Reggio di Calabra: respinto il ricorso sull’edicola lato nord di Piazza Duomo, il Sindaco Falcomatà: «Il Tar certifica il corretto operato dell’Amministrazione che agisce sempre nell’interesse dei cittadini»

(329) La Sezione Staccata di Reggio Calabria del Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabira ha respinto la richiesta di sospensiva dell’ordinanza di sgombero sull’edicola lato nord di Piazza Duomo.

 

“Come emerge dagli atti di causa – si legge nell’ordinanza pubblicata dalla sezione reggina del Tar – in conseguenza dello spostamento dell’edicola posta sul lato nord della piazza, al fine di completare la pavimentazione della stessa, che avverrà a cura e spese della ditta esecutrice dei lavori, verrà comunque garantita la continuità lavorativa all’esercente in epigrafe, riducendosi al minimo indispensabile il tempo per l’esecuzione dello spostamento”. «L’ordinanza del Tar – ha commentato il Sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà – di fatto certifica il corretto operato dell’Amministrazione Comunale, che agisce sempre nel supremo interesse dei cittadini, e dà il via libera al completamento dei lavori della Piazza, già praticamente ultimata nelle scorse settimane prima del passaggio della processione della Madonna della Consolazione Santa Patrona della Città. Recepito il parere del Tar – ha concluso il Sindaco – procederemo secondo programma in modo da completare in breve tempo i lavori previsti e riconsegnare ai reggini la nuova splendida piazza Duomo nella sua interezza».

 

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Reggio di Calabria: Giornate Europee del Patrimonio, sabato 24 la presentazione del libro di Caridi “San Francesco di Paola”

(899) In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2016 l’Archivio di Stato di Reggio Calabria e la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Calabria presentano agli studiosi reggini l’ultimo libro del professor Giuseppe Caridi "San Francesco di Paola".

 

Un santo europeo degli umili e dei potenti. Quest’opera storica, trattata con il consueto rigore dal professore Caridi, rivisita le fonti archivistiche unitamente alla letteratura agiografica e traccia la biografia del Santo inquadrandola nel contesto politico, culturale e religioso italiano e europeo del Quattrocento. Ai saluti del Direttore dell’Archivio di Stato di Reggio Calabria, Maria Giuseppina Marra, e del Soprintendente archivistico e bibliografico, Maria Luisa Storchi, seguiranno le relazioni di mons. Antonino Denisi e del professor Enzo Cataldo, entrambi deputati della Deputazione di Storia Patria della Calabria, di cui il professore Caridi è Presidente. Per l’evento l’Archivio di Stato reggino e la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica calabrese hanno allestito un percorso documentario relativo al culto di San Francesco a Reggio e Catona dal titolo Il culto di San Francesco di Paola nel Reggino. Testimonianze storiche (secc. XVIII – XX). In particolare sono stati presentati due percorsi: il primo, curato dall’Archivio di Stato, afferente la Chiesa e la Congrega di San Francesco di Paola a Reggio; il secondo, a cura della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica, relativo ad alcune testimonianze documentarie pertinenti la Chiesa e la Congrega di San Francesco a Catona.

 

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Reggio di Calabria: Pino Insegno vuole riabbracciare Reggio “Anch’io sono riggitano”

(898) “Non vedo l’ora di riabbracciare Reggio, pure io sono riggitano”. Entusiasta di portare il suo spettacolo “C’era una volta…Signore e Signori buonasera”, one man show inserito nella nuova stagione teatrale della compagnia reggina Officina dell’arte diretta dall’attore Peppe Piromalli al teatro “Francesco Cilea”,

 

il noto interprete e doppiatore Pino Insegno è pronto a catapultare il pubblico in un passato televisivo commovente. Anche quest’anno, da sola e con la caparbietà di chi ha l’arte nelle vene,  l’Officina dell’arte ha messo su un cartellone teatrale pronto a partire il prossimo 22 Ottobre e sino ad Aprile in riva allo Stretto, arriveranno big del cabaret, televisione e compagnie teatrali della Penisola. Sicuramente, da non perdere, lo show di Insegno che mostrerà tutte le sue doti di attore, comico e intrattenitore ma soprattutto, sarà una buona occasione per riabbracciare Reggio Calabria che ha dato i natali al padre. “Sono nato a Roma ma Reggio è nel mio cuore – afferma Insegno -. Mio padre viveva a Sbarre Centrali e nonno faceva il capostazione. Ricordo con affetto le vacanze trascorse al Sud dove ho ancora alcuni parenti e amici. La tappa teatrale sarà quindi, un’ottima scusa per tornare a casa. “Signori  e signore buonasera” è uno spettacolo sulla memoria della televisione, del cinema che non c’è più paragonata a quello che c’è oggi. Tutto questo visto con occhi romantici di chi lo ha vissuto in quegli anni, quando c’era la televisione che ti lasciava un ricordo importante, quando c’era tanto da vedere e la tv non era solo un elettrodomestico, era qualcosa che ti accompagnava, che riuniva la famiglia sul divano. Era davvero un amico di famiglia”. Quello al “Cilea” sarà un viaggio con effetti speciali tra i miti, gli sceneggiati e i personaggi  degli anni ’60, ’70 e ’80 “che hanno fatto la storia del cinema italiano e non solo, e chiedendo aiuto al Dio dello spettacolo che mi risponderà con la voce di Baudo  grazie alla voce fuori campo di Massimo Lopez – continua Insegno – duetterò con Renato Rascel e interagirò con i grandi della tv stringendo idealmente la mano all’indimenticabile Massimo Troisi, Marcello Mastroianni, Gino Bramieri, Walter Chiari e poi ballerò il “Tuca Tuca” con Raffaella  Carrà. Sarà una serata romantica, magica e divertente”. Insegno si definisce come “un bravo artigiano” e quando parla di arte ci tiene a precisare che “il petrolio italiano è la cultura, lo spettacolo, l’arte in tutte le sue forme  e chiunque viene a governare il nostro Paese deve pensare che la nostra vera ricchezza è questa. Qui, dovrebbero fare come fanno in Arabia Saudita che trovano i pozzi per il petrolio: noi abbiamo tanti e raffinati pozzi di arte come l’Officina che ha investito e creduto in un progetto condiviso da tanti attori e professionisti che vogliono davvero far riemergere una città come Reggio Calabria intrisa di buona cultura”.

 

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Palmi (RC): fino al 4 ottobre la mostra “Lo sguardo oltre. Reggio Calabria visioni metropolitane”

(897) Particolare successo di pubblico sta riscontrando la mostra, allestita presso la suggestiva location della Casa della Cultura “Leonida Repaci” di Palmi, “Lo sguardo oltre. Reggio Calabria visioni metropolitane”, fruibile liberamente fino al prossimo 4 ottobre.

 

In occasione dell’entrata in vigore della Città Metropolitana di Reggio Calabria, Bluocean presenta la mostra collettiva con scatti di grandi fotoreporter italiani, assidui collaboratori di National Geographic (di cui Bluocean è partner ufficiale), e giovani talenti emergenti che hanno posato il loro sguardo sul territorio calabrese. L’evento, ideato e prodotto da Bluocean, dopo Gerace e Palmi coinvolgerà, dal 6 ottobre, Reggio Calabria. Dal percorso formativo del Bluocean’s Workshop, evento didattico di rilievo nazionale patrocinato da National Geographic, nasce l’incontro tra i giovani autori e i maestri della fotografia. Così, dagli appuntamenti dedicati al territorio reggino inizia un viaggio artistico e allo stesso tempo documentario della Città Metropolitana di Reggio Calabria, attraverso le visioni – specchio delle variegate sensibilità degli autori – di paesaggi contemporanei, allo stesso tempo estàtici, stereotipati o sopraffatti dall’illegalità; arti e tradizioni che caratterizzano questo territorio ai margini d’Italia, al centro del Mediterraneo.  24 le opere fotografiche, riprodotte in grande formato, che coinvolgeranno il visitatore in un percorso suggestivo e inedito del territorio. L’evento gode del patrocinio scientifico dell’INU Istituto Nazionale di Urbanistica e dell’Ordine degli Architetti della provincia di Reggio Calabria.

Espongono:

 

I docenti del Bluocean’s Workshop e photoreporter di National Geographic:

 

Giancarlo Ceraudo, Alessandro Gandolfi, Emiliano Mancuso, Antonio Politano, Sergio Ramazzotti, Bruno Zanzottera.

 

I fotografi:

 

Cosimo Calabrese, Davide Crea, Alessandro Falcone, Nadia Giovinazzo, Valentina Giovinazzo, Daniele Ligato, Edoardo Lio, Andrea Mandara, Gianluca Meduri, Adele Sergi, Giuseppe Vizzari.

 

Nota sul Bluocean’s Workshop

 

Il Bluocean’s Workshop, evento patrocinato da National Geographic Italia e giunto alla 7° edizione, ha registrato negli anni la direzione di grandi maestri della fotografia contemporanea tra cui Carsten Peter ed Erika Larsen. Considerato un appuntamento di assoluto rilievo nel panorama didattico e formativo, non solo nazionale, si caratterizza per l’originale metodologia applicata all’insegnamento. I partecipanti sono impegnati in sessioni full immersion, d’aula o shooting sul campo, durante le quali, lavorando gomito a gomito con i maestri fotografi, si impegnano a realizzare un reportage fotografico seguendo i dettami di National Geographic. Le diverse edizioni interessano tutto il territorio nazionale; diversi moduli del Bluocean’s Workshop sono stati ambientati in Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Veneto, Toscana, Calabria e Sicilia e hanno consentito, oltre ad un più ampio confronto didattico, la documentazione delle straordinarie diversità che rendono unico il territorio nazionale.

