Reggio di Calabria: Confcommercio, nasce la F.N.A.A.R.C.

(303) Nuova federazione all’interno di Confcommercio Reggio Calabria. Questa mattina, presso la sede di Via Castello, ha avuto luogo l’assemblea elettiva della F.N.A.A.R.C., la Federazione Nazionale Associazioni Agenti e Rappresentanti di Commercio. Presidente è stato eletto Salvatore Santacroce mentre come consiglieri sono stati nominati Carmelo Luvarà, Vincenzo Saccà e Maria Sapone.

 

“Desidero esprimere una grande soddisfazione per questa nomina – ha dichiarato il neopresidente Santacroce -; in questo momento particolarmente difficile del nostro lavoro ritengo importante proseguire con maggiore impegno e collaborazione dei miei colleghi del sindacato per il raggiungimento di obbiettivi sempre più importanti per la nostra categoria”. La F.N.A.A.R.C. è l’organizzazione di categoria degli agenti e rappresentanti di commercio più rappresentativa, apolitica, fondata nel 1945, che comprende 108 associazioni territoriali e 6 di settore merceologico. Grazie agli 80.300 Agenti di Commercio iscritti alla F.N.A.A.R.C. in tutta Italia e regolarmente certificati, questa organizzazione rappresenta autorevolmente tutta la categoria presso le autorità politiche, amministrative ed economiche. Si allarga quindi la “famiglia” Confcommercio di Reggio Calabria che, ancora una volta, si dimostra vicina a tutte le imprenditorialità del  settore.


 

Condividi sui social

Calcio a 5, serie A girone C, I^ giornata: Five Molfetta-Pro Reggina 4-5

(379) di Daniela Gangemi. Five Molfetta–Pro Reggina: 4-5. Five Molfetta: Pepe, Tangari, Gadaleta, Bufi, De Bari, Campana, Fernandez, Ziero, Girone, Misurelli, Lorusso, Fracchiola. All.: Iessi. Pro Reggina: Cacciola, Romeo, Vadalà, Napoli, Imbesi, Mezzatesta, Politi, Onesto, Assumma, Macrì A., Cannizzaro, Cacciola, Mendolia. All.: Tramontana. Arbitri: Falcinelli (Foligno) e Scarpetti (San Bendetto del Tronto). Crono: Chiariello (Barletta). Marcatrici: 10’52’’ Politi (PR), 17’52’’ Lorusso (M), 1’23’’ Lorusso (M), 3’58’’ Mezzatesta (PR), 6’05’’ Campana (M), 7’54’’ Campana (M), 8’33’’ Mezzatesta (PR), 10’53’’ Mezzatesta (PR), 18’59’’ Politi (PR). Espulsa: 4’15’’ Mesta (dirigente accompagnatore Molfetta). Ammonite: Campana (M), Mezzatesta (PR) e Politi (PR).

 

Esordio positivo per la Pro Reggina. Contro il Molfetta, compagine forte e compatta, le ragazze di mister Tramontana, hanno conquistato un successo pieno, al termine di una gara combattuta. L’avvio delle squadre è prudente. Il vantaggio della Pro Reggina, è arrivato con un tiro potente e preciso di Politi, che ha superato Pepe, incolpevole nell’occasione. La reazione del Molfetta, si è concretizzata con Fernandez, che ha provato a disorientare la retroguardia calabrese. Cacciola, però, è stata brava a non lasciarsi sorprendere. Il controllo sugli attacchi intesi di Lorusso e compagni è risultato deciso e ordinato. Il pareggio delle pugliesi, si è materializzato con un’azione in velocità. Dopo essere entrata in aria, Lorusso, ha superato l’estremo difensore reggina. Il pari, ha rispecchiato quanto prodotto dalle due squadre nel primo tempo. Nella ripresa, il Molfetta più convinto e incisivo,è passato nuovamente in vantaggio con Lorusso che di testa ha insaccata, dopo aver raccolto il cross di Fernandez.  Mezzatesta ha accorciato le distanze, approfittando di una distrazione della difesa avversaria. La squadra di Iessi,ha trovato dinamicità ed equilibrio. Campana, ha siglato due reti consecutive, la prima sul passaggio di Gadaleta e poi, in combinazione con Ziero, per il vantaggio del Molfetta. La Pro Reggina, non si è disunita e ha trovato il pareggio con Mezzatesta,autrice di una doppietta. Poi, nel finale la gara si è accesa. Il Molfetta, ha provato a sfondare per conquistare la vittoria. Le azioni innescate da Fernandez e Campana, però, non hanno sortito l’effetto sperato. Una ripartenza, infine, ha consentito alle calabresi di centrare la vittoria con Politi, nell’ultimo minuto di gioco.

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: Palermo (Giovane Italia) “I Commissari sbagliano sul nuovo progetto per piazza De Nava. La parola spetta ai reggini”

(121) La presunzione dei tecnici che senza tenere in considerazione la volontà popolare e privi di ogni legittimazione di rappresentatività decidono contro la volontà popolare di rifare una piazza connota una sordità aberrante. In una città civile e democratica quando si chiede un referendum per la realizzazione di un progetto (che non si capisce perché debba essere per forza quello) lo si concede e se ne accettano i risultati.

 

Nella fattispecie come si fa a non tenere in considerazione tutte le segnalazioni pervenute dalle associazioni, dai commercianti e dai partiti politici continuando a testa bassa verso un obbiettivo di relativa importanza per la città? Il rifacimento forzato della piazza vale ulteriori divisioni sociali in città? Vale il muro contro muro che si sta portando avanti? Mi auguro che la commissione faccia un passo indietro e restituisca alla volontà popolare, attraverso il referendum, la possibilità di decidere in maniera democratica libera e partecipata su un opera tanto contestata. Vox populi vox dei. Salvatore Palermo, Dirigente Provinciale Giovane Italia.

 

Condividi sui social

Reggina: pensieri a confronto. Cuore & passione vs razionalità & critica

(21) con Domenico Durante. Continua il confronto tra l’amico e collega Domenico Durante ed il sottoscritto. Oggi guardiamo da ottiche diverse le ultime tre gare della nostra Reggina di sabato 21 settembre contro il Novara (1-1), di martedì 24 a Varese (1-0 per i padroni di casa) e di ieri, 28 settembre, in casa contro il Carpi (0-1). Da lontano: sono tante le squadre in difficoltà ma a Reggio si fanno troppi processi prematuri e senza soluzione di continuità, ammazzando così la creatura in difficoltà che risente di certe ostilità (non è un mio pensiero personale ma di una fonte fortemente coinvolta nel progetto Reggina); in sostanza, ci vuole un ambiente più capace di aiutare.

 

Da vicino: partiamo da un presupposto importante e cioè quello che la “fonte fortemente coinvolta nel progetto Reggina” non sia la stessa che ti ha clamorosamente fuorviato sostenendo che Strasser fosse rientrato con 5 kg in più dall’impegno con la sua nazionale. Se fosse la stessa sarebbe inutile andare avanti. Se, invece, è diversa, allora, l’esternazione merita qualche considerazione (ma non più di tanto perché Reggio non può avere colpe specifiche). Non è vero che “a Reggio si fanno troppi processi prematuri”, è vero invece che l’intero mondo del calcio è sotto processo. Infatti, i difetti di ogni singola squadra (dalla rosa fino all’allenatore) vengono evidenziati sin già dopo qualche giorno dall’inizio del ritiro pre-campionato. La Reggina, ovviamente, non esula dalla “regola” che tutti gli addetti ai lavori hanno dettato da moltissimi anni. Detto questo, quali potrebbero essere “certe ostilità”? Intanto, per esempio, le parole dell’allenatore che solo appena dopo la seconda gara di campionato, dice “Altro che serie A, qui dobbiamo pensare a salvarci. Ci sono almeno 12 squadre più forti di noi.” Ecco, come già ho scritto in un Editoriale (http://www.ilreggino.news/index.php?option=com_content&view=article&id=7144:reggina-gianluca-hai-sbagliato-e-ti-spiego-anche-il-perche&catid=1:editoriale&Itemid=7 ), come vuoi che si sentano i giocatori dopo che la loro guida li etichetta come squadra da 13° posto in giù (ti ricordo che la 18^, la 19^ e la 20^ retrocedono direttamente e che la 16^ e la 17^ spareggiano per non retrocedere)? Magari ha anche ragione Atzori, questo lo diranno i risultati (ad oggi tutt’altro che lusinghieri), ma dopo soli 180 minuti giocati, dopo 8 giorni da un “Granillo” con 15.000 spettatori colmi di entusiasmo, com’è possibile uscirsene con tanta freddezza e cinismo? L’uscita di Gianluca appare, quindi, assolutamente fuori luogo e, soprattutto, inopportuna in quanto a tempistica e modalità. Vedi Domenico, ho sempre pensato che ad essere deluso è chi ha aspettative. Conoscendo molto bene sia la Società Reggina (che in quanto a proclami ed a parole gettate al vento – soprattutto negli ultimi anni – non è seconda a nessuno) che l’ambiente attorno, ho imparato a sentire ma non ad ascoltare. La verità la dice solo il terreno di gioco, e basta! Atzori, tecnico certamente preparato, che entrambi conosciamo bene, ha, secondo me, un unico grande nemico: la frenesia di dimostrare a se stesso ed agli altri, a tutti i costi, che i 3 esoneri in 4 stagioni sono frutto non di proprie mancanze ma di altro. Frenesia, peraltro, che, in questo momento, lo stanno avvicinando sempre di più al quarto esonero in 5 stagioni. Come ci dicevamo telefonicamente qualche sera addietro, pochi attimi prima di un’intervista che Dario Baccellieri mi ha fatto per Touring 104, forse è vero che Atzori e la squadra viaggiano a due velocità diverse. Il primo, frenetico per i motivi di cui sopra, e la seconda con i tempi dettati dalla preparazione, dal fisico di ogni componente, dalla capacità o meno (e dalla velocità) di apprendimento di ciò che il tecnico vorrebbe. Detto questo, a parer mio, le cause dei 3 pareggi, delle 3 sconfitte e dell’unica vittoria in queste prime 7 giornate sono da attribuirsi con maggiore percentuale ad Atzori. Questo (anche) perché (ancora) non penso che la squadra attuale sia enormemente scarsa così come quella della passata stagione. Atzori lavori senza essere ossessionato dai risultati personali, si integri con la squadra ascoltandone le voci e collabori con la Società che deve vigilare, sì, ma non intromettersi tecnicamente: forse, e sottolineo forse, le cose miglioreranno ed i risultati arriveranno di conseguenza. Sempre che Atzori addivenga ai miei miti consigli.

