Comune di Reggio di Calabria: Marra (Pd) “Sconcertato per il vile atto ai danni della Scuola di Catona”

(82) “Non ci sono parole per commentare il gesto di minaccia rivolto contro i lavori di adeguamento strutturale dell’Istituto Comprensivo Radice – Alighieri di Catona.

 

Un attentato contro chi sta cercando di portare alla normalità una città scossa da anni di incertezza. Come Amministrazione e come comunità civile stiamo cercando di portare avanti un percorso di cambiamento. Non ci piegheremo al volto coperto della vigliaccheria. La “Scuola” è un’agenzia educativa fondamentale per una società che vuole tornare ad appropriarsi della propria identità collettiva. Colpire materialmente questa struttura ha significato colpire direttamente la volontà di far tornare a studiare nelle proprie aule, in ambienti più sicuri e più confortevoli, gli alunni che da mesi hanno dovuto fare i conti con la precarietà e il disagio. Personalmente, insieme al Sindaco Falcomatà e l’Assessore Marcianò, saremo vicini alle Istituzioni Giudiziarie affinché possano dare la certezza che questo gesto resti isolato e che possa essere al più presto perseguito, perchè è proprio con loro che abbiamo preso l’impegno con la comunità di Catona di restituire alla sua funzione la struttura della Radice Alighieri”. Enzo Marra, Consigliere comunale PD.

 

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Comune di Reggio di Calabria: Marra e Paris “L’intervento di Sambatello è sinonimo di attenzione alle periferie”

(81) “Con viva soddisfazione prendiamo atto dell’intervento messo in campo dall’Amministrazione Comunale con premura, celerità e concretezza, rispetto ad un disagio persistente da oltre un anno.

 

L’avvio dei lavori per arginare l’emergenza incolumità e soprattutto il problema viabilità, causato da una voragine, nella zona nord di Sambatello per risanare una situazione divenuta insopportabile per un’ intera comunità, è un segno tangibile di quanto il Sindaco Falcomatà e l’Assessore Marcianò siano attenti alle istanze della cittadinanza delle periferie. A piccoli passi stiamo restituendo la normalità ad una città che aveva smarrito il senso civico della buona amministrazione. Ci prendiamo carico delle responsabilità derivanti da anni di malgestione, e lo facciamo con la dedizione e con l’impegno che una città martoriata merita, senza piangersi addosso e senza alibi. Sapevamo che sarebbe stata dura, ma siamo fiduciosi e consapevoli che “Reggio Calabria sta rialzando la testa”. Il recupero delle periferie era un pilastro portante del programma elettorale dell’ intera coalizione del Centrosinistra, di cui Giuseppe Falcomatà è indiscusso custode. Per questo ci piace sottolineare che, senza pennacchi sulla testa, ma attraverso la politica del fare, la nostra Amministrazione sta concretizzando le promesse fatte quando abbiamo chiesto ai cittadini reggini di consegnarci la propria fiducia, per riportare fuori dal pantano una città arrabbiata e disillusa. Noi ce la stiamo mettendo tutta”. I Consiglieri Comunali Enzo Marra e Nicola Paris.

 

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Reggio di Calabria: Dieni (M5S) incontra Falcomatà “Clima collaborativo su trasporti e sociale”

(80) “E’ stato un incontro collaborativo su alcuni temi in cui l’interesse della città deve prevalere sulle divisioni politiche” così la deputata del Movimento 5 Stelle Federica Dieni commenta il suo incontro col sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà tenutosi lunedì 13 aprile.

 

“Sebbene continuiamo a mantenere una netta contrarietà con le politiche di questa giunta, ho ritenuto opportuno chiedere al sindaco Falcomatà un incontro per discutere di alcune questioni che sono di interesse primario dei cittadini per verificare i margini di una cooperazione a tutti i livelli istituzionali. Il tema principale su cui ho voluto rappresentare al sindaco la mia preoccupazione è quello dei trasporti, dato il ridimensionamento tanto del servizio di trasporto marittimo, quanto di quello ferroviario ed aereo. Non possiamo lasciare che la nostra città, così ricca dal punto di vista paesaggistico e culturale venga messa da parte rispetto ai grandi flussi turistici nazionali ed internazionali e relegata ad uno splendido isolamento che ne provocherebbe indubbiamente la morte per consunzione. Su questo fronte ho presentato le iniziative che ho portato avanti alla Camera e in cui il Movimento 5 Stelle è tuttora impegnato. Oltre a questo ho segnalato alcune problematiche specifiche relative ai servizi sociali tra cui la situazione dell’Hospice Via delle Stelle su cui il Sindaco mi ha assicurato piena attenzione, per quanto di competenza del Comune”. “Mi auguro- conclude la deputata reggina – che sia possibile trovare un terreno comune per le iniziative a favore di Reggio Calabria e che una sorta di autosufficienza delle singole istituzioni venga superata, specie per le questioni più importanti per il territorio. Sui temi concreti e di interesse dei cittadini il Movimento 5 Stelle non mancherà mai di dare il suo apporto.” * Ufficio Stampa deputata Federica Dieni – Commissione Affari Costituzionali.

 

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Comune di Reggio di Calabria: sessione Question Time in attesa di approvazione da circa due mesi, Maiolino e Pizzimenti “La Giunta rallenta il confronto”

(79) "Doveva rappresentare la rivoluzione Copernicana, invece sono passati circa due mesi dall’approvazione in commissione comunale statuto e regolamenti della modifica all’art.46 del regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale

 

e la Giunta sta evitando chiaramente di inserire l’emendamento tra gli o.d.g. del Consiglio, probabilmente perché qualche assessore è allergico al confronto. Lo spiegano in una nota comune il consigliere di Reggio Futura Antonino Maiolino e il consigliere di Forza Italia Antonio Pizzimenti. La modifica dell’articolo 46 permette ai consiglieri di presentare delle interpellanze in merito a determinati temi di attualità, al sindaco o agli assessori che hanno competenza sul tema, i quali devono rispondere, in seduta pubblica di consiglio comunale, entro quindici giorni. L’emendamento, approvato  in commissione il 19 febbraio 2015, che vede come primo firmatario il Presidente della stessa commissione e alcuni Consiglieri di maggioranza,  sembra essersi smarrito fra i corridoi di Palazzo San Giorgio. “Questo ritardo è alquanto sospetto, evidentemente c’è qualcuno che si vuole sottrarre al confronto. In campagna elettorale, questa doveva essere l’amministrazione della trasparenza e della democrazia, questo immobilismo ingiustificato sembra andare nella direzione opposta. Pertanto – concludono Maiolino e Pizzimenti – chiediamo una decisa accelerazione affinché la modifica dell’art. 46 venga finalmente approvata,  convinti che sia uno strumento opportuno ed utile per il miglioramento dei processi democratici e decisionali della nostra città". Antonino Maiolino (Reggio Futura) e Antonio Pizzimenti (Forza Italia).

 

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Reggio di Calabria: martedì 14 la presentazione dell’Associazione “Altra Calabria”

(78) Martedì prossimo, 14 aprile, presso la saletta del DLF a Reggio Calabria, dalle ore 17.00 alle ore 20.00, sarà presentata l'Associazione "Altra Calabria".

