Reggio Calabria: arresti e denuncie dai Carabinieri per reati vari

Nella serata di lunedì i carabinieri della Stazione Rione Modena hanno tratto in arresto Rostas Voda (nella foto), pluripregiudicato rumeno di 47 anni e sua moglie Rostas Cornelia (nella foto), rumena di anni 45 anch’essa con precedenti penali, con l’accusa di ingiuria, violenza e minaccia nei confronti di una giovane prostituta. I fatti sono ricollegati allo scorso giugno: i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile intervennero una notte poiché due prostitute che si trovavano in Via Plebiscito, riferivano di essere state minacciate di morte da due soggetti a bordo di una Bmw di cui fornivano la targa.

Ai militari intervenuti sul posto le due donne riferirono che i soggetti a bordo della vettura, che già in altre occasioni erano stati notati presso quei luoghi, le avevano avvicinate e avevano richiesto, dietro esplicita minaccia di morte, il pagamento di 10.000 euro entro due giorni. Le denuncianti fornirono una descrizione dettagliata dei due, che, a seguito di immediate ricerche, vennero intercettati dai carabinieri nel centro cittadino a bordo dell’autovettura segnalata e tratti in arresto con l’accusa di tentata estorsione. Le due persone arrestate ieri sono i genitori di Rostas Sandi, di anni 27, con precedenti in materia di prostituzione, uno dei due arrestati nell’episodio di giugno. In diverse occasioni hanno avvicinato la giovane denunciante che vive tuttora a Reggio Calabria intimandole di ritrattare la sua denuncia e scagionare il figlio. Dagli inviti si è presto passati a pesanti minacce. La ragazza ha denunciato nuovamente i fatti presso i carabinieri della Stazione Rione Modena. Il PM Dott. Musolino che ha coordinato l’indagine ha chiesto ed ottenuto dal Gip un’ordinanza di custodia cautelare in carcere con l’accusa per entrambe i coniugi di violenza e minaccia per costringere a commettere un reato (ovvero quello di falsa testimonianza, in questo caso). I due coniugi sono ora detenuti presso la casa circondariale di Reggio Calabria a disposizione dell’autorità giudiziaria. Sempre nella serata di lunedì i carabinieri della Stazione Rione Modena hanno eseguito un ordine di carcerazione nei confronti di Berlingieri Angelo, pregiudicato di anni 28, dovendo il medesimo scontare quattro mesi di reclusione per reati contro il patrimonio. Il Berlingieri è stato raggiunto dal provvedimento in ospedale ove si trova ricoverato dal 15 dicembre scorso data in cui fu attinto in circostanze ancora da chiarire da un colpo di fucile che lo ha portato a lottare contro la morte e subire diversi interventi chirurgici. E’ attualmente piantonato in ospedale. Nella serata di martedì invece i militari del Nucleo Operativo e Radomobile hanno tratto in arresto Vigliarolo Vincenzo (nella foto), pregiudicato 36enne, con l’accusa di danneggiamento e detenzione illegale di munizioni. Era da poco passata la mezzanotte quando questi, forse preso da uno scatto d’ira, ha iniziato senza alcun apparente motivo a colpire a calci un’auto Honda Getz parcheggiata sulla pubblica via. Il gesto è stato notato da un sottufficiale dell’Arma libero dal servizio che era sul balcone di casa e si è precipitato in strada per identificare il vandalo. Accertata l’identità del soggetto e i suoi precedenti, il sottufficiale ha operato, assieme ai colleghi intervenuti in ausilio, anche una perquisizione presso l’abitazione del soggetto ove sono stati rinvenuti 9 colpi per pistola cal. 7,65 illegalmente detenuti. I militari della Stazione Archi hanno invece denunciato in stato di libertà Q. P. 32enne, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Durante un normale controllo in strada sulla via nazionale di Archi il giovane è stato fermato a bordo della propria autovettura e, avendo mostrato segni di nervosismo che potevano lasciar intendere che nascondesse qualcosa, sottoposto a perquisizione. Sono stati rinvenuti indosso al giovane due grammi di cocaina in un unico involucro, quantità da cui si sarebbero potute ricavare circa 6 dosi.

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Reggio Calabria-Verona-Brescia: i R.O.S. arrestano 18 persone per traffico di stupefacenti

Oggi il R.O.S. ha dato esecuzione, unitamente ai comandi dell’Arma territorialmente competenti, ad un’ordinanza di custodia cautelare con detenzione presso struttura carceraria emessa dal G.I.P. del Tribunale di Verona nei confronti di 15 indagati per illecito traffico e detenzione di sostanze stupefacenti. Gli interventi hanno interessato le Province di Verona, Brescia e Reggio Calabria. I provvedimenti restrittivi scaturiscono dalle indagini avviate dalla dipendente Sezione Anticrimine di Padova, nel dicembre 2009, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Verona, nei confronti di un’organizzazione dedita al traffico di cocaina, ed ecsatsy, successivamente distribuite sul mercato locale.

L’attività investigativa, in particolare, consentiva di accertare l’operatività di una proiezione veronese della cosca ‘ndranghetista  Anello – Fiumara, egemone in Filadelfia (VV), facente capo a Bartucca Francesco, arrestato nel 1999 per estorsione, unitamente al capo della predetta cosca vibonese, Anello Rocco e nel 2003 per associazione mafiosa, omicidio ed estorsione. Già in affidamento ai servizi sociali, il predetto Bartucca aveva infatti ottenuto l’autorizzazione a lavorare presso una società veronese attiva nel settore degli autotrasporti, fissando la propria residenza in Mozzecane (VR). In una prima fase, le indagini delineavano il ruolo del Bartucca all’interno del sodalizio, documentando altresì il pieno coinvolgimento nel narcotraffico da parte del figlio Cristofer che, all’epoca, era ristretto presso il carcere di Verona Montorio per avere esploso, nel dicembre 2009, alcuni colpi di pistola all’interno di un bar di Dossobuono (VR). La prosecuzione dell’attività investigativa permetteva inoltre di accertare che il sodalizio approvvigionava periodicamente il narcotico tramite una componente albanese, il cui referente veniva individuato in Hysa Hajdar. Per realizzare gli illeciti traffici, oltre all’abitazione di Mozzecane, il Bartucca utilizzava la sede della società di trasporti intestata alla moglie Anello Maria, sorella di Anello Rocco, ritenuto capo dell’omonima cosca di Filadelfia (VV). La sostanza stupefacente veniva poi commercializzata prevalentementre sul mercato veronese e del Garda, avvalendosi di una rete di spacciatori controllata dal Bartucca, ricorrendo a metodi intimidatori per il recupero dei narcoproventi. Al rigardo, le indagini documentavano anche come il predetto avesse provveduto personalmente a dilazionare il credito vantato nei confronti di uno dei sodali che, non riuscendo comunque ad onorare con regolarità i pagamenti, gli aveva offerto in pagamento una fornitura di stupefacente a sua volta ricevuta in conto vendita, rinunciando così ai proventi della vendita. Proprio in tale ambito, veniva anche documentata la disponibilità di armi da parte del sodalizio, sintomatico della pericolosità dell’organizzazione. Nel corso delle indagini, sono stati anche eseguiti alcuni interventi di riscontro con il complessivo arresto di 3 persone ed il sequestro di diverse campionature. Nel complesso, l’indagine conferma come, tra i fattori che favoriscono il diffondersi della criminalità calabrese al di fuori dei confini regionali, via sia l’emigrazione forzata di esponenti delle cosche colpiti da provvedimenti giudiziari nelle aree di origine. Oltre alla disponibilità di imprese avviate sfruttando le notevoli possibilità offerte dalle economie del nord Italia anche nella prospettiva di reinvestire i capitali di provenienza illecita, l’attività riprova infine la capacità dei sodalizi di matrice ‘ndraghetista di instaurare stabili rapporti con qualificate espressioni criminali etniche per l’approvvigionamento del narcotico, controllandone con metodologie tipicamente mafiose anche la distribuzione sul mercato locale.

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Lamezia Terme (CZ): presentati i progetti “La Regione ti difende” (dedicato alle donne) e “Judo anch’io” (dedicato ai diversamente abili)

Si è svolta all’auditorium del liceo “Tommaso Campanella” di Lamezia Terme, la presentazione dei progetti “La Regione ti difende: difesa personale, prevenzione e sicurezza per le donne” e “Judo anch’io: arti marziali adattate per diversamente abili”. Il programma prevede una serie di incontri gratuiti per aiutare i diversamente abili ed il pubblico femminile a potenziare il proprio livello percettivo, a conoscere ed a prevenire le situazioni di pericolo ed acquisire maggiore sicurezza in se stessi.

