Rosarno (RC): operazione “Doppia Sponda”

Nelle prime ore del mattino, i Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria hanno dato esecuzione, nel comprensorio di Rosarno (RC) e nella province di Catanzaro e Lecco, ad una ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Palmi a carico di 10 soggetti a vario titolo indagati per detenzione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione e porto di armi e reati contro il patrimonio. L’operazione, nella cui fase esecutiva sono stati impegnati circa 70 Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria, della Compagnia di Intervento Operativo del 12° Battaglione Carabinieri Sicilia e dello Squadrone Eliportato Cacciatori Calabria,

giunge all’esito di un’indagine (convenzionalmente denominata “Doppia Sponda”) avviata nel gennaio del 2010, a seguito dell’arresto di Ceravolo Giuseppe, ritenuto responsabile del tentato omicidio di un cittadino Ghanese durante i turbamenti dell’ordine pubblico verificatisi a Rosarno nei primi giorni dello scorso anno. In quell’occasione il Ceravolo Giuseppe aveva volontariamente investito con l’autovettura di Furuli Rocco un manifestante, causandogli gravi lesioni. L’articolata attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Palmi, attraverso intercettazioni telefoniche ed ambientali e classiche attività di P.G. (servizi di osservazione e pedinamento, perquisizioni, sequestri), ha consentito di acclarare una fiorente attività di spaccio di cocaina/eroina organizzata e diretta dal Ceravolo Giuseppe che avvalendosi di numerosi complici, movimentava grossi quantitativi di droga. Le persone coinvolte, come hanno accertato le indagini, avevano anche la disponibilità di armi da fuoco. I soggetti destinatari del provvedimento restrittivo sono: Ceravolo Raffaele, nato a Messina il 20.03.1979, residente a Rosarno; Rappazzo Romana (nella foto), nata a Messina il 28.02.1933, residente a Rosarno; Lemma Antonio (nella foto), nato a Cinquefrondi (RC) il 01.08.1986, residente a Rosarno; D’Agostino Rocco (nella foto), nato a Cinquefrondi (RC) il 08.07.1986, residente a Rosarno; D’Agostino Angelo, nato a Cinquefrondi (RC) il 27.06.1982, residente a Rosarno; Falleti Diego (nella foto), nato a Polistena (RC) il 21.08.1990, residente a Rosarno; Callà Giancarlo (nella foto), nato a Polistena (RC) il 24.12.1985, residente in San Pietro di Caridà (RC); Bevilacqua Franco Simone, nato a Catanzaro il 06.09.1981, ivi residente; Berlingieri Massimo, nato a Reggio Calabria il 09.12.1977, domiciliato in Catanzaro.

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Reggio Calabria: consegnate le chiavi della nuova caserma di Archi

Sono state consegnate stamane, le chiavi della nuova caserma dei Carabinieri di Archi (RC). Il comandante Provinciale dell’Arma, Colonnello Pasquale Angelosanto (nella foto), ringrazia l’Amministrazione Comunale di Reggio Calabria, il Sindaco e il Presidente della Regione Calabria

che hanno fortemente voluto la realizzazione di quest’opera ad Archi destinata ad ospitare la stazione Carabinieri, che migliora le condizioni logistico – operative dell’Arma della città e che prossimamente verrà inaugurata.

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Team Basket Viola: l’argentino Leonardo Ricci è il neo acquisto della società neroarancio

E’ ufficiale: Leonardo Ricci è della Liomatic. E’ il Direttore Generale Gaetano Condello a dare la notizia della conclusione dell’accordo avvenuta poche ore fa. Ricci, nato a Buenos Aires, in Argentina, classe ’79,  conosciuto alla società  perché la passata stagione ha vestito la maglia della Cestistica Gioiese, arriva nella Città dello Stretto per sostituire Claudio Cavalieri che, a causa dell’intervento al ginocchio, non potrà disputare il girone di ritorno.

Ricci, alto 1 e 93, è un’ala/guardia ed ha giocato nella serie A argentina, a Catanzaro (in serie C1 e B2), a Vigevano ed a Ragusa (B1).  La guardia è arrivata a Reggio Calabria ieri ed alle 17 e 30 ha sostenuto il primo allenamento con la sua nuova squadra. Stamane, alle ore 12 presso il Pianeta Viola, il neo acquisto verrà presentato alla stampa ed ai tifosi. (A cura della collega Federica Morabito dell'ufficio stampa Team Basket Viola).

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Reggio Calabria: “Riferimenti” inizia da qui “Gerbera Gialla 2010-2011” con l’ “Antimafia Day”

E' l' “Antimafia Day” la novità del progetto "Gerbera Gialla 2010-2011" del Coordinamento Nazionale Antimafia "Riferimenti". E' questo il titolo che caratterizza intere giornate dedicate al tema della lotta alla mafia nelle varie scuole della regione che aderiscono al progetto. L'iniziativa prevede un susseguirsi di incontri istituzionali e testimonianze che coinvolgeranno la mattina gli alunni  e a seguire le famiglie. A dare il via all' Antimafia Day” sarà la città di Reggio Calabria, martedì 25 gennaio p.v., con l'Istituto "Galileo Galilei", capofila dell'intero percorso.

L'”Antimafia Day” inizierà alle ore 10:00 per terminare alle ore 19:00. I lavori saranno aperti dal Prefetto di Reggio Calabria Dottor Luigi Varratta e dalla Presidente di "Riferimenti" Adriana Musella (nella foto); si proseguirà con il Comandante Provinciale dell'Arma dei Carabinieri Dottor Pasquale Angelosanto (nella foto). Nel pomeriggio si alterneranno: il Questore Dottor Carmelo Casabona (nella foto), il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza Colonnello Alberto Reda, il Procuratore Aggiunto Michele Prestipino che chiuderà l'iniziativa. Il progetto 2011 della Gerbera Gialla infatti,che  ha come sottotitolo "Memoria e Futuro", è destinato agli studenti dell'intera regione e agli adulti nelle persone dei genitori, e coinvolgerà sia le scuole che le parrocchie dell'intero territorio. Lo stesso percorso progettuale rientra nel Protocollo d'Intesa che il Coordinamento ha siglato con il Consiglio Regionale.

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Taurianova (RC): 4 gr. di cocaina nel portafoglio, arrestato

I Carabinieri della Compagnia di Taurianova, hanno eseguito ieri sera un servizio di controllo straordinario del territorio per contrastare il fenomeno delle rapine, in particolare quelle commesse presso i distributori di carburante. Proprio durante una di queste attività è stato arrestato Rocco Tropeano (nella foto), cl. 1986, un elettrauto di Castellace, piccola frazione del comune di Oppido Mamertina (RC), già con precedenti penali per detenzione di armi. Il giovane è stato notato dai Carabinieri mentre percorreva la strada provinciale che da Palmi consente di raggiungere il centro abitato di Taurianova.

La velocità, innanzitutto, ma anche altre manovre azzardate hanno indotto una pattuglia dei Carabinieri ad approfondire i controlli nei confronti del giovane, che per tale ragione è stato fermato al quadrivio San Bartolo, nella frazione di San martino di Taurianova, proprio nell’area di servizio Agip, il suo comportamento ha quindi molto insospettito i Carabinieri che si stavano apprestando a controllare il distributore per la prevenzione di rapine. La successiva perquisizione, effettuata nei suoi confronti, ha consentito ai militari di recuperare, dentro al portafogli del Tropeano, quattro dosi di cocaina, per un peso complessivo di circa 4 grammi. Il quantitativo dello stupefacente, la suddivisione in dosi e le altre circostanze del sequestro, hanno indotto gli inquirenti a ritenere che la detenzione dello stupefacente non fosse finalizzata all’uso personale del giovane elettrauto, ma bensì alla cessione nei confronti di terzi. Per questo motivo i militari dell’Arma, dopo aver accertato il principio attivo della sostanza ed aver quindi appurato in maniera certa che quella sequestrata fosse effettivamente della Cocaina, hanno arrestato il Tropeano, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Ora l’indagato dovrà fornire la sua versione dei fatti in sede di interrogatorio di garanzia, previsto per oggi davanti al GIP del Tribunale di Palmi.

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Serie Bwin, XXIII^ giornata: Reggina Siena 0-0

Reggina-Siena: 0-0. Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Cosenza (dal 56° Burzigotti) ed Acerbi; Laverone, Missoroli (c), Castiglia (dal 76° Viola), Rizzo e Barillà; Campagnacci (dal 71° Adiyiah) e Bonazzoli. In panchina: Kovacsik, Rizzato, Colombo e Tedesco. All.: Atzori. Siena (4-2-4): Coppola; Vitiello (dall’80° Ficagna), Rossettini (c), Terzi e Del Grosso; Sestu e Bolzoni; Carobbio, Troianello (dal 65° Reginaldo), Brienza e Mastronunzio (dal 62° Calaiò). In panchina: Farelli, Brandao, Marrone e Kamata. All.: Conte. Arbitro: Calvarese di Teramo. Assistenti: Rubino di Salerno e Meli di Parma. Quarto uomo: Giallanza di Catania. Ammoniti: Rossettini al 41°, Barillà all’87°, Del Grosso al 91° e Reginaldo al 93°. Recupero: 1’ (p.t.) e 4’ (s.t.). Corner: 4 Reggina e 3 Siena. Abbonati: 3565. Quota abbonati: € 22.377. Non forniti i dati sugli spettatori paganti ed il relativo incasso

