Reggio di Calabria: Destra per Reggio “Festa dell’Unità, tanto tuonò che piovve”

(297) “La serata inaugurale della festa dell'Unità, che avrebbe dovuto suggellare, nella sua indelicata coincidenza, la metamorfosi della sinistra da anticlericale a confessionale è miseramente fallita a causa di una forza suprema: un temporale in piena regola.

 

Stands chiusi, palco allagato e bandiere ammainate da una pioggia battente che ha messo il punto ad una delle serate più infauste che solo la pseudo politica autoreferenziale ed arrogante del PD reggino poteva concepire. Viene da chiedere se l'acquazzone sia stato un segno della natura che si impone per bilanciare talune storture dell’uomo, di un segno supremo a ricordare come a tutto ci sia un limite ed a Reggio forse è stato superato. Molte sono le occasioni in cui la misura è stata colmata dal sig. Falcomata: iniziò con l’insediamento della sua giunta sul sagrato della Chiesa di Santa Venere al cui cospetto è stata consumata la prima di una serie di bugie, la realizzazione di una strada storicamente attesa dagli abitanti e di cui dopo ben due anni non v è traccia. A seguire lo scempio del Corso Garibaldi e le lungaggini di Piazza Duomo che obbliga la Vara a percorsi tortuosi, poi la perla del registro delle unioni civili a fomentare uno scontro strumentale ed ideologico ed  infine il culmine con il festival del unita con la sostituzione dei festeggiamenti della più antica festa reggina e religiosa; un' idea che neppure ai tempo di Peppone e don Camillo sarebbe stata partorita. A tutto c'è un limite, anzi c'era, ed a Reggio è stato superato ma senza tenere in debito conto che sopra tutto esiste una sacralità e un superiore fato, forze queste che a volte intervengono per richiamare all'ordine la supponenza di chi pensa che governare una Comunità sia un gioco di selfie o, ancor peggio, l’esercizio di un potere senza rispetto e devozione per il bene del Popolo e della sua Patrona”.

 

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Istituto antifascismo: Gianturco (CasaPound) “Siano altre le priorità”

(907) “Il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, ha perso per l'ennesima volta una buona occasione per tacere. Anziché intervenire sui tanti problemi che vessano la nostra regione, ha preferito intervenire su una questione irrilevante, ossia la chiusura dell'Icsaic, istituto calabrese per la storia dell'antifascismo e dell’Italia contemporanea.

 

Oliverio, se ne è in grado, si occupi dei veri problemi dei calabresi”. Sono queste le dure affermazioni di Mimmo Gianturco, coordinatore regionale di CasaPound Italia. “Oliverio ha dichiarato che nel più breve tempo possibile – spiega Gianturco – cercherà di rimettere in funzione l’istituto in questione. Si tratta di una presa di posizione assurda ed incomprensibile in quanto il governatore esagera nell’ergere a baluardo culturale e democratico quest'istituto. Nell'antifascismo non ci fu nulla di democratico, così come non è democratico imporre una certa visione storica e politica ad un’intera nazione, in questo caso Regione. Mi preme sottolineare – incalza il consigliere comunale di Lamezia Terme – come si tratti di un istituto che, a distanza di 70 anni dalla fine della guerra civile, rappresenta una parte storica ben precisa che non è espressione nazionale ma solo di una scarsa fetta di cittadini”. “A dispetto di quanto si voglia far credere – prosegue – l’Icasaic di culturale ha ben poco.  I giovani non hanno bisogno di essere indottrinati mediante questi strumenti spacciati per culturali, ma dovrebbero essi stessi a crearsi una propria visione della storia analizzando il corso degli eventi a 360 gradi senza soffermarsi solo alla storia scritta “dai vinti”.  In virtù di ciò la presa di posizione del presidente della Regione è mera pubblicità atta a mantenere vive le simpatie di certi ambienti. Mi preme evidenziare che vi sono emergenze quali la sanitá, lo scarso ed insufficiente servizio idrico, il tasso non poco elevato di disoccupazione dovuta alle scarse opportunitá lavorative che questa classe dirigente regionale ha offerto ed offre tuttora (specialmente in campo giovanile) , i fin troppo modesti redditi e la bassa spesa media mensile delle famiglie calabresi (la percentuale peggiore a livello nazionale, 1.729,20 € contro le 3.000 circa di quelle delle regioni settentrionali), il Pil che stenta parecchio a decollare (la nostra è la regione piú povera d'Europa ) e l' emergenza antisismica (siamo l' unica regione a non aver effettuato controlli sugli edifici pubblici). La squallida retorica dell'antifascismo – conclude – non sarà di certo la soluzione ai problemi dei calabresi".  

 

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Consiglio Regionale della Calabria: Cannizzaro “E’ urgente l’avvio di una fase politica lungimirante in tema di immigrazione”

(906) “Il crescente fenomeno degli sbarchi dei profughi sulle coste calabresi e le “proteste” che decine di immigrati fanno scoppiare nelle periferie, l’ultima quella di ieri mattina nel centro storico della città, impone una seria ed immediata riflessione sul problema immigrazione.

 

I fatti di Rosarno e la cruda realtà del contesto sociale in cui sono maturati, i focolai di protesta esplosi in tutta la loro drammaticità nel centro di Archi, impongono decisioni immediate e concrete. Questa tragedia umanitaria deve essere assolutamente affrontata senza correre dietro agli umori e guardando alle reali necessità di chi fugge da cruenti realtà, ma senza mai perdere di vista il disagio e le difficoltà di chi è chiamato ad accogliere queste popolazioni. Ritengo necessario, quindi, ed assolutamente improcrastinabile, che l’Assise regionale, massimo organo legislativo e democratico regionale, tenga una seduta ad hoc per individuare strategie efficaci ed attuabili sull’intero territorio calabrese per far fronte a questa emergenza umanitaria rispetto alla quale il Governo nazionale non ha ancora fatto nulla di concreto, anzi, perdendo ancora una volta, la chance di acquisire credibilità e peso decisionale all’interno di uno scenario internazionale in cui siamo sempre più delle comparse utili solo all’occorrenza. E' in funzione di questa necessità che rappresenterò con forza, durante la prossima riunione dei capigruppo del Consiglio regionale, la necessità di una convocazione straordinaria dell’assemblea sul tema unico dell’immigrazione. La mancanza di una adeguata strategia per fronteggiare i quotidiani sbarchi sulle nostre coste, e noi siamo una Regione con migliaia di Km di costa, e di strumenti e mezzi adeguati per fronteggiare un esodo dalle dimensioni apocalittiche, sta generando concreti e gravi ripercussioni sociali, con rischi emergenziali e, purtroppo in aumento, di infiltrazione criminale. In tutto questo evidenziamo gli immani sforzi delle nostre comunità, che hanno sempre accolto con amore i fratelli stranieri, ospitandoli nelle strutture locali e provando ad inserirli all’interno della società, un atteggiamento che evidenzia uno spirito eccezionale di responsabilità e condivisione, e che le istituzioni hanno il dovere di seguire e tutelare. Siamo di fronte ad una triste realtà che non può più essere sottovalutata o trattata con sufficienza anche perché tocca la dignità di tutte le persone coinvolte, immigrati e non. La comunità deve avere consapevolezza e coscienza di questa presenza sul territorio, di come la si sta gestendo e se stanno emergendo atti criminosi o meno. Ne va della sicurezza dell’intero territorio calabrese. Con leggi specifiche dobbiamo dimostrare, come è stato fatto con la L.R. n°18 del 2009, finanziata nel 2013, che l’integrazione non ha un colore politico. Quel modello, applicato nella Locride, ha funzionato realmente perchè ha riguardato i rifugiati richiedenti asilo e non i clandestini. Un piccolo ma importante dettaglio che la nostra Regione deve assolutamente considerare. In Italia e nel resto dell'Ue, il numero degli stranieri è destinato a salire, ancora per ragioni demografiche. Ritengo urgente, quindi, l'avvio di una fase politica lungimirante in tema di immigrazione che deve basarsi su una garanzia di sicurezza e legalità, e che abbia la forza e la concretezza di richiamare su di sé quella cooperazione internazionale auspicata tante volte ma mai concretamente riscontrata”. Francesco Cannizzaro, Capogruppo Cdl Consiglio regionale.  

