Reggio di Calabria: 34enne reggino denunciato per emissioni in atmosfera e scarico di acque reflue non autorizzati

Ambito dei servizi finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati in materia ambientale, effettuati nel corso della mattinata odierna in Reggio Calabria, i Carabinieri denunciavano in stato di libertà, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria, G.F. classe 1978, titolare di un autofficina metalmeccanica poiché ritenuto responsabile, di aver avviato l’attività in parola, in assenza della prescritta autorizzazione o del previsto parere degli organi amministrativi preposti, in relazione alle emissioni in atmosfera, nonché per uno scarico di acque reflue industriali in assenza di autorizzazione.

Le indagini condotte dai carabinieri del N.O.E. consentivano di accertare che il medesimo, titolare di appalto di manutenzione per i mezzi della “Leonia”, aveva avviato tale attività senza munirsi delle autorizzazioni previste e senza dotarsi di un idoneo sistema di depurazione, per gli scarichi di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, prodotti dal ciclo di lavorazione dell’azienda. Al termine dell’accertamento, considerata la gravità dei fatti accertati, si procedeva al sequestro preventivo dell’officina metalmeccanica.

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Fa tappa in Calabria la piece teatrale di Egidia Bruno sulla questione meridionale

di Antonio Cavallaro*. Quando il teatro insorge e ci fa risorgere. Tre le tappe previste in Calabria per la presentazione e il reading di “W l’Italia.it…Noi non sapevamo”, pièce teatrale sulla questione meridionale di Egidia Bruno* e Marie Belotti, edito da Rubbettino. “W l’Italia.it…Noi non sapevamo” nasce come monologo teatrale e debutta nell’estate 2011, nel pieno delle ricorrenze per il 150° dell’Unità d’Italia. Uno spettacolo “riuscito”, accolto dal pubblico con grande calore ed emozione.

Un monologo ironico, intenso e commovente che, su richiesta degli stessi spettatori, è divenuto un libro con testi, foto e lo stesso respiro poetico e amaro della rappresentazione scenica. Dai dati del 2010 dell'Unione delle Camere di Commercio risulta che il Sud Italia, ancora oggi, ha il 31 per cento di infrastrutture in meno del Nord. Ma è a partire dall'Unità d'Italia che la forbice tra Nord e Sud cominciò ad allargarsi. Nacque quella che Pasquale Villari, Gaetano Salvemini, Giustino Fortunato e altri chiamarono la “questione meridionale”. “W l’Italia.it…Noi non sapevamo” fa luce sugli errori e le responsabilità che ci hanno condotto alla situazione attuale, nella prospettiva "unitaria" che solo prendendosi cura di tutte le sue parti un Paese può costruire il suo sviluppo e credere nel suo futuro. I problemi del Sud altro non sono che, in forma accentuata, i problemi dell’Italia tutta. Non comprendere questo significa non aver compreso la lezione della Storia. Egidia Bruno rilegge la questione meridionale con amore e dolore, offrendo allo spettatore e al lettore il coinvolgimento di un sentire viscerale insieme al rigore storiografico. Ecco un modo buono di fare teatro. Ecco un modo giusto di fare storia, scrive Antonio Calbi, nella prefazione al libro. Questi gli appuntamenti con Egidia Bruno: mercoledì 31 ottobre, ore 17.30, Sala Calliope della libreria Mondadori (all’interno del centro commerciale La Gru), Siderno – interverranno Maria Teresa D’Agostino, giornalista di Calabria Ora, e Luigi Franco, direttore editoriale Rubbettino; giovedì 1 novembre, festival “Primavera dei Teatri”, Castrovillari (CS); venerdì 2 novembre, Verbicaro (CS). *Egidia Bruno lucana di nascita, bolognese per studi (laurea D.A.M.S. e diploma di recitazione Scuola Galante Garrone), vive e lavora a Milano. Ciò che ha caratterizzato finora il suo percorso di attrice-autrice è sicuramente la trasversalità: dal teatro di prosa tradizionale a quello di narrazione (Memoria del fuoco, regia di Marco Baliani), e quello per ragazzi (Bambine, regia di Maria Maglietta, Premio e.t.i. ’96); dalla televisione (Rai 2, Pippo Chennedy Show) al cinema (Del perduto amore, regia diMichele Placido); dalla radio al cabaret. Nel ’98 firma insieme a Riccardo Piferi, autore di Paolo Rossi, il suo primo monologo Io volevo andare in America e invece so’finita in India. Nel 2001 debutta Non sopporto le rose blu nato dalla collaborazione con Marie Belotti e Romeo Schiavone. È nel gruppo di C.U.L.T. la “satira politica” di Zelig insieme ad Antonio Cornacchione e Maurizio Milani. Vince il Premio Massimo Troisi (2002) con il racconto La mascula edito da Colonnese, che diventa il suo terzo monologo con la regia e le musiche di Enzo Jannacci. Nel 2006 insieme a Marisa Miritello scrive e interpreta Antigone 2000 d.C… ’na traggedia. www.egidiabruno.it. *Ufficio Stampa Rubbettino editore.

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Bova (RC): Parco Nazionale dell’Aspromonte, inaugurata la mostra di Gerhard Rohlfs

di Emanuele Raco*. È stata inaugurata a Bova la mostra dedicata dal Parco nazionale dell'Aspromonte alle fotografie scattate da Gerhard Rohlfs in Calabria tra il 1923 e il 1924. Si tratta di immagini di grande impatto emotivo che descrivono una Calabria antica ma che non è difficile ancora oggi riconoscere in molti angoli della nostra regione. Rohlfs è conosciuto a livello internazionale soprattutto come filologo, linguista e glottologo, ma guardando le sue fotografie ci si rende conto che i due lavori appaiono indissolubili;

anche e forse soprattutto attraverso le sue fotografie si avverte plasticamente l'intensità, la meticolosità, la passione con cui lo studioso tedesco ha realizzato le sue ricerche nel meridione d'Italia e nella nostra regione in modo particolare. Si tratta di immagini con una densità narrativa eccezionale che, come ha evidenziato il prof. Panzarella, curatore della mostra, "rappresenta una scelta consapevole dello studioso tedesco, un racconto puntuale e deciso". "Per Rohlfs la fotografia è stata l'altro linguaggio a supporto della comunicazione verbale, ha aggiunto Panzarella. Fotografare per lui significava andare oltre la parola, fermare un modo di vivere, cogliere il silenzio interiore, la verità di una condizione umana o, diciamo, addirittura il segno di un destino". All'inaugurazione ha partecipato Eckart Rohlfs, figlio del filologo tedesco. "Bova – ha dichiarato – è stato il fulcro del decennale lavoro di ricerca di mio padre. La sua ricerca si occupò innanzitutto della storia della lingua italo-greca di questa regione e incluse in modo coerente molti aspetti della cultura di questo territorio. Tutto è riconducibile alla cultura – ha sottolineato Eckart Rohlfs – come noi viviamo, come vestiamo, mangiamo, lavoriamo, comunichiamo, amiamo. Di questo – ha concluso – parlano e raccontano le fotografie di questa mostra, che rappresentano ormai la storia culturale di questo territorio". Il presidente ff del Parco, Antonio Alvaro, ha ricordato che i Parchi, operando per la conservazione della natura e la valorizzazione delle risorse presenti sui territori di propria competenza, possono rappresentare un grande valore aggiunto per il rilancio economico e sociale del Paese. "Con questa prospettiva – ha sottolineato Alvaro – il Parco, che si sente in debito con il prof Rohlfs, ha voluto fortissimamente la realizzazione di questa mostra e si impegnerà per valorizzarla sempre più e portarla in Germania. Rohlfs – ha chiosato il presidente ff del Parco – ha dedicato la sua vita a questa terra e la Calabria senza la sua ricerca avrebbe perso probabilmente una parte importante della sua memoria". La proposta di Alvaro è stata immediatamente accolta e rilanciata da Christian Much, Console generale di Germania a Napoli. "Lo spread – ha ricordato Much – sembra essere ormai il solo strumento per misurare i rapporti tra Italia e Germania. Il fondamento del nostro rapporto deve piuttosto tornare a essere la cultura. Di persone come Rohlfs ce ne dovrebbero essere molte di più, ha aggiunto il Console tedesco. Sarei molto contento – ha concluso – se in Germania e in Italia ci fossero più persone che attraverso la conoscenza approfondita dell'altro possano costruire un'amicizia sincera e con ciò ricevere in compenso un arricchimento della propria personalità". Gerhard Rohlfs – ha raccontato nel suo intervento il prof. Luigi Lombardi Satriani – ha insegnato ai calabresi di essere fieri della loro cultura e del loro linguaggio. Secondo il prof. Lombardi Satriani i calabresi, soprattutto gli emigrati, si sono spesso affannati a celare il proprio dialetto, occultare le proprie origini, quasi come simbolo di riscatto, di affrancamento dalla povertà delle proprie origini. Un senso di inferiorità – ha ricordato – che ha troppe volte caratterizzato i calabresi e che Rohlfs, con i suoi studi e la sua passione, ha meravigliosamente ribaltato. La mostra sarà visitabile sino a Natale nel Centro visita del Parco Nazionale dell’Aspromonte ospitato presso il bellissimo Palazzo Tuscano e nelle sale del vicino Palazzo Mesiani. *Ufficio Stampa.

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Regione Calabria: i comunicati stampa della settimana dal 22 al 28 ottobre 2012

22.10.2012. Il Presidente Scopelliti in visita alla Gugliemo Caffè. Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – farà visita, oggi, alle ore 19, alla Toreffazione Guglielmo Caffè Spa, a Copanello di Stalettì, dove incontrerà i dipendenti e la proprietà dell’azienda. Nucera: Odg del consiglio regionale a sostegno della vertenza lavoratori “Obiettivo Lavoro” presso Asp di Cosenza.

