Calcio: lunedì 5 la presentazione a stampa e tifosi del Bocale ADMO

(374) Si svolgerà lunedì 5 settembre la presentazione ufficiale dell'A.S.D. Bocale Calcio ADMO 2016/2017. Presso il Bowling San Gregorio di Giovanni Laganà, uno dei partner del club biancorosso, con inizio alle ore 19, società, staff tecnico e squadra sfileranno e si presenteranno a stampa e tifosi.

 

Sarà l'occasione per parlare di sport, ovviamente, con gli obiettivi della squadra forte e ambiziosa costruita dalla dirigenza biancorossa; i nuovi arrivati, a partire da mister Leonardis e proseguendo con gli atleti, avranno l'occasione per presentarsi, affiancati da veterani con grande voglia di riscatto. Ma oltre che del progetto sportivo, durante l'incontro si parlerà dell'impegno nel sociale del Bocale, che dopo aver inserito nel proprio nome la sigla ADMO, nel tentativo di fornire una maggiore visibilità a questa importante associazione benefica, ha scelto di donare l'intero incasso della campagna abbonamenti in beneficenza alle popolazioni vittime del devastante terremoto del centro Italia. Per chi fosse interessato, sarà possibile sottoscrivere la tessera anche nella stessa serata della presentazione. * Responsabile Comunicazione.

 

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Reggio di Calabria: “Le Muse” vicine a Mons. Giorgio Costantino per la sospensione delle feste Mariane causa atti vandalici

(827) Il presidente prof. Giuseppe Livoti a nome del Consiglio Direttivo e di tutta il gruppo dell’associazione culturale “Le Muse – Laboratorio delle Arti e delle Lettere” di Reggio Calabria sono vicine al parroco di Santa Maria del Divin Soccorso di Reggio Calabria Mons. Giorgio Costantino

 

ed alla comunità parrocchiale per la scelta di sospendere le Feste Mariane per gli accadimenti di stanotte, che hanno condotto ignoti ad atti vandalici contro le strutture parrocchiali. La scelta di mons. Costantino vuole essere un monito e un momento di riflessione per l’intera città, Reggio non può continuare a produrre uomini che vanno contro la comunità intera attraverso un imbrutimento di ciò che di sano e giusto vi è nella società. Giuseppe Livoti invita così la città a partecipare alla messa alle ore 19 presso la Piazza del Soccorso, messa che sostituisce le processioni in giro per il quartiere di questa settimana ed anche la visita solenne al Cortile delle Muse. “Noi operatori culturali – continua Livoti – facciamo tanto per la città e per animare le nostre zone e sarà un segno stasera essere presenti e sostenere il nostro parroco, le sue scelte e la sua operosità che da sempre è volto per il bene comune, per gli ultimi, la parte sana di una Reggio che volge sempre di più verso un declino morale anche in un momento importante sacro come questo”.

 

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Reggina 1914: Morten Knudsen alla corte di mister Zeman

(376) La Reggina 1914 comunica che il centrocampista Morten Knudsen ha sottoscritto il tesseramento che lo lega al club amaranto per la stagione 2016/17.

 

Proveniente dall’Inter, il giocatore danese è già a disposizione del mister ed ha svolto il primo allenamento con i nuovi compagni.

 

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Reggina 1914: patti chiari, amicizia lunga! Chi può e deve, vigili affinché a NESSUNO vengano in mente scherzi di cattivo gusto!

(2) E’ già vigilia. Si, perché, in verità, è il “3 settembre” praticamente dal giorno di stesura dei calendari di Lega Pro avvenuta lo scorso 11 agosto in quel di Parma. Da 19 giorni, e lo sarà ancora per altri 5, è la vigilia del derby dello Stretto tra Reggina e Messina.

La storia dei derbies è superflua ricordarla ai più (la si conosce a menadito, sia da una sponda che dall’altra del braccio di mare che separa la Calabria dalla Sicilia) ma, forse, è bene insegnare ed inculcare ai nuovi amaranto cosa significhi questa partita. Non è solo questione di sfottò, nemmeno solo questione di campanilismo. E’ molto di più! La vicinanza tra le due città fa sì che il confronto su un terreno di gioco assuma significati ben più alti e densi di valori quali fossero le impronte di generazioni di tifosi. Il derby con il Messina vale di più, molto di più, di una qualsiasi altra partita immaginabile. I derbies della Mole, della Lanterna, della Madonnina e del Colosseo sono bazzecole al cospetto di quello dello Stretto.

I neo-giocatori amaranto, eccezion fatta per gli indigeni nati e cresciuti a queste latitudini, forse poco sanno dell’attesa, delle speranze, delle aspettative che i tifosi reggini pongono in loro. Due anni fa, nell’ultima stagione che ha riproposto il confronto, durante la stagione regolare ebbe entrambe le volte la meglio la squadra peloritana (1-0 a Reggio e 4-1 a Messina) ma i derbies che valevano doppio li ha vinti entrambi la Reggina (doppio 1-0 al “Granillo” ed al “San Filippo” il 26 ed il 30 maggio 2015) guadagnandosi il diritto di giocare ancora il Lega Pro e, contemporaneamente, il piacere di far retrocedere con le proprie mani, per la terza volta nella storia (il 30 aprile 2006,  in A, 3-0 – salvezza per i reggini e retrocessione in B per i messinesi -; il 18 aprile 2007, ancora in A dopo il ripescaggio post-“Calciopoli”, 3-1), il Messina, questa volta in D. In verità, poi, successero due fatti (entrambi incresciosi se osservati dal punto di vista amaranto, evidentemente felici da quello giallorosso): in primis il diritto acquisito sul campo, al termine di quella che fu l’ultima partita tra i professionisti della Reggina Calcio 1986 S.p.A., il suo stesso presidente lo negò di lì a breve non iscrivendo la squadra alla successiva Lega Pro 2015/2016; il Messina, d’altro canto, “graziato” così da chi lo aveva condannato, con l’ennesimo ripescaggio, si ritrovò per demeriti altrui a disputare ancora la Lega Pro piuttosto che la D dove, nel frattempo, finì la Reggina (con il nome di S.S.D. Reggio Calabria per motivi regolamentari) grazie all’impegno economico di un gruppo di imprenditori capeggiati da Mimmo Praticò che chiesero ed ottennero l’ammissione in D in soprannumero. 

Lasciamo perdere la storia e torniamo al presente (che più ci interessa).

Solo ieri la Reggina ha iniziato la propria stagione con la trasferta di Fondi uscendone, meritatamente e sonoramente, sconfitta. Ciò che ci ha fatto immediatamente drizzare le antenne sono due dichiarazioni a caldo: la prima, del DG Martino, rilasciata ad un’emittente radiofonica locale (Radio Touring 104) e riportata dal blog “Iddusapi”, “Parlo il 5 settembre, dopo la partita con il Messina”; la seconda, del tecnico Zeman, sempre rilasciata alla stessa emittente e riportata dallo stesso blog, secondo cui “Risultato…non dovuto ai carichi di lavoro (eppure, spesso, in caso di sconfitta alle prime uscite stagionali, non è difficile sentir dire che la “colpa” è del peso del lavoro svolto in ritiro, n.d.r.)… Mi è piaciuta la prima parte del secondo tempo, giocando da squadra. Invece, per il resto (75 minuti più recupero, n.d.r.), ognuno ha giocato per conto suo”. Ad ulteriore conferma, del blog e delle nostre perplessità, due testate di tutto rispetto quali ReggioNelPallone e Strill.   