 

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Dopo il derby: La Camera (Leggende Amaranto): “Scacco ai cugini”

(383) "Lo scherzo di un calendario ha fatto sì che il derby tra Reggina e Messina si giocasse già alla seconda giornata di campionato, proprio a pochi giorni dalla fine del mercato estivo e con le squadre ancora in fase di rodaggio.

 

Le vicende della settimana che ha preceduto la partita, con la decisione, quantomeno discutibile, di vietare la trasferta a tutti i residenti in Sicilia (quindi non solo ai tifosi del Messina) e l’incertezza sull’agibilità del "Granillo", risolta positivamente due giorni prima del match, hanno distolto, almeno in parte, l’attenzione riguardo il fatto tecnico. Ma il derby è arrivato, inesorabile, tra dichiarazioni sbeffeggianti e trionfalistiche da una parte ("Vinco e mi faccio biondo") e umiltà mista a lavoro dall’altra ("Non ho dormito la notte dopo Fondi"). Il boemo sapeva bene che questa sarebbe stata per lui e per la squadra la partita della svolta ed ha dimostrato di non difettare di personalità e coraggio con la scelta che ha spaccato in due la partita: Porcino nel trio d’attacco accanto a Coralli ed Oggiano. Il ragazzo, tra l’altro nato il 30 maggio (a volte le coincidenze), lo ha ripagato con una partita perfetta suggellata dal gol del vantaggio. Ma tutta la squadra ha regalato una prestazione maiuscola a partire dalla difesa che ha trovato in Kosnic il suo leader e in Sala un portiere in grado di dare sicurezza al reparto. La spina dorsale costruita da Martino (Sala, Kosnic, Botta e Coralli) sembra essere in grado di sopportare il peso di un campionato dal quale ci si aspetta una salvezza fatta di sacrifici e soddisfazioni come quella del derby. Di certo non manca il lavoro da fare ancora: infatti, abbiamo tremato più volte perdendo palloni ingenuamente e subendo le ripartenze tre contro due dei siciliani che, un po’ per limiti di squadra, un po’ per meriti dei nostri (Cane in recupero e due volte Sala), non hanno causato danni. Adesso godiamoci questa vittoria e proviamo a dare continuità nella trasferta di Agrigento contro una diretta concorrente per la salvezza. Sulle ali dell’entusiasmo si può far bene anche lontano dal Granillo". * Presidente Associazione Culturale "Leggende Amaranto".

 

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Reggio di Calabria: Azione Nazionale aderisce all’iniziativa “Aiutiamoli – Raccolta di solidarietà per le popolazioni terremotate”

(396) “Il Coordinamento di Azione Nazionale di Reggio Calabria, attonito per l’immane tragedia che ha colpito i nostri connazionali a seguito del gravissimo sisma, nell’esprimere profonda commozione e cordoglio per i lutti, ha aderito all’iniziativa del Coordinamento Centrale di Azionale Nazionale “Aiutiamoli – Raccolta di solidarietà per le popolazioni terremotate”.

 

Oggi è partito per Rieti il primo furgone con i nostri volontari, per consegnare i prodotti raccolti: derrate alimentari, biancheria intima per uomo, donna e bambino, indumenti nuovi, coperte, materiale didattico per bambini, giochi per bambini, prodotti per l’igiene e di primo soccorso. Purtroppo nessuna donazione sarebbe in grado di restituire alle vittime del sisma quanto la natura, in taluni casi matrigna, ha deciso di togliere con violenza e crudeltà, ma, nel nostro piccolo, cerchiamo di contribuire alla ricostruzione. Vogliamo riporre ancora una volta la nostra fiducia nelle Istituzioni, certi che sapranno gestire al meglio le donazioni. Ringraziamo tutti coloro, aziende reggine, associazioni di volontariato e comuni cittadini, che hanno partecipato con lodevole generosità a questa raccolta”. * Coordinamento Azione Nazionale di Reggio Calabria.   

 

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Reggio Calabria aderisce a Wiki Loves Monuments Italia 2016. Sedici luoghi simbolo scelti per il Concorso

(281) Per la prima volta la nostra città aderisce al concorso fotografico internazionale indetto da Wikimedia Italia per tutelare e valorizzare il patrimonio culturale. Prende il via l’importante Concorso “Wiki Loves Monuments Italia”: la Città di Reggio Calabria aderisce al contest fotografico promosso da Wikimedia Italia, che durerà fino al 30 settembre 2016.