Note. E’ la gara degli ex. Ben 4 tra le fila del Siena (così come ampiamente annunciato nel pezzo di anteprima, n.d.r.): il portiere Coppola, i centrocampisti Sestu e Carobbio, ma, soprattutto, Franco Brienza. Non sappiamo l’accoglienza che i pochi tifosi gli riserveranno (vedremo poi un misto tra mal celata indifferenza e, ad ogni suo tocco di palla, “buuu” di scherno forse dovuti alla consapevolezza della forza della punta ischi tana, n.d.r.), ma, di certo, senza alcun tema di smentite, Brienza è stato l’ultimo (in ordine cronologico) giocatore veramente di eccellente livello e dotato di un tasso tecnico superiore alla media che abbiamo avuto il piacere di vedere a Reggio indossare con la maglia amaranto. Poi, si sa, a volte le annate sono caratterizzate dalla fortuna e, quando questa manca, rischia di falsare i veri valori dei vari giocatori. Brienza, che, lo ricordiamo, ha iniziato la stagione andando in ritiro con la Reggina a Saint Christophe prima della cessione alla società toscana, è stato sì l’autore di prestazioni opache, sì corresponsabile della retrocessione dalla massima serie al termine della stagione 2008-2009, ma anche assoluto protagonista della salvezza precedente e di giocate straordinarie che, per i tifosi amaranto, sarà impossibile dimenticare. In sostanza, se ci chiedessero 1000 volte se vorremmo Brienza ancora a Reggio, 1001 volte risponderemmo si! In curva nord, finalmente nel settore ospiti, poco più di una decina di tifosi toscani (sono i possessori della famigerata “tessera del tifoso”), mentre, ancora una volta all’estrema sinistra della tribuna est, ce ne sono altri 4/5 (questi sono quelli che se ne fregano di Maroni e, comunque, accedono allo stadio negli altri settori). Prima della gara, minuto di silenzio per l’ennesimo nostro militare ucciso in Afghanistan, Luca Sanna. Cronaca e commento. Primo tempo. Primi minuti di gara a ritmi lentissimi. La Reggina è la prima squadra delle due a subire l’iniziativa altrui. Il Siena, forte del primo posto in graduatoria (seppur in condominio con Novara ed Atalanta), mostra subito la propria forza giocando con estrema tranquillità grazie ai suoi tanti piedi buoni. All’8° la Reggina si fa viva dalle parti dell’area senese. Bonazzoli recupera palla e serve al limite dell’area Campagnacci che perde tempo impacciato con il pallone tra i piedi tanto da poi ritrovarsi vicino alla bandierina del corner guadagnando, infine, il primo angolo della gara. Sugli sviluppi dello stesso, Coppola respinge di pugno fuori area, conquista palla Rizzo che tira ma il pallone termina sul fondo. Al 10° ancora Campagnacci protagonista. Palla sul vertice sinistro dell’area, l’attaccante amaranto cerca il tiro “a giro” ma la palla termina altissima tra i mugugni di disapprovazione dei tifosi amaranto. Al 14° acuto amaranto. Campagnacci per Barillà sulla sinistra, cross teso da parte di quest’ultimo e Coppola è costretto a respingere in corner per evitare problemi. Al 18° è pericolosissimo il Siena. Calcio di punizione di Sestu da sinistra, palla in area dove Terzi, lasciato indisturbato, manca l’appuntamento con il pallone e, verosimilmente, con il vantaggio per un soffio. Al 27° il Siena va vicinissimo al vantaggio. Crossa da sinistra di Del Grosso e colpo di testa a colpo sicuro di Terzi. Il pallone, però, sbatte sulla faccia anteriore del palo e ritorna in campo poi allontanato da un difensore amaranto. Il Siena, in effetti, dimostra che il primo posto in classifica non è né un caso né un errore. Palleggia e comanda il gioco con una facilità disarmante. Quando decide di affondare, lo fa senza problemi e solo la tenacia di Acerbi, Cosenza o Adejo riescono ad arginare il quartetto avanzato senese. Al 30° quella che può diventare un vera e propria tegola per la squadra di Atzori: Cosenza, nel tentativo (riuscito) di respingere un crossa da sinistra, cade malamente e si lussa il gomito o la spalla destra (difficile da capire dall’alto della tribuna stampa, n.d.r). Il medico sociale Pasquale Favasuli, comunque, gli riduce la lussazione tra le evidenti smorfie di dolore del centrale difensivo amaranto. Quand’è pronto ad entrare Burzigotti, Cosenza fa cenno al suo allenatore che vuole rientrare e così accade. Non sappiamo quanto e come ce la farà visto che gioca con il braccio raccolto al corpo (limitandone i movimenti, soprattutto quelli aerei), ma comunque. Al 42° segnaliamo la caparbietà e la tenacia di Bonazzoli che, lanciato lunghissimo da Missiroli, va comunque sul pallone sino ad indurre Rossettini (ammonito poco prima) a mettere in corner. Il primo tempo finisce qui con due squadre che non si sono fatte male, ma con il Siena che sembra poterne fare come e quando vuole. Secondo tempo. La ripresa si apre con un paio di buone occasioni per la squadra di casa. Dapprima un lancio in verticale attraversa l’area senese senza che nessun amaranto riesca a toccarla finendo, poi, tra le braccia di Coppola. Poi un crosso basso e teso di Laverone ancora una volta non trova nessuno pronto a dar veramente fastidio alla squadra di Conte. Dal canto suo, il Siena, replica approfittando di un errore difensivo ma senza concludere per la tempestiva uscita di Puggioni sui piedi di Brienza. La gara sembra alzare i suoi ritmi con la Reggina, diciamo così, più presente sul campo. D’altro canto, è apparso evidente sin da subito che il primo obiettivo di Atzori è non perdere e la presenza in campo del più difensivista Barillà rispetto al più offensivo Rizzato testimonia tutta questa intenzione. Forse non è sbagliata questa scelta considerata la caratura dell’avversario, ma farla a priori ci sembra sempre e comunque sbagliato oltre che altamente limitante. Al 56° Cosenza non ce la fa più e, dopo l’ennesimo contrasto, lascia il campo a Burzigotti. Al 62° Conte prova a dare maggiore vigoria al suo attacco oggi spento: entra Calaiò ed esce Mastronunzio. Il cambio avviene un istante prima che la Reggina benefici di un calcio di punizione centrale ma molto distante dalla porta. A calciare è il nuovo entrato Burzigotti, ma il suo tiro è debole e centrale e Coppola blocca senza alcun problema. Al 65° altra mossa offensiva del tecnico ospite: fuori Troianiello e dentro Reginaldo. La Reggina, dal canto suo, appare oltremodo imprecisa e gli errori in fase di costruzione di ogni azione offensiva sono moltissimi ed anche, per certi versi, grotteschi. Campagnacci su tutti, ma anche Castiglia sembrano proprio non azzeccarne uno (dicasi una!). Dov’è finita la Reggina che ha incantato molti e fatto sognare ed illudere molti altri ancora non è dato sapere. Quando, nel periodo “magico” dalla quinta alla quindicesima giornata, molti facevano voli con la fantasia (rivelatisi poi pindarici), noi sostenevamo che ancora nulla era stato fatto e che il cammino sarebbe stato lungo e difficile. A quei tempi ci davano dei pazzi, oggi qualcuno, tornando sui suoi passi, abbozza cenni di consenso. Al 71° Atzori compie il primo cambio voluto e non forzato: esce ancora una volta un impalpabile Campagnacci ed entra Adiyiah a cercare di dare una mano concreta a Bonazzoli. Al 74° occasione d’oro per il Siena in un comodo pacco regalo confezionato dalla Reggina. Burzigotti va a farfalle e lascia palla al nuovo entrato Calaiò, palla al centro verso il solissimo Brienza  ma è bravissimo Adejo ad allungare la gamba sinistra e ad arpionare il pallone un istante prima che l’ex faccia male davvero. Un minuto dopo, Atzori effettua il suo terzo ed ultimo cambio: esce un inconcludente Castiglia ed entra Viola. Il Siena forza la mano ed osa, ma stavolta è Burzigotti ad anticipare in maniera determinante ancora una volta Brienza. La gara scivola via quasi stancamente alimentata, di tanto in tanto, da guizzi dell’una o dell’altra squadra. Ma è davvero poca cosa, onestamente. La Reggina appare piccola ed il Siena, seppur grande, incapace comunque di far sua la gara. All’88° ci prova Reginaldo ad impensierire Puggioni con un tiro debole dal lato destro dell’area parato dal numero 1 amaranto senza patema alcuno. Stessi protagonisti, ma grazie ad un colpo di testa, un minuto e stessa conclusione dell’azione. 4 i minuti di recupero assegnati da Calvarese durante i quali il cliché della gara non cambia né può cambiare. La gara si chiude con il terzo 0-0 consecutivo (due dei tre casalinghi) e l’ennesimo nulla di fatto. Come abbiamo più volte detto, Foti deve decidere che Reggina vuole tra le due possibili alternative: la prima è quella di ambire a qualcosa d’importante e, quindi, deve metter mano al portafogli e portare a Reggio giocatori di qualità; la seconda, invece, è quella di continuare questo campionato nell’anonimato, seppur dignitoso, e, di conseguenza, null’altro fare. A lui la scelta, a noi le considerazioni.

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Serie Bwin, XXIII^ giornata: Reggina Siena (probabili formazioni e note)

Reggina (3-4-1-2): Puggioni; Adejo, Cosenza ed Acerbi; Laverone, Rizzo, Castiglia e Rizzato; Missiroli; Bonazzoli e Campagnacci. In panchina: Kovacsik, Barillà, Colombo, Viola, Tedesco, Adiyiah e Zizzari. All.: Atzori (nella foto). Siena (4-2-4): Coppola; Vitiello, Rossettini, Terzi e Del Grosso; Bolzoni e Carobbio; Troianello, Brienza (nella foto), Mastronunzio e Sestu. In panchina: Farelli, Ficagna, Brandao, Marrone, Calaiò, Reginaldo e Kamata. All.: Conte (nella foto). Arbitro: Calvarese di Teramo. Assistenti: Rubino e Meli. Quarto uomo: Giallanza. Note. La Reggina torna da Crotone con il quarto 0-0 della stagione (Reggina-Crotone il 22.08.2010 all’andata, Reggina-Empoli il 23.10.2010 e Reggina-Sassuolo l’08.01.2011), il primo fuori casa. Si tratta del secondo pareggio esterno in campionato dopo l’1-1 di Bergamo contro l’Atalanta (reti di Ruopolo e Bonazzoli).

