Comune di Reggio di Calabria: al via il percorso per l’individuazione delle priorità del Piano Urbano della Mobilità

Ha preso il via questa mattina, con il primo incontro svoltosi presso la sede del Comando di Polizia Municipale, il percorso promosso dall’Amministrazione comunale finalizzato ad individuare le priorità strategiche del Piano Urbano della Mobilità, d’intesa con i maggiori stakeholders del territorio, con l’obiettivo di affrontare le criticità del sistema della mobilità in ambito urbano e di analizzare e valorizzare i collegamenti con tutta l’area dello Stretto.

La procedura utilizzata per la definizione delle priorità è uno strumento di partecipazione strutturata innovativa, definita nell’ambito del Progetto MUSA (Mobilità Urbana Sostenibile e Attrattori culturali), un’iniziativa promossa dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Funzione Pubblica (DPF) per promuovere modelli sostenibili di sviluppo economico e sociale nelle città del Mezzogiorno, attraverso le politiche di mobilità urbana sostenibile e di valorizzazione degli attrattori culturali. Tale procedura è finalizzata a definire gli obiettivi prioritari delle politiche di mobilità urbana attraverso un dialogo strutturato delle forze sociali, istituzionali, imprenditoriali e del mondo dell’associazionismo nei settori dei trasporti e dei beni culturali. Al tavolo,coordinato da Isfort, una delle società che sta realizzando il Progetto per conto della Presidenza del Consiglio – Funzione Pubblica, hanno partecipato i rappresentanti della Provincia di Reggio Calabria e di: Confcommercio, Camera di Commercio Rc, Confesercenti, Comitato Pendolari dello Stretto, Atam, Lega Ambiente, Cgil, Cisl, Uil Trasporti, comitato Muoviamoci, Dimensione Trasporti e Confartigianato. Il progetto ha un’importanza strategica per il nostro territorio vista l’opportunità che viene offerta di sperimentare una metodologia innovativa, in grado di coinvolgere direttamente le forze locali per affrontare i problemi pressanti del traffico e della mobilità sostenibile. Il secondo appuntamento si terrà entro maggio. I risultati dell’intera procedura saranno presentati in una conferenza finale la cui data è ancora da definire.

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Regione Calabria: Talarico (IdV) “Prendiamo atto che anche la magistratura si sta interessando ai rischi derivanti dall’attraversamento dell’elettrodotto Feroleto – Laino – Rizziconi nel comune di Montalto Uffugo”

“Apprendiamo dalla stampa che la Procura della Repubblica di Cosenza ha emesso un avviso di garanzia nei confronti dell'Amministratore delegato di Terna S.p.A., Flavio Cattaneo, nell'ambito di un'inchiesta sui rischi connessi all’attraversamento dell'elettrodotto Laino – Feroleto – Rizziconi nelle  frazioni Pianette e Lucchetta di Montalto Uffugo. Non vogliamo anticipare alcun giudizio sul contenuto delle indagini, né siamo propensi a formulare sentenze di condanna prima che il lavoro della magistratura abbia fatto il suo corso.

Nondimeno prendiamo atto che, dopo le nostre battaglie sulla pericolosità dell’elettrodotto per i cittadini che abitano  in quelle frazioni del comune di Montalto Uffugo, anche la magistratura si sia attivata per fare chiarezza sulla questione. Dispiace comunque che la Regione Calabria ed il Presidente Scopelliti, nonostante le nostre ripetute sollecitazioni, attraverso interrogazioni e ordini del giorno, non abbiano inteso assumere alcuna iniziativa per trovare una soluzione al problema, di concerto con le autorità locali, i cittadini organizzati in comitato e la società Terna S.p.A.. E dire che il Consiglio regionale, nella seduta del 29.03.2011, approvava un ordine del giorno che impegnava l’esecutivo, anche alla luce delle risultanze delle audizioni svoltesi presso la competente Commissione, ad assumere idonea iniziativa presso la società Terna S.p.A. per lo spostamento o per l’interramento dei cavi dell’alta tensione. Non solo: nello stesso documento si dava mandato alla Giunta regionale di chiedere un incontro al Ministero dell’Ambiente, nel quale coinvolgere la società di che trattasi. Tutto ciò mentre già un mese prima una delegazione della IV Commissione incontrava proprio a Montalto Uffugo i rappresentanti della locale amministrazione comunale per accertare sul posto quanto denunciato dai cittadini. Ora che a prendere in mano la situazione è la Procura della Repubblica non nascondiamo il nostro auspicio che si arrivi presto a fare chiarezza sulla questione. C’è di mezzo la salute di tante famiglie e il tempo, in casi come questi, è davvero prezioso”.

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Regione Calabria: Scopelliti “Gli aeroporti di Reggio Calabria e Crotone non chiuderanno”

“Gli aeroporti di Reggio Calabria e Crotone, così come avevamo annunciato, non chiuderanno. Un primo importante traguardo per scongiurarne la chiusura è stato infatti raggiunto”. È quanto afferma il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – in merito alla proposta elaborata dall’Enac e deliberata dal Consiglio di Amministrazione e consegnata al Ministro delle Infrastrutture e Trasporti Corrado Passera per la definizione del piano nazionale aeroportuale.

Il Piano dell’Enac persegue infatti una visione di rete delle infrastrutture aeroportuali del Paese ed è stato realizzato seguendo la volontà del Ministro Passera di riordinare il sistema. Prevede una riclassificazione di tutti gli aeroporti italiani e definisce una mappa nazionale di 42 scali.  “Sono molto soddisfatto – prosegue il Presidente Scopelliti – che fra 18 scali individuati nella mappa come di "servizio" ci siano l'Aeroporto di Reggio Calabria e di Crotone oltre, ovviamente, l'Aeroporto di Lamezia Terme che viene annoverato tra gli scali "strategici". Un risultato significativo che si accompagna all'importante lavoro che stiamo portando avanti per definire nuovi accordi con le compagnie aeree. Un’operazione che servirà – conclude il Presidente Scopelliti – ad incrementare notevolmente il traffico passeggeri sugli aeroporti di Reggio Calabria e Crotone e  mettere al sicuro la permanenza dei due scali all'interno del piano nazionale aeroportuale e rafforzare la rete calabrese”.