 

 

Condividi sui social

Roma: Nino Foti (Forza Italia) “Dimissioni dei ministri elettroshock necessario per il bene dell’Italia”

(1134) Ci sono date destinate ad entrare nella Storia. E sicuramente questa è il giorno 29 settembre. Una data che siamo sicuri verrà ricordata per due importanti motivi. Oltre ad essere il compleanno di un grande statista e leader politico come è appunto Silvio Berlusconi sarà ricordato anche come un giorno di rinascita per l’Italia". A dichiararlo Nino Foti componente della Direzione Nazionale PDL–Forza Italia.

 

"Mentre tutti i grandi congiurati sono pronti a proseguire nel complotto contro Berlusconi – sottolinea l’azzurro Nino Foti – messo in atto con la creazione di un Governo che doveva pacificare e rimettere in moto la nostra economia ma che ha fallito entrambi gli obiettivi, noi il Popolo di Forza Italia siamo come sempre fieri ed orgogliosi di avere un leader come lui.  Berlusconi sa benissimo distinguere il reale interesse dei cittadini. – ribadisce Nino Foti – Occorreva agire ora e la scelta, sebbene ai più possa apparire come impopolare, del ritiro della pattuglia dei ministri PDL dal Governo è da considerarsi come un “elettroshock” doloroso ma necessario. Nelle ultime ore – prosegue Nino Foti – in tv o sui giornali c’è chi ha già cominciato a risputare sentenze mediatiche abusando di termini come “folli” o “irresponsabili” per descrivere questa decisione. Ebbene quello che è veramente da irresponsabili è mantenere in vita questo Governo “immobile” e piegato a voleri extraterritoriali. Per giorni e giorni, a molti sostenitori del complotto messo in atto dal sistema politico – giudiziario solo per fare fuori Berlusconi, è convenuto far credere si trattasse di un bluff, della solita commedia all’italiana. Un atteggiamento da parte di certa stampa adottato alla notizia delle paventate dimissioni di massa dei deputati PDL che in fondo è anch’esso segno dell’aria di regime che c’è in Italia.  Ma proprio perché il pericolo è grande ed estremamente insidioso, proprio perché è il momento delle parole forti e delle grandi decisioni, c'è bisogno da parte di tutti, a cominciare da chi lancia il grido di allarme, di coerenza fino ad arrivare a chi, come Berlusconi è pronto a mettere di nuovo tutto in discussione per il bene del nostro Bel Paese. Non è più tempo di garantire il sostegno ad un Governo che continua a mendicare un truccato “6 in condotta” dalla Germania. dalla  Ue, e dalle banche guidate da una tecnocrazia non eletta che non ha nessun interesse per i destini dell’Italia e degli Italiani. Da quando Berlusconi non è più al Governo, dall’arrivo dei Professori fino all’attuale Governo delle Piccole Intese, al Ministero dell’Economia hanno continuato solo a fare bene i compiti a casa,  rimanendo reclini con la testa sui libri, senza sollevare lo sguardo su un Paese che, nel frattempo, vede i propri giovani emigrare in cerca di lavoro, rimanere sempre di più nel precariato, vede chi un lavoro ce l’ha spesse volte perderlo a cinquant’anni e ritrovarsi in mezzo ad una strada, vede le imprese costrette a fallire, a chiudere bottega. E se all’Europa ed a Ministri come il nostro Saccomanni non interessa nulla del Paese reale – evidenzia Nino Foti –  se l’unico timore espresso è quello di un ritorno della Troika, ebbene questi signori dovrebbero finalmente capire che agli italiani non interessa nulla di cambiare questa legge elettorale o, tantomeno, che adesso vengano realizzate altisonanti riforme costituzionali. Agli Italiani serve un Governo che batta i pugni con autorevolezza al tavolo dell’UE per chiedere la rinegoziazione che sollevi l’asticella dal limite del 3% per il deficit di bilancio. Solo così l’Italia troverebbe rinnovata forza economica per avviare vere riforme di sviluppo e di welfare e garantire migliori condizioni di vita e di lavoro ai propri cittadini. Anche in questo caso ha ragione Berlusconi quando nella sua lettera afferma che la stabilità di governo è un bene se si nutre di due cose: un governo capace di lavorare bene e una maggioranza unita sulle cose da fare e fondata sul rispetto reciproco. Invece nelle ultime settimane abbiamo avuto un governo capace solo di rinviare tutto e di proporre il blocco dell'Iva aumentando altre tasse.  Per questo bene ha fatto Silvio Berlusconi a ritenere quale suo dovere proprio nel rispetto degli Italiani a continuare a restare in campo, per offrire una alternativa ai poteri non democratici – perchè non eletti dal popolo – che loro sì irresponsabilmente vogliono mettere in ginocchio il nostro Paese".

 

Condividi sui social

Il LGT Governatore del Kiwanis Divisione Calabria 2, Natale Praticò, chiude un anno encomiabile di service a sostegno dei bambini. Riconoscimenti internazionali alla Divisione Calabria 2, leader nel Distretto per l’attività di fundraising

(517) di Anna Maria Reggio*. Condivisione, partecipazione e spirito di servizio sono i valori portanti che il Luogotenente Governatore, Natale Praticò, si era prefissato un anno fa, accingendosi a guidare la Divisione Calabria 2 del Kiwanis. I risultati raggiunti, a chiusura di mandato, premiano il suo intenso ed appassionato lavoro per la valorizzazione e lo sviluppo dei Club, l’incremento nelle attività di fundraising, la sinergia interclub nei service divisionali e la propositività in quelli, poi, divenuti di rango distrettuale.

 