“Convocare un tavolo regionale con la Struttura commissariale e la dirigenza dell’Asp per trovare nell’immediato una soluzione per i 41 lavoratori e lavoratrici interinali di “Obiettivo Lavoro” utilizzati presso le strutture sanitarie di Castrovillari e San Giovanmni in Fiore, cui non sono stati rinnovati i contratti di fornitura di servizi, e costruire, pari passo, con il Ministero della Salute, un percorso di stabilizzazione certa per le migliaia di lavoratori che da oltre un decennio hanno maturato il sacrosanto diritto di essere considerati, a tutti gli effetti, alla stessa stregua degli altri lavoratori”. Questa la principale richiesta contenuta nell’ordine del giorno, cofirmato dall’on. Giovanni Nucera, e da altri consiglieri approvato dal Consiglio regionale nella seduta del 9 ottobre scorso. Nel documento si sollecita “una soluzione della vertenza in funzione – è scritto – della salvaguardia del lavoro e della garanzia dei Livelli Essenziali di Assistenza; che vengano superate le contraddizioni e le dicotomie dentro cui si muovono scelte aziendali in cui il lavoro è ostaggio di logiche complesse che vanno ricondotte, invece, alla valorizzazione del lavoro in ogni sua forma”. L’ordine del giorno nel censurare “il colpo pesante” della decisione, “che si aggiunge – è sottolineato – alla già drammatica situazione del lavoro in Calabria, chiaro segnale di  quanto nella sanità gravano contraddizioni antiche e recenti che scaricano sul lavoro il perso del risanamento e dei vincoli normativi, evidenzia che nel “verbale di intenti sottoscritto tra le organizzazioni sindacali e le amministrazioni si assumeva l’impegno “a cercare ogni possibile soluzione per salvaguardare i rapporti di lavoro; si prendeva atto della necessità, formalizzata dal Direttore generale dell’Asp di Cosenza di dover garantire i Livelli Essenziali di Assistenza, e per questo si chiedeva “l’autorizzazione alla proroga dei contratti sino al 31.12.2012, nelle more della definizione delle procedure di gara per l’esternalizzazione dei servizi, attualmente sospesa per la riorganizzazione aziendale. L’accordo garantiva l’impegno ad avviare “a breve, incontri della Dirigenza e del Comparto delle Organizzazioni sindacali per affrontare anche i temi del precariato sanitario da portare all’attenzione del Commissario ad acta e del Subcommissario. Ma mentre il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera dell’Annunziata di Cosenza annunciava a mezzo stampa la sua intenzione di prorogare altri contratti nella consapevolezza di dover dare garanzia al diritto di cura, il Direttore Generale dell’Asp di Cosenza ha ritenuto, invece, di non procedere alla proroga del contratto con “Obiettivo Lavoro, per non incorrere nelle sanzioni di legge. Nel documento, i firmatari, hanno evidenziato, quindi, “le palesi ed evidenti contraddittorietà che emergono dalla vertenza dei 41 lavoratori precari. Essi, infatti, sembrano essere quelli che, nonostante abbiamo prodotto un enorme risparmio in termini di costi e garantito efficienza, oggi si sottrae lo status per essere salvaguardati all’interno dell’intero bacino composto da oltre duemila dipendenti precari del Sistema Sanitario Regionale. “Se l’obiettivo del Piano di rientri è il risanamento – proseguono i consiglieri firmatari dell’Ordine del giorno – la ricerca dell’equilibrio finanziario e l’organizzazione dei servizi finalizzata alla garanzia dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), occorrerà rendere palese nella scala gerarchica degli obiettivi che la garanzia dei LEA è superata dai vincoli sul lavoro”. “Una decisione del genere – concludono i firmatari nell’Ordine del Giorno approvato dal Consiglio regionale – se confermata, aprirebbe un grave vulnus non sotto il profilo della difesa dei diritti dei lavoratori, ma anche sotto quello della garanzia del diritto alla salute dei cittadini residenti nell’ambito del circondario dell’Azienda sanitaria di Cosenza”. A conferma di ciò, nell’Odg viene segnalato il caso di un giovane di Lungo, “costretto a letto da una rara patologia clinica serenamente e dignitosamente affrontata solo grazie ai servizi assicurati dal contingente di personale ausiliario che lo segue quotidianamente, e del quale fanno parte proprio alcuni dei 41 lavoratori a rischio, che attorno a lui hanno stretto, nei fatti, un cordone salvavita che lo ha spinto ad affrontare con determinazione e fiducia la malattia proponendolo come modello da seguire per quanti, pure nelle difficoltà, non cessano di amare la vita e di combattere per essa”. Soddisfazione del Presidente Scopelliti su nuovi voli Volotea in Calabria. Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – esprime soddisfazione in merito alla  decisione della compagnia aerea Volotea di continuare a puntare sulla Calabria.  Supportati dal successo di passeggeri ottenuto negli ultimi mesi proprio nella nostra regione, Volotea ha inteso investire ancora in Calabria, confermando i collegamenti aerei tra Reggio Calabria-Venezia e Lamezia-Venezia ed attivando due nuove tratte, Reggio Calabria-Genova e Crotone-Venezia, tutti con cadenza bi-settimanale e con tariffe molto vantaggiose. La nuova tratta Reggio Calabria-Genova, partirà dal primo giugno del 2013, con voli diretti il martedì e il sabato. La nuova tratta Crotone-Venezia, partirà dal 24 giugno 2013, con voli diretti il lunedì e il giovedì. “Sono molto lieto della decisione di Volotea di continuare a puntare sulla Calabria  – ha dichiarato il Presidente Scopelliti – non solo con la conferma delle rotte già consolidate nel corso dell'ultimo anno ma, anche, con la introduzione dei nuovi voli Crotone-Venezia e Reggio-Genova, quest’ultimo su mia esplicita richiesta. Non ho dubbi – ha aggiunto il Presidente Scopelliti – che anche queste nuove tratte avranno successo come quelle già operate, Reggio-Venezia e Lamezia-Venezia. La scelta di Volotea conferma che la Calabria ha le caratteristiche necessarie per porsi all'attenzione dei maggiori operatori del settore turistico e trasportistico. Dal canto nostro – ha concluso il Presidente Scopelliti – vi è l'impegno di proseguire con quella politica attiva di sviluppo che ha già prodotto lusinghieri risultati”. Il Presidente Scopelliti e l’Assessore Mancini hanno partecipato alla prima conferenza per l’attuazione dei PISL. Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti e l’Assessore regionale alla Programmazione Comunitaria Giacomo Mancini hanno partecipato alla prima conferenza regionale per l’attuazione dei Progetti Integrati di Sviluppo Locale (PISL) denominata “Apriamo i cantieri” che si è svolta a Lamezia Terme presso il centro agroalimentare. I Comuni coinvolti nei progetti sono 210 con un impegno totale di circa 350 milioni di euro di risorse comunitarie, con interventi che riguardano i settori mobilità (31,5 milioni), qualità della vita (31,5 milioni), sistemi turistici (170,8 milioni), sistemi produttivi (97,4 milioni), ed i borghi.  Complessivamente sono 72 i progetti finanziati, di cui 26 saranno realizzati in provincia di Cosenza (circa 129 milioni di euro), 18 a Reggio Calabria (86 milioni), 14 a Catanzaro (56 milioni), 8 a Vibo Valentia (42 milioni) e 6 a Crotone (37 milioni). Nel corso della manifestazione il Presidente Scopelliti ha dichiarato: “Questo è uno strumento che offre alle amministrazioni locali opportunità significative ed una mole considerevole di risorse che se trasferite sul territorio, attraverso la realizzazione delle opere, saranno in grado di imprimere un innalzamento della qualità della vita dei cittadini oltre che soddisfare tutte quelle che sono le istanze provenienti dalle diverse comunità. Questo significa fare buona amministrazione e buona politica- ha aggiunto il Presidente Scopelliti – soprattutto in un momento storico in cui  la politica è chiamata a rispondere in modo responsabile alla collettività. Si tratta di un grande traguardo che noi intendiamo raggiungere nell’interesse della Calabria per garantire concrete prospettive di sviluppo e di crescita per la Calabria, magari – ha concluso il Presidente Scopelliti – guadagnando anche il plauso dell’Unione Europea che ci chiede di spendere entro il 2015 tutte le risorse e concretizzare le azioni previste”. 23.10.2012. L’Assessore Mancini esprime solidarietà al Sindaco di Paola Ferrari. L’Assessore al Bilancio e alla Programmazione Nazionale e Comunitaria Giacomo Mancini ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Esprimo la più sentita solidarietà a Basilio Ferrari e alla città di Paola per il furto perpetrato ai danni del Municipio del centro del tirreno cosentino. Il sindaco Ferrari è alla guida di una giovane e dinamica amministrazione che, con competenza ma anche con prudenza, sta lavorando per porre rimedio alla difficile situazione finanziaria della propria comunità. Sono certo che questo inquietante episodio invece di intimorire il Sindaco e la sua compagine – conclude l’Assessore Mancini – offrirà loro uno stimolo in più per continuare il proprio operato con ancora maggiore determinazione”. Solidarietà del presidente Scopelliti al sindaco di Paola Ferrari. Il presidente della Regione Giuseppe Scopelliti – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta –  ha espresso la propria solidarietà nei confronti del sindaco di Paola, Basilio Ferrari: “Sono vicino all’amico Basilio per il vile gesto intimidatorio subito dal Comune e dalla comunità paolana. Non bisogna comunque abbassare la guardia e invito il sindaco a proseguire  nel suo cammino verso la strada della legalità, convinto che questi gesti restino isolati. Inoltre sono certo che le forze dell’ordine faranno presto piena luce sull’accaduto individuando i responsabili che hanno brutalmente devastato la sede municipale”. Presieduto dal d.g. Ferrara, si è insediato il comitato tecnico del Ministero dell’Università e Ricerca (MIUR) per i nuovi distretti ad alta tecnologia. Il dirigente generale del dipartimento cultura Massimiliano Ferrara – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale – ha presieduto a Roma il comitato tecnico del Ministero dell’Università e Ricerca (MIUR) per i nuovi distretti ad alta tecnologia ed i laboratori pubblico-privati.  Il Comitato è stato nominato con decreto del direttore generale del Miur Emanuele Fidora, sentito il Ministro Francesco Profumo ed a seguito di uno strategico accordo di programma siglato tra le Regioni Obiettivo Convergenza (Calabria, Sicilia, Puglia e Campania) e il MIUR. Con la sottoscrizione di questo accordo, la Calabria beneficerà di ulteriori 148 milioni di euro che daranno vita a distretti ad alta tecnologia in settori ritenuti strategici, e laboratori pubblico privati che vedranno coinvolti imprese della Calabria, di altre regioni italiane, unitamente ad enti pubblici di ricerca nazionali ed al sistema della ricerca regionale ed internazionale. Tale accordo inoltre dà concreta attuazione alla strategia dell’innovazione della Regione fondata su due pilastri fondamentali: da un lato la creazione della rete regionale dei poli di innovazione quali intermediari fondamentali tra il sistema della Ricerca e le imprese, dall’altro, la creazione della Rete per l’innovazione in corso di attuazione. Presenti all’insediamento insieme al dirigente generale Massimiliano Ferrara, la dirigente del settore ricerca Sonia Tallarico ed il funzionario Emilio Mastroianni, per il Miur Luigi Gallo e Guido Pellegrini, coordinatore del comitato di esperti del Ministro Profumo. Il Dirigente Generale al Bilancio Manna è intervenuto alla Giornata di presentazione del volume “L’Italia secondo i Conti Pubblici Territoriali”. Il Dirigente generale del Dipartimento Pietro Manna è intervenuto alla Giornata di presentazione del volume: “L’Italia secondo i Conti Pubblici Territoriali (CPT), il decentramento delle funzioni sul territorio Servizio Idrico Integrato e la Gestione dei Rifiuti Urbani nella Regione Calabria”. La manifestazione – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale -, patrocinata da Regione e Ministero dello Sviluppo economico, si è tenuta all’Università degli Studi “Magna Graecia” di Catanzaro, coordinata e introdotta da Antonio Viscomi, Ordinario di Diritto del Lavoro alla Facoltà di Giurisprudenza. Il progetto Conti Pubblici Territoriali (CPT), unico in Europa per le sue caratteristiche e specificità, è finalizzato alla misurazione dei flussi finanziari sul territorio, ed ha colmato uno storico vuoto informativo sulla misurazione dei flussi finanziari pubblici italiani a livello territoriale, allargando l’universo di riferimento all’extra pubblica amministrazione e rendendo possibile una programmazione più informata e consapevole e collocandosi nel dibattito teorico e nel panorama internazionale come un importante punto di riferimento. “I Conti Pubblici Territoriali a supporto della valutazione e della programmazione regionale, il caso del Servizio Idrico Integrato e della Gestione dei Rifiuti Urbani” sono stati i temi presentati da Mariella Volpe, Responsabile Sistema Conti Pubblici Territoriali (CPT), Unità di Valutazione degli Investimenti Pubblici (UVAL_DPS_MISE) del Ministero dello Sviluppo Economico, la quale si è soffermata su come “la metodologia adottata per la costruzione dei CPT, non potendo far riferimento a esperienze simili, è caratterizzata da un progressivo affinamento. La Banca Dati è dunque sottoposta a periodiche revisioni per le serie delle entrate e delle spese. I Conti Pubblici Territoriali – ha spiegato ancora – sono prodotti da una Unità Tecnica Centrale, operante nell'ambito dell’Unità di Valutazione degli Investimenti Pubblici del Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione economica, e da 21 Nuclei operativi presso ciascuna Regione”. Il Dirigente Generale al Dipartimento Bilancio e Patrimonio della Regione Calabria Pietro Manna si è invece soffermato nel suo intervento sul sistema di decentramento e di funzioni “per capire – ha detto – se la proliferazione di vai soggetti istituzionali nella macchina amministrativa sia davvero utile oppure presenta limiti e disfunzioni, soprattutto in nuovo quadro economico caratterizzato da risorse più esigue. Paradossalmente – ha aggiunto Manna – si è ecceduti nel decentramento tanto che oggi si avverte la necessità di una riforma di tutto il sistema”. Manna ha poi ringraziato il Nucleo Operativo della Calabria, coordinato dalla Dirigente Rosaria Guzzo e composto da Giacomo Giglio, Giuseppe Costa, Stefania Buonaiuto, Francesco Sassone, Rosaria Iacopino e Giuseppe Merante, “per il prezioso lavoro svolto che consente al Dipartimento Bilancio regionale di utilizzare i dati