Reggio di Calabria: Aeroporto, Dieni (M5S) “Volo Reggio-Milano Linate fondamentale per continuità territoriale”

(203) “Non esiste continuità territoriale senza il volo Reggio Calabria-Milano Linate: ciò significa relegare il sud della Calabria all’isolamento”.

 

E’ categorica la deputata del Movimento 5 Stelle Federica Dieni ritornando sulla soppressione della tratta che collega l’aeroporto dello Stretto al capoluogo lombardo. “La soppressione del volo” continua la parlamentare “non è tollerabile. E’ per questa ragione che, alla ripresa dei lavori parlamentari, presenterò immediatamente un’interrogazione e chiederò appuntamento con la dirigenza di Alitalia. So bene che questo probabilmente poco influirà sulle decisioni dell’ex compagnia di bandiera, ma ciò che è certo è che la sottoscritta farà la sua parte per i calabresi. Nel contempo per questa battaglia mi auguro di non essere sola ma che anche qualche altro rappresentante della politica calabrese, specialmente quelli che hanno responsabilità di governo si diano una mossa. Su questa battaglia il Movimento 5 Stelle c’è ed è disponibile a lottare con chiunque si attivi davvero per non consentire un tale sfregio ai cittadini di Reggio Calabria. Sarei curiosa di sapere, a questo proposito, se il Governatore Oliverio nel recente incontro con il ministro Delrio sui trasporti calabresi abbia fatto menzione della questione.” “Anch’io, nel mio piccolo, come molti altri cittadini, viaggio in aereo per andare a svolgere il mio incarico come portavoce in Parlamento, a Roma, e conosco molti casi di persone che, pur avendo lavoro al nord, non rinunciano a tornare a casa. Qui hanno magari i genitori, i coniugi, i fidanzati e non si rassegnano a recidere i loro legami con la loro terra. E’ una realtà che non offre possibilità di lavoro, una zona da cui molto spesso si è obbligati a fuggire. Ma ogni calabrese è legato al suo paese, alle sue radici. Io sono una di loro e comprendo la violenza incalcolabile che si sta loro perpetrando obbligandoli a viaggiare fino a Lamezia partendo alle 5 del mattino o obbligando i passeggeri a fare un viaggio di 3 ore e mezza con scalo a Fiumicino.” Conclude la deputata reggina: “Non so come si sia arrivati a questo punto. Io so solo che qualsiasi responsabile politico con poteri decisionali che abbia anche un minimo di senso di responsabilità dovrebbe ora picchiare i pugni a Roma e fare il possibile per rimuovere il vertice della Sogas che ha portato al disastro dell’Aeroporto dello Stretto. Assicuro che, se si porranno in essere queste azioni, il Movimento 5 Stelle reggino c’è e darà il suo pieno sostegno.” * Ufficio Stampa.

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Reggio di Calabria: aeroporto dello Stretto, Romeo (Fratelli d’Italia-A.N.) “Proporremo un’interrogazione parlamentare urgente in merito al taglio del Reggio-Milano delle 6.30”

(202) Riceviamo e pubblichiamo. "In questi giorni la nostra città ed in particolar modo il nostro aeroporto "Tito Minniti", è stato oggetto di un fuoco incrociato da parte del PD, l’on. Ernesto Carbone ne ha richiesto la chiusura, e Alitalia ha cancellato il volo per Milano spostandolo dalle 6.30

 

del mattino alle 10.40, provocando devastanti disagi per l’economia di un’intera città e di un’intera provincia. Strategie, contromosse, no tutto già scritto…un timing perfetto, prima si taglia l’unico volo mattutino per Milano, poi la minaccia dell’On. Carbone, una geniale cortina fumogena con le ormai note affermazioni che hanno tuonato in questi giorni su tutti i giornali, sarebbe meglio chiudere gli aeroporti di Reggio Calabria e Crotone, e lasciare solo quello di Lamezia Terme, infine oggi le roboanti affermazioni prima del presidente della provincia di Catanzaro, On Enzo Bruno che mette Reggio Calabria e Crotone fra i 38 aeroporti di interesse nazionale, poi affonda con la collocazione dell’aeroporto di Lamezia Terme fra i 12 che rivestono rilevanza strategica, e tutti i vari bla bla di rito, dichiara del ripristino dei voli per Milano da Lamezia che, riportiamo testuali parole, Alitalia a bruscamente ridimensionato nei mesi scorsi. Niente di più ridicolo, tutti possono controllare gli orari dei voli, le partenze e gli arrivi, per esempio abbiamo contato, proprio negli orari di oggi, circa 6 voli da Lamezia per Linate e Malpensa a fronte di appena 3 da Reggio Calabria solo per Linate. Infatti il ripristino dei voli bruscamente ridimensionato nei mesi scorsi, come ci racconta il presidente Bruno, altro non è che il famigerato volo delle 06.30 da Reggio Calabria per Milano Linate, dato che il concorrente volo da Lamezia per Milano parte alle 08.00. Ma oggi anche l’On Magorno è contento anche lui plaude al nuovo piano per gli aeroporti calabresi, nuove line di sviluppo regionali nuove sinergie sempre i soliti bla bla bla. Invece noi vi spieghiamo cosa è successo veramente e quali saranno le ricadute negative ed in termini economici, turistici che di mero collegamento: prima di tutto tagliando il volo incriminato, si da un duro colpo alle casse della società che gestisce, secondo noi malamente, il “Tito Minniti” cioè la Sogas, si declassa l’aeroporto stesso in termini di utilità vettoriale, per non parlare del gravissimo danno che viene fatto alla città Metropolitana di Reggio Calabria, si questo forse è il motivo cardine per cui tutto il PD, regionale e nazionale si è mosso in grande stile, un’operazione indolore, individuato uno punti strategici del nostro trasporto aereo si taglia a favore di Lamezia che fino a ieri non ne aveva proprio bisogno, secondo le più antiche ed ormai becere logiche democristiane, per affossarci e renderci nuovamente vassalli della regione e non protagonisti. Politica calabrese: ieri l’amico Santoro presidente di Confcommercio denunciava l’assenza dei parlamentari reggini, ma a questo ci siamo ormai abituati da tempo e poi chi dovrebbe difenderci, potremmo annoverare anche noi l’inerzia e i silenzi di deputati e senatori, a parte e gliene diamo atto l’On Antonio Caridi, ma neanche li consideriamo, noi invece puntiamo il dito contro chi ha perpetrato e non ha fatto nulla per evitare questo clamoroso scippo e che oggi con dichiarazioni classiche e di facciata ci guarda dall’alto in basso facendosi scherno di una intera città, vedi l’On Magorno. Noi invece ci chiediamo dov’erano i consiglieri regionali, il Presidente ed il Vice Presidente del Consiglio Regionale, Irto e d’Agostino, Battaglia, Nucera, Arruzzolo, Neri ecc solo furbescamente il segr. Provinciale, con quella dichiarazione sulla possibile chiusura dell’aeroporto e non sul ben più grave taglio del volo per Milano. Ecco il ripresentarsi, il riproporsi, il ricostituire la vecchia divisione di un tempo, con la complicità degli eletti al consiglio regionale della circoscrizione sud, antica quanto i loro pensieri politici, chiamata campanilismo. Siete solo arretrati, ma come potete pensare allo sviluppo di una regione, quando invece ci fate tornare indietro di oltre 30 anni, con la vostra spicciola politica clientelare. Di Sogas e provincia e comune di Reggio Calabria protagonisti anche loro di questa vicenda, al momento preferiamo non menzionarli e spendere neanche una parola vista ormai l’inadeguatezza dimostrata nella gestione dell’aeroporto e della clamorosa scelta di spostare il volo di Milano, la politica non si fa con i comunicati stampa o peggio ancora restando fermi e silenti. Invece vi diciamo cosa farà Fratelli D’Italia – Alleanza Nazionale, per contrastare la vistosa maniacale onnipotenza dimostrata dalla Sinistra reggina e calabrese In questa vicenda, forse qualcuno malamente, furbescamente, avrà pensato che con l’assenza della destra si possa fare ciò che si vuole, ricordiamo a tutti che la DESTRA reggina e calabrese è più che mai viva e vegeta, cercavamo, bramavamo, siamo rimasti dritti sulle rovine di chi pensava di aver spazzato via non una classe dirigente, ma bensì un pensiero politico, tranquilli, non chiedevamo nient’altro che tornare in battaglia come sempre la vostra piccolezza ci ha dato un buon motivo per mettere in pratica uno dei nostri capisaldi, la difesa ad oltranza del popolo reggino e calabrese. Daremo mandato al nostro Segr. Nazionale On Giorgia Meloni ed al nostro capogruppo alla camera On Fabio Rampelli di rivolgere al Ministro Del Rio un’interrogazione parlamentare urgente in merito al taglio del volo Reggio Calabria – Milano delle 6.30, la chiusura dell’aeroporto reggino altri non è che uno specchietto per le allodole, e noi non lo siamo affatto, che potrebbe rivelarsi pero un boomerang nel lungo periodo, causando gravi danni economici e quindi si la paventata follia dell’On Carbone di chiudere l’aeroporto reggino. Dalle indicazioni invece dell’On Carbone, e dai nuovi voli spostati su Lamezia, valuteremo se ci sia l’abuso di una posizione dominate cioè un vero e proprio monopolio dell’aeroscalo lamentino. Scendiamo in campo senza paura, a testa alta con in alto i nostri cuori come sempre, Davide contro Golia, siamo pronti a ribattere colpo su colpo per il bene del nostro popolo  della nostra gente della nostra regione della nostra nazione. Porgiamo i nostri cordiali saluti ai nostri avversari politici ricordandogli: “Noi siamo caduti e ci siamo rialzati parecchie volte. E se l’avversario irride alle nostre cadute, noi confidiamo nella nostra capacità di rialzarci”. Pasquale Romeo, Coordinatore Città Metropolitana di Reggio Calabria Fratelli d'Italia – Alleanza Nazionale.

