Calcio, serie D: La Camera (Leggende Amaranto) “La bestia nera”

(38) "Nella giornata in cui frenano tutte le fuggitive, l’A.S.D. Reggio Calabria interrompe il proprio inseguimento a Leonforte subendo una sconfitta da chi era riuscito a battere gli amaranto anche all’andata.

 

Sembra un destino già scritto che, la Reggina, come tutti fuori dalle mura della città identificano la squadra di Cozza un po’ per convenienza (se la batti, hai vinto contro la storia; se perdi, sei stato battuto da una grande), debba entrare di diritto nella storia della piccola Leonfortese. In provincia di Enna ricorderanno per sempre quando Davide batté per due volte Golia nello stesso campionato. L’A.S.D. Reggio Calabria, pur non avendo disputato una buona partita, si era ritrovata in vantaggio, peraltro dopo aver rimontato l’iniziale gol dei locali. A poco più di 20 minuti dal termine nessuno si sarebbe aspettato un deja vu di Siracusa: troppa differenza tra i biancoverdi di Leonforte e gli Aretusei accomunati solo dal simbolo del leone. E invece avviene ciò che non ti aspetti e, dopo dieci partite senza sconfitte, si torna a casa a mani vuote. In classifica numericamente cambia poco, ma in realtà cambia moltissimo. Quando si perde i problemi tornano tutti impietosamente a galla e ci apprestiamo a vivere una lunga settimana prima dello scontro con la Cavese che, anch’essa, attraversa un periodo di crisi e di gioco tutt’altro che brillante. Ci piace sottolineare come, tra le tre corazzate o presunte tali (Siracusa, Cavese e Reggio Calabria), la piccola Frattese stia facendo la voce grossa e, dopo il pareggio di Siracusa, ha conquistato sul campo il ruolo di favorita, essendo una squadra imbattibile in casa, dove ha vinto tutte le partite disputate e che in trasferta ha iniziato a macinare punti da un paio di domeniche. A Reggio, in attesa di concordati concessi o respinti, si guarda al futuro con preoccupazione. Non basta più vivere alla giornata, recriminare su ciò che non si ha, occorre programmare fin da ora il futuro del calcio amaranto, a prescindere da quale categoria ci vedrà protagonisti. I tifosi hanno sempre risposto presente, fino ad oggi, e attendono risposte e programmi convincenti al di là di ciò che avviene sul campo. La sofferenza di questi ultimi anni ha lasciato ferite aperte ed è ora di rivedere finalmente la luce, una luce non vana, ma duratura e abbagliante. La Reggina deve tornare ad essere quel veicolo di passione e riscatto per la gente e per la città!" * Presidente Associazione Culturale “Leggende Amaranto”.

 

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Reggio di Calabria: mercoledì 27, al Teatro della Girandola, nella Giornata della Memoria, in scena “A5405”

(60) Al Teatro della Girandola andrà in scena fuori cartellone giorno 27 gennaio alle ore 21:15 nella giornata di commemorazione delle vittime dell'Olocausto lo spettacolo "A5405.

 

Contro l’indifferenza"– Compagnia Pagliacci Clandestini con: Alberto Caristo, Angela Ieracitano, Ylenia Desirè Zindato, Giulia Serranò, Giuseppe Federico, Andrea Foti, Valentina Genovese. Lo spettacolo ripercorre le vite di Nedo Fiano e Sophie Zawistowska, il primo ebreo italiano e la seconda ebrea polacca deportati dall’Italia e dalla Polonia nei campi di concentramento di Auschwitz e Buchenwald. Lo spettacolo attraverso testimonianze, memorie narrate, traduce in voce e corpo le sensazioni, le paure e le inquietudini di milioni di persone tra rom, disabili, omosessuali, asociali, antifascisti perseguitati uccisi nella Shoah. Racconta le storie di quanti sono caduti per mano della follia nazista durante la seconda guerra mondiale. Vuole stimolarne, risvegliare nelle nuove generazioni una sensibilità capace di ribellarsi a qualsiasi episodio di razzismo ai quali si assistete giornalmente. Ogni partecipante dovrà portare un simbolo: una candela, un fiore, un sasso ecc. Durata: 45 minuti. E’ consigliata la prenotazione. Per informazioni 3207042460 – info@pagliacciclandestini.it Teatro della Girandola Indirizzo: via Muratori 2/C, Reggio di Calabria.

 

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Reggio di Calabria: presentata l’iniziativa nella sede del Consiglio Regionale. Il Report dell’iniziativa “10 in condotta” per il rispetto delle regole contro lo sfruttamento

(39) Per rompere la catena dello sfruttamento, aiutare la ricerca contro il cancro e valorizzare una risorsa importante per il territorio e la salute dei cittadini arrivano le arance della legalità, “10 in condotta” Arance della Salute – Rendiamo il cancro curabile è un binomio inscindibile.