forniti e le relative comparazioni regionali per una migliore programmazione amministrativa che innalzi soprattutto i livelli di efficienza e di servizi verso i cittadini”. I lavori sono stati completati da una serie di interventi programmati: “Il decentramento delle funzioni sul territorio nella Regione Calabria” da parte di Rocco Reina, Docente di Organizzazione Aziendale Università degli Studi “Magna Graecia” di Catanzaro; “Analisi delle politiche ambientali: il caso della raccolta differenziata” di Bruno Gualtieri, Direttore Generale Dipartimento Politiche dell’Ambiente Regione Calabria e “Il Servizio Idrico Integrato nella Regione Calabria” di Quirino Lorelli,  Consigliere della Corte dei Conti. A margine dei lavori, l’Assessore Mancini, in riferimento all’importanza dei temi trattati, ha voluto sottolineare come “troppo spesso  ci si trova di fronte ad indagini e dati che presentano problemi di accuracy, adeguata concettualizzazione e rilevazione del dato, e di relevance, con disaggregazione e tempi non rispondenti alle esigenze dei soggetti decisionali. Troppo spesso – ha aggiunto Mancini – i dati della programmazione sono esclusivamente dati sull’offerta e sulla domanda che assumono una funzione estetica, simbolica, quasi separata. Più che sostenere una decisione, contribuiscono a definire il contesto, non utilizzando compiutamente la loro valenza informativa. Qualsiasi attività o scelta di politica economica, si sviluppa in uno territorio definito: ogni ente presente sul territorio regionale, in primis la Regione, nell’effettuare le proprie scelte, deve tenere conto simultaneamente di vari elementi: dai bisogni espressi o latenti della popolazione alle sue aspettative, correlandole al mix di risorse che si è in grado di mettere in campo. Una profonda e analitica conoscenza – ha proseguito Mancini – facilita l’identificazione dei fattori che governano la distribuzione dell’attività economica nel territorio regionale ed i processi di sviluppo territoriale, nonché l’elaborazione di politiche di intervento dirette a influenzarli. Comprendere quanto accade nello spazio regionale permette di interpretare la crescita e lo sviluppo economico, l’occupazione, la disoccupazione e la distribuzione del reddito, ma soprattutto, nel caso dei Conti Pubblici Territoriali, l’andamento della spesa pubblica per categoria e per settore economico. L’utilizzo dei Conti Pubblici Territoriali è quindi strategico – ha concluso l’Assessore Mancini – per indagare gli effetti delle politiche economiche e delle norme regionali, nazionali e sovra-nazionali, sul territorio regionale e quale base per successive analisi e scelte”. Dichiarazione del sottosegretario Torchia in merito alla sentenza del Tribunale dell’Aquila sulla Commissione Grandi Rischi. Il sottosegretario regionale alla Presidenza, con delega alla Protezione civile, Franco Torchia – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta -, in riferimento alla sentenza del Tribunale dell’Aquila che condanna i membri della Commissione Grandi Rischi, si è detto “attonito per tale accanimento” ed ha parlato di “una grave decisione di cui l’Italia si dovrebbe vergognare. In qualsiasi altro Paese civile – ha sottolineato – scienziati di grande valore  che hanno sacrificato la propria vita per operare al servizio dei cittadini verrebbero esaltati e premiati”. “In momenti come questo  – ha proseguito Torchia – non servono più le solite parole di circostanza con le quali si esprime fiducia nella magistratura e la si invita a fare presto per accertare le responsabilità. Di fronte ad un evento sismico non prevedibile le uniche responsabilità da accertare devono essere indirizzate nei confronti di qualche ricercatore esaltato che ha voluto conquistare le prime pagine dei giornali facendo leva sulla paura della gente nei confronti del terremoto. È  una situazione – ha affermato – che in Calabria viviamo tutti i giorni. Ed anche qui, di fronte allo sciame sismico insistente nell’area del Pollino e qualche scossa di media intensità avvertita dalla popolazione, c’è sempre qualche fantomatico scienziato che annuncia catastrofi imminenti. Sarebbe facile anche per noi fare affermazioni di principio con le quali annunciamo in Calabria forti terremoti. Tanto poi se non si indovina si fa presto a dire scusate mi sono sbagliato. Nessuno si ricorderà di una previsione che non si avvera. Tutti sicuramente si ricorderanno di una previsione azzeccata. L’Istituto Nazionale di Geofisica unitamente al Dipartimento Nazionale della Protezione civile – ha  dichiarato il sottosegretario regionale – sta monitorando costantemente la situazione nella nostra Regione e la questione non è per nulla sottovalutata. Mi chiedo soltanto a cosa possa servire convocare la Commissione Grandi Rischi, così come ha fatto lo scorso 4 ottobre  il prefetto Franco Gabrielli, se poi arriva un signor Giuliani qualsiasi ad annunciare che sta per arrivare un terremoto devastante. La mia raccomandazione – ha infine evidenziato Torchia – va a tutti i cittadini per cercare di comprendere ed imparare a difendersi dai terremoti, ma è rivolta principalmente ai sindaci che hanno l’obbligo di informare e formare la popolazione. Quando ognuno di noi sarà in grado di fare completamente la propria parte e svolgere il proprio ruolo, allora sicuramente saremo in grado di mitigare i danni e di salvare molte vite umane”. Firmato un protocollo d’intesa tra Regione e associazioni ciechi. È  stato sottoscritto – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta –  un protocollo d’intesa tra l’Assessorato regionale alle politiche sociali, l’Unione italiana ciechi e ipovedenti e l’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità onlus. L’intesa prevede lo stanziamento di 200mila euro, attraverso il quale si dovranno avviare progetti e iniziative volti alla prevenzione della cecità. Alla firma della convenzione erano presenti l’assessore regionale al lavoro e politiche sociali Francescantonio Stillitani, il dirigente del settore politiche sociali Giuseppe Nardi, la presidente regionale dell’Uici e dell’Iapb, Annamaria Palumbo, la vice presidente Luciana Loprete, i presidenti delle sezioni provinciali dell’Uici e il dirigente nazionale Giuseppe Bilotti. L’Iapb e l’Uici avranno il compito di mettere in campo programmi per la prevenzione della cecità e la tutela dei ciechi pluriminorati ed attività di educazione permanente e di sperimentazione per le attività lavorative ed occupazionali. “Con questo protocollo – ha dichiarato Stillitani – si vuole promuovere l’inserimento sociale, scolastico e lavorativo delle persone prive della vista che presentano ulteriori minorazioni di natura sensoriale, motoria, intellettiva e simbolico-relazionale. L’intesa – ha spiegato l’esponente della Giunta – si inserisce in un percorso di collaborazione proficuo e fattivo, intrapreso già all’indomani del mio insediamento come assessore al ramo e che ha registrato numerose iniziative e attività volte ad una maggiore sensibilizzazione del mondo istituzionale e politico nei confronti del sociale e della disabilità. In un momento di carenza assoluta di risorse – ha evidenziato ancora Stillitani -, che sta penalizzando soprattutto il mondo del sociale, è necessario sfruttare al meglio i fondi messi a disposizione dal Governo centrale per particolari settori. Pertanto, i 200mila euro, messi a disposizione del Ministero, saranno utilizzati direttamente dalla categoria interessata, con la nostra supervisione. Ciò garantirà che le risorse stanziate saranno spese nel miglior modo possibile e senza alcuno spreco”. Secondo la presidente Palumbo “con la sigla di questo atto anche la Regione, finalmente, potrà dotarsi di centri di supporto alla riabilitazione visiva, avviando progetti volti alla prevenzione della cecità. Avere quindi la possibilità di organizzare campagne di prevenzione, che abbiano un carattere più diffuso e permanente su tutto il territorio regionale, rappresenta per noi un passo avanti davvero significativo e importante”. “Un invito alla Giunta regionale ad effettuare un confronto tra le strutture che hanno maggiore esperienza nella diagnosi e trattamento dell’endometriosi, per concordare percorsi diagnostico-terapeutici (PDT) atti ad una diagnosi più tempestiva e per mettere a punto le informazioni da diffondere a consultori, ginecologi, medici di medicina generale”. E’ questo il primo degli impegni contenuto nella mozione, presentata dal Segretario Questore del Consiglio regionale on. Giovanni Nucera, ed approvata nella seduta della massima assemblea elettiva calabrese del  9 ottobre scorso. La mozione, chiede anche che la Giunta, “nell’individuare i centri di riferimento regionali per il trattamento dell’endometriosi costruendo una rete secondo il modello hub&spoke, e valutare gli indicatori di qualità dell’assistenza; promuovere linee guida appropriate sulla diagnosi e terapia dell’endometriosi; verificare, in attesa di un provvedimento nazionale per l’esenzione della patologia, l’ipotesi di uno o più  pacchetti di prestazioni da inserire nel nomenclatore tariffario della specialistica ambulatoriale per rendere più omogenei gli interventi a livello regionale e favorire l’accesso, rendendo più contenuta la partecipazione alla spesa da parte delle donne affette da endometriosi”. “Si tratta – ha sottolineato il Segretario Questore del Consiglio regionale nella sua Mozione – di una patologia cronica importante, complessa e dolorosa, che colpisce le donne, spesso in giovane età, alterandone non solo la salute, ma anche la fertilità. E’ sicuramente una patologia invalidante, ma non riconosciuta come tale e purtroppo ancora sottostimata sia dal punto di vista clinico, sia degli effetti sulla qualità della vita delle donne che ne sono affette”. Nel ricordare “che in Parlamento sono state presentate varie proposte di legge, tra le quali, la n. 3427/XVI,  prevede il riconoscimento dell’endometriosi come malattia che da diritto all’esenzione dal pagamento delle prestazioni di assistenza sanitaria, nonché l’istituzione del Registro nazionale dell’Endometriosi, riconoscendo tale patologia come malattia cronica ed invalidante” – l’on. Giovanni Nucera  nella mozione approvata a larghissima maggioranza dal Consiglio regionale – invita il Presidente Francesco Talarico, ad intervenire sul Presidente del Consiglio dei Ministrì, affinché solleciti la definizione dell’iter legislativo della proposta di legge n. 3427/XVI “che rappresenta – conclude – un primo passo importante per la tutela delle donne affette da questa cronica ed invalidante malattia”. 24.10.2012. Auguri dell’Assessore Caridi alla Camera di Commercio reggina per i suoi 150 anni. L’Assessore regionale alle Attività Produttive Antonio Caridi, in occasione della celebrazione dei 150 anni di attività della Camera di Commercio di Reggio Calabria, ha manifestato tutto il suo apprezzamento per il ruolo che l’ente, sotto la sapiente guida del Presidente Lucio Dattola, ha saputo ritagliarsi con l’intento di promuovere l’economia locale. “La Camera di Commercio di Reggio Calabria – ha affermato Caridi -, oltre a svolgere in modo egregio le proprie funzioni di interesse generale per il sistema delle imprese, ricopre nell’ambito del nostro territorio una posizione sempre più attiva all’interno delle azioni a favore dello sviluppo locale. Dopo un secolo e mezzo di vita l’ente camerale reggino – ha proseguito – ha saputo arricchire di contenuti la sua azione di sostegno alla crescita sociale ed economica della comunità reggina, mantenendo alto il livello dell’importante funzione di offrire servizi qualificati alle imprese”. Per l’Assessore Caridi “la Camera di Commercio di Reggio Calabria costituisce la concreta dimostrazione di come sia possibile sostenere il sistema produttivo mediante l’utilizzo di strumenti idonei quali la ricerca e l’innovazione, ponendosi idealmente come uno degli attori principali per la crescita e lo sviluppo del territorio e del sistema delle imprese. Questo impegno, che discende in gran parte dalla concezione del lavoro che ha saputo imprimere il Presidente Dattola e il qualificato staff che lo affianca, viene svolto in sinergia con gli altri attori locali e consente di sviluppare progetti che coinvolgono i diversi soggetti che operano sul territorio. Si tratta – ha detto ancora l’Assessore Caridi – di un merito di non poco conto soprattutto in un momento come quello attuale segnato da una grave crisi economica e sociale. Anche per questo la Camera di Commercio di Reggio Calabria merita il plauso incondizionato per il rilevante lavoro che svolge quotidianamente a favore dell’intero sistema produttivo, anche in termini di promozione della legalità e di semplificazione delle procedure. Al Presidente Dattola – ha concluso Caridi – esprimo il giusto riconoscimento per l’importante celebrazione e l’auspicio, anche dal punto di vista dell’affettuoso rapporto personale, di sempre maggiori gratificazioni nel superiore interesse dell’ente e delle imprese reggine”. 