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Reggio di Calabria: Stanza 101, ieri sera dibattito su “Gioventù Tradita”

(896) La neonata associazione “Stanza 101” si apre alla città di Reggio Calabria con un ricco e partecipato dibattito che si è tenuto ieri (21 settembre) sera presso il Caffè Malavenda.

 

Oggetto della discussione è stata la “Gioventù Tradita”, titolo tratto dall’omonimo libro del giovane studente reggino Francesco Marrara, uno dei protagonisti ospiti del dibattito insieme a Marika Pizzi, giovane assistente sociale, Pasquale Oronzio, membro dell’associazione universitaria New Deal, e Luigi Iacopino, socio fondatore di Stanza 101. È proprio Iacopino a presentare Stanza 101, nome preso dal celebre romanzo ‘1984’ di G. Orwell per rappresentare l’attuale società totalitaria e la volontà di reagire ad essa. Secondo il rappresentate di Stanza 101, oggi bisogna costruire una reazione alla società nichilista ed al pensiero unico imposto da chi gestisce l’economia. L’impressione è quella di vivere un epoca di “cretinismo economico”, citando Gramsci, il quale ammoniva il pericolo che tutta l’esistenza dell’Uomo si potesse ridurre alla sua capacità di produrre e creare. A questa deriva bisogna opporre la forza delle identità e le identità possono riemergere solo creando momenti di dibattito e di pensiero critico come Stanza 101 in questa serata si è sforzato di organizzare. Nel romanzo di Orwell, la Stanza 101 è la camera in cui vengono torturati tutti i dissidenti del regime sottoponendoli alle proprie fobie. Qui a Reggio, e prima ancora sul blog ufficiale dell’associazione, la volontà è quella di aprire questa Stanza per superare ogni critica impertinente e politicamente scorretta che non deve più corrispondere ad una fobia sociale (razzismo, xenofobia, omofobia, etc…) ma deve essere l’opportunità per far incontrare visioni alternative. La discussione è proseguita in un serrato confronto con domande poste dal moderatore Giuseppe D’Agostino, direttore della testata on-line cmnews.it, ed a giro le risposte dei giovani ospiti relatori. A dettare la traccia però sono gli argomenti del libro “Gioventù Tradita” di Francesco Marrara: lavoro, istruzione, università, famiglia, manipolazione delle masse. È proprio il giovane scrittore a presentare il suo primo lavoro nato per dare un messaggio positivo ai giovani e spingerli alla riflessione sui temi importanti e su quei valori che devono diventare punti di riferimento per la propria vita. Cardine valoriale deve essere la realtà della famiglia naturale, cellula della società e prima agenzia educativa dell’Uomo. La famiglia è quel nucleo affettivo dove l’Uomo comincia a relazionarsi all’altro ed a strutturare la propria persona per affrontare la quotidianità e per costruire, insieme all’altro, il vero progresso di una società. Ma accanto alla famiglia fondamentale è il supporto sussidiario dell’istruzione e dell’università, due mondi oggi in crisi perché non formano coscienze critiche ma uniformano l’individuo attraverso un semplicistico sistema nozionistico. L’individuo, così, diventa un soggetto debole in preda alla manipolazione sociale ed al lavoro capitalistico che estranea l’Uomo per immetterlo in una logica mercantilistica ed utilitaristica. In questo quadro il lavoro non è più al centro di un progetto di vita ma diventa un mero strumento di alienazione. Sono questi riflessioni importanti, a volte anche un po’ grezze e banali, ma necessarie per suscitare interrogativi in una gioventù che ha bisogno di mettersi in gioco. Molto interessante è anche la prospettiva di Marika Pizzi, giovane assistente sociale secondo la quale il problema della gioventù è la carenza di veri punti di riferimento sociali. La società oggi non c’è, è assente se non in speranze illusorie di benessere che poi vengono riempite da alcol, droghe ed anche mafia. Pasquale Oronzio, rappresentante del mondo universitario, mette in risalto il ruolo dell’associazionismo come arma per combattere il nichilismo della società attuale. Le associazioni sono una grande opportunità per creare contatto fra diversità e di conseguenza aiutare nel confronto a sviluppare un pensiero critico e libero. Oronzio fa anche un giusto mea culpa dei giovani che si cullano sulle grosse difficoltà che questa epoca offre perché il futuro non si può ereditare ma bisogna costruirlo. Se sull’attuale gioventù gravano grosse responsabilità dei propri padri è ancora maggiore il tradimento che i giovani compiono verso se stessi nel loro disimpegno. Una prospettiva questa coraggiosa e leale ma soprattutto di riscatto e determinazione. Il dibattito è proseguito anche con un ricco confronto con il pubblico intervenuto numeroso a questo primo appuntamento di Stanza 101. Si è parlato di famiglia come barricata rispetto al livellamento del mercato perché offre valori, quali l’identità, la solidarietà e la comunità, assolutamente inconciliabili con quelli dell’efficienza e del consumismo. Si è parlato di meccanizzazione della vita, della precarietà dell’esistenza e soprattutto si è saldato un costruttivo confronto generazionale. Giovani e anziani non devono essere più in conflitto come lo furono nel ’68 ma devono insieme partecipare, su ruoli e posizioni diverse ma comunicanti, a ricostruire la società sui valori che armonizzino la società.

 

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Cinquefrondi (RC): operazione “Saggio Compagno”, la Cassazione ha annullato la custodia cautelare ad Angelo Petullà

(431) La Corte di Cassazione ha annullato l’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, dott. Massimo Minniti, nei confronti di Angelo Petullà accusato, nell’ambito dell’operazione “Saggio Compagno”,

 

di associazione a delinquere di stampo mafioso ed estorsione consumata. Ad Angelo Petullà, infatti, viene contestato di far parte, insieme ad altre persone, dell’articolazione territoriale dell’associazione di tipo mafioso denominata “'ndrangheta”, operante nei comuni di Cinquefrondi, Anoia e nelle località limitrofe, inserita nel mandamento tirrenico della Provincia di Reggio Calabria e, in particolare, di far parte dell’associazione di stampo mafioso nota come “locale di Cinquefrondi” nonché di estorsione consumata, aggravata dal metodo mafioso e con il fine di agevolare la cosca di appartenenza, nei confronti dell’imprenditore boschivo Michelangelo Cartolano. Avverso la predetta ordinanza, la difesa di Angelo Petullà, rappresentata dagli avvocati Antonino Napoli e Domenico Bellocco, dopo aver svolto indagini difensive, aveva proposto ricorso al Tribunale del Riesame di Reggio Calabria che aveva confermato l’ordinanza. Avverso quest’ultimo provvedimento i difensori del Petullà hanno proposto ricorso in Cassazione chiedendo, per i motivi in esso articolati, l’annullamento dell’ordinanza. Nel suo intervento difensivo, davanti la V° sezione della Suprema Corte di Cassazione, l’avvocato Antonino Napoli ha evidenziato che Angelo Petullà, come confermato dalla stessa ordinanza del Tribunale della Libertà, non era stato indicato né dal collaboratore di giustizia Rocco Francesco Ieranò né nell’intercettazione ambientale, captata a casa di Giuseppe Ladini, quale affiliato alla ‘ndrangheta. La lite tra Fortunato Spanò e Angelo Petullà, ripresa dalle telecamere poste nei pressi di casa Ladini, riguardava fatti esclusivamente personali e non, come erroneamente ritenuto dall’ordinanza impugnata, la presunta contestazione del mancato rispetto degli accordi di natura estorsiva, precedentemente imposti dai capi della cosca, al suocero dello Spanò, Michelangelo Cartolano. La Cassazione, accogliendo le argomentazioni dell’avvocato Antonino Napoli, ha annullato con rinvio l’ordinanza impugnata imponendo, al Tribunale della Libertà di Reggio Calabria, un nuovo giudizio in cui dovrà attenersi alle indicazioni di diritto provenienti dalla Suprema Corte.

 

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Reggio di Calabria: venerdì 16 l’incontro “Referendum Costituzionale: Cosa cambia?”

(890) Venerdì 16 settembre presso il saloncino “Emiliano Vecchietti” della Parrocchia Santa Maria della Candelora di Reggio Calabria si è tenuto l’incontro dal titolo “Referendum Costituzionale: Cosa cambia?”.

