TBV, per il big match a Capo d’Orlando i tifosi reggini viaggiano ed entrano gratis

L’Orlandina Basket, nella persona del suo Presidente Enzo Sindoni, mette a disposizione dei biglietti gratuiti per tifosi nerarancio e gruppi organizzati, per assistere alla partita di domenica 6 marzo, Upea Capo d’Orlando – Liomatic Viola Reggio Calabria. Il presidente dell’Orlandina ha voluto offrire un omaggio ai tifosi della Viola, memore di uno striscione esposto dai reggini che, nell’aprile del 2006, in occasione della sfida in serie A1 al PalaFantozzi, ricordava lo zio del massimo dirigente siciliano, da poco scomparso.

E per dar modo ai sostenitori di assistere a questo importantissimo scontro diretto e sostenere la propria squadra, si è attivata anche l’Amministrazione Comunale mettendo a disposizione un pullman per il trasporto gratuito da Reggio Calabria al PalaFantozzi e, al termine della gara, dal PalaFantozzi a Reggio. I posti a disposizione verranno assegnati sino al loro completo esaurimento. Il presidente Muscolino, la Viola ed i tifosi ringraziano il presidente Sindoni e l’Amministrazione Comunale di Reggio Calabria e si dicono certi di assistere ad uno splendido spettacolo: in campo di sport, sugli spalti di sportività. I posti sul pullman ed i titoli d’ingresso al palazzetto potranno essere prenotati presso la sede della Viola a Modena, Via Pio XI n°337, oggi e venerdì dalle ore 15 e 30 alle ore 18 e 30. (A cura della collega Federica Morabito dell'Ufficio Stampa del Team Basket Viola Liomatic Reggio Calabria).

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Reggio Calabria: due rumeni arrestati per spaccio

Nella tarda serata di ieri i carabinieri dell’aliquota radiomobile hanno tratto in arresto Muresan Darie Cristian (nella foto), rumeno di anni 25, pregiudicato, e Rogojan Rares (nella foto), rumeno di anni 22, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I militari, impegnati in un servizio di pattuglia nel centro cittadino, hanno proceduto ieri sera ad un normale controllo di una Volkswagen Polo ferma nella centralissima Piazza Garibaldi. In particolare, i carabinieri si sono insospettiti del fatto che uno dei due soggetti era fuori dal veicolo in evidente atteggiamento d’attesa mentre l’altro era seduto sul sedile anteriore passeggero.

I militari procedevano quindi al controllo e decidevano, anche in considerazione dei precedenti di polizia di cui era gravato il Muresan, di sottoporre i due giovani rumeni a perquisizione personale e veicolare che aveva esito positivo. Veniva rinvenuto infatti, sotto il sedile anteriore lato passeggero, un involucro completamente sigillato con carta stagnola contenente circa 250 grammi di hashish. I due soggetti sono stati tratti in arresto con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e sono stati associati alla Casa Circondariale di Reggio Calabria a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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Serie B dilettanti, VII^ giornata di ritorno: TB Viola Liomatic-Melfi: 70-44

altVIOLA–MELFI 70–44 (parziali 21-11, 37-20 e 53-29). Viola: De Gregori 15, Ruggeri 10, Dalfini, Grasso 4, Lorenzetti 13, Zampogna 14, De Marco, Padova 5, Ricci 9, Mobilia ne. Melfi: Falcone 1, Di Pierro 4, Onetto 4, Castoro, Venturelli 9, Bruno 3, Filloy 8, Malpede 3, Losavio 6, Giuffrida 6. Arbitri: Bottari di messina e Parisi di Enna. Settima giornata del girone di ritorno del campionato di Serie B dilettanti. La Viola torna al PalaCalafiore per ospitare il Melfi, la squadra che, nel match d’andata, inflisse la prima sconfitta stagionale alla formazione dello stretto. Il match termina con una grande vittoria della formazione nero arancio che asfaltata l’avversario di turno e conferma il primo posto in classifica.

E’ una Viola che può essere definita “cannibale” perché i reggini giocano con grande intensità e si buttano su tutti i palloni dimostrando una grande voglia di vincere. Coach Fantozzi ha fatto lavorare duro i suoi ragazzi durante la settimana. Il pericolo era che la Viola potesse essere già con la testa a domenica prossima a Capo d’Orlando, in quello che sarà un autentico scontro diretto. Lo staff tecnico ha fatto capire ai neroarancio che prima ci sarebbe stato l’ostacolo Melfi da superare davanti al proprio pubblico con l’obiettivo di difendere l’imbattibilità interna e vendicare il già citato kappao di un girone fa. E’ stata una settimana importante anche per Massimo Ruggeri, tornato in campo di quel di Benevento e pronto ad aiutare la compagine dello stretto nel rush finale di stagione come ha dimostrato in queste su due prime uscite dopo l’infortunio. La gara con Melfi comincia con De Gregori, Grasso, Lorenzetti, Zampogna e Ricci per la Viola, mentre per Melfi partono in quintetto di Pierro, Onetto, Venturelli, Malpede e Losavio. Grande avvio da parte dei ragazzi di coach Fantozzi, che partono con un’intensità difensiva come non mai. Pronti via e subito De Gregori e Zampogna mettono le cose in chiaro per quanto riguarda i due punti da conquistare. Ottimo lavoro difensivo e ripartenze per la Viola, che con un quintetto fatto di soli piccoli, riesce a dominare in lungo e in largo il campo. Rientro anche per Max Ruggeri, che da subito un grande impatto con due tiri consecutivi e cinque punti per lui a referto. Il primo quarto si chiude con il punteggio di 21 a 11. Nel secondo mini tempo, la Viola continua a macinare gioco e aumenta ancora il proprio vantaggio doppiando Melfi nel punteggio. Per la compagine che all’andata aveva sconfitto i ragazzi neroarancio, serata da dimenticare per quanto riguarda l’attacco, con le proprie bocche da fuoco a secco, per la grande intensità difensiva della Viola. Gli ultimi due quarti sono pura accademia e passerella per i ragazzi neroarancio, con Nello Lorenzetti sugli scudi, con tanta foga agonistica e intensità sui due lati del campo. La gara si chiude a poco a poco, anche perché Melfi depone le armi in maniera definitiva nell’ultima frazione. Ottima prova del collettivo di coach Fantozzi, che si aggiudica due punti fondamentali per preparare la sfida di Capo d’Orlando nel migliore dei modi. La Viola sta cavalcando una striscia vincente e non si vuole fermare e melfi è stata una vittima sacrificale di una squadra che sta giocando il miglior basket del campionato su due lati del campo- Archiviata la gara con Melfi, arriva finalmente la settimana del grande scontro diretto. Fra sei giorni, la Viola andrà a Capo d’Orlando con l’obiettivo di centrare una vittoria fondamentale per la corsa al primo posto della classifica. I neroarancio hanno il vantaggio negli scontri diretti e vogliono ripetere l’impresa di Settembre quando hanno sconfitto i palatini nella finale del primo concentramento della Coppa Italia di categoria. La Viola è addirittura più forte e solida rispetto a quella versione ed è pronta a disputare un’’altra prova importantissima di una stagione che Grasso e compagni stanno interpretando nel migliore dei modi. Adesso è arrivato Marzo, un mese che sarà un crocevia per la compagine reggina; prima Capo d’Orlando, dopo due settimane, si va a Montecatini per le Final Eight di Coppa Italia. La Primavera è quasi arrivati ed il termometro sale..in campo..e fuori…con la Viola pronta a sferrare l’attacco ai primi grandi obiettivi stagionali. Infine, c’è una novità in più: nasce il “Viola Style”. A partire da domenica 27 febbraio, infatti, in occasione della partita di ieri con il Melfi e di tutte le  partite casalinghe, al Palapentimele saranno in vendita le felpe, le maglie ed i cappellini della Viola Reggio Calabria.

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Serie Bwin, XXIX^ giornata: Reggina-Frosinone 2-1

Reggina-Frosinone: 2-1. Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Giosa ed Acerbi; Colombo, Rizzo (dal 65° Castiglia), De Rose (dall’87° Costa), Tedesco e Rizzato; Bonazzoli (c) ed A. Viola (dal 46° Barillà). In panchina: Kovacsik, Sarno, Campagnacci e Zizzari. All.: Atzori. Frosinone (4-3-2-1): Frison; Catacchini, De Maio, Minelli e Ben Djemia (dal 59° Bianco); Grippo (dal 76° Zigoni), Pestrin e Cariello (c) (dal 65° Di Tacchio); Masucci e Cesaretti; Stellone. In panchina: Vaccarecci, Guidi, Beati e Terranova. All.: Campilongo. Arbitro: Velotto di Grosseto. Assistenti: Melloni di Modena e Fortarezza di Foggia. Quarto uomo: Saia di Palermo. Marcatori: A. Viola al 14°, Cariello al 48° (p.t.) e Bonazzoli al 63°. Ammoniti: Pestrin al 40°, Colombo al 43°, Ben Djemia al 45°, Bonazzoli al 64° e Di Tacchio al 71°. Espulso: Giosa al 46° (p.t.). Corner: 5-5. Recupero: 1’ + 2 (p.t.) e 5’ (s.t.). Abbonati: 3565. Quota abbonati: € 22.377. Note. Atzori deve rinunciare al match winner di sabato scorso a Vicenza, Cosenza, squalificato e propone al centro della difesa Giosa. Tedesco, autore di un’ottima prova sempre a Vicenza, confermato a centrocampo. Cronaca e commento. Primo tempo. La Reggina parte a spron battuto cercando di sorprendere l’ultima della classe giocando in velocità e mettendo in chiaro chi deve “fare” la partita.

