasse” a sostegno di Paolo Ferrara,

 

candidato alla carica di Sindaco, sostenuto dalla coalizione composta “Liberi di Ricominciare”, dalle altre quattro liste “Forza Reggio” – “Libertà e Esigenze Sociali” – “Lista del Grillo Parlante No Euro” – “Democrazia Cristiana”. All’assemblea pubblica ci sarà la straordinaria partecipazione di alcuni Amministratori virtuosi, tra cui, l’on. Mario Albino Gagliardi, Sindaco di Saracena, comune della provincia di Cosenza, noto per il suo progetto “Rifiuti zero”, oramai emulato da tutti quei Comuni che intendono effettuare una differenziata ad alti livelli. Restando in tema di virtuosità, sarà presente al comizio anche Walter Scerbo, Sindaco del Comune di Palizzi, anch’egli noto per alcuni interventi riuscitissimi nell’ambito della tutela ambientale. Sarà una prima uscita veramente col botto che, avrà lo scopo di comunicare fisicamente a tutti i cittadini, le proposte e le idee che Paolo Ferrara ha intenzione di intraprendere in veste di nuovo Sindaco della Città, per mitigare tutte quelle problematiche legate soprattutto all’esborso di denaro da parte dei cittadini contribuenti, per i servizi finora pagati e non usufruiti. Paolo Ferrara e la coalizione che lo sostiene, intendono portare a conoscenza dei cittadini amministrati le problematiche e gli obiettivi che si sono prefissi di raggiungere per il bene del territorio e della collettività. Per amministrare con la consapevolezza che Il cittadino dovrà essere protagonista in prima persona della vita amministrativa del Comune. Pertanto, Paolo Ferrara, invita i cittadini a partecipare all’evento, rammentando che “Liberi di Ricominciare” non sta né a destra né a sinistra, ma con la gente. Paolo Ferrara: La straordinaria presenza del sindaco di Palizzi, Walter Scerbo e del sindaco di Saracena, Mario Albino Gagliardi, a sostegno del progetto Liberi di Ricominciare, è un chiaro esempio di buona amministrazione che intendiamo prendere come guida per garantire a tutti i cittadini il miglioramento dell’offerta dei servizi, riducendo gli sprechi e abbassando le tasse”.   

 

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Reggio di Calabria: Liberi di Ricominciare, domani l’inaugurazione di una sede anche a Reggio Nord

(224) Domani lunedì 6 ottobre ore 18:00 il candidato a sindaco Paolo Ferrara, inaugurerà la sede territoriale di Liberi di Ricominciare sita in via nazionale Pentimele n.198 (accanto concessionaria Renault e di fronte ingresso Autolinee Tripodi) e che si occuperà del territorio inerente la parte nord della città.

 

All’evento interverranno: Vito Marra, neosegretario della sezione Reggio Nord; Francesco Catalano, vicesegretario della sezione Reggio Nord. Concluderà i lavori il candidato a sindaco Paolo Ferrara che ha dichiarato: “Grazie al nostro entusiasmo ci stiamo espandendo in tutta la città ridando una speranza a tutta quella gente delusa dalla politica. Dopo aver inaugurato la sede della vallata del Calopinace domani è la volta di un quartier generale di Liberi di Ricominciare che dia voce alla parte nord della città. Il nostro principale obiettivo è ridare dignità ai territori abbandonati, le periferie saranno una nostra priorità”.

 

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Reggio di Calabria: Elezioni comunali 2014, presentata la lista Destra per Reggio

(223) Si è tenuta al Circolo Velico Reggio la presentazione del Movimento politico Destra Per Reggio, che partecipa alle competizioni elettorali nella coalizione di centro destra con una propria lista. Era presente il candidato Sindaco di coalizione, Dr. Lucio Dattola;

 

