Calcio, Promozione: Bocale, definito l’ingaggio di Solomon Kingsley

(32) Nella giornata di oggi, mercoledì 20 gennaio 2016, è finalmente arrivata l'ufficialità: Solomon Kingsley è un calciatore del Bocale.

 

Il forte ed esperto centrocampista nigeriano, classe '88, già da un mese al lavoro con i nuovi compagni, ha dovuto attendere i classici tempi tecnici per ricevere l'ok da parte della Lega. Con l'arrivo, nella giornata di oggi, del tanto atteso transfer da parte della federazione maltese, si conclude positivamente il passaggio al club biancorosso di Kingsley; esito positivo possibile grazie alla fondamentale collaborazione di Christian Magistro, agente del calciatore molto conosciuto a livello internazionale, in quanto procuratore di celebri calciatori militanti nei maggiori campionati europei, oltre ad essere anche Agente FIFA. Kingsley, che nel suo curriculum vanta anche una vittoria nella Coppa Italia Dilettanti della regione Lazio con la maglia del Palestrina, nella stagione 2007/2008, sarà dunque arruolabile da mister Casciano in vista della sfida di domenica contro il Guardavalle, un innesto molto importante che andrà ad aumentare il livello tecnico della squadra, oltre a fornire linfa nuova in un periodo in cui il Bocale ha faticato non poco per ottenere risultati. * Responsabile Comunicazione.

 

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CIUFER contro lo smantellamento ferroviario in Calabria. Gattuso “Chiediamo il ripristino del binario rubato a Marina di San Lorenzo”

(31) "Entro dicembre 2014, secondo incauti programmi di gestione di RFI, numerose stazioni ferroviarie lungo la linea ionica avrebbero dovuto essere declassate a “fermate”.

 

Tecnicamente, tale declassamento consiste nella soppressione dei binari di precedenza ed incrocio e relativi apparati di segnalamento, che normalmente caratterizzano le stazioni ferroviarie, e che permettono di effettuare manovre dei convogli ferroviari, quali incroci tra treni marcianti in senso opposto, tra un treno più veloce che “supera” uno più lento, stazionamento di treni merci, ecc.).La riduzione del numero di stazioni, in gergo definita “semplificazione” e relativa trasformazione in fermate sulla linea ionica è assolutamente da scongiurare. Essa si tradurrebbe in pesanti ripercussioni sul traffico ferroviario potenziale: si determinerebbe una riduzione di potenzialità (capacità di transito) ed un prevedibile allungamento dei tempi di viaggio in ragione delle maggiori distanze interstazione. Le stazioni prese di mira, destinate al definitivo taglio e alla dotazione a singolo binario, sono le seguenti: Marina di San Lorenzo, Bova Marina, Capo Spartivento, Ferruzzano, Ardore, Gioiosa Jonica, Caulonia, Riace, Squillace, Roccabernarda, Isola di Capo Rizzuto, Roseto Capo Spulico, Policoro-Tursi. E potrebbero non essere le uniche, in futuro. L’azione rientra in una strategia di RFI definita di “right sizing”, che si prefigura come una pericolosa tappa orientata allo smantellamento dell’intera linea ionica da Melito a Metaponto. Questa operazione è stata già effettuata nella stazione di Marina di San Lorenzo (vedi foto 1 e 2). In seguito alla denuncia pubblica ed alle proteste di associazioni di cittadini e sindaci, RFI ha preferito operare mettendo in atto un’azione di “sabotaggio” meno visibile, ovvero applicando delle morse alla via ferrata atte a bloccare l’operatività del secondo binario (vedi foto 3 e 4). Gli impatti determinati dalle azioni di cui sopra rischiano di tradursi in effetti negativi seri, sia sul piano operativo che sul piano sociale. Tralasciando gli impatti sociali, pur non trascurabili, sono da evidenziare i riflessi pericolosi sull’esercizio sia in termini di offerta che in termini di sicurezza. E’ del tutto intuitivo, in effetti, ma siamo disponibili ad un confronto pubblico sulla base di studi e simulazioni specializzate, che la cancellazione del secondo binario si tradurrebbe, a meno di una presenza occasionale di treni in linea, in una contrazione della potenzialità della linea stessa, ovvero in una riduzione delle velocità commerciale dei treni. L’effetto ultimo sarebbe un allungamento nefasto dei tempi di percorrenza ed una conseguente perdita di competizione del vettore ferroviario a vantaggio di mezzi, privati e pubblici, su gomma, con dissuasione della potenziale utenza e perdita di quella esistente. D’altra parte non sono da escludere preoccupazioni in ordine alla sicurezza e alle azioni di protezione civile. Il secondo binario di stazione, su una linea a binario unico, può essere adoperato in situazioni di emergenza o incidenti, evitando il blocco prolungato dell’esercizio della linea. Può essere inoltre utile per facilitare il recupero di una situazione di regime della circolazione in seguito a eventi eccezionali che abbiano determinato accodamenti indesiderati. Si rileva infine che le opere di eliminazione dei binari non determinerebbero benefici economici rilevanti, semmai comporterebbero oneri per l’esecuzione delle opere di smantellamento e trasformazione del sedime ferroviario. Siamo pertanto a chiedere fermamente che RFI receda dalle sue azioni di sabotaggio della linea ionica e provveda in tempi rapidi a ripristinare il secondo binario a Marina di San Lorenzo e ad  eliminare le ganasce installate su sui binari delle stazioni atte ad inibire la circolazione dei treni. In relazione inoltre ai recenti eventi alluvionali che hanno interessato la fascia ionica calabrese (vedi disastro di Ferruzzano), è emersa in più punti la grave situazione e la evidente fragilità dell’infrastruttura ferroviaria; si ritiene importante dare luogo al più presto ad una azione di monitoraggio e verifica della sicurezza su tutta la linea, ed a porre in essere misure organiche di manutenzione straordinaria al fine di rimuovere situazioni di rischio e prevenire pericolosi fenomeni di dissesto idro-geologico che potrebbero comportare danni a viaggiatori e ferrovieri. Si sottolinea ancora come l’azione preventiva sia necessaria anche al fine di limitare costi, disagi, disservizi, isolamento delle comunità locali. Queste note sono state trasmesse alla Regione Calabria che, purtroppo, solo in parte le ha recepite, trasmettendole a RFI, dimostrando una sorta di complesso di inferiorità. Ed RFI ha risposto in modo evasivo. La battaglia rischia di farsi più aspra ancora, atteso anche le mancate risposte in merito agli altri 9 punti della petizione popolare e l’atteggiamento scarsamente ricettivo assunto  da parte dell’Assessorato ai Trasporti della Regione e dai vertici FS. E’ di ieri l’ultima perla di disservizio sulla linea ionica, con la scomparsa del treno 12716 senza preavviso e senza servizio sostitutivo, con conseguenti  disagi a catena subiti dai pendolari lasciati appesi. I calabresi sono stanchi di subire. Per questo continua anche la mobilitazione della Rete di associazioni e sindaci (Rete FIBC – Ferrovia Ionica Bene Comune) con un Convegno sul tema organizzato insieme al Comune di San Lorenzo che si terrà sabato prossimo presso la sede del Circolo Giovanile SS Trinità a Marina di San Lorenzo, con inizio alle ore 16:30". Domenico Gattuso, Presidente CIUFER e Coordinatore Altra Calabria).