 

Grazie all’accordo tra Coldiretti e con l’AIRC (Associazione Italiana Ricerca sul Cancro), presentato presso la sede del Consiglio Regionale a Reggio Calabria, il 28 e 29 nelle scuole e sabato 30 gennaio in molte piazze italiane – riferiscono Coldiretti e AIRC- sarà possibile acquistare sacchetti di arance della salute della Calabria in particolare della piana di Rosarno – Gioia Tauro per sostenere la ricerca contro i tumori, difendere un prodotto simbolo del Made in Italy ma anche rafforzare i valori sociali e civili e coniugandoli con la giustizia economica. All’incontro con la stampa, sono intervenuti il Presidente di Coldiretti Calabria Pietro Molinaro e Rosella Pellegrini Serra presidente AIRC Calabria. Ha partecipato il presidente del Consiglio Regionale Nicola Irto che ha elogiato l’azione di Coldiretti, apprezzando l’iniziativa che fa emergere gli elementi di positività della Calabria. Coldiretti  in tale occasione ha sottolineato l’importante operazione della Guardia di finanza di Sibari per contrastare il fenomeno del caporalato in Calabria. Occorre  – ha proseguito – combattere senza tregua il becero sfruttamento che – sottolinea Coldiretti – colpisce spesso la componente piu' debole dei lavoratori agricoli, con pene severe e rigorosi controlli ed una equa distribuzione del valore. E su questo – sostiene la Coldiretti – ​è importante l’introduzione nel disegno di legge del governo del principio di corresponsabilità dal campo allo scaffale nella lotta al caporalato che si alimenta dalle distorsioni lungo la filiera, dalle distribuzione all’industria per arrivare a sottopagare i prodotti nelle campagne fino a 3 centesimi al chilo. L’accordo consentirà la vendita e la distribuzione delle Arance della Calabria raccolte attraverso le strutture di commercializzazione FAI (Firmato Agricoltori Italiani) che rendono possibile un ritorno economico sostenibile per le imprese e una giusta remunerazione dei lavoratori.

 

 

I numeri presentati nella conferenza stampa al Consiglio Regionale della Calabria. Saranno distribuite nelle scuole di tutte le regioni italiane nei giorni  di giovedì e venerdì 28 e 29  gennaio  e nelle  piazze italiane, sabato 30  gennaio 2016. Sono arance pigmentate calabresi varietà Tarocco e Moro confezionate in retine da 2,5 kg. Quantitativi: q. 274,250 confezionati in 109.697 retine da 2,5 kg; in 15.672 casse; in 480 pedane  per un totale di 18 autotreni. Sono oltre 20 i produttori agricoli Calabresi interessati, che attraverso tre Organizzazioni dei Produttori e le Cooperative Copam, Medma e Verdeoro distribuiranno su 15 piattaforme in Emilia Romagna, Calabria, Lombardia e Lazio per poi giungere nelle scuole nelle piazze Italiane. Il prezzo riconosciuto agli agricoltori è di almeno 15 cent per il prodotto raccolto sfuso. Gli agricoltori hanno sottoscritto un contratto di fornitura che regolamenta i parametri qualitativi delle arance in termini di caratteristiche organolettiche e di maturazione. I fornitori garantiscono l’eticità della propria filiera e ciclo produttivo che rispetta i diritti umani, i diritti dei lavoratori, della tutela contro lo sfruttamento dei minori e della manodopera in generale, delle garanzie di sicurezza e salubrità sul posto di lavoro. 

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Reggio di Calabria: Master in Ingegneria dei Trasporti, lunedì 25 giornata di presentazione pubblica

(59) Lunedì 25 gennaio 2016, alle ore 11:00, presso la sede del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione, delle Infrastrutture e dell’Energia Sostenibile (DIIES) dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria si presenterà l’offerta formativa in ingegneria dei trasporti e della logistica del Dipartimento.

 

Durante l’incontro si presenteranno i principali risultati della prima edizione del Master in Ingegneria dei trasporti e saranno consegnate le pergamene agli allievi che hanno conseguito il titolo. Saranno inoltre illustrati contenuti ed articolazione della seconda edizione del Master. All’incontro saranno presenti rappresentanze degli organi accademici, delle autorità di governo locali e regionali, degli Ordini professionali (ingegneri ed architetti), del mondo imprenditoriale. Sono invitati studenti, cittadini interessati ed organi di stampa. L’incontro si terrà presso l’aula del Consiglio del plesso di Ingegneria (V piano edificio principale), Feo di Vito, Reggio Calabria.

Ore 11:00 – Offerta formativa nell’ambito dei Corsi di Studio DIIES

 

Ore 11:30 –Master I° Livello in Ingegneria dei Trasporti.

