Calcio a 5: presentata la Pro Reggina ’97

(373) di Daniela Gangemi. Si è svolta stamani la conferenza stampa di presentazione della Pro Reggina ’97. Presso la Sala Conferenze della Provincia di Reggio Calabria, i componenti della società e dello staff tecnico, hanno illustrato nei dettagli il progetto che si è inteso perseguire, in un’ottica di rilancio del settore del calcio a 5, di coinvolgimento della città e della profusione dei valori positivi della sport.

 

Ad aprire i lavori, è stato il presidente della Pro Reggina, Pasquale Caridi, che ha illustrato il programma societario: “Il nostro obiettivo – ha dichiarato il presidente – è di raggiungere traguardi sempre più importanti. Per questo, abbiamo avviato un progetto per costruire e consolidare l’organico della squadra, rinnovando l’organigramma della società. Siamo un gruppo di imprenditori, motivati da grande entusiasmo e passione che hanno deciso di intraprendere questo percorso, con il proposito di fare bene e creare sinergie proficue sul territorio”. Caridi, ha portato poi, il saluto del Sottosegretario allo Sport,Walter Ferrazza. Il vice presidente nazionale dell’Asi, Tino Scopellliti, è intervenuto per dare sostegno ed apporto alla squadra calabrese: “Il mio auspicio è di poter raggiungere altri trionfi importanti, anche se l’impresa è sempre più ardua e difficile. Abbiamo inteso coinvolgere parte delle forze presenti sul territorio, che con grande partecipazione, hanno iniziato un percorso umano, sportivo e professionale. Insieme alla squadra, il tecnico e la società, è necessario l’ausilio e il sostegno di tutti, affinchè si possa raggiungere e consolidare un successo duraturo”. Il tecnico, Vincenzo Tramontana, da diversi anni è il fulcro della squadra: “Voglio ringraziare la precedente società che ha operato con impegno e dedizione massimi,  con cui abbiamo conquistato lo scudetto e la Supercoppa Italia. I risultati ottenuti, sono stati frutto del lavoro svolto nel corso degli anni. Nonostante le problematicità riscontrate, il mio intento era di mantenere la categoria, dando continuità al progetto avviato, per diffondere sempre di più il nome della Calabria, nel panorama sportivo nazionale”. All’incontro, sono intervenuti Mimmo Praticò, presidente regionale Coni Calabria, Piero Praticò,consigliere nazionale  Divisione calcio a 5, che ha portato il saluto di Fabrizio Tonelli, presidente nazionale Divisione calcio a 5 e Tilde Minasi, consigliere regionale, in rappresentanza della Giunta Regionale. Diversi saranno anche gli eventi che vedranno la sinergia tra la Pro Reggina e altre società sportive, tra cui la Reggina calcio. Presenti, all’incontro, il ds Simone Giacchetta e il tecnico, Gianluca Atzori: “La Pro Reggina è una realtà sportiva importante – ha dichiarato Giacchetta – è ripartita con un nuovo progetto e sta puntando a fare bene in campionato. Durante l’anno, potremo avviare iniziative che coinvolgeranno entrambe le società, nella prospettiva di diffusione massima dello sport”.

 

 

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Reggio di Calabria: “Accademia del Tempo Libero”, sabato 28 concerto di apertura della stagione 2013/2014

(514) di Federica Morabito. Riapre i battenti l’Accademia del Tempo Libero di Reggio Calabria per una nuova entusiasmante stagione. E’ previsto per sabato 28 settembre 2013, alle ore 18, il concerto inaugurale affidato all’Orchestra del Teatro Francesco Cilea che si esibirà presso l’Auditorium Zanotti Bianco, ex Cipresseto, sede del sodalizio.

 

Le celebrazioni in onore della Madonna della Consolazione hanno, come da tradizione, ufficialmente chiuso la stagione estiva dei reggini, così ripartono le attività ludiche e culturali dell’associazione della presidente Silvana Velonà. Una serata in grande stile, per dare il via alle numerosissime attività di quest’anno che verranno presentate giorno 2 ottobre alle ore 18. “Le pagine più belle della grande musica” il tema del concerto il cui programma prevede, tra gli altri, l’esecuzione di brani di Tchaikovsky, Mozzart e Bellini.

 

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Reggio di Calabria: domenica 29 a Pellaro il I° raduno d’auto con accessori sportivi

(515) di Consolato Malara. Domenica 29 settembre, presso il piazzale Mix Service di Ammendola Giuseppe & figli in Via Fondo Giunta (dietro Io Bimbo) a Pellaro (RC) si terrà il primo raduno di auto con accessori sportivi. L'appuntamento è fissato per le ore 16.00. Un incontro da non perdere dunque per gli appassionati dell’auto con accessori sportivi che desiderano condividere la propria passione per una sana competizione.

 

Un’occasione per ritrovarsi, conoscersi, divertirsi, gareggiando e mettendo in mostra le proprie auto, personalizzate secondo i propri gusti, allo scopo di distinguersi e nello stesso tempo conoscere da vicino il mondo degli accessori sportivi. Il raduno consiste nell’esibizione delle vetture dei concorrenti, personalizzate con le eventuali modifiche estetiche, che verranno giudicate da una commissione formata da esperti del settore che valuterà le vetture in esposizione nel piazzale in base ad alcuni criteri. Saranno esaminate: carrozzeria, cerchi, gomme, pulizia generale, abbinamento. A conclusione  la premiazione per i primi tre classificati. Sarà premiato il miglior allestimento e per tutti i partecipanti, la consegna da parte degli organizzatori di attestati e gadget. Per maggiori informazioni ed iscrizioni: Giuseppe Ammendola  Tel. 0965 674363 – e-mail: pino.ammendola61@libero.it.

 

 

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Reggio di Calabria: attenzione alle società di recupero crediti “senza scrupoli”, i consigli dell’U.N.C. Calabria

(297) Arrivano le prime sanzioni dell’Antitrust per le società di recupero crediti “senza scrupoli” che, pur di riscuotere, pongono in essere tecniche di pressione che vanno oltre la legalità. A farne le spese ultimamente è una nota società di recupero crediti siciliana, condannata dall’Antitrust al pagamento di una multa da trecentomila euro per aver spedito a migliaia di consumatori degli atti di citazione,

 

cui non ha quasi mai fatto seguito l’effettivo avvio di una causa ed inoltre i giudici di pace indicati erano poi sistematicamente incompetenti per territorio. E così mentre la crisi fa crescere sempre più l’insolvenza di cittadini e famiglie italiane,  alle prese con grandi e piccoli debiti, fino alle bollette della luce e del gas, aumentano i contenziosi e i pignoramenti e nel frattempo le agenzie di recupero crediti continuano a fare buoni affari. Sono proliferate afferma l’Avv. Saverio Cuoco, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori Calabria, nel nostro paese numerose agenzie di recupero crediti che pongono in essere comportamenti, nei confronti dei loro presunti debitori, fastidiosi ed arroganti che, spesso, sfociano in atteggiamenti molesti del tutto ingiustificati ed illeciti. Purtroppo può capitare che un debitore non riesca a rimborsare il finanziamento ricevuto, e si trova nel timore di affrontare una situazione debitoria a suo carico da cui non sa uscire, in balia di società di recupero crediti che pongono in essere attività aggressive ed illegali. Le società di recupero crediti “senza scrupoli” contattano in tutti i modi e con tecniche prepotenti gli insolventi attraverso fax, e-mail, telefonate, ecc. e minacciando il più delle volte il ricorso alla segnalazione quali cattivi pagatori nei sistemi di informazioni creditizie, tentano di recuperare il debito contratto. Capita sovente così,  che a seguito di tali intimidazioni da parte delle società di recupero crediti, molti debitori  accettino qualsiasi soluzione proposta al fine di sanare la propria posizione debitoria, consci del fatto che essere iscritti alle liste dei cattivi pagatori comporta la negazione di ulteriori finanziamenti, pertanto chi per esempio vuole ottenere un mutuo per comprare la casa o un prestito per acquistare un’auto, ecc. dovrà necessariamente saldare i debiti intercorsi in precedenza e mai sanati. Se anche questi tentativi risultassero vani, le società di recupero crediti inviano una lettera con cui invitano il cliente a saldare il tutto entro una data prestabilita (messa in mora), con l’avvertimento che trascorso il periodo verrà intentata un’azione legale nei loro riguardi. Di solito, il primo passo compiuto da queste agenzie è l’invio di una diffida di pagamento nei confronti del presunto debitore, a mezzo lettera prioritaria. E’ opportuno ricordare che tali diffide non hanno alcun valore giuridico. L’unico modo per diffidare al pagamento e, quindi, mettere in mora un presunto debitore è, infatti, l’invio di una raccomandata con ricevuta di ritorno. Sono esclusi altri metodi (posta prioritaria, fax, invio di mail, ecc.). Se si riceve, quindi, una lettera di diffida inviata con semplice posta prioritaria o con altro metodo che non sia una raccomandata con ricevuta di ritorno, non bisogna dare  seguito alla stessa. Il perché dell’invio di una diffida effettuata con posta prioritaria anziché con raccomandata con ricevuta di ritorno, è chiaro: il costo inferiore della prima rispetto alla seconda. Successivamente all’invio di tale diffida, il presunto debitore è normalmente oggetto di continue telefonate da parte di dipendenti dell’agenzia, che tentano di indurre il malcapitato a pagare il suo presunto debito attraverso un contatto diretto con lo stesso. Anche in questo caso non si è assolutamente tenuti a dare seguito alle telefonate, anzi  in caso di reiterazione delle stesse (effettuate spesso con toni arroganti e minacciosi) si può procedere con una denuncia per molestie. Anche nel merito, le pretese avanzate dalle agenzie di recupero crediti sono tutt’altro che legittime. Spesso, infatti, tali agenzie ricevono un semplice incarico da parte dei presunti creditori e non vi è, quindi, una cessione del credito conformemente a quanto dispone l’art. 1264 c.c.. Pertanto, se non è stata comunicata, con raccomandata con ricevuta di ritorno, la cessione del presunto credito dall’originario creditore all’agenzia di recupero crediti che ne chiede il pagamento, quest’ultima non può assolutamente agire in via legale. Sul tema del recupero crediti c’è molta attenzione da parte di istituzioni e associazioni dei consumatori, e non sempre viene valorizzata la differenza fra società scorrette e società virtuose, pertanto sono alla studio delle iniziative tese alla realizzazione di un codice etico di tutela del consumatore che nel rispetto di una corretta gestione dell’attività di recupero crediti, consenta di debellare dal mercato quelle società “senza scrupoli” che approfittano della paura dei cittadini nei confronti del fisco e fanno ricorso a metodi subdoli, come ad esempio l’utilizzo di  vesti grafiche simili a quelle usate dall’Agenzia delle entrate per intimidire i debitori. Chiunque volesse reperire ulteriori informazioni o chi rimasto vittima di questi comportamenti subdoli volesse denunciare l’accaduto, potrà rivolgersi all’Unione Nazionale Consumatori Calabria, collegandosi al sito www.uniconsum.it. Saverio Cuoco, Presidente Regionale.