La prima conclusione a rete è della Reggina al 7°. Al termine di un dialogo Rizzato-Viola, la palla giunge a Tedesco che non prova la botta di sinistro ma tenta di piazzare il pallone di fino con Frison che para a terra senza problemi. Al 9° reagisce il Frosinone con un tiro, debole e centrale, dell’ex Stellone che Puggioni blocca tranquillamente. Al 13° Reggina pericolosa. Viola avanza con il pallone tra i piedi, al limite dell’area chiede ed ottiene il triangolo da Acerbi e si presenta davanti a Frison decentrato sulla sinistra. Il suo tiro diventa pericoloso solo per l’errato intervento dello stesso Frison con un suo compagno che, poi, definitivamente libera. Ma è il preludio del vantaggio amaranto. Al 14°, infatti, De Rose riceve palla sulla destra da Tedesco, vede e lancia Colombo (lasciato solo da Cariello) in verticale in area. L’ala reggina cerca a centro area un compagno e trova Viola che serve con precisione. L’attaccante amaranto, di prima intenzione, di sinistro, non ha difficoltà a mettere alle spalle di Frison a porta pressoché sguarnita. La cosa più bella da vedere, però, è che, per l’ennesima volta in questo torneo, il portiere Puggioni si fa 100 metri di corsa per andare ad abbracciare il marcatore e tutto il resto della squadra. Bella e significativa questa immagine sinonimo di unità e di “gruppo” (oltre che squadra). La Reggina continua a pressare il Frosinone non doma del vantaggio ottenuto. E la pressione da i suoi frutti. Al 35° De Rose supera il diretto avversario Ben Djemia ed entra in area, dribbling a rientrare e lo stesso difensore frusinate lo tira per la maglia e lo stende (anche se, a dire il vero, non in maniera così netta come potrebbe apparire). Velotto, però, non ha dubbi e decreta il penalty. Sul dischetto va il capitano Bonazzoli (nella foto) che tira secco alla sua sinistra, ma Frison è bravo ad intuire ed a respingere. Occasione per il raddoppio sfumata e pubblico reggino che non perde tempo ed inizia ad incoraggiare il proprio beniamino nonostante l’errore. Al 39° Reggina ancora vicinissima al raddoppio, ancora con Bonazzoli che, servito da Viola, si gira e batte a rete trovando, però, ancora Frison pronto a respingere. Al 41° fiammata della squadra di Campilongo. Cross di Catacchini da destra, splendido colpo di testa di Stellone con il pallone che, a Puggioni battuto, si stampa sulla traversa e ritorna in campo. Al 46°, primo ed unico minuto di recupero, il Frosinone ha la possibilità di pareggiare. Giocata spettacolare di Stellone respinta da un difensore, batti e ribatti al limite dell’area con Adejo che sbaglia tentando il dribbling e la palla termina sui piedi di Masucci sul quale Giosa interviene da “ultimo uomo” e Velotto non ha dubbi (giustamente) a decretare il secondo penalty della serata e ad espellere (giustamente anche in questo caso) lo stesso Giosa. Sul dischetto va il capitano ospite Cariello che, di sinistro, angola pericolosamente il tiro che Puggioni intuisce e tocca con la punta delle dita, ma che non riesce a deviare. 1-1 e doppio fischio arbitrale a mandare le squadre negli spogliatoi con la Reggina che, nella ripresa, dovrà ricominciare daccapo la propria ricerca della vittoria, ma con un uomo in meno. Secondo tempo. La prima mossa è, come presumibile, di Atzori che toglie l’autore del goal Viola ed inserisce Barillà ridisegnando la difesa con Colombo a destra, Adejo al centro (al posto di Giosa espulso) ed Acerbi a sinistra. La squadra del tecnico reggino (frusinate di nascita) inizia la ripresa di buona lena ed al 48° va vicina al vantaggio grazie ad un colpo di testa di Barillà, servito da Colombo da destra, che Frison para a terra in due tempi. Lo spirito è quello giusto e, nonostante l’inferiorità numerica, è la Reggina a “fare” la partita. Al 55° ci prova Bonazzoli che, ricevuta palla appena fuori area, si gira su se stesso e prova il tiro “a giro” mandando il pallone alto sulla traversa. Prima sostituzione anche per Campilongo (nella foto): esce Ben Dejmia ed entra Bianco. La Reggina preme e non sente affatto l’handicap per l’uomo in meno. Al 63° gli uomini di Atzori passano nuovamente in vantaggio. Bonazzoli riceve palla in area e batte a rete con Frison che respinge sulla linea di porta, la palla termina ancora sui piedi di Bonazzoli che questa volta non sbaglia mandando il pallone sotto la traversa rifacendosi dell’errore dal dischetto nel primo tempo. Sbaglia, però, l’ariete amaranto allorquando solleva la maglia e Velotto, come da regolamento, l’ammonisce causando, di fatto coscientemente, la propria matematica squalifica per la gara di sabato prossimo a Pescara perché già in diffida. Al 71° Frosinone ancora vicino al pareggio. Cesaretti si accentra e batte a rete dal limite dell’area, pallone deviato e seconda traversa piena (dopo quella di Stellone nel primo tempo) colpita dagli ospiti. Campilongo si agita in panchina: i suoi uomini, in 11 contro 10, soccombono sia sotto il piano del risultato che sotto quello del gioco prodotto. Forse, e sottolineiamo forse, se il Frosinone è ultimo in classifica a quota 26 almeno un motivo ci sarà, o no? Frosinone, comunque, che le prova tutte (cambi e moduli tattici diversi compresi) per ristabilire la parità e Reggina che, dal canto suo, resiste e non disdegna a ripartire. All’82° grandissima occasione per la Reggina per triplicare. Calcio di punizione di Tedesco che impegna Frison in una respinta a terra, palla sui piedi di Bonazzoli che, ad un paio di metri dalla linea di porta, con Frison ancora a terra, manda incredibilmente altissimo sulla traversa. Che occasione! Di positivo, e comunque non è poco, c’è che la Reggina, in inferiorità numerica, crea azioni goal e tiene la palla lontana dalla propria area arginando come meglio non potrebbe le sfuriate ospiti. All’85° il Frosinone grida al rigore per via di un tocco di mano di Colombo (che probabilmente c’è) non sanzionato da Velotto. E’ vicina all’impresa la Reggina (non certo per la caratura dell’avversario, ma per aver giocato in inferiorità numerica per tutto il secondo tempo) ed il pubblico presente lo sa ed incita i suoi beniamini. Sono 5 i minuti di recupero decretati da Velotto e saranno di sicuro 5 minuti di passione con il Frosinone in forcing a testa bassa e la Reggina a difendere strenuamente l’importante risultato sin qui acquisito. Velotto fischia e l’entusiasmo sale alle stelle per questa vittoria assai importante per la corsa ai playoff sempre più possibile e fattile. La squadra va sotto la curva a raccogliere il giusto applauso dei suoi tifosi e, sabato prossimo a Pescara, altro incontro importantissimo in ottica futura. E se all' "Adriatico" non si perde…

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Polistena (RC): presentati i corsi di autodifesa per agenti e soggetti a rischio

Si è svolta nella sala convegni del palazzo del Comune di Polistena la presentazione del corso di difesa personale riservato agli operatori delle forze dell’ordine e particolari soggetti a rischio. Alla cerimonia organizzata dal maestro Giuseppe Cavallo,  responsabile nazionale lotta a terra Fikbms (Federazione italiana kickboxing, muay thai, savate e shoot boxe) e membro della commissione tecnica nazionale delle arti marziali miste, erano presenti il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò (nella foto – il penultimo da sinistra – tra Cavallo, Figliomeni e Tripodi e, ultimo, Galati), il sindaco di Polistena, Michele Tripodi, e il vice sindaco, con delega allo sport, Marco Policaro, il componente della Direzione investigativa antimafia e segretario generale della Consap della Polizia di Stato, Carlo Figliomeni, il comandante della Polizia Municipale di Polistena, Alfredo Marcone, il direttore della “Sicurpiana”, Gino Muratori, l’istruttore Fikbms, Luciano Galati, il presidente dell’ “Accademia arti marziali” di Polistena, Franco Garelli, l’istruttrice dell’ “Accademia Kickboxing” di Caulonia, Maria Spanò, ed i segretari del Sindacato unito lavoratori Polizia Municipale (Sulpm) provinciale, Giuseppe Riotto, e territoriale jonica, Rocco Prestia.

Alla presentazione hanno partecipato componenti dei corpi di polizia di Polistena, Locri e Caulonia e gli agenti della Sicurpiana, diretta da Gino Muratori. Il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò, nel suo intervento, ha elogiato l’attività dell’amministrazione comunale di Polistena “per la grande sensibilità dimostrata nei confronti dello sport che ha portato alla realizzazione di un’importante accademia di arti marziali proprio nella provincia reggina”. “Mi piace – ha detto Praticò – l’intento di questo progetto di educare alla legalità. Lo sport svolge un ruolo importante nella Società civile e, inoltre, nella nostra terra, potrebbe essere volano di cultura oltre che di salute. Affinché questo si realizzi, le istituzioni dovranno sensibilizzarsi al fine di migliorare la qualità della vita dei cittadini attraverso lo sport. Il giovane verrà, così, educato alla legalità, al rispetto delle regole e comprendere l’importanza del sacrificio e della costanza per conseguire primati sul campo e nella vita”. “È importante – ha continuato il presidente – che il progetto sia rivolto alle forze dell’ordine perché, oggi più che mai, per contrastare la microcriminalità sempre più divagante, abbiamo bisogno della loro protezione”. “Risulta socialmente utile – ha concluso Praticò – il coinvolgimento delle donne in questa iniziativa. Ultimamente, stiamo assistendo ad eventi violenti, fisici e morali, che hanno come vittime giovani appartenenti al gentil sesso. Questo corso di autodifesa, oltre che infondere fiducia, può addestrare a non perdere la calma nelle situazioni di pericolo”. Il presidente, a questo punto, si è complimentato con il maestro Giuseppe Cavallo, cuore pulsante di iniziative di grande successo ed impatto sociale e dirigente sportivo pervaso da grande spirito di servizio. Praticò ha, infine, ricordato quanto, in Calabria, sia attiva la federazione del presidente Salvatore Romano, che può contare sul supporto del calabrese, vicepresidente nazionale, Giorgio Lico. Il segretario della Consap, Carlo Figliomeni, nel suo intervento ha trattato gli aspetti giuridici della difesa personale, evidenziando quanto ormai, l’utilizzo di armi da fuoco per l’autodifesa, dal punto di vista giuridico penale, sia da considerare un espediente a doppio taglio che può costare gravi sanzioni nel caso di abusi. A conclusione della conferenza, il maestro Luciano Galati, insegnante federale, ha assistito il professore Cavallo nella spiegazione pratica di alcune tecniche ai tanti operatori presenti. “Ringrazio i presenti – ha dichiarato il sindaco di Polistena, Michele Tripodi –  e le belle parole spese in merito al lavoro della nostra amministrazione. Il nostro sostegno è stato minimo e nelle nostre possibilità, il grande merito va, invece, riconosciuto al maestro Cavallo ed al suo staff. Abbiamo tentato di dare spazio ad una disciplina cosiddetta “minore” ma risulta importante l’intento degli insegnamenti che vanno nella direzione del comportamento e dello stare in gruppo nel rispetto di tutti”. 