 

L’evento è stato promosso dal gruppo “Laboratorio di politica” della Parrocchia ed è stato tenuto dal Prof. Antonino Spadaro, ordinario di diritto costituzionale dell’Università “Mediterranea” di Reggio Calabria. Obiettivo principale dell’incontro è stato quella di trasmettere alla cittadinanza gli elementi per maturare consapevolmente la scelta di voto, con cui si confermerà o respingerà il nuovo testo costituzionale. “Che sia un sì o che sia un no, entrambe le scelte sono rispettabilissime, purché ragionate” ha ricordato il prof. Spadaro durante l’incontro, dopo aver delineato le novità della riforma, in termini di vantaggi, difetti e difetti apparenti, che sono stati individuati secondo un approcci tecnico e a-partitico. Per questa ragione, sono stati tanti i temi toccati tra cui: il ruolo del nuovo Senato, il destino della legge elettorale, il nuovo ruolo delle regioni ed il rafforzamento dell’esecutivo, che si creerebbe con il nuovo sistema. Alla relazione è seguito un dibattito, cittadini e studenti sono intervenuti, esternando i loro dubbi nel merito, le loro considerazioni, attraverso un approccio critico. L’incontro si è concluso con i saluti di don Luigi Cannizzo, parroco della Candelora. “E’ dovere di buoni cristiani informarsi e partecipare attivamente alla vita sociale come cittadini. Questo è in fondo il messaggio della dottrina sociale della Chiesa”, sottolinea il padrone di casa, facendo menzione dei lavori del Concilio Vaticano II. L’evento ha ufficialmente aperto il ciclo di incontri in cui lo stesso si inserisce. Pertanto, seguirà una seconda iniziativa e sarà incentrata sempre sul referendum costituzionale, in cui i cittadini si confronteranno direttamente con i politici, esponenti del comitato del sì e del comitato del no. Secondo la attuale programmazione, il secondo evento si svolgerà a fine ottobre. Se ne darà comunicazione alla cittadinanza attraverso il sito ufficiale della Parrocchia della Candelora ed i media locali.

 

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Lega Pro, girone C, V^ giornata: Monopoli-Reggina 1-1

(401) S.S. Monopoli 1966-U.S. Reggina 1914: 1-1. Monopoli (4-3-3): Mirarco; Ricucci, Esposito (c), Bacchetti, Pinto; Nicolini, Balestrero, Viola (dal 67° Franco); Montini (dal 62° D’Auria), Genchi, Gatto (dal 76° Mouzakitis). In panchina: Pellegrino, Cassano, Mercadante, Difino, Sounas, Bei, Mavretic, De Vito, Padalino. All.: Zanin.

 

Reggina (4-3-3): Sala; Cane (dall’80 Maesano), Gianola, Kosnic, Possenti; Bangu, Botta, De Francesco(dall’89° Knudsen) ; Oggiano, Coralli (c) (dal 71° Bianchimano), Porcino. In panchina: Licastro, De Bode, Carpentieri, Tripicchio, Lo, Cucinotti, Romanò, Mazzone, Tommasone. All.: Zeman. Arbitro: Proietti di Terni. Assistenti: Spensieri di Genova e Perrotti di Campobasso. Marcatori: Porcino al 2° ed Esposito al 26°. Recupero: 1’ (pt) e 5’ (st). Corner: 2-3. Ammoniti: Cane al 31°, Ricucci al 69°, Genchi al 76°, Sala all’82° e Kosnic al 93°. Espulso: Damato, team manager Reggina, nel primo tempo. Zeman torna all’11 che ha pareggiato ad Agrigento: fuori Knudsen per Bangu unica variazione rispetto alla gara contro il Catania. La Reggina incontra la sua storia: tra gli avversari, in panca Diego Zanin e Massimo Mariotto in tribuna nelle vesti di DS (entrambi presenti a Reggio lo scorso 25 giugno per l’evento benefico pro “Hospice” organizzato dall’Associazione Culturale “Leggende Amaranto” in campo con la maglia della Reggina ’88). La squadra di Zeman è in salute, lo dimostrano non solo i 3 risultati utili consecutivi ma più che altro la qualità delle prestazioni (sia dal punto di vista tecnico che atletico). Una cinquantina i tifosi amaranto dietro il famigerato striscione “Dignità” e sotto l’immancabile bandiera sventolante di Tommaso Buffon. La prima mezz’ora mostra una gara tutto sommato equilibrata con le due squadre ad affrontarsi apertamente e senza particolari ed eccessivi accorgimenti tattici da parte di Zanin e Zeman. Il vantaggio iniziale della Reggina, chiaramente, costringe la squadra di casa ad una gara in salita. Piano piano, la squadra di Zanin comincia a macinare gioco e sebbene presti il fianco alle ripartenze amaranto, intorno alla mezzora pareggia i conti. La cronaca. Primo tempo. Nemmeno il tempo di iniziare a ragionare che la Reggina passa in vantaggio: Coralli in verticale in area per Oggiano che, affrontato da un difensore stramazza al suolo con palla vagante al limite. Il più lesto è Porcino che, accentrandosi, d’interno destro a giro, batte Mirarco sul palo alla sinistra dell’estremo difensore. Bene! Al 12° il Monopoli ci prova con Balestrero il cui tiro termina sul fondo. Il tempo della rimessa dal fondo e capovolgimento di fronte con Oggiano vicino al raddoppio: prima ci prova Porcino con Mirarco pronto nella respinta, sul pallone arriva Oggiano che calcia ma ancora Mirarco blocca sulla linea di porta. Partita vivace. Al 20° occasione per il Monopoli: Genchi per Montini che spreca mandando in diagonale sul fondo. Al 21° puntata offensiva della Reggina: palla a Coralli in area che calcia male ed altissimo (la pessima conclusione non finirà nelle cronache per la posizione di offside del centravanti amaranto prontamente segnalata dal sig.Perrotti. Al 23° ancora Monopoli: Gatto s’incunea in area e di sinistro calcia su Sala che è pronto a bloccare in due tempi. Al 26° la squadra di casa pareggia: calcio di punizione dalla trequarti sinistra di Pinto, il pallone è in area con il capitano Esposito che sovrasta gli amaranto (Cane ed un compagno, forse Possenti?) e colpisce prendendo controtempo Sala. La palla termina in rete, fors’anche con un ultimo tocco di Gatto sulla linea di porta. Il goal, comunque, viene dato ad Esposito anche se ci avvaliamo del beneficio del dubbio. I 20 minuti che trascorreranno fino al doppio fischio di Spensieri non riservano particolari emozioni. Primi 45 di gioco interessanti con entrambe le squadre intraprendenti e che dimostrano di poter vincere la partita. Secondo tempo. Inizio lampo della Reggina. Bangu recupera palla a metà campo e serve Oggiano sulla sinistra. Solito movimento ad accentrarsi per andare al tiro con il sinistro, la battuta è centrale con Mirarco a respingere di pugno. Al 57° lampo Monopoli: Genchi, su punizione nei pressi del vertice destro dell’area di rigore, batte a rete con il pallone che termina sul fondo alla sinistra di Sala. Inizia il valzer delle sostituzioni: all 62° Zanin sceglie D'Auria per Montini e, al 67°, Franco per Viola. Al 71° primo cambio della partita per Zeman: fuori il capitano Coralli e dentro, all’esordio stagionale, Bianchimano. Al 76° ultimo cambio per il Monopoli: esce Gatto ed entra Mouzakitis. Onestamente, la partita è scemata sotto tutti i punti di vista. Le squadre, probabilmente, sono soddisfatte del risultato e non si stuzzicano più di tanto. All'80° ed all'89° Zeman effettua seconda ed ultima sostituzione: Cane per Maesano e Knudsen per De Francesco. Seconda metà della partita assai deludente dal punto di vista del gioco, forse un tantino più proiettato in avanti il Monopoli quasi a dover comunque onorare la prestazione casalinga. Del resto, una cronaca scarna come questa non può essere indice che di un secondo tempo in cui la noia è stata l’unica vincitrice. Resta il punto conquistato in trasferta, il quarto risultato utile consecutivo e l’approssimarsi alla derby calabrese con il Cosenza di domenica prossima con uno 6 punti in classifica (per certi versi inaspettati fino a qualche settimana addietro).

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Lega Pro, girone C, V^ giornata: Monopoli-Reggina 1-1 (primo tempo)

(401) S.S. Monopoli 1966-U.S. Reggina 1914: 1-1. Monopoli (4-3-3): Mirarco; Ricucci, Esposito (c), Bacchetti, Pinto; Nicolini, Balestrero, Viola; Montini, Genchi, Gatto. In panchina: Pellegrino, Cassano, Mercadante, Difino, D’Auria, Sounas, Bei, Mavretic, Franco, De Vito, Mouzakitis, Padalino. All.: Zanin.

