Varapodio (RC): un successo oltre le aspettative, cala il sipario sul tour di Chiara e Martina Scarpari

(981) È stato un duemilasedici da incorniciare per le gemelle Chiara e Martina Scarpari che, dopo aver pubblicato il loro primo album dal titolo “Una storia importante”, hanno fatto tappa nelle principali piazze calabresi con un tour che ha registrato un successo oltre le aspettative.

 

Da aprile a settembre, da Corigliano Calabro a Locri, Chiara e Martina hanno girato in lungo e in largo l’intera regione, esibendosi in tutte le province calabresi e raccogliendo un seguito di fan sempre crescente. Musica, danza e spettacolo sono gli elementi che hanno caratterizzato uno show che le ha viste ripercorrere ogni tappa della loro breve carriera artistica. Accompagnate da una band di giovani e talentuosi musicisti, le gemelle cantanti hanno conquistato l’amore di un pubblico che già in passato le aveva apprezzate durante la loro fortunata esperienza in Rai. Per tutta l’estate, Chiara e Martina hanno messo in piedi uno spettacolo di grande musica che le ha viste duettare con un grande artista internazionale come Roberto Kel Torres e un giovane talento come Antonio Licari. Uno spettacolo che le ha anche viste ballare al ritmo delle coreografie allestite dal corpo di ballo “Tauriadance”, sempre accompagnate da due volti noti della tv calabrese come Domenico Milani e Erica Cunsolo. «Non è stato facile preparare uno spettacolo tutto nostro – afferma Martina. Fino ad oggi eravamo abituate a brevi esibizioni, che duravano giusto il tempo di una o due canzoni, mentre questo tour ci ha messo alla prova con uno concerto di oltre due ore. Abbiamo dovuto dare fondo a tutto il nostro repertorio». Chiara invece parla di altri aspetti legati a questa esperienza: «Questo tour è stata una grande scuola di musica e di vita per noi. Ci siamo confrontate con grandi artisti, abbiamo imparato ad adattarci nelle situazioni meno favorevoli, abbiamo dovuto cantare anche quando non eravamo esattamente al top e avevamo qualche decimo di febbre. Davvero un’esperienza straordinaria». Archiviata questa ennesima avventura, Chiara e Martina sono tornate sui banchi di scuola ma la loro musica non è destinata a fermarsi. Infatti, sono già tantissime le richieste per riaverle sul palco la prossima estate e già in inverno torneranno a cantare nel corso di una tournée che potrebbe fare tappa anche in Australia e negli Stati Uniti. Intanto, sono già a lavoro per preparare una grande sorpresa per i fan, un nuovo capitolo di una “storia importante” destinata a continuare.

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Cosenza: grande successo della Camera di Commercio cosentina a Trento con l’iniziativa “Percorsi Alternativi” che ha promosso una valorizzazione congiunta dei due territori

(471) Si è chiusa nel consenso generale la tre giorni di promozione delle eccellenze enogastronomiche della provincia cosentina, organizzata dalla Camera di Commercio di Cosenza a Trento, in collaborazione con il locale Ente camerale, tenutasi nella suggestiva location di Palazzo Roccabruna.

 

 

È stato un vero successo di partecipazione e interesse quello registrato dal presidente Klaus Algieri nel corso di questa iniziativa promozionale, che aveva la finalità di creare diverse collaborazioni e nuovi canali commerciali tra le imprese della provincia di Cosenza e quelle del Trentino. Alle dichiarazioni di soddisfazione espresse da Klaus Algieri e Giovanni Bort, presidenti delle rispettive Camere di Cosenza e Trento, si è aggiunto il plauso di quanti hanno preso parte alla kermesse enogastronomica, consapevoli che a questa iniziativa conseguirà uno sviluppo concreto e cooperativo tra le imprese dei due territori. I tre giorni della manifestazione hanno avuto come tema le “Terre di Cosenza” nei “Percorsi Alternativi” per una “scoperta dei mille volti della Calabria”, ma anche dei tanti sapori Doc e Dop promossi nell’evento “Calabrian Street Food”, grazie ai singolari salumi, formaggi, prodotti da forno, frutta, dolci e vini, promossi all’interno di momenti conviviali davvero apprezzati. Un ricco patrimonio naturalistico ed enogastronomico che arricchirà l’offerta turistica delle due province, “grazie all’accordo di due Camere di Commercio – come ha dichiarato il Presidente Algieri nel corso dell’evento di apertura della manifestazione – che rappresentano pienamente il valore di un’intesa programmatica ed economica basata sulla cooperazione, unica nel suo genere in Italia tra Enti camerali, che si replicherà presto con l’aggiunta di nuovi accordi che presto saranno stipulati con altre Camere”. Dopo l’evento inaugurale della manifestazione, il Presidente Algieri, accompagnato nell’occasione dal Segretario Generale f.f. della Camera di Cosenza, Erminia Giorno, è stato accolto nella sede della Camera di Commercio di Trento dal Presidente Bort, dal Segretario Generale dell’Ente trentino, Mauro Leveghi, e dai componenti della Giunta camerale per un incontro istituzionale che ha dato vita a nuovi e più interessanti scenari. Presto, infatti, si procederà ad attivare iniziative che metteranno in connessione le amministrazioni comunali delle città di Cosenza e Trento, insieme alle due Università, quella della Calabria e quella di Trento, per aprire nuovi momenti di conoscenza, di approfondimento accademico e di scambio culturale oltre che turistico. La kermesse enogastronomica di Trento ha stimolato infatti interessanti dialoghi e momenti di approfondimento culturale tra gli ospiti, come ad esempio quello del mondo italo-tedesco del Trentino con quello greco, bizantino, normanno e spagnolo della provincia cosentina. Lo stesso si può dire per quanto conseguito in occasione della cena di gala, appositamente organizzata dalla Camera di Cosenza per ricambiare l’ospitalità ricevuta, cui ha partecipato la Presidenza e la Giunta camerale di Trento, insieme alle autorità comunali e provinciali, oltre la massima autorità del Governo sul territorio, il Prefetto di Trento, Pasquale Gioffrè. Nell’occasione, il Presidente Algieri si è intrattenuto con i suoi ospiti discutendo sull’importanza di incrociare e promuovere le tradizioni del patrimonio materiale e immateriale dei due territori, proponendo contaminazioni culturali tra le due province e promuovendo possibili matrimoni enogastronomici. Da sottolineare, inoltre, che oltre a un pubblico decisamente interessato, hanno preso parte agli eventi inclusi nel ricco programma della manifestazione anche molti produttori e operatori commerciali del Trentino, insieme a giornalisti e blogger. “La partnership attivata lo scorso mese di giugno con Klaus Algieri – ha dichiarato nel suo intervento di benvenuto agli ospiti cosentini il presidente della Camera di Commercio di Trento, Giovanni Bort – riuscirà a mettere in rete le specificità delle nostre province, per farne un patrimonio comune con cui attivare sinergie virtuose che possano concorrere alla crescita economica dei due territori. E non è un caso se nell’accordo sottoscritto le due Camere hanno scelto come principali settori da promuovere quelli del turismo e dell’enogastronomia. Abbiamo, infatti, voluto basare molto delle nostre azioni sull’efficacia e il coinvolgimento che derivano dalle esperienze sensoriali-emozionali, visto che questi due ambiti rappresentano la formula più efficace per raggiungere concreti obiettivi di sviluppo”. Questa prima iniziativa, cui ne seguirà una identica nel prossimo mese di Dicembre nel Castello Ducale di Corigliano Calabro, con la promozione dei prodotti del Trentino, messa in piedi dalla volontà e dalla visionaria lungimiranza dei presidenti Algieri e Bort, amplificherà certamente la possibilità di creare nuove e interessanti associazioni, come ad esempio l’abbinamento delle mele della Val di Non con le clementine della Sibaritide, gli ottimi formaggi di malga abbinati ai fichi dottati del cosentino, i picchi dolomitici del Trentino con le vette e i boschi della Sila o con le spiagge dei mari Tirreno e Jonio, che bagnano la provincia di Cosenza.