 

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Comune di Reggio di Calabria: Marra, Castorina e Albanese (PD) “Arghillà: un plau-so all’Assessore Marino per il Progetto ‘Ottavo Sacramento’”

(198) "L’Amministrazione Falcomatà nella sua azione politica ha sempre posto l’attenzione sulla valorizzazione delle periferie. Senza proclami, senza pennacchi,

 

ma con la consapevolezza che la rinascita della città deve necessariamente passare dal rilancio dei quartieri fino a ieri abbandonati a se stessi, sia dal punto di vista amministrativo sia dal punto di vista sociale, il quartiere di Arghillà sarà protagonista del percorso di emancipazione sociale e aggregativo messo in campo dal Comune di Reggio Calabria. Per questo motivo esprimiamo la più viva soddisfazione per l’iniziativa progettuale portata avanti dalla nostra Giunta, e in particolar modo dall’Assessore al Welfare Giuseppe Marino. Il Progetto “Ottavo sacramento. Percorsi per una comunità inclusiva”, la cui partecipazione al bando della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento Pari Opportunità, ha sancito il primo posto in graduatoria, insieme ad un altro progetto del Comune di Verona – punta al recupero umano e sociale ed alla rigenerazione di territori periferici come il quartiere di Arghillà. Il progetto, ha l’ambizione di sollecitare lo sviluppo sociale e lavorativo, attraverso la riqualificazione dei servizi alla persona e attraverso un’attenzione diretta da parte del Comune sul territorio, trasformando le “delegazioni” del passato in centri di prossimità sociale, vicini ai bisogni primari della comunità, anche grazie al contributo di tutte le realtà associative presenti sul territorio, nessuna esclusa. Azioni concrete e visibili. E’ questo il cammino tracciato da questa Amministrazione, è questo il percorso politico che il Partito Democratico sta portando avanti assieme al Sindaco Falcomatà. Enzo Marra, Antonino Castorina e Rocco Albanese (Consiglieri comunali Pd).

 

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Aeroporto dello Stretto: Destra per Reggio “A rischio chiusura”

(199) "Se non fosse l’ennesimo scippo ai danni di Reggio e dei reggini, ci sarebbe davvero da ridere. Mentre il governo ribadisce che l’aeroporto dello Stretto ha “valenza nazionale”, la città perde il volo su Milano.

 

Alitalia merita tantissime critiche, ma non sarebbe una novità: storicamente la compagnia di bandiera non ha mai manifestato grande attenzione per Reggio. In questo clima di confusione ed improvvisazione della politica, appare chiaro come le buone intenzioni che a tutti i livelli, dal Governo al Municipio, ci si affanna a diramare possano essere considerate alla stregua di spot da social network e non come dichiarazioni impegnative rilasciate da parte di soggetti istituzionali. E’ di questa stagione estiva, infatti, sia l’intervista su un giornale nazionale da parte del primo cittadino che parlava delle infrastrutture come il nodo necessario per lo sviluppo ed rilancio di un territorio sempre più marginale ed isolato, sia il proclama di Renzi che pare stia lavorando ad un piano per il rilancio del SUD, nell’ambito del quale risulterebbero fondamentali gli investimenti strutturali finalizzati a ridurre il gap accentuato tra diverse aree dello stesso paese. Bene, per tutta risposta alle dichiarazioni dei “dominus” comunali e nazionali, a Reggio l’Aeroporto è quasi paralizzato da una crisi convulsiva rispetto alla quale  tutte le istituzioni  sono interessate ma appaiono, oggi, come soggetti incapaci di delineare una strategia che riesca a colmare il divario esistente tra economicità ed efficienza da una parte e gestione fallimentare dall’altra; dunque, la scelta dell’Alitalia che annulla uno dei pochi voli di collegamento dell’area dello Stretto con Milano, determinando l’ennesima penalizzazione che rischia di lasciare vuote le piste del Tito Minniti. In conclusione ed in totale contraddizione con gli spot governativi, sul piano nazionale si registrano le riflessioni di un esponente PD di area renziana, l’On. Carbone, che individua proprio negli aeroporti di Reggio e Crotone due infrastrutture da chiudere, forse anticipando talune indicazioni operative che dovrebbero caratterizzare un Piano per il SUD che, dopo le belle intenzioni, nei fatti mortificherebbe aree che si dice di voler tutelare ma che, proprio nelle scelte strategiche, vengono trattate come colonie di un governo lontano. Dinanzi a tali preoccupanti e gravi scenari, dimostrino i vari Falcomatà ed Oliverio di avere a cuore le sorti di questa terra attestando con atti ed assunzioni di responsabilità inequivocabili, che le ragioni del PD e quelle del Governo, quando vanno in direzioni contrapposte al bene della Comunità calabrese, vanno smascherate e contrastate, senza se e senza ma; diversamente i Reggini, per primi, dovranno tirare le somme del prezzo e del danno causato da logiche che, con supponenza demagogica, condannano alla desertificazione oggi l’aeroporto domani la nostra Città e l’intera Calabria". Destra Per Reggio – Movimento Politico Militante.

