Regione Calabria: i comunicati stampa della settimana dal 15 al 21 ottobre 2012

15.10.2012. Riprenderanno presto i lavori del porto di Diamante. L’assessore regionale ai Lavori Pubblici Giuseppe Gentile  ha presieduto un incontro– informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – con l’amministrazione  comunale di Diamante, i rappresentanti della “Diamante Blu”, soggetto Concessionario, e la direzione dei lavori del realizzando porto di Diamante. L’Assessore Gentile  si è detto soddisfatto dei risultati della riunione perché  “Si è trattato – ha detto – di un incontro molto importante, nel corso del quale è stato fatto il punto della situazione e si è concordato che nei prossimi giorni la ditta fornirà, così come da noi richiesto, un nuovo cronoprogramma dei lavori che inizieranno a breve”.

L’Assessore Gentile ha fatto una ricognizione dell’attività svolta in direzione della realizzazione dell’opera, da parte della Regione che impegna circa due milioni e mezzo di euro per il collegamento e l’utilizzo, così come previsto dalla variante, tutti gli edifici a terra, di proprietà comunale che costituiscono il così detto “waterfront”, confinante con l’area di intervento del costruendo porto. L’Assessore ai Lavori Pubblici ha evidenziato come siano state superate  tutte le difficoltà incontrate con la Sovrintendenza regionale per la realizzazione delle opere. “Non è una cosa semplice – ha detto Gentile – in quanto bisogna fare dei lavori particolari anche perché , alla fine, il porto di Diamante dovrà essere un esempio per molte altre realtà. Dovrà essere una ricchezza di risorse per l’intero circondario, contribuendo concretamente alla sua crescita ed al suo sviluppo”. Il Sindaco di Diamante, che era accompagnato dai consiglieri Vincenzina  Minervino e Franco Bartolotta e dal tecnico comunale Vincenzo Vaccaro, ha evidenziato la necessità “che i lavori ricomincino presto e che si realizzi il porto perché bisogna dare un segnale forte per favorire l’economia locale”. Il Dirigente generale del Dipartimento “Infrastrutture” Giovanni Laganà ha sottolineato che il “porto di Diamante deve rappresentare una delle opere più importanti della Calabria”. Perciò, ha chiesto di conoscere cosa effettivamente s’intenda fare da parte del Soggetto Concessionario. Il Responsabile Unico del Procedimento Luigi Zinno ha precisato che ci si trova di fronte ad un’opera pubblica molto particolare, considerata l’alta quota di partecipazione privata che ha già largamente anticipato fondi per  i lavori fatti. Allo stesso tempo, Zinno, ha parlato di un ordine di servizio che indicherà anche il rispetto dei tempi contrattuali da parte della ditta. Il Direttore dei lavori Raffaele Salatino ha puntualmente illustrato le varie tappe dell’opera, precisando che, man mano, il progetto è stato anche presentato nelle sedi istituzionali con i diversi aggiornamenti. Per la “Diamante blu” ha parlato Graziano Santoro, accompagnato da Arturo Veltri. “Siamo veramente convinti, pur nella gravità della situazione in cui si trova questo comparto in Italia che quest’opera – ha detto- vada realizzata, tant’è che abbiamo già anticipato circa quattro milioni e mezzo. Ovviamente i costi previsti per la realizzazione dell’opera, sono fortemente lievitati, fino ad arrivare a sedici milioni e mezzo”. Santoro ha assicurato che il Concessionario si è mosso nella direzione giusta anche dal punto di vista tecnico ed “è nostra intenzione finire il più presto possibile”. Deroga al blocco del turn-over, il Commissario Scopelliti scrive ai d.g. delle Asp e delle aziende ospedaliere. Il Commissario ad acta per il piano di rientro, Giuseppe Scopelliti, ha inviato una lettera ai direttori generali delle aziende sanitarie provinciali, ai direttori delle aziende ospedaliere ed alla commissione straordinaria dell’Asp di Vibo Valentia. Nella missiva si invita alla compilazione dei prospetti informativi, relativi al personale del comparto e della dirigenza veterinaria ed S.P.T.A. per integrare i dati del personale medico già forniti alla struttura commissariale. Le informazioni, che dovranno pervenire entro il 17 ottobre, serviranno per valutare la possibilità di avanzare richiesta formale al Governo di deroga del blocco del turn-over per assicurare i livelli minimi di assistenza sanitaria. La richiesta del Commissario Scopelliti fa seguito ad una nota dello scorso 14 settembre in cui il sub commissario, Generale Luciano Pezzi, chiedeva di compilare i prospetti informativi relativi al personale medico. 16.10.2012. Il Segretario-Questore Nucera esprime solidarietà al sindacalista Ferraro oggetto di un attentato intimidatorio. “E’ stato un segnale di avvertimento. Ma anche i ‘segnali’ che servono comunque per intimidire e condizionare vanno condannati e rispediti alle logiche che li hanno generati”. Si esprime così il Segretario Questore del Consiglio regionale per manifestare tutto il suo disappunto verso l’atto intimidatorio compiuto nei confronti dell’ex consigliere comunale ed attuale segretario generale della Fials Calabria, Bruno Ferraro. “Contro Ferraro è stato usato un ordigno rudimentale, come rudimentale è la logica di questi gesti. Non posso che essere solidale e fraternamente vicino a Bruno Ferraro – afferma l’on. Giovanni Nucera – la cui azione politica e quella di sindacalista è stata sempre caratterizzata da forte impegno e grande onestà. La Reggio civile, la Calabria migliore, tutti noi, abbiamo il dovere di stringerci attorno a Ferraro per dimostrare non è solo nella lotta alla prevaricazione, al malaffare, ed alle logiche perverse che anche nel recente passato, hanno avvilito la gestione della sanità in Calabria, settore dove Bruno Ferraro è da tempo impegnato per la difesa dei diritti e la tutela dei lavoratori soprattutto precari”. “Sono certo che Ferraro – conclude il Segretario Questore del Consiglio regionale non si farà assolutamente condizionare da questo vile episodio, ma è necessario che autori e mandanti di ormai numerosi e ripetuti attentati che avvengono nella nostra regione siano al più presto individuati ed esemplarmente puniti. L'Assessore Caridi sulla vicenda che coinvolge i lavoratori ex GDM. L'Assessore regionale alle attività produttive Antonio Caridi, in merito alla delicata vicenda che coinvolge i lavoratori ex GDM, ha confermato la particolare attenzione del governo regionale e mantiene gli impegni assunti, a nome dell’intera giunta presieduta dal Governatore Scopelliti. Facendo seguito all'incontro tenutosi nei giorni scorsi in Prefettura a Reggio Calabria – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale -, l’Assessore Caridi, con il supporto del direttore generale del Dipartimento, Prefetto Maria Grazia Nicolò, ha dato corso alle intese raggiunte in quella sede relativamente all’istituzione di un tavolo tecnico permanente presso l'Assessorato regionale alle Attività Produttive. Dalla riunione in Prefettura sono emerse due questioni fondamentali e prioritarie riguardanti l’accesso alla CIGS per i lavoratori e la ricerca di soluzioni adeguate rispetto alla possibilità di affidamento del fitto di ramo d'azienda ad imprenditori del settore. In relazione alla prima problematica è stato il Commissario Straordinario Marcello Parrinello ad informare i lavoratori del suo personale interessamento per favorire l'accelerazione delle procedure necessarie per la concessione dei benefici. Sul mantenimento dell’integrità dell’azienda, con possibilità di proseguire l’attività, ritenendo che la questione necessiti di approfondite valutazioni, l’Assessore Caridi, come convenuto nel corso dell’incontro, trasferirà la questione all’attenzione del tavolo tecnico, nel quale saranno coinvolte le associazioni di categoria, le rappresentanze sindacali ed il Commissario Straordinario, perché analizzi e condivida la formulazione degli atti necessari. In questa ottica lo stesso Assessore ha convocato per lunedì prossimo, 22 ottobre, alle ore 16,00, nella sede del Dipartimento Attività Produttive a Catanzaro, l’incontro con tutte le parti interessate, con l’obiettivo di valutare possibili sbocchi positivi alla vicenda, in grado di garantire il mantenimento dei livelli occupazionali ed il rilancio dell’azienda. Vertenza Comunità Montane: incontro fra Regione e Sindacati. Si è svolta nel pomeriggio di oggi a Palazzo Alemanni una riunione – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – per affrontare la problematica relativa alla vertenza dei lavoratori delle Comunità Montane Calabresi. All’incontro con le organizzazione sindacali hanno preso parte il presidente della Regione Giuseppe Scopelliti, l’assessore regionale all’Agricoltura Michele Trematerra e il direttore generale della Presidenza della Giunta Franco Zoccali. Le parti, dopo un’ampia e approfondita discussione, hanno sottoscritto un verbale d’intesa. L’assessore Trematerra ha comunicato l’avvenuta decretazione per il trasferimento alle Comunità Montane della somma complessiva già prevista nel bilancio 2012, pari a un milione e centomila euro. La Giunta Regionale, inoltre, si impegnerà, nei tempi strettamente necessari, a deliberare una variazione di bilancio per la copertura del fabbisogno finanziario al fine di soddisfare il pagamento dei salari sino alla data del 31 dicembre prossimo. Infine il bilancio di previsione del 2013 dovrà prevedere la quantificazione della somma necessaria per il pagamento delle retribuzioni contrattuali dei dipendenti del personale della Comunità Montane Calabresi. Il verbale d’accordo è stato siglato, per la parte istituzionale, dal Presidente Scopelliti, dall’assessore Trematerra e dal direttore generale Zoccali, mentre per la parte sindacale, dalla FP Cgil, dalla FP Cisl e dalla Uil Fpl. Il Presidente della Regione Scopelliti ha espresso il proprio compiacimento per l’avvenuta intesa con le sigle sindacali: “Io e l’assessore Trematerra, nonostante la crisi economica che ha colpito l’Italia, cerchiamo sempre di venire incontro alle esigenze dei lavoratori. Quello delle Comunità Montane è un comparto importante che va seguito con grande attenzione. Ho accolto poi con soddisfazione gli applausi dei lavoratori che si trovavano all’esterno di Palazzo Alemanni, a conferma che noi non abbandoniamo nessuno”. 17.10.2012. Nucera: “E’ più che mai opportuno allargare l’operatività delle Banche del latte umano, già operanti nei reparti di neonatologia dei presidi ospedalieri di Cosenza e Crotone, in tutti i reparti di Neonatologia e Terapia intensiva neonatale della Regione Calabria”. Sono i questi i termini di una interrogazione a risposta immediata al Presidente della Giunta regionale dal consigliere regionale Pdl on. Giovanni Nucera . “Il latte materno – evidenzia Nucera nella sua interrogazione – è il miglior alimento possibile per un neonato, in quanto contiene i nutrimenti necessari per una buona salute e per una crescita ottimale. Riduce i tassi di mobilità e mortalità infantile diminuendo l’incidenza e la gravità delle malattie infettive”. A fronte di tutto questo Nucera nella sua interrogazione al Presidente della Giunta sottolinea che “spesso esistono patologie materne che inducono ipo o agalattia, rendendo quindi impossibile l’allattamento al seno”. “E’ dunque indubbia l’utilità delle Banche del latte, il cui servizio – ha spiegato il Segretario Questore del Consiglio regionale – è quello di selezionare, raccogliere, trattare, conservare e distribuire il latte umano donato per il suo utilizzo in specifiche necessità mediche”, e ribadendo i vantaggi a breve e lungo termine, dimostrati da numerosi studi, dell’utilizzo del latte umano, soprattutto nei casi di neonati pretermine ricoverati nei reparti di Terapia intensiva neonatale, nei quali si è registrata una migliore tolleranza dell’alimento, la riduzione del rischio di infezioni e di enterocolite necrotizzante, malattia che può essere molto grave”. “Fra i vantaggi a distanza, inoltre, è stata osservata – ha ancora aggiunto l’on. Giovanni Nucera – una riduzione di alcune malattie, quali l’ipertensione arteriosa ed il diabete. Mentre in altri casi, la somministrazione di latte umano di Banca si è dimostrato efficace dopo interventi di chirurgia gastro-intestinale, insufficienza renale cronica, e in presenza di alcune malattie metaboliche”. “Altro aspetto determinante – conclude l’on. Nucera nella sua interrogazione – è rappresentato dal fatto che la somministrazione di latte umano da Banca è stato recentemente proposta per i neonati a rischi allergico, nei giorni immediatamente successivi al parto, in attesa della montata lattea materna”. “Non c’è dubbio – commenta il Segretario Questore del Consiglio regionale – che la questione e le motivazioni addotte nella mia interrogazione siano più che sufficienti per invitare la Giunta regionale ad allargare un servizio così importante, e di natura preventiva, in tutti i reparti di Neonatologia e Terapia intensiva neonatale della Regione Calabria. La filiera bosco-legno della Calabria al Made Expo 2012 di Milano. L’Assessore regionale all’Agricoltura Michele Trematerra ha reso noto che “sulla scia dell’approvazione della nuova legge forestale regionale e nell’ambito della valorizzazione della filiera bosco-legno, la Regione Calabria, e per essa l’Assessorato Agricoltura, Foreste e Forestazione, visto il successo riscosso dalla scorsa edizione, ha voluto garantire anche quest’anno la sua presenza alla manifestazione fieristica “MADE Expo 2012”, la principale vetrina internazionale nel settore dell’architettura e del design in campo edilizio, che si terrà a Rho da oggi fino al prossimo 20 ottobre”. “All’interno del padiglione 2 di Fiera Milano, location della manifestazione, – ha continuato l’Assessore Trematerra – il Dipartimento Agricoltura, grazie alla misura 1.1.1. del PSR Calabria, organizzerà una serie di incontri e  seminari divulgativi sul tema dell’evoluzione della filiera bosco-legno in Calabria, che costituiranno l’occasione di far conoscere a migliaia di visitatori, provenienti da tutto il mondo, le opportunità uniche che possono offrire i nostri boschi e le nostre produzioni legnose”. La Calabria – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – è infatti una regione a tipica vocazione forestale, nella quale operano, all’interno della filiera legno, circa 2.500 aziende, suddivise tra imprese boschive e di prima trasformazione. I motivi di questa situazione di preminenza vanno ricercati nella particolare vocazione silvana della regione che, nella sua storia più recente, è stata contrassegnata anche da un’intensa opera di ricostituzione e di ampliamento della superficie boscata, attraverso numerosi interventi di rimboschimento. Il settore presenta però in Calabria, ancora grossi margini di sviluppo, considerate le elevate potenzialità produttive, e non solo, offerte dai nostri boschi, le cui produzioni legnose, tuttavia, non sono ancora valorizzate appieno. Spesso infatti, il ciclo produttivo non si conclude all’interno dei confini regionali, facendo si che il valore economico aggiunto del prodotto si disperda all’esterno. “La Giunta Scopelliti, – ha proseguito Trematerra – riconoscendo l’importanza dell’intero comparto, intende continuare nelle attività intraprese di promozione e valorizzazione delle produzioni di qualità, sfruttando al meglio l’opportunità del Made Expo di Milano, visitato dai più qualificati professionisti del settore dell’architettura e del design in campo edilizio. Si tratta – ha concluso l’Assessore Trematerra – di una vetrina di assoluto rilievo, un’occasione unica per favorire la diffusione e la conoscenza del legno “Made in Calabria” nello scenario internazionale”. E’ stato depositato il ricorso della Regione contro l’abolizione delle province. La Giunta regionale, nella seduta dello scorso 5 ottobre, ha deliberato di impugnare le norme relative al riordino delle province contenute nell’art. 17 del decreto-legge sulla spending review, in quanto il procedimento ipotizzato viola varie norme costituzionali e lede le competenze regionali. Il ricorso – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale – è stato notificato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri entro i termini previsti. La difesa della Regione è stata affidata al dirigente generale dell'avvocatura, Paolo Arillotta, ed all'avvocato regionale Enrico Ventrice. In particolare la Regione ha deciso di proporre ricorso alla Corte Costituzionale per “violazione degli artt. 77 e 114 Cost., sotto il profilo dell’illegittimo utilizzo della decretazione d’urgenza per comprimere il sistema delle autonomie locali; per violazione degli art. 3, 5, 114, 117 e 118 Cost., in quanto l’art. 17 incide irrazionalmente sul sistema delle autonomie locali costituzionalmente garantito, cagiona ingiustificate disparità di trattamento tra i cittadini, mediante adozione di criteri arbitrari per il riordino quali la dimensione territoriale e la popolazione residente; viola l’art. 118 Cost., che impone, nella distribuzione delle funzioni amministrative tra i vari livelli di governo, il rispetto dei principi di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza; dell’invasione della sfera di competenza legislativa riservata alla Regione; della violazione del procedimento previsto dall’art. 133 Cost. che impone la consultazione dei cittadini interessati”. “Vicini ormai alla ormai imminente scadenza del 24 ottobre, termine entro il quale le Regioni dovranno trasmettere una propria proposta di riordino territoriale, ancora lo scenario nazionale risulta poco chiaro e confuso – ha dichiarato la Vicepresidente Antonella Stasi. Oltre la metà delle Regioni italiane hanno impugnato il decreto e sono poche le Regioni che hanno completato una proposta chiara da presentare ai ministeri competenti. Il Presidente Scopelliti e tutta la Giunta regionale hanno assunto l’iniziativa di ricorrere contro un decreto ritenuto incostituzionale, in adesione anche alla deliberazione del Consiglio regionale per le autonomie locali, adottata nella seduta dello scorso primo ottobre, con la quale i rappresentanti degli enti locali hanno evidenziato le gravi violazioni delle prerogative costituzionali riconosciute alle province. L'auspicio è che la Corte possa accogliere i ricorsi delle Regioni al fine di avviare, invece, un percorso di riforme condivise, non conflittuali, che riportino fiducia nelle Istituzioni. Riforme frettolose, non chiare e non condivise non produrranno reali benefici e nessun risparmio alla collettività”. 