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Cittanova (RC): rapina in gioielleria, la solidarietà di Confesercenti

(469) Confesercenti e SOS IMPRESA di Reggio Calabria esprimono piena solidarietà alla Gioielleria del collega Roberto Raso ed alla famiglia del dirigente Rocco Raso,

 

presidente Regionale di SOS IMPRESA e padre di Roberto, che nei giorni scorsi è stata vittima di una rapina che ha messo in ginocchio l’impresa. Da tempo Confesercenti ha posto all’attenzione di forze politiche ed istituzioni la necessità di prendere provvedimenti volti a garantire la sicurezza delle imprese e dei cittadini sul territorio. Anche in questa occasione emerge chiaro che i commercianti non possono essere lasciati soli ad affrontare rischi che diventano sempre maggiori, è necessario che lo Stato, in tutte le sue espressioni, l’amministrazione comunale e le istituzioni,  manifesti la propria vicinanza e, soprattutto, avvii azioni concrete di maggiore presidio del territorio. competenti in materia di agire al fine di tutelare il patrimonio economico della nostra provincia. Il Presidente Marcianò si è fatto promotore in questi anni  tramite  la Camera di Commercio di incentivare  l’attivazione di impianti di sicurezza e sono stati organizzati, con il supporto del Cat dei percorsi formativi legati al tema della sicurezza e volti a sensibilizzare e formare le imprese sulla misure di prevenzione e sul comportamento da adottare e seguire, con l’obiettivo di far nascere anche dal basso tutte le azioni possibili a sostegno di una maggior sicurezza.

 

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Concluso il TF Leggere&Scrivere 2016: soddisfatti i direttori artistici Gilberto Floriani e Maria Teresa Marzano

(979) Emozionante, coinvolgente, magico, inclusivo: non bastano gli aggettivi per descrivere quella che è stata la V edizione del Tropea Leggere&Scrivere, la kermesse letteraria che per una intera settimana, sotto l’attenta regia artistica di Gilberto Floriani e Maria Teresa Marzano,

 

ha trasformato Vibo Valentia in capitale della cultura calabrese. Sei intensi giorni di dibattiti, incontri e presentazioni di libri con vari autori, uomini di spettacolo, cultura, giornalismo, insieme ad attori e studiosi anche di livello internazionale, che hanno catalizzato l’attenzione di un appassionato ed entusiasta pubblico di ogni genere ed età, in un ricco programma capace di spaziare dalla letteratura, all’arte e le scienze umane, dal cibo alla filosofia, passando per la politica la società, il territorio calabrese ed il resto del mondo. Oltre 30mila, infatti, sono state le presenze registrate, negli oltre 180 incontri lungo tutta la settimana, all’interno dello storico Palazzo Gagliardi di Vibo Valentia, sede, anche quest’anno, di questo importante evento legato alla parola scritta che è riuscito a guadagnarsi un posto in prima fila nel panorama culturale italiano.  «Possiamo ritenerci molto soddisfatti – ha dichiarato Maria Teresa Marzano, direttrice artistica del TF Leggere&Scrivere 2016 -. Non è stata una manifestazione di nicchia, ma un grande evento aperto ad ogni tipo di pubblico. Il festival è riuscito a parlare diversi linguaggi, raggiungendo un ampio target, così come era nelle nostre intenzioni. Territorio, musica, cibo, arte e naturalmente letteratura: questi gli ingredienti vincenti che abbiamo scelto per dare efficacia al Tropea Festival Leggere&Scrivere. Accanto ad intellettuali di alto livello, infatti, ci sono stati calciatori, cantanti, attori, tutti insieme in un gioco di equilibri su cui è prevalsa, però, la qualità. Questo è il risultato di un lavoro iniziato dal primo anno e che, via via, è andato perfezionandosi. Dobbiamo ritenerci orgogliosi tutti, tutto il territorio vibonese, per questa ennesima importante prova riuscita nel migliore dei modi». Altrettanto soddisfatto si è detto anche Gilberto Floriani: «Il TF Leggere&Scrivere ha avuto in una settimana un grande impatto, anche economico, su tutto il territorio. Grande è stata la vitalità che ha generato questo evento. E altrettanto grande è stata la risposta che abbiamo ricevuto dalla popolazione e non solo. In molti, tra imprenditori o esercizi commerciali del luogo, non hanno esitato nel dare la propria disponibilità e collaborazione per il TF, e non sono rimasti delusi. La nostra speranza è che il Tropea Festival Leggere&Scrivere entri nel cuore e nell’animo di tutta la comunità vibonese rendendola orgogliosa di questa manifestazione culturale che non ha eguali in tutta la regione. Lavoreremo ancora – e già stiamo lavorando per la prossima edizione 2017 – nel desiderio che questo evento possa diventare una istituzione consolidata nel prossimo futuro». Infine, non sono mancati i doverosi ringraziamenti a quanti, a vario titolo, hanno collaborato direttamente per la riuscita del TF Leggere&Scrivere: i due direttori artistici Gilberto Floriani e Maria Teresa Marzano, non hanno esitato nel riconoscere il valore di quanti, «con grandi professionalità e capacità» hanno contribuito per il buon esito del festival. L’appuntamento, dunque, è al prossimo anno.

 

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Aprigliano (Cs): da venerdì 14 ottobre le “Giornate Pantiane”

(978) “La celebrazione di Duonnu Pantu. Cibo, vino, donne, teatro e lezioni magistrali – Aprigliano 14-15-16 ottobre 2016 – I canti erotici calabresi che abolirono la miseria”.

 

Ad Aprigliano, per tre giorni, si susseguiranno incontri culturali, momenti di festa e degustazioni enogastronomiche: è così che si celebrerà Duonnu Pantu, il religioso e poeta considerato il padre della poesia dialettale calabrese, ma anche uno dei casi più estremi della letteratura erotica italiana. Si partirà con l'intitolazione della biblioteca, a Palazzo Cribari, venerdì 14 ottobre alle ore 16,30. A seguire, convegno sul tema “La biblioteca nella società digitale: funzione sociale e valore economico”. Sabato 15 ottobre alle ore 11,00, convegno di studi sul tema “Duonnu Pantu, il cenacolo e il dialetto calabrese”. Nel pomeriggio, alle ore 17,00, la rappresentazione teatrale “40 ma non li dimostra”, omaggio a Peppino De Filippo. A seguire, “Cucina storica Pantiana – 1ª gara tra frazioni e contrade apriglianesi”. Domenica 16 ottobre, alle ore 16,30, il 1° Premio Letterario di poesia e drammaturgia per opere inedite “Duonnu Pantu”. Nei tre giorni di festeggiamenti sono previsti concerti, sfilate in costume, spettacoli di cantastorie, giocolieri e artisti di strada. Il programma completo delle celebrazioni sarà presentato nel corso di una conferenza stampa che si terrà mercoledì 12 ottobre alle ore 16,00 presso il municipio di Aprigliano.