 

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Aeroporto dello Stretto: Canale (Movimento Dialogo Civile) “Si chiama spostamento, si legge cancellazione”

(200) "Il volo del mattino verso Milano che aveva una capacità di riempimento sopra la media, con un colpo di spugna, complice la classe di Governo attuale, non sarà più realtà dal prossimo mese di ottobre.

Una gravissima penalizzazione per la città che oggi subisce, silente, questo schiaffo. E non servono certamente i comunicati stampa tardivi a mettere una toppa, peggio del buco, a modificare la situazione. Ma, in questi mesi è grave che nessuno tra regione e città metropolitana si sia seduto con i dirigenti Alitalia per programmare i nuovi orari ed evitare questo stato di cose. Purtroppo è questa la considerazione di cui gode la classe di governo di questa nostra regione. Bisogna prenderne atto. Sembrano molto lontani i tempi in cui l’amministratore dell’epoca di Alitalia Gabriele Del Torchio si sedeva allo stesso tavolo con Scopelliti Presidente della regione per concordare agevolazioni per l'aeroporto dello stretto, e lo stesso AD di alitalia rassicurava tutti che la compagnia di bandiera non avrebbe penalizzato Reggio e la Calabria. Oggi questa scelta penalizza la città complice un sindaco ed una amministrazione inadeguati a tutelare gli interessi della collettività. Un governo cittadino che a quasi un anno dalle elezioni non ha mai saputo rappresentare ai reggini una prospettiva di sviluppo, mentre Reggio ogni giorni fa tanti passi indietro". Caterina Canale, Movimento Dialogo Civile. 

 

 

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Reggio di Calabria: Bruzzaniti ed Arcadi (Forza Italia Giovani “Soddisfazione per la nomina ottenuta da Vincenzo Primerano”

(201) Francesco Bruzzaniti e Raffaele Arcadi, rispettivamente Coordinatori Provinciale e Cittadino Forza Italia Giovani Reggio Calabria, esprimono, a nome dell’intero gruppo, grande soddisfazione ed orgoglio per la nomina di Vincenzo Primerano

 

(già membro della loro squadra di azzurrini) quale Coordinatore Regionale Studenti per le Libertà. Così, infatti, si legge nella nota congiunta diffusa dai Coordinamenti: «La nomina di Primerano rappresenta non soltanto un motivo di vanto per il nostro gruppo, che può pregiarsi di esprimere il Coordinatore Regionale SPL, ma anche la giusta ricompensa per l’ottimo ed intenso lavoro, svolto quotidianamente dallo stesso, all’interno dell’ateneo reggino. Indelebile nei nostri occhi e nelle nostre menti è la trionfale campagna della lista “Alpha” alle scorse consultazioni elettorali della “Mediterranea”, a cui Primerano ha contribuito in maniera significativa, attraverso un’opera di mediazione e promozione, protrattasi per diverso tempo, che ha condotto a risultati, fino a poco tempo prima, insperati. Questo nuovo incarico, nella rinnovata ottica meritocratica di Forza Italia, deve interpretarsi, dunque, come la naturale conseguenza dell’eccellente operato, in quest’anno, del nostro gruppo e del singolo all’interno dello stesso, e non fa che dare ulteriore vigore al nostro intento di riprenderci il nostro futuro (di cui, per demeriti altrui, siamo stati spogliati), diventandone finalmente artefici. Concludendo, nell’assicurare un moltiplicato impegno, da parte nostra, in questa nova “battaglia” auguriamo a Primerano un anno ricco di lavoro e di soddisfazioni, nella certezza che riuscirà a far radicare, anche nel nostro territorio e negli atenei Calabresi, quel grande movimento universitario che è Studenti per le libertà».

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Aeroporto dello Stretto: Dieni (M5S) “Il Partito Democratico prende per i fondelli gli elettori”

(196) “Sullo sfacelo del sistema aeroportuale o il Governo è affetto da sindrome bipolare o il Partito Democratico sta prendendo in giro i calabresi. Tertium non datur”.

 

E’ dura la deputata del Movimento 5 Stelle Federica Dieni commentando le ultime notizie relative al trasporto aereo della Regione. “Da una parte leggo le farneticanti dichiarazioni dei segretari provinciali del PD calabrese che parlano del lavoro sinergico che avrebbe portato Crotone e Reggio Calabria tra gli scali di interesse nazionale con annesso osanna al condottiero Oliverio. Dall’altra Ernesto Carbone, deputato dello stesso PD vicino a Renzi, dichiara in un appuntamento pubblico che vanno chiusi gli scali di Reggio Calabria e Crotone. Nel frattempo arriva la notizia della soppressione del volo mattutino di Alitalia dall’Aeroporto dello Stretto su Linate. Non mi sembra francamente che ci siano dubbi su quale tra i due Partiti Democratici abbia ragione.” Continua la parlamentare: “ovviamente trovo allarmante il continuo ridimensionamento dello scalo reggino, che, insieme a quello crotonese dovrebbe essere rafforzato, bilanciando il traffico con Lamezia che, com’è noto, è difficilmente raggiungibile dal sud della Calabria. Così come trovo ormai insopportabile l’incompetenza e la cialtroneria dei vertici della Sogas che senza dubbio alcuno hanno giocato un ruolo di primo piano nel tramonto visibile dello scalo reggino. Ma ciò che è ancor più inaccettabile è il fatto che un partito che governa tanto a Roma quanto a Catanzaro non sappia prendere una posizione chiara su una questione che è vitale e strategica non solo per la Calabria ma per tutto il sud. Invece che delineare un progetto e fare una scelta, preferisce inquinare le acque, raccontando fole diverse alle persone che si trova davanti. Tutto ciò non so come lo chiamano i dirigenti del PD. Io lo chiamo prendere per i fondelli gli elettori.” * Ufficio Stampa.

 

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Aeroporto dello Stretto: Nico D’ Ascola (Ap) “Occorre mettere in campo tutte le iniziative possibili per fare recedere la compagnia di bandiera da questa assurda scelta”

(197) “Sono necessarie nuove strategie per avvicinare il nord e il sud dell’ Italia. Una politica complessiva che prenda in considerazione le esigenze di tutti i territori in un progetto di sviluppo integrato che deve comprendere le infrastrutture calabresi”.

 

A dichiararlo è il senatore Nico D’Ascola, responsabile giustizia Area Popolare. “Non è possibile assistere ad improvvise soppressioni, come quella che riguarda  il volo Reggio Calabria  – Milano Linate, una decisione che non soddisfa alcun criterio di convenienza commerciale, ma penalizza un’intera area costretta ancora a subire ulteriori tagli ed isolamenti, soprattutto dopo l’eliminazione da parte delle Ferrovie dello Stato dei treni a lunghi percorrenza.  Reggio Calabria ed il Sud  risultano sempre più isolate dal resto del paese. Occorre  mettere in campo tutte le iniziative possibili – prosegue D'Ascola – per fare recedere la compagnia di bandiera da questa assurda scelta che deve riguardare anche la politica dei prezzi  praticata da e per l’aeroporto dello Stretto, punto di riferimento fondamentale dell’ intera area. L’ Alitalia ignora i contenuti dell’ultimo rapporto Svimez che certifica il ritardo economico e sociale del Mezzogiorno. La decisione della compagnia non tiene conto dell’importanza fondamentale delle infrastrutture, quali vie di comunicazione che creano i presupposti per un reale e concreto sviluppo del territorio. L’aeroporto dello Stretto ha bisogno di un management di livello e di competenza in grado di creare condizioni di efficienza dello scalo, non limitandosi a stringere accordi con compagnie fantasma, che restano solo il tempo necessario a sfruttare gli incentivi a loro concessi. L’attuale gestione dell’aeroporto reggino si è dimostrata non all’ altezza delle potenzialità di uno scalo che altrimenti organizzato potrebbe assicurare un considerevole apporto all’ economia locale e regionale. Lo scalo – conclude il senatore – non può essere considerato solo l’aeroporto della città, ma dell’intera area dello Stretto con un bacino di utenza in grado di consentire un flusso costante di passeggeri. Al contrario, continua a subire attacchi ingiustificati ed inaccettabili”. * Ufficio Stampa.