 

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Reggio di Calabria: l’Enalcaccia esprime il proprio disappunto per la chiusura anticipata della caccia per alcune specie di uccelli

(30) La Sezione Provinciale Enalcaccia di Reggio Calabria denuncia la rinnovata quanto scellerata decisione di anticipare la chiusura della caccia a partire dal 20 gennaio 2016, a beccaccia tordo bottaccio e cesena, giusto per favorire il fanatismo ambientale.

 

Il 15 gennaio, a seguito della seduta del Consiglio dei Ministri svoltasi il 15 gennaio 2016, l’esecutivo, esercitando i poteri sostitutivi sul calendario venatorio, ha disposto il blocco della caccia in sette regioni: Calabria, Toscana, Lombardia, Umbria, Liguria, Puglia e Marche. Questa iniziativa, giunta al termine della stagione venatoria, denota una chiara decisione dittatoriale che non ha niente a che vedere con i “Poteri Sostitutivi”, visto che trattasi di una reiterata decisione dell’anno precedente. La Regione Calabria, nel redigere il calendario venatorio approvato dopo aver visto la legge, visto il piano faunistico venatorio Regionale e sentito l’Ispra, ha approvato e reso noto il calendario venatorio 2015/2016. La decisione del Consiglio dei Ministri, con la sua delibera di sospendere la caccia alle specie cacciabili tordo bottaccio e cesena, dove il prelievo era previsto fino al 31 gennaio, ha esercitato i poteri sostitutivi per truffare i cacciatori che in virtù di quel calendario venatorio avevano pagato il rinnovo della licenza di caccia, privando loro la possibilità di una scelta diversa. Il provvedimento, che di fatto commissaria le Regioni interessate, non lascia spazio ad eventuali ricorsi, ma non vieta le stesse Regione di esprimere il loro disappunto al Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti per quanto deliberato. Dinnanzi ad una manovra spudoratamente elettorale, i cacciatori della Regione Calabria chiedono di essere  sin da subito tutelati. Il Segretario provinciale Enalcaccia, Antonino Amato.

 

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Reggio di Calabria: Confesercenti “Credito: rivedere i requisiti di accesso e dei rating bancari”

(29) Permangono ancora le pesanti difficoltà che le Micro e Piccole imprese devono affrontare per arrivare a tagliare, ancora in vita, il difficile traguardo di fine crisi. In particolare non si placa la preoccupazione per le sofferenze bancarie che, su base annua, negli ultimi mesi del 2015 hanno fatto registrare un +11%,

 

quantificabile con un volume assoluto che supera i 200 miliardi di euro. Ad aggravare ulteriormente la situazione fiduciaria tra correntisti e istituti di credito si è poi aggiunta la delicata situazione che ha visto coinvolte 4 banche che, è vero che rappresentano appena lo 0,9% degli attivi bancari totali, ma meritava certamente un’attenzione maggiore di chi preposto al controllo, con l’adozione di meccanismi non punitivi verso i risparmiatori anche per evitare l’inasprimento di rapporti fiduciari già tesi, in valori assoluti, tra le varie parti in causa.  Una, seppur contenuta, boccata d’ossigeno per l’aziende di piccola e media dimensione, arriva dalla presenza del Fondo di Garanzia e dei Confidi verso le quali, anche grazie all’apporto di professionisti e associazioni di categoria come Confesercenti, gli imprenditori, con un +14,1% di erogato, stanno ricevendo quel supporto a medio termine senza il quale le loro realtà, costruite e sviluppate negli anni con sacrificio, senso di responsabilità e abnegazione, probabilmente non avrebbero avuto futuro. Malgrado il prezioso strumento messo al servizio delle imprese a garanzia degli istituti di credito, è assolutamente necessario rivedere ulteriormente i requisiti di accesso e, al contempo, uniformare e allargare le maglie dei vari rating bancari, troppo spesso freddi numeri incapaci di dare realmente un effettivo valore all’azienda che necessita di assistenza finanziaria, correndo paradossalmente in rischi maggiori rispetto a quelli che potrebbero avere finanziando un’azienda fuori parametri, ma con possibilità di restituire il credito e crescere sotto ogni profilo. La breve analisi delle dinamiche di accesso al credito, consentono quindi di confermare, come già fatto nei mesi scorsi, che è ancora presto per dichiarare la fine del credit crunch (cioè la stretta del credito da parte degli istituti bancari verso chi fa richiesta di finanziamento) nei confronti delle imprese italiane, specie per quelle minori dell’area Obiettivo 1, in particolare delle piccole imprese e di quella artigiane che, rappresentando il 90% delle imprese italiane, sono certamente il vero motore del nostro Paese e in particolare della sua parte meridionale, ma allo stesso tempo si vedono costrette a prestare sempre più crescenti garanzie in quanto ritenute meno affidabili. Il tutto avviene nonostante le recenti statistiche sulla rischiosità media indichino esattamente il contrario. Sarà quindi compito di chi vuol far ripartire il Paese soffermarsi, in modo serio e finalmente efficace, sul percorso da seguire per facilitare concretamente l’accesso al credito da parte di questi piccoli imprenditori e artigiani, che, negli anni, hanno ampiamente dimostrato di conoscere a fondo il modo di fare impresa, riuscendo ad andare avanti senza l’aiuto delle banche, ancora sorde alle loro richieste.

 

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Reggio di Calabria: Liceo Classico “T. Campanella”, mercoledì 20 conferenza del prof. Villari ed inaugurazione della Biblioteca Storico-Filosofica

(41) Si comunica che mercoledì 20 Gennaio 2016 alle ore 10.30 nell'Aula Magna del Liceo Classico "Tommaso Campanella" di Reggio Calabria, il Prof. Lucio Villari, Ordinario di Storia contemporanea presso l'Università di Roma Tre ed ex allievo del Liceo, terrà un conferenza dal titolo "Il libro come speranza del futuro e come impegno morale".

 

Di seguito sarà inaugurata la Biblioteca Storico-Filosofica il cui fondo librario è stato donato al Liceo dallo stesso Professore Villari. La cittadinanza è invitata a partecipare.

 

 

 

 

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Reggio di Calabria: Istituto Comprensivo “Carducci-V. da Feltre”, aperti ai genitori domenica 31 e 7

(41) Domenica 31 gennaio e domenica 7 febbraio 2016, dalle ore 9:30 alle ore 12:30, i plessi (Carducci – Melissari – V. da Feltre) dell’Istituto Comprensivo “Carducci – V. da Feltre” di Reggio Calabria, saranno aperti per consentire ai genitori di visionare le strutture dei laboratori, le aule, gli uffici, i servizi.