18.10.2012. “Si sta tanto parlando, a livello nazionale, di modificare la legge elettorale. Una riforma a mio parere estremamente necessaria, utile soprattutto, per restituire dignità alla politica, riaffermare i principi di democrazia, che sono la base sulla quale è fondata la nostra Repubblica, riaffidare ai cittadini il potere di scelta della rappresentatività che è uno degli elementi più incompiuti di questi ultimi anni. Ma ritengo che su questo argomento sia necessario ormai agire su più livelli, per migliorare le regole di democrazia che riguardano tutti i cittadini”. Lo afferma il Segretario Questore del Consiglio regionale della Calabria, on. Giovanni Nucera, che da tempo ha depositato presso la Segreteria generale dell’Assemblea legislativa calabrese una proposta di legge, la n. 248/9° recante “Disposizioni in materia di ineleggibilità ed incompatibilità alla carica di Consigliere regionale”. “Una proposta che intende colmare un deficit legislativo – precisa l’on. Giovanni Nucera – In Calabria non c’è una legge che determina l’incompatibilità e l’ineleggibilità dei candidati a consigliere regionale. Ma al di là di questo aspetto, credo che sia opportuno introdurre nella legislazione regionale modifiche che accompagnino l’esigenza ormai instaurata dal Governo nazionale, di alleggerire gli Enti periferici e ridurre i costi della politica e della Pubblica Amministrazione”. “Nel testo di legge da me presentato, che sarebbe opportuno arrivasse al più presto all’esame della Commissione e, quindi, dell’Aula – spiega Nucera – è prevista la riduzione del numero dei consiglieri regionali a 30 componenti. Un numero che sarebbe adeguato al rapporto Istat tra popolazione e rappresentanza politica. Altro elemento caratterizzante di questa legge è la limitazione del numero di mandati possibili per ogni consigliere, che ho indicato in un massimo di tre legislature. Se la politica deve essere “servizio” ai cittadini, è giusto che dopo un periodo, certamente non breve,  di impegno politico-amministrativo, il consigliere eletto torni alla sua professione ed alle sue mansioni di sempre. Si favorirebbe il ricambio generazionale e si eviterebbero “incancrenature” che si sono dimostrate dannose per tutti”. “Tra le altre modifiche proposte c’è anche – continua il Segretario Questore del Consiglio regionale – quella sulle liste di coalizione per il candidato a Presidente della Giunta regionale. Esse non potranno essere più di cinque per ciascun candidato alla Presidenza. Credo la politica oggi debba dimostrare e praticare maggiore sobrietà. Sarebbe un modo per limitare le improvvise “scalate” all’arma bianca di conquistadores alle cariche elettive regionali, ma soprattutto si impedirebbero aggregazioni avventuristiche che nulla hanno a che fare con la politica, le cui proposte devono tornare ad essere il risultato di un confronto che nasce dal basso, dalla partecipazione, e dall’interesse dei cittadini al cosiddetto bene comune”. “Non meno importanti, infine, – sottolinea ancora Nucera – sono le regole riguardanti l’ineleggibilità e l’incompatibilità alla carica di consigliere regionale. Tra queste c’è la proposta di impedire la candidatura di coloro che risultano già condannati in primo grado”. L’Assessore Caligiuri sulla pubblicazione del secondo resoconto annuale della Commissione Cultura della Conferenza delle Regioni. L’Assessore regionale e Coordinatore della Commissione Cultura della Conferenza delle Regioni Mario Caligiuri, in occasione della pubblicazione del secondo resoconto annuale della Commissione, ha evidenziato – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – i risultati ottenuti sul coordinamento tra le varie istituzioni, con la costituzione della Cabina di regia al Ministero dei Beni Culturali, dove insieme si stanno confrontando Ministero, Regioni, Province e Comuni. "Abbiamo fatto la nostra parte per porre la cultura al centro delle politiche pubbliche", ha detto l’Assessore Caligiuri. Inoltre e' molto significativo il rapporto avviato con i privati per la valorizzazione del patrimonio culturale, tanto che sono state proposte delle linee   guida all'attenzione della Conferenza dei Presidenti delle Regioni. Ma l'attivita' della Commissione ha affrontato tanti temi: dalla valorizzazione del patrimonio culturale alle biblioteche; dai musei agli archivi; dallo spettacolo al cinema; dalla cultura creativa alle professioni; dalle politiche fiscali al confronto costante con gli attori del settore; dalle fondazioni liriche all'accordo con il Ministero per la valorizzazione del patrimonio culturale. Com'e' noto dal giugno 2010 la Regione Calabria ha avuto l’incarico di coordinare il settore e nei due rapporti annuali sono descritti in sintesi l’organizzazione interna del coordinamento, le attività, i risultati ottenuti e le prospettive per il futuro. "E’ necessario – ha dichiarato ancora l’assessore Caligiuri – creare un modello di sviluppo economico basato sulla cultura attraverso politiche pubbliche in grado di favorire il ruolo di sviluppo economico, partecipazione democratica e tenuta sociale della cultura.” I resoconti sono disponibili sul sito www.assessoratoculturacalabria.it alla voce Coordinamento nazionale e su www.delegazionecalabriaroma.it alla voce Commissione Cultura Regioni. Il Presidente Scopelliti e l’Assessore Caridi hanno incontrato i lavoratori ex GDM. Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti e l’Assessore regionale alle attività produttive Antonio Caridi hanno incontrato, nella sede del Consiglio Regionale, una delegazione di lavoratori ex GDM, per testimoniare l’impegno assunto dalla Regione a risolvere positivamente la vicenda che coinvolge circa seicento impiegati del comparto della grande distribuzione agro-alimentare a Reggio Calabria. Il Presidente Scopelliti e l’Assessore Caridi hanno voluto ribadire la necessità di trovare una soluzione utile che garantisca, soprattutto, tutti i livelli occupazionali, attivando, altresì, se il caso lo ritenesse opportuno, tutti gli strumenti necessari per affiancare i lavoratori in questo particolare momento. Lunedì pomeriggio a Catanzaro, presso la sede dell’Assessorato alle attività produttive, è stato convocato il tavolo tecnico che permetterà un confronto sul bando che sta predisponendo il Commissario straordinario della società. L’Assessorato alle attività produttive e il Dipartimento sono attivi da tempo per supportare, rispetto alle proprie competenze, la vicenda degli ex lavoratori della GDM. Le priorità della Regione, che ha seguito sin dal primo momento questa problematica, partecipando a tutte le riunioni in Prefettura a Reggio Calabria, sono quelle di garantire al massimo i livelli occupazionali e la credibilità della futura società. Alla riunione di lunedì prossimo parteciperanno, inoltre, le associazioni di categoria, i rappresentanti sindacali e lo stesso Commissario straordinario della società. 19.10.2012. L’Assessore Pugliano ha siglato un protocollo sull’educazione ambientale nelle scuole. L’Assessore regionale alle politiche ambienti Francesco Pugliano – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – ha sottoscritto un protocollo d’intesa con il Comitato provinciale Unicef di Catanzaro, rappresentato da Annamaria Fonti Iembo e l’Ufficio territoriale per la biodiversità del Corpo Forestale dello Stato, rappresentato da Nicola Cucci, sull’educazione ambientale nelle scuole. A seguito della firma di tale protocollo i soggetti attuatori del protocollo si impegnano, ognuno con le proprie competenze, a sostenere e promuovere azioni finalizzate ad una più efficace conoscenza delle politiche ambientali e della tutela del territorio. La Regione Calabria, si impegna a coinvolgere il proprio sistema istituzionale di educazione ambientale (INFEA) con cinque laboratori territoriali e quindici centri di esperienza. Il Comitato Unicef di Catanzaro si impegna a svolgere nelle scuole di ogni ordine e grado, programmi di educazione ambientale, realizzando a conclusione di ogni anno scolastico la “giornata dell’infanzia” in uno dei parchi regionali, denominandola “giornata Unicef dell’ambiente”, producendo, altresì, materiali e pubblicazioni sul tema da distribuire gratuitamente nelle scuole protagoniste del progetto. L’Ufficio della biodiversità del Corpo Forestale dello Stato, collaborerà con l’Unicef di Catanzaro per tutte le attività, con particolare riferimento alla realizzazione dei materiali e delle pubblicazioni, all’accoglienza e alla guida nei Parchi durante le giornate dell’ambiente. Il protocollo avrà la durata di cinque anni. L’Assessore all’ambiente Pugliano ha dichiarato: “Siamo impegnati a far crescere una nuova coscienza ambientale e civile in Calabria. Stimolati dalle attività dell’Unicef e con il supporto del Corpo Forestale dello Stato ritengo che con questo protocollo, che coincide con gli obiettivi di questo assessorato, si possa allargare la base dei cittadini sensibili agli argomenti ambientali. Occorre un’inversione di tendenza, una piccola rivoluzione culturale, partendo anche dal coinvolgimento della scuola, luogo dentro il quale si può incidere per creare una piccola rivoluzione culturale sui temi ambientali”. L’Assessore Trematerra è intervenuto al Made Expo 2012 sui temi della forestazione in Calabria. In occasione della fiera Made Expo 2012 di Milano – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta -, si è tenuta presso lo stand della Regione Calabria, la conferenza stampa sul tema "la filiera bosco legno in Calabria e sua evoluzione", alla quale hanno partecipato l'Assessore regionale all’agricoltura e forestazione Michele Trematerra, il Dirigente generale del dipartimento Giuseppe Zimbalatti, il Dirigente del settore foreste Giuseppe Oliva e Sebastiano Cerullo, responsabile Area Legno di Federlegno. “Sono state affrontate diverse tematiche riguardanti il comparto forestale, sul quale – ha dichiarato l'Assessore Trematerra – la Giunta regionale ha avviato una serie di iniziative che vanno dall'approvazione della legge forestale, al percorso che, attraverso la partecipazione al Made, sta gradualmente portando le aziende forestali calabresi a farsi conoscere ed apprezzare sui mercati nazionali ed internazionali. Gli interventi successivi hanno evidenziato le notevoli potenzialità che il settore del legno calabrese è in grado di poter offrire, pur nella difficoltà d'integrazione tra i vari segmenti della filiera. L'intenso programma seminariale previsto al Made Expo di Milano – ha concluso l'Assessore Trematerra  -, che sta riscuotendo anche quest’anno un successo in termini di partecipazione, consentirà il rafforzamento della filiera foresta legno nella Regione Calabria proprio attraverso questa  mirata forma di intervento, incentrata sulla divulgazione e la formazione”. Nel corso del proprio intervento, Sebastiano Cerullo di Federlegno, ha confermato gli importanti progressi delle aziende calabresi  che sono già presenti sui mercati  nazionali con prodotti di qualità,  sottolineando anche la progressiva crescita di immagine di cui è protagonista la Calabria. Il Dirigente generale del dipartimento agricoltura e forestazione Giuseppe Zimbalatti ha rimarcato “l'importanza della corretta gestione e pianificazione  forestale che, grazie ai nuovi strumenti legislativi, sarà  possibile e necessario attivare anche per pervenire ad una diffusa pratica di certificazione delle risorse forestali”. La Giunta ha deliberato la realizzazione del programma di eventi per il IV centenario della nascita di Mattia Preti. La Giunta regionale si è riunita – informa una nota dell’Ufficio stampa – sotto la presidenza del Presidente Giuseppe Scopelliti. Su Proposta dell’Assessore al Bilancio Giacomo Mancini  sono state approvate una serie di variazioni di bilancio. Su proposta dell’Assessore alle Politiche sociali Francescantonio Stillitani è stato approvato lo schema di convenzione con il servizio pubblico Arai (Agenzia regionale per le adozioni internazionali)-Piemonte per lo svolgimento delle attività attinenti la tutela dei minori e della famiglia nell'ambito delle adozioni internazionale. Sono state, inoltre, approvate due delibere dell’Assessore alla Cultura Mario Caligiuri.La prima riguarda la partecipazione della Calabria come Regione Ospite d’Onore al XXVI Salone internazionale del Libro, che si svolgerà a Torino dal sedici al venti maggio 2013. La seconda prevede la realizzazione e la promozione del programma di eventi per la celebrazione del IV centenario della nascita di Mattia Preti. L’Assessore Mancini parteciperà alla Giornata di presentazione del volume: “L’Italia secondo i Conti Pubblici Territoriali”. L’Assessore regionale al Bilancio Giacomo Mancini parteciperà, insieme al Dirigente generale del Dipartimento Pietro Manna, alla Giornata di presentazione del volume: “L’Italia secondo i Conti Pubblici Territoriali (CPT), il decentramento delle funzioni sul territorio Servizio Idrico Integrato e la Gestione dei Rifiuti Urbani nella Regione Calabria”. La manifestazione – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale -, patrocinata da Regione, CPT e Ministero dello Sviluppo economico, si terrà martedì prossimo, 23 ottobre, all’Università degli Studi “Magna Graecia” di Catanzaro, nell’Edificio Area Giuridica Economica e delle Scienze Sociali – Aula N 3°Liv. Campus “Salvatore Venuta”.  Il programma prevede alle ore 9.15 l’avvio dei lavori con l’introduzione di Antonio Viscomi, Ordinario di Diritto del Lavoro all’Università degli Studi Magna Graecia di Catanzaro a cui farà seguito, alle ore 9.30, l’intervento dell’Assessore regionale al Bilancio e Patrimonio Regione Calabria Giacomo Mancini. Alle ore 10.00 è previsto invece l’intervento: “I Conti Pubblici Territoriali a supporto della valutazione e della programmazione regionale, il caso del Servizio Idrico Integrato e della Gestione dei Rifiuti Urbani” a cura di Mariella Volpe, Responsabile Sistema Conti Pubblici Territoriali (CPT), Unità di Valutazione degli Investimenti Pubblici, mentre alle 10.30 interverrà Pietro Manna, Dirigente Generale al Dipartimento Bilancio e Patrimonio della Regione Calabria su “I Conti Pubblici e la policy regionale, la Monografia 2011”. Dopo una breve pausa i lavori riprenderanno alle 11.30 con una serie di interventi programmati su “Il decentramento delle funzioni sul territorio nella Regione Calabria” da parte di Rocco Reina, Docente di Organizzazione Aziendale Università degli Studi “Magna Graecia” di Catanzaro; “Analisi delle politiche ambientali: il caso della raccolta differenziata” di Bruno Gualtieri, Direttore Generale Dipartimento Politiche dell’Ambiente Regione Calabria e “Il Servizio Idrico Integrato nella Regione Calabria” di Quirino Lorelli,  Consigliere Corte dei Conti. La conclusione dei lavori è prevista alle ore 12. Il Presidente Scopelliti e l’Assessore Mancini presentano i Pisl. In totale 350 milioni di euro per 210 comuni. Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – e l’assessore al bilancio e programmazione Giacomo Mancini hanno presentato, nel corso di una conferenza stampa a Catanzaro, i 72 progetti integrati di sviluppo locale (Pisl) ammessi a finanziamento. Sono 210 i comuni coinvolti per un totale di circa 350 milioni di euro investiti. All’incontro con la stampa ha inoltre preso parte il dirigente generale del dipartimento bilancio Anna Tavano. Nel dettaglio, dei 72 progetti finanziati, 26 saranno realizzati in provincia di Cosenza (circa 129 milioni di euro), 18 a Reggio Calabria (86 milioni), 14 a Catanzaro (56 milioni), 8 a Vibo Valentia (42 milioni) e 6 a Crotone (37 milioni). La tipologia d’intervento riguarda i settori mobilità (31,5 milioni), qualità della vita (31,5 milioni), sistemi turistici (170,8 milioni), sistemi produttivi (97,4 milioni), ed i borghi. I progetti ammessi a finanziamento rispettano la ripartizione delle risorse tra province stabilità della Giunta al momento della pubblicazione dell’avviso: a Cosenza 128,8 milioni di euro, a Reggio Calabria 85,7, a Catanzaro 56,3, Vibo 42 ed a Crotone 36,8. “Si tratta – ha detto il Presidente Scopelliti – di ingenti risorse che destiniamo ai territori. Stiamo mettendo in campo uno strumento importante che ci consente di dare risposte concrete. Come sempre la partita si gioca sui tempi, sulla capacità dei singoli comuni di attivare le procedure. Adottiamo un ulteriore strumento di spesa attraverso il quale la Regione dimostra la sua capacità di offrire un taglio qualitativo alle azioni. Si tratta di una iniziativa concreta ed ambiziosa. Impiegare bene i fondi si traduce in un contributo fattivo e reale alla crescita della nostra Calabria oltre che delle singole realtà”. “Oggi sono particolarmente soddisfatto – ha dichiarato l’assessore Giacomo Mancini – perché abbiamo dato una grande risposta alla nostra Calabria. In pratica 205 milioni per realizzare nuove opere e nuovi servizi e 145 milioni per aiuti alle imprese. Sono 72 i PISL finanziati (26 a Cosenza, 18 a Reggio Calabria, 14 a Catanzaro 8 a Vibo e 6 a Crotone), 210 sono i comuni beneficiari e 279 operazioni finanziate. Grazie  ai PISL abbiamo disegnato una Calabria nuova. Ed è facile rendersene conto scorrendo le operazioni finanziate. Tutti i 104 partenariati possono ritenersi soddisfatti. Non solo i 72 che sono stati finanziati. Abbiamo infatti previsto una lista di attesa da attivare in caso di economie o scorrimento della graduatoria e un parco progetti per la nuova programmazione. Abbiamo concluso tutto questo lavoro in 22 mesi. Un tempo che risponde agli standard europei. Ma non è ancora il tempo di riposarsi. Dobbiamo continuare ad andare di corsa. I Comuni capofila – ha aggiunto Mancini – dovranno in tempi rapidi siglare con la Regione un accordo di programmazione negoziata per realizzare i progetti. Per questo il Presidente Scopelliti ha già convocato per lunedì la prima conferenza regionale per l’attuazione dei Pisl. Questa grande opportunità è stata colta dalla Calabria. Ora dobbiamo passare alla fase dell'attuazione e spendere presto e bene le risorse”. “Quello che stiamo vivendo in Calabria sembra proprio la caricatura di un film già visto. Angeli e cherubini, purificati sulle rive del Gange, il fiume sacro degli Indù, da una parte, e noti criminali-affaristi ‘ndranghetisti, dall’altra. Così accade che gli “angeli” della sinistra calabrese e italiana trovando l’occasione ghiotta dello scioglimento del Comune di Reggio (ma è legittimo?) si svegliano improvvisamente dal lungo letargo e dopo i tanti danni fatti con la loro gestione di governo in Calabria e attraverso i soliti pifferai insistono e continuano con il solito ritornello delle dimissioni del Governatore Giuseppe Scopelliti, invitandolo a fare le valigie e lasciare la sua carica”. Commenta così il Segretario Questore del Consiglio regionale, on. Giovanni Nucera, le desolanti esternazioni del centro sinistra calabrese e nazionale, dopo il decreto di scioglimento del Consiglio comunale di Reggio Calabria. “Essi, come tante oche spennate fanno sentire la loro voce rivendicando la diversità morale del loro partito e dei loro aderenti, non solo in Calabria ma anche nel resto del Paese. Ora, a prescindere dalle responsabilità dei Presidenti regionali di centrodestra, oggi sottoposti a verifiche e fra questi anche il Presidente della Giunta regionale della Calabria Giuseppe Scopelliti, su responsabilità che sono ancora tutte da accertare in un processo, quel che stupisce – prosegue Nucera nella sua riflessione – sono i due pesi e le due misure che in qualsiasi circostanza “i compagni” adottano a seconda di chi sia nel mirino dei magistrati. Se il politico o l’amministratore è di centrodestra deve essere scaraventato immediatamente fuori dai palazzi, magari anche accompagnato da una immancabile fiaccolata di protesta degli “onesti”. Se è di sinistra ha il pieno diritto di restare al suo posto e dimostrare la sua completa estraneità ai fatti contestati, confortato di tutte le attenuanti del caso e attendere fiducioso di essere sottoposto a giudizio”. “Succede così che in Puglia – aggiunge il Segretario Questore del Consiglio regionale – un Pubblico Ministero di Bari indaghi il potentissimo Presidente della Regione Nichi Vendola, per peculato, falso e sulle irregolarità nella realizzazione di un ospedale costato oltre 45 mln di euro. Il centrosinistra resta in silenzio, e lo stesso fa la stampa, che non intende ‘disturbare” il governatore impegnato nelle primarie del Pd”. “Stesso garantismo di appartenenza viene adottato nei confronti di Vasco Errani potentissimo plenipotenziario emiliano per il quale – ricorda l’on. Giovanni Nucera – la Procura della repubblica ha avanzato richiesta di rinvio a giudizio per falso ideologico, per aver finanziato con oltre un milione di euro le cooperative che fanno capo al fratello”. “La serenità e limpida trasparenza di questi personaggi, sempre in nome di un garantismo unilaterale – commenta Nucera – l’abbiamo riscontrata anche in Sicilia, fin quando il Presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo è rimasto in carica, perché c’èra da garantire i membri democrat in quota alla Giunta”. “Tralascio – aggiunge il Segretario Questore di maggioranza del Consiglio regionale – il caso Penati, l’ex capo della segreteria PD di Bersani; vicenda ormai conosciuta in tutta Italia per la gravità dei fatti emersi. Ma Penati che ha avuto quanto meno la decenza di lasciare la poltrona di vice presidente del consiglio regionale della Lombardia, ha tuttavia, con altrettanta sfacciataggine mantenuto il posto di consigliere regionale e i relativi benefici economici”. “Potremmo continuare ancora molto – argomenta Nucera – nell’elenco dei pochi edificanti esempi di pseudo-moralismo decantato dal Pd che ci porterebbero a  confermare, qualora ce ne fosse bisogno, che gli eredi di Togliatti e Berlinguer oggi sono l’incarnazione autentica del doppiopesismo e del giustizialismo a senso unico. “Perché i nostri prodi dirigenti di cotale sinistra in Calabria – si chiede Nucera – non chiedono le  dimissioni dei loro pupilli invece di affannarsi a perseguitare il Governatore calabrese,  anticipando sentenze e professando moralismi che non hanno il più delle volte una base concreta su cui poggiarsi? “Chiedano pure le dimissioni di Scopelliti – conclude l’on. Giovanni Nucera – ma dopo averle chieste in Calabria, abbiano almeno l’onestà di chiederle anche per i loro presidenti di regione e per i tanti amministratori e politici candidati ed eletti nel Pd, oggi rinviati a giudizio. O continueranno a sostenere, beatamente, così come asserisce il noto giornalista Maurizio Belpietro,  che essendo figli della rivoluzione comunista sono destinati a morire candidi come i gigli? Riunione operativa tra tutti i beneficiari degli ultimi bandi regionali della Cultura. L’Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri ha convocato stamani una riunione operativa tra tutti i beneficiari degli ultimi bandi regionali, quelli che hanno riguardato l'arte contemporanea, la rete dei musei, il restauro dei teatri, e la creazione delle residenze teatrali. Nel corso della riunione – informa una nota dell’uffciio stampa della giunta regionale -, presieduta da Armando Pagliaro, dirigente regionale del settore Cultura e alla quale hanno preso parte i rappresentanti dei beneficiari dei bandi, l’Assessore Caligiuri, intervenendo telefonicamente, ha spiegato che gli obiettivi di quelli che ha definito gli “Stati generali degli operatori culturali”, sono essenzialmente tre: l’elaborazione di un Programma unico delle attività culturali in Calabria per l’anno 2013; la preparazione di un Piano di Comunicazione integrato finalizzato a garantire la massima conoscenza delle attività per fare conoscere non solo ai calabresi l'offerta culturale della regione; la predisposizione di un modello di valutazione dell’impatto economico e sociale delle attività culturali, con la verifica dell'autosostenibilita' delle attivita' una volta terminato il finanziamento pubblico. “Non è più sufficiente – ha detto Caligiuri – produrre cultura se non c’è alla base un piano strategico con il quale promuovere un calendario regionale degli eventi, comunicarle in modo efficace e valutarne le ricadute sul piano economico. Partendo dall’esperienza acquisita col programma “Sensi Contemporanei” sulla promozione dell’arte contemporanea e la valorizzazione di contesti architettonici nelle Regioni del Sud d’Italia – ha proseguito Caligiuri – abbiamo pensato che sia indispensabile acquisire le migliori metodologie per valutare gli impatti generali che gli eventi culturali realizzati hanno sulla società. È per questo che abbiamo chiesto al Presidente del Comitato Tecnico di “Sensi Contemporanei”, Alberto Versace, Direttore Generale del Dipartimento per le Politiche di Sviluppo e Coesione economica, di supportarci attraverso le loro competenze tecniche”. Ai beneficiari si aggiungeranno anche i vincitori del bando sui “Grandi eventi”, le attività del cartellone “Magna Grecia Teatro Festival” e le iniziative sul quattrocentesimo anniversario della nascita del pittore Mattia Preti che ricorrerà nel 2013. Nelle intenzioni dell'Assessore Caligiuri “l'obiettivo è di mettere in rete le varie attivita', attraverso questo primo incontro, e' anche quello di presentare l'offerta culturale calabrese alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano a febbraio del 2013 e al Salone del Libro di Torino nel maggio 2013. In quest'ultima manifestazione, la Calabria sarà la “Regione Ospite”, circostanza che può rappresentare una straordinaria possibilità non solo per aumentare il numero dei lettori, sopratutto nelle scuole, ma anche per mettere in mostra, all'interno di una cornice culturale internazionale, le eccellenze calabresi in tutti i settori”. 20.10.2012. Nucera “La Regione Calabria deve adottare ogni opportuna ed idonea iniziativa per garantire l’effettiva tutela dei diritti dei cittadini calabresi infettati dal virus dell’epatite, o dell’Hiv, causate da trasfusioni errate, interventi chirurgici sbagliati o per infortuni sul luogo di lavoro sanitari, come cliniche ed ospedali, e richiedere e sollecitare la trattazione dell’argomento anche in sede di Conferenza Stato-Regioni”. Questi i termini di un ordine del giorno, primo firmatario l’on. Gianluca Gallo e cofirmato dal Segretario Questore del Consiglio regionale on. Giovanni Nucera inerente il congelamento dei fondi statali per le indennità dovute ai malati da sangue infetto e sulla mancata rivalutazione delle stesse. In Calabria sono oltre un migliaio le persone infettate dal virus dell’epatite o dell’Hiv, per cause professionali, trasfusioni o per errori sanitari. Lo stato garantisce loro una indennità, che fino al 2010 è stata periodicamente rivalutata. Con la legge finanziaria il Governo ha però deciso il blocco della rivalutazione. Una decisione che la Coste Costituzionale, attraverso una sentenza del novembre 2011, ha ritenuto illegittima. Stabilendo che l’importo di tale indennità va invece rivalutato nella sua interezza, secondo il tasso di inflazione programmato, e quindi anche nella componente più cospicua rappresentata dalla somma corrispondente all’indennità integrativa speciale. Con le misure adottate in tema di spending review il Governo ha decurtato, per il biennio 2012-2013,  i fondi destinati alle regioni. La Calabria si è così sostituita al Governo anticipando fondi propri per circa sei mln e mezzo di euro, ai quali, si è aggiunto, recentemente, un ulteriore stanziamento di un milione di euro. Somma che comunque – viene sottolineato nell’Ordine del giorno Gallo – Nucera – non sarà sufficiente a coprire il fabbisogno annuo, attestato a circa 9 milioni di euro. Gli stessi fondi, inoltre – prosegue il documento firmato dagli oonn. Gianluca Gallo e Giovanni Nucera – non garantiranno comunque la rivalutazione dell’indennizzo e dell’arretrato al riguardo maturato, pari a circa 8 milioni di euro. In assenza di mutamenti di orientamento da parte del Governo nazionale – concludono i due consiglieri regionali di maggioranza – problemi ancor più seri e gravi, potrebbero aversi nel 2013, impedendo, di fatto, di assicurare i legittimi diritti dei malati da sangue infetto calabresi. Da qui la sollecitazione a portare l’argomento in sede nazionale presso la Conferenza Stato-Regioni. L’Assessore Caligiuri commenta gli ultimi provvedimenti licenziati dalla Giunta: ”Positiva la partecipazione al salone del libro e le iniziative in  ricordo di Mattia Preti”. L’assessore alla cultura Mario Caligiuri – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale – ha rilasciato la seguente dichiarazione: "Nell'ultima seduta della Giunta regionale viene confermato il ruolo fondamentale della cultura per lo sviluppo della Calabria. Oltre ai Progetti Integrati di Sviluppo Locale che contengono anche i 10 milioni di euro della linea dei parchi letterari che per materia e disponibilità economica fa riferimento all'assessorato alla cultura, sono stati adottati altri due importanti provvedimenti, relazionati dal Presidente Giuseppe Scopelliti. Il primo riguarda la partecipazione della Calabria quale "Regione ospite" al Salone del Libro di Torino del 2013. Gli obiettivi – ha spiegato Caligiuri – sono quelli di aumentare il numero dei lettori, coinvolgendo principalmente le scuole, le biblioteche e le librerie, oltre che  mettere in mostra, in una cornice di notevole prestigio, le eccellenze calabresi di tutti i settori. Il secondo provvedimento riguarda le manifestazioni per il quattrocentesimo anniversario della nascita di Mattia Preti, grande interprete della pittura di Caravaggio, che, con il coordinamento scientifico di Vittorio Sgarbi, vedrà nel 2013 la collaborazione del Ministero dei Beni Culturali e del Ministero dello Sviluppo Economico. Sarà una grande operazione culturale di livello internazionale per ricordare il grande artista di Taverna, noto in tutto il mondo. Con le celebrazioni su Mattia Preti, nel 2013 intendiamo fare della  Calabria una regione di grandi proposte e iniziative culturali". 21.10.2012. L'Assessore alla cultura Mario Caligiuri  ha incontrato una delegazione di studenti e professori dei paesi della Lega Araba. L'assessore alla cultura Mario Caligiuri – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale – ha incontrato a Catanzaro una delegazione di studenti e professori dei paesi della Lega Araba. Erano presenti rappresentanti di varie università:  quella americana del Cairo (Egitto), di Algeri (Algeria), Sana’a e Damar (Yemen), Hussein Bin Tallal (Giordania), Nouakchott (Mauritania) e Tunisi (Tunisia), tutti atenei che, insieme a quello della Calabria,  sono partecipanti alla prima edizione della "Med Pol Summer School" organizzata dall'Istituto Calabrese di Politiche Internazionali, con il patrocinio dell’Ufficio Culturale dell’Ambasciata Araba della Repubblica d’Egitto in Italia, della Regione Calabria e dell’Università della Calabria. La "Med Pol Summer School" si e' svolta a San Lucido dal 15 al 19 ottobre e si è articolata in una serie di appuntamenti, forum, meeting, lezioni e testimonianze che hanno coinvolto esponenti delle aree accademiche, politiche e della società civile italiane e straniere. Alla fine delle lezioni e' stato prodotto un documento sulla democrazia che verrà discusso nei prossimi mesi in ogni paese ospitato. Insieme a Caligiuri, all'incontro tenutosi a Catanzaro, erano presenti il coordinatore scientifico della Summer School Taha Mattar, il Presidente dell’Istituto Calabrese di Politiche Internazionali Salvatore La Porta  ed il direttore generale dell'assessorato alla cultura Massimiliano Ferrara. Nel corso del suo intervento, Caligiuri ha portato i saluti del Presidente Scopelliti, ribadendo l'attenzione verso il Mediterraneo ed ha ricordato che già adesso in Calabria si sta svolgendo la cooperazione  culturale e scolastica più significativa d'Europa. Si e' fatto riferimento  al progetto "Pitagora mundus" che gia' adesso vede la presenza di oltre 350 giovani egiziani che per cinque anni studieranno negli istituti tecnici della regione, confermando il ruolo strategico che la Calabria può svolgere dal punto di vista della formazione all’interno del bacino dei Paesi del Mediterraneo. Questa esperienza, d'interesse dei rispetti governi italiano è egiziano, certamente si può estendere già dal prossimo anno anche ad altri Paesi della Lega araba. Di questa rafforzata collaborazione, la "Med Pol Summer School" ne e' l'anticipazione. Su questa linea anche Mesdour Fares dell’Università di Algeri, ha ricordato l'importanza del dialogo culturale tra i paesi del Mediterraneo, che sta diventando l'area di sviluppo economico e di libero scambio più importante del pianeta. La Regione Calabria ha partecipato Tgg incontri 2012, la fiera internazionale B2B del turismo. Si è conclusa a Rimini Tgg Incontri 2012, la fiera internazionale B2B del turismo. Quaranta operatori turistici calabresi – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – tra albergatori, tour operator e società di servizio, accreditati dal dipartimento turismo della Regione, hanno incontrato, per tre giorni, numerosi buyers interessati alla destinazione Calabria per pianificare e programmare, in tempi utili, la commercializzazione dei pacchetti turistici per la stagione 2013. Oltre 600 buyer internazionali, all’interno delle aree “Buyer Lounge" e  "Meet & Match Area" hanno apprezzato le offerte turistiche della Regione. "La strategia di condividere con gli operatori turistici calabresi, in rappresentanza di tutti i territori provinciali, la formula più opportuna di partecipazione alla TTG Incontri di Rimini – ha dichiarato il dirigente generale del dipartimento turismo, Raffaele Rio – è risultata proficua considerata la fitta agenda mirata di incontri che i nostri operatori sono riusciti a pianificare prima di arrivare a Rimini. In questo senso sono molto fiducioso sulla buona riuscita finale delle contrattazioni poiché sono stati i buyers internazionali a scegliere di incontrare gli operatori calabresi che hanno rappresentato con estrema incisività e qualità la nostra offerta turistica. Proseguire nelle azioni concrete di promo-commercializzazione del brand Calabria sui mercati nazionale ed internazionale – ha aggiunto Raffaele Rio – è stato anche oggetto di incontro con il presidente dell'Enit, Luigi Celli e del direttore generale, Andrea Babbi in visita allo stand della Regione Calabria. Sostenere le strategie di valorizzazione dell'offerta turistica calabrese previste dal Piano triennale sul turismo sostenibile, si è condiviso con i vertici Enit, è quanto mai opportuno considerato che tra gli obiettivi prioritari del Piano strategico nazionale che si sta predisponendo con il proficuo contributo anche della Regione Calabria risulta estremamente rilevante la necessità di sviluppare l'offerta turistica delle realtà territoriali del Sud che hanno ancora un notevole potenziale di crescita".