Risultati che consolidano l’autorevolezza ed il prestigio della Divisione Calabria 2 nell’ambito del Kiwanis Distretto Italia-San Marino. Prima in termini di raccolta fondi, prima ad avere al suo interno un “KEY Club” e fra le poche che hanno visto la costituzione di un nuovo club, di un K-KIDS e di un nuovo club Junior, la Divisione Calabria 2 ha inciso su scala distrettuale, nel rapporto con le altre 17 divisioni, per circa il 25% nel fundraising per il progetto internazionale “Eliminate” e, per il 69%, nella prima edizione a livello distrettuale del “KforK”. Gli otto Club della Divisione Calabria 2 hanno, complessivamente, destinato quest’anno al Progetto Eliminate più di 30.000 euro. Una somma sufficiente a salvare 46.000 vite dalla morte per tetano materno e neonatale. Club Kiwanis che hanno sottoscritto, tutti, l’impegno a diventare “Club Model” nel 2015, anno di chiusura del service Eliminate e che il Club Juppiter ha già raggiunto al suo primo anno dalla fondazione. Grande soddisfazione anche per il service “Kiwi for Kiwanis” che ha superato, quest’anno, la soglia dei 18 mila euro registrando, sulla scia degli anni precedenti, un incremento in termini esponenziali delle somme raccolte e destinate, in parte, al Progetto Eliminate ed, in parte, ai service locali. “I bambini, per noi kiwaniani – afferma il LGT uscente, Natale Praticò – sono la priorità numero uno. In questa direzione abbiamo profuso tutte le nostre energie ed il nostro impegno di volontari per contribuire ad alleviare il loro stato di disagio e per favorire condizioni di vita migliori.“ Un impegno davvero esemplare, che, nella recente Convention Distrettuale di Reggio Calabria, è stato premiato col riconoscimento internazionale “Walter Zeller Fellowship”, conferito all’attuale LGT Natale Praticò e ad altri 21 tra soci e presidenti dei club della Divisione, che già l’anno precedente si era vista riconoscere l’attuale  Imm. Past LGT, Francesca Pizzi, “Luogotenente Distinto” ed il Club “Reghion 2007”, presideduto da Vincenzo Malacrinò, “Club Distinto”. Un sentito ringraziamento il Luogotenente Praticò rivolge al Governatore del Distretto Italia-San Marino, Roberto Garzulli, al Segretario distrettuale, Antonio Maniscalco, al Tesoriere distrettuale, Giovanni Tomasello, alla squadra di Divisione ed, in particolare, ai Presidenti dei Club Reggio Calabria, Ignazio Giuseppe Romanò, Città dello Stretto, Natale Cutrupi, Villa San Giovanni, Rosario Focà, Reghion 2007, Tiziana Paulazzi Cannatà, Magna Grecia “L. Giugno”, Salvatore Borzomì, Città del Mediterraneo, Deborah Politi, Fata Morgana-Città di Villa S.G., Rosario Previtera, Juppiter, Francesco Garaffa ed ai Presidenti dei Club Junior Reggio Calabria, Danila Scalise e Villa S. Giovanni, Adele Briganti, che hanno reso questo anno sociale un anno davvero encomiabile. Fra i service promossi dalla Divisione Calabria 2 ed estesi su scala nazionale, il Progetto “Io, protagonista del mondo” (Chairman Vincenzo Malacrinò e Guido De Caro), realizzato per celebrare la Giornata sui Diritti dell’Infanzia, il “Kiwi for Kiwanis” (Chairman Rosario Previtera), “The Eraser Project – Una Gomma per Cancellare il Tetano” (Responsabili Antonio Rotella e Danila Scalise) e “Un Uovo per la Vita” (Responsabile Giuseppe Azzarà). Il tema della prevenzione nei campi della salute, dello sport, delle droghe e delle malattie sessualmente trasmissibili, è stato al centro della Giornata Mondiale del Kiwanis (One-Day), celebrata “con” e “nelle” scuole di Reggio e provincia, secondo il programma proposto dal Chairman Grandi Eventi, Arturo Occhiuto e realizzato in collaborazione col Chairman Eventi Tirrenica, Vincenzo Siclari e della Jonica, Giuseppe Luciano. Hanno, inoltre, supportato il LGT Praticò nell’anno sociale appena concluso: l’Imm. Past LGT, Francesca Pizzi, il LGT Eletto, Francesco Suraci, i Past LGT Governatori, il Segretario divisionale, Mario Neri, il Tesoriere, Antonio Borrello, la Cerimoniera, Domenica Corigliano, il KIAR, Giuseppe Cherubino, l’Advisor e Programmi Sponsorizzati, Sabrina Santagati, l’Addetta Stampa, Anna Maria Reggio, il Chairman Relazioni Esterne e Comunicazione, Vincenzo Minniti, il Chairman Service Eliminate, Giuseppe Gullì e Rapporti con le Istituzioni, Ottavio Sinicropi. Nell’ambito delle relazioni interistituzionali, si segnalano: il protocollo d’intesa che tutti i club della Divisione hanno sottoscritto col Presidente del CSI provinciale, Paolo Cicciù, per favorire future collaborazioni ed, in occasione della XXXVI Convention Distrettuale del Kiwanis, tenutasi a Reggio Calabria nelle scorse settimane, la sinergia con Regione, Provincia e Comune di Reggio e con altri enti locali e non, che valorizza il legame del club service con il territorio. In questa prospettiva, la nascita di un nuovo Club, lo Juppiter, del primo KEY Club distrettuale con l’Istituto scolastico “L. Nostro” di Villa San Giovanni (sponsorizzato dal KC “Fata Morgana-Città di Villa S.G.”), del K-KIDS con la Scuola “Cassiodoro-Don Bosco” di Pellaro (sponsorizzato dal KC “Reggio Calabria”) e dello Junior Juppiter (sponsorizzato dall’omonimo club), sono segnali incoraggianti per lo sviluppo del Kiwanis e la diffusione delle sue attività al servizio dei bambini. “Al LGT Governatore incoming, Francesco Suraci, che il 4 ottobre subentrerà alla guida della Divisione Calabria 2 – conclude Natale Praticò – auguro di proseguire nei risultati raggiunti e di rilanciare, con ancora più entusiasmo, gli obiettivi del Kiwanis, per regalare ai bambini un futuro migliore. Questa è la nostra mission e su questa noi misuriamo quotidianamente il nostro essere kiwaniani”. *Addetta Stampa Kiwanis Distretto Italia San Marino Divisione Calabria 2.

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: piazza De Nava, “New Deal” vuole che siano i cittadini a decidere

(122) di Angela Aiello*. L’approvazione del progetto di ristrutturazione di Piazza de Nava ha suscitato non poche polemiche e perplessità nella maggior parte della popolazione reggina. Lo stesso Assessore alla Cultura, Mario Caligiuri, ha incontrato a Roma il Ministro alla Cultura Massimo Bray, esponendogli la contrarietà della Regione Calabria nei confronti dello svolgimento del progetto senza un pieno coinvolgimento della città.

 

Il loro incontro ha permesso all’Assessore di ottenere la massima attenzione del Ministro Bray riguardo alla questione della ristrutturazione, che è impensabile portare avanti senza tener conto anche delle ragioni chiaramente espresse dai cittadini reggini. Questi ultimi, intanto, stanno combattendo contro un disegno che non hanno scelto perché non è stato loro permesso. Esplicando il loro pensiero comune e sentito ed il loro timore legato agli eventuali problemi di tipo economico, sociale, culturale, storico ed urbanistico che la città dovrebbe affrontare, i reggini hanno chiesto alla Commissione Straordinaria di rivedere il parere favorevole sul progetto. Non si è tenuto conto delle proposte concrete e delle argomentazioni presentate dalle varie associazioni, dai commercianti e dai partiti politici, nonostante fossero stati chiamati proprio dalla Commissione Straordinaria per discutere del progetto. Inoltre, è stata tolta ai cittadini di Reggio la possibilità di partecipare attivamente alla decisione, tramite referendum. I tecnici stanno abusato dell'assenza della politica e di una carenza di rappresentatività per prendere una decisione non curanti delle opinioni, delle paure e dei dubbi dei singoli cittadini, custodi del passato, del presente e del futuro di Reggio Calabria. E’ giusto che, in assenza di rappresentatività elettiva e nel mezzo di tanti veleni e polemiche, la parola torni ai cittadini per mezzo di un referendum e che sia la maggioranza dei reggini a decidere. *Addetto Stampa.

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: piazza De Nava, Ribaudo (Giovane Italia) “Piuttosto che una piazza nuova meglio l’acqua potabile nelle abitazioni dei reggini”

(123) “Quale membro della Giovane Italia, movimento giovanile del PDL, esprimo la mia più assoluta contrarietà al progetto Di Battista che prevede la ristrutturazione di Piazza De Nava valutata nei 10,5 milioni di euro erogati dal fondo POIN (piano operativo interregionale), fondi che andrebbero perduti se tale progetto non vedesse mai la luce del sole, luce che “rischia” di vedere grazie al via libera che la Conferenza dei servizi di Reggio Calabria ha dato al piano.

 

Ben comprendo gli sterili meccanismi amministrativi che nel loro tecnicismo sono rivolti ad un pubblico interesse, ma un reggino preferirebbe una piazza nuova oppure l’acqua nella propria abitazione? Qualcuno ha proposto addirittura un referendum per poter dare voce ai cittadini, un angusto spazio di democrazia diretta; ma un referendum costa e non possiamo permettercelo, oggi siamo dotati di mezzi per cui è facile comprendere le opinioni senza mettere mani al “portafoglio” pubblico. Sarebbe l’ideale poter distrarre i fondi per sostenere quelle famiglie che hanno pagato 500 euro e più di acqua e che dalle ore 18 (spesso anche prima) in realtà pagano solo l’ennesimo servizio fantasma, ormai quotidianità nel nostro comune. Dobbiamo dimostrare responsabilità in questo momento politico ed economico in cui il cittadino pretende risposte valide, e la cultura ha il dovere di ripartire ma da quello che c’è, dai fondi POR FESR regionali che sostengono il turismo ludico nelle meravigliose zone grecaniche, le quali, abbandonate più volte dal mondo politico negli anni passati, ora riescono a creare arte e cultura senza ingenti risorse. Infine, come più volte ribadito, e per riprendere le parole adottate dal nostro Presidente Provinciale Luigi Amato nel corso dell’ultima riunione, la Giovane Italia sostiene il Governatore Scopelliti che nella sua lettera al Ministro dei Beni Culturali Massimo Bray ha espresso la sua contrarietà e la sua indignazione per gli eccessivi ritardi nel far tornare a casa i nostri Bronzi, esiliati per troppo tempo e con un Museo Nazionale “profumatamente” ristrutturato. Dobbiamo ripartiamo da Reggio, dai reggini, dalla cultura intorno a noi, il momento di creare verrà ma adesso è tempo di valorizzare ciò che già possiede questa bellissima città. L’auspicio dunque che i Commissari comunali facciano un passo indietro sulla vicenda di Piazza De Nava”. Dalila Ribaudo, Presidente Giovane Italia XIV Circoscrizione.

 

Condividi sui social

Prende il via la stagione sportiva dell’Associazione Giornalisti Reggini: il collega Maurizio Gangemi è il nuovo tecnico

(376) di Vincenzo Ielacqua. E’ ufficialmente iniziata la nuova stagione sportiva dell’Associazione Giornalisti Reggini. La novità principale riguarda la panchina: dopo tre anni l’amico Erminio Tirimbò ha lasciato la guida della squadra per impegni professionali. Il nuovo tecnico è il collega Maurizio Gangemi, socio fondatore dell’Associazione, che ha deciso di diventare “calciatore non giocatore” coordinando i suoi ex compagni di squadra dalla panchina.

