Reggina: è finita l’illusione!
Finita l’illusione, subentra adesso la paura. L’illusione era quella di potersi ancora agganciare alle zone che contano della classifica, tanto per intenderci almeno i playoff, la paura è quella di non riuscire più a tirarsi fuori dalla parte più bassa della graduatoria. E si, perché si continua a ripetere ormai dall’inizio della stagione che il campionato di serie B è lungo e che lascia spazio a clamorose rimonte, ma, di fatto, la Reggina, tranne che nella parte iniziale, ha sempre stazionato in zona pericolo ed ora, per la prima volta, ha toccato i play out. Anche a Bergamo, contro l’Albinoleffe, abbiamo assistito all’ennesimo scempio stagionale. Si è giochicchiato per i soliti venti minuti, salvo poi scomparire dal terreno di gioco come troppo spesso è successo nell’arco di questo girone di andata. Una squadra, la Reggina, vuota nell’anima e nel gioco, priva di carattere e capacità reattiva, incapace a produrre una qualsiasi azione d’attacco e per nulla pronta a replicare nel momento in cui va incontro alle prime inevitabili difficoltà.
Un copione già visto e rivisto nonostante il cambio alla guida tecnica e l’allontanamento di qualche giocatore per così dire “inadeguato”. Dieci giornate di campionato sono bastate al presidente Foti per decidere che il “progetto” Martino-Novellino era già fallimentare, ne sono passate undici con il duo Rosati-Iaconi ed i risultati non sono stati certo migliori. In questo caso, però, il massimo dirigente ha ribadito ancora una volta la fiducia al tecnico, sperando, magari, che una buona campagna di rafforzamento posso cambiare le sorti della squadra. Alla luce di quanto visto fino ad oggi, questa Reggina ha bisogno di interventi drastici, massicci e ben mirati. Una spina dorsale da ricostruire totalmente con gente di qualità e dotata di carattere. Non è facile dopo i tanti errori di valutazione, individuare calciatori che siano anche “uomini veri” e, soprattutto, disposti ad accettare una situazione difficile e complessa come quella degli amaranto. I primi colpi sono stati messi a segno (Giacomo Tedesco – un ritorno il suo in maglia amaranto – già ieri ha effettuato il primo allenamento con i nuovi compagni), diventa urgente e necessario chiudere il cerchio al più presto. Nel frattempo, già bocciato il cambio di modulo adoperato a Bergamo. Quel 4-4-2, poi diventato 4-2-3-1, che avrebbe dovuto esaltare le qualità di qualcuno, ne ha invece ulteriormente evidenziato i difetti. Rinforzi a parte, già da sabato pomeriggio contro il forte e temibile Cesena si tornerà alla “vecchia” disposizione tattica, anche perché sembra alquanto inopportuno continuare a fare esperimenti in corsa: la classifica non lo consente più!
Reggio Calabria è una città che ama e sa apprezzare lo sport che si gioca con la palla a spicchi. Ed allora è giusto, anzi doveroso che una piazza che ha strutture, competenza e tradizione abbia una realtà cestistica nella quale identificarsi. E quando si parla di basket e Reggio, è una naturale parlare della Viola, la compagine che portato la grande pallacanestro in riva allo stretto per quasi trent’anni, prima di dire basta nel 2007 a causa di una crisi societaria che non è stata possibile risolvere. Ma, nel corso dell’ultima estate, ecco che c’è la possibilità di prendere un titolo sportivo della Serie B Dilettanti italiana, in sintesi, la quarta serie nazionale. Giuse Barrile è il motore dell’operazione che ha l’avallo del Comune di Reggio Calabria con il Giuseppe Scopelliti pronto a sostenere questa idea. 
Un’altra figuraccia quella rimediata dalla Reggina a Bergamo contro l’Albinoleffe. Gli addetti ai lavori si chiedono come mai gli uomini del tecnico amaranto Iaconi [ci auguriamo ancora per poco, (ri)vogliamo Orlandi!)] siano quart’ultimi in classifica e non, per esempio, quarti. Qualcuno, addirittura, sostiene che “la classifica non è veritiera nei confronti degli amaranto” alludendo (forse prendendola in giro) al suo meritare una classifica migliore. Non solo è veritiera, rispondiamo noi, ma rispecchia perfettamente il (non) gioco prodotto nelle 21 gare del girone d’andata sin qui disputate. Per dirla tutta, proviamo quasi una forma di imbarazzo nei confronti delle pochissime squadre che questa Reggina è riuscita a sconfiggere (Cesena, Piacenza, Salernitana, Brescia, Ascoli e Triestina) ed, a questo punto, chiedendoci come siano potuti accadere tali “misfatti”. 
