
Reggina-Frosinone: 2-1. Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Giosa ed Acerbi; Colombo, Rizzo (dal 65° Castiglia), De Rose (dall’87° Costa), Tedesco e Rizzato; Bonazzoli (c) ed A. Viola (dal 46° Barillà). In panchina: Kovacsik, Sarno, Campagnacci e Zizzari. All.: Atzori. Frosinone (4-3-2-1): Frison; Catacchini, De Maio, Minelli e Ben Djemia (dal 59° Bianco); Grippo (dal 76° Zigoni), Pestrin e Cariello (c) (dal 65° Di Tacchio); Masucci e Cesaretti; Stellone. In panchina: Vaccarecci, Guidi, Beati e Terranova. All.: Campilongo. Arbitro: Velotto di Grosseto. Assistenti: Melloni di Modena e Fortarezza di Foggia. Quarto uomo: Saia di Palermo. Marcatori: A. Viola al 14°, Cariello al 48° (p.t.) e Bonazzoli al 63°. Ammoniti: Pestrin al 40°, Colombo al 43°, Ben Djemia al 45°, Bonazzoli al 64° e Di Tacchio al 71°. Espulso: Giosa al 46° (p.t.). Corner: 5-5. Recupero: 1’ + 2 (p.t.) e 5’ (s.t.). Abbonati: 3565. Quota abbonati: € 22.377. Note. Atzori deve rinunciare al match winner di sabato scorso a Vicenza, Cosenza, squalificato e propone al centro della difesa Giosa. Tedesco, autore di un’ottima prova sempre a Vicenza, confermato a centrocampo. Cronaca e commento. Primo tempo. La Reggina parte a spron battuto cercando di sorprendere l’ultima della classe giocando in velocità e mettendo in chiaro chi deve “fare” la partita.
La prima conclusione a rete è della Reggina al 7°. Al termine di un dialogo Rizzato-Viola, la palla giunge a Tedesco che non prova la botta di sinistro ma tenta di piazzare il pallone di fino con Frison che para a terra senza problemi. Al 9° reagisce il Frosinone con un tiro, debole e centrale, dell’ex Stellone che Puggioni blocca tranquillamente. Al 13° Reggina pericolosa. Viola avanza con il pallone tra i piedi, al limite dell’area chiede ed ottiene il triangolo da Acerbi e si presenta davanti a Frison decentrato sulla sinistra. Il suo tiro diventa pericoloso solo per l’errato intervento dello stesso Frison con un suo compagno che, poi, definitivamente libera. Ma è il preludio del vantaggio amaranto. Al 14°, infatti, De Rose riceve palla sulla destra da Tedesco, vede e lancia Colombo (lasciato solo da Cariello) in verticale in area. L’ala reggina cerca a centro area un compagno e trova Viola che serve con precisione. L’attaccante amaranto, di prima intenzione, di sinistro, non ha difficoltà a mettere alle spalle di Frison a porta pressoché sguarnita. La cosa più bella da vedere, però, è che, per l’ennesima volta in questo torneo, il portiere Puggioni si fa 100 metri di corsa per andare ad abbracciare il marcatore e tutto il resto della squadra. Bella e significativa questa immagine sinonimo di unità e di “gruppo” (oltre che squadra). La Reggina continua a pressare il Frosinone non doma del vantaggio ottenuto. E la pressione da i suoi frutti. Al 35° De Rose supera il diretto avversario Ben Djemia ed entra in area, dribbling a rientrare e lo stesso difensore frusinate lo tira per la maglia e lo stende (anche se, a dire il vero, non in maniera così netta come potrebbe apparire). Velotto, però, non ha dubbi e decreta il penalty. Sul dischetto va il capitano Bonazzoli (nella foto) che tira secco alla sua sinistra, ma Frison è bravo ad intuire ed a respingere. Occasione per il raddoppio sfumata e pubblico reggino che non perde tempo ed inizia ad incoraggiare il proprio beniamino nonostante l’errore. Al 39° Reggina ancora vicinissima al raddoppio, ancora con Bonazzoli che, servito da Viola, si gira e batte a rete trovando, però, ancora Frison pronto a respingere. Al 41° fiammata della squadra di Campilongo. Cross di Catacchini da destra, splendido colpo di testa di Stellone con il pallone che, a Puggioni battuto, si stampa sulla traversa e ritorna in campo. Al 46°, primo ed unico minuto di recupero, il Frosinone ha la possibilità di pareggiare. Giocata spettacolare di Stellone respinta da un difensore, batti e ribatti al limite dell’area con Adejo che sbaglia tentando il dribbling e la palla termina sui piedi di Masucci sul quale Giosa interviene da “ultimo uomo” e Velotto non ha dubbi (giustamente) a decretare il secondo penalty della serata e ad espellere (giustamente anche in questo caso) lo stesso Giosa. Sul dischetto va il capitano ospite Cariello che, di sinistro, angola pericolosamente il tiro che Puggioni intuisce e tocca con la punta delle dita, ma che non riesce a deviare. 