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Crotone: aperto l’anno scoutistico 2012/2013 del C.N.G.E.I.

Gli scout del Corpo Nazionale Giovani Esploratori Italiani di Crotone hanno ufficialmente aperto l’anno scout 2012/2013 partecipando al 55° Jamboree on the air e al 16° Jamboree on the internet. Si tratta di due eventi durante i quali gli scout di tutto il mondo entrano in contatto tra loro mediante apparecchiature radio e informatiche. I due Jamboree registrano ogni anno più di mezzo milione di partecipanti. Durante le quarantotto ore di durata della manifestazione, ragazzi e ragazze di ogni parte della terra hanno avuto l’opportunità di vivere direttamente l'atmosfera internazionale dello scautismo, sentendosi parte del grande movimento mondiale.

Le postazioni radio e internet del Cngei, sono state allestite, domenica 21 ottobre, presso il Villaggio Baia dei Greci a Capo Colonna. Numerosi sono stati i contatti che gli scout crotonesi sono riusciti a realizzare, portando la loro voce nei più disparati angoli del pianeta. Particolarmente interessanti sono stati i collegamenti radio con la Norvegia, la Romania, la lontanissima Liberia e gli Stati Uniti. Durante la giornata, inoltre, il Gruppo Scout “Eugenio Filippo Albani” ha effettuato le cerimonie di apertura del nuovo anno scout, che rappresenta per il Cngei l’anno del centenario e che culminerà con un campo estivo nazionale presso l’autodromo di Vallelunga, in provincia di Roma. Il Gruppo, quindi, ha predisposto una serie di attività locali in preparazione dell’evento estivo. Tutto per consentire agli scout crotonesi di ritrovarsi ad agosto a Vallelunga insieme alle migliaia di ragazzi di tutta Italia che arriveranno nella struttura sportiva sede del raduno. Con l’inizio delle attività, si sono anche aperte le iscrizioni di nuovi ragazzi al Gruppo, con l’invito a chi vuole aderire a recarsi, nei pomeriggi del sabato, presso la sede di via prima traversa Ruffo, 14. Gruppo Scout Cngei “Eugenio Filippo Albani”, Via Prima traversa Ruffo, 14 – Crotone, Responsabile Antonio Gangi, cngeicrotone@gmail.com, http://cngeicrotone.jimdo.com/.

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Parco Nazionale dell’Aspromonte: al via il progetto sui prodotti identitari. Mercoledì 24 il convegno di presentazione alla Provincia di Reggio Calabria

Prende il via il progetto del Parco Nazionale dell’Aspromonte “L’identità del Parco nei prodotti identitari” finalizzato alla valorizzazione delle produzioni agroalimentari, agricole ed artigianali del  territorio. Un progetto di sviluppo integrato vero e proprio che punterà al censimento e valutazione quali-quantitativa delle peculiarità produttive e territoriali di ogni comune del Parco ed alla loro emersione e regolamentazione a fini sia commerciali sia promozionali con la costituzione del “Paniere dei prodotti del Parco”.

“Il progetto consta di varie fasi – afferma il direttore del Parco Tommaso Tedesco – che vanno dall’animazione territoriale per la conoscenza reale delle produzioni caratteristiche del territorio, alla formazione ed orientamento dei produttori, alla creazione del “paniere dei prodotti del parco”, fino alle varie azioni promozionali. E’ nostro compito tutelare ed allo stesso tempo valorizzare le produzioni caratteristiche del Parco, agroalimentari, agricole, zootecniche, artigianali affinchè possano identificarsi con il Parco stesso e consentire una giusta remunerazione ai produttori ed alla popolazione rurale in genere, anche al fine di evitare il fenomeno dell’esodo rurale e consentire agli agricoltori di svolgere l’insostituibile ruolo di custodi del paesaggio e del territorio”. Per il coordinatore del progetto, l’agronomo Rosario Previtera “si tratta di una iniziativa di sviluppo reale che vede protagoniste le amministrazioni comunali e le imprese e che potrà coinvolgere proficuamente anche la ristorazione, la distribuzione organizzata, le strutture ricettive. Si vuole conferire la giusta dignità e visibilità ai “prodotti  identitari” ovvero a quelle produzioni che possono ricevere un valore aggiunto dal fatto di essere realizzate in Area protetta ma che necessitano di azioni di marketing territoriale e di promozione mirate: il prodotto che si lega al territorio di provenienza e che ne può diventare elemento emblematico e anche fattore di attrazione turistica. La selezione riguarderà anche quei prodotti che possono diventare “prodotti di montagna” secondo la recente classificazione approvata dall’ Unione Europea, a tutto vantaggio delle tradizioni e della popolazione montana”. Il convegno di presentazione del progetto che si terrà mercoledì presso la sala convegni della Provincia di Reggio Calabria alle ore 9,30 prevede i saluti iniziali dell’assessore provinciale all’agricoltura Gaetano Rao, del presidente del Parco facente funzioni Antonio Alvaro, del presidente della Comunità del Parco Giuseppe Zampogna. Seguirà l’introduzione da parte del direttore del Parco Tommaso Tedesco e l’illustrazione delle fasi progettuali da parte del coordinatore di progetto, l’agronomo Rosario Previtera. Concluderà i lavori il consigliere del Parco Sergio Laganà, dopo gli interventi programmati dei rappresentanti dei comuni, delle associazioni di categoria agricole e delle associazioni dei settori commerciale, turistico e dell’artigianato. A seguire il briefing con i sindaci per la calendarizzazione degli incontri operativi da svolgere sul territorio.

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Calcio, Lega Pro 2, VIII^ giornata: HinterReggio-Salernitana 0-2

di Peppe Rotta. HinterReggio-Salernitana: 0-2. HinterReggio (4-2-3-1): Mengoni 6,5; S. Cutrupi 6 (8’st D. Cutrupi 6), Ungaro 6, Impagliazzo 6, Anzilotti 6; Vicari 5,5 (32’st Borghetto sv), Gioia 5,5; Figliomeni 5,5 (1’st  Khoris 6,5), Pensalfini 4,5, Aliperta 5,5; Zampaglione 5,5. In panchina: A. Cutrupi, Marguglio, Franceschini, Broso. Allenatore: Venuto 5,5. Salernitana (4-3-3): Iannarilli 7,5; Luciani 6,5, Molinaro 7, Rinaldi 7, Chirieletti 7; Montervino 7, Perpetuini 6,5 (36’st Zampa sv), Mancini 7,5; Vettraino 6 (21’st Capua 6), Guazzo 7 (43’st Topouzis sv), Gustavo 7,5. In panchina: Garino, Silvestri, C. Rossi, Lanni. Allenatore: Perrone 7. Arbitro: Bellotti di Verona 6,5. Assistenti: Oliveri di Acireale e Ficarra di Palermo. Marcatori: 43’pt Gustavo (S); 27’st Mancini (S). Note: giornata di sole, clima estivo, terreno in buone condizioni. Spettatori: 1071 di cui circa 600 provenienti da Salerno. Ammoniti: Aliperta (H), Perpetuini e Montervino (S). Angoli: 3-6. Recupero: 1’pt, 3’st.

