Reggio di Calabria: Nasso “La S.at.i. ha chiuso l’esercizio economico il 31 dicembre 2012 e ha approvato il bilancio ad aprile 2012”

Con riferimento all’aggiornamento e pubblicità dei dati di bilancio delle Società partecipate di cui si scrive alle pagine 163 e 164 della ben nota relazione della Commissione d’accesso al Comune di Reggio Calabria, si precisa che la SATI s.r.l. ha chiuso il suo primo esercizio economico il 31 dicembre 2011 ed ha approvato il relativo bilancio nel mese di aprile 2012 depositandolo nei termini di Legge. Lo stesso bilancio è stato al contempo trasmesso al competente Settore Comunale deputato al controllo delle società partecipate.

Il riferimento ad una presunta trascuratezza o negligenza appare pertanto del tutto ingiustificato in virtù di precisi e quanto mai evidenti elementi temporali facilmente riscontrabili attraverso un'analisi della breve storia della società. L’Amministratore Unico, dr. Ivano Nasso.

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Regione Calabria: i comunicati stampa dall’8 al 14 ottobre 2012

08.10.2012. L’Assessore Stillitani ha presentato alla stampa la nuova legge regionale sul volontariato. L’Assessore regionale al Lavoro e Politiche Sociali Francescantonio Stillitani ha presentato stamani alla stampa la nuova legge regionale sul volontariato, pubblicata lo scorso 3 agosto e considerata uno strumento legislativo grazie al quale sarà possibile disciplinare e regolamentare questo settore molto ampio tanto da contenere al suo interno circa mille e cinquecento associazioni.