 

Consuntivo Edizione 2014/15 e Presentazione Edizione 2015/16

 

Ore 12:00 – Consegna pergamene di Master Allievi Master 2014/15

Saranno presenti:

 

–       Magnifico Rettore Prof. Pasquale Catanoso

 

–       Direttore del DIIES Prof. Giacomo Messina

 

–       Direttore Amminsitrativo Prof. Marcello Zimbone

 

–       Pro-Rettore delegato agli Affari generali e alla Comunicazione, Prof. Massimiliano Ferrara

 

–       Allievi che hanno conseguito il titolo di Master 2014/15

 

–       Direttore del Master, Prof. Domenico Gattuso

 

–       Docenti dei Corsi

 

–       Rappresentanti del mondo imprenditoriale

 

–       Rappresentanti delle istituzioni: Confindustria, CCIAA, Ordini Ingegneri e Architetti

 

–       Rappresentante del Comune di Reggio Calabria

 

–       Rappresentante della Provincia di Reggio Calabria

 

–       Assessore regionale con delega alla Portualità e Logistica, Prof. F. Russo

 

–       Presidente Consiglio Regionale, Arch. Nicola Irto

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Reggio di Calabria: l’Associazione Pensando Meridiano condivide il premio “smart communities” come finalista SMAU-ANCI 2015 con la città e lo consegna al sindaco Falcomatà

(58) L’Associazione Pensando Meridiano, laboratorio permanente di cultura sostenibile, innovazione e coesione sociale, invita la cittadinanza, i giovani, le associazioni ed i soggetti con cui si sono svolte azioni in rete, la stampa ed i rappresentanti delle istituzioni

 

giorno 26 gennaio 2015 ore 10.30 c/o il salone dei Lampadari a Palazzo S. Giorgio, per condividere il premio “smart communities” come finalista SMAU_ANCI 2015, riconosciuto a Napoli l’11 dicembre 2015, dopo essere stati selezionati a livello nazionale come esperienza del Sud Italia, capace di innescare azioni innovative sociali e sostenibili per le politiche urbane della città metropolitana di Reggio Calabria. L’associazione ha partecipato alla selezione con tutti i progetti su cui agisce dal 2013 e con i casi di Ergosud, Reactioncity pilota, Reactioncity woman e la Fabcity, candidando la città al riconoscimento del premio con “Innovazione Sociale per Reggio Calabria smart-city”. Il progetto “the laboratory-city”, sperimentazione del metodo di innovazione sociale urbana di Consuelo Nava, messo in azione dall’Associazione, viene riconosciuto anche nella competizione SMAU-ANCI come caso di successo “che sollecita l’iniziativa “dal basso” e forme avanzate di cittadinanza attiva, coinvolgendo istituzioni, imprese e associazioni, utilizza le modalità della sharing economy e del crowdfounding per il finanziamento di  attività di riqualificazione economica e sociale del territorio. Genera processi e “buone pratiche” che hanno un impatto immediato sulla vita della comunità ed effetti di lungo periodo nella policy di smart governance e smart people, amministrazione e inclusione per la città collettiva. I benefici quindi non ricadono solo su alcune categorie “svantaggiate”, ma sull’intero corpo sociale,  perché le azioni intraprese promuovono l’integrazione sociale, la valorizzazione del territorio, lo sviluppo economico e la  competitività del territorio attraverso i percorsi  di capacity building dei suoi makers”. Il presidente dell’ass.ne Arch. Giuseppe Mangano presenterà i progetti in corso e consegnerà il premio al Sindaco della città di Reggio Calabria Avv. Giuseppe Falcomatà, invitando inoltre ad intervenire quali rappresentanti delle istituzioni On. Nicola Irto, Avv. Giuseppe Marino, Dott.ssa Daniela De Blasio ed i mentori del laboratorio Prof.ssa Consuelo Nava ed Angelo Marra.

www.pensandomeridiano.com

 

InfoPremio:

 

http://www.smau.it/napoli15/success_stories/innovazione-sociale-per-reggio-calabria-smart-city/

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Reggio di Calabria: l’Officina dell’Arte torna in scena con “Due dozzine di rose scarlatte”

(57) E’ un classico della commedia degli equivoci, un intramontabile successo di umorismo raffinato e di sensualità galante e discreta. Al teatro “Francesco Cilea” sabato sera, la compagnia teatrale “Officina dell’arte” torna a calcare il palcoscenico con la brillante pièce “Due dozzine di rose scarlatte”,

 

un copione completamente riadattato dagli attori reggini Peppe Piromalli, Patrizia Britti, Antonio Malaspina. Insieme alle tre colonne dell’Officina, in scena anche la giovane attrice Luisa Zappia catapultata in una storia avvincente nella quale una donna farà di tutto per “evadere” dal marito pseudo “latin lover” ma che in realtà è ben altro. Sarà un amico di famiglia letteralmente invaghito della moglie trascurata a mettere un po’ di pepe in una storia che regalerà tante risate e momenti di riflessione senza dare mai giudizi. A colorare una trama affascinante anche una cameriera persa per il suo padrone e inconsapevole protagonista di un diabolico piano programmato, studiato e pensato dall’amico di famiglia. “Due dozzine di rose scarlatte è una di quelle opere teatrali argute ed eleganti in cui il gioco delle coppie si mostra come un imprescindibile motore narrativo, un testo umoristico, brillante che funziona ed è uno dei più rappresentati in Italia – afferma l’attore Peppe Piromalli – E’ un matrimonio stanco che si trascina nella consuetudine, nella banale monotonia della quotidianità, senza scosse, senza imprevisti fino a quando l’amore tra moglie e marito perde smalto, freschezza. Da un equivoco si sviluppa una storia parallela sul desiderio e la necessità di sognare, un percorso iniziatico che ci fa riflettere sorridendo sulle nostre debolezze”. Una commedia quindi, quella proposta dalla compagnia teatrale Officina dell’Arte  che parla di uomini e donne con le loro fragilità, i loro vezzi, le loro idiosincrasie. Ma il vero fascino di questa pièce, giocata dai personaggi straordinariamente disegnati dagli attori dell’Officina, risiede nella sua leggerezza, nel linguaggio dinamico ed effervescente, nella trama mai superficiale, nel gioco degli equivoci, condotto con raffinata abilità. Un testo brillante e divertente, ma che nasconde quell’infelicità e quell’insoddisfazione che spesso accompagnano l’essere umano costringendolo ad una vita claustrofobica e stagnante, in attesa che, prima o poi, arrivi qualcosa di nuovo a riaccendere una scintilla di vita, magari due dozzine di rose scarlatte. E’ possibile ancora acquistare i biglietti per assistere allo spettacolo al botteghino del teatro “Cilea”.