I progetti sono organizzati dall’associazione sportiva dilettantistica “Centro Sport Karate Lamezia Terme” del maestro Mario Amendola, in collaborazione con la Presidenza del Consiglio e la Commissione Pari Opportunità della Regione Calabria, le Forze dell’Ordine del Comune di Lamezia Terme, la Commissione Tecnica Nazionale M. G. A. (Metodo globale autodifesa), il Coni e la FiJlkam (Federazione italiana judo, lotta, karate ed arti marziali). Alla presentazione erano presenti, oltre al presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò (nella foto), il presidente del Consiglio Regionale della Calabria, Francesco Talarico, il presidente del Comitato Provinciale del Coni di Catanzaro, Antonio Sgromo, ed il maestro Enzo Failla della Commissione nazionale del metodo globale autodifesa. “Mi complimento – ha dichiarato il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò – con il Centro Sport Karate di Lamezia, per questo progetto di grande valenza sociale concepito in periodo storico critico dove gli atti di violenza sono all’ordine del giorno. Queste importanti cognizioni di autodifesa permetteranno a tante donne di mettersi nelle condizioni di difendersi dai soggetti violenti e la presenza degli psicologi, che seguiranno i corsi, garantisce una preparazione mentale ideale per superare con “sangue freddo” quei blocchi emotivi che spesso si manifestano nelle situazioni di pericolo, permettendo così di mettere in pratica le nozioni apprese”. “Ancora una volta – ha continuato Praticò – mi ritrovo a ringraziare il presidente del Consiglio Regionale, Francesco Talarico, il quale, come ha spesso fatto dall’inizio del suo mandato, sta dimostrando un’attenzione particolare verso il mondo dello sport. È importante l’aver scelto una scuola per presentare e discutere un tema delicato come questo relativo alla violenza perché è proprio attraverso l’istruzione scolastica che deve passare l’educazione morale al rispetto verso il prossimo. In Calabria, il mondo dello Sport e quello della Scuola, grazie anche al nostro contributo, stanno saldando sempre più un rapporto che ha come obiettivo principale la sana crescita fisica ed etica dei giovani perché i ragazzi che crescono praticando attività sportiva risultano “migliori” in quanto nello sport vige la meritocrazia”. “Lo scorso anno – ha aggiunto il presidente – la nostra regione ha conseguito, in materia politico-sportiva, due prestigiosi risultati che contribuiranno decisamente a migliorare la qualità sociale del nostro territorio: l’aver finalmente ottenuto (dopo 26 anni) la Legge regionale dello Sport e, finalmente, una sede per la Scuola dello Sport della Calabria, organo del Coni di vitale importanza per la ricerca, la formazione e l’educazione sportiva sul territorio. Adesso la sinergia tra mondo sportivo ed istituzionale deve, sempre più, intensificarsi ed il prossimo obiettivo sarà quello di risolvere un altro grave problema che attanaglia ed ostacola l’attività sportiva calabrese: la carenza e l’inadeguatezza degli impianti sportivi. Le poche e poco sicure strutture sportive presenti sul nostro territorio rendono l’attività sportiva un lusso per quei pochi che possono permettersi di frequentare impianti privati. Lo sport è di tutti – ha concluso Mimmo Praticò – ed è di vitale importanza perché aiuta tutti, indistintamente, a vivere meglio. Pertanto, i soggetti politici e sportivi devono unirsi e collaborare in sinergia per permettere, così, alla Calabria di crescere socialmente”.

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Palmi (RC): nel 17mo anniversario, ricordati gli appuntati Fava e Garofalo

Il 18 gennaio 1994, lungo l’autostrada Salerno – Reggio Calabra, nei pressi dello svincolo di Scilla (nella foto la corona deposta sul luogo dell'omicidio), venivano uccisi in un vile agguato di stampo mafioso gli Appuntati Scelti Antonino Fava e Vincenzo Garofalo, all’epoca dei fatti in servizio presso il Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Palmi. Nel 17° anniversario della loro tragica scomparsa i familiari ed i loro colleghi li hanno voluti ricordare con una solenne funzione religiosa, celebrata presso la Chiesa Madre di Palmi dal Cappellano Militare presso la Scuola Allievi Carabinieri di Reggio Calabria, a loro dedicata, Don Vincenzo Ruggero.

La toccante cerimonia (nella foto le due vedove), che ha visto la partecipazione del  Procuratore della Repubblica di Palmi Dott. Giuseppe Creazzo, del Comandante Interregionale Culqualber di Messina Gen. C.A. Lucio Nobili, del Comandante della Legione Calabria Gen. Brig. Adelmo Lusi, del Comandante Provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria Colonnello Pasquale Angelosanto, del Sindaco di Palmi Dott. Ennio Gaudio e degli Assessori al Comune di Palmi Minasi e Laquaniti, dei consiglieri provinciali dottore Giovanni Barone e sig. Demetrio Crucitti, di una rappresentanza delle Associazioni Nazionali Carabinieri di Palmi, Taurianova e Reggio Calabria, oltre alle altre autorità civili e militari di Palmi, ha posto in risalto l’estremo sacrificio dei due militari dell’Arma.

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Reggio Calabria: i giornalisti calabresi celebrano il loro patrono

La Calabria celebra San Francesco di Sales (1567-1622), patrono dei giornalisti. Ad ospitare la cerimonia religiosa, domenica 30 gennaio alle ore 10, sarà il suggestivo Santuario di San Francesco di Paola, protettore della Calabria. Una scelta densa di significati, quella dell’Ucsi, l’Unione Stampa Cattolica della Calabria, che annovera ben sei vescovi tra i suoi iscritti (Salvatore Nunnari, Vittorio Mondello, Giuseppe Fiorini Morosini, Giancarlo Bregantini, Santo Marcianò e Luigi Renzo), e organizza la manifestazione in collaborazione con l’Ordine e il Sindacato dei Giornalisti della Calabria.

E’ qui che monsignor Salvatore Nunnari, vescovo giornalista iscritto all’Ucsi e al Sindacato dei Giornalisti della Calabria, come i suoi cinque colleghi, presiederà la funzione religiosa, che sarà concelebrata con gli altri vescovi ed il Padre Provinciale dei Frati Minimi, Padre Rocco Benvenuto, e vedrà la partecipazione, tra gli altri, del segretario generale della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, Franco Siddi, appena riconfermato, con ampio consenso, dal Congresso della Stampa di Bergamo. “Sono felicissimo e grato dell’invito”, ha detto Siddi, ricordando le battaglie a difesa dei giornalisti che lo hanno visto protagonista insieme a mons. Salvatore Nunnari, per dodici anni consigliere nazionale della Fnsi. Presenti anche Carlo Parisi, presidente dell’Ucsi e segretario del Sindacato, Giuseppe Soluri, presidente dell’Ordine dei giornalisti della Calabria, il padre spirituale dell’Ucsi Calabria, don Pippo Curatola, ed i consiglieri regionali e nazionali di Ucsi, Ordine, Sindacato dei Giornalisti, Inpgi e Casagit. Dunque, dopo la Messa dello scorso anno, nella cappella della Fondazione Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime di Paravati, non poteva esserci altro luogo “santo e santificante”, che il monastero dei frati minimi, tanto caro alla mistica Natuzza Evolo, che lo chiamava “amico mio” riconoscendogli la particolare funzione di guida e sostegno, fin  dall’infanzia, del cammino spirituale e condividendone l’amore per Dio e per la povera gente. Natuzza, cui l’Ucsi Calabria consegnò il 7 giugno del 2008 la tessera di socio onorario, assieme al Premio “L’Affabulatore d’oro” del Sindacato dei Giornalisti della Calabria, quale “straordinaria comunicatrice di Verità”, una o due volte l’anno si recava al Santuario di Paola e “prima ancora che i Frati del Santuario si accorgessero della sua presenza – racconta don Pasquale Barone – trovava sempre ad accoglierla San Francesco, che per la verità non le risparmiava mai il suo paterno rimprovero: «Tu sei  sempre la stessa! … Pensi sempre agli altri e mai a te stessa!»”. All’appuntamento di Paola, che prevede anche un momento di incontro e di riflessione al termine della funzione religiosa, sono, naturalmente, invitati a partecipare tutti i giornalisti calabresi.
La manifestazione regionale di Paola, in onore del Santo protettore del mondo dell’informazione, sarà preceduta dalle Messe diocesane. Si comincia da Reggio Calabria, dove, sabato 22 gennaio, alle ore 10, sarà monsignor Vittorio Mondello, arcivescovo della diocesi di Reggio-Bova, ad officiare la Messa, nella Cappella Maggiore del Seminario Arcivescovile Pio XI. Al termine della cerimonia religiosa, un incontro, aperto a tutti i giornalisti, promosso dall’Ufficio diocesano per le comunicazioni sociali, dall’Unione Cattolica Stampa Italiana della Calabria, dal Sindacato e dall’Ordine dei Giornalisti regionali. Domenica 23 gennaio, le celebrazioni per la ricorrenza di San Francesco di Sales si sposteranno a Spezzano Albanese, dove sarà l’arcivescovo Santo Marcianò, che guida la diocesi di Rossano-Cariati, ad officiare la Santa Messa, alle ore 18, nella Chiesa di San Pietro e Paolo. San Francesco di Sales, nato il 21 agosto 1567 in Savoia nel castello di Sales presso Thorens, di nobile famiglia, studiò giurisprudenza a Parigi e a Padova, divenne avvocato, ma sin dagli anni accademici, iniziarono ad emergere i suoi preminenti interessi teologici, che culminarono, poi, nella vocazione sacerdotale. Ordinato sacerdote il 18 dicembre 1593, visti gli scarsi frutti ottenuti dal pulpito, si diede alla pubblicazione di fogli volanti, che egli stesso faceva scivolare sotto gli usci delle case o affiggeva ai muri, meritandosi, per questa originale attività pubblicitaria, il titolo di Santo patrono dei giornalisti e di quanti diffondono il cristianesimo, servendosi dei mezzi di comunicazione sociale. Ma anche quei foglietti, che egli cacciava sotto le porte delle case, ebbero scarsa efficacia. Proverbiali divennero, comunque, i suoi insegnamenti, pervasi di comprensione e di dolcezza («Se sbaglio, voglio sbagliare piuttosto per troppa bontà che per troppo rigore») e permeati dalla ferma convinzione che, a supporto delle azioni umane, vi sia sempre la provvidenziale presenza divina. Francesco di Sales fu anche vescovo di Ginevra e grande dottore della Chiesa. Considerato padre della spiritualità moderna, ci ha lasciato numerose opere scritte. Morì a Lione il 28 dicembre 1622, mentre il suo cuore “incorrotto” si trova nel Monastero della Visitazione a Treviso. (A cura della collega Nicoletta Giorgetti dell'ufficio stampa del Sindacato dei Giornalisti Calabresi).