 

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Borghi Solidali: soddisfazione per il NO alla centrale a carbone di Saline J. del Cantone dei Grigioni (CH)

(512) di Dominella Trunfio. Un significativo successo – ma purtroppo non ancora sufficiente per archiviare definitivamente il capitolo Centrale a carbone a Saline Joniche – del fronte del No transnazionale, riapre la strada a soluzioni e progetti alternativi fondati su principi ecologici e di risarcimento ambientale.

 

Nel corso del referendum, ricordiamolo, tenutosi nel Cantone dei Grigioni in questi giorni, promosso da numerosi soggetti tra cui l’Associazione Zukunft statt Kohle, Greenpeace Svizzera, WWF Svizzera e WWF Grigioni, i grigionesi hanno – con più di 28 mila voti – sposato la causa del “Si all’energia pulita senza carbone”, risultato che impedisce alle aziende a partecipazione pubblica di investire in centrali a carbone anche al di fuori dei confini nazionali elvetici. Tra queste, anche quella di Saline Joniche sostenuta dalla Repower, azionista di maggioranza di Sei e controllata per il 58% dal Cantone. Spunta, quindi, un grosso punto interrogativo sulla realizzazione della Centrale che fa ben sperare i suoi instancabili oppositori come il Coordinamento Associazioni Area Grecanica, che da tempo, assieme a numerose altre realtà, conduce la battaglia “No carbone” che lega la Svizzera alla Calabria. Sul fronte del No, attiva e lungimirante anche l’Agenzia dei Borghi Solidali convinta promotrice di logiche di sviluppo sostenibile che, operando ormai da anni nell’area, ha sempre contrastato l’idea di costruire una centrale termoelettrica e di recente aveva collaborato con la Provincia di Reggio Calabria alla realizzazione di un Concorso internazionale di idee per la “Riqualificazione del waterfront di Saline Joniche e la realizzazione di un parco naturale antropico”. Un progetto bandiera e con finalità sostenibili al fine di creare uno sviluppo alternativo in un’area in passato fortemente antropizzata e vittima di scempi industriali e di cattiva programmazione. «Con questa vittoria – spiega Santo Marra dei Borghi Solidali – si può concretamente ipotizzare che i progetti del concorso di idee non rimangano nel cassetto ma, vengano utilizzati per un ripensamento globale di quel territorio in chiave di turismo ambientale, dando finalmente il via alla realizzazione di opere che portino innanzitutto alla riparazione dell’area e ad una programmazione sotto il segno dell’economia verde».

 

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Reggio di Calabria: 27 e 28 master “Melanoma cutaneo: dalla diagnosi precoce alle terapie innovative”

(511) A Reggio Calabria il 27 e 28 settembre, si terrà il master sul melanoma cutaneo che si  colloca all’interno di un programma educazionale promosso dall’Intergruppo Melanoma Italiano (IMI) ed è organizzato dal dr Ignazio Stanganelli, di origini calabresi, direttore della Skin Cancer Unit dell’IRCCS IRST Istituto Tumori Romagna insieme ai colleghi delle principali unità operative della sanità pubblica reggina.

 

Il melanoma è un tumore molto aggressivo che deriva dalla trasformazione maligna dei melanociti (cellule che determinano il colore della pelle). Il melanoma può insorgere su cute apparentemente sana o dalla modificazione di un neo preesistente. Ogni anno nel mondo si registrano circa 100.000 nuovi casi. Nell’area coperta dai Registri Tumori Italiani, sono stati diagnosticati in media ogni anno 14,3 casi di melanoma cutaneo ogni 100.000 uomini e 13,6 ogni 100.000 donne. In Italia Il melanoma cutaneo ha un’elevata incidenza nella popolazione giovane, infatti, è presente nei primi 3 posti nel sottogruppo di età  < 50 anni e oltre il 50% dei casi di melanoma è diagnosticato entro i 59 anni.  Negli ultimi decenni l’incremento d’incidenza del melanoma è stato, nella maggior parte dei Paesi occidentali, superiore a quello riscontrato per altre neoplasie, mentre la mortalità è rimasta pressoché invariata in ragione dell’identificazione di melanomi sempre più sottili (diagnosi precoce) e ciò ha permesso un evidente miglioramento della sopravvivenza. Tuttavia poco si è fatto in Italia, e al Sud in particolare, per promuovere campagne di sensibilizzazione e di conoscenza dei fattori eziopatogenetici noti. D’altronde anche la popolazione mostra una certa resistenza a mutare le proprie abitudini di vita. Infatti, la proporzione di popolazione italiana sottoposta a screening per melanoma è passata, soltanto, dal 15% del quinquennio precedente al 25% dell’ultimo quinquennio, di cui solo il 10% nell’area geografica rappresentata da Sud e Isole. Proprio nella nostra area la mortalità è superiore rispetto all’Italia settentrionale. Gli obiettivi principali del Master sono di fornire lo stato dell’arte sulle più avanzate ricerche scientifiche, diagnostiche e terapeutiche riguardanti il melanoma. 
Il metodo interattivo del corso darà la possibilità di discutere gli argomenti più attuali e controversi direttamente con un panel di docenti d’indiscussa esperienza. La presenza contemporanea di esperti di molte discipline favorirà un approccio multidisciplinare al melanoma nelle sue varie fasi diagnostiche e terapeutiche.

 

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Ente Parco Nazionale d’Aspromonte: Scido (RC), colpito a morte un capriolo. Decisa condanna dell’Ente, delle associazioni venatorie e di chi vive il Parco

(295) di Chiara Parisi. Un capriolo femmina ucciso da bracconieri è stato rinvenuto dagli agenti del Corpo Forestale dello Stato, comando stazione di Oppido, appartenenti al CTA del Parco dell’Aspromonte, in località “Piani di Iunco” nel comune di Scido, ai confini dell’area protetta.