25.10.2012. Nucera: “Bene la legge sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Maggiori controlli, più prevenzione”. “La legge sulla sicurezza nei luoghi di lavoro approvata ieri dal Consiglio regionale rappresenta un nuovo passo e certamente non ultimo, dell’attenzione che l’Assemblea regionale in questa legislatura sta dando ad un settore così importante della società”. E’ quanto afferma il Segretario Questore del Consiglio regionale on. Giovanni Nucera, che in Aula consiliare, proprio in occasione della discussione generale sul testo di legge ha indicato gli aspetti qualificanti delle nuove norme, “il cui articolato – ha spiegato – è il risultato dell’importante lavoro unitario ed unanime della Commissione”. “Il Consiglio sta dedicando molta attenzione a questo settore – rileva Nucera – ma si è ancora di più dedicato ad alleviare le difficoltà di tante famiglie calabresi che hanno avuto la sfortuna, se non la tragedia, di avere un familiare deceduto in un infortunio sul luogo di lavoro, o quanto meno reso disabile a seguito dell’incidente. La legge appena approvata, oltre a dare una certezza applicativa delle norme di sicurezza nei luoghi di lavoro,  assegna alle Asp, chiamate a svolgere compiti di promozione e tutela dei lavoratori, maggiori risorse e più adeguate attrezzature informatiche”. “Si tratta di un ulteriore salto di qualità – afferma il Segretario Questore del Consiglio regionale – che va ad aggiungere un nuovo importante tassello al mosaico di norme che in questa legislatura si è deciso di dedicare al tema della sicurezza nei luoghi di lavoro, alla tutela di chi lavora, ma anche al sostegno di chi ha malauguratamente subito una perdita o quanto meno una diminuita capacità lavorativa di un familiare”. “E’ una legge – ha ancora affermato Nucera – che si pone in maniera più attenta verso la prevenzione sui luoghi di lavoro, e cerca di dare una spinta, uno stimolo in più alle strutture delle Aziende sanitarie provinciali della Calabria, nel lavoro di prevenzione e per creare le condizioni per eliminare le situazioni di rischio sui luoghi di lavoro”. “Non ci fermeremo qui. Come Consiglio – ha concluso – il rappresentante dei Popolari e Liberali nel Pdl – intendiamo procedere spediti su questa strada per completare un quadro legislativo che dia certezza di regole, assicuri i dovuti controlli per ridurre l’incidenza di questo fenomeno nel nostro Paese, in forte calo, è vero, ma che dobbiamo considerare sempre insufficiente rispetto alle nostre aspettative, di legislatori e politici attenti alle vicende della società in cui viviamo, e siamo chiamati ad operare”. Il dg dell’Ao Materdomini Antoniozzi parla della possibilità di far conciliare i costi dei dispositivi medici e delle protesi con le esigenze economiche della sanità pubblica. Il direttore generale dell’Azienda ospedaliera universitaria Materdomini di Germaneto di Catanzaro  Florindo Antoniozzi interviene – attraverso un comunicato dell’ufficio stampa della Giunta regionale – sull’eventualità di far conciliare i costi dei dispositivi medici e delle protesi con le esigenze economiche della sanità pubblica, alla luce dei tagli governativi e del piano di rientro regionale, garantendo appropriatezza e qualità, e si dice convinto che “l’appropriatezza si misura anche nel ricercare, individuare e gestire quei prodotti che effettivamente garantiscano in pieno le attese ed i risultati,  pur determinando costi non necessariamente al massimo di quello che oggi offre il mercato. Un processo che suscita forte attenzione da parte del presidente della Giunta regionale e commissario ad acta del piano di rientro sanitario Giuseppe Scopelliti”. Secondo Antoniozzi, però, “non sempre il top del listino corrisponde al top della soluzione da scegliere: il paziente deve poter contare sulla massima qualità e tutela ed il sistema sanitario pubblico sul fatto che tali aspetti siano gestiti nei termini più adatti alla contingenza economica che si sta vivendo, ma anche nei periodi in cui l’economia va bene”. Nello specifico dell’appropriatezza e del contenimento dei costi il dg della Materdomini parla della qualità/prezzo/prestazione “nel senso – spiega – che una buona attività di ricerca del prodotto giusto, anche con l’ausilio di procedure ormai standardizzate in tutto i mondo, e che portano ad una concreta sensibilizzazione dei medici sull’argomento,  può certamente generare interessanti risultati: oggi, per vari motivi non solo legati all’allungamento della vita, le persone da curare sono sempre in maggior numero e  le risorse disponibili sono sempre minori  e, anche se non si deve assolutamente parlare di spreco quando si parla di pazienti bisognosi delle nostre cure, è opportuno valutare le effettive necessità caso per caso, anche affiancando i medici nella ricerca del prodotto più adatto o del prodotto che garantisca eguali, se non migliori risultati, utilizzando così risorse più contenute”. In tal senso il dott. Antoniozzi propone la costituzione di consorzi tra le aziende regionali per l’acquisto centralizzato di alcuni costosissimi presidi, coinvolgendo in questi consorzi anche direttamente i medici interessati. “Questi consorzi – chiarisce il dg – che potrebbero essere anche interregionali, sarebbero l’interfaccia con cui le aziende che commercializzano tali prodotti devono confrontarsi. Poi bisognerebbe attivare le procedure che sono previste nell’ambito della Healt Thecnology Assessment (HTA), ovvero in quella metodologia innovativa di analisi attraverso la quale è possibile ricercare un giusto compromesso nella scelta dei dispositivi medici e delle protesi. L’approccio multidimensionale e multidisciplinare di tale metodologia – specifica ancora il direttore della Materdomini – consente l’analisi delle implicazioni medico-cliniche, sociali, organizzative, economiche, etiche e legali di una qualsiasi tecnologia, sia essa nel campo dei dispositivi medici e protesi, delle apparecchiature biomedicali, dei farmaci, delle procedure cliniche, dei modelli organizzativi ed altro, attraverso la valutazione di diverse dimensioni, quali ad esempio l’efficacia, la sicurezza, i costi, l’impatto sociale, l’impatto organizzativo. L’obiettivo – afferma – è quello di valutare gli effetti reali o potenziali di una data tecnologia e le eventuali conseguenze che la sua introduzione, o esclusione, potrebbe avere per il servizio sanitario regionale o nazionale, per l’economia e per la stessa società. Pertanto è necessario utilizzare meccanismi di valutazione in grado di offrire elementi di supporto validi per individuare nella scelta il migliore mix qualità/prezzo in relazione al risultato atteso. Si tratta – dichiara infine il dg Antoniozzi –  di un percorso difficile e pieno di problematiche, ma partendo dalla disponibilità dimostrata del presidente Scopelliti e anche da  parte dei protagonisti, comprese le case fornitrici, sarà sicuramente possibile far conciliare le esigenze di tutti”. 26.10.2012. Autoimpiego, accordo tra l'Ente nazionale per il microcredito e la Regione per l'apertura di sportelli stabili. L’assessore regionale al lavoro Francescantonio Stillitano – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – ha partecipato al seminario, che si è svolto a Catanzaro, promosso dall'Ente nazionale per il microcredito  in collaborazione con la Regione Calabria, per la presentazione del progetto "Microcredito e servizi per il lavoro".  L’iniziativa è stata anche l’occasione per  definire una  accordo operativo tra Regione ed Ente per la realizzazione in Calabria degli sportelli informativi allo scopo di promuovere e aiutare la creazione di micro imprese e autoimpiego, volti a veicolare assistenza e informazioni per la nascita di piccole imprese e la promozione del microcredito. Nel corso del seminario, al quale sono intervenuti il dirigente del Ministero del lavoro Francesco Verbaro, il responsabile del programma nazionale del microcredito  Mario Esposito, il direttore generale del dipartimento regionale al lavoro Bruno Calvetta, il dirigente del settore lavoro della provincia di Catanzaro Filippo Pietropaolo, il presidente della fondazione Calabria Etica, Pasqualino Ruberto e il dirigente di Fincalabra Sergio Campone, sono stati presentati anche  i risultati sul microcredito. “L'esperienza del microcredito, partita un anno e mezzo fa – ha spiegato l’assessore Stillitani -, e per la quale sono stati impegnati dalla Regione 20 milioni di euro, conta allo stato attuale più di 1.200 domande con 300 iniziative imprenditoriali già avviate. Un meccanismo – ha evidenziato l’esponente della Giunta – che permette alle persone deboli finanziariamente, in particolare: immigrati, disoccupati, ex detenuti,  di avviare, con l'ausilio della Regione, una propria attività imprenditoriale. La Regione, oltre a garantire il prestito, si farà totale carico dell'onere degli interessi passivi e affiancherà per due anni il neo imprenditore nelle attività necessarie per avviare l'azienda. Potevamo dare al disoccupato che ha fame un pesce – ha detto ancora  l'assessore – invece abbiamo preferito insegnargli a pescare. L'accordo odierno ci permetterà di aprire una rete di sportelli su tutto il territorio calabrese con l'obiettivo di infornare i potenziali utilizzatori del microcredito e spiegare meglio loro le modalità di utilizzo. Oltre agli interventi  e ai bandi che incentivano l'occupazione subordinata, con questo strumento incentiviamo l'auto lavoro. L'assistenza alla nascita delle piccole imprese diventa essenziale e costituisce – ha infine evidenziato Stillitani – un momento importante per il successo degli interventi di finanziamento. L'obiettivo strategico è quello di valorizzare la cultura di impresa presente in territori ricchi di capitale umano e di competenze”. L’Assessore Caridi commenta l’analisi del vice presidente nazionale Confesercenti Moda sull’economia reale e sulla capacità di spesa. L’assessore regionale alle attività produttive Antonio Caridi – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – condivide l’analisi tracciata dal vice presidente nazionale Confesercenti Moda, Ciccy Cannizzaro, sulle problematiche che riguardano l’economia reale e la capacità di spesa dei cittadini ed è convinto che “merita particolare attenzione ed un opportuno approfondimento l’allarme lanciato in riferimento alla grave crisi che investe quel settore come l’intero sistema produttivo”. “Si tratta di temi – ha specificato Caridi – sui quali il Dipartimento attività produttive, fin dall’insediamento della Giunta guidata dal Presidente Scopelliti, ha profuso notevole impegno al fine di agevolare la ripresa dell’imprenditoria calabrese Un lavoro che ha prodotto nuovi ed importanti strumenti di finanza per agevolare le piccole e medie imprese calabresi e per migliorare la loro competitività ed efficienza, puntando molto alla creazione di nuove opportunità di lavoro con l’obiettivo di favorire una positiva ricaduta occupazionale e sociale, nonché evidenti vantaggi per l’economia locale e regionale. Sono comunque azioni, nel contesto di una strategia messa in campo dall’assessorato, attivate di concerto con le parti sociali ed economiche alle quali va riconosciuto un ruolo primario nel processo decisionale. Un’attività sinergica dalla quale sono scaturiti risultati che possono essere definiti incoraggianti, anche se ancora non decisivi per segnare una decisa inversione di tendenza. In questo senso – ha evidenziato l’esponente della Giunta – i dati diffusi da Unioncamere Calabria, relativamente al terzo trimestre 2012, che segnano un saldo positivo per ciò che concerne l’iscrizione di nuove imprese, può senz’altro essere accolto come un segno di fiducia. Un primo, se pur timido, segnale di ripresa per l’economia calabrese – ha detto ancora Caridi – che sancisce anche la positività delle azioni attivate dalla Regione che intende dare seguito alla positiva cooperazione con le associazioni di categoria, dalla quale possono nascere programmi e strategie condivise, funzionali alle necessità scaturenti dal territorio e finalizzati alla ripresa ed allo sviluppo dell’imprenditoria regionale”. Secondo l’assessore Caridi “vanno quindi raccolte le riflessioni che, come quelle di Cannizzaro, provengono da settori vitali per l’economia calabrese, condividendone le preoccupazioni e valorizzandone le proposte che possano portare a risolvere le numerose problematiche sul tappeto. Un impegno – ha specifica Caridi – che mi assumo per la parte che mi riguarda, con piena disponibilità ad ogni proficua forma di confronto con le associazioni, nell’auspicio che anche il governo centrale (magari espressione politica e non tecnica) sappia adeguatamente farsi interprete delle istanze che provengono dal territorio e possa dare risposte adeguate ai reali bisogni del cittadino. In questo percorso – ha infine auspicato Caridi – è importante, anzi fondamentale, poter contare sul contributo intelligente dei rappresentanti di categoria, come dimostra l’impegno e la professionalità di Ciccy Cannizzaro e della sua organizzazione”. Il Presidente Scopelliti e l’assessore Trematerra hanno incontrato a Cosenza i sindacati dei lavoratori forestali. A breve il saldo delle mensilità arretrate. Il Presidente Giuseppe Scopelliti, l’assessore all’agricoltura Michele Trematerra ed il dirigente generale del dipartimento Giuseppe Zimbalatti – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – hanno incontrato a Cosenza i rappresentanti sindacali del comparto forestale i quali hanno rappresentano ai vertici regionali le difficolta economiche del settore, in particolare per i lavoratori idraulico forestali, che aspettano ancora di percepire la mensilità di agosto. E, nel caso di circa 60 lavoratori del crotonese, l'attesa è riferibile anche al mese di luglio. Il Presidente Scopelliti e l’assessore Trematerra hanno assicurato che grazie ad imminenti trasferimenti di risorse finanziarie sarà possibile pagare nel più breve tempo possibile, e comunque non oltre il 10 novembre, il saldo della mensilità di luglio e delle mensilità di agosto e settembre. Le parti hanno concordato che lunedì 29 ottobre avrà inizio un periodo di formazione reso possibile grazie a risorse finanziarie del Fondo Sociale Europeo, somme che entro il prossimo mercoledì saranno destinate ai lavoratori. Il Presidente Scopelliti ed i sindacati hanno concordato sulla necessita di un ulteriore incontro, da convocare entro il 20 novembre, nel corso del quale verranno pianificate le erogazioni finanziarie per i lavoratori del settore e la ricerca dell'integrazione salariale relativa al periodo di formazione al fine di garantire una chiusura d'anno più serena possibile. L’Assessore Caligiuri ha partecipato all’inaugurazione dei lavori di ristrutturazione dell’edificio scolastico di San Luca. L’assessore regionale alla cultura Mario Caligiuri ha portato i saluti del Presidente della Giunta Giuseppe Scopelliti al Sottosegretario di Stato all'Istruzione Elena Ugolini in visita, questa mattina, a San Luca dove ha inaugurato i lavori di ristrutturazione dell'edificio scolastico. Ad accogliere l'esponente del Governo Monti c’erano il sindaco di San Luca Sebastiano Giorgi, il Presidente della Provincia di Reggio Calabria Giuseppe Raffa, il direttore dell'Ufficio scolastico regionale Francesco Mercurio. La manifestazione– informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – è stata presentata dal dirigente scolastico di San Luca Mimma Cacciatore ed ha visto protagonisti i bambini delle scuole elementari e medie del comune. Nel concludere i lavori il Sottosegretario Ugolini ha spiegato che “sono le persone che modificano la realtà, ma c'è bisogno di un lavoro d'insieme. La scuola ha bisogno di tutti con progetti concreti dove l'ordinario deve diventare straordinario. Ho capito questa mattina a San Luca – ha concluso Ugolini – che cosa vuol dire, come scriveva Dostoevskij, che la bellezza salverà il mondo. I bambini non hanno bisogno di parole ma di esempi e fatti concreti”. “La scuola calabrese – ha dichiarato Caligiuri nel suo intervento – è in movimento. L'esperienza di San Luca dimostra come le persone possano fare la differenza, concorrendo a modificare positivamente la realtà”.       

