Reggio di Calabria: l’ “Accademia delle Imprese Europea” ha organizzato una convention su “Territorio e prodotti identitari – valorizzazione e la commercializzazione dei prodotti artigianali ed agro alimentari dell’Aspromonte”

Grande partecipazione alla convention “Territorio e prodotti identitari – valorizzazione e la commercializzazione dei prodotti artigianali ed agro alimentari dell’Aspromonte”, tenutasi mercoledì 21 marzo presso i locali del Circolo degli Ostelli a Reggio Calabria. L’evento organizzato dall’Accademia Delle Imprese Europea in collaborazione con l’Assessorato alle Attività Produttive della Provincia di Reggio Calabria, ha riscosso  diffusi consensi  e adesione da parte di istituzioni, imprese e cittadinanza. La convention è inoltre stata trasmessa in diretta web consentendo così la visione globale dell’evento. L’incontro, grazie ai numerosi interventi dei relatori, capaci di mettere in evidenza tutte le potenzialità naturali del territorio aspromontano, è risultato interessante e costruttivo, in vista di un nuovo indirizzo di sviluppo dell’Aspromnte e dei suoi comuni.

I lavori sono stati introdotti da Giuseppe Ariobazzani, Presidente dell’Accademia delle Imprese Europea, il quale ha sottolineato l’importanza del connubio territorio, istituzioni, imprese, quale elemento fondamentale per il concreto sviluppo delle realtà montane, ed il conseguente rilancio economico, culturale e sociale dell’area. Significativo l’intervento del Direttore Scientifico dell’Università della Terza Età – Area Grecanica, Angela Tesorone, la quale ha descritto in modo dettagliato i traguardi raggiunti nella zona grecanica, attraverso la valorizzazione e la promozione delle eccellenze agro-alimentari ed artigianali, senza trascurare l’aspetto culturale e originario di una realtà territoriale ricca di storia e di tradizione. L’aspetto della promozione dei prodotti locali come volano dello sviluppo economico aspromontano è stato affrontato dall’agronomo Rosario Previtera, Presidente del Comitato Scientifico dell’Accademia delle Imprese Europea. Contestualmente, Previtera ha toccato il tema delle De.C.O. e quindi dell’Expo De.C.O., grande fiera nazionale in programma dal 23 al 25 novembre presso la Fiera di Genova. «L’importanza delle De.C.O. – ha spiegato -, ovvero Denominazione Comunale d’Origine, è uno strumento dalle grandi potenzialità per i Comuni che desiderano affidare alle produzioni locali lo sviluppo del territorio in un sistema integrato. Non solo commercializzazione del prodotto ma anche sfruttamento in senso turistico dello stesso. Il turismo eno-gastronomico –  ha concluso -, unito alle bellezze naturali e alle testimonianze storiche che fanno del territorio calabrese una delle culle della cultura e civiltà del Mediterraneo». È toccato, invece, al Direttore dell’Ente Parco Aspormonte, Tommaso Tedesco, trattare della necessità di sfruttare al meglio una risorsa come quella del Parco Nazionale aspormontano, area ricca di borghi antichi, inseriti tra quelli più belli d’Italia, tra i quali Bova, Scilla, Stilo e Gerace. Se la tradizione gastronomica dell’area costiera di Reggio Calabria è particolarmente ricca di piatti a base di pesce, le aree montuose dell’interno offrono invece i prodotti di un’economia tipicamente pastorale e contadina. Dalle patate ai “pappaluni”, ovvero i fagioli, dall’olio ai vigneti terrazzati, dai salumi ai formaggi, passando per i funghi e le conserve, l’Aspromonte è un’autentica ricchezza ancora da scoprire sulla quale l’economia della provincia reggina potrebbe reggersi. I presidenti delle Comunità Montane, Versante dello Stretto, Antonino Micari, e Aspromonte Orientale, Giuseppe Strangio, hanno voluto ribadire la centralità dell’ente quale motore delle attività finalizzate allo sviluppo e alla salvaguardia del territorio montano. I sindaci Roberto Vizzari (San Roberto), Peltro Fallanca (Cardeto), Stefano Calabrò (Sant'Alessio in Aspromonte), hanno apprezzato i contenuti espressi nel corso della convention, evidentemente proiettata ad azioni di marketing territoriale in cui i veri protagonisti diventano i Comuni, il territorio e le produzioni locali. Le conclusioni sono state affidate all’Assessore alle Attività Produttive della Provincia di Reggio Calabria, Domenico Giannetta, che ha sottolineato l’impegno che in questi mesi l’Accademia delle Imprese Europea e l’Ente Provincia hanno profuso con l’intento di evidenziare le eccellenze locali e rafforzare la sinergia tra Istituzioni, Imprese e Territorio. L’Assessore ha inoltre annunciato la partecipazione della Provincia di Reggio Calabria all’evento “ExpoDeco – Salone delle Identità Territoriali”, e la prossima ratifica di un protocollo d’intesa tra Provincia, Accademia delle imprese e Università della Terza Età – Area Grecanica, finalizzato a offrire consulenza e supporto tecnico agli enti locali e alle imprese che intendono valorizzare, promuovere e realizzare le De.C.O. partecipando a “ExpoDeco 2012”.

Condividi sui social

Regione Calabria: avviato nell’Asp di Cosenza il progetto per la prevenzione delle fratture da osteoporosi

Nell’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza, dal primo marzo, è partito il progetto di prevenzione delle fratture da osteoporosi. Il progetto rientra nel Piano regionale della prevenzione 2011-2012 approvato dalla Giunta regionale guidata dal Presidente Giuseppe Scopelliti. L’Asp di Cosenza invierà una lettera a  tutte le donne comprese nella fascia di età tra i 60 e i 70  anni, con l’invito a presentarsi presso gli ambulatori medici che si occupano anche di osteoporosi per sottoporsi a visita specialistica gratuita. L’obiettivo – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale – è di individuare eventuali fattori di rischio da poter contrastare con puntuali attività di prevenzione, con la prescrizione di appropriate indagini e con eventuali terapie.

Il progetto è coordinato dal direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’Asp di Cosenza, Marcello Perrelli, coadiuvato da una equipe di specialisti costituita dai fisiatri Anna Milieni e Alfonso Reda, dagli ortopedici Francesco Scarnati e Giancarlo Guzzo e dal reumatologo Giuseppe Varcasia. “Attualmente la prevenzione dell’osteoporosi – ha affermato il dirigente di settore area Lea del Dipartimento regionale Tutela della Salute Luigi Rubens Curia – rappresenta uno dei maggiori obiettivi di salute dell’Unione Europea. Si tratta di una patologia caratterizzata dalla diminuzione della massa ossea con conseguente aumento della fragilità e del rischio di fratture. La sua frequenza – ha specificato ancora Curia -, correlata all’invecchiamento della popolazione, le conferisce sempre più le caratteristiche di malattia sociale, i cui costi non sono trascurabili. Inoltre si stima che nei prossimi anni le fratture, in speciale  modo del femore,  aumenteranno di oltre la metà. Dati, questi, che ci fanno riflettere sulla necessità che l’attività di prevenzione dell’osteoporosi sia tra quelle da favorire nell’agenda della sanità pubblica. Prevenzione che deve cominciare in età giovanile e, comunque, quanto più precocemente possibile, specialmente per le donne che sono quattro volte più a rischio degli uomini soggette a questa malattia. Pertanto – ha detto infine il dirigente Rubens Curia – per tentare di ridurre l'impatto sanitario e sociale di una patologia per lo più asintomatica, progressiva e potenzialmente invalidante quale è l'osteoporosi, è importante perseguire un approccio di promozione della salute e di sensibilizzazione della popolazione sui vantaggi collegati all'adozione di stili di vita sani, in una visione che abbracci l'intero corso della vita”. Il progetto regionale di prevenzione dell’osteoporosi sarà avviato, con le stese modalità, anche nelle altre Aziende sanitarie provinciali della regione.

Condividi sui social

Regione Calabria: la Vicepresidente Stasi ha partecipato alla prima giornata del Vinitaly 2012

La Vicepresidente della Regione Antonella Stasi – informa una nota dell'ufficio stampa della Giunta – ha partecipato all'inaugurazione del Vinitaly 2012, la rassegna internazionale di vini e distillati più importante al Mondo, il fase di svolgimento a Verona fino a mercoledì 28 marzo. La Calabria, anche quest'anno, ha allestito un grande stand, ospitando 23 aziende produttrici di vino e 22 aziende produttrici di olio extravergine d'oliva che partecipano alla rassegna SOL (salone dell'olio extravergine d'oliva). Nel corso della prima giornata, come di consuetudine è toccato al Ministro delle Politiche Agricole Mario Catania aprire i lavori del Vinitaly 2012, incontrando le altre autorità istituzionali presenti.