 

Saranno presenti Domenico Gattuso, Carmelo Giuseppe Nucera e Rosa Inarta, già candidati al Consiglio regionale. L’associazione è stata costituita formalmente e in tale occasione sarà presentato lo Statuto che ne regolerà il funzionamento. "Altra Calabria" si colloca nel solco dell’esperienza della lista L'Altra Europa con Tsipras e intende proseguire coerentemente il percorso avviato con le elezioni europee di maggio, e soprattutto con quelle regionali di novembre 2014. Un percorso che continuerà con incontri locali per coinvolgere ampi settori di cittadinanza attiva, di comitati civici, di componenti sindacali, di lavoratori, disoccupati e precari, di personalità espressione di cultura e competenza orientate al sostegno dei più deboli; ma anche attraverso iniziative pubbliche opportunamente organizzate per costruire un soggetto politico nuovo e contribuire a tirare la Calabria fuori dalle sabbie mobili in cui è finita a causa di oltre 20 anni di malgoverno determinato da un ceto politico di basso profilo. Dalle ore 17:00 alle ore 17:30 avrà luogo una conferenza stampa per i servizi di informazione pubblica.

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Reggio di Calabria: Destra per Reggio “Dopo Mare Nostrum, riprende l’afflusso di disperati in Città”

(77) "Riprende, con l’approssimarsi della bella stagione, l’afflusso a Reggio Calabria dell’esercito di disperati, circa 600 migranti, recuperati dalla marina militare ed approdati al porto,

 

ripetendo il copione della famigerata operazione di esodo-accoglienza che il Governo con “mare nostrum”, maldestramente, ha sostenuto. Era già previsto che il fenomeno del flusso clandestino dal nordafrica, attenuatosi durante i mesi dell’inverno, avrebbe avuto una reviviscenza con la stagione climatica favorevole saturando in poche settimane la capacità di ricezione degli avamposti siciliani; se questo è, verosimilmente, lo scenario che si prospetta bisogna discutere di un fenomeno che si impone per la sua portata umanitaria ed internazionale e che la nostra Comunità deve sì affrontare ma con le dovute  responsabilità e tutele. Non appartiene alla Comunità reggina ed alla nostra Comunità politica, da sempre distintesi per slancio solidale ed attenzione verso i meno garantiti, qualsivoglia tentazione discriminatoria e strumentale, ma in ossequio alle regole di uno Stato che per sua precipua vocazione deve garantire la sicurezza sul territorio nazionale, ci chiediamo quali misure  adeguate siano messe in campo a fronte di una straordinaria emergenza di carattere igienico e sanitario, ma anche di pericolo riguardo l’ordine pubblico e la incolumità dei cittadini. L’arrivo di centinaia di uomini adulti, tutti provenienti dal cono d’africa in balia delle orde fondamentalistiche schierate apertamente contro l’Europa, ripropone il timore di flussi migratori incontrollati che, a detta degli esperti e sulla scorta dei proclami guerrafondai dell ISIS, possono rappresentare l’avanguardia di pericolose derive contro la sicurezza nazionale. La Comunità ha diritto di chiedere adeguate tutele per il territorio, sia da parte degli organi governativi che delle Istituzioni locali e sanitarie che dovrebbero, debitamente e responsabilmente, chiedere conto delle centinaia di milioni di euro che, giorno dopo giorno, vengono spesi per sostenere e sopportare operazioni come “mare nostrum” che contribuiscono a togliere risorse importanti al bilancio dello Stato, alimentando una politica inconcludente di mero assistenzialismo a questi disperati. Coerentemente con l’ impegno assunto durante l’ultima campagna elettorale con la raccolta di firme condivisa da tanti reggini, Destra per Reggio, chiede oggi a fronte della rinnovata emergenza migratoria quale ruolo debba assumere la Città, già provata dall’insufficienza delle strutture sanitarie esistenti e, nondimeno, da un degrado sociale e residenziale perdurante e rispetto al quale l’Amministrazione in carica non prospetta soluzione alcuna né di riqualificazione del territorio né di  ripresa economica. S’impone, peraltro, la necessità di dare vita ad un percorso che attualizzi la storica opportunità, resa possibile dalla Destra di governo, della Città Metropolitana quale realtà baricentrica nel Mediterraneo che rischia di risultare, nei fatti, trasformata in un centro di approdo-accoglienza, mettendo così a repentaglio la unica e possibile prospettiva di emancipazione socio economica per Reggio. Il Sindaco dunque, nella qualità di primo cittadino ed Autorità sanitaria per la tutela del territorio, si impegni, al di la delle evanescenti buone intenzioni puntualmente disattese dal governo Renziano, per l’attivazione di tutti gli strumenti amministrativi e gli atti consoni alla salvaguardia della salute, della igiene, della sicurezza e degli interessi per la vivibilità della nostra Città; intervenga a livello nazionale chiedendo garanzie e controlli adeguati con la predisposizione di adeguate strutture per l’accoglienza degli immigrati in aree protette, adeguati presidi sanitari dedicati per il  controllo medico e la cura dei soggetti portatori di patologie, il potenziamento delle forze dell’ordine destinate alla sicurezza ed alla identificazione delle persone e, invece degli ingiustificati definanziamenti subiti da Roma, reclami adeguati ristori economici da reinvestire in azioni e strutture sociali a sostegno dei fasce deboli e dei bisognosi residenti in Città". Destra Per Reggio – Movimento Politico Militante.

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Reggio di Calabria: Marra (M.A.A.) “La primavera reggina tarda ad arrivare, in tutti i sensi!”

(75) “Primavera fu la corrente di destra della Democrazia Cristiana, di orientamento conservatore e moderato, nata nel 1954  si disciolse dopo la mancata elezione a Presidente della Repubblica del suo leader Giulio Andreotti, nel 1992.

 

Ovviamente io mi riferisco alla “primavera politica“ e non climatica Visto che dopo due lunghi anni di Commissariamento voluti a tutta forza da una parte politica  che oltretutto poi se nè è lamentata (anche perchè ha prodotto soltanto aumenti sproporzionati di tasse ), in quanto  insieme a  tanti cittadini di Reggio Calabria ci aspettavamo che dopo quasi sei mesi di gestione della nuova Amministrazione Comunale, qualcosa cambiasse, ma giorno dopo giorno stiamo verificando che la situazione in città è drammatica. Quello che si nota a parte i soliti rifiuti che vengono raccolti a stento, buche Killer e così via  e vedere troncati gli alberi di Piazza Duomo e addirittura intravedere  che ad alcuni sono state smembrate anche le radici (uno scempio che mi fà stare male); è opportuno che qualcuno si ricordi che stanno per arrivare le belle giornate e in attesa dei turisti abbiamo anche un Corso Garibaldi disastrato con un cattivo odore proveniente dalle tubazioni sottostanti. Questa “Primavera politica“, fatta da politichini alla ricerca di vendette, rivincite e affari personali, sta soffocando la nostra città, in quanto dire in continuazione che la colpa è della vecchia amministrazione non fà onore ai nuovi amministratori. Sento dire che non ci sono soldi in cassa e a questo punto mi viene da domandarmi dove vanno a finire gli incassi per i pagamenti che effettuiamo per Acqua, Rifiuti, tasse locali? è possibile che non rimangono spiccioli neanche per le cose più elementari quali ad esempio il rifacimento del manto stradale e la sistemazione dei vetri rotti nelle scuole. Aspettando questa “fantomatica primavera” spero da ex-candidato che veramente cambi qualcosa in questa città martoriata perchè è inutile dare le colpe agli altri se poi non si riesce a fare niente per cambiare l'attuale situazione”. Pietro Marra, Presidente Movimento Autonomo Alternativo.

 

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Reggio di Calabria: Gattuso (L’Altra Calabria) “OMeCa/Hitachi, allarmismo o realismo?”

