Il musical “This is It” di scena alla “E. Montalbetti”

Prevenire e contrastare la dispersione scolastica tramite offerte didattiche alternative. Questa la finalità del progetto “POR +Scuola – Dalla Cultura all’Arte” finanziato dalla Regione, al quale ha aderito l’Istituto Comprensivo “B. Telesio” di Reggio Calabria. Un cammino formativo che ha coinvolto oltre quaranta alunni che, a conclusione dei moduli relativi al progetto didattico, hanno interpretato lo spettacolo di Michael Jackson dal titolo “This Is It” nell’Aula Polifunzionale della Scuola Media “Enrico Montalbetti” (nelle foto la locandina ed un momento dello spettacolo). Si tratta di un progetto, come ha spiegato la stessa dirigente scolastica Marisa Maesano, che ha voluto andare al di là dei classici schemi didattici convogliando anche altre strategie di natura motoria, ricreativa e corale.
Un complesso di strumenti educativi e formativi che mirano a incentivare l’attenzione dei ragazzi verso l’ambiente scolastico. Un progetto, quello + Scuola, che è indirizzato ad intercettare ed eliminare le cause socio-economiche del disagio giovanile e della dispersione. Un fenomeno visto non soltanto sotto il profilo dell’abbandono agli studi, ma altresì, come insieme di comportamenti che conducono a frequenze irregolari, bocciature, cambiamenti di sede e casi di analfabetismo o di scarso apprendimento, anche quando la scuola viene frequentata regolarmente. Tutti ostacoli che possono essere risolti o almeno attenuati solo conoscendo le differenti situazioni soggettive che determinano questo fenomeno, così da aiutare i ragazzi ad accrescere la stima in se stessi, sviluppare le proprie potenzialità, migliorare il rendimento e prevenire in generale l’abbandono della scuola. Il personaggio per questo musical è stato scelto, sottolinea la dirigente Marisa Maesano, perché si tratta di una figura molto vicina ai ragazzi della scuola media. A ciò si aggiunge il duplice obiettivo di studiare, divertendosi, la lingua inglese e di sensibilizzarli attraverso i testi di Michael Jackson a tematiche di rilievo come l’amore per il prossimo ed il rispetto verso la natura e l’ambiente.
“E’ totalmente destituita di fondamento”, dichiara il Procuratore Capo di Reggio Calabria dott. Giuseppe Pignatone (nella foto), “la notizia che un ex maresciallo del R.O.S., ora all’A.I.S.I., sia stato intercettato a casa del boss Giuseppe Pelle, mentre forniva a quest’ultimo e ad altri indagati presenti notizie su indagini in corso da parte della D.D.A. reggina”.
Nelle prime ore della mattinata odierna i Carabinieri di Reggio Calabria hanno dato esecuzione a 9 misure cautelari nei confronti di altrettante persone indagate, a vario titolo, di danneggiamento e concorso in estorsioni reiterate ed aggravate, perché commesse con metodi mafiosi. Le indagini, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, si sono protratte dal settembre del 2008 fino alla fine del 2009, ma hanno consentito di far luce su fatti estorsivi risalenti finanche al 1994. I Carabinieri hanno infatti accertato svariate estorsioni commesse nei confronti di diverse ditte che si erano aggiudicate degli appalti pubblici nel comprensorio di Giffone, delineando un quadro nel quale, per gli imprenditori che intendevano effettuare lavori di urbanistica ed edilizia pubblica, era una consuetudine dover cedere una parte sostanziale dei loro profitti alla criminalità organizzata.