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Pallacanestro: la Viola, nonostante il mancato pagamento delle spettanze, non si ferma

La Viola non si è fermata. Gli atleti della società nerarancio non hanno mai interrotto la fase degli allenamenti, tanto meno sotto il profilo dell’intensità, in vista della delicata fase di campionato che si prospetta, sulla scia delle ultime prestazioni positive dimostrate in campo. Il difficile contesto locale all’interno del quale versano le società sportive, caratterizzato da una sempre più latenza nella localizzazione degli sponsor, non ha destato dal suo impegno il Presidente Muscolino, che, in meno di 2 anni, ha totalmente risanato e risollevato le sorti di una società fallimentare, riaccendendo l’entusiasmo attraverso uno staff tecnico di qualità ed un progetto ambizioso e a lungo termine.

”E’ doveroso precisare come, l’incontro avuto tra il DG Gaetano Condello ed un rappresentante della Vis, non era una richiesta di aiuto, ma un incontro il cui fine era quello di gettare le basi per un progetto a più ampie dimensioni. A prendere parte, infatti, agli incontri, anche degli esponenti della Jolly, in un successivo colloquio. Il fine di questi, era infatti, nell’idea del DG Condello, quello di concentrare le maggiori società sportive della pallacanestro locale, in un’azione sinergica, all’interno della quale, sotto il nome della Viola Reggio Calabria, ognuno potesse mantenere le proprie identità, e trovare, nell’unione delle forze e delle professionalità, una chiave di accesso per la costruzione di un movimento più forte, che potesse dare respiro e maggiori possibilità di sviluppo a chi ancora crede fortemente nel basket. Ad oggi, io non hai mai espresso la volontà di fare un passo indietro a fine campionato, dopo i risultati brillanti della scorsa stagione e le prospettive che si stanno aprendo in quella attualmente in corso. Gli impegni economici tra la società ed i suoi atleti, sono sempre stati portati a termine, in alcune occasioni, anche in modo anticipato rispetto ai termini previsti, all’interno di uno scenario che ha visto molte società, anche di categorie superiore, fallire. I ritardi attuali, non sono il sintomo di un allarmismo, che la società non ha mai lanciato, da strumentalizzare come il segno di più ampi scenari, ma connessi a  temporanei ritardi  del main sponsor, che ha sostenuto e sostiene la Liomatic Viola Reggio Calabria, e che non è mai venuto meno agli impegni presi, suppur con qualche ritardo, come quello attuale. E’ sempre di fondamentale importanza per il respiro della società l’avvicinamento di sponsor e seri imprenditori che intendono contribuire all’ambizioso progetto della società nero arancio, queste le ragioni dell’apertura verso le altre società, ragioni che fanno intuire la volontà di andare avanti, di continuare sulla scia di quanto sin ora realizzato”, ha dichiarato il Presidente Giancesare Muscolino. Ci si chiede come mai, le notizie di un imminente crollo della società nero arancio, di uno stop agli allenamenti degli atleti e di una intenzione reale del presidente Muscolino di fare un passo indietro, arrivino proprio un momento positivo, in cui la squadra sta rispondendo in modo ottimale, la tifoseria continua a seguire, crescere e sostenere il sogno Viola, e la società continua a lavorare, come sempre, in modo costruttivo, dando risposte fattive, senza nessun tipo di sostegno economico.

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Scido (RC): sabato si parlerà di olio extravergine di oliva. L’olio di alta qualità a garanzia della sicurezza alimentare

“Olio extravergine di oliva: l’alta qualità a difesa dalle frodi e dalle adulterazioni” è il titolo del convegno che si terrà sabato 31 presso la sede ed opificio dell’Organizzazione di Produttori “Olivolio” a Santa Giorgìa di Scido. Un tema importante che viene affrontato grazie alla presenza di esperti del settore, docenti universitari, ricercatori. Il tutto nell’ambito delle iniziative divulgative previste dal Piano Integrato di Filiera “Olivolio” finanziato dal Dipartimento agricoltura della Regione Calabria.

“Olivolio” è l’organizzazione di produttori presieduta da Francesco Macrì, che annovera centinaia di produttori olivicoli che operano sia in area tirrenica che jonica. Da qui il nome dell’olio extravergine di punta ottenuto dagli alberi secolari della Piana e dalle piante delle colline della locride: “Tirjon”. Un olio di alta qualità che si affianca ad un altro olio denominato “Colline del Sud” proprio per sottolineare il forte legame con il territorio di origine. Il convegno avrà inizio alle ore 10,00 ma già dalle 11,00 si svolgerà l’Open Day ovvero “il frantoio aperto a tutti”: visite guidate e degustazioni saranno possibili fino alle ore 16,00 per gruppi, scolaresche, famiglie, che grazie a guide esperte potranno seguire l’ottenimento dell’olio dalla drupa fino alla bottiglia all’interno dell’opificio, per concludere poi con l’assaggio tecnico guidato. “L’obiettivo dell’iniziativa”, sostiene Francesco Macrì, presidente di Olivolio “ è anche quello di divulgare tra gli operatori della filiera concetti tecnici basilari ma anche quello di avvicinare il consumatore alle tematiche riguardanti la qualità dell’olio contro le sofisticazioni: un prodotto che è l’emblema della nostra regione e che deve essere valorizzato al meglio lungo tutta la filiera anche grazie alla consapevolezza del consumatore finale, il quale deve comprendere che avere una bottiglia di olio calabrese a tavola significa vivere ed assaporare un territorio ed un paesaggio a volte unici”. I lavori, moderati dall’agronomo Rosario Previtera si apriranno con i saluti di Giuseppe Zampogna, sindaco di Scido e con l’introduzione di Francesco Macrì, Presidente dell’ OP OLIVOLIO. Seguono gli interventi di Enzo Perri, direttore CRA-OLI – Cosenza che tratterà la “Caratterizzazione genetica e germoplasma delle cv di olivo calabresi” e di Marco Poiana del Dip. BIOMAA dell’Università degli Studi “Mediterranea” di Reggio Calabria il quale tratterà “Le analisi ed i controlli contro le frodi”. Seguirà l’intervento dell’agronomo Paolo Zampogna inerente “La rintracciabilità certificata di prodotto e di filiera” ed infine la relazione di Antonio G. Lauro, Capo panel Regione Calabria – ARSSA su “Il Panel test a garanzia dell’autenticità dell’olio”. Concluderà i lavori l’On. Michele Trematerra, Assessore all’agricoltura della Regione Calabria. Seguirà la degustazione guidata degli oli extravergine di oliva del territorio e i relativi  abbinamenti.