l’intervento d’introduzione è stato tenuto dall’avvocato Pasquale Morisani che è tra i fondatori di Destra per Reggio, il quale ha, innanzitutto, precisato che il Movimento non avrà valore e vita esclusivamente per i tempi elettorali ma rappresenta, per il proseguo, lo strumento di proposizione politica ed ideologica di un’ambiente e di una Comunità umana che si riconosce nella Destra sociale e solidale. Vogliamo rappresentare la novità, senza torcicollo e senza nostalgismi – ha affermato con forza Pasquale Morisani – ed a tal uopo abbiamo candidato nella lista uomini e donne sostanzialmente giovani che vogliono proporsi per la prima volta in politica ed intendono  spendersi per la propria città. Il comune che verrà sarà un cantiere da fare ripartire, dotato di progettualità e pianificazioni già sostenute da cospicui finanziamenti, uno per tutti i 140 milioni del PON Città Metropolitana; fondi che consentiranno alla nuova Amministrazione di avviare, fattivamente, una stagione di riscatto e riqualificazione. Il candidato Sindaco Lucio Dattola, ha dichiarato di essere consapevole di rappresentare nove liste di persone generose, che intendono riportare il centro destra all’amministrazione di palazzo San Giorgio e di rimando si è detto consapevole di essere oggetto di strali esagerati e provocatori da parte degli avversari politici. La sinistra – ha affermato Dattola -, ha grandi capacità di demonizzare i suoi avversari e l’ultimo esempio è rappresentato dalla mia rinnovata elezione alla Presidenza della Camera di Commercio; ricordo alla sinistra, ha detto Dattola, che non sono stato designato o nominato, bensì rieletto da una compagine ampia ed autorevole di società civile e delle professioni. Ha concluso la presentazione Pasquale Morisani, ribadendo l’esperienza amministrativa e manageriale messa in campo dal centro destra con la candidatura a Sindaco di Dattola, professionista stimato che si offre quale garanzia di capacità e responsabilità, qualità necessarie per avviare il futuro di Reggio metropolitana, ma anche uomo politico che ha saputo incontrare e riunire, con la propria candidatura, le diverse anime del centro destra cittadino. In chiusura, Pasquale Morisani, ha fissato la data per il prossimo appuntamento di DPR, annunciando l’inaugurazione della segreteria sulla via Sbarre centrali.   

 

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Reggio di Calabria: Liberi di Ricominciare, domani l’inaugurazione della prima sede territoriale che si occuperà della vallata del Calopinace

(220) Domani domenica 5 ottobre ore 11:00 il candidato a sindaco Paolo Ferrara, inaugurerà la sede territoriale di Liberi di Ricominciare sita in via Provinciale Spirito Santo Cannavò n.133 e che si occuperà del territorio della vallata del Calopinace.

 

All’evento interverranno: Piero Orvieto, neosegretario della sezione Calopinace; Tonino Branca responsabile Liberi di Ricominciare della vallata del Calopinace. Concluderà i lavori il candidato a sindaco Paolo Ferrara.

 

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Reggio di Calabria: Elezioni comunali 2014, presentata la lista di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale

(222) Si è svolta Sabato 4 Ottobre al Palazzo della Provincia di Reggio Calabria, alla presenza del candidato sindaco Lucio Dattola e degli On.li Fabio Rampelli e Gianni Alemanno, la presentazione ufficiale della lista di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale per le prossime elezioni comunali del 26 Ottobre.

 

“Una lista giovane, composta da volti puliti e onesti che si propongono come amministratori della città; questa è Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale Reggio Calabria”- ha esordito il candidato a sindaco Lucio Dattola- “I due anni di commissariamento non hanno portato giovamento a Reggio; i commissari hanno svolto il loro lavoro di burocrati senza passione e senza alcun interesse, ma adesso è tempo di riprenderci Reggio. Siamo convinti che i reggini siano un popolo di buonsenso e alle urne sapranno come scegliere”. “Lucio Dattola è il nostro alfiere, che si carica sulle spalle un’eredità impegnativa qual è il governo di Reggio Calabria; ci sono tutti gli elementi per fare un grande risultato anche come lista di Fratelli d’Italia.”- dichiara l’On. Fabio Rampelli, Capogruppo alla Camera dei Deputati- “Qualcuno fino all’ultimo ha provato a scoraggiarci dal mettere in campo questa lista perché forse un movimento nuovo come il nostro infastidisce quelli che la politica la fanno di mestiere”. “Se avessimo voluto fare una lista di carrieranti, oggi avremmo avuto una sala colma di gente venuta solo a farsi vedere. Io, rappresentando quest’oggi anche Giorgia Meloni, voglio ringraziare invece chi ci ha messo la faccia e ha deciso di candidarsi nella lista di Fratelli d’Italia”- prosegue Rampelli- “e tal proposito abbiamo deciso di concentrare tutti i nostri sforzi qui a Reggio Calabria con una manifestazione nazionale, che si terrà il 18 Ottobre prossimo all’Arena Ciccio Franco”. “Il 18 Ottobre coincide non solo con la campagna elettorale per le comunali di Reggio, ma anche con il primo anniversario di Mare Nostrum e per questo saremo a Reggio a testimoniare il fallimento di quest’operazione, che comporta spese folli per lo Stato italiano e la morte di migliaia di migranti”-ha dichiarato l’On. Gianni Alemanno, che si è recato al Porto con l’On. Rampelli ad assistere allo sbarco. La presentazione si è conclusa con l’arrivo di Wanda Ferro, candidata a Governatore della Calabria sostenuta da Fratelli d’Italia.