Era dal 09.11.2010, in occasione della trasferta a Cittadella (vittoria reggina per 2-1 con reti di Dalla Bona e doppietta di Viola dal dischetto), che gli amaranto non facevano punti lontano dal Granillo. Quella di Crotone è la sesta partita stagionale chiusa senza far gol (Reggina-Crotone 0-0 del 22.08.2010, Padova-Reggina 4-0 del 10.09.2010 – El Shaarawi, Vicente e doppietta di Succi -, Reggina-Empoli del 23.10.2010, Livorno-Reggina 3-0 del 30.10.2010 – Iori dal dischetto, Barusso e Pagano -, Varese-Reggina 1-0 del 04.12.2010 – Ebagua – e Reggina-Sassuolo dell’08.01.2011) mentre sono 10 le gare in cui non ha subito gol (all’andata ed al ritorno, come detto, contro il Crotone, lo 0-0 in casa contro l’Empoli ed il Sassuolo e, poi, Reggina-Piacenza 2-0 del 05.09.2010 – Barillà e Cosenza -, Reggina-Modena 4-0 del 18.09.2010 – Colombo, Viola e doppietta di Bonazzoli -, Reggina-Pescara 1-0 del 13.10.2010 – Bonazzoli -, Triestina-Reggina 0-4 del 16.10.2010 – doppietta di Bonazzoli, Missiroli e Viola -, Reggina-Portogruaro 1-0 del 05.11.2010 – Missiroli -, Reggina-Grosseto 1-0 dell’11.12.2010 – Adiyiah). Nel derby di lunedì scorso Simone Rizzato ha raggiunto quota 150 partite in B.Curiosa la situazione sul piano delle reti: la Reggina è la squadra che non segna da più tempo (264 minuti) ed, allo stesso tempo, quella che non subisce da più tempo (182 minuti). I tecnici Corini ed Atzori si sono ritrovati contro dopo essere stati compagni di squadra a Palermo in B nel campionato 2003.2004 in una squadra con, tra glia altri, Brienza (ex contro il Siena) e Modesto (altri volti noti in casa Reggina). I precedenti tra Reggina e Siena. Le due squadre si sono affrontate in tutte le serie e, tra gli incontri a Reggio, c’è uno spareggio per la promozione in C (che, a quei tempi, si disputava non in una gara singola ma a girone) il 17.06.1956. A Reggio, appunto, fu 1-1 (rete di Scarlattei) dopo la sconfitta a Siena per 3-0 (la Reggina, nel turno precedente, aveva vinto a Pescara il 27.05.1956 per 2-0 – reti Ansalone e Leoni – e poi pareggiato in casa con gli stessi adriatici per 0-0 il 03.06.1956): alla fine del girone la Reggina allenata da Pugliese, venne promossa in C; in C 5 volte “contro” a Reggio dal 02.12.1956 con 3 vittorie amaranto, un pareggio ed una sconfitta; in B secondo confronto con vittoria reggina il 05.05.2002 con rete di Dionigi; in A 2 vittorie amaranto (2-1 il 19.10.2003 con reti di Mozart, Leo e Flo e 4-0 il 16.03.2008 con reti di Brienza, Cozza, ancora Brienza e Missiroli), 3 pareggi (3-3 il 06.02.2005 con reti di Vergassola, Chiesa, Franceschini, ancora Chiesa, Borriello e Paredes, 1-1 il 02.04.2006 con reti di Bogdani ed Amoruso ed ancora 1-1 il 31.05.2009 con reti di Stuani su rigore e Maccarone) ed una sconfitta dopo un calcio di rigore sbagliato da Ciccio Cozza per fallo di Lucarelli sullo stesso Cozza ed espulsione del difensore amaranto (0-1 il risultato finale l’01.04.2007 grazie alla rete di Bertotto). In totale, quindi: 6 vittorie Reggina, 4 pareggi e 2 sconfitte. Il Siena ha, però, il “triste primato” di essere stata, il 31.05.2009, l’ultima squadra di A ad aver giocato a Reggio. Il Siena. Applicando i criteri ufficiali è secondo in classifica dietro il Novara ma avanti all’Atalanta pur essendo tutti a quota 43. Ha vinto 12 volte, pareggiato 7 e perso in 3 sole occasioni; 37 sono i goal segnati e 21 subiti che ne fanno il secondo attacco del campionato ma solo quarta difesa. Gli sono stati assegnati 5 rigori contro (tutti realizzati dalle squadre avversarie): si tratta del numero massimo di rigori assegnati contro (stesso discorso vale per la Reggina). Di contro, gli sono stati concessi 5 i rigori a favore (4 realizzati). Nelle ultime 5 partite: 10 punti su 15 (66,7%), con 3 vittorie, un pari ed una sconfitta. Sempre nelle ultime 5 giornate, viaggia alla media di 1,6 reti fatte e 0,8 subite. Il suo cammino esterno. Ha conquistato 11 punti, come conseguenza di 2 vittorie, 5 pareggi e 3 sconfitte; 13 a 14 il bilancio delle reti tra fatte e subite fuori casa. E’ ottavo in classifica su campo avverso, dove vanta il terzo attacco e la nona difesa. Nelle ultime 5 partite esterne ha raccolto una vittoria, 2 pareggi e 2 sconfitte. Fuori casa non ha segnato solo a Varese ed ha sempre subito goals. Lontano da casa non segna da 94 minuti e non subisce da 74 minuti. 17 sono le reti realizzate nei primi tempi e 20 quelle messe a segno nei secondi tempi. Gli ex sono tanti. Franco Brienza, con gli amaranto 52 presenze in A e 29 in B e con 11 reti realizzate (suo record personale stagionale) in B e 12 in A (di cui 2 proprio al Siena nel 4-0 prima ricordato); Carobbio, 21 presenze in A con la Reggina; Alessio Sestu, 17 presenze in A ed un gol alla Fiorentina. Coppola, 2 presenze in A con la maglia amaranto (debutto in A proprio contro il Siena il 29.02.2004 – 0-0 il risultato finale) e Valdez che, con la Reggina, conta 63 presenze in A e 31 in B con un gol al Torino. Bomber senesi e goals alla Reggina. Mastronunzio con 7 reti (ultima 20.11.2010): 3 gol alla Reggina, 2 con la maglia dell’Ancona ed una con quella del Siena (durante la gara d’andata del 28.08.2010 finita 2-1 per i padroni di casa dopo il vantaggio reggino con Bonazzoli, il pareggio appunto di Mastronunzio e la rete decisiva di Larrondo); Calaiò 6 reti (ultima l’11.12.2010): il suo primo gol da professionista con il Torino a Reggio il 06.01.2000 con i granata allora sconfitti per 2-1 da una doppietta di Kallon; Larrondo 5 reti  (ultima l’08.01.2011). come già detto, un gol alla Reggina nella gara d’andata; Brienza 5 reti (ultima il 15.01.2011): un gol alla Reggina. Franco Brienza, per minuti giocati, è il vero capocannoniere senese con un la media di un goal ogni 127 minuti. Brienza ha realizzato i goals decisivi contro Pescara ed Albinoleffe (regalando ai suoi ben 6 punti) e contro il Torino (facendo conquistare al Siene un punto). E’ risultata, invece, irrilevante la doppietta contro l’Ascoli che, comunque, ha portato Brienza a quota 51 reti (25 in B e 26 in A). Bomber amaranto contro il Siena. Solo Emiliano Bonazzoli con la rete dell’illusorio vantaggio nella gara d’andata. Gli allenatori. Gianluca Atzori contro Antonio Conte: come detto, una sconfitta all’andata ed un pari con il Catania contro l’Atalanta (entrambi gli allenatori, in quella stagione, furono esonerati dalle rispettive società ed, anzi, fu proprio la trasferta di Siena del 06.12.2009 a costare all’attuale tecnico amaranto la panchina catanese). Atzori due sconfitte contro il Siena e Conte una vittoria contro la Reggina (sempre la gara d’andata). Antonio Conte, da giocatore invece, 7 volte contro gli amaranto con 5 vittorie, un pareggio ed una sconfitta ed un goal per la Juve nel 5-0 del 13.01.2003 (le altre reti di Trezeguet, autorete di Cozza, Del Piero e Di Vaio). L’arbitro. E’ Calvarese di Teramo, con lui gli assistenti Rubino e Meli ed il quarto uomo Giallanza. Calvarese non è “arbitro fortunato” per gli amaranto. Questo il suo bilancio: 3 sconfitte (una in casa), due la scorsa stagione ed una a Padova durante il girone d’andata (4-0 per i padroni di casa) con assegnato un rigore dubbio ed espulsione di Laverone. Due presenze in A, oggi farà 48 in B dove ha già decretato 17 rigori e 20 espulsioni. Il bilancio con il Siena è, invece, di una vittoria con il Grosseto ed un pareggio a Trieste.

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Reggio Calabria: CSI, quando lo sport fa crescere genitori e figli

Si è svolta nella sala conferenze del Coni, a Reggio Calabria, la presentazione del calendario dell’attività 2011 del Centro sportivo italiano. Il presidente reggino del Csi, Paolo Cicciù, alla presenza dei presidenti del Coni regionale, Mimmo Praticò, e provinciale, Giovanni Filocamo, ha descritto i tanti appuntamenti che l’ente cattolico di promozione sportiva ha in calendario.  “Il Csi ha nel Dna la promozione dell’attività giovanile”  ha dichiarato Paolo Cicciù. “Ringrazio i miei collaboratori – ha detto – coi quali abbiamo riscosso un grande successo di partecipazione nell’attività dello scorso anno: circa 2500 ragazzi reggini coinvolti, tanti giovani e, soprattutto, donne”. Due saranno le novità importanti.