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Vibo Valentia: il Sindaco, gli Assessori ed il Presidente del consiglio decurtano del 10% l’ indennità di carica. Il Sindaco D’Agostino “Una rinuncia a favore delle casse comunali”

Con decorrenza 1 aprile  2012, accogliendo la proposta del Sindaco Nicola D’Agostino, gli Assessori ed il Presidente del Consiglio, si decurteranno del 10% l'indennità di carica. "Questa decisione – ha spiegato il Sindaco – che ho condiviso con gli organi di Giunta, è una risposta, anche se parziale, ai costi che il Comune di Vibo Valentia deve sostenere.

I soldi a cui stiamo rinunciando a favore delle casse comunali,  saranno  inseriti in un apposito capitolo di bilancio e utilizzati per migliorare i servizi al cittadino. Nelle prossime settimane – ha concluso – seguirà un aggiornamento sul come e quali servizi saranno, di volta in volta ripristinati e/o migliorati".

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Regione Calabria: effettuati importanti pagamenti dalla Ragioneria Generale

La Ragioneria Generale della Regione ha provveduto ad effettuare una serie di importanti pagamenti. L’importo di 245.984.000 euro  – informa una nota dell’Ufficio Stampa della Giunta – è stato erogato alle Aziende Sanitarie e alle Aziende Ospedaliere delle cinque province calabresi e riguarda la quota del Servizio Sanitario regionale relativa al mese di marzo 2012. Con la stessa puntualità, sono stati pagati a tutti i Comuni della regione i sussidi per Lsu e Lpu, per un totale di 4 milioni e 700 mila euro, mentre con la somma di 350mila euro sono stati liquidati i decreti per l’autoimpiego che incentiva il lavoro autonomo promosso da donne.

La Ragioneria, infine, comunica l’avvenuta erogazione, a numerosi Comuni della regione, della somma di 8 milioni e 700 mila euro quale rimborso delle rate dei mutui contratti per lavori nel 2011. “La Giunta regionale – ha sottolineato l’Assessore regionale al Bilancio e alla Programmazione nazionale e comunitaria Giacomo Mancini – continua a dare risposte dimostrando puntualità ed efficienza nei pagamenti”.

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Regione Calabria: la Giunta ha approvato un atto di indirizzo per la scelta del contraente cui affidare la realizzazione e la gestione dell’aeroporto di Sibari

La Giunta regionale, nel corso dell’ultima seduta, su proposta dell’assessore ai lavori pubblici Pino Gentile – informa una nota dell’Ufficio stampa –  ha approvato un atto di indirizzo finalizzato all'avvio del procedimento per la scelta del contraente cui affidare la realizzazione e la gestione dell’aeroporto di Sibari nonché per l'individuazione dell'entità di cofinanziamento privato che il contraente potrà rendere disponibile una volta esperita la procedura di gara.

La Giunta ha infatti dato seguito al mandato conferito dal Consiglio regionale per attivarsi ad individuare le risorse finanziarie necessarie per la realizzazione dello scalo. “La procedura di individuazione del promotore – spiega l'assessore Gentile – si baserà su un programma di interventi in attuazione allo studio di fattibilità già disponibile che potrà essere integrato e modificato per verificare la sostenibilità economico-finanziaria. L'avvio della procedura di evidenza pubblica per l'affidamento della progettazione, realizzazione e gestione dell'aeroporto di Sibari, vede coinvolto il dipartimento infrastrutture che ha ricevuto dalla Giunta un preciso mandato – aggiunge Gentile. Questo segna l'avvio concreto dell'iter realizzativo di un'infrastruttura strategicamente rilevante per il territorio. La prevista formula del finanziamento tramite terzi  assicurerà un apporto privato non inferiore al 30% dell'intervento e la Regione si impegna ad individuare ed impegnare, se necessarie,  le risorse di cofinanziamento in quota pubblica. L'atto approvato si inserisce nella più ampia strategia di sviluppo e valorizzazione del sistema regionale dei trasporti che l'amministrazione sta dimostrando di seguire  con particolare impegno”.

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Regione Calabria: soddisfazione dell’Assessore Trematerra per l’approvazione da parte della Giunta della legge sulla tutela del patrimonio olivicolo

L’Assessore Regionale all’Agricoltura Michele Trematerra – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – esprime soddisfazione per l’approvazione da parte della Giunta Regionale della proposta di legge per la “Tutela e valorizzazione del patrimonio olivicolo della Calabria”. “Pur vantando una tradizione millenaria e rappresentando una delle risorse economiche più rilevanti della regione – ha dichiarato Trematerra – il patrimonio olivicolo calabrese, se non adeguatamente salvaguardato, rischia infatti di perdere quel ruolo di primo piano che ha finora rivestito.

Le piante di ulivo, in particolar modo quelle secolari, con l’imponenza dei loro tronchi e la bellezza delle loro chiome, sono oggi chiamate a svolgere, ancora più che in passato, un ruolo multifunzionale a cui, alla funzione produttiva, si affiancano quelle paesaggistica, storico-ambientale e turistica. La loro longevità è inoltre forziere dell’ingente patrimonio genetico di cui esse sono portatrici, avendo passato indenni secoli di cambiamenti climatici e trasformazioni ambientali”. L’Assessore Trematerra ha evidenziato, poi, che le norme legislative di riferimento sulla salvaguardia delle piante di ulivo sono ancora poche. Infatti, dal decreto legislativo luogotenenziale n. 475 del 1945, emanato nel contesto di una grave deficit socio-economico in cui versava l'Italia all'indomani della guerra, successivamente modificato nel 1951 con la legge n. 144, con il divieto di abbattimento di alberi di olivo oltre il numero di cinque ogni biennio, la normativa non ha fatto passi avanti significativi. “Perciò – ha sottolineato Trematerra – con la presente proposta di legge abbiamo voluto colmare i vuoti normativi esistenti, attraverso tutta una serie di interventi mirati, tra i quali possiamo annoverare l’istituzione del ‘Registro degli alberi monumentali di olivo’ della Regione Calabria, la fissazione di un limite massimo di interventi ammissibili su base regionale e l’aver voluto scongiurare l’estirpazione selvaggia delle piante di ulivo. Si sono infatti stabilite norme certe relativamente all’estirpazione, il reimpianto e l’eventuale trasporto, prevedendo perfino la rigenerazione delle piante stesse. Consapevoli di queste verità – ha aggiunto l’assessore – abbiamo voluto promuovere la tutela e la valorizzazione dell’inestimabile patrimonio che le piante di ulivo rappresentano per la Calabria, al fine di garantire non solo la conservazione ma il contemporaneo rilancio di questo comparto di fondamentale importanza per il futuro della nostra regione.  Aspettiamo ora fiduciosi la procedura di approvazione della Legge da parte del Consiglio regionale, consapevoli di aver compiuto un altro importante passo per la crescita della nostra splendida Regione”.