Alla conferenza stampa di presentazione ha preso parte anche Maria Annunziata Longo, presidente regionale del Csv. La legge sul volontariato – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale -, vistata dal consiglio dei Ministri, promuove e incentiva  lo sviluppo del volontariato salvaguardandone l’autonomia e tutelando le relative organizzazioni quale espressione della libera partecipazione dei cittadini alla vita e allo sviluppo della società. L’articolo 3 del testo di legge in oggetto, specifica che “è organizzazione di volontariato ogni organismo liberamente costituito che si avvale in modo determinante e prevalente delle prestazioni personali, volontarie e gratuite dei propri aderenti. Mentre non sono organizzazioni di volontariato, ai fini della presente legge, i partiti politici, le organizzazioni sindacali, le associazioni dei datori di lavoro, le associazioni professionali e di categoria, le associazioni pro loco, i patronati sociali e i circoli culturali e ricreativi”. Tra le innovazioni proposte dalle “norme per la promozione e la disciplina del volontariato” vi è il riconoscimento e la valorizzazione delle reti territoriali (aggregazioni tra singole associazioni a cui demandare funzioni operative) e dei coordinamenti regionali (presenti in almeno quattro province su cinque, promosse da singole associazioni, intorno ad aree tematiche comuni, con funzioni di rappresentanza e sensibilizzazione nei confronti delle istituzioni, secondo il principio di sussidiarietà). L’iscrizione nel registro, è condizione necessaria per accedere ai contributi pubblici, nonché per stipulare le convenzioni e per beneficiare delle agevolazioni fiscali e del trattamento tributario di cui alla legge 266/1991. Viene istituito inoltre il Fondo Regionale per il volontariato, in merito al quale, la Giunta Regionale determinerà annualmente i criteri e le modalità per l’assegnazione di contributi finalizzati al sostegno e al funzionamento ordinario delle organizzazioni di volontariato, specialmente alle organizzazioni di piccole dimensioni. E’ anche prevista la costituzione dell’assemblea e della consulta regionale del volontariato. Alla prima, che si riunisce almeno ogni anno, partecipano con diritto di voto i legali rappresentanti delle organizzazioni di volontariato iscritte nel registro regionale, o loro delegati. Alle riunioni dell’assemblea sono invitati a partecipare, senza diritto di voto, le organizzazioni di volontariato aventi sede regionale e non iscritte nell’apposito registro. L’assemblea elegge nel proprio seno la Consulta regionale del volontariato, composta da dieci membri in rappresentanza delle organizzazioni iscritte nelle sezioni provinciali del registro regionale. La Giunta regionale, su proposta dell’assessore al ramo, nomina inoltre tre rappresentanti, in qualità di esperti, che partecipano alle attività della consulta senza diritto al voto. Al fine di garantire la massima rappresentatività di tutte le realtà di volontariato presenti in regione, la consulta può cooptare altri componenti, fino ad un massimo di ulteriori cinque unità in aggiunta ai dieci suddetti portatori di interessi di aree tematiche non rappresentate nella composizione della consulta stessa La legge sul volontariato prevede inoltre che in sede di prima applicazione, l’assemblea è convocata dall’Assessore alle politiche sociali Francescantonio Stillitani entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge. L’Assessore Stillitani quindi, convocherà la suddetta assemblea, per il prossimo 24 novembre. Alla stessa sono invitati a prendere parte tutte le associazioni di volontariato presenti sul territorio regionale. “Finalmente – ha affermato l’assessore regionale alle politiche sociali – anche il mondo del volontariato è disciplinato e regolamentato. Come assessorato al ramo, avremo finalmente un interlocutore rappresentativo che si identifica nella consulta e che ci permetterà di poter meglio operare all’interno di questo settore. In un momento caratterizzato da una grave crisi economica, da una esponenziale crescita del bisogno e da ristrettezze finanziarie, questa legge riconoscerà il giusto ruolo a questo settore. Dobbiamo ringraziare i volontari, per le attività che quotidianamente svolgono e dobbiamo metterli nelle condizioni di non confondersi con chi si trincera dietro fantomatiche associazioni, per scopi meno nobili tra cui quelli clientelari , elettorali o di lucro”. Sulla stessa lunghezza d’onda, Maria Annunziata Longo, presidente regionale del Csv. “Si tratta – ha detto – di un nuovo punto fermo per il mondo del volontariato calabrese. Attraverso strumenti di rappresentanza e anche di trasparenza si creano finalmente le condizioni per dare voce e unità d’intenti alle istanze più urgenti. Inoltre – ha concluso – vengono riconosciute le reti di associazioni i coordinamenti, e questo è senz’altro un aspetto innovativo su base nazionale”. Incontro oggi pomeriggio a Crotone della Vicepresidente Stasi e dell’Assessore Pugliano sul rilancio dell’economia locale. La Vicepresidente della Regione Antonella Stasi e l’Assessore regionale all’Ambiente Francesco Pugliano hanno indetto, per oggi pomeriggio, alle 15.30, nella sede della Provincia di Crotone, un incontro volto a concertare azioni sinergiche per il rilancio dell’economia locale. A tal fine – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – si discuterà delle azioni già messe in campo da questa Giunta regionale. Alla riunione sono stati invitati a partecipare oltre al Presidente della Provincia Stanislao Zurlo e al Sindaco di Crotone Peppino Vallone, le presidenze della Camera di Commercio crotonese, del Consorzio Asi, di Confindustria, Confartigianato, Cna, Ordini Professionali, Ance, Cia, Confagricoltura e Coldiretti. Sono stati invitati inoltre i rappresentati sindacali di Cgil Cisl, Uil e Ugl. L’Assessore Caridi incontrerà mercoledì prossimo i gestori delle stazioni di carburante della SA-RC. L’assessore regionale alle attività produttive Antonio Caridi – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – ha promosso un incontro con  igestori delle aree di serrvizio per affrontare nel dettaglio le numerose problematiche derivanti dalla situazione venutasi a creare in merito alle concessioni di distribuzione del carburante sul tratto calabrese della Salerno–Reggio Calabria. La riunione si terrà il prossimo mercoledì 10 ottobre, alle ore 11,00, nelle sede dell’assessorato di palazzo Europa a Catanzaro. Sono stati invitati a partecipare anche i sindacati rappresentanti di categoria e i lavoratori interessati alla ventilata chiusra degli impianti. L’occasione, inoltre, sarà utile per confrontarsi sui numerosi problemi che le parti stanno quotidianamente evidenziando, anche in riferimento alla stabilità occupazionale, e per un esame congiunto della situazione complessiva delle aree di servizio ricadenti nella tratta. Normativa antisismica: convocato per giovedì 11 ottobre un tavolo tecnico con i rappresentanti degli ordini professionali. Il dipartimento infrastrutture e lavori pubblici – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – in riferimento alle osservazioni degli ordini professionali degli ingegneri e degli architetti calabresi sulla normativa antisismica, precisa che le stesse osservazioni sono state già oggetto di ampia ed approfondita discussione con gli ordini professionali. In particolare nell'incontro tenutosi presso gli uffici regionali nello scorso mese di aprile. Il dipartimento, nello spirito di collaborazione che ha sempre mantenuto con le categorie professionali interessate, ha già nella sostanza recepito le osservazioni degli ingegneri e degli architetti, in particolare quelle riguardanti l'inserimento dati off-line, fortemente richiesta soprattutto da parte dei professionisti residenti in zone non servite dalla banda larga e quella relativa alla completa digitalizzazione del processo di approvazione dei progetti, in aderenza alle normative nazionali in materia di digitalizzazione e semplificazione della pubblica amministrazione. Il dipartimento ha infatti pubblicato a fine maggio 2012, un bando europeo, attualmente in fase di aggiudicazione, che prevede, tra l'altro, l'implementazione delle predette funzionalità nel sistema SIERC. Altre osservazioni, quali ad esempio la possibilità di caricare dati nel sistema attraverso dati in formato testo, sono già da tempo operative nel sistema SIERC. A riprova di ciò diverse software houses hanno già realizzato dei moduli che consentono l'esportazione di dati di calcolo in formato compatibile con il sistema. Riguardo inoltre le affermazioni secondo cui nel regolamento approvato nello scorso mese di giugno, sarebbe stata introdotta una normativa vessatoria che mirerebbe a richiedere una seconda approvazione anche per pratiche già approvate, il dipartimento precisa che la norma è stata introdotta per ridurre l'impatto nel transitorio di una disposizione contenuta nell'articolo 17 dalla legge sismica approvata dal Consiglio regionale nell'ottobre 2009. Preso atto delle difficoltà che questa previsione di legge sta comportando, soprattutto per le amministrazioni pubbliche, il dipartimento ha sottoposto alla competente commissione consiliare una proposta di modifica dell'art. 17 della legge regionale 35/09 che è stata approvata lo scorso 3 ottobre e sarà discussa nella seduta del Consiglio regionale di domani, 9 ottobre.  Considerando che le questioni specifiche possono evidentemente essere oggetto di approfondimento tecnico, il dipartimento, con la finalità di coinvolgere i rappresentanti degli ordini professionali e coglierne i suggerimenti nell’applicazione della nuova normativa, ha inteso costituire un tavolo tecnico permanente formato da rappresentanti della Regione e degli ordini professionali. Per questo motivo, il 27 luglio scorso è stato richiesta a ciascuna categoria professionale, di indicare un proprio rappresentante regionale nel tavolo tecnico. Ad oggi, dopo oltre due mesi della richiesta, si constata con rammarico che sono stati indicati i rappresentanti delle varie categorie tranne quella degli ingegneri. La circostanza desta sorpresa, considerando anche il contenuto della nota degli ingegneri e degli architetti calabresi pubblicata sugli organi di stampa. Al riguardo, il dipartimento, ritenendo opportuno comunque avviare il confronto con gli ordini professionali che hanno indicato i propri rappresentanti, ha convocato per il prossimo 11 ottobre la prima seduta del tavolo tecnico. L'auspicio è che prima di quella data gli ingegneri calabresi in aderenza con la loro dichiarata volontà di collaborazione con l'amministrazione vogliano contribuire effettivamente ad un confronto tecnico su temi specifici, attraverso la loro partecipazione al tavolo. L'operato del dipartimento lavori pubblici della Regione testimonia, dunque, la massima disponibilità al confronto con gli ordini professionali ed al recepimento delle valide proposte che emergono dal confronto stesso, per superare le problematiche, per lo più di carattere procedurale, che scaturiscono dall'applicazione della normativa antisismica regionale. In ogni caso, si ribadisce la volontà della Regione Calabria di proseguire sulla strada intrapresa, al fine di assicurare il pieno raggiungimento degli obiettivi di tutela della sicurezza pubblica e privata, di legalità e di controllo dell'attività edilizia sul territorio regionale, che costituiscono le fondamenta della LR 35/2009. Nucera (Pdl): “Reggio ricordi degnamente l’on. Giuseppe Reale”. “Sono estremamente contento del riconoscimento che la “Fondazione Mediterranea per la promozione e lo sviluppo dell’Area e della Città Metropolitana dello Stretto” ha tributato all’on. Giuseppe Reale, deputato e sindaco di questa città. Ma ritengo che la sua memoria, il debito di riconoscenza che i reggini hanno verso di lui non può limitarsi soltanto ad un riconoscimento postumo, ma dovrebbe essere sancito e legittimato dall’intitolazione di una piazza o di un’arteria centrale della città”. E’ la considerazione che fa il Segretario Questore del Consiglio regionale della Calabria Giovanni Nucera, a margine della consegna del Premio “Bertrand Russell 2012” ai “Saperi contaminati” alla memoria di Giuseppe Reale. “Un reggino solo d’adozione – ricorda Nucera – che ha fatto della sua città di residenza e di attività professionale e politica il principale obiettivo della sua vita. Fu una mente lungimirante nel prevedere e pretendere l’istituzione di importanti presidi culturali che oggi rappresentano i pilastri sui quali Reggio sta costruendo il suo futuro e la prospettiva mediterranea ed europea.  L’Università per Stranieri “Dante Alighieri”, di cui fu fondatore e poi Rettore, il primo nucleo universitario di architettura, che è stata la base sulla quale ha preso forma e sostanza l’attuale Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria, ed ancora l’Aeroporto dello Stretto, il Conservatorio musicale “Francesco Cilea”, l’Accademia di Belle Arti “Mattia Preti”, e la sezione autonoma della Corte d’Appello presso il Tribunale di Reggio Calabria. Infine, la colonna dedicata a San Paolo sulla collina di Pentimele, che ricorda lo sbarco dell’apostolo di Cristo a Reggio con il quale fu gettato il primo seme della cristianità nella penisola italiana. Ha avviato il processo di beatificazione di Mons. Giovanni Ferro, e di don Domenico Lentini che lo stesso Reale ha definito “Santo di paese”. “Verso l’on. Giuseppe Reale abbiamo tutti, e la città di Reggio in particolare, un dovere di riconoscenza – prosegue Nucera – che deve diventare segno concreto di una stima e di un affetto che non può limitarsi al solo ricordo anche se in una prestigiosa cerimonia come quella della consegna del Premio “Bertrand Russell 2012”. Giuseppe Reale difese sempre la città senza titubanza. Pagò per tutti le conseguenze della “Rivolta di Reggio”. Fu un politico vero, schietto, rigorosamente fedele ai propri principi di cattolico impegnato in politica, ed aperto alle novità  del suo tempo. Fu un profeta dell’impegno sociale. Le sue non sono solo testimonianze di opere concrete, ma anche la realizzazione di sogni alimentati dalla poliedrica conoscenza delle cose del mondo e della natura dell’uomo. Stimato sul piano internazionale (fu parlamentare europeo) con riconoscimenti di Capi di Stato e Monarchi, Reale seppe cogliere ed interpretare in tempo i cambiamenti della società. Professò sempre l’integrazione fra i popoli, sostenendo  Reggio nella sua aspirazione di città che ambiva a svolgere un ruolo centrale nel Mediterraneo.  Reggio città metropolitana – sottolinea quindi Nucera – nasce grazie alle intuizioni di Giuseppe Reale”. “Per questo – conclude il Segretario – Questore del Consiglio regionale – sono da biasimare l’indifferenza e la pigrizia con le quali la politica dei nostri tempi tratta la memoria dell’on. Giuseppe Reale, vero esempio di impegno istituzionale, ‘gigante’ di questa terra, che ad oggi non ancora figure che lo possano eguagliare”. L’Assessore Caligiuri soddisfatto per  gli accessi al portale delle biblioteche calabresi. L’assessore regionale alla cultura Mario Caligiuri commenta – tramite un comunicato dell’ufficio stampa della Giunta – i dati di utilizzo del portale www.bibliotechecalabria.it con oltre 1 milione e 200 accessi al catalogo delle biblioteche calabresi. “Questi dati – afferma l’assessore Caligiuri – confermano l'ovvia circostanza che anche attraverso le tecnologie si può stimolare la lettura dei libri”. “Il sito – ricorda poi Caligiuri – è stato inaugurato il 25 febbraio 2011 a Catanzaro presso il Liceo Classico Galluppi e mette in rete le maggiori biblioteche regionali, complessivamente circa 120 e contiene attualmente 1 milione e 300 mila informazioni bibliografiche. Della rete regionale, gestita dal Polo regionale delle politiche pubbliche sulla lettura e ubicato presso il Sistema Bibliotecario Vibonese in Palazzo Santa Chiara di Vibo Valentia, fanno parte biblioteche provinciali, universitarie, diocesane, statali, comunali e private. I cittadini calabresi e tutti gli utenti di internet – fa sapere l’esponente regionale – possono quindi consultare il catalogo dei documenti delle  biblioteche calabresi. I dati di utilizzo di questa rete, monitorati dal primo luglio 2011 al primo luglio 2012, evidenziano che le visite del catalogo sono state 1.254.678, che è un numero molto significativo anche raffrontato a livello nazionale. Questi dati – conclude Caligiuri – sono complessivamente in controtendenza e confermano i passi avanti effettuati sulla lettura in Calabria certificati dall'Istat e che verranno ulteriormente ribaditi attraverso le iniziative già avviate per i prossimi mesi”. Il presidente Scopelliti commenta i dati di Bankitalia sul turismo. Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti ha espresso compiacimento per i dati rilevati dalla Banca d’Italia relativi al periodo gennaio-giugno 2012 sulla presenza dei turisti stranieri. “Abbiamo appreso con soddisfazione che in Calabria è aumentato il numero dei pernottamenti dei turisti stranieri. Lo scenario che emerge dall’indagine della  Banca d’Italia sul turismo nel Mezzogiorno d’Italia – ha dichiarato il presidente Scopelliti – è confortante e rende merito agli interventi di questa amministrazione finalizzati a ridare forza e competitività ad un settore ritenuto strategico per l’economia della nostra regione. Le azioni messe in campo ci hanno premiato. Su questo percorso – ha ribadito Scopelliti – in particolare sulla destagionalizzazione dell’offerta turistica continueremo a lavorare consapevoli che i prossimi interventi potranno contribuire ad aumentare l’interesse per la Calabria, con un notevole beneficio non solo per il comparto ma per l’intero territorio“. 09.10.2012. L’Assessore Caridi ha incontrato il direttivo dell’UNCI regionale. L’Assessore regionale alle Attività Produttive Antonio Caridi – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – ha incontrato il direttivo dell’UNCI (Unione nazionale cooperative d’Itala) della Calabria, guidato dal presidente Serafino Nucera. L’Assessore Caridi, che guarda con molta attenzione al mondo della cooperazione e consapevole dell'opportunità che rappresenta l'intero movimento cooperativo per il territorio regionale, ha illustrato le diverse azioni che l'assessorato sta mettendo in atto per incentivare lo sviluppo delle attività produttive regionali. “Si tratta – ha detto Caridi – di azioni che si tradurranno in Bandi regionali che tendono ad incentivare l’attività delle imprese, rivolgendosi, in particolare, al mondo cooperativo”. Dalla proficua discussione è emersa la comune volontà di realizzare degli incontri sul territorio al fine di promuovere i nuovi Bandi di prossima pubblicazione e per informare i destinatari dei vantaggi che si potranno avere, nel percorso della creazione di un’impresa, costituendosi in cooperative. Il Presidente Nucera, a tal proposito, ha esposto all'assessore Caridi il Bando della “Promocop”, società finanziaria dell'U.N.C.I. nazionale, che promuove la creazione di nuove cooperative. “Grazie a questo bando – ha detto – ogni anno anche in Calabria tanti soggetti, soprattutto giovani, riescono a fare impresa”. L’incontro tra l'Assessore Caridi ed il direttivo UNCI, svoltosi in un clima di grande collaborazione, sinergia e concertazione, ha posto alla base della discussione e del desiderio di lavorare, da parte del movimento cooperativo, le considerazioni emerse durante il Forum della cooperazione, tenutosi, recentemente, al “Piccolo Teatro” di Milano. Le parti hanno concordato sull'importanza e l'incidenza che il movimento cooperativo assume a livello statistico, con un ruolo importante sulla crescita dell’ intero territorio nazionale, tanto che dal 2001 la cooperazione è cresciuta, sotto il profilo occupazionale, del 61%, ed è uno dei pochi settori dove le donne rappresentano il 52% della forza lavoro, mentre il 53% dei lavoratori ha meno di 40 anni. E’, quindi,  evidente, il contributo che le cooperative danno anche a livello regionale per la crescita economica locale. Sulla base di ciò, presto inizieranno gli incontri sul territorio. Dichiarazione della Vicepresidente Stasi sull’incontro odierno a Palazzo Chigi. La Vicepresidente della Regione Antonella Stasi – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – ha rilasciato la seguente dichiarazione al termine dell’incontro che si è tenuto a Palazzo Chigi convocato dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Catricalà, alla presenza del Premier Monti, del Ministro Grilli e del commissario Bondi al quale sono stati convocati anche Anci, UPI, e l’Ufficio di Presidenza della Conferenza delle Regioni. “Bene l'intenzione del Governo di evitare ulteriore incremento dell'IVA – sostiene la Vicepresidente Stasi – e dare una boccata di ossigeno alle imprese, incidendo sull'incremento di produttività. Le risorse saranno recuperate attraverso ulteriori tagli che, comunque, incideranno sui servizi ai cittadini. Le Regioni hanno compiuto assieme al Governo un passo importante sul tema dei tagli ai costi della politica, sul quale si procederemo celermente e con determinazione. La Calabria ha anticipato i tempi e, in proporzione, ha contribuito in misura maggiore perché consapevole del momento difficile che si sta vivendo, ma non è in grado di sostenere un euro in più di taglio per la sanità. Quest'anno, per la prima volta, il fondo sanitario nazionale non subirà incrementi ma una decurtazione, al momento, di oltre lo 0,4%. Ed ancora pare non sia finita. La situazione è molto grave, non solo in Calabria ma in tutte le Regioni, ed ancora di più per quelle soggette al piano di rientro ed è necessario pensare seriamente ad una soluzione straordinaria. Il rischio è di non disporre, per il 2013, delle risorse minime per gestire i servizi ai cittadini, primi fra tutti salute e trasporto pubblico locale. La norma che obbliga i pagamenti entro 30 giorni darà sollievo alle imprese ma il rischio è che le amministrazioni pubbliche, non avendo le risorse per poter pagare subito, da questo momento in poi saranno indotte a non realizzare le opere e emanare bandi”. 10.10.2012. Incontro tra l’assessore Caridi e i gestori delle aree di servizio dell’A3 calabrese. L’assessore regionale alle attività produttive Antonio Caridi – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – ha presieduto un incontro con i gestori delle aree di servizio ricadenti nel tratto calabrese della Salerno–Reggio Calabria per discutere sulle concessioni di distribuzione del carburante lungo l’A3 in territorio calabrese. Nel corso della riunione i gestori, i rappresentanti nazionali del sindacato di categoria e i lavoratori interessati, hanno manifestato apprezzamento per la tempestiva convocazione dell’incontro, necessario per fare un approfondito esame della situazione e per affrontare nel dettaglio le numerose problematiche che investono la gestione delle aree di servizio, che hanno anche riflessi occupazionali oltre a provocare numerosi disagi all’utenza. L’assessore Caridi ha dichiarato l’estremo interesse per questo caso da parte della Regione ed ha detto che si farà promotore di una immediata iniziativa nei confronti dell’Anas per chiedere una proroga tecnica delle concessioni. Una decisione che permetterebbe  di aprire un confronto tra i gestori e l’Azienda nazionale delle strade alla ricerca di soluzioni definitive al problema, con la presentazione di proposte concrete che già sono state elaborate e saranno portate al tavolo che si auspica possa essere aperto a breve. Questo consentirebbe di scongiurare la chiusura degli impianti e di ripristinare la funzionalità di quelli già chiusi garantendo stabilità occupazionale ed un migliore funzionamento complessivo delle aree di servizio interessate. I gestori ed i rappresentanti dei lavoratori hanno voluto ringraziare formalmente l’assessore Caridi e tutta l’amministrazione regionale per il sostegno offerto che, ad oggi, ha frenato eventuali altre forme di protesta da programmare eventualmente d’intesa con i gestori delle aree di servizio ricadenti nelle regioni limitrofe. 11.10.2012. Nucera (Pdl): “Anche in Calabria si afferma una gestione forestale sostenibile”. “La Calabria con l’approvazione della legge sulla “Gestione, tutela e valorizzazione del patrimonio forestale regionale” aggiunge da oggi una nuova opzione per il rilancio della sua economia”. E’ quanto argomenta il Segretario Questore del Consiglio regionale on. Giovanni Nucera, dopo l’esame in Consiglio del testo unificato dei progetti di legge, il primo recante norme sulla “Tutela e valorizzazione del patrimonio e dell'economia forestale”, di cui  lo stesso era proponente e quello di iniziativa della Giunta regionale sulla “Gestione, tutela e valorizzazione del patrimonio forestale regionale”. “Quello del legno era  un settore che presentava un grande vuoto nella legislazione regionale proprio in riferimento alla regolamentazione e valorizzazione dell’enorme patrimonio boschivo di cui è dotata la Calabria. La mia proposta di legge, seppure confluita in un testo più ampio ed articolato che ne ha recepito i contenuti più alti – afferma Nucera – è servita da stimolo al Governo regionale per intervenire su una materia estremamente importante che si inserisce perfettamente in quel percorso di  riforma che l’attuale maggioranza ha avviato sull’Afor”. “Si tratta di una legge – spiega Nucera – che offre, come ho avuto modo anche di sottolineare in Aula nel corso del dibattito generale, tutta una serie di opportunità che non riguardano solo  la filiera del legno, ma anche altre filiere, per sfruttare al meglio le peculiarità della terra calabrese”. “Sono norme che si muovono attraverso  un nuovo approccio – prosegue l’on. Nucera – perché al di là di una politica di tutela e valorizzazione del patrimonio boschivo regionale favoriscono interventi sia sul  piano economico che su quello occupazionale. Non mi sembra una cosa da poco, in una Regione – ricorda il Segretario Questore del Consiglio regionale – dove abbiamo l’esigenza, ormai ineludibile,  di riformare un settore fondamentale come quello della forestazione, per il quale siamo fortemente impegnati a mantenere intatti i livelli occupazionali, preservando professionalità ed esperienza di questo comparto, e trovare risorse per finanziare gli interventi di cui il nostro territorio ha assolutamente bisogno”. “Altro aspetto che mi piace sottolineare – prosegue l’on. Giovanni Nucera – è il carattere ecosostenibile di queste norme che si coordinano perfettamente con le rigorosissime direttive nazionali ed europee che considerano il bosco un sistema biologico complesso, ma anche un bene di interesse pubblico. Il bosco, dunque, risorsa economica primaria della Calabria,  ma anche patrimonio naturale  da preservare e tutelare. Con questa legge, infatti – sottolinea l’on. Giovanni Nucera –  la Calabria si doterà di strumenti scientifici di pianificazione, anche pluriennali, ed introdurrà l’obbligo di investire almeno il dieci per cento dei proventi in nuovi interventi nel settore, dando vita così ad una sistema virtuoso che da una parte sfrutta e tutela l’esistente e dall’altra  favorisce nuovi rimboschimenti che a loro volta offriranno importanti opportunità economiche”. Non meno importante, infine – conclude Nucera – è il grande impulso che questa legge darà all’ammodernamento del settore forestale, ed alle tante aziende che in Calabria operano in questo comparto”. Venerdì a Vibo Valentia incontro con Stillitani su education e lavoro. L’assessore regionale al lavoro Francescantonio Stillitani presiederà, domani, venerdì 12 ottobre alle ore 15.00, nei locali della biblioteca di Santa Chiara di Vibo Valentia, l'Agorà “@lè Calabria” nel corso della quale si parlerà di education e  lavoro. In tal senso, Stillitani  ha stabilito  – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – la programmazione di una serie di azioni di sistema finalizzate alla piena integrazione tra il mondo del lavoro e quello dell’education. All’iniziativa prenderanno parte anche alcuni responsabili della Regione Toscana e del Comune di Firenze, sulla base dell'iniziativa  “Tos.Ca.”, un progetto di gemellaggio in corso di sviluppo tra diverse amministrazioni italiane (Regioni Toscana e Calabria, Comuni di Firenze e di Vibo Valentia) e coordinato dal MISE per il trasferimento delle best practices del settore. Al termine dell’incontro è previsto inoltre  un momento di discussione e confronto aperto, con la comunità degli operatori del settore: agenzie formative, strutture educative, università, centri per l'impiego e partenariato economico e sociale. La Consigliera di Parità Ciarletta sul disegno di Legge relativo alla doppia preferenza di genere attualmente all’esame del Parlamento. La Consigliera regionale di Parità Stella Ciarletta è intervenuta – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – sul disegno di Legge relativo alla doppia preferenza di genere attualmente all’esame del Parlamento. “L'approvazione della Doppia Preferenza al Senato – ha detto la Consigliera Ciarletta – è una conquista a metà. Concluso l'iter piuttosto lungo in Commissione Affari Costituzionali, il 10 ottobre il Senato ha approvato, con modifiche, il Disegno di Legge  sulla doppia preferenza di genere (AS n. 3290), contenente norme a favore della parità nelle Giunte e nei Consigli degli Enti Locali e delle Regioni. Il testo dovrà tornare nuovamente alla Camera, a seguito degli emendamenti apportati, ma ieri, malgrado l'approvazione del DDL con 148 voti favorevoli, 60 contrari e 30 astenuti,  il Senato si è spaccato con un PDL decisamente contrario. Il leghista Sergio Divina, a capo dei 30 astenuti, ben sapendo che l'astensione a Palazzo Madama vale voto contrario – ha spiegato che "il mondo femminile è in gran parte disinteressato alla politica", e che "se noi forzosamente imponiamo alle donne di dover partecipare alla vita democratica, violiamo il principio di meritocrazia".  Ecco, quando si discute in aula cade giù la maschera degli uomini politici ed emerge il loro vero volto antidemocratico ed impregnato di pregiudizi comodi nei confronti delle donne pur di salvaguardare la poltrona! Ma quali sono le novità che introdurrebbe la legge, che tanto spaventano i  90 senatori? La legge approvata ieri, se riuscirà a superare l'ultimo esame della Camera, nonostante i propositi bellicosi del centrodestra, andrà applicata dalle prossime elezioni. Prevede che nelle liste dei candidati alle comunali nessuno dei due sessi possa essere rappresentato in misura superiore ai due terzi, e che, qualora così non fosse, la lista venga ridotta cancellando i nomi dei candidati appartenenti al genere più rappresentato. In caso di violazione di questo principio, nei Comuni sopra i 15mila abitanti, la lista decade. I paesi più piccoli sono stati salvaguardati dalla sanzione più dura perché lì decadrebbe anche il sindaco. C'è poi la possibilità di esprimere due preferenze, invece che una, per i candidati a consigliere comunale, a patto che si tratti di un uomo e di una donna. In caso contrario, si annulla la seconda preferenza. Niente di particolarmente diverso da quello che succede da anni in moti altri Paesi europei – ha concluso Stella Ciarletta – dove la rappresentanza femminile è pari al 40 percento mentre da noi è ferma al 20 percento in Parlamento e proporzionalmente più bassa presso le Regioni ed Enti Locali”. 12.10.2012. Nucera: “Sulla vicenda riguardante la struttura carceraria “Luigi Daga” di Laureana di Borrello il Consiglio regionale farà sentire forte la propria voce verso il Governo”. Ne è certo il Segretario Questore del Consiglio regionale dopo l’approvazione, all’unanimità,  della mozione, presentata dallo stesso Nucera, per chiedere “Interventi presso il Governo centrale per la riapertura dell’Istituto penitenziario sperimentale “Luigi Daga” di Laureana di Borrello. “Non possiamo, come calabresi, tollerare  che uno degli istituti penitenziari definiti all’avanguardia a livello europeo, venga chiuso definitivamente e che in Calabria muoia uno dei progetti sperimentali più innovativi di rieducazione e reinserimento dei giovani detenuti nella società. “Progetto Giovani” – così ha spiegato nella sua mozione l’on. Giovanni Nucera – che ha permesso di sottrarre molti giovani detenuti alla sub cultura tipica del carcere e della criminalità organizzata, incidendo sul fenomeno della recidiva attraverso la prevenzione e l’inclusione sociale”. “Per questo – spiega il Segretario Questore del Consiglio regionale – ho avvertito l’esigenza di manifestare tutto il mio disappunto per una decisione, improvvida e d improvvisa che rappresenta testualmente la perdita di una opportunità per il nostro territorio, ma soprattutto per quei giovani che, attraverso il trattamento loro offerto, erano salvati dalle mani della malavita e recuperati alla società”. “Nella mozione – conclude Nucera – sulla quale ho potuto contare sul sostegno e la condivisione di tutti i gruppi consiliari, il Consiglio regionale ha dato espresso mandato al Presidente Francesco Talarico perché intervenga sul Presidente del Consiglio dei Ministri, sul Ministro della Giustizia e sul Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, affinché – è scritto testualmente – si giunga celeremente alla riapertura dell’Istituto penitenziario sperimentale “Luigi Daga” di Laureana di Borrello, a fronte di una decisione, che come ho avuto modo di ribadire più volte, non risolverà certo le problematiche e le emergenze delle altre strutture penitenziarie della Calabria, né colmerà la grande carenza di personale della Polizia Penitenziaria, che ha già bloccato la celebrazione di importanti processi con detenuti. Normativa antisismica: avviati i lavori del tavolo tecnico Regione – ordini professionali. Si è tenuta, presso la sede del dipartimento infrastrutture e lavori pubblici, la prima riunione del tavolo tecnico tra la Regione e gli ordini professionali istituito per affrontare e risolvere – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – le problematiche connesse all’applicazione della nuova legge sismica regionale in vigore dallo scorso 1 luglio. In particolare la legge regionale in materia di edilizia antisismica in Calabria (L.R. 35/2009) introduce il sistema autorizzativo previsto dal Testo Unico sull'edilizia (art. 94 del DPR 380/2001), in luogo del regime di deposito dei progetti previsto dalla precedente normativa, oggi abrogata. Per accompagnare gradualmente il processo di adeguamento alle procedure introdotte dalla nuova legge, il tavolo tecnico, avviato dalla Regione con gli ordini professionali, si propone di vagliare, in sinergia con le categorie professionali interessate, le diverse e numerose istanze che pervengono dai tecnici incaricati, relative alle procedure attuative ed al sistema informatico SIERC a supporto delle autorizzazioni sismiche, valutando le proposte di modifica più idonee a migliorare la funzionalità dell’intero sistema. Nel corso della riunione, che ha registrato la partecipazione dei rappresentanti degli ingegneri, degli architetti, dei geologi e dei geometri, sono state focalizzate alcune delle problematiche più urgenti e rilevanti da affrontare che riguardano le modifiche ed integrazioni alla DGR 330/2011, che detta norme in materia di opere minori e di indirizzi interpretativi in maniera di soprelevazioni, la definizione di alcune linee interpretative sulla elencazione delle opere di interesse strategico e rilevanti in caso di collasso, già approvata dalla Giunta Regionale con DGR 786/2009 e la redazione di linee guida regionali in materia di indagini geotecniche e geofisiche, ai sensi delle norme tecniche sulle costruzioni. I rappresentanti degli ordini professionali, inoltre, si sono impegnati a presentare alla prossima riunione del tavolo tecnico, già convocata per il 13 novembre, un elenco di proposte tese a migliorare la funzionalità del sistema SIERC. L'assessore Pino Gentile ed il dirigente generale del dipartimento Giovanni Laganà, nel commentare positivamente l'avvio dei lavori del tavolo tecnico, hanno inteso sottolineare l'importanza del confronto tra la Regione ed i tecnici professionisti sul tema della sicurezza antisismica delle costruzioni, con l’obiettivo di elevare la qualità, l’efficienza e la tempestività del servizio. Il Presidente Giuseppe Scopelliti esprime solidarietà alla Parlamentare del Pdl Lella Golfo. “La più ferma condanna per le dichiarazioni rese dall'ex sindaco di Laureana di Borrello, Rocco Domenico Ceravolo, ed ex segretario provinciale di Italia Dei Valori, ai danni della Parlamentare Lella Golfo. Irriguardose e dal suono intimidatorio – ha affermato il Presidente Scopelliti – le sue parole sono lesive non solo del ruolo istituzionale che la Parlamentare ricopre ma anche dell’impegno che la stessa ha da sempre profuso sul terreno della legalità”. L’Assessore regionale ai trasporti, Luigi Fedele esprime vicinanza alla parlamentare del Pdl, Lella Golfo. “Le gravi offese rivolte alla parlamentare Lella Golfo da parte dell’ex segretario provinciale dell’Idv di Reggio Calabria, Mimmo Ceravolo sono da condannare fermamente. Affermazioni che esulano, tra l’altro – afferma Fedele – dal normale dibattito che si dovrebbe sempre basare su una corretta dialettica politica. Per questo devono essere respinte al mittente gli insulti gratuiti e privi di ogni ragionevolezza che la deputata è stata costretta a subire ingiustamente. La nostra parlamentare, infatti, si è sempre fatta carico delle istanze provenienti dai territori calabresi e ha dimostrato di essere un valido interlocutore con il Governo centrale, rappresentando in modo dignitoso  la Calabria”. La Giunta regionale condivide l’iniziativa dei sindacati di sabato a Catanzaro. La Giunta regionale – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – condivide l’iniziativa rilanciata dai Sindacati Cgil, Cisl e Uil che domani mattina manifesteranno a Catanzaro, per sollecitare il Governo nazionale ad una maggiore e più puntuale attenzione nei confronti del Mezzogiorno e della Calabria. Siamo sempre impegnati in un cammino difficile ma costante e la nostra azione cerchiamo di condividerla con il Sindacato per cercare, attraverso gli strumenti in nostro possesso, di dare un contributo concreto per lo sviluppo della Calabria. Vogliamo ricordare alcuni temi che non vedono un’azione incisiva da parte del Governo nazionale, che vanno rilanciati nel confronto con i tavoli romani e che riguardano: la riduzione del fondo sanitario, la costruzione dei nuovi ospedali, la riduzione del fondo del trasporto pubblico locale, il completamento dell’autostrada A3 Salerno – Reggio Calabria, la riduzione dei trasferimenti statali, la questione aeroporti, il trasporto ferroviario con i treni a lunga percorrenza, il patto di stabilità per territori deboli, la costituzione della zona ZES per l’area del porto di Gioia Tauro, le aree di crisi per Crotone, Gioia Tauro e Vibo Valentia. Queste sono alcune delle priorità che rappresentano un’esigenza reale per la crescita della nostra regione.