Il perché della nostra attenzione è presto detto. Karel Zeman è una scelta ben precisa del DG Martino ed è, quindi, unicamente sua la responsabilità della presenza sulla prestigiosa panchina amaranto del “figlio d’arte”. Proprio per questo il DG ne trarrà i meriti se tutto andrà bene – come ci auguriamo, perché a noi interessa la Reggina, a prescindere dai nomi che pro tempore l’hanno rappresentata, la rappresentano o la rappresenteranno – o i demeriti – se le cose dovessero, malauguratamente, andare diversamente da quanto sperato. Detto questo, nel dubbio che Martino abbia costruito o meno una rosa adatta al credo di Karel (non ho la presunzione di entrare in discorsi prettamente tecnici), di certo c’è che la squadra, nelle sue prime tre uscite ufficiali (due in Coppa Italia – Reggina-Paganese 0-1 e Vibonese-Reggina 2-2 – e, appunto, una in campionato – Fondi-Reggina 3-1 -) non ha giocato certo bene, a prescindere dai risultati poco lusinghieri. Ma c’è di più, ed è questo di cui ci vogliamo occupare perché ci preoccupa: ripercorrendo in mente la partita di ieri, ci vengono in mente almeno un paio di giocatori – se non più -, a cui, verosimilmente, Zeman potrebbe aver fatto riferimento (senza “verosimilmente”, li ha nominati così come riportato dai colleghi di ReggioNelPallone e Strill). Ora, partendo dal presupposto che si è volatilizzata la “regola” secondo la quale ciò che succede negli spogliatoi è sacro e, come tale, lì avviene e lì resta, e sapendo benissimo che viviamo a Reggio e non a New York (dove Manhattan-Bronx non è Catona-Pellaro), determinate circostanze o si sanno direttamente o ci si arriva per attenta logica. Se, per assurdo, il DG non gradisse come il mister mette in campo la squadra e/o come le detta la tattica e/o la schiera e/o le chiede di fare in campo e, per questo, sta pensando di ritornare sui suoi passi (leggasi “scelta”), altro non può fare che “sperare” che Zeman sbagli o che questo o quel giocatore non renda (“…ognuno ha giocato per conto suo”) come nelle attese del tecnico. Ricordando a noi stessi che il Direttore è, nel caso di specie, sia Generale sia Sportivo e che, in quanto tale, è il responsabile primo dell’intera area tecnica, ci sta che con il mister si confronti e ci sta anche che i due abbiano idee differenti sul “chi”, “come”, “quando” e “perché”.  Se, sempre per assurdo, il DGS (chiamiamolo così ch’è più simpatico, oltre che più esaustivo) giudica idonea la rosa da lui composta (non potrebbe essere altrimenti, legittimamente sia chiaro) e, nel mentre, l’allenatore è di diverso avviso ecco che, come sempre avviene nel calcio, è certamente il mister a pagare dazio con l’esonero il cui spettro è sempre dietro l’angolo per qualunque allenatore sulla faccia della Terra. E se la laconica dichiarazione del DGS (“Parlo il 5 settembre, dopo la partita con il Messina”) la si interpretasse come “Vediamo che succede tra 7 giorni, dopodiché dirò/farò”? In sostanza, quale migliore occasione del sentitissimo derby dello Stretto già alle porte, in caso di sconfitta, potrebbe “causare” il ribaltone in panchina? Siamo nel campo delle ipotesi, sia ben chiaro ed a scanso di equivoci, diciamo che abbiamo avuto un incubo e ci siamo svegliati di soprassalto. Sappiamo, a dire il vero, che il DGS non se n’è stato con le mani in mano e che, assai probabilmente (“certamente” amiamo usarlo quando ne siamo veramente certi), qualche contatto è stato già preso e che, da qualche parte, c’è un allenatore che aspetta sulla riva del fiume.

Nello screenshot di pagina 2 del blog “Iddusapi” (a tal proposito ringraziamo gli autori per l’autorizzazione alla pubblicazione concessaci), a chiudere la rubrica “Novantunesimo”, c’è anche uno stralcio delle dichiarazioni rilasciate nel post-partita dal Presidente Praticò: “La squadra deve onorare la maglia e dare tutto”. Questo, per noi, è Vangelo! E benissimo ha fatto il massimo esponente societario a ribadirlo sin già dal primo post-gara della stagione.

La vigilia del derby si sta man mano assottigliando. Siamo al 29 agosto ma sabato 3 settembre è solo tra qualche ora. Chi può e deve, vigili attentamente: NON VOGLIAMO SCHERZI! NESSUNO, NES-SU-NO, “giochi” con la Reggina: per quel che ci riguarda, quando c’è la Reggina di mezzo, il fine NON giustifica i mezzi!!! Pochi, pochissimi, ormai portano l’anello al naso tanto da non capire il “come” ma soprattutto il “perché” si vince o si perde una partita di pallone. Giochiamo questo derby e vinciamolo, tutti insieme. Poi, i risultati che verranno scriveranno le future pagine amaranto. Ad maiora!     

P.S.: a margine, ma solo a margine, registriamo la voce di una pagina Facebook riferibile ai tifosi del Messina secondo la quale ai peloritani verrà vietate la trasferta di Reggio Calabria in occasione del derby di domenica prossima probabilmente per i 9 arresti tra i tifosi messinesi nel post derby del 30 maggio 2915. A che serve la Tessera del Tifoso? Un derby senza tifoserie non è un derby con tutti i crismi. A prescindere dalla giusta e sana rivalità, a noi dispiacerebbe che i tifosi ospiti non ci fossero.

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Mendicino (Cs): dal 31 agosto al 4 settembre ritorna il festival “Radicamenti – Festa della seta”

(825) Ritorna Radicamenti – Festa della seta. Ieri la conferenza stampa di presentazione dell’intero cartellone al Museo della Seta. “Sul filo delle emozioni” è il sottotitolo del festival che si svolge a Mendicino, quest'anno dal 31 agosto al 4 settembre, organizzato dall'amministrazione comunale guidata dal sindaco Antonio Palermo.

Insieme al sindaco ed agli organizzatori anche i diversi sponsor, i direttori artistici che hanno collaborato all’iniziativa, da Giampaolo Calabrese a Luca Scornaienchi, fino ai sindaci di Pedace, di Carolei e di Cerisano. Non a caso, per come emerso anche durante la stessa conferenza, Radicamenti non si vuole chiudere tra le mura dal paese. Bensì allargare il raggio d’azione, condividere emozioni,; come un filo di seta, appunto, che dal passato arriva al futuro vivendo e facendo vivere tradizioni, passato e riscoperta delle radici e dell’identità che aiutano a costruire il presente e le basi per il dopo. Tanti gli eventi previsti nel cartellone di Radicamenti 2016 che chiuderà con il suggestivo concerto gratuito che si terrà sulla vetta di Monte Cocuzzo, a ben 1540 metri d'altezza sul livello del mare, domenica 4 settembre, che vedrà esibirsi Violante Placido e Musica Nuda, il duo composto da Petra Magoni e Ferruccio Spinetti. Arti visive, cinema, musica e teatro caratterizzano i luoghi del centro storico di Mendicino dove si terranno gli eventi di Radicamenti 2016: Piazza Municipio, il Museo della Seta, l'Anfiteatro San Giuseppe, Piazza Duomo, Palazzo Campagna e il Parco Fluviale. Si parte dopodomani mercoledì 31 agosto in Piazza Municipio, dove, dalle 17.30 inizierà la prima delle visite guidate del festival che permetteranno di andare alla scoperta del centro storico e delle sue bellezze. Alle 18.30, organizzato dal Festival del fumetto “Le strade del paesaggio”, prenderà il via la residenza d'arte con il disegnatore Giulio Rincione – Batawap che terrà anche un corso di fumetto. La prima giornata di Radicamenti 2016 vedrà poi lo spettacolo di Anna Mazzamauro in “Nuda e cruda”, dalle 21.30 All'anfiteatro San Giuseppe, seguito poi dal concerto dei Coram Populo al Parco Fluviale. Giovedì 1 settembre arriva il cinema al festival. A partire dalle 19.30, a Palazzo Campagna, si terrà un workshop con il regista Mimmo Calopresti a cui seguirà la proiezione del suo film “Uno per tutti” in Piazza San Giuseppe. Alle 22.30, in Piazza Duomo, il gran concerto di Eugenio Bennato. Venerdì 2 settembre, sempre in Piazza San Giuseppe, verrà proiettato il film che Win Wenders ha realizzato in Calabria “Il Volo”. Poi tutti al Parco Fluviale per ascoltare la musica dei Tarantanova. Il penultimo giorno di Radicamenti 2016, sabato 3 settembre, sarà il giorno dello spettacolo teatrale di Giorgi Tirabassi. All'Anfiteatro San Giuseppe, l'attore si esibirà in “Romantica”. Per la chiusura del festival ci si sposta a Monte Cocuzzo, domenica 4 settembre, che sarà lo scenario naturale per il concerto di Violante Placido e di Musica Nuda, primo appuntamento della rassegna La Sila suona bee. Dopo una mattinata passata fra escursioni naturalistiche, sport e animazione, inizierà la musica che culminerà con l'esibizione dei tre artisti. Violante Placido, sotto il nome di Viola, porta sulla vetta appenninica il progetto musicale che cura dal 1998 e che l'ha portata a registrare due album e a molte esibizioni dal vivo. Musica Nuda è il nome del sodalizio artistico che vede protagonisti Petra Magoni e Ferruccio Spinetti. Un'unione nata quasi per caso nel 2003 (la Magoni era rimasta senza un chitarrista all'ultimo minuto e ha chiesto al contrabbassista degli Avion Travel di accompagnarla in una esibizione), e che in tredici anni di collaborazione ha portato i due a realizzare più di mille concerti, produrre sei dischi in studio, due dischi live e un dvd. La particolarità dell'esibizione dei Musica Nuda è che non esiste una scaletta definita per ogni tour ma Magoni e Spinetti cambiano i brani da eseguire a seconda delle suggestioni che il posto della loro esibizione crea. Alla conferenza, tra l’altro, si è ribadito che chi vuole raggiungere la vetta del monte può usufruire di un servizio navetta ( al costo di 2 euro con una bottiglia d’acqua in omaggio) in modo da arrivare a destinazione e godersi appieno lo scenario incredibile a quell’altura. Workshop, visite guidate, dj set, danza e artisti di strada completano il ricco cartellone di Radicamenti 2016. Il festival ha ricevuto il finanziamento regionale di cui all'Avviso pubblico Eventi culturali 2016; ha il patrocinio della Provincia di Cosenza e di Calabria Film commission in collaborazione con Fondazione Carical. Partnership culturali: Le Strade del Paesaggio, Archimedia, Trapobana e Portacenere teatro. Main sponsor di Radicamenti 2016 è Villa Pergamena; sponsor Gruppo Chiappetta, Preite, Regal garden ed Ecoservizi. Tanti gli interventi, infine, che si sono alternati nel corso della presentazione. Dal “fare rete” dei sindaci fino alle esperienze degli attori e dei protagonisti che animeranno i pomeriggi e le notti di Mendicino. Il sindaco Antonio Palermo, con la solita verve e la passione che lo contraddistingue, ha tenuto infatti a ringraziare davvero tutti. Anche quest’anno “Radicamenti” e Mendicino, attraverso il suo Festival, saranno al centro della cultura regionale.

