Reggio di Calabria: è nata l’Associazione Amici degli Archivi e delle Biblioteche

Il 12 marzo 2013 presso la Soprintendenza Archivistica per la Calabria – Ministero per Beni e le Attività Culturali, si è svolta la prima riunione dell'Associazione Amici degli Archivi e delle Biblioteche. L'Associazione nasce dal coinvolgimento di associazioni culturali – Circolo culturale Apodiafazi, Centro internazionale scrittori della Calabria, Associazione Due Sicilie, Circolo Calcidese, Associazione SOSbeniculturali, Associazione Pharsalia – studiosi, professionisti e di tutti coloro che desiderano “fare rete” per  approfondire i contributi e le esperienze sulla tutela dei beni archivistici e bibliotecari e per condividere la volontà di sviluppare  professionalità e vocazioni.

Come da Statuto, l’Assemblea dei Soci ha nominato all’unanimità il Consiglio direttivo che risulta formato da: Ester Latella – Presidente; Simona Accardo – Vicepresidente; Pasquale Neri – Tesoriere; Delia Franco – Segretario. Il fine dell'Associazione è perseguire finalità di partecipazione sociale, attraverso iniziative di carattere culturale quali la tutela, la promozione e la valorizzazione del patrimonio e delle attività di interesse storico e artistico. L'Associazione Amici degli Archvi e delle Biblioteche non ha scopo di lucro e si propone di: contribuire a diffondere, attraverso specifiche attività di sensibilizzazione e di comunicazione, informazioni e notizie riguardanti il mondo degli Archivi e delle Biblioteche della Calabria, in particolare per quanto riguarda programmi e iniziative degli associati; cooperare, in accordo con gli organi del Ministero per Beni e le Attivutà Culturali e in sinergia con gli Enti locali, per sensibilazzare l'opinione pubblica e i mass media sull'importanza della conservazione dei documenti storici; organizzare conferenze, seminari, lezioni, mostre e visite guidate, promuovere i fondi  e le raccolte degli Archivi e delle Biblioteche e realizzare e favorire la partecipazione dei propri associati a manifestazioni, eventi ed iniziative, locali e nazionali nel settore dell'archivio, del libro e della lettura; organizzare corsi di formazione e borse di studio, in linea con con gli obiettivi della conservazione e fruizione del patrimonio archivistico e bibliotecario; favorire la realizzazione e lo scambio di esperienze tra gli associati, sperimentando e favorendo modelli di partnership capaci di ampliare lo sviluppo culturale del territorio; realizzare intese e collaborazioni con il mondo della scuola, dell'università e della ricerca nella prospettiva di valorizzare, soprattutto tra i giovani, lo studio del passato e la cultura del territorio. L’Associazione Amici degli Archvi e delle Biblioteche è aperta a tutti coloro che ne condividono le finalità e desiderano farne parte come soci. Gli associati, persone fisiche e giuridiche o enti culturali che ritengano di voler condividere le finalità culturali e sociali, previo pagamanto della quota associativa, avranno diritto, ciascuno indipendentemente dalla quota versata, ad esprimere un voto nell'Assemblea dei Soci. È previsto un giorno di presentazione al pubblico della città e della provincia e agli addetti ai lavori, per illustrare gli scopi dell'Associazione Amici degli Archvi e delle Biblioteche e i vantaggi legati all'appartenenza alla stessa e per comunicare le prime iniziative culturali previste sul territorio che l'Associazione intende promuovere per coinvolgere la comunità. Al fine di raggiungere un pubblico sempre più vasto ed eterogeneo di affezionati al mondo degli Archivi e delle Biblioteche e interessato alla loro valorizzazione, verranno utilizzati i comunicati stampa, gli inviti elettronici e le comunicazioni sul sito web della Soprintendenza Archivistica per la Calabria, nella pagina riservata all'Associazione: http://www.sa-cal.archivi.beniculturali.it. Ulteriori informazioni: sa-cal@beniculturali.it – tel 0965 29910.

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Pallacanestro & Scuola: la Viola accoglie gli studenti del “Volta”

di Isabella Galimi*. Una mattina tra sport e divertimento. Ad accogliere i giovani studenti del liceo "A. Volta" di Reggio Calabria, presso la palestra del centro sportivo del Pianeta Viola, il responsabile del settore giovanile Pasquale Iracà ed il giovane Antonello Ricci, atleta della Viola Reggio Calabria. La società reggina, ha infatti deciso di partecipare attivamente alla giornata “Sport e territorio” sia ospitando gli alunni sia attraverso un seminario tenuto al liceo "Volta".

Nei locali della palestra, i giovani sono stati coinvolti in una serie di attività agonistiche, per poi passare al momento di dialogo con il giovane Antonello. Classe 1992, Antonello è già un professionista, disputando il campionato di Divisone nazionale A. “Ho cominciato a praticare questo sport a circa 8 anni, di certo non pensando al risvolto economico. Le opportunità che questo sport mi ha offerto sono state infinite, ed ho avuto l’occasione di confrontarmi e crescere con professionisti”. Il giovane si è soffermato sulla giornata  tipo dell’atleta, fatta di dure sessioni di allenamento, anche due volte al giorno. Uno stile di vita che ha fortemente inciso sulla sua formazione. E’ stato poi Pasquale Iracà a sottolineare come sia importante che i giovani sportivi concilino la pratica agonistica allo studio. Sono infatti diversi i giocatori nero arancio che frequentano un corso universitario. Antonello, si è poi trattenuto nel firmare gli autografi ai giovani studenti.  Focus sul management sportivo presso l’aula magna del liceo "Volta", dove il general manager Sergio Zumbo ha tenuto un seminario. Tra gli argomenti illustrati dal dirigente nero arancio, la struttura di una società sportiva, la figura del manager e la prassi di lavoro nello sport. *Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.

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“Chiedo i miei diritti, Il Quotidiano della Calabria mi caccia!”. La denuncia di Sergio Notaro

di Sergio Notaro*. Il “nostro” Corrado Alvaro diceva che “la disperazione più grave che possa impadronirsi di una società è il dubbio che vivere onestamente sia inutile”. Personalmente questo dubbio non l’ho mai avuto. Non solo: ritengo che il mondo dell’informazione, di cui mi onoro di fare parte, debba concentrare tutte le proprie forze su quella onestà tanto cara all’Alvaro, sulla legalità e, soprattutto, sull’etica. Tutti principi, a quanto pare, disattesi da “Il Quotidiano della Calabria” che pur professandoli con paginoni d’inchiostro, li smentisce con comportamenti incoerenti e ingiustificabili.

Vado velocemente al dunque. Collaboro con il suddetto giornale sin dal luglio del 2010. Ho sempre svolto la mia attività con passione e dedizione, apportando un contributo sia alle pagine della cronaca di Reggio, sia a quelle dello sport regionale. Nonostante abbia ricevuto solo una piccolissima parte dei compensi (forse ha più senso chiamarli rimborsi…) pattuiti come da contratto, ho continuato a prestare la mia opera, utilizzando a mie spese auto e telefono personali. Paradossalmente, ho dovuto far fronte, assieme agli altri colleghi collaboratori, anche all’acquisto del giornale cartaceo, non avendo diritto neppure al download gratuito dal sito della copia digitale. Fin qui, tutte problematiche già risapute e più volte denunciate dal Sindacato dei Giornalisti della Calabria. Ma l’episodio più grave e altamente inqualificabile è di questi giorni. Giunto alla determinazione di chiedere per iscritto le spettanze arretrate (ad oggi sono in credito di ben 23 mensilità su 30) attraverso l’ufficio legale del Sindacato dei Giornalisti della Calabria, mi sono visto – incredibilmente – interrompere la collaborazione con “Il Quotidiano” senza un giustificato motivo. Nello specifico, all’invio di un mio articolo per la pubblicazione, ho ricevuto come risposta una mail a firma del caposervizio sport con la quale mi veniva comunicato, su mandato dell’amministrazione, “che la collaborazione è interrotta”. Un benservito di basso stile che, guarda caso, giunge nel momento in cui non ho fatto altro che invocare un mio sacrosanto diritto, quello di chiedere la corresponsione dei compensi per le prestazioni effettuate. Nel contempo, ho inviato una mail all’amministrazione della Finedit (società editrice del giornale) chiedendo di essere messo a conoscenza dei motivi che hanno portato all’interruzione del rapporto collaborativo. La risposta ha chiaramente eluso la mia domanda, fornendo – solo – spiegazioni di ordine procedurale. Da ciò si intuisce che alla mia legittima richiesta di pagamento degli arretrati, il giornale ha ritenuto adottare un provvedimento “punitivo”. E’ questa la legalità per la quale “Il Quotidiano” si batte da sempre? E’ questa l’applicazione concreta di quei valori espressi nel corso della manifestazione del 25 settembre 2010 a Reggio Calabria? Si può ritenere questo un comportamento etico? Insomma, io non dovevo far valere i miei diritti. Dovevo subire in silenzio. Mi fermo qui. A me non resta altro che alzare la testa. La dignità non è un bene negoziabile! *Giornalista pubblicista. Nota del Direttore. Quello che avete letto è lo sfogo di un collega che denuncia ciò che gli è successo. Non lo conosco – ma non è importante – ma ciò ch’è invece importante è che, ogni tanto, qualcuno, ha il coraggio di denunciare. Il 9 marzo scorso, in occasione della presentazione dell’”Associazione Giornalisti Reggini” (http://www.ilreggino.news/index.php?option=com_content&view=article&id=6173:reggio-di-calabria-e-stata-presentata-lassociazione-qgiornalisti-regginiq&catid=8:cultura-arte-a-spettacolo&Itemid=14), sia il Segretario del Sindacato dei Giornalisti della Calabria (e Vicesegretario nazionale FNSI), Carlo Parisi, che il Presidente nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, Enzo Iacopino, presenziando alla manifestazione, si sono espressi anche sul “caso Notaro” (sarebbe meglio dire sul caso “Il Quotidiano”). Il primo, Parisi, oltre a scrivere un editoriale sul sito istituzionale – www.giornalisticalabria.it – che riportiamo integralmente in coda, ha tenuto a sottolineare che “Giusto ieri c’è stato un caso gravissimo che ha visto protagonista in negativo un editore – quello de Il Quotidiano della Calabria, n.d..r – e, di conseguenza, un giovane collega reo di aver chiesto quanto spettante e, per questo, licenziato in tronco. Ciò ch’è grave è che non è solo quell’editore a comportarsi così ma quel modo di fare è uguale per molte altre realtà editoriali”. Parisi, in quell’occasione, ha poi anche rimproverato quei colleghi che, lavorando gratis o, comunque, accondiscendendo a farlo. “Quanti giornalisti lavorano gratis per le testate svilendo, così, la loro, la nostra professione? I colleghi mi riferiscono che, troppo spesso, non rivendicano i propri diritti per paura di ritorsioni e di perdere il lavoro. Ma che lavoro è uno retribuito, quando va bene, con un salario ben al di sotto del tariffario delle signore delle pulizie? Se lavoriamo gratis per un certo periodo – ha sottolineato Parisi – autorizziamo l’editore ad abituarsi male e, quando gli chiediamo il dovuto, a reagire stizzito licenziandoci”. Dello stesso tenore l’intervento del Presidente Enzo Iacopino. “La situazione occupazionale e contributiva per i giornalisti è un problema di tutta Italia. Non sentitevi dei calimeri, quindi. Ho qui un contratto, se così lo possiamo chiamare – e Iacopino lo mostra – secondo cui ad un collega viene proposto un compenso di 2,50 € ad articolo rimborsabile, però, al raggiungimento del 120° pezzo prodotto. E se l’editore decide di stroncare la collaborazione al 119°? Il tutto con ogni spesa a carico del giornalista, ovviamente. Oppure c’è quel sito – ha continuato – che per 1000 articoli di 200 parole, tags e foto incluse offre un compenso di 500 €. 0,50 € ad articolo! Onestamente – ha proseguito Iacopino – non me la sento di chiedere ai colleghi di ergersi ad eroi, so che un minuto dopo saranno licenziati. Sento, però, di chiedere a voi di vigilare su quanto avviene nelle redazioni”. Fin qui le parole di due illustri personaggi del mondo giornalistico. Ciò che, invece, aggiungo io è concentrato nelle pochissime ed ultime parole scritte dal collega Notaro. “A me non resta altro che alzare la testa. La dignità non è un bene negoziabile!” dice. Esatto: “alzare la testa” per mantenere innegoziabile la propria dignità. Io l’ho fatto! “Il Reggino” è nato proprio per questo: camminare a testa alta e petto in fuori (e non a 90°, nella migliore delle ipotesi se non è addirittura necessario genuflettersi) e non “vendere” a nessuno né la dignità né i propri pensieri. Il sottoscritto non guadagna un centesimo dalla proprietà de “Il Reggino” (anzi, ci spende tempo e denaro senza fini di lucro) ma c’è una cosa che non ha prezzo: è proprio la citata dignità! Non importa guadagnare denaro, ciò che a me più importava era guadagnare l’appagamento del mio desiderio di scrivere senza padroni. La mia passione non ha prezzo e, quindi, non è in vendita. Al collega Notaro, invece, mi permetto di suggerire, dopo questa esperienza negativa, di rendere la propria professionalità al servizio di se stesso e, poi, di conseguenza, dei lettori: non la venda, a nessuno, mai! Non foss’altro ch’è facile incontrare qualcuno che presuma di comprare professionalità e dignità annessa. In bocca al lupo, Sergio. Maurizio Gangemi.

di Carlo Parisi*. Uno scatto di dignità in difesa della professione (http://www.giornalisticalabria.it/2013/03/08/uno-scatto-di-dignita-in-difesa-della-professione/). Uno scatto di dignità in difesa della professione. Ecco cosa rappresenta l’inqualificabile storia che ha visto protagonista il giovane giornalista reggino Sergio Notaro che, nove giorni dopo aver rivendicato gli appena 1885 euro a lui dovuti per le collaborazioni prestate dal gennaio 2011 all’agosto 2012 e dal novembre 2012 al gennaio 2013, si è visto notificare l’interruzione della collaborazione con Il Quotidiano della Calabria. L’amara denuncia di Sergio non ha bisogno di commenti. Di “opinionisti” da bar e venditori di fumo, i social network – e non solo – abbondano. Davanti a storie come questa non servono solidarietà, pacche sulle spalle o richieste di segnalazioni anonime. Servono azioni concrete a sostegno dei tanti, troppi, Sergio Notaro che non chiedono privilegi di sorta, ma il riconoscimento di un diritto – quello della retribuzione – che dovrebbe essere la naturale conseguenza dell’articolo 1 della Costituzione Italiana: “L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro”. Attenzione: Il Quotidiano della Calabria non è un caso isolato. La mortificazione della dignità professionale è largamente diffusa, tant’è che, da anni, Fnsi-Sindacato Giornalisti della Calabria e Inpgi, con il supporto dell’Ufficio Legale del Sindacato Giornalisti della Calabria e dell’Ordine dei giornalisti della Calabria, sono quotidianamente impegnati ad assicurare consulenza e assistenza in una regione nella quale, purtroppo, a molti capita di scrivere duri articoli contro datori di lavoro senza scrupoli, che sfruttano e non pagano, senza rendersi conto che, forse, la condizione nella quale si trovano a operare è di gran lunga peggiore di quella denunciata nei loro pezzi. Tanto è stato fatto – come dimostrano i numeri diffusi dal presidente nazionale dell’Inpgi, Andrea Camporese, e dal segretario generale della Fnsi, Franco Siddi, il 9 febbraio dello scorso anno in occasione del convegno “Giornalisti: professione e previdenza garanzie di libertà”, tenutosi a Reggio Calabria, alla presenza del presidente regionale dell’Ordine dei giornalisti, Giuseppe Soluri. Nell’evidenziare “gli importanti numeri della Calabria”, passata dai 743 iscritti all’Inpgi al 13 febbraio 2008 ai 1330 attuali, grazie alla positiva attività degli istituti di categoria dei giornalisti (gli Uffici Sindacale e Legale del Sindacato Giornalisti della Calabria e il Servizio ispettivo dell’Inpgi), Camporese ha sottolineato che il numero degli iscritti comprende, tra gli altri, 642 iscritti alla Gestione principale (di cui 574 attivi e 68 pensionati) e 1026 alla Gestione separata (di cui 304 iscritti anche alla principale). Il dato più significativo è, comunque, rappresentato dai dati relativi al quinquennio 2007 – 2011: 21 visite ispettive presso le seguenti tipologie di aziende: 3 presso aziende editrici di quotidiani, 1 presso service editoriali, 5 presso emittenti televisive, 1 presso aziende on line, 2 presso agenzie di stampa, 9 presso pubbliche amministrazioni. Delle 21 aziende ispezionate, 14 (i 2/3 del totale) sono risultate irregolari. I relativi verbali hanno complessivamente comportato l’addebito dell’importo di 843mila euro a titolo di contributi dovuti in favore dell’Inpgi. Gli accertamenti ispettivi hanno rilevato 44 rapporti di lavoro, formalmente qualificati a vario titolo come collaborazioni da lavoro autonomo, per i quali è stata invece accertata la natura di lavoro dipendente a tutti gli effetti. Le ispezioni hanno rilevato, altresì, 18 rapporti di lavoro in cui il giornalista, benchè regolarmente assunto e adibito a mansioni giornalistiche, era stato formalmente inquadrato con qualifiche diverse (impiegato, addetto alla programmazione di trasmissioni radio-tv, speacker, grafico editoriale, operatore di ripresa tv, autore testi per programmi radio-tv, ecc.) con pagamento della contribuzione all’Inps, all’Enpals o all’Inpdap. Per non parlare delle centinaia di vertenze positivamente concluse a favore dei colleghi non pagati, illegittimamente licenziati o trasferiti, e degli interventi – anche giudiziari – finalizzati a garantire a tutti i giornalisti pari opportunità, in un settore delicato come quello degli uffici stampa pubblici. Opportunità che possono essere garantite solo attraverso selezioni e concorsi, ampiamente e doverosamente pubblicizzati e non nascosti nelle pieghe di un albo pretorio o nei più inaccessibili link di un sito istituzionale. Non ci stancheremo mai di ripetere, dunque, che il silenzio e la rassegnazione, oltre a non essere propri di una professione che ha nella testimonianza e nella denuncia la sua ragione di essere, non fanno altro che aggravare il senso di smarrimento dei numerosi giornalisti per i quali termini come preparazione e merito rappresentano solo il beffardo epilogo di un percorso di studi e di esperienze, a volte lungo e tormentato, che nessuno è disposto a prendere in considerazione e valorizzare. Ma, piuttosto e spesso, a calpestare nella dignità e nella professionalità. Accettare di lavorare gratis o quasi equivale, infatti, a derogare al diritto di farsi pagare, accettando, invece, di sottostare all’umiliazione e al ricatto. Come può definirsi libero un giornalista pagato, ben che vada, pochi euro a pezzo e senza copertura previdenziale e assistenziale? Trovare un lavoro e mantenerlo, oggi più che mai, è impresa ardua, ma dire “no grazie” a chi ci chiede di lavorare gratis o per pochi spiccioli è un dovere civico al quale non possiamo e non dobbiamo sottrarci. Innanzitutto perché non facendosi pagare per mesi o, addirittura, per anni, è pressoché impossibile sperare che, un giorno, l’editore metta mano alla tasca. Dunque, lo ribadiamo, la parola d’ordine non può che essere una sola: uno scatto di dignità in difesa della professione, perché senza qualità dell’informazione non esiste libertà di stampa. Un dovere, quello di pretendere il giusto riconoscimento per un lavoro svolto, irrinunciabile per rispetto dei lettori, che pretendono un’informazione di qualità, possibile solo con adeguate condizioni retributive; per rispetto dei nostri colleghi che, a causa delle nostre prestazioni gratuite, vedono seriamente minacciati i loro posti di lavoro. Un dovere per guardare in faccia i nostri padri, le nostre mogli e i nostri figli, senza subire lo sguardo di commiserazione di chi pensa che quello del giornalista sia tutto tranne che un lavoro. Un semplice gesto per conciliare le romantiche ragioni del cuore con l’obbligo, non più derogabile, della ragione. *Segretario Sindacato Giornalisti della Calabria e Vicesegretario nazionale FNSI.