 

Reggina (4-3-3): Sala; Cane, Gianola, Kosnic, Possenti; Bangu, Botta, De Francesco; Oggiano, Coralli (c), Porcino. In panchina: Licastro, Maesano, Knudsen, De Bode, Carpentieri, Tripicchio, Lo, Cucinotti, Romanò, Bianchimano, Mazzone, Tommasone. All.: Zeman. Arbitro: Proietti di Terni. Assistenti: Spensieri di Genova e Perrotti di Campobasso. Marcatori: Porcino al 2° ed Esposito al 26°. Recupero: 1’. Corner: 1-3. Ammonito: Cane al 31°. Il commento. Zeman torna all’11 che ha pareggiato ad Agrigento: fuori Knudsen per Bangu unica variazione rispetto alla gara contro il Catania. La Reggina incontra la sua storia: tra gli avversari, in panca Diego Zanin e Massimo Mariotto in tribuna nelle vesti di DS (entrambi presenti a Reggio lo scorso 25 giugno per l’evento benefico pro “Hospice” organizzato dall’Associazione Culturale “Leggende Amaranto” in campo con la maglia della Reggina ’88). La squadra di Zeman è in salute, lo dimostrano non solo i 3 risultati utili consecutivi ma più che altro la qualità delle prestazioni (sia dal punto di vista tecnico che atletico). Una cinquantina i tifosi amaranto dietro il famigerato striscione “Dignità” e sotto l’immancabile bandiera sventolante di Tommaso Buffon. La prima mezz’ora mostra una gara tutto sommato equilibrata con le due squadre ad affrontarsi apertamente e senza particolari ed eccessivi accorgimenti tattici da parte di Zanin e Zeman. Il vantaggio iniziale della Reggina, chiaramente, costringe la squadra di casa ad una gara in salita. Piano piano, la squadra di Zanin comincia a macinare gioco e sebbene presti il fianco alle ripartenze amaranto, intorno alla mezzora pareggia i conti. La cronaca. Primo tempo. Nemmeno il tempo di iniziare a ragionare che la Reggina passa in vantaggio: Coralli in verticale in area per Oggiano che, affrontato da un difensore stramazza al suolo con palla vagante al limite. Il più lesto è Porcino che, accentrandosi, d’interno destro a giro, batte Mirarco sul palo alla sinistra dell’estremo difensore. Bene! Al 12° il Monopoli ci prova con Balestrero il cui tiro termina sul fondo. Il tempo della rimessa dal fondo e capovolgimento di fronte con Oggiano vicino al raddoppio: prima ci prova Porcino con Mirarco pronto nella respinta, sul pallone arriva Oggiano che calcia ma ancora Mirarco blocca sulla linea di porta. Partita vivace. Al 20° occasione per il Monopoli: Genchi per Montini che spreca mandando in diagonale sul fondo. Al 21° puntata offensiva della Reggina: palla a Coralli in area che calcia male ed altissimo (la pessima conclusione non finirà nelle cronache per la posizione di offside del centravanti amaranto prontamente segnalata dal sig.Perrotti. Al 23° ancora Monopoli: Gatto s’incunea in area e di sinistro calcia su Sala che è pronto a bloccare in due tempi. Al 26° la squadra di casa pareggia: calcio di punizione dalla trequarti sinistra di Pinto, il pallone è in area con il capitano Esposito che sovrasta gli amaranto (Cane ed un compagno, forse Possenti?) e colpisce prendendo controtempo Sala. La palla termina in rete, fors’anche con un ultimo tocco di Gatto sulla linea di porta. Il goal, comunque, viene dato ad Esposito anche se ci avvaliamo del beneficio del dubbio. I 20 minuti che trascorreranno fino al doppio fischio di Spensieri non riservano particolari emozioni. Primi 45 di gioco interessanti con entrambe le squadre intraprendenti e che dimostrano di poter vincere la partita.

 

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Reggio di Calabria: Laboratorio di Politica S.M. della Candelora, venerdì 16 incontro su “Referendum costituzionale: cosa cambia?”

(416) Il gruppo “Laboratorio di Politica” della Parrocchia Santa Maria della Candelora di Reggio Calabria si presenta alla cittadinanza ed organizza un incontro di natura informativa allo scopo di rendere pienamente consapevolmente l’esercizio del voto in vista del prossimo referendum costituzionale.

 

L’incontro si terrà venerdì 16 settembre alle ore 19:00 presso il Salone parrocchiale “Emiliano Vecchietti”. Relazionerà il Professore Antonino Spadaro, ordinario di diritto costituzionale presso l’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria, delineando le principali modifiche tra il vigente testo costituzionale e quello oggetto di approvazione referendaria. L’incontro non ha connotazione di parte e si struttura come un’analisi tecnica ed imparziale sui testi, tale da fornire al cittadino gli strumenti per maturare coscienziosamente la sua scelta di voto, rispettando la ratio della nostra Costituzione. Al termine della relazione seguirà un dibattito. L’evento è il primo di un ciclo di incontri volti ad approfondire e a conoscere il fenomeno politico, ad analizzare le scelte del legislatore, le problematiche locali e nazionali, creando occasione di confronto ed informazione sulle dinamiche che coinvolgono il cittadino. Il gruppo promotore “Laboratorio di Politica” nasce, infatti, con l’intenzione di diffondere una maggiore sensibilità per la politica, le cui scelte non devono ricadere passivamente sul cittadino, ma coinvolgerlo in modo attento e critico. L’incontro è aperto alla cittadinanza.

 

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Reggio di Calabria: Rumi (Associazione Cittadini) scrive una lettera aperta alla ragazza “intrappolata” dal branco a Melito Porto Salvo

(144) “L’Associazione Cittadini di Reggio Calabria vuole stringersi attorno a te per farti sentire l’incondizionato sostegno morale in questa fase complessa della tua vita. Non ci interessa scavare a fondo alla questione, individuare le diverse responsabilità che ti hanno impedito di essere protetta!

 

Ci interessi tu, una creatura di Dio che è stata violata nei sentimenti dai suoi aguzzini e da altri esseri umani che non hanno saputo intervenire per contrastare ciò che ti accadeva ed era insormontabile per la psiche in evoluzione della tua giovane età. Ora che tutto si è compiuto vorremmo dirti di riprendere in mano la tua vita perché è preziosa, piu’ di quelle vite vuote che si sono impadronite di te per anni! Vogliamo gridare a gran voce che siamo tutti con te non soltanto a parole ma anche con i fatti se tu ne avessi bisogno! Ancora vogliamo farti sapere che sei figlia di tutte le persone perbene di questa terra, che non giudicano perché sanno che non avevi da sola gli strumenti per difenderti. Ti preghiamo di utilizzare questo bruttissimo capitolo della tua esistenza per riscattarti e siamo certi che diventerai una donna piena di risorse ed in grado di essere da esempio per tutte quelle ragazze che temono il giudizio dell’ignoranza”. * Associazione Cittadini.

 

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Reggina 1914: La Camera (Leggende Amaranto) “Qui non si muore mai”

(397) “Prendi due squadre: una, la Reggina, costruita per salvarsi (magari all’ultimo minuto dell’ultima giornata) reduce da una partita riacciuffata a pochi minuti dal termine solo tre giorni fa; l’altra, il Catania, costruita per vincere il campionato e che ha disputato la sua ultima partita dieci giorni prima.

 

Credo che qualsiasi osservatore neutrale non avrebbe avuto dubbi nel pronosticare vincente la squadra etnea, a maggior ragione dopo che il primo tempo si è chiuso con il vantaggio rosso azzurro. Invece la Reggina, questa Reggina, non muore mai: lotta su ogni palla e, pur non giocando una grande partita, conquista un pareggio meritatissimo per ciò che si è visto in campo. I ragazzi di Zeman dimostrano di non temere l’avversario più quotato e lo affrontano a viso aperto e non si arrendono dopo il gol subito per un’ingenuità difensiva stavolta su rimessa laterale. Ha ragione il mister quando afferma, togliendosi qualche sassolino dalla scarpa, che, prima dell’inizio del campionato molti davamo la Reggina come sicura retrocessa mentre adesso si devono ricredere. Lo dovranno fare anche tutti quelli che hanno considerato il buon Karel solo “il figlio di Zdenek” e che invece sta dando dimostrazione di capirne eccome. Anche in questo caso, così come ad Agrigento, la scelta dei cambi è risultata decisiva e Bangu, entrato nella ripresa, ha creato non pochi grattacapi al Catania realizzando il gol del pareggio. Il terzo risultato utile consecutivo ci proietta con maggior serenità alla trasferta di Monopoli. Gli amaranto fino ad oggi hanno sempre segnato in casa e fuori e puntare a proseguire la striscia positiva è un obiettivo tutt’altro che impossibile”. * Presidente Associazione Culturale “Leggende Amaranto”.

 

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Reggio di Calabria: approvato il completamento funzionale della Scuola Elementare “Lombardo Radice” di Catona

(310) La Giunta comunale di Reggio Calabria ha deliberato la devoluzione di 240 mila euro per i lavori di completamento funzionale della Scuola Elementare Lombardo Radice di Catona, successivi al consolidamento strutturale dell’edificio.

 

Si tratta di un’opera molto attesa dalla popolazione di Catona e di tutta l’area nord della Città. In più occasioni il Sindaco Falcomatà si era recato sul posto per verificare, anche con il supporto dei tecnici, le condizioni dell’edificio scolastico ed i passaggi tecnici necessari al completamento funzionale. Soddisfatto il consigliere comunale Enzo Marra che ha ringraziato il Sindaco Giuseppe Falcomatà e l’Assessore ai Lavori Pubblici Angela Marcianò. «Si tratta di un’opera fondamentale per l’intera comunità di Catona – ha commentato il consigliere Marra – con la deliberazione di Giunta finalmente avviamo l’iter per il completamento della scuola che presto tornerà nella disponibilità dei cittadini. E’ il segno della grande attenzione che l’Amministrazione Falcomatà sta dedicando alle periferie, soprattutto su aspetti fondamentali come quelli che riguardano i servizi scolastici, vitali per la quotidianità delle famiglie».