 

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Reggio di Calabria: Vacalebre (Alleanza Calabrese) “Falcomatà non spiega, non traduce, non rende agibili le sue parole ai cittadini”

(218) “Prendiamo atto che il candidato sindaco Giuseppe Falcomatà ha inserito nel suo vacuo programma elettorale la creazione o la trasformazione di una azienda speciale per il trasporto pubblico. Con arditi voli pindarici il candidato del centrosinistra cita articoli (il 2500 septies), di cui daremo conto in altro comunicato, che i poveri mortali non conoscono.

 

Fa suoi i principi di diritto enunciati dalla Corte dei Conti nel Gennaio 2014. Ma non spiega. Non traduce. Non li rende agibili alla portata dei cittadini. Come in molti punti del programma, anche in riferimento all'ATAM, il "giovane rampollo" non si sofferma sulla sostenibilità della sua proposta, della realizzabilità della sua idea. Come può infatti creare un'azienda speciale su un punto nevralgico come il trasporto pubblico? Con il fantomatico Decreto Sblocca Reggio? Con i desiderati Fondi Europei su cosa e chi basa tutta la sua attività politica? Credo che queste riflessioni siano molto importanti, non tanto per noi che già abbiamo preso contezza della fragile inconsistenza dell'altrui programma, quanto per tutti i reggini che hanno il diritto di sapere e conoscere il destino dell'azienda ATAM. Domande che riguardano il destino dei dipendenti dell'azienda: delle famiglie che gravitano su di loro, dei loro figli, delle loro speranze, della loro disperazione, del loro futuro. Noi quando parliamo di "stabilizzazione e consolidamento della società trasporti locali ATAM" non citiamo leggi e articoli che non parlano alla gente e che comunque porterebbero ad un vicolo cieco, cerchiamo bensì, con sensibilità e immediatezza, di rivolgerci al lavoratore con la certezza di poter risolvere in modo pratico ed efficace i problemi quotidiani loro e di riflesso della città. È ovvio che una volta ottenuta la certificazione dei crediti, da parte della Regione, che l'on. Fedele ha garantito a breve, sarà ovviamente obbligatorio consolidare l'assetto economico della società con la costituzione di un nuovo soggetto libero da gravami di natura fiscale (attualmente 20 milioni di euro). Ricordiamo anche che nel PON Metro, già inviato al Ministero competente vi è anche una proposta di intervento sul trasporto pubblico, avviato a diventare quindi trasporto pubblico metropolitano. Grazie solo al Centrodestra che compatto oggi a Reggio si stringe intorno a Lucio Dattola, per dare nuova vitalità ad una Città affossata dalla sinistra. Ecco cosa noi proponiamo con immediatezza e concretezza!" Il Presidente, Enzo Vacalebre.

 

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Reggio di Calabria: Liberi di Ricominciare, la coalizione composta da 5 liste trasmette l’elenco dei candidati alla Procura “Con i nostri 138 candidati il voto sarà libero da qualsivoglia condizionamento”

(212) Pur avendo prestato la massima attenzione nella scelta dei candidati appartenenti alla penta formazione che sostiene Paolo Ferrara, alla carica di Sindaco della città di Reggio Calabria, il Movimento “Liberi di Ricominciare”, promotore della formazione politica che parteciperà alle prossime elezioni Amministrative del 26 ottobre p.v., per elidere ogni possibile dubbio sull’integrità morale, civile e soprattutto penale

