Praia a Mare (CS): Giochi del Mare 2013, apnea, Simone Arrigoni percorre la Grotta Azzurra dell’Isola di Dino e chiede la mano della compagna

di Daniela Gangemi e Federico Strati. L’edizione 2013 dei Giochi del Mare, organizzati in stretta collaborazione con la Regione Calabria, il Coni Calabria e la Guardia Costiera, è iniziata nella più insolita delle maniere: Simone Arrigoni, apneista capitolino, ha completato la sua performance all’interno della Grotta Azzurra dell’Isola di Dino a Praia a Mare in 1’23’’ percorrendola in lunghezza con condizioni meteomarine quasi proibitive e, una volta emerso ha chiesto alla compagna – Michela – di sposarlo.

 

“Le emozioni contano sempre – ha spiegato Arrigoni – ma stavolta valevano doppio. Mi sono allenato per mesi e mesi, ho preparato questa performance in uno dei posti più belli d’Italia proprio perché avevo un duplice obiettivo. Le condizioni del mare erano proibitive, sconsigliavano qualsiasi immersione ma non potevo non provarci. Ho avuto il supporto dei due diving locali, della Guardia Costiera e mi sono immerso. E’ stato meraviglioso confrontarmi con le emozioni, il blu e al tempo stesso immaginare un futuro da novello sposo”. Per la cronaca, Michela ha seguito la performance di Arrigoni da uno dei gommoni dell’assistenza e, alla richiesta del sub capitolino, ha risposto con un ‘si’ visibilmente commossa. I Giochi del Mare arriveranno da domani a Reggio Calabria dove oltre 800 atleti si sfideranno sul campo in sabbia dell’Arena ‘Ciccio Franco’.

 

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Reggio di Calabria: Planetario provinciale Pythagoras, martedì 4 conferenza pubblica del prof. Demetrio Neri su “Rivoluzione biologica e i compiti della bioetica”

Continua l’intensa opera di diffusione della cultura scientifica organizzata dal Planetario Provinciale Pythagoras di Reggio Calabria. Martedì 4 Giugno alle ore 21.00 si parlerà di: “Rivoluzione biologica e i compiti della bioetica”, relatore il professor Demetrio Neri, ordinario di bioetica presso l’Università degli studi di Messina.

 

Il termine bioetica, costruito a partire dalle due parole greche bios, vita, ed ethos, morale, è stato coniato dal cancerologo statunitense Van Rensselaer Potter che, di fatto, lo ha utilizzato in due articoli del 1970 e in una famosa opera del 1971, alludendo, con esso, al tentativo di coniugare le scienze della vita con un’etica della vita in grado di fungere da “scienza della sopravvivenza”. Tuttavia in seguito il termine venne prevalentemente utilizzato nell’accezione di W. T. Reich, che definì la bioetica come “lo studio sistematico della condotta umana nell’ambito delle scienze della vita e della cura della salute, in quanto tale condotta sia esaminata alla luce di valori e principi morali”. Il termine venne poi importato in Europa ed ha trovato buona accoglienza anche in Italia. Esistono notevoli divergenze circa la natura, gli ambiti applicativi, le finalità e le origini della disciplina, circostanza che ne rende problematica una definizione univoca: secondo alcuni si tratta di una scienza, per altri di una generica “branca” del sapere; secondo alcuni è una disciplina autonoma mentre per altri, come si è visto, è da intendersi come “ramo” dell’etica tradizionale; alcuni prospettano i compiti della bioetica in termini di “barriera” o di “frontiera” etica, cioè come attività volta a porre limiti invalicabili allo sviluppo tecnico-scientifico; altri invece la interpretano come una libera e spregiudicata discussione critica intorno alle nuove chance offerte dalle attuali competenze biotecnologiche; alcuni privilegiano l’appello ai principi, altri l’appello ai casi concreti. Meno controversa è la tesi dell’intrinseca interdisciplinarietà della bioetica, la quale implica un intreccio combinato e dialogico di competenze specifiche, coinvolgenti settori disparati del sapere: biologia, medicina, diritto, economia, psicologia, sociologia sono soltanto alcune delle discipline di riferimento. Particolarmente stretto è il legame con la filosofia, dovuto alla natura etica dei problemi trattati e al carattere esistenziale dei suoi dilemmi. La bioetica rappresenta infatti una delle maggiori incarnazioni dello spirito filosofico, cioè di un atteggiamento mentale che, invece di limitarsi a ciò che è legalmente o tecnicamente possibile, si interroga su ciò che è moralmente auspicabile, cioè su quel “dover essere” o “dover fare” che costituisce il tratto specifico dell’etica filosofica. Merito della filosofia è aver dato alla bioetica una dimensione più ampia, come fenomeno culturale diffuso; da parte sua la bioetica si configura come “banco di prova” per le teorie e le categorie filosofiche, inducendo inoltre i filosofi ad interrogarsi nuovamente riguardo ad alcuni concetti fondamentali: persona, vita, morte quanto per citarne alcuni. La relazione del prof. Demetrio Neri, ordinario di Bioetica all’Università di Messina, vuole mettere in evidenza il nesso tra la nascita della bioetica e la rivoluzione biologica dentro la quale le generazioni presenti vivono. Nella prima parte del suo intervento cercherà di spiegare come, quando e perché è nata questa nuova forma di riflessione etica denominata bioetica, illustrando le componenti culturali e i fattori sociali che hanno favorito la nascita. Il professore si soffermerà sulla scoperta del DNA ricombinante e la nascita dell'ingegneria genetica che, tra i problemi di cui si occupa la bioetica, è sicuramente il più nuovo e quello che pone problemi inediti proprio per la radicalità del cambiamento che esso comporta. Nella seconda parte della relazione saranno illustrati alcuni dei settori più importanti della rivoluzione biologica, con particolare riguardo alla ricerca sulle cellule staminali e alla biologia sintetica. La cittadinanza è invitata a partecipare.

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Reggio di Calabria: giovedì 6, ai Giochi del Mare 2013, lo spot del film “Giulia, una vita spezzata”

di Carmelo Regolo. "Giulia è figlia della nostra terra. E con lei, lo sono tutti quelli che nella speranza trovano un motivo per alleviare le pieghe della sofferenza. Un destino ingiusto ne ha segnato la vita normale, mandando in aria i progetti di una famiglia, ma soprattutto il dono più bello che la vita possa darci: la felicità.

 

I genitori di Giulia hanno trovato l'energia giusta per continuare una battaglia che va oltre la loro stessa terribile esperienza e che, giorno dopo giorno, li fortifica nel difficile percorso di una condizione che ha stravolto la loro vita, spingendoci a perseguire con forza il raggiungimento del bene comune che è fatto di tante storie e sofferenze individuali”. Questo quanto dichiarava l’on. Alessandro Nicolò, vice-presidente del consiglio regionale della Calabria,  in occasione della presentazione del progetto del film “Giulia Una Vita Spezzata” prodotto dall’Associazione nazionale “Unalottaxlavita” onlus, presso la sala regionale Giuditta Levato in data 10-11-2012. “La Regione promuove la cultura non solo come veicolo di crescita economica e civile, ma anche come strumento di solidarietà concreta. Ci stiamo adoperando affinché quella della piccola Giulia si possa trasformare nel più breve tempo possibile da una vita spezzata ad una vita salvata. “ Questo invece quando dichiarato dall’assessore regionale alla cultura on. Mario Caligiuri all’internazionale del libro di Torino in occasione della presentazione dello spot “Giulia Una Vita Spezzata”. Il promo spot pubblicitario del film che proprio a Torino ha raccolto immensi pareri favorevoli – uno tra i tanti quello di Vittorio Sgarbi – è stato realizzato sotto la regia di Marco Limberti e con la collaborazione sia della regione Calabria che della film commision Calabria. Link Youtube http://www.youtube.com/watch?v=qugOaIXOykE&feature=youtu.be. Per la sua prima nazionale tenutasi a Palermo in data 24-05-2013, alla presenza del produce Film Commision Calabria Michele Geria, dell’on. Giuseppe Agliano, del responsabile di produzione Roberto Barreca e del sindaco di Palermo Leoluca Orlando, si è registrato il tutto esaurito al teatro Don Orione. Nell’occasione ha dichiarato papà Gabriele: “ora occorre passare ai fatti, occorre racimolare una concreta somma e dare il via al primo ciak. Occorre mettere insieme sinergie pubbliche e private, associazioni no profit e fondazioni , insieme si può.  Il promo del film che presto sarà trasmesso in tutte le tv regionali e quindi anche nazionali serve a raccogliere i fondi necessari per realizzare il film “Giulia, una vita spezzata” www.giuliamonteraunavitaspezzata.it che poi garantiranno gli innumerevoli viaggi della speranza della piccola Calabrese vittima di mala sanità sia in Italia che all’estero. “All'appello di papà Gabriele, presidente di “Unalottaxlavita” onlus, Associazione no profit ormai presente in quasi tutte le regioni Italiane e quindi di rilievo nazionale con quasi 5900 iscritti, non tardano ad arrivare risposte, risposte concrete come si auspicava lo stesso  non più tardi di una settimana orsono a Palermo. Sarà infatti ospite, giorno 6 giugno con inizio alle ore 21 l'Associazione “Unalottaxlavita” e soprattutto la piccola Giulia e la famiglia Montera, dei Giochi del Mare 2013 che si terranno a Reggio Calabria tra il 4 ed il 9 giugno. Nella serata di giovedì 6 giugno sarà proiettato lo spot del film “Giulia, una vita spezzata” girato proprio a Reggio Calabria appena due mesi addietro dal regista Marco Limberti e da Calabria Film Commission con il patrocinio della Regione Calabria, la collaborazione della Provincia di Reggio Calabria e dell'ASI. Fu infatti proprio l'Assessore Eduardo Lamberti-Castronuovo a presentare lo spot in provincia a Reggio con la presenza dell' on. Giuseppe Agliano e del vice presidente Nazionale ASI Tino Scopelliti.