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Calcio, serie bwin, IX^ giornata: Reggina-Livorno 1-3

Reggina-Livorno: 1-3. Reggina (5-3-2): Baiocco; Melara (dal 61° D’Alessandro), Adejo, Ely, Di Bari, Rizzato (c); Armellino, Hetemaj, Castiglia (dal 56° Bombagi); Fischnaller, Ceravolo. In panchina: Facchin, Bergamelli, Sarno, Viola, Comi. All.: Dionigi. Livorno (4-3-3): Fiorillo; Ceccherini (dal 64° Salviato), Bernardini, Lambrughi, Gemiti; Luci (c), Emerson, Berlingheri (dall’83° Gentsoglou); Schiattarella, Paulinho, Dionisi (dal 90° Dell’Agnello). In panchina: Ricciarelli, Prutsch, Piccolo, Bigazzi. All.: Nicola. Arbitro: Ostinelli di Como. Assistenti: Iori e Vivenzi. Quarto uomo: Intagliata. Marcatori: Adejo al 35°, Di Bari (a) al 40°, Paulinho al 74° e Dionisi all’89°. Ammoniti: Di Bari al 17°, Hetemaj al 43°, Armellino al 53°, Schiattarella al 57°, Lambrughi al 64° e Bombagi al 66°. Corner: 3-3. Recupero: 2’ + 30” (p.t.) e 5’ (s.t.).

Note. Torna al “Granillo” la Reggina dopo l’accidentale vittoria contro il Novara. Dionigi, dovendo rinunciare agli squalificati Rizzo (non tutti i mali vengono per nuocere) e Barillà, schiera per la prima volta in stagione il riesumato Castiglia (piegatosi ai voleri fotiani riducendosi l’ingaggio) accanto ai compagni di reparto Hetemaj e Armellino. Dal punto di vista societario, invece, l’ha spuntata Foti con la rescissione dei contratti degli “appestati” Bonazzoli, Colombo, Zizzari e i due Marino. A scanso di equivoci lo stesso Foti si è premurato di dichiarare tempestivamente che “la situazione delle casse della Reggina è funesta”. Tradotto “Non immaginate neppure che, a gennaio, rinforzerò la squadra! Questi siamo e con questi proveremo a non retrocedere”. Tra le fila dei toscani due ex: il brasiliano Emerson (trasformato da Nicola in centrale di centrocampo) e il portiere Fiorillo (a Reggio durante la disastrosa gestione Novellino). Cronaca e commento. Primo tempo. Gara che inizia a ritmi lenti. Nei primi minuti, a dire il vero, sembra più intraprendente il Livorno di Nicola. Al 12° prova a farsi vedere la Reggina. Rizzato, da sinistra, crossa teso al centro. La palla attraversa tutto lo specchio della porta con Fischnaller in netto ritardo. Al 17° la Reggina reclama per un presunto fallo di mano in area. Ceravolo per Rizzato, cross in mezzo e Bernardini salva. Al 19° ci prova Armellino da fuori area, Fiorillo para a terra. Al 20° Ceravolo conclude male una sua buona azione in percussione. Al 23° si vede il Livorno con Paulinho. Uno contro uno con Adejo, tiro e palla deviata in corner. Al 25° Fischnaller conquista palla sulla riga di centrocampo, avanza sino al limite dell’area, non vede Ceravolo alla sua destra, conclude come peggio non potrebbe e, così, conferma (qualora ve ne fosse bisogno) i grossissimi limiti amaranto. Al 30° ci prova Armellino dalla distanza, Fiorillo para senza problemi. La gara è lenta e noiosa. Al 35° la Reggina passa in vantaggio. Calcio di punizione sulla trequarti a destra. Sulla palla ci sono Ceravolo e Rizzato. Lo schema prevede due amaranto al limite dell’area e altri 4 sul vertice opposto. Parte Rizzato e finta, nel frattempo gli amaranto posizionati sul vertice dell’area si muovono ed entrano in area eludendo il fuorigioco. Calcia Ceravolo al centro dell’area dove a colpire di testa c’è Ely a cui risponde Fiorillo respingendo. Tocco di desta di un difensore e la palla arriva al centro dell’area dove c’è piazzato Adejo che, di piatto sinistro, batte l’ex portiere amaranto. Bello e, soprattutto, produttivo lo schema ideato da Dionigi e interpretato dai suoi giocatori. Forse questa è una delle cose più belle viste finora in stagione. 5 minuti dopo, al 40°, il Livorno pareggia. Palla in profondità di Emerson per Dionisi sul filo del fuorigioco (c’è Castiglia in alto a tenerlo in gioco). L’attaccante ospite entra in area, dribbla Baiocco e batte a rete di sinistro. Sulla linea di porta c’è Castiglia che respinge di testa ma la palla sbatte sui piedi di Di Bari e termina in rete. Per noi è autorete del centrale difensivo amaranto piuttosto che gol di Dionisi. Il primo tempo finisce qui. Secondo tempo. Al 50° la Reggina reclama per la seconda volta un rigore per un fantomatico tocco di mano su tiro di Armellino con ancora protagonista Bernardini. Al 51° ci prova il Livorno con Gemiti con palla sull’esterno della rete alla destra di Baiocco. Al 56° paura per gli amaranto. Gemiti si porta avanti la palla quasi fino al limite dell’area, colpisce di destro e la palla sbatte sulla traversa per poi tornare in campo. Stesso minuto e primo cambio per gli amaranto: esce Castiglia ed entra Bombagi. Al 61° altro cambio: fuori Melara e dentro D’Alessandro. Al 64° cambia anche Nicola: fuori Ceccherini e dentro Salviato. Al 65° la Reggina pareggia anche il conto in fatto di legni. Calcio di punizione da sinistra, colpo di testa di Fischnaller a centro area e pallone che si stampa sulla traversa salvo poi tornare in campo. Al 70° occasionissima per i labronici. Dionisi riceve palla sulla trequarti sul filo del fuorigioco. Qualche metro e calcia teso di destro. E’ bravissimo Baiocco a deviare in corner con la mano opposta (la sinistra) tant’è che lo stesso Dionisi lo applaude. Al 74° il Livorno passa in vantaggio. Paulinho riceva palla spalle alla porta. Si gira, avanza e, incurante di Di Bari,  di destro spedisce la palla all’incrocio dei pali in maniera imparabile per Baiocco. Al 76° ultimo cambio reggino: esce Fischnaller ed entra Comi. La Reggina è tramortita. Il Livorno ha avuto il merito di mantenere il possesso palla e, soprattutto, la tranquillità dopo il vantaggio di Adejo. Se è al secondo posto (e la Reggina terz’ultima) qualche motivo ci sarà, o no? All’83° secondo cambio labronico: esce Berlinghieri ed entra Gentsoglou. All’84° la Reggina passa in vantaggio nel computo delle traverse. Hetemaj dalla distanza, defilato un po’ a sinistra, lascia partire un bolide che si stampa nel “7” alla sinistra di un impotente Fiorillo. La Reggina attacca ma è confusa e confusionaria. Le lacune si manifestano proprio in casi come questi, quando c’è da riordinare le idee e profondere il maggiore sforzo. All’89° il Livorno triplica. Luci serve palla al limite, velo di Dionisi che si smarca lasciando sul posto il diretto marcatore. Palla a Paulinho, lancio per lo stesso Dionisi che non ha alcuna difficoltà a battere Baiocco con palla tra palo e portiere. Reggina 1 Livorno 3, il Livorno merita la vittoria e la Reggina conferma la sufficienza con la quale è stata costruita e l’assoluta mediocrità della rosa.  Insomma, dopo le 4 sconfitte in 5 partite e la vittoria casuale contro il Novara, la Reggina torna quella ch’è sempre stata: una squadra, come detto, mediocre! Una squadra persino peggiore di quella dello scorso anno e una squadra con cui sarà assai difficile conquistare addirittura la salvezza. La partita finisce, il pubblico presente legittimamente fischia i giocatori ma vuole Dionigi sotto la curva a manifestare l’affetto per l’allenatore e non per altri (Foti è stato sempre nei pensieri e nei cori dei tifosi). Ma chi è senza ritegno figuriamoci se può recepire. L’importante è far cassa. E basta!!! Ad majora.    