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Regione Calabria: i comunicati stampa della settimana dal 4 al 10 marzo 2013

04.03.2013. L’Assessore Caligiuri commenta l’avviso per realizzare servizi di orientamento nelle scuole superiori. L’Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri, commentando la pubblicazione sul sito www.italialavoro.it dell’avviso per realizzare servizi di orientamento nelle scuole superiori, d’intesa con la Regione Calabria, ha sottolineato che “l'occupazione giovanile in Italia ha raggiunto il massimo storico. Anche la scuola e la Regione Calabria devono fare la loro parte avvicinando diplomati e diplomandi al mondo del lavoro”.

Obiettivo del bando – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – è quello di favorire l’occupazione attraverso la realizzazione di percorsi personalizzati di orientamento per diplomati e diplomandi. Le scuole o reti d’istituti coinvolti saranno 13 per un totale di quasi 2000 percorsi personalizzati. Destinatari dell’avviso sono gli studenti del quarto e quinto anno delle scuole superiori; i diplomati negli anni scolastici 2011-2012 e 2012-2013; gli studenti qualificandi degli istituti professionali. La candidatura può essere presentata dagli istituti tecnici e professionali; dagli istituti superiori con almeno un indirizzo di studio tecnico o professionale; dalle reti di istituti il cui soggetto capofila sia un istituto tecnico o professionale o un istituto superiore con almeno un indirizzo di studio tecnico o professionale. Il contributo totale previsto è di 390 mila euro, corrispondente a un massimo di 30 mila euro per ogni soggetto proponente. “Insieme con l’Ufficio Scolastico Regionale – ha dichiarato l’Assessore Caligiuri – stiamo lavorando costantemente per collegare la scuola al mondo del lavoro.  Occorre accelerare i processi che permettono a chi, in procinto di diplomarsi o appena diplomato, intende trovare un’occupazione. Ci siamo impegnati molto in questi tre anni ma ancor di più dobbiamo farlo”. Per ogni informazione è possibile visitare il sito www.italialavoro.it oppure www.regione.calabria.it/istruzione e www.conoscenzacalabria.it”. g.m. Domani, martedì 5 marzo, il Presidente Scopelliti e l’Assessore Mancini firmeranno a Reggio gli accordi PISL. Domani, martedì 5 marzo, alle ore 17, presso la sede del Consiglio regionale a Reggio Calabria, il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti e l’Assessore al Bilancio e alla Programmazione nazionale comunitaria Giacomo Mancini, firmeranno l’accordo di programmazione negoziata con gli amministratori dei comuni capofila dei PISL (Progetti Integrati per lo Sviluppo Locale), ammessi a finanziamento della provincia di Reggio. Il Presidente Scopelliti e l’Assessore Mancini hanno firmato i PISL con gli amministratori del Catanzarese. Il Presidente della Regionale, Giuseppe Scopelliti, e l’Assessore al Bilancio e alla Programmazione Nazionale e Comunitaria, Giacomo Mancini, hanno siglato l’accordo di programmazione negoziata, con gli amministratori capofila dei partenariati di progetto dei PISL approvati a finanziamento nella provincia di Catanzaro. Attraverso la firma di questo atto, composto da 13 articoli, la Regione e i 14 capofila assumono impegni formali e solenni per realizzare gli interventi previsti dai Pisl, grazie ad un finanziamento pari a 56 milioni di euro già utilizzabili e stanziati dall’Amministrazione regionale. Al tavolo della firma erano presenti, inoltre, l’Assessore regionale al Personale Domenico Tallini, il responsabile regionale del procedimento Luigi Zinno e il Presidente della Provincia di Catanzaro Wanda Ferro. “Questa sottoscrizione – ha dichiarato il Presidente Scopelliti – comporta un atto di responsabilità da parte dei Comuni. La partita ora si gioca sulla capacità di trasformare queste risorse in opere concrete. Invito dunque gli amministratori a essere celeri nella realizzazione dei progetti, così come rapidi sono stati a firmare l’accordo prima della data stabilita del 14 marzo. Il nostro primario obiettivo – ha aggiunto il Presidente Scopelliti – è quello di migliorare la qualità della vita dei calabresi e di dare a loro risposte tangibili”. Dal canto suo l’Assessore Mancini ha specificato che: “da oggi possono partire le progettualità del valore di circa 30 milioni di euro destinate al miglioramento dei sistemi turistici del Reventino, del Golfo di Squillace e di quello di Sant'Eufemia; quelle per potenziare i sistemi produttivi con gli interventi nel comune di Belcastro e in quello di Soveria Mannelli per un valore complessivo di 15 milioni di euro; quelle della mobilità di 3 milioni di euro.  Al via – ha aggiunto l’Assessore Mancini – anche i progetti per 5,5 milioni di euro per la qualità della vita ideati da Soverato, Serrastretta, Chiravalle e Taverna insieme a tutti i loro partner; e quelle per i borghi di eccellenza proposte dai partner di Curinga, di Squillace e della provincia di Catanzaro per circa 4 milioni di euro. Con queste risorse siamo quindi nelle condizioni di cambiare in meglio il volto della provincia di Catanzaro. Unica raccomandazione che rivolgo ai capofila: agire in modo corretto e in tempi rapidi”. A siglare l’accordo il Presidente della Provincia di Catanzaro, capofila di quattro Pisl; e i sindaci di Chiaravalle Centrale, Gizzeria, Soverato, Soveria Mannelli, Squillace (capofila di due Pisl) e Taverna; il Commissario straordinario di Curinga e il Presidente della Comunità Montana dei Monti Reventino, Tiriolo e Mancuso. Domani, 5 marzo, alle ore 17.00, presso la sala del Consiglio regionale a Reggio Calabria, a firmare saranno gli amministratori del reggino e il giorno successivo, mercoledì 6 marzo, quelli della provincia di Crotone. m.v. Sopralluogo dell’Assessore Fedele sul treno regionale Reggio-Lamezia-Cosenza per verificare le criticità esistenti e raccogliere le istanze segnalate dall’utenza. L’Assessore regionale ai Trasporti Luigi Fedele ha effettuato una visita straordinaria sul treno regionale Reggio Calabria – Lamezia – Cosenza delle 7.05 per verificare le criticità esistenti e raccogliere le istanze segnalate dall’utenza che, per motivi di lavoro o di studio, usufruisce quotidianamente del servizio. Accompagnato dal dirigente del settore trasporti Giuseppe Pavone – è scritto in una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale -, il rappresentante della Giunta Scopelliti ha dato seguito, contestualmente al monitoraggio completo dei servizi di trasporto affidati in convenzione con Trenitalia, ad un confronto con gli utenti abituali del treno con lo scopo di valutare l’andamento dei servizi, le problematicità riscontrate e gli eventuali suggerimenti in merito. “Si è trattato – ha dichiarato l’Assessore Fedele – di un importante momento di ‘ascolto’ e di raffronto tra istituzioni e utenza che si è reso necessario per testare con mano le reali condizioni di viaggio per i passeggeri al fine di recepire le problematiche e, di conseguenza, attuare i giusti interventi di correzione”. Nel corso dell’osservazione eseguita a bordo del treno dai vertici regionali, l’utenza ha segnalato alcuni elementi di criticità inerenti, essenzialmente, al materiale rotabile dei mezzi a disposizione e alla soppressione o al ritardo accumulato da alcuni treni. In generale è risultata positiva, invece, l’impressione sul personale viaggiante, su alcuni aspetti correlati al servizio e, anche se in tono minore, sulla pulizia dei vagoni. “Nel complesso – ha commentato ancora l’Assessore Fedele – le condizioni del treno su cui abbiamo espletato la verifica sono risultate buone. Di fatto, però, la scarsa disponibilità dei convogli ferroviari, che genera anche episodi di rallentamenti e di ritardo, costringe molto spesso l’utenza, in alcune fasce orarie, a rimanere in piedi per quasi tutto il tragitto. Una problematica che può essere recuperata attraverso alcuni investimenti che la Regione ha messo in campo e che potrebbero essere concretizzati nel breve periodo. Così come può essere migliorato l’aspetto legato alla pulizia e alla manutenzione dei convogli. Ci stiamo impegnando, inoltre, per perfezionare il servizio esistente sul territorio regionale, incrementando l’immissione di treni più moderni che, recentemente, sono stati messi a disposizione da Trenitalia e che, certamente, hanno avuto un impatto positivo sull’utenza sia in termini di comfort che di capacità del mezzo. Al contempo, in virtù della convenzione stipulata con Trenitalia, è assolutamente opportuno che la Società renda più efficienti tutti quei servizi che possano garantire all’utenza calabrese il diritto alla mobilità”. Al termine dei controlli a bordo, l’Assessore Fedele ha reso noto che nei prossimi giorni seguirà un ulteriore monitoraggio per analizzare le condizioni dei convogli che percorrono altre zone della tratta calabrese. g.m. Replica dell’Assessore Pugliano a Legambiente. L’Assessore regionale all’Ambiente Francesco Pugliano – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – in merito ad una nota diffusa da Legambiente, sul tema dei rifiuti, ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Ancora una volta, con profondo rammarico, occorre constatare come le affermazioni di Legambiente mirino esclusivamente ad innescare inutili e sterili polemiche circa l’operato di questa Amministrazione regionale in materia ambientale e si rivelino, pertanto, sempre scarsamente costruttive. Con le solite discutibili modalità (peraltro già evidenziate in altre occasioni) strumentali e faziose, Legambiente intende fornire ai cittadini calabresi una visione ed un’interpretazione distorta dell’attuale situazione del sistema dei rifiuti sul territorio regionale, con l’unico obiettivo di alimentare un clima di tensioni in una regione già provata dalle criticità in essere. Criticità che, realisticamente, non possono essere in alcun modo riconducibili a questa Amministrazione regionale (di fatto non ancora subentrata nelle competenze), ma piuttosto al fallimento delle pluriennali gestioni commissariali (del resto, ancora in essere), che il Presidente Scopelliti, sin dal suo insediamento, ha chiesto di chiudere.Nello specifico – ha aggiunto l’Assessore Pugliano – le polemiche affermazioni del vice presidente nazionale di Legambiente, Stefano Ciafani e dell’esponente calabrese Francesco Falcone inducono a pensare, quantomeno, ad una scarsa attenzione prestata da parte loro (e da chi per loro) nella lettura delle linee guida, se non ad una posizione critica a prescindere. Le linee guida varate dalla Regione Calabria, a cui Legambiente fa riferimento, rappresentano una proposta di rimodulazione ed aggiornamento del vigente Piano Regionale di gestione dei rifiuti (2007) e rientrano nell’ambito di una più ampia pianificazione e programmazione regionale in tema di rifiuti, che questa Amministrazione si riserva di attuare con azioni concrete ed innovative, a partire dall’effettivo subentro della stessa proprio all’attuale gestione commissariale. Per quanto riguarda la necessità di aumentare l’attuale soglia del 12% di raccolta differenziata – ha successivamente dichiarato l’Assessore Pugliano – di introdurre premialità di azioni a favore della differenziata e di organizzare gli impianti necessari a supportare il sistema, corre l’obbligo di segnalare ai suddetti signori che, a differenza del passato, che ha visto investire 80 milioni di euro di risorse pubbliche, con “discutibili”, inefficaci ed inutili bandi di incentivazione della raccolta differenziata, questa Amministrazione sta cercando soluzioni di sostegno alla raccolta differenziata più efficaci, con l’aggiornamento del Piano Regionale di gestione dei rifiuti (2007). Ciò al fine di indirizzare benefit sulla tariffa per i comuni, e quindi per i cittadini, che partecipano alle politiche ed azioni di riduzione della produzione dei rifiuti, attraverso la raccolta differenziata, il riuso ed il riciclo. Fin dalle premesse del riferito documento ed ancor più dalle conclusioni espresse  (a pag. 8) circa l’attuale quadro di produzione di rifiuti, si esprime, infatti, la ‘necessità che il rimodulando Piano Regionale si faccia promotore di una concreta azione di crescita del sistema della raccolta differenziata, in ottemperanza della direttiva comunitaria e della legislazione nazionale vigenti. Il nuovo Piano dovrà avviare una inversione di tendenza nel sistema di gestione dei rifiuti regionale, che ponga al vertice della filiera il recupero e il riuso (…) dovrà salvaguardare e valorizzare appieno gli investimenti già fatti per l’impiantistica esistente e, al contempo, massimizzare le operazioni di recupero e riuso con investimenti sulla parte impiantistica da realizzare ex novo’. Ed ancora, vista la pluralità e l’importanza dei contenuti, si invita ad un’attenta (e libera da pregiudizi) lettura delle previsioni sul ‘nuovo scenario organizzativo-impiantistico regionale (pag 14); criteri minimi per il raggiungimento dei prefissati obiettivi di raccolta differenziata (pag. 15); azioni urgenti tese a proseguire obiettivi di prevenzione della riduzione di rifiuti  (pag. 17); le nuove previsioni impiantistiche a supporto della raccolta differenziata (pg. 17); le nuove previsioni impiantistiche di trattamento dei rifiuti residui (pag.18)’. Ed, infine – ha concluso l’Assessore Pugliano – circa le premialità nella raccolta differenziata, si consiglia il paragrafo sulla corresponsione della tariffa sui flussi riciclabili/valorizzabili in uscita dagli impianti (pag. 20), in particolare laddove si propone la corresponsione della tariffa, non sulla base del quantitativo di rifiuto conferito a bocca d’impianto, bensì sulla base dei flussi di rifiuti valorizzati da avviare al recupero (anche energetico) o al riciclaggio. Resterebbero quindi esclusi dalla tariffa, in quanto non riconosciuti, i flussi smaltiti in discarica, con l’ovvia conseguenza della ricerca da parte del Gestore di una estrema minimizzazione di detti flussi”. m.v. 05.03.2013. Nucera: “Dopo il voto cattolici uniti per recuperare il nostro ruolo in Politica”. Non era difficile prevedere che il responso elettorale di fine febbraio avrebbe complicato e non chiarito il quadro politico nazionale, alla luce della grave crisi economica e non solo  che la stessa Italia e l’Europa stanno vivendo. I sentimenti di confusione e sconforto che in questi giorni aleggiano nel cuore degli uomini di buona volontà, consapevoli della posta in gioco che il risultato elettorale ha messo in campo, non solo non soddisfano le aspettative, ma rischiano di fare smarrire i migliori propositi. Lo sconforto è un sentimento umano, che in certe situazioni è comprensibile, ma che deve essere sconfitto dalla fede, dalla speranza e dalla carità. Sentimenti molto cari ai cattolici tanto che non mancano le iniziative per avviare opere di chiarimento e di riorganizzazione del suo associazionismo per offrire una via di riferimento nell’ormai compromesso sistema politico bipolare, sempre più in crisi, anzi annullato dal voto di questi giorni. In questa direzione mi piace cogliere due dinamiche di ampia portata. La prima, il tentativo che una parte del mondo cattolico ha cercato di porre in essere attraverso l’esperienza del Governo Monti, per tamponare la grave crisi economica e finanziaria del Paese. La seconda, l’aver sempre più, attraverso i pronunciamenti del Magistero, evidenziato prima del voto la crisi antropologica che viviamo e che quindi in campagna elettorale richiedevano di insistere sulla centralità dei principi “non negoziabili”, fondamento della dignità umana e pilastri della dottrina sociale della Chiesa”. Principi non negoziabili che hanno il compito di “illuminare” gli aspetti di politica economica e sociale necessari per affrontare la grave emergenza della recessione e della disoccupazione. Né il Governo Monti, né i tanti rivoli cui ancora ostina a disperdersi la cultura sociale cattolica, hanno saputo cogliere la grande opportunità elettorale creando, di conseguenza, disorientamento e  delusione tra i cattolici. Un’altra occasione sprecata, forse per insipienza, per mancanza di volontà o per tattiche logiche da cui la cultura cattolica dovrebbe stare lontana. Eppure le opportunità non sono mancate. Dopo “Todi 1” e “Todi 2”, ci si aspettava un’assunzione di grande responsabilità per esaltare, soprattutto, il valore dei “principi” non negoziabili. Non come una classifica precettiva o prescrittiva, ma come elementi fondamentali che devono accompagnare la crescita dell’uomo. E quando “i principi” perdono la loro essenza intrinseca e si trasformano in “normali valori” allora si affievoliscono le identità e si mescolano le sensibilità culturali in un insieme indistinto dove tutto è possibile e dove ogni azione troverà sempre libertà di arbitrio e di determinazione in un relativismo che è proprio il più delle volte, l’antitesi del rispetto della dottrina sociale e della fede cattolica. La delusione  che oggi si registra, ancora una volta, è frutto degli atteggiamenti incoerenti che molti uomini, impegnati in politica, e che si richiamano al magistero della Chiesa, continuano ad assumere: alcuni candidandosi in partiti che contengono nel loro programma punti indubbiamente lesivi della legge morale naturale e della stessa salvaguardia dell’identità della persona; altri, inserendosi nelle liste di cultura liberista e laicista,  dimenticandosi della loro formazione e della loro provenienza; altri ancora, hanno utilizzato l’appartenenza a movimenti ecclesiali per lanciarsi in politica dentro raggruppamenti che portano avanti istanze contrarie alle ispirazioni del movimento ecclesiale originario. E mentre il mondo cattolico continua a dividersi sulla interpretazione dell’impegno dei suoi uomini nel rispetto della laicità della politica, i principi cosiddetti “non negoziabili” subiscono, giorno dopo giorno, sempre una maggiore e più insistente aggressione. Ciò avviene in Europa, dove il “riconoscimento giuridico del matrimonio omosessuale” è un fatto dirompente che apre la possibilità della filiazione, non solo tramite adozione, ma anche tramite inseminazione. Né è plausibile sostenere che trattasi di minoranze, poiché non è sul numero dei riconoscimenti che si fonda la “contrapposizione”, ma è sul cambiamento di cultura che si afferma una deriva travolgente e nichilista. Si va incontro al rischio di perdere il senso della paternità e della maternità ed il valore del concetto di “famiglia”. E mentre questa valanga impetuosa si abbatte sulla natura umana, i cattolici si dividono sempre di più su tematiche di piccolo cabotaggio smarrendo il significato della “giusta via”. La già ridotta pattuglia dei cattolici “ispirati”, presente nella scorsa legislatura, si è, dopo il voto di questi giorni, almeno a prima vista, ulteriormente assottigliata, facendo venire meno una credibile difesa di principi e valori connessi alla natura umana. C’è la reale possibilità che anche in Italia, in questa legislatura, diventino leggi concrete le norme sulle convivenze omosessuali, già approvate in Inghilterra, in Francia, in Spagna, ed in altri Paesi; che venga sfondato il limite dei tre embrioni, previsto dalla Legge 40, e che la pillola abortiva RSU486 sia in dotazione alle ragazzine come una normale pastiglia per il mal di gola. Ma anche che si possa avere coppie divorziate con una e-mail o che un bambino possa avere sei genitori. Oggi che l’esito elettorale ha mandato in soffitta il bipolarismo è necessario che l’associazionismo cattolico, in tutte le sue componenti, partendo dalle città piccole e grandi e dalle parrocchie e senza pregiudizi ideologici, ritrovi la serenità del dialogo, e che concretamente si ponga come baluardo al relativismo dominante della nostra società. Ma è più che mai opportuno che si recuperi l’identità e la dignità dell’essere laici-cattolici per riavviare una stagione nuova per la politica italiana ed europea. No ad una rivoluzione “grillina” ma ad una vera e salutare battaglia sulla ricerca della verità storica ed antropologica. Verità che parte dalla riscoperta di un nuovo umanesimo che riporti la persona ed i suoi bisogni al centro del dibattito politico. Per fare questo, diventa più che mai indispensabile riunire le forze cattoliche, così come avvenne all’inizio del secolo scorso, in un’unica grande aggregazione con la quale ripartire, non solo per salvare il significato sempre eterno del popolarismo e della solidarietà, ma anche la socialità di una economia che avendo messo cinicamente da parte “l’uomo”, incombe sulla società come una scheggia impazzita che colpisce la comunità rendendola sempre più insicura e minacciata nella sua esistenza. Nuovo incontro in Prefettura a Catanzaro per Fondazione Campanella e Cardiochirurgia. Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti, in qualità di commissario ad acta per l’attuazione del piano di rientro – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – ha partecipato nella sede della Prefettura di Catanzaro all’incontro per definire l’intesa stralcio tra Regione e Università su Fondazione Campanella e Cardiochirurgia. Al tavolo di confronto erano presenti, tra gli altri,  il Prefetto di Catanzaro Antonio Reppucci, i sub-commissari per il piano di rientro Luciano Pezzi e Luigi D’Elia, il Magnifico Rettore dell’Università “Magna Graecia” di Catanzaro Aldo Quattrone, il Sindaco di Catanzaro Sergio Abramo, il Presidente della Commissione consiliare Sanità Nazzareno Salerno e il Direttore generale della Fondazione Baldo Esposito. Al termine della riunione il Presidente Scopelliti ha rilasciato la seguente dichiarazione: “L’incontro è andato molto bene, abbiamo affrontato diversi aspetti dell’intesa trovando ampie convergenze tra tutti i soggetti coinvolti. Occorre fare alcuni approfondimenti ma abbiamo individuato il percorso che ci porterà all’accordo definitivo. C’è condivisione politica e tecnica sui tre punti posti all’attenzione del tavolo prefettizio, restano da definire i costi e le questioni di carattere più strettamente economico con il supporto di Agenas e degli advisor. Procediamo speditamente, dunque, grazie anche alla supervisione di sua eccellenza il Prefetto Reppucci. Siamo soddisfatti, non vediamo all’orizzonte alcuna criticità. Su cardiochirurgia, vorrei ribadire, c’è totale adesione e un indirizzo ad andare avanti, nessuno sarà penalizzato sia per quanto riguarda Catanzaro che Reggio Calabria. Abbiamo l’interesse a mantenere un profilo di qualità perché ci sono le condizioni per dare risposte adeguate a tutti i territori, nell’interesse dei pazienti e delle professionalità impegnate, evitando sterili campanilismi”. m.v. Siglato l’Accordo di programmazione negoziata tra la Regione e i capofila dei Pisl del reggino: 83 milioni di euro per 18 progetti ammessi a finanziamento. È stato siglato, oggi, a Reggio Calabria, l’Accordo di programmazione negoziata tra la Regione, rappresentata dall’Assessore al Bilancio e alla Programmazione Comunitaria Giacomo Mancini, e i capofila dei Pisl del reggino. Da oggi, dunque – informa una nota dell’uffficio stampa della giunta regionale -, il territorio di Reggio Calabria potrà disporre di 83 milioni di euro per i 18 Pisl (i Progetti Integrati per lo Sviluppo Locale) ammessi a finanziamento. Attraverso questa firma tutti i soggetti del partenariato di progetto assumono congiuntamente precisi obblighi – stabiliti da 13 articoli di cui l’atto si compone – rispetto all’utilizzo dei fondi europei, stanziati dall’amministrazione regionale, e alla realizzazione degli interventi. Alla cerimonia solenne che si è svolta nella sede del Consiglio Regionale, oltre a Mancini, hanno preso parte il consigliere regionale Candeloro Imbalzano, presidente della II Commissione "Bilancio, programmazione economica e attività produttive, affari dell'Unione europea e relazioni con l'estero"; il responsabile regionale del procedimento Luigi Zinno, il dirigente del Dipartimento Programmazione Nazionale e Comunitaria, Tommaso Calabrò, e gli amministratori firmatari dell’ente Provincia di Reggio Calabria e dei comuni di Ardore, Bagnara (capofila di 2 Pisl), Bianco (presente ma firmerà nei prossimi giorni), Bova, Cardeto, Caulonia, Galatro, Gerace (capofila di 2 Pisl), Gioiosa Ionica, Santo Stefano in Aspromonte, Scilla, Stilo, Varapodio e del Consorzio Locride Ambiente. “Da oggi si può partire con la realizzazione di opere e servizi di tutte le progettualità finanziate – ha affermato l’Assessore Mancini -. E quindi disco verde per i 42 milioni di euro per una nuova e migliore offerta turistica proposte dai capofila Bagnara Calabra, Gerace, Santo Stefano in Aspromonte e il Consorzio Locride Ambiente; per gli interventi per i sistemi produttivi che hanno come capofila la Provincia e Bagnara per il valore complessivo di 20 milioni di euro; per gli 8,5 milioni di euro per la mobilità sulle progettualità previste dalla Provincia e Gioiosa Ionica. Si può immediatamente partire  – ha aggiunto l’Assessore rivolgendosi agli amministratori locali – anche nella realizzazione delle idee progettuali definite da Bianco, Galatro, Varapodio, Cardeto e Gerace e dai loro partner per il miglioramento della qualità della vita e che valgono 7,5 milioni di euro e per quelle per la valorizzazione dei borghi di eccellenza per un valore di 5,2 milioni di euro di Caulonia, Stilo, Scilla, Ardore, Bova. È evidente a tutti