Gambarie (Santo Stefano in Aspromonte): storia di una vergogna senza fine

Dal nostro lettore DoC, riceviamo e pubblichiamo. E’ proprio vero che al peggio non c’è fine.! Ci spieghiamo meglio: pensavamo che a Gambarie si fosse già toccato il fondo negli anni scorsi, con le improvvise e ingiustificate chiusure degli impianti, con le piste non pulite e quindi difficilmente fruibili se non con un metro di neve, con i cannoni mai entrati in funzione se non il giorno del collaudo, con la pista "Nino Martino" MAI aperta al pubblico (nonostante esista un ingegnere di Santo Stefano in Aspromonte pagato anche per il controllo della stessa) e con la Telese “concessa” agli sciatori 3-4 giorni a stagione, nonostante la stessa, così come la già citata "Nino Martino", essendo esposta a nord non soffra del maledetto scirocco e rimanga perfettamente innevata da dicembre ai primi di aprile. Ma a Gambarie, purtroppo, “Non ci sù sordi!”. Questa la perenne giustificazione ripetuta in maniera spesso scortese e quasi ossessiva da tutti gli amministratori del Comune di Santo Stefano in Aspromonte succedutisi in questi ultimi 15 anni, da quando cioè un disboscamento mirato (accettato anche dagli ambientalisti locali nel nome dello sviluppo turistico invernale di Gambarie) “ripuliva” interi pezzi di montagna da pini, abeti e faggi per dare vita (si fa per dire) a 3 nuove e bellissime piste (una azzurra, una rossa e una nera) con relativi impianti di risalita, destinate a diventare il fiore all’occhiello di una località che, aggiungendo le 3 nuove alle 2 piste già esistenti, poteva fregiarsi di quasi 12 km di piste da discesa, cosa che nessun’altra stazione sciistica al di sotto del lontanissimo Abruzzo, poteva (e può!) vantare.

A tutto ciò contemporaneamente si aggiungeva, ciliegina sulla torta (e grazie ad un finanziamento comunitario), l’installazione dei cannoni sparaneve che, in caso di scarso innevamento, avrebbero comunque garantito una sufficiente sciabilità anche alle quote più basse e sulle piste esposte allo scirocco. Sembrava l’inizio di una bella favola, con migliaia di sciatori calabresi e siciliani che quasi non credevano ai loro occhi per la rapidità di realizzazione di tutti gli interventi, pronti a lanciarsi sulle favolose piste di Gambarie. Ma tanto gli sciatori, le piste e gli impianti erano pronti, altrettanto si dimostravano da subito impreparati gli amministratori del Comune di Santo Stefano, che, anziché programmare il futuro di una stazione all’avanguardia, si preoccupavano più che altro di rintuzzare gli “attacchi” delle varie società private che, a vario titolo, si proponevano periodicamente per un’eventuale gestione, anche mista, degli impianti. Come dire: “Gambarie è nostra, Dio ce l’ha data e guai a chi la tocca!!”. Diritto divino insomma, senza però tenere conto che a dare le perle ai porci, si fa solo il male di entrambi. E così la perla Gambarie, proprio da quando ha avuto a disposizione tutte le strutture per il salto di qualità, ha conosciuto invece, grazie a un terribile mix di incompetenza, improvvisazione, incapacità e presunzione di chi l’ha amministrata e gestita fino ad oggi, un lento ma inesorabile declino, culminato nell’abbandono della stazione da parte dell’utenza siciliana e addirittura reggina, che, ormai tristemente rassegnata, preferisce percorrere centinaia di chilometri in più per recarsi in località quali Camigliatello, Lorica o Villaggio Palumbo, che, pur disponendo di meno della metà delle piste e degli impianti della mancata perla aspromontana, hanno amministratori (e società) capaci di fare funzionare tutto al meglio. Storia decisamente triste, ma ormai vecchia, e poi a Gambarie, si sa e lo abbiamo già detto, “Non ci sù sordi!”.  Ma proprio qui, invece, casca l’asino!! Si da il caso che la Regione Calabria, interessatasi lo scorso anno concretamente e a furor di popolo alle problematiche di Gambarie, ha disposto l’erogazione al Comune di Santo Stefano in Aspromonte di un contributo straordinario di 400.000 euro finalizzato (e quindi teoricamente non diversamente utilizzabile) al rilancio della stazione turistica invernale e degli impianti di risalita di Gambarie. Cifra che nasce da un calcolo effettuato da tecnici del massimo ente locale e che dovrebbe essere più (molto più) che sufficiente per garantire che tutto, e sottolineiamo tutto, inizi finalmente a funzionare alla perfezione, incluso ciò che non ha funzionato mai. Nello specifico i 400.000 euro dovrebbero servire alla pulizia (da fare entro l’autunno) e alla messa in sicurezza delle piste, all’acquisto di un nuovo motore per lo skylift della famigerata “Nino Martino”, con la revisione totale dello stesso così come di tutti gli altri impianti, al pagamento delle utenze nonché, dulcis in fundo, delle spettanze dovute a tutti gli operai stagionali previsti per il periodo invernale. I soldi, quindi, finalmente “nci su’ ”, e sono pure tanti! Ma a tutt’oggi però, pur avendo il Comune di Santo Stefano regolarmente ricevuto all’inizio della scorsa estate l’intero contributo, nulla di tutto questo è stato fatto e gli euro giacciono (o almeno dovrebbero) ancora inutilizzati nelle casse comunali. E così a Gambarie (e solo a Gambarie!!!) può accadere anche che una fantastica nevicata natalizia, tra l’altro prevista con largo anticipo dai meteorologi, si trasformi nell’ennesima figuraccia per la località e gli amministratori del Comune di Santo Stefano, con una sola seggiovia aperta (la seconda, il 26 dicembre, risulta essere ancora in attesa di collaudo!!!) e solo per i pedoni, visto che la mancata pulizia estivo-autunnale delle piste fa si che pietre e arbusti alti più di un metro non ne consentono la regolare apertura agli sciatori. Tutto questo mentre le altre stazioni invernali calabresi, tutte con impianti e piste regolarmente aperti, registrano il pieno di sciatori provenienti da ogni angolo di Calabria (Reggio inclusa) e Sicilia. A questo punto è più che lecito, per non dire inevitabile, domandarsi cosa sarebbe potuto accadere se la gestione degli impianti e delle piste di Gambarie, nonchè questi 400.000 euro, fossero stati affidati a giugno ad amministratori capaci o ADDIRITTURA a una società privata?? Non è difficile immaginare che tutto avrebbe funzionato a dovere e probabilmente, per non dire sicuramente, con la tanta neve naturale caduta in questi giorni, magari aggiunta a quella artificiale sparata dai cannoni dato che la temperatura si è mantenuta sotto zero per 4 giorni e 4 notti consecutivi, il Natale 2011 sarebbe stato ricordato a Gambarie come uno dei più belli del secolo! E invece, nonostante il paesaggio comunque da fiaba, risulta essere di una tristezza infinita, con frotte di sciatori che arrivano e scappano subito via, noi che cerchiamo di consolarci con crispelle e panettone, e i porci che continuano indisturbati a mangiare le perle.  D DDDDDDDDoooPuuu

 

 D 

    

Condividi sui social

Gallico di Reggio di Calabria: oggi due tombolate “animaliste”

Per oggi, 28 dicembre 2011, alle ore 17,30 ed alle ore 21,30, presso il "CSOA Angelina Cartella" di Gallico – sono state organizzate due grandi tombolate pro “concittadini reggini a 4 zampe”. Le due tombolate si prefiggono come obiettivo la raccolta di fondi per delle campagne di sensibilizzazione e di informazione nei confronti della popolazione reggina in favore dei randagi cittadini e del randagismo e per raccolta cibo in favore sempre in loro favore. Le cartelle prevedono una donazione minima di 1 euro ciascuna.