 

L’iniziativa ha come scopo la creazione di un grande database fotografico online che possa catalogare i monumenti italiani, anche i meno noti, contribuendo a illustrare voci nuove su Wikipedia. I dieci scatti migliori del concorso italiano nazionale accederanno alla gara mondiale. Nato nel 2010 in Olanda, Wiki Love Monuments è diventato in pochi anni un evento planetario. Già l’edizione 2015 ha confermato il grande successo dell’iniziativa in Italia, grazie alla partecipazione di quasi 1.000 fotografi, che hanno valorizzato oltre 5.000 monumenti del nostro Paese. Da quest’anno anche Reggio Calabria ha scelto di fare la propria parte, “liberando” molte opere importanti del patrimonio artistico e architettonico cittadino. In Italia, infatti, l’uso delle fotografie dei monumenti è regolato dal cosiddetto “Codice Urbani” e dal successivo “Art Bonus”: queste norme non permettono di fotografare i monumenti (comunque tutti fuori copyright) e ripubblicarle con licenza d’uso libera Creative Commons senza una precisa autorizzazione da parte degli enti pubblici territoriali che abbiano in consegna tali beni o dei privati che ne siano proprietari. L’Amministrazione Comunale, su preciso impulso del Sindaco Falcomatà, ha deciso di collaborare con grande entusiasmo a “Wiki Loves Monuments Italia”: «Si tratta di una importante vetrina per far conoscere ancora di più alcuni luoghi simbolo del nostro patrimonio artistico, architettonico e archeologico. Aderire e sostenere “Wiki Loves Monuments” rappresenta un modo efficace per diffondere il principio della cultura libera, valorizzando al contempo le nostre ricchezze» ha dichiarato il primo cittadino. I luoghi simbolo scelti per il Concorso come liberamente fotografabili sono: Palazzo San Giorgio, il Castello Aragonese, il Teatro Cilea, la Pinacoteca Civica, l’Arena dello Stretto, le statue dell’artista Rabarama, le Terme Romane, le Mura Greche, il Monumento ai Caduti, la Tomba Ellenistica di via Tripepi, i siti archeologici di via Trabochetto e di San Leo, Piazza Duomo, Piazza Italia e l’Odéon di San Paolo.

 

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Mendicino (Cs): “Radicamenti 2016”, secondo giorno

(833) Secondo giorno di eventi a Mendicino per il festival Radicamenti nel segno di Mimmo Calopresti ed Eugenio Bennato ma non solo. Dopo lo spettacolo di Anna Mazzamauro e i concerti di Coram Populo e Mario Scarpelli band, il secondo giorno riparte da Piazza Municipio.

 

Il secondo giorno di Radicamenti 2016 inizia alle 9 al Museo della Seta dove, fino alle 18, si terranno i laboratori artistici di “Per le vie della Seta”. Anche per la giornata numero due del festival saranno tre gli appuntamenti in Piazza Municipio. Alle 17.30 via alle visite guidate nel centro storico; a seguire, dalle 18.30, “Ritmi e suoni della nostra terra, le radici della tarantella”, corsi di danza tradizionale calabrese e, alle 19.30, l'esibizione degli artisti di strada. Alle 19.30 workshop “Mimmo Calopresti incontra Mendicino” che vede il regista protagonista a Palazzo Campagna. Con lui gli attori Rita De Donato e Carlo Gallo che hanno recitato per il regista nel film “Uno per tutti”. In Piazzetta San Giuseppe, a partire dalle 20.30, ci sarà la proiezione del film “Uno per tutti” per la regia di Mimmo Calopresti con Fabrizio Ferracane, Giorgio Panariello, Thomas Trabacchi, Isabella Ferrari, Lorenzo Baroni e la cosentina Rita De Donato. Il teatro ritorna anche nella seconda giornata di Radicamenti con “Se son rose… Una storia che s-confina delicatamente” di Teresa Bruno che andrà in scena dalle 21.30 all'Anfiteatro San Giuseppe. Lo spettacolo, prodotto da Zahir, vede protagonisti ragazzi italiani, ragazzi degli Sprar (Sistema protezione richiedenti asilo e rifugiati), e persone diversamente abili, dando vita ad uno spettacolo poetico frutto dell’incontro e dello scambio tra diverse identità. Nella splendida Piazza Duomo, alle 22.30, si balla con il concerto del grande Eugenio Bennato e il secondo giorno del festival si chiude con l'esibizione live dei 911 band al Parco Fluviale.

 

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Campi di Volontariato nel Parco dell’Aspromonte

(58) Hanno preso il via i “Campi di Volontariato” nel Parco dell’Aspromonte finalizzati alla tutela e salvaguardia dei valori antropici, archeologici, storici ed architettonici presenti all’interno dell’Area Protetta.

 

Attraverso i “Campi di Volontariato”, più in particolare, saranno effettuati interventi, tutti coerenti con la Legge Quadro sulle Aree Protette, volti ad aumentare il valore e la fruizione di Aree Archeologiche, Luoghi della Memoria e Architetture Rurali. Le operazioni, oltre a migliorare le condizioni di accesso ai siti, prevedono anche la sistemazione naturalistica delle zone di interesse e la realizzazione di opere per la regimazione delle acque. I seguenti siti di pregio individuati dal Parco Nazionale d’Aspromonte sono stati affidati, quindi, ad altrettante Associazioni di volontariato, a seguito di un apposito avviso pubblico emanato dall’Ente: Mulino Limini (Comune di Reggio Calabria), Grotte di San Pietro (Comune di Careri), Grotta di San Silvestro (Comune di Santo Stefano), Area Archeologica “Serro di Tavola” e zone adiacenti (Comune di S. Eufemia d'Aspromonte), percorso dell’Epopea Garibaldina (Comune di S. Eufemia d'Aspromonte), Borgo di Precacore (Comune di Samo), Convento di Pietra Cappa (Comune di San Luca), Area “San Salvatore” (Comune di Bova), Borghi di Casalinuovo e di Africo Antico (Comune di Africo). “I Campi di Volontariato – ha dichiarato il Presidente Bombino – rappresentano un’occasione per valorizzare i giovani e per accrescere il senso di appartenenza ai luoghi d’Aspromonte. Le collaborazioni attivate con le Associazioni, inoltre, incentivano le migliori intelligenze presenti nelle nostre aree montane ed agevolano il processo di affermazione di una cultura e di una coscienza che guardano sempre più all’ambiente ed alla natura come ambiti in cui la conservazione diviene opportunità di sviluppo desiderabile”. * Ufficio Stampa Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte.

 

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Il “Bosco Parlante”, affascinante progetto di educazione ambientale dell’Associazione “Pro Polis” con il contributo dell’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte

(831) Nel silenzio della natura, gli alberi e le foglie raccontano la loro storia e l’importanza della propria genesi. Il “Bosco Parlante”, è l’affascinante quanto vincente progetto di educazione ambientale attraverso il quale l’Associazione Pro Polis con il contributo dell’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte,

 

si propone di avvicinare i partecipanti alla scoperta degli alberi, in generale, e degli alberi tipici del Parco Nazionale dell’Aspromonte, in particolare, che, con la loro varietà, da sempre affascinano adulti e bambini e sollecitano la loro curiosità. La giornata naturalistico-culturale, che si è svolta domenica scorsa nel comprensorio di Gambarie, si è sviluppata prima con un’escursione a piedi lungo il Sentiero Terreni Rossi – Bosco delle Fate, dove il poliedrico artista Giacomo Battaglia, vestito da mago, in piena sintonia con l’ambiente circostante, si è cimentato nella rappresentazione animata delle storie de “Il Bosco parlante”. I turisti hanno raggiunto il bosco delle fate a piedi accompagnati, nel percorso, dalle guide ufficiali del Parco. Al termine della lettura è stata offerta ai partecipanti una degustazione dell’aperitivo del “Parco” con prodotti tipici aspromontani, sempre più apprezzati. Folta la partecipazione all’evento che, ormai come tradizione, rappresenta un momento di educazione ambientale e di sperimentazione socio-culturale per tutti. Presenti anche alcuni soci dei circoli Rotary di Calabria e Sicilia.