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Reggio di Calabria: passaggio di Campana al Kiwanis Reghion 2007, Tiziana Cannatà subentra a Vincenzo Malacrinò

“Dovunque c’è un uomo, c’è l’occasione per fare del bene”. Alla massima di Seneca che esalta la vocazione al bene insita nell’animo umano, il Presidente del Kiwanis Club Reghion 2007, Tiziana Cannatà, affida il principio che ispirerà le attività del nuovo anno sociale. La cerimonia di Passaggio della Campana in cui la Cannatà riceve il testimone dal Presidente uscente, Vincenzo Malacrinò, si è svolta lo scorso 27 ottobre nell’elegante location del Kalura di Villa San Giovanni, alla presenza del Luogotenente Governatore della Divisione Calabria 2, Natale Praticò.

La presidenza di Tiziana Cannatà cade nel venticinquennale dell’ingresso delle donne nel Kiwanis, organizzazione mondiale umanitaria al servizio dei bambini: “Questa è la nostra priorità – afferma la Presidente –  e per questo noi operiamo con rettitudine, volontà, forza morale e grande impegno all’interno della società, dove ci distinguiamo proprio per la dedizione e la fedeltà ai nostri ideali umanitari.” Un anno denso di grandi service a favore dei più piccoli, quello appena trascorso, che è valso al Club Reghion, grazie alla forza trainante ed impareggiabile del presidente uscente Vincenzo Malacrinò, il riconoscimento internazionale della Walter Zeller Fellowship per i fondi raccolti a favore del service mondiale ELIMINATE, oltre che grande visibilità e considerazione fra le autorità kiwaniane a vari livelli, le istituzioni, i mas-media e la società civile. Un anno davvero straordinario che, in numeri, esprime l’ingresso di ben dieci nuovi soci e la somma di circa 27 mila euro per i fondi raccolti ed il valore delle opere d’arte donate a sostegno delle realtà sociali della provincia reggina, ma anche dell’Africa e della Bolivia. Il nuovo presidente Cannatà valorizzerà la condivisione delle attività e dell’esperienza anche con gli altri Club della Divisione e, nel segno della continuità col predecessore Malacrinò, promuoverà il service “Noi siamo i veri gioielli…e tu?”, già pianificato col noto orafo Gerardo Sacco, per sostenere il Progetto Eliminate. Il Club Reghion 2007 ha già concretizzato il primo service dell’anno con l’Associazione “Artinsieme” di Reggio Calabria a cui sono stati commissionati gli omaggi della serata realizzati dai giovani artisti diversamente abili. In tale occasione, anche la rituale raccolta fondi per il service Eliminate. La cerimonia, scandita con garbo nei tempi dalla giovane cerimoniera del Club, Stefania Cuzzucoli, si è conclusa con l’apprezzato intervento del LGT Governatore, Natale Praticò. Alla cerimonia hanno preso parte l’Imm. Past LGT Governatore Francesca Pizzi, il LGT Gov. Eletto Francesco Suraci, i rappresentanti di tutti i Club Kiwanis della Divisione, Mons. Antonio Morabito canonico dell’Arcidiocesi Reggio-Bova che ha benedetto il nuovo anno sociale, l’attore e socio onorario del Club Reghion 2007, Giacomo Battaglia, il direttore del Conservatorio “F. Cilea” di Reggio Calabria, Francesco Barillà ed i gentili ospiti che con la loro presenza hanno impreziosito la serata. Messaggi di plauso per il presidente uscente Vincenzo Malacrinò e di augurio per l’entrante Tizana Cannatà, sono infine pervenuti dal Segretario Distrettuale del kiwanis Antonio Maniscalco, dal Segretario della Divisione Calabria 2, Mario Neri, dai soci onorari del Club Reghion 2007 Gerardo Sacco e Magdi Cristiano Allam, da S.A.R. il Principe Amedeo di Savoia Duca d’Aosta. Al neo presidente, Tiziana Cannatà, il noto poeta e kiwaniano di grande esperienza Natale Cutrupi ha voluto dedicare una poesia in vernacolo che ne esalta le doti umane e la capacità di guidare il club verso sicuri traguardi al servizio dei bambini del mondo. Ufficio Stampa KC Reghion 2007. (Nelle foto: Malacrinò e Cannatà; Malacrinò, Cannatà e Praticò; i soci del Kiwanis Reghion 2007).

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Pallavolo, serie B2, III^ giornata: Augusta-Luck Volley 3-0

di Alessio Ciccolo*. Prima sconfitta stagionale per i reggini della Luck, che in trasferta vengono sconfitti per 3 a 0 dai padroni di casa dell’Augusta. Da dimenticare la prestazione del sestetto rossoblu, che non trova la stessa brillantezza di gioco dimostrata nelle prime due gare contro Tremestieri e Ragusa. Risultato inaspettato, soprattutto considerando le qualità degli avversari, non irresistibili: gara presa sottogamba da Azzarà e compagni, resi inermi dalla grinta degli augustanesi e da un pizzico di sfortuna.

Resta l’amaro in bocca per questa occasione sprecata, per 3 punti persi in vista dei prossimi impegni stagionali contro formazioni alla testa della classifica. Un passo falso, certo, che comunque non compromette le crescenti potenzialità dei reggini, che con il progresso scaturito dal lavoro settimanale dimostrano di meritare questa categoria. D’obbligo, dunque, dimenticare lo strafalcione in terra siciliana: è tempo di riordinare le idee e ripartire. In programma la gara di sabato 3 novembre contro la Carrefour Lamezia. La rosa di atleti che scenderanno in campo la prossima giornata al Botteghelle e la posizione che la compagine lametina occupa in classifica potrebbe scoraggiare i ragazzi di Pavone: ma la voglia di riscatto dopo la sconfitta di sabato scorso sarà l’arma in più della Luck, che venderà cara la pelle davanti al proprio tifo. *Ufficio Stampa Luck Volley Reggio Calabria.

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Reggio di Calabria: controlli nel quartiere Ciccarello, due arresti in flagranza per evasione dai domiciliari e un altro per detenzione illegale di arma da sparo

Nella giornata di ieri i carabinieri della Compagnia di Reggio Calabria sono stati impegnati in un servizio di controllo straordinario del territorio cittadino nell’ambito di un piano di intensificazione dei controlli disposto dal Comando Provinciale di Reggio Calabria. Nel corso dell’operazione che ha visto sul campo l’impiego di 70 militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia reggina e delle Stazioni di Reggio Calabria-Rione Modena e Cannavo’,

con il supporto dei militari della Compagnia di Intervento Operativo del 12° Battaglione Sicilia, dei militari dello Squadrone Eliportato Cacciatori e dei Cinofili, sono stati effettuati controlli a tappeto, di persone sottoposte a misure limitative della libertà, veicoli con decine di perquisizioni domiciliari. La finalità del servizio era principalmente combattere l’odioso fenomeno dei reati di natura predatoria. Molto positivi i risultati del servizio. In particolare i militari hanno sorpreso due soggetti, B.A. e B.V., rispettivamente quarantasettenne e ventiquattrenne del posto mentre si trovavano all’esterno delle loro abitazioni dove erano detenuti agli arresti domiciliari, per loro è scattata l’accusa di evasione pertanto sono stati tratti in arresto in flagranza di reato. In un altro caso i militari  nel corso di una perquisizione domiciliare hanno rinvenuto una pistola cal. 7,65, completa con due caricatori, e numerose cartucce dello stesso calibro, illegalmente detenuti da BERLINGERI Domenico, venticinquenne del posto, pregiudicato. Per quest’ultimo è scattato l’arresto in flagranza di reato per detenzione illegale di arma da sparo. 

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Reggio di Calabria: Giovane Italia “Il 27 e il 28 in piazza per fornire delucidazioni sul programma per l’inserimento nel mercato del lavoro dei lavoratori svantaggiati”

“La Giovane Italia riscopre la piazza, e lo fa assieme agli altri movimenti giovanili del centrodestra calabrese per sponsorizzare le nuove misure a sostegno dell’occupazione regionale messe in atto dalla squadra di governo presieduta da Giuseppe Scopelliti. Di concerto con le federazioni delle altre provincie della Calabria, anche a Reggio il 27 e 28 ottobre i giovani del PdL hanno deciso di scendere in strada per fornire delucidazioni sul programma finalizzato all’inserimento nel mercato del lavoro di specifiche categorie di lavoratori svantaggiati, quali giovani, donne, disabili.

15.100 è il numero complessivo e reale dei destinatari di questo sistema integrato di politiche attive del lavoro e della formazione, con un importo totale di 161.000.000,00 che verrà messo in campo per la realizzazione del progetto di crescita. Ad esso faranno seguito sin dalle prossime settimane i bandi che daranno il via a questo nuovo percorso di sviluppo a fianco di disoccupati, precari ed aziende del territorio calabrese sulla base di criteri premiali e meritocratici. In un momento in cui la politica non è in grado di fornire le giuste risposte a causa di una delle più profonde crisi sociali ed economiche che sta coinvolgendo l’intero vecchio continente, l’esecutivo guidato dal Governatore Scopelliti replica con azioni mirate e non clientelari. Oggi dalle ore 16,30 a Piazza Duomo il gazebo che chiuderà questa due giorni informativa, cui prenderà parte anche il Governatore Scopelliti per incontrare la cittadinanza”. Il Presidente provinciale della Giovane Italia, Luigi Amato.

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Calcio, serie bwin, XI^ giornata: Reggina-Ascoli 2-0

Reggina-Ascoli: 2-0. Reggina (3-4-1-2): Baiocco; Adejo, Ely, Bergamelli (dall’85° Lucioni); Melara, Arrmellino, Hetemaj, Barillà; Sarno (dal 69° Rizzo); Ceravolo (c), Comi (dal 67° Fischnaller). In panchina: Facchin, Castiglia, Bombagi, D’Alessandro. All.: Dionigi. Ascoli (3-5-2): Guarna; Prestia, Faisca, Ricci; Scalise (dal 64° Dramè), Di Donato (c) (dall’85° Colomba), Loviso, Morosini (dal 67° Capece), Pasqualini; Feczesin, Zaza. In panchina: Maurantonio, Fossato, Giallombardo, Conocchioli. All.: Silva. Arbitro: Baracani di Firenze. Assistenti: Pegorin e Liberti. Quarto uomo: Adduci. Marcatori: Sarno al 28° e Ceravolo all’80°. Ammonito: Loviso al 64°. Corner: 14-5. Recupero: 0’ (p.t.) e 4’ (s.t.).