 

 

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Reggio di Calabria: O.me.ca., Dieni (M5S) “Si tuteli anzitutto la salute dei lavoratori”

(194) “Ciò è più importante è che si tuteli anzitutto la salute e la sicurezza dei lavoratori” così Federica Dieni, deputata reggina del Movimento 5 stelle, commenta il rinvenimento di materiale sospetto, presumibilmente amianto, all’interno degli stabilimenti ex Omeca, fiore all’occhiello dell’industria reggina.

 

“Trovo inquietante il fatto che in una ex azienda partecipata come quella dell’Ansaldo sia stato possibile sottoporre i lavoratori ad un rischio che, se comprovato, sarebbe inaccettabile. Quello che, tuttavia, è ancor più inaccettabile è che si perpetui il pericolo e che si facciano lavorare i dipendenti prima di un completo ripristino delle condizioni di sicurezza dato che è chiaro che, pur avendo la società proceduto a rimuovere i pannelli di amianto, restano negli ambienti residui e polveri che sono ancor più pericolosi.” Continua la parlamentare: “Già troppe sono state le vittime dell’amianto nel nostro Paese. Penso al caso Eternit, alla giustizia negata, ai tanti malati da patologie correlate all’asbesto e ai casi di sottovalutazione che si sono trasformati in tragedie. Non abbiamo bisogno di assumerci nuovi rischi, non a Reggio Calabria. Per questa ragione, indipendentemente dalle aspettative di profitto di Hitachi, nuovo acquirente dell’azienda reggina, auspico che non si riprenda ad andare in fabbrica prima di risolvere la situazione e procedere ad una completa bonifica. In questa legittima e doverosa richiesta la sottoscritta è a fianco dei dipendenti e delle organizzazioni sindacali. Ho ricevuto immagini che sono a dir poco sconcertanti e che dimostrano una situazione di rischio inaccettabile. Auspico che l’Asp e le autorità facciano quello che è semplicemente il loro dovere e che non si facciano favori sulla pelle dei lavoratori.” * Ufficio Stampa.

 

PS: meglio tardi che mai, si potrebbe dire. Dopo la denuncia che, due giorni fa, un nostro concittadino ha affidato alle pagine de "Il Reggino" e l'immediata reazione scaturita che ha portato all'allontanamento dell'amianto dal sito, anche la politica si accorge del problema. Sigh!!!

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Reggio di Calabria: Cuzzola (Destra per Reggio) “Carenza idrica, problema acuto d’estate ma senza risposte”

(195) "Non v’è dubbio che quello della carenza idrica sia un problema annoso e di grave disagio per il territorio reggino, acuito durante la stagione estiva e rispetto al quale il reclamo di centinaia di residenti non trova risposta o chiarimento da parte dell'amministrazione comunale.

 

Il problema, peraltro, risulta gravoso anche in zone del centro storico dove la mancanza dell'acqua non era mai stata registrata come un problema perdurante. Non è semplice gestire un territorio vasto come quello reggino ma, di certo, non sono i proclami o le dichiarazioni improvvisate il modo adeguato per dimostrare senso di responsabilità rispetto ad un problema, quello dell'acqua nelle case, che è un diritto reclamato a gran voce dagli utenti, anche in considerazione dell'aumento spropositato delle bollette dell'utenza idrica. Per risultare attenti e concreti sarebbe opportuno che gli amministratori in carica chiarissero quale piano, sin dall'inizio della stagione estiva, abbiamo messo in campo, essendo il Comune già dotato di vari strumenti che avrebbero consentito, quantomeno, di limitare il disagio e gestire con correttezza e trasparenza la situazione. La città negli anni, infatti, è stata dotata di una nuova rete di fornitura idrica, continuando sino al 2012 con i lavori per gli allacci delle abitazioni alla infrastruttura funzionante; tale azioni consentiva di dismettere l'apporto delle vecchie reti limitando lo spreco delle perdite idriche. Non meno importante, in una logica di gestione dell’acqua, va considerata la centrale di Telecontrollo, attivata già dal 2009 e resa funzionante quale impianto di controllo e manovra delle reti e dei nuovi pozzi. Ma, nel quotidiano, le famiglie reggine a chi possono segnalare i disagi? Non risulta in funzione il numero verde dedicato ed attivato proprio per avere un quadro completo delle criticità ed utile anche per fornire ai cittadini sia la prova della segnalazione telefonica che informazioni aggiornate sui possibili tempi di intervento tecnico. Nulla di tutto questo, si registrano silenzi durante i giorni lavorativi per mancanza di risposta, che diviene assordante nei giorni festivi con il Comune chiuso e quindi assente giustificato. Ed ancora, che fine ha fatto il sistema automatizzato che dalle circoscrizioni inoltrava le segnalazioni direttamente agli uffici competenti con tanto di tracciabilità e, quindi, responsabilità da parte dei tecnici? Nessuno adduca le solite scuse della mancanza di fondi, non ci crede più nessuno a parte i detrattori mestieranti, le misure sopra indicate erano state tutte concepite a costo zero ed a gestione interna agli uffici comunali. Per le soluzioni epocali torna all’attenzione la diga del Menta, opera che, a parte le citazioni di amministratori comunali carenti di argomenti concreti, risolverebbe il problema dell'approvvigionamento dalla fonte; anche per questo progetto ambizioso un percorso era sul tavolo della Politica prima dell'avvento commissariale, per trovare una soluzione funzionale al completamento del canale di adduzione delle acque alla Città con un intervento diretto del Comune d'intesa con la Regione. Naturalmente di tutto questo non si è parlato in questa stagione di “svolta”, colorata soltanto da qualche dichiarazione su presunti sabotaggi e senza alcun riferimento ad un piano di gestione dell’emergenza idrica estiva; nessuna traccia di concretezza, dimostrando come, anche nella quotidianeità, gli ospiti di palazzo San Giorgio siano distanti dal vissuto ma, soprattutto, lontani da una qualsivoglia pianificazione strategica per il funzionamento della Città. Rimane la riflessione colorata di alcuni cittadini che stamane commentavano: la mancanza è diventata la regola l'acqua nei rubinetti un'eccezione". MariaAngela Cuzzola, Coordinamento Territoriale.

 

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Comune di Reggio di Calabria: Marra (PD) “Tassa di soggiorno: un opportunità per la città”

(193) “Molte sono state le polemiche inerenti all’introduzione della “Tassa di soggiorno” nel Comune di Reggio Calabria. Cercando di sciogliere i dubbi dei più scettici, spiego perchè il provvedimento dell’Amministrazione sarà un’ intuizione positiva.