Albinoleffe – Reggina: 2-0. Albinoleffe (4-4-2): Pelizzoli; Luoni, Sala, Brgamelli (dal 74° Serafini) e Garlini (c); Cia (dal 28° Passoni), Previtali, Hetemaj (dal 71° Foglio) e Cristiano; Cellini e Ruopolo. In panchina: Offredi, Serafini, Foglio, Piccini, Passoni, Cisse e Torri. All.: Mondonico. Reggina (3-4-3): Marino; Valdez (dal 76° Barillà), Santos (dal 35° Missiroli) e Costa; Adejo, Cascione (nella foto), Morosini e Rizzato; Pagano, Bonazzoli (c) e Cacia (dal 58° N. Viola). In panchina: Kovacsik, Lanzaro, Camilleri, Barillà (nella foto), N. Viola, A. Viola e Missiroli. All.: Iaconi. Arbitro: Doveri di Roma. Assistenti: Riviello e Fiore. Quarto uomo: Ostinelli. Marcatore: Ruopolo al 24° ed al 54°. Ammoniti: Pagano (simulazione), Previtali, N. Viola, Sala e Cellini (comportamento non regolamentare). Corner: 1 Albinoleffe e 5 Reggina. Recupero: 2’ (p.t.) e 2’ (s.t.). 
“Sport & Benessere: l’importanza della ricerca medica applicata allo sport” è il tema di un interessante convegno che si terrà sabato 16 gennaio p.v. alle ore 10.30 presso l’auditorium Cipresseto sito a Reggio Calabria in via Giuseppe Melacrino 34. Con il patrocinio del Gruppo Consiliare del PdL della Città di Reggio Calabria e dell’A.S.I. (Alleanza Sportiva Italiana) e sostenuto dall’AD Biomedical Innotech (importante realtà operante nello studio e nell’innovazione della medicina applicata non solo allo sport), il convegno si snoderà attraverso gli interventi di illustri relatori nazionali. I saluti saranno di Nino Girella e Tino Scopelliti (rispettivamente presidente regionale e dirigente azionale dell’A.S.I.), Mimmo Praticò e Giovanni Filocamo (presidente regionale e presidente provinciale del C.O.N.I.), Giuseppe Trieste (presidente nazionale F.I.A.B.A.) e di Antonino D’Africa (responsabile della ricerca scientifica AD Biomedical Innotech). 




Già dal 251 a.C., attraverso narrazioni di Plinio il Vecchio, si hanno prove sull’idea di unione fra le due sponde dello Stretto di Messina (nelle foto alcuni “prima” e “dopo”) per volontà del console Lucio Cecilio Metello, con un ponte fatto di barche e botti per trasbordare dalla Sicilia 140 elefanti catturati ai cartaginesi. Quest’idea di collegare, per svariati motivi, i due lembi di costa è proseguita anche nella seconda metà del 1800, nel dopoguerra, negli anni ’70, ’80 e ’90, per giungere infine ai progetti del secondo millennio. Ma le motivazioni per la realizzazione di quest’ossessione ingegneristica restano da sempre un mistero. L’informazione propinata all’opinione pubblica, dai governi succedutesi nel tempo, ha sempre rimarcato la valenza della costruzione esclusivamente sotto il profilo del progresso strutturale e di viabilità. 


Nella mattinata del 06.01.2010, i Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria, impegnati in appositi servizi di controllo del territorio ed in una più ampia attività di contrasto alla criminalità organizzata, hanno rinvenuto, in un bosco sito in località Cola di Reggio di Palmi, un bunker (nelle foto), in disuso, perfettamente mimetizzato nella fitta vegetazione. Lo stesso è stato ricavato scavando ai piedi di una grossa quercia un unico locale di mq 12 circa, dal quale si ha accesso tramite dei gradini ricavati nel terreno. All’interno del covo si è rinvenuto un materasso, una piccola mensola in legno ed una lampadina predisposta, per il suo funzionamento, all’utilizzo di una batteria per autovettura.
Musi lunghi e tanti rimpianti in sala stampa. Rimpianti non perché la Reggina abbia di che farsene, in fondo ha fatto poco o nulla per vincere la gara contro il Grosseto, essi, invece, nascono dal leggere e scorrere la classifica: 23 punti e quint’ultimo posto. Ed a dire che, fino a qualche tempo fa le cose andavano assai peggio. Mah! Ascoltando i protagonisti di oggi, sponda amaranto, onestamente, ci siamo chiesti se siamo noi giornalisti dei folli o, invece, se giocatori e mister amaranto vaneggino. Pagano e Costa si sono mostrati soddisfatti della gara disputata e del punto, Iaconi, seppur più sommessamente, anche. Doppio mah! Il primo a presentarsi in sala stampa è il cannoniere amaranto, Biagio Pagano. Solita (brutta) Reggina? “Un mese e mezzo fa una partita del genere l’avremmo persa, oggi l’abbiamo pareggiata. Ci vuole un po’ di fortuna in ogni cosa, forse è il caso che ci venga incontro.”