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Reggio di Calabria: tutto pronto per la VI^ edizione del torneo di tennis “Città di Catona – memorial Alfonso Ciprioti”

Di Giusy Ciprioti. Prosegue a ritmo serrato l’organizzazione del torneo di tennis "Città di Catona – memorial Alfonso Ciprioti” (nella foto) giunto alla sesta edizione. ‘Deus ex machina’ della competizione sportiva, sin dal 2007, lo Sport Village Catona, che ha interamente organizzato l’evento che si terrà dal 3 al 15 aprile.  L’accogliente struttura a nord di Reggio, presieduta da Francesco Violante, quindi sarà animata, per oltre dieci giorni, da una serie di match che rientrano nella 4° categoria singolare maschile, richiamando, come accaduto nelle precedenti edizioni, numerosi appassionati di questa nobile  disciplina sportiva e tennisti provenienti da diverse realtà della nostra regione e della vicina Sicilia.

Negli anni scorsi molti giovani atleti si sono messi in luce partecipando a questo torneo: per l’edizione 2011 il vincitore della competizione (nella 4° categoria singolare maschile) è stato il reggino Alessandro Dattilo del Circolo Tennis e Vela di Messina, che ha battuto in un’accesa finale Salvatore Caroleo del CT Piromalli di Gioia Tauro. Per quanto riguarda, invece, la categoria 4NC, il primo gradino del podio era stato conquistato da Emanuele Costa del CT Oppido che ha avuto la meglio su Paolo Barreca del CT “Momenti di Sport” di Gallina. “Il torneo ‘Città di Catona’ – dichiara il presidente Violante – oltre a rappresentare il ricordo che lo Sport Village vuole tributare ad un socio, ma soprattutto ad un amico da sempre sostenitore delle nostre iniziative, costituisce ormai un appuntamento tennistico sempre più condiviso, soprattutto dalle giovani leve. Alla luce dei successi riscontrati nelle precedenti edizioni, siamo sicuri che anche quest’anno raggiungeremo un elevato numero d’iscrizioni che, l’anno scorso, ha superato i cento partecipanti. Come da tradizione, il Memorial Alfonso Ciprioti – conclude Violante – dà il via all’apertura ufficiale della stagione agonistica dello Sport Village ormai approdato con la sua squadra in serie B ed in grado,  oltre di raggiungere eccellenti risultati, di compiere importanti sforzi organizzativi per dar vita ad una serie di manifestazioni sportive e attività didattiche”. Le iscrizioni si chiuderanno domenica 1 aprile e tutte le informazioni sono reperibili presso la segreteria del circolo al numero 0965/301369.

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“Sirene e Naviganti”: l’ultimo singolo dei Quartaumentata che anticipa l’uscita del nuovo album

Di Maria Teresa D'Agostino. Nuova importante uscita discografica per i Quartaumentata (nella foto) con la pubblicazione del singolo “Sirene e Naviganti” il 29 marzo, omonimo titolo dell’album. “Sirene e Naviganti” è un progetto di undici brani che vanta la collaborazione di artisti famosi del calibro di Spagna, Saule, Margarida Guerreiro (nota cantante di Fado portoghese). Lavoro di forte impronta mediterranea, che comunica la propria versatilità attraverso un percorso musicale da cui affiora ciò che di più autentico possa essere espresso, in un gioco di colori, atmosfere, sonorità sperimentali  e con una proiezione verso il blues afro-americano di cui rivela influenze e contaminazioni.

“Sirene e Naviganti” è un percorso di ricerca, in equilibrio tra passato e  futuro, memoria e mutamento, realizzato con la collaborazione di musicisti di grandissimo livello, come Dado Moroni, Michele Ascolese ed Eric Daniel. Concepito tra le calette di Icaria, lambita dallo splendido mare Egeo, “Sirene e naviganti” si racconta “navigando”, attraverso un cammino simbolico, un’analogia tra il viaggio di Ulisse e il viaggiare contemporaneo. Il noto gruppo calabrese, si prepara ad affrontare un anno denso di impegni artistici anche a livello internazionale, tra cui la partecipazione al musical “Mediterranean Voices”, di produzione americana, che li vedrà in scena insieme alla compagnia newyorkese, nella prossima stagione autunnale, al teatro “LA MaMa” di New York nella serata della prima e nelle successive repliche. Un musical, che trae ispirazione dai racconti di Verga, collocando i personaggi in un paesino in riva al mediterraneo, e di cui i Quartaumentata hanno collaborato anche alla realizzazione della colonna sonora. La produzione dei concerti live sarà curata a partire dal mese di aprile 2012 dalla “Momenti Sonori” di Milano di Pasquale Lacquaniti e Francesco Monteleone. Tra i prossimi progetti anche una importante collaborazione cinematografica nel film “Aspromonte”, di produzione italiana, in uscita a breve e con la partecipazione dell’attore Franco Neri. Un brano del disco  è stato selezionato come colonna sonora del film e, inoltre, la band si esibirà  in una scena dello stesso, girata a Gerace, in Calabria, riproponendo lo stesso pezzo.

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“Accademia del Tempo Libero”: il gruppo folk “La Ginestra” incanta il pubblico presente

Di Federica Morabito. Tamburello, organetto e fisarmonica gli strumenti che hanno permesso, grazie all’abilità del gruppo folkloristico “La Ginestra” di San Salvatore, la realizzazione di un’entusiasmante serata all’insegna delle tradizioni calabresi. Un’organizzazione curata nei minimi dettagli dall’associazione reggina “Accademia del Tempo libero”, della presidente Silvana Velonà. Il pubblico delle grandi occasioni ha fatto da cornice, all’interno della sede del Cipresseto, per una serata trascorsa tra musica, canti e balli appartenenti al coinvolgente folklore reggino. Grande protagonista la tarantella, danzata da esperti ballerini che si sono esibiti in abiti tradizionali.