 

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Reggio di Calabria: vertenza ex Simply, finalmente il ritorno al lavoro. De Stefano (Uiltucs): “Iniziato un percorso serio, battaglia vinta”

(38) «Basta aprire la tv, scorrere un sito o sfogliare un giornale per trovare notizie negative riguardanti il mondo del lavoro nel nostro Paese.

 

Specialmente a Reggio ed in Calabria, dove non solo ci sono difficoltà per giovani e meno giovani a trovare occupazione, ma sono sempre più in tanti a perdere il proprio posto. Alla luce di questo scenario desolante, la risoluzione positiva della vertenza ex Simply non può che essere accolta con entusiasmo e soddisfazione». Esulta la segretaria provinciale della Uiltucs Sabrina De Stefano dopo l’inaugurazione dei punti vendita Sidis e Maxisidis, dove si potrà tornare ai banconi, tra gli scaffali e alle casse. Non può essere altrimenti dopo il serio pericolo corso dai lavoratori ex Sgs group e Saldo, scongiurato con il passaggio degli stessi alla Gicap dopo una forte e continua mobilitazione delle maestranze e del sindacato. «Con l’alzata delle serrande dei due punti vendita di viale Aldo Moro ed Armacà (che verrà seguita da quella del 28 gennaio di quello di Catona e di quelle prossime di quelli di Condera, Sant’Antonio e Sbarre) si è iniziato a mettere definitivamente la parola fine alla vertenza ex Simply. Fortunatamente, una parola positiva, visto che il cronoprogramma fissato insieme all’azienda sta venendo rispettato dalla stessa. Non è stato facile arrivare a tutto ciò, ma il coraggio e la caparbietà di lavoratori e sindacato, protagonisti di assemblee sui posti di lavoro, sitin di protesta ed incontri istituzionali, e l’apertura e il coraggio dell’azienda subentrante, guidata dalla famiglia Capone, hanno reso possibile questo esito positivo dopo sacrifici come stipendi non percepiti e l’ansia di perdere la propria occupazione, soprattutto davanti a mutui, prestiti e spese quotidiane che incombevano. E’ un inizio, ma, vista la serietà della Gicap, ci sono tutti i presupposti per arrivare presto al compimento del percorso stabilito» afferma la sindacalista che ha seguito la questione sin dalle prime battute. «Tirato un sospiro di sollievo, decine e decine di lavoratori sono ritornati con passione e professionalità a compiere ciò che hanno sempre fatto. E presto faranno altrettanto gli altri. Così potranno lavorare, cioè fare un’attività che, come ricordiamo sempre, è dignità, oltre che fonte di sostentamento personale e familiare» è la conclusione della De Stefano.

 

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Villa San Giovanni (RC): grande partecipazione alla veglia delle Sentinelle in Piedi

(37) In concomitanza con altre cento citta italiane, con grande partecipazione si è tenuta sabato 23 gennaio in piazza Rosario la prima veglia delle Sentinelle in Piedi a Villa San Giovanni.

 