 

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Coldiretti: il Presidente Oliverio ha dimenticato il sistema allevatoriale calabrese. Molinaro: “Dal Consigliere delegato all’agricoltura D’Acri non più promesse ma fatti concreti”

(391) “Sono 15 le mensilità non corrisposte ai 46 dipendenti e molte di più ai 40 tecnici esterni convenzionati dell’ARA Calabria (Associazione Regionale Allevatori) una situazione drammatica che compromette il  futuro dell’ARA e quindi  dei servizi al sistema allevatoriale calabrese.

 

L’ARA è una struttura che ha  il riconoscimento giuridico ( L.R. 54/1990) e attua, su affidamento della Regione, il “Progetto di Valorizzazione delle Produzioni Zootecniche Calabresi” che vede coinvolti, come soggetti attuatori, le Organizzazioni di Prodotto riconosciute dalla Regione che sono fortemente compromesse economicamente e finanziariamente poiché non ricevono i saldi dall’ARA. Così Pietro Molinaro presidente di Coldiretti Calabria riporta agli onori della cronaca le difficoltà dell’Associazione Regionale Allevatori, che si sono incancrenite e acuite,  tanto è che oggi, l’ARA, nonostante i servizi svolti, avanza un significativo credito ripetutamente sollecitato al Dipartimento Agricoltura. Il Presidente della Giunta Oliverio, si era formalmente impegnato al riconoscimento dei debiti fuori bilancio per il saldo delle attività realizzate fino al 31 dicembre 2015. Più volte – continua – anche il Consigliere delegato all’agricoltura Mauro D’Acri, peraltro già presidente dell’ARA, formalmente si era fatto carico del problema con reiterate ufficiali assicurazioni l’ultima nell’Assemblea dell’ARA del 27 luglio u.s.. L’occasione – informa Molinaro – c’è stata  ma  di fatto non è avvenuto nulla. Infatti – spiega – prima nella Deliberazione della Giunta Regionale del 29 giugno u.s, poi ancora nella Seconda Commissione Consiliare il 27 luglio u.s. (D’Acri ne è anche componente) e poi il Consiglio nella seduta del 1 agosto u.s. hanno predisposto ed approvato la “Proposta di legge numero 161/10^ recante per oggetto “Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio derivanti ai sensi dell’art. 73 del decreto legislativo 23 giugno 2011, numero 118 e s.m.i.”. Sono stati riconosciuti svariati debiti fuori bilancio – sottolinea Molinaro – ma dei crediti spettanti all’ARA non c’è traccia. Eppure questo era possibile poiché la normativa nazionale, a cui si è fatto riferimento, stabilisce tra l’altro, che il “Consiglio regionale riconosce con legge la legittimità dei debiti fuori bilancio derivanti nella fattispecie da “acquisizione di beni e servizi in assenza del preventivo impegno di spesa”. In questi ultimi anni – prosegue – pur in presenza delle notevoli difficoltà, significativo è stato l’impegno di tecnici  e allevatori mantenendo intatto un importante patrimonio produttivo fatto anche da produzioni DOP e tipiche, contribuendo in modo determinante a conservare questa importante attività anche a presidio delle aree interne, dove è forte il rischio dell’abbandono e dello spopolamento. Bisogna intervenire subito per evitare il collasso del sistema allevatoriale – conclude Molinaro – e pertanto si chiede al presidente Oliverio di delineare una road-map precisa e definire questa vicenda che ha dell’incredibile”.

 

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Rete Associazioni FIBC – Ferrovia Ionica Bene Comune

(390) La battaglia in difesa e per il rilancio della ferrovia ionica continua. Sono ormai 4 anni che si susseguono iniziative sul tutto il territorio ionico, ad opera di associazioni e movimenti riuniti nella Rete Ferrovia Ionica Bene Comune (FIBC).

La situazione del trasporto ferroviario appare  grave e si teme il rischio di un ulteriore arretramento in relazione all’assenza degli investimenti per il sistema delle infrastrutture calabresi; con riferimento ai programmi comunitari e nazionali (Programma delle Reti Europee, Decreto Sblocca Italia, Piano del ferro Delrio, PON, Patto per la Calabria) è stata rilevata la totale assenza di risorse per la Calabria e per il Meridione più in generale, con un evidente insistente privilegio del Nord Italia che ormai si protrae da 3 decenni. E’ in atto un pericoloso processo di impoverimento della linea ferroviaria e dei servizi, con ripercussioni negative non solo sui pendolari, ma anche sulla vita sociale, economica, turistica dell’intera fascia ionica. Il programma orario estivo è stato giudicato del tutto insoddisfacente: numerosi svarioni, mancanza di coordinamento orario, cancellazione di una dozzina di fermate, squilibri nell’offerta dei servizi, impossibilità di acquisire titoli di viaggio,  stanno costringendo ampie fasce di utenti a rinunciare al treno, con una grave lesione del diritto alla mobilità sancito dalla Costituzione. Da qui le numerose proteste di viaggiatori nei confronti della Regione e di Ferrovie dello Stato.

La Rete delle associazioni FIBC intanto si va organizzando. La base di partenza è costituita da 2 documenti destinata al Presidente Oliverio e al Ministro dei Trasporti Delrio:

 

–       una Petizione popolare articolata in 10 punti con specifiche richieste di interventi di sviluppo della ferrovia ionica;

 

–       un Dossier Tecnico  dal titolo “SERVIZI DI TRASPORTO FERROVIARIO IN CALABRIA. PROPOSTE DI SVILUPPO PER LA FASCIA IONICA”  che evidenzia criticità e proposte relative al trasporto ferroviario regionale e a medio-lunga percorrenza.