 

Dopo circa un secolo dalla sua scomparsa, il capriolo italico è ritornato a popolare l’Aspromonte, grazie ad un progetto di reintroduzione avviato dall’Ente Parco nel 2003 e concluso a marzo del 2012, il cui successo si deve anche alla fattiva collaborazione dei cacciatori del territorio. Il capriolo ucciso, identificato grazie alla marca auricolare distintiva dell’animale rilasciato, è uno dei 75 fondatori, provenienti dall’ Appennino tosco-emiliano; oggi siamo alla quarta generazione di nuovi nati che, muovendosi liberi nei boschi appartenuti ai loro antenati, disconoscono limiti amministrativi e di area protetta, divenendo prede del lupo ma non dell’uomo, secondo i principi della natura. Il triste episodio non appartiene ad una società che vuole ritrovare l’identità di un patrimonio perduto e in questo senso la condanna è unanime ed è stata espressa da tutte le associazioni venatorie, dai  due Ambiti Territoriali di Caccia della provincia di Reggio Calabria, ATC RC 1 e 2, da tutto il mondo associazionistico e ambientalistico e da tutti coloro che vivono giornalmente l’Aspromonte. Il Presidente Bombino, il Direttore Tedesco e la Comunità del Parco, rappresentata dal Presidente Zampogna, Sindaco del Comune di Scido, interessato dall’episodio, denunciano la gravità del gesto, attivandosi a tutti i livelli istituzionali, affinchè non si ripetano simili eventi.

 

 

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Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte: sviluppo, Bombino “Dalla Regione oltre 1 mln di euro per rilancio Aspromonte”

(296) di Chiara Parisi. Nella conferenza stampa di ieri pomeriggio tenuta dal Governatore della Calabria Giuseppe Scopelliti, dall’Assessore regionale all’Agricoltura, Foreste e Forestazione Michele Trematerra e dal Dirigente Generale del Dipartimento agricoltura, è stata resa nota la graduatoria definitiva relativa al II bando dei Piar, dalla quale si evince che il progetto presentato dal Parco Nazionale d’Aspromonte, beneficerà delle risorse straordinarie messe a disposizione delle aree rurali calabresi.

 

In particolare, al progetto “Montalto”, che richiama il nome della cima più alta del territorio del Parco d’Aspromonte, è stato accordato un finanziamento del valore di 1.042.112.54 euro. “Rilevo, con grande soddisfazione, – ha affermato il presidente del Presidente del Parco Nazionale d’Aspromonte Giuseppe Bombino – che a breve potremo fare affidamento su un’importante dotazione finanziaria, accordataci dal Piano di Sviluppo Rurale della Calabria. Un sostegno che arriva in un momento molto delicato anche per gli enti pubblici, che cercheremo di sfruttare nel migliore dei modi, con l’intento di rafforzare tutte le attività del parco e soprattutto di tutelare e valorizzare in maniera efficace il patrimonio ambientale delle aree comprese nello stesso parco”.  Il Piar “Montalto”, oltre al Parco Nazionale d’Aspromonte, capofila del progetto, comprende i comuni di Roccaforte del Greco, Antonimina, Ciminà, San Luca, Platì, Condofuri, Careri, Canolo, Delianuova, Bova, Natile Nuovo e Natile Vecchio. “Mi preme sottolineare ancora una volta – ha aggiunto il prof. Bombino – il grande lavoro svolto dal Dipartimento Agricoltura che, per forte volontà dell’assessore Trematerra e, naturalmente, della giunta regionale, anche attraverso i validi strumenti forniti dal PSR, sta portando avanti una politica di promozione e valorizzazione delle aree rurali, troppo spesso relegate ai margini, e delle montagne e dei boschi calabresi che dopo decenni di buio, stanno finalmente ricevendo l’attenzione che meritano”.

 

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Reggio di Calabria: “New Deal”, concluso il progetto “WWW – We Willing Women”

(513) di Angela Aiello. Si è appena concluso il progetto “WWW – We Willing Women”, interamente realizzato dall’Associazione New Deal e guidato dai trainers Silvia Crocitta e Leonid Feigus finanziato all’interno della misura 3.1 del programma di apprendimento permanente dell’Unione Europea Gioventù in Azione.

 

I partecipanti al training (provenienti da Italia, Estonia, Lettonia, Lituania, Ucraina, Spagna, Serbia, Repubblica Ceca, Romania, Polonia ed Azerbaijan) hanno analizzato i problemi relativi al ruolo della donna nella nostra società, confrontandosi sul modo di concepire la figura femminile nei loro paesi, attraverso la metodologia dell’educazione non formale ed attività di ogni tipo. I giovani hanno creato gruppi di lavoro per discutere del ruolo femminile nella famiglia o nel lavoro, nella religione o nella società, prendendo sul serio lo scopo del progetto e dedicandosi interamente agli obiettivi del progetto, mattina e pomeriggio. Grazie alla cooperazione giovanile, è stato possibile fornire un concreto contributo alla realizzazione delle politiche di empowerment delle donne, porre le basi per l’obiettivo ed il riconoscimento significativo di inclusione sociale delle donne, rafforzare il confronto tra giovani per potenziare le opportunità delle donne nel contesto Euro-SEE e quindi promuovere una positiva consapevolezza del problema attraverso lo scambio di esperienze e il dibattito sulle diverse questioni. Il mettersi a confronto attraverso la metodologia dell’educazione non formale è nato dal bisogno di creare una rete giovanile attiva e consapevole per trarre nuove idee e nuovi spunti e si lega perfettamente alla necessità di ricercare una reazione mirata da parte dei giovani: le loro riflessioni sulla donna nel passato, nel presente e nel futuro hanno favorito un quadro più chiaro della tematica e con esso facili soluzioni. Durante la settimana sono state anche organizzate attività ricreative, prima tra tutte la cena interculturale che ha visto presenti tutti i partecipanti al progetto e i membri dell’Associazione New Deal: grazie a questo incontro, i giovani hanno avuto modo di conoscersi meglio, di sapere qualcosa in più sulle tradizioni e le culture dei colleghi e di assaggiare alcuni cibi tipici dei paesi dei partecipanti. Hanno inoltre visitato le nostre strutture universitarie, in particolare quella di giurisprudenza e di scienze economiche. Infine, sono state organizzate due piccole gite, una a Messina ed una Gambarie, dove i ragazzi hanno potuto confrontare l’ambiente di montagna con quello di città e soprattutto ammirare l’incantevole panorama dell’Aspromonte. I ragazzi hanno apprezzato l’esperienza formativa che li ha visti protagonisti e che li ha stimolati, dando il meglio di sé per tutta la settimana con grande coinvolgimento: molti di loro hanno detto di essersi sentiti a casa, di aver trovato una seconda famiglia con cui vorrebbero condividere un’altra esperienza progettuale. Il progetto “WWW – We Willing Women” si aggiunge ai molteplici successi conseguiti dall’Associazione New Deal, sia in merito alle tematiche affrontate sia per le modalità con cui è stato studiato e realizzato.

 

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Calcio, serie B Eurobet, VI^ giornata: Varese-Reggina 1-0

(370) Varese-Reggina: 1-0. Varese (4-4-1-1): Bressan (c); Laverone, Ely, Rea, Lazaar (dal 73° Franco); Fiamozzi, Barberis, Damonte, Cristiano (dal 59° Zecchin); Tremolada (dal 59° Bjelanovic); Pavoletti. In panchina: Bastianoni, Calil, Corti, Lupoli, Forte, Spendhlhofer. All.: Sottili. Reggina (3-4-3): Benassi; Adejo, Lucioni, Ipsa; Da Silva, Rigoni, Dall’Oglio (dal 59° Strasser), Foglio; Fischnaller (dal 73° Sainz Maza), Di Michele (c) (dal 73° Gerardi), Cocco. In panchina: Zandrini, Di Lorenzo, Caballero, De Rose, Falco. All.: Atzori. Arbitro: Fabbri di Ravenna. Assistenti: Vicinanza di Albenga e Soricaro di Barletta. Quarto uomo: Aversano di Treviso. Marcatore: Pavoletti all'83°. Ammoniti: Cocco al 30°, Dall'Oglio al 32°, Tremolada al 35°, Bjelanovic al 60° ed al 62° ed Adejo all'84°. Espulso: Bjelanovic al 62°. Corner: 6-5. Recupero: 1' (p.t.) e 4' (s.t.).