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Reggio Calabria: la danza delle Polisportive Giovanili Salesiane

Si è svolta nella palestra “Don Bosco” dell'Istituto Figlie di Maria Ausiliatrice, a Reggio Calabria, la competizione “PGS in danza”, organizzata dal Comitato Regionale delle Polisportive giovanili salesiane del presidente Demetrio Rosace, patrocinata dal Coni Calabria. La manifestazione, che ha visto coinvolte circa 200 persone di cui 110 giovani danzatrici dai 5 ai 13 anni, ha visto la partecipazione del presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò. Le coreografie, secondo i giudici Antonella ed Elena Quaglia e Nancy Zumbo, hanno spiccato per originalità e qualità tecnica. Già definita la data della prossima manifestazione che si svolgerà a S. Andrea Apostolo dello Jonio (CZ) in una "tre giorni", dal 29 aprile al 1 maggio, in occasione delle Pigiessiadi 2011, le grandi finali regionali PGS: almeno una polisportiva verrà proposta per le finali nazionali di Lignano Sabbiadoro.

A settembre, il Comitato Regionale PGS Calabria, organizzerà il primo corso di formazione per "aspiranti istruttrici di danza". “Sono felice – ha dichiarato il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò – di trovarmi in mezzo a tutti questi ragazzi che hanno dimostrato di affrontare con grande entusiasmo le prove a cui sono stati sottoposti. Complimenti a loro ed alle loro famiglie le quali, prima di chiunque altro, hanno il compito di educarli, anche attraverso lo sport, ai grandi valori della vita”. “Un adolescente – ha concluso Praticò – educato al rispetto delle regole e del prossimo, diventerà un uomo di grandi virtù”. “La presenza – ha dichiarato il presidente PGS Calabria, Demetrio Rosace – di Mimmo Praticò e la vicinanza del Coni regionale, ci incoraggia a continuare con entusiasmo su questa strada. Non rincorriamo i numeri e la qualità immediata, vogliamo promuovere lo sport sano e differenziare le attività per raggiungere il cuore e lo spirito di sempre più giovani”. La cronaca ha visto prevalere, nella categoria Mini – scuola elementare, la PGS “Fiaccola” di Bova Marina, davanti alla PGS “Olimpia 2000” di Reggio Calabria. Per la categoria Propaganda – scuola media, invece, primo posto per le ragazze della PGS “Locride” di Locri, davanti alla “Fiaccola” di Bova Marina. E' stata una festa per tutti e, dopo le premiazioni effettuate dal presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò, da buoni salesiani, le attività si sono concluse con la messa celebrata dal locrese don Piervito Pepe.

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Reggio Calabria: l’ “Antimafia Day” sbarca alla “Vittorino da Feltre”

Giovedì 3 Marzo p.v. l'”Antimafia Day” del Coordinamento Nazionale Antimafia "Riferimenti" approda alla Scuola Media "Vittorino Da Feltre" di Reggio Calabria. Ospiti della giornata il testimone di Giustizia G. Saffioti, il Procuratore della Repubblica Aggiunto di Reggio Calabria Michele Prestipino, Simona Dalla Chiesa ed il Comandante Provinciale dei Carabinieri Col. Angelosanto (nella foto).

Nel pomeriggio alle 16:30 si aggiungeranno a colloquio con i genitori la Dott.ssa Maria Paola Rosace – Dirigente dell'Ufficio Minori della Questura di Reggio Calabria – e il Maggiore Cavallaro del Comando Provinciale della Guardia di Finanza.

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Serie Bwin, XXIX^ giornata: Reggina-Frosinone (probabili formazioni e note)

Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Giosa ed Acerbi; Colombo, Castiglia, De Rose, Tedesco e Rizzato; Bonazzoli ed A. Viola. In panchina: Kovacsik, Costa, Barillà, Laverone, Sarno, Campagnacci e Zizzari. All.: Atzori. Frosinone (4-3-3): Frison; Catacchini, De Maio, Minelli e Ben Djema; Grippo, Pestrin e Cariello; Masucci, Stellone (nella foto) e Cesaretti. In panchina: Vaccarecci, Terranova, Bianco, Di Tacchio, Beati, Bottone e Zigoni. All.: Campilongo. Arbitro: Velotto di Grosseto. Assistenti: Melloni e Fortarezza. Note. Gli amaranto. Quinta vittoria esterna per gli amaranto, meglio  di loro solo l’Atalanta con 6. La Reggina torna a +9 rispetto allo scorso campionato, ma resta a –1 sul girone di andata. Per Ciccio Cosenza, quella a Vicenza, è stata l’ottava ammonizione pari alla conseguente terza giornata di squalifica. Lo stesso difensore reggino, con 3 reti all’attivo, eguaglia il suo precedente raggiunto a Ravenna. Miniserie di 4 partite consecutive senza sconfitte (2 vittorie – a Modena ed a Vicenza – e 2 pareggi – in casa contro Padova ed Atalanta).

Per la tredicesima volta, nelle 28 gare sin qui disputate in stagione, la Reggina tiene inviolata la propria porta. Per la nona volta la Reggina mantiene il vantaggio acquisito portando a termine la gara in maniera vittoriosa. La media punti  attuale è di 1,5 con un presunto arrivo finale a quota 63. La Reggina ha giocato il turno infrasettimanale di martedì sempre lontano da Reggio con 3 vittorie e 2 sconfitte. Dopo i 6 punti su 6 con il Modena, la Reggina si ripete anche con il Vicenza. I precedenti tra Reggina e Frosinone a Reggio Calabria. L’incontro si è giocato in C2, C1 e B. In C2 due vittorie per gli amaranto (1-0  il 15.04.1984 con rete di Saviano e  2-1 il 23.02.1986 con doppietta di Spinella e rete di Sapio per i ciociari). In C1, ancora, una vittoria  per gli amaranto (2-1 il 02.03.1975 con reti reggine di Pianca e Tivelli in quello che fu il primo confronto in assoluto  tra le due squadre). In B, ancora una vittoria per la Reggina (1-0 il 28.02.2010 con goal vittoria di Brienza). Il Frosinone. E’ ultimo in classifica con 26 punti frutto di appena 5 vittorie, 11 pareggi e la bellezza di 12 sconfitte; ha realizzato 28 goal e ne ha subiti 41 subiti (peggio di lui ha fatto solo il Piacenza subendone 42). Ha avuto, al momento, due allenatori in stagione: l’attuale, Campilongo, ha una media punti di un punto a partita mentre il suo predecessore, Carboni (in panchina sino alla 21ma giornata), non andava molto peggio con una media punti di 0,9 punti a partita. Il Frosinone fuori casa. E’ terzultimo con 10 punti (peggio di lui solo Portogruaro e Padova), frutto di 2 vittorie, 4 pareggi e 7 sconfitte e di 14 goal fatti e 24 subiti (peggio solo l’Albinoleffe con 27 goal al passivo). Nelle ultime 5 trasferte ha ottenuto: un pareggio ed una vittoria dopo 3 sconfitte. Non vince fuori casa dal 23.10.2010 allorquando battè il Torino al “Comunale”. Solo nelle trasferte di Bergamo (sponda Atalanta) e Portogruaro non ha subito  goal. Gli ex della gara. Il solo Stellone che vanta 16 presenze, 735 minuti giocati ed un solo goal (il 04.04.004 a Bologna nel 2-2 finale caratterizzato dal doppio vantaggio amaranto con reti di Di Michele e, appunto, Stellone e con il recupero felsineo grazie ai goal di Locatelli e Bellucci) con la maglia della Reggina nella stagione 2003/2004. Il podio dei bomber frusinati ed i goal alla Reggina. Sansone: 6 goal; Baclet: 3 goal alla Reggina (2 con la maglia del Lecce ed uno con quella del Vicenza; Santoruvo: 4 goal e Stellone: 2 goal. I Bomber amaranto contro il Frosinone. Bonazzoli: un goal (il secondo dei due nella vittoriosa gara d’andata al “Matusa”) e Nicolas Viola (il primo, su rigore, di quella stessa gara disputata il 10.10.2010. Gli allenatori. Atzori e Campilongo mai contro. Atzori contro il Frosinone vanta un solo incontro ed una vittoria (quella nel girone d’andata). Campilongo, contro la Reggina vanta due incontri con una vittoria ed un pareggio. 

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Tra vizi & virtù

altaltaltaltaltaltaltEsiste una linea sottile tra vizi e virtù. Invero, chi si dichiara virtuoso sovente lo fa per acquisire una sorta di prestigio che prima o poi sconfinerà, suo malgrado, ineccepibilmente nel vizio. Si può quindi asserire che, il più delle volte, le virtù servono a mascherare i vizi che sono, inevitabilmente, radicati in ognuno di noi. In altre parole, se è vero che le virtù si potrebbero definire come la capacità di eccellere in qualcosa, un modo perfetto di essere, è altrettanto vero che i vizi ci divertono, ci rendono meno noiosi e sicuramente più interessanti agli occhi di chi ci osserva. Orbene, dal momento che noi de Il Reggino facciamo parte di coloro i quali ritengono di possedere in dote quantomeno un briciolo di coraggio – tra l’altro, permettetecelo, rarissima virtù (e scusate s’è poco!) – ci soffermeremo sui vizi quale argomento indubbiamente più stuzzicante. E, più precisamente, tratteremo brevemente di: superbia, accidia, lussuria, ira, gola, invidia, avarizia universalmente riconosciuti come “i sette vizi capitali”. Ma procediamo con ordine anticipando, per i più “attenti”, che, come sempre, non si tratta di un esposto sulla concezione tradizionale di vizio e/o peccato.