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Calcio a 5, serie B: Futsal Melito-Viagrande 4-3

Di Ivano Verduci. Futsal Melito-Viagrande: 4-3. Futsal Melito: Paviglianiti, Barilla M., Barilla R., Stuppno, Scaramozzino D., Oliveri, Richichi,  Surace, Labate, Durante, Martino, Catanzaro. All. Molluso. Viagrande: Barravecchia S., Farina, Cutrali, Joao Festa Neto, Floridda, Di Maria, Belluardo, Manzetti, Drago, Madonia, Palazzotto, Barbera. All. Grasso. Arbitri: Iacovelli e Bellario (Schirripa terzo uomo). Marcatori: 6’ pt Farina (V), 15’ pt Farina (V), 18’ pt Durante (FM), 10’ st Surace (FM), 16’ st Surace (FM), 18’ st Labate (FM), 19’ st Farina (V). Note: Espulso Neto Festa (V). Ammoniti: Surace, Barilla R., Durante per il Futsal Melito, Bonavecchia e Madonia per il Viagrande.

Non fallisce la prima di questa stagione il Futsal Melito guidato da mister Molluso, che ha preso le redini tecniche della squadra sostituendo Mimmo Franco ed al quale a fine gara ha voluto dedicare la vittoria. I ragazzi in maglia giallo-oro hanno superato il Viagrande, una delle squadre più importanti di questo campionato (ha vinto la coppa Italia nazionale giovanile), al termine di un incontro combattuto. Primo tempo scialbo, a tratti noioso, con gli ospiti che giocano di rimessa, vanno sul 2-0 e sfiorano anche il terzo goal, prima che il Melito accorci con Durante prima della fine del primo tempo. Per quanto riguarda notizie fresche in campo societario, il Futsal Melito comunica di aver rigettato le dimissioni del D.S. Tripepi il quale da domani tornerà a tempo pieno nelle sue funzioni e si dice soddisfatto di esser riuscito a strappare 2 allenamenti nell’impianto di Lazzaro-Motta S. Giovanni ed uno al Botteghelle di Reggio Cal. Purtroppo è risaputa la cronica mancanza di strutture sportive adeguate a Melito Porto Salvo, nonostante una squadra in serie B. La cronaca della gara. Il Viagrande, in maglia biancoceleste passa in vantaggio al 6’ con Farina che segna da posizione difficile. Il bomber del campionato raddoppia al 15’ trovando l’angolo giusto. Il Viagrande avrebbe l’opportunità di triplicare con Manzetti ma trova “il palo”. Subito dopo Durante è abile a vincere un duello con Barravecchia accorciando le distanze. Al 10’ Surace raccoglie un bell’assist di Durante e supera il portiere trovando il goal del 2-2. Un minuto dopo Paviglianiti salva su Neto mentre al 16’, con l’uomo in più, è ancora Surace a trovare la rete del sorpasso. Al 18’ arriva il poker firmato da Labate abile a ribadire in rete la respinta di Barravecchia. Il Viagrande prova la carta del portiere di movimento che permette a Farina di siglare il terzo goal personale, il nono in due partite. Questo accade a soli 45 secondi dalla fine , c’è poco tempo per cercare di portare a casa almeno un punto. Finisce 4-3, Melito festeggia, amarezza in casa ospite e consapevolezza in tutti e due gli staff che per loro sarà un campionato da protagonisti. 

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Pallacanestro, DNA, IV^ giornata: Viola Reggio Calabria-Bawer Matera 61-71

Di Isabella Galimi, Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria. Viola Reggio Calabria-Bawer Matera: 61-71 (parziali 17-19; 29-42; 45-54). Viola Reggio Calabria: Fontecchio 5, Caprari 17, Rappoccio 0, Fabi 9, Latella ne, Mariani 9, Zampolli 11, Quaglia 5, Germani 0, Ammannato 5. Bawer Matera: Vico 6, Iannuzzi 17, Rezzano 8, Vitale 8, Cozzoli 12, Samoggia ne, Smorto ne, Cantone 12, Grappasonni 7, Giuffrida 1. Arbitri: Borrelli Giancarlo e Ascione Achille di Torino. E’ il Matera di coach Benedetto ad aggiudicarsi la quarta giornata di campionato al PalaBotteghelle. 

Reduci da una lunga trasferta, che ha visto nero arancio spostarsi in pochi giorni da Verbania a Ferrara, per affrontare due gare importanti, gli atleti non riescono a trovare il giusto ritmo di gioco sul parquet di casa. Coach Bolignano schiera in quintetto Mariani, Fabi, Fontecchio, Caprari ed Ammannato mentre per la formazione avversaria giocano Vitale, Cantone, Rezzano, Vico e Iannuzzi. Parte con forte enfasi per entrambe le squadre il primo set, per i primi due minuti il tabellone segna ancora 0-0. Una tripla del capitano di casa firma i primi punti, incitando i suoi, che dopo 2 punti di Vitale, rispondono, e Ammannato realizza ancora da tre punti. Coach Benedetto chiama il minuto, la sua formazione vince di due lunghezze (8-10) a –4:48’’. Il resto del tempo scorre equilibrato, con il Matera sempre in vantaggio di poche lunghezze, un canestro di Zampolli chiude il periodo, (17-19) per la squadra avversaria. Grande realizzazione e capacità offensiva del Matera nel secondo quarto, in cui si verifica il break più corposo del match. Il capitano Grappasonni guida i suoi, che, supportati da fiducia, restano in partita senza mai dare segni di cedimento o rilassatezza. Mariani reagisce ai tre liberi realizzati da Cozzoli e ad una doppia di Vitale, e subendo fallo dal capitano Grappasonni, realizzando due liberi dalla lunetta, porta la Viola a- 3 punti dall’avversaria. (20- 23). Rezzano e Cozzoli, rispettivamente con delle triple, allungano il Matera di 11 lunghezze, la Viola non riesce a penetrare la difesa avversaria, il set si chiude 29-42. Al rientro dagli spogliatoi, coach Bolignano riparte con Fabi, Ammannato, Zampolli, Fontecchio e Mariani, mentre coach Benedetto schiera Cantone, Cozzoli, Iannuzzi, Vico e Rezzano. Mariani, Fabi e Fontecchio riducono il gap a –7, (35-42). Due i time out chiamati dalla panchina nero arancio, che non riescono a ribaltare la situazione, nonostante le realizzazioni di Zampolli e Caprari, che portano il punteggio a 44-48, il Matera cerca i falli e dalla lunetta Grappassoni e Cozzoli, realizzando i liberi chiamati ad eseguire, chiudendo il periodo 45-54.  La situazione per i padroni di casa cambia nel quarto periodo, guidati dal capitano i nero arancio rientrano in partita. A –5:23, Fabi firma due punti che portano la Viola a –2, ma Vitale, Vico e Iannuzzi bloccano la rimonta, il Matera non lascia spazio e vince il match 61-71. Una sconfitta che indubbiamente porterà il team a concentrarsi in modo maggiore sugli errori effettuati, in vista della prossima trasferta a San Severo. Buona la risposta del pubblico reggino, che non ha mancato di dimostrare il suo calore nel “lunch match”, trasmesso in diretta dalle telecamere di SportItalia. 

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Reggio di Calabria: Kiwanis, Natale Praticò nuovo Luogotenente Governatore della Divisione Calabria 2

“Condivisione, partecipazione e spirito di servizio” saranno i valori portanti del nuovo anno sociale che vede il Luogotenente Governatore Natale Praticò (nella foto) subentrare all’uscente, Frascesca Pizzi, nella guida della Divisione Calabria 2 del Kiwanis. La rituale cerimonia di “Passaggio delle Consegne” si è svolta il 10 ottobre scorso nella splendida cornice dell’E’-Hotel di Reggio Calabria, anticipando le suggestioni e la bellezza che la città capoluogo di provincia saprà regalare ai kiwaniani di tutta Italia che, nel settembre 2013, si daranno appuntamento proprio a Reggio per celebrare la loro XXXVI Convention Distrettuale.