(74) "Si era appena chiusa la campagna elettorale delle regionali in Calabria. Il 28 novembre Renzi passa come una freccia da Reggio e sceglie per la sua visita lampo il palcoscenico delle ex Omeca,

 

il fiore all’occhiello della città, stabilimento industriale di eccellenza che sforna treni e metropolitane per mezzo mondo. L’incontro ha valenza solo simbolica. Sindaco della città e Presidente della Regione, neo-eletti, sembrano tranquilli, ma in vicinanza, un po’ in ombra, con espressione piuttosto scura, si intravede un manager molto noto, un certo Mauro Moretti, dal trascorso giovanile nella dirigenza della CGIL, diventato con gli anni un perfetto esecutore di politiche neo-liberiste. Ha trasformato le FS trattandole come un padrone di altri tempi, rispondendo solo alla logica delle finanze, delle grandi opere e dell’impoverimento generalizzato dei servizi ferroviari regionali ed interregionali. Facile fare il capitalista con una impresa di Stato, con finanziamenti governativi garantiti e con un lauto stipendio. Ad Aprile 2014 costui si era infuriato per l’annuncio di Renzi di severi tagli agli stipendi dei manager pubblici e aveva minacciato di andarsene all’estero se i suoi 873 mila euro annui fossero stati ricondotti sotto quota 300 mila. A maggio, Renzi lo premia e lo nomina manager di Finmeccanica, altro colosso industriale di Stato, con un contratto da 920 mila euro fissi l’anno (più 160 mila di retribuzione “variabile”) e Moretti annuncia subito una politica “improntata all’austerity” (per gli altri). Ma forse nessuno dei politici presenti aveva capito, quel 28 novembre, che la passerella era fine a se stessa. Non sono emersi impegni concreti per il futuro come chiedevano i lavoratori e la città, non si è siglato alcun documento programmatico. Moretti aveva già il suo piano in mente, affatto nascosto; già ad ottobre aveva preannunciato l’idea di vendere ad imprese dell’Estremo Oriente il comparto produttivo Ansaldo (Breda e STS). Ma a che pro? A quale prezzo? A vantaggio di chi? Ufficialmente l’obiettivo è tagliare un settore ritenuto una palla al piede (si diceva di un comparto in perdita) e concentrare l’impegno di Finmeccanica totalmente nei settori dell’Aerospazio, Difesa e Sicurezza (con una voce rilevante, peraltro, in un ambito che non fa molto onore all’Italia, quello delle armi da guerra). Ma, contrariamente alle voci diffuse ad arte, nel 2014 l’azienda ha chiuso i bilanci con un Risultato Netto Ordinario (ovvero un utile) di oltre 700 milioni di Euro e perfino il comparto Trasporti registra bilanci in attivo. D’altra parte, in una famiglia ordinaria e sana, specie se di Stato, tutti contribuiscono al reddito e i più forti sostengono i più deboli nei momenti di difficoltà. Dovrebbe tranquillizzare ulteriormente il fatto che il portafoglio di ordini è di tutto rispetto, aggirandosi attorno ai 37 miliardi di Euro. Propongo ulteriori considerazioni per i lettori. Se l’azienda va bene che motivo c’è di vendere? E se, invece, è vero che l’azienda va male, perché mai i giapponesi di Hitachi dovrebbero farsi prendere per i fondelli? Lo Stato rimane azionista di maggioranza in Ansaldo o lascia il campo? Se rimane tale dovrebbe imporre delle forme di garanzie per l’impresa (pretendere investimenti in Italia, impegni di Hitachi a non delocalizzare né gli stabilimenti né la struttura di progetto e gestione, mantenimento dei livelli occupazionali e dei redditi, ecc.); se non rimane tale, le stesse cose dovrebbero essere pretese a maggior ragione. Alstom in Francia, Siemens in Germania, Hitachi e Kawasaky in Giappone, Bombardier in Canada, sono industrie ferroviarie apertamente sostenute dai rispettivi governi, in forme non tanto velate, aggirando le regole del libero mercato; perché mai l’Italia dovrebbe rinunciare a giocare la partita di quello che potrebbe essere, nel prossimo futuro, uno dei più interessanti comparti produttivi ad uso civile? Perché mai dovremmo far passare l’idea che qui si fa assistenza e che i manager giapponesi siano garanzia per il futuro perché più in gamba? Il Giappone vive una crisi senza precedenti da un decennio e sopravvive grazie anche allo sfruttamento esasperato dei suoi dipendenti e di manodopera sparsa in paesi terzi più poveri. In un mercato globale ed esasperato come quello odierno, difficilmente Hitachi farà filantropia in Italia; intanto non è detto sia interessata al settore dei treni (AnsaldoBreda), dato che il segmento in cui è leader internazionale è quello delle monorotaie; potrebbe invece essere più indirizzata a rilevare il know how di primo ordine nelle tecnologie di segnalamento (STS) suscettibile di applicazione anche in altri comparti industriali e, una volta acquisito, magari trasferito in altra area del pianeta (leggi delocalizzazione). L’anello debole sarebbe dunque proprio AnsaldoBreda e, va da sé, l’Ex Omeca. La capacità di reazione sociale in Calabria è molto debole. Chi garantisce contro i rischi che si profilano con quella che potrebbe essere una vera e propria forma di privatizzazione e svendita di un’industria di Stato, con conseguenze sull’economia e sull’occupazione devastanti? Ci sono ancora, forse, i margini per una trattativa serrata che garantisca l’industria, i lavoratori, la Calabria. Non c’è un giorno da perdere. Falcomatà, Oliverio, gli amministratori assumano le proprie responsabilità, prima che sia troppo tardi". Domenico Gattuso, Ordinario di Trasporti, Università Mediterranea di Reggio Calabria Presidente CIUFER, Coordinatore Associazione “Altra Calabria”.

 

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Reggio di Calabria: 4 associazioni chiedono audizione al Comune sull’istituzione del Registro delle Unioni Civili

(73) In relazione al dibattito che in questi giorni si sta sviluppando in città sulla istituzione del registro delle unioni civili e nella convinzione che le tematiche di natura etica devono essere ampiamente discusse,

 

i dirigenti delle associazioni Città Mediterranea, Centro Studi Tradizione e Partecipazione, Area Briganti, e Diogene hanno inviato, nei giorni scorsi, una lettera al presidente della Commissione Permanente Statuto e Regolamenti del Comune di Reggio Calabria, Demetrio Martino  ed al presidente del Consiglio Comunale, Demetrio Delfino. Le associazioni hanno chiesto di essere convocate dalla Commissione in audizione, affinché sia consentita ai loro rappresentanti, nell’ottica di una condivisione pluralistica di tutta la cittadinanza reggina, la partecipazione alla discussione che porterà alla stesura del regolamento comunale per il registro comunale delle unioni civili. Le associazioni Città Mediterranea, Area Briganti, Centro Studi Tradizione e Partecipazione e Diogene hanno chiesto, altresì, di essere messe a conoscenza quali soggetti o associazioni stanno contribuendo, sino ad oggi, alla stesura del regolamento stesso anche per capire come si sta sviluppando la stessa. L’audizione richiesta potrebbe consentire ai dirigenti delle associazioni  di intervenire  in modo costruttivo sul confronto che l’amministrazione comunale  dovrebbe tenere con le varie realtà cittadine e che poi potrebbe portare al successivo voto del regolamento sul registro delle unioni civili. Le stesse associazioni hanno chiesto di ricevere anche prima dell’audizione, copia del testo del futuro regolamento in modo tale da poterlo analizzare approfonditamente con i loro esperti. Enzo Vacalebre (“Città Mediterranea”), Nicola Malaspina (“Centro Studi Tradizione e Partecipazione”), Peppe Quattone (“Area Briganti”) e Attilio Minca (“Diogene”).