Le tombolate sono organizzate con la collaborazione di DacciUna Zampa ONLUS, Randagio Io ONLUS, Animalisti Italiani ONLUS e la colonia felice organizzata “Le Micille” del Cartella, il cui Centro ci ha gentilmente ceduto gratuitamente la sala.

Condividi sui social

Il Kiwanis Reghion 2007 ed il coro polifonico “Polimeni” alla casa di riposo per anziani “Azalea” per il concerto di Natale

Emozione ieri sera nella casa di riposo per anziani “Azalea” di Saline Joniche per il concerto di Natale offerto agli ospiti dal Coro Polifonico Interparrocchiale dell’Isòdia “Don Pietro Polimeni” di Montebello Jonico. Un’iniziativa promossa dal Kiwanis “Reghion2007” e dallo stesso Coro con il quale, sinergicamente, si sta portando avanti un programma di solidarietà sociale rivolto alle case di riposo per anziani ed alle altre strutture simili. “Il nostro intento – ha detto il presidente del Kiwanis “Reghion2007”, Vincenzo Malacrinò, – è quello di rendere sereni gli altri regalando momenti di felicità. Questi anziani, che rappresentano un pezzo della nostra storia, meritano questa iniziativa perché questo presente è anche parte di quanto loro hanno seminato nel passato. “Voi avete reso bello questo angolo di terra attraverso i vostri sacrifici ed il vostro lavoro. Voi avete regalato a noi esperienza e affetto. Avete donato ai vostri figli la vita cooperando nel meraviglioso progetto di Dio ed ora siete persone straordinarie capaci di regalare a noi il vostro sorriso ed il vostro affetto”.

Con queste parole il presidente del Kiwanis “Reghion 2007” ha salutato gli ospiti della casa precisando che questa iniziativa si è potuta realizzare anche grazie alla disponibilità del Coro Polifonico Interparrocchiale dell’Isòdia “Don Pietro Polimeni”. Per questo, ha precisato Malacrinò, ringrazio tutti i componenti del numeroso Coro e l’organista Vincenzo Lavilla perché hanno voluto realizzare questo progetto presso di voi quale regalo di Natale ma “è anche vero che voi, cari anziani, state regalando molto a noi”.  Vincenzo Malacrinò ha ringraziato anche il titolare della Casa, Tito Fallara, il quale si è detto molto soddisfatto dell’iniziativa e ha invitato i presenti a voler considerare l’evento il primo di altri in futuro. L’organista del Coro Vincenzo Lavilla ha intonato diversi canti natalizi mentre il coro calibrava le voci con armonia regalando agli anziani il piacere di ascoltare dal vivo le melodie che sin da piccoli avevano ascoltato. “Tu scendi dalle stelle, astro del ciel, venite fedeli” e tanti altri hanno riportato nella mente dei presenti il tempo passato tracciando nei loro occhi segni di emozione. Diversi gli anziani che cantavano assieme al coro qualche pezzo con la soddisfazione di chi poteva dire “io questa la ricordo bene”. Sulla carrozzina o sulla sedia, in piedi o in poltrona gli ospiti della casa non si son persi nemmeno un secondo del concerto. Soddisfatti applaudivano, ridevano e scherzavano. Poi la sorpresa delle sorprese: il Kiwanis “Reghion2007” ha provveduto a far arrivare lo zampognaro, Gino Nucera, che con la sua “ciarameddha” ha emozionato tutti suonando “Tu scendi dalle stelle” e altri brani. Non è stato solo un concerto ma anche un giorno in cui poter parlare con gli altri. Saluti ed abbracci si ripetevano  dentro l’ampia aula, così come racconti di ricordi passati. I vecchietti ridevano, scherzavano e ringraziavano. “Grazie per questa giornata. Grazie per quello che ci avete regalato”. Queste le frasi ricorrenti di un giorno che rimarrà impressa nei loro cuori…ed anche nei nostri.

Condividi sui social

Regione Calabria: solidarietà dell’Assessore Aiello a don Giacomo Panizza

L’Assessore regionale all’Urbanistica Piero Aiello, nell’esprimere solidarietà a don Giacomo Panizza per l’atto intimidatorio rivolo alla sua Comunità “Progetto Sud”, parla di “azione indegna”. “Un atto – prosegue Aiello –  che ci lascia sgomenti. Don Giacomo Panizza svolge, da decenni, una meritoria, competente e libera attività di assistenza alle fasce meno ambienti con progetti di alta qualità sociale e socio-assistenziale. Ma, ancora una volta, la mal'erba criminale sceglie il vile attentato per cercare di imporre la propria supremazia.

A Don Giacomo piena solidarietà e l'invito ad andare avanti (anche se conoscendolo sappiamo già come la pensa…)”.

Condividi sui social

Il piede nel bambino: deambulazione e calzature

Il piede nel bambino (nella foto) rappresenta sia un organo di senso che di moto. La sua importanza è evidenziata già nei primi giorni di vita: il piede, infatti, rappresenta la struttura con la quale il neonato realizza i primi contatti con il mondo esterno. È gesto comune del bambino nella culla tendere i piedini e non le mani, verso la mamma china su di lui. Una domanda molto comune da parte dei genitori è come e quando fare camminare il bambino e che calzature usare. E’ assolutamente necessario astenersi dal forzare il bambino a camminare precocemente. Egli inizierà a farlo non appena “sentirà”che le sue gambe sono capaci di permetterglielo. La deambulazione e’ un atto fisiologico molto complesso legato alla coordinazione dell’apparato muscolo-scheletrico e neurologico: sono impegnati in essa tutti i gruppi muscolari degli arti superiori ed inferiori in fasi ritmiche di contrazione e rilasciamento. E’ importante quindi che la stazione eretta e la deambulazione il bambino lo “conquisti” gradatamente da solo con i suoi tempi fisiologici: dapprima sta supino , dopo sta seduto, quindi piano piano comincia a camminare a quattro zampe (a cagnolino), successivamente si alza in piedi tenendosi dagli oggetti, infine deambula prima tenendosi dagli oggetti e dopo poco inizia la deambulazione libera.