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Team Basket Viola, è emergenza infortuni

Non si apre nel migliore dei modi il girone di ritorno della stagione 2010-2011 per la Liomatic Viola Reggio Calabria. Dopo aver perso Claudio Cavalieri (nella foto), sottoposto ad intervento al ginocchio nei giorni scorsi, il team di Alessandro Fantozzi, purtroppo, dovrà rinunciare anche all’apporto di Massimo Ruggeri (nella foto). “Distorsione del ginocchio sinistro con distrazione di primo grado del legamento collaterale mediale”, la diagnosi per il pivot neroarancio che resterà lontano dal campo per almeno un mese.

Un infortunio arrivato nel corso del riscaldamento, prima dell’ultima partita contro Soavegel Francavilla. Assenze pesanti per la Viola che contro Chimica D’Agostino Bari, domenica, dovrà fare a meno di due importantissimi giocatori, ma ce la metterà tutta per conquistare due punti preziosi per mantenere la guida della classifica. (A cura della collega Federica Morabito dell'ufficio stampa).

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Serie Bwin, XXII^ giornata: Crotone Reggina 0-0

Crotone-Reggina: 0-0. Crotone (4-3-1-2): Belec; Crescenzi, Vinetot, Abruzzese e Migliore; Eramo, Galardo (c) e Parfait; Russotto (dall’84° De Giorgio); Cutolo (dall’87° Napoli) e Ginestra. In panchina: Bindi, Beati, Tedeschi, Mazzotta e Curiale. All.: Corini. Reggina (4-3-1-2): Puggioni; Adejo, Cosenza, Acerbi e Rizzato; Castiglia (dall’81° Tedesco), Rizzo (dal 69° Viola) e Laverone; Missiroli (c); Campagnacci (dall’89° Adiyiah) e Bonazzoli. In panchina: Kovacsik, Burzigotti, Colombo e Giosa. All.: Atzori. Arbitro: Stefanini di Prato. Assistenti: Bernardoni e Ciancaleoni. Quarto uomo: Danielucci. Ammoniti: Russotto al 5°, Rizzo al 62°, Castiglia al 71° e Migliore all’83°. Recupero: 0’ (p.t.) e 4’ (s.t.). Corner: 5 Crotone e 3 Reggina.

Cronaca e commento. Primo tempo. Derby molto sentito tra le due squadre calabresi che disputano il torneo di B dopo quello dell’andata terminato 0-0, ma con gli allora padroni di casa amaranto impegnati nel tiro al bersaglio con 3 legni colpiti ed un goal di Zizzari annullato per un fuorigioco assai dubbio. Il Crotone non lo vince dal 1976 e la Reggina dal 2001. Al 5° minuto il Crotone ed i crotonesi gridano al rigore, ma l’arbitro Stefanini ammonisce Russotto per l’evidente simulazione in area di rigore reggina. Al 7° risponde assai più concretamente la Reggina con un calcio di punizione battuto da Acerbi e respinto di pugno da Belec. I ritmi in questi primi 13 minuti di gara sono elevatissimi: il Crotone spinge e la Reggina, per nulla intimorita, “tiene botta” non perdendosi d’animo. I due tecnici, Corini ed Atzori, compagni di squadra qualche anno addietro nel Palermo, hanno preparato con dovizia la gara e si vede ognuno pensando ai rispettivi obiettivi. Al 19° occasione per gli ospiti: Castiglia calcia un corner da destra, palla al centro per Bonazzoli (nella foto) che cerca la girata ma la palla viene respinta da un difensore. Stesso minuto ed altre due occasioni per gli amaranto. Sempre su calcio di punizione. Sulla prima, Acerbi perde l’attimo per il tiro ma viene messo giù da un rossoblu con nuovo fallo sancito dall’arbitro. Sul secondo, Castiglia spara altissimo ricevendo una bordata di fischi dal pubblico di casa e i rimproveri del suo tecnico in panchina. Al 25° esatto la Reggina passa in vantaggio. O meglio, va a rete con Bonazzoli ma Stefanini, su segnalazione dell’assistente Ciancaleoni, annulla per fuorigioco dello stesso bomber amaranto. Le immagini non chiariscono fugando ogni dubbio la posizione irregolare. Sembrerebbe fuorigioco se non si notasse che la telecamera non è in linea con Bonazzoli e che, quindi, la prospettiva è falsata dalla diagonale che la ripresa fornisce. Fuorigioco o meno, comunque, il goal è annullato. La Reggina appare viva e vegeta, risponde alle offensive pitagoriche con verve e furore agonistico per nulla intimorita dall’inizio a ritmi davvero altissimi degli uomini di Eugenio Corini. Il Crotone, da parte sua, fonda gran parte della propria forza su quelle ripartenze che appaiono fulminee e che, in verità, potrebbero far male alla Reggina qualora distratta. Le ultime prestazioni offerte dagli amaranto di Atzori, invero, tutto hanno fuorché dell’entusiasmante, ma, dobbiamo ammettere, che la prima mezz’ora allo “Scida” sembrano lasciare a remota memoria le prove non certo esaltanti nelle ultime 6 gare caratterizzate dalla conquista di soli 4 punti (sui 18 disponibili) quale frutto di ben 4 sconfitte (a Novara, in casa con l’Albinoleffe, a Varese e ad Ascoli), una sola vittoria (in casa con il Grosseto) ed un pareggio (ancora in casa contro il Sassuolo). Il Crotone continua a macinare gioco e movimento della palla da un lato all’altro del terreno di gioco grazie, soprattutto, a Parfait sulla destra ed al capitano Galardo sulla sinistra. Al 41° ci prova Cutolo su calcio di punizione battuto da distanza considerevole. Il suo tiro, deviato da un difensore amaranto, arriva, però, debolmente tra le braccia di Puggioni (nella foto) attento a non scomporsi sulla deviazione capace di far cambiare traiettoria al tiro del giocatore di casa. Al 42° ci prova ancora il Crotone con Ginestra che, spalle alla porta, si gira e calcia di destro mandando sul fondo non di molto con Puggioni, comunque, a vigilare. Il primo tempo, di fatto, finisce qui. Buoni ritmi, ma pochissime azione degne di nota quasi a testimoniare che entrambe le squadre vogliono vincere, ma nessuna vuole nemmeno rischiare di perdere facendo si che l’equilibrio la faccia da padrone. Secondo tempo. Al 48° si fa avanti la Reggina. Missiroli esce bene palla ai piedi dalla propria trequarti e serve in diagonale Bonazzoli che, però, colpisce malissimo il pallone e lo manda di molto sul lato sinistro della porta difesa da Belec. Al 50° Russotto, già ammonito, tocca volontariamente il pallone con la mano fermando, di fatto, l’azione amaranto, ma Stefanini lo grazia dal secondo legittimo giallo e dal conseguente rosso. La gara va su ritmi certamente più bassi rispetto ai primi 45 minuti, ma viene mantenuto caldo il clima dai tifosi di casa che si dilettano in cori ed imprecazioni contro questo o quel giocatore ospite. Tutto normale, insomma, gli sfottò fanno parte del gioco e, complice il divieto ai reggini di seguire la squadra in quella ch’è stata considerata una “partita a rischio”, i sostenitori ospiti non hanno rivali in tema di tifo. Al 70° il Crotone tira per la prima volta in porta durante la gara. Abruzzese colpisce dal limite dell’area con una palombella che si alza altissima per poi scendere sotto la traversa. Puggioni è attento e devia in corner. Il Crotone aumenta il forcing e si presenta pericolosamente in area con due cross che, prima, Vinetot e, poi, Ginestra fortunatamente non sfruttano a dovere. La gara cala di ritmo (così com’era lecito attendersi) dimostrandosi non certo una partita memorabile. Giocata su buoni ritmi si, come detto, ma avara di azioni da rete e ricca di capovolgimenti di fronte senza, però, particolari pericoli per i due portieri. Al 77° Puggioni, su un cross a campanile, esce male e si scontra con Adejo mancando pericolosamente l’appuntamento con la presa e con Ginestra che perde l’attimo e non fa male. All’81° Atzori effettua il secondo cambio: entra Tedesco ed esce Castiglia. Rsiponde Corini facendo uscire Russotto per De Giorgio. La difesa amaranto sembra, stasera, reggere bene grazie agli interventi di Acerbi (non ci stupisce che sia cercato da mezza serie A) ed a Cosenza. Invece, continua a deludere l’attacco dove il solo Bonazzoli, cercando di fare quel che può, supplisce all’atavica “latitanza” di Campagnacci anche stasera assolutamente inconcludente se non inesistente. All’83°, complice un fallo di mano di Migliore (ammonito nell’occasione), Viola (entrato al posto di Rizzo) calcia una punizione da posizione di corner-corto. La sua traiettoria è troppo sul portiere e Belec blocca. All’89° ultimo cambio per gli ospiti: entra Adiyiah ed esce un’inconcludente Campagnacci. 4 i minuti di recupero assegnati da Stefanini durante i quali, verosimilmente, la Reggina cercherà di difendersi senza rischiare non disprezzando, però, qualche puntata offensiva. Il Crotone, dal canto suo, varia il suo modulo in un più offensivo 4-3-3 cercando il colpo di coda vincente. Le due squadre sono stanche e, fors’anche, “rassegnate” al risultato di parità sempre più vicino. Stefanini emette il triplice fischio e manda le due squadre negli spogliatoi. Il pubblico crotonese non gradisce e, timidamente, fischia i propri giocatori. La Reggina, invece, in qualche frangente ha dato qualche timido segnale di miglioramento rispetto al trend dell’ultimo periodo acciuffando in graduatoria il Torino al sesto posto e portandosi a 10 lunghezze dal temibilissimo prossimo ospite sabato prossimo al “Granillo”: il Siena (primo in classifica al pari di Novare ed Atalanta) di, uno su tutti, Franco Brienza. Ad Atzori non resta che lavorare ancora e sperare che il presidente Foti abbia voglia non solo di non cedere alle lusinghe delle società interessate ad Acerbi o Missiroli che rappresentano i pezzi più pregiati di questa squadra, ma, soprattutto, di integrare questa stessa rosa con uomini e giocatori considerevolmente idonei a far si che un campionato dignitoso come quello sin qui giocato diventi un “gran” campionato mutando gli obiettivi iniziali. Dal canto nostro crediamo che Foti possa e, forse, debba pensare a qualcosa in più rispetto allo stazionare nel limbo in maniera quasi anonima osando quel qualcosa alla ricerca del quid necessario per entrare quantomeno tra le prime 6 atteso che per la promozione dirette siamo pronti a scommettere sulle più forti e titolate Atalanta e Siena.