 

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Comune di Reggio di Calabria: Latella (La Svolta) “Expo 2015, l’Amministrazione lavora per compensare alla straordinaria occasione mancata ed all’ennesima prospettiva tradita”

(72) "Ci é capitato di venire a conoscenza di una delibera di qualche anno davvero molto interessante. Il 2 marzo 2009, il Comune di Reggio Calabria con atto deliberativo di giunta "immediatamente esecutivo", formalizzava un "Protocollo d'Intesa tra le Città di Milano e Reggio Calabria finalizzato all'organizzazione di Expo Milano 2015".

 

Un'occasione straordinaria, una prospettiva importante. Lo stesso succedeva tra Milano e alcune città del Nord, così come si può accertare da un elenco facilmente reperibile da internet. Un Protocollo d'intesa che era molto più di una dichiarazione d'intenti. Perché, assodato il fatto che l''Esposizione Universale 2015 sarebbe stata fatto epocale, si legge nel documento, "in ragione del numero e della natura dei Paesi partecipanti previsti, del grande flusso e provenienza dei visitatori attesi, della natura dei rapporti internazionali…" , il protocollo prevedeva una "progettazione congiunta di nuovi eventi…inerenti a temi di interesse reciproco" finalizzata ad "attività in grado di valorizzare le eccellenze amministrative individuali nei settori dell'offerta culturale, della ricettività e della mobilità territoriale". Perché Reggio annoverava, si scriveva, "uno dei musei archeologici nazionali più importanti del Mediterraneo, la Pinacoteca civica,Villa Genoese Zerbi, il Castello, il Teatro Cilea, ecc, ecc.; perché "al centro di un'area di grandi potenzialità di sviluppo economico nelle più svariate filiere produttive"; " sede unica per il Meridione dei corsi di fashion design realizzati dal Polimoda di Firenze" e "polo territoriale strategico per iniziative ed eventi internazionali grazie alle sue capacità di attrarre flussi turistici significativi". Tutto riportato nel suddetto Protocollo, che impegnava il Comune di Reggio Calabria già dal marzo 2009 "a partecipare all'organizzazione di attività inerenti l'Expo Milano 2015", finalizzate sia "alla valorizzazione dei principali eventi culturali, artistici, scientifici offerti dalla Città ", sia anche a " nuove iniziative culturali e artistiche". Con la possibilità di utilizzare anche il logo Expo. Il tutto da attivare attraverso un " tavolo di coordinamento" specifico, volto alla progettazione di iniziative comuni. Peccato che, nonostante la valutazione dell'urgenza e l'immediata esecutività dell'atto, il progetto non sia stato sostenuto da alcuna azione dell'amministrazione dell'epoca e che non sia mai stato assegnato un capitolo di bilancio relativo. Peccato che questo " coordinamento "' da 2009 al 2012, non abbia prodotto nulla in merito e peccato che non sia partita soprattutto quell'azione sistematica di valorizzazione e e promozione del patrimonio culturale della città che avrebbe costituito la necessaria piattaforma di un progetto così ambizioso. Il patrimonio culturale reggino, straordinariamente ricco e importante, avrebbe accusato di meno le criticità legate oggi all'assoluta indisponibilità di risorse a causa del severo piano di riequilibrio che noi tutti conosciamo. Fatte salve le opportunità – poche legate a bandi regionali caduti quasi nell'olio e recuperati miracolosamente negli ultimi mesi dall'Assessorato alla Cultura e alla disponibilità delle associazioni che gestiscono alcuni siti cittadini. Davvero un peccato che le ingenti risorse arrivate a Reggio Calabria in quegli anni poco siano state utilizzate per organizzare e calendarizzare per Expo eventi culturali, artistici e scientifici, sostenendo magari quelle Università che pur vengono richiamate nel Protocollo come fiore all'occhiello della Città. Un vero peccato, un'occasione straordinaria mancata, l'ennesima prospettiva tradita. Eppure, avviare la realizzazione di quel protocollo avrebbe significato preparare seriamente la Città a giocare la sua partita nel contesto dell'Esposizione universale. Lavorando per esempio al distretto culturale; sostenendo e stimolando l'accoglienza di qualità; preparando le attività produttive alla sfida universale; migliorando mobilità e viabilità; intessendo relazioni di scambio con i paesi stranieri di cui si prevedeva la presenza a Milano. Nessun ingenuo può pensare che un'amministrazione insediata da pochi mesi e senza risorse, se non quelle necessarie alla gestione ordinaria, possa realizzare ciò che altri avrebbero dovuto quanto meno programmare sulla base del famoso protocollo, completamente disatteso da chi lo aveva sottoscritto. Avrebbero avuto il tempo e le risorse per farlo e la Città sarebbe cresciuta già prima dell’Expo. Ma sarebbe stato necessario avere un'a,tra idea di città, che evidentemente non si aveva. Ecco perché oggi, ad Expo ormai ai blocchi di partenza, é triste scoprire che questo protocollo serve veramente a poco e ancor meno serve sbandierarlo ai quattro venti da chi lo conosceva e niente ha fatto quando sarebbe stato opportuno fare. Questa amministrazione, che qualcuno vorrebbe "inadeguata" sta seriamente lavorando per conquistare uno spazio Expo alla Città, che Reggio avrà nel contesto degli spazi espositivi regionali. Il progetto Musei per Expo ed il Progetto Bergamotto verranno realizzati a Milano e a Reggio Calabria, ed altri sono tutt'ora in cantiere, nonostante i tempi strettissimi per organizzare situazioni che altre città hanno potuto mettere a punto da diverso tempo. E questa stessa amministrazione, l’Assessorato alla Cultura, lavorano molto seriamente per intercettare i fondi per la Cultura, mettendo in atto buone pratiche amministrative e di relazione che possano servire a valorizzare il patrimonio della Città. La prossima settimana a Reggio Calabria si incontreranno rappresentanti del Ministero per i Beni, le Attività culturali e il Turismo, della Regione Calabria , dell'International Council on Monuments and Sites, del Ministero per lo Sviluppo Economico, dell'Università in un workshop organizzato dalla Cultura e dedicato ai fondi europei, ministeriali e regionali. L'incontro, per volere dell'Assessore, si terrà nella Pinacoteca Civica, per promuovere presso i relatori attesi il patrimonio artistico della nostra città. Il nostro impegno é recuperare, pur tra le tantissime difficoltà che caratterizzano il nostro amministrare, il tempo perso”. Consigliere Giovanni Latella, Capogruppo” La Svolta”.

 

 

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Reggio di Calabria: una lettrice ci scrive “Falcomatà fa 87 autogol su legalità e trasparenza”

(69) Riceviamo e pubblichiamo. "Lette le dichiarazioni del sindaco Falcomatà sui dirigenti corrotti del comune di Reggio Calabria durante il convegno dei magistrati, un moto di ribellione si è impossessato del mio senso di responsabilità e, soprattutto, di legalità.