 

“Il Carducci – Vittorino day, al suo quarto anno di realizzazione – dichiara il Dirigente Scolastico Rina Pasqualina Manganaro – è nato per dare visibilità alle logiche educative ed alle strategie metodologiche  innovative adottate dalla nostra Istituzione scolastica. La Scuola, negli ultimi anni, ha dimostrato di avere un forte senso d’identità che si è espresso attraverso le scelte operate e risultati conseguiti e tutto ciò è stato supportato dalla verificabilità del percorso che proprio in questa occasione sarà reso pubblico a tutti”.

 

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Reggio di Calabria: il programma 2016 del Circolo “C. Chaplin”

(40) Quattro anni fa, insieme alla Fondazione Horcynus e ad altri soggetti, abbiamo dato vita ad un consorzio che ha riaperto il Teatro Siracusa. Ritenevamo – ed ancor oggi riteniamo – che l’apertura di nuovi spazi per le manifestazioni artistiche e culturali in città sia parte integrante del nostro operare in coerenza con la storia del Circolo C. Chaplin.

 

La nuova imminente stagione sociale, per ragioni che non possiamo semplificare in queste  poche  righe, non potrà svolgersi al Teatro Siracusa e, in mancanza di spazi “pubblici”, torneremo a fare uso di strutture private.Come già anticipato, l’articolazione dei cicli della stagione 2015/16 è stata progettata per creare spazi di incontro/confronto con importanti e qualificate associazioni che operano a livello nazionale e nella nostra città . All’interno delle quattro tematiche affrontate  – Vite contaminate dal cinema; Geografia al Femminile; Uomini contro e Europa Terra promessa – ci saranno, infatti momenti di confronto e dibattito con l’Associazione Arcigay “I Due mari”, L’associazione “Jineca”, “Ecopoiesis” e “Societa SITCC” e, infine, con “Area – Componente Ass.ne Nazionale Magistrati”. In questi spazi proveremo a ritrovarci per approfondire e dibattere temi che sono al centro di importanti opere cinematografiche ma anche al centro del dibattito politico culturale italiano. Veniamo ora ai cicli proposti rimandando alle singole schede, che compongono questa guida al programma 2015/2016,  l’approfondimento sulle singole opere proposte. Vite contaminate dal cinema parte dalla constatazione sul come,  negli ultimi anni,  l’interesse per i prodotti artistici si sia spostato dall’oggetto in se per allargarsi e coinvolgere il pre e il  post produzione, sui bachstage e, più in generale, su tutti quei fenomeni che un determinato prodotto, fatto e/o evento culturale è capace di ingenerare nel corpo della società. Vite contaminate dal cinema  è uno sguardo su questi mondi, su quanto sta dietro e intorno a fenomeni artistici di rilevante portata. Iniziamo con la rappresentazione di un intero paese affidato ad una piccola telecamera installata sul taxi di Taxi Teheran  e proseguiamo con La vita è facile ad occhi chiusi,  rievocazione  di una significativa “storia” realmente accaduta in Spagna. Con i toni della commedia  D. Trueba ci racconta, infatti, come e quanto il fenomeno Beatles ha inciso sulla vita quotidiana delle gente. Tutto può accadere a Broadway  è un vero e proprio omaggio al cinema, confezionato dal settantaseienne Peter Bogdanovich.  Un omaggio ad un certo cinema: al cinema delle screwball comedy e dei suoi grandi autori. Ma anche alle opere del suo stesso autore: da L'ultimo spettacolo (1971) a Ma papà ti manda sola?(1972), a Paper Moon, a Saint Jack fino a E tutti risero (1981), per citare i più famosi. Al cinema che tutto realizza,  al cinema dove tutto è possibile, della felicità dietro l’angolo, del sogno che si avvera. Al cinema che sa scaldare i cuori. Eisenstein in Messico è, anch’esso un omaggio al cinema, un omaggio al grande autore russo  Sergei Ejzenstejn. Opera discussa e discutibile ma di grande fascinazione visiva  che si avventura nel racconto del Sergei Ejzenstejn  che sta dietro alla sue opere, dei sentimenti che il regime sovietico non tollerava fossero espressi e/o esprimibili. Infine Dio esiste e vive a Bruxelles, esempio di un cinema capace di proporci provocatorie risposte a provocatorie domande  che lo stesso  Jaco Van Dormael cosi sintetizza: “il film non parla di religione. È una storia comica. Abbiamo realizzato il film chiedendoci "E se …?". E se Dio esistesse e vivesse a Bruxelles? E se fosse un idiota? E se Gesù non fosse stato il suo unico figlio? E se Dio fosse stato donna, avrebbe fatto qualcos'altro del mondo in cui viviamo?”. In tempi di radicalismo religioso è una pillola di “illuminismo” ironico veramente necessaria e salutare. I tre cicli che seguono – Geografia al Femminile; Uomini contro e Europa Terra promessa – sono, invece, quanto la migliore produzione cinematografica segnala come tematiche di confronto/esplorazione ineludibili. Con Geografia al Femminile iniziamo il nostro viaggio nel contemporaneo. Le vicende che i film raccontano, attraverso storie tutte al femminile, sono modi per evidenziare situazioni, condizioni, stati d'animo creati da precise situazione statuali, economiche e sociali. Il punto di vista femminile come strumento per svelare situazioni di oppressione, costrizione, in una parola mancanza di democrazia e di eguaglianza. Con  Uomini contro passeremo a storie dove l'azione dei protagonista impatta con l'assetto giuridico/normativo che contraddistingue determinate società. Dall'America de Lo sciacallo a l'Europa dell'esordiente P. Mitton (Paolo Mitton è nato e cresciuto in Italia, dove ha studiato ingegneria. Trasferito all’età di ventun anni in Belgio e poi a Parigi per lavorare presso una società di telecomunicazioni, si è avvicinato al cinema frequentando le sale d’essai della capitale francese. Dopo due anni in Spagna, dove ha frequentato brevi corsi di cinema e ha realizzato i primi cortometraggi, si è sistemato definitivamente a Londra per occuparsi di montaggio e degli effetti speciali di film quali Troy, Harry Potter, La fabbrica di Cioccolato. Nel frattempo ha continuato a scrivere finché è nato “The Repairman”, il suo primo lungometraggio). Sino alla  Cina di Mountains May Depart ad alla riproposizione dell'italianissimo Porte Aperte di Gianni Amelio. Infine Europa Terra promessa ci farà conoscere cosa c'è ai confini dell'Europa e con quali sguardi viene vista questa nuova “terra dell'abbondanza”. Appuntamento a martedì 19 gennaio 2016, cinema Odeon ore 18 e ore 21, per guardare, attraverso la finestra del nostro treno/cinema, a cosa sta fuori dalla nostra città. Un viaggio avvincente, a volte divertente e a volte impegnativo, ma sempre coinvolgente, inclusivo ed empatico.