Note. Dionigi, complici le assenze di Rizzato (infortunio) e Di Bari (squalifica), ha un moto d’orgoglio e agisce (finalmente) secondo la sua “scienza e coscienza” piuttosto che obbedire ai voleri presidenziali. Torna a schierare il suo 3-4-1-2, o 3-4-3 che dir si voglia, utilizzando Bergamelli al posto di Di Bari, Barillà sulla fascia di Rizzato, Sarno dietro le due punte (sarebbe meglio dire più semplicemente attaccanti) di cui, però, una sola è davvero definibile prima punta (Comi). Altra nota piacevole è il posto in panchina di Rizzo (non potendo noi ambire per lui alla tribuna). In panchina, sponda Ascoli, c’è il figlio di Franco Colomba Davide. Prima della gara, osservato un minuto di raccoglimento in memoria di Tiziano Chierotti, ennesimo militare italiano ucciso in Afghanistan. Pubblico sempre più numericamente scadente al “Granillo”: crediamo che non siano presenti nemmeno la metà degli abbonati dichiarati dalla Società amaranto (poco oltre quota 2700). Cronaca e commento. Primo tempo. Ascoli che sembra più dinamico nelle prime fasi della gara. La prima conclusione a rete è, però, di marca amaranto. All’8°, Sarno, ricevuta palla da Ceravolo sul vertice destro dell’area di rigore, si accentra e calcia bene di sinistro. E’ bravo Guarna a volare alla sua destra e a deviare in corner. Al 9° Scalise crea preoccupazione allo stesso Guarna con un retropassaggio per poco non preda di Sarno che, così, si sarebbe trovato a tu per tu con il portiere ospite se quest’ultimo non fosse stato pronto all’uscita a terra. Al 12° occasione per l’Ascoli. Zaza riceve palla, spalle alla porta, in area. Si gira, lasciando sul posto Bergamelli, e prepara il sinistro da posizione favorevolissima. Provvidenzialmente interviene da tergo Ely che soffia la palla all’attaccante ospite uscendo dall’area palla al piede. Al 14° ci prova Barillà dalla distanza, Guarna è attento e bravo e respinge. Il gioco, però, è fermo per la posizione in fuorigioco di un reggino. Al 17° altra occasione amaranto. Cross da destra di Melara, al limite dell’area del portiere ci sono Comi e Sarno con il primo a concludere alto sulla traversa. Anche in questo caso, però, Comi è giudicato in offside. Il modulo è diverso ma la Reggina non cambia (né mai ci siamo illusi che potrebbe succedere): la qualità della rosa è scadente così come scadente è il gioco espresso con trame lente, lentissime, quasi noiose, e passaggi sbagliati tra giocatori a un metro l’uno dall’altro. Eppure, per il presidente-direttore-allenatore Foti, “La Reggina è forte!”. Al 21° ancora Reggina, ancora Sarno. Il suo sinistro, indirizzato nell’angolino basso alla destra di Guarna, è raggiunto dal portiere bianconero che lo devia in corner. Onestamente, guardando la Reggina, ci sembra di assistere a una gara di torneo amatoriale e non invece a una del secondo torneo nazionale. Tanta approssimazione, tanti errori, squadra ancora una volta inguardabile e fors’anche improponibile. Al 24° punizione da lontanissimo di Loviso, nessuno interviene e Baiocco, evidentemente sorpreso, manca la presa mandando in corner. Al 26° combinazione Armellino-Ceravolo con il primo cha va al tiro conquistando un corner grazie alla deviazione di un difensore. Al 27° episodio strano. Corner da destra di Sarno, palla in area e Bergamelli prova, senza saltare ma spostando la testa in avanti, a colpire di testa. Peccato, però, che la palla gli passi sopra di un metro. Al 28° la Reggina passa in vantaggio. Azione personale di Sarno qualche metro fuori dall’area di rigore. Il “7” amaranto si accentra partendo da sinistra, controlla, supera un paio di uomini e calcia, di destro, in diagonale sorprendendo Guarna che nulla può. Poi, Sarno, si mostra polemico con qualcuno aprendo e chiudendo le mani e facendo il cenno del silenzio diretto a qualcuno (probabilmente Dionigi e il vicepresidente Remo parlano tra loro proprio di questo). Un minuto dopo la squadra di Dionigi ha la possibilità di raddoppiare con Ceravolo (oggi capitano per via dell’assenza di Rizzato) che, lanciato in verticale, si presenta in area di rigore, defilato a sinistra, fino ad arrivare quasi sul fondo da dove calcia con il pallone che attraversa tutto lo specchio della porta per poi finire sul fondo. Al 33° altra occasione amaranto. Ceravolo, sulla destra, affonda sin quasi al limite. Piuttosto che crossare in area per Comi, l’attaccante amaranto esegue un retropassaggio per l’accorrente Sarno. Stop, palla sul sinistro e tiro secco che Guarna è costretto ancora a deviare in corner tuffandosi alla propria destra. Da qualche minuto, obiettivamente, la Reggina gioca meglio e si vede. Al 40° prova a ripartire l’Ascoli in contropiede. Zaza temporeggia oltre il lecito ed è molto bravo Barillà a chiudere la diagonale da sinistra a destra e a rubare la palla dai piedi del giocatore ospite. Il primo tempo, senza recupero aggiuntivo, finisce qui. Buoni Ely e Sarno, sempre brutta la Reggina nonostante il vantaggio. Secondo tempo. Al 58° Reggina pericolosa. Ceravolo a sinistra per Barillà, cross al centro rasoterra su cui, di tacco, non ci arriva Sarno e, successivamente, nemmeno Comi. Al 60° ci prova Ceravolo dalla distanza, la palla finisce sul fondo senza patemi per Guarna. Al 62° calcio di punizione battuto da Ceravolo e palla in corner deviata da un difensore. Al 64° primo cambio per l’Ascoli: esce Scalise ed entra Dramè. Sempre al 64° Comi, di testa, sfiora il raddoppio. Al 67° anche Dionigi cambia: esce Comi ed entra Fischnaller. Replica Silva con Capece per Morosini. Da segnalare che il pubblico di casa non gradisce l’uscita di Comi fischiando l’ingresso in campo di Fischnaller. Al 69° altro cambio non gradito dal pubblico: esce Sarno ed entra Rizzo. Secondo cambio e seconda bordata di fischi per le scelte di Dionigio o, più verosimilmente, per i panchinari chiamati in campo giacché sia Comi che Sarno escono tra gli applausi. Al 71° la Reggina va ancora una volta vicina al raddoppio. Percussione di Fischnaller che si ritrova da solo davanti a Guarna. Tiro in diagonale da sinistra a destra e palla che termina sul fondo sfiorando il palo. La partita non si può dire assolutamente bella, oseremmo dire soporifera, ma, probabilmente, di più non si può pretendere. Al 72° ci prova l’Ascoli con Capece. Il suo tiro è sul fondo non di molto. Al 79° occasionissima amaranto. Combinazione Ceravolo-Barillà al limite dell’area, il reggino di Reggio s’incunea in area e si presenta davanti al portiere. La battuta è di destro (notoriamente non il suo piede migliore) e Guarna respinge con prontezza di riflessi invidiabile. La Reggina ha spazi ampissimi. All’80° arriva il meritato raddoppio. Palla ad Armellino, lancio in verticale per Ceravolo, diagonale da destra a sinistra e stavolta Guarna non può farci nulla. Meritato il gol del capitano, criticato stupidamente senza motivi e sempre generoso in campo. La Reggina vede, così, il ritorno alla vittoria dopo Novara. Non crediamo che neppure oggi vinca convincendo ma è pur sempre meglio che perdere. In sostanza, Dionigi, “esonerando” il presidente-direttore-allenatore e riproponendo il suo modo di giocare, vince la partita e, forse, zittisce l’uno e trino. All’85° doppio cambio: nella Reggina esce Bergamelli ed entra Lucioni e nell’Ascoli esce Di Donato ed entra Davide Colomba di Franco. La gara si avvia verso la fine con la Reggina che trova la sua terza vittoria stagionale (Pro Vercelli, Novara e oggi Ascoli), sempre al “Granillo”. 4 saranno i minuti di recupero. Al 93° prova a riaprire la gara Loviso direttamente su calcio di punizione, il suo piatto destro è deviato in corner dalla barriera. La partita finisce qui, con i tifosi della Sud a cantare cori contro Foti e, subito dopo, a inneggiare a Davide Dionigi. E’ evidente anche a loro chi è il responsabile della mediocrità della squadra e chi, invece, è colui il quale cerca di rendere meno mediocre possibile la rosa che gli è stata messa a disposizione senza il suo beneplacito. La Reggina vince ma non convince. Chi vince e convince è Dionigi. Chi perde è il presidente-direttore-allenatore Foti. Ad maiora!          

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Anoia (RC): frode commessa in danno del Comune per l’arredamento di una sala consiliare, arrestati il responsabile dell’Ufficio Tecnico e i rappresentanti della Mobili Fringuello

All’alba di questa mattina, i Carabinieri nella provincia di Reggio Calabria a Cinquefrondi hanno tratto in arresto, in esecuzione di un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari: Bellantoni Pasquale, 65enne, responsabile dell’ufficio tecnico del Comune di Anoia; Fringuello Antonio Giorgio, 60enne di Anoia; Macrrì Giuseppe, 55enne di Anoia,

perché ritenuti responsabili, in concorso, del reato di frode nelle pubbliche forniture, commesso ai danni del Comune di Anoia, nell’esecuzione del contratto di cottimo fiduciario stipulato tra l’Ente e la ditta Mobili Fringuello, avente ad oggetto la fornitura degli arredi della sala convegni della Delegazione Municipale di Anoia – fraz. Superiore. Le indagini sono state dirette dalla Procura della Repubblica di Palmi e coordinate dal Sostituto Procuratore Giulia Pantano, e si sono concluse con l’emissione dell’ordinanza eseguita questa mattina, emessa dal Gip di Palmi, Dott. Gaspare Spedale. La vicenda che ha portato agli odierni accadimenti, tra origine nello scorso febbraio, quando i carabinieri della Stazione di Cinquefrondi, a conoscenza di presunte irregolarità, effettuavano un sopralluogo presso la  sala consiliare di Anoia Superiore, riscontrando la presenza di materiale difforme o del tutto mancante rispetto a quello previsto nella richiesta dei lavori da parte dell’Ente e dalla fattura emessa dalla ditta Fringuello Mobili. In particolare i carabinieri constatavano che erano del tutto assenti una poltrona presidenziale in similpelle; due sedie; un armadio senza ante portabandiere; vi era un tappeto di dimensioni inferiori e di caratteristiche diverse rispetto a quello previsto; inoltre non erano presenti altri mobili che invece erano stati fatturati. Dalle indagini che sono state eseguite è emerso che il geometra Bellantoni Pasquale, in qualità di responsabile dell’ufficio tecnico del Comune di Anoia, individuava in via diretta l’impresa Mobili di Fringuello, ma di fatto gestita dal Macrì, affidandogli l’incarico di arredare la sala consiliare, consentendo a quell’azienda di frodare il Comune attraverso la consegna di materiale diverso per qualità e quantità, rispetto a quanto pattuito. In seguito, lo stesso Bellantoni, il 10.02.2012, dopo aver partecipato al sopralluogo effettuato dai carabinieri, ed evidentemente preoccupato da quanto accertato dai militari, provvedeva a revocare la determina di pagamento in favore della ditta, ma creando degli atti falsi: ovvero due documenti datati 09.02.2012 (ma protocollati il 10.02.2012) nei quali attestava che il 09.02.2012 aveva rilevato la difformità delle forniture di mobili, motivo per il quale revocava la determina di pagamento. Il Bellantoni Pasquale è stato quindi ritenuto anche responsabile dei reati di falsità materiale e ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici.

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Reggio di Calabria: ultimo appuntamento con il forum “Le città metropolitane di Reggio e Messina nelle prospettive di sviluppo dell’Area dello Stretto”

di Federica Morabito*. Chiusura in grande stile per il ciclo di forum che, nel corso del mese di ottobre, ha alimentato la conversazione relativa a “Le città metropolitane di Reggio e Messina nelle prospettive di sviluppo dell’Area dello Stretto”, offrendo, così, alla città, uno sguardo sul futuro. Lo sviluppo economico, sociale, culturale, commerciale e turistico, come sottolineato nei vari incontri,  potrebbero divenire una realtà se veramente si riuscisse a tradurre in fatti concreti la sinergia tra le due sponde che si affacciano sullo Stretto.