Una è la presenza dell’arbitro-educatore Csi. Una figura che, oltre a rappresentare ufficialmente l’ente nelle competizioni, avrà il ruolo “in campo” di dirigere ed educare i ragazzi al rispetto delle regole. L’altra è il seminario formativo rivolto ai genitori dei giovani atleti “Quando lo sport mette in gioco la famiglia. Genitori e figli: istruzioni per l’uso”, che lo psichiatra e psicoterapeuta Vincenzo Maria Romeo, terrà, sabato 12 febbraio, nel Salone dei Lampadari di Palazzo San Giorgio, a Reggio Calabria. “Partecipare – ha dichiarato il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò (nella foto) alle iniziative promosse dal Csi è sempre per me motivo di interesse e di stimolo perché sono ricche di idee valide e promettenti, oltre che di brava gente. Attraverso l’attività sportiva si educano i giovani a vivere meglio fisicamente e moralmente. Mi fa piacere che il Csi inizi questa missione già con i ragazzi di 5 anni, questo incarna pienamente il motto del Coni: Sport per tutti”. Il presidente del Coni ha poi evidenziato un passaggio dell’intervento di Paolo Cicciù, ha il quale ha dichiarato che, al giorno d’oggi “troppo spesso, lo sport nel nostro territorio è ostaggio di logiche economiche e di opportunità che imprigionano la valenza educativa della pratica sportiva” e che “occorre, quindi, liberarlo dai cattivi maestri per liberare le ali dei nostri piccoli atleti troppo spesso strumentalizzati da associazioni ed istituzioni sportive che nulla hanno a che vedere con lo spirito sportivo”. “Quanto detto da Cicciù – ha dichiarato Praticò – deve far riflette in molti. Dobbiamo impegnarci ad allontanare questi loschi figuri che provocano soltanto danni allo sport ed ai nostri ragazzi. Nell’attività giovanile non dovrebbero esistere interessi economici. Tutte le risorse devono essere investite per migliorare la qualità della vita dei nostri giovani”. In merito alla figura dell’arbitro-educatore, il presidente Praticò ha detto che “i ragazzi , così, avranno in campo una figura di riferimento verso cui bisognerà imparare a mostrare grande rispetto, indistintamente dalle decisioni prese”. “Sono, infine, entusiasta del progetto che coinvolgerà le famiglie degli atleti e dell’idea di usufruire del supporto di uno psicologo. È importante, oggi più che mai, capire lo stato emotivo dei ragazzi, le loro reazioni ad una sconfitta che puo arrivare nello sport come, purtroppo spesso, nella vita. Si apprendono dai media storie di giovani che, di fronte ad una delusione si isolano, si deprimono fino a perdersi in cattive strade. Questo accade anche perché i genitori hanno sempre più meno tempo per ascoltare e capire i propri figli, confortarli ed aiutarli”. “Se vogliamo essere più fortiha concluso Praticò – abbiamo una sola medicina: stare uniti”. Nella nuova stagione Csi, per il 13° anno consecutivo, si svolgerà il torneo di calcio giovanile “Memorial Mimmo Mannino – Trofeo Piccoli Amici” e continuerà la collaborazione con La Gazzetta dello Sport nel prestigioso “Campionato nazionale di calcio a 6 – Gazzetta Cup 2011” che coinvolge i ragazzi delle categorie Pulcini ed Esordienti. Si svolgeranno anche i campionati nazionali Allievi ed Under 14 di calcio a 11 e calcio a 5 nei quali le società reggine “Scuola Calcio Francesco Cozza” ed “Olimpia 2000” sono detentrici del titolo. Grande successo ha riscosso lo scorso anno l’attività calcistica femminile e la novità, in questa stagione, sarà il calcio a 5 per la categoria Allieve. In maggio, ritornerà l’appuntamento con la Danone Nations Cup, il torneo internazionale di calcio a 9 giovanile più seguito al mondo che, al centro sportivo Sant’Agata di Reggio Calabria, coinvolgerà tre regioni e più di quaranta società calcistiche. Inoltre, nell’ambito del progetto nazionale “Ragazzi in Sport”, il Csi proporrà il “Trofeo polisportivo Piccoli Angeli”, un percorso ludico-sportivo per bambini dai 5 ai 7 anni. L’iniziativa ha il fine di trasmettere ai ragazzi, oltre agli aspetti tecnici e motori, i valori della partecipazione, della solidarietà e della sana competizione.

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Reggio Calabria: arresti e denuncie dai Carabinieri per reati vari

Nella serata di lunedì i carabinieri della Stazione Rione Modena hanno tratto in arresto Rostas Voda (nella foto), pluripregiudicato rumeno di 47 anni e sua moglie Rostas Cornelia (nella foto), rumena di anni 45 anch’essa con precedenti penali, con l’accusa di ingiuria, violenza e minaccia nei confronti di una giovane prostituta. I fatti sono ricollegati allo scorso giugno: i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile intervennero una notte poiché due prostitute che si trovavano in Via Plebiscito, riferivano di essere state minacciate di morte da due soggetti a bordo di una Bmw di cui fornivano la targa.

Ai militari intervenuti sul posto le due donne riferirono che i soggetti a bordo della vettura, che già in altre occasioni erano stati notati presso quei luoghi, le avevano avvicinate e avevano richiesto, dietro esplicita minaccia di morte, il pagamento di 10.000 euro entro due giorni. Le denuncianti fornirono una descrizione dettagliata dei due, che, a seguito di immediate ricerche, vennero intercettati dai carabinieri nel centro cittadino a bordo dell’autovettura segnalata e tratti in arresto con l’accusa di tentata estorsione. Le due persone arrestate ieri sono i genitori di Rostas Sandi, di anni 27, con precedenti in materia di prostituzione, uno dei due arrestati nell’episodio di giugno. In diverse occasioni hanno avvicinato la giovane denunciante che vive tuttora a Reggio Calabria intimandole di ritrattare la sua denuncia e scagionare il figlio. Dagli inviti si è presto passati a pesanti minacce. La ragazza ha denunciato nuovamente i fatti presso i carabinieri della Stazione Rione Modena. Il PM Dott. Musolino che ha coordinato l’indagine ha chiesto ed ottenuto dal Gip un’ordinanza di custodia cautelare in carcere con l’accusa per entrambe i coniugi di violenza e minaccia per costringere a commettere un reato (ovvero quello di falsa testimonianza, in questo caso). I due coniugi sono ora detenuti presso la casa circondariale di Reggio Calabria a disposizione dell’autorità giudiziaria. Sempre nella serata di lunedì i carabinieri della Stazione Rione Modena hanno eseguito un ordine di carcerazione nei confronti di Berlingieri Angelo, pregiudicato di anni 28, dovendo il medesimo scontare quattro mesi di reclusione per reati contro il patrimonio. Il Berlingieri è stato raggiunto dal provvedimento in ospedale ove si trova ricoverato dal 15 dicembre scorso data in cui fu attinto in circostanze ancora da chiarire da un colpo di fucile che lo ha portato a lottare contro la morte e subire diversi interventi chirurgici. E’ attualmente piantonato in ospedale. Nella serata di martedì invece i militari del Nucleo Operativo e Radomobile hanno tratto in arresto Vigliarolo Vincenzo (nella foto), pregiudicato 36enne, con l’accusa di danneggiamento e detenzione illegale di munizioni. Era da poco passata la mezzanotte quando questi, forse preso da uno scatto d’ira, ha iniziato senza alcun apparente motivo a colpire a calci un’auto Honda Getz parcheggiata sulla pubblica via. Il gesto è stato notato da un sottufficiale dell’Arma libero dal servizio che era sul balcone di casa e si è precipitato in strada per identificare il vandalo. Accertata l’identità del soggetto e i suoi precedenti, il sottufficiale ha operato, assieme ai colleghi intervenuti in ausilio, anche una perquisizione presso l’abitazione del soggetto ove sono stati rinvenuti 9 colpi per pistola cal. 7,65 illegalmente detenuti. I militari della Stazione Archi hanno invece denunciato in stato di libertà Q. P. 32enne, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Durante un normale controllo in strada sulla via nazionale di Archi il giovane è stato fermato a bordo della propria autovettura e, avendo mostrato segni di nervosismo che potevano lasciar intendere che nascondesse qualcosa, sottoposto a perquisizione. Sono stati rinvenuti indosso al giovane due grammi di cocaina in un unico involucro, quantità da cui si sarebbero potute ricavare circa 6 dosi.

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Reggio Calabria-Verona-Brescia: i R.O.S. arrestano 18 persone per traffico di stupefacenti

Oggi il R.O.S. ha dato esecuzione, unitamente ai comandi dell’Arma territorialmente competenti, ad un’ordinanza di custodia cautelare con detenzione presso struttura carceraria emessa dal G.I.P. del Tribunale di Verona nei confronti di 15 indagati per illecito traffico e detenzione di sostanze stupefacenti. Gli interventi hanno interessato le Province di Verona, Brescia e Reggio Calabria. I provvedimenti restrittivi scaturiscono dalle indagini avviate dalla dipendente Sezione Anticrimine di Padova, nel dicembre 2009, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Verona, nei confronti di un’organizzazione dedita al traffico di cocaina, ed ecsatsy, successivamente distribuite sul mercato locale.