 

Cominciamo a dire che dalle dichiarazioni del sindaco di questi ultimi mesi parrebbe trasparire una palese difficoltà di “mandare avanti la baracca” ancor più di prendere le redini della sua amministrazione e farla ripartire. Prima ha attaccato le precedenti amministrazioni, poi ha attaccato i commissari straordinari poi se la prende con i dirigenti. Ciò che non sfugge però è che davanti a questo attacco alla corruzione ed all’illegalità, il sindaco sembra perseverare e sguazzare in questo modus operandi ormai consolidato nella pubblica amministrazione. E’ sotto gli occhi di tutta la cittadinanza quanto riportato sui giornali in merito all’operazione “Torno Subito” svoltasi nel lontano 2011 che ad oggi vede sul banco degli imputati ben 87 dipendenti comunali tutti localizzati all’interno di Palazzo San Giorgio rinviati a giudizio per truffa aggravata ai danni dello Stato. Da informazioni assunte parrebbe che la maggior parte di questi dipendenti non abbiano subito alcun provvedimento di allontanamento dai posti privilegiati che ad oggi continuano ad occupare e per i quali addirirttura sono state poste in essere operazioni di premialità come le varie Alte Professionalità o i privilegi relativi alla possibilità di continuare ad effettuare prestazioni di lavoro straordinario. Parrebbe inoltre che uno di questi dipendenti operi all’interno del suo staff richamato dallo stesso sindaco. E’ naturale a questo punto ricorrere ai vecchi detti e tirar fuori la frase “Il sindaco predica bene ma razzola male”. E allora se di operazione di pulizia si deve parlare lo si faccia a 360 gradi partendo da chi ad oggi ha ricevuto un rinvio a giudizio per aver truffato lo stato, i contribuenti e questa città portando il cattivo esempio e l’associazionismo finalizzato a fregare il prossimo sotto i riflettori della stampa nazionale. Solo allora potrà alzare il dito contro i dirigenti o contro chi con grande professionalità e senso del dovere si è guadagnato onestamente quel famoso due % tanto demonizzato da Lei (la lettrice si rivolge direttamente al Sindaco, n.d.r.). Appare in forte difficoltà il nostro amato Sindaco e come chi non ha nulla da offrire, nessun obiettivo da raggiungere, se la prende con il prossimo incarnando la volpe della favola di Esopo. Nessuno l’ha costretta a candidarsi e non può il suo cognome essere lo strumento per risolvere  i problemi di questa città. Bisogna avere gli strumenti e soprattutto avere un peso politico a livello nazionale per sfondare le porte di Roma e far capire che qui o si salva la città o si muore. L’ombra del dissesto sta avanzando velocemente ma Lei sa benissimo che sarà la fine e l’inizio del non ritorno. Il suo consiglio comunale è formato da persone giovani che non hanno il giusto peso per poter portare avanti il suo programma né tanto meno Lei può fare tutto da solo. Ora basta siamo veramente stanchi di parole, scuse, accuse e quant’altro. Se pensa veramente di avere un peso a livello regionale e nazionale che possa far risollevare le sorti di questa città lo faccia altrimenti faccia un passo indietro con umiltà e la città le sarà grata. Ogni giorno che passa è un giorno sottratto alla rinascita di questa città tanto sognata dalle persone perbene. A proposito: Viva la legalità…" Lettera Firmata.

 

Gent.ma Sig.ra, ho letto con attenzione ciò che ha scritto e, seppur nella semplicità della Sua critica al nostro Sindaco, lo pubblico perché schietto e diretto ed atto a punzecchiare un modus operandi, diciamo così, certamente da stigmatizzare. Come darLe torto allorquando sottolinea con evidente delusione che il Sindaco, davanti alla platea del XX° Congresso di Magistratura Democratica, avrebbe dovuto denunciare alla Procura della Repubblica ciò che ha in quella sede esposto? In effetti, sembrerebbe stata più una cauta mossa di scacchi che un più idoneo pugno allo stomaco del malaffare. Sembrerebbe, cioè, che il Sindaco abbia detto sperando che qualcuno dei presenti (o anche no) colga, indaghi e colpisca. Gentile Signora, conosco il nostro Sindaco da molto tempo sebbene mai ci siamo frequentati se non durante le partite di calcio tra Giornalisti ed Avvocati. Uno dei miei dubbi, che hanno caratterizzato la campagna elettorale dello scorso autunno, è stato sull’età anagrafica di colui che, poi, le elezioni le ha vinte. Non che la gioventù sia un difetto, per carità, ma il dubbio era (ed è) che, da poco superata la trentina, Giuseppe Falcomatà non potesse sopportare l’enorme peso che una Città straordinaria ma contraddittoria come Reggio porta con sé. Non sto qui a difendere o ad offendere (nel senso di attaccare) né lui né i suoi predecessori (ognuno, a prescindere dalle idee, sa benissimo cosa è successo e cosa, forse, succederà ancora) ma prendo ad esempio ed a supporto le parole pronunciate qualche tempo fa dal Procuratore Capo Cafiero de Raho “Non basta commissariare i comuni se poi dirigenti e dipendenti restano gli stessi, compresi quelli collusi con la 'ndrangheta” (http://www.agi.it/catanzaro/notizie/ndrangheta_cafiero_de_raho_via_burocrati_da_comuni_sciolti-201412181519-cro-rcz1035, fonte www.agi.it). Ecco, Giuseppe Falcomatà ha confermato le parole di De Raho ma, in qualità di Sindaco, avrebbe dovuto recarsi in Procura e ragionarci su con lui. Non l’ha fatto e non è certamente un bell’esempio. Ecco dove entra in campo l’età anagrafica: il nostro Sindaco non sembra avere l’esperienza necessaria per prendere di petto una questione pesante ed annosa con il necessario coraggio ed uguale determinazione. Per “gestire” Reggio ed i Reggini servirebbe non uno ma un esercito di Uomini con le spalle larghe. Cosa dirle, il mio dubbio ha avuto conferma dai fatti e dalle Sue condivisibili parole. Dalla sua, però, Giuseppe Falcomatà ha un vantaggio (per nulla esiguo): visti i predecessori almeno un paio d’anni di governo della Città glieli abbuonerà la maggior parte dei Reggini. Al terzo, poi, i più cominceranno a tirare le somme. Nella fattispecie crediamo abbia peccato d’ingenuità, in futuro speriamo “cresca” e, con lui, anche le sue spalle su cui poggiare e trascinare la nostra amata Reggio. Mi creda Reggio e noi Reggini non necessitiamo solo di persone perbene, colte e esteticamente presentabili: purtroppo, abbiamo bisogno di Uomini con gli attributi che ci prendano e ci conducano (atteso che, quasi per definizione, il reggino medio preferisce l'essere colonizzato invece che colonizzare), anche con le maniere forti giacchè la forza della persuasione deriva da Uomini carismatici (ed il di lui padre lo era) che, al momento, ahimè, non vedo. Con cordialità. Il Direttore.    

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Reggio mantiene la Camera di Commercio, Maiolino (Reggio Futura): “Grande battaglia del Sen. Caridi, il suo un metodo vincente che applichiamo anche in Comune”

(68) “Grazie alla battaglia del Senatore Caridi e delle associazioni imprenditoriali della provincia reggina, la camera di commercio di Reggio Calabria è salva, un’ottima notizia per la città e per lo sviluppo del nostro territorio.”

 

Lo afferma in una nota il capogruppo al consiglio comunale di Reggio Futura Antonino Maiolino, che insieme agli altri due consiglieri, Antonino Matalone e Giuseppe D’Ascoli, applaudono per l’approvazione di un emendamento voluto fortemente dal Senatore Caridi ( GAL) e approvato ieri in commissione affari costituzionali, che tutela la camera di commercio di Reggio Calabria. “La vittoria del Senatore Caridi – spiega Maiolino – è frutto di un metodo vincente che noi di Reggio Futura applichiamo anche in Comune, quello cioè di fare un’opposizione costruttiva che si confronta sui temi reali e cerca di risolvere i problemi concreti della città, ascoltando i pareri di tutti i soggetti interessati e lavorando insieme per raggiungere l’obiettivo. Il Senatore Caridi ha dimostrato che questa è la strada giusta, noi come gruppo consiliare di Reggio Futura – conclude – vogliamo continuare a seguirla, convinti che solo con l’ascolto, il buon senso e l’impegno, si ottengono grandi risultati per la nostra città.” Antonino Maiolino, Antonino Matalone e Giuseppe D’Ascoli.