Dopo aver fatto il punto della situazione nel comparto, si è passati alle consegne delle "benemerenze" nel settore della viticoltura italiana. Tra i premiati anche una donna calabrese Lidia Matera, imprenditrice da anni impegnata nel comparto con buoni risultati. A premiarla sul palco della cerimonia, insieme alle altre autorità presenti, è stata la Vicepresidente della Regione Calabria Antonella Stasi la quale ha ribadito il grande impegno profuso dalla Giunta Scopelliti a sostegno e per la promozione  del comparto agricolo. "La viticoltura e il settore dell'olio d'oliva – ha dichiarato la Vicepresidente Stasi – rappresentano due grandissime eccellenze calabresi, si tratta di prodotti di assoluto livello che esaltano la vera immagine della nostra regione. Grazie al lavoro dei nostri produttori – ha aggiunto la Vicepresidente Stasi – siamo riusciti a raggiunge  buoni livelli qualitativi, premiati dalla crescente richiesta del mercato italiano e non solo. Sono particolarmente lieta che quest'anno la Regione si sia presentata con un progetto unitario, che ha coinvolto tre assessorati, Agricoltura, Attività Produttive ed Internazionalizzazione, insieme ad Unioncamere che ha svolto un ruolo importante nel raccordo con le aziende presenti. Il nostro lavoro alla guida della Regione, sotto la Presidenza Scopelliti, si pone sempre di più a sostegno di politiche attive affinché anche il settore agricolo possa emergere ed essere più competitivo nel panorama nazionale ed estero". La partecipazione della Regione Calabria è stata apprezzata ulteriormente dai numerosi visitatori, anche per via delle iniziative collaterali promosse durante la prima giornata, con le degustazioni guidate di vino e cibo, in collaborazione con Assapori e quelle dell'olio extravergine d'oliva.

Condividi sui social

Regione Calabria: il Presidente Scopelliti sui cantieri della “Cittadella Regionale”

Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti e l’Assessore alle Infrastrutture Giuseppe Gentile, hanno visitato – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – il cantiere della nuova sede degli Uffici regionali a “Germaneto” di Catanzaro, accompagnati dal Dirigente genrrale del Dipartimento LL.PP. Giovanni Laganà, al Responsabile Unico del Procedimento Domenico Pallaria e Marco Carassini della società “Regione Futura”, soggetto il cui concorso sinergico d’ impegno e responsabilità si pone a garanzia del massimo interesse al compimento dell’intervento. La visita al cantiere di Scopelliti e Gentile, presente, assieme agli assessori Caligiuri e Tallini e numerosi consiglieri regionali anche il Presidente del Consiglio regionale Franco Talarico, evidenzia anche “sul campo” la straordinaria  attenzione che l’attuale Governo regionale ripone sul regolare svolgimento di tutti gli adempimenti legati al processo di esecuzione di un’opera che si contraddistingue per la sua rilevanza strategica.

Rispetto ai tempi di realizzazione il Presidente Scopelliti ha detto ai numerosi giornalisti presenti: "Abbiamo già chiesto ufficialmente alla ditta che vengano rispettati i tempi, ossia entro la fine del 2013 noi dobbiamo ottenere il risultato, questo grande obiettivo, comprensibilmente a tute le difficoltà. Noi spingeremo perché questa tempistica venga mantenuta anche perché le opere pubbliche in Calabria quando vengono ultimate a distanza, a volte, di decenni perdono pure lo smalto ed il valore che viene loro attribuito. Non possiamo allungare i tempi altrimenti non riusciremo a mostrare neanche che la tecnologia inserita è talmente moderna che rende questo edificio ancora più particolare. Siccome noi paghiamo puntualmente, penso che questa sinergia tra Regione d azienda non può che portarci a buoni risultati. D’altra parte, siamo qui di domenica proprio per vedere come i lavori non si restano fermi nemmeno nel fine settimana”. Parlando dei risparmi che si avranno con la realizzazione dell’opera, Scopelliti ha detto che si potrà arrivare ad un risparmio di circa nove milioni di euro all’anno tra affitti e servizi. “La nuova sede degli Uffici – ha detto ancora Scopelliti – consentirà anche un guadagno in termini di efficienza ed efficacia dell’azione  amministrativa regionale, oltre ad essere, allo stesso tempo, un’opera prestigiosa per l’intera Calabria”. L’iter di realizzazione, ereditato da chi oggi getta incomprensibili  ombre su presunte motivazioni a base di un altrettanto presunto stallo dei lavori,  ha registrato fasi alterne e controverse caratterizzate da sospensioni, varianti e contenzioso che, stravolgendo le statuizioni contrattuali, sia in termini economici, sia di tempistica nell’esecuzione,  hanno messo in discussione la modalità di realizzazione prescelta ed i rischi a carico del Contraente Generale individuato che, attraverso la Società di progetto “Regione Futura“, ha la responsabilità della conduzione dei lavori. L’Assessore ai Lavori Pubblici Giuseppe Gentile, dal canto suo, condividendo il percorso con il Presidente Scopelliti, ha fornito, sin dall’insediamento della Giunta, un forte impulso all’attivazione di tutte le iniziative necessarie ed opportune finalizzate al raggiungimento dell’obiettivo di completa realizzazione della nuova sede degli uffici regionali. Lo sforzo profuso ha reso possibile il superamento delle problematiche di natura tecnico-amministrativa ed il conseguente riavvio dell’iter dei lavori scandito da una puntuale calendarizzazione degli adempimenti necessari alla realizzazione del complesso intervento. La disamina attenta del procedimento sotto ogni profilo attuativo, la rivisitazione del progetto esecutivo ed il conseguente reperimento delle risorse economiche aggiuntive stanziate nell’ambito della Legge finanziaria regionale 2011, hanno reso possibile, infatti,  la sottoscrizione – nello  scorso mese di agosto  – del secondo Atto aggiuntivo al contratto principale con un incremento dell’importo dei lavori pari a circa 36 milioni di euro che portano a 160 milioni di euro l’ammontare totale dell’intervento. “Occorre evidenziare – ha affermato l’assessore Gentile – anche a beneficio di chi  azzarda “inesattezze”, che l’importo inizialmente previsto non avrebbe  garantito il  compimento dell’intervento nel rispetto degli standard oggi assicurati da un progetto esecutivo che, in linea con la strategicità e l’importanza che l’opera  riveste, prevede aspetti innovativi dal punto di vista della qualità e della funzionalità. Si tratta di un’opera strategica per la regione. Sin dall’inizio, assieme al Presidente Scopelliti, abbiamo recuperato ed accantonato l’importo necessario per poter continuare i lavori tranquillamente”. Se il riavvio dei lavori ha risentito di ritardi legati agli adempienti occorrenti al Contraente Generale per la ripresa delle attività, la Regione, dal canto suo, nel porre il dovuto richiamo al rispetto delle pattuizioni contrattuali, ha contestualmente attivato ogni iniziativa utile a garantire le condizioni necessarie alla puntuale esecuzione dei lavori che, nella regolarità dei pagamenti al Contraente, vede la principale leva di intervento. Il risultato dell’ impulso all’ accelerazione dei lavori fornito per tale via vede, allo stato, un andamento delle lavorazioni che registra il costante impegno da parte del Contraente Generale al riallineamento dei tempi originariamente previsti mediante un incremento delle lavorazioni anche nei giorni festivi e oltre i normali orari di lavoro e la presenza di un crescente numero di maestranze impiegate. A tale ultimo proposito i cinque affidatari alternatisi in cantiere nel mese di febbraio hanno garantito una presenza media mensile di circa sessantacinque lavoratori. Le lavorazioni attualmente in atto interessano la struttura metallica in acciaio dei corpi che compongono l’opera  per quattro dei quali è stata  avviata la realizzazione delle opere di chiusura in cemento armato. Attualmente i lavori  registrano un avanzamento del 25% e la percentuale del 65%, prevista per la fine dell’anno in corso, garantisce coerenza all’obiettivo di conclusione dell’opera entro il termine previsto per l’ultimazione dei lavori fissato al novembre 2013. La superficie complessiva dell’area, che si estende per oltre 190.000 metri quadrati, ospiterà un complesso edilizio a forma di “C”, composto da tre edifici di cui due a “corpo doppio” ed il terzo a “corpo triplo” che si sviluppano su nove- undici piani, più un piano seminterrato.Il complesso ospiterà la Presidenza, gli Assessorati e gli Uffici operativi della Regione per un totale di 1600 postazioni di lavoro e, oltre gli uffici, la sede ospiterà – tra l’altro – un Centro Elaborazione dati, magazzini e archivi, uffici di relazione con il pubblico e cinque sale per conferenze di diversa capienza. Sono, inoltre, previsti ampi spazi museali nei quali saranno collocati gli importanti reperti messi in luce dalla campagna archeologica.