Note. VI^ di campionato = VI^ formazione diversa: Atzori, evidentemente, non ha ancora le idee chiare. Cambia anche il modulo il trainer amaranto, anche qui dimostra ch’è ancora alla ricerca della quadratura del cerchio. Mah! A nostro modesto avviso, l’Atzori di oggi non è lo stesso conosciuto e stimato 3 anni or sono: non ci sono piaciute le esternazioni fuori luogo ed inopportune subito dopo Lanciano; non ci è piaciuta le cervellotiche scelte nell’ “11” iniziale della nefasta trasferta di Trapani; non ci piace, oggi, che Strasser sia nuovamente in panca. Eppure, ehm ehm, sabato scorso sembrava aver rapidamente smaltito i 5 kg accumulati in 10 giorni di ritiro con la sua Nazionale (?!?). Meglio lasciar perdere le stupidaggini che si sono sentite dire e sollecitare gli ingenui a togliere il prosciutto dagli occhi. Cronaca e commento. Primo tempo. Più dinamico il Varese nei primi minuti di gioco. Al 4° il primo tiro dei padroni di casa: Lazaar in diagonale molto largo. All’ “Ossola” di Masnago, gli amaranto (stasera in un’inconsueta maglia azzurra abbinata a pantaloncini e calzettoni neri) tengono botta e mantengono la gara in equilibrio. Al 13° la prima occasione da gol: Tremolada, di sinistro, raccogliendo un pallone alto, calcia bene e forte ma centrale con Benassi a bloccare sicuro. Al 16° l’occasione più grossa capita ancora al Varese: corner da sinistra, palla colpita di testa nella mischia che arriva sul destro di Ely che, a porta vuota, ad un paio di metri dalla linea, manda altissimo anticipando Ipsa. Al 17° ci prova ancora Lazaar con un sinistro potente che termina sul fondo non molto lontano dal palo di sinistra della porta difesa da Benassi. Il Varese sembra spingere sempre più insistentemente. Al 19° si vede, per la prima volta, la Reggina con Di Michele che, ricevuta una sponda di Cocco, spara altissimo sulla traversa (reclamando un corner che Fabbri non concede). Al 26° occasionissima anche per gli amaranto: Fischnaller si decentra verso destra e batte in diagonale con Bressan che, distendensi a destra, smanaccia. Sul pallone arriva Cocco che, a colpo sicuro, manda il pallone a sbattere sullla gamba destra protesa di Rea che riesce, così, a respingere. Un minuto dopo, è ancora la Reggina a rendersi pericolosa con Di Michele. Al 30° altra occasione da gol per gli amaranto: Dall'Oglio serve in verticale Di Michele posizionato sulo vertice destro dell'area piccola, il capitano si gira indirizzando il pallone sul primo palo ma Bressan è attento e devia in corner. Al 40° il Varese chiede un calcio di rigore con Pavoletti: ha ragione il giocatore di casa ad urlare giacché Ipsa tocca vistosamente ed apparentemente in maniera volontaria il pallone con il braccio destro togliendolo dalla portata dello stesso Pavoletti. Durante l'unico minuto di recupero del primo tempo, la Reggina si ripresenta dalle parti di Bressan: un difensore anticipa di un soffio Fischnaller e mette in corner. Nulla ne scaturisce e Fabbri decreta la sospensione delle ostilità. Non dispiace questa Reggina: coriacea e per nulla arrendevole. Secondo tempo. Al 50° la Reggina va vicinissima alla marcatura: cross da sinistra di Di Michele, Lazaard si dimentica di Da Silva che, però, non arriva puntuale all'appuntamento con il pallone da ottima posizione sprecando l'occasione. La partita, nella ripresa, pare essere iniziata a ritmi abbastanza sostenuti con la Reggina che non soffre affatto, anzi acquisisce sempre più padronanza nel possesso palla. Al 53° si rifà vivo il Varese: cross dalla trequarti destra di Laverone, Pavoletti ci prova id testa ma il pallone termina sul fondo. Al 59° triplo cambio: doppio nel Varese e singolo nella Reggina: tra i padroni di casa escono Cristiano e Tremolada ed entrano Zecchin e Bjelanovic e nella Reggina esce Dall'Oglio ed entra Strasser. Bjelanovic crediamo riesca ad entrare nel Guinnes dei primati: al 60° riceve il primo giallo ed al 62° il secondo per due fallacci ingiustificati a metà campo. In sostanza, la sua gara è durata la bellezza di 3 minuti! Reggina, quindi, in superiorità numerica per 28 minuti più recupero. Al 66° azione del Varese: Lucioni (sì, Lucioni), nel tentativo di appoggiare all'indietro, serve Pavoletti che, dal limite, calcia altissimo. Al 67° è la Reggina a rendersi pericolosa: cross da destra di Da Silva e l'ex Ely salva in angolo anticipando Di MIchele già proteso in scivolata alla ricerca del pallone. La Reggina prova a sorprendere l'avversario con azioni manovrate quasi sempre sulla propria fascia destra (incredibile il lavoro di Da Silva). Al 73° ancora un triplo cambio: questa volta (ovviamente) doppio nella Reggina che fa uscire Di Michele e Fischnaller per Gerardi e Sainz Maza e singolo per il Varese che richiama Lazaar per Franco. La Reggina attacca costantemente cercando di sfruttare la superiorità numerica. Qualche azione di rimessa, invece, per il Varese. Al 77° Sainz Maza ci prova da fuori, Bressan devia in corner. Al 78°, sugli sviluppo del corner battuto dallo spagnolo, Lucioni colpisce e Bressan compie un miracolo deviando sulla traversa. All'81° Reggina ancora vicina al gol: Strasser, pescato in verticale, calcia in diagonale con sainz Maza che non arriva al tap-in. All'83° la doccia fredda: calcio di punizione da metà campo battuto da Zecchin in area di rigore. A saltare più di tutti è Pavoletti che, di testa, in diagonale, indirizza sul palo più lontano. Benassi è troppo basso e non ci arriva seppur proteso alla propria destra. Il gol di Pavoletti ricorda il raddoppio di Djuric con il Trapani. La Reggina, adesso, è confusa e confusionaria alla ricerca spasmodica del pareggio. Difficile dire, adesso, quali siano stati gli errori tecnici commessi dagli amaranto (allenatore compreso). Certo è che, in 11 contro 10 per 21 minuti, non solo non si è stati capaci di andare a segno ma, addirittura, si è molto vicini a perdere la seconda gara stagionale sulle sei disputate (una sola vittoria – Juve Stabia – e tre pareggi – Bari, Lanciano e Novara – le restanti quattro). Al 91° (primo dei 4 minuti di recupero concessi da Fabbri) la Reggina l'occasione per pareggiare ce l'ha: Cocco serve Da Silva che, di prima, di sinistro, manda alle stelle da posizione favorevolissima. Questa Reggina ha dei limiti, evidentissimi. Caratteriali, soprattutto. La squadra di Atzori (tecnico a cui contestiamo l'esclusione iniziale di Strasser) continua l'arrembraggio ma le suddette lacune impediscono la riuscita di qualcosa di buono. Fabbri emette il triplice fischio, la partita finisce ed il pubblico di casa è in estasi per una vittoria giunta in inferiorità numerica. La Reggina sciupa una ghiotta occasione e non le resta che leccarsi le ferite. Sabato prossimo, quando al "Granillo" verrà il Carpi eliminato in Coppa Italia, siamo certi si respirerà aria pesante attorno all'allenatore che, come detto all'inizio, ci pare diversamente motivato rispetto a quello della stagione 2010/2011. Sbagliamo? I risultati, solo i risultati sono il giudice inappellabile. Le chiacchiere, i proclami e gli alibi (presunti per lo più) preferiamo lasciarli a chi ha tempo da perdere presumendo che gli altri abbiano l'anello al naso. 6 punti in 6 gare, ne mancano 79 da conquistare in 36 partite con una media da tenere di 2,2 punti a partita nonostante, adesso, si viaggi ad una media da playout o, addirittura, da retrocessione. Ad maiora!

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Referendum del Canton dei Grigioni: una vittoria contro il carbone che spazza via la centrale di Saline Joniche. Greenpeace, Legambiente, WWF: “Una lezione anche per l’Italia”

(292) Il risultato del referendum di ieri nel Canton dei Grigioni in Svizzera, che ha visto prevalere il “Sì all’energia pulita senza carbone”, indica una scelta chiara e inequivocabile in direzione di una definitiva rinuncia a investimenti sulla fonte fossile più inquinante.

 

Per Legambiente, WWF e Greenpeace, essa deve tradursi come primo atto nell’immediato ritiro del progetto di costruzione di una nuova centrale a carbone a Saline Ioniche, rifiutato nettamente da istituzioni e cittadini calabresi e, contrariamente a quanto affermato dai suoi sostenitori, ben lontano dall’essere autorizzato. In questo contesto è inaccettabile, infatti, che la società Repower – partecipata al 58% dal Canton dei Grigioni e capofila del progetto di Saline Ioniche – nel tentativo di assorbire la bruciante sconfitta referendaria  da una parte affermi di “prendere atto dell’esito della votazione” e dall’altra di non avere intenzione di cambiare  la propria “strategia energetica” alla luce del risultato. “Non è più tempo d’ambiguità – dichiara Nuccio Barillà, membro della segreteria di Legambiente e protagonista della battaglia contro la centrale di Saline – Repower prenda atto della volontà popolare ritirando il progetto o riconvertendo l’investimento mediante il coinvolgendo degli altri partner e con il consenso indispensabile di istituzioni e popolazioni, puntando a Saline come in Svizzera sulle rinnovabili e sull’efficienza energetica. Sarebbe davvero irresponsabile – prosegue Barillà – insistere ulteriormente nel tentativo di forzare la mano, come è stato fatto finora, per la fase autorizzativa, attraverso numerose violazioni di leggi rilevate dalla stessa Corte dei Conti che saranno prossimamente valutate grazie anche a numerosi ricorsi al Tar del Lazio, tra cui quello della Regione Calabria e quello delle associazioni ambientaliste”. A parere di Legambiente, WWF e Greenpeace, dal piccolo cantone svizzero insieme a una testimonianza di civiltà e a una benefica ventata di energia pulita è venuta una lezione anche al governo italiano per lasciarsi alle spalle il retaggio del carbone, vecchio e inquinante, e sostenere  con convinzione la rivoluzione energetica delle rinnovabili e dell’efficienza. Su questo terreno l’impegno delle tre associazioni ambientaliste continuerà con determinazione, rafforzato da un successo popolare straordinario grazie al lavoro di tutti coloro che in Italia come in Svizzera l’hanno reso possibile. Ufficio Stampa Legambiente.