L’attività investigativa, in particolare, consentiva di accertare l’operatività di una proiezione veronese della cosca ‘ndranghetista  Anello – Fiumara, egemone in Filadelfia (VV), facente capo a Bartucca Francesco, arrestato nel 1999 per estorsione, unitamente al capo della predetta cosca vibonese, Anello Rocco e nel 2003 per associazione mafiosa, omicidio ed estorsione. Già in affidamento ai servizi sociali, il predetto Bartucca aveva infatti ottenuto l’autorizzazione a lavorare presso una società veronese attiva nel settore degli autotrasporti, fissando la propria residenza in Mozzecane (VR). In una prima fase, le indagini delineavano il ruolo del Bartucca all’interno del sodalizio, documentando altresì il pieno coinvolgimento nel narcotraffico da parte del figlio Cristofer che, all’epoca, era ristretto presso il carcere di Verona Montorio per avere esploso, nel dicembre 2009, alcuni colpi di pistola all’interno di un bar di Dossobuono (VR). La prosecuzione dell’attività investigativa permetteva inoltre di accertare che il sodalizio approvvigionava periodicamente il narcotico tramite una componente albanese, il cui referente veniva individuato in Hysa Hajdar. Per realizzare gli illeciti traffici, oltre all’abitazione di Mozzecane, il Bartucca utilizzava la sede della società di trasporti intestata alla moglie Anello Maria, sorella di Anello Rocco, ritenuto capo dell’omonima cosca di Filadelfia (VV). La sostanza stupefacente veniva poi commercializzata prevalentementre sul mercato veronese e del Garda, avvalendosi di una rete di spacciatori controllata dal Bartucca, ricorrendo a metodi intimidatori per il recupero dei narcoproventi. Al rigardo, le indagini documentavano anche come il predetto avesse provveduto personalmente a dilazionare il credito vantato nei confronti di uno dei sodali che, non riuscendo comunque ad onorare con regolarità i pagamenti, gli aveva offerto in pagamento una fornitura di stupefacente a sua volta ricevuta in conto vendita, rinunciando così ai proventi della vendita. Proprio in tale ambito, veniva anche documentata la disponibilità di armi da parte del sodalizio, sintomatico della pericolosità dell’organizzazione. Nel corso delle indagini, sono stati anche eseguiti alcuni interventi di riscontro con il complessivo arresto di 3 persone ed il sequestro di diverse campionature. Nel complesso, l’indagine conferma come, tra i fattori che favoriscono il diffondersi della criminalità calabrese al di fuori dei confini regionali, via sia l’emigrazione forzata di esponenti delle cosche colpiti da provvedimenti giudiziari nelle aree di origine. Oltre alla disponibilità di imprese avviate sfruttando le notevoli possibilità offerte dalle economie del nord Italia anche nella prospettiva di reinvestire i capitali di provenienza illecita, l’attività riprova infine la capacità dei sodalizi di matrice ‘ndraghetista di instaurare stabili rapporti con qualificate espressioni criminali etniche per l’approvvigionamento del narcotico, controllandone con metodologie tipicamente mafiose anche la distribuzione sul mercato locale.

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Lamezia Terme (CZ): presentati i progetti “La Regione ti difende” (dedicato alle donne) e “Judo anch’io” (dedicato ai diversamente abili)

Si è svolta all’auditorium del liceo “Tommaso Campanella” di Lamezia Terme, la presentazione dei progetti “La Regione ti difende: difesa personale, prevenzione e sicurezza per le donne” e “Judo anch’io: arti marziali adattate per diversamente abili”. Il programma prevede una serie di incontri gratuiti per aiutare i diversamente abili ed il pubblico femminile a potenziare il proprio livello percettivo, a conoscere ed a prevenire le situazioni di pericolo ed acquisire maggiore sicurezza in se stessi.

I progetti sono organizzati dall’associazione sportiva dilettantistica “Centro Sport Karate Lamezia Terme” del maestro Mario Amendola, in collaborazione con la Presidenza del Consiglio e la Commissione Pari Opportunità della Regione Calabria, le Forze dell’Ordine del Comune di Lamezia Terme, la Commissione Tecnica Nazionale M. G. A. (Metodo globale autodifesa), il Coni e la FiJlkam (Federazione italiana judo, lotta, karate ed arti marziali). Alla presentazione erano presenti, oltre al presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò (nella foto), il presidente del Consiglio Regionale della Calabria, Francesco Talarico, il presidente del Comitato Provinciale del Coni di Catanzaro, Antonio Sgromo, ed il maestro Enzo Failla della Commissione nazionale del metodo globale autodifesa. “Mi complimento – ha dichiarato il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò – con il Centro Sport Karate di Lamezia, per questo progetto di grande valenza sociale concepito in periodo storico critico dove gli atti di violenza sono all’ordine del giorno. Queste importanti cognizioni di autodifesa permetteranno a tante donne di mettersi nelle condizioni di difendersi dai soggetti violenti e la presenza degli psicologi, che seguiranno i corsi, garantisce una preparazione mentale ideale per superare con “sangue freddo” quei blocchi emotivi che spesso si manifestano nelle situazioni di pericolo, permettendo così di mettere in pratica le nozioni apprese”. “Ancora una volta – ha continuato Praticò – mi ritrovo a ringraziare il presidente del Consiglio Regionale, Francesco Talarico, il quale, come ha spesso fatto dall’inizio del suo mandato, sta dimostrando un’attenzione particolare verso il mondo dello sport. È importante l’aver scelto una scuola per presentare e discutere un tema delicato come questo relativo alla violenza perché è proprio attraverso l’istruzione scolastica che deve passare l’educazione morale al rispetto verso il prossimo. In Calabria, il mondo dello Sport e quello della Scuola, grazie anche al nostro contributo, stanno saldando sempre più un rapporto che ha come obiettivo principale la sana crescita fisica ed etica dei giovani perché i ragazzi che crescono praticando attività sportiva risultano “migliori” in quanto nello sport vige la meritocrazia”. “Lo scorso anno – ha aggiunto il presidente – la nostra regione ha conseguito, in materia politico-sportiva, due prestigiosi risultati che contribuiranno decisamente a migliorare la qualità sociale del nostro territorio: l’aver finalmente ottenuto (dopo 26 anni) la Legge regionale dello Sport e, finalmente, una sede per la Scuola dello Sport della Calabria, organo del Coni di vitale importanza per la ricerca, la formazione e l’educazione sportiva sul territorio. Adesso la sinergia tra mondo sportivo ed istituzionale deve, sempre più, intensificarsi ed il prossimo obiettivo sarà quello di risolvere un altro grave problema che attanaglia ed ostacola l’attività sportiva calabrese: la carenza e l’inadeguatezza degli impianti sportivi. Le poche e poco sicure strutture sportive presenti sul nostro territorio rendono l’attività sportiva un lusso per quei pochi che possono permettersi di frequentare impianti privati. Lo sport è di tutti – ha concluso Mimmo Praticò – ed è di vitale importanza perché aiuta tutti, indistintamente, a vivere meglio. Pertanto, i soggetti politici e sportivi devono unirsi e collaborare in sinergia per permettere, così, alla Calabria di crescere socialmente”.

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Palmi (RC): nel 17mo anniversario, ricordati gli appuntati Fava e Garofalo

Il 18 gennaio 1994, lungo l’autostrada Salerno – Reggio Calabra, nei pressi dello svincolo di Scilla (nella foto la corona deposta sul luogo dell'omicidio), venivano uccisi in un vile agguato di stampo mafioso gli Appuntati Scelti Antonino Fava e Vincenzo Garofalo, all’epoca dei fatti in servizio presso il Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Palmi. Nel 17° anniversario della loro tragica scomparsa i familiari ed i loro colleghi li hanno voluti ricordare con una solenne funzione religiosa, celebrata presso la Chiesa Madre di Palmi dal Cappellano Militare presso la Scuola Allievi Carabinieri di Reggio Calabria, a loro dedicata, Don Vincenzo Ruggero.

La toccante cerimonia (nella foto le due vedove), che ha visto la partecipazione del  Procuratore della Repubblica di Palmi Dott. Giuseppe Creazzo, del Comandante Interregionale Culqualber di Messina Gen. C.A. Lucio Nobili, del Comandante della Legione Calabria Gen. Brig. Adelmo Lusi, del Comandante Provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria Colonnello Pasquale Angelosanto, del Sindaco di Palmi Dott. Ennio Gaudio e degli Assessori al Comune di Palmi Minasi e Laquaniti, dei consiglieri provinciali dottore Giovanni Barone e sig. Demetrio Crucitti, di una rappresentanza delle Associazioni Nazionali Carabinieri di Palmi, Taurianova e Reggio Calabria, oltre alle altre autorità civili e militari di Palmi, ha posto in risalto l’estremo sacrificio dei due militari dell’Arma.

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Reggio Calabria: i giornalisti calabresi celebrano il loro patrono

La Calabria celebra San Francesco di Sales (1567-1622), patrono dei giornalisti. Ad ospitare la cerimonia religiosa, domenica 30 gennaio alle ore 10, sarà il suggestivo Santuario di San Francesco di Paola, protettore della Calabria. Una scelta densa di significati, quella dell’Ucsi, l’Unione Stampa Cattolica della Calabria, che annovera ben sei vescovi tra i suoi iscritti (Salvatore Nunnari, Vittorio Mondello, Giuseppe Fiorini Morosini, Giancarlo Bregantini, Santo Marcianò e Luigi Renzo), e organizza la manifestazione in collaborazione con l’Ordine e il Sindacato dei Giornalisti della Calabria.