 

Dagli incontri più recenti sul territorio sono scaturite alcune proposte di azione e mobilitazione che la Rete sta ora provando a concretizzare:

 

–       sensibilizzazione della comunità ionica e delle amministrazioni locali attraverso incontri e promozione della vertenza e della Petizione on line;

 

–       creazione di nuove associazioni territoriali con statuto finalizzato alla tematica delle ferrovie e dei diritti dei viaggiatori; a seguito della discriminante  iniziativa dell’assessore regionale che, lo scorso inverno, chiudeva le porte del tavolo tecnico ad oltre 50 associazioni già mobilitate, sono state costituite nuove associazioni (CIUFER, APJ, AKFI-Crotone, APR-Reggio Calabria) ed altre sono in fase di costituzione lungo tutta la fascia ionica (ALFI -Ass. Locride Ferrovia Ionica, AFMI -Ass.Ferrovia Medio Ionio, ACFI – Ass. Catanzaro Ferrovia Ionica, AFAI – Ass. Ferrovia Alto Ionio, AFIAG – Ass.Ferrovia Ionica Area Grecanica) per attivare forme di rappresentanza sociale determinate, anche allo scopo di garantire una presenza efficace al tavolo tecnico regionale a partire dai prossimi mesi;

 

–       manifestazione regionale programmata per il 30 settembre; essa prevede il coinvolgimento dei sindaci e dei consiglieri comunali dell’intera fascia ionica, accanto alle popolazioni ed alle associazioni; tale iniziativa si dovrebbe attuare attraverso  un “assalto” pacifico ai treni, ovvero una massiccia forma di presenza sui treni per affermare il diritto alla mobilità ferroviaria su standard europei;

 

–       diffusione del Dossier Tecnico rivolto al Ministro dei Trasporti Delrio, attraverso incontri pubblici e i media; con contestuale raccolta di firme di sostegno, articolate in categorie: associazioni, sindaci, personalità della cultura e dello spettacolo, giornalisti, ferrovieri, ecc.; lo stesso Dossier sarà indirizzato al Presidente della Regione Calabria;

 

–       missione a Roma presso il Ministero dei Trasporti con una delegazione qualificata e rappresentativa, accompagnata dai sindaci in fascia tricolore e dai consiglieri municipali di tutti i comuni della fascia ionica coinvolti, per discutere delle questioni e proposte avanzate nel Dossier Tecnico;

 

–       mobilitazione per riscrivere il nuovo Contratto di Servizio Regione – Trenitalia, per programmare ed attuare servizi di trasporto in rapporto alle esigenze reali della comunità e non dell’azienda contraente.

 

 Venerdi 2 Settembre, alle ore 17:00 a LOCRI, presso la sede dell’Ass.LARA, Via Roma, n. 47 (alle spalle del Municipio) avrà luogo un incontro in occasione del quale si formalizzerà la costituzione dell’Associazione ALFI – Associazione Locride Ferrovia Ionica. Al momento sono pervenute oltre 70 adesioni, ma la lista rimane aperta. Nell’occasione si discuterà dell’Atto Costitutivo e dello Statuto, della procedura di registrazione e accreditamento dell’ALFI, delle responsabilità di coordinamento dell’associazione, delle forme organizzative della comunicazione (gestione pagina web o gruppo FB, ecc.), delle prossime iniziative di mobilitazione ed in particolare della manifestazione del 30 settembre.

 

Nell’occasione sarà presentato alla stampa il Dossier Tecnico “Servizi di trasporto ferroviario in Calabria. Proposte di sviluppo per la fascia ionica”. Si invitano gli interessati a partecipare attivamente". Il Presidente, Domenico Gattuso.

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Reggina 1914: Marcello Possenti è un nuovo giocatore amaranto

(377) La Reggina 1914 comunica che il difensore Marcello Possenti ha sottoscritto il tesseramento che lo lega al club amaranto per la stagione 2016/17.

 

Classe ’92 proveniente dalla Reggiana, il calciatore è già a Reggio Calabria ed è a disposizione di mister Zeman.

 

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Denuncia dell’UNC Calabria: Cuoco “Vivere senza internet nel 2016”

 

(389) "Internet è diventato uno strumento fondamentale perchè nell'attuale contesto tecnologico è essenziale per garantire una effettiva parità di condizioni e per il pieno esercizio dei diritti dei cittadini.

 

Ci sono molte persone, sostiene l’avv. Saverio Cuoco, responsabile regionale dell’Unione Nazionale Consumatori Calabria, che non possono esercitare appieno i propri diritti a causa di difficoltà nell’accesso alla rete internet. Queste persone sono vittime di discriminazione, dal punto di vista dell’accesso all’informazione, lavorativo e personale. La differenza nella dotazione di risorse iniziali influisce notevolmente sul futuro delle persone, favorendo chi ha un accesso privilegiato e aumentando la disuguaglianza sociale e la povertà. In una società sempre più informatizzata come quella attuale, l’accesso alle tecnologie informatiche sta diventando un fattore discriminante. Il cosiddetto digital divide (divario digitale) consiste nel divario esistente tra gli individui che hanno accesso alle tecnologie informatiche e coloro che ne sono invece esclusi. Nonostante ci sia uno sforzo a livello nazionale di portare la tecnologia ai livelli dei paesi più sviluppati è innegabile che nel nostro paese vi sia una disuguaglianza ancora eccessivamente accentuata. Nella maggior parte dei casi le zone non coperte dalla connessione veloce sono già “depresse” dal punto di visto economico e il digital divide potrebbe ulteriormente allargare le disuguaglianze, disincentivando le imprese ad investire in territori poco appetibili (al giorno d’oggi la rete internet ha un’importanza fondamentale nella gestione di un’azienda, si pensi al rapporto con clienti, fornitori, e pubblica amministrazione). E proprio in questi giorni, alcuni quotidiani online hanno evidenziato che in alcune zone del territorio reggino vi è la completa assenza del servizio internet. Ciò arreca una compromissione dei diritti dei singoli cittadini che si trovano isolati e quindi costretti ad utilizzare via alternative. È quello che sta accadendo ad Armo e dintorni, un paese di migliaia di abitanti, che si ritrovano senza internet e nel 2016 si trova isolata dal mondo circostante, con gli abitanti costretti a utilizzare alternative che non offrono mai un vero e proprio servizio di alta qualità e costanza, come può essere un servizio come ADSL. Di tutto questo i gestori non hanno dato mai particolarmente peso, alle tante sollecitazioni da parte degli abitanti, ai quali viene fornita come unica soluzione, il cambio  della numerazione esistente.Tutto ciò ha dell’incredibile, obbligare gli abitanti a cambiare la numerazione storica comporta come è facilmente intuibile, disagi personali, familiari, ma soprattutto economici per chi svolge delle attività produttive. L'Unione Nazionale Consumatori Calabria, evidenzia che quanto sta accadendo penalizza gli abitanti dei centri interessati, tra i quali si segnalano Armo, Terreti, Calanna ed altri e, nell'esprimere la propria vicinanza, invita le istituzioni competenti a stabilire protocolli di intesa con la società Telecom Italia S.p.A., proprietaria della rete, al fine di estendere la linea ADSL in tutto il territorio  reggino. L'avv. Cuoco, nella qualità di rappresentante di un'associazione a tutela dei consumatori, si rende disponibile a partecipare a tavoli tecnici volti a trovare una soluzione a questo disservizio che attanaglia migliaia di cittadini reggini. Recentemente la Commissione Europea ha reso noto i risultati del rapporto sul mercato delle telecomunicazioni negli anni 2012-2013, da cui risulta l’arretratezza del nostro paese rispetto alla media europea. L’Italia è ultima nella diffusione delle reti ultraveloci (con velocità superiore ai 30 Mbps), utilizzate da appena il 20% della popolazione, contro il 50% della media dei paesi europei, e lontana dagli obiettivi fissati a livello comunitario (copertura dell’intero territorio nazionale con connessione a 30 Mbps e del 50% con una connessione a 100 Mbps, da realizzare entro il 2020). L'Unione Nazionale Consumatori Calabria, rappresenta che, attraverso i propri legali, sono stati predisposti dei ricorsi da depositare presso gli istituti di conciliazione al fine di ottenere l'attivazione del servizio conservando il proprio numero e il diritto ad ottenere un indennizzo per i disservizi, ivi compreso il riconoscimento del danno morale, da individuarsi sia nella sofferenza interiore che nell’alterazione delle dinamiche relazionali della vita quotidiana. Per ulteriori chiarimenti e/o informazioni è possibile consultare il sito internet dell’associazione www.uniconsum.it o contattare telefonicamente la stessa allo 0965/24793". Il Presidente regionale, Saverio Cuoco.