 

 

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Reggio di Calabria: pallacanestro & scuola, grande successo per la festa finale del progetto “I love Viola”

di Maria Carmela Vazzana*. Nella mattinata di sabato 1 giugno, presso il Centro Sportivo Viola, ha avuto luogo l’atto finale del Progetto Scuola “I love Viola” – ideato e promosso dalla Viola Reggio Calabria con l’intento di avvicinarsi alle realtà scolastiche presenti sul territorio

 

– che ha visto come protagonisti circa 300 alunni appartenenti alle prime tre classi della Direzione Didattica di Santa Caterina “Italo Falcomatà” che nell’arco di 4 mesi, sono stati avvicinati alla pratica sportiva in particolare, al gioco–sport del minibasket, grazie agli input degli istruttori del Settore Giovanile neroarancio Daniele Mallamo e Antonella Palumbo, che con grande dedizione e impegno, coordinati da Cristina Meduri, hanno trasferito sul campo la loro passione e le loro competenze. I bambini hanno avuto così modo di svolgere in maniera assidua attività fisica sperimentando cosa vuol dire far parte di una squadra e rispettare le regole, oltre ad avere l’opportunità di socializzare e di approcciarsi, alcuni di loro per la prima volta, con la palla a spicchi. Sul parquet del PalaMazzetto, accompagnati dai docenti di educazione motoria (Grazia Marra, Lorella Emo, Concetta Scopelliti, Francesca Romeo, Concetta Mammoliti, Teresa Zaccuri, Caterina Amaddeo, Alessandra Saraceno, Francesca Marra, Caterina Giuffrè e Delia Di Stefano) e accolti dal Responsabile del Settore Giovanile della Viola, Pasquale Iracà, e dal suo staff (Peppe Cotroneo, Maurizio Maio, Nuccio Modafferi, Alessandro Pellicanò e Rocco Cambareri), i  presenti hanno trascorso due ore di sano divertimento, in un’atmosfera serena e festosa, mettendosi alla prova in una serie di giochi, prima di “accompagnare” con un tifo da stadio le esibizioni delle maestre ai tiri liberi. A fine manifestazione, consegna di targhe ricordo per la dirigente Serafina Corrado, per gli istruttori, le insegnanti, per la società neroarancio rappresentata dal General Manager Sergio Zumbo, dal Dirigente Responsabile del Settore Giovanile Bruno Calarco e da Paolo Surace, tra i fautori dell’iniziativa. Tanti applausi a tutti coloro che si sono prodigati per la perfetta riuscita dell’evento e per ogni partecipante un attestato di mini cestista, oltre alla gradita sorpresa della presenza di due campioni freschi di LegaDue Silver con la maglia della Viola, Nunzio Sabbatino ed Enrico Germani, che non hanno voluto far mancare foto e autografi ai piccoli i quali, visibilmente soddisfatti, si sono dati appuntamento a settembre per proseguire lo straordinario percorso iniziato quest’anno. *Ufficio Stampa Settore giovanile Viola Reggio Calabria.

 

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Reggio di Calabria: “Open Day” al Circolo Velico Reggio

di Federica Morabito. Una mattinata intensa quella dell’“Open day” del Circolo velico di Reggio Calabria che domenica 2 giugno ha aperto le sue porte alla città. E come ogni anno, in concomitanza della “Giornata nazionale dello sport”, torna anche l’appuntamento con la vela.

 

Mare, sole, vento e sport le parole d’ordine dell’iniziativa che ha visto adulti e ragazzi avvicendarsi al circolo reggino per avvicinarsi al magico mondo della vela. Ad accoglierli il presidente Carlo Colella, il direttore sportivo Valentina Colella, l’istruttore Francesco Linares, che segue i ragazzi insieme a Samuele Tarantino e  Romeo Paolo Audino, e tutto lo staff dell’associazione. “Apriamo il Circolo alla cittadinanza – ha spiegato il Presidente Colella – per risvegliare l’antico Dna marinaro insito nei reggini, per dare la possibilità ai ragazzi di conoscere la vela e magari di diventare delle promesse per questo stupendo sport. La città – prosegue – risponde bene a queste iniziative e la dimostrazione è nell’intensificarsi dell’attività velica una volta riesploso il rapporto dei reggini con lo specchio d’acqua antistante il lungomare. Oggi contiamo quasi 400 soci. Abbiamo molto difeso l’impianto del Circolo ed intendiamo farlo crescere”. Una città come Reggio, che gode di una splendida posizione, dovrebbe imparare a “sfruttare” il mare anche per la formazione dei propri giovani. “La città dello Stretto – ha affermato Francesco Linares – ha bisogno di gente che faccia vela anche per tornare a riscuotere risultati a livello internazionale. I ragazzi di Reggio devono conoscere la vela e costruire il loro rapporto col mare, questo sarebbe i punto di partenza per avere molti atleti reggini in giro per il mondo”. Ecco che vivere il mare diventa opportunità; opportunità di eccellere in uno sport come la vela, di vivere a contatto con la natura e lontani dalla strada, dal grigiore di quattro mura, dalla finzione di videogame e tv. Conoscere i venti, le andature, i nodi, vivere il gioco di squadra, venire a contatto con gente proveniente da tutto il mondo, ecco alcuni dei valori formativi che la vela può offrire ai ragazzi.

 

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Calcio, Lega Pro 2, girone B, ritorno semifinale play-out: HinterReggio-Gavorrano 2-2

HinterReggio-Gavorrano: 2-2. HinterReggio (3-5-2): Mengoni 6.5; Ungaro 8 (24’st Messina 5), Franceschini 6,5, Impagliazzo 6.5; Angelino 6, Vicari 6, Gioia 6,5, Lavrendi 6.5 (14’st Kras 6), Anzilotti 6; Carbonaro 6 (31’st Broso s.v.), Cruz 6,5. A disposizione: Maggio, Borghetto, Aliperta. Allenatore: Venuto 5.