Tanti i relatori che si sono susseguiti nell’aula consiliare del Palazzo della Provincia reggina tra rappresentanti istituzionali, rappresentanti del mondo accademico, mass media, associazioni e semplici cittadini, offrendo i due punti di vista, quello calabrese e quello siciliano, in merito alle modalità di cambiamento ed alle modalità con cui questo dovrebbe avvenire. Ultimo appuntamento, dunque, che ha visto protagonisti i giornalisti chiamati a fare il punto sul ruolo fondamentale che gioca l’informazione nel processo di integrazione dell’Area dello Stretto. Cultura ed informazione, quindi, un connubio vincente che non poteva che avere come moderatore Eduardo Lamberti Castronuovo, che combina perfettamente entrambi i settori, in qualità di Assessore provinciale alla cultura e di editore di ReggioTv. “La cultura – ha spiegato Lamberti – è la conoscenza non solo delle cose più complesse ma anche di quelle più semplici. Spero che la comunicazione diventi il trait d’union dei paesi, delle città e degli agglomerati che andranno a comporre la città Metropolitana; ciò significa far convergere cultura, coscienza, idee e mentalità, e tutto questo non è facile”. A rappresentare Gazzetta del Sud, Vinicio Leonetti che parla del suo giornale come  “precursore nell’ambito dell’area metropolitana tra Reggio e Messina. Il vero ponte – ha spiegato Leonetti – Gazzetta lo ha creato in carta ed inchiostro, segno che la comunicazione non ha confini. L’area dello Stretto esiste già, solo che ora va istituzionalizzata ed il percorso non è semplice”. L’esigenza di una stampa meridionalista che possa portare al Nord la nostra voce è stata rappresentata da Pasquino Crupi, direttore della Riviera: “Libertà di pensiero e di espressione, questo, prima di tutto, deve rappresentare la stampa. Oggi è difficile avere la prima pagina se non si tratta di un fatto di sangue così, giornalisti come La Tella se ne vanno nel silenzio più totale”. Questa la denuncia di Crupi che rivendica la necessità di una stampa che possa diffondere i nostri problemi senza alcun confine. “La comunicazione e l’informazione – sono state le parole di Giusva Branca, direttore di Strill.it – contribuiscono con funzione sinergica alla diffusione della cultura che deve essere funzionale alle esigenze della gente. Tutte le testate sia quelle che nascono digitali, sia quelle che lo diventano, anche solo in parte, devono far arrivare la propria voce fuori dai confini territoriali, esprimendo un messaggio univoco”. I giovani ed il giornalismo è stato l’incipit di Claudia Tamiro, del Quotidiano della Calabria. “Vanno messe da parte le questioni campanilistiche – ha affermato Tamiro –, per il raggiungimento di una vera e propria integrazione le parole devono diventare fatti concreti”. “La conoscenza delle situazioni che si evolvono – è poi intervenuto Tonino Massara, giornalista di Radio Touring, storica radio reggina – creano conoscenza e cultura, e non si può prescindere da queste. Una informazione adeguata contribuisce alla crescita del territorio e lo valorizza”. A margine dell’incontro sono intervenuti Pietro Morabito, Presidente onorario dell’Accademia del Tempo Libero, che ha sottolineato la centralità giocata dalle associazioni di cittadini per la realizzazione dell’area dello Stretto ed il ruolo determinante dell’informazione per la creazione della sinergia. “Questo – ha evidenziato Paolo Romeo, responsabile del comitato organizzatore –  è il più importante dei forum sin qui svolti. Riteniamo la realizzazione dell’ area vasta può dar vita a politiche di sviluppo solo se mettono in primo piano cultura, informazione e comunicazione. La cultura va implementata per creare un attrattore verso i nostri territori e per ricostruire la nostra identità. All’informazione ed alla comunicazione, poi, il compito di accendere i riflettori”. Domenico Pietropaolo, referente del comitato promotore ha concluso affermando che “Nasca o no l’area metropolitana, Reggio e Messina devono integrarsi per avere una prospettiva di sviluppo. Non si può prescindere da questo per la crescita dei territori”. *Ufficio Stampa.

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Calcio a 5, serie A: Pro Reggina pronta per la sfida a Giovinazzo

di Ernesto Branca*. Con un presente sempre più tempestoso e un futuro ancora tutto avvolto nella nebbia più fitta la Pro Reggina si prepara ad affrontare la seconda trasferta stagionale in quel di Giovinazzo, dove le ragazze amaranto affronteranno la quarta neopromossa in quattro incontri.

La Nuova Atletica Giovinazzo è una compagine che non può essere sottovalutata per molti motivi, primo fra tutti il fattore casalingo che darà una notevole mano alle ragazze di mister Capursi che vorranno ben figurare davanti alle campionesse d’Italia in carica. In casa reggina i motivi per sorridere sono pochi, però mister Tramontana sta cercando in tutti i modi di venire a capo di questa situazione incitando e spronando le sue ragazze al fine di preparare al meglio una gara che potrà dire molto sul futuro della squadra calabrese. La settimana dal punto di vista tecnico-sportivo è filata liscia, le ragazze si sono tuffate con impegno e abnegazione negli allenamenti cerando di trovare la giusta concentrazione a margine di tutte le difficoltà palesatesi in questo periodo e, come se non bastasse, a mettere quel pizzico di apprensione in più ci ha pensato lo sfortunato infortunio subìto da Martina Romeo che, durante l’allenamento di mercoledì, in un contrasto di gioco è finita rovinosamente col viso sul palo rimediando una ferita lacero-contusa medicata con qualche punto di sutura. “Voglio far passare in secondo piano tutti i problemi e far concentrare le ragazze solo sulla partita, commenta mister Tramontana, la stiamo preparando al meglio delle nostre possibilità con la speranza di conquistare l’intera posta in palio. Martina Romeo, dopo l’infortunio avuto mercoledì, si sta riprendendo ma non credo sarà dei nostri domenica, l’importante è che recuperi presto per tornare a darci una mano”. Sugli scudi in questo inizio di stagione vi è il pivot della squadra calabrese Ludovica Politi (nella foto) capace di segnare ben 5 reti in 3 incontri, portandosi a due lunghezze dalla testa della classifica marcatori del girone C guidata da Brenda Moroni:”Sono contenta di aver dato il mio contributo alla squadra a vincere queste tre partite, ma io sono abituata ad anteporre il bene del gruppo alla soddisfazione personale quindi ben vengano i gol ma soprattutto ben vengano i punti. Domenica sarà una sfida dura da affrontare, la Nuova Atletica Giovinazzo cercherà di irretirci in tutti i modi ma daremo fondo a tutta la nostra esperienza per venirne a capo e tornare a casa con i tre punti. La situazione è difficile ma questo non ci impedirà di dare il massimo e di aiutarci l’un l’altra perché è sempre stato il gruppo l’arma in più della Pro Reggina”. I propositi sono buoni e la determinazione è al punto giusto, non resta che attendere questa nuova, fondamentale e significativa gara che molto potrà dire sul prosieguo della stagione. *Ufficio Stampa Pro Reggina '97.

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Pallacanestro, DNA: in vista della gara contro Bologna, Bolignano e Condello in conferenza stampa

di Isabella Galimi*. Si è tenuta ieri, presso la sala stampa del pianeta Viola, la conferenza settimanale di presentazione della gara Viola Reggio Calabria-Eagles Bologna. Coach Domenico Bolignano ha illustrato le caratteristiche tecniche della gara, a la presenza del Direttore Generale Gaetano Condello è servita per aprire uno spaccato a 360 gradi sulla situazione societaria e sul momento che la squadra sta attraversando. Si giocherà domani, alle ore 18:00, presso il Palazzetto di largo Botteghelle. Arbitreranno i signori Lestingi Paolo e D'Amato Alex.

Queste le dichiarazioni dei protagonisti, che hanno risposto alle domande  della stampa.  Gaetano Condello, Direttore Generale Viola Reggio Calabria: “In merito alle elezioni per il comitato Fip abbiamo trovato nel programma de La  Bozzetta un programma per la prima volta tecnico e corposo, mi auguro che ci sia un vero coinvolgimento per il movimento calabrese  perché siamo ridotti alla frutta, c’è bisogno della crescita non tanto della Viola stessa ma dell’intero territorio, da Lamezia a Cosenza alla Piana, se cresce il territorio la Viola ne trarrà indubbiamente beneficio. Noi come Scuola abbiamo candidato su richiesta un consigliere, che è Manuela Iatì, non legata al momento come tesserata la basket, ma una professionista che molto può dare al movimento.  Le difficoltà che abbiamo sono all’ordine del giorno. E’ il terzo anno che operiamo su Reggio Calabria ed ogni anno si ripropone sempre un investimento importante sia per la squadra ma anche per l’intera città. La carenza di un main sponsor pesa moltissimo. Credo sia cambiato negli ultimi sei mesi l’atteggiamento delle istituzioni nei confronti della società. Noi stiamo lavorando da soli. Per quanto il nostro sia un progetto valido ed ampio la società ha sicuramento bisogno di supporto, quotidianamente ci riscontriamo con una realtà, quella calabrese e meridionale, molto difficile, di sicuro manteniamo i nostri impegni con grandi sacrifici. In questo momento la politica deve dare una risposta alle società più importanti della Calabria, noi mettiamo il nostro impegno, le nostre idee ed il nostro lavoro, così come facciamo da due anni, ma le istituzioni devono dare sostegno a quegli imprenditori che hanno investito in questo progetto ed in questa città, Reggio Calabria, la Viola sta facendo  bene, in due anni ha fatto due finali promozione e questo è l’anno decisivo, fare l’A dilettanti è una vetrina importantissima per la città di Reggio Calabria, siamo fiduciosi ma le risposte devono essere concrete e veloci.  Per quanto riguarda la squadra, il fatto che  abbia cominciato in ritardo, comincia ad essere un alibi che va eliminato, sono passati già due mesi. E’ arrivato il momento, soprattutto da parte dei senior, di stringere e prendere le proprie responsabilità, alla squadra manca il risultato, e la società, sulla base del suo programma, non vuole assolutamente retrocedere. Ci aspettiamo domenica una reazione, soprattutto sull’atteggiamento, quello che abbiamo visto non è stato positivo, ora servono delle risposte per chi ci sostiene, come i tifosi, e soprattutto in campo. In settimana si è anche parlato di possibili sostituzioni. Non c’è in discussione l’allenatore, il nostro progetto è più ampio dal mero risultato della prima squadra, e puntiamo molto sul settore giovanile, Pasquale Iracà per il settore giovanile e Domenico Bolignano per la prima squadra, rappresentano degli investimenti che la società ha voluto fare. Non è in dubbio la situazione dello staff, ma il lavoro della squadra”. Domenico Bolignano, coach Viola Reggio Calabria: “Il Bologna è nata sulle ceneri della Fortitudo, quindi grossa esperienza e grosso pubblico al seguito, per molti anni ha calcato parquet importanti di A1 vincendo anche 2 scudetti ,e’ una delle squadre che negli ultimi 20 anni ha sempre giocato al massimo tra le prime quattro posizioni del campionato. E’ una squadra giovane e dinamica sfrutta moltissimo gli spazi perimetrali. Soprattutto per attaccare nell’uno contro uno, sia con la possibilità di mettere la palla a terra da parte del play che dei lunghi. Utilizza il contropiede in maniera molto rapida e le difese spesso tattiche anche per arginare le squadre, proprio perché il fatto di avere dei giocatori dei giocatori intercambiabili permette ai lunghi di difendere sui piccoli. Il quintetto è formato da un mix di giocatori esperti e di talento. In settimana abbiamo messo delle regole più chiare e maggiore fisicità nelle situazioni difensive. L’atteggiamento che voglio è quello di essere maggiormente aggressivi nelle zone in cui gli avversari sono più forti, cercando di concedere a loro sempre un passaggio in più piuttosto che un palleggio per attaccare. Abbiamo lavorato sulla responsabilità individuale, sia sull’uomo con palla che sull’uomo senza palla, e tanti lavori difensivi in spazi grandi che in spazi piccoli. Purtroppo questa settimana abbiamo avuto Francesco Quaglia completamente fermo, ha avuto un problema muscolare al femorale, non sappiamo ancora per certo se domenica prenderà parte alla gara. Aspettiamo notizie dallo staff sanitario per avere l’ok sulla sua presenza in campo. Dal punto di vista mentale, alla squadra è scontato che manca l’appuntamento con la vittoria, c’è bisogno della voglia non di giocare la partita, ma di volerla vincere, anche perché giochiamo in casa e contiamo sul fattore campo”. *Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.

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“Riferimenti”: ma le vittime di mafia non hanno diritto ai posti riservati nei concorsi?

Riceviamo e pubblichiamo. Il Coordinamento “Rifeimenti” attenziona alle autorità competenti il concorso per istruttore contabile presso il Comune di Ferrara espletato per un posto riservato alle categorie protette legge 68/99 art.18. In effetti 2 candidati su 3, di cui uno vittima di mafia, ammessi alla prova orale, pur avendo, a loro dire, risposto correttamente a tutti i quesiti, non sono stati considerasti idonei. C'è da rilevare che, nello stesso periodo, si sta svolgendo per la stessa qualifica analogo concorso per categorie non riservate.

Ci chiediamo, ma le vittime di mafia non hanno diritto per la legge 407 del 98 a posti riservati? E in Calabria quale situazione abbiamo visto che si concorre a Ferrara?

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La Calabria contadina del primo ‘900 di Gerhard Rohlfs. Su iniziativa del Parco dell’Aspromonte, da domenica 28 ottobre a Bova la mostra multimediale che illustrerà il lavoro di ricerca realizzato in Calabria dal celebre linguista e glottologo tedesco

di Emanuele Raco*. Sarà inaugurata domenica a Bova la mostra fotografica “Calabria contadina nelle immagini di Gerhard Rohlfs”. Si tratta di una iniziativa voluta e patrocinata dal Parco Nazionale dell’Aspromonte, per rendere omaggio a Gerhard Rohlfs, famoso filologo, linguista e glottologo tedesco, autore di un testo fondamentale come il Dizionario dialettale della Calabria. “Per oltre 60 anni Rohlfs ha visitato gli angoli più remoti della Calabria, armato di macchina fotografica e con montagne di schede raccolte in scatole per scarpe” ha dichiarato il prof. Antonio Panzarella, docente di Scenografia all’Accademia di belle arti di Roma e curatore della mostra fotografica.