 

La squadra dei giornalisti si appresta a partecipare all’annuale Torneo Interprofessionale organizzato dalla Uisp, che vedrà la compagine del presidente Calabrò sfidare gli altri ordini professionali della città. Si sta lavorando anche per la partecipazione al torneo nazionale dell'Ussi, con fase finale a Roma, coinvolgendo i colleghi delle altre province calabresi e con il coordinamento del Presidente regionale dell'organismo Franco Pellicanò. Intanto, parlando di calcio giocato, nella serata di venerdì, dopo una breve preparazione atletica, la squadra ha disputato la prima gara amichevole nella quale hanno esordito i colleghi Luca Assumma e Maurizio Marino, accolti in gruppo con molto entusiasmo. Contemporaneamente all’attività sportiva l’Associazione continua a lavorare per l’organizzazione di alcuni appuntamenti tematici che si svolgeranno in vari comuni della Provincia di Reggio Calabria. (Nella foto in basso, in piedi da sinistra: Franco Tallaridi, Giuseppe Trapani, Domenico Comandè, Maurizio Marino, Giuseppe Caridi, Francesco Iriti, Francesco Legato, Giuseppe Laganà, Vincenzo Comi, Federico Strati, Giuseppe Meduri e Maurizio Gangemi; accosciati da sinistra: Vincenzo Ielacqua, Luca Assumma, Francesco Scopelliti, Giovanni Giordano, Giuseppe Praticò, Massimo Calabrò e Pasquale Caprì).

 

Condividi sui social

Calcio, serie D girone I, V^ giornata: HinterReggio-Pomigliano 2-0

(377)  HinterReggio-Pomigliano: 2-0. HinterReggio  (4-3-1-2): Parisi 6,5, Filidoro 6, Scoppetta 6, Ginobili 6, Paviglianiti 6,5, Forgione 6 (13’ st Trentinella 6), Gioia 6, Borghetto 7, Gigliotti 7 (45’ st Cucinotti sv); Cortese 5,5 (26’ st Favasuli 6), Puntoriere 7. In panchina: De Luca, Crispino, Scilipoti, Vazzana, Marino, Pellegrino. Allenatore: Ferraro 6,5. Pomigliano (4-5-1): Di Costanzo 6, Di Finizio 6, Candrina 6, Varriale 5,5, Moscarino 6, Arenella 5 (11’ st Panico 5) Parentato 6, Cerchia 6, Caiazzo 5 (45’ st Romano sv), Manco 6, Di Micco 6 (31’ st Manfrellotti 5). In panchina: Formisano, Festa, Schioppa, Esposito, Cantone, Rea. Allenatore: Seno 5,5. Arbitro: Oggioni di Monza. Assistenti: Campanella di Venosa e Burgi di Matera. Marcatori: 44’ st Giglioti (H), 48’ st Puntoriere (H). Note: giornata di sole, terreno in ottime condizioni. Spettatori: 200 circa. Espulso: Cerchia (P) al 33’ st per doppia ammonizione. Ammoniti: Forgione, Gioia (H); Caiazzo, Di Finizio (P). Angoli: 7-3 (P). Recupero: 1’ pt, 5’ st.

 

Gigliotti-Puntoriere e l’Hinterreggio ritorna alla vittoria contro il Pomigliano, ultimo della classe. I Ferraro boys, soffrono più del previsto e più del dovuto, contro la buona organizzazione tecnico-tattica del Pomigliano, sceso in riva allo stretto per cancellare lo zero in classifica, la superiorità numerica a centrocampo dei napoletani ha infastidito i reggini che non sono riusciti a dare velocità alla manovra, anzi, hanno giocherellato a ritmi blandi, senza mai infastidire il reparto difensivo degli ospiti. La svolta della partita, arriva al 34’, della ripresa, il capitano del Pomigliano Cerchia, uno dei migliori in campo, si guadagna (si fa per dire) due cartellini gialli in 60 secondi, lasciando in dieci la propria squadra. A questo punto l’ Hinterreggio, ci crede, il Pomigliano abbassa il baricentro e reggini che rimangono alti chiudendo nella propri metà campo i napoletani che faticano a ripartire. Borghetto, prende per mano i compagni e inizia a presidiare il centrocampo conquistando palloni su palloni, Paviglianiti tira dal cilindro risorse impensabili, Puntoriere e Gigliotti, si muovono tra le linee dettando il passaggio ai compagni. Nei minuti finali i reggini intensificano le operazioni per abbattere il muro costruito dai napoletani davanti al portiere Di Costanzo, iniziano a giocare in velocità, disegnando geometrie piacevoli a vedersi e in 4 minuti con Gigliotti e Puntoriere, riescono ad abbattere il fortino napoletano con due gol di ottima fattura sia in fase di costruzione sia in fase realizzativa. Cronaca: 4’, Pomigliano vicino al gol, Moscarino, dalla sinistra pennella un traversone per Arenella, che batte a colpo sicuro Parisi chiude bene lo specchio della porta ed evita la capitolazione. 14’, Gigliotti, dal limite dell’area lascia partire un gran bolide alto sulla traversa. 20’, Parentato, batte dai venti metri alto. 21’, Cortese, sponda per Forgione di poco alto. 22’, l’Hinterreggio vicino al gol, Gigliotti, verticalizza per Cortese che calcia al volo para Di Costanzo. 44’, punizione di Borghetto, stacca Forgione alto di poco. Nel secondo tempo, il primo tiro verso lo specchio della porta è al 15’, angolo di Borghetto, colpo di testa di Puntoriere alto. Sul cronometro, corre il minuto 34’, minuto fatale per i napoletani, Cerchia, già ammonito per proteste, commette fallo su Gigliotti, 2° giallo e via anzitempo negli spogliatoi. A questo punto, l’equilibrio si rompe e l’Hinterreggio ne approfitta per prendere l’iniziativa cercando di conquistare l’intera posta. 44’, Borghetto conquista palla e pennella in area un traversone invitante per Gigliotti, bravo a controllare il pallone e metterlo in rete in semi rovesciata. Sulle ali del vantaggio, i ragazzi di Pellicanò, spingono sull’acceleratore per chiudere la partita. Il raddoppio arriva al 48’, azione travolgente di Pavigliani sulla sinistra che vede il taglio di Puntoriere servito in corsa, l’attaccante reggino con freddezza, supera in dribbling il portiere in uscita e deposita in rete.   

 

Condividi sui social

Calcio, serie B Eurobet, VII^ giornata: Reggina-Carpi 0-1

(374) Reggina-Carpi: 0-1. Reggina (3-4-3): Benassi; Adejo, Lucioni, Ipsa; Da Silva, Strasser, Dall’Oglio (dal 56° Colucci), Foglio (dall'81° Caballero); Fischnaller, Di Michele (c), Cocco (dal 72° Gerardi). In panchina: Zandrini, Di Lorenzo, De Rose, Rigoni, Sainz Maza, Falco. All.: Atzori. Carpi (4-4-2): Kovacsik; Letizia, Romagnoli, Pesoli, Poli; Pasciuti (dal 57° Lollo), Porcari, Memushaj, Gagliolo; Inglese (dal 66° Sgrigna), Cani (dal 74° Dalla Rocca). In panchina: Nocchi, Bertoni, De Vitis, Mbakogu, Di Gaudio, Liviero. All.: Vecchi. Arbitro: Saia. Assistenti: Citro e Zivelli. Quarto uomo: Rocca. Marcatore: Memushaj al 93°. Ammoniti: Di Michele al 19° Lucioni al 49° e Porcari al 50°. Corner: 7-4. Recupero: 1' (p.t.) e 4' (s.t.). 