E’ qui che monsignor Salvatore Nunnari, vescovo giornalista iscritto all’Ucsi e al Sindacato dei Giornalisti della Calabria, come i suoi cinque colleghi, presiederà la funzione religiosa, che sarà concelebrata con gli altri vescovi ed il Padre Provinciale dei Frati Minimi, Padre Rocco Benvenuto, e vedrà la partecipazione, tra gli altri, del segretario generale della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, Franco Siddi, appena riconfermato, con ampio consenso, dal Congresso della Stampa di Bergamo. “Sono felicissimo e grato dell’invito”, ha detto Siddi, ricordando le battaglie a difesa dei giornalisti che lo hanno visto protagonista insieme a mons. Salvatore Nunnari, per dodici anni consigliere nazionale della Fnsi. Presenti anche Carlo Parisi, presidente dell’Ucsi e segretario del Sindacato, Giuseppe Soluri, presidente dell’Ordine dei giornalisti della Calabria, il padre spirituale dell’Ucsi Calabria, don Pippo Curatola, ed i consiglieri regionali e nazionali di Ucsi, Ordine, Sindacato dei Giornalisti, Inpgi e Casagit. Dunque, dopo la Messa dello scorso anno, nella cappella della Fondazione Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime di Paravati, non poteva esserci altro luogo “santo e santificante”, che il monastero dei frati minimi, tanto caro alla mistica Natuzza Evolo, che lo chiamava “amico mio” riconoscendogli la particolare funzione di guida e sostegno, fin  dall’infanzia, del cammino spirituale e condividendone l’amore per Dio e per la povera gente. Natuzza, cui l’Ucsi Calabria consegnò il 7 giugno del 2008 la tessera di socio onorario, assieme al Premio “L’Affabulatore d’oro” del Sindacato dei Giornalisti della Calabria, quale “straordinaria comunicatrice di Verità”, una o due volte l’anno si recava al Santuario di Paola e “prima ancora che i Frati del Santuario si accorgessero della sua presenza – racconta don Pasquale Barone – trovava sempre ad accoglierla San Francesco, che per la verità non le risparmiava mai il suo paterno rimprovero: «Tu sei  sempre la stessa! … Pensi sempre agli altri e mai a te stessa!»”. All’appuntamento di Paola, che prevede anche un momento di incontro e di riflessione al termine della funzione religiosa, sono, naturalmente, invitati a partecipare tutti i giornalisti calabresi.
La manifestazione regionale di Paola, in onore del Santo protettore del mondo dell’informazione, sarà preceduta dalle Messe diocesane. Si comincia da Reggio Calabria, dove, sabato 22 gennaio, alle ore 10, sarà monsignor Vittorio Mondello, arcivescovo della diocesi di Reggio-Bova, ad officiare la Messa, nella Cappella Maggiore del Seminario Arcivescovile Pio XI. Al termine della cerimonia religiosa, un incontro, aperto a tutti i giornalisti, promosso dall’Ufficio diocesano per le comunicazioni sociali, dall’Unione Cattolica Stampa Italiana della Calabria, dal Sindacato e dall’Ordine dei Giornalisti regionali. Domenica 23 gennaio, le celebrazioni per la ricorrenza di San Francesco di Sales si sposteranno a Spezzano Albanese, dove sarà l’arcivescovo Santo Marcianò, che guida la diocesi di Rossano-Cariati, ad officiare la Santa Messa, alle ore 18, nella Chiesa di San Pietro e Paolo. San Francesco di Sales, nato il 21 agosto 1567 in Savoia nel castello di Sales presso Thorens, di nobile famiglia, studiò giurisprudenza a Parigi e a Padova, divenne avvocato, ma sin dagli anni accademici, iniziarono ad emergere i suoi preminenti interessi teologici, che culminarono, poi, nella vocazione sacerdotale. Ordinato sacerdote il 18 dicembre 1593, visti gli scarsi frutti ottenuti dal pulpito, si diede alla pubblicazione di fogli volanti, che egli stesso faceva scivolare sotto gli usci delle case o affiggeva ai muri, meritandosi, per questa originale attività pubblicitaria, il titolo di Santo patrono dei giornalisti e di quanti diffondono il cristianesimo, servendosi dei mezzi di comunicazione sociale. Ma anche quei foglietti, che egli cacciava sotto le porte delle case, ebbero scarsa efficacia. Proverbiali divennero, comunque, i suoi insegnamenti, pervasi di comprensione e di dolcezza («Se sbaglio, voglio sbagliare piuttosto per troppa bontà che per troppo rigore») e permeati dalla ferma convinzione che, a supporto delle azioni umane, vi sia sempre la provvidenziale presenza divina. Francesco di Sales fu anche vescovo di Ginevra e grande dottore della Chiesa. Considerato padre della spiritualità moderna, ci ha lasciato numerose opere scritte. Morì a Lione il 28 dicembre 1622, mentre il suo cuore “incorrotto” si trova nel Monastero della Visitazione a Treviso. (A cura della collega Nicoletta Giorgetti dell'ufficio stampa del Sindacato dei Giornalisti Calabresi).

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Team Basket Viola, è emergenza infortuni

Non si apre nel migliore dei modi il girone di ritorno della stagione 2010-2011 per la Liomatic Viola Reggio Calabria. Dopo aver perso Claudio Cavalieri (nella foto), sottoposto ad intervento al ginocchio nei giorni scorsi, il team di Alessandro Fantozzi, purtroppo, dovrà rinunciare anche all’apporto di Massimo Ruggeri (nella foto). “Distorsione del ginocchio sinistro con distrazione di primo grado del legamento collaterale mediale”, la diagnosi per il pivot neroarancio che resterà lontano dal campo per almeno un mese.

Un infortunio arrivato nel corso del riscaldamento, prima dell’ultima partita contro Soavegel Francavilla. Assenze pesanti per la Viola che contro Chimica D’Agostino Bari, domenica, dovrà fare a meno di due importantissimi giocatori, ma ce la metterà tutta per conquistare due punti preziosi per mantenere la guida della classifica. (A cura della collega Federica Morabito dell'ufficio stampa).

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Serie Bwin, XXII^ giornata: Crotone Reggina 0-0

Crotone-Reggina: 0-0. Crotone (4-3-1-2): Belec; Crescenzi, Vinetot, Abruzzese e Migliore; Eramo, Galardo (c) e Parfait; Russotto (dall’84° De Giorgio); Cutolo (dall’87° Napoli) e Ginestra. In panchina: Bindi, Beati, Tedeschi, Mazzotta e Curiale. All.: Corini. Reggina (4-3-1-2): Puggioni; Adejo, Cosenza, Acerbi e Rizzato; Castiglia (dall’81° Tedesco), Rizzo (dal 69° Viola) e Laverone; Missiroli (c); Campagnacci (dall’89° Adiyiah) e Bonazzoli. In panchina: Kovacsik, Burzigotti, Colombo e Giosa. All.: Atzori. Arbitro: Stefanini di Prato. Assistenti: Bernardoni e Ciancaleoni. Quarto uomo: Danielucci. Ammoniti: Russotto al 5°, Rizzo al 62°, Castiglia al 71° e Migliore all’83°. Recupero: 0’ (p.t.) e 4’ (s.t.). Corner: 5 Crotone e 3 Reggina.