Chi è Venuto ad assistere alla prima vittoria tra i professionisti dell’Hinterreggio è rimasto deluso dall’ennesima sconfitta. Il cambio dell’allenatore non ha sortito gli effetti sperati, anche se di fronte l’Hinterreggio aveva  una corazzata costruita per vincere il campionato. I campani, spinti dai 500 tifosi arrivati in riva allo stretto, che non hanno smesso un solo attimo di incitare i propri beniamini, hanno dimostrato specie nel primo tempo di avere una grande organizzazione di gioco con tanta quantità e qualità in mezzo al campo e in attacco. La squadra del presidente Pellicanò ha regalato un tempo ai granata e nei primi 45’, sono  sembrati privi di idee, senza mai impensierire la difesa granata, anche perché gli attaccanti giocavano spalle alla porta, erano serviti poco e male e non era facile fare breccia tra le maglie difensive. I campani passano in vantaggio sul finire del primo tempo (43’) con Gustavo a conclusione di una supremazia tattica e tecnica. Nella ripresa mister Venuto getta nella mischia Khoris e la squadra sembra avere giovamento dalla sua fisicità e tenacia, per 20 minuti la squadra reggina tiene testa ai più blasonati avversari e crea tre limpide palle gol, due con  Aliperta, una con  Khoris, ma il portiere Iannarilli in vena di prodezze si è opposto da grande portiere, adesso l’Hinterreggio fa paura, ha trovato un miglior assetto tattico e cerca il gol con insistenza ma l’imprecisione di Aliperta ben due volte solo col portiere e la sfortuna sgonfiano i reggini, la Salernitana che aveva calato i ritmi e abbassato il baricentro, corre ai ripari mister Perrone cambia modulo, passa a cinque a centrocampo, dando più copertura alla difesa ed inizia a macinare gioco con veloci ripartenze che mettono  in difficoltà la difesa reggina poco protetta da un centrocampo abulico e lento. Al 27’, la salernitana, con una ripartenza letale, chiude la gara con Mancini, il migliore in campo in senso assoluto. Purtroppo da stasera l’Hinterreggio è fanalino di coda e adesso è atteso da due trasferte consecutiva in quel di Teramo e Martina Franca. 

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Calcio a 5, serie A, III^ giornata: Pro Reggina-Meco Potenza 10-1

di Ernesto Branca*. Pro Reggina–Meco Potenza: 10-1 (8-0 p.t.). Pro Reggina 97: Cacciola, Siclari, Vadalà, Napoli, Imbesi, Mezzatesta, Presto, Politi, Violi.  All.: Tramontana. Meco Potenza: Matone, Pandolfo, Gaddi, Tesoro, Napolillo, La Casa, Gerardi, Corleto. All.: Brindisi. Marcatori: 2 Siclari (PR), 2 Politi (PR), 2 Mezzatesta (PR), Presto (PR), Violi 8PR), Napoli (PR), Aut. Napolillo (PR), Gerardi (P). Vittoria doveva essere e vittoria è stata per le ragazze della Pro Reggina che si sbarazzano senza affanni del Meco Potenza, sceso a Reggio Calabria con l’intento più che altro di limitare il passivo contro una formazione, quella calabrese, che viaggia come un treno in questo esaltante inizio di stagione.

I problemi emersi venerdì, di cui poi parleremo a parte, non hanno inciso in nessun modo sulla prestazione di Siclari e compagne che hanno dominato il match in lungo e in largo, trovando qualche affanno solo nelle fasi iniziali di gara in cui, sia la frenesia che la scarsa precisione sotto porta, hanno giocato un brutto scherzetto alle reggine entrate in campo con un pizzico di superficialità. Cronaca. La gara si colora di amaranto Pro Reggina già dopo tre giri di lancette quando  Presto non riesce a porta vuota a insaccare un ottimo assist di capitan Siclari, e Mezzatesta si fa murare da Corleto un ottima palla-gol. La numero 9 calabrese però non perde tempo per rifarsi, e al 7’ deposita a porta vuota una gran palla servitale da Siclari che un minuto dopo riveste nuovamente i panni dell’assist-woman tagliando il campo a metà con un delizioso rasoterra che bacia il piatto di Presto e si infila in rete per il raddoppio locale. Rotto il ghiaccio la Pro Reggina rompe gli argini e travolge con violenza e impeto le spaurite ragazze potentine, Politi all’11’ serve il tris con un pregevole tocco che inganna l’estremo difensore avversario, sessanta secondi dopo finalmente Siclari trova la gloria personale ribadendo in rete una corta respinta di Corleto dopo un colpo di testa di Violi che poco dopo riesce servire, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, la solita Siclari che sforna un gol fotocopia a quello siglato a Vittoria, ovvero un destro terrificante che spegne in rete la sua corsa. Trovata la quinta marcatura coach Tramontana getta immediatamente nella mischia la coppia Vadalà-Imbesi, le quali producono ottimi spunti tra cui quello dal quale nasce la sesta rete, infatti è proprio la numero 8 reggina che recupera ottimamente la sfera  e serve Politi che con glaciale lucidità infila il portiere potentino che trenta secondi dopo deve nuovamente capitolare, questa volta a seguito di un tremendo sinistro di Mezzatesta che si infila lì dove Corleto non può arrivare. Prima del duplice fischio che sancisce la fine della prima frazione di gioco arriva anche l’8-0, è Napolillo a deviare sfortunatamente nella propria rete un centro di Presto indirizzato ad Imbesi appostata sul secondo palo. Nella ripresa la gara cala vistosamente di intensità, la Pro Reggina cerca di dosare le forze senza premere sull’acceleratore, ma seppur al piccolo trotto, le occasioni da gol arrivano puntuali, anche se bisogna aspettare il 14’ per vedere un gol ossia quello siglato da Violi che di testa fa 9-0. Tre minuti dopo ecco che arriva anche la rete di un’altra rivelazione di questo inizio di stagione, ossia Roberta Napoli che, sfruttando l’assist di Politi, sigla il quarto gol stagionale portando lo score della propria squadra in doppia cifra. Sulla sirena arriva, ad opera di Gerardi, il gol della bandiera per il Meco Potenza che fissa il risultato sul 10-1 finale. *Ufficio Stampa Pro Reggina '97. 

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Pallacanestro, DNA, V^ giornata: Enoagrimm San Severo-Viola Reggio Calabria 84-78

di Isabella Galimi*. Enoagrimm San Severo-Viola Reggio Calabria: 84-78 (parziali 23-19; 45-39; 64-58). Enoagrimm San Severo: Maggio 12, Iannilli 16, Gueye 36, Sirakov 10, Scarponi 4, Centrone 6, Mirando, De Paoli, Cota. All.: Milina. Viola Reggio Calabria: Mariani 6, Fontecchio 22, Fabi 16, Zampolli 13, Quaglia 5, Caprari 7, Ammannato 7, Germani 2, Rappoccio. All.: Bolignano. Arbitri: Angelo Caforio di Brindisi e Francesco Pratillo di Casagiove(Ce). La Viola non conquista la quinta giornata del campionato.

Tornano a Reggio Calabria, gli uomini di coach Bolignano, senza essere riusciti ad espugnare il Palazzetto Falcone Borsellino di San Severo, all’interno di una partita giocata sino alla fine. Restano sempre in partita gli atleti nero arancio, ma la brillante prestazione di alcuni elementi della formazione avversaria, blocca i diversi tentativi di rimonta dei reggini.  Il primo set vede schierati Fontecchio, Zampolli, Quaglia Mariani e Fabi, mentre per la formazione di coach Millina giocano Gueye, Sirakon, Iannilli, Maggio e Scarponi. E’ Gueye a realizzare il primo canestro, anticipando l’intenzione di giocare una intera partita da protagonista, si farà infatti autore di 36 punti Continua Sirakov e Zampolli riesce a portare la Viola -1 (4-3). I padroni d casa rimangono in vantaggio, reagisce Mariani, play nero arancio, con due triple consecutive, portando il punteggio sulla parità (9-9). Gueye riporta avanti i suoi ma la Viola non perde il ritmo, a –1:29 il tabellone segna 19-17, coach Millina chiama il minuto. Subendo fallo, dalla lunetta Gueye realizza entrambi i liberi chiamato ad eseguire. Fabi ed Ammannato, segnando, non riescono a raggiungere i padroni di casa, il tempo si chiude 23-19. Sirakov apre il secondo quarto, ed è ancora Gueye a portare il San Severo a + 10( 29-19). Per la prima metà del tempo San Severo continua a dominare, sarà poi Fontecchio la chiave dell’ultima parte del set, facendo seguire una schiacciata ai due punti realizzati, a condurre la rimonta, riducendo il gap a –2 (35-32), Fabi riporta il tutto sulla parità (35-35). Gueye, Maggio e Iannilli insistono, il quarto si chiude 45-39. Al rientro dagli spogliatoi, i nero arancio continuano i tentativi di rimonta, arrivando  a superare l’avversario ( 49-50). Il vantaggio dura poco, Gueye risponde con due triple. La Viola rimane in partita, in massimo gap di svantaggio sarà quello che chiuderà il terzo quarto, -6, (64-58). Continua a lottare nell’ultimo set la compagine reggina. A –7:55 Zampolli porta la Viola a -4 (64-60), e Gueye risponde subito con una tripla. A –4:06 è il capitano nero arancio a firmare il -3 (74-71), immediatamente seguito da tre punti di Sirakov. San Severo continua a penetrare la difesa. I liberi di Maggio e un tiro di Sirakov aumentano il distacco, senza provare preoccupazione  per l’ultima tripla di Zampolli, il match  si chiude 84-78. *Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.

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Pallavolo, serie B2, II^ giornata: Luck Volley Reggio Calabria-CSAIN Ragusa 3-2

di Alessio Cocciolo*. Impresa casalinga della Luck Volley, che si aggiudica la seconda vittoria stagionale battendo per 3-2 (25-22; 21-25; 25-23; 15-25; 16-14) il CSAIN Club Ragusa. Le due formazioni in campo danno spettacolo per circa 3 ore davanti ad un PalaBotteghelle gremito come non mai. Il pubblico reggino, infatti, risponde alla grande alla chiamata della propria squadra, ancora imbattuta sul proprio terreno di gioco dall’annata precedente.

Più che sorprendente questa vittoria, se si considera l’inesperienza della Luck in questo campionato nazionale: il modo di approcciarsi alla gara sfiora la perfezione, ad eccezion fatta per qualche attimo di disattenzione (normale per un gruppo in crescita) che ha caratterizzato il secondo e il quarto set persi. Come da previsione, il capitano Luciano Azzarà trascina i suoi compagni dall’inizio fino all’ultimo fischio dell’arbitro. E’ di certo lui l’uomo in più in casa Luck, il Man-of-the-match odierno. Tuttavia, è giusto sottolineare come la vittoria scaturisce dall’ottimo gioco di squadra e dalla capacità di rialzarsi velocemente. Bene Surace in regia, il libero Ciccolo in difesa, sicurezza in attacco per quanto riguarda Remo, Mercurio e Gurnari. Branca e Sterminio, quest’ultimo rientrato da un leggero infortunio, si alternano al centro garantendo solidità a muro. In ogni caso non poteva iniziare meglio il lungo cammino della Luck in questo difficile campionato di B2: due vittorie su due e tante buone premesse per una matricola che ha ancora tanta voglia di stupire. Avanti cosi. *Ufficio Stampa Luck Volley Reggio Calabria.

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Calcio, serie bwin, X^ giornata: Cesena-Reggina 1-1

Cesena-Reggina: 1-1. Cesena (4-3-1-2): Belardi; Comotto, Morero, Tonucci, Caldirola; Gessa, Meza Colli, Djokovic; D’Alessandro (dal 72° Lapadula); Graffedi (c) (dall’80° Succi), Defrel (dal 58° Parfait). In panchina: Ravaglia, Brandao, Bamonte, Turchetta. All.: Bisoli. Reggina (3-4-1-2): Baiocco; Adejo, Ely, Di Bari; Melara, Rizzo (dal 57° Armellino), Barillà, Rizzato (c); Bombagi (dal 53° Sarno); Ceravolo, Fischnaller (dal 70° Comi). In panchina: Facchin, Bergamelli, D’Alessandro, Hetemaj. All.: Dionigi. Arbitro: Giancola di Vasto. Assistenti: Stallone e Di Vuola. Quarto uomo: Abbattista. Marcatori: Comotto al 12° e Comi all’88°. Ammoniti: Ely al 15°, Morero al 47°, Rizzo al 54°, Caldirola al 62°, Di Bari al 66° e Comi al 79°. Espulso: Dionigi al 69°. Corner: 4-6. Recupero: 0’ (p.t.) e 4’ (s.t.).