 

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Reggio di Calabria: Anassilaos, giovedì 21 l’inaugurazione della mostra del pittore reggino Mintom

(45) Promossa dall’Assessorato alla Cultura e alla  Difesa della Legalità della Provincia di Reggio Calabria e dall’Associazione Culturale Anassilaos, Sezione Anniversari ed Eventi, si terrà dal 21 al 27 gennaio prossimi presso la Sala Espositiva dell’Amministrazione Provinciale una retrospettiva dell’opera pittorica dell’artista reggino Tommaso Minniti, in arte Mintom,

 

nel 90° Anniversario della nascita (1926-2002), le cui tele sono una testimonianza preziosa delle vicende artistiche della città di Reggio Calabria negli ultimi quaranta anni del 20° secolo. Nato nel 1926 nella città della Fata Morgana, dove ha vissuto fino alla morte Mintom è stato pittore, grafico e poeta, nonché docente di Educazione Artistica e Materie Pittoriche. Da giovane ha frequentato il Liceo Scientifico senza riuscire a completare gli studi poiché, per il sopraggiungere della guerra, dovette rifugiarsi, in Liguria. Si iscrisse presso l'istituto per geometri, ma ben presto abbandonò la scuola per lavorare nei cantieri navali di Pietra Ligure come disegnatore. Dopo una serie di viaggi in Svizzera, Milano, Roma (dove, peraltro, conobbe Federico Fellini), fece rientro a Reggio Calabria completando gli studi presso l'Istituto d'Arte Frangipane. Diplomatosi, frequentò l'Accademia di Belle Arti raggiungendo brillantemente il diploma in Pittura. Chi avrà l’occasione di visitare la mostra potrà cogliere la validità di un’opera che mantiene inalterata una sottile fascinazione nonostante il trascorrere del tempo. L’artista si presenta infatti allo spettatore nella ricchezza della sua tavolozza variata per temi e tecniche a dimostrare la sua inesauribile voglia di ricerca, il suo desiderio di battere sempre nuove strade e di non essere mai eguale a se stesso. La mostra sarà inaugurata giovedì 21 gennaio alle ore 17,00 presso la Provincia con Saluti del Dott. Eduardo Lamberti Castronuovo, Assessore Provinciale alla Cultura e alla Difesa della Legalità e del Dott. Stefano Iorfida, Presidente Associazione Culturale Anassilaos. Sono previsti gli interventi della Prof.ssa Elvira Leuzzi Calveri, Studiosa e Storica dell’Arte e della Prof.ssa Francesca Neri, Studiosa di Letteratura, che in più occasioni ha trattato dell’opera poetica dell’artista. Parteciperà la Prof.ssa Mimma Licastro, consorte e nume tutelare del pittore, impegnata a far conoscere e apprezzare l’opera del marito. 

 

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Cosenza: AMI, venerdì 22 convegno su “La Consulenza Tecnica d’Ufficio quale strumento privilegiato di valutazione dell’idoneità genitoriale nei procedimenti relativi all’affido della prole”

(44) Parte il primo appuntamento degli eventi formativi per il 2016 dell’associazione degli Avvocati Matrimonialisti Italiani della Sezione di Catanzaro. Si tratta di un evento sullo scottante tema della CTU per verificare l’idoneità genitoriale.

 

Di questo argomento si parlerà nel convegno "La Consulenza Tecnica d’Ufficio quale strumento privilegiato di valutazione dell’idoneità genitoriale nei procedimenti relativi all’affido della prole", che si terrà presso la sala della Biblioteca "Arnoni" del Tribunale di Cosenza, per le ore 16.00 di venerdì 22 gennaio 2016. La valutazione della genitorialità è una complessa attività di diagnosi, che deve tener conto di diversi parametri, secondo un’area di ricerca multidisciplinare che valorizza i contributi della psicologia forense e della neuropsichiatria infantile. Organizzato in collaborazione con l’Ordine degli Avvocati di Cosenza, l’evento formativo mostrerà come, purtroppo, capita sovente che durante le cause di separazione e divorzio la conflittualità tra coniugi giunga a livelli così esasperati da coinvolgere anche i figli minori, che vengono trattati quali strumenti di belligeranza. All’evento, moderato dall’addetto stampa dell’AMI, Valerio Caparelli, porterà i saluti il Presidente dell’Ordine degli Avvocati del foro bruzio, Oreste Morcavallo. Dopo l’introduzione della Presidente dell’AMI Calabria, Margherita Corriere, seguirà una simulazione dell’incontro con il CTU e l’intervento dimostrativo con lo psicologo e criminologo Marco Pingitore. Il convegno, aperto a tutti gratuitamente, dà diritto a 3 crediti formativi. La finalità del convegno è quello di sensibilizzare il delicato lavoro dell’avvocato matrimonialista, che deve far comprendere al proprio cliente come le contese e le guerre tra coniugi non avranno mai dei vincitori, ma solo dei vinti, in particolare i figli, che sono spesso soggetti a grave violenza emozionale. I minori hanno il sacrosanto diritto alla bigenitorialità, ovvero a essere curati, amati, educati, istruiti da entrambe le figure genitoriali, ma quando i coniugi non riescono a trovare un accordo e si fanno la guerra, non di rado finiscono per screditarsi a vicenda, richiedendo l’affidamento esclusivo dei figli e attuando irresponsabili e negative ritorsioni, che fanno tanto male alla prole. Dovrà essere il giudice a stabilire se e quanto ciascun coniuge sia capace di essere un valido genitore, ovvero se vi è, eventualmente, incapacità in uno o entrambi i genitori, onde disporre l’affidamento dei figli in modo diverso da quello previsto di massima dalla legge, conosciuto come "condiviso". Per fare questo, di solito, il giudice nomina un suo ausiliario, un cosiddetto CTU (psicologo o psichiatra, ndr) per valutare l’idoneità genitoriale della coppia contendente.

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Reggio di Calabria: Accademia del Tempo Libero, “In due: io e il piano”. Un Viaggio sulle note di Scarcella

(43) Un inedito e coinvolgente viaggio musicale che parte dal Nord America e, passando dall’America del Sud, giunge in Italia, sino alla Sicilia. E’ il tema della serata organizzata dall’Accademia del Tempo Libero che vedrà al pianoforte Santi Scarcella, compositore e cantante siciliano, in un concerto dal titolo “In due: io e il piano”.

 

George Gherswin, Cole Porter, Carlos Jobim, Sonny Rollins, Duke Ellington, Luiigi Tenco, Armando Trovajoli, Domenico Modugno, Rino Gaetano, Franco Li Causi, sono solo alcuni degli autori rivisitati da Santi Scarcella, che accompagneranno il pubblico dell’Accademia in questo emozionante viaggio. L’appuntamento è per sabato 23 gennaio 2016, alle ore 18, presso l’Auditorium Zanotti Bianco.