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La Città di Reggio Calabria si appresta a onorare la figura straordinaria del Prefetto Luigi De Sena: mercoledì 31 amichevole al “Granillo” tra la Reggina ed una rappresentativa del Ministero dell’Interno

(373) E noi, la Reggina 1914, siamo orgogliosi di essere tra i protagonisti della giornata di commemorazione di un Uomo dello Stato che ha dato tanto alla nostra terra, esprimendo altissimi valori etici e dimostrando doti di equilibrio, rigore morale e umanità.

 

De Sena, vicecapo della Polizia italiana inviato con poteri di superprefetto a Reggio Calabria, in uno dei momenti più bui della storia della Città, ovvero all’indomani dell’omicidio del Vicepresidente del Consiglio regionale Francesco Fortugno, in brevissimo tempo si legò visceralmente a Reggio e ai Reggini, diventando un autorevole punto di riferimento per tutti. Nell’ambito della Giornata in memoria del “Meridionalista dal volto gentile”, mercoledì 31 agosto alle 20.30, si svolgerà allo stadio “Oreste Granillo” la partita amichevole, a ingresso gratuito, tra la Reggina e una rappresentativa del Ministero dell’Interno. Un appuntamento al quale invito il maggior numero di cittadini a partecipare, per ricordare tutti assieme la figura di Luigi De Sena e per raccogliere l’eredità morale dei suoi insegnamenti fondati sul buon esempio, sulla forza dei fatti e sulle poche parole. Auspico la più ampia partecipazione possibile e in tal senso rivolgo un accorato appello a tutte le squadre di calcio locali, specialmente quelle attive nel settore giovanile, e più in generale a tutte le società sportive operanti sul territorio per tributare il dovuto omaggio al compianto Prefetto De Sena e anche per salutare adeguatamente la rappresentativa del Viminale. Quella di mercoledì sera sarà anche la prima uscita della Reggina, tornata quest’anno a disputare un campionato professionistico, davanti al proprio pubblico e dunque sarà anche la prima occasione per i tifosi di vedere all’opera dal vivo la squadra di mister Zeman, che si sta preparando a un appuntamento attesissimo, cioè il prestigioso derby dello Stretto: gara in programma domenica 4 settembre, contro il Messina, sempre allo stadio “Granillo”. L’amichevole con la rappresentativa del Ministero dell’Interno potrebbe trasformarsi anche in un’occasione di solidarietà autentica, con la predisposizione di banchetti per la raccolta fondi a favore delle popolazioni colpite dal tragico terremoto che ha sconvolto il Centro Italia. Solidarietà, curiosità per vedere finalmente all’opera la Reggina e soprattutto un pensiero deferente e grato alla memoria del Prefetto De Sena: tanti motivi validi per essere presenti allo stadio mercoledì sera alle 20.30. Le porte sono aperte, non è previsto biglietto di ingresso: vi aspettiamo numerosi per scrivere un’altra bella pagina di sport e di impegno per la nostra Città.

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La Camera di Commercio di Cosenza rivolge la sua attenzione ai giovani e sostiene economicamente le start up d’impresa

(388) Mentre si parla di Mezzogiorno e delle sue opportunità di sviluppo per concorrere alla ripresa e rivalutazione del sistema Italia, la Camera di Commercio di Cosenza, sempre impegnata in prima linea nel sostenere economicamente le imprese,

 

continua nelle sua attività di promozione delle eccellenze della provincia anche con contributi di natura culturale, che stimolino nuove soluzioni e che presentino una visione futuristica di sviluppo di un’area vasta come il Sud d’Italia. Un esempio è il patrocinio concesso dall’Ente camerale per il sesto appuntamento di “Stelle del Sud”, happening culturale organizzato dal movimento ASSUD, in cui si promuovono idee e iniziative tendenti a stimolare e valorizzare le eccellenze professionali del territorio. In occasione dell’apertura della tre giorni, che si tiene ogni anno a Camigliatello Silano, ha preso parte il Presidente della Camera di Commercio di Cosenza che è intervenuto alla sessione di lavori sulle start up che possono rifondare l’imprenditoria nel Sud. “Nel nostro Sud – ha detto Klaus Algieri – vi sono molte realtà che, nonostante le gravi criticità che vi risiedono, lottano, operano, sopravvivono e si distinguono a livello nazionale e internazionale, senza farsi contaminare da logiche mafiose. Uomini e imprese che si mettono in evidenza grazie al proprio lavoro, che reggono la competizione e che rappresentano il vanto di un’opera che si incastona nell’enorme patrimonio culturale, storico-artistico, manifatturiero, ma soprattutto enogastronomico e naturalistico del nostro territorio”. L’Ente camerale cosentino, nella sua visione programmatica, sostiene già in molte occasioni le giovani generazioni, che rappresentano realmente l’immenso capitale umano e la migliore opportunità di crescita del tessuto economico di un territorio, a cui però bisogna garantire un attento ascolto delle esigenze, insieme a una partecipazione e a un coinvolgimento attivo delle stesse. “Dobbiamo innanzitutto ridare la speranza alle giovani generazioni – ha proseguito Algieri nel suo intervento – e assicurare loro che è ancora possibile costruire una società equa, basata sulla giustizia sociale, sul merito e sull'integrità morale. Senza inutili parole o con i soliti proclami, ma facendo seguire fatti concreti che favoriscano la ripresa dell’occupazione, come ad esempio il nuovo bando di 500mila euro emesso dalla nostra Camera, che concede l’erogazione di un contributo per la nascita di nuove imprese nella provincia, in particolare di quelle giovanili e femminili, privilegiando le imprese innovative che svolgono attività ad alto valore aggiunto”. Va evidenziato che tra le iniziative messe in campo dalla Camera di Cosenza, oltre il finanziamento per l’avviamento di attività di start up, viene considerata anche l’opera di sostegno e accompagnamento dei giovani imprenditori. Uno dei principali obiettivi dell’Ente, infatti, è anche quello di sostenere i destinatari nei processi di avvio dell’impresa, offrendo un’esperienza formativa che sia in grado di stimolare l’interesse per l’esperienza imprenditoriale da intraprendere e di acquisire tutte le conoscenze e le competenze necessarie per avviare la nuova attività.

 

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Reggio di Calabria: Anassilaos, martedì 30 l’omaggio ad Aldo Moro

(824) A cento anni dalla nascita, avvenuta a Maglie (Lecce) il 23 settembre del 1916, l’Associazione Culturale Anassilaos e la Sezione Giovanile del Sodalizio rendono omaggio ad Aldo Moro (1916-1978) con un incontro sul tema “L’Uomo, lo Statista, il Martire”