1-1 e doppio fischio arbitrale a mandare le squadre negli spogliatoi con la Reggina che, nella ripresa, dovrà ricominciare daccapo la propria ricerca della vittoria, ma con un uomo in meno. Secondo tempo. La prima mossa è, come presumibile, di Atzori che toglie l’autore del goal Viola ed inserisce Barillà ridisegnando la difesa con Colombo a destra, Adejo al centro (al posto di Giosa espulso) ed Acerbi a sinistra. La squadra del tecnico reggino (frusinate di nascita) inizia la ripresa di buona lena ed al 48° va vicina al vantaggio grazie ad un colpo di testa di Barillà, servito da Colombo da destra, che Frison para a terra in due tempi. Lo spirito è quello giusto e, nonostante l’inferiorità numerica, è la Reggina a “fare” la partita. Al 55° ci prova Bonazzoli che, ricevuta palla appena fuori area, si gira su se stesso e prova il tiro “a giro” mandando il pallone alto sulla traversa. Prima sostituzione anche per Campilongo (nella foto): esce Ben Dejmia ed entra Bianco. La Reggina preme e non sente affatto l’handicap per l’uomo in meno. Al 63° gli uomini di Atzori passano nuovamente in vantaggio. Bonazzoli riceve palla in area e batte a rete con Frison che respinge sulla linea di porta, la palla termina ancora sui piedi di Bonazzoli che questa volta non sbaglia mandando il pallone sotto la traversa rifacendosi dell’errore dal dischetto nel primo tempo. Sbaglia, però, l’ariete amaranto allorquando solleva la maglia e Velotto, come da regolamento, l’ammonisce causando, di fatto coscientemente, la propria matematica squalifica per la gara di sabato prossimo a Pescara perché già in diffida. Al 71° Frosinone ancora vicino al pareggio. Cesaretti si accentra e batte a rete dal limite dell’area, pallone deviato e seconda traversa piena (dopo quella di Stellone nel primo tempo) colpita dagli ospiti. Campilongo si agita in panchina: i suoi uomini, in 11 contro 10, soccombono sia sotto il piano del risultato che sotto quello del gioco prodotto. Forse, e sottolineiamo forse, se il Frosinone è ultimo in classifica a quota 26 almeno un motivo ci sarà, o no? Frosinone, comunque, che le prova tutte (cambi e moduli tattici diversi compresi) per ristabilire la parità e Reggina che, dal canto suo, resiste e non disdegna a ripartire. All’82° grandissima occasione per la Reggina per triplicare. Calcio di punizione di Tedesco che impegna Frison in una respinta a terra, palla sui piedi di Bonazzoli che, ad un paio di metri dalla linea di porta, con Frison ancora a terra, manda incredibilmente altissimo sulla traversa. Che occasione! Di positivo, e comunque non è poco, c’è che la Reggina, in inferiorità numerica, crea azioni goal e tiene la palla lontana dalla propria area arginando come meglio non potrebbe le sfuriate ospiti. All’85° il Frosinone grida al rigore per via di un tocco di mano di Colombo (che probabilmente c’è) non sanzionato da Velotto. E’ vicina all’impresa la Reggina (non certo per la caratura dell’avversario, ma per aver giocato in inferiorità numerica per tutto il secondo tempo) ed il pubblico presente lo sa ed incita i suoi beniamini. Sono 5 i minuti di recupero decretati da Velotto e saranno di sicuro 5 minuti di passione con il Frosinone in forcing a testa bassa e la Reggina a difendere strenuamente l’importante risultato sin qui acquisito. Velotto fischia e l’entusiasmo sale alle stelle per questa vittoria assai importante per la corsa ai playoff sempre più possibile e fattile. La squadra va sotto la curva a raccogliere il giusto applauso dei suoi tifosi e, sabato prossimo a Pescara, altro incontro importantissimo in ottica futura. E se all' "Adriatico" non si perde…