Condividi sui social

Regione Calabria: Talarico (IDV), lettera aperta al Presidente Scopelliti a proposito di pari opportunità e doppia preferenza di genere

Riceviamo e pubblichiamo. "Prendo atto con piacere che la Giunta regionale, insieme alla Commissione regionale Pari opportunità, si stia mobilitando per introdurre nell’ordinamento regionale una norma sulla doppia preferenza di genere, per favorire, in condizione di uguaglianza, l’accesso delle donne alla carica di consigliere regionale. Ciò in considerazione del fatto che in Calabria, su cinquanta consiglieri regionali non c’è nemmeno una donna. Un caso unico in Italia, che interroga l’intera classe politica sui limiti e sull’arretratezza del sistema politico calabrese, sugli ostacoli che le donne incontrano in esso per affermare le proprie idee, le proprie sensibilità, il loro specifico punto di vista sulla realtà.

Presentando alla stampa la manifestazione denominata “La Democrazia paritaria”, che si terrà lunedì 26 alla teatro Politeama di Catanzaro, alla quale, insieme al Ministro della Giustizia Paola Severino, parteciperà sia Lei che il Presidente del Consiglio regionale, il Presidente della Commissione regionale per le Pari opportunità Giovanna Cusumano ha dichiarato che verrà presto approntato un emendamento alla legge elettorale vigente per consentire all’elettore di esprimere due preferenze, purché le stesse siano riferite ad un uomo e ad una donna. Bene. L’iniziativa e’ meritevole. Vorrei però ricordarLe che una proposta di legge sulla doppia preferenza di genere già giace da un anno inevasa presso il consiglio regionale. Mi riferisco alla proposta di legge n. 170/9^, presentata dal gruppo regionale di Italia dei Valori, che mi vede primo firmatario. Essa è stata depositata presso la Segreteria del Consiglio regionale in data 08.03.2011 ed assegnata  in data 09.03.2011 alla Commissione Autoriforma per l'esame di merito. È passato dunque più di un anno da quando l’iter legislativo ha preso formalmente avvio, ma ad oggi lo stesso non ha fatto alcun passo in avanti. Tant’è che proprio nelle ultime settimane ha preso il via una mobilitazione dal basso delle donne, di diversa estrazione e orientamento politico, per chiedere che il consiglio regionale incominci ad occuparsene. In tutta sincerità mi sarei aspettato che il presidente  del Consiglio regionale  si attivasse, già nei mesi scorsi, per richiamare il Consiglio regionale alle sue responsabilità, provvedendo all’immediata calendarizzazione della proposta ovvero che avviasse con noi un confronto per un percorso condiviso. Ma tant’è. Avendo a cuore il conseguimento dell’obiettivo, piuttosto che la nostra visibilità politica, siamo disponibili anche a ritirare la nostra proposta ed a presentare, con la maggioranza, un nuovo testo. A Lei presidente Scopelliti chiedo ordunque di farsi carico, nelle prossime settimane, di questa nostra offerta, per evitare che su una questione tanto importante, che afferisce alla qualità stessa della democrazia, si possano innescare meccanismi inutili di contrapposizione tra i diversi schieramenti e, paradossalmente, tra le stesse donne che, a vario titolo, propugnano una riforma del sistema elettorale". Mimmo Talarico (Consigliere regionale IDV).
 

Condividi sui social

Regione Calabria: la Vicepresidente della Regione Stasi formula gli auguri a Squinzi per la designazione a presidente di Confindustria

La Vicepresidente della Giunta regionale Antonella Stasi ha “formulato sentiti auguri istituzionali e personali a Giorgio Squinzi, per la designazione alla presidenza di Confindustria”. La Vicepresidente – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – nel formulare gli auguri, sottolinea: "La sua esperienza  imprenditoriale alla guida di una grande azienda come la Mapei potrà ora metterla al servizio del paese guidando la più importante associazione delle imprese. Leggendo le sue prime dichiarazioni sui concetti di unità e di crescita, non posso che condividere pienamente, fin da subito, le intenzioni e sperare in un continuo e positivo contributo ai problemi legati allo sviluppo del Paese unito.

Emma Marcegaglia, che ha rappresentato la prima donna alla guida nella storia di Confindustria, ha assegnato un ruolo primario al Mezzogiorno. Con lo stesso spirito sono convinta che Squinzi darà spazio adeguato nella sua squadra di governo alle rappresentanza femminile e continuare a credere che il paese può tornare a crescere solo se si mette in moto il Sud. Auspico, pertanto, che il nuovo presidente di Confindustria abbia la forza e la capacità di incidere sui grandi gruppi industriali e spronare finalmente l'imprenditoria nazionale a investire in Calabria, ovviamente come bene ha fatto Confindustria altrove, allontanando le imprese colluse con la criminalità”.

Condividi sui social

Calcio a 5, serie A: Jordan Cosenza-Pro Reggina 97 2-2, le reggine approdano ai playoff scudetto

Jordan Cosenza – Pro Reggina 97: 2-2 (1-1). Jordan: Reda, De Cicco, Catrambone, Scerra, Pedullà, Bennardo, Zagari, Mirafiore, Fucile, Lojacono, Fragola, Lorenzo. All.: Martire. Pro Reggina 97: Trovato, Cioffi, Romeo, Siclari, Violi, Mezzatesta, Politi, Mendolia, Gatto, Vadalà, Presto, Arena. All.: Tramontana. Marcatori: Siclari (PR) (nella foto), Catrambone (2) (J), Politi (PR) (nella foto). E’ tutto vero! La Pro Reggina esce indenne da Cosenza e conquista, al termine di una grande partita, il diritto a partecipare ai play-off scudetto, un traguardo storico per le amaranto che dovranno adesso affrontare la capolista del girone A, ovvero il ben noto Preci, che estromise le ragazze reggine dalle Final-Eight di Coppa Italia.

Rimaniamo però a quest’oggi e, in particolare, a questa partita che vede trionfare, seppur non nel risultato (2-2), la Pro Reggina e la proietta in una dimensione nuova, in una dimensione che racchiude in sé solo il meglio del futsal femminile italiano. Si sapeva già dall’inizio che la gara sarebbe stata complicata sia per la pericolosità delle avversarie sia per il clima rovente che le ragazze di mister Tramontana avrebbero trovato, ma nessuno si sarebbe aspettato un arbitraggio così deludente e patetico, una direzione arbitrale davvero incomprensibile per una partita così importante e così delicata. Il duo di Potenza ne combina di cotte e crude favorendo nettamente la squadra di casa, evitando di espellere l’estremo difensore Reda, rea di prendere il pallone con le mani fuori area, e sorvolando su due rigori lampanti conquistati da Siclari e Romeo. Nonostante tutto si assiste a una gara bella e divertente, partono bene le amaranto che già dopo pochi minuti si rendono pericolose con Romeo, ma Reda si fa trovare pronta, dall’altro lato Alessia Catrambone cerca di prendere in mano la propria squadra ma Violi è insuperabile e Trovato non viene mai chiamata in causa. La Pro Reggina cerca di sorprendere la retroguardia avversaria con fitte triangolazioni e fraseggi repentini e proprio a seguito di una bella azione corale, capitan Siclari beffa Reda, sfruttando anche una deviazione di De Cicco, ma il vantaggio dura lo spazio di pochi minuti, il tempo per la Catrambone di siglare la 52esima rete stagionale finalizzando un bel triangolo tra Bennardo e De Cicco. Subìto il pareggio le amaranto non si scompongono e continuano a fare la propria partita rendendosi nuovamente pericolose con Siclari che, dalla distanza, scheggia la traversa; sul fronte opposto Bennardo potrebbe mandare le compagne in vantaggio nello spogliatoio, ma la laterale cosentina non inquadra lo specchio della porta. Nella ripresa le locali partono con il piglio giusto e trovano, dopo cinque minuti, il gol del sorpasso sempre con lei, Alessia Catrambone, che questa volta beffa Trovato con una spizzata di testa che si infila alle spalle del portiere avversario. A questo punto la Pro Reggina è fuori dai play-off ma l’orgoglio delle ragazze guidate da coach Tramontana non finisce mai e dopo tre giri di lancette ritrovano il pari con Politi che deposita in rete un filtrante di Siclari, mandando in estasi il pubblico reggino accorso sugli spalti. A questo punto comincia un’altra gara con le locali che tentano il tutto per tutto alla ricerca del gol qualificazione e le ospiti che stringono i denti, difendendo il pareggio e non disdegnando qualche sortita offensiva per mettere pressione a De Cicco e compagne, il tempo scorre e i sorrisi cominciano a delinearsi sui visi della dirigenza reggina finchè, al triplice fischio finale, non si trasformano in vere urla di giubilo per la conquista di una qualificazione tanto meritata quanto inaspettata a inizio anno, ma che giorno dopo giorno è divenuta realtà grazie a queste ragazze che con sacrificio, sudore e umiltà hanno tirato su questo capolavoro sportivo dal nome play-off. Non ci resta che essere orgogliosi di questo gruppo che ancora può dare tanto e che è consapevole di poter piantare il proprio vessillo su vette elevatissime, avendo già dimostrato di non soffrire di vertigini.