  

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Reggio di Calabria: Anassilaos, giovedì 1 incontro su “Bail in e Brexit: momenti topici ed emblematici del sogno infranto di un’Europa dei popoli”

(828) Si terra giovedì 1 settembre alle ore 20,30 presso il Chisotro di San Giorgio al Corso l’incontro sul tema “Bail in e Brexit: momenti topici ed emblematici del sogno infranto di un’Europa dei popoli” promosso congiuntamente dall’ ’Associazione Culturale Anassilaos e dall’ Unione Sindacale Forense del Distretto della Corte di Appello di Reggio Calabria (USF).

 

Ospite della serata il Prof. Avv. Luciano Maria Delfino, Direttore Scientifico di FIABA International Corporate – Roma, Coordinateur Scientifique de la Délégation Italienne de la Cour Européenne d’Arbitrage de Strasbourg nonché Referente Scientifico del prefato Sindaco Forens. Ad introdurre i lavori saranno i Presidenti delle due Associazioni: il Dr. Stefano Iorfida per Anassilaos e l’Avv. Alfonso Mazzuca per l’USF. L’analisi della materia oggetto dell’incontro viene effettuata dal Prof. Delfino, studioso e professionista che opera a livello internazionale, con gli occhi del giurista che ormai da decenni opera con costanza di presenza scientifica in Italia ed in Europa.  Lo studioso offrirà al pubblico presente l’idea della crisi dell’attuale modello dell’UE a trazione tedesca inopportunamente incentrato sulla linea di un’inconcepibile rigore  fondato su una politica di austerity e su una moneta unica che ha prodotto disastri alle economie di tutti gli Stati membri dell’Unione Europea eccezion fatta per la Germania, nonché ha decretato la morte della democrazia a vantaggio di una plutocrazia demagogica e di eurocrati, ossia di quel ceto tecnico composto da ricchi speculatori che hanno abiurato agli ideali del liberismo economico e del rispetto delle libertà fondamentali. Il recente divorzio del Regno Unito dall’Unione Europea costituisce in tal senso un significativo campanello di allarme e di indebolimento delle istituzioni europee come oggi noi le conosciamo ed evidenzia il rischio di un effetto domino che potrebbe portare,  in un tempo non lontano,  allo sfaldamento della stessa Unione. Non ci troviamo dinanzi a problemi astratti o meramente giuridici e/o  politici ma a questioni fondamentali perché la loro soluzione, in un senso o nell’altro, coinvolgerà l’esistenza di milioni di cittadini come è avvenuto di recente per  il Bail in che ha travolto tanti piccoli risparmiatori e che in Italia – a partire dal Governatore di Bankitalia – tutti criticano dimenticandosi però  di spiegare  all’opinione pubblica, sempre più smarrita e sfiduciata, per quale ragione il nostro Paese lo abbia sostenuto ed approvato in sede europea. Questo alimenta anche il sospetto che il nostro Paese, a Bruxelles, non disponga di  politici ed esperti capaci di comprendere se un provvedimento adottato possa danneggiare gli interessi italiani.

 

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Intervista a Beatrice Lento, giurata dell’Accademia degli Affaticati e Dirigente Scolastica dell’IS Tropea

(832) Nell’attesa che precede ogni anno le serate finali del Premio Tropea, continuano le interviste ai vari protagonisti. È la volta di Beatrice Lento, Dirigente dell’Istituto d’Istruzione Superiore di Tropea, socio-fondatore dell’Accademia degli Affaticati e membro del comitato tecnico-scientifico dell’X edizione del Premio Nazionale Letterario “Città di Tropea”. Che c

osa rappresenta per lei un libro e quali influenze ha l’amore per la lettura sulla società? Un buon libro è una finestra spalancata dentro il tuo cuore, ti aiuta a conoscerti meglio, ti fa crescere, ti guida e ti conforta. Un buon libro è un amico che non ti delude, ti dà una mano nei momenti difficili e condivide le tue gioie. Se l’amore per i libri si diffondesse si spianerebbe la strada verso un mondo migliore. In quest’oggi così complesso e tormentato la lettura è un’ottima psicoterapia, ci fa sentire meglio e ci concilia col mondo.

“Nessuno educa nessuno, nessuno si educa da solo, gli uomini si educano insieme, con la mediazione del mondo.” La frase di Paulo Freire, educatore brasiliano, potrebbe racchiudere il senso del legame tra Premio e scuola? Il nostro legame col Premio è profondo così come è intenso il nostro desiderio di crescere insieme. Siamo una scuola “Milaniana”, crediamo nella Pedagogia dell’Aderenza e nell’Educativa Territoriale perché da soli si è condannati all’inaridimento ed è grazie alla condivisione che si va lontano. Il senso profondo della cultura è proprio questo: un patrimonio di valori che unisce e alimenta un popolo e sta proprio qui il significato viscerale del nostro amore per il Premio Tropea.