Cronaca e commento. Primo Tempo.  In un assoltato e desolato "Granillo", Atzori presenta la settima formazione diversa della stagione: a restare fuori, oggi, è Colucci mentre ritorna dal primo minuto Strasser. 20" è il Carpi è già in area reggina: Inglese, con un tiro-cross, impegna Benassi in presa a terra. Al 3° tiro di Pasciuti, debole, Benassi para. Reggina imprecisa anche nei passaggi da scuola calcio. Al 6° minuto Carpi vicino al gol: lancio in verticale di Inglese per Gagliolo che, superato Ipsa, si presenta indisturbato al limite dell'area: il suo destro è debole e centrale e Benassi è fortunato e pra. I fischi del pubblico si fanno sempre più insistenti: la Reggina da oratorio ha già collezionato, in appena 6 minuti di gioco, errori su errori ed una nitida occasione da gol subita. Pessima Reggina e Carpi che dà l'impressione di poter passare in vantaggio da qui a poco. La saga degli errori non sambra aver fine ed i fischi accompagnano ogni azione dei padroni di casa che si conclude con un passaggio sbagliao. All'11° la Reggina reclama un rigore: Di Michele s'incunea in area da sinistra, Romagnoli allarga il braccio sinistro ed ostacola il capitano amaranto che si lascia cadere. Saia lascia proseguire. Di Michele, in questa fase di gioco, fa il buono ed il cattivo tempo: da un lato inventa lanci e passaggi smarcanti e dall'altro ne sbaglia qualcuno gravemente (non da lui). La gara scorre su ritmi accettabili ma si vedono chiaramente i limiti tecnici di entrambe le squadre che non producono nulla di che. Al 32°, finalmente, la Reggina fa vedere che c'è: Dall'Oglio, dalla distanza, prova a sorprendere l'ex Kovacsik con un fendente diretto a fil di palo: il portiere ospite, però, è bravo a distendersi alla propria destra ed a deviare in corner. La Reggina continua la sua vendemmia di grossolani strafalcioni tecnici collezionando errori su errori: al momento il Carpi, fortunatamente, non ne approfitta anche e soprattutto per i suoi limiti. Al 40° la più clamorosa delle occasioni per passare in vantaggio la spreca la Reggina: Di Michele fa sedere un avversario in area di rigore defilato a detra, passaggio all'indietro per Fischnaller che crossa a centro area dove c'è Cocco. Il "20" amaranto si coordina cercando una conclusione spettacolare, Kovacsik esce ma non raggiunge il pallone che, toccato di esterno destro da Cocco, attraversa tutto lo specchio della porta finendo sul fondo. Incredibile! E sono 2 i gol divorati clamorosamente da Cocco: il primo contro il Novara sabato scorso ed il secondo pochi istanti fa. Al 42° doppia occasione ancora per la Reggina: prima Di Michele calcia di poco alto sulla traversa e poi Da Silva, ricevendo un cross da sinistra di Foglio, colpisce di controbalzo il pallone che sbatte sulla traversa e ritorna in campo (il tutto con la porta completamente sguarnita grazie all'uscita a vuoto di Kovacsik). Come dire: a porta vuota è certamente più difficile colpire uno dei tre legni piuttosto che metterla in rete. Il primo tempo si chiude qui: una Reggina che ha iniziato malissimo e che, sul finire, ha divorato due nitide palle gol. Secondo tempo. La ripresa inizia a ritmi bassissimi. Al 55° ancora una ghiottissima occasione per gli amaranto, la terza, ancora una volta clamorosamente gettata alle ortiche. Di Michele manovra e serve Foglio che crossa basso. Da destra arriva Da Silva che, in solitaria, ad un metro dalla linea di porta, manda incredibilmente sul fondo un'opportunità ancora più facile da sfruttare di quella capitatagli sul finire del primo tempo. Al 56° Atzori effettua il primo cambio: fuori Dall'Oglio e dentro Colucci,. Al 57° lo segue Vecchi: fuori Pasciuti e dentro Lollo. Le tre occasioni sprecate dalla Reggina fanno la differenza e mantengolo il risultato ancorato sullo 0-0. Ma che errori: e se, in un certo qual modo, pur essendo clamorosi, si possono tollerare quelli di un Da Silva esterno di destra (che si il quarto in difesa o a centrocampo), appare inconcepibile quello dell'attaccante puro Cocco. Quello occorso al 40° del primo tempo è il secondo in due partite consecutive casalinghe. Inutile appellarsi alla sfortuna in occasioni del genere: se si creano occasioni da gol a iosa e non se ne sfrutta neppure una la responsabilità non è della dea bendata ma della scarsa tecnica in possesso dei calciatori protagonisti. La Reggina, nel frattempo, ricomincia a sbagliare sotto l'orda di fischi del poco pubblico presente. Al 66° Vecchi prova a dare un segnale forte e chiaro: fuori Inglese e dentro Sgrigna. Evidente l'intenzione di voler affondare i colpi provando a far propria la gara. Siamo a metà secondo tempo e l'ultimo quarto di gara non sarà facile per la Reggina considerate le pochissime idee peraltro confuse e disordinate. Responsabilità dell'allenatore-regista nell'insegnare o colpa dei giocatori-attori nell'apprendere? Al 71° il Carpi ci prova seriamente: l'albanese Memushaj calcia da fuori forte e teso con Benassi che prima sembra "stoppare di petto" dopo non aver trattenuto il pallone e poi blocca. Al 72° Atzori cambia: esce un fischiatissimo Cocco ed entra Gerardi. Al 74° Vecchi effettua il suo terzo ed ultimo cambio rivoluzionando completamente l'attacco: dopo Inglese (per Sgrigna) esce anche Cani ed entra Dalla Rocca. I tifosi della Sud invitano i propri giocatori a tirare fuori gli attributi: ma non è questione di dentro o fuori, il problema sono i limiti tecnici di giocatori che dovrebbero mettere in campo le idee del proprio tecnico (ammesso che queste ultime siano valide). Di certo, così non va! Salvo che abbia ragione proprio il tecnico a dire che si dovrà lottare per salvarsi e che, invece, i proclami del presidente ("Voglio vincere") siano solo aria fritta. All'81° ultimo cambio amaranto: esce Foglio ed entra Caballero. Le mosse del mister appaiono praticamente nulle, a meno di 10 minuti (più recupero) dalla fine il gioco espresso appare ancora approssimativo. Colpa del puparo o dei pupi? Di entrambi, certamente. All'84°, sugli sviluppi di un corner per i reggini, il Carpi parte in contropiede con Memushaj che riceve a centrocampo ed avanza. Palla a Sgrigna sulla sinistra e tentativo di sinistro in diagonale che termina sul fondo. Paura e fischi per gli amaranto che, dopo qualche timido progresso dimostrato con Novara e Varese, pare essere tornata ad essere quella di Lanciano e Trapani: brutta, confusonaria e limitata tecnicamente. Non sfruttare tre clamorosissime occasioni da gol, oggi, (Cocco e doppio Da Silva) vuol dire qualità che latita e, quindi, evidenti limiti tecnici. A tre minuti dalla fine la Reggina resta praticamentre in dieci: Fischnaller, colpito da crampi, non ce la fa e, di fatto, pur restando in campo, lascia i suoi in inferiorità numerica. 4 i minuti di recupero. Al 91° il Carpi va vicino al colpaccio: calcio di punizione da sinistra, palla in area e Romagnoli (contrastato da Adejo), da due passi, spedisce altissimo sulla traversa. Al 93° il Carpi va in gol. Memushaj si accentra e di sinistro calcia in maniera non particolarmente pericolosa. Benassi sbaglia al pari di Cocco e Da Silva e si lascia passare il pallone sotto le braccia protese. Se diciamo, anzi, se ripetiamo, che Benassi è colui che, da solo, ha sulla coscienza un gol a Trapani (in secondo di Djuric), il gol a Varese (Pavoletti) e, oggi, quello di Memushaj, sbagliamo? I 6 punti persi nelle ultime due gare (Varese e Carpi) hanno (anche) il suo marchio di fabbrica. Oltre, ovviamente, a quello i Atzori (che crediamo, per quello che abbiamo visto in queste 7 giornate, vicinissimo ad un meritato esonero – sarebbe il quarto in 5 stagioni -) ed a quello di tutti coloro i quali si sono avvicendati fallendo una quantità di occasioni davvero clamorose. Oppure, chissà s'è vera quell'ipotesi – da noi denunciata in un Editoriale – secondo cui i giocatori non hanno gradito le dichiarazioni dell'allenatore post-lanciano? I giocatori che vediamo scendere in campo hanno così tanti limiti tecnici oppure, magari, questi sono un pò accentuati? La "regola" insegna: se una squadra non vince non si cambia la rosa ma, più semplicemente, l'allenatore. Ed allora, tra Atzori che chiede scusa al pubblico ricevendo chiari inviti a tornarsene a Ravenna, non ci resta altro che attendere. Per il "Voglio vincere" e gli "85 punti", anche se 7 giornate sono già trascorse, c'è ancora tempo. Forse… Ed intanto, con 6 punti in 7 gare, la media non è più da playout ma da retrocessione (ed il Lanciano è primo in classifica). Una cosa appare pressoché certa: Aztori potrebbe (e dovrebbe) avere le ore contate: s'è vero che Foti vuole vincere allora la scelta appare obbligata. Dispiace per il fallimento di quest'inizio stagione ma la Reggina viene prima di tutto e tutti! Ad maiora! 



Condividi sui social

Reggio di Calabria: Aeroporto dello Stretto, Comi “Bene i voli per Pisa, Torino e Venezia ma quello per Malta molto più importante dal punto di vista turistico-commerciale”

(120) Dalle notizie di stampa, una settimana si e l’altra no, appaiono i dati forniti dall’aeroporto dello Stretto’. Di esaltazione e di sconforto, dovuto al calo dei passeggeri. In contraddizione con se stessi. Si enfatizzano e pubblicizzano da parte dei responsabili del ‘T. Minniti’ i voli ‘stracolmi’ provenienti dalla Russia, i voli verso Pisa, Torino, Venezia. Voli dei quali nessuno ne avvertiva la necessità.