 

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Reggio di Calabria: avviata assistenza scolastica per alunni con disabilità. L’Assessore al Welfare Giuseppe Marino: «Per una scuola inclusiva, a misura di tutti»

(357) L’Amministrazione Comunale di Reggio Calabria, in merito all’attivazione del servizio di assistenza educativa ed alla comunicazione, precisa che lo scorso 7 ottobre sono stati trasmessi, a tutti i 19 Istituti scolastici che hanno segnalato per tempo l'esigenza dell'assistenza, i protocolli d’intesa

 

con la specifica indicazione delle risorse finanziarie impegnate dal Comune per l’anno scolastico 2016/17. In particolare, l’Amministrazione ha deciso di impegnare l’importante somma di € 708.780,80, giusta determina dirigenziale n. 2601/2016, al fine di far fronte al crescente fabbisogno di assistenza richiesto dalle scuole e garantire un servizio che consenta la piena integrazione degli studenti disabili, attraverso l’individuazione di assistenti in possesso di specifiche competenze, ponderate al bisogno del singolo allievo. Nel solco della collaborazione già avviata con i Dirigenti scolastici nel corso dello scorso anno, tenuto conto dei risultati positivi evidenziati dalle famiglie dei disabili, il settore Welfare già dal mese di giugno ha richiesto le certificazioni attestanti il fabbisogno degli alunni, attenzionando i singoli casi di disabilità al fine di calibrare al meglio l’intervento di assistenza. A tal fine, nel mese di agosto, è stata richiesta ai Dirigenti scolastici la disponibilità a proseguire l’esperienza maturata lo scorso anno, mantenendo le stesse modalità di erogazione del servizio. Ottenuta la disponibilità da parte della quasi totalità degli istituti, il Sindaco Giuseppe Falcomatà insieme all’Assessore al Welfare Giuseppe Marino, coadiuvato dall’assessore alle Finanze Armando Neri, ha individuato lo stanziamento necessario a garantire l’assistenza a tutte le 19 scuole ed a tutti i 268 alunni disabili, attraverso la nomina di 104 assistenti, che i Dirigenti Scolastici hanno individuato attingendo alla Short list del Comune, nel frattempo aggiornata per garantire, alle assistenti già iscritte, la possibilità di aggiungere i nuovi titoli acquisiti e consentire, altresì, l’iscrizione di nuove assistenti. L'iter amministrativo ha richiesto una intensa e complessa attività, svolta con professionalità ed abnegazione da parte dei dipendenti e dei funzionari del Settore Welfare diretto dalla dott.ssa Luisa Spanò. «L’Amministrazione dimostra una grande fiducia nelle istituzioni scolastiche – ha commentato l'Assessore Marino – trasferendo alle scuole somme considerevoli, nella certezza che tali risorse saranno ben utilizzate per sostenere virtuosi percorsi di crescita e di inclusione dei nostri ragazzi disabili. Siamo soddisfatti del lavoro effettuato che ci consente di potenziare il servizio, raggiungendo quest’anno 19 istituti ed assistendo ben 268 studenti. Comprendiamo il disagio sofferto dalle insegnanti e dalle famiglie a causa di queste settimane di ritardo. Disagio rafforzato, tra l’altro, dalla carenza di insegnanti di sostegno in alcune scuole delle città, su cui ci auguriamo presto intervenga il Ministero della Pubblica Istruzione. Evidenziamo, però, il numero molto alto degli utenti e soprattutto, le ingenti risorse investite dall’Amministrazione per rendere le nostre scuole ancora più inclusive e capaci di integrare la disabilità rendendola risorsa per tutti gli allievi». Rispetto alle resistenze che alcuni Dirigenti e DSGA hanno formulato in punto di diritto, l’Assessore Giuseppe Marino ha precisato: «Siamo convinti che il percorso intrapreso dall'Amministrazione Falcomatà sia quello che più di ogni altro risponde all’interesse degli alunni. Con quasi tutti i Dirigenti si è avviato un sano e costruttivo confronto finalizzato al miglioramento del servizio. In merito ad alcune sollecitazioni formali, è bene chiarire che il nostro convincimento di operare nel rispetto delle norme trova fondamento in un parere che l’Avvocatura Distrettuale dello Stato ha fornito, su richiesta di un Dirigente, ammettendo la fattibilità dell’operazione ed indicando il corretto percorso giuridico-amministrativo che noi stiamo seguendo». «Nel frattempo – ha concluso Marino – alcune scuole, le più attive, hanno già avviato il servizio ed i nostri ragazzi possono ritrovarsi accanto, oltre all’insegnante di sostegno, anche l’assistente educativa ed alla comunicazione. In un periodo di ristrettezza finanziaria, dovuta alla pesante eredità che il passato amministrativo dell'Ente ci consegna, ritengo che l'Amministrazione Falcomatà possa considerarsi soddisfatta del risultato raggiunto».

 

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Reggio di Calabria: mercoledì 12 la presentazione del percorso “Tangoterapia di gruppo” promosso dal dott. Giandomenico Chirico e dalla dott.ssa Nadia Carbone

(977) Il 12/10/2016 alle ore 18:30, avverrà, tramite conferenza stampa, la presentazione del percorso di Tangoterapia di gruppo. La Tangoterapia è un percorso di gruppo che fonde gli elementi tecnici del tango con la psicoterapia di gruppo secondo il metodo Trossero.

 

Tale percorso verrà presentato dal Dott. Giandomenico Chirico, dalla Dott.ssa Nadia Carbone, da Umberto Anoldo e dalla Dott.ssa Concetta Condello presso la sede dell’Istituto per lo studio delle Psicoterapie di Reggio Calabria sita in Corso Garibaldi n° 468 (Galleria Zaffino II Piano). La Tango-terapia  o psico-tango è "un sistema integrato degli strumenti del ballo del tango, e della sua musica che grazie al favorire di esperienze emotive, ci avvicina alla conoscenza dello psichismo profondo, consentendo elaborazioni diagnostiche, terapeutiche e di ricerca". Così Trossero definisce il suo concetto di Tangoterapia nel 2006 e propone un approccio  olistico che  considera il tango nella sua totalità; un ballo intimo e complesso che parte da un livello fisico per ricollegarsi nell’immediato a successivi aspetti psichici. La psicoTangoTerapia non è un percorso di studio della danza del tango anche se ne utilizza i concetti gli strumenti e le dinamiche. Pertanto non si rivolge ai soli amanti di questa danza. E' un percorso rivolto all'individuo, alla coppia e alla comunità. Possono accedervi liberamente tutti coloro che sono interessati ad un percorso alternativo di salutogenesi o coloro i quali vogliono approfondire e ampliare il vissuto personale relativo a questa danza. L’equipe che si occuperà del percorso è costituita da professionisti del settore della psicologia e della psicoterapia individuale, della coppia e di gruppo, oltre ad un maestro di tango argentino, e da esperte nella gestione del gruppo di psicotangoterapia. L’integrazione delle diverse figure professionali garantisce un approccio pluralistico e olistico all’individuo, che avrà l’opportunità di mettersi in gioco attraverso sollecitazioni ed esercizi specifici.

 

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Reggio di Calabria: Accademia del Tempo Libero, grande successo per la serata inaugurale

(976) L’“Accademia del Tempo Libero” di Reggio Calabria riapre le porte ai soci e all’intera città dopo la pausa estiva. La serata inaugurale del 17esimo anno di attività della associazione è stata affidata alla Concert Band di Melicucco, diretta dal maestro Maurizio Managò.