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Reggio Calabria: le giovani promesse del tennistavolo al “III° torneo predeterminato giovanile – trofeo Rino Gatto”

Si è svolta nella sala del Consiglio della XIV Circoscrizione di Gallina, a Reggio Calabria, la presentazione del “IIII° Torneo predeterminato giovanile – Trofeo Rino Gatto” di tennistavolo che impegnerà, nella palestra polivalente della frazione reggina, 90 atleti provenienti da tutto il Sud Italia. L’evento è organizzato dalla Tennistavolo Casper del presidente Giuseppe Petralia, insieme alla società Galaxy di Massimo Mittiga, con la collaborazione del Comune di Reggio Calabria, della XIV Circoscrizione di Gallina e del Panathlon Club. Cortemaggiore (Piacenza), per l’area Nord, e Colleferro (Roma), per il Centro Italia, sono le altre due sedi di questo importante appuntamento annuale della Fitet che mette in mostra le giovani promesse under 21 del tennistavolo nazionale.

Alla conferenza stampa erano presenti, oltre ai presidenti del Coni regionale, Mimmo Praticò (nella foto), e provinciale, Giovanni Filocamo, il consigliere della Provincia di Reggio Calabria, Bruno Porcino, e, per la Fitet, il presidente regionale, Tonino D’Amico, il consigliere nazionale, Antonello Tortorella, il delegato provinciale Claudio Brandi e l’arbitro federale, Stefano Stringola. Gli interventi degli ospiti hanno fatto emergere le grosse difficoltà che uno sport considerato “minore”, come quello del tennistavolo, deve affrontare per poter sopravvivere. La carenza di strutture, soprattutto, impedisce lo svolgimento di un’attività salutare, come il “ping pong”, che può essere praticata a tutte le età. Quanto è stato fatto di buono, fin’ora in Calabria (e l’assegnazione di un importante competizione nazionale come questa ne è la prova), lo si deve a pochi volontari che, spesso, sacrificano tempo e denaro (proprio) per amore di questo sport e al servizio della comunità. “Un evento, come questo – ha dichiarato il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò – ha una portata notevole non soltanto sotto l’aspetto sportivo, ma anche sociale e turistico. Manifestazioni così importanti avvicinano i giovani, soprattutto, alla pratica sportiva e ad un mondo, quello dello sport, dove ancora prevalgono nobili valori che la società moderna sta sempre più perdendo. Il sacrificio, la fatica, la costanza, il rispetto delle regole e dell’avversario, così come il merito, sono principi che nello sport hanno ancora un forte significato e, attraverso il quale, si possono trasmettere alle nuove generazioni per sperare, così, in una società futura migliore di quella attuale”. “È vero –ha continuato Praticò – che la crisi economica dei giorni nostri non ha risparmiato l’attività sportiva e che, per molti, fare sport sta diventando un lusso. È vero anche, però, che tanti soldi, troppi, vengono spesi per viziare e, sempre più, rendere sedentaria la loro vita di questi ragazzi che sta diventando sempre più virtuale ed asociale”.

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Serie Bwin, XXII^ giornata: Crotone Reggina (probabili formazioni e note)

Crotone (4-3-1-2): Belec; Crescenzi, Viviani, Tedeschi e Mazzotta; Beati, Galardo e Parfait; De Giorgio; Cutolo e Ginestra. In panchina: Bindi, Vinetot, Abruzzese, Eramo, Napoli, Russotto e Curiale. All.: Corini (nella foto). Reggina (4-3-1-2): Puggioni; Adejo, Cosenza, Acerbi e Rizzato; Castiglia, Rizzo e Tedesco; Missiroli; Adiyiah e Bonazzoli. In panchina: Kovacsik, Burzigotti, Colombo, Viola, Laverone, Campagnacci e Zizzari. All.: Atzori. Arbitro: Stefanini di Prato. Assistenti: Bernardoni e Segna. Quarto uomo: Mariani. Note. Tra Reggina e Sassuolo è Stato il primo pareggio in tre incontri (Reggina-Sassuolo 0-2 l’08.12.2009 con reti di Polenghi e Noselli e Sassuolo-Reggina 0-1 il 19.04.2010 con rete di Brienza).

In questo campionato è il terzo 0-0 per gli amaranto e sempre in casa (Reggina-Crotone il 22.08.2010 e Reggina-Empoli il 23.10.2010). Alla ripresa a gennaio dopo la sosta natalizia, per la Reggina dal 2000 solo 3 vittorie, poi 4 sconfitte e 5 pareggi. Non è un gran momento, lo conferma la percentuale dei punti conquistati sui totale disponibili: alla decima giornata era del 66,7%,  alla fine del girone di andata è pari al 50,8%. Nonostante questo, in assoluto si registra un +9 rispetto alla passata stagione, rispetto alla quale, alla fine del girone di andata, gli amaranto hanno vinto 3 volte in più e perso 3 in meno, ovviamente uguale (5) il numero dei pareggi. Contro il Sassuolo si è verificata la doppia espulsione a favore. Due i precedenti più recenti: in B  nello scorso campionato in Reggina-Frosinone 1-0 del 28.02.2010 (rete di Brienza) quando furono espulsi Scarlatto e Stellone ed in A il 06 gennaio 2004 in Reggina-Lazio 2-1 (Liverani, Di Michele e Cozza) con le espulsioni di Muzzi e Liverani. Provvedimenti disciplinari: Barillà è squalificato e Bonazzoli ed Adejo restano in diffida. I precedenti tra Crotone e Reggina. La reggina gioca a Crotone per la 22ma volta dal 02.12.1945: 4 volte in IV^ serie (2 pareggi e 2 sconfitte); 15 volte in C (3 vittorie, 6 pareggi e 6 sconfitte); e 2 volte in B con una vittoria ed un pareggio. Il Crotone. Nessun giocatore in campo con minutaggio pieno. Occupa l’11mo posto in graduatoria con 27 punti frutto di 6 vittorie, 9 pareggi e 6 sconfitte contando 22 gol fatti e 24 subiti. Ha avuto due allenatori in stagione: Menichini (17 partite e 22 punti); e Corini (4 partite e 5 punti). Ha avuti assegnati 4 rigori a favore (3 realizzati) e 3 rigori contro (2 realizzati). Nelle ultime 5 partite ha collezionato 5 punti sui 15 disponibili; nelle ultime 3 partite 5 punti su 9. Nelle ultime 5 giornate viaggia alla media  di 1,2 reti, media che sale a 1,66 nelle ultime 3. 1,6 è la media dei gol subiti nelle ultime 5 giornate, media che scende a 1 nelle ultime 3. Rispetto alla scorsa stagione ha un +2 punti passando da 25 a 27. Il cammino interno dei pitagorici. Ha conquistato 17 punti, come conseguenza di 5 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte. 13 a 8 il bilancio delle reti tra realizzate e subite. Nelle ultime 5 partite 2 vittorie, un pareggio e 2 sconfitte. In casa non ha segnato solo in due occasioni contro Piacenza e Pescara e non ha subito reti da Sassuolo, Varese e Portogruaro. Il podio dei Cannonieri del Crotone: Cutolo 6 (l’ultimo il 18.12.2010); Ginestra 5 (di cui 3 su rigore e l’ultimo sabato scorso al Portogruaro) e Curiale 3 (ultimo il 13.11.2010). Gli allenatori. Atzori e Corini mai contro. Atzori un pareggio (all’andata) contro il Crotone e Corini mai contro la Reggina (da giocatore 11 volte contro gli amaranto con 5 vittorie, 6 pareggio e nessuna sconfitta) ed un goal con la maglia del Palermo il 10.09.2006. L’arbitro. Sarà Nicola Stefanini di Prato. Con lui gli assistenti Bernardoni e Segna ed il quarto uomo Mariani. Stefanini, 36 anni, ha arbitrato 30 volte in A dopo il debutto avvenuto il 21.09.2005 in Ascoli-Siena. Ha già collezionato 96 presenze in B (con 21 rigori decretati e 44 espulsioni comminate) dopo il debutto in Arezzo-Catania dell’11.09.2004. Con la Reggina vanta 8 precedenti (6 fuori casa e 3 in serie A). L’ultima volta fu in Reggina-Modena 4-0 il 18.09.2010 con reti di Colombo, Viola e doppietta di Bonazzoli. La Reggina, con lui a dirigere, vanta 3 vittorie (a Cesena il 24.08.2009 con rete di Viola e contro Parma ed, appunto, Modena), un pareggio a Piacenza (0-0 l’08.03.2010) e 4 sconfitte (a Gallipoli per 2-1 con reti di Bonazzoli, Mancini e Scaglia il 19.12.2009 e contro Torino, Lazio e Chievo).

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“Riferimenti” plaude all’iniziativa dell’assessore Caligiuri

Il Coordinamento Nazionale Antimafia "Riferimenti" (nella foto la presidente Adriana Musella) esprime il proprio apprezzamento per la proposta avanzata dall' Assessore Regionale alla Cultura Mario Caligiuri a sostegno della cultura antimafia nelle università della Calabria.  La storia della 'ndrangheta è storia contemporanea non riportata dai libri di testo. Occorre farne patrimonio culturale nello studio del fenomeno. 