 

 

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Reggio di Calabria: Forza Italia Giovani dona il ricavato della vendita dei prodotti a km0 a “Villa Bethania Christi”

(70) Nella serata di mercoledì 1 aprile, presso la Casa Generalizia "Villa Bethania Christi", in rione Eremo Condera, è avvenuta la consegna, da parte del Coordinamento Cittadino Forza Italia Giovani Reggio Calabria,

 

del ricavato della vendita dei prodotti agricoli Km0, avvenuta nelle giornate di sabato e domenica, nell'ambito del progetto "L'Orto del Sorriso". Una piccola delegazione di azzurri, guidati dal Coordinatore Raffaele Arcadi, ha incontrato la direttrice dell'istituto, Suor Carla, è un gruppetto di simpatici e vivaci bambini, con i quali ha intrattenuto un costruttivo confronto sulle problematiche quotidiane e le attività svolte dai piccoli ospiti della "casa-famiglia". Al termine dell'incontro, un soddisfatto Arcadi ha così commentato "è un orgoglio e un piacere aver constatato, sabato e domenica , l'impegno e la passione profusa dai miei ragazzi, che, senza alcuna riserva, hanno sacrificato il proprio weekend di riposo per portare a compimento un'attività di elevatissimo spessore sociale e morale" – e continua – "quello che abbiamo realizzato oggi è, evidentemente, una briciola tra le enormi difficoltà che costantemente questa struttura deve affrontare, ma son convinto che gesti come il nostro debbano essere non solo d'esempio per la comunità locale ma soprattutto la naturale realizzazione di  quel lavoro di studio e analisi delle problematiche cittadine, che stiamo svolgendo, ormai, da mesi. Non avrebbe alcun senso parlare di buona politica e di cambiamento senza porgere una mano d'aiuto ai più deboli". Conclude lo stesso Arcadi "Ringraziare singolarmente ragazzi che hanno partecipato a tale iniziativa sarebbe riduttivo ed ingiusto nei confronti di chi, per altre motivazioni, non ha potuto prendervi parte, tuttavia spero che in futuro si possa replicare ed estendere a tutti un'esperienza così costruttiva e formativa per noi, spesso ignari di realtà così virtuose e poco note… Ma si sa il bene non fa rumore".

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Reggio di Calabria: “Uniti si può!”, cena di solidarietà Pasqua 2015 martedì 31 presso l’ A-Gourmet Accademia

(66) La crescente condizione di povertà di molte famiglie reggine, impone alle istituzioni la progettazione e la programmazione di idonei strumenti utili a limitare lo stato di bisogno.

 

In tal senso, l’assessorato alle Politiche sociali del Comune di Reggio Calabria, sta procedendo alla definizione di strumenti di contrasto alla povertà attingendo a risorse comunitarie che entreranno nella disponibilità dell’ente non prima di sei mesi. Nell’immediato, le deficitarie condizioni finanziarie del Comune, non permettono alla politica di intervenire come dovrebbe. Uno dei modi per realizzare azioni di sostegno ai poveri, è quello di costruire reti di solidarietà all’interno della città. Riuscire a mettere insieme risorse, esperienze, impegno. Da qui l’idea di favorire l’incontro tra il mondo dell’associazionismo ed il mondo produttivo sulle strade della carità, in un’esperienza sperimentale che può servire a raggiungere vari obiettivi: 1) raccogliere fondi per finanziare azioni di contrasto alla povertà; 2) creare relazioni solidali che contribuiscano alla costruzione di un welfare di comunità; 3) ridurre le distanze tra istituzioni e cittadini, dimostrando che la politica è capace di azioni solidali. La cena di solidarietà di martedì 31 marzo, presso il ristorante A-Gourmet di Filippo Cogliandro, ci permetterà di sostenere, in fase di start-up, l’Help Center – Casa di Lena, centro di accoglienza per senza fissa dimora, inaugurato sabato 21 marzo alla Stazione Centrale di Piazza Garibaldi. Oltre alla disponibilità del titolare del ristorante, abbiamo registrato la piena collaborazione di tanti imprenditori onesti che stanno mettendo a disposizione della cena i loro prodotti. Mi piacerebbe che la partecipazione più ampia fosse garantita  dai rappresentanti istituzionali del Comune: Sindaco, Presidente del Consiglio, Assessori e Consiglieri, per dare un segnale concreto e aperto nei riguardi dei bisogni del territorio. Giuseppe Marino, Assessore Politiche Sociali Comune Reggio Calabria.

 

 

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Arghillà di Reggio di Calabria: il Coordinamento di Quartiere denuncia i consueti disservizi nell’erogazione dell’acqua

(67) Il Coordinamento di Quartiere di Arghillà, composto da cittadini e associazioni della zona, denuncia l’ennesimo disservizio nell’erogazione dell’acqua

 

che ha visto da venerdì l’intero quartiere privato di un servizio essenziale senza alcun preavviso e senza che sia stata data notizia della data del presunto ripristino, il tutto in concomitanza del week end delle Palme. Arghillà è stata giustamente posta al centro dell’attenzione  anche nazionale in occasione della settimana contro il razzismo, e con i suoi abitanti ha risposto bene all’iniziativa  fortemente voluta dalla nuova amministrazione comunale, cui va il giusto plauso, nel contempo auspica che  ai sui cittadini vengano garantiti in primis i servizi essenziali e una doverosa informazione  quando per cause imprecisate detti servizi vengono compromessi o erogati a singhiozzo, come nel caso specifico. Si chiede che venga ripristinato al più presto il servizio e che per il futuro venga dato innanzitutto un preavviso qualora si debbano effettuare lavori e soprattutto una tempistica, disponendo eventuali lavori straordinari di riparazione anche durante i festivi. Il Coordinamento di Quartiere.

 

 

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Reggio di Calabria: Vacalebre (Alleanza Calabrese) “Non si gioca con la vita dei nostri figli: meglio un’allerta meteo che una programmazione d’interventi sulle strutture scolastiche. Tanto non costa niente…”

(64) "Dopo vari crolli che avevano interessato le scuole di Reggio Calabria, Alleanza Calabrese aveva consegnato una istanza alla Prefettura, al Comune, alla Provincia di Reggio Calabria, al Comando Provinciale dei VV.FF. ed all’Asl Reggio Calabria nel mese di ottobre 2014.

 

Si chiedeva la istituzione di una task-force tra i soggetti interpellati per predisporre un piano di intervento organico, straordinario ed urgente per l’attenta verifica di tutti gli standars che garantiscono le condizioni di sicurezza delle scuole di ogni ordine e grado frequentate da nostri figli. Naturalmente niente è stato predisposto, privilegiando l'attenzione ai gay, alle unioni civili, ai cani, alle cittadinanze onorarie agli immigrati od alle lillipuziane idee per accontentare frange dell’estrema sinistra che cercano di condizionare l’iter amministrativo di una città che ha bisogno di respirare  per continuare a sopravvivere. Tutto è gestito, come sempre, dal caso, dalla fortuna e dal “poi vidimu”. Si chiedeva che il Comune fornisse adeguate informazioni ai cittadini per ogni scuola di Reggio Calabria relativamente alla documentazione di agibilità dell'edificio, di conformità dell'impianto elettrico e di terra, e delle verifiche periodiche dell'impianto elettrico, di terra e di elevazione; che predisponesse la valutazione di tutti i rischi, come richiesto dalla normativa, tra i quali oltre al rischio elettrico, al rischio fulminazione e al rischio incendio. Sicuramente questo caso sarà definito senza alcun fondamento, come altri casi che stanno interessando Reggio e la Calabria negli ultimi mesi, secondo le parti interessate che rimangono, via via, coinvolte.  E oggi quale sarà la reazione dei reggini che hanno già votato per la nuova primavera? Ricordando a tutti che la primavera è arrivata già da qualche giorno chiediamo a Falcomatà di iniziare a capire quello che vorrà fare da grande. A meno che questa fase non serva al sindaco a preparare una splendida carriera romana sulle spalle dei reggini". Il Presidente, Enzo Vacalebre.