che questa è una firma importante – ha concluso Mancini – e una data da ricordare con un circoletto rosso. Per parte mia un unico appello: lavorate bene e in tempi rapidi”. In particolare sono due le scadenze stabilite dal cronoprogramma che dovranno essere rispettate: entro il 31 dicembre del 2013 è necessario fare impegni di spesa giuridicamente vincolanti; e i lavori effettivi dovranno terminare entro il 31 dicembre 2015. Intanto, domani, mercoledì 6 marzo, l’Accordo di programmazione negoziata sarà siglato tra la Regione e i Partenariati di progetto dei Pisl della provincia di Crotone, alle ore 11 nell’Aula Magna del Liceo Ginnasio Statale “Pitagora” (in piazza Umberto I, n°15) di Crotone. g.m. 06.03.2013. Ferma condanna dell’Assessore Caridi per il nuovo atto di intimidazione subito dal Sindaco di Bovalino Mittiga. L’Assessore Regionale alle Attività Produttive Antonio Caridi, nell’esprimere la propria indignazione per il nuovo, deprecabile atto di intimidazione subito dal Sindaco di Bovalino Tommaso Mittiga, ha sottolineato “Ferma condanna verso qualsiasi forma di violenza mafiosa unita a sensi di solidarietà umana ed istituzionale e vicinanza personale”. L’Assessore Caridi – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – ha anche lanciato un accorato appello a quanti hanno ruoli di responsabilità, nelle istituzioni come nella società civile, ad attivarsi in difesa del diritto ed a tutela dei principi basilari che stanno alla base del nostro ordinamento democratico. “Solo così – secondo l’Assessore regionale – sarà possibile estendere a quanti, nelle istituzioni come nella pubblica amministrazione, sono stati vittime di atti intimidatori l’invito a non cedere alla violenza mafiosa per dare corso alla rinascita sociale e culturale della nostra terra. Si tratta di una condizione essenziale per qualunque ipotesi di crescita e di sviluppo economico ma è necessario che, da subito ed ognuno per le rispettive competenze, tutti profondano il massimo impegno per la costruzione di quel difficile ma esaltante percorso di rinnovamento che dovrà necessariamente portare alla costruzione di una società dove legalità e tutela dei diritti abbiano piena e legittima affermazione. L’Assessore Caridi, unitamente alla piena condanna e alla doverosa e sentita solidarietà, ha espresso “piena fiducia nell’operato della magistratura e delle forze dell’ordine che sapranno fare luce sull’inqualificabile episodio”. g.m. Successo della Calabria a “Olio Capitale 2013”, l’importante vetrina sull'olio extravergine d'oliva che si è tenuta a Trieste. L’Assessore regionale all’Agricoltura Michele Trematerra, a conclusione della rassegna internazionale “Olio Capitale 2013”, dedicata all’olio extra vergine d'oliva, che si è svolta dall’ 1 al 4 marzo alla Fiera di Trieste, si è detto “entusiasta per il successo dell’iniziativa che ha rappresentato un’opportunità di incontro unica per gli addetti ai lavori, in grado di favorire lo scambio e la divulgazione, su larga scala, delle conoscenze inerenti il principe indiscusso della dieta mediterranea: l'olio extravergine d'oliva”. “Olio Capitale – ha spiegato l’Assessore – è la celebrazione dell'olio ai massimi livelli, dove i buyer internazionali incontrano il “mercato” e le novità che questo offre”. Un’edizione da record quella appena conclusa – è scritto in una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale -, con oltre 10.000 partecipanti, che ha visto la Regione Calabria organizzare una serie di incontri divulgativi, a valere sulla misura 111 azione 3 del PSR Calabria 2007/2013, che hanno fatto registrare sempre il tutto esaurito, non solo da parte degli addetti ai lavori, ma anche di semplici visitatori e curiosi interessati ad avvicinarsi al mondo dell’olio d’oliva di qualità. Molteplici e sempre stimolanti i temi trattati nel corso dei seminari, tra i quali  “Carolea: il trait d’union dell’olivicoltura calabrese”  e quelli che hanno visto protagonisti l’oleologo internazionale Luigi Caricato ed il giornalista enogastronomico Maurizio Pescari, che hanno approfondito varie tematiche, in particolare quelle inerenti gli aspetti commerciali di  marketing aziendale sia a livello nazionale che internazionale. Nel corso dei seminari si sono  affrontati inoltre le particolari peculiarità dell’olio calabrese, che negli ultimi anni dal punto di vista qualitativo viene sempre di più apprezzato dai consumatori . “Un successo oltre ogni aspettativa – ha continuato l’Assessore – è stato inoltre il workshop conclusivo organizzato sempre dalla Regione Calabria, tenutosi nell’area della scuola di cucina, che ha visto la partecipazione al dibattito, ancora una volta, degli esperti Luigi Caricato e  Maurizio Pescari, del ristoratore Francesco Saliceti e del Dirigente Generale del Dipartimento Agricoltura Giuseppe Zimbalatti, al quale è seguito una degustazione guidata di tutti gli oli calabresi  presenti in fiera. Continua così, – ha concluso  Trematerra – il percorso di valorizzazione intrapreso per l’olio extravergine di oliva calabrese, incentrato anche sulla sensibilizzazione dei vari protagonisti della filiera. L’auspicio è che questa ennesima tappa di “promozione”, possa ulteriormente avvicinare alla consacrazione definitiva l’olio extravergine di Calabria in quanto prodotto di “eccellenza”, giusto coronamento del lavoro portato avanti in questi anni dall’Assessorato all’Agricoltura, anche grazie all’importanza attribuita a questo settore dalla Giunta guidata dal Presidente Scopelliti”. g.m. L’Assessore Fedele ha incontrato i vertici del Ministero dei Trasporti sulla questione dei servizi di trasporto marittimo tra Messina, Reggio e Villa San Giovanni. L’Assessore regionale ai Trasporti Luigi Fedele, insieme all’Assessore ai Trasporti della Regione Sicilia Antonino Bartolotta, ha incontrato a Roma – è scritto in una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – i vertici del Ministero dei Trasporti al fine di analizzare la questione relativa alla scadenza dell’affidamento triennale al consorzio ‘Metromare dello Stretto’ del servizio di trasporto marittimo veloce di passeggeri tra le città di Messina, Reggio Calabria e Villa San Giovanni. A seguito delle numerose richieste avanzate, in questi mesi, al cospetto del ministero dal rappresentante della giunta Scopelliti e rafforzate dall’azione efficace compiuta in sinergica con l’esponente dell’amministrazione siciliana, con lo scopo di non far scemare l’attenzione su una vicenda di fondamentale importanza per il trasporto passeggeri tra le due sponde dello Stretto, il vice ministro Mario Ciaccia, coadiuvato dall’Ufficio di Gabinetto, ha ben recepito le istanze dei due esponenti regionali, dimostrando la volontà di voler proseguire in un percorso incisivo che non determini l’interruzione del servizio. Nel corso della riunione romana, l’assessore Fedele unitamente al collega siciliano, ha nuovamente messo sul tappeto le criticità di una problematica che deve necessariamente trovare un punto di svolta, approssimandosi ormai il termine ultimo per avviare concreti interventi che garantiscano la continuità del servizio. A tal proposito, a fronte della ristrettezza dei tempi per bandire nuove gare e, soprattutto, alla luce della  mancanza dei finanziamenti necessari per sostenere il servizio espletato da Metromare, si è deciso, insieme al vice ministro Ciaccia, che fino alla fine dell’anno in corso verrà varata una proroga affinché si garantisca un periodo di tempo utile per procedere alla pubblicazione di un bando di gara che definisca l’affidamento del servizio per il periodo successivo. Nel contempo, il responsabile ministeriale ha garantito che il Governo si è fatto carico di reperire gran parte della somma necessaria e si sta lavorando insieme alle Regioni per individuare la somma mancante  dei 4 milioni di euro che diventano necessari per assicurare la sovvenzione del servizio per tutto il 2013. “Il Ministro Ciaccia – ha dichiarato l’assessore Fedele – ha dimostrato sensibilità verso il problema. Le criticità esposte durante l’incontro al Ministero dal sottoscritto e dal collega siciliano hanno riguardato, essenzialmente, le gravissime conseguenze che gli utenti calabresi e siciliani subirebbero a causa di un’interruzione di questo tipo di servizio di trasporto. Disagi ingenti che provocherebbero una difficoltà reale a raggiungere, quotidianamente, il posto di lavoro o di studio. L’ultima riunione romana ha rappresentato il frutto di un ottimo lavoro di collaborazione tra diverse istituzioni che operano insieme per garantire quel diritto alla mobilità indispensabile per i cittadini. Per questo, oltre all’assessore Bartolotta, voglio ringraziare il direttore generale dei trasporti marittimi, Enrico Puia che si è molto interessato della questione e ha offerto un efficace contributo affinché la vicenda potesse intraprendere il percorso più idoneo che porti, poi, ad una risoluzione positiva e definitiva del problema. Da qui a qualche settimana – ha concluso Fedele – seguirà un altro incontro con tutte le parti interessate per mettere un punto e assicurare la certezza della continuità del servizio”. g.m. Firmato a Roma l'accordo di valorizzazione sui beni culturali della Calabria tra il Ministro Lorenzo Ornaghi e il Presidente Scopelliti. Il primo in Italia. E' stato appena firmato a Roma, al Ministero dei Beni Culturali tra il Ministro Lorenzo Ornaghi e il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti, l'accordo di valorizzazione sui beni culturali della Calabria. E’ il primo accordo tra Stato e Regioni che concretizza l'articolo 112 del Codice dei Beni Culturali in tema di valorizzazione. Questa iniziativa – è scritto in una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – consentirà' di programmare congiuntamente risorse, strategie e politiche, coinvolgendo anche i privati nella valorizzazione del patrimonio culturale regionale. L'intesa ha validità' cinque anni e verrà' attuata e verificata da un Comitato è composto da quattro componenti: il Ministro per i beni culturali, dal Direttore regionale per i beni culturali della Calabria, dal Presidente della Regione Calabria e da un altro rappresentante da lui indicato. Il Ministro Ornaghi ha espresso soddisfazione per l'intesa che ha considerato un fatto certamente importante e che serve come esempio anche alle altre regioni, mentre il Presidente Scopelliti ha ribadito l'attenzione verso la valorizzazione della cultura per promuovere sviluppo economico e civile, ricordando i tanti investimenti effettuati nel settore e l'integrazione con il turismo del ricco patrimonio regionale. Alla manifestazione sono anche intervenuti l'Assessore Regionale alla Cultura Mario Caligiuri e il Direttore Regionale dei Beni Culturali Francesco Prosperetti. L'accordo assume un particolare significato non solo perché e' il primo del genere  ma anche perché  la Calabria e presiede la commissione Cultura della Conferenza delle Regioni. g.m. Il Presidente Scopelliti esprime solidarietà al Sindaco di Bovalino Mittiga per l’intimidazione subita. Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti in merito all’intimidazione compiuta ai danni del Sindaco di Bovalino Tommaso Mittiga ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Ancora una volta un Sindaco calabrese, rappresentante delle istituzioni, è oggetto di un vile e deprecabile tentativo di intimidazione. Desidero rivolgere solidarietà e sostegno al Sindaco di Bovalino Tommaso Mittiga, sollecitandolo a proseguire nel suo ruolo alla guida della comunità bovalinese. Al contempo rinnovo il mio invito ad ogni parte della società civile, ciascuno per le proprie competenze, a fare squadra per far sentire una risposta ferma di contrasto a quelle forze che vogliono impedire il cambiamento e credono di poter frenare la crescita culturale ed economica dei nostri territori”. 07.03.2013. Una copia del volume  “Pentateuco” del 1475 sarà esposto alla Fiera del libro di Torino nello stand  della Regione. L’Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri ha incontrato il Presidente delle Comunità  Ebraiche Italiane  Renzo Gattegna  con il quale ha concordato che una copia del volume “Pentateuco”, stampato nel 1475 a Reggio Calabria,  sarà al centro delle iniziative nello stand della Regione al Salone del Libro di Torino. Il “Pentateuco” è il primo libro al mondo in ebraico. La copia del prezioso volume, in prestito dalla Biblioteca Palatina di Parma, sarà “ospite d’onore" al Salone, che si terrà dal sedici al venti nel prossimo mese di maggio. L’esposizione del "Pentateuco" – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – sarà l'occasione per riscoprire e ribadire le radici ebraiche in Calabria e in tutto il Meridione d'Italia, ancora vive dopo secoli. Si allestirà  un programma di iniziative per costruire rapporti culturali, economici, scientifici, commerciali e turistici e che verrà presentato il tre maggio a Torino. o.m. “I Popolari e Liberali della Calabria si stringono vicini al Sindaco di Bovalino Tommaso Mitiga. L’attentato, dal chiaro significato intimidatorio e mafioso di cui è stato oggetto ieri, scuote ed indigna le coscienze di tutti i calabresi”. E’ quanto scrivono l’on. Giovanni Nucera, coordinatore regionale del Movimento e ed il consigliere provinciale Alessandra Polimeno nel messaggio di solidarietà al Sindaco  di Bovalino. “Siamo costretti, nostro malgrado, a registrare l’ennesimo terribile episodio di attacco e di minaccia ad un rappresentante delle Istituzioni. La convivenza civile, la coesione sociale, il rapporto tra istituzioni e comunità locali, non possono essere  scanditi dal ripetersi di innumerevoli gesti e condotte di arroganza e sopraffazione compiute da coloro che cercano, con ogni mezzo, di condizionare le decisioni e le scelte dei nostri territori”. “Abbiamo il dovere di condannare, esprimere solidarietà e vicinanza, ma soprattutto abbiamo il dovere e la dignità – concludono Nucera e la Polimeno – di chiedere che lo Stato faccia la sua parte, dimostri la sua presenza e la sua forza, individuando e punendo mandanti ed esecutori di simili episodi, che sono diventati ormai un marchio infamante per la Calabria, difficilmente cancellabile”. g.n. L’Assessore Caridi è intervenuto sull’aggressione subita dal Presidente di Unioncamere Calabria Lucio Dattola. L’Assessore Regionale alle Attività Produttive Antonio Caridi – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – è intervenuto sull’inqualificabile episodio relativo all’aggressione subita dal Presidente di Unioncamere Calabria Lucio Dattola durante una manifestazione a Gioia Tauro. “Lucio Dattola – ha dichiarato l’Assessore Caridi – saprà certamente dare continuità e troverà le giuste motivazioni per conferire nuovo impulso al suo impegno orientato, da sempre, alla crescita del sistema economico ed imprenditoriale calabrese. A Dattola – a cui l’Assessore è legato da sentimenti di stima e di amicizia – una doverosa quanto sentita solidarietà rispetto all’inammissibile forma di violenza in cui è sfociata una pur legittima protesta. L’atto inconsulto di qualche facinoroso, peraltro, è andato a colpire una personalità come Lucio Dattola, che ha sempre lavorato per favorire le realtà economiche del territorio calabrese, facendosi carico delle numerose problematiche che affliggono il sistema economico e produttivo regionale. La sua azione è stata sempre contraddistinta da apprezzate capacità professionali unite a qualità umane che ne innalzano il profilo sul piano politico come su quello sociale e culturale. L’Assessore Caridi, nel condannare con fermezza la vile aggressione, si dice convinto che lo stesso Dattola “continuerà, con immutato impegno, a svolgere le sue onerose quanto prestigiose funzioni istituzionali con l’ottica giusta, cercando gli opportuni rimedi alla situazione di grave crisi in cui versa l’economia calabrese”. g.m. L’Assessore Fedele ha espresso vicinanza al Sindaco di Bovalino Mittiga. L’Assessore regionale ai Trasporti Luigi Fedele ha espresso – è scritto in una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – vicinanza al Sindaco di Bovalino Tommaso Mittiga per il vile atto intimidatorio subito. “Rivolgo al sindaco Mittiga – ha dichiarato l’Assessore Fedele – tutto il mio sostegno per il vergognoso gesto di violenza che ha turbato la serenità dell’amministratore e dei suoi familiari. Esprimo, dunque, profondo sdegno per il grave atto criminoso e sono certo che l’azione del sindaco non verrà scalfita né tanto meno rallentata, nella speranza che attraverso il prezioso lavoro delle forze dell’ordine si possa arrivare ad una immediata risoluzione del caso". g.m. L’Assessore regionale ai Trasporti Luigi Fedele è intervenuto in merito all’incidente di un aliscafo che si è arenato nel Porto di Reggio Calabria. L’Assessore regionale ai Trasporti Luigi Fedele è intervenuto – è scritto in una nota dell’uffciio stampa della giunta regionale – in merito all’incidente avvenuto a Reggio Calabria dove l'aliscafo della Metromare 'Federica M', partito da Messina, si e' arenato nei pressi del porto a causa della nebbia. “Mi preme rivolgere – ha dichiarato l’Assessore Fedele – un sentito ringraziamento al personale a bordo dell’aliscafo e al corpo della Capitaneria che, attraverso un lavoro sinergico, hanno impedito che l’incidente avvenuto nei pressi del porto reggino si trasformasse in un avvenimento molto più grave. Siamo vicini a tutti i passeggeri che, indubbiamente, si sono ritrovati a mantenere la calma in una situazione di non facile gestione e che ha provocato, di certo, paura e sgomento. Al contempo, siamo sollevati dal fatto che l’impatto non abbia provocato feriti anche grazie ai repentini interventi che si sono succeduti. L’Assessorato che dirigo svolge una costante attività di controllo, anche in collaborazione con gli enti preposti, nei confronti dei mezzi di trasporto di cui si occupa, al fine di garantire agli utenti la massima sicurezza in viaggio”. g.m. Sviluppo sostenibile, al via in Calabria un progetto pilota. Sabato 9 al Liceo Scientifico “L. da Vinci” di  Reggio la sottoscrizione del protocollo operativo con il Presidente Scopelliti. Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – sottoscriverà sabato 9 marzo 2013 alle ore 9 e 30, presso l’aula magna del Liceo Scientifico Statale “Leonardo da Vinci” di Reggio Calabria, il protocollo operativo che darà il via alla sperimentazione nazionale del progetto: “Energy Management – Smart Cities and Communities and Social Innovation”. Il percorso promosso dal liceo reggino d’intesa con la facoltà di Ingegneria di Reggio Calabria (Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione, delle Infrastrutture e dell'Energia Sostenibile – DIIES, Dipartimento di Ingegneria Civile, dell’Energia, dell’Ambiente e dei Materiali – DICEAM) e con l’ENEL, si prefigura progetto pilota regionale in tema di promozione di una cultura socialmente sostenibile. A sottoscrivere l’accordo, oltre al Presidente Giuseppe Scopelliti, Francesco Mercurio (Direttore Generale Ufficio Scolastico Regionale della Calabria), Pasquale Catanoso (Rettore della Università Mediterranea di Reggio Calabria), e Donato Leone (responsabile relazioni esterne  SUD ITALIA ENEL S.p.A.). Il Progetto Energy Management – Smart Cities and Communities and Social Innovation, si contestualizza nella pianificazione di linee di indirizzo comuni, coerenti, tra l’altro, con la programmazione dei Fondi europei 2007-2013 e con gli obiettivi di Cina 2050, in cui le politiche di innovazione nel settore della razionalizzazione, della protezione e della salvaguardia delle risorse naturali del territorio, diventano un obiettivo costante del panorama politico-scolastico calabrese, oltre che europeo e la cui attuazione, è legata, proprio alla formazione  e sensibilizzazione  degli studenti e a cascata delle famiglie e del contesto sociale, sulle metodologie di risparmio energetico, favorendo stili di vita e tecnologie sostenibili. Il progetto avrà la durata di un triennio e vedrà quali destinatari della formazione gli alunni del liceo, coinvolti in 160 ore di lezione, tenuti da docenti della scuola,  da docenti dell’Università “Mediterranea” – Dipartimenti DIIES e DICEAM – i quali, oltre a mettere a disposizione i propri laboratori, con l’avallo del Rettore, si impegnano ad includere nel proprio statuto l’attribuzione, agli studenti inclusi nella sperimentazione (che abbiano sviluppato le 160 ore di formazione nel triennio), di crediti formativi laddove intraprendano la carriera universitaria nella facoltà di Ingegneria di Reggio Calabria. Con il supporto economico della Regione Calabria ed organizzativo dell’ENEL, ed in futuro anche dell’ENEA, sono previsti degli stage presso aziende che si occupano di costruzioni di celle fotovoltaiche e visite guidate presso le centrali che producono energia dalle fonti rinnovabili. Le azioni formative contenute nell’articolazione didattica del percorso di sperimentazione intendono sviluppare conoscenze e competenze per la concretizzazione di un laboratorio di studio e di idee tecnologicamente innovative per la soluzione nel breve-medio periodo di specifiche problematiche inerenti la gestione delle risorse energetiche presenti nel tessuto urbano e regionale. Infatti, proprio perché la sperimentazione didattica è inserita all’interno delle Idee progettuali per Smart Cities and Communities and Social Innovation – di cui al Decreto Direttoriale prot.n. 391/Ric del 5 luglio 2012 -, le attività svolte avranno una ricaduta sulla scuola e sul territorio locale e regionale. La Regione Calabria, oltre a supportare la concretizzazione del progetto, si è impegnata a garantire un indirizzo politico regionale, sempre più incisivo, in tema di sviluppo sostenibile, utilizzando i dati della ricerca condotta dagli studenti del liceo, per la creazione di un sistema di interscambio informatico, su scala regionale (idee-database), con conseguente sviluppo di una nuova cultura di “social green generation” in grado di apportare valore aggiunto nelle scelte politico-sociali del territorio. Il Direttore dell’Ufficio scolastico regionale Francesco Mercurio si è inoltre impegnato a trasferire  in tutte le scuole della regione il nuovo modello didattico, grazie al coordinamento del dirigente scolastico della scuola capofila, prof.ssa Giuseppina Princi e del Comitato scientifico di progetto. Lo stesso progetto verrà veicolato a livello nazionale quale buona pratica di percorsi scolastici eccellenti che, per la prima volta hanno registrato la sinergia istituzionale formalizzata tra più Enti, su temi di sviluppo sostenibile e prospettive future di salvaguardia ambientale del pianeta. m.c. Il Presidente Scopelliti ha illustrato i risultati relativi al miglioramento delle prestazioni sanitarie, assistenza ospedaliera e farmaceutica. Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – ha illustrato, nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta a Palazzo Alemanni, i risultati delle azioni di miglioramento del servizio sanitario regionale relativi all’assistenza ospedaliera e farmaceutica. La Regione ha assunto un indirizzo che ha inciso significativamente sull’innalzamento degli standard dell’assistenza ospedaliera intervenendo sull’appropriatezza dei ricoveri, sul potenziamento dell’alta specialità e sul trasferimento dei ricoveri inappropriati su altri setting assistenziali. Le azioni messe in atto dalla Regione hanno consentito il progressivo allineamento agli standard nazionali con una riduzione del tasso di ospedalizzazione stimata intorno al 10%. Si è passati, infatti, dai 182,4 ricoveri per 1000 abitanti del 2009 ai 166-164 ricoveri per 1000 abitanti stimati per il 2012. Il trend mostra un avvicinamento ai comportamenti delle Regioni virtuose anche sul fronte del miglioramento delle pratiche ospedaliere sia per un minor ricorso all’ospedale per prestazioni mediche, passate in altro setting, che per un aumento rispetto al 2009 delle prestazioni chirurgiche. Il miglioramento delle pratiche ospedaliere si evince anche dall’andamento della produzione ricoveri ospedalieri che  ha fatto registrare un -20% passando dai 349 mila ricoveri del 2009 ai 280/290 mila  stimati per il 2012. Sono diminuiti, inoltre, i ricoveri potenzialmente inappropriati (-29 %), mentre sono in aumento i ricoveri ad alta complessità (+ 8%) che testimoniano una migliore capacità di intervento e di risposta da parte del servizio sanitario. La produzione Regionale ha visto diminuire del 17% i casi ricoverati in degenza ordinaria per i 108 DRG a potenziale inappropriatezza, determinato dallo spostamento in un setting più appropriato, così come si è registrata una leggera riduzione (- 0,5%) tra il 2009 ed il 2011 per la degenza media pre-operatoria. Il Presiedente della Regione Scopelliti ha illustrato anche i significativi risultati  ottenuti sul fronte dell’assistenza farmaceutica. Il settore farmaco in due anni ha contribuito per 53,4 milioni di euro al ripiano del disavanzo del sistema sanitario regionale. La Regione sta promuovendo le forme di distribuzione diretta dei farmaci, DPC centralizzata, e la corretta applicazione delle Linee Guida per l’appropriatezza prescrittiva e l’uso di farmaci generici, consentendo l’allineamento alle medie nazionali ed il miglioramento del disavanzo economico. Un ulteriore miglioramento sul lato della spesa deriverà anche dall’utilizzo della ricetta elettronica. Il Ministero dell’Economia ha trasmesso la situazione di avanzamento  del progetto di “Ricetta elettronica” nell’ambito del quale la Regione  si attesta tra le più virtuose con il 66% di medici utilizzatori del sistema. Questo dato risulta importante ai fini del monitoraggio della spesa contribuendo sensibilmente ai progressi della regione. Inoltre il risultato ha anche rilevanza ai fini delle verifiche degli adempimenti per l’accesso al maggiore finanziamento statale sanitario. “Sono degli elementi che si aiutano a valutare l’indirizzo assunto dalla Regione nei confronti del Servizio Sanitario Regionale – ha dichiarato il Presidente Scopelliti – il primo sul versante economico, l’altro sulla qualità delle prestazioni erogate al cittadino. Abbiamo dei dati confortanti, ad esempio sulla riduzione dei ricoveri inappropriati e sull’aumento di quelli ad alta complessità. Ci sono degli elementi che ci spingono a poter dire che stiamo lavorando bene, raggiungendo dei traguardi importanti, frutto di un grande gioco di squadra, con interventi di tutti i soggetti coinvolti, dall’ufficio del Commissario, al Dipartimento Salute, passando per le Aziende Sanitarie e le Aziende Ospedaliere. Anche nel settore della spesa farmaceutica – ha aggiunto il Presidente Scopelliti – che è la seconda voce più importante del disavanzo sanitario regionale, registriamo un risparmio significativo che ci sta facendo avvicinare sensibilmente alla media nazionale. Sulla ricetta elettronica, inoltre, la Calabria si attesta tra le Regioni più virtuose con il 66 % dei medici che utilizza il sistema”. m.v. 08.03.2013. Depurazione. Firmato l’Accordo di Programma per i 160 milioni del Piano per il Sud. L’Assessore regionale all’Ambiente Francesco Pugliano – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – in merito alla firma  a Roma dell’Accordo di Programma Quadro per gli interventi di disinquinamento fognario-depurativo ha rilasciato la seguente dichiarazione: “A conferma degli impegni assunti con i cittadini calabresi da questa Amministrazione regionale, in termini di programmazione degli interventi di disinquinamento fognario-depurativo, in  5 marzo scorso, a Roma presso il Ministero competente, il Dirigente regionale del Dipartimento Politiche dell’Ambiente Bruno Gualtieri, in qualità di Responsabile per la Regione Calabria, ha sottoscritto l’Accordo di Programma Quadro “rafforzato”, con i rappresentanti dei Ministeri interessati. Tale sottoscrizione che consente la disponibilità immediata ad utilizzare i 160 milioni di euro di fondi pubblici previsti nel ‘Piano per il Sud’ per il sistema di depurazione, rappresenta il raggiungimento di un obiettivo fondamentale, prefisso nell’ambito di una più ampia programmazione straordinaria attuata dall’Assessorato e dal  Dipartimento, già dal 2010 e mirata anche al superamento delle criticità connesse alla procedura di infrazione comunitaria n. 2004/2034 (mancato recepimento della Direttiva 91/271/CEE) Causa C565/10, di cui agli interventi straordinari contenuti nel Piano Nazionale per il Sud e finanziati con delibera CIPE n. 60/2012. E’ giunto il momento – ha aggiunto l’Assessore Pugliano – per i Comuni beneficiari di dimostrare concretamente ai propri concittadini la volontà di restituire loro un territorio disinquinato, che possa, finalmente, far emergere le proprie straordinarie peculiarità ambientali. I Comuni dovranno, pertanto, proseguire celermente l’iter già avviato, di concerto con il Dipartimento regionale, mediante la convocazione delle relative (e normativamente propedeutiche) conferenze di servizio, quindi, procedere con la predisposizione dei bandi di gara   per la realizzazione degli interventi e per l’assegnazione del servizio di gestione in project financing, di cui al D.Lgs 163/2006 e ss.mm.ii. Anche in questa fase, come del resto in quelle precedenti, i Comuni saranno adeguatamente (e gratuitamente) supportati dall’Amministrazione regionale, anche mediante Enti, autorevoli e qualificati in campo nazionale, che collaborano all’uopo con la Regione. Si rammenta a tal proposito, l’impegno di: SOGESID S.p.A, per gli aspetti economico-finanziari (Piano Economico Finanziario – PEF); della Scuola Superiore per la Pubblica Amministrazione, per la formazione ed assistenza dei Responsabili dei Procedimenti (RUP) degli interventi citati, in merito alle procedure da adottare nella predisposizione dei singoli bandi di gara, in ottemperanza alla normativa vigente. Al fine, altresì, di garantire l’inequivocabile superamento della suddetta infrazione comunitaria, per ciascuno dei 16 interventi, a partire dalla fase di approvazione del progetto esecutivo ovvero da quello preliminare, offerto  in gara dal proponente (e da sottoporre alla Conferenza dei Servizi), il Dipartimento procederà con l’attivazione del contributo del Formez PA, nell’ambito degli obiettivi di servizio del PON 2007-2013, con l’espletamento di tale verifica e “validazione”. Un ulteriore contributo – ha concluso l’Assessore Pugliano – interverrà, infine, da parte di INVITALIA, in ordine sia alla redazione dei bandi per l’espletamento delle gare sia all’elaborazione delle linee guida (i cui contenuti dovranno essere recepiti già negli stessi bandi) per l’attuazione della intervenuta Legge regionale 27.12.2012 n. 69, che modifica (con l’aggiunta dei commi 3 e 4) la Legge regionale 11.08.2010 (Misure di razionalizzazione e riordino della spesa pubblica regionale) in termini di razionalizzazione del sistema di riscossione degli utenti serviti dagli impianti di depurazione, di assicurare la bancabilità degli interventi e, quindi, maggiore certezza negli introiti”. m.v. Il Presidente Scopelliti incontrerà  le organizzazioni sindacali sulla legge 28/2008. Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – incontrerà nei prossimi giorni le organizzazioni sindacali per affrontare la problematica legata ai 311 lavoratori relativamente alla L.R. 28/2008 sulla ricollocazione dei lavoratori che usufruiscono degli ammortizzatori sociali. L’incontro è stato chiesto, a tal proposito, dai rappresentanti sindacali di categoria. Nel corso della riunione si procederà ad un’ attenta valutazione della proposta avanzata dai sindacati che possa garantire un utilizzo più “consono” dei lavoratori dell’intero bacino rispetto alle reali aspettative dei lavoratori e delle loro famiglie. Un’iniziativa tesa a valorizzare le “professionalità” acquisite, con un occhio alle sempre più stringenti norme che costringono le Regioni ad attuare dei tagli sui capitoli di bilancio che spesso costringono l’Ente a fare autentici salti mortali per garantire i servizi ai cittadini. Il tutto nell’ottica di un generale “Piano per il lavoro” che la Giunta Regionale si appresterà ad affrontare per combattere la totale mancanza di certezze dei lavoratori precari, nonché dei disoccupati calabresi. n.l. L’Assessore Caridi ha commentato la ripresa delle attività di chirurgia al presidio ospedaliero di Melito Porto Salvo. L’Assessore regionale alle Attività Produttive Antonio Caridi ha commentato con soddisfazione – è scritto in una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – la ripresa delle attività di chirurgia al presidio ospedaliero di Melito Porto Salvo, come preannunciato dal Governatore Scopelliti il mese scorso, nell’ottica del progetto di accorpamento all’Azienda Ospedaliera di Reggio Calabria. “Si tratta dell’ennesima conferma – ha detto l’Assessore Caridi – che il governo regionale, e in primis il Presidente Scopelliti, mantiene gli impegni assunti anche rispetto alle numerose problematiche di un comparto complesso come quello della sanità. Un’operazione che rientra nel contesto di un percorso che, nel suo complesso, dovrà portare ad un innalzamento degli standard di assistenza ospedaliera e, più in generale, ad una riqualificazione dell’offerta sanitaria che possa garantire anche ai calabresi il legittimo diritto alla salute”. Secondo l’Assessore Caridi “il Presidente Scopelliti ha lavorato bene ed ha ottenuto risultati insperati rispetto alla disastrosa situazione ereditata. Un lavoro costante – ha aggiunto – e di rilevante impegno, realizzato grazie alle positive sinergie messe in atto con il coinvolgimento di tutti gli attori a vario titolo interessati. Il riavvio delle attività di chirurgia presso il “Tiberio Evoli”, grazie anche alle elevate professionalità coinvolte, darà risposte concrete ed adeguate alle esigenze dei cittadini dell’area grecanica, destinatari della dovuta attenzione da parte del governo regionale. L’intervento di Melito, peraltro, costituisce solo il primo passo di ulteriori attività che il Presidente Scopelliti avvierà per dare concreta attuazione ad un piano che, nell’arco di un triennio, consentirà alla Calabria di mettersi al passo con le altre Regioni per quanto riguarda prestazioni e servizi”. Per l’Assessore Caridi “è l’ulteriore riprova che sulla sanità il governo regionale non fa propagandismo elettorale ma lavora con la massima serietà e, dopo aver attuato il piano di rientro, riuscirà a disegnare un percorso virtuoso per garantire ai calabresi la possibilità di usufruire di servizi qualificati e funzionali, nel rispetto della dignità piena del cittadino-utente”. g.m. L’Assessore Fedele ha espresso solidarietà all’autista delle Ferrovie della Calabria vittima di un’aggressione. L’assessore regionale ai trasporti Luigi Fedele ha espresso – è scritto in una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – solidarietà all’autista delle Ferrovie della Calabria vittima di un’aggressione. “Mi preme rivolgere – ha dichiarato l’assessore Fedele – la massima vicinanza  e il pieno sostegno all’autista delle FdC, Massimo Mesiano per l’ignobile gesto di violenza subito che deve essere condannato fermamente. Il mio invito al dipendente delle Ferrovie dello Stato è quello di continuare nel proprio  lavoro con la determinazione di sempre, riponendo la massima fiducia nell'azione delle forze dell'ordine”. g.m. L'Assessore Caligiuri ha incontrato il Sottosegretario alla Pubblica Istruzione Elena Ugolini e il Direttore Education di Confindustria Claudia Gentili. L'Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri ha incontrato, a Roma, al Ministero della Pubblica Istruzione, il Sottosegretario alla Pubblica Istruzione Elena Ugolini e il Direttore Education di Confindustria Claudia Gentili. Durante l’incontro – è scritto in una nota dell’uffcio stampa della giunta regionale – si è parlato, tra l’altro, di come avvicinare la Scuola al mondo del lavoro, anche attraverso i percorsi degli Istituti Tecnici Superiori e i costituendi Poli Tecnico Professionali. In particolare si e' fatto il punto sull'avvio dei due Istituti Tecnici Superiori della Calabria rivolti verso la logistica ("Milano" di Polistena) e le energie rinnovabili ("Monaco" di Cosenza), entrambi partiti. Inoltre, si e' preso atto della delibera della Giunta Regionale con la quale si sono avviate le procedure per la costituzione dei Poli Tecnici e Professionali ed e' stata esaminata la bozza del piano triennale gia' predisposta. A fine marzo il Sottosegretario Ugolini insieme all'Assessore Caligiuri illustreranno il bando per selezionare le imprese e le scuole che daranno vita ai Poli, essendo intenzione di renderli operativi gia' dal prossimo anno scolastico 2013-14. g.m. La Giunta ha approvato un protocollo d’intesa con la Repubblica d’Albania. La Giunta regionale si è riunita – informa una nota dell’Ufficio stampa – sotto la presidenza della Vicepresidente Antonella Stasi. Su proposta del Presidente Scopelliti e degli Assessori alla Cultura, Mario Caligiuri, ed all’Internazionalizzazione, Luigi Fedele, è stato approvato un Protocollo d’intesa tra la Regione e la Repubblica d’Albania, finalizzato, nel rispetto delle leggi e regolamenti vigenti nei rispettivi territori, a promuovere e realizzare attività che favoriscono la cooperazione culturale, scolastica, scientifica e tecnologica tra le due Istituzioni. Tale protocollo s’inquadra nel progetto di valorizzazione delle minoranze linguistiche che la Regione sta proponendo all’Unesco come patrimonio mondiale dell’Umanità. Su proposta dell’Assessore  Caligiuri è stato anche approvato il Fondo Unico della Cultura 2013 che prevede una dotazione complessiva di cinquecentomila euro così divisi: 254 mila per la partecipazione al Salone del Libro di Torino, sedicimila per la Fiera del libro per bambini di Bologna, duecentomila per il sistema bibliotecario regionale e trentamila per la partecipazione al progetto strategico interregionale “Teatri del presente”, attraverso il quale il Ministero dei Beni Culturali raddoppierà il finanziamento.  Su proposta dell’Assessore al Bilancio Giacomo Mancini  sono state approvate una serie di variazioni di bilancio, che riguardano l’attuazione della rimodulazione del Por  Fesr 2007-2013, il pagamento di debiti pregressi a enti ed imprese, la variazione degli stanziamenti di cassa per consentire la riallocazione di importi a residuo,  il potenziamento delle attività di prevenzione nei luoghi di lavoro, il funzionamento del progetto "Calabria Friends Returns", il funzionamento dell’Organismo Interno di Valutazione (Oiv), la manutenzione del sistema informativo dell’Amministrazione regionale. Su proposta dell’Assessore all’Agricoltura Michele Trematerra è stata deliberata la ripartizione agli enti gestori del contributo di un milione di euro per l’esercizio e la manutenzione degli impianti pubblici di irrigazione. o.m. Il Presidente Scopelliti e l’assessore Fedele hanno illustrato il Piano esecutivo annuale 2013. Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti e l’assessore all’Internazionalizzazione Luigi Fedele hanno illustrato, nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta a Palazzo Alemanni, il Piano esecutivo annuale 2013 del Programma Calabria Internazionale. Alla presenza del vicepresidente di Confindustria Calabria Nuccio Caffo – è scritto in una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – sono state annunciate le peculiarità della strategia regionale nel settore dell’Internazionalizzazione, che si sviluppa attraverso il Programma Calabria Internazionale, e specificati i dettagli del PEA 2013 che costituisce il documento operativo in cui sono fissate le linee di intervento, le singole azioni che compongono i progetti e il fabbisogno finanziario previsto. Con una dotazione finanziaria che ammonta a due milioni e 350 mila euro il Piano esecutivo annuale 2013 prevede interventi in materia di comunicazione e promozione, funzionamento Sprint, gestione della banca dati e dei portali Sprint Calabria e Calabria Internazionale, promozione unitaria del prodotto Calabria, inserimento e promozione in catene di eccellenza del prodotto Calabria e iniziative specifiche per Progetti Paese. Le attività programmate dall’assessorato, che saranno avviate in sinergia con il sistema camerale italiano ed estero e le associazioni di categoria, sono il risultato di un approfondito lavoro di condivisione con i vari uffici regionali competenti e con i rappresentanti del sistema produttivo regionale.  “Questa amministrazione per rilanciare il sistema economico regionale – ha dichiarato il Governatore Scopelliti – ha deciso di concentrare i propri sforzi sulle tre direttrici infrastrutture, internazionalizzazione e turismo. Oggi presentiamo il  percorso che abbiamo individuato per valorizzare adeguatamente il territorio e le realtà imprenditoriali calabresi. L’attuale crisi economica che si vive in Calabria, ma anche a livello nazionale ed europeo, per la crisi economica, è fondamentale l'idea di lavorare per portare fuori il nome del territorio attraverso la capacità del mondo imprenditoriale. Da questo punto di vista il piano esecutivo rappresenta la certezza del buon lavoro svolto da un gruppo dirigente serio che sa su quali mercati puntare e in che modo penetrare al loro interno secondo un progetto ed una sua strategia ben precisa”. L’assessore Fedele ha, poi, illustrato tutti i dettagli della strategia regionale per il 2013 relativa alle attività dell’assessorato all’Internazionalizzazione: “Le azioni del 2013 – ha dichiarato l’assessore Fedele – rappresentano la naturale continuazione degli interventi avviati nel 2012 e saranno orientate al consolidamento dei risultati positivi ottenuti. Altre azioni danno invece avvio a progetti in nuovi Paesi Target i cui mercati sono strategici per l’export regionale. Alle missioni operative condotte nei Paesi esteri, e ospitate in Calabria, si affiancheranno azioni finalizzate a stabilire rapporti proficui con la Grande Distribuzione organizzata, alla comunicazione e diffusione delle produzioni regionale utilizzando canali multimediali tra i quali la vetrina virtuale multilingua Calabria Internazionale che permetterà alle aziende calabresi di ottenere ampia visibilità internazionale e possibilità di contatto con gli operatori esteri. La vetrina coinvolge anche i Poli di innovazione regionale, gli incubatori di impresa e gli spin off universitari, convinti che dal binomio innovazione e internazionalizzazione possa scaturire la spinta necessaria per una maggiore competitività del sistema produttivo. A questa incisiva azione strategica promossa dal Programma Calabria Internazionale si affiancheranno nel 2013 due nuovi interventi che, siamo certi, imprimeranno un’ accelerazione decisa nella direzione della crescita economica e occupazionale della regione: la strategia di attrazione degli investimenti esteri e i consorzi per l’internazionalizzazione. A breve, infatti, sarà siglato un protocollo d’intesa (il primo in Italia) con il Desk Italia, soggetto pubblico di coordinamento territoriale nazionale per gli investitori esteri e di raccordo tra le attività svolte dall’Ice e dall’Agenzia Invitalia. L’accordo getta finalmente solide basi per l’avvio di un’efficace strategia di attrazione degli investimenti esteri in Calabria, definendo precisi ambiti di collaborazione che faranno parte del programma InvestinCalabria. La strategia regionale per il 2013 prevede, infine, la pubblicazione del bando per la creazione dei consorzi per l’internazionalizzazione. Nell’ottica di una sempre maggiore sinergia di tutti i soggetti coinvolti nel processo di internazionalizzazione a livello regionale, l’assessorato ha avviato un dialogo con gli altri dipartimenti interessati (attività produttive e agricoltura) e Unioncamere Calabria, al fine di predisporre un elenco comune di manifestazioni fieristiche internazionali da realizzare congiuntamente per le aziende. Obiettivo primo dell’attività dell’assessorato, infatti, è quello di fare in modo che la Calabria si presenti sempre con un unico volto davanti ai partner stranieri. Il consenso e l’apprezzamento manifestato a più riprese dalle aziende calabresi – ha concluso l’assessore Fedele – ci incoraggiano a proseguire questo percorso di crescita, sostenendo le imprese e promuovendo l’immagine positiva della Calabria nel mondo con rinnovata convinzione”. Lunedì 10 marzo saranno pagati gli stipendi ai sorveglianti idraulici. La Regione Calabria – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – comunica che lunedì 10 marzo saranno disponibili nelle casse dell'Afor le somme necessarie per il pagamento degli stipendi ai sorveglianti idraulici. Il Dipartimento infrastrutture e lavori pubblici ha infatti ultimato l'iter propedeutico all'erogazione delle somme. Per lunedì è previsto il pagamento della mensilità di gennaio, per martedì quella di febbraio. m.c. Il Presidente Scopelliti esprime solidarietà al pm Lombardo. Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale  – ha espresso solidarietà al pm Giuseppe Lombardo, destinatario di una lettera intimidatoria. “La notizia del rinvenimento di un biglietto di minacce indirizzata al sostituto procuratore della Dda di Reggio Calabria Giuseppe Lombardo, accompagnato da una busta contenente polvere pirica, desta allarme e sgomento poiché si tratta dell’ennesimo episodio di intimidazione rivolto ad un esponente della Procura di Reggio Calabria. Desidero rivolgere vicinanza umana ed istituzionale al Pubblico Ministero Lombardo esortandolo a proseguire con la medesima incisività nella sua preziosa attività di contrasto all’illegalità ed alla criminalità organizzata. Al contempo auspico che si faccia in tempi brevi luce sui responsabili di un atto tanto deprecabile e vile. Oggi più che mai è necessaria quella risposta corale affinché politica, istituzioni e cittadini, insieme e ciascuno per le proprie responsabilità e competenze, levino alta la propria voce e con fermezza si oppongano al volere di tutti quelli che tentano di soffocare ogni possibilità di sviluppo per la nostra terra”. L'Assessore Caligiuri sarà domani a Bivongi in visita alla Chiesa di San Giovanni Therestis. L'Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri sara' domani, alle ore 15, a Bivongi, in visita alla Chiesa di San Giovanni Therestis, attualmente interessata a lavori di restauro eseguiti da Giuseppe Mantella per la Sovrintendenza dei Beni Culturali della Calabria. La Chiesa di San Giovanni Therestis risale – è scritto in una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – al Mille e Cento e costituisce  un importantissimo esempio di architettura bizantino/normanna in Italia, scoperta e valorizzata dall'archeologo Paolo Orsi negli anni Venti del '900. La Regione Calabria inserirà il significativo edificio di culto, ancora utilizzato da monaci ortodossi, nell'ambito della valorizzazione dei Beni culturali, anche in coincidenza peraltro di un significativo accordo sottoscritto proprio in questa settimana tra il Ministro Ornaghi e il Presidente Scopelliti. Caligiuri visiterà anche l'antico Monastero, anch'esso risalente intorno all'anno Mille, che oggi ospita i monaci del Patriarcato di Bucarest. Con i recenti finanziamenti previsti dal Piano dei Beni Culturali, la Regione Calabria sta valorizzando il suggestivo itinerario bizantino che di dipana da Rossano, dove e' custodito lo splendido Codex Purpureus, alla Chiesa di Campo di Sant'Andrea dello Jonio, con affreschi del XIII secolo. Dopo la visita, Caligiuri alle 16.30 presenterà presso la sala convegni del Centro Anziani il volume di Ernesto Franco "Storie bivongesi", del quale ha scritto la prefazione. g.m. 09.03.2013. L’Assessore Antonio Caridi ha espresso sconcerto per l’atto intimidatorio contro il magistrato Giuseppe Lombardo. L’Assessore regionale alle Attività Produttive Antonio Caridi – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – ha dichiarato che “vanno contrastate con forza le logiche criminali che cercano di imporre il predominio delle cosche mafiose, creando un clima da “anni di piombo”. Il gesto chiaramente intimidatorio, di cui è stato vittima il  P.M. della Procura di Reggio Calabria Giuseppe Lombardo, è un ulteriore segnale dell’escalation avviata dalla criminalità organizzata per attentare alla vivibilità democratica ed alla civile convivenza che le istituzioni legittimamente garantiscono quotidianamente, anche grazie all’impegno ed al sacrificio di molti ed onesti servitori dello Stato. Per l’Assessore Caridi la notizia delle esplicite minacce Lombardo desta enorme preoccupazione e sconcerto in tutte le componenti della società civile e deve indurre ad una seria riflessione gli apparati istituzionali e le forze politiche, chiamati a tenere alto il livello di attenzione contro questa vera e propria strategia del terrore attivata dalla criminalità organizzata contro magistratura, amministratori, operatori dell’informazione. Lombardo, l’intero ordine giudiziario, gli amministratori, i giornalisti, i rappresentanti politici ed istituzionali, che lottano quotidianamente in difesa della legalità vanno sostenuti concretamente, attraverso la realizzazione di azioni adeguate”. In conclusione, l’Assessore Caridi esprime “piena ed incondizionata solidarietà al magistrato, consapevole che questo inqualificabile ed inaccettabile atto intimidatorio non costituirà impedimento alla prosecuzione del suo lavoro e del suo impegno”. o.m. L'Assessore Caligiuri sulle opportunitá della ricerca. L'Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri – informa una nota dell'Ufficio stampa della Giunta – parlando della problematica legata alla ricerca ha detto: " La Calabria ha il dovere di utilizzare in modo efficace le risorse e le opportunità della ricerca, per creare una rete regionale dell'innovazione che possa concorrere a sostenere lo sviluppo della regione.  Caligiuri, che introdurrà il seminario "Una Calabria più ospitale per le startup innovative", martedì 12 marzo 2013 dalle ore 10.00 nella sala "Talete" del THotel di Lamezia. Il convegno e' organizzato da "CalabriaInnova", la societa' promossa dalla Regione Calabria, e vedrà la partecipazione di Alessandro Fusacchia, che ha coordinato la Task Force sulle startup del Ministro dello Sviluppo Economico. Nell'occasione, Fusacchia illustrerà le opportunità della Legge 221 del 2012 che consentono efficaci opportunità per avviare nuove imprese innovative in contesti favorevoli all'innovazione come le università e i centri di ricerca.  Al convegno parteciperanno anche Lucio Dattola, Presidente di Unioncamere Calabria insieme ad Antonio Mazzei e Danilo Farinelli della Direzione di "CalabriaInnova". o.m.