Abbiamo incontrato tanta gente che si è fermata, come richiamata a conoscere, riflettere e interrogarsi da un popolo ordinato e pacifico, il cui silenzio scuote più di ogni parola gli animi assuefatti. Ma soprattutto abbiamo fatto un’esperienza di libertà, affermando che dipendiamo da qualcosa di più grande di un potere che vuole zittirci, assecondando quanti si ribellano capricciosamente ad una verità di natura. Sabato siamo scesi in piazza per dire no al testo sulle cosiddette unioni civili (ddl Cirinnà), no all’abominevole pratica dell’utero in affitto; per dire sì alla famiglia, cellula fondante della nostra società, sì al diritto di ogni bambino ad avere un papà ed una mamma, sì alla libertà d’espressione e soprattutto sì ad uno Stato che non neghi, bensì valorizzi, la nostra natura complementare di uomini e di donne. Con il ddl Cirinnà si assegna alle convivenze, anche per le coppie dello stesso sesso, lo stesso status giuridico che il matrimonio conferisce a marito e moglie, compresa l’adozione dei figli (stepchild adoption). Ma ciò che accade in una coppia dello stesso sesso non può essere trattato giuridicamente come se fossimo di fronte ad una famiglia fondata sul matrimonio, perché alle prime manca la possibilità di generare una vita. I diritti delle persone, quelli veri, si scrivono migliorando il codice civile e non estendendo impropriamente il diritto matrimoniale. Ma soprattutto non si può accettare una legge che permette di trattare la persona umana non come fine ma come mezzo. Il ddl Cirinnà contiene, infatti, tale perversione perché con la stepchild adoption si permetterebbe ad un uomo con tendenze omosessuali di acquistare un figlio, ricorrendo all’estero all’abominevole pratica dell’utero in affitto, e poi di far adottare al compagno questo bimbo. Ma un figlio non è un mezzo per soddisfare il desiderio di paternità di due uomini. Non è accettabile rendere quel bambino orfano per volontà di due adulti, non è accettabile ridurre una vita umana a merce, non è accettabile sfruttare la donna e ridurre il suo corpo a macchina per la gestazione. Continuiamo allora ad essere sentinelle nella vita quotidiana, ad informarci, a riscoprire la verità sull'uomo, vivendola e opponendoci alla menzogna del potere. Continueremo a riunirci e a vegliare nelle piazze in un silenzio che solo può sprigionare l’anelito e l’amore alla verità sempre e ancora presente in ogni uomo, sebbene oggi soppresso dal rumore di un potere invadente. A questo proposito invitiamo tutti i reggini a partecipare numerosi al Family Day che si terrà il prossimo 30 gennaio a Roma per dire no al ddl Cirinnà e sì alla famiglia. * Portavoce Sentinelle in piedi – Reggio Calabria.

 

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Reggio di Calabria: dal 22 al 24 al Circolo Nautico raduno velico classe “Optimist”

(33) Migliorare la conoscenza e la padronanza dell’imbarcazione partendo da cognizioni teoriche fino ad arrivare ad esercitazioni pratiche a terra e in mare.

 

Con quest’intento l’associazione velica “Pasquale Chilà” e il Circolo Nautico presieduto dall’arch. Michele Polimeni organizzano da domani e fino a domenica un interessante raduno riservato alla classe “Optimist”, che si terrà nelle acque antistanti il Circolo Nautico a Reggio Calabria. Un vero e proprio stage per promettenti “baby” velisti di età compresa fra gli 8 e i 14 anni. Il tutto con la supervisione del tecnico Massimo Giorgianni e degli istruttori federali Paola Chilà e Francesco Linares. La tre giorni sarà articolata in parti teoriche e pratiche: dalla preparazione delle barche all’organizzazione dell’allenamento, dalla spiegazione delle attività in mare alle uscite in acqua, dagli esercizi collettivi alle regate vere e proprie. In palinsesto anche la conoscenza dell’imbarcazione, le tecniche di conduzione della barca, la regolazione delle vele, tattiche e strategie varie. Le attività verranno svolte per gruppi omogenei e ogni esercizio sarà modulato in base alle conoscenze e alle capacità degli appartenenti al gruppo. I piccoli velisti si cimenteranno anche in esercizi specifici con l’ausilio di strumenti didattici audiovisivi e test di verifica. “Con il raduno al via domani – ha detto Paola Chilà, presidentessa dell’associazione velica organizzatrice dell’evento – iniziano le attività del nuovo anno che, come da tradizione, porteremo avanti in simbiosi con il Circolo Nautico. Questo è solo il primo di tanti appuntamenti ai quali prenderanno parte i nostri giovani velisti. A seguire ci saranno un raduno per la classe “Laser” a Crotone dal 29 al 31 gennaio e, sempre nella cittadina pitagorica, la “Carnival Race” dal 6 al 9 febbraio”.

 

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Reggio di Calabria: lunedì 25 conferenza stampa Coldiretti Calabria – AIRC

(33) Lunedì 25 gennaio alle ore 11,00 a Reggio Calabria – Palazzo Campanella – Sede del Consiglio Regionale della Calabria nella sala Giuditta Levato, incontro con la stampa per la presentazione dell’iniziativa Coldiretti e AIRC (Associazione Italiana Ricerca sul Cancro) le Arance della Salute  – Rendiamo il cancro curabile.

 

Infatti sabato 30 gennaio in molte piazze  italiane saranno in vendita e distribuite in appositi sacchetti Arance della Calabria.  L’importante iniziativa nasce in collaborazione con la Coldiretti Calabria che attraverso le proprie strutture di commercializzazione FAI (Firmato Agricoltori Italiani) renderanno possibile il progetto con un ritorno anche economico e di immagine per le nostre produzioni agrumicole e il territorio. Infatti, anche la 27° iniziativa di raccolta fondi dell'AIRC sarà caratterizzata con le "arance della salute" della Calabria in particolare della piana di Rosarno – Gioia Tauro. Ancora una volta l'agroalimentare calabrese di qualità   vuole essere protagonista in un contesto di solidarietà ed aiuto alla ricerca come lo è già stato combattendo la catena di sfruttamento della manodopera extracomunitaria per la raccolta delle arance con la mobilitazione"Non lasciamo sola Rosarno…Coltiviamo gli stessi interessi", difendendo e rafforzando valori sociali e civili e coniugandoli con la giustizia economica. Illustreranno l’iniziativa: Nicola Irto Presidente Consiglio Regionale della Calabria, Rosella Pellegrini Serra – Presidente AIRC Calabria, Pietro Molinaro Presidente Coldiretti Calabria, Maurizio Marangon responsabile FAI – S.p.A. e Pietro Sirianni responsabile Regionale Campagna Amica. 