 

Un fantastico pomeriggio di musica al quale i soci non hanno voluto rinunciare, affollando l’auditorium Zanotti Bianco. Come consolidata consuetudine la presidente Silavana Velonà ha salutato i soci, vecchi e nuovi: “Diamo il via a questo nuovo anno sociale con un bel pomeriggio di musica – sono state le parole di Velonà – per noi l’inaugurazione rappresenta un momento particolarmente importante durante il quale ci ritroviamo tutti assieme, vecchi e nuovi soci, pronti ad un anno di attività, musica, conversazioni, svago, viaggi. Il nostro intento resta sempre il medesimo, quello di creare un clima di famiglia, fatto di rispetto, senso di appartenenza e affetto, anche nella diversità di opinioni, e il direttivo è sempre impegnato in questo senso. Siamo un’associazione numerosa e rumorosa e siamo contenti di come siamo cresciuti negli anni. Mi rimproverano sempre di essere un’inguaribile sognatrice ma io rispondo – cosa sarebbe la vita senza sogni? Un deserto –. Auguro a tutti voi un buon anno sociale di serenità e anche di sogni… fatti e realizzati”. Al fianco della Velonà il vicepresidente Celeste Giovannini: “Purtroppo non tutti abbiamo tantissimo tempo da dedicare, per come vorremmo, alle attività extralavorative ma, quel poco che abbiamo, lo usiamo bene, ci divertiamo, e lo facciamo come persone civili, impegnate. Lo facciamo per migliorare il clima della città, per creare momenti di cultura e di sano divertimento”. Gradito ospite della serata Nicola Paris, Consigliere Comunale delegato ai grandi eventi, che ha portato i saluti dell’amministrazione di Palazzo San Giorgio. Così, i 50 elementi della Concert Band di Melicucco hanno animato di suggestione e musica il palco dell’Auditorm di fronte a 300 soci. Carmen (Prelude) di Geroge Bizzet; Nabucco (Sinfonia) di Giuseppe Verdi; Sketches for Flutes di Andrè Waignein; Pilatus: Mountain of Dragon di Steven Reineke; Il Pastore Svizzero di Pietro Morlacchi; Kepler 452b di Antonio Rossi; Amarcord di Nino Rota e Meditazio e di Lorenzo Pusceddu: questo l’apprezzato programma della serata, realizzato con il prezioso apporto del Maestro Alessandro Carere, flauto solista. E per concludere allegramente “un brano, un esperimento, ma anche regalo per tutti voi, come augurio per un anno sociale ricco di avvenimenti e di… concerti”, sono state le parole di Carere: variazioni sul famoso tema “Funiculì funiculà”. Il Maestro Managò ha voluto ringraziare Domenico Scerra, presidente dell’Associazione Musicale di Melicucco, e il direttore Franco Palumbo presenti in sala. La serata si è conclusa con il brindisi e la degustazione di dolci.

 

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Reggio di Calabria: l’Officina dell’Arte crea “Officina Lab”, laboratori teatrale di vecchi e nuovi figure che vogliono concorrere alla crescita del teatro reggino

(975) Il laboratorio di teatro è un luogo di creazione dove ogni partecipante è un artigiano che mette in gioco i propri strumenti per affinarli. Da qui parte la compagnia artistica Officina dell’arte che, sempre alla ricerca di nuovi talenti, in questi mesi ha creato “Officina Lab”, un vivaio di “vecchie” e nuove figure del panorama reggino che hanno deciso di concorrere alla crescita del teatro in città.

 

Un modo diverso di stare in gruppo, di stare e condividere emozioni insieme, un luogo di confronto e di ri-scoperta delle proprie potenzialità creative, attraverso una disciplina rigorosa ma ludica, diversificata e non imposta, che tiene conto della ricchezza delle molteplicità espressive dei singoli allievi. “Officina Lab – spiega l’attore Peppe Piromalli – è un percorso, quindi, che vale più di ogni narcisistico e vuoto desiderio di apparire, un viaggio che non ha l'ansia indotta di arrivare. E’ un laboratorio, una fucina, un crogiuolo di forze, un luogo per sperimentare con naturale lentezza l'arte atavica del teatro, inteso come istintivo desiderio di raccontare, ripercorrere, rivivere, richiamare. Il teatro è libertà, è sensazione, è sognare e creare realtà, è vita. E l’Officina Lab non è altro che quel luogo dove far confluire i pensieri di un’educazione moderna basata sulla libertà creativa e sull’affermazione dell’identità”. Le new entry, quattro giovani attori (alcuni studenti universitari) saranno protagoniste nella prossima commedia “Tre….il sequel”, la continuazione della prima pièce presentata ad inizio stagione scorsa dalla compagnia Officina e in scena in due atti al teatro “Cilea” il 19 Novembre. “Il nucleo centrale dell’Officina Lab è la convivenza e l'unione di due "mondi teatrali", i veterani e le nuove forze di giovani che vorrebbero diventare bravi attori, che hanno saputo integrarsi e interagire – spiega l’attore Antonio Malaspina – Abbiamo voluto mettere dei primi tasselli per costruire le basi di un futuro artistico in cui vengano custodite le parole e restituito al pubblico il piacere di vivere il teatro. Per sognare e creare nuove realtà è necessario forgiare il nostro tempo modellando il presente: è questo il momento per farlo. Il regista teatrale Peter Brook diceva: "Non pensare a quello che devi fare, fallo". L’Officina dell’arte lo ha preso letteralmente in parola creando un laboratorio di menti per non far morire in città  e non solo, il teatro divulgando il suo verbo il più possibile specialmente tra le nuove generazioni”.  

 

 

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Reggio di Calabria: domenica 23 la proclamazione dei “Premi Muse 2017” e l’apertura dell’anno sociale con il Principe Fulco Ruffo Di Calabria e l’arch. Pippo Miraudo

(974) Apertura in grande stile per il “Laboratorio delle Arti e delle Lettere – Le Muse” di Reggio Calabria che inaugurerà il suo anno sociale domenica 23 ottobre alle ore 18,30 presso la storica sede di via San Giuseppe 19. Ritorna il “Premio Muse” versione 2017 nell’ambito della serata augurale denominata “Pensieri dal Sud”.

 