 

che si terrà martedì 30 agosto alle ore 21,00 presso la Sala di San Giorgio al Corso con la partecipazione della figlia dello statista  Agnese Moro. Condurrà il Presidente di Anassilaos Stefano Iorfida. Introdurrà Tito Tropea, Presidente Anassilaos Giovani. Interverranno il Prof. Antonino Romeo, studioso attento alle vicende della storia contemporanea del nostro Paese e il Prof. Antonino Spadaro, Ordinario di Diritto Costituzionale presso l’Università Mediterranea di Reggio Calabria. Già in precedenza l’Associazione Anassilaos aveva ricordato la figura di Aldo Moro. Alla cui memoria il Sodalizio aveva conferito un riconoscimento ritirato dalla figlia Dr.ssa Agnese Moro. Il centenario della nascita offre adesso l’opportunità di ritornare sulla figura dell’uomo, dell’esponente politico e di governo che  tanti importanti incarichi ricoprì e, infine, di riflettere su Aldo Moro martire, vittima di un azione terroristica brutale, sia nell’agguato di Via Fani che costò la vita agli uomini della sua scorta che nel suo assassinio che non mancò di una sua  lucida spietatezza politica, forse anche di matrice internazionale,  dal momento che rapire  e poi uccidere Aldo Moro significò eliminare una delle poche – se non la sola – personalità – forse con l’eccezione di Enrico Berlinguer – che aveva ben chiari gli obiettivi politici da perseguire per fare dell’Italia una moderna democrazia in cui l’alternanza al Governo del paese di schieramenti politici,  con visioni ideali e programmi diversi, ma uniti da una comune visione dei valori democratici, potesse “sbloccare” un sistema politico inceppato dalle vicende interne e internazionali del dopoguerra (Guerra fredda) che provocava, pur nella sua apparente stabilità, un ristagno economico e sociale e alimentava,  a tutti i livelli, quel sistema corruttivo che di lì  a pochi anni avrebbe travolto la cosiddetta prima Repubblica, seminando caos e instabilità, senza peraltro risolvere – ed è cronaca dei nostri giorni – il problema della corruzione per combattere la quale è stata addirittura istituita una speciale Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC). Aldo Moro ben consapevole dei limiti della classe politica del Paese e di quelli del suo stesso partito che nel suo grande seno raccoglieva, divisi per correnti, ideali e interessi diversificati, adoperò magistralmente l’arte della mediazione che, nel suo significato più alto e nobile significa, in una democrazia parlamentare, operare una sintesi tra posizioni spesso divergenti per raggiungere un obiettivo il più possibilmente condiviso, nell’interesse generale del Paese e dei cittadini. I giorni della prigionia, le lettere inviate dal covo delle BR ad amici ed autorità costituiscono un capitolo a parte della sua pur densa biografia umana e politica. Forse anche in quelle circostanze drammatiche egli non smise di sforzarsi di capire i suoi interlocutori, di tentare una suprema mediazione che aveva come posta la sua vita ma anche – come forse riteneva – quella della Repubblica – “Nella circostanza sopra descritta entra in gioco, al di là di ogni considerazione umanitaria che pure non si può ignorare, la ragione di Stato” scriveva nella lettera a Francesco Cossiga del 29 marzo – dal momento che  non sappiamo quali notizie dall’esterno i terroristi facessero filtrare e quali scenari apocalittici facessero balenare dinanzi ai suoi occhi. Il carteggio della cattività di Aldo Moro, seppur con le censure e le modifiche imposte dai carcerieri offre, uno splendido affresco dell’uomo, del mediatore, del politico. Come tutti i “buchi neri” della tormentata storia d’Italia anche la vicenda che coinvolse Aldo Moro è destinata a restare irrisolta, oggetto di volta in volta di presente rivelazioni e scoperte. A noi il compito di ricordarne la figura umana e politica, la statura di uomo delle istituzioni la cui perdita ha rappresentato un enorme danno per il paese e per le sue istituzioni democratiche. Nel celebrare il centenario della sua nascita può sembrare forse riduttivo ricordare ancora una volta i momenti concitati e drammatici della sua morte quasi che cinquantacinque giorni, quanti ne corrono dal 16 marzo al 9 maggio del 1978, possano compendiare una attività sia politica che di studioso lunga oltre cinquanta anni, ma la vita di un uomo spesso viene illuminata, come un potente faro, dalle circostanze della sua morte. Nella accorata preghiera del 13 maggio 1978, uno dei momenti più alti e drammatici di un pontificato che volgeva al suo termine (Il Papa sarebbe morto il 6 agosto dello stesso 1978)   Paolo VI, venuto in soccorso di uno Stato che pareva attonito e smarrito, anche a costo di superare e vincere le obiezioni del suo entourage, seppe trovare le parole giuste per quell’Uomo “buono, mite, saggio, innocente ed amico” che lasciava in memoria “l'eredità superstite della sua diritta coscienza, del suo esempio umano e cordiale, della sua dedizione alla redenzione civile e spirituale della diletta Nazione italiana!” e insomma, potremmo dire con Tacito allorquando descrive le ultime parole di Seneca, l’ “imago vitae suae” (l’immagine della sua vita).

 

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Reggina 1914: La Camera (Leggende Amaranto) “La dura legge della matricola”

(372) "Che non sarebbe stato un inizio semplice lo sapevamo, troppe variabili, una squadra ancora da costruire e molti in condizione precaria. Basti pensare che, nell’undici iniziale di Fondi, solo 4 undicesimi della formazione schierata da Zeman hanno preso parte al ritiro di Cotronei,

 

gli altri sono arrivati cammin facendo e c’è da pensare (e sperare) che, in queste ultime ore di mercato, altri ne arriveranno. Gli amaranto sono stati in balia dell’avversario per tutto il primo tempo, tant’é che Calderini si è riscoperto Messi ed ha saltato tre giocatori amaranto prima di scagliare il pallone in rete. E Tiscione degno erede di Bolt, capace di superare al doppio della velocità Porcino prima di essere atterrato. La Reggina ha mostrato qualcosa di buono solo nei primi 20’ della ripresa, accorciando con Gianola di testa e sfiorando la clamorosa rimonta con Forgione. Poi, però, si è spenta nuovamente, tenuta in piedi dalle parate di Sala che ha allontanato gli spettri di Pagani, prima di arrendersi al colpo del KO. Troppo pochi per essere preoccupati i 90 minuti di Fondi, ma nemmeno così tanto pochi per stare tranquilli. I problemi sono evidenti, messi in risalto dallo stesso Zeman, deluso dalla prestazione di alcuni elementi e speranzoso in altri ingressi in settimana. Le note positive provengono da Sala che, come detto, sembra rappresentare una sicurezza nonostante la giovane età; dal centrocampo che ha tanta qualità con Botta, De Francesco e Bangu, pur mancando di alternative escludendo Forgione; dall’esperienza di Coralli e la fantasia di Oggiano, entrambi orfani di un bomber a cui appoggiarsi. La difesa? Troppo brutta per essere vera: Gianola e De Bode hanno sofferto per tutto il match ma loro la preparazione l’hanno fatta ed hanno addosso tutti i carichi di lavoro. Male anche gli esterni con Cane restio alla spinta e sofferente in interdizione e Porcino che ci ha messo tanta volontà ma pecca di esperienza. Siamo ancora alla prima giornata e, per raggiungere la salvezza, ancora c’è il tempo per correggere e migliorare. Domenica c’è il derby, una partita che si vince, oltre che con il gioco, anche con la grinta e il cuore, ciò che serve in questo momento iniziale. Il pubblico faccia la sua parte: c’è bisogno adesso, c’è bisogno subito"! * Presidente Associazione Culturale "Leggende Amaranto".

 

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Federcaccia raccoglie fondi per le vittime del sisma

(387) Con lo stesso spirito di solidarietà che accomuna l’intera Nazione verso l’immane tragedia che ha colpito le popolazioni del centro Italia, Federcaccia Calabria si sta attivando per una serie di iniziative mirate alla raccolta di fondi nei termini che a breve verranno definiti e comunicati.

 

Con altrettanto senso di responsabilità Federcaccia Calabria, certa di interpretare il comune sentire delle altre Associazioni Venatorie e dei cittadini cacciatori calabresi tutti, propone al Presidente della Giunta Regionale di devolvere per lo stesso scopo una somma di almeno 100.000,00 euro, attingendola dallo specifico capitolo ad utilizzo vincolato del bilancio regionale  che attiene al tributo  versato annualmente dai cacciatori  per l’autofinanziamento dell’attività venatoria. Tale proposta trova ampio fondamento in ragione della cospicua massa finanziaria parcheggiata nelle casse dell’Amministrazione Regionale.

 

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Reggio di Calabria: tutto pronto per la Giornata in memoria di Luigi De Sena, i dettagli delle iniziative previste per mercoledì 31 agosto

(276) Si terrà mercoledi 31 agosto alle ore 11:00 nel Salone dei Lampadari di Palazzo San Giorgio la conferenza stampa programmata nell'ambito delle celebrazioni previste per la giornata in memoria del Senatore, Vice Capo della Polizia e Prefetto della Repubblica Luigi De Sena.

 

La conferenza stampa aprirà di fatto la giornata alla quale prenderanno parte anche i familiari del Prefetto originario di Nola.