Santi Scarcella.

 

Santi Scarcella vanta oramai un curriculum di tutto rispetto sia per i teatri, gli spazi e rassegne jazz in giro per l’Italia in cui ha portato la sua "arte" (Blue Note Milano, Piano City Napoli, Palacultura di Messina,) sia per le collaborazioni con Artisti di fama nazionale e internazionale (da Radio 2 con Nino Frassica a Radio 3 con Stefano Roffi, a Gigi Miseferi, Marisa Laurito, oltre ai grandi nomi della musica jazz e contemporanea come: Steve Reich, Scoot Reeves, Santa Cecilia Jazz Orchestra etc).

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Calcio, Prima Categoria: Real Gioia Tauro-San Giorgio 2-3

(29) Prosegue la favola della matricola San Giorgio. Anche in un campo ostico come quello del Polvalente Stanganelli, l'undici di mister Massimo Scevola conquista un'importantissima vittoria e lo fa in rimonta, ai danni dei locali del Real Gioia Tauro.

 

Favola nella favola per i ragazzi neroverdi di Bruno Caridi che vanno sotto per 2-0 con molta sfortuna, ma che non hanno mai smesso di credere alla rimonta, figlia di un collettivo che può contare sulla forza d'urto, spesso e volentieri, che esce dalla panchina. L'inizio è terribile, di quelli che stenderebbero anche un elefante: da un calcio d'angolo nasce una traiettoria non molto insidiosa, la cui direzione viene cambiata dal vento e beffardamente Cantone lascia impietrito l'incolpevole Crupi. Il San Giorgio tuttavia risponde colpo su colpo, ma qualcosa sembra incepparsi e di conseguenza il nervosismo, seppur effimero, inizia a farla da padrone. Per questo, Andrea Gullì viene allontanato dal direttore di gara: il giocatore seduto in panchina viene espulso per eccessive proteste. Gli animi non si placano quando nel secondo tempo Germanò trova il varco giusto per il raddoppio del Real Gioia Tauro. L'orgoglio del San Giorgio, tuttavia, sta in quello lampante di Gianluca Oliva, subentrato dalla panchina al posto di Adriano Caridi, non al meglio delle condizioni, che dopo mesi difficili dovuti all'infortunio che lo ha tenuto spesso fuori dagli schemi di Scevola, sfrutta al meglio la ghiotta opportunità offertagli dal mister. E così, come successo a Siderno contro il Gioiosa Jonica, la rimonta parte dal classe 1991 ex Villese, che firma una commovente doppietta e a cinque minuti dal termine, un punto sembra essere d'oro per i leoni indomabili, diversi solo per nazionalità dai rinomati camerunensi. Tuttavia ciò che il calcio ti toglie, ti restituisce e chi di vento ferisce di vento perisce. Lo sa anche il prof. Alati, che tante ne ha vissute nella sua carriera e dalla panchina non manca il suo buon ascendente su un gruppo curato e seguito nei minimi dettagli, al fianco di mister Scevola. Questa stagione ha tolto molto a Oliva e Gianluca si è visto restituire quanto di diritto ogni qual volta è potuto essere chiamato in causa. Questa partita ha gettato molta benzina sul fuoco nei primi minuti, con un vento incalcolabile e beffardo. Ma altrettanto, ha tolto diverse castagne dal flagello di Prometeo, favorendo il fallo di mano in area Real Gioia e la possibilità di tramutare in realtà le parole del direttore sportivo Antonino Laganà, che anche sul 2-0 ha sempre creduto nei tre punti. Il rigore di Giovanni D'Ascola sa di poesia, al 93', e complice la sconfitta della Gioiese, il San Giorgio si porta a -3 dalla blasonata squadra pianigiana. Gli uomini del tecnico Leonardis subiscono una pesante sconfitta a Pellaro per 2-0. Ciliegina sulla torta della vittoria morale del calcio reggino su quello gioiese. D'altronde, il campionato passa sempre da qui. Nel finale espulsi Andrea Mammola e Francesco Ritrovato, sconfitti non soltanto dalla perla dagli undici metri, ma arresi al nervosismo generale per una beffa che non va giù. Il campionato è avvincente e non c'è tempo nemmeno di esultare: domenica c'è la Pro Pellaro, altro crocevia importante per rimanere attaccati al treno dei sogni. E certi treni si sa, passano una volta solo. San Giorgio, ora più che mai, credici. Real Gioia Tauro-San Giorgio 2-3. Marcatori: 5' Cantone, 68' Germanò (RG), 76' Oliva, 86' Oliva, 93' rig. D'Ascola. Real Gioia Tauro: Stillitano F., Guerrisi, Mammola G., Mercurio, Stillitano A., Cantone, Mammola A., Bello, Germanò, Romano, Scordo. A disposizione: Cannatà, Cananzi, Cambrea, Corigliano, Ritrovato F., Chimera, Brandimarte. Allenatore: sig. Ficarra 6.5. San Giorgio: Crupi 6.5, Di Lorenzo7, Falduto 7, Evoli 6.5, Speziale P. 6.5, (Vazzana 7), Caridi A. 6 (Oliva 8.5), Minniti 6 (Nicolò 6), Taglieri 6, Manglaviti 6.5, D'Ascola 7. A disposizione: Ienuso, Falcone, Latella, Gullì. Allenatore: signor Scevola 7.5. Arbitro: Pietro Lenti di Paola 7. Note: spettatori presenti 150 circa. Ammoniti: Mammola A., Germanò (RG), Caridi A. (SG). Espulsi: Gullì dalla panchina per proteste (SG), Mammola A., Ritrovato F. (RG) per eccessive proteste e insulti all'arbitro dopo la concessione del calcio di rigore.

 

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Pallacanestro, serie C Silver, XV^ giornata: Vis-Virtus Catanzaro 90-59

(28) Sa solo vincere la Vis Reggio Calabria targata D’Arrigo/Farina. Contro la Virtus Catanzaro, quarta forza del torneo, capitan Stracuzzi e compagni hanno inanellato l’ennesima vittoria, rintuzzando così il tentativo di aggancio del Val Gallico in vetta alla classifica.