La Superbia. Per superbia si intende la ipervalutazione della propria persona e delle proprie capacità, correlata ad un atteggiamento "di superiorità" verso gli altri considerati inferiori. Il superbo, quindi, è una persona saccente, innamorata di se stessa che si pone sempre un gradino più in alto rispetto a tutto il resto del mondo. A tal proposito verrebbe naturale chiedersi se dietro questa vera o presunta superiorità non si nasconda, invece, una grande insicurezza tipica di chi ha necessità di continui riconoscimenti. Che tristezza però! Fanno certamente parte di questa categoria coloro i quali amano circondarsi soltanto di persone che li adulino, ovverosia di rapporti poco autentici ed, a nostro modesto parere, anche molto monotoni perché fondati quasi esclusivamente sulla convenienza sia degli uni che degli altri. Non tollerando il contraddittorio, dunque, “superbo” è sinonimo di noioso, infelice e, perché no, anche un pò antipatico. E’ “regola” pressoché matematica (ampiamente dimostrabile anche senza enunciati e/o teoremi), inoltre, che chi soffre di tale “patologia” (secondo noi la superbia altro non è che una “patologia” vera e propria), ovviamente, ama circondarsi di persone e personaggi per svariati motivi che lui in qualche modo ritiene essergli “inferiori” per un unico e semplice motivo: come potrebbe mai dimostrare la “grandiosità del proprio ego” se tra le sue frequentazioni ci fosse qualcuno oggettivamente più capace, più intelligente, più scaltro o, peggio ancora, più colto?. L’ Accidia, invece, si manifesta con l’indifferenza, la predisposizione “congenita” all’ozio e con l’autoconvincimento che tale atteggiamento non comporti conseguenze gravi. L’accidioso si identifica con una persona che detesta tutto ciò che ha, che vive nella più profonda svogliatezza, vedendo tutti gli accadimenti della propria vita come un compito insormontabile. Chi è “affetto” da tale vizio è instabile nei rapporti interpersonali e prova, ad esempio, a fuggire dal proprio lavoro, a cambiare dimora, ad evadere, insomma, verso situazioni da egli ritenute ideali. Cerca, ancora, invano, di colmare gli “spazi vuoti” come se riempirli fosse la cura a quella esistenza così priva di senso. Il rimedio? Sarebbe, forse, quello di ritrovare il gusto per la propria vita. Ed eccoci al vizio modaiolo per eccellenza, la Lussuria, che denota il lasciarsi dominare completamente dall’istinto e dal piacere sensuale spesso accostato a quello sessuale. Quale tema è più attuale, soprattutto alla luce di ciò che sta accadendo negli ultimi mesi in Italia? Il lussurioso è colui che si lascia letteralmente rapire dalle fantasie sensuali/sessuali al punto da influenzare il normale svolgimento della propria vita. Si tratta, assurdamente, di un vizio che quasi “fa tendenza”, un vizio non considerato come tale e tipico di coloro che, per “essere avanti” – come si suol dire – sono sempre alla continua ricerca di emozioni nuove che li facciano sentire sempre "vivi". Indubbiamente, si tratta una ricerca irrequieta che, prima o dopo, porta a sentire il vuoto dietro le cose, quasi come se la vita non trovasse un suo compimento. E così, per i lussuriosi il corpo diviene oggetto e la persona spersonalizzata. Ad una avventura erotica ne segue un'altra, un'altra e un'altra ancora. L'ansia che porta molti a ricercare nuove gratificazioni in un sesso “malato”, si dissolve nel momento in cui s’incomincia a riconoscere ed apprezzare il vero senso della vita: cerchiamo sempre qualcosa di eccitante e travolgente senza però renderci conto che per ottenere tutto ciò nella nostra la vita basta viverla. L’ Ira. L’iracondo è colui che per delle inezie scatena istantaneamente una furia selvaggia. Non si può dire che anche questo vizietto non faccia parte dello stile di vita moderna.  Ma come si fa a reprimere la rabbia? E’ impensabile poiché essa è, come tutte le passioni (da passionalità, n.d.r.), incontrollabile ed, anche se non la si può giustificare, in talune situazioni la si può comprendere. A questo punto spontaneamente viene da chiedersi: “la calma” resta sempre “la virtù dei forti” o, invece, degli asettici? Procediamo adesso argomentando sul peccato di Gola o golosità che dir si voglia. Si tratta di un desiderio irrefrenabile, di un'incapacità di moderarsi nell'assunzione di cibo. E’ noto come un tale rapporto col cibo possa rappresentare un problema serio, che investe certamente anche degli aspetti legati all'esistenza in quanto va alla radice dell'accettazione o del rifiuto di sé stessi. Allora ci sentiamo di dire: mangiare con gusto si, strafogarsi no. Tema non di meno attuale rispetto gli altri è l’ Invidia. L’invidioso soffre per i successi altrui e non fa altro che attribuirli alla fortuna o fors’anche alle ingiustizie. Quasi nessuno ammette di essere invidioso, perché svelare questo sentimento è come rivelare la parte più meschina e vulnerabile di sé stessi. Spesso l'invidia rappresenta un sentimento lacerante, che si prova nel vedere qualcun altro avere successo nel campo in cui noi non riusciamo ad averne. A volte essa corrisponde ad una forma di emulazione: si cerca di somigliare puntualmente al modello vincente snaturalizzando la propria essenza per apparire come ci piacerebbe essere ma non siamo. O, peggio ancora, come vorrebbero gli altri che fossimo ma, ancora, non siamo. La nostra opinione è che l’invidioso provi gusto nel vivere all’ombra di qualcun altro, ma non sarebbe più stimolante essere fieri protagonisti della propria di vita? Concludiamo il nostro “viaggio” attraverso i vizi con l’ Avarizia, detta anche cupidigia o, ancora, “brama smoderata dell’avere”. Come il superbo è “posseduto” da se stesso, l’avaro lo è dai suoi averi. Esso accumula ma non investe, conserva ma non consuma, possiede ma non condivide: condividere per lui equivarrebbe ad un inutile spreco. L’avaro non ammetterà mai di esserlo, egli si descrive piuttosto come prudente e oculato. Ma quando mai? Sarà capitato un pò a tutti di entrare al bar e notare che un amico o un conoscente faccia fatica ad offrirci un caffè adducendo delle scuse del tipo “Non ho monete” o, peggio ancora, facendo finta di non vederci ed allontanandosi dalla cassa. Ed a chi, a quel punto, non è balenato il sospetto che sia soltanto un pò spilorcio? Ordunque, essendo protagonisti di un’era in cui si fa della promiscuità in genere uno stile di vita, risulta pressoché impossibile anche solo pensare di poter tirare una linea di demarcazione tra ciò che è vizio e ciò che è virtù. E’ un po’ come barcamenarsi tra due stati d’animo opposti, tra bianco e nero, tra coraggio e timore, tra istinto e raziocinio, tra bene e male. Inesatto è, però, credere che le virtù siano legate al bene ed i vizi  al male perché sarebbe troppo semplicistico e scontato, diremmo banale. Forse, con un pizzico di spudoratezza, possiamo affermare come quest’ultima non sia una concezione speculare alla realtà attuale. Viziosi o virtuosi poco importa. Forse ciò che più conta, anche se apparrà come l’ennesimo “luogo comune”, è riuscire nell’impresa di rimanere sempre se stessi per non farsi schiacciare e/o contaminare dai “modelli” che ci vengono incessantemente propinati e, per certi versi, anche imposti. In fondo, come recitava una frase estrapolata dal film L’ultimo Bacio di Gabriele Muccino “E’ la normalità la vera rivoluzione”.

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Reggio Calabria: l’Arma controlla il rione Modena-Ciccarello e sequestra targhe rubate, documenti d’identità, carte di circolazione, una carabina e delle cartucce

Nelle prime ore del mattino di oggi i Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria, con rinforzi del Gruppo Operativo Calabria di Vibo Valentia e delle Compagnie Intervento Operativo di Firenze e Palermo, hanno effettuato un controllo straordinario del territorio disposto dal Comando Legione Carabinieri Calabria, nella zona di Ciccarello (nelle foto). I militari, dopo aver cinturato il caseggiato, abitato principalmente da appartenenti alla comunità rom, hanno effettuato diverse perquisizioni domiciliari a persone gravate da precedenti penali ed hanno successivamente passato al setaccio tutte le aree di pertinenza dei condomini: vani scale vani ascensori (in gran parte dismessi), scantinati (molti chiusi abusivamente), giardini e intercapedini dei palazzi.

I controlli sono stati accurati e hanno permesso di rinvenire proprio nelle aree comuni, in particolare nelle cassette elettriche e negli scantinati, occultati tra materiali vari: decine documenti identità e carte credito di provenienza illecita; 20 carte circolazione, contenute in relativi portadocumenti, appartenenti ad autovetture oggetto di furto; 10 targhe di autovetture oggetto di furto; 5 cartucce cal. 20 per fucile ed una carabina ad aria compressa. Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro per essere analizzato e per effettuare le dovute indagini, l’ipotesi più probabile è che i documenti di identità provengano da furti e scippi consumanti in città, mentre i documenti di circolazione appartenenti ad autovetture rubate siano stati trattenuti per concludere il cosiddetto cavallo di ritorno, ovvero la richiesta di denaro per la restituzione dell’auto e dei relativi documenti di circolazione. Il servizio di controllo straordinario è peraltro affiancato da un ulteriore servizio di presidio del territorio dedicato proprio alla zona Modena-Ciccarello, area sicuramente sensibile per la presenza di microcriminalità in particolare dedita ai reati contro il patrimonio.

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Serie Bwin, XXVIII^ giornata: Vicenza-Reggina 0-1

Vicenza-Reggina: 0-1. Vicenza (3-5-2): Russo; Schiavi, Martinelli (c) e Giani; Gavazzi, Misuraca (dal 58° Mustacchio), Morosini, Botta e Soligo (dal 58° Di Matteo); Abbruscato e Cellini (dal 66° Arma). In panchina: Acerbis, Zanchi, Rossi e Rigoni. All.: Maran. Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Cosenza (nella foto) ed Acerbi; Colombo (dal 62° Barillà), Castiglia (dal 65° Rizzo), De Rose, Tedesco e Rizzato; Bonazzoli (c) ed A. Viola (dal 79° Campagnacci). In panchina: Kovacsik, Giosa, Sarno e Zizzari. Arbitro: Gallione di Alessandria. Assistenti: De Pinto ed Argiento. Quarto uomo: Viti. Marcatore: Cosenza al 46° (p.t.). Ammoniti: Cosenza al 64°, De Rose al 73°, Campagnacci all’80° e Morosini all’84°. Espulso: l’allenatore Maran al 90°. Recupero: 2’ (p.t.) e 3’ (s.t.). Cronaca e commento. Primo tempo. Al 3° minuto buona iniziativa di Castiglia che, superato il diretto avversario e giunto al limite dell’area, apre a destra per A. Viola che, però, non aveva seguito il compagno e l’azione, quindi, sfuma. Al 7° primo pericolo per la porta dei padroni di casa.