A tal proposito il Coordinamento "Riferimenti" propone all'Assessorato alla Cultura della Regione Calabria e alle università calabresi il proprio progetto "Quaderni di Mafia", il cui percorso prevede lo studio della 'ndrangheta sia dal punto di vista storico che sociale, nonché l'approfondimento delle norme che regolano la legislazione antimafia. All' Assessore Caligiuri il merito di aver compreso l'importanza della cultura e della conoscenza della lotta al fenomeno mafioso e la conseguente politica di sostegno all'impegno antimafia.

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Team Basket Viola soddisfatta dopo la vittoria a Campobasso

altGrandissima la soddisfazione in famiglia Viola dopo la vittoria a Campobasso: “Una grande prova che dimostra la forza di un gruppo. Si tratta di una vittoria cercata, voluta a tutti i costi ed ottenuta, ma non dobbiamo dimenticare che siamo ancora a metà campionato. Bisognerà continuare così, si dovranno stringere i denti, anche a causa dell’ultimo infortunio di Cavalieri che, in settimana, sarà sottoposto a risonanza magnetica. Il mio ringraziamento va ai ragazzi ed a tutto lo staff tecnico che hanno lavorato con tenacia. Sono felice di volare alle finali di Coppa Italia dove la Liomatic avrà l’onere e l’onore di rappresentare la Calabria e tutto il Meridione”. Queste sono le parole del direttore generale neroarancio Gaetano Condello. La Viola vince dunque a Campobasso, interrompe un digiuno esterno che durava da tre partite e conquista l’accesso alle Final Eigh ella Coppa Italia di categoria.

La prima domenica del 2011 è da ricordare per la compagine nero arancio che viola uno dei parquet più difficili del campionato e chiude la prima parte della stagione meritatamente in vetta. A Campobasso si è vita l’anima dei nero arancio che non si sono mai arresi nonostante il match sia stato molto difficile perché Campobasso è un signora squadra. Ma quando puoi contare su un Dalfini dominante, su un Padova incisivo e sul carisma di De Gregori e Zampogna, tutti i traguardi sono possibili per una squadra che ha mandato un messaggio importante al resto delle rivali per la promozione. L’unica notizia brutta è che a, Campobasso, si è fatto male in maniera seria Claudio Cavalieri. L’ex guardia di Patti ha un grave problema al ginocchio e starà ai box per un bel po’ di tempo. Il suo infortunio costringe la formazione nero arancio a rituffarsi sul mercato alla ricerca di un valido sostituto. Non sarà facile ma il direttore generale Condello è già al lavoro per consegnare al suo staff tecnico un atleta che sappia rendersi pericoloso sul perimetro. Archiviata dunque la trasferta di Campobasso, per la Viola si chiude la prima parte di stagione. E’ stato un girone d’andata intenso per la formazione neroarancio che è partita forte salvo accusare qualche battuta d’arresto da Novembre in poi lontano da casa mentre, al PalaCalafiore, il ruolino di marcia dei ragazzi di coach Fantozzi è immune da sconfitte. A questi livelli, il fattore campo diventa fondamentale e Grasso e compagni hanno sfruttato ogni gara giocata di fronte al pubblico reggino che sta cominciando ad appassionarsi seriamente ad una realtà che punta al salto di categoria. E’ chiaro che le promozioni si costruiscono con le vittorie in trasferta soprattutto nei play-off ma il rendimento interno è già una garanzia per una squadra che ha ancora grandi margini di miglioramento. Adesso ci sarà un altro match da disputare lontano da casa per la viola che comincerà il girone di ritorno a Francavilla contro una squadra che ha effettuato del elle operazioni di mercato importanti e che cerca punti per migliorare la sua attuale classifica. La Viola ha già cominciato a preparare questo delicato impegno che dà il via ad un nuovo ciclo di gare che porterà direttamente alla fine della regular season. Tredici incontri per stabilire la griglia dei play-off promozione con la Viola che si dovrebbe giocare il primo posto verosimilmente con Campobasso e Capo d’Orlando a meno di clamorose sorprese. I neroarancio sono pronti all’ennesima sfida di una stagione che può e che deve ancora regalare tante soddisfazioni ad una compagine che sta cercando di rilanciarsi. Il 2011 è cominciato con il primo grande scontro diretto ma saranno ancora tante le sfide che vedranno protagoniste la realtà cestistica reggina a caccia della terza serie del basket nazionale.

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Team Basket Viola Liomatic RC: Claudio Cavalieri operato per la rottura del crociato anteriore sinistro

“Lesione del legamento crociato anteriore e del menisco mediale del ginocchio sinistro”. Questa, purtroppo, la diagnosi definitiva per Claudio Cavalieri (nella foto), giunta dopo una serie di minuziosi esami ai quali l’atleta si è sottoposto in questi giorni presso l’Istituto Ortopedico del Mezzogiorno d’Italia (IOMI) di Reggio Calabria. Così, domani mattina alle ore 8, la guardia neroarancio si sottoporrà ad intervento chirurgico di ricostruzione legamentosa eseguito dal dottor Vincenzo Calafiore presso la struttura specializzata reggina.

Tutta la squadra e l’intera società sono vicine a Claudio in questo momento per lui particolarmente difficile, ma da parte di tutti c’è la convinzione che Claudio tornerà in campo più forte di prima, come ha già dimostrato di poter fare dopo l’infortunio subito all’altro ginocchio. Claudio ha uno spirito ed una forza che pochi possiedono ed ha già dato prova di non “mollare” mai. In bocca al lupo “Cavalla”! Ultim'ora. L’intervento sul ginocchio di Claudio Cavalieri è perfettamente riuscito. L’operazione, eseguita in artroscopia dal dottor Vincenzo Calafiore presso l’Istituto Ortopedico di Reggio Calabria, è andata come previsto: è stato ricostruito il legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro ed è stato rimosso il corno posteriore del menisco che si presentava lesionato. Ci vorrà un pò di tempo, adesso, perché Cavalieri possa riprendere l’attività. Naturalmente l’augurio della società è che Claudio torni in forma il prima possibile e l’auspicio è quello di rivedere la guardia al più presto in campo. (A cura della collega Federica Morabito dell'Ufficio Stampa).

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Villa San Giovanni (RC): un pregiudicato e la sua convivente arrestati in flagranza per furto aggravato ai danni di una pensionata

Personale della Compagnia di Villa San Giovanni nella mattinata di ieri ha tratto in arresto due giovani villesi, Manduci Antonino (nella foto), cl. 85, e la sua giovane convivente N. S., di 18 anni. A seguito richiesta pervenuta utenza di emergenza 112, una gazzella dell’aliquota radiomobile di Villa San Giovanni è intervenuta in via Cardinale, ove era stato segnalato furto in abitazione. Giunti sul posto gli operanti hanno constatato che un uomo era riuscito ad introdursi interno dell’abitazione di un’anziana pensionata ed asportare vari preziosi in oro, mentre la donna con uno stratagemma distraeva l’anziana tenendola impegnata al citofono.

Entrambi, dopo la consumazione del reato, si dileguavano nelle vie circostanti. Dopo i rilievi effettuati nell’abitazione da parte dei militari, sono state subito avviate le ricerche degli autori e, raccolti primi indizi di colpevolezza, è stata rintracciata nell’immediatezza dei fatti la giovane convivente del Manduci. Successive investigazioni permettevano identificare e rintracciare in Villa San Giovanni dopo qualche ora altro correo Manduci Antonino, pregiudicato 25enne. A conclusione degli accertamenti, trovati inconfutabili elementi di reità, così come disposto dall’autorità giudiziaria di Reggio Calabria, la ragazza è stata arrestata in flagranza di reato, mentre il Manduci è stato sottoposto a fermo di polizia giudiziaria quali responsabili di furto aggravato in concorso. Sono in corso ulteriori indagini volte identificare ulteriori complici e rinvenire la refertiva. Manduci Antonino è stato associato presso casa circondariale di Reggio Calabria e mentre la convivente è stata accompagnata presso propria abitazione in regime arresti domiciliari. Proseguiranno i controlli del territorio dei Carabinieri per prevenire la commissione di reati contro il patrimonio che spesso colpiscono le persone anziane.

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Reggio Calabria: al via il I° campionato di calcio a 7 ASI-ReggioCittàMetropolitana

Martedì 11 gennaio 2010 presso la struttura Hintereggio village di viale Messina, ha preso il via con la disputa della prima partita il primo campionato Calcio a 7 ASI–ReggioCittàMetropolitana. La gara d’apertura ha registrato il successo della formazione dell’Internazionale sul Santa Venere per 3 a 0. Sul sito www.asicalcioreggiocalabria.it è possibile seguire gli aggiornamenti in tempo reale dei risultati, le classifiche, i marcatori, nonché le galleria fotografica. Le formazioni oltre al campionato (si concluderà nel periodo di maggio) parteciperanno anche ad una coppa di lega ed ad una finalissima di supercoppa di lega.