 

È stato un match senza storia, con i reggini troppo superiori e sempre con l’inerzia a loro favore fin dalle battute iniziali. L’inizio è uno Spencer show. L’americano della Vis è incontenibile sotto i tabelloni: schiaccia, stoppa, domina a rimbalzo, esalta il pubblico di casa e trascina i suoi alla doppia cifra di vantaggio (19-9). Catanzaro tiene botta con un ottimo Maida (top scorer del match con 21 punti), ma un paio di palle recuperate da Lobasso e le accelerate di un positivissimo Franzò portano i padroni di casa a doppiare gli ospiti (32-16) alla fine del primo quarto. Nel secondo periodo sono tre triple di Motta a tenere a galla gli uomini di coach Tunno, ma la Vis mantiene comunque la doppia cifra di vantaggio e va all’intervallo lungo avanti di dodici lunghezze (46-34). All’uscita dagli spogliatoi Catanzaro prova a rimanere aggrappata alla partita e ci riesce nei primi minuti. Poi, però, salgono in cattedra Warwick e Lobasso e per gli ospiti è notte fonda. Il vantaggio dei bianco/amaranto si dilata sempre più fino al 90-59 finale che sancisce la quattordicesima perla consecutiva dei reggini, attesi adesso da due derby ravvicinati contro Nuova Jolly e Botteghelle. Questo il tabellino della gara: Vis Reggio Calabria – Virtus Catanzaro 90-59 (32-16, 46-34, 69-46). Vis Reggio Calabria: Stracuzzi 7, Warwick 17, Lobasso 17, Spencer 20, Franzò 14, Costantino 10, Cedro 3, Gerardis 2, Bonaccorso. Allenatori: D’Arrigo e Farina. Virtus Catanzaro: Zofrea 3, Donato 2, Maida 21, Motta 16, Scuderi 5, Battaglia, Dell’Uomo 12, Polizzese, Maggio. Allenatore: Tunno. Arbitri: Gallo e Mafrici di Reggio Calabria.  Risultati quindicesima giornata: Rende-Botteghelle rinv., Villa-Crotone 66-59, Val Gallico-Nuova Jolly 74-54, Vis-Catanzaro 90-59, Lamezia-Siderno 100-73  (ha riposato Pollino). Classifica: Vis 28, Val Gallico 26, Botteghelle* 20, Catanzaro 12, Lamezia* 12, Rende** 10,  Nuova Jolly 10, Crotone 8, Villa 8, Pollino 6, Siderno** 4. **Siderno e Rende due partite da recuperare. *Botteghelle e Lamezia una partita da recuperare. Prossimo turno (21 gennaio): Botteghelle-Val Gallico, Siderno-Villa, Pollino-Rende, Catanzaro-Lamezia, Nuova Jolly-Vis (riposa Crotone). * Ufficio Stampa Vis Reggio Calabria.

 

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Calcio, serie D: La Camera (Leggende Amaranto) “La decima sinfonia”

(27) Con una prestazione autoritaria, ai danni di un, a dire il vero, troppo arrendevole Roccella, è arrivato il decimo risultato utile consecutivo per l’A.S.D. Reggio Calabria. Si è rivisto, per nostra fortuna, a ruoli invertiti, lo stesso copione dell’andata.

 

Il Roccella, infatti, non ha opposto che una minima resistenza e, già dai primissimi minuti, c’era una sola squadra in campo, quella di Cozza. Ad impreziosire il successo la tripletta di Bramucci che entra di diritto nella storia amaranto festeggiando le nuove divise finalmente di un amaranto che non si vedeva da parecchi anni, anche questo un passo verso la storia. Per la prima volta, le prime 4 hanno vinto disegnando una classifica che, salvo ulteriori sorprese, non dovrebbe vedere altri inserimenti in testa. La squadra di Cozza ha solo una possibilità per scalare ulteriori posizioni: continuare la serie positiva e vincere gli scontri diretti, tutti in casa, che cominceranno già tra due settimane contro la squadra delle tre che sembra arrancare un po’ di più delle altre, la Cavese. Ma prima c’è da vendicare un’altra sconfitta amara contro la Leonfortese, l’unica subita al Granillo, anch’essa in serie positiva da sei giornate. Vincere a Leonforte, con un occhio a quello che succede al De Simone dove si affronteranno Siracusa e Frattese, per poi presentarsi al meglio nella sfida contro la Cavese. La vittoria contro il Roccella non cancella qualche carenza di organico ancora esistente, ma ci da una certezza: il centrocampo amaranto è indubbiamente il più forte della categoria e farebbe la sua bella figura anche in lega pro. Da qui al termine del campionato ci sono 15 finali, tutte da vincere e poi staremo lì a guardare la classifica, magari dalla cima più alta. * Presidente Associazione Culturale "Leggende Amaranto".

 

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San Roberto (RC): Vizzari “Solidarietà al Procuratore Nicola Gratteri”

(28) “Esprimo piena e forte solidarietà a Nicola Gratteri, a suo figlio e alla sua famiglia". Così il Sindaco di San Roberto e Presidente dell’Associazione dei Comuni dell’area dello Stretto, Roberto Vizzari, parlando a nome dei suoi colleghi,

 

dopo i recenti episodi che hanno visto protagonista, sfortunatamente, il figlio del procuratore reggino. “Nicola Gratteri è il volto pulito della Calabria, il simbolo del popolo calabrese onesto e perbene, ed uno dei magistrati più esposti nella lotta alla 'ndrangheta. Tocca allo Stato, e alle istituzioni, proteggere lui, e chi come lui, ogni giorno vive nella paura per poter operare per il bene comune, incidendo sugli interessi della criminalità, dei mafiosi, dei narcotrafficanti. Ci auguriamo che si possa fare al più presto luce su quanto accaduto – aggiunge Vizzari – e invitiamo Nicola Gratteri a non arretrare nemmeno di un millimetro. Noi tutti, amministratori e cittadini, siamo al suo fianco e crediamo nel grande lavoro che compie quotidianamente per una terra migliore”.

 

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Reggio di Calabria: Forza Italia Giovani, martedì 19 la presentazione della bozza di convenzione “SPORTello per Tutti”

(27) Il Coordinamento Città Metropolitana Forza Italia Giovani Reggio Calabria è lieta di invitare la stampa e la cittadinanza alla presentazione della bozza di Convenzione trilaterale "SPORTello per Tutti",

 

tra Comune di Reggio Calabria, Comitato Paralimpico Italiano Delegazione Calabria e Special Olympics Calabria, che avrà luogo in data 19.01.2016, alle ore 10:30, presso la Pinacoteca Civica. "La proposta di Convenzione – afferma il Coordinatore Arcadi – verrà avanzata, grazie all'imprescindibile cooperazione del Consigliere Comunale Mary Caracciolo, in seno alla Commissione Politiche Sociali e del Lavoro del Comune di Reggio Calabria, nel corso della prima seduta utile. Il fine che intendiamo perseguire è quello di rimuovere tutti quelli ostacoli e barriere strutturali, economiche e sociali che rendono più difficoltoso, se non addirittura impossibile, l'accesso allo sport per i nostri concittadini affetti da disabilità; per riuscirvi è necessaria ed auspicabile un'unità di intenti tra le istituzioni che, anche solo con un piccolo sforzo, possono garantire un servizio essenziale per agli atleti e le rispettive famiglie". Al tavolo dei relatori, di fianco ai promotori dell'iniziativa (Arcadi e Caracciolo), siederà la Responsabile Regionale Special Olympics Calabria, Prof.ssa Luisa Elitro, la quale, nel evidenziare le maggiori criticità della realtà reggina, concernenti l'accesso allo sport per i disabili, prospetterà le eventuali soluzioni adottabili.