Sconsiglio assolutamente l’uso del girello e di forzare ed aiutare il bambino a stare in piedi o a camminare precocemente. Un precoce inizio della deambulazione è spesso la concausa di patologie quali il ginocchio valgo, il ginocchio varo (nelle foto), la deambulazione sulle punte e la deambulazione a punte in dentro. Ulteriori consigli utili sono: non fare camminare mai il bimbo scalzo in casa, né fargli calzare delle pantofole: il piede nei primi anni di vita è prevalentemente un organo di senso, quindi cerca si “sentire” con la pianta del piede il pavimento e se esso è completamento liscio sicuramente favorisce l’appiattimento della volta plantare; è utile invece fare camminare il bambino, quando è possibile, scalzo su terreno incerto (sabbia, prato, terra) in quanto gli stimoli plantari prodotti dal terreno accidentato hanno effetti tonificanti su tutto il piede in particolare sulla volta plantare; evitare che il bambino vada incontro ad un eccessivo aumento ponderale. Nella primissima infanzia la grande maggioranza dei bambini ha un piattismo del piede dovuto alla presenza di abbondante tessuto adiposo sottocutaneo a livello dell’arco plantare. È intorno ai tre anni che si completa il processo di formazione dell’arco plantare.  Il peso corporeo influisce molto su tale processo. Un bambino in soprappeso ha molte più possibilità di avere un piede piatto e/o un ginocchio valgo (nella foto), sia per il peso eccessivo, che per la minore attività fisica. Esiste inoltre una predisposizione familiare alle alterazioni morfologiche del piede del bambino, specie il piede piatto. Buona norma è quella di controllare i piedi di entrambi i genitori per evidenziare eventuali anomalie. Un attenzione particolare merita anche la calzatura che il bambino utilizza. Essa non deve risultare troppo stretta, perché potrebbe favorire l’insorgenza di piede cavo, né troppo grande, perchè potrebbe provocare il piede piatto. Una calzatura troppo corta determina nel bambino una deformità ad uncino delle dita del piede ed incava la superficie plantare in modo esagerato. Spesso si acquistano delle calzature senza tenere conto che nel bambino il piede aumenta le proprie dimensioni rapidamente. Se la calzatura diventa piccola precocemente le dita urtando contro l’estremità anteriore della scarpa possono ripiegarsi “a martello” e determinare irritazioni cutanee. La valutazione del consumo della suola assume notevole importanza. Essa può dipendere sia da patologie del piede che di altri distretti anatomici come anca, ginocchio, tibia e collo-piede che vanno accuratamente studiati. Consiglio di non fare portare calzature al bambino se non all’inizio della deambulazione, fino ad allora è sufficiente una calzatura di morbida pelle che ha solo una funzione protettiva. E’ all’inizio della deambulazione che è importante la scelta delle calzature. Esse devono avere i seguenti requisiti: contrafforti rigidi posteriori, per sostenere bene il retropiede; suola di cuoio e tomaia abbastanza flessibile; punta della scarpa abbastanza ampia per consentire alle dita del piede una sufficiente libertà di movimento. Per ulteriori informazioni www.dottorelorenzo.com.

Condividi sui social

Settore giovanile Viola: l’under 17 di coach Iracà dal 28 al 30 dicembre a Latina per il 2° “Memorial Simone Muraro”

La formazione Under 17 guidata da coach Pasquale Iracà, assistito da Pasquale Motta e Giuseppe Polimeni,  sarà tra tra le protagoniste del 2° Memorial Simone Muraro che si svolgerà a Latina dal 28 al 30 dicembre 2011. Dopo il grande successo riscosso dall’edizione dello scorso anno, si rinnova l’appuntamento con la kermesse cestistica di spessore nazionale organizzata dall’Ads Funny Basket Events, in collaborazione con il Comitato Provinciale Fip di Latina, il Comune e la Provincia di Latina e riservata ad atleti nati nel ’95-’96. La manifestazione ha lo scopo di valorizzare e mettere in risalto l’attività giovanile nel ricordo, attraverso lo sport che amava di più, di uno dei giovani più promettenti del vivaio dell’A.B. Latina, Simone Muraro, scomparso prematuramente a soli 17 anni il 15 agosto 2010 in un tragico incidente stradale. Alla manifestazione parteciperanno 6  formazioni suddivise in due raggruppamenti: la Viola è stata inserita nel girone “ALMASOLARE” insieme a Virtus Roma e A.B. Latina, nell’altro girone “AIRONE IMMOBILIARE ” figurano le compagini di Anagni, LBL Caserta e Juve Pontedera. Scordino e compagni debutteranno mercoledì 28 alle ore 17.30 sul parquet della Palestra dell’Istituto Einaudi contro la Virtus Roma; il 29 alle ore 11, presso la Palestra della Scuola Media “Don Milani”, i violini si confronteranno con l’A.B. Latina.

Nel pomeriggio di giovedì avranno luogo le semifinali incrociate tra le 2 formazioni che meglio si saranno piazzate nei 2 gironi, mentre le finali si giocheranno nella mattinata di venerdì 30 al PalaBianchini al termine delle quali verranno premiate le squadre partecipanti. I neroarancio, che hanno chiuso brillantemente imbattuti il girone di andata del proprio campionato di categoria, avranno la possibilità di misurarsi con il meglio del basket giovanile centro-meridionale e vivere un’esperienza di crescita e di confronto con realtà anche al di fuori del territorio regionale, un test importante in vista dei prossimi impegni che riserverà il 2012.

Condividi sui social

Reggio di Calabria: processo “Onorata sanità”, la parola agli “assolti perchè il fatto non sussiste”

C’è chi dice che la giustizia non sia di questa terra, ed a volte è così, ma nel caso di “Onorata sanità” per fortuna, dopo quasi 4 anni è arrivata. Ha saltato un turno forse, il giudizio di primo grado, e si è dovuti giungere all’appello per far si che la verità venisse fuori. Ma tutto è bene quel che finisce bene ed oggi i manager Piero Morabito (nella foto), Santo Emilio Caridi, Domenico Latella, Roberto Mittiga e Domenico Pangallo, amministratori sanitari integerrimi e, loro malgrado, “compagni” di disavventura, possono camminare a testa alta dopo essere stati assolti con formula piena, perché “il fatto non sussiste”, alcuni al termine di carriere prestigiose, portate avanti senza macchia. Grazie alla loro caparbietà, a quella degli avvocati difensori che si sono spesi con grande professionalità e competenza, ed alla certezza delle proprie azioni, ce l’hanno fatta a spuntarla in un sistema molto complesso, quello giudiziario, ed ancor di più quello mediatico, che ha messo alla gogna stimati professionisti, lavoratori indefessi, per infamanti fatti mai commessi. Su questo presupposto e stante il tonante risalto, a suo tempo dato, dai media alla vicenda, è necessario intervenire al fine di informare, lettori ed ascoltatori, ed al fine di recuperare la giusta immagine dell’ASL e dei suoi passati Amministratori, dannosamente deturpata dall’enfasi facilmente prodotta da eventi suggestivi ed eclatanti ma non sempre creati con buon senso.