All'appuntamento delle ore 11:00, nel Salone dei Lampadari, saranno presenti il Sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà che introdurrà la conferenza insieme al Presidente di Società Libera Vincenzo Olita. Seguiranno poi gli interventi delle figure istituzionali che hanno aderito alla giornata. Interverrà il Prefetto di Reggio Calabria Claudio Sammartino che introdurrà l’iniziativa prevista alle ore 12,00 sul piazzale del Castello Aragonese con la presentazione delle autovetture  acquistate a favore delle Forze dell’Ordine e dell’Autorità giudiziaria dalla Prefettura di Reggio Calabria quale soggetto attuatore del Programma straordinario per la giustizia in Calabria. Seguirà l'intervento del Direttore Centrale per gli Affari Generali della Polizia di Stato Prefetto Filippo Dispenza che presenterà il Concorso  “La Città Ideale – Vivere liberi in sicurezza e liberi dalle paure”. Nel corso dell’intervento verrà data la parola al Direttore Ufficio Storico Polizia di Stato, 1^ Dirigente della Polizia di Stato Dott. Raffaele Camposano per l’illustrazione dei contenuti della mostra sulla Polizia di Stato, che sarà inaugurata nella stessa giornata ed aperta al pubblico per tutto il mese di settembre, e all’Assessore alla Cultura del Comune di Reggio Calabria Patrizia Nardi. Seguiranno gli interventi del Questore di Reggio Calabria Raffaele Grassi, del Procuratore DDA di Reggio Calabria Gaetano Calogero Paci, del Direttore Generale Ufficio Scolastico Regionale della Calabria Diego Bouché e del Presidente Reggina 1914 Domenico Praticò.

 

Dopo la conferenza stampa, intorno alle ore 12:00 gli ospiti si sposteranno a piazza Castello dove si terrà la cerimonia di presentazione delle autovetture acquistate a favore delle Forze dell’Ordine e dell’Autorità giudiziaria dalla Prefettura di Reggio Calabria quale soggetto attuatore del programma straordinario per la giustizia in Calabria. All’interno del Castello Aragonese avverrà invece la cerimonia di inaugurazione della mostra storica sulla Polizia di Stato che sarà visitabile gratuitamente dai cittadini per tutto il mese di settembre.

 

Nel pomeriggio invece alla Chiesa di San Giorgio al Corso si terrà la Celebrazione Eucaristica officiata da S. E. Mons. Giuseppe Fiorini Morosini, Arcivescovo Metropolita di Reggio Calabria – Bova, con l’intervento musicale dell'Orchestra Giovanile di Fiati di Delianuova. Subito dopo, intorno alle 19:00 al Parco di San Giovannello, intitolato a Luigi De Sena, sarà scoperta la stele alla memoria del Senatore, Vice Capo della Polizia e Prefetto. La breve cerimonia sarà accompagnata dall’intervento musicale dell'Orchestra del Teatro “Francesco Cilea” di Reggio Calabria.  La giornata si concluderà poi con la partita di calcio tra tra la Reggina 1914 ed una rappresentativa del Ministero dell’Interno che si terrà presso lo Stadio Oreste Granillo.

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Reggio di Calabria: ripartiti i lavori del ponte di Paterriti, il Sindaco ai cittadini «Remiamo dalla stessa parte»

(275) Ripartiti i lavori per il completamento del Ponte di Paterriti. Come già comunicato in forma scritta nelle scorse settimane dalla ditta esecutrice dell’appalto le operazioni per il completamento dell’importante infrastruttura che mette in collegamento le frazioni di Paterriti e Oliveto sono state riavviate nella giornata di oggi.

 

Questa mattina il Sindaco Giuseppe Falcomatà, accompagnato dai Consiglieri Iachino, Mauro, Latella, Burrone, Marino e Brunetti e dall’Assessore alle Finanze del Comune di Reggio Calabria Armando Neri, ha incontrato a Palazzo San Giorgio una delegazione dei cittadini delle due frazioni reggine, che chiedevano notizie circa il riavvio dei lavori dopo il fermo degli ultimi mesi.

«Stiamo dalla parte dei cittadini – ha dichiarato il Sindaco a margine dell’incontro – il Comune attraverso il settore Finanze e Tributi grazie all’impegno dell’assessore Armando Neri, con mandato emesso il 30 giugno 2016 per un importo pari a circa 180 mila euro, ha già provveduto a mantenere gli impegni sottoscritti con l'impresa, saldando lo stato di avanzamento lavori. Non vi è motivo alcuno dunque per interrompere la realizzazione dell'opera, ma soprattutto per allungare i tempi di completamento di questo ponte che collega due importanti frazioni della nostra città».

 

«Il ponte di Paterriti – ha aggiunto il Sindaco Falcomatà – è una di quelle infrastrutture periferiche sulle quali questa Amministrazione ha investito dopo anni di fermo in cui questi territori sono rimasti in uno stato di totale abbandono. Qualche mese fa siamo riusciti a far ripartire i lavori, condividendo questo primo risultato proprio con i cittadini e dimostrando loro la grande attenzione che stiamo dedicando al territorio. Il fermo non previsto ha fatto ritardare le procedure di completamento, ma l’Amministrazione è in regola con i pagamenti e la ditta si è impegnata a completare l’opera nei tempi previsti. Naturalmente continueremo a vigilare sui lavori e vogliamo che anche i cittadini facciano lo stesso. E’ un dovere civico nei confronti dell’intera comunità. Remiamo tutti dalla stessa parte».

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Lega Pro, girone C, I^ giornata: Fondi-Reggina 3-1 (risultato finale)

(371) Unicusano F.C. Fondi-U.S. Reggina 1914: 3-1. Fondi (4-3-3): Baiocco; Squillace, Bertolo, Galasso (k), Mucciante; Bombagi, Varone, De Martino; Albadoro (dall’89° Iadaresta), Tiscione (dall’82° D’Angelo), Calderini (dal 60° D’Agostino). In panchina: Coletta, Signorini, Battistoni, Guadalupi, Addessi, Tommaselli e Pompei. All.: Pochesci.