 

Gavorrano (3-5-2): Addario 6; Mazzanti 6, Miano 6, Fatticcioni 6,5; La Latta 6 (1’st Nocciolini 6,5), Lo Sicco 6.5 (26’st Tognarelli 6), Alderotti 6 (14’st Cretella 6), Zane 6, Romiti 6; Gurma 6,5, Carraro 7,5. A disposizione: Cavallari, Viola, Rosati, Ropolo. Allenatore: Orrico 6,5. Arbitro: Marini di Roma 1 (Tudisco di Catania e Robilotta di Sala Consilinia). Marcatori: 7’ pt Carraro (G), 22’ pt Miano aut. (H), 30’ pt Ungaro (H), 32’ st Gurma (G). Spettatori: 400 circa. Ammoniti: Miano (G), Gioia (H), Alderotti (G), Vicari (H), Cretella (G), Broso (H). Espulso: 36' st Febbraio (H, dalla panchina). Angoli: 3-2. Recupero: 3’ pt, 6’ st. Il sogno reggino si infrange sul Gavorrano, l’amarezza al termine di Hinterreggio Gavorrano era tanta, giocatori, tecnici dirigenti, tifosi, addetti ai lavori,  impietriti dal responso del campo, un 2-2 che decreta la retrocessione dei reggini tra i dilettanti dopo appena un anno vissuto tra i professinisti. Una retrocessione incredibile, impensabile a sei giornate dalla fine del campionato, la svolta negativa per i reggini, l’infausta trasferta di Chieti, dove oltre a rimettere tre punti l’Hinterreggio è uscita decimata dalle decisioni dell’arbitro e la conseguente squalifica del bomber Carbonaro per quattro giornate, nelle quali la squadra del presidente Pellicanò è riuscita a racimolare un misero punto, fallendo ben due mach point casalinghi decisivi con Foligno e Vigor Lamezia, con lo spettro della retrocessione diretta alle porte, dopo aver assaporato altri traguardi. Il presidente Pellicanò, il direttore generale Rappoccio, non meritavano  l’onta della retrocessione perchè a gennaio la società ha fatto sforzi economici importanti per rafforzare la squadra che sembrava spacciata. Ad un certo punto della stagione proprio nel momento topico qualche giocatore ha tradito la fiducia della società, giocando con presunzione senza grinta e facendosi espellere o nel tragitto verso glii spogliatoi o per falli a gioco fermo. Anche oggi,  l’Hinterreggio è stata penalizzata per la leggerezza di Khoris espulso a Gavorrano per aver battuto le mani all’arbitro  e tutti abbiamo visto quanto è mancato un giocatore dalle caratteristiche tecniche come l’ex reggina. Mi auguro che dopo l’amarezza e la delusione di questa assurda retrocessione, il presidente Pellicanò non molli, anzi deve ripartire subito con l’ambizione di ritornare tra i professionisti perché lo merita. Fino al momento la squadra reggina aveva conosciuto solo vittorie, campionato di Eccellenza, coppa Calabria dilettanti, coppa Italia dilettanti, campionato di serie D e l’onta di questa retrocessione non può cancellare quanto di buono la società ha saputo fare. Nel bene e nel male l’Hinterreggio è sembrata Carbonaro dipendente, con i suoi gol e suoi assist aveva portato la squadra in una  zona tranquilla di classifica e nel mentre si pensava in grande, nella partita di Chieti Carbonaro ha perso la brocca facendosi squalificare per quattro giornate, nelle quali non si è segnato nemmeno un gol, tre sconfitte e un pareggio. Ritorna in squadra contro l’Aversa Normanna e contro il Fondi due vittorie e ben otto gol all’attivo e si evita la retrocessione diretta, ma a Fondi, Carbonaro accusa un piccola elongazione all’adduttore destro, saltando gara uno a Gavorrano dove l’Hinterreggio esce sconfitta 2-1. L’ex giocatore del Catanzaro viene recuperato all’ultimo minuto e mister Venuto lo getta nella mischia ben consapevole che si rischia di perderlo per un lungo periodo, si vede da subito che Carbonaro potrebbe essere decisivo e dopo la sfuriata del Gavorrano nei primi venti minuti di gioco dove la squadra toscana passa in vantaggio con Carraro, Carbonaro con le sue percussioni e le sue serpentine, prende per mano la squadra mettendo in grande difficoltà la retroguardia della squadra di Orrico e l’Hinterreggio ribalta il risultato portandosi sul 2-1. La svolta negativa della gara al 24’ e al 30’ del secondo tempo quando, prima  Ungaro e subito dopo Carbonaro lasciano il campo per infortuni muscolari, si spegne la luce sia in difesa sia in attacco e Gurma fino a quando è stato in campo Ungaro irriconoscibile e abulico di colpo diventa il trascinatore della squadra  e al 32’ mette in rete il gol del 2-1 che vale la finale play-out, contro il Rimini. Cronaca: parte subito forte il Gavorrano che già al 3’, Gurma chiama Mengoni ad un intervento non facile. Al 7’, toscani  in gol, angolo di Gioia respinge Miano e il Gavorrano innesta una ripartenza letale con la difesa reggina a spasso per il campo, Carraro con freddezza si libera di Lavrendi,  finta su Mengoni  e mette in rete. La reazione dell’Hinterreggio è veemente e continua e al 22’, pareggia le sorti dell’incontro, Cruz servito da Vicari sulla fascia sinistra pennella in mezzo, il capitano Miano colpisce male e insacca alle spalle di Addario. La squadra reggina prende coraggio, conquista campo e passa in vantaggio, al 30’, punizione di Carbonaro batti e ribbati in area di rigore interviene sotto misura Ungaro e porta in vantaggio l’Hinterreggio.  Al 37, Hinterreggio vicino al terzo gol, Carbonaro dalla destra il cross basso, Anzilotti non riesce a battere in rete ad un passo da Addario. La ripresa inizia con i reggini in attacco, 3’, Carbonaro il tocco per Cruz para Addario. Al 10’, altra occasione per i reggini Lavrendi innesca Carbonaro la botta dal limite fuori di poco. Passa un solo minuto e il Gavorrano sfiora il gol del pareggio con un gran tiro dalla distanza di Lo Sicco, miracolo di Mengoni. Al 24’, la svolta della gara, Ungaro fino a quel momento un baluardo della difesa lascia il campo a causa di un infortunio e al suo posto entra Messina.  Dopo appena sei minuti Carbonaro lascia il campo e viene sostituito da Broso.  Passano appena due minuti, siamo al 32’  e il Gavorrano pareggia le sorti dell’incontro con Gurma, servito da Tognarelli carta vincente di orrico. Al 33’, ultima azione gol per i reggini, Anzilotti su punizione mette al centro all’altezza del dischetto di rigore, Impagliazzo indirizza a rete, Addario interviene in modo scomposto col pallone che danza sulla linea di porta senza entrare. Al triplice fischio dell’arbitro Marini, toscani raggianti e festanti, reggini amareggiati con il morale sotto i tacchetti, amarezza che non giustifica mister Venuto il quale non si è presentato in sala stampa, nei momenti negativi si vede la sportività e il rispetto per quei giornalisti che hanno sempre sostenuto il mister nei momenti critici della stagione  con correttezza .

 

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Reggio di Calabria: il festival di Castrocaro il 9 giugno in città

di Vincenzo Malacrinò*. “Il festival di Castrocaro toccherà la Calabria attraverso un abbraccio artistico tra questa terra e quanti nella stessa si misureranno, con la voglia e la grinta di giungere su Rai 1”.

 