 

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Reggio di Calabria: UIL Scuola, giovedì 28 il I° Convegno provinciale dei servi educativi e delle scuole dell’infanzia

(26) La UIL Scuola di Reggio Calabria, sezione paritaria e privata, con il patrocinio dell’Ufficio Scolastico Regionale e l’Amministrazione Provinciale di Reggio Calabria, in un momento strategico della storia dei diritti dei bambini e della vita dei servizi pubblici e privati,

in cui la recente Legge 107/2015 sancisce finalmente i livelli essenziali e definisce l’unitarietà del percorso curricolare 0/6, organizza il I° Convegno Provinciale del servizi Educativi e delle scuole dell'infanzia. La legge sulla "Buona scuola" ha assegnato al Governo una delle principali deleghe per la definizione di un sistema integrato di educazione e di istruzione 0-6 anni che coinvolgerà in un percorso comune i nidi e le scuole dell’infanzia pubblici e privati. Il convegno rappresenta un'occasione qualificata di confronto, di ripensamento e di rilancio dei servizi educativi e delle scuole dell’infanzia, tra l'Ufficio scolastico regionale, l’Amministrazione Comunale e Provinciale, dirigenti scolastici, gestori dei servizi educativi, coordinatori, insegnanti ed educatori, pedagogisti, esperti tematici, insomma una valida opportunità per approfondire quesiti e nodi sensibili sul prossimo futuro dei “servizi per l'infanzia pubblici e privati” e per adottare un atteggiamento di ricerca dialogante che potrà aiutare a individuare possibili prospettive e orizzonti di sviluppo ed evoluzione dei servizi dell’infanzia del sistema pubblico-privato. In particolare sarà affrontata l’attuale situazione del territorio calabrese per cogliere l’esigenza di obiettivi programmatici per garantire una diffusa promozione ed uniformità in tutta la Regione del diritto dei bambini all’educazione fin dai primi anni di vita. Il Convegno, inoltre, vuole essere un luogo di produzione di cultura pedagogica ed educativa, di esperienze e buone prassi, con l’illustrazione del metodo E.D.I. (educazione didattica innovativa) quale tematica centrale, che sarà approfondita durante la tavola rotonda, per ripensare una metodologia educativa quale modalità educativa e di istruzione nei servizi per l’infanzia. Il convegno è promotore della nascita del sistema integrato di educazione ed istruzione, pubblico-privato, attraverso l’unione delle competenze positive del sistema, esistenti sul territorio regionale, per creare nuove opportunità educative ai bambini calabresi attraverso l’implementazione di servizi di qualità. La partecipazione al convegno è gratuita e sarà attestata ai partecipanti quale attività di aggiornamento professionale di 4 ore, a valere ai sensi della normativa regionale vigente in merito all'obbligatorietà dell'aggiornamento professionale nei servizi educativi della Regione Calabria, autorizzati e accreditati. Per partecipare al convegno è preferibile inviare all’indirizzo scuolenonstatalirc@uilscuola.it il modulo di registrazione scaricabile dal sito: www.scuolenonstatalirc.wix.com/uilscuola.

 

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Villa San Giovanni (RC): il 23 gennaio veglia delle Sentinelle in Piedi

(25) Le Sentinelle in Piedi tornano a vegliare e questa volta lo fanno a Villa San Giovanni sabato 23 gennaio dalle ore 17 in piazza Rosario.

 

L’appuntamento, in concomitanza con altre 100 piazze in tutta Italia, nasce per bloccare il ddl Cirinnà sulle unioni civili che andrà in Senato il prossimo 28 gennaio. Una proposta di legge che attacca direttamente la famiglia perché crea un vero e proprio matrimonio gay. Infatti, in discussione non ci sono i diritti dei singoli all'interno di una coabitazione, o diritti di visita in ospedale, piuttosto che eredità da trasmettere a chi si crede più prossimo. Tutto questo è già regolamentato dal diritto privato. Dietro la pressione delle lobby Lgbt, anche il Parlamento sta per cedere alla pressione di una piccola minoranza. Ma una legge non renderà uguali due realtà differenti, poiché non è lo Stato a rendere unite due persone, non è l'uomo a decidere l'ordine della realtà. Esiste infatti la legge naturale che viene prima di ogni legge statale a cui il diritto civile di un governo democratico dovrebbe piegarsi per evitare il prevalere dell'opinione del più forte. Questa legge, riconoscibile nella realtà da ogni uomo di buona volontà con cuore e ragione, prevede che solo la donna e l'uomo siano complementari e potenzialmente fecondi. Dunque, qualunque cosa si opponga a ciò, fosse anche lo Stato, non può cambiare la realtà per cui nessuna relazione omosessuale porta a un'unione potenzialmente procreativa che esige un impegno permanente ed esclusivo per raggiungere il suo scopo. Illudere che una legge possa rendere uguali due realtà differenti in nome di un “sentimento” è una presa in giro innanzitutto di chi crede, in questo modo, di trovare la felicità, ma soprattutto di chi comincerà a pensare che il matrimonio sia un istituto basato sulle emozioni o le preferenze sessuali, perdendo il senso dell’impegno permanente, della fedeltà e della responsabilità, vero scopo del matrimonio a garanzia della continuità delle generazioni. Questo, dunque, è un dibattito su un bene fondamentale della nostra società: la famiglia. La nostra Costituzione riconosce la famiglia (ovvero prende atto che esiste da prima della Carta) come cellula primaria della società poiché la stessa è l’unica che può educare, in un nucleo stabile, cittadini capaci di contribuire al bene comune e di accogliere la diversità, all’interno di un'unione fondata sulla differenza sessuale. La prova lampante che il ddl Cirinnà scardina il matrimonio e quindi la famiglia, è che la stessa apra la strada alla concezione del figlio come un diritto, come un oggetto. Se questo testo diventasse legge due persone adulte avrebbero il diritto, in funzione unicamente di un desiderio, di fabbricare un bambino con ovuli, utero e seme esterni, sfruttando e pagando il corpo di donne straniere di tornare in Italia e di vedersi riconosciuto quel bambino come figlio, quando figlio non è. Tutto questo avverrebbe ai danni dei più piccoli che non solo sarebbero strappati ai loro genitori biologici, ma verrebbero cresciuti in assenza della necessaria bipolarità sessuale del padre e della madre. Come abbiamo già detto, è chiaro che non basterebbe eliminare dal DDL la stepchild adoption, perché qualora il nostro paese varasse una legge sulle cosiddette “unioni civili”, anche senza adozione, l’Europa ce la imporrebbe (vedi la sentenza contro l’Austria) o lo farebbe la magistratura a colpi di sentenze. Inoltre, anche senza figli, queste unioni indebolirebbero l'istituto matrimoniale, svilendone il significato, facendo passare l'idea che il compito procreativo ed educativo sono solo delle opzioni. Ecco perché bisogna scendere in piazza. Se il ddl Cirinnà, come abbiamo detto, disintegra la società partendo dalla famiglia, la società intera è chiamata a dire no ed è chiamata a farlo nello spazio pubblico poiché questa legge riguarda chiunque sia figlio, fratello, padre, madre, amico. La famiglia non è una delle tante opzioni possibili per costruire la società, il matrimonio non è “una modalità di vivere l’amore”, il figlio non è mai un oggetto. Il matrimonio è una reciproca donazione, esclusiva, di un uomo e una donna che si compiono nell'apertura alla generazione ed educazione di Da Nord a Sud il popolo è pronto per ritrovarsi in piazza a Roma il prossimo 30 gennaio per il nuovo grande family day. * Portavoce "Sentinelle in piedi" Reggio Calabria.