 

Attraverso un percorso razionale, sono fermamente convinto che sia un’opportunità per la nostra città e sono altrettanto certo che non inciderà negativamente sul fattore turistico. Intanto occorre precisare che la proposta approvata in Commissione, deve passare dal Consiglio, quindi non si tratta di un provvedimento definitivo. La Tassa di soggiorno non è di 5 euro a pernottamento, come tante agenzie di comunicazione hanno riportato, ma sarà stabilita in base ad un accordo con le associazioni di categoria della nostra città. Quasi certamente sarà considerato un valore proporzionale in base alla struttura ricettiva scelta dal turista. Voglio ancora sottolineare, che questo eventuale introito per le casse comunali – vuote, perchè condizionate da un piano di rientro che non consente di spendere un solo euro – permetterà di migliorare nel corso degli anni l’offerta turistica che Reggio Calabria propone, migliorandone presentabilità e servizi. Il tutto senza minimamente gravare sulle tasce dei cittadini reggini. Non occorrono strumentalizzazioni della minoranza a riguardo. Infatti basta poco per informarsi del fatto che questa minitassa è presente quasi totalmente nel territorio nazionale, e totalmente nelle città europee. In qualche caso addirittura non ci si accorge nemmeno di pagarla perchè è omessa nelle ricevute di pagamento dei soggiorni. Una tassa che già nel lontano 1910 molte città italiane avevano introdotto. Inoltre sarebbe strumentale sostenere che la tassa di soggiorno costituisca un deterrente per i turisti. Non sarà certo una modica cifra a smorzare la voglia del turista di soggiornare a Reggio Calabria. Sono altri gli ostacoli che impediscono all’utente di scegliere come meta turistica la nostra città. Ostacoli che l’Amministrazione Falcomatà, grazie alla spinta propulsiva dell’Assessore Agata Quattrone,  sta rimuovendo, attraverso importanti iniziative come quella dell’adesione alla Settimana Europea della Mobilità Sostenibile. Reggio ha tanto da offrire in termini di patrimonio e territorio, e tutti coloro i quali decideranno di ammirarne le bellezze, potranno farlo come in tutte le città più belle del mondo, con la consapevolezza di pagare un piccolo contributo di soggiorno. E non penso questo costituisca motivo di scandalo”. Enzo Marra, Consigliere Comunale Pd.

 

 

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Reggio di Calabria: la denuncia di un cittadino “Amianto alla Sorgente”

(191 1) Riceviamo e pubblichiamo. "Egr. Direttore, sono un cittadino che vive nella zona Sud della nostra Città (zona Gebbione ed anche oltre, per intenderci) e, come dovere civico, ma anche disprezzo per ciò che ho fotografato e Le invio, mi impongono di denunciare quanto segue.

Con la mia famiglia amo andare al mare in quella meravigliosa zona che a tutti i reggini è nota come la “Sorgente”. Acqua cristallina che, però, spesso e volentieri è accerchiata da incuria e sporcizia “grazie” ai miei concittadini che bivaccano oserei dire vivendo allo “stato brado”. Stamane, però, un’altra amara sorpresa (ma non tanto!): non visibile dalla strada principale ho notato un ampio telo bianco messo lì con il preciso compito di occultare qualcosa di importante. Cosa? Sacchi di amianto. Posti lì, buttati oserei dire, vicino alla Sorgente. Ad onor del vero, Le confido, della loro presenza si è sempre stati a conoscenza ma nessuno se n’è mai occupato. Negligenza? Incuria? Sprezzo del pericolo (altrui)? Di certo il rischio per la salute degli operai delle vicine O.Me.Ca., per gli abitanti della zona, per i bagnanti e per la Città è elevatissimo. A Lei l’onere di denunciare, attraverso “Il Reggino” quest’ennesima offesa alla salute dei Reggini". Un cittadino.

 

 

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Comune di Reggio di Calabria: Caracciolo (Forza Italia) “Discussa ed approvata, grazie alla maggioranza, la delibera n. 136 inerente l’istituzione dell’imposta di soggiorno”

(190) "Discussa in Commissione bilancio e purtroppo approvata coi voti della maggioranza la delibera di Giunta n. 136 del 14 agosto 2015 inerente l'istituzione dell'imposta di soggiorno, tanto discussa già sulla stampa nei giorni scorsi.

 

Le perplessità sono tante e sono state esposte agli organi politici preposti che però, detentori di una sorta di assoluta verità, non sono dediti al confronto. In virtù, come è noto, della posizione non favorevole  di Federalberghi si è chiesto quale approfondito studio è stato posto alla base dell'istituenda tassa, visto che non ne sono stati dimostrati gli effetti positivi nel tempo, che certamente non possono essere ricondotti meramente alla minima voce di entrata di bilancio prevista (250.000€ nonostante però ancora non sia stato stabilito il quantum dell'imposta ????). Attraverso un colloquio preventivo con gli esercenti e con le associazioni di categoria si sarebbe potuto arrivare a soluzioni diverse, come l'incremento dei servizi turistici che ad oggi è del tutto assente nella nostra città e la ricognizione di diverse imposte dirette o indirette, che potrebbero fruttare molto di più per la nostra amministrazione. Si è chiesto, inoltre,  se sussiste il paventato rischio di uno spostamento turistico del soggiorno presso comuni limitrofi al nostro con incentivazione, così, del cd. mero escursionismo, ovvero visita della Città senza pernottamento, a discapito degli albergatori e di tutta gli esercenti commerciali. Ovviamente alcuno studio o indagine è stato condotto in merito. Magari forse sarebbe stato più opportuno individuare dapprima una programmazione pluriennale per lo sviluppo del turismo, dei servizi necessari in una città dalle grandi potenzialità, certamente non esaltate in questa estate troppo ancorata ad una primavera che tarda a fiorire. Si potrebbe, altresì, pensare ad un incentivazione del mare delle periferie mediante l'istituzione di corse di trasporto gratuite. Si potrebbero individuare tante idee attraverso il dialogo e la concertazione con le categorie interessate ed auspico fortemente che ciò avvenga, affinché si abbiano proposte ponderate e produttive per un'effettiva ripartenza dell'economia Reggina. Nel mentre suppongo che per tale imposta i Comuni di Villa San Giovanni e di Motta San Giovanni sentitamente ringrazino". Mary Caracciolo, Consigliere comunale Forza Italia.

 

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Reggio di Calabria: è scomparso l’amianto alla “Sorgente”

(191 2) Riceviamo e pubblichiamo. "Egr. Direttore, sono sempre io: quel cittadino che, non più di un'ora fa, Le ha inviato alcune foto unitamente ad un piccolo commento sulla presenza di amianto nei pressi della "Sorgente" e Lei ha avuto la correttezza di pubblicare su "Il Reggino".

 

Ebbene, non mi crederà, a volte i "miracoli" avvengono e si materializzano. Mi spiego meglio: non è passata nemmeno un'ora dalla Sua pubblicazione che, casualmente o miracolosamente?, qualcuno dall'animo buono e gentile ha smosso le acque chete facendo sì che apparissero un montacarichi ed un camion affinchè l'area venisse liberata ed il pericolo scongiurato. Nelle foto che Le invio, dopo aver debitamente oscurato le persone interessate, si vedono chiaramente le fasi della "pulizia" effettuata. Noterà come, facendo un rapido confronto con le foto già pubblicate nell'articolo precedente, i sacchi portati via sono gli stessi che giacevano nell'area interessata. Che dirLe? La ringrazio per l'interessamento alla vicenda che ho segnalato e ben vengano articoli come i Suoi se, nella fattispecie, i problemi si risolvono in meno di un'ora dalla loro denuncia. Grazie. Un cittadino. 