Condividi sui social

Serie Bwin, XXXII^ giornata: Varese-Reggina 2-0

Varese – Reggina: 2-0. Varese (4-4-2): Bressan; Cacciatore, Troest, Terlizzi, Grillo; Zecchin (c), Filipe, Kurtic (dal 24° Damonte), Rivas (dal 55° Nadarevic); Granoche, Plasmati (dal 78° Lepore). In panchina: Moreau, Camisa, Albertazzi, Martinetti. Reggina (4-3-3): Zandrini; D’Alessandro (dal 50° Colombo), Angella, Emerson, Rizzato (c); Armellino, Castiglia (dal 70° Montiel), Barillà; Ragusa, A. Viola, Ceravolo (dal 46° Bonazzoli). In panchina: Belardi, Cosenza, Melara, Campagnacci. All.: Gregucci. Arbitro: Di Bello di Brindisi. Assistenti: Schenone e Raparelli. Quarto uomo: Massa. Marcatore: Plasmati al 7° ed al 17°.  Ammoniti: D’Alessandro al 41°, Damonte al 59°, Emerson al 65° ed A. Viola all’87°. Corner: 6-4. Recupero: 2’ (p.t.) e 4’ (s.t.).

Note. Al “Franco Ossola” di Varese Gregucci è costretto a schierare la 31^ formazione diversa in 32 giornate. Complice, oltre agli infortunati di N. Viola, Campagnacci e Bonazzoli (comunque in panchina), anche l’infortunio di Rizzo all’ultima ora e la squalifica di Freddi. Gregucci, quindi, schiera un inedito 4-3-3 a fronte del collaudato 5-3-2. Allo stadio è presente l’ex allenatore amaranto Gianluca Atzori. Cronaca e commento. Primo tempo. Al 4° minuto la prima formazione a tentare la via della rete è il Varese con Kurtic che batte lontanissimo dalla porta di Zandrini. Un minuto dopo ci prova Ragusa ma il suo tiro è smorzato e termina la sua corsa tra le braccia di Bressan. Ancora qualche istante ed è nuovamente la Reggina, con Ceravolo, a rendersi pericolosa con la conclusione dell’esterno amaranto che termina sul fondo. Al 6° è ancora Reggina, con A. Viola, ad impensierire Bressan che, però, blocca senza problemi. Al 7° il Varese passa in vantaggio. Cross da destra di Kurtic, palla a centro area dove c’è Plasmati che, lasciato assolutamente solo ed indisturbato, non ha alcuna difficoltà a battere di testa Zandrini spedendo il pallone alla destra del portiere. Più che per merito dei padroni di casa, le responsabilità del gol subito sono tutte da ascrivere alla difesa amaranto che, come spesso è già avvenuto, non è in grado di controllare tutti gli avversari in area e qualcuno se lo dimentica (caso vuole, che è sempre questo qualcuno ad andare a rete). La Reggina prova a reagire ma, al momento, le azioni degli uomini di Gregucci sembrano essere fumose. Al 17° il Varese raddoppia. Azione simile a quella del vantaggio con cross da destra questa volta di Cacciatore e Plasmati, ancora lui, che, superato un incerto sul da farsi Angella, batte nuovamente di testa Zandrini mandando il pallone ad insaccarsi alla sinistra del portiere amaranto. Due cross da destra e due gol (niente male come media). Anche in questa occasione la difesa appare tutt’altro che efficiente regalando l’ennesima occasione pressoché impossibile da non sfruttare. In una gara determinante per il prosieguo della stagione, a tradire la Reggina è proprio la sua difesa (oggi a 4 piuttosto che a 5 come solitamente) che, stando così le cose, relegano la Reggina a fare da spettatrice alle ultime 10 gare di campionato. Oggi, infatti, affrontandosi sesta e settima in classifica divise da soli 3 punti, per la Reggina si sarebbe dovuto trattare della svolta decisiva da imprimere al proprio campionato. Avendo battuto sabato scorso il Livorno e dovendo affrontare lunedì 2 aprile il Brescia in casa, questa poteva e doveva essere la gara più importante della stagione per cercare di ambire a qualcosa di più di un campionato anonimo. Al 19° la Reggina va vicina al gol. Calcio di punizione di Emerson e palla che sbatte sulla traversa e torna in campo. Il più lesto è Armellino a colpire di testa e ad indirizzare a rete. E’ bravo, però, Bressan a recuperare la posizione ed a respingere sulla linea di porta tuffandosi sulla propria destra. Al 24° Maran è costretto a cambiare: fuori Kurtic per infortunio e dentro Damonte. La gara è veloce e vive di continui cambi di fronte. Il Varese controlla tranquillamente mentre la Reggina prova a far qualcosa ma senza particolare successo. Non succede praticamente nulla per i restanti minuti che portano al duplice fischio che interrompe le ostilità. Il primo tempo, quindi, finisce qui con la Reggina lontana anni luce dal riaddrizzare la gara e dal dare un senso al suo campionato 2011/2012. Oltre alla pessima prova del reparto difensivo amaranto (basti pensare che Plasmati ha avuto vita facile nelle uniche due conclusioni varesine nello specchio della porta amaranto), eccellono (in negativo) i lunghi lanci di Emerson in praterie dove l’amaranto più vicino è ad una ventina di metri ed i cross dalle fasce per i due “corazzieri” (ironicamente tali, s’intende) A. Viola e Ceravolo. Troppo “poca” questa Reggina per ambire ai playoff, meglio pensare esclusivamente a salvarsi e ad archiviare questa stagione in un sacco con tutti gli errori commessi dai quali, però, difficilmente si trarrà insegnamenti giacché sono gli stessi errori di sempre (o quasi sempre). Secondo tempo. Gregucci cambia subito: fuori un evanescente Ceravolo e dentro Bonazzoli (al rientro dopo l’infortunio). Il secondo tempo inizia così com’era finito il primo. Con la Reggina, cioè, confusa e protagonista di errori su errori. Al 50° secondo cambio per Gregucci: esce D’Alessandro, infortunatosi alla caviglia sinistra, ed entra Colombo. Al 55° cambia anche Maran: esce Rivas (ancora per problemi fisici) ed entra Nadarevic. Al 58° la Reggina si rende pericolosa. Galoppata di Ragusa sulla destra, palla al centro per Bonazzoli che non riesce a coordinarsi ed a concludere ed ha buon gioco la difesa varesina che allontana sventando il pericolo. Al 60° ci prova Emerson direttamente su calcio di punizione ma il suo tiro è alto. Al 65° è pericoloso il Varese. Cross da calcio di punizione da destra di Zecchi e colpo di testa di Granoche con palla che termina la sua corsa sul fondo. Al 70° Gregucci si affida a Montiel (come contro il Livorno fungendo, peraltro, da risolutore) ed a fargli spazio esce Castiglia. La gara scivola mestamente per i colori amaranto. Troppo lacunosa (di qualità, quindi tecnicamente, e di idee) la Reggina per recuperare una gara regalata agli avversari proprio “grazie” alle sue ataviche lacune. Da mesi denunciamo queste cose ma nessuno si è mai mosso per porre rimedio ben consapevole che le cose che diciamo/scriviamo corrispondano alla verità. Anzi, qualora fosse possibile, questa squadra è stata resa ancor meno dotata di tecnica con la cessione di Missiroli ed il successivo “acquisto” di un allenatore parrebbe entrato proprio nell’affaire Missiroli con il Sassuolo. Lo abbiamo detto e scritto già altre volte: la Reggina ha dei limiti tecnici evidentissimi e su questo non ci piove ma, se possibile, la società ne ha aggiunti altri ancora esonerando Breda per affidarsi a Gregucci che, ad onor del vero, già da tempo sta facendo rimpiangere il suo predecessore. Al 76° si rivede la Reggina con un colpo di testa in azione confusa di Bonazzoli con Bressan che si ritrova la palla tra le braccia senza colpo ferire. All’84°, su corner di Montiel da destra, colpo di testa di Bonazzoli con la palla che sbatte a terra e si alza sopra la traversa. All’86° è il Varese a rendersi pericoloso con Nadarevic bravo a colpire di prima intenzione di sinistro a giro con palla indirizzata sotto la traversa e Zandrini a volare respingendo. Sul pallone, rimasto ad un metro dalla linea di porta, interviene Granoche che insacca di testa salvo poi vedersi annullare il gol per una sua evidente pozione di fuorigioco segnalata all’arbitro Di Bello dall’assistente Schenone. Al 90° ci prova Bonazzoli in girata ma il pallone è altissimo sulla traversa. La gara si avvia alla conclusione con i 4 minuti di recupero concessi. Anzi, Di Bello emette il suo triplice fischi finale e la Reggina esce meritatamente sconfitta dall’ “Ossola” di Varese (più per propri demeriti che per meriti altrui) abbandonando ogni qualsivoglia sogno di gloria. Così è! Vero Presidente? Ad maiora.