Le squadre che prenderanno parte alla manifestazione sono le seguenti: Arangea Calcio con capitano Antonio Malavenda, Regione Point con capitano  Fabio Romeo,  Ravagnese con capitano Giuseppe Cilione, Team-Id con capitano Davide Moccia,  Dance Time  con capitano Sergio Frangipane, Internazionale con capitano Moamed Hassan, Santa Venere con capitano Domenico Sapone, Satanassi Infernali con capitano Antonio Patamia, Gatto Matto con capitano Francesco Gatto e Villaggio Globale  con capitano Claudio Bova.  La manifestazione è organizzata dal Comitato Provinciale di Reggio Calabria dell’ASI e si propone di coinvolgere ed avvicinare alla pratica del gioco del “calcio a sette” oltre trecento giovani della provincia di Reggio Calabria, consentendo contestualmente la sensibilizzazione e la diffusione di valori cardine di notevole rilevanza sociale collegati al fenomeno sportivo, verso un bacino d’utenza costituito, complessivamente, da diverse migliaia di individui dell’area reggina. L’Alleanza Sportiva Italiana è un ente di promozione sportiva, sociale, culturale ed assistenziale fondato nell'aprile del 1994, riconosciuto dal CONI e iscritto all'Albo Nazionale di Promozione Sociale. L'Ente ha lo scopo di contribuire allo sviluppo tra tutti i cittadini della pratica sportiva quale veicolo di promozione sociale, nonché alla crescita sociale e culturale dell'individuo, senza alcuna forma di discriminazione. L'ASI è presente su tutto il territorio italiano e svolge un'intensa attività nel campo della promozione sportiva, organizzando numerose manifestazioni in tutte le discipline sportive, con fasi provinciali, regionali ed interregionali, che determinano la qualificazione delle varie rappresentative locali alle finali nazionali organizzate dall’associazione. Quest’ultime, oltre a rappresentare il momento culminante dell’attività sportiva annuale di ogni divisione sportiva facente capo all’associazione, costituiscono un’importantissima occasione di interscambio culturale per le diverse delegazioni dell’intero territorio italiano, nonché un pregevole strumento di visibilità e di promozione sociale per le realtà territoriali stesse.

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Reggio Calabria: un arresto per gestione di discarica abusiva di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi

Nella giornata del 10.01.2011, i Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Reggio Calabria unitamente a quelli del Radiomobile della Compagnia di Reggio Calabria, davano esecuzione ad ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari emessa dal G.I.P. del di Reggio Calabria, nei confronti di Cois Pier Giovanni (nella foto),  classe 1977, nonché alla contestuale denuncia in stato di libertà di G. A., classe 1965, poiché ritenuti responsabili, in concorso tra loro, dei reati di gestione di discarica abusiva di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi e per non aver ottemperato all'ordinanza del sindaco che intimava la bonifica dell’area già sottoposta a sequestro (solo il Cois, perché continuava a scaricare rifiuti, violando i sigilli apposti all’area, già oggetto di sequestro ed a lui affidata in giudiziale custodia).

Le indagini, consentivano di accertare che i due indagati, in concorso tra di loro, per un periodo compreso tra il giugno del 2009 ed il settembre del 2010, adibivano un area di circa 3.000 mq sita in località Mirabella di Vito Inferiore del comune di Reggio Calabria (esercitando illecitamente anche l’attività di autodemolizione senza le previste autorizzazioni) a discarica abusiva di rifiuti pericolosi e non pericolosi del tipo veicoli fuori uso, parti di motori e carrozzeria ed apparati elettrici ed elettronici fuori uso.

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“L’Arcivescovo alla città”: Iiriti editore presenta il volume giovedì 13 gennaio p.v.

Secondo Ignazio di Antiochia il Vescovo è custode dei sacramenti e della predicazione. «Nulla, dunque, si faccia senza o contro di lui. Dove sta lui,  – scrive il Santo – là sia tutta la comunità, così come dove Gesù Cristo è, là è la chiesa cattolica». Il Vescovo è il pastore proprio di una Diocesi. È per i fedeli a lui affidati, maestro di dottrina, sacerdote del sacro culto e, essendo successore degli apostoli, ministro del governo di Dio. La diocesi di Reggio Calabria-Bova dal 1990 è guidata da S.E. Mons. Vittorio Mondello Arcivescovo Metropolita; un ventennio fatto di suggerimenti e accorati appelli alla sua comunità. Per celebrare degnamente questo importante traguardo ed il suo cinquantesimo di sacerdozio nasce questo volume “L’Arcivescovo alla città” (presentato giovedì 13 Gennaio 2011 ore 18.00 presso la Sala Giuditta Levato di Palazzo Campanella) che raccoglie gli interventi più significativi rivolti da S.E. ai reggini.

Il dialogo costante intercorso fra Mons. Mondello e la città viene qui suddiviso in tre parti, (una dedicata alle omelie, la seconda alle Lettere Pastorali e l’ultima agli interventi quotidiani) ognuna delle quali con all’interno un ordine cronologico per meglio incastonare le dichiarazioni nel momento in cui sono state pronunciate. "Un dialogo – afferma  Franca Maggioni Sesti nella prefazione al libro da lei curato – che è un appello costante e paziente, che esorta Reggio ad uscire dai suoi atavici  ritardi, dalle sue pigrizie, dai suoi scoraggiamenti e dalle sue  paure, per ricominciare ogni volta con speranza ed amore". La Chiesa – ribadisce costantemente mons. Mondello durante questo ventennio – deve essere inserita nel territorio, conoscerlo, farsi santa per santificarlo; deve uscire dal tempio per conoscere la città, percorrere le sue strade ed entrare in ogni luogo, in ogni ambiente e in ogni situazione ad annunciare la speranza; deve collaborare con tutti per la costruzione della città dell’uomo. Il filo rosso che attraversa il suo ministero episcopale deve essere individuato nella sua volontà di mettersi attivamente a servizio – Euntes ergo – della comunione per la missione; mentre il verbo che maggiormente caratterizza il suo magistero è "testimoniare" con l’aggiunta di un avverbio "insieme", cioè "comunitariamente". E lo scopo è uno solo: perché la società di oggi incontri Cristo, lo conosca, lo ami e accetti la sua salvezza. Ma se si parla di Reggio Calabria e dei credenti che la abitano non si può trascurare la Madonna della Consolazione e l’indissolubile legame che lega questo popolo alla sua patrona. Anche Mons. Mondello ha recepito immediatamente questo connubio fra i reggini e la Vergine che rivolge costantemente lo sguardo sulla città e sulle sue vicende e a cui i reggini si rivolgono con speranza e  amore incondizionato. “La Vergine, Madre della Consolazione, – spiega Mons. Vittorio Mondello in uno dei suoi tanti messaggi-  che nel segreto e nel silenzio ha contemplato il Volto del Figlio Risorto, ci sostenga con la sua materna tenerezza nel nostro cammino di ricerca e di testimonianza; e ci renda capaci di essere nel mondo umili strumenti della Sua presenza, per il bene di tutti e per un futuro più umano e più sacro del nostro Paese.” All’evento parteciperanno: Leo Iiriti – Editore; Mons. Salvatore Nunnari – Arcivescovo di Cosenza – Bisignano; Franca Panuccio Dattola  – Direttore Scuola Diocesana Politico Sociale; Enzo Romeo  – Caporedattore Esteri e vaticanista del TG2 e Mons. Vittorio Mondello – Arcivescovo Metropolita di Reggio Calabria – Bova, autore del volume.

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Torna “Racconto breve”, in ricordo di Simone Esposito – La terza edizione è estesa a tutta la provincia di Reggio Calabria

Il concorso letterario ”Racconto Breve” in ricordo di Simone Esposito, nato per incentivare la creatività e la riflessione tra i giovani, grazie al successo delle precedenti edizioni, con l’alta quantità e qualità dei lavori presentati, nel 2011 esce dai confini della Locride per consentire la partecipazione degli studenti presenti sul più vasto territorio provinciale. L’ottimo lavoro svolto dal comitato organizzatore, presieduto da Don Eugenio Fizzotti e composto da Angelo e Antonella Esposito, Silvana Pollichieni, Marcello Pezzano, Ugo Mollica, ha portato inoltre alle significative collaborazioni con “EnergiEcalabria”, movimento creativo presieduto da Antonio Pezzano, e con “Libera – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie”.

Alla tradizionale sezione, per le prime tre classi delle scuole superiori, dedicata alla redazione di un racconto breve in quattro cartelle, nella libertà della scrittura creativa, sui temi della “Solidarietà, amicizia e rispetto per l’altro”, si è aggiunta infatti una nuova sezione destinata alle terze classi delle scuole medie e ispirata all’importanza del rispetto delle regole, secondo l’insegnamento del grande legislatore magno-greco Zaleuco. In questo caso, i ragazzi potranno esprimere la loro creatività sul tema attraverso un racconto in tre cartelle o un cortometraggio di massimo 5 minuti, prendendo spunto dalla visione del docu-film “Memorie incantate”  prodotto da EnergiEcalabria. Altra innovazione, il premio dei giornalisti destinato a un elaborato scelto, tra quelli finalisti, da un’apposita giuria del settore. Inoltre ci sarà, per il secondo anno, il “Premio testimonianza”, destinato a uno studente non maggiorenne, che si sia distinto per particolari gesti di bontà e solidarietà, e un’estemporanea di pittura. «Siamo particolarmente soddisfatti dell’attenzione e della partecipazione riscontrate nelle precedenti edizioni (nelle foto) – dichiarano gli organizzatori -. Le riflessioni proposte dal concorso contribuiscono ad arricchire di sani insegnamenti i nostri giovani e svolgono così un’importante funzione didattica. Proprio in questi giorni le nostre lettere con allegato regolamento stanno raggiungendo i dirigenti scolastici di Reggio Calabria e provincia con cui ci auguriamo di iniziare una lunga e proficua collaborazione». Le opere degli studenti dovranno essere consegnate entro venerdì 18 marzo 2011. La giuria, composta da rappresentanti del mondo della scuola, della cultura, dello sport e delle associazioni, selezionerà i vincitori delle tre sezioni del concorso che riceveranno un premio in denaro, un diploma ed un omaggio della Utet-De Agostini, e i cui nomi saranno resi noti nella serata finale che si svolgerà a Locri il 15 maggio 2011. Un pregevole omaggio andrà anche alla scuola di appartenenza del vincitore. Presso la casa editrice Rubbettino è intanto in corso la pubblicazione dei racconti finalisti delle due precedenti edizioni, cosa che sarà ripetuta anche per le edizioni successive. Per info e dettagli sul concorso è possibile collegarsi al sito www.simoesposito.com o scrivere all’indirizzo e-mail conc.raccontobreve@libero.it. (A cura di Maria Teresa D'Agostino dell'ufficio stampa del concorso).