 

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Orchidea 2013 – “Lattine per crescere”: UNICEF scende in piazza in tutta Italia il 5 e 6 ottobre

(293) di Roberta Catizzone*. Nuova declinazione quest’anno per la famosa campagna Orchidea di UNICEF: “Lattine per crescere” è il lo slogan 2013 per questo evento che, come ogni anno, si svolgerà in più 1.000 piazze italiane nel fine settimana del 5 e 6 ottobre p.v..

 

L’iniziativa vedrà come sempre la partecipazione di migliaia di volontari in Italia e consisterà nella ‘cessione’ di una lattina di semi di albero di orchidea – con una splendida sorpresa – a fronte di un contributo minimo di 10 euro. Il seme si trasforma in pianta, così come la solidarietà in aiuto concreto per continuare a sostenere il sorriso di chi crede in noi, nella certezza che insieme potremo fare la differenza. Saremo quindi ancora in piazza, anche noi del Comitato UNICEF di Reggio Calabria e provincia, forti della passione di sempre, nel chiedere a tutti di far crescere la vita con l’UNICEF: i fondi raccolti verranno anche quest’anno destinati ai nostri programmi di lotta alla mortalità infantile. Le piazze in cui il 5 e il 6 ottobre si terrà la raccolta a Reggio saranno due, una in centro città e la seconda in periferia e saranno comunicate ufficialmente qualche giorno prima dell’evento. La missione di UNICEF – in Italia come nel mondo – consiste nel mobilitare risorse, consenso e impegno al fine di tutelare i diritti dell’infanzia e contribuire al soddisfacimento dei bisogni di base e delle opportunità di vita di ogni bambino, ragazzo e adolescente. IN PIAZZA ABBIAMO BISOGNO DI TE. Non mancare! *Comitato Provinciale UNICEF Reggio Calabria, Ufficio Stampa, e-mail: rcatizzone@gmail.com.

 

 

 

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Ente Parco Nazionale d’Aspromonte: migrazione sui cieli del Parco, oltre 35.000 passaggi. Bombino scrive al Capo della Polizia maltese per collaborazione internazionale

(294) di Chiara Parisi. Sono oltre 35.000 i migratori, tra rapaci e cicogne, che fino ad oggi hanno attraversato i cieli del Parco per raggiungere i luoghi di svernamento africani. L’osservazione delle migrazioni, ancora non conclusa, conferma l’importanza dell’Aspromonte per lo studio del fenomeno in Italia.

 

Il Presidente Bombino, per rafforzare gli studi fin qui condotti, scrive al capo della Polizia maltese auspicando una cooperazione internazionale per la protezione dei migratori, trovandosi Malta lungo la direttrice principale di migrazione verso l’Africa. Il Parco d’Aspromonte, dati gli eccezionali numeri rilevati dal monitoraggio, potrà e dovrà porsi come promotore della cooperazione per la protezione e, a tal fine, sarà cura dell’Ente organizzare un convegno nei prossimi mesi per rendere noti i risultati degli studi e promuovere un piano di salvaguardia dell’avifauna migratoria.

 

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Tennis, Circolo “Rocco Polimeni”: domenica 29 la presentazione del Torneo Internazionale “2013 Tennis Europe Junior Masters 14/16 & Under M/F” (3-6 ottobre)

(368) Il Circolo Tennis “Rocco Polimeni” ospiterà nel periodo 3-6 ottobre il Torneo Internazionale “2013 Tennis Europe Junior Masters 14/16 & Under M/F”. La conferenza stampa di presentazione, alla presenza delle massime autorità sportive e istituzionali di Regione, Provincia e Comune, si terrà domenica 29 settembre, ore 11.00, presso i locali del Circolo.

 

Nel corso della conferenza stampa verranno presentati i dettagli tecnici della manifestazione, le iniziative socio-culturali correlate all’evento sportivo e la lista ufficiale dei 32 giocatori/trici che hanno conseguito il punteggio per l’ammissione al Master Finale, in rappresentanza delle seguenti nazioni: Italia, Turchia, Russia, Polonia, Portogallo, Israele, Svezia, Bielorussia, Ucraina, Spagna, Cipro, Ungheria, Repubblica Ceca, Grecia, Germania, Romania, Serbia e Bosnia-Erzegovina. Il Presidente, dott. Igino Postorino.

 

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Comitato Cuore Viola il 19 settembre in assemblea

(369) Giovedì 19 settembre, presso la sala conferenze del "Pianeta Viola", si è riunito il Comitato "Cuore Viola". Un rendez vous necessario, dopo l'estate, per rimettere in moto la macchina organizzativa della spontanea iniziativa di professionisti reggini al fianco della massima realtà cestistica cittadina e regionale.

 

Dopo che il consigliere cassiere (Vincenzo Giarmoleo) ha illustrato la situazione contabile, il presidente ha avviato la discussione sollecitando tutti ad un maggiore impulso, perché queste iniziative "vivono sull’ondata emotiva di eventi o manifestazioni, che solo attraverso la visibilità riescono a catalizzare la giusta attenzione". Prova ne sia che nei due giorni successivi alla presentazione del Comitato si è avuto il picco delle sottoscrizioni e delle donazioni. Adesso, sfruttando le convenzioni esclusive con la Viola Basket, il Comitato sarà l’unica entità che potrà vendere le tessere di abbonamento alla stagione 2013/14 al di fuori dai punti vendita ufficiali o dal centro sportivo neroarancio, facendo leva sul classico “porta-a-porta” che consentirà di diffondere il messaggio. A tal proposito è con soddisfazione che il responsabile abbonamenti (Antonio Mangiola), in conference call da Roma, ha annunciato le modalità di sottoscrizione delle tessere stagionali a seguito dell’accordo con la Viola Basket. Addirittura il Comitato ha già sottoscritto cinque abbonamenti con la convenzione "Grande Tifoso", un abbonamento sostenitore rispolverato dalla società per il ritorno in Legadue e che sta trovando molti proseliti. Il prof. Berlingò, rettore dell’Università per Stranieri, l’imprenditore Franco (vicepresidente “Cuore Viola”), il tifosissimo avv. Lo Cicero, il dott. Meduri consigliere del Comitato, l’imprenditore Isola Scopelliti (che ha dichiarato tutto il proprio supporto per "una iniziativa lodevole e a supporto della straordinaria tradizione della Viola"), sono i primi "sostenitori gold". Parallelamente il Comitato si sta attivando per indire la prima Assemblea che dovrà eleggere il nuovo consiglio direttivo e organizzare la cena sociale alla presenza della squadra e dei quadri societari. In questi giorni inoltre saranno stampate le prime cento t-shirt orange che verranno omaggiate ai tifosi che sottoscriveranno gli abbonamenti attraverso il network del Comitato. Il Comitato "Cuore Viola".

 

 

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Taormina (ME): il carteggio La Cava – Sciascia in scena con dè Liguoro e Battaglia al Taobuk

(510) di Dominella Trunfio. Un piccolo e lungimirante mondo antico, un microcosmo fatto di impressioni, valutazioni, confessioni e desideri. Due geni illustri della narrativa con fortune letterarie diverse e due attori in scena che ripercorrono gli anni della loro fitta corrispondenza epistolare.