Cronaca e commento. Primo tempo. Derby molto sentito tra le due squadre calabresi che disputano il torneo di B dopo quello dell’andata terminato 0-0, ma con gli allora padroni di casa amaranto impegnati nel tiro al bersaglio con 3 legni colpiti ed un goal di Zizzari annullato per un fuorigioco assai dubbio. Il Crotone non lo vince dal 1976 e la Reggina dal 2001. Al 5° minuto il Crotone ed i crotonesi gridano al rigore, ma l’arbitro Stefanini ammonisce Russotto per l’evidente simulazione in area di rigore reggina. Al 7° risponde assai più concretamente la Reggina con un calcio di punizione battuto da Acerbi e respinto di pugno da Belec. I ritmi in questi primi 13 minuti di gara sono elevatissimi: il Crotone spinge e la Reggina, per nulla intimorita, “tiene botta” non perdendosi d’animo. I due tecnici, Corini ed Atzori, compagni di squadra qualche anno addietro nel Palermo, hanno preparato con dovizia la gara e si vede ognuno pensando ai rispettivi obiettivi. Al 19° occasione per gli ospiti: Castiglia calcia un corner da destra, palla al centro per Bonazzoli (nella foto) che cerca la girata ma la palla viene respinta da un difensore. Stesso minuto ed altre due occasioni per gli amaranto. Sempre su calcio di punizione. Sulla prima, Acerbi perde l’attimo per il tiro ma viene messo giù da un rossoblu con nuovo fallo sancito dall’arbitro. Sul secondo, Castiglia spara altissimo ricevendo una bordata di fischi dal pubblico di casa e i rimproveri del suo tecnico in panchina. Al 25° esatto la Reggina passa in vantaggio. O meglio, va a rete con Bonazzoli ma Stefanini, su segnalazione dell’assistente Ciancaleoni, annulla per fuorigioco dello stesso bomber amaranto. Le immagini non chiariscono fugando ogni dubbio la posizione irregolare. Sembrerebbe fuorigioco se non si notasse che la telecamera non è in linea con Bonazzoli e che, quindi, la prospettiva è falsata dalla diagonale che la ripresa fornisce. Fuorigioco o meno, comunque, il goal è annullato. La Reggina appare viva e vegeta, risponde alle offensive pitagoriche con verve e furore agonistico per nulla intimorita dall’inizio a ritmi davvero altissimi degli uomini di Eugenio Corini. Il Crotone, da parte sua, fonda gran parte della propria forza su quelle ripartenze che appaiono fulminee e che, in verità, potrebbero far male alla Reggina qualora distratta. Le ultime prestazioni offerte dagli amaranto di Atzori, invero, tutto hanno fuorché dell’entusiasmante, ma, dobbiamo ammettere, che la prima mezz’ora allo “Scida” sembrano lasciare a remota memoria le prove non certo esaltanti nelle ultime 6 gare caratterizzate dalla conquista di soli 4 punti (sui 18 disponibili) quale frutto di ben 4 sconfitte (a Novara, in casa con l’Albinoleffe, a Varese e ad Ascoli), una sola vittoria (in casa con il Grosseto) ed un pareggio (ancora in casa contro il Sassuolo). Il Crotone continua a macinare gioco e movimento della palla da un lato all’altro del terreno di gioco grazie, soprattutto, a Parfait sulla destra ed al capitano Galardo sulla sinistra. Al 41° ci prova Cutolo su calcio di punizione battuto da distanza considerevole. Il suo tiro, deviato da un difensore amaranto, arriva, però, debolmente tra le braccia di Puggioni (nella foto) attento a non scomporsi sulla deviazione capace di far cambiare traiettoria al tiro del giocatore di casa. Al 42° ci prova ancora il Crotone con Ginestra che, spalle alla porta, si gira e calcia di destro mandando sul fondo non di molto con Puggioni, comunque, a vigilare. Il primo tempo, di fatto, finisce qui. Buoni ritmi, ma pochissime azione degne di nota quasi a testimoniare che entrambe le squadre vogliono vincere, ma nessuna vuole nemmeno rischiare di perdere facendo si che l’equilibrio la faccia da padrone. Secondo tempo. Al 48° si fa avanti la Reggina. Missiroli esce bene palla ai piedi dalla propria trequarti e serve in diagonale Bonazzoli che, però, colpisce malissimo il pallone e lo manda di molto sul lato sinistro della porta difesa da Belec. Al 50° Russotto, già ammonito, tocca volontariamente il pallone con la mano fermando, di fatto, l’azione amaranto, ma Stefanini lo grazia dal secondo legittimo giallo e dal conseguente rosso. La gara va su ritmi certamente più bassi rispetto ai primi 45 minuti, ma viene mantenuto caldo il clima dai tifosi di casa che si dilettano in cori ed imprecazioni contro questo o quel giocatore ospite. Tutto normale, insomma, gli sfottò fanno parte del gioco e, complice il divieto ai reggini di seguire la squadra in quella ch’è stata considerata una “partita a rischio”, i sostenitori ospiti non hanno rivali in tema di tifo. Al 70° il Crotone tira per la prima volta in porta durante la gara. Abruzzese colpisce dal limite dell’area con una palombella che si alza altissima per poi scendere sotto la traversa. Puggioni è attento e devia in corner. Il Crotone aumenta il forcing e si presenta pericolosamente in area con due cross che, prima, Vinetot e, poi, Ginestra fortunatamente non sfruttano a dovere. La gara cala di ritmo (così com’era lecito attendersi) dimostrandosi non certo una partita memorabile. Giocata su buoni ritmi si, come detto, ma avara di azioni da rete e ricca di capovolgimenti di fronte senza, però, particolari pericoli per i due portieri. Al 77° Puggioni, su un cross a campanile, esce male e si scontra con Adejo mancando pericolosamente l’appuntamento con la presa e con Ginestra che perde l’attimo e non fa male. All’81° Atzori effettua il secondo cambio: entra Tedesco ed esce Castiglia. Rsiponde Corini facendo uscire Russotto per De Giorgio. La difesa amaranto sembra, stasera, reggere bene grazie agli interventi di Acerbi (non ci stupisce che sia cercato da mezza serie A) ed a Cosenza. Invece, continua a deludere l’attacco dove il solo Bonazzoli, cercando di fare quel che può, supplisce all’atavica “latitanza” di Campagnacci anche stasera assolutamente inconcludente se non inesistente. All’83°, complice un fallo di mano di Migliore (ammonito nell’occasione), Viola (entrato al posto di Rizzo) calcia una punizione da posizione di corner-corto. La sua traiettoria è troppo sul portiere e Belec blocca. All’89° ultimo cambio per gli ospiti: entra Adiyiah ed esce un’inconcludente Campagnacci. 4 i minuti di recupero assegnati da Stefanini durante i quali, verosimilmente, la Reggina cercherà di difendersi senza rischiare non disprezzando, però, qualche puntata offensiva. Il Crotone, dal canto suo, varia il suo modulo in un più offensivo 4-3-3 cercando il colpo di coda vincente. Le due squadre sono stanche e, fors’anche, “rassegnate” al risultato di parità sempre più vicino. Stefanini emette il triplice fischio e manda le due squadre negli spogliatoi. Il pubblico crotonese non gradisce e, timidamente, fischia i propri giocatori. La Reggina, invece, in qualche frangente ha dato qualche timido segnale di miglioramento rispetto al trend dell’ultimo periodo acciuffando in graduatoria il Torino al sesto posto e portandosi a 10 lunghezze dal temibilissimo prossimo ospite sabato prossimo al “Granillo”: il Siena (primo in classifica al pari di Novare ed Atalanta) di, uno su tutti, Franco Brienza. Ad Atzori non resta che lavorare ancora e sperare che il presidente Foti abbia voglia non solo di non cedere alle lusinghe delle società interessate ad Acerbi o Missiroli che rappresentano i pezzi più pregiati di questa squadra, ma, soprattutto, di integrare questa stessa rosa con uomini e giocatori considerevolmente idonei a far si che un campionato dignitoso come quello sin qui giocato diventi un “gran” campionato mutando gli obiettivi iniziali. Dal canto nostro crediamo che Foti possa e, forse, debba pensare a qualcosa in più rispetto allo stazionare nel limbo in maniera quasi anonima osando quel qualcosa alla ricerca del quid necessario per entrare quantomeno tra le prime 6 atteso che per la promozione dirette siamo pronti a scommettere sulle più forti e titolate Atalanta e Siena.

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Reggio Calabria: le giovani promesse del tennistavolo al “III° torneo predeterminato giovanile – trofeo Rino Gatto”

Si è svolta nella sala del Consiglio della XIV Circoscrizione di Gallina, a Reggio Calabria, la presentazione del “IIII° Torneo predeterminato giovanile – Trofeo Rino Gatto” di tennistavolo che impegnerà, nella palestra polivalente della frazione reggina, 90 atleti provenienti da tutto il Sud Italia. L’evento è organizzato dalla Tennistavolo Casper del presidente Giuseppe Petralia, insieme alla società Galaxy di Massimo Mittiga, con la collaborazione del Comune di Reggio Calabria, della XIV Circoscrizione di Gallina e del Panathlon Club. Cortemaggiore (Piacenza), per l’area Nord, e Colleferro (Roma), per il Centro Italia, sono le altre due sedi di questo importante appuntamento annuale della Fitet che mette in mostra le giovani promesse under 21 del tennistavolo nazionale.

Alla conferenza stampa erano presenti, oltre ai presidenti del Coni regionale, Mimmo Praticò (nella foto), e provinciale, Giovanni Filocamo, il consigliere della Provincia di Reggio Calabria, Bruno Porcino, e, per la Fitet, il presidente regionale, Tonino D’Amico, il consigliere nazionale, Antonello Tortorella, il delegato provinciale Claudio Brandi e l’arbitro federale, Stefano Stringola. Gli interventi degli ospiti hanno fatto emergere le grosse difficoltà che uno sport considerato “minore”, come quello del tennistavolo, deve affrontare per poter sopravvivere. La carenza di strutture, soprattutto, impedisce lo svolgimento di un’attività salutare, come il “ping pong”, che può essere praticata a tutte le età. Quanto è stato fatto di buono, fin’ora in Calabria (e l’assegnazione di un importante competizione nazionale come questa ne è la prova), lo si deve a pochi volontari che, spesso, sacrificano tempo e denaro (proprio) per amore di questo sport e al servizio della comunità. “Un evento, come questo – ha dichiarato il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò – ha una portata notevole non soltanto sotto l’aspetto sportivo, ma anche sociale e turistico. Manifestazioni così importanti avvicinano i giovani, soprattutto, alla pratica sportiva e ad un mondo, quello dello sport, dove ancora prevalgono nobili valori che la società moderna sta sempre più perdendo. Il sacrificio, la fatica, la costanza, il rispetto delle regole e dell’avversario, così come il merito, sono principi che nello sport hanno ancora un forte significato e, attraverso il quale, si possono trasmettere alle nuove generazioni per sperare, così, in una società futura migliore di quella attuale”. “È vero –ha continuato Praticò – che la crisi economica dei giorni nostri non ha risparmiato l’attività sportiva e che, per molti, fare sport sta diventando un lusso. È vero anche, però, che tanti soldi, troppi, vengono spesi per viziare e, sempre più, rendere sedentaria la loro vita di questi ragazzi che sta diventando sempre più virtuale ed asociale”.

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Serie Bwin, XXII^ giornata: Crotone Reggina (probabili formazioni e note)

Crotone (4-3-1-2): Belec; Crescenzi, Viviani, Tedeschi e Mazzotta; Beati, Galardo e Parfait; De Giorgio; Cutolo e Ginestra. In panchina: Bindi, Vinetot, Abruzzese, Eramo, Napoli, Russotto e Curiale. All.: Corini (nella foto). Reggina (4-3-1-2): Puggioni; Adejo, Cosenza, Acerbi e Rizzato; Castiglia, Rizzo e Tedesco; Missiroli; Adiyiah e Bonazzoli. In panchina: Kovacsik, Burzigotti, Colombo, Viola, Laverone, Campagnacci e Zizzari. All.: Atzori. Arbitro: Stefanini di Prato. Assistenti: Bernardoni e Segna. Quarto uomo: Mariani. Note. Tra Reggina e Sassuolo è Stato il primo pareggio in tre incontri (Reggina-Sassuolo 0-2 l’08.12.2009 con reti di Polenghi e Noselli e Sassuolo-Reggina 0-1 il 19.04.2010 con rete di Brienza).