 

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Reggio di Calabria: Unione Nazionale Consumatori “Neve sull’A3: solo un caso ha impedito conseguenze più gravi”

(32) Quasi dieci ore fermi sull'autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria. Tanto è durata la disavventura degli automobilisti rimasti letteralmente intrappolati martedì scorso a causa di una nevicata.

L’unione Nazionale Consumatori Calabria interviene sull’episodio qualificandolo “ignobile” per un Paese civile e chiederà i danni per tutti coloro che sono rimasti intrappolati per ore ed ore in attesa che intervenissero i soccorsi. E’ quanto afferma Saverio Cuoco, presidente regionale dell’Unione Nazionale Consumatori Calabria, ribadendo che solo il caso fortunatamente ha impedito che tale episodio non assumesse conseguenze ben più gravi per donne, bambini, anziani  e persone che necessitavano di assumere i loro farmaci, bloccati per circa dieci ore sull’autostrada sotto una tempesta di neve, in attesa che i mezzi della Protezione civile ripristinassero la circolazione stradale e senza alcuna assistenza sanitaria o comunque di rifornimento di acqua o generi di prima necessità. Questa situazione era stata dalla Protezione civile ampiamente preannunciata anche all'Anas con i bollettini meteo della Regione Calabria che da oltre 36 ore prevedevano, nell'area colpita, neve fino a 200 metri sul livello del mare e solo l'Anas, come previsto dalla legge, doveva assicurare il transito veicolare rimuovendo la neve su una strada di sua proprietà. E invece non ha adottato alcun provvedimento preventivo per fronteggiare tale situazione. Nello specifico, chiarisce il capo della Protezione civile, "avrebbe dovuto azionare spargisale alla caduta dei primi fiocchi di neve per evitare che attecchisse sull'asfalto". Per capire cosa è accaduto, il presidente dell'Anas Gianni Vittorio Armani ha nominato una commissione d'inchiesta interna e commissariato l'esercizio del tratto A3 interessato: "E' inammissibile – ha dichiarato – che centinaia di automobilisti siano rimasti bloccati per tante ore su un'autostrada. E' evidente che qualcosa non ha funzionato". "Da una prima analisi di quanto accaduto il mancato o ritardato filtraggio da parte di Anas dei mezzi privi delle obbligatorie dotazioni invernali ha determinato che varie diecine di mezzi pesanti si siano intraversati bloccando il traffico. L'operazione di filtraggio è necessaria in quanto la A3 non essendo una autostrada a pedaggio non dispone di barriere/caselli che consentono la rapida chiusura per emergenze". "Solo a tarda notte – racconta ancora Tansi – hanno consentito alla Protezione civile di intervenire e portare aiuto alle persone ferme in autostrada, prima avremmo rischiato di intralciare i mezzi di soccorso". Ancora una volta la Calabria si fa trovare impreparata in una situazione di emergenza ambientale che doveva essere ampiamente prevista e gestita in maniera responsabile e professionale dall’ANAS ed invece ha provocato enormi disagi agli automobilisti intrappolati per ore ed ore sull’autostrada ed ai quali conclude Saverio Cuoco (in attesa che la Procura della Repubblica competente che ha aperto una indagine sull’accaduto per individuare le dirette responsabilità), l’Unione Nazionale Consumatori Calabria fornirà l’assistenza necessaria per la tutela dei loro diritti e  chiede pertanto di risarcire chi si è trovato coinvolto in tale circostanza e che ANAS attivi al più presto un protocollo di conciliazione con le associazioni dei consumatori per risolvere in maniera rapida le richieste di risarcimento degli automobilisti coinvolti.

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Lamezia Terme (Cz): Spatara (Forza Nuova) denuncia caporalato

(33) "Qualche giorno fa sono stato testimone diretto di una situazione che purtroppo fa parte della nostra realtà ed è per tale ragione che questa mattina, 21 gennaio 2016, con tanto di prove alla mano, in qualità di segretario provinciale di Forza Nuova,

 