In particolare l’esito del procedimento riguardante l’accreditamento e la contrattualizzazione della clinica Villa Anya, quale Residenza Sanitaria Assistenziale, merita certamente qualche riflessione in più rispetto a quelle fornite fin’oggi, dai media nazionali e locali. “Dopo quattro anni di calvario – hanno affermato Pietro Morabito, ex direttore generale dell’Asl di Reggio Calabria, e gli alti professionisti coinvolti a vario titolo nell’inchiesta – quello che vorremmo, concludendo finalmente questo penoso capitolo, è spiegare ciò che è accaduto. La forza mediatica che hanno certe notizie lascia il segno e ci sembra giusto, dopo quanto è stato detto e scritto sul nostro conto esprimere il personale sentimento attraverso gli organi di stampa. Deformazione professionale forse, dopo aver gestito la cosa pubblica per una vita, render conto ai cittadini, nel bene e nel male, del proprio operato. Oggi, forti della decisione dell’organo giudiziario collegiale, lo possiamo fare. L’azione di manager come noi, che ogni giorno hanno a che fare con la salute dei cittadini e la gestione di beni e soldi pubblici va portata avanti tenendo sempre ben presenti i fondamentali valori che informano la nostra attività: il bene dei cittadini e la massima trasparenza, principi sanciti e spesso richiamati dal nostro legislatore. Ecco perché non ci siamo fatti intimidire dalle alte cariche istituzionali facendo preferitismi ma abbiamo sempre portato avanti la nostra azione compiendo le scelte più aderenti al dettato legislativo nell’esclusivo interesse della sanità calabrese”. Aveva già destato sorpresa, la sentenza di primo grado, allorché, pur nel turbine di risultati di indagini allarmanti e suggestive, gli imputati e le difese, non si erano risparmiati, nell’esibizione di documenti, deposizioni, argomenti e testimonianze, dimostrando la completa estraneità dei manager imputati, che avrebbero dovuto consentire al GUP Ramondino, un esame ed un giudizio più sereni e confacenti alla realtà ed alla verità, per come, puntualmente, è stato rilevato dal Procuratore Generale ed in seguito dalla sentenza dell’Organo Collegiale di secondo grado. In primis, l’errore che gli amministratori denunciano a piena voce è l’inopportunità, sottolineata anche dal Procuratore Generale e recepita dalla Sentenza, di avere creato una erronea e pericolosa commistione tra fatti ed ipotesi di ordine mafioso, con fatti ed ipotesi di ordine amministrativo. In particolare offende e ferisce il nome dato all’operazione “Onorata Sanità” ché, così restando, con la sua ironia, dimostratasi inopportuna ed erronea, lascerebbe un ingiusto marchio su tutta la Sanità reggina che, invece, pur con la risaputa insufficienza di risorse e con qualche immancabile inconveniente, ha operato con enorme spirito di sacrificio nell’ambito di un ambiente che, purtroppo, resta ancora difficile malgrado lo spiegamento di forze ed il proclamato impegno delle istituzioni. La sentenza, conseguenza degli atti e dei documenti prodotti nel corso di questi quattro “lunghi” anni, dimostra chiaramente che la Sanità reggina degli anni 2004 e 2005, può essere, eventualmente, onorata dai suoi collaudati Amministratori e Dirigenti senza il bisogno di ricorrere a fonti anomale. Del resto anche il lungo Commissariamento e le severe verifiche cui è stata sottoposta l’ASL, non sembra abbiano dato risultati che possano smentirci. La sentenza d’appello, inoltre, dovrebbe servire da monito per qualcuno che ha espresso pubblicamente la propria errata opinione, offrendola come verità assoluta e conclamata ai cittadini, senza conoscere  fatti, persone e documenti, e senza attendere esiti definitivi; qualcuno che ha come attività principale quella di “opinionista”, che pur di comparire non si lascia scappare alcuna occasione per cavalcare l’onda di fatti a forte impatto mediatico, non essendo in grado di esercitare con serietà il proprio ruolo. “Questa esperienza e la sentenza di assoluzione della Corte di Appello – affermano i manager – ci fornisce, nonostante la nostra età, un’importante lezione di vita e riguarda la garanzia che riesce ad offrire il nostro sistema giuridico col doppio grado di giudizio e il dovere di capire che anche un Magistrato può sbagliare senza, con ciò, ipotizzare punizioni, ma ritenendo scontata la buona fede. In questa ottica resta secondario ogni interesse all’immagine individuale che, certamente, non può essere costruita attraverso un solo episodio, sia di assoluzione che di condanna, ma resta costruita dal curriculum personale e dalla stima che ogni individuo si è saputo guadagnare attraverso i suoi rapporti di lavoro ed interpersonali nel corso di un’intera vita”.

Condividi sui social

Reggio di Calabria: grande entusiasmo e tanto divertimento alla festa di Natale della Viola

Grande successo per la festa di Natale organizzata dalla Scuola di Basket Viola che si è svolta mercoledì 21 dicembre presso il Centro Viola: in un PalaMazzetto addobbato per l’occasione, i bambini del Minibasket e i ragazzi del Settore Giovanile hanno trascorso un pomeriggio piacevole di sano divertimento uniti soltanto dalla voglia di stare insieme, svagarsi e festeggiare l’arrivo delle festività natalizie. I Pulcini e gli Scoiattoli al centro del parquet, insieme ai genitori rigorosamente in tuta e scarpe da ginnastica più in forma che mai, si sono sfidati divisi un due squadre, in un divertente gioco trascinati da Jenny e Adele Sergi e mentre da un lato del campo, gli Aquilotti e gli Esordienti, guidati da Daniele Mallamo assistito da Giuseppe Polimeni si cimentavano in esercizi al tiro, slalom e staffette, dall’altro i Gruppi Under 13, 14 e 15 davano vita a delle mini- partitelle sotto lo sguardo attento dei loro istruttori: Carlo Sant’Ambrogio, Larissa Smorto, Pasquale Motta e Basilio Longo. Non poteva di certo mancare  la gara dei tiri liberi nella quale si sono cimentati papà e mamme per conquistare un premio molto ambito, un pallone firmato dai giocatori della Liomatic.

Subito dopo i saluti e gli auguri del Presidente della Fip Calabria Sandro La Bozzetta, il Team Manager Lorenzo Mazzitelli ha chiamato uno ad uno gli atleti della prima squadra che hanno fatto il loro ingresso sul parquet accompagnati dallo staff tecnico; Grasso e compagni hanno consegnato insieme a Babbo Natale un gradito gadget a tutti i ragazzi e si sono prestati ad abbracci, foto ed autografi con i piccoli fans entusiasti di trovarsi di fronte i loro idoli. L’incontro si è concluso con la rituale foto di gruppo e con un ricco rinfresco a base di dolci natalizi portati dai genitori e allestito da Maria Veccia insieme al gruppo Under 17 . “Sono molto soddisfatto della riuscita della manifestazione – ha dichiarato il dirigente Bruno Calarco a margine della serata-, e della risposta dei ragazzi e delle famiglie, è stato bello vedere i genitori coinvolti nei giochi insieme ai loro figli ,segno di apprezzamento del nostro lavoro e del nostro impegno quotidiano. Mi auguro in futuro di poter vivere tanti altri bei momenti di aggregazione come questo”. Un ringraziamento  infine va a tutti coloro che hanno permesso la realizzazione della festa: agli istruttori coordinati dal Responsabile del Settore Giovanile Pasquale Iracà, ai dirigenti e ai collaboratori della Scuola di Basket, al Team Manager Lorenzo Mazzitelli voce della serata, all’Alleanza Assicurazioni partner della manifestazione, ai genitori e a tutti gli atleti partecipanti che sono stati i protagonisti attivi dell’evento. La Viola Basket augura a tutti i tifosi un felice Natale e un 2012 ricco di pace e serenità nella speranza che il prossimo anno possa essere ancora  più ricco di gioie e soddisfazioni per tutti all’insegna dei colori neroarancio.

Condividi sui social

Regione Calabria: riunione di Giunta

La Giunta regionale si è riunita sotto la presidenza del Presidente Giuseppe Scopelliti con l’assistenza – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta -del Dirigente generale Francesco Zoccali. Su proposta del Presidente Scopelliti è stato deliberato di  assegnare ed impegnare la somma di 4.500.000 di euro a favore della Fondazione “Tommaso Campanella”, a copertura dell’ultimo trimestre 2011. E’ stato anche  approvato lo schema del protocollo d’intesa tra Regione, Arpacal   e le province di Cosenza, Crotone, Catanzaro, Vibo e Reggio sui " sistemi di sorveglianza della qualità degli scarichi e dei corpi ricettori in relazione agli usi degli stessi e della protezione della salute pubblica". Su proposta dell’Assessore alla Cultura Mario Caligiuri  è stato approvato l’indirizzo per la programmazione dei nuovi eventi culturali innovativi per il triennio 2012/2014, relativamente al Por Calabria 2007/2013, con riferimento agli "eventi culturali " ed alle azioni per promuovere e qualificare la realizzazione di eventi culturali in grado di mobilitare significativi flussi di visitatori e turisti. Su proposta dell’Assessore al Lavoro Francescantonio Stillitani è stato approvato il protocollo d’intesa con l’UICI Calabria e IAPB per l’istituzione di servizi di educazione e di sperimentazione per l’inserimento sociale, scolastico e lavorativo delle persone prive della vista che presentano ulteriori minorazioni di natura sensoriale, motoria, intellettiva e simbolico-relazionale.