Il “Premio Muse” è un riconoscimento che da 12 anni viene assegnato a volti e personalità importanti del panorama nazionale, e non solo, e coincide con l’inizio della programmazione invernale della nota associazione culturale calabrese. La consegna del premio negli anni ha avuto come testimonial Klaus Davi – massmediologo e giornalista -, Aldo Pecora – giornalista -, Rosanna Cancellieri – conduttrice Rai -, Michele Gaudiomonte – stilista -, Emilia Costantini – capo servizio cultura del Corriere della Sera -, Fabio Mollo – regista -, Alda D’Eusanio – conduttrice televisiva -, Fioretta Mari – attrice -, Roberto Bilotti Ruggi D’Aragona – mecenate -, Beatrice Feo Filangeri – nobile normanna -, Micaela – cantante -, S. E. Mons. Milito – vice presidente della Conferenza Episcopale Calabra -, Cesare Mulè – storico -, Anton Giulio Grande – stilista -,  Odette Nicoletti – costumista –, Tonino Raffa – giornalista Rai -, Anna Maria Galgano – presidente Fondazione Rodolfo Valentino -, Franco Pascale – presidente Fondazione Leoncavallo -, Mons. Liberto – già direttore del Coro Pontificio -, Antonio Marziale – presidente Osservatorio sui Minori -, Giacomo Battaglia – attore -. Giuseppe Livoti – presidente del Premio – ricorda come pure per merito delle Muse Reggio è anche approdo di nomi importanti del panorama intellettuale, creativo, umano e come il “Premio Muse” è libero, indipendente ed autogestito, dimostrando come nella nostra città esistono associazioni “service” che in nome della cultura operano lontani dai clamori istituzionali della politica. Due i nomi prestigiosi del panorama nazionale ed internazionale scelti dal presidente Livoti e dal consiglio direttivo con la vice presidente Teresa Polimeni: il principe Fulco Ruffo di Calabria ed il fondatore e direttore del Museo del Costume e della Moda Siciliana Pippo Miraudo. Fulco, appartenente al nobile casato dei Ruffo di Calabria e nipote della Regina del Belgio, è nato a Buenos Aires. Dopo gli studi, si trasferisce nella sede della Fiat in Belgio come incaricato alle vendite auto al corpo diplomatico. In seguito va a lavorare in Sud Africa alla Gerber And Goldsmith, azienda rappresentata in Italia da suo padre Fabrizio Ruffo di Calabria presso i grandi gruppi siderurgici. Grande estimatore dell’arte figurativa italiana del Seicento e del Settecento, il Principe Fulco è anche collezionista di quadri; nel 2005 ha infatti organizzato a Lecce, con la partecipazione dell’Aeronautica Militare, una mostra sul collezionismo della sua famiglia e sul futurismo. Attualmente ha scritto insieme alla compagna Concita Borrelli  – autore televisivo e giornalista – il libro per la Mondadori “Ricordo Quasi Tutto”, testo personalissimo e viaggio autobiografico, ma anche la sorprendente istantanea di un’Italia così bella da rendere davvero impossibile la scelta di un luogo dove fermarsi. Il principe Fulco racconterà la storia di una delle famiglie più antiche e blasonate d’Europa. L’architetto Pippo Miraudo, docente di liceo – indirizzo coreutico, nonché famoso scenografo e costumista per il teatro ed il cinema, invece è ideatore, fondatore e direttore del Museo del Costume e della Moda Siciliana ospitato presso il prestigioso Palazzo Cupane di Mirto nel 1991 ed istituito nel 1989. Un lavoro che il noto architetto ha curato sin dagli anni ottanta anche con grandi donazioni quali quelle dalla famiglia Riccobono di Messina con abiti del 1800 e 1900 ed ancora della famiglia Lipari Giaconia con pezzi del 1700 e 1800 e ancora con capi del primo 900 della famiglia Cottone Bono di Palermo. 1500 pezzi provenienti da storiche famiglie siciliane che pur se appartenendo ad epoche diverse ci conducono al gusto ed alle mode diffusesi ed avvicendatesi nell’isola. Alla serata inaugurale delle Muse sarà così possibile vedere una mostra con pezzi storici portati appositamente per la serata, facendo così riconoscere al pubblico i fasti di epoche ormai lontane dalla nostra. Non resta che aspettare il 23 ottobre alle ore 18,30 perché ancora una volta ogni domenica sarà per Le Muse un’occasione per comunicare – sana cultura – con la città di Reggio Calabria.

 

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Il FabLab Reggio Calabria apre le porte ai makers reggini

(973) L’1 ottobre il FabLab Reggio CalabriA ha aperto le porte agli appassionati "Makers" reggini con la propria sede in via Possidonea 32 a Reggio Calabria. Il FabLab è un laboratorio per la fabbricazione digitale, luogo ideale dove le idee sviluppate su un computer in maniera virtuale possono prendere vita e diventare realtà sotto forma di prototipi realizzati con materiali plastici, legno o metallo.

 

Tutto questo grazie all'utilizzo delle tecniche di stampa 3d con cui è possibile riprodurre fedelmente un’idea digitale in un oggetto fisico. Il FabLab fornisce alla comunità dei makers (creatori e creativi) ed alla cittadinanza locale, la possibilità di apprendere e condividere metodologie e conoscenze di natura tecnica e tecnologica in un luogo fisico che mette a disposizione sapere, saper fare e macchinari idonei. Il FabLab riveste il ruolo importante di "facilitatore" del passaggio dall'idea al prototipo, collaborando all'interno della rete di contatti e risorse professionali distribuite in ogni FabLab nel mondo, contribuendo alla realizzazione di oggetti personalizzati ed unici. Il FabLab Reggio Calabria ha tra i suoi scopi quello di promuovere e divulgare la cultura maker. A tal fine il FabLab svolge corsi e workshop in autonomia o in partnerariato con istituzioni per investire nelle idee e nella la crescita culturale della persona. Il valore della condivisione della conoscenza occupa un posto di rilievo all'interno del FabLab e della comunità maker. Con la condivisione è possibile divulgare la conoscenza al fine di sviluppare dei progetti liberi, aperti e fruibili da tutta la comunità. Per chi volesse contattare il FabLab-RC sono disponibili tutte le informazioni necessarie sul sito internet dell'associazione: www.fablabreggiocalabria.org o su Facebook https://www.facebook.com/profile.php?id=100011337298409&fref=ts.

 

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Reggio di Calabria: il Consigliere Antonino Castorina (PD) «Archi è vita! Noi in prima linea per il rilancio del quartiere e per il rispetto delle regole, sempre»

(356) «Insieme a Sua Eccellenza il Prefetto Michele Di Bari nella giornata di ieri ci siamo recati ad Archi, presso il centro di prima accoglienza per minori stranieri non accompagnati, non solo per manifestare la presenza dello Stato e delle Istituzioni in loco ma anche e soprattutto per ascoltare da vicino le ragioni di un malessere che deriva da un progressivo numero di migranti che affolla la struttura di prima accoglienza presente nel cuore del Cep».

 

E' quanto afferma il consigliere metropolitano e responsabile Anci Giovani Calabria per le Politiche dell'Immigrazione Antonino Castorina. «E' importante sottolineare – ha aggiunto il consigliere Castorina – che l’Amministrazione comunale reggina fin dal suo insediamento ha dedicato un'attenzione maniacale verso il quartiere di Archi, che invece in passato era stato abbandonato per oltre un decennio da chi raccoglieva consensi per poi lasciare a se stessa una zona nevralgica per lo sviluppo urbano dell’intera città. Non corrisponde al vero dunque la tesi secondo la quale il Comune si stia disinteressando al quartiere. Al contrario, con i progetti messi in campo dal Sindaco Falcomatà e dall'Amministrazione, il quartiere di Archi sta tornando a vivere, sta tornando alla normalità nonostante tanto lavoro ancora va fatto insieme alla partecipazione di tutti i cittadini». «Giusto per citare qualche esempio – ha spiegato Castorina – è utile ricordare l’avvio della raccolta differenziata nel nostro quartiere, che ha sostituito i cumuli di immondizia che inondavano l’intera circoscrizione, ma anche l'installazione delle telecamere posizionate in diverse zone della X Circoscrizione per stanare quei pochi ignoranti che nonostante l'avvio della raccolta differenziata ancora si ostinano a gettare rifiuti di vario genere per strada. E' un dato di fatto assodato la riapertura dell’asilo nido ad Archi, del Palapentimele oggi tornato a risplendere, disponibile per attività sportive e concertistiche che danno lustro all'intero quartiere, del Centro Civico di Archi “Il Seme della Speranza”, che per anni è rimasto in stato di totale abbandono ed ora è finalmente a disposizione di tutti i cittadini del quartiere. Ed ancora gli interventi per la costruzione di nuovi loculi al cimitero di Archi, le opere di urbanizzazione ed il piano relativo alla rete viaria che ha riguardato l’eliminazione delle situazioni di pericolo della pubblica incolumità, come la sostituzione e la nuova posa in opera di caditoie per la canalizzazione delle acque meteoriche come gli interventi di illuminazione pubblica in zone lasciate per anni al buio in uno stato di totale degrado». «Non ci siamo però fermati a questo – ha aggiunto il Consigliere Castorina – nell'ambito della rimodulazione del Decreto Reggio abbiamo individuato le somme per completare il campo di calcio da Archi, un'altra eterna incompiuta che qualche furbetto aveva inserito all’interno del Decreto Reggio come opera completata anche se nei fatti non è stata mai consegnata. Nei patti per il Sud, fortemente voluti dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi e siglati a Reggio Calabria con il Sindaco Falcomatà, su indicazione del Sindaco ben 8 milioni di euro sono stati destinati al fine di ridare dignità al quartiere di Archi, costruendo nella zona dell’ex Fiera un centro sportivo Polivalente che sarà luogo di aggregazione e partecipazione. Nessuno prima di noi aveva fatto tanto per Archi». «Per ritornare nel merito della protesta relativa alla questione migranti – ha aggiunto il consigliere – nei prossimi giorni saremo presenti in Prefettura per individuare un piano di azione insieme alle forze dell’ordine ed alla polizia municipale per un controllo capillare del territorio che consenta agli abitanti della zona di vivere in modo sereno e tranquillo ed evitare in modo assoluto, anche con provvedimenti drastici, episodi che possano turbare la quiete pubblica, il quieto vivere delle famiglie presenti nel nostro quartiere. Il rispetto delle regole – ha affermato Castorina – vale tanto per gli italiani quanto per i migranti ed è evidente che a nessuno sarà consentito disturbare le famiglie ed i bambini del nostro quartiere. Legalità e decoro devono prevalere su tutto».