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Reggio di Calabria: il 21 marzo, al Teatro “Francesco Cilea”, l’anteprima nazionale de “Il segno Clinico di Alda”

In occasione della giornata mondiale della poesia e dell’anniversario di nascita della poetessa Alda Merini, il prossimo 21 marzo 2013 alle ore 20:30, il Teatro Comunale Francesco Cilea di Reggio Calabria ospiterà la prima nazionale de “Il Segno Clinico di Alda”. Un atto unico nato dalla collaborazione tra l’Assessorato alla Cultura della Provincia di Reggio Calabria, l’Assessorato della Regione Calabria, l’Assessorato alla Cultura della Provincia di Catanzaro e i comuni di Catanzaro, Cosenza e Gioia Tauro e Reggio Calabria.

Lo spettacolo teatrale sarà infatti itinerante, parte di un più ampio progetto “Parola d'autore” che si fonda sulla coesione di Poesia e Musica e nasce dall’amicizia e dalla condivisione di intenti di due protagonisti del mondo della Poesia e del mondo della Canzone d’Autore, Michele Caccamo ed Edoardo De Angelis, che lo hanno ideato e studiato nelle sue diverse espressioni come evento socio-culturale, didattico e di intrattenimento per la scena. Grazie ad una elaborazione e ad metodo contemporaneo ed innovativo nella rappresentazione, il mondo della parola, attraverso la sintesi della poesia, e l’immediato tramite della canzone, si svela così in una dimensione parallela e insolita, ancor più accattivante, sollecitando consapevolezza dei sentimenti, coscienza critica, emozione e partecipazione. Ispirato a undici scritti inediti di Alda Merini, vede la poetessa stessa raccontare a Michele Caccamo, in un percorso immaginifico il suo buio, la sua follia, il suo amore, il suo Dio, i suoi anni di manicomio, e quelle sue figlie partorite da un ventre di madre mutilata, che hanno reso poesia ogni suo istante di sopravvivenza. La poesia, che ricostruisce, cuce e adatta sapientemente frammenti inediti avuti in dono da Alda Merini ha la firma originale di Michele Caccamo, che la consegna sulla scena come fosse un messaggero delegato della Poesia. Ad impersonare il pensiero combattivo e multisfaccettato della Merini è Luisella Pescatori, che, nel duettare con Michele Caccamo, rende Visione la Parola, mentre la voce di Edoardo De Angelis, con le sue canzoni e le sue musiche, scandisce il ritmo pulsante dello spettacolo. Il pensiero e la passione espressi nella Poesia, così dinamicamente scolpiti e ribaltati, acquistano tridimensionalità sul palcoscenico, grazie alla fusione sinestetica di Parole, musica, movimento e capacità scenica, che, espressioni delle arti umane si offrono simultaneamente ed armoniosamente al pubblico nella loro capacità di integrarsi e costituire un unico prodotto artistico di particolare pregio e sensibilità. L’attenta ed elegante Regia di Martino Palmisano condurrà, appassionandolo, lo spettatore in quello spazio metafisico in cui gli schemi saltano, dove non esiste una "normalità", dove follia e genio creano l'arte che, nell’appartenere egualmente a tutti gli uomini, si rivolge anche ai più deboli, agli emarginati, agli apparenti sconfitti, e a quelli che della bellezza della vita hanno imparato il caro prezzo. Lo spettacolo si rivolge dunque a tutti, in particolar modo ai giovani che si avvicinano con entusiasmo a scoprire la poliedricità e la forza emotiva ed evocativa dell’uso della parola nelle arti. Per assecondare questa finalità principale di avvicinare i giovani all’arte e al teatro, gli enti organizzatori hanno deciso di fissare il prezzo del biglietto ad un costo simbolico, dieci euro, e di devolvere parte dei proventi dello spettacolo reggino al Teatro Comunale di Reggio Calabria per favorirne la rinascita, in visione di iniziative teatrali di giovani e di associazioni culturali. Da ciò la fattiva collaborazione dell’assessore Eduardo Lamberti-Castronuovo che presenterà l’evento in conferenza stampa il prossimo 18 Marzo alle ore 10:30, presso la Sede del Consiglio Regionale di Reggio Calabria, alla presenza dell’Assessore alla Cultura della Regione Calabria Mario Caligiuri, degli artisti Michele Caccamo, Edoardo De Angelis e Luisella Pescatori e della portavoce Titty Siciliano. Da lunedì 11 Marzo sarà possibile acquistare in prevendita i biglietti per la rappresentazione reggina presso il botteghino del Teatro Cilea dalle ore 17:00 alle ore 19:00, presso la segreteria dell’Assessorato alla Cultura sita al Palazzo della Provincia di Reggio Calabria, presso il negozio Cristoforo Labate, Corso Garibaldi 319, presso la Parafarmacia Salustore2, via Prolungamento Aschenez, 78 e presso Giuffrè Editore di Antonio Pellicanò, via Paolo Pellicanò 19. Per ulteriori informazioni: scrivere all’indirizzo email ilsegnoclinicodialda@gmail.com o chiamare allo 3938786207 o allo 3426309566.

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Calcio a 5, serie A, girone C, XX^ giornata: Ita Fergi Matera-Pro Reggina 1-4

di Ernesto Branca*. Riprende a macinare punti e vittorie il rullo compressore Pro Reggina che, con una prestazione da incorniciare, sbanca il palazzetto di Salandra con un rotondo 1-4 e ipoteca il secondo posto alle spalle della capolista Real Statte. Ci si aspetta un match dagli alti contenuti tecnico-tattici e le attese non vengono deluse, infatti sul parquet lucano va in scena un vero e proprio spot del futsal femminile nazionale grazie a due compagini che,

superato lo scotto della repentina eliminazione dalla Coppa Italia, dimostrano di valere le supercorazzate degli altri gironi. Mister Tramontana si presenta a Salandra con l’importante defezione di Martina Romeo, vittima di un serio infortunio al collaterale del ginocchio destro che sarà valutato nei prossimi giorni, mentre Nicoletta Sergiano può contare su tutti gli effettivi della propria rosa, compresa la stella Turcinovic, un po’ in ombra nella rassegna pescarese. Pronti via e la gara si accende, da una bella triangolazione Siclari-Presto nasce il primo pericolo per Di Biase, attenta a deviare in angolo. L’Ita non ci sta e reagisce da par suo con il capitano De Vita che impegna severamente l’estremo difensore avversario. La gara procede sul binario dell’equilibrio finché, una grande giocata di Valentina Siclari permette alle campionesse d’Italia di portarsi in vantaggio e mettere pressione alle locali. Le lucane, punte nell’orgoglio, iniziano a spingere sull’acceleratore e Cacciola deve fare gli straordinari per non capitolare, ma nemmeno l’ottimo portiere amaranto può nulla quando Turcinovic indovina l’angolo giusto e rimette in parità le sorti dell’incontro. Il pari desta nuovamente il furore agonistico delle reggine che, nel giro di pochi minuti, rimettono il naso avanti con l’ennesima perla di capitan Siclari che non lascia scampo a Di Biase e manda le compagne al riposo avanti di una segnatura. Nella ripresa ci si aspetterebbe l’arrembaggio delle lucane ma la Pro Reggina mantiene saldamente in mano il pallino del gioco, le trame offensive della compagine campione d’Italia mettono in seria difficoltà la retroguardia avversaria sempre in affanno sugli attacchi di Presto e socie. Con compattezza e grande lucidità le amaranto gestiscono senza affanni il risultato arrivando anche a triplicare le segnature, questa volta però è Fragola che, con una fortuita deviazione, inganna il proprio portiere e mette dentro l’1-3 Pro Reggina. Passano pochi minuti e le ospiti potrebbero chiudere la contesa ma il direttore di gara, prima, trasforma un rigore in punizione dal limite, poi non assegna, inspiegabilmente, il gol segnato da Siclari sugli sviluppi dello stesso calcio piazzato, sconfessando il cronometrista che già aveva modificato il risultato sul tabellone. Le campionesse d’Italia tuttavia non si scompongono e, a pochi minuti dalla conclusione, riescono ugualmente a piazzare il colpo del ko con Politi, abile a concludere una bella azione corale iniziata dai piedi di Violi. Si chiude qui una splendida gara ottimamente interpretata dalle ragazze della Pro Reggina che, con questo trionfo, inanellano l’undicesima vittoria consecutiva mantenendo la possibilità di chiudere il girone di ritorno con sole vittorie, Ganzirri e Jordan permettendo. E’ un’affermazione che vale doppio per il team reggino che, conquistando la piazza d’onore, avrà la possibilità di accedere direttamente ai quarti di finale dei play-off scudetto, garantendosi la possibilità di risultare tra le otto formazioni più forti d’Italia. La marcia continua e le campionesse non hanno nessuna voglia di fermarsi. *Ufficio Stampa Pro Reggina '97. 