Condividi sui social

Regione Calabria: il cordoglio del Presidente Scopelliti per la scomparsa del Senatore Mascaro

Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti ha rilasciato la seguente dichiarazione: "Esprimo profondo cordoglio per la scomparsa del Senatore Giuseppe Mascaro. È stato un politico di grande spessore ed un uomo dagli elevati valori morali, una figura che ha dato lustro alla Calabria. Ha combattuto importanti battaglie per la nostra regione, dimostrando sempre un grande senso di appartenenza alla propria terra.

Oggi la Calabria perde un uomo delle istituzioni di grande caratura – conclude Scopelliti – e voglio esprimere tutta la mia vicinanza alla famiglia, in questo momento di dolore".

Condividi sui social

L’Aeroporto dello Stretto finalmente “decolla” con nuovi voli: torna il volo per Milano Linate e dal 20 aprile si parte con il Pisa e si raddoppia il Venezia

Decisive le trattative del Cda e della Dirigenza Sogas insieme con la Provincia nei numerosi incontri con Alitalia e Airone. Senza dubbio positiva anche la sinergia interistituzionale messa in campo da Regione Calabria e Provincia. Intanto dal 6 aprile inizia ad operare anche la compagnia low cost Volotea.  Giungono così ottime notizie per i passeggeri dell’Aeroporto dello Stretto “Tito Minniti” e fanno ben sperare per il futuro ed il definitivo rilancio dello scalo aeroportuale.  Il prossimo 29 marzo, infatti, ALITALIA ripristinerà il volo da e per Milano – Linate in partenza dall’Aeroporto dello Stretto Tito Minniti. Il volo giornaliero Reggio Calabria – Milano tornerà così ad essere disponibile per l’utenza dell’Aeroporto dello Stretto agli stessi orari di prima con partenza al mattino alle ore 6.30 e ritorno la sera alle ore 21.40.

A renderlo noto una nota ufficiale del Presidente Sogas dott. Carlo Porcino. Sempre in ordine a nuovi voli e nuove destinazioni – prosegue la nota – si informa che dal prossimo 20 aprile la compagnia AIRONE metterà a disposizione dei passeggeri dell’Aeroporto dello Stretto, per tre giorni la settimana, anche il collegamento aereo con Pisa. Anche in questo caso si tratta di un risultato finalmente raggiunto dopo mesi di incontri tecnici ed operativi susseguitisi tra la dirigenza ed i vertici del Cda Sogas insieme ai rappresentanti dell’Amministrazione Provinciale di Reggio Calabria con i vertici della compagnia aerea Airone. Sul nuovo volo per PISA saranno presto forniti maggiori dettagli in ordine ad orari e tariffe. Ma le buone notizie non sono finite qui. Il Presidente Sogas Carlo Porcino annuncia, altresì, che con ALITALIA dal 31 marzo, da Reggio Calabria una volta la settimana, solo il Sabato, si potrà volare da e verso Venezia.  Quest’ultima tratta per la città Lagunare sarà implementata da ALITALIA, infatti, a partire dal prossimo 3 giugno avrà cadenza trisettimanale e si aggiungerà così alla tratta gestita dalla Compagnia low cost VOLOTEA la cui programmazione dei voli avrà inizio a partire dal prossimo 6 aprile, come già comunicato in una recente conferenza stampa, con tre voli la settimana sempre da e per Venezia.  Prossimamente – si conclude la nota – il Presidente Porcino auspica di poter dare annuncio formale anche per il volo con destinazione Bologna. Nel frattempo proseguono incessanti le trattative e gli incontri finalizzati a garantire all’utenza dell’Aeroporto dello Stretto sempre maggiori voli e nuove rotte.

Condividi sui social

Pdl: il coordinamento Grande Città di Reggio di Calabria sul “caso Tuccio”

Il coordinatore Daniele Romeo e il Vicario Antonio Pizzimenti, hanno riunito questa mattina il coordinamento del Pdl Grande Città di Reggio Calabria per discutere delle dimissioni rassegnate da Luigi Tuccio e dalla situazione politica cittadina. Secondo il coordinamento Grande Città "il gesto compiuto da Tuccio rappresenta l'emblema dei valori morali che questa classe dirigente deve attuare nel suo agire quotidiano: politico ed amministrativo. In un contesto sociale intricato, nonostante l'estraneità ai fatti, Tuccio ha voluto compiere un atto d'amore verso la città e verso i suoi concittadini. Un gesto perfettamente in linea con le qualità morali, personali e familiari, che hanno sempre contraddistinto la storia politica e sociale sua e della sua famiglia.

Qualità morali, politiche e personali che certamente saranno valorizzate dal partito che saprà coinvolgere Tuccio affinche' continui a spendere le sue capacita al servizio della comunità Reggina. In tal senso il coordinamento, all'unanimità, ha deciso di proporre a Tuccio di proseguire all' interno del partito il suo impegno politico al servizio della gente. Il coordinamento del Pdl ritiene di dover recuperare i temi di una politica forte e di prospettiva, punti cardini di quel modello Reggio che l'insipienza, l'irresponsabilità e l'incapacita di avversari palesi e occulti, intendono contrastare non con una proposta alternativa ma con polemiche che ledono la città pretendendo di farla regredire ad una dimensione provinciale, rionale o tribale. Il coordinamento Pdl, dunque, rinnova l'impegno verso la comunità e la città, attraverso azioni incisive concertate con la società civile, intercettando quelle che sono le istanze e le richieste della cittadinanza. L'esito del sondaggio DataMonitor ci conforta e dimostra che l'attività amministrativa della Giunta Arena è apprezzata dalla cittadinanza reggina nonostante la difficile situazione sia locale che nazionale, con la popolazione che apprezza gli sforzi compiuti dall'amministrazione. E' il vero tema della politica ed è su questo che il Pdl Grande citta' intende confrontarsi con chi, pur da posizioni diverse, ha interesse al progresso sociale, economico e civile di Reggio. Non accetteremo però lezioni da chi, pur di non affrontare determinati problemi, sceglie di perdersi in pettegolezzi ed insulti personali, al fine di colpire la classe dirigente che, democraticamente, e' stata chiamata a governare la città di Reggio".

Condividi sui social

“Riferimenti”: lunedì 26 incontro presso la chiesa SS. Maria della Candelora di Reggio di Calabria

Nell'ambito del Progetto "Gerbera Gialla" 2012 e del Protocollo d'Intesa che il Coordinamento Nazionale Antimafia "Riferimenti" ha siglato con il Consiglio Regionale della Calabria, lunedì 26 marzo p.v. si terrà un incontro presso la Chiesa SS. Maria della Candelora di Reggio Calabria a cui parteciperanno il Colonnello Pasquale Angelosanto, Comandante Provinciale dell'Arma dei Carabinieri, Alessandro Nicolò, Vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria ed Adriana Musella, Presidente del Coordinamento Nazionale Antimafia "Riferimenti".

L'iniziativa nasce dall'intento di coinvolgere la cittadinanza di Reggio Calabria in collaborazione con le varie agenzie educative, di cui la Chiesa è tra i principali reppresentanti. L'incontro avrà luogo alle 18.30 nella Sala Conferenze della Parrocchia SS. Maria della Candelora di Reggio Calabria.

Condividi sui social

Reggio di Calabria: domenica 25 marzo il campionato regionale di corsa su strada

Il comitato regionale della Federazione Italiana Hockey e pattinaggio comunica che domani, domenica 25 marzo, si svolgerà a Reggio Calabria il campionato regionale corsa su strada. L’evento coinvolgerà tutti gli atleti della Calabria appartenenti a tutte le categorie. Il campionato regionale è organizzato dalla Polisportiva “Fata Morgana” in sinergia con la “Roller R.C.”. Il direttore dell’organizzazione è l’allenatrice federale Francesca Ieracitano. La partenza è prevista alle ore 10.30 da Piazza Indipendenza (Gelateria Cesare). Alle ore 11.00 è prevista la competizione degli atleti più piccoli, categoria “pulcini”.

Il percorso di gara è il lungomare “Falcomatà”, ma si terminerà in via XXIV Maggio.