“Calandreddhi” ai piedi, camicie bianche, giubbotti neri, pantaloni alla “zuava” e “camuffo” al collo per gli uomini; lunghe gonne rosse, scialli e grembiuli in pizzo, per le donne, hanno contribuito a ricreare l’antica atmosfera che caratterizzava i nostri territori ai tempi dell’influenza spagnola, quando nacque il fenomeno sociale del brigantaggio nel Mediterraneo. La cantante, leader del gruppo, Annamaria Cento, compositrice e musicista, ha dato vita ad uno spettacolo nello spettacolo e si è esibita suonando chitarra, fisarmonica, lira ed armonica a bocca, offrendo alla platea prova delle sue grandi capacità artistiche. Ospite d’onore della serata Franco Reitano, fratello del compianto Mino, compositore, con Cento, di alcuni brani. Così il Gruppo Folk “La Ginestra”, che prende il nome da una pianta dal fiore giallo che cresce spontaneamente dalla nostra terra, si propone di ricercare e diffondere gli usi, i costumi del popolo calabrese e reggino e di divulgarne la musica e le danze popolari. I saluti del sodalizio sono stati portati dalla presidente Velonà, soddisfatta per la riuscita dell’evento, che si è detta particolarmente felice della presenza di Franco Reitano ed ha annunciato di avere in progetto la realizzazione di una serata omaggio all’amato artista calabrese prematuramente scomparso.

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Legambiente Calabria: Energie pulite, anche la Calabria in corsa

Da Nord a Sud avanza un nuovo modello energetico per uscire dalla crisi. Fonti alternative per ridurre la dipendenza dall’estero e creare lavoro pulito e un modello di generazione distribuita, con punte d’eccellenza anche in Calabria, da Cosenza a Crotone. Non è un programma avveniristico ma la fotografia del Paese che emerge dal Rapporto Comuni Rinnovabili 2012 di Legambiente. Dal 2006 l’Ufficio Energia e Clima dell’associazione cura il rapporto, elaborando informazioni e dati attraverso un questionario inviato ai Comuni e incrociando le risposte con numeri e rapporti che provengono dal GSE, dall’Enea, da Itabia e Fiper, dall’ANEV e con le informazioni provenienti da Regioni, Province e aziende.

Una vera e propria mappatura delle fonti rinnovabili sul territorio italiano. Si assiste a una vera e propria rivoluzione energetica che parte proprio dai territori: oltre 400mila impianti di grande e piccola taglia, diffusi ormai nel 95% dei Comuni italiani con un interessante e articolato mix di produ-zione da fonti differenti. Un nuovo modello energetico. Il monopolio delle fonti fossili è finito. Ed è una buona notizia non solo sotto l’aspetto ambientale. In tempo di crisi economica, il contributo delle fonti rinnovabili al fabbisogno energetico del sistema Italia diventa ancora più determinante. E le indicazioni che emergono dal Rapporto Comuni Rinnovabili fanno ben sperare: nel 2011 in Italia la produzione da energie pulite ha superato il 26% di contributo per i consumi elettrici e il 14% di quelli complessivi.  Ecco perché questi processi possono fare della green economy, in un’accezione larga che incrocia i diversi settori economici, la chiave per uscire dalla crisi. Anche e soprattutto in regioni economicamente depresse come la Calabria. La crescita degli impianti delle rinnovabili sul territorio è impressionante: sono 7.986 i Comuni dove si trova almeno un impianto, con una progressione costante nel tempo. Ciò significa che il sistema energetico italiano è oggi maggiormente in grado di produrre energia in rapporto ai consumi, in particolare delle famiglie. In Calabria, luci e ombre. In punta allo Stivale proseguono alcune tendenze consolidate: una discreta produzione di energia da impianti idroelettrici (728,6 MW prodotti da 40 grandi impianti, con 2.113,5 GWh/a) e dal pur controverso grande eolico (934,7 MW). La Calabria resta invece al palo sul fronte del solare, con soli 235,1 MW prodotti: un dato insufficiente rispetto ai risultati delle altre regioni meridionali. Un gap da colmare, anche in  considerazione del fatto che potenzialmente il sole è per la regione una vera e propria fonte di ricchezza, gratuita e pulita. I comuni rinnovabili: Cosenza e Crotone. Sono 13 le province che presentano le migliori esperienze, per l’efficacia del mix di tecnologie, e tra queste c’è anche la provincia di Cosenza. Se invece si prendono in considerazione i consumi totali nelle Province, ossia considerando anche quelli industriali e agricoli, sono 8 le province in grado con le rinnovabili di coprirli completamente. Al nono posto segue la provincia di Crotone. Un ragguardevole risultato raggiunto grazie alla produzione di 21,6 MW da fotovoltaico, 243 MW da mini eolico, 2.030 kWe di biogas e 85 MW di energia da biomassa. Fotovoltaico ed eolico, segnali positivi. Al 38esimo posto nella classifica del solare fotovoltaico su tetti si piazza il piccolo Comune di Candidoni, nella Piana di Gioia Tauro: 393,5 kW (1.003,9 kW/1.000 ab). Un risultato che è frutto dell’impegno dell’agroazienda Fattoria della Piana, un’eccellenza tutta calabrese pluripremiata (è recentissimo il Premio “Best Practices” per la produzione di biogas): i vecchi tetti in eternit dei capannoni dell’allevamento bovino sono stati sostituiti da pannelli fotovoltaici, con un duplice vantaggio. Sul fronte del grande eolico, da segnalare i Comuni di Maida (40 torri installate e 80 MW prodotti), di San Sostene (43 torri e 79,5 MW) e di Cortale (42 torri e 75,95 MW). Sempre nel Catanzarese, tra i 47 nuovi parchi eolici entrati in funzione nel 2011 c’è anche quello che interessa i Comuni di Gasperina, Vallefiorita e Palermiti con 97,5 MW prodotti. Biomasse a Strongoli. Sono 647 i Comuni che hanno installato sul proprio territorio impianti a biomassa. Tra questi possiamo distinguere 394 Comuni con impianti che producono energia elettrica (653,7 MW installati). Con 40 MW prodotti, spicca Strongoli nel Crotonese, le cui centrali bruciano però biomasse provenienti prevalentemente da altri continenti, annullando gli effetti positivi dell’utilizzo delle rinnovabili sul bilancio energetico e ambientale. Per funzionare al meglio, le biomasse devono invece svilupparsi in rapporto al territorio e alle risorse presenti. Un obiettivo da conseguire nell’immediato futuro. Il futuro dell’energia è già presente, anche in Calabria. Proprio in Calabria, a Reggio il 17 febbraio scorso, si è tenuto il convegno nazionale di Legambiente dedicato alle rinnovabili. Un incontro non casuale per rilanciare, su un territorio devastato dalle politiche scellerate delle grandi opere e delle fonti fossili, un nuovo modello possibile basato sulle rinnovabili: energia pulita e posti di lavoro, rispetto dell’ambiente e rilancio dell’economia anche e soprattutto in tempo di crisi. Un percorso che i risultati del Rapporto Comuni Rinnovabili 2012 conferma in pieno. Dichiarazione di Franco Falcone, presidente Legambiente Calabria: “La diffusione delle fonti rinnovabili sta cambiando lo scenario energetico nel nostro Paese con una velocità e dei risultati impensabili solo pochi anni fa. Grazie a questi impianti abbiamo ridotto le importazioni di fonti fossili e la produzione da impianti inquinanti. Ora è il momento di dare certezze a questa prospettiva, puntando su un modello sempre più efficiente, distribuito, rinnovabile. Occorre spingere su scelte e incentivi per promuovere la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio. I comuni rinnovabili sono il migliore esempio della direzione da seguire per un paese come l’Italia, che continua a importare oltre il 93% delle fonti fossili che brucia per produrre energia. In queste realtà le rinnovabili hanno permesso di creare nuovi posti di lavoro, portato servizi, riqualificato edifici e creato nuove possibilità di ricerca applicata oltre a maggiore benessere e qualità della vita. La prospettiva a cui guardare è quella dell’autonomia energetica di edifici, quartieri e ambiti territoriali. I numeri e le esperienze presentate oggi dimostrano come gli obiettivi fissati dall’Unione europea per l’energia e il clima al 2020 siano assolutamente raggiungibili, ma anche come la green economy rappresenti la chiave più efficace per uscire dalla crisi. Auspichiamo che la SEI a Saline sappia cogliere la sfida della green economy e investire su un impianto solare termodinamico, come quello raccontato nel convegno nazionale di Reggio sull'energia”.