Schema studiato su calcio di punizione con Tedesco che finge di preparare il tiro/cross ed, invece, serve rasoterra in area De Rose che si gira e batte a rete costringendo Russo alla deviazione in corner. All’11 ancora Reggina dalle parti della porta vicentina. Bonazzoli chiude il triangolo con Colombo che tira al volo da fuori area con il pallone che va alto sulla traversa. In questa gara che potrebbe cominciare con il delineare le squadre che andranno ai playoff (la Reggina è quinta a quota 39 ed il Vicenza la segue a quota 38), la Reggina comincia a prendere le misure. Al 23° si fanno vivi i padroni di casa. Giani, dopo un batti e ribatti in area, arriva dalle retrovie e colpisce di sinistro in diagonale mandando il pallone non di molto sul fondo con Puggioni attento. Al 20° la Reggina si ripropone in avanti con Acerbi che, scambiato il pallone con A. Viola, va sul fondo e crossa costringendo Russo a respingere di pugno allontanando il pericolo. Al 24° è pericoloso il Vicenza. Mischia in area con Abbruscato e Misuraca che perdono l’attimo giusto per battere a rete costringendo Tedesco ad allontanare velocemente per evitare ulteriori pericoli. Al 27° tiro improvviso di De Rose, assai defilato a destra, che costringe Russo ad indietreggiare ed a respingere sulla linea di porta. Al 31° ci prova da 40 metri Tedesco calciando di sinistro. Il tiro è oltremodo velleitario e Russo para facilmente. Ancora al 31°, sul capovolgimento di fronte, ci prova Gavazzi a battere a rete ma manda il pallone altissimo sulla traversa. Fisicamente le due squadre stanno bene, giocano la gara senza risparmiarsi ed affrontandosi apertamente. Al 34° ci prova ancora De Rose da fuori area con Russo che para a terra. Al 35° è strepitoso Puggioni a deviare con la punta delle dita un tiro a colpo sicuro di Cellini. Sul calcio d’angolo susseguente, Martinelli si trova solissimo ad un metro dalla linea di porta ma, incredibilmente, manda altissimo. Al 40° ci prova Schiavi da fuori area, il suo tiro è deviato in corner. Il predominio, adesso, è tutto del Vicenza che schiaccia nella propria trequarti la Reggina che, ora, fatica ad uscire ed a ripartire. Al 43° è Misuraca, dopo un’azione prolungata, a tentare la via della rete da fuori area, vicino al vertice sinistro dell’area di rigore, ma il suo tiro è alto. Al 46° la Reggina passa in vantaggio. Nel primo dei due minuti di recupero c’è un calcio di punizione in favore della Reggina. Punizione battuta all’improvviso da Tedesco con palla in profondità per Rizzato che, di prima intenzione, crossa basso al centro dove Cosenza anticipa Acerbi e batte a rete di sinistro. Il portiere Russo è costretto ad indietreggiare nel tentativo di recuperare il tiro diretto in porta, ma a respingere precipitosamente è un difensore alle sue spalle che arriva al contatto con il pallone con entrambi i piedi dentro la porta. La palla, evidentemente, ha già superato la linea di porta e Gallione, su segnalazione via auricolare dell’assistente Argiento – che, oltretutto, corre verso il centro del campo come si confà in occasione di marcature -, fischia e si dirige anch’egli inequivocabilmente verso il luogo da dove il Vicenza dovrà rimettere in gioco la palla. Grande festa per la terza realizzazione stagionale (dopo il secondo goal nella vittoria per 2-0 sul Piacenza e la rete a Novara per il definitivo 3-1 per i padroni di casa) di Ciccio Cosenza con la panchina che prende a manate la testa del roccioso difensore amaranto. Al 47° risponde immediatamente la squadra di casa con Abbruscato che fa gridare al goal i tifosi di casa nonostante il suo tiro finisca, invece, sull’esterno della rete. Il primo tempo termina qui con la Reggina che, dopo essere andata due volte in vantaggio – conquistando poi la vittoria finale – a Modena due settimane fa, è – al momento – in vantaggio anche a Vicenza. Secondo tempo. Al 49° riprende l’offensiva del Vicenza. Sugli sviluppi di un calcio di punizione, Soligo supera Bonazzoli e si ritrova tutto solo in area decentrato a sinistra. Troppo decentrato per battere a rete, tenta il cross ma è bravo Adejo ad uscire prima di tutti ed a respingere. Al 54° risponde la Reggina con Tedesco che calcia un bolide di sinistro da fuori area. Russo, con qualche apprensione, respinge di pugno e sul pallone arriva lo stesso Tedesco che mette al centro senza, però, che ci siano compagni pronti a ribadire a rete. Al 58° Rolando Maran effettua due cambi: escono Misuraca e Soligo ed entrano Mustacchio e Di Matteo. Escono, quindi, due centrocampisti per fare spazio ad altrettanti centrocampisti esterni (Mustacchio a destra e Di Matteo a sinistra) a sostegno dei due attaccanti Abbruscato e Cellini. Risponde poco dopo Atzori togliendo dal campo Colombo e Castiglia per far spazio a Barillà (che giocherà straordinariamente a destra) e Rizzo (che agirà nel suo ruolo naturale di centrale di centrocampo accanto ad un eccellente, oggi, Tedesco). Nel frattempo, tra il doppio doppio-cambio, l’autore del goal Cosenza viene ammonito e, giacché in diffida (con Bonazzoli) salterà la gara di martedì prossimo contro il Frosinone al “Granillo”. Altro cambio per Maran: fuori Cellini e dentro il giovane attaccante marocchino Arma. Al 73° grande occasione per il Vicenza. Di Matteo crossa al centro per Arma che, di testa, batte a rete impegnando non poco Puggioni costretto a distendersi alla sua sinistra bloccando in due tempi la palla diretta in fondo alla rete. In classifica, vincendo Atalanta, Siena e Torino e pareggiando Novara e Varese dopo i risultati dei due anticipi di ieri sera, la Reggina sale a quota 42 e mantiene la quinta posizione (da oggi in solitudine). La gara, nel frattempo, si è trasformata in un vero e proprio arrembaggio con il Vicenza che non ci sta e schiaccia la Reggina nella sua area o, comunque, nella propria trequarti. Esce uno stremato A. Viola in preda ai crampi ed entra Campagnacci. All’81° è proprio Campagnacci ad andare vicino al goal che probabilmente avrebbe chiuso la gara. Il neo entrato, però, sbaglia malamente sciupando l’occasione tirando addosso al portiere Russo il pallone proveniente da un perfetto cross di Rizzato dalla sinistra. La Reggina soffre ma resiste, il Vicenza è generosamente proteso in avanti con l’ex Morosini sicuramente il migliore in campo tra i suoi. Tra i reggini, invece, merita senz’altro una menzione Giacomo Tedesco. E’ vero e proprio assedio, il Vicenza gioca con straordinario furore agonistico dimostrando di non essere facilmente arrendevole. La Reggina, dal canto suo, risponde allontanando il pallone spesso senza che ci sia nessuno a recuperarli in avanti con Bonazzoli e Campagnacci più impegnati a dare una mano dietro che ad offendere. I nervi sono a fior di pelle ed a farne le spese è l’allenatore di casa Maran che, dopo l’ennesima plateale protesta, viene “invitato” da Gallione ad entrare anzitempo negli spogliatoi. Atzori urla ai suoi per mantenere alta l’attenzione e la concentrazione, gli uomini oggi in blu resistono e tengono in scacco i padroni di casa non senza, però, fatica e sudore. Dieci secondi dopo i 3 minuti di recupero concessi, l’arbitro emette il triplice fischio finale per la gioia di tutti i giocatori e dei pochissimi tifosi amaranto presenti al “Romeo Menti”. La Reggina conquista a Vicenza la sua seconda vittoria esterna consecutiva e si rilancia in classifica dopo il periodo buio iniziato a novembre e che oggi sembra un lontano ricordo. Adesso, pensare ai playoff con maggiore serenità non è più una chimera. Ad majora!

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Serie Bwin, XXVIII^ giornata: Vicenza-Reggina, probabili formazioni e note

Vicenza (3-5-2): Russo; Schiavi, Martinelli e Giani; Gavazzi, Rigoni, Morosini (nella foto), Botta e Di Matteo; Abbruscato e Cellini. In panchina: Acerbis, Zanchi, Rossi, Soligo, Mustacchio, Misuraca ed Arma. All.: Maran (nella foto). Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Cosenza ed Acerbi; Colombo, Rizzo, De Rose, Tedesco e Rizzato; Bonazzli ed A. Viola. In panchina: Kovacsik, Giosa, Barillà, Laverone, Castiglia, Campagnacci e Zizzari. Arbitro: Gallione di Alessandria. Assistenti: De Pinto ed Argiento. Quarto uomo: Viti. Note. Per la Reggina, quello contro l’Atalanta sabato scorso, è stato il sesto 0-0 in stagione, il quarto pari consecutivo interno (nel 2011 non ha ancora ”espugnato” il “Granillo” dove vanta una serie di 5 risultati utili consecutivi con una vittoria – 1-0 al Grosseto – e 4 pareggi – 0-0 con Sassuolo e Siena, 1-1 con il Padova e, appunto, 0-0 con l’Atalanta). Per la terza volta con l’Atalanta esce lo 0-0 (in precedenza il 20.04.2005 ed il 16.05.1971).