Reggina – Ascoli: 1-2. Reggina (3-5-2): Marino; Adejo, Valdez e Lanzaro (c); Vigiani (dal 76° Barillà), Tedesco, Carmona, Missiroli e Rizzato; Brienza (dal 88° Bonazzoli) (nella foto) e Pagano (dal 67° Costa). In panchina: Fiorillo, Costa, Montiel, Bonazzoli, Cacia, Barillà e Cascione. All.: Breda. Ascoli (4-4-2): Guarna; Gazzola, Silvestri, Micolucci e Giallombardo (c); Pesce (dall’87° Margarita), Di Donato (dall’81° Luci), Amoroso e Giorgi; Antenucci e Lupoli (dal 92° Bernacci). In panchina: Frezzolini, Ciofani, Sommese, Margarita, Luci, Marino e Bernacci. All.: Pillon. Arbitro: Luigi Nasca di Bari. Assistenti: Enzo Rivello di Salerno e Romina Santuari di Trento. Quarto uomo: Gaetano Intagliata di Siracusa. Andata: 3-1 (Antenucci, Pagano, Bonazzoli e Barillà). Marcatori: Brienza al 52° ed Antenucci (rig.) al 65° ed al 93°. Ammoniti: Silvestri al 3°, Di Donato al 23°, Lanzaro al 45°, Tedesco al 67°, Pesce al 70°, Giorgi all’80° e Lupoli al 90°. Espulso: Valdez al 64°. Recupero: 0’ (p.t.) e 4’ (s.t.). Corner: 6 Reggina e 2 Ascoli.). Tiri in porta: 9 Reggina e 5 Ascoli. Tiri fuori: 6 Reggina e 2 Ascoli. Falli fatti: 19 Reggina e 13 Ascoli. Fuorigioco: 3 Reggina e 3 Ascoli. Spettatori paganti: 2015. Abbonati: 5184. Incasso al botteghino: € 4.120,00. Quota abbonati: € 40.263,67. Spettatori totali: 7199. Incasso totale: € 44.383,67.
Il “Trofeo Città di Reggio Calabria – Memorial Orazio Gatto” è giunto alla sua quarta edizione (nella foto una fase della gara dello scorso anno). Domani, primo maggio, Peppe Gatto, “motore” del ciclismo reggino, con la sua “Cicli Gatto – Ottica Miceli”, confezionerà l’evento diventato ormai un appuntamento imperdibile per chi rimane in città nel giorno della festa dei lavoratori. La corsa ciclistica amatoriale nazionale, che lo scorso anno è stata anche “Festa regionale del ciclismo”, ha radunato centinaia di amanti del pedale che, raramente, possono usufruire del lungomare cittadino “ripulito” dal traffico automobilistico. 
Il “X° Trofeo Città di Taurianova – Memorial Marco Pantani”, disputatosi nella cittadina dell’entroterra reggino, ha regalato grandi emozioni a più di un atleta. Infatti, se l’avolese Massimo Rubino della “Cicli Gatto – Rubino Group” (nella foto al traguardo), sempre più uomo da battere in questa stagione, ha vinto per l’ottava volta quest’anno, sette atleti della Federazione ciclistica italiana hanno conquistato la maglia di Campione provinciale 2010 (nella foto Carmelo Lisi, Andrea Marino, Gianfranco Giuffrida, Carlo Parisi e Antonio Pedrini). In rappresentanza della Federciclismo, Mimmo Bulzomì e Carlo Parisi, rispettivamente presidenti regionale e provinciale, hanno premiato i seguenti atleti:
La Team Basket Viola ha pensato ad un’interessante promozione per i suoi tifosi. Sono in vendita le t-shirt con il marchio Viola. Venerdi e Sabato, dalle ore 17 alle ore 19, le maglie saranno disponibili in prevendita al Pianeta Viola di Modena con un’offerta imperdibile.
Nei giorni scorsi i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno tratto in arresto C.M. classe 73 (nella foto), pregiudicato originario di Vibo Valentia e residente a Reggio Calabria con l’accusa di sequestro di persona e lesioni aggravate nei confronti della convivente. Erano da poco passate le 22.00 quando giungeva alla Centrale Operativa dell’Arma la richiesta di aiuto di una donna ucraina che riferiva di essere stata picchiata selvaggiamente dal proprio convivente. L’immediato intervento di una pattuglia Radiomobile ha permesso di soccorrere la donna nella zona di Via Sbarre Centrali che ha immediatamente riferito di essere riuscita a sfuggire al proprio convivente che l’aveva rinchiusa in casa dalla sera precedente picchiandola e minacciandola con un bastone e con una bottiglia.