 

Da un lato, Mario La Cava, scrittore calabrese bistrattato dalle cronache culturali dei nostri giorni, dall’altro Leonardo Sciascia, letterato siciliano che erge il primo a maestro e amico. La quasi quotidiana conversazione fra i due narratori rivive nella suggestiva Terrazza Archivio Storico di Taormina al Taobuk, festival di respiro internazionale ideato dall’imprenditrice Antonella Ferrara. Le preoccupazioni, le difficoltà e spesso l’amara solitudine di La Cava sono affidate all’attore di Scena Nuda Enzo dè Liguoro che con fermo realismo e lucidità afferra l’essenza di alcune delle pagine più rappresentative di “Lettere dal centro del mondo 1951-1988” edito da Rubettino a cura di Milly Curcio e Luigi Tassoni. «Volentieri – dice La Cava/dè Liguoro rivolgendosi a Sciascia – ti avrei avuto per compagno di viaggio: un viaggio straordinario, interessante, istruttivo: ho visto cose che non sapevo e non ho visto cose che credevo di sapere». La risposta epistolare di Sciascia arriva dall’attore poliedrico Giacomo Battaglia, per oltre vent’anni artista stabile con Gigi Miseferi al Bagaglino di Pingitore. «Lascio cadere tante possibilità – scrive Sciascia da Racalmuto nell’agosto ’52 – ma in fondo vivere così mi piace: leggere un libro al giorno e scrivere un articolo ogni mese, e quando posso, una piccola scappata oltre lo Stretto». La calda e intensa presentazione a reading di dè Liguoro e Battaglia coglie alla perfezione le somiglianze tra il più giovane siciliano e il maestro calabrese, di fatto uomini di due generazioni diverse che condividono però confessioni familiari e progetti futuri. Analogie date dall’essenzialità dei mezzi economici, dalla spinta del viaggio faticoso e necessario per gli incontri fuori dalla provincia e dalla pubblicazione dei propri libri in un contesto editoriale appropriato. E se l’attore dè Liguoro sposa a pieno l’entusiasmo e le speranze di La Cava nonostante le pene e i dolori, Battaglia si fa rapire dall’inguaribile ottimista Sciascia, consapevole sì di poter arrivare in alto ma con umiltà ed essenzialità. «Nel carteggio – spiega Antonio Di Grado, direttore della Fondazione Sciascia nell’incontro moderato dal direttore dello Stabile di Catania, Giuseppe Di Pasquale – entrambi i maestri si lamentano dell’isolamento, con la consapevolezza però che la provincia è stata il giacimento dei tesori della letteratura, un osservatorio privilegiato delle sorti del paese, delle miserie degli intellettuali moralisti». «Impossibile non amare La Cava – dice il giornalista e scrittore Matteo Collura, nominato tra le pagine del libro dal maestro calabrese – ammirato per la sua forza di volontà e per il suo stile essenziale e rigoroso. L’amarezza, quella che entrambi appartengono ad un mondo che non esiste più». «La Cava – aggiunge Domenico Calabria, presidente del Caffè letterario La Cava – con la sua scrittura riesce a esaltare valori profondi e universali, sempre attuali. Molti pensano che sia stato dimenticato perché aveva un rapporto difficile con gli editori. Io credo che quel suo modo di fare, di non volersi omologare né allineare alle correnti dell’epoca, abbia reso la sua scrittura unica e fedele ai suoi principi». «Due autori intrisi di memoria», secondo l’autore Mario D’Agostino, «due figure ricchissime secondo il piano culturale, sociale, antropologico e lessicale», secondo il giornalista Salimbeni. Sul finale, di nuovo la parola agli attori dè Liguoro e Battaglia, questa volta per i saluti della Regione Calabria che omaggia i due intellettuali con una poesia dello scrittore Pietro Sgrò. (foto photo Vera Terranova).

 

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Reggio di Calabria: Amato (Giovane Italia) risponde a Castorina (Giovani Democratici)

(117) “Contrastare e prevenire la violenza di genere, sostenere le donne nel loro doppio impegno di madri e lavoratrici, aiutarle in caso di problemi fisici come l'endometriosi, avere pensato ad una mozione per il Governo a favore delle aziende.

 

Un elenco breve ma significativo che sottolinea l'impegno, da aprile ad oggi, del consigliere Tilde Minasi tra gli scranni di Palazzo Campanella, così come dell’intera squadra di governo regionale. Auspico che queste poche righe possano servire ad Antonino Castorina a comprendere il percorso intrapreso in pochi mesi dalla Minasi, oppure gli giovi da promemoria qualora dovesse decidere di indirizzare alla stampa altre informazioni imparziali e insufficienti di notizie sull'impegno della stessa a Palazzo Campanella. Decidere di intervenire su determinati argomenti (probabilmente in qualità di penna 'scelta' dai 'superiori') presuppone, infatti, un certo approfondimento sulle materie trattate senza affidarsi a commenti tra l'altro anacronistici e poco puntali. Consiglio all’esponente dei Giovani Democratici, quindi, prima di prodursi in note stampa contenenti inesattezze, di dedicare un po' di attenzione alle iniziative condotte e, ancor meglio, cogliere quello che voleva essere un input, da parte del consigliere regionale, ad abbandonare i rituali ritornelli di un centrosinistra avvitato sempre sulle stesse tematiche e per niente proiettato a fornire utili soluzioni. Tirare fuori le unghie è giusto. Lo facciano anche i rappresentanti dell’opposizione (al governo regionale per diverso tempo) per sostenere i calabresi, invece di parlare dei 'falsi' moralismi altrui, guardando magari attentamente in casa propria”. Luigi Amato, Presidente Provinciale Giovane Italia.

 

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Diritto allo studio? Le amare riflessioni di chi continua a crederci

(118) di Tiziana Fortunato. Ammetto che non è facile e nemmeno bello, cimentarsi in questo scritto. Da docente che crede nella scuola come istituzione di formazione del pensiero, confesso che è stata una decisione dettata da profonda amarezza.

 

Sono note ai più le vicende dell’edilizia scolastica che hanno toccato l’edificio centrale della scuola primaria di Catona sin dall’inizio di questo anno solare, portando alla chiusura della struttura per inagibilità. Nulla da obiettare se si considera la sicurezza dell’utenza ma quello che lascia sgomenti e disarmati, sono le garanzie andate disattese. In sede di incontro aperto tra i rappresentati della Commissione Straordinaria del  Comune di Reggio Calabria e i Dirigenti di Settore  con i docenti ed i genitori rappresentanti sia del Consiglio d’Istituto sia delle singole classi, incontro realizzato per dare risposte alle domande che incessantemente giungevano al Dirigente Scolastico ed allo staff di collaborazione, si era stati rassicurati tanto in merito al trasporto scolastico per l’utenza coinvolta a frequentare le lezioni pomeridiane tanto all’avanzamento della pratica per l’avvio dei lavori. Non mi soffermo su quest’ultimo aspetto ma sul primo: il trasporto. Il nostro territorio è abbastanza vasto, tanto da richiedere per molti alunni l’utilizzo dello scuolabus. Tutto bene fin quasi al termine dello scorso anno scolastico ma con l’avvio delle lezioni a settembre il turno pomeridiano comincia a registrare assenze e disagi. Già, perché i nostri ragazzi CONTINUANO a dover frequentare la scuola di pomeriggio. I rientri pomeridiani CONTINUANO nonostante le rassicurazioni fatte dai rappresentanti del nostro Comune “per settembre ci sarà una sede sia pur provvisoria che eliminerà il disagio!”. Eppure, nonostante I.T. classe IV, scriva in un testo, il primo “giorno” (si fa per dire “giorno”, visto che l’inizio è slittato per la sua classe dalle 13,30 alle 17,30) “Quest’anno scolastico abbiamo iniziato con il pomeriggio ma per me va bene lo stesso. Sono felice di ritornare a scuola.”, eppure dicevo, non si può soprassedere sulla letterale e chiaramente desumibile violazione del diritto allo studio di tutti coloro per i quali il trasporto nel turno pomeridiano non è più contemplato! Che fine hanno fatto le garanzie all’utenza? Come possono questi egregi signori poggiare tranquillamente la sera la testa sul cuscino? Da sempre nelle periferie delle periferie vivono le fasce di popolazione più deboli, coloro che magari non hanno mezzo di trasporto proprio, coloro che comunque e in ogni caso tengono alla formazione dei propri figli. Perché questi ragazzi sono costretti a privarsi di un loro sacrosanto diritto? Ragazzi miei, niente scuola per voi se non avete vettura propria! Vorrei fare notare come tanto si è fatto, tanto si sta facendo e tantissimo altro si continuerà a fare a favore della frequenza di una cospicua fascia di utenza del nostro Istituto Comprensivo: i Rom. Forse non tutti sanno che la politica del nostro amato Comune ha dirottato su Arghillà già da diversi anni tantissime famiglie Rom e, guarda caso, nella periferia della periferia. Ora, la Scuola fa tanto per coinvolgere questa tipologia di alunni e portarli ad una frequenza costante e poi li si mette in condizione di non garantire il trasporto? Il tasso di abbandono e di dispersione scolastica di questa fascia è talmente alto da aver portato l’Istituto Comprensivo “Radice-Alighieri” di Catona ad essere individuato ed invitato a partecipare ad un Progetto nazionale per l’inclusione e l’integrazione dei bambini rom, sinti e caminanti, progetto esteso solo ad una manciata di città sul territorio del nostro Paese. Alla formazione nazionale, per ogni città, erano presenti anche referenti dei vari Comuni solo Reggio Calabria non aveva il referente del suo Comune! Sono un’insegnante consapevole di svolgere la missione più delicata e più importante che la società possa assegnare, FORMARE, cioè contribuire alla forma del pensiero e, per conseguenza, del FARE, il che è essenziale per ipotizzare dei futuri protagonisti. Nel FARE il mio lavoro con totale abnegazione non posso accettare silenziosamente di subire però passivamente lungaggini che ledono i diritti degli alunni tutti. In questo momento, in questa circostanza, provo sgomento ma mai rassegnazione, nel confrontarmi con chi non ha proprio idea della “formazione”, mi riferisco a coloro per i quali l’istruzione è una sterile operazione di trasferimento di nozioni. La nostra responsabilità, quella degli adulti (amministratori compresi), sta nel prendere consapevolezza che far apprendere non significa riempire la mente di contenuti, quanto piuttosto di accenderla, come la scintilla che infuoca il legno; è così facendo che indirizziamo alla ricerca, all’amore per la verità, porgendo fattivamente non una ma tutte e due le mani per aiutare a costruire personalità, sentimenti, abitudini, Uomini e Cittadini!