Reggina – Grosseto: 1-1. Reggina (3-4-3): Marino; Lanzaro (c) (dal 71° Adejo), Cascione e Costa; Morosini, Carmona, Barillà e Rizzato; Pagano (dall’87° Cacia), Missiroli e Bonazzoli. In panchina: Kovacsik, Adejo, Cacia, Valdez, Viola A., Viola N. e Santos. All.: Iaconi. Grosseto (4-4-2): Acerbis; Vitofrancesco (dal 64° Conteh), Melucci, Turati e Freddi; Job, Carobbio, Fautario e Consonni (c); Joelson (dal 16° Vitiello) e Pinilla. In panchina: Caparco, Conteh, Vitiello, Pichlmann, Crescenzi, D’Alessandro ed Asante. All.: Gustinetti. Arbitro: Tommasi di Bassano. Assistenti: Marzaloni di Rimini e Galloni di Lodi. Quarto uomo: Paparazzo di Catanzaro. Marcatori: Pagano al 2° e Pinilla al 24°. Ammoniti: Carmona al 13°, Barillà al 20°, Freddi al 39°, Bonazzoli al 69°, Conteh al 69°, Melucci al 76°, Pinilla al 77°, Fautario all’85°, Missiroli all’87° ed Acerbis al 91°. Espulsi: Carmona al 34° e Freddi al 41°. Recupero: 3’ (p.t.) e 3’ (s.t.). Corner: 12 Reggina ed 1 Grosseto. Tiri in porta: 5 Reggina e 2 Grosseto. Tiri fuori: 6 Reggina e 1 Grosseto. Falli fatti: 13 Reggina e 18 Grosseto. Fuorigioco: 3 Reggina e 3 Grosseto. Spettatori paganti: 678. Abbonati: 5184. Incasso al botteghino: € 7.087,00. Quota abbonati: € 40.263,67. Spettatori totali: 5862. Incasso totale: € 47.350,67.
La bomba fatta esplodere davanti alla Procura generale di Reggio Calabria (nella foto) sarebbe il frutto di una ''decisione condivisa" da buona parte delle cosche più importanti della 'ndrangheta. E' questa una delle ipotesi, secondo quanto si apprende, su cui si starebbero concentrando inquirenti ed investigatori che stanno indagando per accertare la matrice dell'attentato compiuto all'alba di ieri. Dagli elementi emersi finora e dall'analisi delle ultime operazioni di polizia che hanno colpito duramente le organizzazioni, non sarebbe comunque ancora stato possibile inquadrare al momento a quale cosca appartengano gli affiliati che hanno materialmente piazzato la bomba. Quel che sembra però emergere con certezza dalle analisi degli esperti, è che una decisione di questo tipo – con il duplice obiettivo di alzare il livello di scontro e di mandare un messaggio chiaro a magistrati ed investigatori – sia stata, sottolineano fonti investigative, "condivisa" dai vertici di diverse 'Ndrine. 
I servizi per assicurare un Capodanno sicuro nei dieci comuni della Piana che ricadono sotto la giurisdizione della Compagnia Carabinieri di Taurianova, hanno dato ottimi frutti, sia dal punto di vista della prevenzione che dal punto di vista degli arresti. Il dispositivo dei militari, che ha potuto contare nella notte di San Silvestro su oltre una decina di pattuglie, non solo ha scongiurato i gravi episodi di danneggiamento a scopo intimidatorio, i ferimenti per colpi vaganti di armi da fuoco o, addirittura, i regolamenti di conti che troppo spesso avvengono approfittando del caos di quei trenta minuti a cavallo della mezzanotte, ma ha anche permesso di fermare due giovani che, in auto con un fucile a pompa (nella foto) caricato a pallettoni pochissimi istanti prima della mezzanotte, non si stavano certamente apprestando a festeggiare il nuovo anno, con la sola intenzione di “fare un po’ di rumore”.