Questo l’incipit di Giacomo Battaglia, attore calabrese e presentatore ufficiale, per la Calabria, del Festival Nazionale di Castrocaro che seleziona voci e volti nuovi per il mondo dello spettacolo, mentre spiega che i quarti di finale nazionale si svolgeranno a Reggio Calabria. Il 9 giugno, alle ore 21 presso il teatro sullo stretto di Reggio Tv, tanti giovani si esibiranno sul palcoscenico sotto i riflettori e lo guardo della giuria. Chi supererà questa potrà sperare di giungere alla finale di Rai1. La punta dello stivale, ha detto con orgoglio Battaglia, per la prima volta, registrerà, un evento simile contando concorrenti che verranno da tutta Italia. Ciò è stato possibile grazie a sforzi sinergici ed in particolare a quelli dell’Associazione Culturale “Kabuki” di Mimmo Porcino. Un ringraziamento va anche alla presidenza del consiglio Regionale e Provinciale per l’attenzione mostrata verso questo importante momento artistico. La Calabria, prosegue Battaglia è stata da sempre un teatro naturale, luogo in cui l’arte è nata e si è diffusa. “Nella vicina Locri, il teatro Greco non è cosa dei giorni scorsi, bensì del IV secolo a. C. Una dimostrazione concreta di come, in questa terra, l’arte non è un ospite ma un attore capace di trainare a se gente desiderosa di acculturarsi”. D’altro canto lo stesso Nietzsche era animato da grande ammirazione per il mondo greco e per le sue produzioni artistiche nelle quali ravvisa la più alta manifestazione della vita, in opposizione all'assenza di cultura del mondo moderno. Anche per Battaglia l’arte non è solo divertimento, poiché, attraverso lo stesso si possono e di devono trasferire messaggi di spessore culturale, elementi e strumenti di vita che danno l’input alla realizzazione di grandi progetti. Lo stesso Schopenhauer, in sintonia con Nietzsche si spinge verso la necessità di dover acculturare attraverso l’arte. Vivere l’arte significa, dunque, orientarsi verso un mondo che apre nuovi orizzonti. Avere i quarti di finale, qui, in Calabria, ha detto l’attore reggino, è un segnale forte che viaggia lungo la strada dei giovani i quali hanno bisogno di speranza, di sogno e di piena realizzazione. Hanno bisogno di provare esperienze di vita e il brivido di sapere che anche loro potranno essere carro trainante nella vita. “La meta che i giovani possono sognare, però, non è solo lo spettacolo. Lo stesso rappresenta una delle tante aspettative della vita felici per l’uomo e non tanto per la visibilità quanto per i messaggi forti e veri che si possono lanciare al vasto pubblico”. Per Battaglia le canzoni e i volti nuovi di Castrocaro vanno visti al di là dell’apparenza e come lo stesso dice “dentro il filo conduttore delle parole”. Ho ascoltato tanta musica, ha detto, Battaglia “ma posso assicurare che l’originalità e la verità che ho riscontrato nelle frasi giovani non sono riscontrabili in altri testi”. Scolpire con le note non è facile, così come non è facile dipingere con i colori del canto. Se i nostri giovani ci riescono così come hanno dimostrato di fare allora significa che sono artisti e la musica è arte ossia prima forma di libertà e alto profilo di speranza. A questi ragazzi che parteciperanno in questa terra di Calabria ai quarti di finale io auguro di giungere su Rai 1, ricordando però che nella vita non è grande chi approda negli schermi di una televisione ma chi, con la propria vita e determinazione riesce a trasferire un profondo messaggio. Forse le parole del cantautore calabrese Rino Gaetano bene si sposano per un augurio ad ogni partecipante: “si dice che in America tutto è ricco, tutto è nuovo, puoi salire in teleferica sui grattacieli e farti un uomo; io invece cerco il rock’n’roll al bar e nel metrò, cerco una bandiera diversa, senza sangue, sempre tersa”. Nella vita non conta l’apparire ma l’essere. Essere sempre alla ricerca di autenticità. *Addetto Stampa.

 

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Praia a mare (CS): Giochi del Mare 2013, Simone Arrigoni incontra gli studenti per una lezione di sicurezza in mare

di Daniela Gangemi e Federico Strati. Giornata intensa oggi per Simone Arrigoni, il campione romano di apnea sempre più simbolo dei Giochi del Mare. Prima della conferenza stampa nella quale ha presentato la sua prossima performance, Simone ha incontrato gli studenti dell’IPSSAR e quelli del liceo classico di Praia a Mare

 

per una lezione di sicurezza in mare che ha incuriosito ed appassionato i ragazzi presenti nella sala consiliare del Comune della cittadina dell’Alto Tirreno Cosentino. Nel corso della lezione sono intervenuti anche il vicesindaco praiese Antonio Giannotti, l’assessore allo Sport e al turismo Francesca Esposito e il Presidente del Consiglio comunale Franco Trimboli, i quali hanno ribadito più volte l’importanza di iniziative come questa per evitare spiacevoli incidenti grazie alla conoscenza di semplici nozioni. Dopo aver ascoltato i consigli di Arrigoni, gli studenti hanno rivolto numerose domande all’apneista, incuriositi dai racconti delle sue precedenti performance e dalle sue esperienze di vita legate al mare. “Incontrare i ragazzi mi emoziona sempre” –  ha affermato il campione di apnea – e la lezione di oggi è stata la dimostrazione di come i giovani d’oggi siano interessati a un tema come quello della sicurezza in mare che, purtroppo, molte volte viene sottovalutato”.


 

 

 

 

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Tennis, serie B: domenica ultimo appuntamento, lo Sport Village Catona in trasferta contro il Garde Etjca Novate Milanese

di Giusy Ciprioti. Ultimo e importantissimo appuntamento con il campionato di serie B di tennis. Domenica 2 giugno, alle ore 10.00, infatti, lo Sport Village di Catona sarà sulla terra rossa di Novate Milanese per affrontare il Garden Etjca (Locatello, Maggior, Volante, Turchetti, Panariti e Marini).

 

La squadra lombarda, reduce dal turno di riposo di domenica scorsa, si trova nella terzultima posizione della classifica del girone 8, superata solo di un punto dal team reggino. Si tratta, quindi, di un incontro significativo proprio in virtù della conclusione del torneo cadetto che ha visto la compagine del presidente Violante ottenere due vittorie (in casa) su sei gare e posizionarsi quarta lasciandosi alle spalle, appunto, il Garden Etjca ma anche Anzio e Trapani. "Domani mattina – dichiara il patron Violante – i ragazzi affronteranno l'ultima sfida di questo campionato faticoso ma emozionante poiché ci ha visto, per il secondo anno consecutivo, militare in serie B con tutti gli ostacoli e le difficoltà che comporta. In attesa che vengano disputati i playout, quindi, non posso che ringraziare Alvarez, Burzio, Canova, Viceconte e Cobolli per l'impegno profuso e il pubblico reggino che ci ha sostenuto con calore durante i match disputati all'interno del nostro circolo".

 

 

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Praia a Mare (CS): Giochi del Mare 2013, apnea: per Simone Arrigoni una nuova sfida nella Grotta Azzurra dell’Isola di Dino

di Daniela Gangemi e Federico Strati. Il prologo dei Giochi del Mare 2013, organizzati in stretta collaborazione con la Regione Calabria e il Patrocinio della Guardia Costiera e dei comuni di Reggio Calabria, Scilla e Praia a Mare sarà realizzato nella grotta Azzurra dell'Isola di Dino.

 

Come di consuetudine sarà proprio Simone Arrigoni, apneista capitolino, a dare il via alla competizione sportiva più affollata dell'estate e, la performance prevista nel territorio di Praia a Mare è di quelle da non perdere perché proprio la Grotta Azzurra è uno tra gli scorci più belli d'Italia. “Ho girato la Calabria in lungo e in largo – spiega Simone Arrigoni – e, quando sono arrivato all'Isola di Dino non ho avuto dubbi: era il posto che cercavo”. “Vogliamo sfruttare l’occasione che i Giochi del Mare portano a ‘casa nostra’ – Antonino De Lorenzo, Consigliere con delega Spettacolo e attività Produttive del Comune di Praia a Mare – e l’immersione di Arrigoni sarà per noi un meraviglioso biglietto da visita per l’estate che è oggi alle porte”. L'appuntamento con il blu della grotta è fissato per lunedì 3 giugno quando, a metà mattinata, si immergerà e la percorrerà in lunghezza. “Le condizioni meteomarine – continua Arrigoni – in questi giorni sono davvero state inclementi ma proprio per lunedì è previsto un netto miglioramento. Questo probabilmente mi permetterà di effettuare la performance in assoluta tranquillità”. Gli fa eco Matteo Cassiano, amministratore unico dell’Isola di Dino club: “La nostra isola è di fatto l’emblema di questo lembo di Calabria, vogliamo che diventi ‘evidente’ al grande pubblico, anche internazionale e i Giochi del Mare ci danno questa opportunità”.

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Catanzaro: addio a Pino Guerriero, il cordoglio di Riccardo Nencini

di Giada Fazzalari*. E' scomparso questa notte a Catanzaro, dopo una lunga malattia, Pino Guerriero. Aveva 73 anni. Nel corso della sua lunga militanza, si iscrisse al Psi nel 1967, Guerriero è stato vice presidente del consiglio comunale, assessore comunale, vice sindaco e sindaco del capoluogo calabrese e infine consigliere regionale,

 

sempre tra le fila del Partito Socialista Italiano. Riccardo Nencini, informato della scomparsa di Pino Guerriero durante i lavori dell'assemblea referendaria a Roma, ha subito contattato telefonicamente il figlio Fabio, componente della direzione nazionale del Psi, per porgere il suo cordoglio personale e dei socialisti italiani: "Esprimo profonda tristezza per la scomparsa di Pino. Un grande compagno e un grande amico. Pino Guerriero – ha detto Nencini – era un uomo di straordinaria umanità, trasparente e genuino, un galantuomo. Seppe interpretare la politica con rigore e sobrietà, da antico socialista, sempre a disposizione della comunità. Lascia un grande vuoto nel Psi calabrese. Ci mancherà". *Ufficio Stampa Psi.