 

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Reggio di Calabria: 41° Trofeo “Sant’ambrogio”, Viola-Matera 75-72

(366) di Lorenzo Mazzitelli*. Ore 19.00 la Viola e Matera di coach Gianni Benedetto si incontrano per la prima volta quest'anno, lo scorso anno finì con una vittoria per parte con le squadre corsare sui rispettivi campi avversari. Le due squadre scendono in campo coi seguenti quintetti: Bell, Kirkland, Sorrentino, Azzaro, Ammannato per la Viola mentre i Lucani schierano Iannuzzi, Rezzano, Cantone, Jones e Austin.

 

Assenze importanti nei due roster, Matera deve fare a meno di Vico mentre i nerarancio di Fabi. A margine due curiosità, Gianni benedetto è Reggino, Ciccio Ponticiello è un indimenticato ex coach Materano. La gara è la finalina 3°-4° posto valida per il 41° Sant’ambrogio. Palla a due, si comincia. Minuto 9.49” antisportivo di kirkland e matera realizza i primi due punti dell'incontro. A 9.04” parziale di 4-0 Matera, ma il primo vantaggio è solo illusorio. I primi punti per la viola arrivano da Sorrentino dalla media distanza. Ma dopo qualche secondo Matera si porta sul +6 sull'8-2. La viola ci prova con Bell, ma i suoi tentativi dalla media e dalla lunga risultano vani. A 5.44 punteggio di 10-6 in virtù dei canestr di Kirkland e Keyon Bell. Al minuto 5.20 Viola in contropiede servito da Sorrentino un ottimo Azzaro va a canestro e riporta sotto i padroni di casa sul –2, il pareggio e il successivo sorpasso avvengono ad opera di “joystick” Sorrentino che che segna quattro punti di fila, Sorrentino che appare in gran spolvero ed è il faro dei Reggini. Gianni Benedetto cerca di correre ai ripari mettendo un freno al ritmo infernale che i nerarancio sfoggiano in questa parte di gara, difesa forte e contropiede sono i forconi dei diavoli Reggini, dopo il time out per un paio di minuti per un paio di minuti nulla succede, ma al minuto 3.44” quando Marco “badred” Ammannato raccoglie in tap-in su un tiro di Keyon “tnt” Bell , 14-10 al 3.30” è 14-12 sulle azioni successive Rezzani pareggia i conti, ma è ancora un sontuoso Sorrentino che consegna l’assist a “badred" per il nuovo sorpasso Viola. Austin a 49" dal termine realizza una bomba dall'angolo e nuovo sorpasso matera che si porta sul +1 e cioè 17-16. Sull'azione successiva c’è Spera in lunetta che fa un due su due sancendo il controsorpasso. 20" al termine Rezzano in lunetta per il pareggio dei blu. Time out a 6" dal termine richiesto da coach Ponticiello entra bum bum al posto di Azzaro , la Viola chiude in vantaggio il primo quarto grazie a badred che da sotto è implacabile: 20-18, da questo momento Matera non riuscirà più ad acciuffare la partita. Ponticiello, al rientro dopo l’intervallo breve, presenta Caprari, Azzaro, Spera, Bell e Sabbatino, Matera si propone con Cantone, Rezzano, Austin, Iannuzzi e Castoro. 2° quarto (20-18). Al 9' Bell da post basso realizza il canestro del +4 portando il punteggio sul 22 al 18. Viola piuttosto tonica , nuovo allungo sul +5 e massimo vantaggio reggino, prova a rifarsi sotto matera conquistando un altro fallo, ma tutto viene vanificato da un tentativo sciagurato del numero 8 biancoblu. Intanto si registrano i cambi di Jones e Bolletta per Rezzano e Cantone, nella Viola rientra Kirkland che va a sostituire Spera e Sorrentino che sostituisce Bell gravato da 3 falli. Cambia nuovamente il punteggio a 7’ dal termine, 26-21, forte difesa e azione della Viola che riparte col solito Sorrentino, viene fischiato un doppio fallo a Matera ,ma sono gli stessi Lucani che conquistano palla dopo un tentativo di Kirkland,ma Ammannato non ci sta , ruba palla e parte in contropiede firmando il massimo vantaggio viola: 28-21. A 5' dal termine fa tutto Jones, prima tira da due punti centrando la rete, poi sulla ripartenza Viola commette fallo, nel frattempo si rivede bum bum che la mette da 2 eguagliato il vantaggio massimo 30-23. 4.04” , dopo l’ingresso del baby Ion Lupusor, Sabbatino fa 4 punti consecutivi: è una Viola che diverte,ottima difesa, rapidi contropiede ,Sabbatino è scatenato, sette punti consecutivi con una bomba a fil di 24” a 3’ dalla fine, nuovo massimo vantaggio Viola +12 (37-25) e time out richiesto da Benedetto che vede la sua squadra in netta difficoltà.la Viola dilaga con kirkland +14 a 1.55”. Time out di coach Ponticiello a 1.32”. Al rientro Maganzi va in lunetta per un 2/2 portando matera sul -12 (39-27). A 56" sfondo di Matera, la Viola riparte giocando al limite dei 24 ,una penetrazione di Sorrentino tap-inata da Kirkland che chiude il secondo quarto sul 41-27. 3° quarto (41-27). Alla fine del riposo lungo la viola schiera Ammannato, Azzaro, Sorrentino, Bell e Kirkland, i biancoblu schierano Cantone, Jones, Rezzano, Austin e Iannuzzi. È Matera con jones a realizzare in contropiede su palla persa da Sorrentino il primo canestro cui segue una bomba di Austin (41-32), tutto lascia presagire che Gianni Benedetto si sia fatto sentire negli spogliatoi e infatti coach Ponticiello chiama un provvidenziale time out dopo il parziale Lucano di 5-0. La chiamata dà i suoi frutti azzaro dalla lunga porta i reggini a +12 (44-32) 8’ dal termine. Matera con Cantone realizza da due e a 7.16” il punteggio si fissa sul 44-34. Si rivede Keyon “tnt” Bell che dalla lunetta,su azione, mette i suoi primi punti del terzo quarto, a 6.22” contropiede del “joystick” Sorrentino che porta la viola sul +14 (48-34). Minuto 5.00” Azzaro la mette da due punti,massimo vantaggio viola 50-35. La Viola mostra grandi doti difensive mettendo in affanno gli attaccanti avversari che non trovano la via del canestro, la trova invece il play Reggino che infila la retina da casa sua, nuovo massimo vantaggio viola a 3.50” (53-35). Time out per Matera che rientra con il medesimo quintetto con cui era partita. A 2.34” Jones è il primo giocatore ad andare in doppia cifra mettendo dentro il suo decimo punto (55-39). Esce Jones con tre falli ed entra Bolletta. Sul finale del terzo quarto Matera prova a rimettersi in partita è  Maganza da due punti,ma Ammannato rimette le cose in chiaro con un canestro da sotto che elude il diretto marcatore (57-41). A 44" dalla fine Matera accorcia con un tiro libero di Austin, l'ultima azione sarebbe di Matera che però perde palla, la Viola gioca gli ultimi 3 secondi del quarto, ma nulla succede, la terza frazione termina 57-42. 4° quarto (57-42). Al rientro Matera è col seguente quintetto: Cantone Bolletta Austin, Rezzano e Iannuzzi, Ciccio Ponticiello sceglie ammannato, Lupusor, Sabbatino, Bell e Caprari. A meno di un minuto dall'inizio Jones si presenta in lunetta ,sbaglia i due tiri, ma caparbiamente conquista il rimbalzo e realizza da sotto (57-44). A 8.27 si registra il 4° fallo di Cantone. Il punteggio non cambia, Matera difende bene, la Viola ci prova al limite dei 24”, ma è la “sassiteam” che tenta di ridurre le distanze presentandosi con Jones in lunetta per due tiri liberi dei quali solo uno va a segno (57-45). Nuova lunetta per Austin a 7.26 e nuovi cambi, per i Reggini esce Spera ed entra Ammannato, per i Lucani esce Iannuzzi ed entra Maganza. Matera torna in partita con un punto dai liberi, un contropiede su palla rubata e le distanze si accorciano (57-48). Matera non ci sta e accorcia ulteriormente profondendo in questio frangente il massimo sforzo, 57-50 a 6.14”, la Viola paga la fatica dei primi tre quarti ,ma trova la via del canestro con Azzaro che segna due punti preziosissimi. È a questo punto che emerge Malcon Kirkland: difende, ruba palla, si porta in attacco, fa canestro, conquista fallo e va in lunetta piazzando un 2/2 (62-50) a 5.13”. 4.38: Sorrentino arpiona il pallone all’avversario e parte in contropiede, realizzando con un raffinato sottomano che porta la Viola sul 64-50, si segna tanto in questa fase,prima Austin, poi Sorrentino da tre e Maganza dai liberi portano il lunteggio sul 67-53. Ancora Matera da tre punti a 2.40”, errore della Viola e Austin con due differenti azioni fa 3 punti(67-59). Time out di coach Ponticiello a 2.18” , non si registrano cambi, al rientro ancora difficolta per la Viola , infrazione di passi fischiata a Kirkland e sulla seguente azione Matera accorcia sul -6, ma è il solito Kirkland che mette il sigillo sulla partita: canestro, palla rubata, contropiede e servizio per Ammannato e nuovo +10 viola a 1.26". Ritorno di Matera che segna il 63esimo punto e cerca una zone press molto alta , ma è tardi, ormai si gioca solo per le statistiche,si registra l'ingresso di Brandon Viglianisi, la partita si chiude sul 75-72. La Viola mostra netti miglioramenti, difensivi e offensivi, rispetto le ultime uscite, appare sempre piu integrato kirkland, mentre bell non ha potuto esprimere le sue potenzialità perché frenato dai 3 falli troppo presto raggiunti (a metà del secondo quarto). Si è rivisto lo spirito di squadra, l’arma che l’anno scorso consentì alla Viola una salvezza tranquilla e un corso Ponticiello con un ruolino da seconda in classifica, non si può identificare un mvp perchè tutti, nei vari frangenti dell’incontro, si sono resi utili alla causa rispondendo “presente!”. Miglior marcatore per la viola Kirkland con 14 punti mentre nelle file lucane Austin si è distinto con 20 punti. Viola che termina terza nel 41esimo Sant’Ambrogio e alla luce di quanto visto, specie nei primi 3 quarti, la medaglia di bronzo è meritata. Viola Reggio Calabria: Bell 8, Azzaro 9, Caprari 5, Lupusor, Sabbatino 12, Viglianisi, Sorrentino 11, Naso n.e, Spera 4, Ammannato 12, Kirkland 14. Bawer Matera: Iannuzzi 6, Rezzano 7, Maganza 10, Bolletta 4, Toscano n.e, Jones 17, Cantone 6, Castoro, Austin 20. Le parole di coach Ponticiello: ”Ieri avevamo fatto qualcosa di positivo, oggi decisamente ci sono dei miglioramenti contro una squadra che ha un solo obiettivo: la gold. Non siamo soddisfatti per la vittoria, ma per la prestazione. Abbiamo giocato senza un signore che si chiama Fabi, abbiamo perso strada facendo il suo back up (Azzaro n.d.r.), è normale un po’ di debito di ossigeno e da quel debito è scaturito il calo dell’ultimo quarto. L’uscita di Azzaro ha dato via libera ad Austin che ha fatto il bel tempo. Il finale della partita ricalcherà quanto successo oggi, è la pallacanestro  moderna, ma difficilmente vedremo partite che andranno oltre gli scarti dei 10 punti, l’equilibrio la fa da padrone, è nella logica della silver quello che sarà un torneo fisicamente molto più impegnativo della vecchia DNA, Matera stasera  ha perso dopo aver fatto una gran partita ieri contro CDO, una volta si diceva calcio d’agosto, oggi si può dire basket di settembre. Sono meno adirato di ieri, oggi sono meno adirato, ma tutto serve, ho visto la crescita di Azzaro, uno dei migliori oggi, finalmente vedo il giocatore che abbiamo scelto, la squadra che voglio è una squadra che sfoderi prestazioni cruente sportivamente parlando”. *Press Manager Viola Reggio Calabria.