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Reggio di Calabria: è stata presentata l’Associazione “Giornalisti Reggini”

Si è svolta ieri mattina, presso la Sala Conferenze di Palazzo Foti, sede della Provincia di Reggio di Calabria, la conferenza stampa di presentazione dell’Associazione “Giornalisti Reggini”. Al tavolo dei relatori, tra il Presidente Massimo Calabrò e i due Vicepresidenti Maurizio Gangemi e Francesco Legato, si sono accomodati due rappresentanti delle più importanti istituzioni giornalistiche: da un lato il Presidente nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, il reggino Enzo Iacopino, e dall’altro il Segretario del Sindacato dei Giornalisti della Calabria nonché Vicepresidente nazionale F.N.S.I. (Federazione Nazionale della Stampa Italiana), Carlo Parisi. Ad essere chiamati ad intervenire altri due colleghi: Franco Pellicanò, Presidente regionale dell’U.S.S.I. (Unione Stampa Sportiva Italiana), e Mimmo Praticò, Presidente regionale del C.O.N.I. (Comitato Olimpico Nazionale Italiano). Invitato, ma impossibilitato a presenziare all’evento, anche il Presidente regionale dell’Ordine dei Giornalisti, Giuseppe Soluri, non ha mancato però di far giungere il suo messaggio augurale ai convenuti.

A prendere per primo la parola è stato il Presidente dell’Associazione, Massimo Calabrò. Dopo il benvenuto ai presenti, Calabrò ha tracciato un po’ la genesi dell’Associazione nata su un campo di calcio e, poi, materializzatasi attraverso riunioni ed incontri. “Il nostro obiettivo – dice Massimo Calabrò – è quello di accrescere quel senso di aggregazione nato attorno ad un pallone ed accresciutosi negli anni. Vogliamo interagire con le varie forze già presenti sul territorio anche nel sociale con il nostro impegno attivo a favore della nostra Città. Il nostro intento – ha aggiunto Calabrò – è quello di diventare pian piano un punto di riferimento per i colleghi, magari per i più giovani, con l’importante obiettivo, poi, di organizzare e promuovere eventi culturali, sociali e sportivi per riuscire ad aiutare chi ne ha bisogno”. A seguirlo negli interventi è stato Maurizio Gangemi che, dopo un excursus storico sui princìpi che hanno caratterizzato l’idea oggi realizzata ufficialmente, ha denunciato le difficoltà a cui si è andati incontro senza sponsorizzazioni e/o sostegni ricevuti. Gangemi, poi, ha tenuto a specificare un concetto fondamentale alla base di qualunque attività associativa: “Non siamo uomini e giornalisti eversivi, né eversive lo sono le nostre idee – ha detto Gangemi -. Sappiamo benissimo che, quasi per peculiarità reggina, ogni novità viene accolta dando libero sfogo alla cultura del sospetto quasi come a voler necessariamente cercare ed individuare qualcosa di losco o di subdolo in quello che si fa. Non è così! Conosciamo e rispettiamo le regole ma quelle con la R maiuscola. Ripudiamo, invece, e forse in questo siamo eversivi, quelle regole non scritte e spesso nate e vissute nell’ombra. Quelle regole volutamente tenute sommerse che, spesso, portano allo svilimento del nostro essere uomini, prima, e giornalisti, poi”. Breve ma schietto e diretto, Gangemi. A seguire l’altro Vicepresidente, Francesco Legato. “Massimo Calabrò e Maurizio Gangemi sono stati lungimiranti. A loro va dato il merito della nascita di quest’Associazione la cui idea, nonostante le difficoltà, sono riusciti con caparbietà a portare avanti ed a realizzare”. “Ogni Associazione che nasce – ha aggiunto Legato – è una ricchezza in più per la comunità perché con essa nascono occasioni di confronto, di discussione, di approfondimento, di riflessione e di crescita comune. L’Associazione è molto eterogenea – ha continuato Legato – perché formata da Professionali e Pubblicisti, da uomini e donne, da chi lavora in Enti pubblici e privati, da chi opera sulla carta stampata, in televisione, in radio o sul web. Tutti noi – ha chiuso Legato – siamo convinti che sia necessario collaborate con l’Ordine ed il Sindacato per difendere il prestigio della professione e promuovere il rispetto per chi la pratica con serietà. Rispetto verso i giornalisti ma anche rispetto tra giornalisti. Noi ci siamo ed abbiamo già iniziato a renderci attivi ed utili nel sociale: dapprima partecipando alla Giornata mondiale contro la droga (confrontandoci con alcune comunità di recupero) e, poi, incontrando Emergency di Gino Strada in occasione del rapimento dell’operatore e nostro concittadino Francesco Azzarà”. A prendere, successivamente, la parola è stato chiamato Franco Pellicanò nella qualità di Presidente dell’U.S.S.I. regionale. “L’U.S.S.I. che qui rappresento – ha detto Pellicanò – si occupa di tutti gli sport. E’ vero che il calcio è quello maggiore ma ce ne sono molti altri di cui i giornalisti si devono occupare con altrettanta professionalità. Quest’anno speriamo di portare in Calabria il torneo “D’Aguanno” ma partecipandovi in quanto regione dobbiamo coinvolgere anche i colleghi delle restanti 4 provincie. Resta inteso, però – ha chiuso Pellicanò -, che noi saremo al fianco dell’Associazione nelle iniziative che andrete ad intraprendere”. A seguire ecco Mimmo Praticò, Presidente regionale del C.O.N.I.. “Finalmente prendo atto ch’è nata un’Associazione composta da giovani che, tra l’altro, vorrei aiutare, attraverso la mia azienda, sostenendola sia a livello personale, mediante sponsorizzazione, che istituzionale, mediante l’uso di una sala del C.O.N.I. che rappresento. Vorrei – ha proseguito – che l’Associazione Giornalisti Reggini, il C.O.N.I., l’U.S.S.I. ed altre realtà interagissero sinergicamente. Solo uniti si vince perché, così, sarete e saremo forti a rappresentare un esempio sano e positivo per i giovani che vogliono intraprendere il mestiere di giornalista. In una regione – ha continuato Praticò – in cui ognuno pare che voglia camminare da solo agendo per fatti propri, il vostro esempio è importantissimo. S’è vero che uniti si vince – ha chiuso – è altrettanto vero che i personalismi possono solo far danni”. A prendere la parola, prima delle conclusione doverosamente lasciate a Iacopino, è stato Carlo Parisi. “Quando è stato chiesto il supporto del Sindacato ho tenuto a precisare che la nascente Associazione non avrebbe mai dovuto perdere di vista quelli che sono i punti cardine della professione giornalistica. Maurizio Gangemi ha fatto benissimo a sottolineare che non vorrà, non vorrete, accettare regole che nascono e vivono nell’ombra. Ha ragione – ha continuato Parisi – perché lui, più di ogni altro, per la sua formazione personale, familiare e, quindi, professionale, sa di cosa sta parlando per aver vissuto sulla sua pelle cosa significa censura. Legato ha parlato di rispetto per la professione – ha proseguito Parisi -. Giusto ieri c’è stato un caso gravissimo che ha visto protagonista in negativo un editore – quello de Il Quotidiano della Calabria, n.d..r – e, di conseguenza, un giovane collega reo di aver chiesto quanto spettante e, per questo, licenziato in tronco. Ciò ch’è grave è che non è solo quell’editore a comportarsi così ma quel modo di fare è uguale per molte altre realtà editoriali. Ancora Gangemi ha ricordato il rispetto delle regole – ha continuato – ma non è facile farle rispettare in Calabria. Quanti giornalisti lavorano gratis per le testate svilendo, così, la loro, la nostra professione? I colleghi mi riferiscono che, troppo spesso, non rivendicano i propri diritti per paura di ritorsioni e di perdere il lavoro. Ma che lavoro è uno retribuito, quando va bene, con un salario ben al di sotto del tariffario delle signore delle pulizie? Se lavoriamo gratis per un certo periodo – ha sottolineato Parisi – autorizziamo l’editore ad abituarsi male e, quando gli chiediamo il dovuto, a reagire stizzito licenziandoci. Vogliamo pari opportunità per tutti – ha chiuso Parisi -. Dal figlio dell’ortolano al figlio del politico tutti debbono avere le stesse chances. E’ questo l’impegno nel sociale che dobbiamo perseguire”. A chiudere, con il suo dotto intervento, è stato il Presidente dell’Ordine nazionale Enzo Iacopino. Reggino purosangue, Iacopino ha sottolineato come “La nascita di quest’Associazione è stato sempre il sogno di grandi giornalisti reggini: da Franco Cipriani a Gigi Malafarima, da Aldo Sgroj a Totò La Tella. Grandi colleghi ed amici che oggi sarebbero veramente felici se fossero ancora tra di noi. La situazione occupazionale e contributiva per i giornalisti è un problema di tutta Italia. Non sentitevi calimeri, quindi. Ho qui un contratto, se così lo possiamo chiamare – e Iacopino lo mostra – secondo cui ad un collega viene proposto un compenso di 2,50 € ad articolo rimborsabile, però, al raggiungimento del 120° pezzo prodotto. E se l’editore decide di stroncare la collaborazione al 119°? Il tutto con ogni spesa a carico del giornalista, ovviamente. Oppure c’è quel sito – ha continuato – che per 1000 articoli di 200 parole, tags e foto incluse offre un compenso di 500 €. 0,50 € ad articolo! Onestamente – ha proseguito Iacopino – non me la sento di chiedere ai colleghi di ergersi ad eroi, so che un minuto dopo saranno licenziati. Sento, però, di chiedere a voi di vigilare su quanto avviene nelle redazioni. Sto conducendo una battaglia contro Grillo e le sue accuse velenose ai giornalisti e, pur non essendo pessimista, sono molto preoccupato per quello che potrebbe succedere a chi lavora nella nostra professione come conseguenza delle accuse dello stesso Grillo. In questo periodo così buio – ha chiuso Iacopino -, in cui la situazione è davvero dura, non dovete mai barattare o, peggio, perdere la vostra dignità. Come dico sempre dobbiamo dimostrare di saper mantenere la schiena dritta anche se, onestamente, sono fortemente insoddisfatto della qualità dell’informazione giornalistica in Italia tendente troppo spesso a scrivere fatti o cose solo per compiacere il pubblico e, per questo, scadendo personalmente e professionalmente. Siate forti!” (Nelle foto, da sinistra, Gangemi, Iacopino, Calabrò, Parisi e Legato).

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Reggio di Calabria: nomina nuovo Procuratore, i dubbi di Adriana Musella (Presidente Coordinamento Nazionale Antimafia “Riferimenti”) “Il sistema è in cerca di garanzie?”

di Adriana Musella*. Reggio Calabria,si sa, da circa un anno, dalla promozione a Roma di Pignatone quinbi, attende la nomina di un nuovo Procuratore della Repubblica. Eppure Reggio Calabria non è Assisi ma terra madre di 'ndrangheta, associazione criminale che domina e condiziona la scena nazionale ed internazionale. Reggio Calabria è una cloaca per quel che riguarda le indagini scottanti, le verità nascoste, gli intrecci perversi,

il rapporto ‘ndrangheta-politica-finanza-massoneria deviata servizi e trame eversive. La cappa che da sempre copre la cloaca ha bisogno delle dovute protezioni per vedere assicurato il proseguo della propria impunità. Il Coordinamento Nazionale Antomafia “Riferimenti”, anche alla luce dell'ennesima intimidazione al PM Lombardo, avanza seri dubbi sul ritardo della nomina del capo della Procura reggina e si chiede ad alta voce"Non è che il Procuratore della Repubblica non sia stato ancora nominato perché si attendono le dovute garanzie atte a coprire la cloaca?” E' un dubbio che sorge spontaneo visto e considerato che in questo Paese il sistema ha sempre avuto bisogno di fedeltà, ossia di nomine che assicurassero più che competenza e meriti soprattutto affidabilità. *Presidente Coordinamento Nazionale Antimafia "Riferimenti".

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“Riferimenti”: conclusa in Trentino la settimana bianca di formazione antimafia

Conclusa in Trentino la settimana bianca di formazione antimafia organizzata dal Coordinamento Nazionale Antimafia “Riferimenti” e l'Ente Turismo di Folgaria. L'iniziativa, alla sua seconda edizione, destinata alle scuole italiane, ha visto la partecipazione di studenti di varie regioni del sud e del nord. La Calabria è stata rappresentata dal liceo scientifico “E. Fermi” di Cosenza, dall'istituto “R. Piria” di Rosarno e dall’ “E. Fermi” di Reggio Calabria.

Lo sport come strumento di legalità, questa la scommessa degli organizzatori così come già avviene per il judo a Scampia nella palestra del campione olimpico Maddaloni che ha adottato come simbolo la “Gerbera Gialla” antimafia o la vela sul lago di Garda. Gli studenti impegnati la mattina sulle piste a sciare, nel pomeriggio hanno frequentato seminari intensivi di formazione antimafia incontrando testimoni, studiosi ed esperti del mondo antimafia. Alla sala convegni del Palasport di Folgaria si sono alternati: lo scrittore Paolo De Chiara, autore del libro "Coraggio di dire no" dedicato alla storia di Lea Garofalo; Angela Napoli; Silvana Fucito, testimone di giustizia e vicepresidente della Federazione Italiana Antiracket; Giuseppe Gennari, GIP presso il tribunale di Milano e titolare di numerose inchieste sulla 'ndrangheta al nord. Si è discusso di imprenditoria e mafia con Ulisse Salvatore Di Palma e di zona grigia con Adriana Musella, dei rapporti Stato -mafia con la testimonianza toccante di Salvatore Borsellino. Calorosa è stata l'accoglienza che Folgaria ha riservato all'iniziativa. In ogni vetrina e in tutti gli alberghi una gerbera gialla in bella mostra dava il suo benvenuto, sulle piste striscioni gialli contro le mafie. In apertura un coloratissimo corteo di mille studenti, maestri di sci e sindaci della valle ha dato il via all'evento per le vie del centro con in testa la folkloristica banda trentina. Organizzata anche una gara di discesa libera vinta dagli studenti del “Fermi” di Cosenza. Alla conclusione della manifestazione, la città di Folgaria ha consegnato al Coordinamento “Riferimenti” una targa ricordo con il grazie degli organizzatori.

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Calcio, Lega Pro 2, girone B, XXVI^ giornata: HinterReggio-Teramo 1-1

HinterReggio-Teramo: 1-1 HinterReggio (3-5-2): Mengoni, Ungaro, Messina (40’ st Febbraio), Impagliazzo, Vicari, Lavrendi, Aliperta, Carbonaro, Anzilotti (22’ st Marguglio), Cruz (4’ st Broso), Khoris. In panchina: Maggio, Borghetto, Franceschini, Figliomeni. Allenatore: Venuto. Teramo (4-4-2): Serraiocco, De Fabritiis, Ferrani, Speranza, Chovet, Foglia (25’st Novinic), Valentini, Coletti,  Di Paolantonio (33’ st De Stefano), Olcese, Ambrosini (39’ st Caidi). In panchina: Santi, Giannetti, Scipioni, Patierno. Allenatore: Cappellacci. Arbitro: Todaro di Palermo. Assistenti: Tudisco di Catania e Pollaci di Palermo. Marcatori: 37’ st De Stefano (T) e 50’ st Khoris (rigore) (H). Note. Spettatori: 314. Ammoniti: Aliperta e Cruz (H). Angoli: 5-3. Recupero: 2’ pt e 5’ st.

L’Hinterreggio, soffre, sbanda  per lunghi tratti della gara e acciuffa il pareggio sui titoli di coda su calcio di rigore realizzato da Khoris, procurato da una devastante percussione di Carbonaro. Un pareggio che sta stretto ai teramani che hanno dominato la prima frazione di gioco, grazie ad una buona organizzazione a centrocampo pronto a chiudere tutti i varchi e ripartire con azioni veloci  che hanno visto la difesa reggina barcollare paurosamente sotto i colpi di Ambrosini,  Olcese e Foglia in più occasioni. La squadra di Cappellacci non  è riuscita a concretizzare la supremazia tecnico e tattica dei primi 45’, perché un super Mengoni e due pali non hanno permesso alla squadra abruzzese di passare meritatamente in vantaggio. La ripresa è stata più equilibrata con le squadre guardinghe a non farsi superare dall’avversario con la consapevolezza che un pareggio poteva andare bene ad entrambe le compagini. La squadra teramana  abbassa il baricentro per controllare il risultato, di contro i Venuto boys non riescono a velocizzare ed impostare azioni pericolose. Mentre tutto lasciava prevedere un risultato ad occhiali, il Teramo passa in vantaggio con una fucilata del cecchino De Stefano appostato al limite  dell’area sugli sviluppi di un calcio d’angolo. La squadra reggina subisce il colpo ma non va al tappeto, non si da per vinta e cerca il pareggio portando avanti tutti gli effettivi compreso il portiere Mengoni, ma il Teramo ha l’occasione per il raddoppio con  Olcese che scarica su Mengoni. Gol mancato, gol subito, capovolgimento di fronte e Hinterreggio che perviene al pareggio, all’ultimo giro di lancetta con Khoris su calcio di rigore. La cronaca: Parte forte il Teramo che può passare in vantaggio già al 6’, Ambrosini verticalizza su Olcese, la fiondata si schianta sul palo. Passano cinque minuti e Teramo ancora vicino al gol,  foglia si destreggia da campione, si libera di Messina  e batte a rete, ancora una volta il pallone si stampa sul palo. Al 34’, Carbonaro serve Khoris in area di rigore tiro al lato. Al 44’, altra grande occasione gol per i teramani, De Fabritiis, pennella in mezzo, Mengoni in tuffo respinge, pallone che arriva a Di Paoloantonio che lascia partire un bolide sul quale risponde alla grande Mengoni. Al 2’, della ripresa l’Hinterreggio reclama per un penalty non assegnato per un presunto fallo su Carbonaro che va giù in area di rigore ma l’arbitro non ha dubbi e lascia proseguire. Al 18’, Mengoni risponde da campione al colpo di testa di Olcese vanificato dalla posizione irregolare dell’attaccante. La risposta dell’Hinterreggio con Aliperta che manda alto dal limite dell’area. Al 32’, finalmente una ripartenza dei reggini, Carbonaro innesca sulla destra Vicari che calcia a rete da buona posizione ma calcia al lato, in precario equilibrio. Al 37’, abruzzesi in vantaggio, angolo di Coletti,  batti e ribatti in area biancazzurra, pallone che arriva a De Stefano che fionda a rete di prima mettendo alle spalle del portiere Mengoni, forse ingannato da una deviazione amica. La squadra del presidente Pellicanò, colpita nell’orgoglio, ha una reazione veemente, mette in campo il cuore e con la forza della disperazione cerca il pareggio scoprendosi e prestando il fianco agli avversari, che arrivano vicino al raddoppio con Olcese. Siamo all’ultimo assalto, la ripartenza dei reggini è letale, Lavrendi  innesca  Carbonaro che in slalom si libera di due avversari sulla corsa e punta l’area di rigore dove viene falciato da Chovet, con l’arbitro che indica il dischetto senza esitazioni. Si incarica del tiro khoris che realizza il gol del pareggio per la gioia dei tifosi che hanno incitato i propri beniamini fino all’ultimo respiro.

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Pallacanestro, DNA, XXV^ giornata: Liomatic Perugia-Viola Reggio Calabria 67-79

Liomatic Perugia-Viola Reggio Calabria: 67-79 (parziali: 16-20, 34-40, 47-57). Liomatic Perugia: Ramenghi 4, Chiatti 23, Mei 16, Cutolo 9, Santantonio, Meschini 2, Chiarello 4, Bonamente 9. Viola Reggio Calabria: Germani 2, Piazza 12, Quaglia 10, Fontecchio 10, Caprari 5, Sabbatino 10, Ammannato 12, Ricci 0, Fabi 7, Rugolo 11. Il palazzetto era il PalaEvangelisti di Perugia, ma l’atmosfera era più simile a quella del PalaBotteghelle di Reggio Calabria.