mi sono recato presso gli uffici della G.d.F. del gruppo di Lamezia Terme per presentare un esposto e denunciare situazioni di caporalato che vedono coinvolti lavoratori immigrati presenti in città. Questa situazione lede gravemente i diritti dei tanti lavoratori, soprattutto disoccupati lametini, i quali sono quelli che pagano lo scotto maggiore di un’immigrazione sempre più forte ed incontrollata che diventa, nella nostra città, una fonte a cui attingere per ottenere forza lavoro in nero e quindi sottopagata. Il caporalato, presente principalmente in settori quali agricoltura ed edilizia, è un fenomeno da combattere e contrastare dove spesso a tirare le fila di tutto ci sta la criminalità organizzata e che, col grande senso civico che contraddistingue noi di Forza Nuova, vogliamo vedere debellato in questa nostra città, un’ulteriore piaga da sanare. Bisogna smetterla coi luoghi comuni, che sono diventati un mantra, che gli immigrati svolgono lavori che gli italiani rifiutano poiché, vista la grave ed imperante crisi economica, non ci sta nessun nostro connazionale che rifiuterebbe un qualsiasi lavoro che gli consenta di recuperare la propria dignità. Un lavoro che sia equamente retribuito e che non costringa i lavoratori a sottostare a disumani orari e che preveda la tutela degli stessi. Tutte cose che col caporalato vengono ovviamente meno. Mentre le istituzioni politiche in città fanno bella mostra con tanto di passerella col sindaco in testa, parlando in conferenze, ed in svariati eventi, di immigrazione ed accoglienza, accompagnando il tutto con le immancabili frasi ad effetto scaturite da un buonismo peloso ed alquanto stucchevole dall’altro lato si è creata una nuova forma di schiavismo che a noi di Forza Nuova non è sfuggita. L’immigrazione, quindi, oltre che a rappresentare un danno per la nostra identità Nazionale diventa anche deleteria per la situazione lavorativa in Italia, e questo, in una città come Lamezia Terme, già duramente provata dall’alto tasso di disoccupazione, assume un aspetto ancora piu’ rilevante e tragico anche nella lotta contro la criminalità organizzata. Noi di Forza Nuova abbiamo avuto il “coraggio” di denunciare quest’altro aspetto che lega sempre di piu’ il fenomeno immigratorio alla criminalità organizzata, adesso aspettiamo che la magistratura faccia le dovute indagini e che anche la politica prenda atto che favorendo questi flussi incontrollati di migranti favorirà sempre di piu’ tali situazioni che in Calabria, dopo Rosarno e Corigliano, stanno dilagando anche a Lamezia Terme". Bruno Spatara, Segretario provinciale Forza Nuova.

 

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Maltempo in Calabria: Dieni, Nesci e Parentela (M5S) “Blocco A3 indegno di un paese civile”

(32) “Il caso relativo al blocco dell’A3 e all’incredibile ritardo dei soccorsi è indegno di un Paese civile.” In questo modo i deputati del Movimento 5 Stelle calabrese Federica Dieni, Dalila Nesci e Paolo Parentela commentano la paralisi della principale arteria calabrese nella giornata del 19 gennaio a causa della neve.

 

“Quanto è accaduto – continuano i pentastellati – dimostra ancora una volta, come se ce ne fosse bisogno, che la Calabria viene considerata un territorio di serie B. Un’autostrada su cui da 40 anni vengono riversate valanghe di denaro pubblico non può bloccarsi a causa di una nevicata, peraltro ampliamente annunciata. Ciò che è ancor più intollerabile, però, è che centinaia di auto siano rimaste bloccate senza che per ore non venisse prestato agli occupanti, tra cui molti bambini, alcun soccorso. Abbiamo presentato un’interrogazione al ministro delle Infrastrutture per chiedere conto delle cause di quanto avvenuto e per pretendere che vengano sanzionati i responsabili. Il commissariamento della struttura di esercizio dell’A3 è un primo segnale ma non è sufficiente per archiviare l’ennesima brutta pagina nella storia della nostra viabilità.” “La carenza infrastrutturale– concludono i parlamentari – già porta fin troppi danni alla Calabria. Certo non possiamo consentire che la nostra principale opera viaria si blocchi per le inefficienze del governo e dell'Anas.” * Ufficio Stampa.

 

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Calcio, Prima Categoria: San Giorgio, motorino Sartiano. Polmoni e fantasia: “C’e’ grande voglia di vincere”

(31) In questo San Giorgio che sta stupendo sempre più, uno dei protagonisti assoluti è senza dubbio Demetrio Sartiano, il motorino di centrocampo che mette al servizio della squadra grande corsa e altrettanta fantasia, oltre alla straordinaria qualità di saper occupare

 