 

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Reggio di Calabria: cala il sipario sul 41° Trofeo “Mario e Ileano Sant’Ambrogio”

(367) Va in archivio il 41° Trofeo Sant’Ambrogio. L’edizione 2013 se l’è aggiudicata la Sigma Barcellona che succede nell’albo d’oro all’Orlandina battuta in finale per 96-76. Un derby molto sentito, in campo e sulle panchine e che promette scintille anche nel corso della stagione, dove i giallorossi, candidati al salto di categoria, hanno prevalso per qualità e gioco. Nella finale per il 3/4 posto è arrivata la prima vittoria del precampionato per la Viola Reggio Calabria contro la pari categoria Bawer Matera. I neroarancio si sono imposti per 75-72 al termine di una buona prova.

 

A conclusione dell’evento, si è svolta la cerimonia di premiazione : oltre al “doppio” Premio Sant’Ambrogio assegnato a GianMarco Pozzecco simbolo di un basket fatto di estro e divertimento e alla reggina , tutta grinta e caparbietà, capitano della Team Basket Kleos WheelChair, Roberta Cogliandro, madrina della manifestazione, sono stati distribuiti vari riconoscimenti: Andre Collins della Sigma  si è distinto come MVP del torneo, il suo compagno di squadra, Alex Young, come migliore realizzatore, al neroarancio Gennaro Sorrentino è andata la palma del  miglior play, mentre Malcoln Kirkland si è aggiudicato il titolo di mister “Slam Dunk”. Tommaso Laquintana dell’Orlandina  è stato votato come miglior giovane e sempre tra i paladini, Marco Portannese ha vinto il titolo di miglior tiratore da 3 punti. Sono state consegnate inoltre le coppe a tutti i team e una targa a Giovanni Perdichizzi coach della prima classificata. Indubbiamente un bilancio positivo, con le 4 squadre partecipanti che, a due settimane dal via dei rispettivi campionati, hanno avuto l’occasione per verificare il proprio stato di salute, onorando con il massimo impegno la competizione. Gli applausi e i ringraziamenti vanno alle società che ancora una volta hanno aderito con entusiasmo all’invito degli organizzatori, alle vecchie glorie, amici calabresi e siciliani innamorati di questo sport che indossate di nuovo le scarpette hanno dato vita a degli incontri amarcord, ai collaboratori e dulcis in fundo un grazie di cuore alla Famiglia Sant’ Ambrogio una parte importante della pallacanestro a Reggio Calabria che ancora una volta ha messo a disposizione della propria “creatura” tutta l’energia, l’attenzione, l’affetto e la dedizione possibili. Non rimane dunque che dare appuntamento al prossimo anno, ci si augura, ancora più numerosi. Tabellini: (finale 3/4 posto) Viola Reggio Calabria-Bawer Matera 75-72 (20-18, 41-27, 57-42). Viola: Bell 8, Azzaro 9, Caprari 5, Fabi n.e., Sorrentino 13, Lupusor, Sabbatino 10, Spera 4, Kirkland 14, Ammannato 12, Naso n.e. Coach: Ponticiello. Bawer Matera: Vico n.e., Iannuzzi 8, Rezzano 7, Maganza 10, Bolletta 4, Toscano n.e., Jones 17, Cantone 6, Castoro, Austin 20. Coach: Benedetto; (finale 1/2 posto) Sigma Capo Barcellona P.d.G.–Orlandina Capo d’Orlando 96-76 (25-20, 53-35, 70-60). Sigma Basket Barcellona P.d.G.: Fantoni 6, Collins 19, Maresca 18, Filloy 9, Pinton, Toppo 14, Natali 8, Young 22, Dispinzeri n.e., De Leo n.e., Iurato. Coach: Perdichizzi. Orlandina Basket Capo d’Orlando: Busco n.e., Soragna 10, Laquintana 3, Benevelli, Nicevic 17, Portannese 11, Archie 13, Ciribeni 6, Wright 14, Cefarelli 3. Coach: Pozzecco.

 

 

 

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