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Reggio Calabria: sventata rapina all’ufficio postale di Croce Valanidi

Nella giornata di ieri i Carabinieri della Stazione Rosario Valanidi hanno tratto in arresto in flagranza di reato di tentata rapina Faia Giovanni (nella foto), palermitano di anni 22, pluripregiudicato per reati contro il patrimonio, e Zema Giuseppe (nella foto), reggino di anni 31, con precedenti per lesioni e percosse. Erano da poco passate le 13.00 quando i carabinieri impegnati in servizio perlustrativo si accingevano ad effettuare un passaggio di controllo presso l’ufficio postale di Croce Valanidi (nella foto presidiato dai Carabinieri), controlli che sono stati intensificati in questi giorni del mese in cui vengono pagate le pensioni e vi è una maggiore circolazione di contante preso l’ufficio postale.

La pattuglia, effettuando l’ultima curva che immette direttamente sull’ingresso dell’ufficio postale, si trova di fronte improvvisamente, posizionata proprio davanti all’ingresso, una Fiat Punto bianca con motore accesso e due uomini a bordo, uno dei due ha già indossato un passamontagna nero del tipo “mefisto”, i due incrociano lo sguardo dei Carabinieri, ed è un attimo, ingranano la marcia e tentano la fuga a bordo dell’auto. I Carabinieri, immediatamente, si mettono all’inseguimento dei due per le strade impervie della piccola frazione ma sui tornanti è impossibile affiancare l’auto che tenta di dileguarsi verso zone disabitate. Dopo alcuni chilometri l’auto dell’Arma riesce ad affiancare l’auto dei rapinatori obbligandoli a fermarsi. I militari intimano ai due di scendere dall’auto, questi scendono con le mani in alto, il Faia impugna ancora il mefisto. Nell’auto vengono rinvenuti un martello in ferro ed un taglierino nascosto sotto il sedile che sarebbe stato usato per commettere la rapina secondo un copione purtroppo spesso già visto nelle rapine presso gli uffici postali. Dopo una perquisizione presso l’abitazione in cui i due dimoravano viene rinvenuto un altro passamontagna nero identico al precedente (nella foto). Entrambe i soggetti sono stati tratti in arresto per tentata rapina e ristretti presso la casa circondariale di Reggio Calabria a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. L’intervento e l’operazione di polizia giudiziaria sono stati possibili grazie a specifici servizi antirapina capillarmente svolti sul territorio che hanno come finalità la vigilanza ed il controllo di obiettivi sensibili in particolare in periodi come questo in cui c’è maggiore circolazione di denaro contante.

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Serie Bwin, XXI^ giornata: Reggina Sassuolo 0-0

Reggina-Sassuolo 0-0. Reggina (4-3-3): Puggioni; Laverone, Cosenza, Acerbi e Rizzato; Rizzo, Tedesco e Barillà (dal 46° Campagnacci); Adiyiah (dall’82° Danti), Bonazzoli e Missiroli (c). In panchina: Kovacsik, Adejo, Burzigotti, Viola e Castiglia. All.: Atzori. Sassuolo (4-3-3): Bressan; Consolini, Rossini, Bianco e Donazzan; De Falco, Magnanelli (c) e Troiano; Quadrini (dal 72° Fusani), Bruno (dal 56° Martinetti) e Catellani (dal 68° Polenghi). In panchina: Pomini, Piccioni, Riccio e Masucci. All.: Gregucci. Arbitro: Giancola di Vasto. Assistenti: Cini e Fortarezza. Quarto uomo: Zivelli. Ammoniti: De Falco al 3°, Quadrini al 52°, Laverone all’85° e Troiano al 93°. Espulsi: Bianco al 65° e Martinetti all’87°. Recupero: 0’ (p.t.) e 3’ (s.t.). Corner: 8 Reggina e 3 Sassuolo. Spettatori paganti: 791. Abbonati: 3565. Incasso al botteghino: € 10.750. Quota abbonati: € 22.377. Spettatori totali: 4456. Incasso totale: € 33.127.

Note. Atzori vara il 4-3-3 abbandonando, per il momento, quel 3-5-2 che ha caratterizzato quasi tutto il girone d’andata che, appunto, si chiude oggi (lunedì prossimo, infatti, nel posticipo della XXII^ giornata, va in scena a Crotone la prima di ritorno per gli amaranto). Sono presenti, al solito in tribuna est beffando Maroni e la sua “tessera del tifoso”, una dozzina di tranquilli tifosi emiliani. Minuto di raccoglimento prima della gara per onorare la memoria dell’ultimo nostro militare ucciso in Afghanista e, contemporaneamente, la scomparsa dell’ex tecnico della nazionale italiana campione del mondo nell’82 Enzo Bearzot. Durante la gara, più volte ed in più modi, la curva saluta ed incita il loro vecchio capitano Simone Giacchetta che, a Milano, “gioca” una partita ben più importante di quella a cui assistiamo. Cronaca e commento. Primo tempo. La gara inizia bene per gli amaranto, che appaiono concentrati e determinati a conquistare i primi 3 punti del 2011 anche se, a dire il vero, i primi minuti vengono giocati a ritmi lentissimi da entrambe le formazioni (legittimamente dagli ospiti, meno dai padroni di casa). Al 12° lancio in verticale per Adiyiah che controlla, ma con il braccio e l’arbitro, giustamente, ferma il gioco. La prima conclusione a rete è degli ospiti. Al 15° Bruno riceve palla spalle alla porta, si gira e di sinistro indirizza a rete ma lentamente e Puggioni blocca senza alcun problema. Dopo un inizio lento, il Sassuolo comincia a prendere le misure ed a farsi avanti mettendo in pratica le dichiarazioni del suo tecnico Gregucci che, a suo dire, è venuto a Reggio per vincere. Al 21° è ancora Sassuolo, ancora con Bruno. Il centravanti nero verde riceve defilato a destra e tenta la battuta, la palla termina sul fondo. Risponde la Reggina (finalmente!) un minuto dopo. E’ il capitano Missiroli che prova il “gollazzo” con un tiro al volo da fuori area che termina alto sulla traversa e del quale si apprezza solo la coordinazione del giocatore e l’impatto con il pallone del suo destro e non certo la mira. Emblematica la sistemazione degli amaranto sul primo corner a favore degli ospiti: tutti ed 11 i reggini sono nella propria area di rigore ed il più avanzato è Adiyiah che stazione proprio sulla linea limite dell’area stessa. La Reggina stenta, il Sassuolo osa, la Reggina lo teme. Al 28° prima azione degna di nota degli amaranto. Scambio Tedesco Adiyiah e palla a Missiroli che subisce fallo un paio di metri dal limite. Calcio di punizione di Acerbi dopo un lento tocco di Tedesco e pallone ribattuto dalla barriera. Al 30° azione simile questa volta, però, a subire fallo è Bonazzoli. Sulla palla ancora Tedesco ed Acerbi, ancora Tedesco tocca per il mancino difensore amaranto ed ancora tiro respinto dalla barriera. Nulla di fatto! Al 32° occasione d’oro per gli amaranto. Adiyiah riceve palla defilato sulla sinistra ed in prossimità della linea di fondo da cui non può fare altro che crossare al centro. Aspetta Bonazzoli e mette il pallone dove, però, il capocannoniere amaranto (al rientro dopo un lungo infortunio) non arriva per un nonnulla mancando l’appuntamento con il tocco probabilmente decisivo. Al 36° si rifà vivo il Sassuolo con Troiano che, al termine di un triangolo con Consolini, arriva al tiro da fuori area mancando, per fortuna, lo specchio della porta dove c’era, però, Puggioni piazzato bene. Al 38° ancora Sassuolo. Catellani conquista palla ed avanza. A 4/5 metri dal limite dell’area lascia partire il destro che Puggioni blocca in volo plastico distendendosi alla sua destra. La squadra di Gregucci è padrona del campo e la Reggina sembra saper solo assistere salvo, poi, vivere di ripartenze senza, però, aver mai tirato in porta. Al 40° ottimo spunto di Rizzato che, superato un avversario, entra in area sulla linea di fondo da sinistra. Palla al centro e deviazione in corner da parte di un difensore. Fanno discutere alcuni sbandieramenti del guardalinee che agisce sotto la tribuna est, Fortarezza, le cui decisioni sono spesse volte contestate dal pubblico di quel settore (e non solo) perché sembrate inappropriate. Al 44° il Sassuolo ci riprova. Troiano riceve in area direttamente da corner e gira a rete mancando, però, lo specchio della porta. Non c’è nulla da fare, questa Reggina non è più la Reggina delle prime 14 giornate. Difficile dire quale sia quella “vera” tra le due. Forse sono “vere” entrambe e, cioè, la realtà è che qualcosa non va com’è andato in passato. Il primo tempo finisce senza il benché minimo recupero e le due squadre vanno al riposo ad ascoltare le parole dei rispettivi mister che dovranno riuscire a catechizzarli a seconda degli obiettivi da voler perseguire. Secondo tempo. La ripresa ha inizio con il primo cambio della gara: Atzori manda in campo Campagnacci (nella foto) e toglie dalla mischia Barillà. Missiroli, quindi, prende posizione nella linea mediana a sinistra al posto del reggino uscito e Campagnacci sostituisce il capitano nel trio d’attacco con Adiyiah e Bonazzoli. La Reggina parte bene, come nei primi minuti di gara, e si rende pericolosa con un cross di Missiroli smanacciato in angolo dal portiere Bressan di cui si apprezza la presenza in campo (non per colpa sua, ma per demerito dei reggini) al 47° di gioco. Al 54° ci prova il Sassuolo con una conclusione da fuori area di Troiano che termina molto distante dai pali della porta difesa da Puggioni. Primo cambio anche per Gregucci: esce Bruno ed entra Martinetti. Nulla cambia sul piano tattico, ma è un chiaro segnale che l’intenzione di vincere a Reggio non lo è solo a chiacchiere. Al 58° Reggina pericolosa in area. Buona intuizione di Tedesco che, su punizione, lancia Rizzato sulla fascia sinistra. L’esterno entra in area ed appoggia al centro, ma in una zona dell’area dove, colpevolmente, non c’era nessuno degli amaranto. Al 60° ancora la Reggina pericolosa. Rizzato riceve a sinistra e crossa bene al centro dove, però, Bonazzoli non arriva e Bressan anticipa di un attimo il sopraggiunto Campagnacci. Niente da fare, si vivacchia grazie a sprazzi di buon gioco ma senza che nessuno provi concretamente la via della rete e lasciando, quindi, tutto al caso o, meglio, ad un episodio fortunato. Al 65° quello che potrebbe rivelarsi un episodio chiave. Bianco, in scivolata, va al contrasto con Rizzo (nella foto) alzando troppo la gamba ed entrando con il cosiddetto “piede a martello” (capace di far molto male). L’arbitro non ha dubbi ed estrae immediatamente il rosso diretto verso il giocatore di Gregucci che, in prossimità del fallo, contesta vibratamente la decisione arbitrale. Il Sassuolo resta in 10 per i restanti 25 minuti di gara e Gregucci, un paio di minuti dopo, effettua il secondo cambio togliendo Catellani e facendo entrare Polenghi. E’ chiaro che, in inferiorità numerica, i propositi bellicosi di Gregucci e della sua squadra, probabilmente, lasciano spazio al più moderato intento di uscire dal “Granillo” indenne piuttosto che vittorioso. La Reggina preme e costringe il Sassuolo ad indietreggiare. Questo è il momento di spingere sfruttando al meglio la superiorità numerica. Gregucci cambia ancora: esce Quadrini ed entra Fusani. La Reggina ci prova a far qualcosa di buono, ma è troppo timida ed impacciata (oltre che macchinosa) per impensierire il Sassuolo ed il risultato “ad occhiali” sembra sempre più giustamente vicino. All’84° flash in attacco per gli amaranto. Crossa da destra di Laverone per Bonazzoli anticipato di un soffio da un difensore in angolo. Nulla da fare, la Reggina non è più LA Reggina e se Foti vuole davvero ambire a qualcosa di più di un onesto campionato, ma anonimo, allora sa cosa deve fare. Ha tempo fino al 31 di questo mese per aggiungere alla “rosa” quei tasselli necessari ad Atzori per tentare il salto di qualità (non di categoria, di qualità). Solo così, questa Reggina, che sia ben chiaro non è scarsa ma nemmeno chissà cosa, potrà cercare qualcosa di più. Nel frattempo il Sassuolo rimane addirittura in 9: Martinetti, infatti, entra male e pericolosamente su Acerbi ed anche in questo caso Giancola non ha dubbi estraendo il rosso diretto. Arrembaggio finale degli uomini di Atzori che, poco prima, aveva tolto Adiyiah e fatto entrare Danti. La Reggina prova a vincere questa gara in 11 contro 9, ma è poca cosa e, quindi,  non riesce a cavare un ragno dal buco raccogliendo i fischi del pubblico presente. Inutili, infatti, risultano essere tutti i tentativi della squadra di Foti protesa alla ricerca dei 3 punti. Si gioca in metà campo, è vero, ma Bressan è praticamente inoperoso se non fosse per qualche cross proveniente dagli esterni. Generosa la Reggina, ma per nulla determinata. La partita finisce così, con il risultato di parità giusto al termine di una gara di certo non esaltante. Atzori, come diciamo sempre, ha ancora molto da lavorare con la speranza che Foti, a breve, gli dia “in mano” uomini capaci di coadiuvarlo nel gravoso compito di portare quei risultati che, da qualche giornata a questa parte, sembrano diventati un’utopia. Buon lavoro ad Atzori e buoni acquisti a Foti in questo periodo di saldi e liquidazioni a lui assai gradito (in fase di acquisti e non di vendite, ovviamente). P.S.: in sala stampa, assente Atzori diretto a Catania per prendere il volo per Bologna per poi arrivare a casa a Ravenna, è Ciccio Cozza a dire "Dobbiamo lavorare e dobbiamo migliorare. Questo è un gruppo che può far bene e per gli eventuali arrivi dovete parlare con Foti e non con me"!