 

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Reggio di Calabria: il Delegato alla Sanità Valerio Misefari «Grave svista su ripartizione posti di Reumatologia. L’Amministrazione ha già segnalato il problema»

(355) «Non ci ha convinto la scelta operata dalla Regione Calabria di assegnare esclusivamente alle province di Catanzaro e Cosenza i posti letto riservati alle patologie reumatiche. Abbiamo scritto al Presidente Oliverio e al Commissario Scura per sottolineare quella che riteniamo una svista nella riorganizzazione della sanità regionale.

 

Se cosi non fosse sarebbe certamente una scelta ingiustificabile». E’ quanto scrive in una nota il Consigliere delegato alla Sanità del Comune di Reggio Calabria Valerio Misefari. «Abbiamo letto con stupore – ha aggiunto il delegato Misefari – le affermazioni di alcuni consiglieri comunali di Forza Italia che hanno pensato di erigersi a paladini della giustizia accusando l’Amministrazione Falcomatà di essersi completamente disinteressata del problema. Ancora una volta, ci spiace sottolinearlo, hanno perso una buona occasione per tacere». «Se invece di fare sterili proclami e polemiche pretestuose avessero contattato direttamente il sottoscritto, in qualità di delegato alla Sanità, sarebbero certamente stati informati sull’attuale situazione. Non appena il Direttore dell’Unità Operativa di Reumatologia, Dottor Maurizio Caminiti, mi ha segnalato il problema – ha aggiunto Misefari – non prima di martedì scorso, ci siamo immediatamente attivati insieme al Sindaco Falcomatà per segnalare il problema al Presidente Olivero e al Commissario Scura, inviando loro una lettera ufficiale da parte dell’Amministrazione reggina, affinché fosse rivisto il Cda 64 del 2016 che riguarda appunto l’assegnazione dei posti letto alla Reumatologia dell’area di Catanzaro e Cosenza, non assegnandone nessuno all’area di Reggio Calabria». «Ma non è tutto qui – ha aggiunto il delegato Misefari –  contestualmente abbiamo voluto chiedere ai massimi rappresentanti della sanità regionale che venisse affrontato il problema del reparto di Ostetricia dell’Azienda Ospedaliera di Reggio Calabria, dove, a causa della chiusura di diversi punti nascita ubicati nel comprensorio reggino, i parti sono aumentati da circa 1300 l’anno a circa 2800 l’anno. E’ vero che la Regione ha inviato risorse umane per consentire di affrontare questo elevato numero di parti, ma è anche vero che questa notevole attività nel campo dell’ostetricia penalizza le altre patologie ginecologiche per le quali ci sono lunghe liste di attesa. Abbiamo, quindi, chiesto, venisse attenzionato e risolto anche questo problema». «Come si evince dalle azioni già messe in campo – ha concluso il delegato Misefari – questa Amministrazione non è affatto rimasta inattiva, come sostengono nella loro invettiva pubblica i consiglieri di Forza Italia, ma opera con concretezza, senza proclami mediatici, nel solo ed esclusivo interesse della Città, a differenza di ciò che avviene per chi si muove esclusivamente sotto il profilo mediatico e tenta di lucrare politicamente sul difficile percorso di crescita che il nostro territorio ha intrapreso da due anni a questa parte. Se si vuole veramente il bene dei cittadini si urli di meno e si collabori di più in modo costruttivo alla soluzione dei problemi di Reggio Calabria».

 

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Reggina 1914: La Camera (Leggende Amaranto) “Cuore e batticuore”

(432) “Tre punti di platino. Sono quelli conquistati dalla Reggina al cospetto della Juve Stabia e giunti al termine di una partita dove, per quasi un’ora di gioco, gli amaranto sono stati costretti a subire gli attacchi degli ospiti affidandosi al classico contropiede (pur non subendo delle vere e proprie occasioni da gol).

 

Sembra strano affermare che Karel Zeman ha creato una difesa granitica che, se togliamo la prima famigerata trasferta di Fondi, ha subito solo 5 reti in 7 partite e al Granillo, addirittura, solo una. Il tecnico, però, ha fatto di necessità virtù: avrà pensato “Ho difficoltà a segnare? Intanto cerco di non subire gol e, comunque, non rinuncio mai ad offendere, a giocare”. La Juve Stabia ci è sembrata troppo impegnata passando tutta la serata a guardarsi allo specchio e a farsi ammirare, dimenticandosi che tutto è vano se non finalizzi. Grande merito va, però, ad una difesa che ha concesso poco o nulla, soffrendo quando c’era da soffrire ma senza mai andare in crisi di fronte ai continui attacchi ospiti. Già nel primo tempo si era intuito che, l’unico modo per far male alla Juve Stabia era il contropiede rapido con Oggiano e Porcino pronti ad infilzare una difesa molto alta con il prezioso contributo di un Coralli che fa a sportellate con chiunque gli capiti vicino. Dopo il gol, bellissimo per costruzione e finalizzazione, gli ospiti non hanno più costruito nulla o quasi, solo possesso di palla e, verso la fine della partita, palloni gettati nella mischia sperando in un tocco vincente che non è mai arrivato.  Il cuore dei ragazzi amaranto ha fatto pari e patta con il batticuore sugli spalti fino all’urlo finale e l’esultanza collettiva del 95’. Una vittoria fondamentale giunta al termine di una giornata anomala in cui, eccezion fatta per il Cosenza, nessuna tra le prime cinque vince e, al contrario, la classifica si muove (eccome) nella parte bassa. Il ciclo terribile non è ancora finito, ma, forti di un risultato positivo e una prestazione ancora una volta convincente, si può andare a Caserta senza grosse preoccupazioni di classifica e con il morale alto e sempre con la voglia matta di gettare il cuore oltre l’ostacolo”. * Presidente Associazione Culturale “Leggende Amaranto”.

 

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Pallacanestro: la Viola si scusa con i tifosi per la mancata diretta streaming

(431) La Viola Reggio Calabria si scusa con i propri tifosi per la mancata messa in onda sulla piattaforma web di LNP Tv della diretta streaming della gara contro Biella giocata ieri a Barcellona Pozzo di Gotto.