 

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Palermo: processo “Stato-mafia”, no alla costituzione di parte civile di “Riferimenti”, “Agende Rosse” e “Famigliari delle vittime di mafia”. Si a quella di “Libera” e “Vittime strafe gergofili”. Musella “Se possible ricorreremo in Cassazione”

di Adriana Musella*. “Al processo sulla cosiddetta “trattativa Stato-mafia” in corso a Palermo è accaduto qualcosa di strano, sconcertante e spiacevole: sono state escluse dalla costituzione di parte civile associazioni che in campo nazionale portano il vessillo della lotta alla mafia quali il Coordinamento Nazionale Antimafia “Riferimenti” di Adriana Musella, “Agende Rosse” di Salvatore Borsellino e l'Associazione “Famigliari delle vittime di mafia” di Sonia Alfano.

 

Per quel che riguarda “Riferimenti”, pur sussistendo i presupposti per l'ammissibilità, il Presidente ha ritenuto di non dover accogliere la richiesta di costituzione di parte civile avanzata dal Coordinamento Nazionale Antimafia non ravvisando una causalità diretta tra i fatti contestati e la lesione dei diritti propri dell'Associazione. Più specificatamente, in relazione agli scopi sociali quali emergono dallo statuto, questi risulterebbero generici senza alcun riferimento a situazioni circostanziate. Di diverso avviso è stato il presidente della Corte di Assise in relazione alla richiesta avanzata dall'Associazione “Libera”, sebbene il tenore letterale delle norme statutarie non sia ugualmente circostanziato facendo anche tale Associazione riferimento ad impegni per la lotta alla criminalità senza alcuno specifico riferimento ai reati specifici contestati in questo processo. Indiscutibile pare l'ammissione  dellAssociazione “Vittime strage gergofili”, poiché nello statuto vi si legge che lo scopo associativo è quello di incoraggiare e favorire la memoria delle vittime della strage e, dunque, si ravvisa una causalità diretta con i reati contestati. Che dire? Noi c'è l'abbiamo messa tutta ma credo che, ai fini della "giustizia" e solo per quello, non resta che ricorrere in cassazione, previa idonea verifica della fondatezza dell'impugnazione”. *Presidente Coordinamento Nazionale Antimafia “Riferimenti”.

 

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Reggio di Calabria: dal 5 all’8 giugno la VI^ edizione delle “Giornate Cardio-Metaboliche”

di Daniela Gangemi. L’attenzione nei confronti delle patologie che colpiscono l’anziano, ma anche verso il bene fisico, essenziale per lo sviluppo della persona, sono alcuni temi trattati nel corso delle sessioni che scandiranno le "Giornate Cardio-Metaboliche".

 

L’evento medico–scientifico si svolgerà dal 5 all’8 giugno, presso Palazzo Campanella – Auditorium “N. Calipari”. Giunto alla VI^ edizione, il congresso organizzato da Enzo Amodeo, cardiologo presso l’Unità di Cardiologia degli Ospedali Riuniti e Giovanni Perrone, responsabile del servizio di Diabetologia del Polo sanitario Reggio Calabria sud,  offrirà un momento di confronto, di riflessione e di informazione sulle tematiche cardiologiche e metaboliche che riguardano in particolar modo l’anziano. Si discuterà anche della malattia  diabetica, con gli interventi dedicati alla prevenzione del diabete mellito di tipo 2, alle interazioni e interferenze farmacologiche nel trattamento dell’anziano diabetico e ai percorsi sinergici tra ospedale e territorio al fine di garantire la migliore assistenza ai malati diabetici, spesso anche cardiopatici. L’idea nasce dalla necessità di coinvolgere non solo cardiologi e diabetologi, ma tutte le figure professionali interessate alla cura del paziente cardiometabolico. Una formula che nel tempo ha ottenuto grandi successi, consensi e  conferme, con  l’incremento sempre crescente dei partecipanti all’evento formativo. “Oggi abbiamo raggiunto oltre 475 presenze, tra medici, infermieri, biologi, dietisti e odontoiatri – afferma Giovanni Perrone. Il nostro intento negli anni è stato di allargare la possibilità di partecipazione al congresso di coloro che si occupano di patologie cardiometaboliche. Un’idea che si è rivelata vincente, poiché ha consentito il confronto su temi di estrema attualità e praticità. La Calabria è  tra le  regioni d’Italia in cui la prevalenza di pazienti diabetici è superiore rispetto al resto del Paese. Le cifre si attestano attorno al 7-8 % e a ciò occorre aggiungere il numero di pazienti   che pur non avvertendone i sintomi e continuando a vivere normalmente, sono affetti da tale patologia. Spesso, inoltre, la malattia diabetica viene diagnosticata non dal medico di base o dallo specialista diabetologo, ma dal cardiologo o dall’oculista, che la imputano come responsabile dei danni d’organo evidenziati dopo una visita specialistica. Questo a conferma che la presenza eccesso di zuccheri nel sangue, può sviluppare delle complicanze, che minano la qualità e la durata della vita stessa: come il piede diabetico che può esitare nell’amputazione, la coronaropatia che può evolvere verso l’infarto miocardico, la nefropatia diabetica che si complica fino al trattamento emodialitico, la retinopatia spesso complicata da cecità, ecc. L’iperglicemia inoltre, causa  il declino cognitivo nei pazienti anziani diabetici”. Una costante che ha caratterizzato le edizioni delle "Giornate Cardio-Metaboliche" è stata la discussione, accanto a temi prettamente scientifici, anche di argomenti inerenti l’alimentazione e il benessere dei pazienti cardiometabolici, infatti, si parlerà anche di cibi e bevande utili per una vita sana, come il latte, elemento cardine della nutrizione sin dalla prima infanzia e il cioccolato, una sostanza che consumata con moderazione ha effetti benefici sul cuore, il vino rosso, il caffè ed un protagonista del benessere che rappresenta una risorsa identitaria del nostro territorio: il bergamotto.  Per l’occasione è stato coinvolto il professore Pietro Antonio Migliaccio, nutrizionista di fama nazionale che parlerà della dieta mediterranea per la terza e quarta età e Rosanna Lambertucci che ha legato la sua attività a illustrare l’importanza di una sana alimentazione e promuovere la diffusione dei concetti di salute e benessere. Un’intera sessione sarà poi, dedicata all’acqua e alla sua struttura e composizione, per capire come utilizzarla e come scegliere il prodotto migliore in relazione ai bisogni dietetici, alimentari e salutistici.

 

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Reggio di Calabria: per la prima volta in Calabria svolti gli esami per il conseguimento della Certificazione Internazionale delle Competenze di strumento musicale

Grazie all’alta professionalità e al grande impegno dei docenti Raffaella Santoro (flauto) e Carmelo Candido (chitarra) entrambi in servizio presso il corso ad indirizzo musicale dell’Istituto Comprensivo “Giovanni XXIII” di Villa San Giovanni e altresì docenti dei Corsi di Alta Formazione Musicale presso il “Centro Studi Musicali J.S.Bach” di Villa San Giovanni, nel mese di maggio si sono svolti, per la prima volta in Calabria, gli esami per il conseguimento della Certificazione Internazionale delle Competenze di strumento musicale.