Condividi sui social

Pallacanestro, DNB: la Viola di scena a Campobasso

Facile si ma non troppo. La Liomatic Viola cerca il poker in terra molisana. I nero-arancio del Presidente Muscolino giocheranno sul campo della Mens Sana Campobasso, formazione rimasta in vita dopo svariate difficoltà societarie che ne hanno compromesso la caratura del roster e l'andamento in campionato. Campobasso è reduce da ben sette sconfitte consecutive. Il prossimo avversario della Viola non vince in campionato dalla diciannovesima giornata all'interno della sfida contro il fanalino di coda Giugliano. Ciò nonostante, come per ogni partita di questo girone, Caprari e soci dovranno mostrare grinta e carattere. Vi basti pensare che nell'ultimo turno, con praticamente cinque effettivi, la Mens Sana ha lottato con grinta sul campo di Scauri cedendo negli ultimi minuti.

Nella venticinquesima giornata, invece, al termine di una partita equilibratissima, sempre con i soliti cinque uomini, Campobasso sfiorò l'impresa contro una assoluta diretta concorrente dei reggini, la Mec Energy Roseto. Attenzione dunque all'ex Catanzaro Samuel Dal Fiume, al condottiero Benassi, all'ex Siracusa Max Cornejo ed al tandem di lunghi composto da Tagliabue e Cardinale. La Viola, dopo aver passeggiato contro Bernalda vincendo e dominando in lungo ed in largo proverà a strappare altri due punti utili per non perdere di vista le zone altissime di classifica. Il calendario in discesa continuerà anche nel prossimo turno con una sfida, dall'esito scontato contro i campani del Giugliano. Il rush finale di regular season,invece, regalerà tre sfide molto appassionanti e competitive: in trasferta a Roseto, in casa contro la capolista Agrigento e nuovamente in trasferta contro Rieti. Arbitreranno i signori Alessandro Ascenzi di Caserta e Giuseppe Tellone di Marcianise. I sostenitori della Liomatic potranno ascoltare le performance de ragazzi di coach Bolignano sulla Radio Ufficiale del team,Radio Rc International, direttamente in streaming audio sul sito www.radiorc.it grazie alla voglia del Team Manager Lorenzo Mazzitelli. Per gli amanti delle statistiche, invece, spazio al solito play by play curato dal sito della Lega Pallacanestro.

Condividi sui social

Reggio di Calabria: omicidio Puntorieri, arrestato un pluripregiudicato ritenuto il presunto assassino

Nella prima mattinata di venerdì 23 marzo i Carabinieri della Compagnia di Reggio Calabria, in esecuzione di Ordinanza di Custodia Cautelare emessa dal G.I.P. di Reggio Calabria Dr.ssa Adriana Trapani su richiesta del Procuratore della Repubblica, Dott. Ottavio Sferlazza e Sost. Proc. Dott. Stefano Musolino, hanno tratto in arresto Ventura Domenico, classe ‘63 (nella foto), pluripregiudicato, con precedenti per associazione di tipo mafioso, in atto sorvegliato speciale, con l’accusa di omicidio volontario premeditato, porto abusivo di arma comune da sparo, occultamento di cadavere tutti aggravati dal metodo mafioso e dall’aver agevolato un’associazione mafiosa (art.7 d.l.152/91), in quanto ritenuto autore dell’omicidio in danno di Puntorieri Marco, classe '70 (nella foto), avvenuto in data 15 settembre 2011, vittima di “lupara bianca”.

Le indagini che sono alla base dell’ordinanza di custodia cautelare iniziano con la scomparsa del Puntorieri avvenuta il 15.09.11 e denunciata tre giorni dopo dalla moglie ai carabinieri. In realtà già in data 16 la Polizia Provinciale aveva rinvenuto il furgone del Puntorieri abbandonato in località Armo di Reggio Calabria. Il mezzo era stato consegnato alla moglie intestataria del furgone poiché di fatto utilizzato per la sua ditta di pulizie. L’abbandono del mezzo e la scomparsa di un soggetto ritenuto appartenere alla cosca “Libri” fa immediatamente ipotizzare uno scenario preoccupante; i carabinieri informano l’Autorità Giudiziaria e iniziano meticolose ricerche. I parenti non forniscono elementi utili a comprendere cosa sia successo e si inizia ad indagare verso i soggetti che per ultimi hanno incontrato il Puntorieri. Tra questi emerge la figura di Ventura, sorvegliato speciale in atto, con precedenti per tentato omicidio, porto illegale di armi, associazione di tipo mafioso. E’ stato coinvolto nell’Operazione Olimpia, condannato a sei anni, poi condannato a dieci anni di reclusione per tentato omicidio. E’ organico alla cosca “Libri” ed è ritenuto personaggio di estrema pericolosità. Gli accertamenti effettuati dal RIS sul furgone confermano le ipotesi più tragiche poiché il mezzo non presenta alcuna traccia o impronta: è stato evidentemente sottoposto ad una azione di ripulitura, verosimilmente da mani “esperte”. Le persone nel frattempo ascoltate non danno indicazioni utili: lo stesso Ventura viene convocato e riferisce di non avere notizie del conoscente, di averlo visto l’ultima volta in data 14 per dei lavori edili da effettuare presso la sua abitazione. Le ricerche nel frattempo continuano battendo palmo a palmo i luoghi isolati partendo dal punto del ritrovamento del furgone. Dopo circa 15 giorni dalla scomparsa i carabinieri si imbattono in un ritrovamento che insospettisce. Nei pressi di un casolare vi è un foglio di cartone pressato di circa un metro quadrato adagiato sul terreno come a coprire qualcosa. Il pannello è stato prelevato dal casolare ove ve ne sono altri simili. Al di sotto del pannello i carabinieri rinvengono dei frammenti sospetti: tracce ematiche sull’erba, frammenti ossei, una borra in plastica(parte di cartuccia per fucile) e alcuni pallettoni che sembrano sporchi di sangue. Il sopralluogo viene effettuato dalla sezione investigazioni scientifiche. I reperti vengono inviati al RIS di Messina. I reperti vengono analizzati e si ha la conferma che si tratti di tracce ematiche e frammenti ossei umani. Vengono prelevati effetti personali del Puntorieri dalla sua abitazione ed effettuata dal RIS una comparazione tra il DNA dei resti e quelli del soggetto; a quel punto si ha la conferma: i resti appartengono al Puntorieri. L’ipotesi non è più quella della semplice scomparsa ma si inizia ad indagare per omicidio. Il contesto è evidentemente quello della cosca “Libri”. Puntorieri è stato coinvolto nell’operazione “casco” del 2001 e arrestato per associazione finalizzata al traffico di stupefacenti. Ha avuto frequentazioni con elementi della cosca. E’ stato condannato proprio per aver favorito durante la latitanza il Ventura. La svolta decisiva nelle indagini arriva da un plico giunto anonimamente ai carabinieri della Compagnia di Reggio Calabria in cui è contenuto uno scritto anonimo e una pen drive usb. Nello scritto si rappresenta che l’anonimo autore avrebbe assistito all’omicidio, che Puntorieri sarebbe stato attirato da Ventura presso un casolare per “fare un lavoro” e lì sarebbe stato ucciso dallo stesso Ventura. L’anonimo specifica che il Puntorieri, insospettito dall’invito, gli avrebbe richiesto di filmare l’incontro in maniera occulta. La pen drive viene repertata e inviata al Raggruppamento Investigazioni Scientifiche (RACIS) di Roma. I tecnici ne estrapolano il contenuto: è agghiacciante, vi sono alcune foto del casolare in cui sono stati rinvenuti i resti umani e vi sono le foto del corpo del Puntorieri riverso in terra. Oltre a ciò sono effettivamente presenti alcuni spezzoni di filmato ripresi da una telecamera fissata ad un albero di ulivo e da una tenuta a mano dalla persona che riprende a distanza. Nei filmati si vedono distintamente arrivare il Puntorieri e il Ventura presso il Casolare. Discutono tranquillamente, il Ventura preleva dal casolare un fucile a canne mozze ma i due non si alterano e continuano a parlare in atteggiamento di attesa. L’atteggiamento è quello di chi ha pianificato un’azione criminosa congiunta. Dopo diversi minuti di attesa i due si incamminano ripresi dalla telecamera sull’albero, il Ventura continua disinvoltamente ad impugnare il fucile. Escono dall’inquadratura e dopo circa un minuto si odono distinti due colpi di fucile. L’immagine delle telecamera tenuta a mano inquadra il furgone del Puntorieri allontanarsi dalla zona. Il filmato è inequivocabile, il RACIS stabilisce che trattasi di filmati genuini in cui le immagini non sono state manipolate. Viene effettuato dai carabinieri un nuovo sopralluogo sul casolare. Si individuano i due punti da cui erano state effettuate le riprese, si percorre a piedi la distanza tra il punto in cui escono di scena i due soggetti e il punto del ritrovamento dei resti umani: il tempo, con una normale camminata, è di circa un minuto, assolutamente compatibile con quanto visto nelle immagini, ovvero l’allontanamento dei due e i successivi spari. L’arma è un fucile a due colpi compatibile con i due spari uditi e compatibile evidentemente con in pallettoni rinvenuti assieme ai resti umani. Sull’albero di ulivo da cui sono state effettuate le riprese da telecamera fissa sono state rinvenute e sequestrate delle fascette nere da elettricista utilizzate per fissare la telecamera ad un ramo. Il filmato, benché di provenienza anonima, è in sé un documento genuino e di straordinaria valenza nelle indagini. Peraltro si inserisce in un quadro di riscontri già evidenti con il ritrovamento del Puntorieri proprio in quel luogo. La Procura della Repubblica richiede nei confronti del Ventura la misura della custodia cautelare in carcere che il Gip emette in tempi rapidissimi. Il Ventura è stato arrestato presso la sua abitazione all’alba. Sono intervenuti i carabinieri della Compagnia e dello Squadrone Eliportato Cacciatori Calabria. Non ha avuto vie di fuga ed è stato associato presso il carcere di Reggio Calabria in regime di isolamento. La vicenda offre un documento di incredibile valore investigativo, l’indagine svela la dinamica di una “lupara bianca” commessa dalla ‘ndrangheta. Il soggetto viene invitato ad un appuntamento con l’accordo di preparare un’azione criminosa a cui lui parteciperà (il Puntorieri non è innervosito dal fatto che Ventura impugni il fucile e vi dialoga tranquillamente): in questo modo l’assassino ottiene il duplice obiettivo di condurre la sua vittima agevolmente in luogo isolato in cui la può colpire e sfruttare automaticamente tutte le accortezze che la stessa vittima adotta in virtù del reato che sta per compiersi (non informare parenti e amici, non utilizzare telefoni cellulari in prossimità dell’azione); non è un caso che il Puntorieri abbia lasciato a casa portafogli e telefono cellulare. Però è proprio in questo passaggio che si è creato l’imprevisto: il Puntorieri, in quanto appartenente alla cosca, non poteva rifiutare di partecipare, ma al tempo stesso ha evidentemente incaricato una persona di riprendere ciò che avveniva. La persona che ha ripreso, al momento non identificata, ha deciso di consegnare in questo modo l’assassino di Puntorieri alla giustizia. E lo ha fatto inviando i filmati al Comando Stazione che stava indagando sulla scomparsa a seguito della notizia del rinvenimento da parte dei carabinieri dei resti della vittima.