 

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Reggio di Calabria: Feste Mariane, il discorso del Sindaco Falcomatà all’atto della donazione del Cero Votivo

(309) Eccellenza reverendissima, Reverendo Capitolo Metropolitano, porgo a Voi e al Reverendo Clero di questa Chiesa reggina e bovese l’omaggio filiale della Civica Amministrazione.

 

Saluto con animo colmo di gioia la presenza, tra noi, delle eccellenze reverendissime: Monsignor Francesco Milito Arcivescovo della Diocesi di Oppido Palmi, Monsignor Luigi Renzo Arcivescovo diocesi di Melito Nicotera Tropea, Monsignor Vittorio Mondello Arcivescovo emerito dell’arcidiocesi di Reggio Bova e Monsignor Salvatore Nunnari Arcivescovo emerito dell’arcidiocesi Cosenza Bisignano. Anche quest’anno la Vostra presenza esalta la Città che va incontro alla Madre che ha lasciato il suo Eremo per rimanere qualche giorno insieme al suo popolo ognuno con un “suo” pensiero, ognuno con una sua particolare preghiera, ognuno con una sua pena. L’Amministrazione Comunale riconferma e rinnova a Voi la sua antica e profonda devozione per la sua Celeste Patrona. Insieme al suo popolo, anche quest’anno, Le siamo andati incontro; come il suo popolo ci siamo preparati all’abbraccio con Lei, Madre che spalanca, “intenerisce e snoda i cuori” che il male superbo e terribile “indurisce e chiude”. Lavorando sodo abbiamo cercato di restituire dignità al suo ingresso in Cattedrale, concludendo per tempo i lavori della piazza del Duomo, oggi nuovamente luogo di incontro e simbolo di un legame inscindibile e indissolubile tra la città e la sua Avvocata. Legame che questa Amministrazione sente il dovere di valorizzare ancora di più. Eccellenza Reverendissima, con questo stato d’animo ricco di commozione, oggi, la Giunta Municipale depone ai piedi del Venerato Quadro il Cero Votivo, contenitore di certezze, simbolo di una gratitudine che si alimenta di nuove e sempre più emozionanti prove d’amore. Un gesto, questo, attraverso il quale l’Amministrazione Comunale, anche quest’anno, si inginocchia umilmente ai piedi della Madonna della Consolazione per aprirle il cuore e affidarle rinnovati propositi. Se, infatti, lo scorso anno invocavamo lo sguardo della Vergine Madre affinché ci consentisse di essere degni artefici della riconciliazione tra Amministratori e amministrati, oggi, pur consapevoli di vivere un tempo di grande difficoltà, di struggenti responsabilità, abbiamo la necessità di recuperare il coraggio, per provare a fare sogni più grandi rispetto a quelli che abbiamo fatto sino ad oggi e, allo stesso tempo, per accompagnarli da una concretezza puntuale, esatta. Il nostro popolo, infatti, continua ad avere battiti irregolari, fatica a vivere con pienezza la propria quotidianità, e proprio per questo il senso dell’urgenza, del tempo che non può passare invano, insieme all’orizzonte della quotidianità diventano elementi centrali. È questo il voto che anima, oggi, questo nostro Cero: che il tempo della riconciliazione e della coesione sia seguito dal tempo del coraggio nell’affrontare il quotidiano e nel programmare il domani. E il coraggio c’è se la fiducia e la speranza continuano ad albergare nell’animo di ognuno. Eccellenza, nel Suo messaggio alla città, sabato mattina, Lei ci ha ricordato quanto sia importante dare “una veste alla speranza” ovvero l’impegno morale, religioso e civile di ciascuno di noi. Ne siamo consapevoli e da amministratori avvertiamo quotidianamente il peso di questa responsabilità. Siamo altrettanto convinti che la responsabilità politica, come ci insegna il nostro Santo Padre Francesco, vada vissuta a tutti i livelli come “forma di alta carità”. La politica è una vocazione altissima che noi interpretiamo con passione e sentimento, avendo a cuore la società, il popolo, la vita dei poveri e poiché essa tende al bene comune è una delle forme più preziose di carità. Lavoriamo ogni giorno avendo in animo la cura dei più deboli: di chi soffre la fame, di chi ha perso il lavoro o un lavoro non lo ha mai avuto, di chi ogni giorno ci ricorda di non aver un tetto sotto il quale dormire, degli immigrati, degli anziani, il grido disperato delle madri preoccupate del futuro dei propri bambini anche di quei bimbini ancora nel grembo. Affrontiamo l’orizzonte di questa incerta quotidianità con quel coraggio necessario a dimostrare che la nostra bella Reggio è principalmente una città di persone, una città che accoglie le persone. Non chiamatela gente, sono persone, una per una. In questo cammino irto di ostacoli e pericoli, abbiamo bisogno gli uni degli altri, abbiamo bisogno di camminare insieme perché solo camminando insieme dimostreremo che vale sempre la pena essere buoni e onesti. Non è mai banale ripeterlo soprattutto se, ancora oggi, assistiamo a continui episodi volti a distruggere i fondamenti della vita sociale, al sorgere di nuove forme di violenza e crudeltà che impediscono qualsiasi sviluppo culturale; assistiamo attoniti all’orrore con cui una bambina viene scippata della propria innocenza, dei propri anni e della fiducia nel prossimo e nell’amore. Eccellenza reverendissima ci uniamo convinti alla Sua condanna dell’omertà in quanto “tubercolosi dello spirito” e, aggiungiamo, cancro della società, lo facciamo consapevoli che il male bisogna guardarlo negli occhi e denunciarlo. Quotidianamente. Consapevoli che sia l’amore l’arma da contrapporre a tutta questa barbarie. Amore anche nella sua forma civile e politica, che si manifesta in tutte le azioni volte a migliorare il mondo che ci circonda. Questa forma di amore per la società e questo impegno per il bene comune sono la chiave di un autentico sviluppo: tutte le cose, piccole o grandi che riusciremo a fare, saranno il frutto dell’amore incondizionato che riusciremo a offrire alla nostra Città. Aiutaci, Madre misericordiosa, a ricordarci che è un privilegio e un onore guidare questa Città e che questa Città ci guarda, ci osserva e si aspetta molto da ciascun amministratore. Aiutaci a non dare mai tutto questo per scontato, a sentirci e fare squadra, a elevare il nostro pensiero e la qualità delle nostre azioni perché solo così potremo trasmettere a ogni cittadino l’amore per la città. Aiutaci a far comprendere che dietro la cura di un’aiuola, la pulizia di una strada, il rifacimento di una piazza, l’avvio di un’importante opera pubblica, la lenta ma costante opera di risanamento delle finanze comunali, ci sono ore, giorni, settimane, mesi duri, intensi, difficili. Dacci la forza di affrontare la sera con tutti i suoi dubbi, la sua solitudine e i suoi assordanti silenzi, aiutaci a far comprendere al Tuo popolo che prendersi cura del posto in cui si vive è impegno della politica ma anche delle associazioni, dei corpi intermedi, degli educatori, di tutte le energie sane che in questa città operano. Aiutaci a far comprendere che proteggere, risanare, migliorare o abbellire qualcosa che è di tutti significa proteggere e migliorare noi stessi. La Chiesa reggina può essere da esempio per tutti. I suoi parroci, i suoi sacerdoti, che sono educatori e formatori per missione, potranno contribuire molto al conseguimento dell’obiettivo di questa Amministrazione, che vuole rendere i cittadini più responsabili e rispettosi della città. Aiutaci a far comprendere che intorno a tutto questo sorge un nuovo tessuto sociale e locale. Solo così, con la partecipazione, una comunità si libera dall’indifferenza. Questo vuol dire anche coltivare un’identità comune, una storia che si conserva e si trasmette, la consapevolezza di abitare una casa comune che ci è stata affidata. Questi sono gli anticorpi naturali e principali per combattere la ‘ndrangheta e la corruzione che hanno bisogno di tarpare le ali allo sviluppo della nostra terra perché come parassiti si nutrono della condizione di “bisogno” di ciascuno di noi. Eccellenza reverendissima. La nostra città sta scrivendo, in questi giorni, la prima pagina di un libro nuovo della sua storia millenaria. È su questa svolta epocale che chiediamo si abbassi lo sguardo benevolo della Madonna dell’aiuto, della Vergine della Consolazione. La Città Metropolitana ci ha restituito l’orgoglio e l’ambizione di realizzare un’impresa. Anche per questo serve coraggio. Ci vorrà tempo, ma abbiamo l’onore di tracciare il percorso sul quale altri dopo di noi proseguiranno. Nell’antichità si diceva che non c’era impresa più grande di concorrere ad un’opera di cui non si vedeva la fine: la fine di un’opera era appannaggio dei figli, dei nipoti. Quanto è bello riscoprirsi parte di un’impresa e difenderla quando i venti sembrano avversi e le nubi fitte all’orizzonte. Ma se essa è ora realtà, non possiamo permetterci di abbassare la guardia: e se qualcuno immagina di sporcarla, di sciuparla, di inquinarla, risponderemo con l’esempio di una Reggio perbene, che non sciupa le occasioni. Eccellenza reverendissima, ribadiamo con sempre maggior vigore che a Reggio Calabria chi insiste sulla strada della criminalità, della corruzione e del malaffare non ha più diritto di cittadinanza, perché il nostro Municipio non strizza l’occhio a nessuno anzi prende posizioni nette contro la ‘ndrangheta e contro ogni forma di sopruso. Chi vuole perseguire sulla strada delle minacce sta facendo calcoli sbagliati e questo grazie anche al lavoro straordinario della magistratura e delle Forze dell’Ordine a cui ci sentiamo di ribadire la nostra vicinanza per il loro difficile compito quotidiano. Consegniamo alla Vergine della Consolazione, il primario bisogno di sviluppo della nostra Città Metropolitana che oggi, grazie allo sblocco dei finanziamenti dei Patti per il Sud ha le capacità, finalmente, di camminare sulle proprie gambe, essere artefice del proprio destino e diventare vera capitale culturale del Mediterraneo. Siamo pronti per partire e coinvolgere le università, ascoltare i suggerimenti, valorizzare le conoscenze e puntare all’eccellenza. Ma non siamo disposti a lasciare questa occasione in mano a campanilismi ed egoismi. Reggio non deve diventare il luogo dei rimpianti e questa responsabilità è nelle mani di tutti i cittadini di buona volontà, soprattutto di coloro che hanno l’onore di guidare una comunità. Impegniamoci a realizzare il futuro di figli e nipoti ma facciamolo per davvero. Tutto questo sarà possibile se questo Cero sarà benevolmente accolto. Eccellentissimo Pastore di questa Chiesa reggina e bovese, la Giunta Municipale e l’Amministrazione Comunale Vi rinnovano l’affetto filiale di sempre e Vi ringraziano sentitamente, di cuore, per l’attenzione costante con cui la Chiesa reggina continua a seguire l’attività amministrativa, prodiga sempre di incoraggiamenti al fare operoso e progressivo. La Madonna della Consolazione Vi conservi esempio di equilibrio prezioso per ognuno di noi nelle alterne vicende della vita pubblica e guida spirituale della Diocesi e della città che Vi considera supremo difensore di ogni diritto. “Il mar sì crudele” è alle spalle, la navicella dell’ingegno alza le vele per correr miglior acque. Il futuro della nostra Città sta nelle qualità, nel genio, nell’intelligenza e nella curiosità di ciascuno di noi, ma sta soprattutto nel sentimento di identità che riusciremo ad alimentare nella nostra comunità. Noi siamo assolutamente certi che, con l’aiuto della Vergine Madre e mettendo tutti noi in questa sfida, la possibilità di cambiare è reale, concreta e immediata, purché ciascuno di noi viva il futuro come una speranza e purché ciascuno di noi sappia che questo è il tempo del coraggio e dell’amore che questo tempo del coraggio e dell’amore non esclude nessuno ma non lascia alibi a nessuno. Noi oggi qui diciamo che Reggio può e deve diventare il luogo delle opportunità e per farlo abbiamo una sola occasione: questa. Viva Maria, ora e sempre! Giuseppe Falcomatà, Sindaco Metropolitano di Reggio Calabria.