 

L’attestazione, valida in oltre 90 Nazioni del mondo, concerne il riconoscimento delle competenze acquisite nell’ambito della musica classica nel ruolo di unica e massima espressione musicale che forma e dà titolo ai musicisti professionisti del futuro. L’Ente preposto al rilascio della Certificazione Internazionale è la prestigiosissima ABRSM (Associated Board of the Royal Schools of Music), ossia un organismo che riunisce le massime Istituzioni Musicali del Regno Unito: Royal Academy of Music, Royal College of Music London, Royal Northern College of Music, Royal Conservatoire of Scotland. Tutti i ragazzi, chitarristi e flautisti, che hanno conseguito la Certificazione Internazionale (Piero Scarfò, Ester Pugliesi, Anna Imbesi, Erica Verduci, Marco Nostro, Giuseppe Cotroneo, Ruben Latella, Mariapaola Imbesi, Matteo Scarcella, Fabrizio Oriente, Mirko Napoletano, Giulia Santoro, Miriam Bellantone, Anna Percuoco, Loris Longo, Domenica Romeo) sono stati valutati da un commissario appositamente giunto dall’estero, sulla base di programmi che prevedono diverse prove: esecuzione di esercizi tecnici, brani d’obbligo, lettura a prima vista e test di ascolto e cultura generale musicale comprendente domande su stili ed epoche musicali in relazione a brani ascoltati sul momento. Il voto attribuito alle prove è stato effettuato con griglie di valutazione oggettiva, prestabilite e valide in tutti gli Stati, che ha fortemente stimolato il confronto dei giovani musicisti reggini con il mondo intero. Un ringraziamento particolare all’Università della Terza Età di Reggio Calabria che, sempre sensibile e vicina alle iniziative culturali ed alle importanti e formative esperienze dei giovani, ha ospitato lo svolgimento della sessione d’esami. (Nella foto in basso, da sinistra: il prof. Candido, il commissario estero Palmer, la prof.ssa Santoro ed il dr. Modica).


 

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Sport Modello Di Vita ai Giochi del Mare 2013 di Reggio Calabria

di Daniela Gangemi. Dal 4 al 9 giugno prossimi, Reggio Calabria ospiterà i Giochi del Mare 2013. La manifestazione è senza dubbio una delle più importanti (tra quelle dedicate ai giovani e giovanissimi nel periodo estivo) del panorama nazionale. La prima edizione risale al 1998; allora furono Pescara e Chieti a ospitare i Giochi; oggi è Reggio Calabria.

 

Nel mezzo, la manifestazione ha toccato alcune delle più belle località di vacanza d’Italia, come Acireale, Acicastello (e Catania), Formia, Ventotene, Senigallia e altro ancora. Sport Modello di Vita aderisce a questa bella iniziativa ed è presente, nei giorni 8 e 9 giugno, con il Villaggio ANG. Nella mattinata di sabato 8 giugno (e segnatamente tra le 8 e le 13) nella centralissima Piazza Duomo di Reggio Calabria verrà allestita la piattaforma multidisciplinare, uno spazio sportivo nel quale è possibile praticare le discipline facenti parte della Federazioni aderenti al progetto, che è sostenuto dall’agenzia Nazionale per i Giovani: Hockey Prato, Badminton, Ginnastica, Lotta, Judo e Karate, Pallavolo, ma anche Canoa e Kayak. Il giorno dopo, invece, il villaggio e i suoi istruttori e testimonial si trasferiranno sulla spiaggia, nel fantastico scenario dell’Arena sullo Stretto, dalle 9 alle 20. Qui, ogni disciplina avrà una propria postazione: tecnici e istruttori affiancheranno i ragazzi e illustreranno i valori di un progetto, che punta a sensibilizzare – in relazione a temi come salute, benessere, fair play, partecipazione e amicizia – i ragazzi in età tra i 10 e i 18 anni, cui distribuiranno anche materiale informativo appositamente realizzato. In occasione di questa due giorni, Sport Modello di Vita distribuirà anche dei flyer dove i tanti giovani attesi a partecipare potranno esprimere (in 140 caratteri) il loro pensiero sul concetto di “Sport Modello di Vita” e partecipare, così, all’estrazione di alcuni kit sportivi promozionali, che avverrà a fine anno.

 

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Provincia di Reggio di Calabria: presentato il “Trofeo delle Province-Kinderiadi 2013”

Due città ospitanti, Reggio Calabria e Motta San Giovanni, otto squadre giovanili, quattro province interessate, centoventi tra ragazze e ragazzi che si affronteranno per conquistare il “Trofeo delle Province – Kinderiadi 2013”.

 

Sono questi i numeri della manifestazione, organizzata dalla Federazione Italiana di Pallavolo – comitato provinciale di Reggio Calabria, che si svolgerà domenica 2 giugno come terza ed ultima tappa utile per conquistare l’ambito Trofeo riservato alle rappresentative giovanili, maschili e femminili, delle  province di Catanzaro, Cosenza, Vibo Valentia e Reggio Calabria. Dopo le tappe di Vibo-Pizzo del 25 aprile e Corigliano del 1 maggio, l’onere di organizzare l’ultima giornata è toccato al Comitato provinciale reggino retto dal presidente Domenico Panuccio. “C’è molto entusiasmo – ha esordito Panuccio durante la conferenza stampa di oggi alla Provincia – siamo convinti che sarà una bella giornata di sport, aggregazione e crescita per tutti questi giovani atleti che, affrontandosi, arricchiranno il proprio bagaglio di conoscenze non solo sportive ma umane. Il merito – ha poi proseguito il presidente del comitato reggino – va riconosciuto anche alle numerose società sportive del territorio che, dimostrando serietà, voglia di fare e spirito di sacrificio, non si sono tirate indietro impegnandosi, finalmente, per un obiettivo comune. Grazie alla loro collaborazione, e all’importante sostegno della Provincia, la Fipav di Reggio Calabria potrà raggiungere traguardi prestigiosi. Nei prossimi giorni – ha poi concluso – firmeremo un importante protocollo d’intesa con l’Aido, perché vogliamo contribuire con loro alla diffusione della cultura della donazione, un tema che il mondo dello sport non deve trascurare”. Luciano Cecchi – Consigliere Nazionale Fipav – ha invece dichiarato: “Sono contento di essere qui. Un anno fa terminava il commissariamento di questo comitato, sofferto ma voluto dalla Federazione per dare nuovo spazio alle realtà sportive di Reggio. Nel rinnovare il consiglio direttivo la Federazione è stata molto vicina e ha fatto bene perché i risultati ci sono e sono evidenti. Domenico Panuccio è stato indicato dai suoi colleghi come componente dei quadri nazionali della Federazione. Non c’è ancora la ratifica di questo atto, ma la scelta preannunciata dagli altri comitati provinciali è già prova che qui si sta lavorando bene e bisogna continuare a farlo. Il Trofeo delle Province è una manifestazione che si replica in tutta Italia, coinvolgiamo tantissimi giovani perché il nostro è un investimento che facciamo su questa generazione, non solo per lo sport italiano ma per la futura società italiana. Concludo ringraziando la Provincia che si è dimostrata particolarmente sensibile alle problematiche dello sport, della pallavolo in particolare. Posso assicurarvi che questo utile connubio non è così frequente”. Dopo gli interventi di saluto di Antonio Laganà , delegato Coni provinciale, e di Nicola Pavone, presidente della sezione reggina dell’Aido,  i lavori della conferenza stampa sono stati poi conclusi dal vicepresidente della Provincia, Giovanni Verduci. “La Provincia è sensibile alle problematiche dello sport – ha evidenziato Verduci – perché consideriamo lo sport cultura, occasione di crescita sociale, di promozione turistica e quindi di sviluppo anche economico. Con il Coni Calabria abbiamo da tempo avviato una proficua collaborazione, lo stesso abbiamo fatto con le singole Federazioni, penso alla Figc, alla Fidal e alla stessa Fipav. La manifestazione di domenica è molto importante, il merito è dell’amico Domenico Panuccio che sta superando mille difficoltà con l’impegno e la passione. Tutta l’Amministrazione provinciale è orgogliosa di poter contribuire alla buona riuscita di questa significativa giornata di sport”. Il “Trofeo delle Province-Kinderiadi 2013””, con il patrocinio del Coni Calabria, della Provincia, dei Comuni di Reggio Calabria e Motta San Giovanni, si svolgerà domenica 2 giugno negli impianti sportivi di  Pellaro e Lazzaro, con inizio degli incontri fissato alle ore 9:30. La manifestazione è inserita nel programma della X Giornata nazionale dello sport. f.l.  

 

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Reggio di Calabria: “Open day”, domenica 2 giugno il Circolo Velico apre le porte alla città

di Federica Morabito. Tornerà, domenica 2 giugno, l’“Open day” del Circolo velico di Reggio Calabria. Dalle ore 10 sino alle 13 le porte del “Velico” saranno aperte alla città per permettere a chiunque lo voglia di provare a navigare a vela in modo del tutto gratuito.