 

 

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Comune di Reggio di Calabria: Maiolino (Reggio Futura) “Expo 2015, un’altra opportunità persa”

(65) "Mentre gli altri comuni d’Italia, già da tempo, hanno concluso progetti ed iniziative, per lo sviluppo turistico, con importanti partenership, il Comune di Reggio Calabria si trastulla in sterili ed inconcludenti riunioni.

 

Expo Milano 2015 è l’Esposizione Universale che l’Italia ospiterà dal 1° maggio al 31 ottobre 2015 e sarà il più grande evento mai realizzato sull’alimentazione e la nutrizione. Per sei mesi Milano diventerà una vetrina mondiale in cui i Paesi mostreranno il meglio delle proprie tecnologie per dare una risposta concreta a un’esigenza vitale: riuscire a garantire cibo sano, sicuro e sufficiente per tutti i popoli, nel rispetto del Pianeta e dei suoi equilibri. Un’area espositiva di 1,1 milioni di metri quadri, più di 140 Paesi e Organizzazioni internazionali coinvolti, oltre 10 milioni di visitatori. Sono questi i numeri dell’evento internazionale più importante che si terrà nel nostro Paese. Su questo importantissimo evento tutti i Comuni e le Regioni d’Italia hanno già da tempo sviluppato  progetti e concluso iniziative di promozione del territorio, mirate ad attrarre turisti, sviluppando così, oltre a partnership con bayer internazionali, collaborazioni con i principali attori locali che operano nel settore. Invece il Comune di Reggio Calabria, o meglio la Commissione formata dagli Assessori D.ssa Mattia Neto e D.ssa Patrizia Nardi rispettivamente alle Attività Produttive/Turismo e alla Cultura, dopo vari mesi di riunioni, non ha prodotto nulla di concreto in merito a questo importantissimo evento. Il Sindaco subito dopo la sua elezione aveva prontamente dichiarato sulle reti sky che il primo punto su cui porre l’attenzione sarebbe stato il turismo e lo sviluppo del territorio, poiché potenzialmente motore trainante dell’economia locale. Aveva prontamente parlato di iniziative volte a rendere note aree turistico-sportive disconosciute al grande pubblico ma in grado di far accorrere durante l’anno centinaia di sportivi, come ad esempio Punta Pellaro, dove già attualmente sono presenti diverse scuole di Kyte Surf e Wind Surf . Ha parlato di come grazie agli elementi naturali di cui la zona gode (vento sole e temperature miti tutto l’anno)  la stessa sarebbe potuta divenire fulcro d’attrazione per gli sportivi, così come accaduto per altre destinazioni turistico-sportive nel mondo. Tanti bei propositi potremmo dire….ma la concretezza dov’è? Ricordo giusto che l’Expò partirà il primo maggio..ah..naturalmente del 2015! Quindi alle idee devono seguire i fatti..possibilmente in tempi utili.. Ricordo inoltre che siamo alle porte della stagione estiva e non mi sembra che siano state promosse iniziative in merito! Anche in questo caso tanti bei propositi durante la campagna elettorale, nessun riscontro attuale! Tante domande..nessuna risposta concreta"! Il Capogruppo di Reggio Futura, Antonino Maiolino.

 

 

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Reggio di Calabria: Marra (M.A.A.) “I reggini non sanno più a quale Santo rivolgersi”

(63) Sempre più complicato vivere nel comune di Reggio Calabria. Esasperati dai disservizi e dallo stato di degrado crescente molti cittadini sono propensi a cambiare Città.

 

Dopo più di dieci anni di “mala politica” e due di commissariamento, quasi tutti speravano dopo l’elezione del Sindaco Giuseppe Falcomatà avvenuta il 26 ottobre 2014 e dopo la nomina della nuova Giunta Comunale, di assistere a un evidente miglioramento delle condizioni di vivibilità della città, ma la speranza e la fiducia riposta nel giovane Sindaco si sono trasformati in una grande delusione. Reggio Calabria candidata a diventare “Città Metropolitana” entro quest’anno, prende sempre più le sembianze di una grande periferia abbandonata a se stessa. Non sono più garantiti neanche i servizi minimi essenziali e tutto arranca tra mille difficoltà. Il neo Sindaco Pidiessino e la sua Giunta annaspano senza riuscire a risolvere definitivamente alcun problema. Tutto avviene in maniera provvisionale, a volte anche irrazionale.I trasporti pubblici funzionano a singhiozzo, l’ATAM (azienda trasporti municipalizzata) è sull’orlo del fallimento, mentre la stessa sorte si prospetta per la SOGAS (società di gestione dell’Aeroporto dello Stretto). Anche la sporcizia è un elemento negativo che risulta subito evidente a tutti e che mette in cattiva luce la città, ponendola in uno stato di svantaggio anche economico notevole, considerando che molti forestieri rinunciano al soggiorno turistico programmato, chiedendo indietro la somma pagata per il pacchetto turistico acquistato presso le agenzie di viaggio che, spesso ignorano cosa la città può offrire veramente al turista, o meglio, quello che non può in ogni caso garantire. Mentre il potenziale numero dei turisti si riduce sempre più, col passare del tempo aumenta il numero di Reggini che dichiarano, di essere propensi a lasciare la città e trasferirsi altrove se le cose non cambieranno. La propensione di molti Reggini a emigrare in città più confortevoli, nasce dall’alto livello d’invivibilità che la nuova Amministrazione non riesce a ridurre. Le proteste delle varie Associazioni di categoria, dei singoli cittadini e dei Comitati che incessantemente sollecitano l’Amministrazione a intervenire per mettere fine ai problemi, sembrano dissolversi nel nulla. Il dissesto della viabilità ha raggiunto ormai dimensioni impressionanti. Le migliaia di buche insidiose diffuse lungo tutta la rete stradale urbana ed extraurbana sono la causa di consistenti danni meccanici ai veicoli in transito e purtroppo anche di traumi alle persone (i ricorsi al pronto soccorso dei feriti ne dimostrano la quantità e la gravità) che nella maggior parte dei casi riguardano i centauri caduti dalle loro motociclette a causa dell’impatto con le superfici stradali prive d’asfalto. Non mancano le lamentele e le proteste collettive di tutti i commercianti del Corso Garibaldi (principale arteria del centro storico) in questo periodo interessato dai lavori di rifacimento della pavimentazione che, non è stata per nulla condivisa e biasimata dalla maggior parte della cittadinanza e dai titolari delle attività commerciali, questi ultimi, danneggiati economicamente da un intervento che ha soltanto avuto per effetto la cancellazione di una parte della storia di Reggio Calabria. Anche i lavori di ricostruzione di Piazza Duomo, iniziati da qualche settimana e già contestati da molti cittadini che li considerano inopportuni, potrebbero influire negativamente sulle attività economiche che sperano ogni anno nella tradizionale “festa della Madonna della Consolazione” per fare cassa. Nell’ipotesi molto probabile, (vista la lentezza dei lavori sul Corso Garibaldi) che i lavori per la costruzione della nuova Piazza Duomo non vengano ultimati in tempo, ostacolando così la “Sacra Processione”, veramente i Reggini non saprebbero più a quale Santo rivolgersi.