 

Rivelatosi invero un ‘flop’, atteso che i russi, scoperta la città, ovvero il ‘modus vivendi ed operandi’ si sono ripromessi di non metterci più piede, nel mentre alla scoperta della Torre di Pisa, e della Mole Antonelliana, o della Torre degli Asinelli, gli utenti non sembrano interessati. Si apprende come i responsabili stiano intensificando i rapporti con Volotea verso Genova e Venezia. E’ vero che a Genova si avrà l’occasione di visitare lo stupendo acquario e a Venezia la stupenda laguna (acqua alta permettendo). Si trascura invece e non sappiamo di chi sia la responsabilità di intensificare invero ciò che interessa agli utenti in maniera prioritaria ovvero i voli verso Roma e Milano a prezzi ragionevoli. Nel mentre, e qui invece se ne conoscono le responsabilità, soppressi i voli AirMalta verso l’isola di Malta se ne sono taciuti prima e dopo i motivi. Prima: come mai? E dopo sempre, come mai, non vengono ripristinati. Malgrado ripetute promesse da marinaio. Eppure vi è chi non vede e sappia come l’isola fosse e sia una realtà internazionale vicinissima ad appena 30 minuti di volo, destinato anche a Roma. Laddove si è stroncato irresponsabilmente ed inspiegabilmente un interessante connubio, oltre che turistico, commerciale. Con tutto il rispetto per la Russia, la Torre di Pisa e l’acquario di Genova e la Torre degli asinelli (e qui casca l’asino…). Avv. Francesco Comi, Consulente giuridico ed economico del Consolato Onorario di Malta.

 

 

 

 

Condividi sui social

Calcio a 5: Pro Reggina, Tramontana “Contro Molfetta servono cuore e determinazione”

(375) di Daniela Gangemi. Cuore e determinazione per superare il Molfetta, carattere ed intraprendenza per affrontare una compagine che ambisce alle posizioni di vertice del campionato, facendo emergere le qualità del gruppo. Sono queste le indicazioni di Enzo Tramontana, per il primo collaudo della squadra, dopo l’intesa fase di ritiro della squadra e l’assemblamento nei nuovi inserimenti nell’organico: “Abbiamo lavorato su diversi fronti – ha dichiarato il tecnico.

 

Abbiamo dovuto pensare alla preparazione atletica, tattica e al raggiungimento della giusta mentalità. Contro il Molfetta, sarà importante mantenere un atteggiamento combattivo, affrontando le nostre avversarie, con coraggio,ma anche con prudenza, per non dover soccombere ed imporre il nostro gioco. Le ragazze sono molte concentrate e motivate, le indicazioni ricevute durante la settimana, mi hanno rassicurato. Sono convinto che faremo bene”. Senza pensare ai trionfi passati, la Pro Reggina, dovrà concentrarsi sull’immediato futuro, puntando sulla forza di una compagine giovane, ma vogliosa di ripetersi in campionato: “Il successo passa attraverso il risultato ottenuto contro una squadra forte e compatta. Dopo l’ottima stagione, il Molfetta, quest’anno ha ampliato ulteriormente l’organico, con l’inserimento di elementi di qualità che possono fare la differenza. Alle ragazze – ha aggiunto Tramontana – ho chiesto di mettere applicazione massima e attenzione per evitare errori e disattenzioni che possano incidere sulla partita. Dovremo disputare un gara quasi perfetta per far emergere le nostre qualità individuali, approfittando delle difficoltà baresi”. Scelte obbligate per il tecnico reggino, con la forte spagnola Marin ancora non disponibile: “Alba, purtroppo non potrà giocare, perché ancora in attesa della documentazione necessaria. Sicuramente, cercherò di schierare la migliore formazione possibile, con l’ingresso di qualche giovane da affiancare ad elementi più esperti”.

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: progetto piazza De Nava, Germanò “Sconcertante e vergognosa la decisione presa dai Commissari”

(119) La decisione della conferenza dei servizi di esprimere parere favorevole al progetto riguardante Piazza De Nava sconcerta e allo stesso tempo deve determinare una forte opposizione alla realizzazione di tale vergogna. Il parere positivo espresso dai Commissari in nome e per conto della città mi sembra piuttosto una ulteriore dimostrazione di come le decisioni al Comune di Reggio Calabria, in questa particolare fase storica, siano in capo ai soliti personaggi che tanti guasti hanno causato alla nostra comunità.

 

Siamo sicuri che gli uffici comunali competenti abbiano illustrato ai commissari le motivazioni tecniche per le quali avrebbero dovuto opporsi a un'operazione che sarà uno scempio? Piazza De Nava è un tassello del più ampio mosaico realizzato dal piano De Nava subito dopo il terremoto del 1908, che prevedeva il sistema alternato delle piazze, collocate sul Corso, assegnando ad ognuna di esse una funzione specifica e un ruolo ben definito. La De Nava ha sempre rappresentato la cerniera urbanistica tra il centro urbano del Corso Garibaldi, destinato a servizi pubblici e attività commerciali, e la zona di Tremulini, caratterizzata invece da una forte presenza di edilizia popolare. Cerniera non solo tra diverse funzioni svolte da parti di città, ma anche snodo importantissimo nell'ambito del sistema della mobilità cittadina. Voler riqualificare la piazza senza valutare tutto ciò significa voler calare dall'alto un progetto che non tiene conto inoltre della unanime volontà espressa dalle associazioni culturali, dalle forze politiche, dai cittadini. Nessuno in città vuole che si realizzi tale scempio, nessuno vuole, peraltro, che si determini in aggiunta una limitazione alla processione della Madonna della Consolazione. Nessuno, tranne qualche tecnico interessato forse più alla propria parcella o alla propria indennità che agli interessi della città. Tutto ciò non è tollerabile. La gestione di interventi così invasivi va condivisa con i cittadini, così come fu fatto quando, da assessore ai lavori pubblici dell'epoca, decidemmo, assieme al sindaco Scopelliti, di sottoporre al giudizio dei cittadini, con un sondaggio diretto, la scelta del progetto di riqualificazione di Piazza Carmine. I Commissari non possono e non devono avallare scelte così importanti senza ascoltare il parere della città. Attiviamo tutte le procedure legali per bloccare questa operazione violenta, calata dall'alto, urbanisticamente insensata, tecnicamente non immodificabile, che paralizzerebbe il centro della città per anni, che impedirebbe il ritorno dei Bronzi al Museo costretto peraltro alla non fruizione. Ma da dove sono venuti questi "scienziati" architetti che pensano di poter imporre le loro scelte dovunque e a chiunque? Chi garantisce loro legittimazione e autorità? Basta!!! La città ha un'occasione straordinaria per unirsi e opporsi. Partiti politici, associazioni, movimenti, Università, cittadini facciamo sentire alta la nostra voce. Chiediamo con forza ai Commissari di rivedere il loro parere favorevole e ai dirigenti comunali che li affiancano e li supportano dal punto di vista tecnico di attivare tutte le procedure affinché sia tutelata la storia della nostra città e si impedisca l'avvio di un'azione distruttiva. Franco Germanò, Urbanista, Coordinamento Regionale PdL, Vice Coordinatore PdL Grande Città Reggio Calabria.

 

 

 

Condividi sui social

PRI: i silenzi di Nucara, Ferrara “Sono portavoce del pensiero di tanti dirigenti, iscritti e simpatizzanti mortificati dal monarchico comportamento del Segretario”

(298) L’organizzazione delle “giornate repubblicane” ha posto in secondo piano il grave episodio del commissariamento che, di fatto, ha mutilato la vita della nostra consociazione provinciale. L’alto senso di responsabilità ci ha suggerito di rimandare un confronto immediato affinché tanto l’organizzazione quanto lo svolgimento delle 4 giornate, non risentissero del vento di polemica che già aveva contraddistinto il periodo precedente la loro programmazione.

 