 

Il disservizio è dipeso esclusivamente da problemi di natura tecnica che, nonostante gli sforzi profusi, sono stati impossibile da risolvere. La società, comprendendo il disagio causato, informa che, in collaborazione con la Lega Pallacanestro, sta lavorando alacremente per la risoluzione dei problemi in modo da garantire il servizio con adeguata copertura già a partire dalla prossima gara casalinga (che si disputerà ancora sul campo neutro di Barcellona) contro Siena in programma il 23 ottobre.

 

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Lamezia Terme (Cz): il Blocco Studentesco pretende chiarezza sull’agibilità delle scuole

(1034) "Scuole fatiscenti? Pagano gli studenti!". Questo lo slogan dello striscione affisso nella notte dai ragazzi del Blocco Studentesco davanti l'Istituto Geometra di Lamezia per denunciare lo stato di abbandono e noncuranza degli edifici scolastici lametini.

 

"Nonostante sia considerata una delle scuole migliori della città – spiega Sante Vitale, responsabile cittadino del Blocco Studentesco – è bastato un violento maltempo a rovesciare il tetto dell' istituto. L'azione di questa notte è stata l'ennesima denuncia- incalza Vitale – atta a far mobilitare istituzioni locali, studenti e genitori in merito all'annoso problema riguardante la sicurezza degli edifici scolastici". "Non è possibile – continua il coordinatore del movimento giovanile di CasaPound – che nel 2016 ci si debba occupare di messa in sicurezza delle scuole, specialmente se la questione riguarda strutture di recente costruzione. E' evidente, che dalla realizzazione alla manutenzione dell'immobile qualche passaggio è stato superficialmente saltato. Il Blocco Studentesco – conclude Vitale – pretende chiarezza dagli organi competenti in merito allo stato in cui versano tutti gli edifici di Lamezia".

 

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Villa San Giovanni (RC): Cuoco (Unione Nazionale Consumatori) “Ci risiamo con il fenomeno delle bollette pazze. Va rivisto l’intero settore tributi”

(468) “Ci risiamo, il fenomeno diventato consueto di inviare “bollette pazze” a scadenza periodica, anche ai contribuenti  in regola con i pagamenti, questa volta si è riproposto a Villa San Giovanni”. E’ quanto sostiene l’avv. Saverio Cuoco, presidente regionale dell’Unione Nazionale Consumatori, il quale chiarisce:

 

“le bollette vengono definite “pazze” perché è frequente che l’Ente creditore non abbia effettuato i necessari controlli prima di procedere alla notifica delle stesse ai contribuenti. E’ quanto sta accadendo in questi giorni a Villa San Giovanni sia con gli avvisi di pagamento TOSAP e ICP anno 2016, notificati nei mesi di Giugno-Luglio, sia con il canone acqua per il triennio 2013 – 2015. Infatti ancora non si è spenta la polemica sui disservizi legati alla TOSAP 2016 per le inefficienze dell’Arca Servizi, società incaricata della riscossione di tali tributi, che  apparivano privi di fondamentali requisiti per la loro regolarità quali: mancanza della data di scadenza del tributo, di riferimenti normativi, del responsabile del procedimento, indirizzo e/o recapito telefonico a cui rivolgersi per chiedere chiarimenti, organo competente a cui inoltrare eventuali ricorsi e il termine per impugnare i suddetti avvisi di pagamento, ecc.ecc. che immediatamente dopo si ripropone la medesima inefficienza con l’invio delle bollette del canone idrico periodo 2013-2016 ad opera della Sogert S.p.A.(società concessionaria del servizio di accertamento e riscossione dei tributi maggiori). Segno evidente che l’intero settore tributario va attentamente rivisto, oppure tutto ciò induce a ritenere nel migliore dei modi, che queste bollette non hanno nulla di pazzo, al contrario rispondono spesso ad una logica tutta italiana del pressappochismo, della negligenza, del disservizio, in barba a qualsiasi carta di servizi che dir si voglia, che deve rispettare minimi standard di qualità e di efficienza per i cittadini. Il fenomeno ha ormai assunto proporzioni tali che è indispensabile intervenire ad arginare ed eliminare al più presto, un evento catastrofico per le famiglie Villesi, che sottopone le stesse a disagi, a lunghe trafile presso gli uffici preposti, all’obbligo di dover dimostrare con documenti alla mano di aver già provveduto al pagamento di quanto indebitamente richiesto e sebbene e giustamente su imput dell’amministrazione comunale, il settore economico finanziario ha sospeso la notifica della rimanente parte degli atti da notificare in attesa di capillari e scrupolose verifiche, è pur vero che esse vanno effettuate a tempo debito e non a posteriori, nell’ottica di un percorso che eviti disagi ai cittadini contribuenti, in osservanza ai minimi standard qualitativi che ogni carta di servizi dovrebbe prevedere  per evitare che si ripetano meccanismi vessatori nei confronti dei contribuenti, perché se è giusto che le imposte debbano essere corrisposte, è altresì corretto che esse vengano richieste solo a coloro i quali sono tenuti a versarle e non a tutti indistintamente. L’Unione Nazionale Consumatori, invita quindi il Comune di Villa San Giovanni a rivedere l’intera procedura riguardante l’applicazione dei suddetti tributi, irregolari sia dal punto di vista formale che sostanziale e lo diffida a non applicare sanzioni, penali o interessi di mora per ritardati pagamenti, in caso contrario, l’associazione oltre ad avviare una class action a tutela dei contribuenti Villesi, chiederà l’intervento dell’Autorità Giudiziaria, affinchè sia fatta piena luce sull’accaduto, soprattutto al fine di accertare se, questi “errori” apparenti, non nascondino in realtà manovre fraudolente atte a incrementare le entrate degli enti locali, è indispensabile approfondire tale circostanza perché così facendo oltre a non individuare i veri evasori fiscali, si creano solo disservizi agli utenti, i quali hanno il diritto di comprendere se tutto ciò sia frutto di una macchina burocratica poco efficiente o si nasconda dell’altro. Da parte nostra, siamo disponibili da subito a collaborare in maniera propositiva con l’Amministrazione Comunale, fornendo, anche eventualmente con la creazione delle “consulte fiscali”, ogni eventuale supporto o collaborazione nell’interesse ed a tutela dei consumatori e dei cittadini in generale”. Chiunque volesse reperire ulteriori informazioni, potrà rivolgersi o presso la sede dell’Unione Nazionale Consumatori di Villa San Giovanni ubicata in via Salvo D’Acquisto n° 3 (di fronte la biglietteria e gli imbarchi della Caronte & Tourist), o contattare i seguenti recapiti telefonici: 0965/1816590 – 349/4505014.

 

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La FENAFI entra a scuola

(467) Promuovere l’educazione economica, finanziaria a partire dai banchi di scuola per spingere i ragazzi di oggi, cittadini di domani, a comportamenti attivi e consapevoli.