A fare da sfondo alle gesta dei nero arancio, solo il tifo dei numerosi tifosi giunti in Umbria. La Viola torna a vincere, coach Ponticiello continua a guardare avanti e guidare una formazione che continua a lottare verso una costante ascesa, con 6 uomini in doppia cifra nel match odierno. Nel primo tempo la squadra di casa parte concentrata nello sfruttare le mura casalinghe, le due squadre sino alla prima metà del tempo si mantengono sul punto a punto. Dopo il pareggio (6-6), è Fontecchio, protagonista indiscusso di questa prima frazione a portare in vantaggio i suoi (6-10). Chiarello sprona i suoi ma ancora Fontecchio e Fabi portano la Viola a +6 (10-16). Bonamente, canestro e fallo, accorcia il gap e continua con una schiacciata (14-16). Mei, subendo fallo, riporta il tutto sulla parità (16-16). E’ Alessandro Piazza, con canestro e fallo, a 20’’ dalla fine, a chiudere il quarto (16-20). Ramenghi dalla lunetta con 2 liberi accorcia la distanza (18-20), ed interviene il capitano nero arancio con un canestro, seguito da Germani, che lo ripete (20-24). E’ Quaglia con canestro e fallo a dare maggiore respiro alla Viola (20-27), con Rugolo e Quaglia la distanza aumenta (22-31), una tripla di Sabbatino porta la Viola a +12. Chiatti irrompe con una tripla, ed il capitano nero arancio lo ripete, la Viola è ancora sopra di 10 punti (27-37). Sempre Chiatti subendo fallo accorcia la distanza di due punti, ed il play Piazza risponde con una tripla( 29-40). Ancora Chiatti in lunetta con 2 liberi porta il punteggio a 31-40. Chiatti dalla lunga distanza realizza una tripla al suono della sirena, Perugia cerca la rimonta il quarto si chiude 34-40. Sabbatino riavvia il rientro dagli spogliatoi con una tripla, e successivamente con un canestro. La Viola continua la rimonta con Ammannato (38-49). Con Cutolo, Perugia si porta a -9, ma interviene Fabi a riportare la Viola sopra le undici lunghezze, che si allungano con un canestro di Ammannato (40-53). E’ il solito Chiatti a cercare il fallo continuando a spronare i suoi, e dalla lunetta realizza 2 liberi. Con un libero di Piazza ed un canestro di Rugolo la Viola continua a portarsi sulla doppia cifra di distanza (45-57). I liberi di Chiatti e Mei  chiudono il quarto 47-57. Con Mei Perugia si avvicina pericolosamente a –8 ma Quaglia riporta a +11 i suoi per poi continuare e portare il punteggio 49-62. Perugia non si arrende e recupera 4 punti, Rugolo realizza un canestro. Perugia insiste e con una tripla di Bonamente si porta ancora sul -8. Ed ancora Rugolo in una splendida prestazione a realizzare 3 punti e portare la Viola sul +11. Un tecnico chiamato alla panchina perugina, permette ancora a Rugolo di dare ai suoi 13 punti di vantaggio a –3’ dalla fine del match. E’ ora Fabi a portare la Viola sul massimo vantaggio, +15. I padroni di casa non si arrestano e recuperano 5 punti. Ma non c’è nulla da fare per i padroni di casa, che cedono all’impeto dei reggini, il match si chiude 67-69. Solo un commento a caldo da coach Ponticiello, impegnato a condividere la gioia ed i sacrifici  con i suoi, nella vittoria arrivata dopo lo stop con capolista: “A Torino non ci era piaciuto l’ultimo quarto, mentre oggi abbiamo giocato con autorevolezza, controllando e gestendo le cose in maniera tranquilla”. *Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.

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Calcio, serie bwin, XXX^ giornata: Livorno-Reggina 3-3

Livorno-Reggina: 3-3. Livorno (3-4-2-1): Fiorillo: Bernardini, Emerson, De Carli; Salviato (dal 76° Ceccherini); Molinelli (dall’83° Vacca), Duncan, Lambrughi; Schiattarella, Dionisi (c) (dal 67° Dell’Agnello); Paulinho. In panchina: Aldegnai, Gemiti, Bigazzi. All.: Nicola. Reggina (3-4-1-2): Baiocco; Adejo, Di Bari, Bergamelli; Antonazzo, Hetemaj, Armellino (dal 64° Barillà), Rizzato (c); Sarno (dall’81° Bombagi); Di Michele (dal 67° Comi), Gerardi. In panchina: Facchin, Lucioni, D’Alessandro, Giannattasio. All.: Dionigi. Arbitro: Merchiori di Ferrara. Assistenti: Melloni e Valeriani. Quarto uomo: Maresca. Marcatori: Rizzato al 33°, Dionisi al 40° (rig.), Paulinho al 43°, Dionisi al 62°, Gerardi al 73° e Barillà all’80°. Ammoniti: Paulinho al 17°, Armellino al 18°, Hetemaj al 39°, De Carli al 52°, Barillà al 70° e Schiattarella al 70°. Espulso: Dionigi nell’intervallo. Corner: 2-3. Recupero: 0’ (p.t.) e 3’ (s.t.).

Note. FINALMENTE! Ciò che noi sapevamo da tempo, finalmente, l’hanno capito anche in via delle Industrie: Sarno deve giocare! Dev’essere stato l’impetuoso scirocco di questi ultimi giorni a portare un po’ di saggezza nelle teste del presidente-direttore-allenatore tanto da “consigliare” all’allenatore pro-forma di riesumare Vincenzino dall’esilio in cui era confinato. Il talentuoso giocatore era, infatti, lo ricordiamo, stato messo ai margini della rosa, in punizione, per aver commesso il “reato” di vilipendio alle casse amaranto avendo lo stesso rifiutato la cessione in Lega Pro. “Reato” acuito alla massima gravità considerato il suo essere in scadenza di contratto e, quindi, libero di accordarsi con chi vuole (dal 2 gennaio in poi) per, poi, andare via da Reggio dall’1 luglio prossimo senza, però, portare pecunia nelle casse amaranto. Un “reato” gravissimo e per il quale, in passato, sono stati pesantemente “condannati” gente del calibro di Tedesco e Bonazzoli (solo per fare due esempi tra i tanti). Sarà stato lo scirocco o, piuttosto, la precaria, difficile quasi drammatica situazione di classifica in cui versa la Reggina? Ricordiamo che, dopo la giornata odierna, la Reggina è mestamente terz’ultima a quota 31 (assieme al Vicenza). Dietro di lei solo Pro Vercelli (22) e Grosseto (19). Scirocco e/o disperazione, quindi, consentono a Sarno di tornare in campo dopo due mesi trascorsi dietro la lavagna. Vergogna! Altra novità è la panchina riservata a Barillà dopo la disastrosa prova di Novara. La Reggina deve rinunciare a Campagnacci, Freddi e Fischnaller oltre agli squalificati Colucci ed Ely. Cronaca e commento. Primo tempo. La gara inizia a ritmi alti, soprattutto sponda livornese. Per i labronici è diventato fondamentale vincere dopo la vittoria del Verona a Grosseto ed il conseguente essersi portato a -1 dal secondo posto occupato dal Livorno stesso. All’11° il Livorno è il primo a rendersi pericoloso. Cross da destra per Lambrughi largo sulla sinistra che prova la sponda per Schiattarella dall’altro lato. E’ attento Bergamelli a mettere in corner. Al 12° il Livorno sfiora il gol. Corner da destra e palla sulla testa di Paulinho che incrocia e manda la palla a lambire il palo alla sinistra di Baiocco. Il Livorno conquista metri, la Reggina inizia la sua sofferenza. Al 14° ci prova l’ex Emerson con una punizione da una quarantina di metri. Il pallone è alto sulla traversa. Al 15° prova a rendersi pericolosa la squadra di Dionigi. Più per demerito degli avversari che per merito suo, a dire il vero. E’, infatti, De Carli ad appoggiare imprudentemente all’indietro per Fiorillo (altro ex) con quest’ultimo costretto ad uscire di piede per evitare l’intervento di Di Michele. La tensione sale e Paulinho ed Armellino sono i primi due a farne le spese vedendosi estrarre il giallo. Al 21° altra occasione per i padroni di casa. Paulinho riceve al limite spalle alla porta. Si gira lasciando sul posto il diretto avversario (Adejo), si porta la palla sul sinistro e calcia con il pallone che non finisce di molto sul fondo alla destra di Baiocco. Reggina, come al solito, inconcludente nonostante i buoni propositi. S’è mediocre è mediocre. Con Sarno in campo diventa poco più che tale ma i miracoli non avvengono da soli se il materiale calcistico (la squadra) è quella che è. Al 33°, improvvisamente, senza mai aver calciato verso la porta livornese, la Reggina passa in vantaggio. Sarno gestisce un pallone sulla trequarti, vede Rizzato scorrere sulla sinistra e lo serve. Il capitano è bravo a coordinarsi ed a colpire al volo di collo pieno. Il diagonale è nello specchio e non sembra poter essere determinante. Invece, Fiorillo, si piega su se stesso e va a bloccare. Il pallone gli passa sotto il fianco sinistro e, lentamente, s’insacca (foto 1). Sarno assist-man e Rizzato goleador! Al 38° prova a rispondere il Livorno. Cross da destra di Schiattarella e Paulinho, di testa in tuffo, colpisce a rete. Baiocco è attento e ben posizionato e para senza problemi. Al 39° il Livorno pareggia. Palla per Schiattarella sulla destra. Hetemaj entra scomposto e colpisce il giocatore di casa. Il fallo è netto e Merchiori, giustamente, decreta il penalty. Sul pallone va il capitano Dionisio che spiazza Baiocco (portiere a sinistra e palla a destra) e riporta in parità l’incontro (siamo al 40°) (foto 2). Al 43° il Livorno raddoppia. Cross da destra di Salviato. Adejo si addormenta e perde Paulinho ch’è lestissimo ad allungare la gamba destra ed a battere un sorpreso Baiocco (foto 3). Da 0-1 a 2-1 in poco più di 3 minuti! Forte il Livorno (secondo in classifica), scarsa la Reggina (terz’ultima). Il primo tempo finisce qui. La Reggina non ha di che recriminare: sono, ormai, 30 giornate che tutti denunciamo la sua bassissima statura tecnica. La qualità costa! La Lega Pro è praticamente gratis! Secondo tempo. La ripresa inizia con la novità Dionigi in tribuna: espulso nell’intervallo? Oppure, per esempio, esonerato seduta stante? Ovviamente scherziamo. Per chi ci segue è facile ricordare come, soprattutto dopo la gara della settimana scorsa a Novara, invochiamo l’esonero. I limiti tecnici della squadra sono evidenti, imbarazzanti e stucchevoli per il loro ripetuto manifestarsi. I limiti, invece, del tecnico sono da cercarsi nella gestione della squadra, nei cambi di formazione, nell’essere particolarmente (spesso oltre il legittimo) accondiscendente nei confronti del presidente-direttore-allenatore. Il mister (o chi per lui) può urlare il suo essere autonomo quanto vuole ma spreca fiato perché non gli crede nessuno e, oltretutto, i fatti gli danno torto. Così come torto gli stanno dando i risultati (non solo per la mediocrità della squadra ma anche per limiti suoi). Al 49° è Di Michele a rendersi pericoloso con un interno destro dal limite che Fiorillo vola a deviare in corner. Con Dionigi in tribuna (il suo vice Spagnulo in panchina a comandare le operazioni e il Team Manager Carrozza in costante collegamento al telefonino a riportare), con al suo fianco il proprio datore di lavoro e di “suggerimenti” tecnici Foti, la Reggina sembra più reattiva e prova a rientrare in gara. Al 61° Sarno assiste Duncan che parte dalla propria trequarti palla al piede. Una sessantina di metri senza problemi e palla a Dionisi che colpisce mandando il pallone sul fondo. Al 62° il Livorno triplica e chiude la gara. Palla sulla destra per Dionisi. Il capitano si accentra e, dal limite, batte di sinistro. Baiocco non ci arriva e la palla s’insacca alla sua sinistra (foto 4). Troppa la differenza tra Livorno e Reggina. Al 64° primo cambio per Dionigi/Carrozza/Spagnulo: esce Armellino ed entra Barillà (?). Al 67° doppio cambio: nel Livorno esce il match-winner Dionisi (giustamente applauditissimo) per Dell’Agnello e nella Reggina esce Di Michele ed entra Comi. La Reggina è completamente in balìa dell’avversario che, giustamente, adesso si limita a controllare. Al 73° la Reggina accorcia le distanze. Palla a Gerardi sulla sinistra, qualche metro accentrandosi e gran destro che Fiorillo tocca senza evitare che il pallone s’infili sotto l’incrocio alla sua destra (foto 5, Gerardi è l'ultimo uomo in bianco sulla destra). Gran gol, davvero, quello di Gerardi. Al 76° secondo cambio anche per Nicola: esce Salviato ed entra Ceccherini. La squadra reggina prova a credere nella dodicesima rimonta stagionale ed avanza a testa bassa. All’80° la fortuna dà una mano alla squadra di Dionigi. Palla a Barillà, giusto il tempo di coordinarsi e di battere di sinistro da distanza siderale (se non sono 40 i metri di distanza dalla porta, sono 35 sicuramente). Sulla traiettoria Fiorillo c’è e sembra non avere difficoltà nel bloccare a terra. Ma lo stesso Fiorillo ci ricorda perché è stato fischiatissimo a Reggio ai tempi di Novellino: s’inginocchia e va a parare a mani aperte, la palla scivola via e quando Fiorillo la recupera smanacciandola è ben oltre la linea di porta (foto 6). E’ gol e Merchiori convalida. Che cuore, la Reggina! E’ una squadra mediocre ma in quanto ad impegno non le si può muovere alcuna critica. E che gol, oltretutto, quelli di Gerardi e Barillà: due missili terra aria su cui, però, ha grossissime responsabilità Fiorillo (come ce l’ha anche sul primo gol di Rizzato). Insomma Livorno in 10 e Reggina in 12 o, se preferite, Livorno-Fiorillo 3-3! Sia lodata la scarsezza dell’ex amaranto (se potesse Nicola, stasera lo spedirebbe in Siberia). 3 saranno i minuti di recupero. Al 91° doppia occasione per i padroni di casa con Baiocco protagonista: prima respinge il tiro di Ceccherini e, qualche istante dopo, blocca quello di Dell’Agnello. La gara finisce qui. La Reggina conquista un altro punticino, supera il Vicenza ed aggancia il Bari a quota 32. Non è più terz’ultima ma quart’ultima. La Lega Pro si avvicina e manca una gara in meno (12 alla conclusione). Un interrogativo ci impensierisce: il presidente-direttore-allenatore ne ha avute abbastanza per poter esonerare la delusione Dionigi o, invece, persevererà con la sua tipica arroganza e presunzione e lascerà che sarà l’ex cannoniere amaranto a condurre la sua squadra in Lega Pro? Vedremo… Di certo c’è che è stato il pareggio del cuore, della tenacia e della determinazione. E della fortuna: qualunque altro portiere al posto di Fiorillo non avrebbe saputo fare peggio con gravissime responsabilità su tutte e tre le marcature reggine. Un po’ di fortuna non guasta mai! Ad maiora! (Foto fonte www.sky.it).

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Locri (RC): in scena “Rose Rosse”, lo spettacolo di Enzo dè Liguoro per gli alunni dell’Istituto Alberghiero

di Maria Teresa D'Agostino. Palazzo Nieddu si trasforma per un giorno in un suggestivo teatro che accoglie gli alunni dell’Alberghiero Dea Persefone di Locri. La Preside  del prestigioso istituto locrese, Maria Macrì, da sempre sostenitrice della centralità della scuola nell’educazione dei giovani alla legalità ha fortemente voluto e sostenuto la partecipazione dei propri studenti  alla lezione-spettacolo “Rose rosse”.

Una rappresentazione teatrale questa, che ripercorre a ritroso “l’esistenza travagliata di un giovane cresciuto nella Napoli  tra gli anni ’70 e gli anni ’90; una storia vera ed emozionante che, con continui sobbalzi dell’anima, ci conduce attraverso gli abissi della tossicodipendenza fino alla rinascita fisica e interiore”. Enzo de’ Liguoro, che oltre ad essere un attore conosce da vicino le  sfumature psicologiche ed esistenziali delle problematiche trattate, è il protagonista della rappresentazione (la regia è di Sista Bramini): un testo che, per le sue finalità sociali, ha ricevuto l’alto patrocinio del Ministero della Salute del Lavoro e delle Politiche Sociali. Lo scopo dell’iniziativa quella di garantire la promozione e la diffusione della legalità tra gli adolescenti proponendosi di approfondire le condizioni di disagio  e di individuare gli strumenti diretti al superamento delle situazioni devianti. Il registro teatrale scelto è quello di una intensa drammaticità, venata spesso di ironia, a tratti di comicità e innestata in una organicità vitale, legata all’ esperienza vissuta, in grado di contagiare il pubblico. La scelta musicale ha alternato musiche orchestrali contemporanee, di impianto classico quasi filmico, di Wim Mertens, a canzoni popolari e successi  in voga negli anni evocati dalla narrazione e noti al pubblico (dai Mattia Bazar, ai Pink Floyd…) aiutando così ad evocare atmosfere, tratteggiare ambienti e disegnare passaggi e paesaggi interiori. Gli alunni hanno seguito con grande partecipazione emotiva la lezione-spettacolo. La Preside, Maria Macrì, afferma convinta: «L’impegno concreto che l‘Istituto vuol dare, cogliendo occasioni come quella offerta dalla compagnia teatrale, O Thiasos, è quello di elaborare e diffondere tra gli studenti la cultura dei valori civili per educare ad una nozione profonda dei diritti e doveri attivando, quando si rende necessario interventi preventivi capaci di disinnescare il disagio personale, ambientale e culturale di cui può essere portatore il minore».                 

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Reggio di Calabria: ReggioNonTace, solidarietà a Lombardo “Non vogliamo più piangere morti ma essere vivi! Io sono Giuseppe LOmbardo! Le nostre facce contro le minacce”

«Se non la smetti ci sono pronti altri 200 chili». Queste parole accompagnano l’ennesimo ten-tativo d’intimidazione nei confronti di Giuseppe Lombardo, uno dei più attivi e combatti-vi magistrati della nostra Procura. Queste parole ci motivano, ancora una volta, a ribattere colpo su colpo – con la nostra faccia e con gesti chiari di solidarietà – per non permettere più che la ‘ndrangheta agisca nella nostra città, senza risposte della gente della Società Civile.

Già in passato abbiamo detto e praticato pubblicamente la nostra scelta d’essere scorta civica della Procura e, anche in altre occasioni in cui Giuseppe Lombardo ha ricevuto minacce, abbia-mo manifestato – non in maniera rituale – la nostra solidarietà alla sua persona. Stavolta, la nostra solidarietà non può prescindere dalle parole di Brecht che Giuseppe Lombardo ha citato recentemente: «Chi non conosce la verità è uno sciocco ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente». Non le riteniamo, infatti, un’esortazione morale. Sono un grido che deve stanare le Coscienze dei singoli e dell’intera cittadinanza, perché si smet-ta di delegare a magistratura e forze dell’ordine la lotta contro la ‘ndrangheta – tra l’altro lasciandole sole ad affrontare persino il rischio della vita in nostro favore – e perché si dica con chiarezza da che parte stare: perché anche la non scelta significa dire menzogne ed essere delinquenti! Sulla base di queste considerazioni e di queste scelte – che anche in quest’occasione intendiamo confermare –, invitiamo tutti i reggini a partecipare alle manifestazioni che, in occasione della giornata della memoria delle vittime delle mafie – istituita da anni da Libera – quest’anno è organizzata da Libera di Reggio Calabria col movimen-to ReggioNonTace. Quest’anno vogliamo dire, facendo memoria delle vittime delle mafie, che non vogliamo più piangere morti, ma essere vivi!!! Io sono Giuseppe Lombardo!!! Le nostre facce contro le minacce!!! Ubuntu!!! Il movimento ReggioNonTace.