Si riteneva che il successo ottenuto fosse da stimolo per aprire una nuova stagione all’interno del PRI calabrese e, soprattutto, per affrontare il problema derivato dalla drastica e immotivata decisione di azzerare gli organismi di partito nella provincia più repubblicana d’Italia. Con rammarico si è dovuto registrare l’ingiustificato silenzio del Segretario Nucara che, chiamato in causa da un significativo numero di dirigenti ritenutisi mortificati, ad oggi non ha dato alcuna risposta.  Sono note le motivazioni che hanno determinato le diverse prese di posizione all’interno del PRI reggino che si riassumono nella sostanziale incapacità del Segretario Provinciale di portare avanti una linea politica contraddistinta peraltro da rilevanti carenze di spirito aggregativo. A fronte di tali elementi più volte evidenziati, Nucara, assumendo un ruolo “monarchico”, ha deciso, dopo un brevissimo incontro ferragostano tra pochi intimi, il commissariamento della Consociazione Provinciale di Reggio Calabria senza alcun deliberato collegiale. Dover apprendere della drastica notizia attraverso qualche organo d’informazione, si converrà, non è il massimo della considerazione e del rispetto. Come se non bastasse, il Segretario,  sfiduciata la linea politica, contemporaneamente ha nominato “commissario” il responsabile formale e sostanziale di questo fallimento, cioè lo stesso segretario provinciale, facendolo subentrare, in tal modo, a se stesso! Non è stato, dunque, un buon esempio di lealtà e spirito liberaldemocratico che, invece, dovrebbe essere l’essenza del partito stesso. Alla luce di quanto detto, non condividendo tale provvedimento,  è stata chiesta al Segretario Nazionale  la convocazione di una corretta Direzione Provinciale al fine di individuare una soluzione meno mortificante e, nel contempo, condivisa. La risposta del Segretario: silenzio!!! Nei giorni scorsi infatti, come prima ricordato, è stato inviato un documento direttamente ed esclusivamente al Segretario Nazionale – sottoscritto da un significativo numero di componenti della Direzione Provinciale – documento che, senza dare adito a polemiche sterili e non considerandolo come un segnale di conta a favore o contro, in modo politicamente corretto, chiedeva di soprassedere alle procedure di commissariamento e di riportare all’interno della consociazione un doveroso chiarimento. Anche in questo caso la stessa risposta: silenzio!!! Con la stessa logica antidemocratica messa in atto per il commissariamento della Consociazione Provinciale di Reggio Calabria e con le stesse modalità antidemocratiche il Segretario Nucara ha nominato Commissario regionale l’avv. Mario Cilurzo, persona sicuramente di grande rispetto ma di cui non conosciamo il passato politico e, men che meno,  i suoi nulli trascorsi repubblicani. Di tale nomina siamo stati informati dagli organi di informazione così come – ancora una volta a mezzo stampa – abbiamo appreso del commissariamento della Federazione Regionale realizzato sempre con atto monocratico da parte di Nucara. È facile ipotizzare, alla luce di questi eventi, che assisteremo a  breve al commissariamento della stessa Segreteria Nazionale e secondo le medesime modalità. Difatti, come  dichiarato da Nucara  durante i lavori del Consiglio Nazionale dello scorso sabato, il Segretario nazionale del PRI, si dimetterà il prossimo ottobre: non ci sarebbe da meravigliarsi, se al Segretario Nazionale Nucara dovesse subentrare come Commissario Nazionale lo stesso Nucara! L’impossibilità di un confronto, il dover registrare continui silenzi da parte di un Segretario Nazionale dalla spiccata vena polemica, ci induce ad interrogarci su come garantire il nostro impegno politico e sociale: ci chiediamo seriamente se sia opportuno rimanere  in un contesto nel quale si impedisce che circolino le idee e non si è liberi di ricominciare e recuperare l’operosità indispensabile per testimoniare quotidianamente la nostra presenza nel Partito e tra la gente. Come affermava Ugo La Malfa: “il PRI deve rimanere partito aperto, assolutamente aperto a tutti coloro che intendano svolgervi, dall’interno, una funzione. Precostituire posizioni di potere, e difendere queste posizioni con una politica di chiusura, sarebbe delittuoso, sarebbe come uccidere il partito nel momento della sua maggiore possibilità di sviluppo nella coscienza pubblica”. Ritengo, modestamente e orgogliosamente, di rappresentare il pensiero di tanti dirigenti, di tanti iscritti e di tanti simpatizzanti che, con tale spirito, vogliono aprire una felice stagione repubblicana dopo il totale fallimento legato all’incapacità politica del Segretario Provinciale, che oggi promosso commissario, sta contribuendo al declino irreversibile del PRI. Auspichiamo una risposta conforme alla serietà e alle tradizioni del Partito Repubblicano Italiano: seguirà il solito silenzio? Paolo Ferrara, Componente Direzione Nazionale PRI.

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: Confcommercio, Santoro “Bilancio positivo dopo l’operazione Russia”

(299) “Bilancio positivo per il commercio reggino dopo l’operazione Russia”: a dirlo sono gli imprenditori commerciali e i titolari dei pubblici esercizi che grazie all’iniziativa, avviata durante l’estate appena trascorsa dal Dipartimento Turismo della Regione Calabria, ha registrato su tutto il territorio calabrese ben 5000 presenze con rilevanti riscontri sul fronte economico.

 

L’”operazione Russia”, realizzata da Palazzo Alemanni insieme ad alcuni dei più importanti tour operator, ha consentito l’arrivo nella nostra regione di ben 25 voli charter sull’aeroporto di Reggio Calabria, ed è stata quindi un’iniezione positiva nel circuito commerciale provinciale dovuta anche alla propensione e la capacità di spesa di questa tipologia di turista, assai differente rispetto a quella che caratterizza le più classiche presenze straniere. Ecco perché la Russia è un mercato particolarmente appetibile e su di essa riteniamo sia opportuno continuare ad investire per dare seguito alle sinergie con i tour operator. I turisti russi hanno principalmente fatto shopping cercando brand di caratura internazionale, ma nello stesso tempo si sono lasciati catturare dal marchio “Made in Italy”. Apprendiamo dell’arrivo di cinquantadue voli charter dalla Germania già dal prossimo 15 ottobre con la previsione di ottomila turisti. Non conosciamo la tipologia del turista tedesco che arriverà nella nostra provincia, ma di sicuro questa volta ci troverà preparati. A breve, infatti, la Confcommercio reggina organizzerà incontri con le imprese affinché si possa concordare un ventaglio di offerte  appetibili per i nuovi turisti in arrivo. Riteniamo inoltre, che grazie ad un’attenta programmazione e strategie mirate a posizionare la “destinazione Calabria” in quei paesi che presentano grandi potenzialità e positivi margini di crescita, sia in termini numerici che come possibilità di spesa, possa produrre  risultati concreti in un comparto, ossia quello del turismo,  fondamentale per le prospettive di sviluppo del nostro territorio. L’impegno profuso dall’amministrazione regionale cui chiediamo però più coinvolgimento, dunque, sta producendo risultati concreti in un settore fondamentale per le prospettive di sviluppo del nostro territorio. Giovanni Santoro, Presidente Confcommercio Reggio Calabria.                                                                            

 

Condividi sui social

Al via la campagna di tesseramento di Scelta Civica in Calabria. A Lamezia Terme conferenza stampa di Causin, Stancato e Nucci “Basta con la vecchia politica. Stiamo con i giovani e la società civile”

(300) Prende il via la campagna di tesseramento di Scelta Civica in Calabria. “Chiamateci estremisti riformisti” – ha affermato Katia Stancato, Coordinatrice regionale del Partito durante la conferenza stampa che si è svolta questa mattina a Lamezia Terme e che ha visto la partecipazione del Deputato e Segretario organizzativo nazionale di Scelta Civica, Andrea Causin e di Sergio Nucci, Segretario organizzativo regionale del Partito.

 

Scelta Civica si presenta all’elettorato calabrese con una rete già operativa: cinque coordinamenti provinciali e una segreteria regionale. Ma la sua azione è destinata ad espandersi capillarmente attraverso una campagna d’ascolto da attuarsi in tutti i territori provinciali attraverso incontri con amministratori locali, associazioni, piccoli gruppi e realtà sociali che operano in Calabria da anni e che spesso non trovano interlocutori attenti alle loro necessità. “La strada del cambiamento passa dal rinnovamento e la vecchia politica calabrese deve farsi da parte” – ha sottolineato Stancato. “In Calabria noi stiamo dalla parte della Calabria: né a destra, né a sinistra, né al centro. Ci rivolgiamo ai cittadini che non vogliono fare una scelta di partito, ma una Scelta Civica e attraverso il tesseramento vogliamo entrare nel cuore dei territori calabresi”. Per Andrea Causin si tratta della prima visita in Calabria come Segretario organizzativo regionale di Scelta Civica. “In Calabria e in Italia non vogliamo rappresentare un episodio, ma attuare un cambiamento che liberi il Paese rivolgendoci, in modo particolare, alle giovani generazioni che oggi si trovano ad avviare un percorso di vita in un’Italia completamente bloccata”. Per Causin si deve ritornare a fare buona politica ‘reclutando’ persone della società civile che in Scelta Civica possono trovare e attuare il cambiamento. A dare un’impronta forte dell’identità del partito anche Sergio Nucci. “Non siamo militanti della politica in senso stretto, ma abbiamo una storia professionale e di impegno civico che fa la differenza. Non ci piace vincere facile, vogliamo confrontarci con le sfide che questa regione ci sta offrendo da anni e con il tesseramento e la nostra presenza sul territorio siamo pronti a vedere chi ci sta a cambiare le cose nella nostra regione”. Scelta Civica conferma la volontà di attuare una riforma strutturale del Paese, di sostenere l’attuale esecutivo (per Causin un ritorno alle elezioni sarebbe oggi una sciagura) e di avviare un’operazione verità con un eventuale nuovo patto di legislatura. Il partito si avvarrà anche del supporto di Italia Futura (oggi un libero ‘pensatoio’ in cui sviluppare proposte più che un partito) e di tutti i soggetti che vorranno aprire un dialogo costruttivo con la nuova forza riformista nata con il Governo Monti, ma pronta ad avere vita propria senza essere ostaggio della vecchia politica. “Noi operiamo nel campo della legalità e siamo stanchi di vedere all’opera politici calabresi con alta moralità pubblica e bassa moralità professionale e privata” – ha concluso Katia Stancato – “sappiamo che è una sfida complessa, ma ci sono tante persone che credono nel cambiamento e una rete di soggetti che opera sui nostri territori che va sostenuta”. Per Stancato la tessera di Scelta Civica (si tratta della sua prima iscrizione ad un partito), non è una semplice tessera, ma rappresenta uno strumento per esercitare spirito critico in Calabria.

 

Condividi sui social

Domenica 29 settembre Giornata Mondiale del Cuore al Campus di Germaneto (CZ)

(20) Domenica prossima al Campus di Germaneto si svolgerà la  Giornata mondiale del Cuore organizzata dal Prof. Ciro Indolfi, direttore della U.O. di cardiologia Interventistica dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Mater Domini ed ordinario della Cattedra di Cardiologia dell’ Università degli Studi Magna Graecia.