Il simbolico scambio del collare tra i due luogotenenti governatori, avvenuto alla presenza del Governatore Roberto Garzulli (nella foto, al centro, con Natale Praticò), rappresenta – per usare le parole della massima autorità kiwaniana del Distretto Italia-San Marino – “un passaggio di responsabilità che, nell’impegno al servizio dei bambini, ci deve vedere determinati a diventare testimoni per chi ha fatto prima di noi”. Pervasa da sentimenti di profonda amicizia e con la serenità di chi sa di aver dato il massimo e che, nel passare il testimone, si potrà e si saprà fare ancora meglio, il LGT Governatore uscente, Francesca Pizzi, ringrazia quanti l’hanno supportata nell’intenso lavoro che ha contribuito – nell’anno sociale appena trascorso – a rilanciare l’attività e la visibilità del Kiwanis, per come le è stato peraltro riconosciuto, dicendosi convinta del valore premiante del lavoro di squadra e dell’aspirazione a fare sempre di più per  realizzare una società migliore. Per il Kiwanis, è proprio il service il motore del cambiamento sociale su cui, non a caso, il nuovo Luogotenente Natale Praticò pone l’accento: “il service è nettare di cui si cibano i kiwaniani, il service è dedicare una parte della propria vita  a cambiare un bambino, un uomo, una comunità alla volta, è un’azione volta a migliorare la vita dei bambini del mondo”. Un intervento d’investitura teso a valorizzare i Club nel loro ruolo “di dare vita e corpo alle attività kiwaniane della Divisione sul territorio”, riservando al Luogotenente Governatore in sinergia con i Presidenti dei Club quello “di favorire momenti di crescita kiwaniana anche e soprattutto sotto il profilo della formazione”. Un programma, quello di Praticò, che mira a consolidare le competenze interne ed il senso di appartenenza al Kiwanis per essere più credibili e, quindi, più “spendibili” sul territorio nel portare avanti le iniziative che hanno già visto il Kiwanis protagonista a difesa dei più piccoli. La Giornata Internazionale sui Diritti dell’Infanzia ed il “Kiwi for Kiwanis” saranno i primi service che vedranno la Divisione operativa già a novembre, in attesa del “One Day”, la Giornata Mondiale del Kiwanis,  che si terrà invece ad aprile. “Al service internazionale ELIMINATE – annuncia il neo-LGT Governatore – saranno dedicate tutte le attività di fund raising che durante l’anno avremo modo di programmare insieme ai chairmen della divisione e, quest’anno, anche insieme al Centro Sportivo Italiano col quale stileremo un protocollo d’intesa”, in vista della Convention Distrettuale di settembre che già da ora “ci dovrà vedere impegnati per organizzarla al meglio con tutta l’ospitalità di cui siamo capaci”. La squadra di Divisione che accompagnerà il LGT Governatore nell’anno sociale appena inaugurato è composta dall’Immediato Past LGT Governatore, Francesca Pizzi, dal LGT Gov. Eletto, Francesco Suraci, dal Segretario, Mario Neri, dal Tesoriere, Antonio Borrello, dal Cerimoniere, Domenica Corigliano, dal KIAR, Giuseppe Cherubino, dall’Advisor e Programmi sponsorizzati, Sabrina Santagati, dai Chairmen Divisionali, dai Presidenti e Segretari dei Club Reggio Calabria, Città dello Stretto, Villa San Giovanni, Reghion 2007, Magna Grecia “L.Giugno”, Città del Mediterraneo e Fata Morgana, oltre che dal Comitato consultivo dei Past Luogotenenti Governatori. “Il nostro obiettivo – conclude Natale Praticò – è salvare, una, dieci, cento, mille vite, tante tante in più rispetto a quanto è stato fatto finora” scegliendo, infine, di condividere con tutti i presenti il biglietto di auguri che la figlia Giulia gli ha donato nel suo giorno da luogotenente, con lo spirito di condivisione che deve avvincere la grande famiglia kiwaniana. “Si vede che viviamo di affetti” – esordisce il Governatore del Distretto Italia San–Marino, Roberto Garzulli, nel concludere la cerimonia, sottolineando l’autenticità dei sentimenti che l’hanno pervasa: “Avete detto e fatto cose splendide (…), in noi kiwaniani risiede un germe, che è quello che ci spinge a voler fare qualcosa per l’umanità (…) con l’obiettivo di regalare un sorriso a un bambino che non ci conoscerà e, quindi, non ci dirà mai grazie”. L’immagine del gabbiano che il Governatore Garzulli ha, infatti, scelto per rappresentare il Kiwanis in questo anno sociale riassume nella metafora del volatile “che raggiunge le profondità del mare per poi lanciarsi verso il sole, il desiderio e l’ambizione dei kiwaniani di cambiare la società attingendo all’esperienza, alla ricchezza interiore ed alle risorse ed energie migliori”. Amicizia e servizio sono le due ali che, secondo il Governatore, consentono al Kiwanis di continuare ad esistere: l’una non potrebbe fare a meno dell’altro e viceversa. “Siate entusiasti ed orgogliosi – è l’esortazione finale del Governatore Roberto Garzulli – del distintivo che portate e dimostrate ogni giorno di essere cittadini e soci esemplari”. Roberto Garzulli, nel pomeriggio, si era intrattenuto con i Club ed i Chairmen della Divisione Calabria 2 in visita ufficiale, per la quale il LGT Governatore Natale Praticò lo ha omaggiato consegnandogli la statuetta di San Giorgio, patrono della città di Reggio Calabria. La cerimonia di Passaggio delle Consegne è stata preceduta dal Passaggio della Campana nel Club “Reggio Calabria”, fra il Presidente uscente Mario Neri e quello entrante Ignazio Giuseppe Romanò, che col loro esempio di vita hanno mostrato il volto più sano e concreto del saper fare service, accostandosi ai temi dell’infanzia con la sensibilità e la delicatezza di chi sa di operare in contesti difficili. I temi ed i tempi delle due contestuali cerimonie sono stati scanditi dall’aplomb anglosassone di Arturo Occhiuto, cerimoniere del Club Reggio Calabria e, per la Divisione, dalla grazia e l’eleganza di Domenica Corigliano che, in un’apprezzata variazione al cerimoniale, hanno affidato alla piccola e convincente Marisa la lettura della preghiera kiwaniana. Un ringraziamento va, infine, al Segretario del Distretto, Antonio Maniscalco, al Tesoriere Giovanni Tomasello ed alle altre Autorità kiwaniane presenti che, assieme ai graditi ospiti, hanno impreziosito l’importante evento inaugurale del nuovo anno kiwaniano per la Divisione Calabria 2. Anna Maria Reggio, Addetta Stampa Kiwanis Divisione Calabria 2. “Condivisione, partecipazione e spirito di servizio” saranno i valori portanti del nuovo anno sociale che vede il Luogotenente Governatore Natale Praticò subentrare all’uscente, Frascesca Pizzi, nella guida della Divisione Calabria 2 del Kiwanis. La rituale cerimonia di “Passaggio delle Consegne” si è svolta il 10 ottobre scorso nella splendida cornice dell’E’-Hotel di Reggio Calabria, anticipando le suggestioni e la bellezza che la città capoluogo di provincia saprà regalare ai kiwaniani di tutta Italia che, nel settembre 2013, si daranno appuntamento proprio a Reggio per celebrare la loro XXXVI Convention Distrettuale. Il simbolico scambio del collare tra i due luogotenenti governatori, avvenuto alla presenza del Governatore Roberto Garzulli, rappresenta – per usare le parole della massima autorità kiwaniana del Distretto Italia-San Marino – “un passaggio di responsabilità che, nell’impegno al servizio dei bambini, ci deve vedere determinati a diventare testimoni per chi ha fatto prima di noi”. Pervasa da sentimenti di profonda amicizia e con la serenità di chi sa di aver dato il massimo e che, nel passare il testimone, si potrà e si saprà fare ancora meglio, il LGT Governatore uscente, Francesca Pizzi, ringrazia quanti l’hanno supportata nell’intenso lavoro che ha contribuito – nell’anno sociale appena trascorso – a rilanciare l’attività e la visibilità del Kiwanis, per come le è stato peraltro riconosciuto, dicendosi convinta del valore premiante del lavoro di squadra e dell’aspirazione a fare sempre di più per  realizzare una società migliore. Per il Kiwanis, è proprio il service il motore del cambiamento sociale su cui, non a caso, il nuovo Luogotenente Natale Praticò pone l’accento: “il service è nettare di cui si cibano i kiwaniani, il service è dedicare una parte della propria vita  a cambiare un bambino, un uomo, una comunità alla volta, è un’azione volta a migliorare la vita dei bambini del mondo”. Un intervento d’investitura teso a valorizzare i Club nel loro ruolo “di dare vita e corpo alle attività kiwaniane della Divisione sul territorio”, riservando al Luogotenente Governatore in sinergia con i Presidenti dei Club quello “di favorire momenti di crescita kiwaniana anche e soprattutto sotto il profilo della formazione”. Un programma, quello di Praticò, che mira a consolidare le competenze interne ed il senso di appartenenza al Kiwanis per essere più credibili e, quindi, più “spendibili” sul territorio nel portare avanti le iniziative che hanno già visto il Kiwanis protagonista a difesa dei più piccoli. La Giornata Internazionale sui Diritti dell’Infanzia ed il “Kiwi for Kiwanis” saranno i primi service che vedranno la Divisione operativa già a novembre, in attesa del “One Day”, la Giornata Mondiale del Kiwanis,  che si terrà invece ad aprile. “Al service internazionale ELIMINATE – annuncia il neo-LGT Governatore – saranno dedicate tutte le attività di fund raising che durante l’anno avremo modo di programmare insieme ai chairmen della divisione e, quest’anno, anche insieme al Centro Sportivo Italiano col quale stileremo un protocollo d’intesa”, in vista della Convention Distrettuale di settembre che già da ora “ci dovrà vedere impegnati per organizzarla al meglio con tutta l’ospitalità di cui siamo capaci”. La squadra di Divisione che accompagnerà il LGT Governatore nell’anno sociale appena inaugurato è composta dall’Immediato Past LGT Governatore, Francesca Pizzi, dal LGT Gov. Eletto, Francesco Suraci, dal Segretario, Mario Neri, dal Tesoriere, Antonio Borrello, dal Cerimoniere, Domenica Corigliano, dal KIAR, Giuseppe Cherubino, dall’Advisor e Programmi sponsorizzati, Sabrina Santagati, dai Chairmen Divisionali, dai Presidenti e Segretari dei Club Reggio Calabria, Città dello Stretto, Villa San Giovanni, Reghion 2007, Magna Grecia “L.Giugno”, Città del Mediterraneo e Fata Morgana, oltre che dal Comitato consultivo dei Past Luogotenenti Governatori. “Il nostro obiettivo – conclude Natale Praticò – è salvare, una, dieci, cento, mille vite, tante tante in più rispetto a quanto è stato fatto finora” scegliendo, infine, di condividere con tutti i presenti il biglietto di auguri che la figlia Giulia gli ha donato nel suo giorno da luogotenente, con lo spirito di condivisione che deve avvincere la grande famiglia kiwaniana. “Si vede che viviamo di affetti” – esordisce il Governatore del Distretto Italia San–Marino, Roberto Garzulli, nel concludere la cerimonia, sottolineando l’autenticità dei sentimenti che l’hanno pervasa: “Avete detto e fatto cose splendide (…), in noi kiwaniani risiede un germe, che è quello che ci spinge a voler fare qualcosa per l’umanità (…) con l’obiettivo di regalare un sorriso a un bambino che non ci conoscerà e, quindi, non ci dirà mai grazie”. L’immagine del gabbiano che il Governatore Garzulli ha, infatti, scelto per rappresentare il Kiwanis in questo anno sociale riassume nella metafora del volatile “che raggiunge le profondità del mare per poi lanciarsi verso il sole, il desiderio e l’ambizione dei kiwaniani di cambiare la società attingendo all’esperienza, alla ricchezza interiore ed alle risorse ed energie migliori”. Amicizia e servizio sono le due ali che, secondo il Governatore, consentono al Kiwanis di continuare ad esistere: l’una non potrebbe fare a meno dell’altro e viceversa. “Siate entusiasti ed orgogliosi – è l’esortazione finale del Governatore Roberto Garzulli – del distintivo che portate e dimostrate ogni giorno di essere cittadini e soci esemplari”. Roberto Garzulli, nel pomeriggio, si era intrattenuto con i Club ed i Chairmen della Divisione Calabria 2 in visita ufficiale, per la quale il LGT Governatore Natale Praticò lo ha omaggiato consegnandogli la statuetta di San Giorgio, patrono della città di Reggio Calabria. La cerimonia di Passaggio delle Consegne è stata preceduta dal Passaggio della Campana nel Club “Reggio Calabria”, fra il Presidente uscente Mario Neri e quello entrante Ignazio Giuseppe Romanò, che col loro esempio di vita hanno mostrato il volto più sano e concreto del saper fare service, accostandosi ai temi dell’infanzia con la sensibilità e la delicatezza di chi sa di operare in contesti difficili. I temi ed i tempi delle due contestuali cerimonie sono stati scanditi dall’aplomb anglosassone di Arturo Occhiuto, cerimoniere del Club Reggio Calabria e, per la Divisione, dalla grazia e l’eleganza di Domenica Corigliano che, in un’apprezzata variazione al cerimoniale, hanno affidato alla piccola e convincente Marisa la lettura della preghiera kiwaniana. Un ringraziamento va, infine, al Segretario del Distretto, Antonio Maniscalco, al Tesoriere Giovanni Tomasello ed alle altre Autorità kiwaniane presenti che, assieme ai graditi ospiti, hanno impreziosito l’importante evento inaugurale del nuovo anno kiwaniano per la Divisione Calabria 2. Anna Maria Reggio, Addetta Stampa Kiwanis Divisione Calabria 2.

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Crotone: Bianchi (Pdl) “Ok all’accordo con Small Planet Airlines ma serve strategia più solida”

"Bene l'arrivo di nuove piccole compagnie aeree al Sant'Anna ma si seguano con costante attenzione le strategie commerciali dei vettori principali sul nostro territorio per non trovarsi improvvisamente a non poter più garantire il diritto alla mobilità dei crotonesi". A dichiararlo la senatrice del Pdl, Dorina Banchi. "L'accordo siglato tra la società aeroportuale e l'Aeroservizi Group – continua la parlamentare crotonese del Pdl – rappresenta, senza alcun dubbio, uno sforzo da sostenere per incrementare l'interesse e la presenza dei vettori aerei nel nostro scalo,

infrastruttura fondamentale per lo sviluppo economico e sociale del territorio e far ridurre l'isolamento delle nostre comunità dai mercati complessi nazionali ed internazionali". "In questa direzione – precisa ancora Dorina Bianchi – l'obiettivo della remuneratività delle rotte da Crotone verso altre destinazioni deve essere pienamente garantita, in primo luogo, da un'attenta pianificazione degli oneri di servizio pubblico nati per garantire il diritto alla mobilità dei cittadini residenti in aree svantaggiate e, in secondo luogo, attraverso un confronto proficuo con alcuni principali vettori aerei, Alitalia in testa, che possono nel medio e lungo periodo rappresentare maggiore solidità per il piano di traffico dell'aeroporto Sant'Anna. Un orientamento obbligato alla luce anche delle precedenti esperienze dello scalo crotonese che si è trovato ad investire totalmente su compagnie aeree di piccole dimensioni che, di punto in bianco, per evidenti e prevedibili criticità di solidità economica e finanziaria, hanno dovuto abbandonare le loro offerte di traffico sul territorio con rilevanti disagi per i cittadini". "A tal proposito sollecito nuovamente la Regione Calabria a non sprecare più tempo, a convocare immediatamente la Conferenza dei servizi necessaria a non perdere il diritto agli oneri di servizio e per stabilire le tratte aeree da sostenere, le tipologie e i livelli tariffari, il numero e l'orario dei voli, i tipi di aeromobili e la capacità di offerta. Un'opportunità da non perdere – conclude la senatrice Bianchi – in grado, se opportunamente organizzata e pianificata, di fare chiarezza sul futuro dello scalo di Crotone, sul diritto alla mobilità dei cittadini e sull'occasione di confronto con le decisioni di mercato dei vettori aerei per il nostro territorio".

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Calcio a 5, serie A: Pro Reggina pronta per la trasferta a Vittoria

Messi in cassaforte i tre punti conquistati domenica scorsa all'esordio in campionato contro il Demar Martina, la Pro Reggina è pronta a tuffarsi nel secondo impegno stagionale di serie A che vedrà opposte alle ragazze di mister Tramontana, le siciliane del Vittoria Calcetto anch'esse, come le pugliesi, neopromosse. L'avvio di torneo per la squadra del presidente Leta non è dei più semplici, infatti dopo aver fatto visita al Real Statte ed essere stata sconfitta per 5-0, adesso il calendario mette di fronte al Vittoria le campionesse d'Italia della Pro Reggina, autentiche protagoniste di questi primi scampoli di stagione.

Mister Tramontana già da lunedì ha iniziato a catechizzare a dovere le proprie ragazze sulle insidie che sicuramente le calabresi incontreranno in terra siciliana, una gara molto dura e difficile contro una compagine che sicuramente vorrà ben figurare all'esordio casalingo nella massima serie femminile. "Andiamo a giocare su un campo ostico contro una squadra che reputo alquanto coriacea – le parole di mister Tramontana – la parola d'ordine sarà attenzione e sacrificio perchè, come abbiamo visto domenica scorsa, non ci si può distrarre un attimo se si vuole portare a casa l'intera posta in palio. Io personalmente sono molto contento di come le ragazze si applicano durante gli allenamenti, e sono convinto che arriveremo pronti a questo nuovo importante appuntamento". Come precisato, la squadra è in salute, si conta di recuperare Romeo che ha dovuto saltare la gara con il Martina per problemi influenzali, mentre difficile appare il recupero di Trovato Mazza, brillantemente sostituita da Martina Cacciola (nella foto) che commenta: "Sono contenta della prestazione che la squadra ha fornito contro le pugliesi, anche se ancora c'è qualcosa da migliorare per ridurre i rischi di non portare a casa il risultato. Io personalmente mi sto impegnando molto durante gli allenamenti per cercare di rendere al massimo in ogni partita che, come ha detto il mister, richiede la massima concentrazione e attenzione perchè contro le campionesse d'Italia tutti cercheranno di disputare la gara della vita". Oggi le ragazze calabresi scenderanno in campo per la rifinitura, ultima occasione per il coach di impartire gli ultimi accorgimenti tattici in vista della gara di domenica, una sfida che si gioca in trasferta, territorio di caccia preferito per la Pro Reggina 97 visto che, proprio in trasferta, la scorsa stagione ha costruito la propria scalata al tetto d'Italia. Ernesto Branca, Ufficio Stampa Pro Reggina.

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Pallacanestro, DNA: Viola, coach Bolignano commenta la sconfitta contro Mirandola

“L’aspetto di aver giocato due partite fuori casa ha indubbiamente influito, ma ad essere determinante è stato l’errato atteggiamento mentale”. Così Domenico Bolignano, commenta l’ultima prestazione del suo gruppo a Ferrara, dove è stato battuto dal Mirandola 89-75 nella terza giornata di campionato. “I giocatori hanno inconsciamente pensato che la squadra avversaria potesse essere battuta, anche sulla scia dell’importante risultato contro Omegna, squadra deputata a classificarsi tra le prime 6.

In realtà avevamo lavorato sul fatto che la squadra avversaria fosse dotata di un forte attacco. Di certo Mirandola non ha un organico di primo livello, cosa che certamente farà la differenza durante il campionato. Il vero break tra noi e loro si è registrato nel secondo quarto. Nel momento in cui abbiamo serrato la difesa, hanno reagito con tiri tabellone e canestro. Mirandola non gioca molto di squadra ma punta sull’individualità di giocatori come Pilotti, Venturelli, Losi e Pignatti, che hanno preso fiducia ed hanno realizzato, dimostrando di essere sempre rimasti in partita senza mai perderne il ritmo, mentre noi abbiamo sbagliato anche dei tiri semplici. Non c’è stato quindi lo stesso approccio che la squadra ha utilizzato a Verbania, di certo va considerato che  i ragazzi hanno giocato circa 75 minuti a pochi giorni di distanza, e vengono da esperienze caratterizzate da un minutaggio inferiore. A fare la differenza è stato  il –5 di attivo tra palle perse e recuperate il 58% dei tiri da tre totalizzati da loro, mentre noi abbiamo realizzato meglio da due. E’ necessario ora ritrovare quella continuità di gioco che ancora ci manca”. Isabella Galimi, Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.

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Vibo Valentia: V^ Assemblea Elettiva Asi a Piscopio

Si svolgerà domani, sabato 13 ottobre, a Piscopio (Vibo Valentia), con inizio alle ore 16, presso la sala consiliare dell'ex municipio oggi Palazzo della Cultura, la quinta Assemblea Provinciale Elettiva dell'ente di promozione sportiva Alleanza Sportiva Italiana. All'incontro parteciperanno i rappresentanti delle 56 associazioni e circoli affiliati, diffusi in tutto il territorio della provincia di Vibo Valentia. Saranno presenti a portare il loro saluto e a presenziare all'incontro il sindaco Nicola D'Agostino e gli assessori comunali Pietro Comito e Pasquale La Gamba, nonchè i dirigenti nazionali dell'Asi Tino Scopelliti, Vittorio Fanello e Giuseppe Scianò e il presidente provinciale del Coni, Rocco Cantafio.