Condividi sui social

Mammola (RC): arrestate 4 persone accusate di rapina, furto e spaccio di droga

Nella serata del 22 marzo 2012 i Carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia di Roccella Jonica, insieme a quelli della Stazione di Mammola hanno arrestato: Agostino Antonio di anni 21 di Mammola; Gargiulo Francesco di anni 21 di Mammola; Ierfino Francesaco di anni 21 di Mammola; De Velli Carmelo di anni 18 di Gioiosa Jonica (nelle foto). I quattro sono accusati di aver commesso svariati reati nel periodo compreso tra maggio 2011 e marzo 2012; in particolare le indagini sul gruppo di amici hanno avuto inizio con il primo dei reati contestato in particolare a D.V.C., ossia una rapina ai danni del distributore Tamoil lungo la S.G.C. Ionio-Tirreno nel territorio di Mammola, avvenuta nel mese di maggio 2011.

Nell’occasione i rapinatori, armati di pistola, esplosero anche due colpi che fortunatamente non ferirono nessuno dei presenti. Nell’autunno scorso venne perpetrato un furto all’interno del santuario di Maria SS delle grazie di San Giovanni di Gerace. In quell’occasione vennero asportate 3 cassette votive per le offerte che vennero poi ritrovate nelle campagne di Mammola dai Carabinieri della locale Stazione, distrutte e mancanti delle offerte, che comunque vennero restituite al santuario. L’incessante attività investigativa, messa in atto dai Carabinieri delle Stazioni di Grotteria e Mammola, ha consentito di individuare gli autori del gesto in tre dei soggetti fermati, D.V.C., I.F. e G.F.. Allo stesso modo a due dei quattro soggetti, ossia allo Jerfino e al Gargiulo viene contestata l’accusa di essere gli autori del furto avvenuto il 05.11.2011 a danno di un mezzo del Corpo Forestale dello Stato, avendo asportato la Radio Tetra presente all’interno della stessa vettura, andando a danneggiare così un bene dello Stato. Durante le indagini, condotte dai militari del Nucleo Operativo della Compagnia di Roccella Jonica, emergeva inoltre che A.A., tra dicembre 2011 e marzo 2012, era attivo nell’ambito dello spaccio sostanze stupefacenti sul territorio dell’alta locride. I provvedimenti sono stati attuati dai Carabinieri di Roccella Jonica poiché l’attività informativa faceva presupporre che i quattro stessero progettando di lasciare i luoghi d’origine per destinazioni non meglio indicate, probabilmente nel nord Italia o addirittura all’estero. I reati contestati destarono particolare sgomento nella popolazione, tanto la rapina al distributore Tamoil, quanto il furto al santuario mariano di San Giovanni di Gerace, ma, grazie alle incessanti attività investigative messe in campo dai Carabinieri, si è riusciti a dare un volto ed un nome agli autori di quei gesti e maggiore serenità alle comunità di quei centri. Gli investigatori stanno lavorando su altri episodi avvenuti nei mesi scorsi nella Vallata del Torbido e si preannunciano a breve ulteriori importanti sviluppi.

Condividi sui social

Serie Bwin, XXXII^ giornata: Varese-Reggina. curiosità & note

Numeri. Attualmente la Reggina è a -1 sulla scorsa stagione e -2 sul girone di andata. In questa classifica sono al negativo anche Torino (-8), Padova e Sassuolo. La vittoria contro il Livorno è la quarta partita utile consecutiva in casa, una vittoria che mancava dalla giornata n. 27. Con Alessio Viola e Montiel (in rete contro il Livorno) sono 15 i giocatori andati a rete per gli amaranto in questa stagione. Alessio Viola e Montiel hanno segnato il loro precedente gol nella stessa partita, alla fine dello scorso campionato in casa del Sassuolo. Con il gol di Montiel, la Reggina è la squadra che ha segnato di più su calcio di punizione (6 volte). Andare in vantaggio, per la Reggina di Gregucci, significa vittoria. Come differenza reti la Reggina è a quota 9, Padova a 7, Varese a 11, Brescia 5 e Sampdoria a 12. La Reggina fuori casa è dodicesima con 18 punti frutto di 4 vittorie, 6 pareggi e 6 sconfitte con 22 gol fatti e 19 subiti.

Varese-Reggina, i precedenti. La Reggina va a Varese per la sesta volta a partire dal 06.11.1966 (2-1 per i padroni di casa con Rigotto in gol per gli amaranto). A Varese, la Reggina è tornata nello scorso campionato dopo ben 37 anni di assenza: dal 02.12.1973 (1-0 per i lombardi) al 04.12.2010 (ancora 1-0 grazie alla marcatura di Ebagua). Il bottino degli amaranto in terra lombarda è assai magro con un solo pareggio ottenuto (0-0 il 03.12.1972) e ben 4 sconfitte (come detto, il 2-1 del 06.11.1966 ed il triplice 1-0 del 10.05.1970, del 02.12.1973 e del 04.12.2010), con un solo gol realizzato (quello di Rigotto nel 1966) e 5 subiti. Il Varese. E’ sesto  con 49 punti  frutto di 13 vittorie, 10 pareggi ed 8 sconfitte con 38 gol fatti e 27 subiti. In casa ha conquistato 20 punti ed è quindicesimo in classifica. Anche il Varese è squadra da trasferta: è, infatti, capolista in questa speciale classifica con il maggior numero di vittorie tra le 22 squadre di B (8). Curioso il bilancio dei risultati casalinghi: 5 vittorie, 5 pareggi e 5 sconfitte con 13 gol fatti (penultimo attacco interno) ed 11 subiti (meglio di lui solo Sampdoria e Sassuolo). Nelle ultime 5 partite ha collezionato 2 vittorie, 2 pareggi ed una sconfitta. Nelle ultime 5 in casa, invece, 2 vittorie, un pareggio e 2 sconfitte.Andamento punti conquistati nelle ultime 5 giornate: 8 su 15 (53%) in calo  rispetto al periodo precedente. Vanta un +3 sul girone di andata che ebbe un inizio tragico. L’ultima gara persa in casa avvenne il 10.03.2012. Come segna. E’ andato a rete con 16 giocatori. Il capocannoniere è De Luca (6) e poi Cellini (5) e Martinetti (3). De Luca con l’amaranto Ceravolo è capocannoniere tra i calciatori che subentrano a partita in corso (4). Segna più fuori che in casa. 4 volte da fuori area (2 Kurtic), 5 di testa, 2 su punizione e 2 su rigore. Come subisce. 6  da fuori area, 2 di testa, 3 su punizione e 3 su rigore. L’ex. E’ Pettinari in rosa amaranto nella stagione di A 2007/2008 ma senza alcuna presenza. Contro bomber. Hanno segnato alla Reggina Martinetti (2) e De Luca. Bomber amaranto contro il Varese: Ragusa ,Colombo ed Emerson per la Nuorese. Allenatori contro. Gregucci contro Maran 6 volte con bilancio in perfetta partià: 2 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte. Gregucci  contro il Varese  2 volte ed anche qui bilancio imn parità: un pareggio ed una sconfitta. Reggina contro Maran 5 volte con 3 vittorie e 2 sconfitte. I due allenatori stagionali del Varese vantano percentuali ben diverse: Maran è a 1,79 di media punti e Carbone si è fermato alla metà con 0,89. Provvedimenti disciplinari. Squalificati: Pucino e De Luca in casa Varese e Freddi in quella amaranto. Diffidati: Adejo, Colombo, N. Viola, Ragusa e Barillà. Amaranto “in giallo”: 9 D’Alessandro, 8 Rizzo  e Cosenza, 5 De Rose, Castiglia ed Emerson, 4 Bonazzoli e Freddi, 2 Rizzato ed Angella, 1 Ceravolo, Marino e   Montiel. L’arbitro. E’ Marco Di Bello di Brindisi, con lui gli assistenti Schenone e Raparelli ed il quarto uomo Massa. Di Bello è al primo anno in B: ha arbitrato 14 partite ma mai con la Reggina ed a Gubbio (0-0) con il Varese. Ha concesso 2 rigori in 14 partite ed altrettante sono state le espulsioni inflitte (una per la squadra di casa ed una per la squadra in trasferta). 