 

La manifestazione è organizzata dal Prof. Indolfi in collaborazione con la World Heart Federation, l'Organizzazione Mondiale della Sanità, l'UNESCO, la United Nations Sport for Development and Peace initiative e l’International Year of Sport and Physical Education , e l’evento prevede la partecipazione dell’UO di Malattie del Metabolismo, diretta dal Prof. Agostino Gnasso. Questo importante evento, è stato ideato con lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica ed aumentare la consapevolezza di tutti sul tema della salute in ambito cardiologico, con particolare riferimento alla prevenzionemprevenzione di una buona parte delle patologie cardiovascolari. Il Prof. Indolfi sostiene che le malattie cardiovascolari  sono la prima causa di morte in Italia con oltre 220.000 casi di morti per malattie cardiache ed ictus, di cui oltre la metà sono donne, e molte di queste si verificano prima dei 60 anni di età. Ma le buone notizie non mancano : il Prof. Indolfi conferma che l’innovazione tecnologica, ha consentito di curare meglio le malattie del cuore, ed in Calabria, proprio nella Mater Domini di Germaneto (CZ), moderna struttura ospedaliera integrata con l’Università degli Studi Magna Graecia, oggi si è in grado di curare con tecniche sofisticate l’infarto miocardico impiantando, ad esempio, protesi che scompaiono dopo aver riparato la coronaria o, ancora, vengono effettuati di routine sia l’impianto percutaneo, senza l’uso del bisturi, della valvola aortica, sia la riparazione percutanea della valvola mitrale. Si tratta certamente di interventi delicati e di altissima tecnologia, ma l’obbiettivo più ambizioso è però quello di prevenire, e non quello di curare : la maggior parte delle malattie cardiovascolari è, infatti, causata da fattori di rischio che possono essere controllati e modificati con una educazione dei propri comportamenti che determinano poi l’insorgere di alcune gravissime patologie cardio-vascolari. Una alimentazione scorretta e la sedentarietà  sono la causa di quei fattori di rischio che portano a degenerazioni cardiovascolari quali la pressione alta, il colesterolo elevato, l’elevato tasso di zuccheri nel sangue, il sovrappeso e l’obesità. Un’attenzione particolare poi deve essere riservata al fumo di sigarette che uccide “per via diretta”, nel mondo, circa 7 milioni di persone all’anno. Ed il dato più allarmante è che in Italia il 23% delle donne e il 33 % degli uomini fuma ! Ed ancora più allarmante è il primato che purtroppo la nostra Nazione vanta nella crescita percentuale di fumatori tra i giovani di 15 anni: a questa giovane età già il 23 % delle ragazze e il 22% dei ragazzi sono fumatori abituali. La Giornata Mondiale del Cuore è stata dunque organizzata con l’Unesco e le altre Società internazionali proprio perché molti dei fattori di rischio delle malattie cardiovascolari possono essere modificati ed il principale intento è quello di informare i cittadini sui rischi effettivi spingendoli ad impegnarsi in prima persona per proteggere la propria salute, quella della propria famiglia e della loro comunità. Quest’anno l’attenzione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità è dedicata soprattutto alle donne e ai ragazzi, infatti secondo uno studio promosso dal Ministero della Salute, nel nostro Paese, un bambino di 8-9 anni su tre è particolarmente grasso o in sovrappeso. Il triste primato dell’obesità infantile spetta all’area centro-meridionale:  Abruzzo, Basilicata, Campania, Molise, Puglia, Calabria e Sicilia e le principali cause di tale fenomeno risiedono in diversi fattori che agiscono da soli o in combinazione esponenziale tra loro;  i fattori genetici, una cattiva alimentazione e la mancanza di esercizio fisico sono concause che insieme sono in gado di generare, quasi nella inconsapevolezza dei soggetti,  una leva di rischio micidiale che facilmente può diventare l’anticamera di malattie cardio-vascolari di importanza notevole. E basti pensare che il 36% dei bambini  trascorre oggi più di 2 ore al giorno davanti alla TV o ai videogiochi per comprendere quanto sia importante il controllo delle loro abitudini : verificare con costanza l’insorgere del sovrappeso nei bambini risiede nel fatto che l’obesità predispone i ragazzi al diabete e alle malattie cardiovascolari. E’  per questo motivo che è stata organizzata, per iniziativa del Prof.Indolfi, la giornata dedicata a queste problematiche presso l’Azienda Mater Domini e l’Università Magna Graecia, la mattina del 29 Settembre a Germaneto, nell’University Club del 3 piano.

 

Condividi sui social

“Armacìa”, medaglia d’oro al concorso internazionale dei vini estremi. Domenica 29, a Palermo, il CERVIM consegnerà il premio del “XXI Concorso enologico dei vini di montagna”

(516) di Rosario Previtera. “Armacìa – il vino dei terrazzamenti” emblema delle produzioni tipiche della Costa Viola e frutto di quella “viticoltura eroica dei terrazzamenti” vince per la sua categoria la medaglia d’oro al XXI Concorso enologico internazionale dei vini di montagna e delle piccole isole organizzato dal CERVIM, il “Centro di ricerche, studi e valorizzazione dei vini di montagna e di forte pendenza” con sede ad Aosta che annovera le regioni e le province europee caratterizzate da una viticoltura estrema.

 

Il concorso ha visto la partecipazione di 650 vini provenienti da numerose nazioni tra cui l’Italia, la Spagna, la Francia, la Germania, l’Austria, le Canarie, l’Armenia, la Grecia, la Slovenia. “Una notizia inaspettata ed una grande soddisfazione che premia non solo il vino ma anche il duro lavoro dei vignaioli della Costa Viola e che, soprattutto, riconosce indirettamente l’importanza di più di un decennio di intense attività finalizzate alla valorizzazione del territorio terrazzato, alla sua tutela idrogeologica, alla cooperazione in agricoltura”. E’ quanto sostiene l’agronomo Rosario Previtera, promotore di numerose e concrete iniziative a partire dal 2001 e volte anche alla promozione del territorio e dei suoi prodotti. “Armacìa è un IGT Costa Viola rosso ed è ottenuto dalle uve prodotte lungo i terrazzamenti della Costa Viola – continua Previtera – e nasce nel 2006 grazie al fondamentale lavoro della Cooperativa “Enopolis Costa Viola” con la collaborazione della Casa Vinicola Criserà di Catòna di Reggio Calabria, la quale sin dall’inizio ha messo a disposizione i propri impianti per la vinificazione del pregiato vino rosso secondo il disciplinare di produzione tradizionale della cooperativa. Si è passati dalle 1.500 bottiglie del 2006 alle 8.000 bottiglie odierne commercializzate in Italia e all’estero grazie alla diffusa rete vendita della cantina Criserà che è anche socia della cooperativa con un vigneto in Seminara il quale consente la “sopravvivenza” anche del vino IGT Costa Viola bianco”. Grande soddisfazione da parte di Rosario Morello, noto viticoltore bagnarese e presidente della Coop. “Enopolis Costa Viola”: “Per i 60 soci della cooperativa è un grande onore ottenere un premio internazionale di questo valore: è uno stimolo ulteriore a fare di più e a lavorare sia per migliorare la qualità del prodotto sia per la salvaguardia di un territorio fragile come quello terrazzato della Costa Viola. Abbiamo appena terminato i lavori per il ripristino di 40 ettari di vigneti terrazzati con la sistemazione di migliaia di metri cubi di muretti a secco grazie a un finanziamento regionale che ci ha consentito di consolidare interi versanti e di fornire occupazione oltre che di specializzare nuove squadre di “murettàri” con la riscoperta di un mestiere antico. Un’opera ingegneristica vera e propria che non ha prezzo per i benefici che apporterà alla tutela del territorio”. Il direttore della Cooperativa, l’agronomo Giuseppe Beldono focalizza l’attenzione sulle attività in corso: “La cooperativa è riuscita con grandi sacrifici ad ottenere “Armacìa- Il vino dei terrazzamenti” un prodotto “collettivo” che viene riconosciuto quale emblema di un territorio caratteristico che potrebbe anche rinascere dal punto di vista eno-turistico. Occorre che i ristoratori tutti si responsabilizzino e trovino il coraggio di proporre il vino del proprio territorio, così come avviene in ogni regione italiana. Per questa vendemmia, che sarà in leggero anticipo, ci aspettiamo un incremento della qualità e della quantità delle uve dal 10 al 20% così come sta avvenendo un po’ in tutta Italia”. E dai giardini di pietra, potrà sgorgare lo sviluppo.

 

 

Condividi sui social

Da lunedì 30 ritorna NtaCalabria Sport

(372) Ritorna, dopo la pausa estiva, l’appuntamento con il programma sportivo NtaCalabria Sport, un’esclusiva del giornale on line www.ntacalabria.it. Lunedì 30 settembre, dalle ore 20.30 saranno in studio il direttore responsabile Francesco Iriti e la caporedattrice Maria Cristina Condello (nella foto in basso). 

 

Tantissime novità e nuovi ospiti in diretta dai locali di Radio Studio 95. Si parlerà come sempre di sport calabrese. L’evento potrà essere seguito in diretta streaming su www.ntacalabria.it, sul digitale terrestre al canale 632, sulle frequenze della radio e sui siti www.radiostudio95.it, www.gioiasport.com e www.strettoweb.com. Si potrà interagire in diretta tramite i social network Twitter e Facebook attraverso l’hashtag #ntacalabriasport, oppure telefonando allo 0965.781502 o via sms al 3491294525.

 

 

 

 

 

Condividi sui social