 

E’ l’obiettivo posto dalla Federazione nazionale delle società finanziarie che, con i suoi esperti del settore da anni presenti sul territorio locale e nazionale, si confronterà con gli studenti degli istituiti del territorio per far maturare loro la consapevolezza del valore della legalità economica e della trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari. Che cos’è la finanza, qual è stato il suo ruolo in passato e quali sviluppi hanno determinato la grande importanza che oggi le attribuiamo ma anche chi sono i protagonisti di questo mondo che occupano le prime pagine dei giornali (soggetti pubblici e privati, banche, intermediari ed enti finanziari che condizionano il nostro lavoro e le nostre vite) sono alcuni degli argomenti trattati. “La Fenafi  vuole sensibilizzare i giovani, tramite il coinvolgimento delle scuole, sul valore civile ed educativo della legalità economica favorendo la loro espressione libera, creativa e spontanea sulla tematica – afferma il presidente, avvocato Santo Alfonso Martorano – L’educazione economica è parte integrante del bagaglio culturale indispensabile per la formazione di cittadini consapevoli  e proprio per questo,  abbiamo voluto con forza, metterci al tavolo per diffondere la cultura della legalità e la consapevolezza dell’importanza della corretta gestione del denaro. Mettiamo dunque, un altro mattoncino nella costruzione del percorso di educazione alla cittadinanza proponendo alle scuole linee guida e progetti formativi congiunti.  Vorremmo far accrescere ai ragazzi la conoscenza dell’economia, della finanza e la consapevolezza dell’importanza della trasparenza degli assetti giuridici, economici e finanziari delle imprese”. Insomma, sarà un percorso didattico, un’opportunità formativa offerta agli studenti  che dovranno diventare cittadini consapevoli e imprenditori futuri eticamente responsabili. “Dobbiamo dire ai giovani che non è vero che sono i furbi a vincere nella vita – continua il presidente della Fenafi Martorano – L’Italia non sarebbe diventata grande se non avesse vinto sempre l’onestà. L’educazione finanziaria è importante per il bene che ne viene tanto per la cosa pubblica quanto per i singoli individui. La legalità è funzione diretta del tasso di educazione civica dei cittadini, a sua volta alimentata dalla trasparenza degli apparati amministrativi e dalla condivisione delle regole che non devono essere percepite come qualcosa di coercitivo, ma come un bene comune su cui basare il nostro vivere civile. Solo se insegniamo ai nostri figli l’importanza di coltivare sempre l’interesse per il bene comune riusciremo ad uscire da questa situazione di stasi in cui vive, purtroppo, la nostra Italia”.

 

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Reggio di Calabria: la FIL chiede chiarimenti su responsabilità mancato pagamento stipendi dei dipendenti comunali

(466) “Sembra che finalmente la Ragioneria del Comune abbia a disposizione le somme per il pagamento degli stipendi, chiudendo così una pagina davvero poco edificante per questa Amministrazione.

 

La FIL, nei giorni scorsi, considerato il reiterarsi di questo problema almeno a partire dal mese di Marzo, preso atto della assoluta mancanza di chiarezza e di tempestività di informazione ai dipendenti, ha chiesto alla Segretaria Generale dott.ssa Giovanna Antonia Acquaviva, nella sua funzione di Garante della Trasparenza,  chiarimenti precisi e circostanziati con eventuale indicazione delle responsabilità dirette e indirette e la verifica di eventuali omissioni o di comportamenti lesivi del buon andamento e dell’imparzialità dell’azione amministrativa da parte di uffici comunali o del servizio di tesoreria. I lavoratori non possono e non devono “pagare” per colpe o responsabilità non a loro direttamente imputabili e soprattutto hanno diritto ad una pronta, corretta ed efficace informazione”. Il Segretario Generale, Giuseppe Martorano.

 

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Ponte sullo Stretto: Foti (FI) “Delrio poco credibile. E’ l’ennesimo bluff del Governo”

(342) “I continui cambi di posizione di questo Governo sulla questione del Ponte sullo Stretto di Messina sono l’ennesima dimostrazione di quanto l’azione dell’esecutivo sia assolutamente confusionaria e poco credibile.

 

E’ quanto dichiara il Vice Coordinatore di Forza Italia in Calabria Nino Foti, già componente della Commissione Trasporti della Camera. L’atteggiamento del Presidente del Consiglio Renzi, prosegue Foti, che nel 2012 sosteneva che non servisse investire per un progetto faraonico come quello per il ponte sullo Stretto di Messina e che ora ha “inspiegabilmente” rilanciato la realizzazione dell’opera invitando la società Salini-Impregilo a “sbloccare le carte” per riprendere l’iter del progetto, lascia più di qualche dubbio sulle sue reali intenzioni. Quello che in realtà non spiega infatti, è che non c’è nessuna “carta” che la stessa società aggiudicatrice dei lavori deve sbloccare, come del resto ha subito confermato la diretta interessata. Se c’è qualcuno che deve prendere l’iniziativa pertanto è proprio il Governo che, se ha veramente questa intenzione, deve semplicemente sottoporre la proposta al Parlamento e ottenere il via libera. A cercare di chiarire la situazione, aggiunge Foti, peggiorando ulteriormente la posizione del Governo, ci ha pensato, in un’intervista rilasciata ad uno dei principali quotidiani nazionali, il Ministro per le Infrastrutture e i Trasporti Graziano Delrio. Grazie alle sue dichiarazioni abbiamo scoperto, che per lo Stato non ci sarebbero problemi a finanziare l’opera, visto che ad esempio si stanno investendo 4 miliardi sul tunnel del Brennero, 6 sull’alta velocità Milano-Venezia, altri 6 sulla Napoli-Bari, tuttavia non è un investimento previsto a breve. Non sarebbe possibile infatti inserire le risorse nella prossima legge di bilancio perché, secondo quanto sostiene il Ministro Delrio, siamo ancora allo studio di fattibilità. Un’affermazione gravissima in quanto questa fase è stata ampiamente superata, visto che esiste un consorzio di imprese, Eurolink, di cui Salini-Impregilo è capofila, che si è aggiudicato i lavori per la realizzazione del Ponte e che ha già realizzato le prime opere propedeutiche alla costruzione del Ponte. Mi pare ovvio pertanto che il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, che dubito non fosse informato sulla vicenda, abbia goffamente dimostrato come l’approccio dell’esecutivo, a questa che io ritengo essere una questione fondamentale per il rilancio del Mezzogiorno, non sia per nulla concreto. Se veramente si vuole dare corpo alla realizzazione di questa struttura, smentendo chi interpreta questa operazione come l’ennesimo annuncio-spot, con vista sul Referendum del 4 Dicembre, si inizi realmente a fare chiarezza. A cominciare dalla paradossale questione dei costi. Si dica che il costo complessivo del ponte sullo Stretto secondo le previsioni era coperto da fondi dello Stato per soli 1,3 miliardi mentre il No al Ponte costerà circa 1,1 miliardi fra penali, costi già sostenuti per la progettazione e spese per altre opere a terra già realizzate come ad esempio la nostra variante di Cannitello, costata 60 milioni di euro e poi abbandonata creando disagi alla popolazione e all’ambiente. Spieghi, il nostro Governo, che diversi contributi sarebbero arrivati da fondi privati visto che l’opera doveva essere realizzata in Project Financing, quella stessa pratica che nonostante sia la più diffusa per la realizzazione delle grandi opere, sempre secondo il Ministro Delrio, non andrebbe adottata, perché a suo dire non saremmo in grado di controllarla e finiremmo ad avere finti Project Financing, con il coinvolgimento di privati che poi andrebbero a scaricare di nascosto i costi sul pubblico. Certo, non proprio l’emblema di uno Stato sicuro e moderno. Dimostri pertanto questo Governo, conclude Foti, sempre se in grado, di volere veramente quest’opera, evitando magari di scadere in facili slogan come quello sui possibili 100 mila posti di lavoro quando le cifre che da sempre accompagnano il progetto parlano di ricadute occupazionali per circa 40 mila unità. Dimostrino responsabilità anche tutti i rappresentanti della classe parlamentare Calabrese. Non prestino ulteriormente il fianco alla continua penalizzazione di un territorio già completamente abbandonato, dove si registra il 67% di disoccupazione giovanile ed un tasso di povertà elevatissimo. Non permettano che si giochi ancora sulla pelle del Sud, ma diano almeno una volta una risposta ferma e decisa”. Nino Foti, Vice Coordinatore Regionale Forza Italia Calabria.

 

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