Reggina: Sala; Cane, De Bode (k), Gianola, Porcino; De Francesco, Botta (dal 61° Forgione), Bangu (dall’86° Bianchimano); Oggiano, Coralli, Carpentieri (dal 55° Lancia). In panchina: Licastro, Maesano, Tripicchio, Lo, Cucinotti e Brunetti. All.: Zeman. Arbitro: Cipriani di Empoli. Assistenti: D’Alberto e Basile di Chieti. Marcatori: Calderini al 29°, Albadoro (rig.) al 36°, Gianola al 51° e D’Agostino all’87°. Recupero: 0’ (pt) e 5’ (st). Corner: 6 a 4. Ammoniti: Coralli al 15°, Porcino al 35° e Gianola al 53°. Il commento. Prima di campionato con tante incognite per la Reggina edizione 2016/2017: la prima sicuramente riguarda l’allenatore cui è stata affidata la prestigiosa panchina amaranto. E’ una vera e propria “scommessa” Karel Zeman, giunto a Reggio non certo con un curriculum lusinghiero. Rischio calcolato o azzardo? Beh, il plenipotenziario DG Martino saprà!?! 4-3-3,  “marchio di fabbrica” zemaniano, con – come il tecnico ha ammesso in sede di presentazione – scongiurati estremismi rispetto allo stesso modulo applicato, a volte ostinatamente, dal più famoso papà. Le altre incognite non sono altre che quelle che circondano una qualunque squadra all’esordio. In porta ci va Sala – colpevole sul gol che ha portato la sconfitta nella prima uscita ufficiale in Coppa Italia (già finita per la Reggina) contro la Paganese -; Cane, De Bode, Gianola e Porcino in difesa; De Francesco (nota positiva di inizio stagione), Botta e Bangu a centrocampo; Oggiano e Carpentieri ai lati dell’esperto Coralli in attacco. Nella prima metà del primo tempo, ciò che sembrerebbe notarsi è l’approssimazione con cui la squadra di Zeman affronta la fase difensiva. Tanti tocchi prima, imprecisi, piuttosto che provare ad uscire palla a terra. Il primo tempo è assai deludente: nulla che sappia di “Zeman”, nulla che sappia di squadra votata all’attacco nonostante il modulo. L’unica certezza “zemaniana” è la fragilità della difesa che, onestamente, sa di gracilità tecnica nonostante i centrimetri non manchino e l’esperienza neppure. Assai deludente la Reggina ma, per chi l’ha vista in Coppa Italia, nulla di nuovo. La Reggina appare confusa, macchinosa e, cosa più grave, in seria difficoltà nel dover uscire palla al piede dalla difesa e, poi, manovrare spingendosi in avanti. Detto in cronaca delle modalità con cui sono avvenuti vantaggio e raddoppio della squadra di casa, le perplessità tendenti allo scetticismo sono più che lecite. Lenta ed impacciata, la squadra di Zeman lascia assai perplessi sulla bontà dei dettami tattici ma anche, e soprattutto, sul reale valore dell’organico. E’ presto per dirlo? Mah, “il buongiorno si vede dal mattino” e s’è vero com’è vero che la Reggina ha concluso all’ultimo posto il proprio girone di Coppa Italia (Reggina-Paganese 0-1 e Vibonese-Reggina 2-2) ed è già nettamente in svantaggio dopo solo 45 minuti di campionato allora… La reazione amaranto, però, non tarda ad arrivare sin dalle prime battute della ripresa. Appaiono rinvigoriti gli uomini di Zeman all’uscita dagli spogliatoi tant’è che iniziano a testa bassa macinando gioco (contrariamente a quanto fatto in un primo tempo assolutamente regalato ai non irresistibili padroni di casa. 6 minuti nella ripresa e Gianola dimezza lo svantaggio. La Reggina sembra ora aver preso le redini del gioco. Più vitale, più concentrata, più organizzata, più volitiva la squadra amaranto. La Reggina, dopo un avvio al fulmicotone, sembra, intorno al 70°, un po’ stanca e la pressione sugli avversari pare essere scemata. “Colpa dei carici di lavoro pesanti” si dirà. Forse! Di certo, i primi 10 minuti della ripresa a proprio appannaggio sono troppo pochi per dire genericamente bene della Reggina. Forgione va vicinissimo al pareggio ma il suo tiro supera la traversa. Di certo, stando così le cose, si potrà recriminare non poco sul rigore concesso per presunto fallo di Porcino su Tiscione. La verità, come spesso accade, sta in mezzo: Reggina non pervenuta e Fondi al raddoppio per grazia ricevuta. Il 3-3-4 di Zeman, dopo l’entrata in campo di Bianchimano, regala il tris che chiude la partita a favore dei padroni di casa. 3-1 meritato per i laziali mentre i reggini hanno di che lamentarsi con se stessi (ma, in minima parte, anche con l’arbitro). La gara si chiude così, con una netta sconfitta all’esordio in Lega Pro per la squadra di Zeman. Nelle tre gare ufficiali sin qui disputate, la Reggina ha colto 2 sconfitte ed un pareggio subendo 6 gol e realizzandone 3!!! E domenica è già derby, e che derby: “il” derby, per meglio dire. Una cosa pare certa: per gli amanti delle scommesse, l' "over" è quasi una certezza. La cronaca. Primo tempo. Inizio in attacco per la squadra di casa con la Reggina che predilige il rinvio piuttosto che il tentativo di costruzione di manovra. Primi 10 minuti di possesso palla per i laziali che impegnano Sala solo con uscite e prese alte sicure. Al minuto 12 prima occasione da gol della gara. Sono gli ospiti ad andare vicini alla marcatura grazie ad un’invenzione di e Francesco che trova Bangu solo in area. Il tiro del congolese è sbilenco e l’azione sfuma ma dopo che Cipriani aveva fermato il gioco per offside del colored amaranto. La gara s’infiamma con i padroni di casa vicinissimi alla marcatura: è il 15° quando De Martino lancia Calderini che, di prima intenzione, batte a rete con il mancino. Il pallone esce di mezzo metro alla sinistra di Sala proteso in tuffo. Al 29° la gara si sblocca a favore dei padroni di casa. L’exo Bombagi serve in orizzontale Calderini. Il 24 rossoblu avanza con palla sul destro, De Bode va all’arrembaggio in scivolata con l’attaccante di casa che lo lascia a terra portandosi palla sul sinistro. Qualche metro in area e mancino secco e centrale che Sala, proteso in uscita non proprio composta, vede solo infilarsi nel sacco. 1-0 meritato, non per le occasioni ma per la mole di gioco espressa in questa prima mezz’ora. Al 33° risponde la Reggina. Ci prova Oggiano con un tiro di sinistro cui risponde l’altro ex della gara Baiocco deviando il pallone in corner con la mano sinistra di richiamo. Al 35° occasione ghiottissima per il raddoppio. Porcino cintura Tiscione sin da fuori area, il giocatore di casa resiste ma appena in area stramazza al suolo accentuando la caduta. Cipriani abbocca, ammonisce Porcino e, generosamente, assegna il penalty ai laziali. Sul pallone va Albadoro che tocca il suo primo pallone della gara spiazzando Sala e mettendo un serio sigillo al risultato finale. Il primo tempo finisce così: 2 a 0 per i padroni di casa e tanti saluti (per ora) alla Reggina. Secondo tempo. Al 47° i padroni ci casa vanno vicini al tris. Albadoro, dal limite dell’area, dopo un rimpallo, in girata, indirizza nello specchio di porta ma stavolta è bravo Sala a distendersi alla propria sinistra respingendo a mani aperte. Al 50° la Reggina si rende pericolosa con Botta. Tiro da fuori area e traversa piena. Il pallone rimpalla su Baiocco e termina sul fondo. Sul corner successivo, la Reggina accorcia. E’ il 51° e su corner di De Francesco, battuto sul secondo palo svetta, Gianola che di testa insacca alle spalle di un immobile Baiocco. Partita riaperta e Reggina, certamente e finalmente, in partita. Al 55° primo cambio per Zeman: esce Carpentieri (assente) ed entra Lancia. 5 minuti dopo doppio cambio: Pochesci toglie dal campo l’autore del gol del vantaggio Calderini e getta nella mischia D’Agostino; Zeman, invece, vuole dare più forza e concretezza alla manovra offensiva reggina: esce Botta ed entra Forgione. Al 63° il Fondi va vicinissimo al gol. Tiscione recupera un rinvio di testa di De Bode e calcia al volo di destro, Sala è attentissimo e tuffandosi alla propria destra devia in corner. Al 70° altra occasione per l’Unicusano Fondi. De Martino per Galasso che sbaglia: pallone troppo forte se da intendersi come un cross, troppo largo se un tiro. La gara vive adesso, a cavallo della metà della ripresa, una fase di stanca dal punto di vista del gioco espresso. Le due squadre non si risparmiano ma i tatticismi la fanno da padrone. Al 72° ancora Fondi: Bombagi, su punizione, manda alto sulla traversa. Il ritmo è decisamente calato con i padroni di casa a controllare e gli ospiti che stentano a tornare padroni della manovra e del gioco. Ancora Fondi al 77°: D’Agostino ci prova ma è ancora bravo Sala a distendersi ed a deviare in corner. 79°: ci prova ancora Galasso con Sala che para a terra. Sempre al 79° occasionissima per il pareggio. Coralli (troppo spesso fuori contesto) riceve in area, si gira e mette in mezzo palla a terra. Sul pallone arriva Oggiano che liscia clamorosamente, palla nella zona di Forgione che calcia di destro e spedisce il pallone poco alto sulla traversa. Peccato! All’82° Pochesci si cautela: esce Tiscione ed entra D’Angelo. All’83° rischio per gli amaranto: sugli sviluppi di un corner da sinistra Bertolo, a tu per tu con Sala, non riesce a deviare ed il pallone termina sul fondo dal lato opposto. A sprazzi le due squadre regalano qualche sussulto. All’86° Zeman gioca la carta Bianchimano (al posto di Bangu) e schiera la Reggina con un pericoloso 3-3-4. La propensione offensiva della squadra amaranto, ovviamente, lascia spazio al contropiede dei padroni di casa. Cosa che regolarmente avviene quando, un solo minuto dopo il cambio, D’Agostino sfrutta un 3 contro 3 e batte Sala con un diagonale sotto la traversa. Gara praticamente finita. Pochesci, all’89° effettua l’ultimo cambio a sua disposizione: entra Iadaresta ed esce Albadoro. Null’altro da aggiungere al taccuino e si torna a casa con la prima sconfitta stagionale. Ad maiora!    

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Lega Pro, girone C, I^ giornata: Fondi-Reggina 2-0 (primo tempo)

(371) Unicusano F.C. Fondi-U.S. Reggina 1914: 2-0. Fondi (4-3-3): Baiocco; Squillace, Bertolo, Galasso (k), Mucciante; Bombagi, Varone, De Martino; Albadoro, Tiscione, Calderini. In panchina: Coletta, Signorini, Iadaresta, D’Agostino, Battistoni, Guadalupi, Addessi, Tommaselli, D’Angelo e Pompei. All.: Pochesci.