Dopo l’ultimo turno, la Reggina è la migliore difesa del campionato considerando le sole partite interne. Nei confronti, scende a +7 rispetto alla scorsa stagione ed a -1 sul girone di andata. La migliore prestazione “mensile” è quella ottenuta nel mese di ottobre 2010 con il 72,2% dei punti conquistati, mentre la peggiore è a gennaio con solo il 25% dei punti ottenuti. Puggioni, il meno battuto in casa, ha la miglior differenza del campionato tra goal subiti in trasferta e reti subite al “Granillo” con +16 (22 fuori e 6 in casa). Rizzato raggiunge le 60 presenze in amaranto, mentre Bonazzoli, con le sue 133, raggiunge Tacelli. La media punti attuale è di 1,4 con proiezione finale, quindi, di 59. L’anno scorso, a Vicenza, la gara persa per 3-1 (reti di Di Cesare, Litteri, Brienza e Sgrigna, segnò l’esonero di Ivo Iaconi ed il successivo arrivo di Roberto Breda. Una curiosità: Campagnacci è il giocatore amaranto più sostituito (13 volte) ma anche il più subentrato (10). I precedenti. L’incontro si è giocato sia in B che in A. Quella di oggi è la quarta volta degli amaranto al “Menti” a partire dal 06.05.2001 in A con sconfitta della Reggina per 2-1 con rete del vantaggio amaranto di Marazzina e doppietta determinante di Zanchi che, prima di allora, non aveva mai segnato un gol tra A (Zanchi gioca ancora per il Vicenza). In B, la Reggina vanta una vittoria esterna il 16.12.2001 (2-1 con reti di Jiranek, Savoldi e Margiotta per i padroni di casa).La Reggina torna, poi, a Vicenza il 06.02.2010 (la già menzionata ultima gara di Iaconi sulla panchina amaranto) e subisce un secco 3-1 dopo aver sbagliato un rigore con il “debuttante” Castiglia appena arrivato nel corso del mercato di gennaio. Il Vicenza. E’ ottavo in classifica con un solo punto in meno rispetto alla Reggina a quota 38 in condominio con Pescara e Torino. Ha collezionato 11 vittorie, 5 pareggi ed 11 sconfitte realizzando 29 goal e subendone 31. Nel mese in corso ha totalizzato 7 dei 9 punti disponibili. Ha ottenuto 2 rigori a favore (entrambi realizzati) e 5 rigori contro (3 quelli realizzati dagli avversari). Nelle ultime 5 partite ha collezionato 2 sconfitte, 2 vittorie ed un pareggio. Il Vicenza è la squadra peggiore per numero di ammonizioni subite (ben 47) ed è quasi ultima anche per giornate di squalifica comminategli (9). Nel 2011 ha conquistato 9 punti (la Reggina 8). Il Vicenza in casa. E’ settimo in classifica con 25 punti frutto di 7 vittorie, 4 pareggi e 2 sole sconfitte. Ha realizzato 16 goal subendone 8. Dopo Reggina ed Atalanta, ha la terza difesa del campionato considerati gli incontri casalinghi. Nelle ultime 5 gare interne ha collezionato 2 vittorie contro Frosinone e Triestina, 2 pareggi contro Atalanta e Sassuolo ed una sconfitta contro il Grosseto. Gli ex. Ivan Castiglia che vanta una presenza per 2 minuti in Vicenza-Genoa del 03.02.2007, Antonio Giosa con 20 presenze nel campionato 2009-2010 ed un’espulsione al minuto 79 di Vicenza-Brescia e Piermario Morosini con 17 presenze nel campionato scorso prima della cessione durante il mercato di gennaio. I bomber vicentini ed i goal alla Reggina. Abbruscato con 11 goal (7 in casa, 3 di testa, andato a segno l’ultima volta il 12.02.2011) e mai in goal contro la Reggina; Schiavi con 3 goal (2 in casa, uno di testa, in goal l’ultima volta il 15.01.2011) e mai a segno contro la Reggina; Zanchi con 2 goal agli amaranto, come già ricordato, nel 2-1 finale del confronto tra le due squadre disputato in serie A. I goal al Vicenza dei reggini. Bonazzoli è il più fruttifero con 4 goal (uno con la maglia del Brescia, 2 con quella del Verona ed uno con la maglia amaranto nel 3-2 della gara d’andata), poi Missiroli e Campagnacci con un goal a testa sempre riferibili alla gara al “Granillo” del 02.10.2010. Gli allenatori. Atzori e Maran si sono scontrati solo all’andata di questo campionato così come Atzori ha un solo precedente contro il Vicenza ed è sempre lo stesso 3-2 dell’andata. Maran, invece, ha incontrato la Reggina in 3 occasioni: 2 vittorie per Maran nello scorso campionato (0-2 a Reggio con reti di Sgrigna e Bjelanovic ed il già citato 3-1 a Vicenza) ed una vittoria per la Reggina, come detto, all’andata. L’arbitro. Vicenza-Reggina sarà diretta da Emiliano Gallione di Alessandria.  I suoi assistenti saranno De Pinto e Argiento ed il quarto uomo sarà Viti. Gallione vanta una sola presenza in A (il 16.05.2010 in Parma-Livorno 4-1) ed in B oggi sarà alla 34ma presenta (15ma in questa stagione) in cui ha assegnato 13 rigori ed estratto 12 cartellini rossi. Con Vicenza e Reggina è l'arbitro dei pareggi. Per il Vicenza, con lui, 4 pari su 5 incontri (il rimanente è la sconfitta in casa con il Crotone); la Reggina con lui ha conquistato un pareggio con l’Atalanta all’andata (1-1 con reti di Rupolo e Bonazzoli ed espulsione di Raimondi), ed una vittoria a Salerno (2-0 con reti di Missiroli e Brienza) durante lo scorso campionato.

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Reggio Calabria: l’ “Accademia del Tempo Libero” organizza il “I° Festival dei Gruppi Musicali”

Il “I° Festival dei Gruppi Musicali” organizzato dall’Accademia del Tempo Libero di Reggio Calabria è alle porte. Oggi, venerdì 25 febbraio e domani, sabato 26, le due serate dedicate alla musica, con la direzione artistica di Salvatore Zema, Sound Engineering, Giuseppe Scambelluri. “L’iniziativa è nata con l’intento di offrire ai musicisti del nostro territorio la possibilità di esprimersi e di ritrovarsi – ha spiegato la presidente del sodalizio Silvana Velonà – per uno scambio di esperienze espressive e culturali. La musica è un linguaggio universale che unisce e rafforza i legami. Sentiamo il bisogno, in questo momento di forte difficoltà sociale, di offrire un sostegno concreto, anche mediante un premio in denaro, ai giovani che scelgono il percorso musicale”. Le band partecipanti sono otto e quella che verrà giudicata vincitrice riceverà un premio in danaro ed una targa. E’ prevista, poi, l’assegnazione di un premio speciale della giuria, che andrà alla migliore composizione. Presenterà la serata Rita Parrino, Responsabile di sala, Franco La Mendola.