 

delle persone candidate, ha deciso di trasmettere l’elenco dei 138 candidati al capo della Procura di Reggio Calabria. La dichiarazione del vicepresidente della Commissione parlamentare antimafia, Claudio Fava: “Un primo banco di prova saranno le elezioni a Reggio Calabria”, ha rafforzato la volontà di “Liberi di Ricominciare” a voler scendere in campo con uno schieramento costituito da persone perbene, senza macchia e senza peccato. Il Movimento di Paolo Ferrara, nato per la tutela dei diritti del cittadino, condivide in pieno le considerazioni del Procuratore Capo Federico Cafiero de Raho. Paolo Ferrara, candidato alla carica di Primo cittadino, sostiene che: “La politica deve recuperare totalmente il proprio senso di responsabilità, adottando il c.d. Codice etico, per raggiungere quegli obiettivi tanto agognati dalla parte buona della società e che sono la colonna portante di ogni gruppo sociale che si rispetti. Continua Paolo Ferrara L’onestà, la legalità, la giustizia e la trasparenza, sono valori imprescindibili che, un politico non può e non deve esimersi dal rispettarli. Ho sin da subito raccolto in positivo l’appello del Procuratore Capo della Procura di Reggio Calabria Federico Cafiero de Raho che afferma “Il voto dovrà essere libero”. È importante al fine di evitare rischi di “contaminazione” dovuti a possibili forze di malaffare che con azioni intimidatorie potrebbero condizionare l’espressione di voto. Noi siamo “liberi”, liberi in tutti i sensi. La prima espressione di libertà deve essere proprio esprimere il proprio voto libero da qualsivoglia condizionamento. Per rendere più incisivo il nostro impegno contro la “contaminazione” abbiamo deciso di trasmettere le nostre liste per una preventiva valutazione direttamente alla Procura di Reggio Calabria, alla cortese attenzione del Procuratore Capo Federico Cafiero de Raho. Invito tutte le forze civiche e politiche – se come noi non hanno nulla da nascondere – a fare altrettanto. Prevenire è meglio che curare. Reggio ha bisogno di tutto fuorché di un ennesimo commissariamento”. Il Movimento “Liberi di Ricominciare”, nonostante abbia prestato la massima attenzione, nella verifica di tutti i candidati della propria lista e degli appartenenti all’alleanza, per una totale sicurezza e certezza, sulla candidabilità di tutte le persone in lista, ritiene che, con la comunicazione ufficiale delle generalità dei candidati, al Procuratore capo, Federico Cafiero De Raho, si possa avere la certezza assoluta della qualità dei candidati.  

 

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Reggio di Calabria: le iniziative messe in campo per salvare l’Aeroporto dello Stretto, convocata l’Assemblea dei Soci per il prossimo 14 ottobre. Concessione ad un passo, ma serve maggiore responsabilità

(214) Questa volta sembra davvero vicino il "redde rationem" per l'Aeroporto dello Stretto di Reggio Calabria. Il Presidente della Società di Gestione, Carlo Alberto Porcino, conferma il difficile quadro in cui versa lo scalo reggino. Da qui a 12 giorni al massimo, l'Assemblea dei Soci, dovrà pronunciarsi sulla prosecuzione delle attività o sulla obbligatoria attuazione delle gravi disposizioni sancite dal codice civile e previste in questi casi, se non arriveranno nuove risorse per assicurarne il funzionamento.

 