Con la stipula di questo  protocollo, la Regione s’impegna ad erogare la cifra di 200.315,97 euro, relativamente alle iniziative finalizzate all’ottenimento di questi risultati. “Questo protocollo d’intesa – ha affermato Stillitani – s’ inserisce in una più generale azione che l’assessorato alle Politiche Sociali sta svolgendo a favore delle persone non autosufficienti e disabili, tentando di aiutale nel miglior modo possibile”. Su proposta dell’Assessore al Bilancio Giacomo Mancini sono state approvate le delibere tecniche e la promulgazione della legge,  relativa al bilancio 2012, da parte del Presidente. “Anche quest’anno, come l’anno scorso, prima di Natale – ha detto l’Assessore Mancini – come mai era avvenuto prima in quarantuno anni di regionalismo. E’ questo un tratto distintivo dell’azione dell’amministrazione guidata dal Governatore Scopelliti che, anche grazie al rispetto del Patto di stabilità ed al conseguimento dei target di spesa dei fondi europei, fa collocare la Calabria tra le regioni virtuose anche nelle politiche economiche e finanziarie. Quest’anno, poi, grazie all’approvazione del Bilancio nei termini previsti dalla legge, saremo in grado fin dall’inizio del nuovo anno, di riprendere a pagare tanti creditori. Infatti, i nostri tecnici hanno confermato che sono pronti ad iniziare a pagare fin dalla prima mattinata del due gennaio i decreti che non è stato possibile liquidare prima a causa dei vincoli stringenti imposti del patto di stabilità. In questo modo l’amministrazione guidata dal Governatore Scopelliti vuole essere vicina ad una comunità che non è risparmiata dagli effetti della grave crisi internazionale”.

Condividi sui social

Reggio di Calabria: Gran Concerto Benefico di Fine Anno

L’associazione Grandi Eventi Teatrali ed il suo Patron Armando  Praticò comunicano che mercoledì 28 dicembre 2011 alle ore 21:00, presso il Teatro Comunale Francesco Cilea di Reggio Calabria, si terrà un concerto benefico a favore dei bambini del Malawi. Il concerto organizzato in occasione delle festività di fine anno si propone di dare visibilità e sostegno ad un progetto che è operativo a Magomero, un villaggio del Malawi nella diocesi di Zomba dove sono in costruzione un centro di accoglienza per neonati ed uno per bambini in età prescolare (inferiore a 5 anni) con finalità didattiche, ludiche e di assistenza sanitaria. Il concerto sarà diviso in due parti, una prima parte nella quale saranno eseguite le sinfonie “Jupiter” di W. A. Mozart, e il bellissimo poema sinfonico “Finlandia” di J. Sibelius dall’Orchestra del Teatro Comunale Francesco Cilea di Reggio Calabria diretta dal Maestro Christian Frattima uno dei più autentici talenti emergenti del golfo mistico italiano. Nella seconda parte, daranno lustro alla serata il soprano Serenella Fraschini, il mezzosoprano Caterina Riotto ed il tenore Giuseppe Distefano, i quali eseguiranno una serie di arie dalle più famose Opere quali “l’Aida”, “La fanciulla del west”, la “Carmen” La “Bohème” e “Cavalleria Rusticana”.

Il concerto si concluderà con la celeberrima Radetzky-Marsch di Strauss. L’associazione Grandi Eventi Teatrali comunica, inoltre, che l’ingresso per la serata sarà ad inviti, ed è prevista un’offerta per ogni invito, che potrà essere ritirato presso il botteghino del Teatro Comunale Francesco Cilea di Reggio Calabria, oppure all’edicola Condemi di Piazza Duomo. La manifestazione è patrocinata dalla Provincia e dal Comune di Reggio Calabria. Il ricavato sarà devoluto alla Fondazione Clara Travia Cassone che da anni lavora per migliorare la condizione dei bambini del Malawi.

Condividi sui social

Regione Calabria: concluso l’iter amministrativo per l’istituzione dell’enoteca regionale “Casa dei vini di Calabria” e dell’elaioteca “Casa degli Oli di Calabria”

L’Assessore regionale all’Agricoltura Michele Tremnaterra, relativamente all’approvazione, nella riunione di oggi, da parte della Giunta, degli schemi di atto costitutivo, statuto, regolamento di attuazione e bozza di logo caratteristico, che di fatto concludono il percorso amministrativo, di competenza regionale, per dare vita all’istituzione dell’enoteca regionale “Casa dei vini di Calabria” e dell’elaioteca  “Casa degli Oli di Calabria” ha dichiarato – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta  – che “si tratta di due enti a carattere privatistico che  hanno come obiettivo quello di collocare i pregevoli vini e oli prodotti nella regione in un contesto culturale e sociale che ne sappia apprezzare la qualità”. “L’enoteca e l’elaioteca – ha evidenziato l’assessore all’Agricoltura – saranno gestite dai produttori e dovranno essere strumenti di valorizzazione e promozione dei vini e degli oli regionali, a conferma che la qualità raggiunta dai prodotti enologici ed oleari calabresi, trovi il meritato riconoscimento sia in campo nazionale che internazionale.

Il compito principale di queste due nuovi organismi è, infatti, quello di predisporre numerose iniziative promo-commerciali, occupandosi anche della diffusione di una corretta educazione al consumo sia dell’olio che del vino. Un occhio di riguardo a tal proposito, sarà rivolto alle nuove generazioni. La scelta delle sedi Gioia Tauro e Corigliano per l’elaioteca, il Cirotano e Lamezia Terme  per l’enoteca – ha precisato Trematerra – non è casuale:  entrambe sono state posizionate dove esistono le radici storiche, sia per la produzione dell’olio che del vino. Tutto questo mira a dare un ulteriore impulso alla valorizzazione dei sistemi produttivi di vino ed olio, indispensabile e necessario per lo sviluppo e l’affrancazione dell’economia calabrese. Il successo di queste iniziative, che stanno a cuore al Governatore Scopelliti ed all’intero governo regionale, passa adesso anche attraverso la collaborazione sinergica che si dovrà da subito attivare con i produttori, che sono così chiamati con le loro idee e le loro produzioni ad animarle. Nel comune interesse – ha auspicato infine l’assessore Trematerra –  di far crescere sempre più il sistema agricolo regionale”.

Condividi sui social

Regione Calabria: sul ricorso dei 16 lavoratori dell’Audit, il giudice ha concluso la fase cautelare d’urgenza non accordando il provvedimento d’urgenza richiesto dai ricorrenti. Gli stessi prenderanno servizio il prossimo 28 dicembre

Mercoledì 28 dicembre prenderanno servizio anche gli ultimi 16 lavoratori dell’Autorità di Audit che avevano fatto ricorso all’Autorità Giudiziaria Ordinaria, chiedendo anche l’adozione di una pronuncia cautelare d’urgenza finalizzata a sospendere il procedimento avviato e concluso dalla Regione Calabria. Il giudice adito – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – ha infatti chiuso la fase cautelare d’urgenza senza accordare il provvedimento d’urgenza richiesto dai lavoratori ricorrenti. La Regione Calabria, con grande tempestività, ha scongiurato il pericolo della sospensione dei pagamenti minacciato dalla Commissione Europea, assicurando all’Autorità di Audit 34 funzionari (a fronte dei 24 che erano in servizio in precedenza) ed un coordinatore, con sicuro incremento quali-quantitativo dell’importante attività di controllo di II livello sulla spesa delle risorse comunitarie. La Giunta regionale, con deliberazione n. 418 di oggi, 23 settembre 2011, avente ad oggetto “Modifiche ed integrazioni alla deliberazione n. 397 del 01.09.2011”, ha demandato al Dipartimento “Organizzazione e Personale” l’approvazione e l’indizione delle procedure di selezione, nonché l’adozione di tutti gli atti necessari per l’assunzione a tempo pieno e determinato per un periodo di 36 mesi di 34 funzionari (categoria D3) ed un funzionario coordinatore (categoria D3), da assegnare alla struttura Autorità di Audit del P.O. Calabria FESR 2007-2013 – P.O. Calabria FSE 2007-2013.