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Aeroporto dello Stretto: Sogas, sulla riunione in Prefettura con i sindacati interviene il Presidente Porcino “Non siamo stati invitati, altrimenti avremmo partecipato”

“Non ne sapevamo nulla”. Questo il commento del Presidente della Sogas SpA Carlo Porcino mentre apprende la notizia dai giornali di una riunione in Prefettura alla quale nessun rappresentante della società di gestione dell’aeroporto dello Stretto ha preso parte, suscitando così la la logica reazione dei sindacati interessati. “Credo sia corretto ribadire – dichiara il Presidente Porcino – che davvero non siamo stati invitati a questa riunione in Prefettura svoltasi con le rappresentanze sindacali dei lavoratori di Sicurcenter spa. Non siamo mai stati formalmente interpellati né coinvolti in relazione a questo incontro.

Come Sogas non abbiamo mai ricevuto alcun fax di invito a partecipare o qualsiasi altro tipo di convocazione scritta da parte di nessuno, come invece si conviene in questi casi. Siamo stati informati dell’incontro in prefettura – precisa il dott. Carlo Porcino – solo in tarda mattinata, ad incontro già iniziato, da una breve telefonata ricevuta sul telefonino da un nostro Dirigente”. “A questo punto ci viene da pensare che tutto sia stato fatto apposta – si domanda il Presidente Porcino – non capiamo bene da chi e per quali motivi, pensiamo solo che questo modo di fare finisca poi per gettare discredito sulla Sogas e sull’Aeroporto dello Stretto ma, soprattutto, quel che è peggio determini un naturale irrigidimento ed un inasprimento dei toni e degli animi che stanno alla base delle relazioni sindacali. Relazioni con i sindacati a cui, invece, come Sogas teniamo molto poiché non abbiamo mai nascosto le difficoltà  che esistono sicuramente causate da scelte gestionali del passato e da una pesante eredità di debiti che ci siamo ritrovati. Quando abbiamo accettato di impegnarci per risanare la Sogas – aggiunge Porcino – lo sapevamo che qualche tensione si sarebbe generata e lo abbiamo messo in conto. Ma ritenevamo e riteniamo ancora di più oggi che insieme in modo responsabile e, soprattutto, evitando gli sprechi del passato la situazione stia notevolmente migliorando. In questa ottica i sindacati dovrebbero aiutarci, perché solo una società effettivamente sana può garantire occupazione nel tempo e non precarietà. In passato è stato fatto veramente molto poco solo nell’esclusivo interesse dell’Aeroporto dello Stretto che ha rappresentato per molti versi una gallina dalle uova d’oro per aziende, consulenti ed imprese che sulle spalle della Sogas hanno tratto ingenti profitti certamente sovradimensionati se pensiamo ai risultati concreti. Tutti questi soldi spesi, al di là del guadagno per le ditte private operanti nello scalo e del mantenimento del minimo garantito come servizi, cosa hanno prodotto? Lo standard di qualità nei servizi resi è aumentato nel corso di questi anni? L’aeroporto è mai stato un luogo veramente pulito, accogliente e sicuro? Tanto sarà pure stato fatto ma, senza dubbio, molto altro si poteva fare… Fatto è che oggi restano i debiti che Sogas, si badi bene,  intende assolutamente pagare purchè nella giusta misura. Quanto all’esatto ammontare del credito vantato da Sicurcenter nei confronti di Sogas, infatti, esiste già un giudizio pendente in tribunale. In tale sede verrà stimato se si tratta di 5 milioni di euro o di altra somma ben inferiore come già anticipato dallo stesso CTU nominato dal tribunale (e non di parte si badi bene!) per effettuare una perizia su questo punto. Sogas spa – conclude Porcino – non si è mai sottratta al confronto né intende farlo adesso per cui parteciperà al prossimo incontro. Quanto all’attuale gestione, laddove esistessero dei ritardi da parte di Sogas, saremo immediatamente disponibili a concordare un eventuale piano di rientro per il pagamento delle spettanze dovute nei confronti dei nostri creditori, fra questi anche Sicurcenter che, almeno da quanto ci risulta, da quando ci siamo insediati ammontano al massimo a due mensilità a fronte di anni di debiti verso Sicurcenter che invece risalgono addirittura all’annualità 2007. Segno evidente che qualcosa rispetto al passato in Sogas è cambiato, no?"

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Reggio di Calabria: è nata l’ “Associazione Giornalisti Reggini”

Si è costituita a Reggio di Calabria l’ "Associazione Giornalisti Reggini" a cui hanno già aderito circa 40 iscritti all’Ordine. Nel corso della prima riunione i soci fondatori hanno eletto alla carica di Presidente il collega Massimo Calabrò e designato i due Vicepresidenti nelle persone dei giornalisti Maurizio Gangemi e Francesco Legato. Nel Direttivo sono stati eletti, inoltre, Giuseppe Trapani quale Segretario-Tesoriere nonché Vincenzo Ielacqua, Michele Favano, Giuseppe Meduri e Claudio Labate quali membri effettivi.