Reggina: Sala; Cane, De Bode (k), Gianola, Porcino; De Francesco, Botta, Bangu; Oggiano, Coralli, Carpentieri. In panchina: Licastro, Maesano, Forgione, Tripicchio, Lo, Cucinotti, Bianchimano, Brunetti e Lancia. All.: Zeman. Arbitro: Cipriani di Empoli. Assistenti: D’Alberto e Basile di Chieti. Marcatori: Calderini al 29° ed Albadoro al 36°. Recupero: 0'  (pt). Ammoniti: Coralli al 15° e Porcino al 35°. Il commento. Prima di campionato con tante incognite per la Reggina edizione 2016/2017: la prima sicuramente riguarda l’allenatore cui è stata affidata la prestigiosa panchina amaranto. E’ una vera e propria “scommessa” Karel Zeman, giunto a Reggio non certo con un curriculum lusinghiero. Rischio calcolato o azzardo? Beh, il plenipotenziario DG Martino saprà!?! 4-3-3,  “marchio di fabbrica” zemaniano, con – come il tecnico ha ammesso in sede di presentazione – scongiurati estremismi rispetto allo stesso modulo applicato, a volte ostinatamente, dal più famoso papà. Le altre incognite non sono altre che quelle che circondano una qualunque squadra all’esordio. In porta ci va Sala – colpevole sul gol che ha portato la sconfitta nella prima uscita ufficiale in Coppa Italia (già finita per la Reggina) contro la Paganese -; Cane, De Bode, Gianola e Porcino in difesa; De Francesco (nota positiva di inizio stagione), Botta e Bangu a centrocampo; Oggiano e Carpentieri ai lati dell’esperto Coralli in attacco. Nella prima metà del primo tempo, ciò che sembrerebbe notarsi è l’approssimazione con cui la squadra di Zeman affronta la fase difensiva. Tanti tocchi prima, imprecisi, piuttosto che provare ad uscire palla a terra. Il primo tempo è assai deludente: nulla che sappia di “Zeman”, nulla che sappia di squadra votata all’attacco nonostante il modulo. L’unica certezza “zemaniana” è la fragilità della difesa che, onestamente, sa di gracilità tecnica nonostante i centrimetri non manchino e l’esperienza neppure. Assai deludente la Reggina ma, per chi l’ha vista in Coppa Italia, nulla di nuovo. La Reggina appare confusa, macchinosa e, cosa più grave, in seria difficoltà nel dover uscire palla al piede dalla difesa e, poi, manovrare spingendosi in avanti. Lenta ed impacciata, la squadra di Zeman lascia assai perplessi sulla bontà dei dettami tattici ma anche, e soprattutto, sul reale valore dell’organico. La cronaca. Inizio in attacco per la squadra di casa con la Reggina che predilige il rinvio piuttosto che il tentativo di costruzione di manovra. Primi 10 minuti di possesso palla per i laziali che impegnano Sala solo con uscite e prese alte sicure. Al minuto 12 prima occasione da gol della gara. Sono gli ospiti ad andare vicini alla marcatura grazie ad un’invenzione di e Francesco che trova Bangu solo in area. Il tiro del congolese è sbilenco e l’azione sfuma ma dopo che Cipriani aveva fermato il gioco per offside del colored amaranto. La gara s’infiamma con i padroni di casa vicinissimi alla marcatura: è il 15° quando De Martino lancia Calderini che, di prima intenzione, batte a rete con il mancino. Il pallone esce di mezzo metro alla sinistra di Sala proteso in tuffo. Al 29° la gara si sblocca a favore dei padroni di casa. L’exo Bombagi serve in orizzontale Calderini. Il 24 rossoblu avanza con palla sul destro, De Bode va all’arrembaggio in scivolata con l’attaccante di casa che lo lascia a terra portandosi palla sul sinistro. Qualche metro in area e mancino secco e centrale che Sala, proteso in uscita non proprio composta, vede solo infilarsi nel sacco. 1-0 meritato, non per le occasioni ma per la mole di gioco espressa in questa prima mezz’ora. Al 33° risponde la Reggina. Ci prova Oggiano con un tiro di sinistro cui risponde l’altro ex della gara Baiocco deviando il pallone in corner con la mano sinistra di richiamo. Al 35° occasione ghiottissima per il raddoppio. Porcino cintura Tiscione sin da fuori area, il giocatore di casa resiste ma appena in area stramazza al suolo accentuando la caduta. Cipriani abbocca, ammonisce Porcino ed assegna il penalty ai laziali. Sul pallone va Albadoro che tocca il suo primo pallone della gara spiazzando Sala e mettendo un serio sigillo al risultato finale. Il primo tempo finisce così: 2 a 0 per i padroni di casa e tanti saluti (per ora) alla Reggina.

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Reggio di Calabria: tempestivo intervento di spurgo sulla condotta fognaria in via Nazionale a Bocale

(273) E’ stato effettuato nei giorni scorsi l’intervento di spurgo della condotta fognaria in via Nazionale a Bocale, frazione costiera a sud di Reggio Calabria. Nei giorni scorsi infatti i cittadini avevano segnalato la presenza di scarichi anomali sulla battigia.

 

L’intervento immediato del consigliere delegato alle manutenzioni idriche e fognarie Paolo Brunetti ha consentito che fosse ripristinata la normalità e la spiaggia tornasse pulita. Grande soddisfazione è stata espressa dai bagnanti che si sono complimentati per la tempestività dell’intervento di manutenzione. «Nella giornata di domani – ha commentato il delegato Brunetti – l’intervento di manutenzione continuerà con la pulizia della condotta che sarà completamente bonificata. Pur nelle oggettive difficoltà dovute alle condizioni in cui versa gran parte delle condotte fognarie sul territorio comunale – ha aggiunto Brunetti – anche in questi mesi estivi abbiamo lavorato senza sosta per risolvere le principali criticità segnalate dai cittadini. Gli interventi dunque sono all'ordine del giorno. Quella di Bocale in particolare è una zona frequentata quotidianamente da migliaia di bagnanti. L’intervento dunque è stato immediato, per consentire a cittadini e turisti di continuare a godere tranquillamente della spiaggia in questo periodo di massima affluenza nell’area costiera a sud del centro cittadino».

 

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Reggio di Calabria: la Madonna del Divin Soccorso in visita al cortiele de Le Muse

(822) L’associazione culturale “Le Muse – Laboratorio delle Arti e delle Lettere” di Reggio Calabria, si prepara per accogliere tra i suoi spazi in occasione della Settimana Mariana della parrocchia S. Maria del Divino Soccorso, la sacra statua che da anni percorre le vie di Reggio Calabria Sud.

"Ancora un momento di alto valore religioso ma anche storico – dichiara Giuseppe Livoti, presidente Muse -, poiché l’ottocentesca e pregevole scultura della Madonna, opera lignea in stile napoletano di fattura ottocentesca, che appartiene alla storia della zona sud di Reggio Calabria, viene in visita ormai da anni presso Il Cortile delle Muse, in occasione della solenne festa tra fine agosto ed i primi di settembre, una tradizione per la nostra associazione, rinnovata nel dicembre 2014 con l’inaugurazione di una scultura con epigrafe (opera dello scultore Giuseppe Gattuso), che ricorda il passaggio della statua nel passato, proprio all’incrocio tra la via Sbarre Inferiori e Via San Giuseppe. Ruolo e culto della Madonna del Soccorso che da sempre appartiene alla zona denominata "Orto di Reggio", un tempo ricco di alberi di bergamotto, lontano ricordo dopo il boom edilizio degli anni ‘70 che ha fatto cambiare radicalmente volto alla zona". Un particolare ringraziamento al parroco Mons. Giorgio Costantino che ancora una volta apre la parrocchia alla cultura, all’associazionismo, facendo si, che ci possa essere un momento di incontro tra arte, musica, fonti documentali, “insieme”  per creare con la fede una occasione unica anche attraverso la celebrazione eucaristica alle ore 19, animata dal Coro delle Muse diretto dal maestro Enza Cuzzola. Quest’anno la comunità parrocchiale infine consegnerà al prof. Giuseppe Livoti – presidente Muse – il Premio “Testimonianza e servizio” consegnato nel tempo a personalità (tra cui l’attore Giacomo Battaglia o ancora al regista Fabio Mollo) che sono nate e cresciute nel quartiere e che con il passare degli anni hanno messo la loro passione e professionalità a servizio della società reggina e non solo.

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Reggio di Calabria: stasera al Parco Ecolandia l’atteso concerto dell’Emmet Cohen Trio

(821) Il grande giorno è arrivato. Stasera il Forte vibrerà di nuove sensazioni ed armonie, con un musicista di grande prestigio e qualità. Emmet Cohen, giovane pianista newyorkese già noto sullo scenario internazionale, si esibirà accompagnato da Elio Coppola, talentuoso batterista napoletano, e da Giuseppe Venezia, contrabbassista lucano che ha suonato nei jazz club più importanti in Italia ed all’estero, New York in particolare (Fat Cat, Roth’s, Bar on Fifht).