Il  Dipartimento “Organizzazione e Personale”, per ottemperare a quanto indicato dalla Giunta regionale, valutata la necessità di una rapida conclusione del processo selettivo, al fine di evitare la sospensione dei pagamenti da parte della Comunità europea, in tempi brevi, ha assicurato, con la massima trasparenza e correttezza procedimentale, l’assunzione dei lavoratori. Più precisamente, lo scorso 30 settembre, in appena 7 giorni, sono stati pubblicati gli avvisi di selezione pubblica, con scadenza del termine di presentazione delle domande fissata per il 15 ottobre,  fissando, inoltre, al 24 ottobre il periodo per acquisire le domande di partecipazione. Si è poi provveduto ad effettuare l’istruttoria delle 89 domande pervenute (80 candidature per la partecipazione alla selezione per i 34 posti di funzionari e 9 candidature per il posto da funzionario coordinatore). Le fase si è conclusa con l’adozione, il 31 ottobre, dei decreti del dirigente del settore giuridico di approvazione dell’elenco ammessi, ammessi con riserva ed esclusi, pubblicati lo stesso giorno sul sito web della Regione. Con decreto dell’8.11.2011 è stata nominata la Commissione Esaminatrice ed il 21 e 22 novembre sono stati effettuati i colloqui per 34 posti di funzionari; il 24 novembre sono stati effettuati i colloqui per un posto di funzionario coordinatore. Con decreti del 30.11.2011 sono state approvate le graduatorie dei vincitori per 34 funzionari ed un  funzionario coordinatore per l’autorità di Audit. I vincitori delle selezioni nei primi giorni del mese dicembre, dopo aver sottoscritto il contratto individuale di lavoro, hanno preso regolarmente servizio.

Condividi sui social

Regione Calabria: la Vicepresidente Stasi ha partecipato ad un incontro al Ministero dell’Economia sui fondi Trasporto pubblico locale

La Vicepresidente della Regione Antonella Stasi – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – in merito all’incontro al Ministero dell’Economia sui fondi Tpl (trasporto pubblico locale), ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Occorre razionalizzare  ed efficientare i servizi del trasporto pubblico – ha affermato la Vicepresidente Stasi – affinché le risorse non sufficienti messi a disposizione consentano di produrre un maggiore risultato. E' questa la condizione evidenziata all'interno di un  "patto" che le Regioni si impegnano  a siglare entro due mesi, insieme con Comuni e Province, a fronte dell'impegno del Governo di integrare il fondo nazionale Tpl fino a 1,6miliardi. La Calabria, che ha un incidenza del 5,42% nel riparto del fondo, potrà contare per il 2012 su un fondo regionale allineato all'importo stanziato nel 2010, di circa 84 milioni, oltre quota parte dell'Iva (altri 7milioni di euro) dovuta per servizi ferroviari.

La Regione Calabria – ha aggiunto la Vicepresidente Stasi – si ritiene pronta a rispettare tale condizione, contando di completare la progettazione totale della rete dei servizi per i cittadini già avviata. Il Presidente Scopelliti si è posto questo ambizioso obiettivo all'inizio del suo mandato e il Consigliere regionale delegato Fausto Orsomarso ha già avviato un ottimo lavoro in questa direzione”.

Condividi sui social

Rosarno (RC): sequestrati beni alla cosca “Pesce”, arrestati due pregiudicati

I Carabinieri del R.O.S. e del Comando Provinciale di Reggio Calabria su delega della Direzione Distrettuale Antimafia, hanno eseguito varie perquisizioni nel centro abitato e nelle campagne di Rosarno, finalizzate alla ricerca di armi ed alla cattura del latitante Pesce Giuseppe “testuni”, considerato l’attuale reggente dell’omonima cosca. L’attività disposta era il frutto di riscontri a recenti dichiarazioni rese dalla collaboratrice di giustizia Pesce Giuseppina. I controlli posti in essere nell’arco dell’intera giornata hanno impegnato un complesso dispositivo dell’Arma dei Carabinieri supportato dai Reparti specializzati (tra cui lo Squadrone Eliportato Cacciatori Calabria di Vibo Valentia, il N.O.E. ed il  N.A.S.) ed il Corpo dei Vigili del Fuoco. Nel corso di una perquisizione effettuata all’interno di un’azienda agrumaricola, venivano sequestrati un revolver di grosso calibro (Colt Python cal. 357 magnum), una pistola semiautomatica (Mauser cal. 7,65) e numerose munizioni (nella foto); le armi erano in perfetto stato di conservazione e pronte all’uso (nella modalità di pronto impiego definita “a colpo in canna”).

Nella circostanza, erano tratti in arresto – per concorso nel reato di detenzione abusiva di armi e munizioni – Palaia Gaetano cl. 76 ed il padre Palaia Rocco cl. 49, entrambi pregiudicati. Nel medesimo contesto operativo, erano sequestrate tre imprese di trasformazione agrumaria: “Derivati Agrumari Santa Lucia di Palaia Gaetano”; “T.L.A. di Maduli Teresa s.a.s.”; “Derivati Agrumari San Gennaro dei F.lli Palaia s.n.c.”; tutte di proprietà dei Palaia, considerati “famiglia satellite” a disposizione della cosca Pesce. Le verifiche dei militari facevano emergere gravi illeciti in materia ambientale, alla luce dei quali erano deferiti in stato di libertà (ex art. 6 lettera b della legge 210/2008 – illecito smaltimento di rifiuti) Palaia Lucia cl. 77, Maduli Teresa cl. 65 e Palaia Fortunato cl. 56. Le gravi carenze igienico-sanitarie riscontrate portavano al sequestro di una vasta area aziendale dell’estensione di quattro ettari e con all’interno attrezzature per oltre 1.000.000 di euro. Le indicazioni fornite da Pesce Giuseppina, infine, permettevano di sequestrare il contenuto di una cassaforte occultata in una casa disabitata nella disponibilità degli affilitati alla cosca Pesce. All’interno dell’armadio blindato, i militari rinvenivano un “tesoretto” del valore di oltre 200.000 euro, composto da numerosi monili in oro tempestati di pietre preziose (anelli, collane, orecchini, bracciali) e vari orologi – anche in oro massiccio – di prestigiose maisons, quali “Patek Philippe”, “Rolex” e “Cartier” (nella foto). Tali oggetti di valore potrebbero essere provento di una rapina messa a segno da soggetti della cosca Pesce qualche tempo fa ad una gioielleria della piana,  secondo quanto riferito dalla collaboratrice di giustizia Pesce Giuseppina in un udienza al Tribunale di Palmi nel processo contro la cosca Pesce.

Condividi sui social

ARPACAL: edizione 2011 di “Natale sul posto di lavoro”. La manifestazione, giunta alla sua XIX^ edizione, è organizzata dall’associazione internazionale Calabresi nel Mondo

La sede centrale di Catanzaro dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Calabria (Arpacal), ha ospitato ieri sera “Natale sul Posto di Lavoro 2011”, manifestazione culturale organizzata dall’Associazione Internazionale Calabresi nel Mondo e giunta alla sua ventinovesima edizione. Il Natale sul Posto di Lavoro nasce nel 1982 da una intuizione del Cav. Giovanni Amoruso che concepì l'idea di celebrare il Santo Natale e la Sacra Rappresentazione sul luogo ove si lavora realizzando così un momento di profonda religiosità che vede insieme imprenditori e lavoratori. Come da programma, l’evento si è composto di due momenti: una Santa Messa, celebrata da Sua Eccellenza Monsignor Vincenzo Bertolone, Arcivescovo metropolita di Catanzaro – Squillace, e la consegna del premio “Calabria Mondo 2011” destinato a calabresi che si sono particolarmente distinti nei propri settori di attività. Le parole dell'omelia di Mons. Bertolone sono state l'occasione per una profonda riflessione sul lavoro e sull'impegno sociale di tutti.