L’Istituto d’Istruzione Superiore di Tropea è partner del Premio Tropea. I nostri giovani come accolgono la possibilità di far parte della giuria popolare e contribuire così alla scelta del vincitore? Essere partner del Premio ci riempie di gioia perché le provocazioni culturali che l’evento ci offre sono insostituibili. Scegliere gli Studenti per la giuria popolare è sempre un’impresa perché sono in tanti a candidarsi e non è facile escludere alcuni. Contrariamente ai luoghi comuni, sono tanti i giovani appassionati di lettura e di scrittura e tra i nostri ragazzi c’è anche chi si cimenta nella stesura di libri. Io credo che l’esperienza, ormai decennale, del Premio sia stata un’ottima palestra per i nostri giovani che ne hanno tratto importanti insegnamenti… soprattutto di vita.

Su una parete della nostra scuola c’è scritto grande “I care”. È il motto intraducibile dei giovani americani migliori. “Me ne importa, mi sta a cuore”. “I care”, il manifesto di Don Lorenzo Milani, è questa la chiave per tenere sempre viva la curiosità e la motivazione dei giovani verso la cultura e verso la società? Quando si entra nella nostra scuola, qualunque sia l’Indirizzo e quindi l’edificio scelto tra i quattro che la compongono, la prima immagine che si incontra è quella del grande Don Lorenzo. L’I care è l’emblema del patto educativo tra la nostra scuola e gli studenti. Se non c’è investimento affettivo la relazione è solo formale e nell’educativo il sapere langue se non passa attraverso il cuore. In questo impegno sentimentale noi ci crediamo molto e siamo convinti che senza tale presupposto, che non è gratuito ma ha un costo elevatissimo, il processo educativo si esaurisca e non generi crescita autentica, si logora nella routine sterile e ansiogena senza suscitare entusiasmo e voglia di aprirsi al sapere e al mondo.

Lei ama definire la sua scuola “sconfinata”, perché e quali pregi ha una scuola sconfinata? Una scuola sconfinata non limita, non soffoca, non mortifica, non decurta l’espansione del sé. Una scuola sconfinata non prospetta un’unica soluzione corretta, ma tante possibili risposte egualmente degne e apprezzabili. Una scuola sconfinata non accoglie maestri che insegnano e discepoli che apprendono ma traccia un cerchio magico che unisce dialetticamente gli uni e gli altri. Una scuola sconfinata non stigmatizza l’errore che diventa il punto di partenza della ricerca del vero. Una scuola sconfinata non smarrisce la sua funzione di guida ed educatore ed educando si tengono per mano lungo la strada che conquista il sapere. Questo è il nostro sogno ed è per questo che mi piace definire sconfinata la nostra scuola.

Qual è l’importanza del Premio Tropea per una città che è conosciuta principalmente per le sue bellezze naturali e paesaggistiche? Tropea è tra i siti più affascinanti del mondo perché le sue enormi bellezze naturali si fondono con il suo notevole patrimonio culturale, il Premio Tropea è un momento significativo di questa ricchezza multiforme della nostra città e per alcuni aspetti potrebbe diventarne il simbolo.

In una parola qual è la mission dell’Accademia degli Affaticati che promuove il Premio? L’Accademia degli Affaticati ha una mission in divenire che, a distanza di dieci anni dalla sua nascita, muove ancora i suoi passi nel campo della ricerca d’identità. Di certo l’Associazione si propone di promuovere Tropea nella dimensione letteraria ed il Premio Tropea è l’espressione più luminosa di quest’impegno. Ma credo che i nostri obiettivi siano anche altri e si giochino sul terreno della cittadinanza. Purtroppo, la partecipazione alla vita comunitaria, il senso civico, l’amore per i propri luoghi, il senso d’appartenenza, l’orgoglio della propria terra si attestano a livelli decisamente meritevoli di miglioramento. Credo che sia anche questo il senso dell’Accademia degli Affaticati ed in questa direzione garantisco il mio impegno massimo, sia come socia dell’Associazione sia come dirigente dell’Istituto Superiore di Tropea che ambisce ad essere partner dell’Accademia e non solo del Premio.

Perché non bisogna perdersi questa edizione del Premio Tropea? Perché è la decima edizione ed un decennio di vita significa molto per un evento, vuol dire stabilità di intenti, costanza di interessi, condivisione con la comunità, ricerca del nuovo, in una parola: progetto. Il Premio Tropea non si muove nella dimensione della casualità e dell’improvvisazione ma è frutto di impegno, di passione e di convinzione. Ecco perché vale la pena seguire anche questa decima edizione che offrirà emozioni indimenticabili, atmosfere magiche e provocazioni culturali intense e inebrianti. Il tre e il quattro settembre, vieni anche tu in Largo Galluppi per sognare, sotto le stelle, col Premio Tropea!

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Reggina 1914: gli ultimi movimenti di mercato (in entrata ed in uscita)

(378) A chiusura della sessione di calcio mercato, la Reggina 1914 comunica di aver acquisito le prestazioni dei seguenti calciatori: Christian Silenzi (in foto), Andrea Romanò e Vincenzo Tommassone (provenienza FC Internazionale); Domenico Mazzone (provenienza Pescara).

 

Inoltre sono state effettuate le seguenti operazioni in uscita, giocatori ceduti a titolo temporaneo: Francesco Pelosi alla Ternana; Salvatore Castaldi alla Nocerina; Alessio Silvestri alla Cittanovese; Emanuele D’ Ambrosio al San Savero. La società comunica che è stato risolto consensualmente il contratto con i seguenti calciatori: Domenico Brunetti, Cosimo Forgione e Giuseppe De Marco. La Reggina 1914 ringrazia i giocatori per la professionalità dimostrata, augurando le migliori soddisfazioni professionali.

 

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Rggio di Calabria: domenica 5° raduno “Party in 500”

(830) Il Club Fiat 500 di Reggio Calabria organizza il 5° Raduno “Party in 500”. La manifestazione si svolgerà questa domenica 4 settembre, con partenza alle ore 8.00, sul primo tratto del Lungomare Falcomatà.

 

Il presidente del sodalizio reggino, Angelo Amaddeo fa sapere che “in questo grande evento i cinquecentisti del Club Fiat 500, assieme a quelli provenienti da tutta la Calabria e parte della Sicilia, metteranno in mostra le loro mitiche autovetture e riempiranno la città strombazzando con i loro clacson e la loro musica”. Alle 11.00 il corteo di auto storiche sfilerà per le strade del centro proseguendo, successivamente, verso Lazzaro dove, all’interno di un locale, avverranno le premiazioni con spettacolo e divertimento per tutti i partecipanti. Sarà, quindi, una giornata di festa e di coinvolgimento anche per i cittadini che potranno riammirare le mitiche utilitarie, apprezzate per anni sulle strade. Il Club Fiat 500 è impegnato con successo in eventi ludici ma anche culturali. Il presidente Amaddeo e tutti i componenti il sodalizio intendono sempre coniugare l’aspetto legato al divertimento con la cultura. Anche quest'anno il Club Fiat 500, infatti, farà coincidere raduno, orari e location con l'apertura del Nuovo Museo Archeologico di Reggio Calabria. Tutti i Cinquecentisti provenienti da fuori città avranno quindi modo di poterlo visitare.