"Se la società dovesse malauguratamente finire nelle maglie civilistiche che impongono la sua messa in liquidazione, allora il Tito Minniti chiuderà nel più breve tempo possibile, in meno di un mese cesseranno tutte le attività". Direttamente e indirettamente l'aeroporto coinvolge circa 300 lavoratori. La chiusura sarebbe pressoché irreversibile, con la perdita anche dei presidi delle forze dell'ordine. "Riaprire – spiega Porcino – sarebbe un processo lungo e costoso. Si butterebbe via l’iter ormai al traguardo per il rilascio della concessione trentennale, che ha richiesto 3 anni di tempo per giungere ormai quasi in dirittura d’arrivo". Intanto il Presidente Porcino, non può che esprimere tutto il suo rammarico: “siamo ad un passo dalla svolta, servirebbe una presa di coscienza e soprattutto una maggiore dose di senso di responsabilità da parte di tutti.  Da tempo – sottolinea – stiamo ragionando con gli enti soci che, nello scorso mese di Luglio, hanno assunto il compito di ripianare le perdite nonché di garantire le provviste necessarie per mettere al riparo il finanziamento e la ripresa dei lavori per la nuova aerostazione passeggeri. Dal canto loro ci viene chiesto come management di ridurre sensibilmente il costo del personale, cosa che stiamo provando a fare.  Lo scorso 8 settembre abbiamo condiviso questo percorso anche con Enac, nella persona del suo Direttore Generale, dott. Alessio Quaranta. Appunto in tale direzione, stiamo continuamente cercando il dialogo con le organizzazioni sindacali, che a dire il vero, purtroppo, continuano a proporre tutta una serie di richieste di rinvio, rimandando ogni decisione di volta in volta al nostro prossimo incontro. Con le organizzazioni sindacali riteniamo sia fondamentale, arrivati a questo punto, riuscire ad andare oltre la conciliazione ed avere finalmente come prospettiva la produttività. E per fare questo occorre stilare e condividere una piattaforma di azioni che dia concretamente avvio a questo tipo di rivoluzione silenziosa ma ancora possibile per salvare la Sogas SpA e, quindi, l’Aeroporto reggino. Una rivoluzione che passa attraverso strumenti precisi come l’individuazione delle misure idonee e dei migliori ammortizzatori sociali per accompagnare in esodo il personale che ha già maturato tutti i requisiti pensionistici. Ed ancora: la condivisione di un progetto di formazione e riqualificazione di quelle unità, altrimenti, oggi individuabili come personale in esubero poiché attualmente collocate in modo improduttivo. Ed in più: la definizione in tempi brevi di un contratto integrativo di secondo livello che riduca e trasformi le indennità ad personam oggi erogate a molti apicali in indennità di funzione e di risultato, che introduca in azienda meccanismi premiali correlati al merito ed alla produttività attraverso strumenti e metodi oggettivi di valutazione delle performance sia dei singoli sia delle singole aree aziendali. Con i sindacati vorremmo riuscire in un dialogo più sereno, per andare oltre gli steccati ideologici ed i preconcetti. Le iniziative che come azienda potremmo  attivare direttamente sono molteplici, e le finalità perseguite potrebbero incidere positivamente sul work-life balance dei lavoratori, sul loro benessere e sulla produttività aziendale. Il che significa che da un lato la Società si ritrova un costo del lavoro un po’ alleggerito mentre dall’altro vengono introdotti in cambio come controvalore molti servizi utili al dipendente stesso, alla famiglia, ai figli, alla possibile e migliore conciliazione famiglia – lavoro, tutte soluzioni indispensabili per portare in Sogas una moderna cultura di welfare aziendale. “Sul punto chiederemo anche un parere ad Assaeroporti per mutuare eventuali buone prassi già applicate altrove – prosegue Porcino -. Il welfare aziendale realizzabile nella forma “indiretta” prevede un insieme di soluzioni che, attraverso strumenti specifici (ad esempio: convenzioni attivate direttamente dall’impresa con organizzazioni di servizi, adesione a programmi d’acquisto, utilizzo di buoni/ticket, ecc.), permettono ai lavoratori e/o alle loro famiglie di accedere a servizi e a beni loro dedicati. In questo caso, l’azienda non gestisce direttamente l’erogazione di questi servizi, ma opera un’attenta selezione dei fornitori con i quali  progettare le iniziative di welfare (convenzioni, programmi di assistenza e assicurativi, borse di studio e voucher, ecc..ecc..). Sono tutte ipotesi percorribili che come management intendiamo mettere in campo. Ma non solo. Infatti, è tempo di decisioni importanti. Come, ad esempio, quella già intrapresa di cedere la gestione del ramo di azienda relativo all’Handling. A tal proposito, abbiamo già ricevuto alcune offerte da parte di operatori specializzati che hanno aderito al nostro avviso pubblico manifestando il loro interesse. È tempo di superare i paradossi e gli eccessi del passato: serve un bagno di umiltà soprattutto da parte di chi ha avuto di più in questi anni in azienda essendo dalla stessa maggiormente beneficiato. Tutti dirigenti e soggetti responsabili ai quali oggi viene richiesto un sacrificio per il bene di tutti nella loro piena consapevolezza che oggi occorre per salvare la Sogas dare un segnale di maturità e di rottura con il passato. In altre parole serve accettare l’idea di una razionale e ragionata riduzione dei super-stipendi degli apicali, oggi non più altrimenti sostenibili o giustificabili in Sogas. Sempre tra le iniziative da definire vi è poi il processo di internalizzazione dei servizi di Security, da implementarsi con l’affidamento in capo al Gestore di nuovi e remunerativi servizi.  