Il Presule ha invitato i presenti ad apprezzare il silenzio e ad operare un momento di raccoglimento interiore. “Il Natale – ha aggiunto – ci riporta quei concetti come la pace sociale e la solidarietà, che non devono rimanere solo parole astratte ma devono essere vissuti nella quotidianità. Solo in questo modo – ha concluso- possiamo affrontare con maggiore consapevolezza le difficoltà soggettive ed oggettive della società moderna”. Un invito a vivere questo periodo di crisi generalizzata, quindi, con la giusta serenità e affidamento al Signore, è stato uno dei tratti salienti dell’omelia di Mons. Bertolone, che ha sottolineato l’importanza dell’attività che svolge l’Arpacal nella tutela dell’ambiente, concretizzazione immediata della grandezza di Dio. Alla manifestazione hanno preso parte i dipendenti dell’Agenzia ambientale calabrese – molti di loro accompagnati dai familiari – insieme al Presidente dell’Arpacal, Prof.ssa Marisa Fagà, il Commissario, Dr.ssa Sabrina Santagati, ed il consigliere d’Amministrazione, Dr. Mario Russo. “Questo per noi – ha commentato il Presidente dell’Arpacal, prof.ssa Marisa Fagà – è un Natale speciale, e attraverso questa celebrazione liturgica vogliamo rinsaldare i valori dell’unità e della fratellanza, prima di tutto fra i nostri lavoratori che in questa importante Agenzia lavorano quotidianamente con il pensiero rivolto al prossimo, perché attraverso la protezione dell’ambiente diamo il nostro contributo affinché tutti possano vivere una vita migliore”. Fagà, infine, ha ringraziato tutti i partecipanti, sottolineando il valore dell'incontro e ricordando le alte professionalità presenti nell'azienda che presiede, concludendo il suo intervento con la lettura della poesia “Che oggi dimori la pace in te” di Madre Teresa di Calcutta. “Nel nostro piccolo – ha affermato il Presidente dell' Associazione Internazionale Calabresi nel Mondo avv. Amoruso – ci sentiamo parte viva ed attiva della società civile e per tale ragione non possiamo rimanere insensibili alla inquietante situazione economica e sociale del nostro paese; siamo angustiati per le nubi che si addensano sul nostro presente e per le incognite che ci mostra il futuro”. L’edizione 2011 del premio “Calabria Mondo” quest’anno è andato a: Dott.ssa Giuseppina Perri, Presidente Delegazione Calabria – Fondazione Marisa Bellisario e Amministratore unico FAG Petroli S.r.l.; Dott. Carmine Belfiore, Vicario del Questore di Roma Capitale; Dott. Domenico Menniti, Amministratore Delegato di Harmont & Blaine S.p.A.; Ing. Mario Lionetti, Funzionario dell’ONU presso il Programma Ambiente delle Nazioni Unite, Dipartimento Energia (UNEP-DTIE); Dott. Antonio Cosentino, Vicepresidente Lega Nazionale Dilettanti Calcio; Dott. Pietro Santo Molinaro, Presidente Coldiretti Calabria; Dott. Giuseppe Pipicelli, già direttore della Unità Operativa Complessa di Diabetologia e Dietologia dell’A.S.P. di Catanzaro; Dott. Beniamino Capicotto, già Vicepresidente AMC; On. Francesco Talarico, Presidente Consiglio Regionale della Calabria; Prof.ssa Marisa Fagà, Presidente Arpacal. Una targa ricordo, inoltre, è stata consegnata ai familiari dell’avvocato Pierfrancesco Cortese, già funzionario dell’ufficio legale dell’Arpacal e scomparso un anno fa. “Natale sul posto di lavoro” è una manifestazione ormai entrata nel calendario degli eventi culturali calabresi da quasi un trentennio. L’edizione 2011, ospitata e patrocinata dall’Arpacal, è stata l’occasione per un momento di riflessione sui valori di coesione e pace che il Natale porta anche sui posti di lavoro. Tra le autorità erano presenti il Prefetto di Catanzaro dott. Antonio Reppucci, il Questore di Catanzaro dott. Vincenzo Roca, il Direttore Generale A.O. Pugliese – Ciaccio, avv.  Elga Rizzo, il Presidente della Camera di Commercio di Catanzaro dott. Paolo Abramo, il Vicepresidente del Consiglio Provinciale di Catanzaro dott. Emilio Verrengia.

Condividi sui social

Regione Calabria: soddisfazione dell’Assessore Trematerra per l’iniziativa “Natale con il gusto naturale”

L’Assessore regionale all’Agricoltura Michele Trematerra – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – esprime grande soddisfazione per il successo dell’iniziativa “Natale con il gusto naturale”. “Con questo progetto – afferma Trematerra – siamo riusciti a trasmettere un importante messaggio sulla validità ed unicità dei prodotti agroalimentari di filiera calabrese, facendoli diventare protagonisti delle tavole dei numerosissimi che hanno affollato il villaggio del gusto”. Sono state cinque le tappe organizzate nelle città capoluogo di provincia. A Crotone il 27 novembre,  a Catanzaro il 4 dicembre, a Cosenza l’11 dicembre, a Vibo Valentia il 15 dicembre ed a Reggio Calabria il 18 dicembre. Più di 80 le aziende che hanno partecipato, selezionate prevalentemente tra quelle di filiera corta o di filiera calabrese, un connubio tra produzione, degustazione guidata, consumo e consumatori che ha superato gli aspetti di preminenza commerciale, esaltando la grande passione e l’antica storia dei prodotti esposti.

“Il nostro obbiettivo –  aggiunge Trematerra – era quello di innalzare il livello di consapevolezza della bontà dei prodotti calabresi nei consumatori della nostra regione con modalità originali, attraverso il contatto diretto tra produttori e consumatori, sotto la cornice istituzionale. E i calabresi hanno accolto con grande partecipazione l’iniziativa. Gli stand, infatti, sono stati visitati da oltre 10mila persone”. Numerose sono state le idee messe a punto durante lo svolgimento delle tappe ed in questo un ruolo fondamentale hanno avuto i consorzi finanziati ai sensi della misura 1.3.3 del PSR Calabria 2007-2013, che, partecipando e supportando l’iniziativa, hanno concretamente divulgato le attività di promozione aggregata svolta con i fondi Europei; citiamo in particolare: OP Olivicola cosentina, OP Coab – Clementine di Calabria, Consorzio di Tutela della Liquirizia di Calabria, Cantine Lento, Campoverde, Consorzio Euvite, Consorzio dei Vini Calabria Citra, Consorzio di Tutela delle Clementine di Calabria IGP, Consorzio di Tutela dei Salumi di Calabria DOP. “È nostra intenzione – dice ancora l’assessore all’Agricoltura – insistere nell’opera di promozione dei prodotti nella nostra Regione, nel mercato interno e nei paesi terzi, consapevoli che l’agricoltura di qualità rappresenta uno dei pilastri in cui investire senza percorrere strade di sviluppo che hanno mostrato tutti i loro limiti”. Infine, Trematerra rivolge un ringraziamento alle aziende “che – sottolinea – con il loro lavoro hanno reso possibile la manifestazione, tutti i consorzi che con il loro supporto ne hanno consentito l’avvio ed infine i calabresi che, anche in questo periodo di grande difficoltà economica, hanno voluto e vorranno continuare a dimostrare la loro generosa solidarietà nell’acquisto di prodotti agroalimentari  regionali”.