Note. Quinta trasferta stagionale per gli amaranto di Dionigi dopo le 3 sconfitte consecutive successive al pari all’esordio a Empoli. Novità per Dionigi che torna a schierare il trequartista (Bombagi) dietro le due punte (Ceravolo e Fischnaller). A centrocampo, invece, scontata la giornata di squalifica rientrano sia Rizzo che Barillà. Cronaca e commento. Primo tempo. Al 3° minuto si vede la Reggina in area cesenate. Diagonale di Bombagi verso Fischnaller e tiro sul fondo. In queste prime fasi di gara, si apprezza una Reggina intraprendente e volenterosa. Dionigi, in settimana, ha dichiarato e auspicato come questa potesse (anzi, dovesse) essere la gara della svolta. Dionigi sa, però, che l’organico che ha a disposizione è assai mediocre (definirlo scarso forse è più appropriato ma poco carino) e che, quindi, dovendosi rassegnare, non gli resta altro che far buon viso a cattivo gioco cercando alchimie tattiche (giacché “tecniche” non può per evidenti lacune dei suoi uomini) spostando di volta in volta le proprie pedine e affidandosi al fato. L’unica colpa che ha Dionigi è quella di essersi, di fatto, esonerato o, comunque, di aver rinnegato il suo credo, allorquando ha rinunciato a giocare disponendo i suoi uomini secondo il suo modo di interpretare il calcio. All’11° grandissima occasione da gol per il Cesena. Meza Colli batte a rete scoordinato. Il suo non è un tiro ma diventa un assist per il capitano Graffiedi che, lasciato tutto solo da un’imbambolata difesa amaranto, dal dischetto del rigore, incredibilmente spedisce alto a tu per tu con Baiocco. Al 12° i padroni di casa passano in vantaggio. Corner da destra, palla al centro e Comotto (ex insieme a Belardi) salta più di tutti colpendo di testa e indirizzando sul palo più lontano. Baiocco è spiazzato ma sul quel palo, sulla linea di porta, c’è posizionato Rizzato che commette un grandissimo e gravissimo errore di valutazione. Sebbene sarebbe bastato colpire e, quindi, allontanare di testa (le immagini sono inconfutabili), il capitano amaranto pensa a un intervento spettacolare in girata volante. Il risultato è un liscio clamoroso e la palla in rete in maniera tutt’altro che irresistibile. Grave, quanto unico, l’errore del “29” amaranto. Al 21° la Reggina va vicino al pareggio. Cross da sinistra di Rizzato, Ceravolo allunga la gamba destra e colpisce anticipando Comotto ma la palla sbatte sul palo pieno e rientra in campo. Comotto spazza con il pallone che sbatte ancora su Ceravolo e termina sul fondo. Al 23° calcio di punizione qualche metro prima del limite, tira Gessa e palla abbondantemente sulla traversa. Al 25° segnaliamo un tiro inguardabile di Barillà che, presumendo di possedere il sinistro di Roberto Carlos, calcia da posizione impensabile mandando il pallone lentamente molto lontano dalla porta difesa da Belardi. Intanto, segnaliamo ancora, come il “regista-muratore” Rizzo s’impegni a centrocampo in passaggi cortissimi e, spesso, persino fuori misura che costringono i compagni a scatti in avanti o indietro a seconda di dove il suo “destro-mattone” riesca a indirizzare il pallone. Al 29° Rizzo in verticale per Ceravolo (la notizia è il passaggio riuscito), l’attaccante amaranto per eludere Comotto si porta il pallone dal destro al sinistro e batte a rete fiaccamente giacché Belardi non ha alcuna difficoltà a parare. La gara si mantiene su buoni ritmi con la Reggina, comunque, in partita nonostante i limiti e lo svantaggio. Al 35° ci prova il francese Defrail, il suo sinistro finisce sul fondo alla sinistra di Baiocco. Ancora al 35° ci prova Barillà con Belardi a distendersi deviando in corner. Al 37° Barillà lancia Ceravolo, l’attaccante colpisce di prima intenzione ma spedisce la palla in curva. Al 42° azione pericolosa per i padroni di casa. D’Alessandro batte  a rete ma il suo tiro è deviato in corner. Il primo tempo, di fatto, finisce qui con la Reggina per l’ennesima volta sotto con un ruolino che, al momento, dopo nove partite e mezza disputate, recita: 2 vittorie, 2 pareggi e 4 sconfitte e mezza. Lusinghiero, vero? Secondo tempo. La Reggina, sotto non solo nel punteggio ma anche nel possesso palla relativamente al primo tempo, inizia la ripresa cercando di strappare ai padroni di casa il pallino del gioco. Senza, per il momento, cavare un ragno dal buco ma comunque… Al 53° occasione per gli amaranto. Bombagi crossa da destra, testa (anzi, faccia) di Fischnaller e palla sul fondo. Al 53° primo cambio per Dionigi: esce proprio Bombagi (fallito l’esperimento come trequartista) ed entra Sarno. Al 54° Rizzo fa ciò che gli riesce meglio: ricevere ammonizioni inutili e stupide. Al 57° Cesena vicino al raddoppio con Graffiedi che, di testa in tuffo, anticipa Ely e manda la palla sull’esterno della rete. Ancora al 57° secondo cambio per Dionigi: esce Rizzo (evidentemente anche Davide non ne può più del “fenomeno” messinese) ed entra Armellino. Al 58° la Reggina va in gol ma Fischnaller è in evidente posizione di fuorigioco. Ancora al 58° è Bisoli a cambiare: esce Defrel ed entra Parfait. Al 63° c’è un calcio di punizione da posizione centrale a favore degli amaranto. Sulla palla ci sono Ceravolo (destro) e Sarno (sinistro). Ceravolo finta e Sarno tira. Belardi resta immobile ma la palla termina sul fondo alla sinistra del portiere di casa non distante dal palo. Dionigi, in panchina, è teso e incazzato (tant’è che al 69° viene espulso da Giancola). Ma il mister non ha colpe e, ciò che più duole, nulla può. Forse, però potrebbe convincere Nicola Amoruso (responsabile del settore giovanile), Roberto Cevoli (allenatore della “primavera”) e Simone Giacchetta (direttore sportivo “senza portafoglio”) a prendere le scarpette attaccate al chiodo da tempo e, con lui, indossare la maglia amaranto per far vedere ai pivellini in campo “come si fa”. Di certo, lui e Amoruso, anche oggi, sono nettamente più forti di Ceravolo e Fischnaller; di Cevoli, poi, ricordiamo l’essere un buon centrale e di “peri i pompa” Giacchetta, infine, il suo onesto passato di terzino sinistro. Fischnaller che, al 70°, lascia il campo a favore di Comi per la terza e ultima sostituzione amaranto (cambio già deciso prima che Dionigi fosse espulso). Al 71° Armellino prova la botta con Belardi a deviare in corner. Al 72° è Comi ad anticpare il diretto avversario e a calciare con la palla sul fondo non di molto. Al 72° Bisoli cambia: esce D’Alessandro ed entra Lapadula. La Reggina generosamente attacca e mette in difficoltà il Cesena che avverte la pressione e si copre. Al 78° la Reggina va ancora in gol sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Ceravolo. A mettere di testa in gol è Di Bari ma Giancola ferma il gioco non per un fallo dello stesso Di Bari ma per un fuorigioco di partenza al momento della battuta del calcio di punizione. All’80° ultimo cambio anche tra i bianconeri: esce capitan Graffiedi ed entra Succi. La Reggina preme e, onestamente, meriterebbe il pareggio. All’85° cross di Melara, Comi di testa alto sulla traversa. Non è brutta, oggi, la Reggina è solamente… assai mediocre e, quindi, tecnicamente poco dotata. E’ questa la differenza tra una squadretta e una buona squadra: la Reggina è in fondo alla classifica perché non ha qualità tecniche. Ce li ha dal punto di vista dell’agonismo, della volontà, del sacrificio ma, evidentemente, non bastano. All’88° la Reggina meritatamente pareggia. Corner da sinistra calciato da Sarno, palla al centro dove Comi sovrasta Morero e batte Belardi con un colpo di testa centrale ma, evidentemente, inaspettato dal portiere ex amaranto. La squadra di mister Dionigi è, adesso, premiata per la prova gagliarda in terra romagnola. Non inganni, però, il risultato positivo: il Cesena non è uno squadrone. Diciamo (e diranno gli addetti ai lavori nel dopo partita) che è un pareggio che fa morale. Al 92° il Cesena va vicino al vantaggio. Succi, su punizione, impegna seriamente Baiocco che si allunga e devia in corner. I 4 minuti di recupero sono un arrembaggio bianconero alla porta amaranto. Vano per fortuna giacché Giancola emette il triplice fischio finale. Pareggio meritato, quindi, quello ottenuto al “Manuzzi” dalla truppa di Dionigi che sale a quota 6 in classifica (anche se qualcuno in Società, a denti stretti, dice di sapere già che il T.N.A.S. restituirà 2 dei 3 punti precedentemente tolti alla Reggina per via della combine con il Grosseto di qualche stagione addietro). La situazione generale non cambia: la squadra è sempre nei bassifondi della graduatoria e la vittoria dell’Empoli a Lanciano di certo non aiuta visto che i toscani agguantano gli amaranto al penultimo posto in classifica. Sabato prossimo, invece, al “Granillo” scenderà l’Ascoli oggi sconfitto in casa al “Del Duca” dalla Juve Stabia e, onestamente, non ci sembra essere la prossima una partita impossibile (ma la sconfitta con il modesto Lanciano insegna). Ad maiora!                           

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Reggio di Calabria: trasporti ed infrastrutture al centro della conversazione del forum “La mobilità nell’area dello Stretto”

di Federica Morabito*. Terzo appuntamento con il ciclo di incontri “Le città metropolitane di Reggio e Messina nelle prospettive di sviluppo dell’Area dello Stretto”, nel corso dei quali, attraverso l’intervento di Istituzioni, esperti e semplici cittadini, si sta procedendo alla disamina di problemi e prospettive per la realizzazione dell’area metropolitana dello Stretto. Peculiarità, esigenze, punti deboli e punti di forza al veglio dei relatori che si sono avvicendati per discutere della sinergia tra Reggio e Messina che potrà portare nuovo sviluppo alle nostre terre.

Relatori: Felice Arena, professore dell’Università di Mediterranea di Reggio Calabria; Francesco Disarcina, segretario generale; Corrado Savasta, dirigente Autorità portuale di Messina; Salvatore Silvestri, Autorità Portuale di Gioia Tauro; Dario Latella, Università degli studi di Messina; Sebastiano Porcino, Capitaneria di Porto di Reggio Calabria; Carlo Alberto Porcino, Presidente della Sogas; Germano Maione, Ministero infrastrutture e trasporti. Il potenziamento ed una maggiore organicità dei collegamenti tra Reggio e Messina è il punto di partenza per la creazione di una vera e propria area, di un circuito tra le due città, che dovranno divenire fruibili da cittadini e turisti con la massima semplicità: un sistema di trasporti che per essere efficace non può prescindere da una sistematicità con i voli; elementi necessari per permettere il libero movimento all’interno dell’area. Dall’incontro è scaturita anche l’importanza della connessione trasversale che possa favorire il pendolarismo. Fondamentale, poi, la figura del Porto di Gioia Tauro che costituisce il più grande terminal per il transhipment all’interno del Mediterraneo. Una rete infrastrutturale che va sviluppata e potenziata, che possa finalmente essere messa al servizio delle peculiarità commerciali, industriali e turistiche del nostro territorio, che necessitano di un giro di volta per il “decollo”. Il forum odierno è stato introdotto da Arena che ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa che ha messo assieme mondo accademico, autorità portuali e istituzione per affrontare il problema dei trasporti nell’area integrata dello Stretto. “Dall’analisi delle politiche comunitarie emerge in maniera netta la centralità del sistema portuale come motore di sviluppo economico – sono state le parole del docente -. Una misura che può servire da collante per le strategie territoriali della città Metropolitana di Reggio, Messina e Villa San Giovanni, potrebbe essere la costituzione di un’unica autorità portuale dell’Area dello Stretto. La gestione unitaria eviterebbe problemi di competenze e difficoltà di raccordo”. Il professore Latella ha fornito una dettagliata panoramica sulla normativa inerente il servizio di pubblico trasporto nell’Area dello Stretto. Ha parlato del servizio ferroviario tra la Calabria e la Sicilia e di come questo rivesta una rilevanza nazionale: “Il trasporto all’interno dello Stretto non riguarda una singola regione”, ha spiegato il docente che ha, poi, aggiunto molte informazioni relativamente agli scopi dell’intervento pubblico nel servizio di mobilità marittima. Anche Latella ha immaginato la costituzione di una “autority”, collegamento tra le due sponde: “Questo potrebbe essere il primo passo che porterebbe ad un’unione tra le due terre geograficamente separate”. Anche Disarcina ha affrontato l’argomento relativo alla creazione di un’unica governance: “Sarebbe sicuramente una gestione più complicata, perché ogni territorio ha le proprie peculiarità ed esigenze specifiche. Invece di  creare un’unica autorità , sarebbe opportuno che quelle esistenti lavorassero in stretta sinergia”. Corrado Savasta ha affermato che “esiste già un riconoscimento giuridico dell’esistenza di un sistema integrato dello Stretto, che consente agli operatori di poter lavorare su scenari concreti di sviluppo dello Stretto e del sistema dei trasporti. “La potenzialità di sviluppo dei vari scali – ha affermato il dirigente – è legata indissolubilmente alla capacità di fare rete, superando la tentazione di concorrenza interna e proiettandosi sui mercati internazionali. A tal fine sono indispensabili strette sinergie istituzionali. Il destino della nostra area, per ragioni storiche sospesa tra progresso e sottosviluppo, dipende da tali scelte”. Salvatore Silvestri ha spiegato a chiare lettere l’importanza del ruolo del porto di Gioia Tauro. “Il suo sviluppo va costruito pezzo per pezzo ed inserito nell’ambito cittadino di Reggio Calabria. La costa Ionica e quella tirrenica vanno coinvolte nelle scelte che potrebbero portare allo sviluppo dei nostri territori. Le peculiarità del porto di Gioia sono invidiate dal resto del mondo –ha concluso – ma il suo vero problema è rappresentato dalla competitività. Va creata una sovrastruttura che possa gestire tante realtà che oggi risultano slegate tra loro”. Porcino, intervenuto in rappresentanza del Comandante della Capitaneria di porto di Reggio, ha parlato della necessità di creare sistema per rispondere alle esigenze della territorialità: “Fondamentale il raccordo tra porto ed aeroporto per dare massimo sfogo alle potenzialità”. Per il Presidente della Sogas, Carlo Alberto Porcino: “Il nostro scalo aeroportuale conta moltissimo sul collegamento con Messina; abbiamo un vasto bacino difficile da servire. Le potenzialità sono tantissime e vanno sfruttate”. Potenzialità, ha spiegato il Presidente, dovute al fatto che l’aeroporto reggino è, in realtà, l’aeroporto dello Stretto. Maione si è, infine, occupato del trasporto marittimo veloce sullo Stretto facendo un excursus storico dei collegamenti tra Reggio e Messina. “E’ necessario ha affermato Maione –  sulla base dell’esperienza vissuta, sviluppare una maggiore sinergia tra Amministrazioni regionali, provinciali e comunali per definire, d’intesa con il Ministero, una nuova visione strategica che ricomprenda l’intera area metropolitana dello stretto, che dovrebbe essere gestita come un sistema di trasporto locale integrato con tutte le modalità (ferroviario, stradale, aereo etc.) come avviene all’interno di una importate area metropolitana quale quella di una capitale europea. A questo proposito andrebbe rivisto l’intero sistema di collegamenti in una visione di governante integrata e possibilmente unitaria con un'unica cabina di regia”. * Ufficio Stampa.

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Il “mio” personaggio: Emanuele Belardi

Nella nostra memoria è rimasto fermo il fotogramma del momento in cui, il 16 dicembre del 1999, Emanuele Belardi parò il rigore a Sheva salvando il prestigioso pari della Reggina a San Siro, alla sua “prima” nella Scala del calcio. Noi siamo andati a ricostruire una scheda dell' ex amaranto, oggi in campo contro la Reggina difendendo la porta cesenate. Ci siamo chiesti: Belardi, quante volte è stato "bucato" dai giocatori della Reggina? Ecco il risultato della ricostruzione statistica: Brienza 2 volte a favore della Reggina;

Kallon 1 volta per l'Inter; Cacia 1 volta per il Piacenza; Diana 1 volta per la Sampdoria; Pirlo 1 volta per il Milan; Amoruso 1 volta per la Reggina (calcio di rigore al minuto 92 al Granillo il 23.2.2008 in Reggina-Juventus); Stellone 1 volta per il Napoli; Morabito 1 volta per il Cesena; Bogdani 1 volta per il Livorno; Marco Veronese 1 volta per il Modena. Storia amaranto del portiere ebolitano. Debutto assoluto il 10.12.1995 in Reggina-Palermo 4-0 in serie B. Debutto in A il 17.12.1999 a San Siro in Milan-Reggina 2-2 e rigore parato a Sheva. Ultima con la Reggina, ironia della sorte, Reggina-Milan 2-1 il 09.05.2004. In A con la Reggina 55 partite e 68 gol subiti (totale in A 67). Tre promozioni in A: 2 con la Reggina ed 1 con la Juventus. In B con la Reggina 48 partite e 41 gol subiti  (totale partite in B 83).

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Calcio a 5, serie A: Pro Reggina, mister Tramontana “La verità la dice solo il campo”; Marcella Violi “Abbiamo fiducia in noi stesse e nuovi stimoli”

di Ernesto Branca*. Nuova sfida in vista per la Pro Reggina di mister Tramontana che si appresta a ricevere al PalaBotteghelle la formazione del Cus Potenza, anch’essa matricola come Tp Martina e Vittoria, che cercherà di mettere i bastoni tra le ruote alle lanciate reggine che cercano, tra le mura amiche, il terzo successo consecutivo stagionale per rafforzare la leadership del girone C. La sfida sulla carta non è delle più proibitive viste le deludenti prestazioni fornite dalla squadra potentina capace di subire ben 19 reti nei due precedenti incontri, ma mister Tramontana è cauto nelle dichiarazioni che precedono il match: ”Sono stato sempre dell’idea che non sono i numeri o le statistiche a parlare ma solo il rettangolo di gioco, è quello il luogo dove emergono tutte le qualità e in base al quale si può affermare se una compagine è migliore di un’altra.