 

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Reggio di Calabria: Neri (F.I.G.) “Falcomatà paghi chi ha lavorato per le elezioni regionali”

(192) “Le giunte Comunale e Regionale, guidate dai PD Oliverio e Falcomatà, continuano a confermare, anche nelle questioni di “minore importanza”, quel trend negativo di inerzia e malfunzionamento, che, sinora, ha caratterizzato il loro operato”

 

– si legge in apertura della nota diffusa da Massimo Neri (Responsabile dipartimento Economia Forza Italia Giovani R.C.), che continua: “Da mesi, infatti, onesti calabresi che, con estrema perizia e senso di responsabilità, hanno svolto le funzioni di Presidente di sezione e scrutatore, in occasione delle scorse consultazioni regionali, attendono – ahi noi invano – che venga loro liquidato il compenso che, seppur minimo, spetta loro ai sensi di legge. L’art.1 della L.70/1980 (ancor oggi in vigore) afferma, infatti, a chiare lettere, che per le elezioni regionali e le altre elezioni amministrative (fatte salve le Europee), debba essere il Comune, nel cui ufficio elettorale ha sede il soggetto interessato, a pagare detti onorari. Sfortunatamente, ad oggi, i reggini interessati non hanno ricevuto alcuna delucidazione o comunicazione in merito ai tempi di liquidazione. È evidente come tale episodio rappresenti solo una goccia nel mare di problemi che attanagliano il nostro Comune, ma esso è ugualmente indicativo del disinteresse delle istituzioni Comunali verso le esigenze concrete dei propri cittadini, ben lontano dalla tanto promessa Primavera Reggina. Noi giovani di Forza Italia abbiamo il dovere di ascoltare le esigenze della popolazione e cercare, per quanto possibile, di darvi risposta; il nostro Sindaco sappia che noi vigiliamo sul suo operato e continueremo a farlo per tutto il suo mandato nell'interesse dei Reggini.”

 

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Comune di Reggio di Calabria: Paris, Castorina e Marra”Ex Multiservizi: importante il loro impegno al servizio della città. Non c’è spazio per i furbetti di quartiere”

(189) “In questi mesi di amministrazione abbiamo avuto un ampio confronto con i dipendenti ex Multiservizi, abbiamo con loro condiviso un percorso e le varie preoccupazioni derivanti da colpe non loro.

 

L’auspicio che “Castore” e “Polluce” possano diventare il luogo dove, chi ha voglia di lavorare e di mettersi in gioco, può dimostrare quanto Reggio Calabria ha bisogno del vero supporto di queste persone è la direzione verso cui vogliamo arrivare. I nuovi progetti formativi inseriti con la copertura finanziaria da parte della Regione Calabria dimostrano come da un lato vi è chi veramente ha la volontà di contribuire alla rinascita di Reggio Calabria, rendendosi utile alla comunità offrendo un supporto concreto tramite le proprie competenze e professionalità. A questi lavoratori dobbiamo dire grazie per il loro impegno quotidiano; dall’altra c’e’ l’esigenza di rendere attivi questi tirocini con il materiale a supporto dei lavoratori per consentirgli un sereno e proficuo lavoro e un monitoraggio sui risultati raggiunti dagli stessi durante le loro ore lavorative, la situazione economico – finanziaria dell’ente frena questo percorso ma tutti noi senza risparmiarci proseguiamo in questa direzione consapevoli del ruolo che possono svolgere per Reggio Calabria ma anche consci che non ci sarà spazio per i furbetti di quartiere che non hanno a cuore il futuro della nostra città. C’è dentro gli ex Multiservizi una buona parte di materiale umano che ha voglia di riscatto, va stimolato e supportato per il bene della città, per potenziare i servizi essenziale e per dare un orizzonte di lavoro a quelle famiglie che hanno bisogno di risposte, Giuseppe Falcomatà è in prima linea, in questo cammino”. Nicola Paris – Consigliere Comunale del Centro Democratico – e Antonino Castorina ed Enzo Marra – Partito Democratico -.

 

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Reggio di Calabria: Alleanza Calabrese, Giuseppe Votano nominato commissario della sezione Reggio Sbarre

(187) Prosegue il percorso di penetrazione nel territorio di Alleanza Calabrese, movimento politico autonomista che si propone, autodeterminandosi, di garantire le aspettative di crescita socio-economica e la tutela della  cultura del popolo calabrese.

 

Nei giorni scorsi è stato nominato, dal presidente, Enzo Vacalebre, alla presenza del segretario regionale, Giuseppe Scordo, e del segretario Provinciale Mimmo Tuscano, il commissario della sezione Reggio Sbarre, Giuseppe Votano. Votano, imprenditore edile, da tempo ha assicurato la propria disponibilità e dedizione ad intraprendere questo percorso di libertà, è già al lavoro per organizzare la sezione del partito in un rione che è stato uno dei capisaldi della destra reggina. “L’apertura della sezione di Sbarre”- ha dichiarato Enzo Vacalebre – “ ha rafforzato  la consapevolezza di essere stati artefici di uno strappo, che via via diventerà sempre più grande, con quello che è stata la destra fino ad oggi. Il riappropriarsi, da parte degli uomini della destra di base, della propria dignità politica sta dando la forza ad Alleanza Calabrese di penetrare in tutte le menti libere, fino ad oggi destinate dai partiti a mero ammasso elettorale oppure autoconfinatesi nel proprio mondo, e rendendole partecipi del proprio futuro. La Calabria ha bisogno di una nuova politica, di una nuova linfa che la supporti, dell’autodeterminazione della sua gente, dei valori innati della Destra stessa. Valori da noi eretti a simbolo del nostro progetto politico. Il popolo della Destra sta prendendo gusto a seguirci e assieme abbiamo ripreso la via abbandonata da anni.” La nostra gente si sta impegnando quotidianamente affinchè, al di là del risultati numerici ottenuti, la partecipazione di AC alla vita politica e sociale sarà incisiva e costante. “La presenza a Sbarre di Alleanza Calabrese” – ha affermato Giuseppe Votano  “ci consentirà di poterci confrontare liberamente con la realtà del rione, cercando il dialogo con i cittadini, e di verificare le criticità presenti, ma senza tralasciare una continua ricerca della legalità ed onestà intellettuale e ponendoci come baluardo per la difesa dei diritti del popolo reggino”. Il Presidente, Enzo Vacalebre.

 

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Reggio di Calabria: Di Pietro e Malara (Destra per Reggio) “Agosto rovente a Palazzo San Giorgio)

(188) Agosto intenso per i "dominus" di palazzo San Giorgio, il cuore della stagione estiva dedicata interamente all’attività autenticamente propria, scevra da ogni iter e progettualità avviata dalle trascorse amministrazioni.