 

Un’occasione unica per provare l’ebbrezza della navigazione sulla suggestiva  imbarcazione. Una giornata dedicata all’affascinante sport, nel corso della quale tutti potranno provare a far parte di un equipaggio, potranno navigare sulle acque dello Stretto per vivere una nuova emozione ed appassionarsi a questo splendido sport. Così il Circolo velico del presidente Colella invita bambini ed adulti a partecipare all’iniziativa per un primo approccio col nostro splendido mare. E per chi non volesse salire a bordo di una barca c’è il simulatore che consentirà di capire quali sono le sensazioni che si vivrebbero su una vera imbarcazione. “L’Open day – spiega il presidente del Circolo reggino, Carlo Colella – nasce anche con l’intento di sfatare il luogo comune che la vela o il surf  non siano sport per tutti; ma, in primis, nasce per  avvicinare i cittadini al mare attraverso un’attività che regala autentiche emozioni, che permette di vivere il rapporto col mare e, nel contempo, di vivere belle emozioni all’aria aperta. Lo sport ha un ruolo molto importante nella vita dei giovani e delle loro famiglie perché offre sani principi e buoni stili di vita, e la vela insegna ai ragazzi a confrontarsi con due elementi naturali molto importanti quali il mare e il vento. L’attività velica, inoltre – conclude Colella – riunisce e combina, come pochi altri sport, una serie di valori educativi, formativi e culturali fondamentali per la formazione personale”. Il 9 giugno, poi, è previsto l’inizio dei corsi che si protrarranno sino a fine luglio. I ragazzi saranno seguiti da un istruttore di scuola vela e da un esperto per ogni attività. Saranno tutti tesserati alla Federazione Italiana Vela e, se lo desiderano, a fine corso, potranno partecipare al perfezionamento. “I bambini – ha affermato il tecnico federale Francesco Linares – iniziano all'età di sei anni con una attività al confine tra lo sport e il gioco e, per loro, il contatto con il mare  e il vento risulta molto naturale. Per i più grandi vi è il Laser, il 555fiv, Laser 16”. L’Open day consente a chiunque lo voglia, quindi, di imbarcarsi o, semplicemente, di visitare il circolo e di ricevere tutte le informazioni necessarie. Nella stessa mattinata, infine, i sub del “Club Ausonia” cureranno un’immersione dimostrativa per completare il panorama degli sport legati al mare e all’osservazione dei suoi splendidi fondali.


 

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Gioia Tauro (RC): sabato 1 convegno organizzato dalla Caritas Diocesana su «L’importanza della solidarietà»

di Cecè Alampi*. Sabato 1 giugno 2013, alle ore 16.30, presso l’Auditorium "Centro per il Laicato" di Gioia Tauro della Diocesi di Oppido Mamertina–Palmi, organizzato dalla Caritas Diocesana, avrà luogo il convegno «L’importanza della solidarietà» dalla nota sulle politiche sociali in Calabria della Conferenza Episcopale Calabra.

 

Introdurrà e coordinerà i lavori il  Diacono Cecè Alampi (Direttore della Caritas Diocesana di Oppido Mamertina-Palmi), relazionerà la Dott.ssa Maria Giovanna Ursida (Dirigente Nazionale  del Dipartimento Servizi Sociali e Pari Opportunità), esperta in problematiche psico-sociali, specialista in Relazione d’aiuto e Mediazione Familiare, ma soprattutto esperta delle problematiche sociali della Piana di Gioia Tauro che comprende la nostra Diocesi. Concluderà il Convegno Don Giuseppe Acquaro (Vicario Generale della Diocesi di Oppido Mamertina–Palmi). Il convegno sostenuto, con grande passione e convinzione da Sua Ecc.za Mons. Francesco Milito, Vescovo della Diocesi di Oppido Mamertina–Palmi, da una parte conclude il percorso di approfondimento della nota dei vescovi di Calabria, che in questo anno pastorale da settembre dell’anno scorso ad oggi, ha interpellato profondamente le persone, la società e le istituzioni tutte e più ancora la stessa Chiesa con le Caritas parrocchiali e dall’altra parte vuole rilanciare la testimonianza della carità e della solidarietà, il senso della giustizia sociale, l’etica della responsabilità ed una sempre rinnovata vicinanza, di ognuno che può farlo, alla sofferenza, alla fragilità dei più poveri e dei meno tutelati, soprattutto in questo periodo di crisi profonda che la Caritas tocca con mano ogni giorno. Il Convegno “L’Importanza della Solidarietà”, come la nota della Conferenza Episcopale Calabra, vuole essere non tanto una semplice denuncia dell'inadeguatezza delle politiche sociali rispetto alle crescenti povertà della nostra regione e della Piana del Tauro che comprende la Diocesi di Oppido-Palmi, quanto piuttosto un'analisi delle fragilità del nostro sistema di assistenza alle persone e alle comunità, al fine di promuovere un modo nuovo di confrontarsi tra i vari attori e responsabili dello sviluppo del comparto sociale, sia pubblici sia privati, che conduca, in modo condiviso, concreto e creativo, a una promozione ed a una organizzazione efficace della solidarietà. Una organizzazione efficace come la solidarietà alla tendopoli/baraccopoli di San Ferdinando-Rosarno, dove tutto l’inverno scorso hanno vissuto, nella più assoluta povertà più di 1500 immigrati africani, assistiti, premurosamente, dalla rete della Caritas Diocesana di Oppido Mamertina–Palmi, promossa e sostenuta dal Vescovo Mons. Francesco Milito, che ha coinvolto quasi tutte le Comunità parrocchiali insieme all’Azione Cattolica Diocesana, a tanti altri gruppi e associazioni ecclesiali, anche di altre diocesi e, soprattutto, insieme a tante altre associazioni laiche con le quali sono stati instaurati rapporti nuovi di collaborazione e di sostegno reciproco. Come Caritas, siamo convinti che la solidarietà  può trovare soluzione solo con una chiara presa di coscienza, personale e comunitaria, avvertiamo, in maniera forte, la nostra responsabilità di operare – per quanto ci compete – al rafforzamento della coesione sociale e di promuovere l'elaborazione di progetti condivisi, atti a garantire finalmente un sistema di strutture e di interventi, ispirati alla solidarietà: al fine di un sostegno concreto non solo alla qualità della vita di tutti, ma soprattutto alla tutela e alla promozione delle persone più fragili e delle famiglie più povere. Le proposte sono quelle suggerite dai Vescovi Calabresi che sono attuali e concrete. Noi con il nostro Convegno vogliamo rilanciarle con forza con la speranza di riuscire a scuotere le coscienze di chi può fare qualche cosa di più. Le proposte si riassumono in 10 punti dei quali 6 sono rivolti alla politica e alle istituzioni pubbliche e 4 alle comunità ecclesiali, alle diocesi, alle parrocchie. *Direttore Caritas Diocesana.

 

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Reggio di Calabria: progetto “SPOT 6D”, perseguire l’obiettivo di contribuire allo sviluppo di competenze, di norme sociali in riferimento ai diritti delle persone e di questioni etiche dei giovani

di Claudia Tamiro*. Il progetto “SPOT 6D” rientra nel quadro di “Azione ProvincEgiovani” (iniziativa promossa dall' Unione delle Province d'Italia, UPI , e finanziata dal  Dipartimento della Gioventù della Presidenza del Consiglio dei Ministri) e intende promuovere interventi integrati in materia di politiche giovanili e valorizzare strategie e politiche coordinate a favore dei giovani,