La mia squadra ha lavorato molto bene durante la settimana, finalmente è tornata in gruppo anche Martina Romeo che ha saltato per problemi fisici le prime due gare, quindi noi, come sempre, siamo pronti a scendere in campo per cercare di portare a casa l’intera posta in palio”. Si svuota, come anticipato dal tecnico reggino, l’infermeria delle campionesse d’Italia che per i primi due incontri ha ospitato Romeo, vittima di una sindrome influenzale finalmente messa alle spalle. Pienamente ristabilite anche Mezzatesta e Presto uscite con qualche acciacco di troppo dalla partita col Vittoria, durante la quale la squadra siciliana non ha lesinato un ruvido trattamento alle ragazze amaranto, che tuttavia sono riuscite ad attutire bene i colpi ricevuti. Il morale della truppa calabrese è molto alto visto l’ottimo inizio di stagione e questo rappresenta un ottimo viatico per presentarsi bene alla sfida di domenica che, se vinta, regalerebbe a Siclari e compagne un buon margine di vantaggio su Real Statte o Ita che si affronteranno nello scontro diretto del PalaSaponara. Pronta alla sfida anche Marcella Violi (nella foto): ”Non vediamo l’ora di tornare in campo, la gara di domenica scorsa ci ha portato in dote un vistoso aumento sia di fiducia in noi stesse che di nuovi stimoli, utili per poter approcciarci bene a questa nuova sfida che ci vede opposte al Cus Potenza. Giochiamo davanti al nostro pubblico, quindi è un dovere morale cercare di regalare loro i tre punti per tutto il calore che non esitano a farci avvertire, indossare la maglia della Pro Reggina comporta l’obbligo di giocare per far risultato pieno, e a questo noi aspiriamo”. *Ufficio Stampa Pro Reggina '97.

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Reggio di Calabria: sabato 20 si rinnovano i vertici periferici di Alleanza Sportiva Italiana

E’ tempo di elezioni, è tempo di rinfrescare gli organismi statutari, ed in questo l’ASI – Alleanza Sportiva Italiana è in prima linea. Dopo la conferma delle cariche elettive a Vibo Valentia (Michele La Rocca), Cosenza (Franco Bua) e Catanzaro (Riccardo Viola); nonchè la conferma del delegato su Crotone (Cataldo Maltese), è il turno di Reggio Calabria dove sabato 20 Ottobre dalle ore 10 al teatro "Umberto Zanotti Bianco" (Cipresseto) – di Reggio Calabria ubicato in Via Giuseppe Melacrino, 34 – (vecchia salita Ospedali Riuniti) vi sarà un tour de force con l’ Elezione del Presidente e del Consiglio Direttivo del Comitato Città Metropolitana di Reggio Calabria, l’Elezione del Presidente e del Consiglio Direttivo del Comitato Provinciale di Reggio Calabria ed infine l’Elezione del Presidente e del Consiglio Direttivo del Comitato Regionale Calabria.

Nel corso della mattinata oltre al saluto delle Autorità, vi saranno i qualificati interventi delle autorità ASI, dal Presidente Nazionale On.le Claudio Barbaro, al Dirigente Nazionale Dott. Tino Scopelliti, dal Presidente Giuseppe Scianò e dal vicepresidente Giuseppe Agliano del Consiglio Nazionale, ai presidenti ASI Nino Girella (regionale) e Antonio Eraclini (provinciale). Saranno, altresì,  presenti i presidenti provinciali di tutte le realtà calabresi. Nell'ultimo anno Alleanza Sportiva Italiana ha offerto – a livello nazionale – la propria proposta sportiva a più di 600.000 praticanti in oltre 11.000 società e associazioni sportive affiliate, favorendo inoltre lo sviluppo delle attività socio-culturali in circa 150.000 soci di oltre 600 circoli. L'ASI è presente con le sue strutture istituzionali in tutte le 20 regioni, in 106 province e in alcune città metropolitane, oltre ad essere presente su tutto il territorio nazionale attraverso i moltissimi fiduciari comunali. Le discipline sportive sono seguite in modo molto capillare, attraverso più di 70 Settori Sportivi, con particolare attenzione agli sport emergenti. Anche le aree diverse dallo sport sono affidate a specifici settori, dall'Ambiente alle Pari Opportunità, dalla Cultura e lo Spettacolo all'Innovazione Tecnologica. Il Comitato Regionale conta al suo interno cinque comitati provinciali con centinaia di associazioni sportive dilettantistiche affiliate e oltre 10.000 atleti su tutto il territorio di competenza. (270 società ed 11.171 atleti). Negli ultimi anni, il Comitato Regionale grazie alla sua rete di Comitati periferici e a validissimi responsabili di settore, ha registrato un trend di eventi sportivi in continua crescita grazie alla sua capacità di supportare le numerose associazioni sportive dilettantistiche presenti sul territorio ritenute, il reale volano nello sviluppo del settore. Questi i candidati scaturiti per le singole elezioni. Elezioni del Presidente e del Consiglio Direttivo del Comitato Città Metropolitana di Reggio Calabria: candidato alla carica di Presidente: Domenico Licandro; consiglieri: Felice Scotto, Assunta Zappia, Salvatore Melichionna, Renato Raffa; revisore dei conti titolare: Giovanni Abramo; revisore dei conti supplente: Fabrizio Condemi. Elezioni del Presidente e del Consiglio Direttivo del Comitato Provinciale di Reggio Calabria: candidato alla carica di Presidente: Fabio Gatto; consiglieri: Pietro Sofi, Antonio Papalia, Nicola Pangallo, Giuseppe Fedele; revisore dei conti titolare: Giovanni Abramo; revisore dei conti supplente: Fabrizio Condemi. Elezioni del Presidente e del Consiglio Direttivo del Comitato Regionale Calabria: candidato alla carica di Presidente: Giuseppe Melissi; consiglieri: Tommaso Cesareo, Roberto Mazzuca, Piero Mirabelli, Vicenzo Nociti; revisore dei conti titolare: Fabrizio Condemi; revisore dei conti supplente: Giovanni Abramo. Consiglio Regionale dei Delegati ai bilanci: consiglieri: Pietro Melissi, Anna Serra, Rosa Maria Messina, Michela Alampi, Gaetano Mazzarella. A fine lavori il Dirigente Nazionale Tino Scopelliti ufficializzerà la sua candidatura a Presidente Regionale del CONI Calabria. Il direttivo dell’ASI invita tutti gli sportivi calabresi ad essere presenti a questo importante evento.

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Calcio a 5, serie A: Pro Reggina, le ragazze disertano l’allenamento ma garantiscono il regolare svolgimento della gara contro Potenza

di Ernesto Branca*. Clamoroso in casa Pro Reggina! A poche ore dall'importante sfida di domenica contro il Cus Potenza, le ragazze amaranto hanno deciso di disertare l'allenamento del venerdì a causa dei ritardi nei pagamenti dei rimborsi promessi dalla società ad inizio stagione. Si è trattato di un fulmine a ciel sereno che ha squarciato la tranquillità che si respirava in casa calabrese e che mette a repentaglio il prosieguo della stagione che era iniziata sotto ben altri auspici.

Le ragazze garantiscono tuttavia la loro presenza in campo nella sfida contro la formazione potentina solo per motivi etici, ovvero attaccamento alla maglia e al pubblico che settimanalmente segue le loro gesta, ma le stesse giocatrici non garantiscono più, a partire da lunedì, il loro impegno e i propri sacrifici se non venga corrisposto loro quanto stabilito al sorgere della nuova stagione. L'ammutinamento reggino non è campato in aria, ma è una giusta protesta messa in atto da ragazze che danno l'anima sul terreno di gioco, ragazze che hanno portato il nome della Pro Reggina, e soprattutto di Reggio Calabria, sul tetto d'Italia e non meritano di ricevere delusioni e false promesse che potrebbero solo rompere degli ingranaggi che finora si sono sempre dimostrati perfetti. * Ufficio Stampa Pro Reggina '97.

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Pallacanestro, DNA: Viola, in vista della gara a San Severo parlano coach Bolignano e Luca Fontecchio

di Isabella Galimi*. Partiranno tra poche ore gli atleti della Viola Reggio Calabria, dopo l’ultima sessione di allenamento, alla volta di San Severo, dove domani, nella quinta giornata di campionato, affronteranno appunto la squadra di casa. Ieri sera, coach Domenico Bolignano, ha illustrato la gara alla stampa, nella settimanale conferenza pre-partita. “San Savero rappresenta una squadra formata un po’ in ritardo ma comunque di forte energia, inizialmente formata con 2 lunghi abbastanza importanti dentro l’area, è stato ora rescisso il contratto con Stefano Maioli per problemi fisici, ora rumors sembrano portare vicino a San Severo Manuel Del Brocco.

La squadra gioca moltissimo situazioni di uno contro uno negli spazi facendosi forte del fatto di poter giocare sugli scarichi, ha buoni esterni come Sirakov e come Ivan Scarponi nonostante nell’ultima partita abbia giocato come 4. Il playmaker e’ Maggio, un ragazzo del ’90, che lo scorso anno ha avuto modo di fare buona esperienza di questo campionato. La squadra si affida molto al lungo Iannilli, uno dei migliori dello scorso anno, attualmente secondo nella classifica di valutazione. La squadra prende molti tiri, con una media realizzativa di circa 85 punti a partita, con il risultato di mercoledì la media è scesa a 70,8 punti a partita. Sappiamo bene i loro punti deboli e di forza. Abbiamo lavorato principalmente sulle nostre cose ma anche su qualche situazione difensiva da adattare sulle loro caratteristiche. Mi aspetto una partita abbastanza accesa. Nell’allenamento di chiusura cercheremo di caricare i ragazzi per far vivere loro la partita con la giusta tensione, sappiamo che per noi è una partita importante, per avere qualche risultato del lavoro effettuato sino ad ora. Sicuramente si è partiti dall’aspetto mentale, che è quello che ci è mancato di più, al di la delle situazioni tecniche sulle quali abbiamo comunque lavorato tutta la settimana. Dai miei ragazzi aspetto una risposta e so che la mia squadra ha tanta voglia di riscattarsi e tanta voglia di fare. I ragazzi che sono venuti a Reggio Calabria sono venuti con l’intenzione di fare bene. E’ necessario fare un passo alla volta e rendersi utili all’obiettivo di squadra, e solo in un secondo momento provare a fare qualcosa in più per se”. In conferenza, anche Luca Fontecchio ha risposto alle domande della stampa: “Credo di avere  ancora molta potenzialità nel migliorare, soprattutto nel gioco fronte a canestro, sto cercando di rafforzare il mio tiro dalle lunghe distanze per essere più pericoloso ed avere una doppia dimensione, non solo interna ma anche esterna, grazie all’aiuto degli allenatori. In difesa stiamo lavorando molto di squadra e anche individualmente sto cercando di migliorare. Penso si possa fare nettamente meglio. Negli allenamenti si è combattuto molto. Abbiamo innalzato il livello di intensità fisica e c’è stato molto agonismo. Ogni allenamento è stato una battaglia e questo sicuramente ci aiuterà per la partita di domenica, dove giocheremo in campo molto ostico con una squadra forte fisicamente soprattutto sotto canestro. Stiamo lavorando sul darci forza l’un l’altro in campo senza scompattarci di fronte alle difficoltà. Andremo in campo con spirito battagliero e grintoso”. * Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.

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Reggio di Calabria: Arma dei Carabinieri, controlli straordinari del territorio

Nella giornata di ieri oltre 50 carabinieri della Compagnia di Reggio Calabria sono stati impegnati in un servizio di controllo straordinario del territorio cittadino nell’ambito di un piano di intensificazione dei controlli disposto dal Comando Provinciale di Reggio Calabria. Nel corso dell’operazione che ha visto sul campo l’impiego dei carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia reggina e delle Stazioni di Orti’ e di Gallico con il supporto dei militari della Compagnia di Intervento Operativo del 12° Battaglione Sicilia, sono stati effettuati centinai di controlli di persone e veicoli con decine di perquisizioni domiciliari.

La finalità del servizio era principalmente combattere il traffico ed il consumo di sostanze stupefacenti, nonché combattere ogni forma di reato di natura predatoria. Molto positivi i risultati del servizio. In particolare i militari dell’Aliquota Operativa sono riusciti ad individuare e bloccare due giovani M.F., ventinovenne di Reggio Calabria, e M.G., trentenne polacco, sorpresi intenti a cedere delle sostanze stupefacenti, vano il loro tentativo di darsi alla fuga, sono stati immobilizzati e tratti in arresto dai militari del Radiomobile. Dalla perquisizione personale e domiciliare dei due giovani sono stati trovati trenta grammi di hashish, sottoposti a sequestro. Nello stesso contesto veniva controllato un giovane di Africo P.A. il quale nascondeva a bordo della propria autovettura 1 grammo, circa, di eroina, immediata e’ scattata la segnalazione alla Prefettura di Reggio Calabria.  I carabinieri di Gallico, impegnati nel controllo dei soggetti sottoposti a particolari misure limitative della libertà, hanno sorpreso A.E., ventisettenne del luogo, già gravato dalla misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di dimora, il quale era tranquillamente in giro e non era rientrato presso la propria abitazione come impostogli dalla misura alla quale era sottoposto, immediato anche per lui è scattato l’arresto in flagranza di reato. I carabinieri di Orti’, impegnati nel controllare l’area preaspromontana, sorprendevano tre cittadini romeni i quali dopo aver tagliato alcuni alberi di castagno, ne stavano portando via la legna, unico particolare che avevano dimenticato era quello del proprietario degli  alberi che non li aveva autorizzati ed ha sporto denuncia per furto. Significativi anche i risultati dei controlli alla circolazione stradale per combattere il fenomeno degli incidenti stradali (“stragi del sabato sera”) provocati dall’abuso di assunzione di sostanze alcoliche. Tre gli automobilisti risultati alla guida delle loro autovetture in stato di ebbrezza. Uno di questi, manifestamente ubriaco, si è rifiutato di sottoporsi al controllo, in questi casi la legge prevede l’automatica applicazione della sanzione più grave, con il ritiro della patente di guida. Nel corso dei controlli alla circolazione stradale è stato deferito in stato di libertà per guida senza patente perché mai conseguita (art.116 cds) un cittadino marocchino domiciliato a Reggio Calabria, quest’ultimo, inoltre, viaggiava a bordo di un’autovettura già sottoposta a sequestro quindi per lui è scattata un’altra denuncia. Infine, sono sati rinvenuti, nel corso di perquisizioni di veicoli un coltello del tipo a serramanico con lama 12 cm e un’ascia con lama di 25 cm, i possessori sono stati deferiti in stato di libertà per porto ingiustificato all’esterno del domicilio di armi bianche atte ad offendere, coltello ed ascia sono stati sottoposti a sequestro.

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Camigliatello Silano (CS): con lo spettacolo di Marco Della Noce (domenica 21 alle 15.30) entra nel vivo la nuova edizione di “Autunno Silano”

Entrata nel vivo la nuova edizione di Autunno Silano destinata a rinnovare lo straordinario successo di pubblico delle ultime edizioni, con l’inaugurazione che ha fatto di nuovo registrare il “tutto esaurito” nelle strutture ricettive di una “Sila in festa” per rendere omaggio ai frutti della terra, celebrando le eccellenze enogastronomiche del territorio che fanno da superba corona a “sua maestà” il fungo porcino. Il corso di Camigliatello è, anche questo anno, addobbato con i festosi stand di prodotti tipici e animato da bande di suonatori tradizionali, in un tripudio di zampogne ed organetti, grancasse e chitarre, maschere giganti e pacchiane, a segnare le affinità elettive tra prodotti tipici e musiche di tradizione, nate negli stessi contesti di una plurisecolare civiltà contadina.