Tra i fondatori dell’Associazione figurano anche Natale Licordari, Dario Baccellieri, Francesco Iriti, Domenico Comandè, Attilio Morabito, Ferdinando Ielasi e Giovanni Polimeno. Sono stati nominati, quali Revisori dei Conti, i colleghi Mario Vetere, Federico Strati e Francesco Paolillo. Il direttivo si è dato appuntamento alla prossima riunione con all'o.d.g la nomina dei responsabili dei dipartimenti. Lo statuto è stato redatto nell’ambito e nel rispetto della Federazione Nazionale della Stampa Italiana–Sindacato Giornalisti Calabria e della Legge istitutiva dell’Ordine dei Giornalisti. L’idea della costituzione dell’Associazione si è concretizzata a seguito della partecipazione dei giornalisti reggini al Torneo Interprofessionale di calcio a 11 organizzato dalla Uisp di Reggio Calabria. Oltre ai componenti della squadra, quindi, è stato deciso di allargare ad altri colleghi la partecipazione alla vita assembleare. 

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Reggio di Calabria: devastarono un bar aggredendo le proprietarie, ad Archi tre arresti per estorsione, lesioni e danneggiamento

Nella mattinata odierna i Carabineiri della Stazione Reggio Calabria Principale hanno dato esecuzione ad ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. dott.ssa Silvana Grasso su richiesta della Procura della Repubblica, dott.ssa Cama, nei confronti di Clemeno Bruno, 39 anni, della sua compagna Romeo Giovanna, 34 anni, e di sua sorella Clemeno Emma, 31 anni (nelle foto), tutti accusati di estorsione aggravata, lesioni, danneggiamento aggravato e violenza privata. I fatti risalgono al 21 febbraio scorso allorquando i militari carabinieri intervennero presso un bar in pieno centro ove si era consumata un’aggressione: almeno sei persone, di cui due donne, avevano fatto irruzione all’interno del locale mettendo tutto a soqquadro e distruggendo macchinette del caffè, registratore di cassa, bottiglie e elettrodomestici vari.

Ma l’ira degli aggressori armati di una mazza da baseball si sarebbe poi sfogata sulle due titolari di origine marocchina, che riportarono ferite alla testa e alle spalle e furono costrette a ricorrere alle cure mediche. Il Clemeno Bruno aveva inoltre fatto accesso nel locale armato di pistola, venendo dissuaso poi da un correo e convinto a riporre l’arma in auto, impugnando la mazza da baseball e scagliandosi con inaudita ferocia su persone e cose all’interno del locale. Le vittime nell’immediatezza riferirono di conoscere almeno tre dei soggetti poiché saltuari frequentatori del locale, e conosciuti come persone di Archi. Le individuazioni hanno portato all’identificazione dei tre soggetti arrestati anche grazie al numero di targa di una delle vetture utilizzate per il raid. Il Clemeno in una circostanza avrebbe richiesto espressamente la cessione del locale alla proprietaria che avrebbe rifiutato perché quel bar rappresenta il suo unico sostentamento, ottenuto con molti sacrifici. Da quel momento il Clemeno avrebbe iniziato ad infastidire i clienti del locale in alcuni casi a derubarli nell’ottica di spingere la proprietaria a cedere. L’ultima richiesta esplicita di cessione del locale sarebbe stata fatta due mesi prima del raid punitivo. L’aggressione è stata accompagnata da una serie di terribili minacce: fatte soprattutto dalle donne “Reggio Calabria è nostra e qui comandiamo noi, fatti le valigie e vattene”, “se fai la denuncia ti bruciamo il locale”, “se succede qualcosa a mio fratello Bruno ti bruciamo il locale”, ed anche a sfondo razzista “torniamo ogni sera e ammazziamo un marocchino a sera e vediamo chi ci caccerà, tanto per noi è niente ammazzare un marocchino”. Gli arrestati sono stati tradotti presso il carcere di Reggio Calabria a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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Aeroporto dello Stretto: Sogas, importante incarico al capitano Antonino Pugliatti. Verso il superamento delle attuali limitazioni per la concessione Enac ventennale.

Il Presidente Sogas Carlo Porcino unitamente con il CdA della Società di Gestione dell’Aeroporto dello Stretto sta operando in diretta sinergia con l’Amministrazione Provinciale di Reggio Calabria presieduta da Giuseppe Raffa quale socio di maggioranza della stessa. Grazie al prezioso tramite del deputato reggino on. Nino Foti, componente della Commissione Parlamentare Trasporti, Poste e Telecomunicazioni, i vertici di Sogas SpA sono riusciti ad avviare un proficuo e costante dialogo con i vertici nazionali di Enac.

Proprio in tale ottica, il Presidente Carlo Porcino ringrazia il Presidente Nazionale ENAC, dott. Vito Riggio, per l’attenzione e la disponibilità in tal senso dimostrata nel favorire il superamento delle attuali limitazioni propedeutico all’ottenimento della concessione pluriennale Enac di lungo periodo. Le azioni già poste in essere sono volte a perseguire tale obiettivo ponendo in essere tutte le iniziative necessarie e ritenute più idonee alla mitigazione delle criticità infrastrutture di volo dell’Aeroporto dello Stretto. Trattasi infatti di una conseguenza naturale che vede il logico superamento delle attuali limitazioni che si riferiscono ad una situazione risalente nel tempo a quasi venti anni fa. Oggi grazie agli sforzi compiuti in questa direzione, le attuali situazioni delle infrastrutture aeroportuali sono fortemente migliorate. I lavori di  ristrutturazione e potenziamento della pista 15-33 sono ultimati, così come il prolungamento della testata della pista 33 ed il prolungamento della testata della pista 15. Inoltre, è stata completata la realizzazione della back-track così come il sistema di raccolta e trattamento delle acque meteoriche. A breve si procederà a definire anche gli interventi in materia di radioassistenze, di ausili alla navigazione aerea e in ordine agli AVL in atto esistenti. Tutto ciò  al fine di individuare il migliore utilizzo dello scalo sotto il profilo operativo. La finalità conseguente è anche quella di rivedere, per quanto possibile attualmente, le attuali limitazioni imposte da AIP AD2LICR, sempre comunque nel mantenimento dei più alti standard di sicurezza. Per coordinare tutti questi interventi, come da intese raggiunte in occasione del loro ultimo incontro romano tra il presidente del CdA Sogas Spa ed il Presidente dell’Enac prof. Vito Riggio,  è stato scelto un uomo di provata esperienza conferendo apposito incarico al Comandante Antonino Pugliatti, già Capo Pilota della flotta Airbus family ed MD11 di Alitalia, "reggino" doc, autentico punto di riferimento in Alitalia che vanta grande esperienza aeronautica per la predisposizione di uno studio aeronautico aggiornato alle significative modifiche infrastrutturali ad oggi intervenute e in ordine agli interventi ancora da completarsi. Questa iniziativa si inserisce nel quadro delle azioni volte al superamento delle limitazioni oggi esistenti cosi da ottenere da parte di Enac una concessione pluriennale di maggiore e più lungo periodo, in ipotesi ventennale, quale requisito indispensabile per garantire un adeguato periodo di ammortamento per potenziali investitori interessati al processo di privatizzazione dello scalo reggino.