 

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Reggio di Calabria: giovedì 15 convegno “Un genitore quasi perfetto: essere genitori tra aspettative, fantasie e realtà”

(871) Quali politiche per la famiglia, oggi istituzione messa in discussione tra crisi di valori e congiuntura economica? Quali soluzioni offrire alle famiglie, a fronte di una sempre più scarsa risposta delle istituzioni, e di un welfar sempre meno efficace?

 

Una risposta forte viene dall’associazionismo sociale, attraverso l’opera di numerose associazioni ed enti che si occupano di sostegno alle famiglie. Un tema più che mai attuale che sarà al centro, giovedì 15 settembre, a palazzo Campanella, di un convegno dal titolo: “Un genitore quasi perfetto: essere genitori tra aspettative, fantasie e realtà”, organizzato da “Obiettivo Infanzia”, dall’Associazione “Don Cosciotti senza Mancia”, e dall’ “Istituto Mediterraneo di Piscologia”. L’appuntamento è per le ore 16.00 nella sala “Federica Monteleone” di palazzo Campanella, sede del Consiglio regionale della Calabria. L’incontro è patrocinato dal Consiglio regionale della Calabria e dall’Ordine degli psicologi della Calabria”. Sarà l’occasione per presentare i nuovi servizi gratuiti alla genitorialità promossi da un gruppo di cooperative, associazioni ed enti che operano nel sociale. Un ciclo di seminari gratuiti, riservati ai genitori, con l’obiettivo di restituire competenze, strumenti di lavoro, per affrontare al meglio le sfide cui sono oggi chiamate le famiglie. Un servizio ancor più utile in Calabria, dove è alta la carenza di servizi di sostegno, di affiancamento ai genitori da parte delle istituzioni pubbliche. Si parlerà dei corsi di massaggio infantile, di ginnastica post-partum, ma anche cicli di lezioni riguardanti la preparazione al parto, ed al post-parto, al primo soccorso pediatrico, al servizio di baby sitter professionali. Argomenti che riguardano periodi particolari della vita di una famiglia, in cui i genitori, spesso, si sentono ‘soli’. Saranno questi i temi del convegno. Presentare la rete di associazioni e di servizi per aiutare ogni coppia a diventare famiglia. “E’ fondamentale, nel nostro territorio, carente spesso di servizi pubblici , garantire una rete per il sostegno dei genitori, che favorisca la crescita equilibrata dei bambini – ha affermato lo psicologo Alberto Polito, vice presidente dell’Associazione Don Cosciotti senza Mancia – Come associazione ci poniamo a servizio delle famiglie, affiancandole, aiutandole, e sostenendole nel ruolo di genitori”. Giovedì 15 settembre, al convegno moderato dalla dr.ssa Anna Portolese, interverranno, per i saluti istituzionali, il Presidente del Consiglio regionale della Calabria, Nicola Irto, il Sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà, il consigliere e capogruppo Pd in Consiglio regionale, Seby Romeo. Aprirà i lavori, Antonio Marziale, Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Calabria. Seguiranno gli interventi tematici. La psicologa Francesca Adornato, dell’Istituto Mediterraneo di Psicologia tratterà il tema: La coppia diventa triade: nascita ed evoluzione dei partner che diventano genitori”. La psicologa Roberta Laganà, di obiettivo infanzia, interverrà su: “Generare crescita: tra abilità innate e tecniche apprese”. Lo psicologo Alberto Polito dell’Associazione Don Cosciotti senza Mancia tratterà il tema: “Nuovi servizi a sostegno della genitorialità a Reggio Calabria”. Concluderà i lavori, l’on. Maria Grazia Laganà Fortugno, Deputato della XVI Legislatura, componente  della IV Commissione (Difesa) della Commissione parlamentare di inchiesta sugli errori in campo sanitario e sulle cause dei disavanzi sanitari regionali della Camera dei Deputati.

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Lega Pro: domani Reggina-Catania. Aperta la prevendita

(395) La Reggina 1914 comunica che è aperta la prevendita per l'acquisto del tagliando d’ingresso allo stadio "Oreste Granillo" relativo alla gara tra la compagine amaranto ed il Catania prevista per domani 14 settembre alle ore 16.30.

Il tagliando d’accesso potrà essere acquistato allo Stadio “Granillo” da oggi 13 settembre dalle ore 15 alle ore 19 e domani (giorno della gara) dalle 9 alle 13. I biglietti potranno inoltre essere acquistati nelle seguenti prevendite: New Taxi – corso Garibaldi 330 – Reggio Calabria  – 0965/332383; Tabaccheria Scappatura – Via Rausei 116/118 Reggio Calabria 0965/28315; Blue Dahlia Journal Cafè – Via Saraciniello, 147 0965/643185; Bar Ricevitoria Paolo Scopelliti – Viale Calabria Reggio Calabria 338/7563054 (aperto anche domenica dalle ore 7.30 alle 14.30); Tabaccheria Laganà Via Sbarra Inferiori, 403 Reggio Calabria (orario di apertura dal lunedì a domenica dalle ore 6.30 alle 21.30).Per gli acquisti “last minute” cioè 15 minuti prima del calcio d’inizio, il tagliando potrà essere acquistato presso il centro scommesse “Stanley Bet” via Sbarre inferiori 158 Reggio Calabria.

Settore ospite. Il costo del biglietto è di euro 10 + prevendita e potrà essere acquistato presso il punto vendita Box Office Catania in Via Giacomo Leopardi, 95 – Catania 0957225340. Considerati i tempi ristretti, il GOS ha sospeso tutte le iniziative previste dalla Ticketing Policy.