 

in grado di coinvolgere i diversi livelli istituzionali, l’associazionismo e tutti gli attori che a vario titolo si occupano di giovani. Capofila e coordinatore del progetto è la Provincia di Reggio Calabria, nella persona del Presidente Giuseppe Raffa che ha coordinato e sostenuto i Laboratori dedicati ai tanti studenti delle scuole. Dopo la prima sequenza di appuntamenti, promossi dal Presidente del Consiglio provinciale Antonio Eroi, si è conclusa anche la fase tecnica che ha coinvolto e premiato gli studenti delle scuole. Tra di loro i ragazzi dell’Itc “Panella- Vallauri”, il Liceo Scientifico “Alessandro Volta”, l’Itc “Raffaele Piria”, l’Accademia delle Belle Arti, il Liceo scientifico “Leonardo Da Vinci”, l’Ipsia di Siderno e il Liceo “Mazzini” di Locri, che hanno partecipato alla produzione del logo relativo allo stesso progetto. In questo quadro si inseriscono gli appuntamenti del 30 e 31 maggio “I giovani comunicano e promuovono i diritti per una cittadinanza europea-attiva il progetto Spot 6”. Il primo appuntamento, che ha avuto luogo  presso l’Accademia delle Belle Arti, ha registrato un successo in numeri e presenze con attività finalizzate al coinvolgimento attivo dei giovani in esperienze aggregative e pratiche partecipative come forte valore educativo. Durante il primo appuntamento si è dato spazio a tre laboratori a partire da quello sull’ “Etica del Lavoro”, a cura di Rosy Perrone (Presidente Forum del Lavoro Calabria) e della Provincia di Reggio Settore Programmazione e Coordinamento Politiche Comunitarie, Politiche Sociali, Politiche Giovanili e volontariato. L’attività si inserisce in seno al ciclo di seminari sull’etica del lavoro, che si sono svolti durante l’anno scolastico 2011/2012 . Gli studenti presenti hanno  visionato due trailers realizzati sull’argomento dall’Istituto d’istruzione superiore “R. Piria” di Reggio Calabria e dal Liceo scientifico “L. da Vinci” di Reggio Calabria ed hanno espresso le loro opinioni e proposte, confrontandosi con la metodologia del dialogo strutturato con Rosy Perrone. Il secondo, su “Sicurezza e salute” a cura della Polizia Stradale di Reggio Calabria, con gli ispettori Maurizio Chiarella e Angelo Trovato per conto del Comandante provinciale della Polizia Stradale Giuseppina Pirrello. Ed infine il Laboratorio Audiovisivi e Grafica con il docente dell’Accademia Piero Sacchetti. “Interloquire con i ragazzi sull’etica del lavoro- ha spiegato Rosy Perrone- ha tra le finalità quella di contaminare la loro formazione sul fil rouge di valori che li deve accompagnare nel loro percorso a scuola, all’università, in famiglia e a lavoro”. Il secondo giorno è stata la volta di un seminario approfondito con alcuni deipartner associati dell’evento: la Fondazione Calabria Film Commission, l’Accademia di Belle Arti, la Camera di Commercio, il Comune di Reggio – Europe direct Reggio Calabria, Rappresentanza in italia Commissione europea -, il Cisme, l’ufficio della consigliera di parità Daniela De Blasio, l’Associazione solidale onlus “Evelita”. Vincitori del concorso indetto per la creazione del logo di “Spot 6D” sono stati tre alunni dell’Istituto Tecnico Industriale “M.M.Milano” di  Polistena. In tale logica – hanno concluso gli addetti ai lavori – il progetto “SPOT 6D” della Provincia di Reggio Calabria persegue l’obiettivo di contribuire allo sviluppo di competenze, di norme sociali in riferimento ai diritti delle persone, di questioni etiche che incidono sugli atteggiamenti e sui concreti comportamenti dei giovani. *Direttivo stampa e comunicazione.

 

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Reggio di Calabria: Planetario provinciale Pythagoras, venerdì 31 conferenza pubblica del prof. Daniele Spadaro su “Il meccanismo di Antikythera: eredità del genio di Archimede?”

Era Pasqua del 1900 quando un gruppo di pescatori di spugne fu costretto a fermarsi sull’isola di Antikythera, nel Peloponneso meridionale, a causa del mare agitato. Casualmente, nel corso di un’immersione, il sommozzatore greco Elias Stadiatos, a circa cinquanta metri di profondità, scoprì il relitto di una nave cargo. Furono le statue che giacevano sul fondo del mare che destarono la più viva impressione su di lui.

 

Il carico della nave, di beni di lusso, includeva anche gioielli, ceramiche, arredi raffinati, oggetti di bronzo databili al I secolo a.C. Ma il più importante ritrovamento si provò essere una serie di piccoli globi corrosi e verdi: i resti di un elaborato marchingegno meccanizzato, un piccolo calcolatore. Il meccanismo di Antikythera, com’è ora definito, recava scritte sulla superficie esterna ed un complesso assemblaggio di ruote e ingranaggi di bronzo all´interno. La radiografia ai raggi-X dei frammenti, che ha evidenziato la presenza di 30 separati e distinti meccanismi, portò l´anziano Derek Price, uno storico della scienza all´Università di Yale, a concludere che tale congegno dovesse essere un computer astronomico capace di prevedere la posizione del Sole e della Luna nelle case dello zodiaco ad ogni data stabilita. I greci credevano in un universo geocentrico e spiegavano il moto degli oggetti celesti usando modelli complessi basati su epicicli e deferenti. Sono state trovate prove che il meccanismo di Antikythera sarebbe stato in grado di riprodurre accuratamente il moto del Sole e della Luna, usando un modello epiciclico elaborato da Ipparco, e dei pianeti Mercurio e Venere, usando un modello epiciclico elaborato da Apollonio di Perga. Questi modelli, che precedono il meccanismo, sarebbero  stati successivamente elaborati da Claudio Tolomeo. Una nuova analisi suggerì che il meccanismo fosse ancora più sofisticato di quanto originariamente ritenuto, e rinforzò la prova a sostegno di un´antica tradizione greca di un complesso meccanismo tecnologico. Esistono del resto antiche fonti che si riferiscono a simili macchinari. Cicerone, scrivendo nel I secolo a.C., menziona uno strumento “recentemente costruito dal nostro amico Poseidone, che ad ogni rivoluzione riproduce lo stesso moto del Sole, della Luna e dei cinque pianeti”. Anche Archimede riferisce di avere avuto un piccolo planetario, e due simili macchinari si dice siano stati trovati a Siracusa, quando la città cadde nel 218 a.C. Forse dobbiamo accomunare il meccanismo di Antikythera con le invenzioni di Erone di Alessandria (I secolo d.C.) che nel suo trattato “Pneumatica” descrive, per esempio, un distributore automatico dove, introducendo una moneta da cinque dracme, veniva versata una quantità prefissata di liquido. La scoperta di questo singolo oggetto è sufficiente per modificare radicalmente le nostre idee sulla civiltà classica e smentire definitivamente il luogo comune sul disprezzo dei Greci per la tecnologia. Quale immagine dunque dobbiamo farci di una civiltà, quella ellenistica, che ha potuto produrre manufatti di tale complessità? Di questo parlerà il prof. Daniele Spadaro nella conferenza che si terrà venerdì 31 maggio 2013 al Planetario provinciale Pythagoras di Reggio Calabria alle ore 21.00. A conclusione della conferenza, se le condizioni meteorologiche lo consentiranno, sarà possibile effettuare l’osservazione del Cielo visuale e con gli strumenti a cura dello Staff del Planetario. Dopo l’opposizione dello scorso 28 aprile e con gli altri pianeti poco o per nulla visibili per la loro vicinanza prospettica al Sole, Saturno, il “Signore degli Anelli”, in questo periodo monopolizza l’attenzione degli innamorati del cielo. Il pianeta è ancora osservabile praticamente per tutta la notte, inizialmente a Sud-Est e culmina a Sud nelle ore centrali della notte. Saturno continua a muoversi di moto retrogrado, fino a lasciare la costellazione della Bilancia per rientrare in quella della Vergine. Siamo già prossimi al solstizio d’Estate (21 giugno) e già nel cielo comincia a non esserci più traccia delle costellazioni invernali, ad eccezione dei Gemelli e dell’Auriga che, subito dopo il tramonto, ci mostrano ancora le loro stelle principali:la coppia formata da Castore e Polluce e la brillante Capella, prima che vengano “inghiottite” dalle luci all’orizzonte. A Sud troviamo le costellazioni primaverili: il Leone, che ogni giorno che passa volge sempre più verso l’orizzonte ovest. Ad Est le tre stelle brillanti: Vega, Deneb ed Altair che formano il grande triangolo estivo ci accompagneranno per tutta l’estate. Possiamo già approfittare per osservare al telescopio: la stella Albireo, che rappresenta la testa del Cigno, una bellissima doppia; la nebulosa planetaria M57 nella costellazione della Lira; l’ammasso globulare M13 nella costellazione di Ercole.

 

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