Il consiglio direttivo uscente è formato dal presidente Michele La Rocca, dalla vice presidente Carmela Di Fazio, dal segretario Fernando La Rocca e dai consiglieri Rosalba D'Agostino e Emanuela Borello. “E' un momento importante per il nostro Ente territoriale – spiega il presidente Michele La Rocca – perchè andiamo incontro non ad un semplice rinnovo degli organi elettivi, ma ad un passaggio importante della vita del nostro comitato. Mentre il Coni smobilita a livello provinciale, noi dell'Asi restiamo come importante roccaforte di promozione dello sport sul territorio, pensando ad una ulteriore crescita, oltre a quella gia' straordinaria che ci ha portato ad avere in questi anni ben 56 società e circoli affiliati, di cui 32 iscritte al registro nazionale del Coni. Insomma, l'Asi non smobilita e rimarrà anche nella malaugurata ipotesi di riordino delle province. Noi crediamo nella validità del decentramento che consente una maggiore vicinanza al territorio e maggiore attenzione per le realtà che vi operano con grandi sacrifici, come avviene nel mondo dello sport, ma anche nella promozione sociale di cui punta di diamante sono i nostri dieci circoli”. Comitato Provinciale di Vibo Valentia.

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Reggio di Calabria: secondo Forum “Le città metropolitane di Reggio e Messina nelle prospettive di sviluppo dell’Area integrata dello Stretto”

Di Federica Morabito. Il secondo appuntamento con il ciclo di forum “Le città metropolitane di Reggio e Messina nelle prospettive di sviluppo dell’Area integrata dello Stretto” ha captato l’attenzione di amministratori e società civile. All’interno del palazzo storico della provincia si è affrontato il secondo tema, connesso alla creazione dell’area Metropolitana, quello relativo al “Sistema turistico integrato nell’area dello Stretto”. Un argomento di grande attualità e particolarmente interessante nell’ottica in cui il nostro territorio può considerarsi una zona a naturale vocazione turistica.

L’Area dello Stretto costituisce una formidabile opportunità che decenni di attività turistica e di politiche pubbliche per il turismo hanno colto, ma non sono riuscite a sviluppare per tutto il suo potenziale. Oggi, il lavoro di squadra, vista la recessione economica, diviene sempre più indispensabile e spinge sempre più società civile, città, territori ed Istituzioni, a mobilitare tutte le energie umane, imprenditoriali ed economiche per realizzare l’ambizioso obiettivo. La globalità dell’offerta, l’aumento della qualità dell’offerta stessa, il contenimento dei costi ed una sempre maggiore efficienza, costituiscono il vero punto di partenza sulla strada dello sviluppo, che può essere raggiunto grazie alla sinergia tra le due sponde: considerare, cioè, lo “Stretto” come un’unica location, con innumerevoli punti di forza come Taormina, le isole Eolie, l’archeologia Magno Greca, la vita urbana e l’offerta commerciale dei capoluoghi. L’offerta di sistema costituisce la chiave di volta. È opportuno che siano gli operatori ad esprimere una offerta turistica globale e a partecipare alla concreta riorganizzazione. Si auspica che dal forum nascano le premesse per un apparato “misto” pubblico-privato, e la prefigurazione di un’offerta turistica di sistema. Anche per questo secondo appuntamento relatori di grande autorevolezza: Massimo Domenico Enrico – Professore Università Mediterranea di Reggio Calabria Chairman; Vittorio Caminiti, presidente Federalberghi Reggio Calabria; Mario Diano, tour operator; Josè Gambino, Professore Università di Messina; Giuseppe Raffa, Presidente Provincia Reggio Calabria; Gaetano Maiolino, Centro per lo sviluppo del territorio culturale per la Sicilia – Messina tourist bureau; Giuseppe Perrotta, assessore provinciale all’Urbanistica – Pianificazione ed Assetto del Territorio – Parchi ed Aree Protette. “Dobbiamo cominciare a pensare in termini di sinergia – sono state le parole del Professore Massimo – perciò dobbiamo mettere insieme persone, operatori ed istituzioni, e questo tavolo rappresenta il primo passo per superare l’assenza di sistema”. Dati interessanti sul turismo delle due sponde sono stati forniti dal professor Gambino che ha spiegato che è necessario valutare lo stato attuale del turismo per poi determinare le iniziative da intraprendere. “Vanno individuati ed eliminati i punti deboli ed individuati e potenziati i punti di forza. L’integrazione non deve essere solo una dichiarazione d’intenti ma deve costituire un processo di pianificazione su vasta area tra le due sponde. Questa non è un’opzione, ma è un vero e proprio atto dovuto, considerato che la provincia di Messina e quella di Reggio Calabria sono state ufficialmente inserite nella Rete Europea degli Stretti”, ha affermato il docente. Numerosi i dati forniti da Caminiti sulla situazione turistica reggina e nazionale, sugli alberghi, sui servizi, sulle attività commerciali. “E’ fondamentale l’efficienza dei servizi; il degrado ambientale, la sporcizia, l’inefficienza dei trasporti sono alcune tra le cause che maggiormente allontanano i turisti dai nostri territori. Dobbiamo valorizzare le risorse umane nostrane e procedere alla formazione professionale nell'ottica del conseguimento di una maggiore efficienza; sviluppare azioni mirate, anche in termini di comunicazione, finalizzate a presentare le tante componenti dell’offerta turistica di qualità dell'Area dello Stretto, collegandole alle politiche locali e magari a quelle interregionali di sviluppo sostenibile”, ha affermato il Presidente. Gaetano Maiolino ha parlato del turismo come uno straordinario motore di sviluppo. Diano ha sottolineato l’importanza del coinvolgimento dei sindaci di tutto il territorio, affermando che il miglior modo di ricevere i turisti è essere noi stessi, proponendo semplicemente i nostri valori, le nostre tradizioni, le nostre ricchezze paesaggistiche e non. Perrotta ha introdotto l’intervento di Giuseppe Raffa parlando della sua presidenza come modello di condivisione e concertazione. “Dobbiamo apprendere da chi vive di turismo giorno per giorno – ha concluso Raffa – la politica deve assumere un ruolo di ascolto e di servizio”. Il forum non costituisce un evento fine a se stesso ma si auspica che le energie scaturite dagli incontri possano servire alla creazione di un comitato promotore. Per concludere in stile manzoniano, come suggerito da Gambino, tra Reggio e Messina… “questo matrimonio s’ha da fare!”.

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Caro Sindaco Le scrivo… per dirLe che l’aggettivo “contiguo” mi fa vergognare!

Egr. dr. Arena, ho aspettato un po’ prima di scriverLe per poterlo fare, diciamo, a mente fredda e lucida piuttosto che nell’immediatezza degli eventi e, quindi, con il furore ch'era in me. Sa, mi è stato insegnano che riflettere non fa mai male se si parla di cose serie. Ordunque, nel mentre Lei è pronto a sostenere la sua prima conferenza stampa da ormai ex Sindaco di Reggio di Calabria (già “di Calabria”, chissà perché credo di essere l’unico – o comunque tra i pochi – a chiamarla con il suo nome senza abbreviazioni od omissioni) attorniato dai politicanti (mi perdoni se non li chiamo “politici” ma ho molto rispetto per la politica nell’accezione del termine e nel principi che fino a 4 lustri addietro la ispirò) del suo stesso colore e circondato da giornalisti accondiscendenti ma anche da quelli che, come beceri avvoltoi, aspettavano questo momento, ritengo di doverLe rappresentare alcune umili e fors’anche banali considerazioni.

Considerazioni, non da giornalista con oltre 21 anni d’iscrizione all’Ordine ma da semplicissimo cittadino Reggino. Da dove inizio? Ah sì, proprio da alcune premesse-base. Non so se ha notato che la testata che ho fondato e dirigo e che, qui, utilizzo (ha visto quant’è piccola, piccolissima, quasi ininfluente nel panorama giornalistico cittadino) per rivolgermi a Lei, ha un nome ben preciso: “Il Reggino”. Sa cosa vuol dire questo? Non uno slogan, non un colpo ad effetto, “Il Reggino” è stato fortissimamente voluto dal sottoscritto per sottolineare la fierezza che alberga in me per l’essere tale e l'altrettanta fierezza del manifestarlo. Ecco, egregio dr. Arena, devo onestamente ammettere che questa fierezza, che mi accompagna da quasi 44 anni, oggi è messa a dura, durissima, prova dai fatti. Le racconto un aneddoto. Sabato scorso, durante la partita Reggina-Novara (quindi qualche giorno prima dell’ufficializzazione dello scioglimento del Consiglio comunale), in tribuna stampa chiacchieravo con un collega. Ebbene, parlavamo del sentimento di vergogna presente oggi in noi e che, credo, pervada ogni uomo onesto e perbene considerato il periodo storico che stiamo vivendo. Ricordavo a me stesso, a lui e a chi ci era accanto, che durante la guerra di mafia in corso a Reggio sul finire degli anni ’80 e agli inizi di quelli ’90, nonostante in città ci fosse la media di un morto ammazzato al giorno, comunque, io ragazzino di poco più che vent’anni, quando uscivo dai confini della mia Città, andavo fieramente orgoglioso della mia Regginità e, anche a costo di non beccare una ragazza, manifestavo apertamente le mie origini. Quest’esempio, io e il collega, lo usavamo per dire come, da qualche anno in qua, invece, il senso di vergogna aveva preso il sopravvento per quello che le cronache giudiziarie ci propinano ogni santissimo giorno. Avevamo, insomma, resistito al peso di centinaia di morti ma, oggi, fatichiamo a resistere agli arresti, ai rinvii a giudizio, alle dichiarazioni dei pentiti che ogni giorno tirano fuori questo o quel politicante, a tutto quello che, insomma, leggiamo quotidianamente da anni sui giornali locali e non. Ho reso l’idea, dr. Arena, del sentimento che mi pervade e, assieme a me, pervade tutti gli uomini e le donne di questa straordinaria Città? Ecco, le considerazioni mie e del collega hanno avuto quel giorno un unico finale: siamo accerchiati, circondati dal malaffare. Anzi, oggi, grazie al Ministro Cancellieri, scopriamo che siamo soprattutto “contigui”. Perché 20 e passa anni fa non ci vergognavamo mentre oggi si? Perché la guerra di mafia non ci apparteneva, quello che succede oggi invece sì! Quant’è brutto e offensivo essere definiti “contigui”, vero? Ma, obiettivamente, come potremmo dire che non sia la verità? In questo momento, dr. Arena, mentre parla ai miei colleghi e alla nostra Città, che parole starà usando per spiegare che il Ministro si è sbagliato? Quale ragionamento si sta arrovellando a fare per negare, in sostanza, l’evidenza? Onestamente non lo so e, forse, nemmeno m’interessa tante ne ho sentite/lette da mesi a questa parte. Orbene, dr. Arena, Le dico/scrivo ancora dell’altro (augurandomi che il mio amico Vincenzo Ielacqua, Suo portavoce, sottoponga alla Sua attenzione anche questo articolo e non solo quelli delle testate più importanti). Quello che, oggi, sta accadendo a Lei (l’espropriazione forzata del titolo e del ruolo, delle funzioni e dei doveri nei confronti della Città che l’ha proclamata Sindaco), io l’ho vissuta molto da vicino nell’estate del ’92. In quel tempo, lo ricorderà certamente, scoppiò la cosiddetta “Tangentopoli reggina”. La ricorda? Era da poco scoppiata quella nazionale e Reggio, per non farsi mancare nulla, non fu da meno. Vivendo solo di ricordi, se non erro, mi pare di rammentare che furono 11 gli Assessori allora arrestati facenti parte della Giunta del Sindaco Titti Licandro. Se non erro mi pare di rammentare ancora che la “Tangentopoli reggina” fu poi chiamata con “lo scandalo delle fioriere”. Sì, ricorderà assieme a me che tutto quel caos scoppiò per l’acquisto da parte del Comune di banalissime fioriere per un costo che, se ancora non ricordo male, si aggirava attorno ai 90 milioni di lire (una cifra ridicola se rapportata ad oggigiorno). Bene, azzerata la Giunta Licandro per via degli arresti, il Consiglio comunale (allora non vi era ancora l’elezione diretta del Sindaco ma era frutto di accordi di partito) decise di affidare ad un Consigliere comunale del tempo le redini della Città. Quel Consigliere, divenuto Sindaco, era un tizio che amava (ed ama ancora, per fortuna) la sua Città ma più di essa amava (ed ama) la Giustizia con la G maiuscola. La sua elezione non avvenne in un periodo per nulla felice della sua vita. Quell’uomo era costretto, suo malgrado, a essere Sindaco a mezzo servizio giacché ogni santa domenica sera partiva in treno per Roma da cui rientrava solo il venerdì sera. Andava a Roma sa perché? Perché dal lunedì al venerdì mattina era “ospite” del “Gemelli” e più precisamente del reparto in cui si effettuavano chemio e radioterapia. Nonostante questo, quell’uomo, con la forza che solo un amore profondo verso Reggio gli poteva dare, piuttosto che starsene a casa nei weekend godendosi la prima e unica nipote appena nata, trascorreva tutti i sabati e tutte le domeniche a Palazzo San Giorgio convocando e partecipando a riunioni. Quando quell’uomo, com’è capitato a Lei in questi ultimi giorni, ebbe il sentore che l’allora Ministro degli Interni (Mancino) era pronto a sciogliere il “suo” Consiglio, non esitò ad andare a trovarlo per parlargli guardandolo negli occhi. Ricordo come ieri le parole di Mancino alle proteste di quell’uomo: “Questi sindaci meridionali, vogliono sostituirsi ai Ministri”. Tutti sappiamo come finì, giusto? Anche allora fu commissariamento e il commissario fu tale Daloiso. Perché Le ho raccontato questa favoletta? Per dirLe che so come si sente oggi: defraudato, derubato, inerme, deluso. Nel novembre del 2011 scrissi un “editoriale” che titolai così “Il mio orgoglio è ferito, la mia regginità è offesa. Io, reggino, barcollo ma non mollo!” e del quale riporto, adesso, alcune frasi che ritengo attuali. “Non c’è settimana, ma probabilmente potrei dire “non c’è giorno” in cui non riceva comunicati stampa dalle varie forze dell’ordine a seguito delle loro “operazioni” contro questa o quell’altra “famiglia” presumibilmente (o, forse, certamente) legata ed integrata alla ‘ndrangheta. Non che mi sorprenda più di tanto, sia chiaro, non che mi scandalizzi oltre il lecito, quindi, per le notizie che leggo e che riporto su “Il Reggino” (nome della testata non scelto a caso, n.d.r.). Il “problema” non è ricevere conferme che la mia Città, la mia Terra, è terra di ‘ndrangheta (ci sono nato e ci vivo da oltre quarant’anni, troppi per non sapere da chi e da cosa sono circondato). Ciò che mi il dilania il cuore, ciò che mi fa imbestialire non è, quindi, l’atavica presenza dell’organizzazione che fa avvertire il suo esserci in quasi tutti gli spaccati della cosiddetta “società civile”. Non è questo, giacché, dopo oltre otto lustri di vita ci sono (purtroppo) quasi abituato e, probabilmente, (purtroppo) quasi rassegnato. Quello che mi ferisce, quello che mi mortifica, quello che mi offende è la sempre maggiore consapevolezza che ogni settore della società in cui vivo è, in qualche modo, "colluso". Tutti i settori, nessuno escluso… Ogni arresto che avviene nella mia Città (ogni arresto di persone estranee alla “famiglia”, intendo, ma di cui la “famiglia” si serve e, quindi, tanto estranee poi così non sono), ogni indagato tra coloro che, volente o nolente, mi rappresentano nelle varie sedi istituzionali è, per me, un colpo ricevuto. Un duro colpo. Un colpo alla mia orgogliosa regginità, al mio senso di appartenenza a questa comunità stracolma di gente straordinaria, un colpo persino al mio orgoglio strettamente personale. Ecco perché non gioisco, ma m'intristisco… Sono affari nostri perché è sulle nostre spalle che si sono arricchiti, è sulle nostre spalle che hanno costruito i loro “imperi”, è sulle nostre spalle che ci hanno negato diritti e servizi. Io, reggino, così come non posso pensare di disconoscere l’esistenza di questa “piovra” dai tentacoli così tanto corollati di ventose capaci di portare a sé qualunque cosa le interessi, d’altro canto non posso non conoscere il carattere ed il modus operandi et vivendi del reggino medio. Il reggino medio è fatto così e se Nicola Giunta lo ha dipinto con dei tratti assai poco lusinghieri almeno una ragione la avrà avuta, o no? Il reggino medio non ha dignità da vendere, il reggino medio non ha orgoglio bastevole, il reggino medio vivacchia alla meno peggio cercando la fonte di sostentamento in qualcuno che secondo una sorta di scala gerarchica immaginaria sta al gradino sopra di lui. Il reggino medio, insomma, preferisce vivere di luce riflessa piuttosto che di luce propria. La giornata-tipo del reggino medio, quindi, potrebbe essere quella che prevede la passeggiata-struscio sul Corso di mattina per esser libero la sera. Giustamente molti non si rivedranno nella mia descrizione di cui sopra. Benissimo direi, sarebbe proprio ora che i reggini, tutti, s'incazzassero ed avesso un moto d'orgoglio, ma chi può negare che gli esempi non siano veritieri? Il reggino medio non sa cosa voglia dire “orgoglio campanilistico”, il reggino medio non onora la propria città ma, anzi, la denigra appena mette piede fuori dai suoi confini. Ecco perché, secondo Nicola Giunta, “Riggiu non vindiu mai ‘ranu!” Proprio per questo, perché non è mai stato capace di essere protagonista della propria vita personale e in comunità in senso positivo e, quando l’ha fatto, ci è riuscito in senso negativo saccheggiando la città che gli ha dato i natali. Ecco perché, oggi, io avverto quel particolare senso di disgusto, di nausea, di irrequietezza. La responsabilità di quello che le cronache ci hanno raccontato, ci raccontano e, ahimè, ci racconteranno ancora non è tanto di chi abusa della mia Reggio, ma di chi gli ha permesso di farlo. Permesso accordato, ancor più gravemente direi, tacitamente. Eh già, perché il reggino medio altro non fa che amare vivere nel limbo. In una posizione di mezzo in cui osserva ma non agisce, in cui scruta ma non si muove, in cui vede ma si gira dall’altra parte. Il reggino medio, come detto, non vuole essere protagonista della propria vita ma vuole che altri decidano per lui. Poco importa che gli neghino diritti o che gli neghino opportunità. Il reggino medio preferisce arrangiarsi e sopravvivere piuttosto che vivere come si deve. Ecco perché i predoni, che siano indigeni o stranieri, hanno avuto, hanno ed avranno vita facile. Bastano quattro caramelle o due noccioline ed il reggino medio si accontenta. Non ha “fame” il reggino medio, si sfama e ciò è bastevole (secondo lui). Legge i giornali e, probabilmente, commenta con un laconico “Io lo sapevo” oppure, peggio ancora, “Io l’avevo detto”. A chi l’aveva detto il reggino medio? E, se sapeva, perché è rimasto in silenzio. Certo, il Don Chisciotte che lotta contro i mulini a vento non piace a nessuno farlo (anche se qualcuno lo fa solo perché affamato di Giustizia e Verità), ma la cosiddetta “società civile” che s’indigna dov’è? A Reggio di Calabria, il reggino medio si fa i fatti suoi come se le cronache raccontassero fatti altrui. La cosa che più mi fa rabbia è che la mia Città, la mia meravigliosa Città, Reggio di Calabria (perché è così che si chiama, nonostante ci abbiano derubato anche del significativo ed esaustivo “di”), è quotidianamente offesa, vessata, vituperata, stuprata, saccheggiata, infamata e chissà cos’altro da qualcuno che ha ricevuto il tacito assenso dal reggino medio. Facile, troppo facile, sarebbe adeguarsi scegliendo strade più agevoli perché frutto di compromessi. La tentazione è dietro ogni angolo della città che, ricostruita “a scacchiera” dopo il terremoto del 1908, di angoli ne è piena. Più difficile, certamente, è il non cedere alle lusinghe. Non importa che la vita, in generale, sia in questo caso più difficile, che le strade siano più tortuose, che le porte siano chiuse. Ecco perché io, reggino, barcollo ma non mollo nonostante ogni arresto è (anche) colpa mia!” Ha capito, dr. Arena, come la penso io? Ha capito (o no) che Lei oggi paga un debito non Suo? Ha letto tra le righe di quella dichiarazione del Ministro, allorquando afferma che “lo scioglimento riguarda questa amministrazione, non quella precedente”? Ha fatto benissimo, dr. Arena, a dire “…Il provvedimento, di carattere “preventivo” e “non sanzionatorio”, presuppone che l’Amministrazione “abbia posto in essere alcune azioni che potrebbero portare a contiguità con alcuni ambienti della criminalità organizzata”. Emerge inoltre che Consiglio, Amministrazione e Sindaco, non abbiano, nel contempo, posto in essere efficaci attività preventive nei confronti della stessa. Mi lascia perplesso la circostanza che tutto ciò si sarebbe configurato nell’arco temporale dei primi sei mesi di attività presi in considerazione dalla Commissione d’accesso. Nel merito si contesta quindi al Sindaco, all’Amministrazione e al Consiglio Comunale di non essere riusciti a contrastare efficacemente un cancro che attanaglia da secoli il Meridione e che si è esteso ormai a tutto il territorio Nazionale…” E quindi? Ha colto che non è colpa né Sua né della Sua Giunta se, adesso, per 18 mesi Reggio sarà commissariata? Ed allora, giacché non La ritengo stupido, non parli alla gente come fanno altri. Non addossi tutte le colpe a quelli che definisce “i nemici di Reggio” (che pur certo ci sono e, magari, hanno già pronto un libro per celebrare questo “successo”). I “nemici di Reggio”, in sostanza, dr. Arena, siamo noi reggini. Tutti, chi più chi meno. Sono nostre le colpe se chi ha potuto ci ha vessato, umiliato, stuprato, derubato, illuso, deluso, offeso, ingannato, calpestato. Le colpe primarie sono nostre, non di altri. Il Ministro? Ha fatto quello che era ampiamente previsto facesse e, forse, anche quello che era giusto fare alla luce dei fatti e non delle minchiate che qualcuno scrive o dice. In conclusione, sa cosa Le contesto e quali sono le colpe che Le attribuisco? Il Suo aver dimostrato di essere uno “Yes man”, il Suo non aver potuto/saputo dire di no, il Suo non coraggio a dimettersi per uscirne indenne quando il futuro prossimo era scritto, il Suo essersi sobbarcato sulle spalle una situazione forse sottovalutata all’inizio ma ben presto rivelatasi pesantissima. Secondo Lei, dr. Arena, sapendo delle certe e comprensibili pressioni ricevute dalla Cancellieri per non decidere nella direzione poi intrapresa, l’aver specificato che le colpe sarebbero Sue e non della precedente Amministrazione che significato ha? Non la reputo uno stupido, dr. Arena, ma solo un “predestinato”. Adesso, magari dopo la fine della conferenza stampa che sta tenendo e in cui di certo non si sarà contraddetto rispetto al passato, si fermi, ragioni e si comporti da Uomo! Con osservanza. PS: chissà se ha notato che da un anno e passa non pubblico foto di alcun politicante, questo è il modo di protestare contro coloro i quali (tutti, indistintamente, da destra, dal centro o da sinistra) sono riusciti nell'impresa assai ardua di farmi vergognare di essere Reggino! 