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Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte: rifiuti urbani ed attività educazionali

(63) Il rispetto per l’ambiente e l’amore sincero per la natura si manifestano sin dai piccoli gesti che rendono grandi gli uomini. L’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte, pur non avendo specifiche competenze in materia di gestione e raccolta dei rifiuti,

 

più volte ha dovuto fare i conti, specie in corrispondenza con il periodo estivo, con l’abbandono di materiali di vario genere; questi fenomeni di inciviltà ledono la splendida cornice della montagna aspromontana e rischiano inoltre di provocare gravi problemi alla fauna selvatica. Per conservare dunque il decoro di luoghi così selvaggi e intatti e per assicurare una migliore fruizione delle aree montane, il Direttore dell’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte Sergio Tralongo ha inoltrato nelle scorse settimane una lettera alla società A.V.R. chiedendo di rimuovere i rifiuti dai cassonetti localizzati lungo la strada provinciale SP3 in area Parco (nei Comuni di Reggio Calabria e di Santo Stefano in Aspromonte) e di eseguire interventi di pulizia degli immediati dintorni dei cassonetti stessi, frequentemente interessati dall’abbandono disordinato di sacchetti e altre sostanze di scarto. Per rinforzare tale intervento, l’Ente Parco aveva anche provveduto a coinvolgere alcune associazioni di volontariato, per collaborare alla raccolta di rifiuti abbandonati nelle aree boscate. La disponibilità e la celerità della suddetta società e dei volontari hanno consentito, nell’arco di pochissime ore, di ripristinare nei giorni successivi al Ferragosto l’ordine e la pulizia negli immediati dintorni di Gambarie e delle sue aree picnic. Purtroppo nonostante i numerosi sforzi, dopo ogni weekend continuano a giungere all’Ente segnalazioni circa la presenza di rifiuti nel bel mezzo della montagna, proprio lì dove i colori della natura, gli odori della stagione ed il silenzio del bosco dovrebbero regnare sovrani. L’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte continuerà il suo impegno per mettere in campo iniziative di educazione ambientale e per contribuire a sviluppare una coscienza collettiva che porti i cittadini ad una corretta fruizione dell’Area Parco, rispettando le regole più elementari del vivere civile, nel totale rispetto dall’ambiente. Ricordiamo che il corretto rapporto con la natura, auspicato dall’Area Protetta, persegue il solo ed unico obiettivo di tutelare l’ambiente e consegnarlo, preservato, alle nuove generazioni. * Ufficio Stampa Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte.

 

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Lega Pro, girone C, III^ giornata: Akragas-Reggina 2-2

(391) S.S. Akragas Città dei Templi-U.S. Reggina 1914: 2-2. Akragas (4-3-3): Pane; Scrugli, Zanini, Pezzella, Marino (c); Carillo, Carrotta, Salandria; Gomez (dall’81° Cochis), Longo (dal 64° Salvemini), Cocuzza (dal 53° Riggio). In panchina: Addario, Assisi, Sepe, Coppola, Leveque, Greco, Garcia, Incardona, Russo. All.: Di Napoli.

Reggina (4-3-3): Sala; Cane (dal 71° Maesano), Gianola, Kosnic, Possenti (dal 78° Tommasone); Bangu (dal 46° Knudsen), Botta, De Francesco; Oggiano, Coralli (c), Porcino. In panchina: Licastro, De Bode, Carpentieri, Tripicchio, Lo, Cucinotti, Romanò, Baccellieri, Mazzone. All.: Zeman. Arbitro: Chindemi di Viterbo. Assistenti: Rossi di Novara e Biava di Vercelli. Marcatori: Marino al 15°, Coralli (rig.) al 34°, Marino al 41° e De Francesco all’87°. Recupero: 2’ (pt) e 5’ (st). Corner: 2-7. Ammoniti: Pane al 33°, Botta al 40°, Possenti al 56°, Zanini al 62° e Salandria al 79°. Espulso: Marino al 51°. Il commento. Reduce dalla bella vittoria domenica scorsa contro il Messina, la Reggina affronta la seconda trasferta stagionale con maggiore entusiasmo e con la consapevolezza che giocare bene e vincere si può! Zeman conferma in toto l’11 che ha stupito favorevolmente nel derby. All’ “Esseneto” della Città dei Templi, apparentemente, folto pubblico di casa presente nel mentre si registrano una cinquantina di tifosi provenienti da Reggio. L’ormai famigerata targa che il Presidente Praticò dona all’omologo di casa, è il preludio all’inizio delle ostilità. In occasione del vantaggio agrigentino, grave è l’errore dei tre di difesa (Cane, Gianola e Sala) con Marino pronto a sfruttarne l’indecisione. Nel post-gara con il Messina, l’unica cosa su cui avevamo puntato il dito era, appunto, la fase difensiva. Non a difesa schierata, come in occasione del gol su corner appena subito, ma quale risvolto negativo della salita dei due esterni (Cane e Possenti) verso la linea di centrocampo. Se, da un lato, ci saremmo aspettati un 2vs3 o peggio, dall’altro prendere gol su corner ci stupisce (in negativo). La fase difensiva, specie dopo lo svantaggio, lascia a desiderare. L’Akragas, evidentemente, ha studiato l’avversario e, dopo il fraseggio a centrocampo, ecco il lancio che, spesso e volentieri, mette in difficoltà la difesa amaranto (spesso centralmente ma, anche, dal lato di Possenti). Il centrocampo amaranto, eletto a furor di popolo quale il migliore reparto, oggi non punge. Tant’è ch’è un grossolano errore del marcatore Marino a riaprire la gara. Retropassaggio ardito, Porcino che s’incunea, ribattuta e fallo netto di Pane su Coralli che emula il suo omologo e pareggia i conti. Spesso e volentieri, come detto, la difesa a 2 (Gianola-Kosnic) non riesce a reggere il peso dell’attacco di casa. Cane e Possenti, che vanno a rinforzare il centrocampo (che diventa così a 5), non riescono a rientrare in tempo utile. Al 41°la Reggina va ancora sotto nel punteggio. Incursione da sinistra di Scrugli, rasoterra a centro area ed ancora il capitano Marino ad insaccare senza problema alcuno. La difesa amaranto protesta per un eventuale posizione irregolare non segnalata ma, onestamente, la difesa amaranto ne ha appena fatta un’altra delle sue. Kosnic, per esempio, appare in ritardo sul cross e Cane e Gianola sono “non pervenuti”. Il primo tempo si chiude esattamente per com’è giusto che sia: con l’Akragas in vantaggio grazie a due regali difensivi degli ospiti. La ripresa inizia con la Reggina proiettata in avanti. La svolta della partita potrebbe essere rappresentata dall’espulsione del capitano di casa Marino, reo di un evidente fallo da ultimo uomo su Oggiano (il rosso diretto piuttosto che il secondo giallo è indicatore chiarissimo sulla causa dell’espulsione). Il pallino del gioco è, adesso, in mano ai reggini che, però, non capitalizzano alcunché. Il centrocampo, che così aveva ben impressionato contro il Messina, è, oggi, praticamente assente e privo di inventiva propositiva. Si arriva, praticamente, nei pressi dell’area agrigentina quasi per inerzia. Così come, per inerzia, pare andare la gara. All’87°, finalmente, la Reggina raccoglie i frutti della propria asfissiante pressione. E’ De Francesco a battere Pane da dentro l’area piccola su cross basso da destra toccato da Coralli. All’88° la squadra amaranto rischia di franare di nuovo. E’ Kosnic il “salvatore della Patria” intervenendo in scivolata su Salandria che, di sinistro, aveva battuto a rete. La Reggina, forte del vantaggio numerico, ci prova ancora e si proietta in avanti alla ricerca del terzo gol. Al 93° ci prova ancora De Francesco, da fuori area il suo tiro termina ampiamente sul fondo. L’Akragas chiude in difficoltà chiuso in difesa; la Reggina finisce la gara proiettata in avanti ma senza ulteriormente ferire. Il pareggio finale è fondamentalmente giusto tenuto conto le occasioni prodotte e la mole di gioco (praticamente, i secondi 45 di gioco, si sono svolti nella metà campo agrigentina). La Reggina è senza alcun dubbio migliorabile sotto più aspetti (la fase difensiva su tutti gli altri) ma, quantomeno, produce gioco mostrando calcio. La cronaca. Primo tempo. Al 6° minuto sono i padroni di casa a rendersi pericolosi con Salandria che, da fuori area, manda al lato alla destra di Sala. Al 9° “ricambia” Oggiano con un tiro a giro che termina ampiamente sul fondo lontanissimo dalla porta difesa da Pane. Al 15° l’Akragas passa in vantaggio. Sugli sviluppi del primo corner della partita per i biancazzurri, il capitano Marino, tutto solo al limite dell’area piccola, salta tra Gianola (fermo) e Cane (in ritardo) ed infila centralmente un immobile Sala. Ma l’area piccola non è “del portiere”? Al 33° la Reggina ha l’occasione per pareggiare. Erroraccio di Marino che passa indietro il pallone a Pane. Sulla traiettoria si inserisce Porcino ma Pane riesce a ribattere, Coralli è prontissimo a riconquistare palla e, stavolta, Pane non può far altro che abbatterlo rimediando l’ammonizione e, ovviamente, causando il rigore. Sulla palla stavolta va il capitano Coralli che spiazza Pane mandando il pallone alla sinistra con il portiere proteso a destra. Partita raddrizzata. Al 38° ci riprova l’Akragas con Longo che, da fuori area, impegna Sala in una presa a terra. Al 41° i padroni di casa tornano in vantaggio ed, anche in questo caso, il “merito” è tutto della difesa amaranto. Scrugli cerca un varco e lo trova sulla sinistra, cross basso verso Marino che non ha alcuna difficoltà a depositare in rete per la sua doppietta personale e per il riscatto dopo l’errore in occasione del penalty procurato dal suo portiere. Secondo tempo. Zeman si è accorto che Bangu non c’è stato nella prima frazione di gioco e lo sostituisce con Knudsen. Al 47° la Reggina prova a riportare la gara sui binari dell’equilibrio: Oggiano perde il tempo della battuta ed appoggia indietro per De Francesco che tira con il pallone che finisce la sua corsa sul fondo alla destra del portiere di casa. Al 50° ancora Reggina. Punizione di De Francesco, Coralli lascia passare il pallone con Oggiano che non riesce a battere a rete ad un passo dalla linea di porta. Al 51° l’episodio che potrebbe rivelarsi chiave. Oggiano punta la porta e Marino lo stende al limite. Chindemi non ha dubbi: rosso diretto ed Akragas in 10 con il protagonista della gara (gol del vantaggio, errore sul pareggio e nuovamente gol del vantagio) anzitempo inviato negli spogliatoi senza, peraltro, nessuna protesta. Oggiano non sfrutta la punizione deviata in corner dalla barriera. Al 53° la prima sostituzione, obbligata nella fattispecie per Di Napoli: esce Cocuzza ed entra Riggio. Di fatto non succede nulla, se non tanta confusione nei pressi dell’area della squadra di casa e qualche tentativo di ripartenza della stessa fino al 64° quando annotiamo il secondo cambio per il tecnico Di Napoli: fuori Longo e dentro Salvemini per un logico 4-4-1. La Reggina è padrona del pallino del gioco ma, onestamente, è predominio fine a se stesso e valido solo per la percentuale possesso palla. Al 71° cambio anche per Zeman: esce Cane ed entra Maesano. Al 72° prova a far qualcosa Oggiano ma la ripetitività del suo movimento (da destra, palla sul sinistro e tentativo di accentrarsi per magari poi calciare), ormai, lo hanno imparato tutti e, quindi, saputo arginare. Al 78° terzo cambio in casa amaranto: esce Possenti ed entra Tommasone (all’esordio). All’81° ultimo cambio anche per i padroni di casa: esce Gomez ed entra Cochis. C’è tempo per il salvataggio in extremis di Kosnici su Salandria e, dopo 5 minuti di recupero, la gara termina sul risultato di 2 a 2.