Questo andrebbe fatto nell’immediato per salvare la società, il che produrrebbe solo effetti benefici garantendo la sopravvivenza della Società di Gestione e la massima tutela occupazionale. Le soluzioni quindi ci sono, possono anche essere dolorose e richiedere altri sacrifici. Se solo servisse a qualcosa, non esiteremmo nemmeno un minuto a metterci in discussione pur di condividere e raggiungere gli obiettivi di questo reale percorso di cambiamento per il bene dell’Aeroporto. Non siamo innamorati della nostra scottante poltrona”. Attuando questi provvedimenti arriveremmo in tempi brevi anche alla concessione totale. Solo allora sarà possibile pensare ad una seria privatizzazione di almeno il 51% della proprietà quale soluzione duratura e definitiva per la salvezza di Sogas. Noi pensiamo ad un processo di privatizzazione che affidi ovviamente anche la gestione e la responsabilità della governance della Sogas a chiunque deciderà di investire il proprio denaro scommettendo sullo sviluppo e sul futuro dell’Aeroporto dello Stretto. L’introduzione di logiche strettamente imprenditoriali e meritocratiche, la conduzione dell’azienda improntata a logiche specialistiche e manageriali di stampo privatistico non potrà, infatti, che fare molto bene alla Sogas. Sono queste le condizioni indispensabili che devono verificarsi, affinché l’Aeroporto dello Stretto diventi realmente appetibile e competitivo, per iniziare davvero ad attrarre nuove compagnie aeree capaci di attivare nuovi e remunerativi collegamenti con altre destinazioni. È questo il dialogo che vorremmo sin da subito riaprire con Confindustria e con la classe imprenditoriale, se solo ci lasciassero lavorare. Bisogna essere realisti: la Regione fino ad oggi non ha investito granché né ha creduto davvero nelle enormi potenzialità dell’Aeroporto dello Stretto; la Provincia tra poco subirà radicali trasformazioni  e anche la Camera di Commercio si avvia a un cambiamento. Il prossimo Sindaco di Reggio Calabria inevitabilmente sarà protagonista di questo cambiamento e dovrà misurarsi anche con le questioni relative all’Aeroporto dello Stretto, sebbene oggi possa contare ancora su limitate risorse. Le forze su cui fare affidamento sono sempre meno. Cercheremo sostegno ai Comuni del costituendo hinterland metropolitano, alle vicine istituzioni di Messina e delle isole Eolie, sempre cercando investitori per lanciare l'aeroporto, non 'rilanciare', visto che fino ad oggi ha sempre galleggiato". Il sentiero sembra stretto. Senza nuove risorse il Tito Minniti è destinato a chiudere. "C'è bisogno di qualcuno che paghi il servizio – continua Porcino – oggi gli equilibri di mercato non lo consentono. Se non si trova, l'aeroporto non può continuare così". Lo scalo per funzionare richiede circa 300mila euro al mese". L'appello dell'amministratore va al territorio, inteso come industriali e istituzioni: “E' l'unica cartuccia da sparare da qui a 20 giorni. Per un investitore strategico occorre tempo. Ora può solo intervenire il territorio, mettendo risorse almeno per sei mesi, per garantire il funzionamento dello scalo”. “I miracoli – prosegue – possono sempre accadere, ma non ne vedo all'orizzonte. La crescita passeggeri per il Tito Miniti è certa ed ancora possibile, Catania e Lamezia vanno verso la saturazione. L’aeroporto di Reggio Calabria tra cinque anni è destinato a essere necessario. Buttare via lo scalo oggi, dal punto di vista del territorio, è uno sbaglio gigantesco". Lo scalo – conclude Porcino – "costa intorno ai 3-3,5 milioni di euro all'anno. Confidiamo nel supporto pieno e incondizionato da parte del Socio Provincia, nella persona del suo Presidente Dott. Giuseppe Raffa, l’unico fino ad oggi che ci siamo ritrovati accanto. Desidereremmo il sostegno reale e non solo fatto di annunci ad esempio da parte della Regione, che recentemente si è rivolta ad altri aeroporti indebitati ma non a Reggio Calabria: forse non si sta facendo sistema nel modo corretto. Stiamo cercando di arrivare al traguardo e siamo ormai ad un passo, ma serve che l'aeroporto rimanga aperto. Rischiamo di perdere una potenzialità: abbiamo già perso l’Alta Velocità, i collegamenti veloci con la Sicilia, se succede con l'aeroporto è una fondamentale perdita prospettica". I tempi, fino all'assemblea dei soci del prossimo 14 ottobre, sono strettissimi ma l'idea su come salvare l'aeroporto c’è, adesso serve concretamente che i soci intendano onorare gli impegni che hanno assunto  facendo arrivare le risorse allo scalo per garantirne la sopravvivenza.

 

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