 

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Reggio di Calabria: il SUL reggino aderisce alla giornata nazionale di mobilitazione proclamata dalle realtà LGBT

(10) Il SUL di Reggio Calabria aderisce, con grande convinzione, alla giornata nazionale di mobilitazione proclamata dalle realtà LGBT italiane in vista della discussione in Senato del ddl sulle Unioni Civili.

 

Il SUL sarà presente alla manifestazione che si terrà a Reggio Calabria alle ore 18 di sabato 23 gennaio sul corso Garibaldi di fronte a palazzo San Giorgio ed invita alla partecipazione tutti gli iscritti e tutte le persone che condividono questa stessa battaglia di civiltà. Da tante piazze italiane sarà rivolto un appello al Governo e al Parlamento affinché si legiferi per il riconoscimento di dignità e di diritti anche alle persone omosessuali e alle loro famiglie, ai loro figli e alle loro figlie. Si tratta di una legge minimale e frutto di molte mediazioni, ma certamente di un primo passo per dare cittadinanza a quelle famiglie omosessuali che sono esposte, come tutte le altre, alle già difficili temperie della vita, aggravate da una crisi economica che seguita a produrre serie ristrettezze. Famiglie prive della possibilità legale di tutelarsi a vicenda e di dotare i loro figli di diritti completi, la cosiddetta step-child adoption, che per le famiglie eterosessuali esiste già dal 1983. Il SUL crede fortemente nel principio di uguaglianza ed è consapevole che il riconoscimento dei diritti di tutti rende i diritti di ognuno più veri ed effettivi. E che i diritti delle persone, singole ed associate, siano un bene indivisibile ed un patrimonio irrinunciabile di una società civile. Aldo Libri, Segretario SUL Reggio Calabria.

 

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Reggio di Calabria: Le Muse, domenica 17 “La Famiglia: tutti contro tutti?!”

(34) Domenica 17 gennaio alle ore 18 presso la Sala D’Arte “Le Muse” di via San Giuseppe 19, si terrà la manifestazione “La Famiglia: tutti contro tutti?!" organizzata nell’ ambito della programmazione del 2016.

 

 

"L’evento è stato inserito in programma – dichiara Giuseppe Livoti, presidente del sodalizio reggino – poiché oggi, cambiando la società, in diversi ambiti religiosi, sociali, scolastici e relazionali si assiste ad una mutazione di ruoli, responsabilità e la “Famiglia” ha subito una mutazione che non può passare inosservata. Punto di partenza della conversazione sarà l’importanza del nucleo familiare come scrive Papa Francesco, intesa come comunità di vita che ha una sua consistenza autonoma e non è la somma delle persone che la costituiscono, ma una comunità di persone, luogo da dove riceviamo il nome, luogo degli affetti, spazio dell’intimità, dove si apprende l’arte del dialogo e della comunicazione interpersonale, motore del mondo e della storia. Partecipano alla conversazione Emilia Occhiuto – dirigente scolastico I. C. “Galilei- Pascoli” -, Dominella Quagliata – psicologa e psicoterapeuta -, il giudice dott. Augusto Sabatini in rappresentanza dell’Ufficio Diocesano Famiglia Arcidiocesi di Reggio-Bova, Lucio Dattola – presidente Arcigay -, Eufemia Papalia – sociologa -, Giuseppe Morabito – presidente Pro Familia -. Inoltre una interessante mostra di ombrelli dipinti con raffigurazioni simboliche che uniscono il significato della protezione alla simbologia dell’unione familiare, sono stati realizzati dagli artisti de Le Muse tra cui Davide Ricchetti, Daniela Campicelli, Antonella Laganà, Pina Calabro’.

 

 

 

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Faceboom a Cosenza: sabato 16 gennaio Livia Blasi e Giap Parini in conversazione con Paola Bottero

(33) «C’è la consapevolezza, il cinismo di Charles Bukowski, per cui non cerchiamo affetto ma successo. C’è quel tentativo di guadagnarsi un quarto d’ora di celebrità, di Andy Warhol.

 

C’è un argomento feroce ed ispido in una scrittura che conquista». Così Livia Blasi ha raccontato nel settimanale del TgR Faceboom, l’ultima opera narrativa di Paola Bottero edita da Sabbiarossa, collana Storie. E sarà proprio la giornalista Rai ad incalzare, con il sociologo Giap Parini, l’autrice nella presentazione cosentina dell’opera. L’appuntamento è per sabato 16 gennaio alle 18:30 alla libreria Ubik di Cosenza, in via Galliano, e sarà un dialogo a tuttotondo dentro e fuori Faceboom, dentro e fuori Facebook. Le 18 vite che scorrono e si intrecciano, alternando un protagonista maschile ad uno femminile, nel social network più noto, sono vite ordinarie. Come ordinaria è l’assenza di amore che le ordina e coordina. E sotto gli occhi attenti, quasi crudeli della Bottero non c’è Facebook, né l’ansia di apparire che spinge a “postare” o “likare” in un vortice bulimico, ma la deriva sociale di un vivere che è sopravvivere, di un’apparenza che fagocita quasi completamente la sostanza. Non è il social a scoppiare, a fare “boom” nel titolo e dentro le storie della narratrice. Sono piuttosto le facce postate, commentate, cercate, fotografie reali e virtuali del nulla in cui ci si rifugia sempre più spesso nel vano tentativo di sfuggire alla realtà. Porte chiuse ai sentimenti per aprire un computer, un notebook, uno smartphone. Nessuna esplosione di vita vera, una realtà che è un’implosione verso il nulla, inseguito con accanimento. Livia Blasi e Giap Parini restituiranno certamente un senso, un antidoto, o quantomeno una lettura approfondita al nulla così crudelmente dipinto dalla narratrice per offrire uno spaccato di questa nostra società dell’apparire che ben poco spazio lascia a valori o sentimenti.

 

 

 

 

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