Oggi alle ore 13.00 circa, in Rosarno (RC), alla via Plutarco, i Carabinieri di Reggio Calabria localizzavano all’interno della propria abitazione e traevano in arresto il catturando Ascone Salvatore, nato a Rosarno il 05.07.1958 (nella foto), ivi residente, pluripregiudicato, coniugato, nullafacente, affiliato cosca mafiosa “Bellocco”, ricercato dal giugno del 2008, in quanto destinatario del provvedimento di: esecuzione pene concorrenti nr. 282/2008 R.E.S. emesso dalla Procura della Repubblica di Palmi Ufficio Esecuzioni Penali, in quanto giudicato responsabile dei reati di cui agli artt. 648 c.p. (ricettazione), art. 349 c.p. (violazione dei sigilli),
E’ intollerabile quello che è successo ieri mattina davanti alla Questura di Reggio Calabria allorquando, dagli uffici, ben scortato dagli agenti di Polizia, è stato fatto uscire l’appena arrestato boss della ‘ndrangheta Giovanni Tegano. E’ intollerabile perché sintomatico di una “mentalità mafiosa” diffusa e radicata così tanto da apparire persino “normale” per qualcuno (ma non per tutti). Un boss di tale spessore, latitante da 17 anni, con già una condanna all’ergastolo e chissà quanti procedimenti aperti a suo carico, responsabile anch’egli della famigerata “guerra di mafia” che ha terrorizzato Reggio tra la fine degli ani ’80 ed i primi ’90, non può e non dev'essere oggettivamente definito “uomo di pace”. E’ intollerabile ma anche comprensibile. E’ pressoché normale, quasi fisiologico, umano diremmo che ad attenderlo davanti alla Questura ci fossero i suoi familiari, gli amici e “gli amici degli amici”. D’altro canto, perché non avrebbero dovuto andarci sul Corso Garibaldi?
ASCOM PATTI – LIOMATIC VIOLA REGGIO CALABRIA 70-57. Parziali:16-18/ 36-25/49-37. PATTI: Riva13, Mori 13, Fevola 9, Contaldo 4, Sereni 14, Bolletta, Gabellieri, Cavalieri 6, Busco 5 Raskovic 6. All. Sidoti. VIOLA: Iulianello, Scozzaro, Dalla Vecchia 10, Negri 11, Manzotti 2, Yasakov, Di lembo 5, Niccolai 19, Roselli 10, Grasso. All. Bianchi. ARBITRI: Martino Caroli ed Andrea Vanoli di Roma. Se lo aggiudica l’Ascom Patti il match fra due squadre già qualificate ai play-off da tempo ma che chiedevano all’ultima giornata della fase ad orologio una vittoria per rafforzare le rispettive posizioni in classifica. I ragazzi di coach Sidoti giocano una gara solida e chiudono la regular season al quarto posto in classifica, una posizione sopra la Viola che incassa sul neutro di Catania la terza sconfitta in quattro gare nella fase ad orologio. La Viola resiste un quarto prima di lasciare spazio alle iniziative di una squadra che ha un paio di giocatori di alto livello ed una delle difese più fisiche del campionato. Massimo Bianchi si presenta a questa sfida ancora senza l’infortunato Dip che dovrebbe recuperare per il primo match dei play-off in programma domenica prossima. 

E’ la solita storia del cetriolo che trova sempre un ortolano pronto e disponibile ad “accoglierlo”. L’ortolano in questione è il popolo reggino che riceve l’ennesimo cetriolo e, magari, sorride indifferente non essendo né la prima né l’ultima volta che l’accoglie. E’ storia atavica che i reggini pare vivano in funzione di “Fest i Maronna” e Reggina (meglio ancora se in A e, comunque, anche in B o ovunque alberghi) e null’altro. Pare, infatti, che la stragrande maggioranza dei nostri concittadini altri pensieri, altre preoccupazioni, non ne abbiano. Le cronache portano alla ribalta giorno per giorno notizie di danni perpetrati ai loro danni (in quanto reggini) e più che indignarsi, protestare, far valere i propri diritti, si pensa a sorridere facendo spallucce ed aggiungendo un laconico “chi ci putimu fari?” o, peggio ancora, un paradossale “mi ‘ndi futtu!”. Già, come se tutto quello che accade attorno a noi non sia affare nostro. Gulp! Mercoledì scorso, la notissima trasmissione Mediaset “Le Iene” ha mandato in onda un servizio registrato nella nostra città il 10 aprile in occasione della partita Empoli-Reggina (in basso il video). Partita questa che verrà ricordata negli annali non per i 90 minuti di gioco ma, invece, per la celebrazione del nostro Sindaco da poco diventato Governatore della Calabria. 15000 mila biglietti generosamente “donati” da “sua maestà” Pasquale Foti ai suoi concittadini al fine di rendere omaggio al neo Governatore. 