Questo il programma. Giorno 25 ore 17:00: selezione delle tre band che accedono alla finale con il seguente ordine esecutivo: “45 Giri Band” genere “alternative”. Dalla passione di un gruppo di amici per le sonorità vintage nasce, nell’estate 2009, la cover band “45 giri”, il cui progetto è quello di rispolverare e riproporre i migliori brani disco del trentennio di musica che va dai primi anni 60 fino alla fine degli anni 80. La riproduzione fedele dei brani, interamente suonati dal vivo, è uno dei punti di forza della band che, una volta sul palco, si propone di far ballare e scatenare, favorendo così una fuga dai ritmi pressanti e alienanti della quotidianità. Il tutto attraverso un viaggio nel tempo che toccherà le principali tappe della disco music: dai mitici e indimenticabili pezzi dei Bee Gees, Chic, Earth Wind & Fire, Kool and the Gang, KC & Sunshine Band, alle sonorità black and soul di Gloria Gaynor, Aretha Franklin e Donna Summer. Il gruppo è composto da: Alessandro Panuccio (chitarra elettrica), Alessia Genua (voce), Paolo Ferrara (tastiera), Fabiano Sgrò (basso) ed Alessandro Anastasi (batteria). “Ashtray” genere “alternative”. Gli "Ashtray" nascono nel 2007 dall'incontro tra Cecio (Vincenzo Cuzzola) e Fi (Fabio Scambelluri); tra i due nasce immediatamente una forte alchimia musicale e dalle loro chitarre iniziano così a prendere vita i primi pezzi. L'intesa è talmente grande da far nascere l'idea di creare un vero e proprio gruppo musicale; arrivano così Carlo Lauro al basso e Peppe Gambardelli alla batteria. Il gruppo è unito e affiatato, in poco tempo i vecchi pezzi iniziano a prendere forma mentre se ne aggiungono di nuovi. Arriva il momento di cercare un cantante. Ne vengono provati diversi ma nessuno di loro sembra riuscire ad incarnare lo spirito degli "Ashtray". Pur senza una voce fissa iniziano le registrazioni del cd e le prime serate nei locali; la necessità di trovare un cantante adatto si fa sempre più impellente. A ripagare la lunga attesa, arriva nel 2010 Filippo, gli "Ashtray" sono finalmente al completo. Riprendono le registrazioni del cd e grazie alle notevoli modifiche apportate da Filippo alla linea vocale, le canzoni iniziano a rispecchiare più che mai lo stile "Ashtray". All'"I-day Festival", tenutosi a Bologna il 4 settembre, il gruppo rilascia la sua prima demo. Ad oggi la band sta ultimando i preparativi per l'uscita del primo cd: "Wake Up". Il gruppo è composto da: Carlo Lauro  – Cid – (basso), Vincenzo Cuzzola  – Cecio- (chitarra elettrica e controvoce), Alessio Mauro – Lex – (chitarra elettrica e voce del coro), Filippo Buglisi  – Filo – (voce e chitarra elettrica), Giuseppe Gambardelli  – Peppe – (batteria). “Black Velvet” genere “progressive”. I "Black Velvet" si costituiscono nel Febbraio del 2008 dall'incontro tra il chitarrista Massimiliano Pendino e il bassista Marco Ielo. Inizialmente la band presenta un repertorio di pezzi dei "Guns'n'Roses", "Velvet Revolver" e "Led Zeppelin". La prima formazione del gruppo perciò è formata da Elena Curmaci alla voce, Massimiliano Pendino alla chitarra solista, Sebastiano Musolino alla chitarra ritmica, Marco Ielo al basso e Marco Morabito alla batteria. Dopo i primi live nel giugno del 2008 alla batteria subentra Massimiliano Logoteta (pit) per restarci definitivamente. Nell'ottobre del 2008 alla voce subentra Mauro Ielo con il quale pian piano viene rinnovato completamente il repertorio inserendo pezzi dei Metallica e più avanti dei Pantera nonchè anche pezzi propri. In questo periodo arriva la svolta decisiva con vari live. Nel giugno 2009 al "Miuraclub" di Messina, in una serata con i "Traumagain", l'inedito "Merchant of lies" riscuote notevole successo. Nel Luglio 2009 i "Black Velvet" insieme ai "Grooves" spopolano al "Lido Nettuno" di Reggio Calabria inserendo in scaletta altri due pezzi inediti. Da allora i "Black Velvet" si dedicano ulteriormente alla composizione e allo studio minuzioso dei "Tool". Segue il live "Natale con i tuoi pasqua con i Black Velvet" e nel settembre 2010 dell'ep "Merchant of lies" con i 4 pezzi + 1, presentato ufficialmente l'11/12/2010 agli "Arcieri del tempo". Attualmente i "Black Velvet" sono nuovamente in ritiro compositivo. Il gruppo è composto da: Marco Ielo (basso), Massimiliano Pendino (chitarra elettrica), Mauro Ielo (voce) e Massimiliano Logoteta (batteria). “Faultless” genere “Indie, rock inglese”. "Faultless" è una "Indie Rock band" formata nel marzo del 2009 a Reggio Calabria. Nel maggio 2009 partecipano alle selezioni del Tour Music Fest a Reggio Calabria. Tra agosto e settembre 2009 registrano cinque composizioni con la collaborazione vocale di Emilio "Noise Without Voice". Nell'ottobre 2009 "The Company", il loro primo EP con 5 composizioni: “Let Me Choose”, “S.S.L.” (Stupid Smile Love), “You”, “Silent”, “No One Can Save You”. Nell'ottobre 2009 partecipano alla seconda fase del “Tour Music Fest” a Catania. Nel 2010 producono il video "Let Me Choose" e "No One Can Save You”. Nel marzo 2010 partecipano alle selezioni dell'”Italia Wave” a Reggio Calabria. Nel maggio 2010 partecipano alle selezioni del “MarteLive” a Reggio Calabria. Nel maggio 2010 "This Is Core Music" pubblica il primo volume di “This Is Core Music Compilation”, doppio CD contenente volti noti e non della scena alternative per un totale di ben 38 brani! Tra questi brani c'è “No One Can Save You!” Tra novembre e dicembre 2010 registrano quattro delle loro nuove canzoni (“Light B”, “Can't Back Tonight”, “Made In UK”, “I Got The Sugar”), a Reggio Calabria, con l'aiuto dell'ingegnere e produttore Alessio "LeX" Mauro. Il gruppo è composto da: Davide Puzzanghera (basso), Alessandro Puzzanghera (voce e chitarra elettrica), Michele Barcellona (chitarra elettrica) e Tito Colica (batteria e voice). “R3cording 3” genere “rock”. La band “R3cording 3” nasce a gennaio del 2008 dalle idee musicali di Melus (Carmelo Costa) "già musicista da tempo" che si prodiga per creare una band del tutto originale. La band prende forma successivamente con l'inclusione di Meel (Carmelo Riotto) al basso e succesivamente con Pirro (Giuseppe Pirrottina) alla batteria, anche essi musicisti da tempo. La band comincia a farsi strada nei molti locali e con concerti, proponendo cover di gruppi famosi. Nel settembre 2010 la band incide proprie composizioni in una demo con 13 tracce. Il genere dei R3cording 3 risulta piuttosto originale: un misto tra punk e metal con un pizzico di sonorità "industriale". Un mix che da vita all'alternative-punk-metal che i r3cording esibiscono e sopratutto vivono. Il gruppo è composto da: Carmelo Costa – Melus Kaye – (voce e chitarra elettrica), Carmelo Riotto – Meel – (basso) e Giuseppe Pirrottina – Pirro – (batteria e controvoce). “The Syndrome” genere “rock”. I “Syndrome” nascono nel 2007 per volontà di Emanuele Triglia e Claudio Bruno, rispettivamente basso e chitarra. Il gruppo inizialmente si dedica alle cover ma dal 2009 in poi inizia la produzione di brani inediti in lingua inglese sfruttando le influenze musicali dei suoi componenti (Red Hot Chili Peppers, Infectious Groove, Incubus, etc…) dal sapore funk/rock/blues. Il gruppo è composto da: Raffaele Bova (voce e chitarra), Claudio Bruno (chitarra), Emanuele Triglia (basso) e Fabio Listo (batteria). “Trio Macheda” genere “rock”. Il trio nasce dalla passione del fondatore del gruppo (Macheda Domenico, a cui si uniscono Tonino Pentimalli alla batteria e Nino "Fenix" al basso", insieme da gennaio 2011) per quei chitarristi che hanno dato un contributo all'evoluzione tecnica e musicale allo strumento (da Jimi Hendrix a Jeff Beck, da Van Halen a Steve Vai tanto per citarne alcuni). L'obiettivo non è solo quello di interpretare i grandi classici del rock strumentale, ma anche di comporre brani originali ed arrangiare noti temi seguendo la scia dei chitarristi rock. Compongono il gruppo: Domenico Macheda (chitarra elettrica), Nino Scopelliti – Fenix – (basso) e Tonino Pentimalli (batteria). “Veneregrida” genere “gothic/ industrial/thrash”. L'esistenza. Che alla base della vita ci sia solo e soltanto l'esistere e' un dato di fatto, non opinabile, ma non privo certamente di differenti modi di interpretazione e discordanti conclusioni; vere tutte e false nello stesso istante poiche' se la (verita') è relativa lo è anche il suo contrario. Tutto ciò per esprimere il semplice ed immediato concetto che i “Veneregrida” esistono. Che il gruppo sia nato nel 1998 non è di fondamentale importanza nè tantomeno che in esso abbiano militato artisti con molte emozioni da esprimere. Oggi i “Venergrida” diventano "concetto" e non doti artistiche derivanti dai suoi singoli elementi. Mi propongo di parlare al mondo o almeno tento poichè cercare di far divenire la musica un "quinto potere" se mi e' lecita la rinnovata citazione resta il più nobile dei compiti da prefissarsi, non solo il mio, ma di tutti gli artisti che giornalmente combattono per esprimere arte, contenuti, concetti. Compongono il gruppo: Demetrio Calafiore (voce), Michele Nunnari (chitarra elettrica), Natale Casile (chitarra elettrica) e Giacomo Casile (basso). (A cura della collega Federica Morabito dell'Ufficio Stampa dell' "Accademia del Tempo Libero").

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Paolo Gatto: “Il mio impegno per la Città che amo sarà più intenso e più forte di prima!”

Dal consigliere comunale e, ormai, ex assessore del Comune di Reggio Calabria Paolo Gatto (nella foto) riceviamo e pubblichiamo. Apprendo in data odierna della revoca della nomina di Assessore al Comune di Reggio Calabria, disposta dal Sindaco Facente Funzioni Giuseppe Raffa, con atto del 17 Febbraio 2011. Lo Ringrazio, anzitutto, per la fiducia accordatami nel Settembre scorso. Fiducia che mi ha dato l’opportunità di lavorare con risultati ritengo più che soddisfacenti, nell’esclusivo interesse della collettività reggina. Risultati frutto di un impegno intenso e quotidiano, profuso con dedizione e disponibilità assolute. E che avrebbero potuto essere  ancor più rilevanti, se fossi stato messo nelle condizioni di operare  più fattivamente nelle mie funzioni di Assessore.

Più volte, difatti, avevo chiesto maggiori e migliori strumenti, paventando persino le mie dimissioni, mai rassegnate solamente per intimo senso di responsabilità verso l’Istituzione e verso i miei concittadini. Ringrazio altresì il Facente Funzioni per l’altissima dimostrazione di coerenza, politica ed umana; per  il profondo sentimento di riconoscenza che mi ha dimostrato con questo coraggiosissimo  atto, memore certamente dell’ostinata fermezza con cui ebbi a difenderlo in un lungo momento di grave difficoltà politica nel quale egli fu posto dal suo stesso partito, allorquando gli si chiedevano le dimissioni un giorno si e l’altro pure. E vorrei ringraziare l’intrepido Raffa anche per la straordinaria correttezza, avendolo incontrato Venerdì 18 Febbraio senza che avesse sentito l’esigenza di comunicarmi,  guardandomi negli occhi, quanto già aveva messo nero su bianco il giorno prima. Mi auguro che questo gigante della politica reggina possa avere un sussulto di dignità e sentire il dovere civico di rassegnare le dimissioni, dando modo agli organi competenti di fare piena luce sulla gestione amministrativa del Comune di Reggio Calabria, con atto di doverosa trasparenza, pienamente dovuto ai Cittadini. Ciò anche per fugare ogni possibile ombra sulla sua eventuale candidatura alla Presidenza della Provincia di Reggio Calabria. La nostra Gente merita rispetto! Per quanto mi riguarda, sento profondo il desiderio ed il bisogno di ringraziare le tante persone che hanno collaborato con me, i dipendenti dell’Amministrazione Comunale, i Colleghi Consiglieri e tutte le persone che ogni giorno, in tutta la città, mi rinnovano i sensi della loro stima e del loro affetto. E’ per profondo rispetto di queste donne e di questi uomini  e per lo smisurato amore che mi lega a questa nostra Città, che il mio impegno per Reggio Calabria nelle file di Futuro e Libertà, con immutato entusiasmo, continuerà più intenso e più forte di prima.

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Il Progetto Z.E.P. di Riferimenti conclude a Vibo Valantia ed a Locri (RC)

Si conclude sabato 26 Febbraio il Progetto Z.E.P. (Zone Educazione Prioritaria) promosso dal Coordinamento Nazionale Antimafia "Riferimenti" e dalla Regione Calabria nelle zone a rischio. Le manifestazioni di chiusura si terranno a Vibo Valentia e a Locri dove gli studenti hanno seguito degli specifici seminari sul tema della lotta alla 'ndrangheta; seminari di: educazione all'immagine, fotografia e regia. Saranno realizzate mostre con l'esposizione degli elaborati prodotti presso l'Istituto Magistrale "V.Capialbi" di Vibo e la Scuola Media "Sorace-Maresca" di Locri.

Nel corso delle manifestazioni conclusive del 26 saranno anche proiettati e presentati alla stampa i tre spot prodotti dagli studenti contro la mafia. Le scuole partecipanti al progetto Z.E.P. (Zone Educazione Prioritaria) saranno premiate con apposite targhe dalla Regione Calabria nella persona dell'Assessore Regionale alla Cultura On. Mario Caligiuri. Le iniziative in programma si svolgeranno sabato 26 a Vibo Valentia alle ore 10:00 presso l'Istituto Magistrale "V.Capialbi" alla presenza di tutte le autorità civili,militari e religiose della provincia. A Locri alle ore 16:00 presso la Scuola Media "Sorace-Maresca" con la partecipazione dell'Assessore Mario Caligiuri.

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Taurianova (RC): l’Arma controlla il territorio

Questa mattina, alle ore 05:00, a Taurianova (RC), è stato eseguito un servizio di controllo straordinario del territorio disposto dal Comando della Legione Carabinieri Calabria e coordinato dal Comando Provinciale Carabinieri di Reggio Calabria. Per il servizio sono stati impiegati 24 Carabinieri della Compagnia di Taurianova e 30 Carabinieri che sono giunti in rinforzo dal Gruppo Carabinieri Operativo Valabria di Vibo Valentia. Il servizio coordinato ha avuto lo scopo di contrastare in maniera particolare il fenomeno della detenzione clandestina di armi e droga.