“Rohlfs – continua Panzarella – rimosse il disprezzo che per lungo tempo aveva ghettizzato la comunità grecanica. Ma soprattutto – continua – dimostrò la suggestiva ipotesi della continuità fra le parlate grecaniche dell’Aspromonte e del Salento con l’arrivo in Calabria dei primi colonizzatori greci”. L’esposizione sarà articolata in oltre cento fotografie, scattate da Rohlfs tra il 1920 e il 1924, stampate in grande formato. “Davanti ai nostri occhi – ha dichiarato il presidente ff dell’Ente Parco, Antonio Alvaro, che ha voluto fortemente la realizzazione di questa mostra – sfileranno i rappresentanti di un mondo contadino nei loro ambienti e con gli strumenti del loro lavoro, fermati nei loro costumi tipici e negli atteggiamenti che testimoniano la classe sociale di appartenenza. L’obiettivo del Consiglio direttivo del Parco dell’Aspromonte – ha concluso Antonio Alvaro – è di sfruttare questi eventi culturali per mettere in moto una efficace operazione di marketing per il nostro territorio e i comuni del Parco”. La mostra, che sarà visitabile sino al 3 novembre, è stata allestita nel Centro visita del Parco Nazionale dell’Aspromonte ospitato presso il bellissimo Palazzo Tuscano e in parte nelle sale di Palazzo Mesiani. Alla manifestazione di domenica parteciperanno anche Eckart Rohlfs, figlio del prof. Gerhard Rohlfs, che nel 1966 ha ricevuto la cittadinanza onoraria di Bova, e Christian  Much, Console generale di Germania a Napoli. L’inaugurazione della mostra multimediale avrà inizio alle ore 10:30  con i saluti di Sandro Casile, sindaco di Bova; Antonio Alvaro, presidente f.f. del Parco dell’Aspromonte, Giuseppe Raffa, presidente della provincia di Reggio Calabria; Christian  Much, Console generale di Germania a Napoli e di Giuseppe Zampogna, presidente della Comunità del Parco. Ai lavori, moderati da Tommaso Tedesco, direttore del Parco, parteciperanno Cesare Pitto, professore di Antropologia culturale presso la Facoltà di lettere e filosofia dell’università della Calabria; Domenico Minuto, scrittore di numerose opere sulla Calabria d’epoca bizantina e medievale; Mauro Minervino, docente di Antropologia culturale presso l’Accademia di belle arti di Catanzaro; Eckart Rohlfs, figlio del celebre glottologo; Luigi Lombardi Satriani, docente di Culture e identità italiane presso l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli e Antonio Panzarella, docente di Scenografia presso l’Accademia di belle arti di Roma. Le conclusioni saranno affidate a Mario Caligiuri, assessore alla cultura della regione Calabria e Antonio Agostini, Segretario generale del Ministero dell’ambiente. *Ufficio Stampa Parco Nazionale d'Aspromonte.

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Reggio di Calabria: talk show nel quadro delle iniziative per il “Salone dell’orientamento”

di Claudia Tamiro*. Si terrà domani, sabato 27 ottobre, alle ore 11:00 presso “l’Agorà” del Consiglio Regionale della Calabria, il talk show nel quadro delle iniziative organizzate per il “Salone dell’orientamento”. Il tema del dibattito, l’avviamento al mondo del lavoro e allo studio universitario, sarà integrato con la presentazione di un bando di concorso rivolto alle scuole secondarie nell’ambito del progetto promosso dal Consiglio d’Europa “Tutela in 3D: Discriminazione, democrazia e diritti” (patrocinato dalla provincia di Reggio Calabria in collaborazione con il CISME).

A presentare l’iniziativa interverrà il Presidente del Consiglio provinciale di Reggio Calabria Antonio Eroi, quale componente del Consiglio d’Europa e nello specifico della Commissione Governance del Congresso dei Poteri Locali e Regionali. Saranno inoltre presenti: Alessandro Nicolò – Vicepresidente del Consiglio regionale;  Daniela De Blasio – Consigliera provinciale di parità ed esperta di diritto del lavoro; Alberto De Capua – Delegato orientamento Facoltà di Architettura Università Mediterranea; Marina Crea – responsabile Area Scuola, Impresa, Mercato del lavoro, In.For.Ma Azienda speciale CCIAA di Reggio Calabria. *Direttivo stampa e comunicazione.

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I “miei” personaggi: Oreste Granillo e Costantino Rozzi

Alla vigilia di Reggina Ascoli, riteniamo di onorare due grandi presidenti: Costantino Rozzi e Oreste Granillo. Con loro si celebrano due presidenti di un altro calcio che forse era più amato di quello di oggi. Lo abbiamo fatto utilizzando notizie di fonte Wikipedia. Oreste Granillo, fu delegato provinciale del CONI per la provincia di Reggio Calabria e poi delegato regionale per la regione Calabria. Fu presidente della Reggina dal 1962 al 1977. Sua la prima storica promozione in B dove arriva il 16.5.1965 e due anni dopo sfiora la serie A, con il quarto posto nel campionato cadetto. Disputa 9 campionati cadetti e retrocede in C1 il 16.6.1974.

Felici le sue intuizioni su due grandi allenatori: Maestrelli e Segato. A lui venne intitolato nel 1999 l'impianto sportivo dove gioca le sue partite la Reggina Calcio, lo Stadio “Oreste Granillo”. Costantino Rozzi, geometra nel 1948, imprenditore edile Rilevò la Del Duca Ascoli, il 6 giugno 1968, Ingaggiato l'allenatore Carlo Mazzone, Rozzi, dall'inizio di questa "avventura", riuscì nel giro di soli quattro anni a traghettare la squadra nel campionato cadetto, fino a giungere, nella stagione '74-75, alla massima divisione. Fino alla morte di Rozzi essa vi avrebbe poi disputato ben quattordici campionati, conquistandosi così una tradizione di tutto rispetto fra i club minori. Simpatiche le sue partecipazioni al Processo di Biscardi, trasmissione nella quale spesso faceva sfoggio di coloratissime calze rosse Portò nel corso degli anni nel Piceno campioni del calibro di Adelio Moro, Pietro Anastasi, Bruno Giordano, Dirceu, Walter Junior Casagrande ed Oliver Bierhoff. La scomparsa di Costantino Rozzi avvenne il 18 dicembre 1994 e si stima che oltre 20.000 persone gli resero omaggio.

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Reggio di Calabria: penultima tappa per il ciclo di Forum “Le città metropolitane di Reggio e Messina nelle prospettive di sviluppo dell’Area dello Stretto”

di Federica Morabito*. Università e ricerca scientifica al centro degli interventi che si sono susseguiti all’interno dell’Aula consiliare del Palazzo della Provincia. “L’offerta universitaria e la ricerca scientifica nelle prospettive di sviluppo dell’area dello Stretto”, il titolo dell’incontro nel corso del quale sono state analizzate le prospettive di sviluppo dell’Area in ottica accademica.

Daniela Baglieri, Prorettore dell’Università di Messina; Vincenzo Antonucci, Professore Cnr dell’area dello Stretto – Itae; Antonio Zumbo, Prorettore Università per gli Stranieri Reggio Calabria; Mario Caligiuri, Assessore cultura istruzione e ricerca Regione Calabria; Santo Zimbone, Preside della facoltà di Agraria; Lucio Dattola, Presidente della Camera di commercio di Reggio Calabria, i relatori del forum. Ad introdurre i presenti all’interno del mondo accademico è stata la Professoressa Baglieri: “Qui si parla di futuro. L’Università deve collaborare con le Istituzioni e con gli imprenditori per trasformare le idee in fatti concreti. In ambito universitario non devono esistere confini geografici”. Il Professore Zumbo ha, poi, portato ad esempio l’esperienza di Puglia, Molise e Basilicata, per dare l’idea di unione “accademica” che possa superare le conflittualità. “L’Università per stranieri – ha affermato il docente – si pone come luogo di ‘transhipment’ della cultura, e non è in concorrenza con altre città. Bisogna evitare il sovraffollamento di facoltà della stessa tipologia perché genera eccesso di offerta formativa rispetto all’utenza”. “Non facciamo didattica – sono state le parole di Antonucci, del Centro nazionale di ricerca scientifica – ma sviluppiamo progetti”. Per Antonucci il segreto della crescita sta proprio nella sinergia che generi atti concreti utili per il territorio. “Le competenze al sud ci sono – ha concluso – l’unica nota dolente è che il novanta per cento delle persone che lavorano con me con grande professionalità sono precarie”. In collegamento telefonico, assente per impegni istituzionali, è intervenuto Mario Caligiuri. “La regione – ha spiegato l’Assessore –  si pone l’obiettivo di creare sintonia tra le Università dell’area dello Stretto: quella di sponda calabrese e quella siciliana. Attraverso la ricerca e la piattaforma dell’agroalimentare, per esempio, si cerca di proiettare i nostri territori nell’ottica dello sviluppo futuro”. A ribadire l’importanza della collaborazione tra Atenei, il Professor Zimbone: “La complementarietà è fondamentale e le specificità tra Atenei diversi vanno valorizzate e sviluppate. Lo studente, poi, deve essere al centro dell’attenzione”. Lucio Dattola ha, infine, sottolineato l’impegno della Camera di Commercio reggina sul territorio e la fattiva collaborazione con l’Università. “Diamo vita ad azioni concrete i cui benefici ricadono direttamente sulle imprese reggine. L’area mediterranea costituisce una grande opportunità di sviluppo”. *Ufficio Stampa.

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Careri (RC): nasce il Parco d’Autore “Francesco Perri”

di Maria Teresa D'Agostino*. «È con grande gioia e soddisfazione che l’Associazione Culturale Francesco Perri ha accolto la notizia che la Regione Calabria ha finanziato il progetto del Comune di Careri per valorizzare e far conoscere il proprio territorio, istituendo il Parco Letterario Francesco Perri». Giulia Perri, presidente dell’Associazione e nipote del grande scrittore calabrese, commenta così il finanziamento del Parco d’autore “Francesco Perri”, nell’ambito dei Progetti Integrati di Sviluppo Locale 2007‐2013.

«Tale progetto è stato fortemente voluto e appoggiato dall’Associazione, non per seguire una "moda" culturale, ma per evidenziare lo strettissimo legame tra Francesco Perri e la sua terra – aggiunge Giulia Perri -. Un amore antico che diventa, nelle intenzioni degli ideatori del progetto e dell’Associazione, occasione di rinnovo di questo sentimento ed occasione di rilancio di una zona di bellezza incantata, con iniziative concrete. È vero, altresì, che il territorio necessita di interventi urgenti di altra natura, come il miglioramento dei collegamenti, per esempio, e la realizzazione di infrastrutture… Ma senz’altro le forze e le energie dei calabresi, che tanto amano la propria terra e sono orgogliosi della propria storia e delle proprie tradizioni, sapranno rendere onore ad un proprio figlio, facendone conoscere la storia e le opere sulle tracce della memoria, su sentieri attuali, bellissimi e ricchi di suggestione – conclude -. Ancora grazie alla Regione Calabria e all’Amministrazione comunale di Careri. Ci auguriamo che questo sia un punto di inizio per uno sviluppo che sia culturale e turistico, al tempo stesso, avviando un circolo virtuoso di cui potrà beneficiare l’intero territorio della Locride». Il progetto “Parco d’autore”, per cui sono stati assegnati 400.000 euro, prevede la valorizzazione dell’area sotto vari aspetti, da quello culturale a quello naturalistico, la realizzazione di un museo e la diffusione delle opere degli autori d’Aspromonte. *Ufficio Stampa Associazione Culturale "Francesco Perri".

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Reggio di Calabria: “Nuova Solidarietà”, rinviato a lunedì 29 il convegno su “Il ruolo e la funzione socio-educativa delle associazioni e del terzo settore sui territori”

Avrebbe dovuto svolgersi domani il convegno organizzato da Nuova Solidarietà, presso la sala Consiliare del Comune di Campo Calabro. Invece è stato rinviato a lunedì 29 Ottobre ore 18.30, il secondo dei tre incontri – dibattito inseriti nel programma della convegnistica dell’associazione, sul tema “Il ruolo e la funzione socio-educativa delle associazioni e del terzo settore sui territori”.

La location resta immutata. Interverranno il Sindaco di Campo Calabro – Domenico Idone per il saluto introduttivo, modererà l’incontro Francesco Scopelliti – giornalista di In Cammino, relazionerà Luciano Squillaci – Portavoce delle Associazioni del Terzo Settore Provinciale.

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