 

Proviamo dunque a sintetizzare le azioni amministrative messe in campo da palazzo san Giorgio in meno di un mese, tutte perle di trasparenza e di visione strategica per il rilancio della Città. Si è dato l’avvio all’estate reggina con la consegna delle chiavi del Miramare, operazione in sordina, senza uno straccio di gara o pubblica evidenza, a seguire la chiusura dei Gazebo dell’11 agosto con turisti ed ospiti presenti, un atto di vessazione amministrativa che da subito è apparso eccessivo e contro ogni buona prassi; il topic dell’offesa alla pubblica opinione il 15 agosto con la ridicola foto della Giunta in quel di TRE AIE (neppure l'ultimo dei presidenti di Circoscrizione avrebbe pensato di pubblicarla) dove si è ben pensato di millantare un’operetta di riqualificazione in un angolo di montagna, azione, peraltro, puntualmente smentita da foto che ritraggono TRE AIE in condizioni pietose. Post ferragosto si continua con la notizia della revoca del bando di gara dei lavori di ammodernamento del Lido Comunale, atto questo sì di rilevanza cittadina e che potrebbe causare, oltre i ritardi, anche la perdita del cospicuo finanziamento del PISU di oltre 3 milioni di euro impegnati nel 2011 su un progetto che avrebbe dovuto aprire uno scenario nuovo e di riqualificazione per il sito prestigioso del Lido che oggi versa in un completo stato di abbandono. Dulcis in fundo, la tassa di soggiorno (€ 5 cadauno, sarebbe la più cara d'Italia) in una Città che nessuno ri-conosce come accogliente, attrattiva e praticabile oltre che irraggiungibile per l’isolamento infrastrutturale e la marginalità sociale cui è stata relegata dal centro sinistra; questo balzello, magari, potrebbero farlo  detrarre dai contributi per i clandestini, unici ospiti costanti e numerosi a Reggio. Ma tutti i nodi, si usa dire, vengono al pettine e la vicenda dei Gazebo ha iniziato a riportare i dilettanti di palazzo San Giorgio alla realtà ed alle responsabilità, incassando la decisione del TAR che sospende la chiusura disposta dal Comune. Questa vicenda merita almeno tre considerazioni critiche: in primis l’aspetto amministrativo, un atto inadeguato, specie se disposto per la riscossione di eventuali somme dovute all’Ente che avrebbe potuto prevedere ingiunzioni e procedure di recupero forzoso invece della chiusura dei siti; in secondo luogo la vessazione autoritaria, in un momento di grave declino economico, verso esercenti, contribuenti e datori di lavoro,  che da mesi avevano intrapreso un iter interloqutorio con il Comune per trovare una soluzione/dilazione rispetto alla tassazione addirittura retroattiva e triplicata dai Commissari; terzo il rilievo politico, che aggrava anche sotto il profilo della opportunità un’azione che appare come “punitiva”, per tempi, modalità e motivazioni, e rispetto alla quale lo tesso sindaco, a mò di giustificazione, si è affrettato a divulgare un comunicato dove utilizzando l’ usuale atteggiamento manicheo e strumentale ha scatenato il conflitto di opinione tra i cittadini: i (tanti) a favore della dignità cittadina e del lavoro degli esercenti e quelli (pochi) a difesa della chiusura dei gazebo. Forse proprio quest’ultima considerazione rappresenta l’aspetto più preoccupante di una vicenda sofferta e su cui una parte politica, invece di ammortizzare tensioni e contestazioni, continua a diffondere acredine e conflittualità. Per questa intensa attività estiva nessuno, se non i rampolli della sinistra reggina, potrà rivendicare paternità o primogeniture, qui i messia della “svolta” hanno veramente fatto tutto da soli, dimostrando, inequivocabilmente, come quando agiscano “motu proprio” la incapacità politica ed amministrativa si appalesa chiara, determinando ciò che nessuno si augura: il danno e la beffa per una Città che, prima di tutto, dalla pacificazione sociale e dalla conservazione del patrimonio progettuale della Destra di governo dovrebbe trarre riscatto e prospettiva per il futuro. Ed agosto ancora non è finito… Coordinamento territoriale: Renato Di Pietro e Giuseppe Malara.

 

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Reggio di Calabria: Vacalebre (Alleanza Calabrese) “Reggini, condonate Palazzo San Giorgio”

(186) Riceviamo e pubblichiamo.  "Altro che condono edilizio, qui l’unico condono urgente da disporre in città, questa volta da parte dei cittadini, è quello per il comune di Reggio Calabria ed il suo sindaco. Dentro Palazzo San Giorgio, infatti, vige un abusivismo dilagante.

 

Abusivismo di pensiero, abusivismo di atti, abusivismo di agire, abusivismo di assegnazioni provvisorie, abusivismo di consulenze incriminate e di incriminati, abusivismo di appalti pagati e non eseguiti. Partiamo dallo staff di diretta collaborazione del sindaco, del presidente del consiglio e degli assessori, dei gruppi di maggioranza.Di cui faremo tutti i nomi ed i cognomi alla Procura della Repubblica, perchè la Città deve sapere, deve capire. Maneggiano carte, delibere, atti delicati per una amministrazione, richieste di cittadini…

Bravi ragazzi, molto conosciuti, soprattutto nelle discoteche, ma troppi "2 di coppe con briscola a bastoni". Eppure nessuno dice niente, in barba a qualunque regola. Urge un condono! Almeno per riavere un po' di dignità dato che, in questo caso, il provvedimento non porterebbe ricavi al comune ma, per lo meno, riporterebbe un po' di ordine, legalità, trasparenza. Parole tanto care a Falcomatà. Parole con cui si inebria, cadendo in una catarsi estatica fino a quando in un momento di lucidità inizia a chiedersi il significato delle stesse, per poi rimanere perplesso su ciò che ha a detto. E’ facile riempirsi la bocca di queste bellissime  parole ricche di significati. Poi ci si ferma, ci si ragiona su e ci si chiede…. Ma che ho detto? Riunione di staff e i collaboratori consigliano di liquidare le dichiarazioni come spot elettorali. Tanto non si ricorderà nessuno di ciò che si è detto mesi e mesi fa. Tanto dopo che ha fatto passare nove mesi sparlando delle vecchie amministrazioni, dei commissari e dei loro bilanci falsi, è arrivato l’imput di Renzi, che ha vietato al sud di piagnucolare. In cambio arriveranno i soldi che ci presterà il governo centrale per sistemare tutti questi volontari che amano tanto la città, da costituire un presidio illegale all’interno del palazzo comunale. Dal primo luglio, ad esempio, l’unica giornalista in capo all’ufficio stampa, Elisabetta Mazzei, è andata in pensione.

Il paradosso? L’ufficio istituzionale la cui attività, in base alla legge n°150 del 2000, è "in via prioritaria indirizzata ai mezzi di informazione di massa", non ha al suo interno neanche un giornalista. A chi è affidata la comunicazione con gli organi di stampa? Solitamente, i comunicati sono diramati da un indirizzo che corrisponde al sito internet personale del sindaco Giuseppe Falcomatà, quindi niente forma né sostanza istituzionale. Decine e decine di anni fa i compagni l’avrebbero chiamata cattiva propaganda fascista. Sarebbe opportuno, quindi, avere almeno rapporti con il portavoce, colui che supporta l’organo di vertice dell’amministrazione “ai fini dei rapporti di carattere politico-istituzionale con gli organi di informazione”. Anche in questo caso vige l’abusivismo in quanto il  ruolo è occupato materialmente da Franco Arcidiaco, spin doctor di punta del giovane Falcomatà. Sua, crediamo, la paternità, ad esempio, dell’illuminante proposta sul ripopolamento dell’entroterra reggino attraverso i numerosi migranti che arrivano dal mare. Come fossero cinghiali, pernici o quaglie, per intenderci. Senza contare dell'ultima sparata sui premi Pulitzer contro un giornalista che si è permesso di riportare la notizia dei provvedimenti dell'autorità giudiziaria in merito ai lavori sul corso Garibaldi: lesa maestà! Anche Franco Arcidiaco è un "abusivo": non esiste, infatti, non una  nomina ufficiale e quando interviene per conto del sindaco viene ascoltato solo "sulla fiducia".