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Reggio di Calabria: arrestato “Micu u pacciu”. Domenico Condello, cugino del “Supremo”, era latitante da 20 anni

Nella serata del 10.10.2012, i Carabinieri del R.O.S., del Comando Provinciale di Reggio Calabria e dei “Cacciatori di Calabria”, a conclusione di una serrata attività tecnica e di prolungati appostamenti, hanno arrestato il boss Domenico CONDELLO, soprannominato “Micu u pazzu”, inserito nell’elenco dei latitanti di massima pericolosità in ambito nazionale, facenti parte del "programma speciale di ricerca". Il latitante, cugino di Pasquale il “Supremo”, boss della ‘ndrangheta arrestato dal ROS nel 2008, condannato a diversi ergastoli, è stato catturato in Catona (RC) tra Via Sabauda e Via Figurella,

mentre effettuava uno spostamento a bordo di una vettura condotta da MEGALE Roberto, classe 1984, pregiudicato reggino, tratto a sua volta in arresto per procurata inosservanza di pena. Il ricercato ed il favoreggiatore non hanno opposto resistenza, mentre il tentativo di fuga del favoreggiatore è stato immediatamente neutralizzato dai militari dell’Arma. I due non erano armati. Elemento di vertice dell’omonima cosca della ‘Ndrangheta di Reggio Calabria (RC), il boss cinquantaseienne era ricercato dal 1991 e deve espiare la pena dell'ergastolo per omicidio, associazione di tipo mafioso, traffico di sostanze stupefacenti, rapina, armi, ed altro. Dallo stesso anno era ricercato in campo internazionale per l’arresto ai fini estradizionali. Dopo l’arresto del “supremo”, CONDELLO Domenico aveva assunto la guida dell’organizzazione criminale dirigendone gli affari, soprattutto nel traffico di stupefacenti e di armi, nell’infiltrazione negli appalti, nel controllo del racket delle estorsioni. La storia della cosca Condello si intreccia con la storia della guerre di mafia a Reggio. Nella seconda metà degli anni ‘80 i Condello-Imerti si staccarono dal clan De Stefano (uscito vincitore dalla prima guerra combattuta contro il clan Tripodo, contrario ad immettersi nel traffico di droga) di cui fino alla metà dei ’70 avevano fatto parte iniziando un sanguinosissimo scontro combattuto a colpi di kalashnikov e autobombe che alla fine lascerà sul terreno più di seicento morti. Era il lontano 10 ottobre 1985 allorché, in Villa San Giovanni, un’autovettura Fiat 500 imbottita di esplosivo e posteggiata accanto all'autovettura blindata del noto  boss IMERTI Antonino cl.1946 – cognato del CONDELLO Domenico – veniva fatta esplodere con comando a distanza. La deflagrazione aveva provocato la morte di tre persone – SPINELLI Umberto, PALERMO Vincenzo e PALERMO Angelo – guardie del corpo di IMERTI Antonino –  ed il ferimento di quest'ultimo e di BUDA Natale, persona che notoriamente svolgeva la mansioni di autista del boss. Il 13 ottobre, a soli tre giorni di distanza, nel rione Archi di Reggio Calabria e cioè nel cuore del suo regno, veniva ucciso Paolo DE STEFANO, capo incontrastato dell’omonima famiglia. Assieme a lui cadeva il fido picciotto PELLICANÒ Antonino. I due, che si trovavano in stato di latitanza, stavano viaggiando a bordo di una moto intestata a SARACENO Bruno (classe 53), affiliato alla cosca DE STEFANO e più volte segnalato quale autista di DE STEFANO Orazio nel periodo della latitanza di questi. I due gravi fatti di sangue avevano segnato la clamorosa rottura dell'unità della cosca De Stefano con le federate famiglie dei CONDELLO e dei FONTANA di Archi, ed il conseguente loro transito nelle fila del gruppo facente capo ad IMERTI Antonino che, seppur originario di Fiumara di Muro, aveva da tempo trasferito il suo centro di affari – leciti ed illeciti – nel più prosperoso centro di Villa San Giovanni. Quest’episodio rappresenta  l’inizio della “carriera criminale” del CONDELLO Domenico nelle file del nuovo “federamento” anti – destefaniano; difatti, a seguito di tale episodio delittuoso veniva colpito da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa in data 21.10.1985, per il reato di duplice omicidio, porto e detenzione abusiva di armi ed altro. In data 30.07.1986 veniva colpito da un Mandato di Cattura emesso dal Giudice Istruttore presso il Tribunale di Reggio Calabria per duplice omicidio ed altro. In data 11.10.1986 veniva colpito da un Mandato di Cattura emesso dal Giudice Istruttore del Tribunale di Reggio Calabria per associazione di tipo mafioso. In data 07.12.1990 veniva colpito dall’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla Corte di Assise di Appello di Reggio Calabria per inosservanza degli obblighi impostigli dell’A.G., a seguito di scarcerazione per decorrenza dei termini della custodia cautelare, per associazione di tipo mafioso ed altro. In data 22.05.1992 veniva colpito da un Ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica di Reggio Calabria, dovendo espiare la pena di anni 6, mesi 1 e giorni 17 di reclusione per violazione art. 416 bis C.P.. In data 03.04.1993 veniva colpito dall’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dall’Ufficio GIP di Reggio Calabria, per associazione di tipo mafioso ed altro. In data 25.03.2004 veniva colpito dall’Ordine di carcerazione della Procura Generale della Repubblica c/o la Sezione di Corte di Appello di Reggio Calabria, dovendo  espiare la pena dell’ergastolo per omicidio. Le recenti operazioni concluse dall’Arma sul capoluogo reggino (Indagini META, LANCIO e REGGIO NORD), che hanno interessato gli affiliati alle cosche “CONDELLO” e “DE STEFANO-LIBRI”, tra cui lo stesso CONDELLO Domenico, hanno confermato le sinergie criminali, nel corso del tempo instauratesi e consolidatesi tra le citate consorterie, in passato sanguinosamente contrapposte ed oggi nuovamente federate per privilegiare il perseguimento di obiettivi illeciti condivisi. In tal senso, particolarmente significativa è risultata l’accertata costituzione di un organismo decisionale unitario, al vertice del quale era stato posto CONDELLO Pasquale, coadiuvato da DE STEFANO Giuseppe, il cui ruolo di raccordo era svolto proprio da CONDELLO Domenico e LIBRI Pasquale, allo scopo di assicurare il rispetto delle regole elaborate e la ripartizione dei proventi tra le diverse locali del capoluogo. Durante la sua latitanza, CONDELLO Domenico ha continuato a gestire con autorità le strategie della cosca di riferimento, imponendo la propria leadership sui diversi gruppi criminali del capoluogo reggino nella ripartizione delle attività criminali tra le diverse cosche locali. L’intervento andrà pertanto ad incidere in maniera significativa sulle dinamiche evolutive della ‘ndrangheta reggina, ponendo fine all’ascesa del CONDELLO, ormai proteso ad estendere la propria influenza criminale anche al di fuori del capoluogo reggino.