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Reggio di Calabria: l’on. Foti “Preoccupa l’emergenza lavoro al Policlinico”

"Sento il dovere di unirmi al coro di preoccupazione che si sta levando da più parti sulla vicenda che interessa il futuro occupazionale dei lavoratori del "Policlinico Madonna della Consolazione" di Reggio Calabria". A dichiararlo è l’on. Nino Foti, capogruppo PDL in Commissione Lavoro Pubblico e Privato della Camera dei Deputati. "Il policlinico – prosegue la nota dell’on. Nino Foti – rappresenta per la provincia reggina il secondo polo sanitario di riferimento. Il paventato taglio dei suoi posti letto, ben centoquaranta sui duecentoventi attuali, ove realizzato, comporterebbe una riduzione del personale di circa centodieci unità: una catastrofe dal punto di vista occupazionale e socio – economico nella già debole e precaria economia reggina.

La cancellazione di alcuni reparti, come ad esempio ostetricia e ginecologia, costringerà molti nostri concittadini a rivolgersi ad altre strutture, anche fuori regione, considerato che nella casa di cura interessata dalla mannaia del taglio del piano sanitario, si effettuano degli interventi di eccellenza come quelli di asportazione dei tumori all'utero e alle ovaie e, in genere della sfera genitale femminile. Gli ottocento parti l'anno a fronte dei cinquecentoquaranta previsti dal budget sanitario regionale – sottolinea l’on. Nino Foti – non hanno mai condizionato la proprietà dall'andare oltre il limite impostogli dalla sanità regionale, ciò ritengo vada riconosciuto e sia motivo di grande orgoglio per la famiglia Pulitanò proprietaria della struttura e, più in generale, per tutto il personale medico e paramedico che vi lavora. La recente chiusura poi del polo nascite dell’Ospedale Tiberio Evoli di Melito Porto Salvo ha certamente aggravato la situazione complessiva in quanto  le partorienti sono state dirottate tutte presso gli ospedali riuniti di Reggio o villa Aurora (per quello che quest'ultima può recepire) e tutto ciò sta determinando una confusione generalizzata. Ora certamente si apre uno scenario sicuramente preoccupante se si considera solo per un attimo quello che potrebbe accadere qualora il polo nascite del policlinico dovesse effettivamente essere chiuso con gravi disagi e conseguenze sociali per tutti i nuclei familiari interessati dagli ottocento parti l'anno e dagli interventi di oncologia ginecologica sopra citati.  L’invito che rivolgo alle parti interessate – conclude l’on. Nino Foti – è quello di concertare il più possibile le azioni volte a soddisfare le contrapposte esigenze di Regione, Policlinico e, quel che più conta, i lavoratori che hanno tutto il diritto di poter contare ancora sulla certezza per il futuro di veder mantenuto il proprio posto di lavoro".

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“Movimento Cristiano Lavoratori Circolo San Giorgio Reggio di Calabria”: nelle serate di sabato 31 marzo e di domenica 1 aprile la commedia “Na Famigghia Squattrinata” al Dopolavoro Ferroviario

Di Federica Morabito. Ancora una volta il Circolo San Giorgio del Movimento Cristiano Lavoratori chiama a raccolta amici e simpatizzanti per un week-end all’insegna dell’allegria finalizzato alla raccolta di fondi per solidarietà. Grande appuntamento con la commedia in vernacolo reggino “Na Famigghia Squattrinata” di Lina Tripodi che sarà messa in scena presso il teatro del Dopolavoro Ferroviario di Reggio Calabria, il sabato 31 marzo alle ore 21,00 e la domenica 1 aprile alle ore 18,30. La Compagnia Teatrale del “Circolo San Giorgio MCL” oggi al suo primo esordio sulle scene è stata costituita dalla Presidente Silvana Salvaggio con il desiderio di coniugare all’attività ludica per i soci una manifestazione finalizzata alla solidarietà sociale.

La Compagnia è composta da attori non professionisti, tutti soci del Circolo MCL, la regia è di Lina Tripodi che ne ha anche scritto il testo che  stupisce per la sua comicità, basata sugli intrecci e sugli equivoci tipici della commedia dell’arte, ma nello stesso tempo pone l’accento sulla misera condizione sociale ed economica in cui versa  una parte della nostra cittadinanza reggina. Il Circolo San Giorgio MCL ha aderito al progetto “Percorrendo insieme la via delle stelle” della Fondazione Hospice e del Centro Monoriti, pertanto agli spettatori, durante lo spettacolo del sabato 31 marzo, sarà possibile  prenotare  delle uova di pasqua ed inoltre partecipare al sorteggio di un uovo di pasqua di cui tutto il ricavato sarà destinato all’acquisto della macchina per l’emogas- analisi dell’Hospice. Il ricavato dello spettacolo di domenica 1 aprile sarà interamente devoluto all’Associazione “JAPALE” che da anni sostiene i Missionari Laici Maristi in aiuto dei bambini e delle loro famiglie in Camerun e Senegal. Il Presidente del Circolo San Giorgio MCL, Dott.ssa Silvana Salvaggio.

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“Riferimenti”: domani incontro con gli studenti del “De Amicis”

Nell'ambito del Progetto "Gerbera Gialla" 2012 di "Riferimenti" inserito nel Protocoloo d'Intesa siglato con il Consiglio Regionale della Calabria, è organizzato un incontro con gli studenti presso l'Istituto Comprensivo "De Amicis" di Reggio Calabria. Interverranno: il Procuratore facente Funzione di Reggio Calabria, Ottavio Sferlazza, il Vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria Alessandro Nicolò e la Presidente del Coordinamento nazionale antimafia "Riferimenti", Adriana Musella.

L'iniziativa avrà luogo giorno 28 marzo p.v. alle ore 10,30 presso l'Aula Magna dell’Istituto “De Amicis”.

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