Condividi sui social

Regione Calabria: il Presidente Scopelliti ha partecipato, a Mosca, alla fiera internazionale del turismo MITT

Il Presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti, accompagnato dal Dirigente Generale del Dipartimento Turismo Raffaele Rio – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – si è recato a Mosca, in Russia, in visita allo stand della regione presso la fiera internazionale del turismo MITT. All'Expocenter il Governatore della Calabria ha incontrato i tour operator russi e una serie di mass media locali, ai quali ha illustrato i vantaggi che offre la regione, il tutto in un'ottica di un sostanzioso incremento dei flussi turistici dalla Russia alla Calabria.

A seguire il Presidente Scopelliti ha partecipato a una colazione in suo onore, presso l'ambasciata d'Italia, organizzata dall'Ambasciatore Antonio Zanardi Landi, con il quale ha vagliato ogni ipotesi di collaborazione tra la Calabria e la Russia soffermandosi, in particolar modo, sugli scambi culturali ed economici auspicando, quanto prima, un successivo incontro a Mosca per una nuova missione.

Condividi sui social

Pallacanestro, DNB: Liomatic Viola Reggio Calabria-Cestistica Bernalda 90-60

Liomatic Viola Reggio Calabria – Cestistica Bernalda: 90-60 (parziali 23-12, 41-30, 73-39). Liomatic Viola: Gambolati 20, Paparella 7, Zampogna 5, Agosta 10, Caprari 23, Potì 5, Grasso 8, Ingrosso 2, Coronini, Laganà 10. Coach: Bolignano. Bernalda: Giuffrida 6, Longobardi 13, Ginefra 9, Russo 16, Serpentino 6, Bortone, Lepenne, Cota 2, Marian, Samoggia. Coach: Binetti. Arbitri: Radaelli e Ciccodicola. Gara a senso unico per i reggini abili, sin da subito, a mettere sotto i lucani, senza dire la possibilitá di recuperare. Tornare a giocare al Botteghelle avrà fatto certamente piacere ai più vecchi nostalgici della Viola, un pò meno agli addetti ai lavori, costretti ad arrangiarsi alla meno peggio all'interno di una struttura molto spartana. Ma del resto il fascino del Botteghelle è anche questo.

La sfida interna contro Bernalda non ha il seguito sperato, colpa forse del turno infrasettimanale. Le tavole e le seggiolino del palasport hanno accolto poco più di cinquecentospettatori. In avvio di gara coach Bolignano schiera subito il quintetto stendardo con la coppia di play Zampogna-Paparella, Caprari come guardia e la coppia di lunghi Agosta-Gambolati a difesa dei tabelloni. Il primo quarto si caratterizza con una buona intensità difensiva dei reggini, condizione che permette spesso molti giochi veloci. Il punteggio premia la squadra di casa (13-2), vantaggio che arriva anche sul (21-9) con canestro di Caprari. Bernalda subisce la grinta dei padroni di casa, sprecando molte azioni che vanificano ogni tentativo di recupero. Nel secondo quarto, dopo un successivo allungo della Liomatic (30-15), i lucani trovano qualche buon canestro con Samoggia e complice un primo giro a vuoto dei reggini rimontano fino al (35-27). Prima del riposo ci pensa Gambolati a riportare a distanza di sicurezza il punteggio (41-30). La pausa porta giovamento soprattutto ai reggini che si presentano nel terzo quarto più determinati, Bernalda subisce troppo la reattività della Viola, bloccandosi in fase realizzativa e subendo un pesante parziale (32-9) complice anche una maggiore precisione al tiro dalla distanza dei reggini (73-39). L'ultimo quarto vola via con poche emozioni, l'ampio vantaggio tranquillizza i reggini (82-44) che trovano il tempo per deliziare i presenti con qualche buona giocata. Mario Vetere.

Condividi sui social

Regione Calabria: l’Alta Corte di Londra si pronuncia a favore della Regione Calabria in tema di derivati

L’Alta Corte di Londra ha pronunciato in data odierna un provvedimento di sospensione di due cause azionate in Inghilterra, rispettivamente, da UBS Limited e UBS AG, volte ad accertare la legittimità di alcuni contratti derivati stipulati dalla Regione Calabria, ad oggi in corso di esecuzione. Ne dà notizia una nota diffusa dall’ufficio stampa della giunta regionale. Con lo stesso provvedimento, le banche sono state condannate a pagare in favore della Regione le spese di giudizio. La Regione Calabria si era costituita nel giudizio inglese eccependo il difetto di giurisdizione della corte adita e, in ogni caso, la sussistenza di una litispendenza internazionale, in considerazione della contestuale pendenza, innanzi al Tribunale di Catanzaro, di un giudizio precedentemente avviato e vertente sullo stesso oggetto.

La particolarità del caso risiedeva nella circostanza che UBS, a causa di una presunta irregolarità nella citazione nel giudizio italiano, le banche sostenevano che quello ad essere iniziato per primo fosse il giudizio inglese. Disattendendo questa tesi, il Giudice inglese, Mr. Justice Popplewell, ha accolto l’eccezione di litispendenza internazionale sollevata dalla Regione. Tale provvedimento crea un precedente giudiziale che, in un sistema di common law, potrebbe volgere la battaglia legale trasnfrontaliera in materia di derivati a vantaggio dei numerosi enti pubblici che hanno azionato i propri diritti in Italia. La Regione Calabria era assistita, nel giudizio inglese, da un panel difensivo composto, tra gli altri, dal barrister Andrew Thomas e, per gli aspetti relativi all’applicazione del diritto italiano, da KStudio Associato. UBS Ltd e UBS AG erano assistite dai barrister Sonia Tolaney e Tom De Vecchi e dallo studio Cleary Gottlieb Steen & Hamilton LLP. Appresa la notizia, il Presidente Scopelliti ha espresso la propria soddisfazione per l’importante successo conseguito, che assesta un importante punto a favore della Regione nella vicenda, cui fin dal suo insediamento ha dedicato particolare attenzione. Infatti, le questioni afferenti ai contratti derivati (swap) posti in essere dalla Regione Calabria sono state portate all’attenzione della Procura della Repubblica di Catanzaro in relazione alla posizione di banche diverse con un esposto depositato lo scorso anno, e si è costituita nel relativo procedimento penale con gli avvocati Paolo Arillotta e Massimiliano Manna dell’Avvocatura regionale, nella sua qualità di persona offesa dai reati che dovessero essere riscontrati in sede di indagini preliminari, nel corso delle quali già è intervenuta un’ordinanza di sequestro preventivo da parte del G.I.P. di Catanzaro. Inoltre si è dotata di una qualificata consulenza sul merito contabile dei contratti stessi, le cui risultanze sono attese a breve. Confidando in ulteriori positivi sviluppi di tutte le iniziative intraprese nell’ambito nazionale, il Presidente Scopelliti ha ritenuto di dovere ringraziare il pool di avvocati che ha difeso la Regione con indubbia competenza, i Dirigenti generali dei Dipartimenti Presidenza e Bilancio e dell’Avvocatura regionale, che, nell’esercizio delle funzioni di rispettiva competenza, hanno attuato e stanno attuando gli indirizzi assegnati sulla materia con equilibrio e efficacia.

Condividi sui social