Nel corso del servizio sono state identificate 61 persone e sono state perquisite anche 14 abitazioni di soggetti orbitanti nel mondo della criminalità. In una delle abitazioni perquisite, quella di C. L., 48enne di Taurianova, venditore ambulante, pluripregiudicato, i militari hanno rinvenuto la somma in denaro contante di 47.140 euro, per la quale lo stesso C. L. non era in grado dimostrarne la provenienza lecita. I militari, all’esito di alcuni accertamenti finanziari, hanno quindi proceduto al sequestro preventivo del denaro. Nel corso del medesimo servizio, nella frazione di San Martino di Taurianova, gli operanti  hanno deferito in stato di libertà  per detenzione abusiva di armi le seguenti persone: V. A., cl. 1932, ivi residente; M. M., cl. 1956, ivi residente e Z. T., cl 1987, ivi residente tutti per omessa denuncia all’autorità di P. S. della detenzione  di  una pistola ed un fucile, precedentemente ereditati, che venivano sequestrati.

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Cosenza: è l’avv. Domenico Strangis l’ottavo ciclista morto nella “strage di Lamezia”

È morto Domenico Strangis. È l’ottava vittima dell’incidente che, il 5 dicembre scorso a Lamezia Terme, ha coinvolto il gruppo di cicloturisti che si trovava sulla SS18, in località Marinella. L’avvocato era ricoverato all’ospedale Annunziata di Cosenza dal giorno del tragico impatto.

La Federciclismo Calabria tutta, con il suo presidente, Domenico Bulzomì, è vicina nel dolore dei suoi familiari.

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La Viola sbanca Benevento e resta sola in vetta

altBenevento – Viola 71-83 (parziali: 27-19, 42-42/ e 54-63). Benevento: Credentino 14, Vetrone, Mascolo 8, Roselli 12, Ciampi 21, Caputo, Robba 12, Lombardo 4, Cavaluzzo, Enzo. All. Casadio. Viola: Padova 12, Zampogna 13, Dalfini 13, Grasso 6, De Gregori 14, Lorenzetti 12, Ruggeri 2, De Marco, iero, Ricci 11. All. Fantozzi. Arbitri: Sarra Luciano e Gallotta Sabatino di Como. Commento. Sesta giornata del girone di ritorno per il campionato di Serie B Dilettanti. La Viola è di scena a Benevento in uno dei campi più difficile del raggruppamento Sud. La formazione nero arancio conquista un’importantissima vittoria che le consente di difendere il primo posto solitario. Dopo un primo tempo equilibrato, Grasso e compagni prendono il largo e confermano di attraversare un grande momento di forma. Coach Fantozzi si presentava a questa sfida sapendo di poter riavere a referto Massimo Ruggeri.

L’ex stella di Rimini e Bologna ha superato l’infortunio subito nella trasferta di Francavilla ed è pronto ad aiutare la compagine dello stretto nel rush finale di stagione mentre l’altro “malato” eccellente della Viola Claudio Cavalieri ha iniziato la rieducazione e sembra rispondere molto bene ai primi carichi sul ginocchio operato tanto che si pensa che possa tornare in campo durante i prossimi play-off. Come detto, la sfida con il Benevento presenta tante insidie anche perché la formazione campana perde coach Annechiaro, il quale in accordo con la dirigenza, ha deciso di rilasciare l’incarico di responsabile tecnico della prima squadra. La guida tecnica è assunta dalla giornata di giovedì 16 febbraio da Francesco Casadio, già vice allenatore e responsabile tecnico del settore giovanile.  Il match comincia con il Benevento che prova a scappare; i padroni di casa si rendono protagonisti di un ottimo primo quarto in cui tirano con percentuali alte e mettono a referto ventisette punti anche perché, gli ex di turno, Roselli e Ciampi sono ispirati; nel secondo periodo, torna la grande difesa della Viola che chiude per qualche minuto il canestro a Credentino e compagni e recupera uno svantaggio di nove punti grazie ad una serie di ottime giocate di Ricci e Lorenzetti. Le due squadre si rispondono colpo su colpo e si va negli spogliatoi con il punteggio in perfetta parità con la Viola che festeggia anche i primi punti dopo l’infortunio. Nel terzo periodo, ecco il parziale della Viola che prende il possesso dei tabelloni con Dalfini e comincia a staccarsi nel punteggio. I nero arancio chiudono un quarto perfetto e cominciano l’ultima frazione di gara con un vantaggio di nove punti. Una bomba di Ricci porta la Viola al massimo vantaggio a metà periodo; la formazione dello stretto distribuisce come al solito le responsabilità offensive ed, infatti, tutti gli uomini della rotazione chiudono il match con numeri importanti. Benevento prova una rimonta ma la difesa nero arancio tiene botta e così i reggini centrano l’ennesimo successo di questo 2011 che ha visto la Viola cadere soltanto a Francavilla nell’unica sconfitta delle otto gare disputate. La Viola non si ferma ed adesso le rivali cominciano seriamente ad avere paura. Archiviata la trasferta di Benevento, da martedì comincerà l’operazione Melfi, una squadra solida che ha inflitto la prima sconfitta stagionale a Grasso e compagni nel match d’andata giocato a fine ottobre. La Viola vuole conquistare l’ennesima vittoria interna della stagione, dopodiché si comincerà a pensare alla grande sfida di Capo d’Orlando prevista il cinque marzo, un appuntamento che potrebbe assegnare definitivamente il primo posto della regular season di questo girone alla formazione dello stretto che sta disputando un campionato eccellente e che non si vuole fermare adesso che viene il bello anche se come ha ribadito più di una volta Alessandro Fantozzi, le stagioni del basket si decidono in primavera inoltrata.

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Amare è rischiare!

altaltAlla luce della trascorsa festa di San Valentino, viene naturale interrogarsi sui Sentimenti (quelli con la S maiuscola, intendiamo). Esistono ancora? E’ vero che si trasformano col tempo? Ma soprattutto, siamo ancora disposti ad amare qualcun altro oltre noi stessi? Quante volte abbiamo sentito parlare di amore “d’altri tempi” , ovvero di quel sentimento genuino, puro, donato senza pretenderne necessariamente reciprocità e senza alcun interesse. Orbene, tutte le volte che sentiamo sfiorare l’argomento da qualcuno che abbia qualche anno in più di noi, non facciamo altro che dire “Per carità l’amore eterno non esiste!”.  O, ancora, chi di noi, dopo aver avuto una delusione amorosa, non ha mai pronunciato la frase “Io con gli uomini (con le donne) ho chiuso”?. 

Un sì tale atteggiamento, questo porsi dinnanzi all’argomento, è tipico della società odierna. Ormai esiste solo e soltanto un mix di emozioni fugaci che all’inizio di una relazione ci appaiono come dei sentimenti profondi ma che, dettati dalla passione, in breve si sciolgono come neve al sole lasciando posto ad una insanabile sensazione di vuoto. E poi non c’è tempo per dar sfogo ai sentimenti, abbiamo troppo altro da fare! E per di più è necessario razionalizzare sempre, non  è concesso lasciarsi andare, potrebbe essere molto “pericoloso”! Non sarà che in tutta questa ansia di vivere “free” stiamo perdendo la voglia di rischiare ed investire nei sentimenti? Diventiamo ogni giorno più aridi, giustificando il nostro deserto interiore con la paura di amare rimanendone, poi, feriti. Ma lo stato di frustrazione in cui si precipita alla fine di una relazione dovrebbe servirci a comprendere come quel “vuoto” dentro l’anima si colmerà unicamente quando incontreremo la “persona giusta”, quella che appena si incontra ci fa venire le cosiddette “farfalle allo stomaco”; quella che ci manda subito in confusione; quella che sentiamo dentro e che senza volerlo ci manda in uno strano “tilt”; quella che inevitabilmente pensiamo ogni istante della nostra giornata; quella che, se e quando finirà, ci avrà graffiato l’anima lasciandoci ferite profonde; quella che,  anche se lo volessimo, non potremo mai dimenticare. Ma esiste un’età giusta per amare? Siamo sicuri di essere tutti concordi nell’affermare che l’innamoramento non abbia scadenza e che, indubbiamente, esistono diversi modi di accostarsi ai sentimenti in base alla maturità di ognuno di noi, ma l’intensità con la quale essi si vivono non viene assolutamente sminuita o influenzata dal fattore anagrafico. Esistono, però, diverse forme di amore e diversi modi di renderlo manifesto: è amore quello che si prova per un genitore, per un figlio, per un amico, ma certamente quello con la “A” maiuscola si fa riconoscere con i suoi segnali inconfutabili e destabilizzanti. Esso è incontaminato da tutto ciò che è raziocinio e, quindi, privo di limiti. E’ necessario, però, giusto per non cadere in trappola, saper distinguere sin dai “primi sintomi” l’infatuazione dall’amore vero. In una fase iniziale si potrebbe, infatti, prendere un clamoroso abbaglio. Notoriamente durante la fase “acuta” dell’innamoramento  tutti i difetti della persona amata svaniscono come per incanto: si potrebbe dire che essa in quel momento rappresenti l’ideale della nostra vita. Nessuno è più desiderabile ed attraente dell’oggetto del nostro amore sino al punto da lasciarci come smarriti. L’idea che nel tempo questo stato d’animo possa evolversi, lasciando una grande delusione o un grande vuoto o più semplicemente tanta indifferenza, sembra inaccettabile a chi è veramente innamorato. Ma la vita insegna che nessun grande amore si mantiene costante nel tempo anzi, forse, si potrebbe dire che più si è trattato di un grande sentimento e più facilmente ne avverrà il crollo.  Ordunque, anche se non c’è più concesso di credere alle favole, a noi, inguaribili romantici, piace pensare che i sentimenti, quelli viscerali, esistano ancora e che il non voler dimostrare ciò che si prova in realtà sia sinonimo di superficialità e fragilità. Ciò accade sicuramente perché ognuno di noi ha al proprio attivo delle delusioni amorose ma, altresì, a causa della nostra distrazione da tutto ciò che potrebbe minare il nostro ego. Riusciamo a gestire perfino la nostra sfera affettiva quasi come fossimo dotati di interruttore on/off al punto di credere il poter essere in grado di stabilire ex ante di non volersi più innamorare. Ma perché precludersi di vivere due, tre o infiniti amori? Ed allora abbandoniamoci ai sentimenti, lasciamoci emozionare da uno sguardo, da un sorriso, da tutto ciò che circonda, accogliendo così il nostro destino.

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