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Serie Bwin, XXI^ giornata: Reggina Sassuolo (probabili formazioni e note)

Reggina (4-3-3): Puggioni; Adejo, Cosenza, Acerbi e Rizzato; Tedesco, Rizzo e Barillà; Adiyiah, Bonazzoli e Missiroli. In panchina: Kovacsik, Burzigotti, Viola, Castiglia, Laverone, Danti e Campagnacci. All.: Atzori (nella foto). Sassuolo (4-3-3): Bressan; Polenghi, Rossini, Bianco e Donazzan; De Falco, Magnanelli e Riccio; Quadrini, Bruno e Catellani. In panchina: Pomini, Piccioni, Consolini, Troiano, Fusani, Masucci e Martinetti. All.: Gregucci (nella foto). Arbitro: Giancola di Vasto. Assistenti: Cini e Fortarezza. Quarto uomo: Zivelli. Note. La Reggina tra le (attuali) prime 7 della graduatoria: è la squadra che ha perso di più (7 volte: a Siena, Padova, Livorno, Novara, Varese ed Ascoli ed in casa contro l’Albinoleffe); assieme al Torino è la squadra che ha subito più reti (23); fuori casa è la squadra che ha pareggiato meno (una volta a Bergamo contro l’Atalanta), perso di più (in 6 occasioni) e subito più reti (18). Scontri diretti tra le (attuali) prime 7: 5 volte fuori casa con 4 sconfitte, un pari interno ed un pari esterno.

Fotografia del cammino amaranto: nelle prime 12 partite 3 sconfitte (25%) e nelle successive 8 giornate ben 4 sconfitte (50%) [nelle sole ultime 5 sono 4 le sconfitte (80%)]; 2 volte in vantaggio (contro Siena ed Ascoli) tramutate, poi, in sconfitta e 2 volte in svantaggio (con Vicenza – due volte – ed a Cittadella) tramutate, poi, in vittoria. I precedenti tra Reggina e Sassuolo. La Reggina riceve per la terza volta, negli ultimi 4 incontri, una squadra che ha un solo precedente al “Granillo”: il Sassuolo, appunto, vincitore l’anno scorso per 2-0 con goals di Polenghi e Noselli (con la Reggina in 10 dal 68° per l’espulsione di Santos). Le due squadre sono al terzo confronto nei due precedenti sempre sconfitta la squadra di casa. Il Sassuolo. Nessun giocatore in campo per 1800 minuti, massima presenza Magnanelli 1666 minuti. Occupa il 17mo posto (l’anno scorso a parità di partite era secondo). Ha 20 punti frutto di con 5 vittorie, 5 pareggi e 10 sconfitte. Ha realizzato 23 gol e ne ha subiti 27 (solo i “cugini” del Modena hanno subito di più). Ha avuto due allenatori in stagione: Arrigoni “in sella” per 7 partite (7 punti) e  Gregucci nelle restanti 13 gare (13 punti frutto di 3 vittorie, 4 pareggi e 6 sconfitte). Ha ottenuto 4 rigori a favore (solo 2 realizzati e, nel realizzare il rigore al Siena, Bruno si è procurato un infortunio muscolare) e 3 contro (2 realizzati dalla squadra avversaria). Nelle ultime 5 partite: 2 pareggi, 2vittorie ed 1 sola sconfitta. A dicembre è salito da una media punti del 25% ad un’altra del 44%. Nelle ultime 3 giornate la media goals fatti è salita da 1,4 a 2 e nelle ultime 5 giornate la media reti subite è scesa a 1 da 1,56 delle ultime 9. Il Sassuolo ed il suo cammino esterno. Ha conquistato 8 punti come conseguenza di 2 vittorie, 2 pareggi e 6 sconfitte con un bilancio di 9 reti fatte e 12 subite. Nelle ultime 5 trasferte ha ottenuto una vittoria ad Empoli, 3 sconfitte (Varese, Padova ed Albinoleffe) ed un pareggio nel derby di Modena (solo a Padova non ha segnato e solo ad Empoli non ha subito). I suoi cannonieri. Martinetti 5 goals (di cui 4 solo nell’ultima contro il Frosinone), Noselli 4 e Masucci, Catellani e Bruno 3 reti. Noselli ha realizzato un goal alla Reggina, Bruno e Troiano entrambi una rete indossando la maglia del Modena.  Gli allenatori. Atzori e Gregucci mai contro. Aztori mai contro il Sassuolo e Gregucci mai contro la Reggina. L’arbitro. Reggina-Sassuolo è stata affidata ad Angelo Martino Giancola di Vasto. Con lui la signora Cini ed il signor Fortarezza, il quarto uomo sarà Zivelli. Giancola ha debuttato in A il 16.01.2010 in Cagliari Livorno. In totale vanta 2 presenze nella massima serie e 26 in serie B con 11 rigori e 19 espulsioni. In questa stagione fischia per l'undicesima volta in B, tra le quali Livorno-Reggina in cui assegnò un rigore contro gli amaranto e sancì l’espulsione di Cosenza. Attenzione alle sue prestazioni: 10 presenze in stagione, 6 rigori assegnati ed 8 cartellini rossi estratti. Il suo record è di 3 “rossi” in una sola partita in Siena-Cittadella (2 contro i veneti ed 1 contro i toscani), segue Novara-Livorno in cui ha estratto “solo” due rossi (uno per parte). mai diretto il Sassuolo. per le squadre di casa con lui: 5 vittorie, 3 pareggi e 2 sconfitte.

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