 

Considerato uno dei più affermati pianisti emergenti newyorkesi, Emmet Cohen ha tenuto concerti in America, in Europa e in Italia; è stato premiato alla Casa Bianca da Barak Obama quale finalista alla “Monk competition”, di fronte ad una giuria di tutto rispetto, costituita tra gli altri da Wayne Shorter, Herbie Hancock e Jimmy Hitt. Solo pochi giorni fa, Emmet Cohen si è esibito nei più prestigiosi Jazz Club di New York – Blue Note, Birdland – ed arriva ad Ecolandia prima di prendere parte al Jazz Festival di Capri e poi tornare negli Stati Uniti, destinazione Detroit Jazz Festival. Particolare significativo, questo evento sancisce la collaborazione tra il Parco Ecolandia, il Face Festival ed il Peperoncino Jazz Festival: tre differenti realtà Calabresi che, per la prima volta, si incontrano in un luogo magico, per esaltare il ruolo dell’arte! Il Peperoncino Jazz Festival si caratterizza per avere sempre scelto come location dei propri concerti luoghi molto suggestivi della Calabria. In occasione del concerto “A Night in New York” già programmato da molto tempo, la Direzione artistica ed organizzativa del Face Festival, in pieno accordo con la Direzione e tutto il personale del Parco, hanno deciso di destinare una parte dell’incasso a favore delle iniziative previste a sostegno della popolazione del Centro Italia colpita dal terremoto. In tal modo, il Parco Ecolandia ed il Face Festival, manifestando anche la solidarietà degli artisti, intendono essere vicini alle tante famiglie che, in questo momento, stanno vivendo un dramma di dimensioni incredibili. Il concerto "A Night in New York: Emmet Cohen Trio" era programmato da molto tempo, e, anche con la musica, gli organizzatori intendono manifestare concreta solidarietà alle popolazioni colpite. Oltre a ciò, sarà presente una delegazione della Caritas Diocesana con un punto di raccolta fondi, presso il quale chiunque potrà fare una donazione a favore delle popolazioni colpite dal Terremoto. Ecolandia darà successivamente conto degli importi raccolti e della destinazione che gli stessi avranno, per il tramite della Caritas. Appuntamento dunque a stasera, domenica 28 agosto 2016, alle ore 21.30 fra le mura della Fortezza del Parco Ecolandia, per un concerto di grande prestigio e fascino. “A night in New York: the Emmet Cohen Trio”.

 

 






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Coldiretti rassicura il presidente di ASSOGAL Francesco Esposito. Molinaro: “Nessuna critica polemica nei confronti della Regione ma una rinnovata sollecitazione a formalizzare i chiarimenti richiesti”

(386) “Rassicuriamo il Presidente di ASSOGAL: la sollecitazione ultima della Coldiretti al Dipartimento Agricoltura ed all'Autorità di Gestione del PSR, riferita al bando Sviluppo Locale Leader (Misura 19), non era una intenzionale critica polemica, come ben compreso dal Presidente Esposito, che comunque ha voluto fare alcune  precisazioni”.

 

Pietro Molinaro Presidente di Coldiretti Calabria continuando afferma: “il bando, come abbiamo evidenziato alla Regione con relativa nota, condivisa dalla stessa nell'incontro del 03 Agosto u.s., necessita chiarimenti/raccomandazioni verso i Partenariati che stanno lavorando con tante incertezze generate dalle scelte omesse nella stesura del bando  stesso. La nascita dei nuovi Gruppi di Azione Locali (GAL) nelle 13 aree individuate e la redazione dei Piani di Azione Locale – prosegue – necessitavano di una forte azione di concertazione tra il Dipartimento Agricoltura, l'Autorità di Gestione e l'intero Partenariato Socio-Economico del PSR e non il frazionamento della concertazione, come verificatosi dall'11 febbraio u. s. in poi, con solo incontri con i Presidenti dei vecchi GAL. Il Presidente Esposito ricorderà certamente che il rappresentante della Commissione Europea, nell'incontro del Comitato di Sorveglianza di Febbraio u s , ha bocciato i vecchi GAL come soggetti privilegiati nell'utilizzo dei fondi della misura 19 del PSR, rimarcando invece esclusivamente il valore della competizione e concorrenza tra e nei Territori mediante nuovi Partenariati nella logica della progettazione bottom-up. La Coldiretti Calabria si è sempre assunta la responsabilità delle scelte e non si è mai sottratta al confronto con le Istituzioni, quando lo hanno reso possibile, e nei momenti di “distrazione” lo ha sollecitato come in questa occasione. Sulle "innovazioni certe e chiare" che si possono cogliere leggendo il bando, come ben sottolinea la nota del Presidente Esposito, c'è certamente l'allargamento dei territori eleggibili all'azione Leader per effetto dei nuovi parametri del PSR che hanno ridefinito le Aree Rurali, l'aumento della percentuale sulla spesa pubblica sostenuta nell'ambito della strategia per i costi di gestione dei GAL finanziati e una, seppur modesta diminuzione della dotazione finanziaria rispetto alla precedente programmazione. Ci sembra che mai come in questa programmazione l'azione Leader rischia di essere vanificata e poco incisiva sui territori a discapito degli agricoltori se non corretta ed indirizzata responsabilmente. Infatti, cresce il territorio interessato, crescono i costi di gestione delle strutture dei GAL, diminuiscono le risorse  e si possono attivare tutte le misure con interventi che rischiano di sovrapporsi con i  bandi a regia regionale e non ultimo la mancata demarcazione degli interventi che potranno attivare i soggetti pubblici in particolare i Comuni che possono partecipare anche al bando PIAR (Progetti Integrati Aree Rurali). Riteniamo – aggiunge Molinaro – che debba prevalere, come sempre, l'interesse generale della Calabria e concretizzare un vero e necessario “cambio di rotta” (come ben sottolineato dal presidente Esposito), non fermandosi ad enunciazioni generiche, bensì ASSOGAL insieme a Coldiretti, possono pretendere che la Regione faccia chiarezza e raddrizzi il bando per consentire la realizzazione di ottimi ed efficaci Piani di Azione Locale da parte dei diversi Partenariati che animano il Territorio Rurale e  che come sappiamo non sono andati in ferie.  Non riteniamo utile allo sviluppo delle aree rurali calabresi – chiarisce Molinaro – che qualcuno pensi che dovranno essere presentate solo 13 proposte di Piani di Azione Locale racchiudendo le informazioni in incontri “B2B”. Inoltre con rinnovata convinzione auspichiamo che ASSOGAL – conclude Molinaro –  dopo il 27 Ottobre p.v. completata la propria governance, si doti di un nuovo statuto che gli consentirà di avere il riconoscimento giuridico con legge regionale e diventare una struttura tecnica e di coordinamento vero dei nuovi GAL.

 

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Raccolto l’invito di Don Salvatore Tucci. Il Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ai solenni festeggiamenti in onore di San Bartolomeo Apostolo, Patrono di Giffone

(820) La Delegazione Calabria del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, il più antico Ordine Cavalleresco della storia e della Cristianità, le cui origini vengono tradizionalmente fatte risalire all'imperatore Costantino I il Grande, è stata invitata dal parroco, Don Salvatore Tucci,  a partecipare ai solenni festeggiamenti in onore di San Bartolomeo Apostolo, Patrono di Giffone.

 

Calorosa è risultata l’accoglienza tributata dai fedeli giffonesi alla Delegazione Costantiniana, rappresentata per l’occasione dal Cavaliere di Merito Dott. Rocco Gatto e dal Coordinatore dei Benemeriti, Dott. Roberto Bendini, i quali, al termine della Santa Messa, concelebrata da Don Salvatore Tucci, Don Elia Longo, Don Gaudioso Mercuri e Don Antonio Monteleone, nella Chiesa di Santa Maria del Soccorso, per l’occasione stracolma di fedeli, hanno sfilato in processione per le vie del paese. Emozioni, lacrime, devozione e tanta fede.  Una vera festa di una grande comunità che si è stretta intorno al suo Santo protettore, San Bartolomeo Apostolo. Centinaia di persone, cittadini giffonesi ma anche gente arrivata dai paesi limitrofi e tanti emigrati rientrati appositamente per il loro Santo, hanno pregato in processione il grande Apostolo, accompagnato per le vie del paese, dalla “scorta d’onore” dei carabinieri in alta uniforme, comandati dal Mar.llo Giuseppe Mastropietro, Benemerito dell’Ordine. Occorre dire che la Delegazione Calabria ha accolto con fede e riconoscenza l’invito di Don Tucci  anche per il fatto che proprio da Giffone è partito, un anno fa, il tour della solidarietà che ha visto la Delegazione in giro per la Calabria impegnata nel progetto solidale di donazione di generi di prima necessità, la cui consegna, agli ultimi e invisibili della regione, ha permesso di alleviare le sofferenze di circa 600 famiglie, mentre sono stati più di 300 i bambini bisognosi ai quali è stato dato “un sorriso in più” attraverso la donazione di giocattoli. Tale riconoscenza, nel portare i saluti del Delegato Vicario, Dott. Comm.re di Merito con Placca, Aurelio Badolati,  è stata esternata dal Cavaliere Gatto allo stesso parroco e al sindaco, Dott. Antonino Cutrì. * Responsabile Comunicazione e Ufficio Stampa.

 

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Calcio, Lega Pro, ^ giornata: Fondi-Reggina, i convocati da mister Zeman

(370) Il tecnico Karel Zeman ha diramato l’elenco dei calciatori convocati per la prima giornata del campionato di Lega Pro tra l’Unicusano Fondi e la Reggina 1914 prevista per domani 28 agosto 2016 alle ore 16.30 presso lo stadio “Purificato” di Fondi. La lista dei venti convocati: 

 

portieri: Sala, Licastro;

difensori: Maesano, Cane, Gianola, Brunetti, Lo, De Bode, Cucinotti, Porcino;

centrocampisti: Bangu, De Francesco, Forgione, Botta;

attaccanti: Carpentieri, Lancia, Coralli, Bianchimano, Oggiano, Tripicchio.

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