E cosa dire dei tanti altri personaggi che si aggirano frequentemente non solo per le stanze di palazzo San Giorgio, ma anche in altri luoghi istituzionali, in nome e per conto del primo cittadino? Pare che molto frequentemente ci sia un capo di gabinetto in pectore, figlio di una espertissima dirigente di lungo corso, caduta sulla delibera del Miramare, a rappresentare l'amministrazione in svariate sedi reggine e romane. Giovane, umanista e leninista  (molto simile ad Arcidiaco, una sorta di figlio illegittimo) probabilmente assumerà quel ruolo illegale, perché per legge non possono svolgere quel ruolo figli di dirigenti, ma, fino a quel momento, quale credibilità può avere di fronte a prefetti o direttori generali ministeriali? E perché questi interlocutori ricevono e parlano con il signore in questione?

E poi c'è il capitolo "staff sindaco". L'età media di poco sopra la pubertà potrebbe essere un vantaggio, se non fosse che buona parte dei ragazzi (diciamo il 95%) non ha nessun tipo di rapporto contrattuale con il comune. A parte la presenza all’interno dello staff di figli di consiglieri comunali, a proposito, anche questo è vietato dalla legge, è difficile credere, che uno di questi abbia l'autorità e forse la preparazione necessaria per recarsi da qualche tanto solerte e preparato, quanto efficiente e disponibile dirigente, riportando una volontà del sindaco. Alla frase: "Il sindaco dice di fare…" arriva (ovviamente alle spalle) una risposta del tipo: "Si, si ciao, va passìa supra o'corsu, va mèntiti i pantaluni longhi ". E i consulenti non consulenti di cui si è arricchita negli ultimi mesi l’amministrazione comunale meritano due righe dedicate a loro. Consulenti “a gratis” che non possono agire per conto dell’amministrazione comunale, non sono legittimati a farlo, non possono firmare alcuna carta, non hanno la possibilità di rappresentarla, ai quali Falcomatà affianca una sua badante. La domanda ci sorge spontanea… Perché li ha messi a “consulentare”? A chi giova? Alla Città? Non crediamo…

Ci sono anche molte note positive. La più evidente è la coerenza dei criteri nella scelta dei collaboratori in linea con quelli per gli assessori, basandosi su una scala gerarchia che ha in vetta la compagnia del fantacalcio, seguita dagli amici (già collaudati in affari) delle serate organizzate in discoteca, dai compagni di classe e di banco, di calcetto e dai colleghi di studio legale. All'assegnazione delle deleghe ai membri della giunta comunale, Pasquale Caprì parlò di assessori alle drink card, assessori ai privè, assessori ai cocktail e assessori per piazza De Nava. Altro ruolo è stato indicato per quello al bordo piscina. Dimenticò il noto artista reggino, purtroppo, un passaggio fondamentale ricordato in un'occasione pubblica da un giornalista: in estate c'è un appuntamento importantissimo, l'asta dello stesso fantacalcio. Un evento che darà molte indicazioni sulla reale tenuta della giunta. Certo, senza Tevez sul mercato italiano è tutto più semplice, ma la lotta per aggiudicarsi il "Pipita" Higuain potrebbe creare rotture insanabili e aprire ufficialmente la crisi nella maggioranza.

A proposito di "abusivi", pare che Demetrio Naccari Carlizzi, cognato del sindaco e da lui particolarmente amato, convochi e presieda riunioni tecniche su fondi comunitari, trasporti e sanità. Ma questo è un vizio antico. Ricordiamo la sua presenza al Ce.dir. a riunire le dirigenze e le truppe cammellate quando era candidato a sindaco o a consigliere regionale, anni fa… Oggi è un assessore? No. È un consigliere? No.  È un tecnico comunale? No.E’ il cognato del sindaco.

Certamente essere rimasto a casa, fuori dalle scelte di Oliverio (Rimborsopoli e Parentopoli in tal senso è stata provvidenziale) anche a causa del rinvio a giudizio per il concorso vinto, in circostanze ancora da chiarire, dalla di lui moglie, nonché sorella del primo cittadino, è stato un brutto colpo. Può essere definito anche lui "abusivo"?Pare proprio esserne il prototipo! In ultimo, un pensiero in merito ai roboanti comunicati sul nulla che l’amministrazione, sindaco ed  assessori, propinano ogni giorno. Commovente l’ultimo, sulla pulizia della fontanella di Tre Aie, immortalata in uno scatto con sindaci, assessori, consiglieri comunali. Alla fine si è trattata di una semplice bonifica di uno spazio di una trentina di mq. Probabilmente l’inaugurazione del Ponte sullo Stretto avrebbe visto meno autorità presenti. Aspettiamo con ansia la risposta del “soccorso rosso”, composto dai capigruppo di maggioranza, dal segretario provinciale del PD e da quello dei piccoli  democratici, pronti sempre ad intervenire  in aiuto al giovin signore.                                                                       

Dopo un tale quadro di totale illegalità e sciatteria, sorge un atroce dubbio: sarà mica il sindaco Falcomatà ad essere il vero e primo abusivo a Reggio Calabria?

E se prima poteva essere incandidabile, come Alleanza Calabrese aveva urlato prima delle ultime amministrative, adesso da eletto chiediamo, alla luce del percorso intrapreso, che ne pensano i cittadini reggini. Si deve dimettere? Il re è nudo… E già”. Il Presidente, Enzo Vacalebre.

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Reggio di Calabria: Aeroporto dello Stretto, Arcadi (F.I.G.) “Chiudere con il decadente passato della SoGAS”

"I GD Reggini, probabilmente colti da insolazione e dispensati dal mare causa maltempo, sono apparsi un tantino nervosi e, di certo, scomposti nel reagire alla, pur ottima, proposta del Consigliere comunale Ripepi (F.I.) sulla costituzione di una Newco per la gestione del Tito Minniti",

 

si legge in una nota diffusa dal Coordinatore cittadino F.I.G. Reggio Calabria, Raffaele Arcadi, che prosegue: "Colpiti nel segno dalle perplessità sollevate da Ripepi, in merito alla scelta di alcuni membri del nuovo C.d.a. della Sogas, sponsorizzati dall'ex coordinatore giovanile ed oggi giovane consigliere PD Castorina, i Giovani democratici non dimostrano grande lungimiranza né capacità progettuali strategiche, respingendo a priori l'idea della costituzine di una nuova società privata Calabro-Siciliana per la gestione dell'aeroporto. È intuitivo, infatti, come, guardando a sud della Calabria, lo scalo reggino, in partnership con l'aeroporto internazionale di Catania, possa ritagliarsi un ruolo di prim'ordine sul flusso nazionale di viaggiatori, decongestionando, da un lato, l'aeroporto siciliano e, dall'altro, rilanciandosi, sotto vari punti di vista (occupazionale, economico, turistico ecc.), nell'ottica dell'imminente metamorfosi in Città Metropolitana. Un processo, questo, che, a loro avviso, non dovrebbe avere inizio in ragione dei costi che la collettività dovrebbe (in ogni caso) sopportare per ripianare i bilanci della precedente società, la cui gestione è, peraltro, manifestamente fallimentare; il che sarebbe, un po', come non (s)vo(l)tare un giovane sindaco perché ancora si stanno pagando i costi della vecchia amministrazione. A nostro avviso, segnerebbe una vera svolta chiudere con il decadente passato della Sogas per ripartire con una nuova società cui affidare la gestione ed il meritato rilancio dell'aeroporto dello Stretto."

 

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