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Reggina 1914: La Camera (Leggende Amaranto) “Questione di cuore”

(392) “Il pareggio di Agrigento, primo punto della storia amaranto all’ “Esseneto” dopo 9 sconfitte, consente alla Reggina di dare continuità di risultati dopo la vittoria nel derby contro il Messina.

 

Gli uomini di Zeman sono stati caparbi nel rimontare due volte lo svantaggio e a crederci fino alla fine, avvantaggiati dalla superiorità numerica (peraltro espulsione ineccepibile), per quasi tutta la ripresa. La Reggina, ci riesca o meno, gioca a calcio; ha una sua identità di gioco e corre per tutti i 90 minuti e passa. Zeman ha dato una fisionomia alla sua squadra mettendosi alle spalle critiche forse affrettate dopo le deludenti prestazioni della Coppa Italia e dell’esordio a Fondi. Il boemo sembra conoscere bene pregi e limiti dei suoi e anche nella gestione dei cambi il tecnico azzecca le mosse giuste prima con Knudsen che sembra offrire più garanzie di un Bangu (non sempre lucido) e con Maesano che subentra a Cane dando più spinta sulla fascia destra che sembra essere quella meno incisiva. I ragazzi ci mettono il cuore, talvolta con poca lucidità per i troppi cross verso un gigante che non c’è, ma ci credono fino in fondo e il gol di De Francesco regala un pareggio meritato. Coralli è già un trascinatore dentro e fuori dal campo ed è sicuramente il valore aggiunto di questa squadra che ancora nel reparto arretrato palesa limiti e amnesie che sono costati entrambi i gol agrigentini. Subito in campo adesso contro un Catania, una delle grandi favorite per la promozione,  che non ha giocato e si presenterà sicuramente più fresco della Reggina al “Granillo”,  ma questa Reggina sbarazzina e imprevedibile, può dare fastidio a chiunque, quindi perché non crederci”? * Presidente Associazione Culturale “Leggende Amaranto”.

 

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Dama: altro successo per il damista reggino Vincenzo Sgrò

(387) Dal 29 Agosto al 04 Settembre, a Zoppola (PN), si è svolto il 52° Campionato Italiano di Dama Internazionale. 32 i giocatori partecipanti, suddivisi in quattro gruppi di gioco in base alla classifica nazionale del punteggio Elo -Rubele (valore che quantifica il ranking damistico in base ai risultati ottenuti nelle pregresse gare).

 

Il pluricampione italiano giovanile Vincenzo Sgrò, damista reggino affiliato all' ASD Circolo Damistico Nuovi Orizzonti, ha partecipato alla gara nel II Gruppo di gioco, affrontando la sua prima esperienza ai Campionati individuali senza limiti di età. Il II gruppo vede ai nastri di partenza 7 giocatori :  1 Maestro, 2 Candidati Maestri e 4 Nazionali che giocheranno tutti contro tutti secondo il sistema di accoppiamento italiano o round-robin. I favoriti alla vittoria finale di questo gruppo sono: il campione italiano uscente 2015, il Candidato Maestro Marco Capaccioli da Firenze e il Maestro triestino Daniele Redivo. Nel 1° Turno Vincenzo Sgrò incontra proprio un candidato alla vittoria finale: il CM Marco Capaccioli di Firenze. Dopo ore di giorco, il risultato è una vittoria da parte di Sgrò che capisce sin da subito il suo ruolo nel campionato, possibile outsider e non semplice comparsa. Il 2° Turno di gioco vede il nostro damista contrapporsi all’esperto Nazionale Sergio Pastrovicchio di Trieste, col risultato finale di parità. Nel 3° Turno di gioco Vincenzo batte abilmente il Nazionale Matteo Santarossa, damista locale di Zoppola, e si lancia nei piani alti della classifica. Nel 4° Turno il reggino vince ancora e lo fa contro il temibile Nazionale Francesco Militello di Novara. A questo punto il Campionato entra nella fase più avvincente per decretare il vincitore, infatti, a tre turni dal termine, la classifca recita: Vincenzo Sgrò 7 punti in 4 partite, Damiano Leonardi 6 punti in 3 partite e Daniele Redivo 5 punti in 3 partite; avversari questi che hanno una gara in meno ma che il reggino dovrà affrontare. Nel 5° Turno scontro al vertice contro il forte Maestro triestino Daniele Redivo, che cerca la vittoria contro il nostro damista per lanciare lo sprint finale alla volata per il tricolore. Vincenzo soffre l’esperienza e la forza del triestino, ma con un colpo di genio nel prefinale, riesce a divincolarsi dalla pressione delle pedine dell’avversario e trova una pari brillante nonostante una posizione, damisticamente parlando, alquanto precaria. La volata a tre vede invariate le distanze di punteggio della classifica, in quanto, in questo turno, tutti e tre i contendenti hanno pareggiato. Il 6° Turno di gioco vede il riposo del reggino; occhi puntati al match dei suoi inseguitori Leonardi-Redivo; la partita finisce in pareggio. Ad un turno dalla fine, la classifica con ugual numero di partite giocate è la seguente: Sgrò 8,29, Leonardi 8,28 punti e Redivo a 7,29 punti. (I numeri decimali dei punteggi in classifica indicano il quoziente che non è nient’altro che il livello di difficoltà dei giocatori incontrati a seconda del risultato raggiunto contro questi ultimi). Ultimo turno di fuoco del II Gruppo del 52°Campionato Italiano di Dama Internazionale per decretare il campione: Sgrò-Leonardi e attenzione particolare anche al match di media classifica Militello-Pastrovicchio, importante ai fini dell’assegnazione del titolo. L’esito di questo match, infatti, varia il punteggio del quoziente per cui non è possibile stabilire con certezza se la pari al nostro Vincenzo può bastare per l’assegnazione del titolo italiano. Potrebbe bastare una pari contro Leonardi se e solo se il match Militello-Pastrovicchio non finisca con una vittoria di quest’ultimo. Non fidandosi di far scegliere a vicende altrui il proprio destino, Vincenzo Sgrò, decide di essere egli stesso fautore del proprio piazzamento finale, giocandosi l’ultima partita al meglio delle proprie capacità e non attendendo l’esito dell’altro incontro sopramenzionato. Purtroppo l’abilità e la freddezza del trentino Damiano Leonardi ha la meglio sul giovane damista reggino il quale, così facendo, viene superato dai due inseguitori. Riesce comunque a raggiungere un ottimo risultato per la sua prima esperienza a questi campionati: il podio. Sicuri che questa ultima partita sia stata notevolmente influenzata dalle forti emozioni provate, facciamo i complimenti al nostro giovanissimo damista sia per le ottime prestazioni effettuate in questo campionato, che per la sportività dimostrata nell’accettare una sconfitta fatale, complimentandosi e stringendo la mano del suo avversario. Convenevoli fatti anche da molte personalità e giocatori appartenenti al mondo della Federazione Italiana Dama cui vanno i nostri elogi per l’impeccabile organizzazione dei Campionati Italiani di Dama Internazionale 2016.

 

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