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Reggio di Calabria: il 12 e il 13 ottobre casting per il film “Sud o niente” di Fabio Mollo

La Film Commission Calabria comunica che il 12 e il 13 ottobre p.v. ci sarà il casting aperto con la presenza del regista per la ricerca di diversi ruoli nel film, i provini si terranno presso Via Modena Nuova (Palazzo Sorical). Si ricercano attori e non professionisti per i seguenti ruoli con queste caratteristiche: 1) nel ruolo di Pietro: ragazzo tra i 20 e i 24 anni, l’altro figlio di Cristiano, corporatura più robusta ma simile a quella di Grazia, stessi colori, stesso sguardo inquieto (è lui che rappresenta il nodo da sciogliere tra padre e figlia; lo vediamo agire per tutta la storia ma non lo sentiremo mai parlare; non ha battute ma è figura ricorrente e fondamentale;

2) nel ruolo di Maria: donna tra i 40 e i 50 anni Maria è una donna forte, di corporatura normale, i colori sono quelli di una donna calabrese (all’apparenza è la classica signora di quartiere, ma in fondo copre un ruolo importante nella “micro-società” cittadina). 3) Uomo:  tra i 40 e i 60 anni (generico). La Storia. Il film è ambientato sullo Stretto di Messina, dove la protagonista Grazia vive con suo padre Cristiano che vende pescestocco in una piccola bottega nella periferia di Reggio. Grazia aveva 10 anni quando suo fratello maggiore Pietro è emigrato in Germania. Da allora non l’hai mai più rivisto né ha saputo cosa gli sia successo. Oggi Grazia è una ragazza di 17 anni, solo che ancora non è cosciente di esserlo. Il suo corpo infatti è cresciuto prendendo sempre più le sembianze maschili, diventato quasi il corpo di un ragazzo, come a voler riempire quel vuoto che Pietro ha lasciato nel silenzio del rapporto col padre. Una notte, dopo l’ennesimo litigio con Cristiano, Grazia va al mare, e camminando sulla spiaggia crede di rivedere il fratello Pietro. Da quel momento Grazia sarà convinta che il padre le abbia sempre mentito e che Pietro sia tornato per dirle qualcosa. Grazia incontra Carmelo, un ragazzo di strada suo coetaneo, assieme al quale inizierà la ricerca del fratello. Sarà proprio durante questa ricerca che Grazia riuscirà finalmente a rompere il muro del silenzio con il padre scoprendo la verità sul fratello e soprattutto la verità su se stessa e la sua identità. Cercando il fratello Grazia infatti finirà per ritrovare se stessa.  Per Info: Calabria Film Commission tel 0961.742800; Claudia Tamiro +393283155065; Facebook: www.facebook.com/ilsudeniente.

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Reggio di Calabria: “Museo dello Strumento Musicale”, nasce la Rassegna sugli strumenti musicali dall’Arpa alla Zampogna (dall’1 al 3 novembre)

Si svolgerà nei giorni 1, 2 e 3 novembre prossimi la prima edizione della Rassegna sugli strumenti musicali “dall’Arpa alla Zampogna”, che vede protagonista l’Arpa. Si tratta di un progetto che vuole passare in rassegna, in ordine alfabetico ed uno alla volta, gli strumenti musicali. Ci sarà l'intervento di esperti, cultori, produttori, musicisti e appassionati che, in sinergia con i soci ed il patrimonio del Museo, daranno vita a momenti conoscitivi e celebrativi.

Per il 2012 si parte dalla A, “A come Arpa”, come recita il titolo di questa edizione nella quale sarà presentato lo strumento nelle sue varianti culturali ed organologiche: arpa africana, arpa paraguaiana, arpa celtica, arpa eolia, arpa classica. L’evento è realizzato con la collaborazione del Conservatorio di musica “F. Cilea” di Reggio Calabria e della ditta Salvi, prestigiosa azienda produttrice di arpe e dell’Agenzia Borghi Solidali. Il programma di ogni giornata della rassegna prevede la realizzazione di seminari e workshop sui vari tipi di Arpa e sull’Arpaterapia, la visione di video e dimostrazioni dal vivo, e troverà il suo culmine in una performance musicale. La  direzione artistica è affidata a Donata Mattei, arpista, docente di arpa al Conservatorio “F.Cilea” insieme con  Maria Cristina Caridi, arpista, docente di arpa ed educazione musicale, mentre referente per il territorio è Cristina Priolo, arpista. Ci piace segnalare che i bambini avranno riservata per loro la prima fila del teatro odeon la sera del 2 novembre 2012 al concerto di 22 arpisti della Orchestra Italiana di Arpe. Si tratta di una iniziativa unica nel suo genere, che ha un bacino di utenza sicuramente non legato ai confini regionali o nazionali, una tre giorni dedicata all’arpa, come primo mattone di un più grande progetto chiamato appunto “dall’Arpa alla Zampogna”. L’evento gode del sostegno della Calabria Shipping Agency e patrocinio dell’Ordine dei medici Chirurghi e Odontoiatri di Reggio Calabria, del IPASVI – Collegio degli Infermieri della provincia di Reggio Calabria e dell’Azienda Ospedaliera Bianchi Melacrino Morelli di Reggio Calabria. Ed ecco il programma. Giovedì 1 novembre: ore 15:00 Museo dello Strumento Musicale Modulo 1 – Seminario: "Valorizzare l'Arpa: idee e strategie per fare della propria passione il  proprio lavoro" a cura del M° Davide Burani; ore 17:00 Museo dello Strumento Musicale Proiezione del video sul Museo dell’Arpa “Victor Salvi” di Piasco (CN) Seminario  sulla manutenzione "fai da te" e video sulla costruzione dell’arpa a cura del personale tecnico della ditta Salvi; ore 20:30 Museo dello Strumento Musicale Performance musicale del M° Davide Burani. Venerdì 2 novembre 2012: ore 10:00 Museo dello Strumento Musicale Modulo 2 – Seminario : "Storia dell’arpa paraguaiana e principali peculiarità di repertorio ed esecuzione" a cura del M° Raul Moretti; ore 15:00  Museo dello Strumento Musicale Modulo 3 – Workshop: ”Arpa e Musicoterapia” a cura del M° Silvia Castagnola; ore 20:30 Teatro Odeon, Reggio Calabria Concerto dell'Orchestra Italiana di Arpe. Sabato 3 novembre 2012: ore 10:00 Museo dello Strumento musicale, Modulo 4 – Workshop: “Arpaterapia”, segue performance musicale di Arpa Celtica del M° Ludwing Conistabile; ore 19:30 Pentidattilo – Roghudi nuovo (RC) Concerto della Scuola di Arpa Popolare di Viggiano(PZ) introdotto dall’Ensemble di Arpe dell’Istituto Comprensivo “De Gasperi – Padre Catanoso” Reggio Calabria. Concerto a conclusione del seminario residenziale a Pentidattilo organizzato dal Museo dello Strumento Musicale in collaborazione con l’Agenzia Borghi Solidali. I biglietti per il Concerto dell'Orchestra Italiana di Arpe potranno essere acquistati presso il Museo dello Strumento Musicale tutti i giorni dalle 10:00 alle 12:00 a partire da oggi 11 ottobre 2012. La scheda di iscrizione ai vari seminari e workshop potrà essere scaricata dal sito www.mustrumu.it e dovrà essere inviata entro il 25 ottobre all’indirizzo email: info@mustrumu.it. Agli tutti gli iscritti saranno rilasciati attestati di partecipazione.

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Reggio di Calabria: Musella (“Riferimenti”) “Reggio Calabria, città sciolta per mafia, non ha il Procuratore della Repubblica”

Riceviamo e pubblichiamo. Il Coordinamento Nazionale Antimafia "Riferimenti" denuncia che la città di Reggio Calabria, che si ritrova oggi con un Consiglio Comunale sciolto per mafia, attende ancora a distanza di sei mesi dal trasferimento "terapeutico" di Pignatone, la nomina di un Procuratore della Repubblica. Il Coordinamento si chiede se il ritardo non sia dovuto all'attesa di una nomina politica che assicuri gli equilibri dell'impunità e se ci sia davvero una volontà concreta di combattere l'illegalità, quando poi non vengono assunti i provvedimenti necessari per la funzionalità della giustizia.

La nomina del Procuratore della Repubblica, in una città come Reggio Calabria è un atto di attenzione dovuto, nonostante l'efficiente operato del Coordinatore facente funzioni Ottavio Sferlazza, degli aggiunti e di tutti i sostituti che fanno più di quanto dovuto e più di quanto sia loro possibile, a cui lo Stato, per questo, deve il massimo rispetto. Adriana Musella.

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Centro Sportivo Italiano: giocare per credere! Il Coni Calabria presente alla convention di presentazione della stagione sportiva 2012/2013 del comitato provinciale CSI di Reggio Calabria

Un enorme entusiasmo ha caratterizzato la presentazione della stagione sportiva 2012/2013 del comitato provinciale CSI di Reggio Calabria, svoltasi al Palazzo Storico della Provincia. Erano presenti autorevoli ospiti del mondo dello Sport, della Chiesa e delle Istituzioni. Il presidente del Coni Calabria Mimmo Praticò, il presidente della Provincia Giuseppe Raffa, S.E. mons. Vittorio Mondello, arcivescovo metropolita della diocesi Reggio Calabria – Bova, Antonio Nucera, noto telecronista di Sky Sport, il coordinatore del settore giovanile della Reggina Calcio Gaetano Gebbia ed il sac. Mimmo Cartella, oltre, ovviamente, al presidente provinciale del CSI Reggio Calabria Paolo Cicciù.

Proprio Cicciù, dopo i ringraziamenti di rito, ha inaugurato la convention consegnando il “Discobolo d’oro” al merito all’Arcivescovo Mondello, per l’impegno profuso a favore della città reggina. “E’ per me un onore – afferma Cicciù – consegnare un premio così importante ad una persona che è stata sempre vicina alle nostre iniziative. Lo Sport deve essere al servizio dei giovani, troppo spesso distratti dal vortice del mondo nuovo, in un epoca in cui si assiste allo sgretolarsi delle principali istituzioni formative, quella sportiva deve resistere ai cambiamenti esterni, per caratterizzarsi ancora come un punto di riferimento importante nella costruzione delle identità giovanili”. “E’ sotto gli occhi di tutti – afferma Mondello – come in questo momento storico lo sport attraversi un periodo di crisi, inquinato da fenomeni come ad esempio il doping e le scommesse clandestine. Nonostante questo però non bisogna smettere di credere nel profondo valore educativo insito in ogni pratica sportiva” “Lo sport, e di riflesso anche il CSI – conclude Mondello – insegna che nonostante bisogni cercare la vittoria, alla fine, che si vinca o si perda, l’importante non è vincere, ma aver provato a farlo, dando tutto ciò che si poteva dare”. Anche il presidente Raffa ha voluto portare i suoi saluti ai presenti in sala, riconoscendo come lo sport sia sempre stato “un momento fondamentale e strategico per la crescita fisica e mentale dei giovani”. “Il CSI – afferma Raffa – è ormai da anni un ente che opera al servizio del territorio e dei suoi giovani, contribuendo alla diffusione di quei valori positivi che costituiscono la vera essenza dello sport”. Quest’aspetto è stato sottolineato anche dal presidente del Coni Calabria Mimmo Praticò, da sempre in prima linea su queste fondamentali tematiche. “Attraverso lo sport – afferma Praticò – si può permettere veramente ai ragazzi di crescere in modo positivo, imparando i veri valori della vita, come lo spirito di sacrificio e la voglia di raggiungere degli obiettivi. Grazie alla pratica sportiva i giovani inizieranno a capire che la vita non è altro che una gara, dove vince solo chi è allenato a superare gli ostacoli che gli si presentano davanti”. “Voglio complimentarmi – prosegue il presidente del Coni Calabria – con il CSI a livello regionale, ma soprattutto per quanto sta facendo il presidente provinciale del CSI Paolo Cicciù, un lavoro che è sotto gli occhi di tutti e che viene portato avanti con massima dedizione e professionalità”. In questa sede e con queste autorità – dice Praticò – è doveroso da parte mia, soffermarmi sul valore e sull’importanza degli Oratori Parrocchiali. Una realtà da qualcuno un po’ dimenticata, ma sulla quale invece il Coni ed il CSI non hanno mai smesso di puntare. Gli Oratori, hanno sempre svolto un ruolo importantissimo per la crescita dei nostri ragazzi, insegnandogli come stare al mondo ed essendo portatori di valori positivi nella civiltà”.  “Giocare per credere – conclude Praticò – propone un evidente richiamo alla mission associativa del CSI, ovvero quella di promuovere una pratica sportiva che aiuti i giovani ad affrontare al meglio la vita credendo nei principi e nei valori cristiani”. Comitato Regionale Coni Calabria.

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Calcio, Lega Pro 2: HinterReggio, partitella infrasettimanale in vista della gara contro l’Arzanese

Partitella a ranghi misti, questo pomeriggio per l’Hinterreggio. Di Maria ha fatto disputare 40’ minuti ai ragazzi e si è divertito a  mischiare  le carte per tenere in tensione tutti i giocatori senza dare indicazioni utili sulla formazione da mandare in campo contro l’Arzanese. A riposo Zampaglione e Broso, fermi per affaticamento muscolare, con Lavrandi impegnato in esercizi tecnici senza forzare. Il risultato finale, 2-1, è stato appannaggio dei giocatori che indossavano la pettorina gialla.

Di Maria sia nel primo che nel secondo tempo ha giocato con la difesa a quattro, tornando al 4-3-3, che in fase di non possesso palla si passava ad 4-5-1, il primo tempo è terminato 1-0 per i bianchi che sono andati in gol col giovanissimo Pino prodotto del vivaio biancazzurro. Nella ripresa Marguglio e poi Khoris (nella foto), hanno dato la vittoria ai gialli. Subito dopo l’inizio della partitella capitan Franceschini ha accusato un dolorino alla coscia destra e per precauzione si è seduto in panchina. Gli schieramenti sono stati: primo tempo (Gialli) Mengoni; S. Cutrupi, Ungaro, Franceschini (Impagliazzo), Anzilotti; Figliomeni, Vicari, Gioia, Borghetto, Trentinella; Khoris. Bianchi: A. Cutrupi; D. Cuturpi, Impagliazzo, Oliveri, Marguglio; Condomitti, Pensalfini,DeMaio;Febbraio,Pino,Aliperta. Secondo tempo gialli: Mengoni; S. Cutrupi, Ungaro, Impagliazzo, Anzilotti; Gioia, Pensalfini,Marguglio(D.Cutrupi);Febbraio,Khoris,Aliperta. Bianchi: A. Cutrupi, Malara, D. Cutrupi (Marguglio), Oliveri, Condomitti; Borghetto, De Maio, Vicari; Figliomeni, Pino, Trentinella.

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Cosenza: sabato 13 la presentazione della II^ edizione del Premio letterario “La Giara”

Sabato 13 ottobre, con inizio alle ore 11, nella Sala Polifunzionale della sede regionale della Rai, in via Marconi s.n.c. a Cosenza, si terrà una conferenza stampa di presentazione della seconda edizione del Premio letterario “La Giara”. Interverrà il presidente della giuria regionale, Mario Bozzo, con i commissari Marco Cribari, Elvira Madrigrano, Fulvio Mazza e Franco Pancallo.

Per la sede Rai prenderanno parte all’incontro: il direttore, Demetrio Crucitti; il caporedattore del Tgr, Anna Maria Terremoto e il referente del Premio, Luigi Michele Perri. Sarà presente la scrittrice calabrese Carla Gigliotti, che ha scritto il romanzo “Nessuno tranne le formiche” selezionato per la fase finale della prima edizione. Sede RAI Calabria.                                                             

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Reggio di Calabria: venerdì 12 l’inaugurazione del Circolo “Ibis” Giovane Italia

Si comunica che giorno 12 ottobre 2012 alle ore 18:30 presso la via Sbarre Centrali traversa V° n 33 si terrà l’inaugurazione del Circolo “Ibis” Giovane Italia della V^ Circoscrizione. Durante la manifestazione verrà premiato con una targa Gianclaudio Aiossa, autore del record di percorrenza in 56 ore per mezzo di una moto della tratta Reggio Calabria-Capo Nord (Norvegia).

L’evento, cui prenderanno parte autorità politiche locali, sarà l’occasione per parlare di gestione della cosa pubblica in uno dei quartieri più popolosi di Reggio, di programmazione delle attività giovanili e del ruolo dello sport nella società odierna. Il Presidente, Simone Libri.

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