 

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Grande successo per la mostra “Lo sguardo oltre. Reggio Calabria visioni metropolitane”

(826) Particolare successo di pubblico sta riscontrando la mostra, ideata e prodotta da Bluocean, “Lo sguardo oltre. Reggio Calabria visioni metropolitane”, fruibile liberamente presso la suggestiva location del Chiostro di San Francesco a Gerace fino al prossimo 14 settembre.

 

In occasione dell’entrata in vigore della Città Metropolitana di Reggio Calabria, Bluocean presenta la mostra collettiva con scatti di grandi fotoreporter italiani, assidui collaboratori di National Geographic (di cui Bluocean è partner ufficiale),  e giovani talenti emergenti che hanno posato il loro sguardo sul territorio calabrese. L’evento coinvolgerà, oltre al Comune di Gerace, i Comuni di Palmi e Reggio Calabria. Dal percorso formativo del Bluocean’s Workshop, evento didattico di rilievo nazionale patrocinato da National Geographic, nasce l’incontro tra i giovani autori e i maestri della fotografia. Così, dagli appuntamenti dedicati al territorio reggino inizia un viaggio artistico e allo stesso tempo documentario della Città Metropolitana di Reggio Calabria, attraverso le visioni – specchio delle variegate sensibilità degli autori – di paesaggi contemporanei, allo stesso tempo estàtici, stereotipati o sopraffatti dall’illegalità; arti e tradizioni che caratterizzano questo territorio ai margini d’Italia, al centro del Mediterraneo.  24 le opere fotografiche, riprodotte in grande formato, che coinvolgeranno il visitatore in un percorso suggestivo e inedito del territorio. L’evento gode del patrocinio scientifico dell’INU Istituto Nazionale di Urbanistica e dell’Ordine degli Architetti della provincia di Reggio Calabria.

 

 

Esporranno:

 

I docenti del Bluocean’s Workshop e photoreporter di National Geographic: Alessandro Gandolfi, Giancarlo Ceraudo, Antonio Politano, Sergio Ramazzotti, Bruno Zanzottera.

 

I fotografi: Cosimo Calabrese, Davide Crea, Alessandro Falcone, Nadia Giovinazzo, Valentina Giovinazzo, Daniele Ligato, Edoardo Lio, Emiliano Mancuso, Andrea Mandara, Gianluca Meduri, Adele Sergi, Giuseppe Vizzari.

 

Nota sul Bluocean’s Workshop.

 

Il Bluocean’s Workshop, evento patrocinato da National Geographic Italia e giunto alla 7° edizione, ha registrato negli anni la direzione di grandi maestri della fotografia contemporanea tra cui Carsten Peter ed Erika Larsen. Considerato un appuntamento di assoluto rilievo nel panorama didattico e formativo, non solo nazionale, si caratterizza per l’originale metodologia applicata all’insegnamento. I partecipanti sono impegnati in sessioni full immersion, d’aula o shooting sul campo, durante le quali, lavorando gomito a gomito con i maestri fotografi, si impegnano a realizzare un reportage fotografico seguendo i dettami di National Geographic. Le diverse edizioni interessano tutto il territorio nazionale; diversi moduli del Bluocean’s Workshop sono stati ambientati in Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Veneto, Toscana, Calabria e Sicilia e hanno consentito, oltre ad un più ampio confronto didattico, la documentazione delle straordinarie diversità che rendono unico il territorio nazionale.  

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Calcio: lunedì 5 la presentazione a stampa e tifosi del Bocale ADMO

(374) Si svolgerà lunedì 5 settembre la presentazione ufficiale dell'A.S.D. Bocale Calcio ADMO 2016/2017. Presso il Bowling San Gregorio di Giovanni Laganà, uno dei partner del club biancorosso, con inizio alle ore 19, società, staff tecnico e squadra sfileranno e si presenteranno a stampa e tifosi.

 

Sarà l'occasione per parlare di sport, ovviamente, con gli obiettivi della squadra forte e ambiziosa costruita dalla dirigenza biancorossa; i nuovi arrivati, a partire da mister Leonardis e proseguendo con gli atleti, avranno l'occasione per presentarsi, affiancati da veterani con grande voglia di riscatto. Ma oltre che del progetto sportivo, durante l'incontro si parlerà dell'impegno nel sociale del Bocale, che dopo aver inserito nel proprio nome la sigla ADMO, nel tentativo di fornire una maggiore visibilità a questa importante associazione benefica, ha scelto di donare l'intero incasso della campagna abbonamenti in beneficenza alle popolazioni vittime del devastante terremoto del centro Italia. Per chi fosse interessato, sarà possibile sottoscrivere la tessera anche nella stessa serata della presentazione. * Responsabile Comunicazione.

 

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Reggio di Calabria: “Le Muse” vicine a Mons. Giorgio Costantino per la sospensione delle feste Mariane causa atti vandalici

(827) Il presidente prof. Giuseppe Livoti a nome del Consiglio Direttivo e di tutta il gruppo dell’associazione culturale “Le Muse – Laboratorio delle Arti e delle Lettere” di Reggio Calabria sono vicine al parroco di Santa Maria del Divin Soccorso di Reggio Calabria Mons. Giorgio Costantino

 

ed alla comunità parrocchiale per la scelta di sospendere le Feste Mariane per gli accadimenti di stanotte, che hanno condotto ignoti ad atti vandalici contro le strutture parrocchiali. La scelta di mons. Costantino vuole essere un monito e un momento di riflessione per l’intera città, Reggio non può continuare a produrre uomini che vanno contro la comunità intera attraverso un imbrutimento di ciò che di sano e giusto vi è nella società. Giuseppe Livoti invita così la città a partecipare alla messa alle ore 19 presso la Piazza del Soccorso, messa che sostituisce le processioni in giro per il quartiere di questa settimana ed anche la visita solenne al Cortile delle Muse. “Noi operatori culturali – continua Livoti – facciamo tanto per la città e per animare le nostre zone e sarà un segno stasera essere presenti e sostenere il nostro parroco, le sue scelte e la sua operosità che da sempre è volto per il bene comune, per gli ultimi, la parte sana di una Reggio che volge sempre di più verso un declino morale anche in un momento importante sacro come questo”.

 

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