 

 

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Reggio Social Hotspot: un avvio convincente

(62) Il progetto social hotspot, gestito e finanziato dalla coop. Genoese, avviato i primi di febbraio ha avuto un ottimo start up.

 

La condivisione delle rete internet da parte degli esercizi commerciali per fornire ai propri clienti un servizio a valore aggiunto ha riscosso notevole successo. Sono circa 35 tra Reggio e provincia che hanno attivato un social hotspot. La maggior parte sono bar, ristoranti, pub, pizzerie e bed and breakfast. Oltre il centro citta', anche una pizzeria di Villa  San Giovanni ed un ristorante di Motta lo hanno installato. Le cifre sono confortanti: oltre 4000 connessioni con 1000 utenti unici. Questi dati dimostrano chiaramente che anche Reggio risponde in modo positivo ad un progetto  di innovazione tecnologica che di fatto rende fruibile internet a tutti in modo gratuito. Punto di forza è la facilita sia di installazione, lato esercizio commerciale. che di fatto deve solo aggiungere un router, configurato ad hoc, alla linea esistente del locale, senza alcun intervento tecnico, sia parte del cliente che per poter navigare non deve compilare dei form complessi con inserimento dati, a volte anche il numero del cellulare, ma deve solo autentificarsi tramite il proprio account facebook. La gestione dei log, quindi la tracciatura delle connessioni avviene tramite dei servers cloud, ed al gestore verra fornito un pannello di controllo web per il monitoraggio in tempo reale degli utenti che hanno usufruito del servizio. Un sistema quindi rapido ed efficace, e visto i numeri sta riscuotendo un notevole successo. Questi numeri andranno sicuramente ad aumentare in modo esponenziale, considerato anche il flusso enorme di turisti che arriveranno in occasione di Expo 2015, oltre i turisti abituali del periodo estivo. Il progetto, completamente autofinziato dalla Coop.Genoese puo' essere visionato sul sito www.social-hotspot.it. Nel sito anche la mappa degli hotspot free degli esercizi commerciali che hanno aderito al progetto.

 

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Reggio di Calabria: Forza Italia Giovani Città Metropolitana “Sinergia pubblico-privata per riportare lo sport e la cultura sportiva a Reggio Calabria”

(61) "È necessaria una sinergia pubblico-privata per riportare lo sport e la cultura sportiva a Reggio Calabria", questo il coro unanime che ieri si è levato

 

durante la conferenza svoltasi presso la Sala Giuditta Levato di Palazzo Campanella. All'incontro, organizzato dal Coordinamento "Forza Italia Giovani Città Metropolitana", introdotto dal Coordinatore Raffaele Arcadi e concluso dal Capogruppo F.I. del Consiglio regionale Alessandro Nicolò, hanno relazionato il Consigliere del Comune di Reggio Calabria, Mary Caracciolo, la docente di Diritto sportivo presso l'Università Mediterranea, Angela Busacca e Mimmò Praticò, già due volte assessore comunale e Presidente C.O.N.I. Calabria. Nel presentare il progetto "Impiantistica sportiva, sinergie ed accessibilità", Raffaele Arcadi ha sottolineato l’intenzione del gruppo ad impegnarsi nell’elaborazione di una proposta da presentare quest’anno in seno all'assise comunale. “Il valore sociale dello sport – ha dichiarato – può rintracciarsi sotto il duplice profilo di strumento di reale democrazia, rendendo accessibili a tutti le strutture di base, e di veicolo di legalità, rappresentando un valida alternativa alla criminalità organizzata”. La consigliera comunale Mary  Caracciolo ha, quindi, illustrato le criticità del sistema impiantistico sportivo reggino e le possibilità di valorizzazione e di sfruttamento attraverso l’introduzione di modelli di gestione sinergici tra pubblico e privato, che consentano ai cittadini di poter accedere a servizi efficienti a costi sostenibili. A seguire la professoressa Busacca che ha fornito un quadro comparato dei sistemi di impiantistica sportiva anche con realtà estere. Alla luce degli studi condotti, nell’analisi delle possibili soluzioni prospettate, è emerso che la proposta ideale per garantire l’accessibilità degli impianti sportivi a tutti i cittadini, in base al bisogno soggettivo e sociale, sia quello di un sistema misto pubblico-privato programmato e localizzato in funzione al bacino d'utenza che tenga anche in debito conto dei criteri di economicità. Ha poi evidenziato il sottoutilizzo degli impianti ad alto potenziale polifunzionale anche a causa di bassi investimenti e di una diffusa attitudine al risparmio imprenditoriale anche su elementi di primaria importanza quali la sicurezza per la salute e la sicurezza dei fruitori. Amare in tal senso anche le parole dl Presidente del C.O.N.I Calabria, Mimmo Praticò che nel suo ventennale impegno per lo sport, ha più volte richiamato l’attenzione su una gestione scellerata in materia di impianti sportivi, utilizzati spesso come fonte di lucro per pochi privati e sottratti alla gestione delle società sportive e delle federazioni. Una situazione che svilisce il ruolo apicale che lo sport riveste nell'educazione e socializzazione di tutti, in particolare dei giovani e dei disabili, che con tanta passione si cimentano nelle attività sportive con risultati encomiabili. Le conclusione sono state affidate al Capogruppo di Forza Italia al Consiglio regionale della Calabria, da sempre fautore dei valori sociali, educativi e formativi dello sport in sinergia con le istituzioni preposte, che ha indicato le linee di indirizzo politico del partito rispetto alla evidenziata carenza infrastrutturale e alla inaccessibilità degli impianti sportivi localizzati nel territorio. “La Regione Calabria si è dotata di una legge regionale dello sport che attende ancora di essere finanziata. Bisogna ripartire dagli strumenti che abbiamo a disposizione, migliorandone gli aspetti di contenuto, scongiurando il rischio della dispersione delle economie nelle maglie di una gestione della programmazione, anche dei fondi comunitari, inadeguata agli obiettivi di sviluppo. In tal senso è di primaria importanza la formazione e la valorizzazione delle competenze – sottolinea Nicolò –  elementi indispensabili nel percorso di impegno politico e sociale che ci vede protagonisti di un’opposizione democratica, non preconcetta e strumentale, esplicata non solo negli atti di vigilanza e controllo, bensì in azioni propositive ed integrative finalizzate al raggiungimento degli obiettivi strategici dell’ente amministrato. È nella convergenza sui principi, prima ancora che sugli schieramenti, che si caratterizza la nostra azione politica ed in questa interpretazione di metodo costruiamo le basi per la futura classe dirigente. In questa direzione – continua Nicolò – il coordinamento cittadino giovanile del partito si sta impegnando efficacemente in un percorso di rinnovato entusiasmo, offrendo un contributo di qualità su temi importanti. A Reggio Calabria la programmazione dello sviluppo è costantemente frenata dall’incessante impellenza di superare le emergenze. Occorre però – conclude Alessandro Nicolò – recuperare la centralità della cultura e dello sport, sacrificati in spazi pubblici inadeguati, come quelli dedicati all’educazione fisica delle scuole e tornare a investire su luoghi come laboratori di formazione”.

 

 

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