In questo campionato è il terzo 0-0 per gli amaranto e sempre in casa (Reggina-Crotone il 22.08.2010 e Reggina-Empoli il 23.10.2010). Alla ripresa a gennaio dopo la sosta natalizia, per la Reggina dal 2000 solo 3 vittorie, poi 4 sconfitte e 5 pareggi. Non è un gran momento, lo conferma la percentuale dei punti conquistati sui totale disponibili: alla decima giornata era del 66,7%,  alla fine del girone di andata è pari al 50,8%. Nonostante questo, in assoluto si registra un +9 rispetto alla passata stagione, rispetto alla quale, alla fine del girone di andata, gli amaranto hanno vinto 3 volte in più e perso 3 in meno, ovviamente uguale (5) il numero dei pareggi. Contro il Sassuolo si è verificata la doppia espulsione a favore. Due i precedenti più recenti: in B  nello scorso campionato in Reggina-Frosinone 1-0 del 28.02.2010 (rete di Brienza) quando furono espulsi Scarlatto e Stellone ed in A il 06 gennaio 2004 in Reggina-Lazio 2-1 (Liverani, Di Michele e Cozza) con le espulsioni di Muzzi e Liverani. Provvedimenti disciplinari: Barillà è squalificato e Bonazzoli ed Adejo restano in diffida. I precedenti tra Crotone e Reggina. La reggina gioca a Crotone per la 22ma volta dal 02.12.1945: 4 volte in IV^ serie (2 pareggi e 2 sconfitte); 15 volte in C (3 vittorie, 6 pareggi e 6 sconfitte); e 2 volte in B con una vittoria ed un pareggio. Il Crotone. Nessun giocatore in campo con minutaggio pieno. Occupa l’11mo posto in graduatoria con 27 punti frutto di 6 vittorie, 9 pareggi e 6 sconfitte contando 22 gol fatti e 24 subiti. Ha avuto due allenatori in stagione: Menichini (17 partite e 22 punti); e Corini (4 partite e 5 punti). Ha avuti assegnati 4 rigori a favore (3 realizzati) e 3 rigori contro (2 realizzati). Nelle ultime 5 partite ha collezionato 5 punti sui 15 disponibili; nelle ultime 3 partite 5 punti su 9. Nelle ultime 5 giornate viaggia alla media  di 1,2 reti, media che sale a 1,66 nelle ultime 3. 1,6 è la media dei gol subiti nelle ultime 5 giornate, media che scende a 1 nelle ultime 3. Rispetto alla scorsa stagione ha un +2 punti passando da 25 a 27. Il cammino interno dei pitagorici. Ha conquistato 17 punti, come conseguenza di 5 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte. 13 a 8 il bilancio delle reti tra realizzate e subite. Nelle ultime 5 partite 2 vittorie, un pareggio e 2 sconfitte. In casa non ha segnato solo in due occasioni contro Piacenza e Pescara e non ha subito reti da Sassuolo, Varese e Portogruaro. Il podio dei Cannonieri del Crotone: Cutolo 6 (l’ultimo il 18.12.2010); Ginestra 5 (di cui 3 su rigore e l’ultimo sabato scorso al Portogruaro) e Curiale 3 (ultimo il 13.11.2010). Gli allenatori. Atzori e Corini mai contro. Atzori un pareggio (all’andata) contro il Crotone e Corini mai contro la Reggina (da giocatore 11 volte contro gli amaranto con 5 vittorie, 6 pareggio e nessuna sconfitta) ed un goal con la maglia del Palermo il 10.09.2006. L’arbitro. Sarà Nicola Stefanini di Prato. Con lui gli assistenti Bernardoni e Segna ed il quarto uomo Mariani. Stefanini, 36 anni, ha arbitrato 30 volte in A dopo il debutto avvenuto il 21.09.2005 in Ascoli-Siena. Ha già collezionato 96 presenze in B (con 21 rigori decretati e 44 espulsioni comminate) dopo il debutto in Arezzo-Catania dell’11.09.2004. Con la Reggina vanta 8 precedenti (6 fuori casa e 3 in serie A). L’ultima volta fu in Reggina-Modena 4-0 il 18.09.2010 con reti di Colombo, Viola e doppietta di Bonazzoli. La Reggina, con lui a dirigere, vanta 3 vittorie (a Cesena il 24.08.2009 con rete di Viola e contro Parma ed, appunto, Modena), un pareggio a Piacenza (0-0 l’08.03.2010) e 4 sconfitte (a Gallipoli per 2-1 con reti di Bonazzoli, Mancini e Scaglia il 19.12.2009 e contro Torino, Lazio e Chievo).

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“Riferimenti” plaude all’iniziativa dell’assessore Caligiuri

Il Coordinamento Nazionale Antimafia "Riferimenti" (nella foto la presidente Adriana Musella) esprime il proprio apprezzamento per la proposta avanzata dall' Assessore Regionale alla Cultura Mario Caligiuri a sostegno della cultura antimafia nelle università della Calabria.  La storia della 'ndrangheta è storia contemporanea non riportata dai libri di testo. Occorre farne patrimonio culturale nello studio del fenomeno. 

A tal proposito il Coordinamento "Riferimenti" propone all'Assessorato alla Cultura della Regione Calabria e alle università calabresi il proprio progetto "Quaderni di Mafia", il cui percorso prevede lo studio della 'ndrangheta sia dal punto di vista storico che sociale, nonché l'approfondimento delle norme che regolano la legislazione antimafia. All' Assessore Caligiuri il merito di aver compreso l'importanza della cultura e della conoscenza della lotta al fenomeno mafioso e la conseguente politica di sostegno all'impegno antimafia.

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Team Basket Viola soddisfatta dopo la vittoria a Campobasso

altGrandissima la soddisfazione in famiglia Viola dopo la vittoria a Campobasso: “Una grande prova che dimostra la forza di un gruppo. Si tratta di una vittoria cercata, voluta a tutti i costi ed ottenuta, ma non dobbiamo dimenticare che siamo ancora a metà campionato. Bisognerà continuare così, si dovranno stringere i denti, anche a causa dell’ultimo infortunio di Cavalieri che, in settimana, sarà sottoposto a risonanza magnetica. Il mio ringraziamento va ai ragazzi ed a tutto lo staff tecnico che hanno lavorato con tenacia. Sono felice di volare alle finali di Coppa Italia dove la Liomatic avrà l’onere e l’onore di rappresentare la Calabria e tutto il Meridione”. Queste sono le parole del direttore generale neroarancio Gaetano Condello. La Viola vince dunque a Campobasso, interrompe un digiuno esterno che durava da tre partite e conquista l’accesso alle Final Eigh ella Coppa Italia di categoria.

La prima domenica del 2011 è da ricordare per la compagine nero arancio che viola uno dei parquet più difficili del campionato e chiude la prima parte della stagione meritatamente in vetta. A Campobasso si è vita l’anima dei nero arancio che non si sono mai arresi nonostante il match sia stato molto difficile perché Campobasso è un signora squadra. Ma quando puoi contare su un Dalfini dominante, su un Padova incisivo e sul carisma di De Gregori e Zampogna, tutti i traguardi sono possibili per una squadra che ha mandato un messaggio importante al resto delle rivali per la promozione. L’unica notizia brutta è che a, Campobasso, si è fatto male in maniera seria Claudio Cavalieri. L’ex guardia di Patti ha un grave problema al ginocchio e starà ai box per un bel po’ di tempo. Il suo infortunio costringe la formazione nero arancio a rituffarsi sul mercato alla ricerca di un valido sostituto. Non sarà facile ma il direttore generale Condello è già al lavoro per consegnare al suo staff tecnico un atleta che sappia rendersi pericoloso sul perimetro. Archiviata dunque la trasferta di Campobasso, per la Viola si chiude la prima parte di stagione. E’ stato un girone d’andata intenso per la formazione neroarancio che è partita forte salvo accusare qualche battuta d’arresto da Novembre in poi lontano da casa mentre, al PalaCalafiore, il ruolino di marcia dei ragazzi di coach Fantozzi è immune da sconfitte. A questi livelli, il fattore campo diventa fondamentale e Grasso e compagni hanno sfruttato ogni gara giocata di fronte al pubblico reggino che sta cominciando ad appassionarsi seriamente ad una realtà che punta al salto di categoria. E’ chiaro che le promozioni si costruiscono con le vittorie in trasferta soprattutto nei play-off ma il rendimento interno è già una garanzia per una squadra che ha ancora grandi margini di miglioramento. Adesso ci sarà un altro match da disputare lontano da casa per la viola che comincerà il girone di ritorno a Francavilla contro una squadra che ha effettuato del elle operazioni di mercato importanti e che cerca punti per migliorare la sua attuale classifica. La Viola ha già cominciato a preparare questo delicato impegno che dà il via ad un nuovo ciclo di gare che porterà direttamente alla fine della regular season. Tredici incontri per stabilire la griglia dei play-off promozione con la Viola che si dovrebbe giocare il primo posto verosimilmente con Campobasso e Capo d’Orlando a meno di clamorose sorprese. I neroarancio sono pronti all’ennesima sfida di una stagione che può e che deve ancora regalare tante soddisfazioni ad una compagine che sta cercando di rilanciarsi. Il 2011 è cominciato con il primo grande scontro diretto ma saranno ancora tante le sfide che vedranno protagoniste la realtà cestistica reggina a caccia della terza serie del basket nazionale.

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Team Basket Viola Liomatic RC: Claudio Cavalieri operato per la rottura del crociato anteriore sinistro

“Lesione del legamento crociato anteriore e del menisco mediale del ginocchio sinistro”. Questa, purtroppo, la diagnosi definitiva per Claudio Cavalieri (nella foto), giunta dopo una serie di minuziosi esami ai quali l’atleta si è sottoposto in questi giorni presso l’Istituto Ortopedico del Mezzogiorno d’Italia (IOMI) di Reggio Calabria. Così, domani mattina alle ore 8, la guardia neroarancio si sottoporrà ad intervento chirurgico di ricostruzione legamentosa eseguito dal dottor Vincenzo Calafiore presso la struttura specializzata reggina.

Tutta la squadra e l’intera società sono vicine a Claudio in questo momento per lui particolarmente difficile, ma da parte di tutti c’è la convinzione che Claudio tornerà in campo più forte di prima, come ha già dimostrato di poter fare dopo l’infortunio subito all’altro ginocchio. Claudio ha uno spirito ed una forza che pochi possiedono ed ha già dato prova di non “mollare” mai. In bocca al lupo “Cavalla”! Ultim'ora. L’intervento sul ginocchio di Claudio Cavalieri è perfettamente riuscito. L’operazione, eseguita in artroscopia dal dottor Vincenzo Calafiore presso l’Istituto Ortopedico di Reggio Calabria, è andata come previsto: è stato ricostruito il legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro ed è stato rimosso il corno posteriore del menisco che si presentava lesionato. Ci vorrà un pò di tempo, adesso, perché Cavalieri possa riprendere l’attività. Naturalmente l’augurio della società è che Claudio torni in forma il prima possibile e l’auspicio è quello di rivedere la guardia al più presto in campo. (A cura della collega Federica Morabito dell'Ufficio Stampa).

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