Intriganti percorsi del gusto con degustazioni gratuite, realizzati d’intesa con i Consorzi di Tutela della migliore produzione enogastronomica regionale (Caciocavallo Silano, Salumi di Calabria, Patata della Sila nonché i consorzi dei vini Cirò e Donnici), guideranno il visitatore alla migliore fruizione dei prodotti della terra e ai loro possibili abbinamenti, evidenziando anche le antiche modalità di preparazione di insaccati, formaggi e sottolio e numerose altre prelibatezze. Indiscusso protagonista della manifestazione continua ad essere il fungo porcino, che regna sovrano in quell’autentico paradiso micologico che è la Sila. Domenica 21 ottobre, ore 15,30, gli ormai consueti appuntamenti con il cabaret si apriranno con uno dei volti più noti del panorama comico nazionale, Marco Della Noce, l’irresistibile meccanico Oriano Ferrari che guiderà il pubblico, con ironia surreale ma coinvolgente, alla scoperta dei segreti di casa Sochmacher, come immancabilmente storpia il cognome del famoso pilota tedesco una volta in forze alla scuderia di Maranello: non mancheranno però le altre numerose maschere, dal comandante delle squadre speciali dei Nocs o quelle dell’ormai mitico Larsen, incarnate da un attore davvero poliedrico, diventata una delle icone più rappresentative di Zelig, trasmissione alla quale ha preso parte fin dalle primissime edizioni. Comico, cabarettista e attore, Della Noce avvia i suoi primi passi nel 1988 quando vince il “Festival nazionale del Cabaret”, un successo che destò l’attenzione di Antonio Ricci e che lo volle nel cast di “Drive in”, dove è l’assistente del dott. Scintilla. Negli anni ’90 collabora con la Gialappa’s Band in “Mai dire gol” e con Serena Dandini ne “L’ottavo nano”, prima del definito sbarco a Zelig. Attore anche di teatro e cinema, ha preso parte, tra l’altro, ai film La Grande Prugna, Bibo per Sempre, accanto a Teo Teocoli, e Operazione Rosmarino. Culmine di una rinnovata SilaInFesta, Autunno Silano animerà la vita dell’altipiano tutti fine settimana fino all’11 novembre, rinnovando questa autentica festa di sapori, colori e suoni con cui l’intera Sila si mette in mostra, esaltando accanto alle proprie straordinarie risorse paesaggistico-ambientali anche i frutti che il lavoro e i saperi dell’uomo hanno saputo ricavare da una terra generosa. La manifestazione è promossa dall’associazione Altrosud d’intesa con il Parco Nazionale della Sila, la Comunità Montana Silana, il Comune di Spezzano, PromoSila e il contributo dell’Assessorato alle Attività Produttive della Provincia di Cosenza e della Banca Popolare del Mezzogiorno. L’ingresso è gratuito.

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Reggio di Calabria: Planetario Pitagora, “L’enigma degli anelli di Saturno: quattro secoli di dibattito scientifico” il tema trattato dall’astronomo Mauro Dolci

“L'enigma degli anelli di Saturno: quattro secoli di dibattito scientifico”, questo il tema che sarà trattato venerdì 19 ottobre alle ore 21.00 al Planetario provinciale Pitagora di Reggi Calabria dal dott. Mauro Dolci, astronomo presso l’osservatorio astronomico di Collurania – Teramo. La conferenza è inserita all’interno della XXII settimana nazionale della cultura scientifica e tecnologica. La storia degli anelli di Saturno inizia con Galileo.

Lo scienziato aveva infatti osservato, molto vicino alla superficie del pianeta, un qualcosa che nell’insieme Saturno gli appariva come tricorporeo, ovvero con un grande corpo centrale e due protuberanze ai lati. Ci aveva visto bene. Forse non benissimo, ma abbastanza da rendere quel pianeta speciale, degno di essere studiato più a fondo. Solo le limitazioni del suo telescopio non gli hanno permesso di andare oltre e capire cosa fossero realmente quelle protuberanze. E così il merito per la scoperta di quel disco attorno a Saturno sarebbe toccato a Christian Huygens, mentre invece qualche anno dopo Giovanni Domenico Cassini ne avrebbe proposto un’iniziale suddivisione. Così, già dal Diciassettesimo secolo si ha contezza chiara che Saturno ha degli anelli, ma per sapere di cosa sono costituiti ci vorrà ancora un po’ di tempo. Cassini per esempio aveva innanzitutto capito una caratteristica fondamentale degli anelli: non si trattava di una struttura continua intorno al pianeta, perché c’era anche uno spazio vuoto che li separava in due diverse divisioni, una riconosciuta, oggi, come divisione Cassini ed altre vennero scoperte poi, così come i diversi anelli. Ad aggiungere un altro pezzo al puzzle è William Herschel che stima lo spessore attorno a qualche centinaio di chilometri. Oggi in realtà si stima che siano spessi addirittura appena 10 metri, in media. James C. Maxwell intorno alla metà dell’Ottocento smentisce la teoria secondo la quale questi gli anelli sono solidi. Secondo il fisico scozzese, infatti, un modello del genere era instabile e suggerisce che gli anelli siano costituiti di tanti parti più piccole che ruotano intorno al pianeta sembrando dei corpi unici nel complesso. Si comprende allora come dalla prima osservazione di Galileo e dalla loro successiva identificazione da parte di Huygens, gli anelli di Saturno hanno rappresentato una formidabile sfida per gli astronomi, i fisici e matematici, che si sono cimentati nel tentativo di spiegarne dapprima la stessa esistenza, quindi l'età e, tuttora, l'origine e l'evoluzione futura. La conferenza del dott. Mauro Dolci, ripercorre un dibattito scientifico lungo quattrocento anni,attraverso tappe fondamentali come la scoperta della famosa "divisione" da parte di Cassini alla fine del '600 o le spettacolari immagini fornite attualmente dalla sonda spaziale che porta il suo nome, senza dimenticare le strutture svelate dalle sonde Voyager. Un dibattito avvincente intorno al più interessante banco di prove della Meccanica Celeste classica. Un classico esempio di come la conoscenza della Natura proceda per gradi, stimolando ed avvalendosi degli strumenti di sempre maggior efficacia sviluppati dall'uomo: non solo telescopi ma anche e, soprattutto in questo caso, quella potente arma che prende il nome di Analisi Matematica.

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“Il Sud o niente” e Fabio Mollo. Un film made in Calabria e il suo regista

Continua a riscuotere successi la produzione tutta meridionale del lungometraggio che ha scelto le terre del Sud perché “da qui bisogna ripartire”- ha dichiarato lo stesso giovane artista reggino, che dopo avere formato il suo bagaglio di cultura ed esperienza all’estero, è tornato a Reggio Calabria, nella città che gli ha dato i natali, per girare il suo film. Già due anni fa “Il Sud o niente” era tra i dieci progetti selezionati al programma di sviluppo del Torino Film Lab, durante il quale venne scritta l’ultima stesura della sceneggiatura.

Nell’occasione del Festival di Torino 2010, il progetto fu premiato con il Production Award e il Post-production Award, in seguito scelto  per partecipare insieme ad altri dieci progetti  internazionali al Talent Project Market della Berlinale. Nello stesso anno è entrato nella selezione ufficiale del Festival di Cannes 2011 come uno dei quindici progetti partecipanti all’Atelier della Cinefondation del Festival di Cannes. Oggi finalmente si gira, e il primo ciak avverrà proprio nella città della Fata Morgana, ambientato sullo Stretto di Messina, dove – come si legge nella trama – la protagonista Grazia vive con suo padre Cristiano. Cristiano è un giovane padre che vende pesce stocco in una piccola bottega alla periferia di Reggio. Grazia aveva 10 anni quando suo fratello maggiore Pietro è emigrato in Germania. Da allora non l’hai mai più rivisto. Padre e figlia ormai vivono soli un legame familiare forte ma conflittuale, in una realtà da cui molto spesso Cristiano desidera scappare. Cristiano è un piccolo eroe perdente, pronto a lottare per l’unica cosa importante, sua figlia. Grazia è un’adolescente che sta diventando adulta, e in questo passaggio può scegliere che tipo di adulto diventare. Ed è proprio durante questo percorso di scelte che Grazia aiuta il padre a rompere il muro del silenzio e a ritrovare la speranza. La stessa speranza che dà a se stessa nell’affrontare la sua vita di donna. Grazia diventa portatrice di un messaggio di speranza. Una speranza che non è più un aspettare che qualcuno venga a salvarli, ma una voglia di cambiamento che parte dall’azione, dal fare, dal crederci prima di tutto. Il terzo personaggio del film è il mare, che rappresenta l’elemento magico della storia. A consolidare l’aspetto magico della storia c’è la Nonna, un personaggio che viene da un buio lontano, rompe il silenzio che regna tra padre e figlia, per poi ritornare nel buio da dove era venuta. Il film è una coproduzione tra Italia (B24 film), Francia (Madakai), e – secondo quanto fa sapere la produzione – i casting sono ancora aperti. I talentuosi reggini, dunque, potrebbero essere coinvolti in questa grande esperienza cinematografica presentandosi sabato 20 ottobre c.a. (dalle ore 14 alle 18) in via Demetrio Tripepi a Reggio Calabria n.129 (“Al bar”) per la selezione di un ragazzo di età compresa tra i 22 ed i 25 anni di corporatura normale con occhi chiari e capelli castani. “Il Sud o niente – conclude Mollo (nella foto) – è  come un ventre materno nel quale, nel momento in cui il personaggio entra con i proprio sentimenti, le proprie paure e desideri, questi prendono forma”. Claudia Tamiro.

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New York (U.S.A.): i QuartAumentata ospiti del “Columbus Day”. Il 16 ottobre prove aperte per “Mediterranean Voices”

di Maria Teresa D'Agostino. In sala prove, tutti i giorni, dalle 10 di mattina alle 8 di sera: continua con l’adrenalina a mille e grande successo l’avventura americana dei QuartAumentata. La band calabrese è a New York ormai da più di due settimane per preparare il debutto del Musical “Mediterannean Voices” al MaMa Experimental Theatre Club, dove si ritrova il mondo artistico internazionale che fa riferimento all’universo Off-Off Broadway.

Un lavoro attesissimo, che vedrà i Quarta protagonisti di un genere artistico, quello del musical appunto, in cui gli americani sono maestri assoluti. Grande soddisfazione, quindi, per Paolo Sofia, Massimo Cusato, Peppe Platani e Salvatore Gullace, che con le loro musiche saranno in scena con il “Mediterranean Voices”, diretti dal regista Kevin Albert. Un’opera ispirata a testi veristi e verghiani con la ricostruzione di un villaggio immaginario e metaforico sulle sponde del Mediterraneo, in una dimensione a metà strada tra il realismo e il sogno. I personaggi si muovono tutti nella piccola piazza del villaggio e ciascuno racconta la propria storia. Il vero protagonista è il villaggio stesso e la sua “anima mediterranea”. Musica, ballo e recitazione si intrecciano in una rappresentazione originale ed emotivamente coinvolgente. Pur impegnatissimi nelle estenuanti prove dello spettacolo, i QuartAumentata si sono esibiti, nei giorni scorsi, al Trumpetes Jazz Club di Montcalire, nel New Jersey, con due special guest di livello internazionale come il jazzista Enrico Granafei e la violinista Susan Aquila, infiammando il pubblico con le loro sonorità etno e, in particolare, con i nuovissimi brani dell’ultimo cd, “Sirene e naviganti”, prodotto dal manager Mimmo Verduci e distribuito dalla Sony Classical. A seguire, sono stati ospiti del “Columbus Day” sul carro del programma televisivo “Brindiamo”, condotto da Ornella Fado, che dopo aver parlato con loro dei musical e dei loro programmi artistici si è lasciata travolgere dalle note di un pezzo cult dei Quarta, “Ostinatamente”, improvvisando un balletto in diretta. Ora il gruppo torna a concentrarsi sul Musical che martedì 16 ottobre vivrà un importantissimo momento con la prova aperta per gli addetti ai lavori al Joyce Soho di New York. In attesa del debutto ufficiale. Nota biografica – I QuartAumentata nascono artisticamente nel 1998, in Calabria. Già nel primo lavoro discografico, A notti e fatta dinnu… (1999), si possono individuare i punti salienti del loro progetto culturale: trasformare il patrimonio musicale calabrese in un’entità viva, in cui riconoscere le proprie radici, e rendere questo messaggio musicale fruibile anche alle nuove generazioni. La ricerca di un equilibrio tra tradizione e sperimentazione è ancora più evidente nel secondo cd, Navigando (2002). Nel 2005 il terzo cd, Abballamu cu ventu. Nello stesso anno la band accompagna Jovanotti, sui palchi di Cosenza e di Locri, nel mega-concerto di Capodanno “La vertigine non è paura di cadere ma voglia di volare”. Si allunga l’elenco dei successi con la partecipazione al Mantova Music Festival e al MEI FEST di Faenza. Nel 2007 esce U Mundu balla. In occasione della Rassegna della canzone d’autore di Sanremo organizzata dal Club Tenco che, nell’edizione 2008, celebra Sergio Bardotti, i QuartAumentata interpretano La casa in riva al mare, brano che entra a far parte del doppio cd “Bardocì” con Simone Cristicchi, Ornella Vanoni, Massimo Ranieri, Stefano Bollani e tanti altri. Nel novembre 2008, il gruppo è stato tra a Boston e New York con l’Ostinatamente Tour, nell’ambito della rassegna di musica etnica Respiro della terra. Nel 2009 il gruppo viene invitato al Premio De Andrè interpretando due canzoni del cantautore ed esce un cd interamente dedicato al grande artista genovese, Dai diamanti non nasce niente. A luglio 2012 esce il cd Sirene e Naviganti.

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Reggio di Calabria: venerdì 19 terzo appuntamento con il forum “Le città metropolitane di Reggio e Messina nelle prospettive di sviluppo dell’Area dello Stretto”, “La mobilità nell’area dello Stretto”

di Federica Morabito. Palazzo San Giorgio, la location che ospiterà il terzo appuntamento con il forum “Le città metropolitane di Reggio e Messina nelle prospettive di sviluppo dell’Area dello Stretto”. Venerdì 19 ottobre, alle ore 17, l’argomento sarà “La mobilità nell’area dello Stretto”. Un tema che non potrà prescindere dalla presenza delle Autorità portuali ed aeroportuali, di docenti universitari e di rappresentanti istituzionali, che forniranno un valido apporto per snocciolare problemi e soluzioni nell’ottica di un’area integrata dello Stretto.

Un argomento particolarmente delicato, quello dei trasporti, e molto dibattuto, condicio sine qua non per lo sviluppo turistico, commerciale ed industriale dei nostri territori.

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