Condividi sui social

Regione Calabria: precisazione del Presidente Scopelliti

Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – in merito all’argomento relativo alla recente conferenza stampa sulla costruzione dei nuovi ospedali calabresi, ha rilasciato la seguente dichiarazione: “In merito ad una nota diffusa dalle agenzie d’informazione a firma dell’Ing. Ivan Cicconi, tengo a precisare che non conosco tale persona né l’ho mai incontrata, mi chiedo se sia lo stesso che in data 26/06/2010 a fronte di una richiesta del sottoscritto, sulle incombenze legate alla costruzione dei nuovi ospedali, mi ha chiesto, fra l’altro,

la ‘formalizzazione di un contratto di prestazioni di servizi ai sensi del Dlgs 163/2006 (incarico professionale), con la definizione del prezzo della prestazione’, non rientrando nei compiti del Presidente del Comitato di Sorveglianza”.

Condividi sui social

San Giorgio Morgeto (RC): ritrovata pistola e munizioni illegalmente detenute, 3 arresti e 2 denunce

In data 20 dicembre 2011, alle prime ore del mattino, i Carabinieri della Compagnia di Taurianova, a seguito di perquisizioni delegate dalla Procura della Repubblica di Torino in ordine ad una vasta indagine nei confronti di personaggi collegati con la famiglia di ‘ndrangheta dei “Facchineri” di Cittanova (RC), effettuata nelle provincie di Bologna, Torino e Reggio Calabria dal Comando Gruppo di Aosta, effettuavano diverse perquisizioni in San Giorgio Morgeto (RC). Durante le perquisizioni, all’interno di un capannone in contrada Don Paolo in San Giorgio Morgeto, in uso alla ditta “R.R. s.n.c. di Raso-Raffa”, i Carabinieri di Taurianova rinvenivano una pistola semiautomatica. La stessa, avvolta da uno straccio, era nascosta all’interno di una cassetta in plastica di colore giallo, comunemente usata per il trasporto dell’uva ed accatastata insieme a numerose altre cassette dello stesso tipo. L’arma risultava priva di marca, in buono stato di manutenzione e dotata di caricatore contenente 7 cartucce cal. 7,63×25 Mauser; unitamente alla pistola venivano rinvenute n. 38 cartucce cal. 7,63×25 Mauser e n.7 cartucce cal. 7,62×25 S&B, tutte in buono stato di conservazione. A seguito della perquisizione ed individuati i soggetti aventi l’immediata disponibilità del capannone, venivano tratti in arresto per detenzione abusiva di arma clandestina, detenzione abusiva di munizionamento e ricettazione: Raffa Michele classe ’44, Raffa Michele Salvatore classe ’92 e Raffa Giorgio classe ’70, veniva altresì denunciati per gli stessi reati, Raffa Vincenzo classe ’76, fratello di Raffa Giorgio e Raso Michele, già colpito da provvedimento di fermo nell’ambito della stessa indagine dal Gruppo di Aosta.

Raffa Vincenzo e Raffa Giorgio risultano altresì indagati, insieme a Tropiano Romeo classe ’62 ed altri esponenti vicini alla famiglia “Facchineri” residenti nelle provincie di Bologna ed Aosta, nell’ambito della stessa  indagine,  per delitti di estorsione ed associazione di stampo mafioso. I tre arrestati, venivano condotti presso la Casa Circondariale di Palmi in attesa di disposizioni dell’A.G..

Condividi sui social

Oppido Mamertina (RC): N.O.E. e N.A.S. dei Carabinieri sequestrano alcuni reparti del locale ospedale

Nella mattinata odierna, personale del Nucleo Operativo Ecologico Carabinieri, del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità e della Stazione Carabinieri di Oppido Mamertina, davano esecuzione al provvedimento di sequestro preventivo d’urgenza nr. 3679/2011, emesso dalla Procura della Repubblica di Palmi. Il provvedimento anzidetto ha riguardato alcuni reparti ed alcune aree della struttura sanitaria ospedaliera di Oppido Mamertina, in particolare, i militari, hanno proceduto al sequestro del punto prelievi, del reparto di radiologia ed annessi depositi, del reparto di ginecologia e di un area esterna occupata da cumuli di rifiuti bitumosi e di demolizione. L’attività odierna – nata dalla segnalazione da parte dei Carabinieri della Stazione di Oppido Mamertina – scaturisce dal sopralluogo effettuato in data 29/11/2011 da personale della stessa Stazione e dai reparti specializzati del N.O.E. e del N.A.S. di Reggio Calabria, che hanno accertato violazioni della legge 210/2008 in relazione al dcpm 17/12/2010, d.lgs. 152/2006 in materia di smaltimento di rifiuti e del d.l.vo 81/2008 in materia di sicurezza dei luoghi di lavoro. Inoltre, nel corso delle indagini e stato accertato un caso di assenteismo.

I militari, che operano alle direttive del comandante provinciale col. Pasquale Angelosanto, hanno agito su delega della Procura della Repubblica di Palmi, diretta dal procuratore capo dott. Giuseppe Creazzo che si è avvalso della collaborazione del sostituto procuratore dott. Salvatore Dolce che coordina le indagini. Il provvedimento di sequestro si è reso necessario al fine di impedire il protrarsi dell’attività criminosa e delle conseguenze di essa e rappresenta, ancora una volta, l’attenzione che l’Arma dei Carabinieri rivolge ai cittadini anche sul fronte della tutela del diritto alla salute.

Condividi sui social

Concluso a Palmi (RC), presso la locale Scuola Agraria, l’evento di formazione per assaggiatori di olio vergine di oliva

Il corso, organizzato dall'APOR di Gioia Tauro con la collaborazione di PrimOlio, attraverso cinque giorni "full immersion" di lezioni teoriche e pratiche, ha avviato trenta appassionati al piacevole mondo dell'analisi sensoriale dell'olio di oliva. Come dichiarato da Rocco Rotolo – Presidente APOR – "attraverso questo corso, finanziato con fondi dell'unione Europea e dell'Italia, si è colta l'occasione per coinvolgere trenta appassionati (studenti, tecnici, frantoiani, professionisti e ristoratori) e consentire loro di acquisire un primo livello di "conoscenze" nel settore dell'olio di oliva". "Frequentare un corso come quello appena concluso non basta, ci riferisce Carmelo Orlando – Capo Panel di PrimOlio – per diventare assaggiatore. Si tratta appunto di un "primo livello" che, da solo, non è bastevole per formare un buon "assaggiatore di olio". Sicuramente il secondo passo sarà quello di frequentare le attività di un comitato di assaggio, in modo da affinare la tecnica e approfondire le nozioni inerenti il complesso mondo dell'analisi sensoriale.

Ricordo, continua Orlando, che soprattutto nel caso della formazione di assaggiatori professionisti di olio di oliva non occorre solamente osservare il disposto legislativo che parla di "attestazione dell'idoneità fisiologica" e frequenza di "venti sedute di assaggio", ma vale la consolidata tecnica della "formazione continua", che possa portare il futuro assaggiatore nelle condizioni di esercitare, con professionalità, il proprio ruolo all'interno di un panel. Curiosità e continua ricerca di nuovi stimoli, dovrà quindi caratterizzare la vita, professionale, di questi nuovi trenta "ambasciatori" dell'olio di oliva". Atto finale del corso di formazione sarà la consegna degli ambiti diplomi, che avverrà nel corso del convegno conclusivo che l'APOR ha organizzato per la prima decade di marzo 2012, sempre presso le strutture dell'Istituto Agrario di Palmi.

Condividi sui social