Durante la notte di capodanno, pochi minuti dopo la mezzanotte, in Sant’Agata del Bianco (RC), in località Aranghea, i militari della Stazione di Caraffa del Bianco (RC), impeganti in predisposti servizi servizi di controllo del territorio coordinati in ambito Compagnia di Bianco e finalizzati alla prevenzione di incidenti in occasione dei festeggiamenti del Capodanno, traevano in arresto, per detenzione e porto illegale di un’arma clandestina, ex art. 697 c.p. e art. 23 L. 110/1975, due studenti di Sant’Agata del Bianco: MINNICI Vincenzo, classe 1989, e STRANO Michele, sempre classe 1989. 
Non poteva che concludersi in bellezza la prestigiosa e ricca stagione del Circolo Velico Reggio (nella foto tutti i reggini presenti): podio per Rosalba Giordano (nella foto) e Sacha Ruffo alla decima edizione dall’Euromed Malta Championship. L’evento, disputatosi dal 18 al 21 dicembre nelle acque antistanti Mellieha Bay, ha radunato i migliori giovani campioni della vela di mezza Europa. Quest’anno gli equipaggi iscritti sono stati centoventi, provenienti da sei nazioni: Russia, Inghilterra, Svezia, Francia, Italia e Malta. L’Euromed è una regata riservata ai velisti “under 16” a bordo di imbarcazioni Optimist e Laser 4.7, organizzata dal “Malta Young Sailor Club” del commodoro Andre Borg e patrocinata dall’Autorità del turismo e dalla Federazione della vela maltese.
Nella mattinata del 28.12.2009, a Bivongi (RC), i militari della Stazione di Stilo, all’esito di un mirato servizio di perquisizioni domiciliari, ormai tradizionalmente disposti dal Comando Compagnia di Roccella Jonica, traevano in arresto in fragranza per detenzione di sostanza stupefacente Russo Antonino, nato a Bivongi (rc) il 17.01.1969, ivi residente, via Margherita n. 95, coniugato, allevatore, pregiudicato.
(Dalla collega Federica Morabito dell'Ufficio Stampa del MCL, riceviamo e pubblichiamo) “Primato del lavoro, partecipazione sociale, responsabilità”, il tema dell’XI congresso nazionale dell’Movimento Cristiano Lavoratori che si è svolto nei giorni scorsi a Roma (nella foto il Presidente Nazionale Carlo Cristalli durante il suo intervento). Un tema fondamentale, soprattutto nel quadro generale della crisi economica attuale, quello trattato dal Movimento che pone alla base di ogni discorso l’uomo e la famiglia. Il Congresso Nazionale hanno preso parte i delegati della provincia reggina Pietro Praticò, Enzo Tromba, Achille Cilea, Luigi Cordova ed Emanuele Di Matteo. 
Nella notte scorsa due cittadini nord-africani identificati in KANDILA Abdelaziz (nella foto) marocchino di 21 anni e ASSEL Sabri (nella foto) tunisino di 22 sono stati tratti in arresto da personale del Nucleo Operativo e Radiomobile della compagnia Carabinieri cittadina con l’accusa di tentato furto aggravato in concorso. Una pattuglia del Nucleo Radiomobile, in servizio controllo del territorio cittadino in via Tripepi ha notato due giovani extracomunitari che, di corsa, si allontanavano dopo aver sfondato il vetro di un’autovettura parcheggiata ed essersi introdotti all’interno dell’abitacolo. 

"Il Reggino.it" ed il suo editore-direttore augurano ai propri lettori, ai partner (Ammega.it, In Amaranto, Radio Touring e Ce.Fo.Te.C.), agli sponsor (Le Rose al Bicchiere e Clichè Pronto moda) ed ai collaboratori (Noemi Azzurra Barbuto, Dario Baccellieri, Valerio Chinè, Giuseppe Dattola, Domenico Durante, Michele Favano, Paolo Frascati, Francesca Latella, Katia Stefania Minniti e Peppe Praticò) uno straordinario Natale 2009 stracolmo di serenità, pace e letizia da condividere con i propri cari all’insegna della migliore tradizione popolare e cristiana.
Tutta l’Italia si appresta a festeggiare il Natale conservando ancora intatte, o addirittura riscoprendole, molte consuetudini ed usi antichissimi che racchiudono in sé un patrimonio culturale incommensurabile. In Calabria, in questo periodo, si tramandano da secoli riti, manifestazioni e rappresentazioni di grande partecipazione popolare. In numerosi borghi antichi vengono allestiti dei presepi viventi i cui personaggi sono interpretati dagli abitanti del posto che mettono in scena la Natività (nella foto). Tra questi menzioniamo il presepio organizzato nel borgo incantato di Gerace dove le vie, i palazzi antichi e le chiese, animate da folletti, melodie e luci, faranno da scenografia ad un’accurata rivisitazione storica.