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Reggio di Calabria: avevano danneggiato con numerosi colpi di pistola un’abitazione e un distributore di carburante, i Carabinieri di Reggio Calabria arrestano due persone

Nella giornata di ieri i Carabinieri delle Stazioni di Gallina, Pellaro e Rione Modena, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP presso il Tribunale di Reggio Calabria nei confronti di: MANGIOLA Gioele, reggino dell’85, pregiudicato per lesioni, truffa, resistenza p.u., violazione in materia di stupefacenti; GENOVESE Carmelo, reggino del 79, pregiudicato per associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti.

Per i reati di concorso in: detenzione e porto illegale di armi; danneggiamento aggravato; lesioni; esplosioni pericolose in luoghi abitati. Le indagini dei Carabinieri sono partite a seguito dei gravi atti intimidatori compiuti in danno di un esercente di Reggio Calabria. In particolare il 29 Agosto 2012, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Reggio Calabria intervengono presso il distributore Esso sito lungo la SS 106, in quanto erano stati segnalati lo sparo di più colpi di arma da fuoco. Sul posto i militari constatano la presenza di numerosi colpi d’arma da fuoco. Immediatamente scattano le indagini con i rilievi effettuati dalla Sezione Investigazioni Scientifiche del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale. Vengono repertati numerosi colpi di pistola di diverso calibro, fattore questo che fa subito pensare all’utilizzo da parte dei malviventi di più armi. Gli immediati approfondimenti consentono di comprendere che a compiere il raid erano stati due soggetti a bordo di uno scooter. L’azione era stata compiuta in più fasi. In un primo momento vengono esplosi dei colpi d’arma da fuoco all’indirizzo dell’abitazione del commerciante. I colpi nell’occasione arrivano non lontano dalle finestre con il rischio, quindi, di colpire chi in quel momento si trovava nell’abitazione. I due a bordo dello scooter che poi si accerterà essere un Piaggio Beverly, si allontano velocemente dalla scena del delitto. Dopo alcuni minuti gli stessi, scambiandosi di posto, fanno di nuovo irruzione all’interno dell’area di servizio esplodendo altri colpi di pistola, questa volta all’indirizzo delle colonnine del distributore. L’attenzione degli investigatori si concentra quindi sull’analisi delle immagini immortalate dai sistemi di videosorveglianza e nel vaglio delle testimonianze dei clienti che in quel momento terrorizzati assistevano inconsapevoli alla scena. Scavando ulteriormente si scopre che nel corso della mattinata all’interno del bar dell’area di servizio si era verificato un episodio significativo che rappresenterà la svolta per le indagini. Gli investigatori esaminano più volte le immagini registrate all’interno del bar e si accorgono che, in particolare, alcuni clienti ivi si trattengono a lungo consumando delle bevande che però, alla fine, nessuno paga alla cassa. I soggetti ritratti nelle immagini vengono immediatamente identificati nei soggetti tratti in arresto. Il MANGIOLA e il GENOVESE consumano bevande per un ammontare di 47 euro ma non saldano il proprio debito. L’addetto del bar in grave difficoltà riferisce dell’accaduto al gestore del locale. Quest’ultimo messosi alla ricerca dei clienti morosi, riesce a individuare il MANGIOLA e quando gli chiede di far fronte al suo debito riceve in risposta un pugno al volto che gli procura delle ferite lacero contuse guaribili in sette giorni. Compreso il movente gli investigatori si sono concentrati sull’analitico raffronto tra i soggetti che non avevano saldato il debito e i due malviventi che qualche ora dopo effettuano i due raid sull’area di servizio. Dai particolari rilevati emerge una perfetta corrispondenza nell’abbigliamento indossato, in particolare indirizzano sulla retta via una maglietta a stelle e strisce indossata dal MANGIOLA, mentre il GENOVESE indossa dei pantaloncini a strisce verticali e dei comodi infradito. In conclusione il grave atto intimidatorio era risultato una risposta al proprietario del locale che aveva osato avanzare una pretesa oltraggiosa per i due, che venisse pagato ciò che gli stessi avevano consumato.

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“Riferimenti”: la denuncia di Adriana Musella “La mafia del potere nel pacco bomba al pm Lombardo”

di Adriana Musella*. Chi volesse capire cosa sia realmente la mafia,dovrebbe vivere per un pò nella trincea di Reggio Calabria. Il potere ha bisogno di affidabilità per tutelare i propri sporchi affari. Il potere ha bisogno di servi fedeli su cui contare. Ecco perchè in questo Paese gli incarichi non vengono mai assegnati per competenze e meriti. Reggio Calabria rappresenta la vergogna di uno Stato che si dice di diritto ma tale non è.

Da un anno si attende la nomina del Procuratore della Repubblica che non arriva. Ritornano alla mente le parole di Giovanni Falcone, più' attuali che mai: "Si muore generalmente perché si è soli o perché si è entrati in un gioco troppo grande. Si muore spesso perché non si dispone delle necessarie alleanze, perché si è privi di sostegno. la mafia colpisce i servitori dello Stato che lo Stato non è riuscito a proteggere". Io aggiungerei che lo Stato non vuole proteggere perchè scomodi, come nel caso del PM della DDA Reggina Giuseppe Lombardo, privato dei suoi stretti collaboratori, lasciato solo con tutto il peso e la responsabilità di indagini delicatissime che vedono coinvolto il sistema del potere in tutta la sua perversione e complessità. E questo sistema che si sente minacciato nella sua atavica impunità, manda i pacchi bomba. Reggio Calabria è una città senza Stato, quello Stato con la S maiuscola da sempre deficitario in terra di 'ndrangheta. Lombardo è stato lasciato a combattere in prima linea in piena solitudine, depositario di scottanti risultanze investigative  e di questo più d'uno dovrà risponderne alla pubblica opinione e a Dio per chi ci crede. *Presidente Coordinamento Nazionale Antimafia "Riferimenti".

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Reggio di Calabria: precisazione di SoGAS sui collegamenti per chi proviene dalla Sicilia “Come si arriva in aeroporto? Con i bus navetta dai porti di Villa San Giovanni e Reggio Calabria

Roma, Milano, Torino, Venezia. L’Aeroporto dello Stretto è sicuramente lo scelta migliore per i messinesi che viaggiano per lavoro. È l’aeroporto più vicino: sia che si scelga di attraversare lo Stretto con nave traghetto o con aliscafo veloce, comunque in cinquanta minuti si può raggiungere il parcheggio del terminal. Arrivati ai porti di Villa San Giovanni oppure di Reggio Calabria, infatti, basta salire sull’elegante bus navetta che è sempre lì pronto ad accogliervi per accompagnarvi direttamente in aeroporto.

Il Tito Minniti è una infrastruttura a misura d’uomo. Scegliendo di volare dall’Aeroporto dello Stretto si può dire stop a lunghe attese in piedi in fila ai banchi dei Check In, si può dire addio alle interminabili code ai controlli di sicurezza. Bastano pochi passi e si è subito pronti ai Gates per imbarcarsi. Tutto è davvero a portata di trolley. “La nostra Società di Gestione sta lavorando alacremente per garantire sempre un maggiore comfort e nuovi servizi utili alla clientela. Speriamo presto di poter annunciare anche qualche altra nuova destinazione sia nazionale sia estera. – dichiara il Presidente Sogas Carlo Alberto Porcino – Intanto, nel mese di Marzo si avvierà finalmente l’attività charteristica. Da un lato inizieranno ad arrivare i primi voli provenienti da Mosca con i turisti russi che soggiorneranno in riva allo Stretto grazie alla lodevole iniziativa messa in campo dalla Regione Calabria denominata “Operazione – RUSSIA”. Proseguono intanto le vendite presso tutte le Agenzie di Viaggio dei fantastici pacchetti vacanza per Sharm el Sheikh promossi da Trawel Group che vedranno, sempre a fine mese, decollare dal Tito Minniti il primo volo per l’Egitto. E mi fermo perché ancora non posso anticiparvi nulla …” Fin qui le notizie positive. Ma ci sono pure le note dolenti. “Come Sogas continuiamo a ritenere per chi proviene dalla Sicilia che la soluzione ottimale per raggiungere l’Aeroporto dello Stretto sia rappresentata da un servizio bus – navetta che parta direttamente da Messina, dalla stazione marittima o da piazzale Cavallotti. Un modo comodo ed economico che consentirebbe il trasporto di passeggeri e bagagli fino in Aeroporto senza scendere dal pullman. A tal proposito, per un periodo iniziale abbiamo sperimentato questo servizio. E vi assicuro che funziona benissimo. Negli ultimi mesi, ogni giorno per due volte al giorno, al mattino presto e la sera tardi, una media di venti passeggeri giornalieri hanno scelto questo servizio. Otto mesi fa, infatti, la Sogas ha fatto sedere attorno ad un tavolo i rappresentanti di Caronte Tourist, Atam, Autolinee Federico, Alitalia, Regione Calabria e  Provincia Regionale di Messina. Orari, tariffe e incentivi, con un po’ di buona volontà da parte di tutti quanti, sono stati ottimizzati. Tutti hanno fatto qualcosa in proposito: la compagnia di navigazione ha ridotto del 40% il costo di traghettamento del bus, le autolinee hanno adeguato i loro orari dimostrandosi disponibili ad effettuare il servizio mettendo i loro uomini e mezzi con una tariffa di soli 8 euro, la Regione Calabria ha addirittura onerato i collegamenti di superficie dai porti di Villa San Giovanni e Reggio Calabria. E i rappresentanti del nostro socio Provincia Regionale di Messina? Cosa hanno fatto? Nulla. Niente di niente. Riunioni su riunioni dove, anche in presenza dei rappresentanti di altri enti, associazioni di categoria e autorità messinesi si erano impegnati a trovare una soluzione per recuperare i costi legati all’attraversamento dello Stretto. Risultato: ripetiamo nulla, al di là delle belle parole.  Si arriva così fino al 4 marzo con le Autolinee Federico che hanno anticipato tali costi di traghettamento senza dimostrarsi ulteriormente interessati a farlo ancora. Da tale data, noi come Sogas abbiamo avviato una fitta interlocuzione tra le parti interessate anticipando tali costi fino al 10 marzo. Tale situazione però non può proseguire oltre, nostro malgrado. La Società di Gestione dell’Aeroporto dello Stretto non può e non deve avere il compito di “sostituirsi” agli enti territoriali siciliani ed agli operatori del trasporto pubblico locale dell’Area dello Stretto. Per questo motivo è giusto che i cittadini di Messina e Provincia sappiano la verità: c’è chi da un lato non si impegna a trovare soli settantamila euro l’anno per garantire i soli costi di traghettamento per un servizio bus navetta utile a tutti per raggiungere l’Aeroporto dello Stretto, mentre nello stesso tempo, invece, sperpera soldi pubblici, ben quarantamila euro, per pagare uno studio di fattibilità sull’Aeroporto del Mela che sulla base del Piano Nazionale degli Aeroporti non si farà mai. Non vi sembra paradossale tutto questo? Stiamo comunque lavorando – conclude Porcino – affinché il collegamento con partenza del bus direttamente da Messina non subisca troppe pause. Sappiamo che questa è la soluzione migliore. Certamente per farlo c’è bisogno però di una maggiore sinergia con altri enti. Ed è questo che chiediamo ai rappresentanti di Regione Sicilia, Comune di Messina, Autorità Portuale, Camera di Commercio, Federalberghi, Confindustria, Compagnie delle Isole o altri enti e istituzioni: mettiamoci insieme e manteniamo, nel primario interesse dei passeggeri, tale forma di collegamento con partenza dei bus direttamente da Messina fino in Aeroporto. A beneficiarne sarebbe tutta l’utenza siciliana ma, anche e soprattutto, i tanti turisti che provenendo dall’Aeroporto dello Stretto in meno di un’ora potrebbero raggiungere in tutta comodità la sponda sicula o il mini arcipelago delle Isole Eolie. Nel frattempo da giorno 11 marzo, fermi restando i collegamenti operati da Atam via porto Reggio Calabria, le Autolinee Federico rimoduleranno il servizio nelle seguenti modalità: partenza da Villa San Giovanni (Caronte) per Aeroporto alle ore 05.05;  partenza da Aeroporto per Villa San Giovanni (Caronte) alle ore 23.40 garantendo così il possibile rientro da parte di quanti al mattino presto partano alla volta di Roma Fiumicino o Milano Linate. v.m.

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Roccella Jonica (RC): FimminaTV festeggia l’8 marzo sbarcando sul web

di Raffaella Rinaldis*. Vi comunico che l’8 marzo parte la nuova fase della Tv Sociale “FìmminaTv”, la prima televisione che pensa davvero alle donne e che da loro è realizzata. Presente solo in poche province calabresi con il canale del digitale terrestre 684, del moox di Telemia, la Televisione in rosa ha già ottenuto importanti successi in termini di riscontri del mondo femminile e non solo.

Lo scorso 8 marzo 2012 nasceva la Testata giornalistica che è andata finalmente in onda con il suo intero palinsesto il 24 settembre. A pochi mesi dalla sua nascita il successo è stato considerevole, tanto da dover rispondere alle esigenze di chi vive oltre i confini regionali. Grazie ad una sinergia davvero proficua è nata la nuova rete Fimmina Tv con il suo sito www.fimminatv.it e con lo streaming sulla piattaforma internazionale Streamit. Dalla Calabria con Mario Sposato, amministratore della Emmesse Project per la realizzazione del sito internet e con il Team milanese della Streamit Twww.tv, si è riusciti a realizzare un progetto che ha abbattuto i confini territoriali, per raccontare non solo le donne ma anche una Calabria differente da come viene “disegnata”, ricca di magnifiche persone e realtà positive che Fìmmina Tv vuole raccontare per poter sostenere i sogni di chi vuole cambiare davvero il mondo. Sembra che proprio in Calabria la donna stia vivendo un momento di consapevolezza più forte del solito. una consapevolezza che sta ancora maturando e che non ha trovato una sua definitiva collocazione. fondamentale diventa quindi il sostegno di donne tenaci e consapevoli. Analizziamo quanto accade e leggiamo legami e collegamenti “storici”, guardiamo ai percorsi passati e rivolgiamo lo sguardo al futuro, dialogando soprattutto con le nuove generazioni, aiutandole ad acquisire consapevolezza, quella che arriva dalla possibilità di assimilare e gestire quante più informazioni possibili. Per la ricerca della felicità, la libera espressione di se stessi. Non sempre  però la società ti concede di realizzare pienamente te stesso, se sei donna o se appartieni ad una categoria “diversa” diventa più difficile. per questo motivo è nata l’idea di Fìmmina tv, le finalità sono tante, la coesione tra le donne calabresi, il riferimento locale ad una visione comune, la battaglia contro discriminazioni culturali ma, prima di tutto, è alle ragazze che si pensa, alle giovani donne bombardate da stimoli culturali spesso sbagliati, poche volte corretti, è alla determinazione della consapevolezza di  sé che stiamo cercando di lavorare con il gruppo di giornaliste che fanno parte del team di Fìmmina tv. Ragazze, il 95% di noi non raggiunge i 40 anni, che da quando hanno cominciato a muovere i primi passi nella società si sono subito affermate come persone tenaci e forti, dalle idee chiare e sempre in evoluzione. Ci piacerebbe pensare che la giovane donna davanti alla televisione cominci a usare il senso critico di tutto quello che le accade intorno grazie anche agli stimoli che le offriremo. “Fìmmina” non a caso, “femmina” è un termine che pian piano si sta trasformando in un dispregiativo quasi, o comunque in una parola abbinata al concetto che mercifica la donna, riappropriarsi del termine che indica soprattutto il genere è il primo passo verso una ridefinizione culturale della parola che solo noi possiamo indicare correttamente. Fìmmina, poi perché la versione dialettale racchiude in sé tutta la caratteristica della donna calabrese, forte, testarda, dura e determinata. Da quando è nata, FìmminaTv ha trovato il sostegno di molte donne e uomini sparsi in tutta Italia, grazie alla piattaforma Streamit e al sito internet www.fimminatv.it adesso FìmminaTv sarà visibile ovunque, tutti potranno finalmente collegarsi a questo esperimento di  comunicazione alternativa, abbiamo abbattuto un altro muro! Emmesse Project è una società giovane, il cui bagaglio formativo dei suoi componenti è orientato alla ricerca di soluzioni capaci di affrontare le sempre nuove realtà e sfide del mercato globale. Essa si propone si aiutare piccoli artigiani, imprenditori e società civile a consolidare la propria presenza sul mercato ed a sviluppare nuovi modelli di business e strategie di comunicazione aziendali efficaci, focalizzandosi principalmente sulla comunicazione digitale.Noi crediamo, infatti, che il Web abbia un ruolo centrale nell’elaborazione di una strategia di mercato e di comunicazione aziendale in quasi tutti i settori economici; e crediamo che il Web possa essere uno strumento fondamentale per la crescita nell’economia occidentale in evoluzione, per invertire la rotta della recessione e per aumentare la presenza del Made in Italy nel mondo. La Emmesse Project offre Analisi di Mercato, Brand Identity, Branding Digitale, Web Marketing e Design.Nata nel 2007, Streamit Twww.tv è una tecnologia di brevetto italiano, che rappresenta una svolta nel panorama mondiale delle tv via internet. Un nuovo modello di tv interattiva: un aggregatore di canali tematici illimitati a diffusione mondiale, in qualità HD, ciascuno con un palinsesto unico ed esclusivo, sia in real time che on demand. Una tecnologia che segna il futuro della televisione, offrendo agli utenti di tutto il mondo un servizio gratuito, democratico e attento alla qualità di visione, accessibile da qualsiasi sistema, con qualsiasi connessione e da ogni parte del mondo. *Direttore FimminaTV. (Foto di Silvia Raschillà).

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Cinquefrondi (RC): rubano i mattoni del muro di cinta dello stadio comunale, 4 persone (tra cui padre e figlio) arrestate dai Carabinieri

Questa mattina, alle ore 11:40, a Cinquefrondi (RC), i Carabinieri della locale Stazione, hanno proceduto all’arresto in flagranza di reato, per furto aggravato, di: PETULLA’ Gianluca, 33enne di Cinquefrondi, pregiudicato; PETULLA’ Antonio, 72enne di Cinquefrondi, pregiudicato (padre del primo); NAPOLI Francesco, 31enne di Cinquefrondi, pregiudicato; MACRI’ Daniele, 27enne di Cinquefrondi, pregiudicato.

I quattro venivano sorpresi a sottrarre 220 mattoni pieni in terracotta, dal muro di cinta dello stadio comunale, che in parte era crollato a seguito delle forti raffiche di vento dei giorni scorsi. In particolare i carabinieri, nel transitare davanti allo stadio comunale, notavano che i predetti stavano caricando i laterizi su una moto-ape, quindi i militari sono intervenuti per verificare cosa stessero facendo i quattro soggetti, e li traevano quindi in arresto per furto aggravato. Al termine delle formalità di rito gli arrestati saranno tradotti presso i rispettivi domicili in regime di arresti domiciliari, in attesa di essere presentati al cospetto dell’autorità giudiziaria per la celebrazione del rito direttissimo.

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Sant’Eufemia d’Aspromonte (RC): padre e figlio arrestati per detenzione illegali di armi, munizioni e materiale esplodente

Nella mattinata odierna, a Sant’Eufemia d’Aspromonte (RC), i militari dello Squadrone Eliportato Cacciatori Calabria, unitamente ai Carabinieri della locale Stazione, a seguito di mirato e predisposto servizio di controllo del territorio, traevano in arresto, in flagranza di reato di detenzione illegale di armi, munizioni e materiale esplodente, due uomini, padre e figlio, Oliverio Bruno e Oliverio Giuseppe, entrambi censurati.

In particolare, i militari operanti, durante una perquisizione domiciliare presso l’abitazione dei predetti, rinvenivano, abilmente occultate all’interno di una camera da letto e di un altro locale dell’immobile, le sottonote armi e munizioni: pistola semi automatica marca Astra modello Unceta Cia s.a., calibro 6,35, con matricola sul fusto punzonata, completa di serbatoio e 23 cartucce (di cui 6 contenute all’interno del serbatoio) dello stesso calibro; fucile semi automatico marca Beretta modello A302 calibro 12, con matricola punzonata, nonché n. 32 cartucce (di cui 9 a pallettoni ed una a palla asciutta) dello stesso calibro; grammi 100 di polvere da sparo. Gli interessati, a seguito del loro arresto, venivano portati presso i locali della Stazione Carabinieri di Sant’Eufemia, prima, e della Compagnia di Palmi, poi, al fine di espletare le formalità di rito, al termine delle quali i medesimi venivano condotti presso la casa circondariale di Palmi, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente.

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