Da difesa colabrodo a retroguardia imperforabile. Ha trasformato così la sua Reggina Roberto Breda ed anche a Brescia, assumendo un atteggiamento tattico decisamente accorto, ha lasciato la porta di Marino inviolata. Salgono così a 319 i minuti di imbattibilità per il nostro portiere che nelle ultime cinque gare, solo in una circostanza, quella contro l’Empoli, ha visto la palla insaccarsi alle sue spalle e per giunta con un autogol. E proprio nelle ultime cinque partite che gli amaranto hanno cambiato il volto alla propria classifica, raccogliendo ben undici punti su quindici e tirandosi fuori dalla zona più pericolosa. Mentalità sparagnina che sta producendo risultati importanti e che forse si sarebbe potuta adottare con qualche giornata di anticipo. 
Consueta celebrazione domenica mattina all’interno della Villa Comunale di Reggio Calabria per ricordare il sessantacinquesimo anniversario della liberazione dell’Italia dall’occupazione tedesca. Una cerimonia che ha visto una nutrita presenza dei rappresentanti di tutte le forze dell’ordine, delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma unitamente alle autorità politiche (nelle foto). L’evento programmato alle ore 11 è stato preceduto dalla deposizione di una corona di garofani rossi sulla stele del partigiano da parte di una delegazione del PdCI guidata da Antonino De Gaetano, neo eletto consigliere regionale, Michelangelo Tripodi e Massimo Canale, rispettivamente segretario regionale e provinciale del partito. 
La Reggina esce indenne dal “Rigamonti” di Brescia e porta a cinque i risultati utili consecutivi frutto di 3 vittorie e 2 pari dopo la sconfitta interna con il Torino. E’ stata dura, molto dura, oggi contro le “V” bianche di mister Iachini. I padroni di casa hanno attaccato per tutti i quasi 100 minuti di gara tentandole davvero tutte per poter scardinare il portone blindato posto dagli amaranto a difesa dell’obiettivo prefissato. Moltissime le occasioni per i bresciani, ma probabilmente chi può recriminare di più è proprio la Reggina in virtù della negazione di un rigore apparso ai più netto su Lanzaro da parte di Vass (con fallo addirittura sanzionato allo stesso capitano amaranto) e, di conseguenza, l’annullamento dell’immediatamente successivo goal di testa realizzato da Missiroli. Di certo il fischietto di turno (Candussio di Cervignano, che il prefisso "Cervi" ha attinenza? n.d.r.) ha scontentato tutti ed in più di un’occasione, ma, lo ribadiamo, ha di fatto danneggiato certamente di più la Reggina che il goal lo aveva trovato comunque. La squadra di Breda gioca una gara ordinata, attenta, accorta puntando sulle ripartenze un po’ come a Modena nella gara con il Sassuolo vinta allo scadere con un goal di Brienza. Ad onor del vero, guardando gli amaranto nelle ultime uscite ci si chiede ancora stupefatti del “perché” navighi in acque ancora non tranquille e non invece abbia almeno una decina di punti in più. La risposta c’è ed è certamente ascrivibile ad una serie di errori commessi in primis dalla Società (leggasi Foti) e, poi, dai vari tecnici (direttori sportivi annessi) che si sono alternati in fase di costruzione e/o di gestione del materiale umano a disposizione. Pazienza! Speriamo almeno che, una volta per tutte, si impari dagli errori commessi e non si perseveri così come fatto quest’anno dimenticandosi degli stessi errori fatti l’anno scorso e perpetrati nel campionato in corso giunto ormai a 5 gare dalla fine. 





Nella mattinata odierna, i militari della Compagnia CC di Taurianova e del personale del Commissariato P.S. di Polistena e, agli ordini dei rispettivi Comandanti, il Capitano dei Carabinieri Raffaele Rivola ed il Dr. Francesco Giordano, hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP Dr.ssa Tortorella su richiesta del Sost. Proc. Dr. Musolino della Procura c/o il Tribunale di Palmi diretta dal Procuratore Dr. Creazzo, per i reati di concorso in rapina aggravata dall’uso di armi nei confronti di Caruso Antonio Giovanni, nato a Catania l’08.02.1989 (nella foto), Vallarelli Antonio, nato a Catania il 27.02.1982 (nella foto) e Battaglia Rosario, nato a Catania il 16.05.1985 (nella foto). I tre giovani catanesi, pluripregiudicati per reati contro il patrimonio, sono stati colpiti dalla suddetta misura cautelare in quanto resisi responsabili di nr. 3 rapine commesse presso diversi istituti di credito insistenti nel versante tirrenico di questa provincia reggina.