diligentemente più di un ruolo. Lo vedi a destra, lo vedi a sinistra, sulla fascia, esterno basso, in mezzo, nel cuore del gioco. Lo stesso cuore che ci mette in novanta minuti ed oltre. Sartiano si è man mano consacrato, mai una parola fuori posto, sempre nel suo, mai sopra le righe, poco spesso in vetrina, quella che si è guadagnato soprattutto negli ultimi due anni. La poliedrica mezz'ala non fa parlare di sè insistentemente, preferisce rimanere sornione e fare i fatti sul campo, ma per una volta, siamo riusciti ad avvicinarlo anche fuori, prima della sgambata in amichevole in programma alle 17.30 a Gallico contro il San Giuseppe, squadra di Promozione. Quella categoria in cui il San Giorgio spera di arrivare alla fine dell'anno. Inutile nascondersi, lo pensa anche lui: "A Gioia Tauro abbiamo fatto una grande partita, una grande prestazione d'orgoglio e di voglia, ci abbiamo creduto, ma non solo domenica – ha esordito Sartiano – Direi che abbiamo le carte in regola per giocarci qualcosa di importante. Questa è la riprova che questo collettivo ha grande carattere e grandi qualità umane. Era già successa la stessa cosa a Siderno contro il Gioiosa, solo che lì siamo stati beffati, dopo la nostra grande rimonta, da un calcio di punizione che ha deciso la gara in favore dei biancorossi. Questa volta ci è girata bene, ma no  è un caso. Il San Giorgio è una matricola in Prima Categoria, ma nei nomi e nelle persone che compongono questa società non ha nulla da invidiare ad altre squadre dal blasonate più altisonante, e lo dico senza presunzione". Sartiano pensa che in società ci siano tutte le condizioni possibili per raggiungere gli obiettivi prefissati all'inizio della stagione con l'ambizioso presidente Bruno Caridi. A tal proposito, le opinioni del giocatore sono inequivocabili: "Mi aspettavo questo risultati da parte della nostra squadra, siamo un gruppo validissimo – ha proseguito Sartiano – anche grazie a un allenatore e un preparatore atletico che secondo me fanno parte dei migliori nei loro rispettivi ruoli. Così anche gli acquisti del mercato estivo e di quello invernale. Rispetto all'anno scorso ci sono elementi con grande esperienza che hanno sostituito e aumentato il livello qualitativo e lo dicono le loro carriere. La società non ci fa mancare niente e sa quello che vuole. Se siamo attualmente il miglior San Giorgio? Non lo so, secondo me possiamo ancora migliorare, abbiamo ottime potenzialità e se teniamo i piedi per terra, sappiamo di poterci togliere enormi soddisfazioni". In estate sono arrivate molte richieste per il motorino ex Mosorrofa, ma l'unità d'intenti e la voglia di abbracciare un progetto ambizioso hanno convinto il giocatore a restare, ottenendo piena fiducia tra l'altro da parte dell'allenatore Massimo Scevola: "Dopo il confronto che ho avuto con un grande uomo come mister Scevola – ha detto Sartiano – non ho avuto dubbi sul mio futuro e con grande voglia ho condiviso il progetto del presidente Caridi, con il quale ci siamo seduti e ci siamo trovati d'accordo su tutto. Alla società non posso dire nulla, attorniata da grandi persone che mi sono venute incontro su molti aspetti. Il San Giorgio non è solo una squadra, ma una grande famiglia e insieme possiamo crescere sempre di più. Sono convinto che il percorso che sto facendo al San Giorgio – ha aggiunto il calciatore neroverde – gioverà a me e alla società, quindi mi sento di dire che siamo in piena simbiosi e facciamo l'uno il bene dell'altro". Quello che stupisce di Sartiano è la sua capacità di saper interpretare più di un ruolo, non solo in mezzo al campo, ma anche sulle fasce, lo scorso anno infatti lo abbiamo visto anche nel ruolo di terzino, dove adesso sta trovando nuova linfa con la freschezza e la sana incoscienza di Pietro Speziale, un altro che di duttilità ne ha da vendere: "Questa mia propensione ad adattarmi a più di un ruolo? Sicuramente ha radici lontane e devo molto al settore giovanile della Reggina, nel quale sono cresciuto. E' vero, anche Pietro sta giocando alla grande in un ruolo non suo, ma questo non vuole dire non poterlo interpretare allo stesso modo di quello naturale. D'altronde, le scelte vanno fatte dal mister e lo ritengo un allenatore molto preparato che non lascia nulla al caso. Quindi giocare in un ruolo piuttosto che in un altro non fa differenza, l'importante è essere sempre al servizio della squadra. Nella fattispecie, devo ringraziare i mister che mi hanno cresciuto e che mi hanno aiutato a migliorare tanto, sacrificandomi in parecchie zone del campo. Da qui questa mia duttilità, che sono convinto sia in ognuno di noi. Basta tirarla fuori e uno come Pietro è da elogiare per il suo impegno. Il ruolo è indifferente, l'importante è sudare la magliae fare tutto ciò che rientra nelle proprie possibilità per lei". Infine un pensiero sul campionato e per chi, nella vita di tutti i giorni, trasmette tranquillità e benessere psicofisico al giovane Sartiano, dalla squadra agli affetti personali: "Per decidere il campionato la strada sappiamo che è ancora lunga. Il campionato di Prima Categoria ti pone davanti squadre molto attrezzate, in campi molo ostici. Sarà dura, ma bisogna sempre pensare partita per partita, dare il massimo in allenamento e seguire le direttive del mister Scevola e del professore Alati, vita la loro genuinità del lavoro. Il resto lo facciamo noi in campo e sappiamo dove dover migliorare per cercare di ottenere qualcosa di importante. Noi ci crediamo e cerchiamo di crescere insieme, sotto ogni aspetto tecnico-tattico, in allenamento e in partita. I risultati diranno cosa ci siamo meritati a fine stagione. Cerco sempre di dare il massimo e di migliorare ancora la forma fisica, so che posso dare ancora tantissimo a questo San Giorgio, anche grazie alla quotidianità, che mi trasmette la giusta tranquillità. Senza ombra di dubbio, la tranquillità in una società, per un calciatore, la possono garantire il mister, chi ti sta intorno, il prof. Alati e tutto il resto. Un grazie va a chi mi segue e ci segue. Se gioco al meglio, è anche merito della mia ragazza, Angela – ha concluso Sartiano – che non mi dà nessun problema e condivide le mie passioni, questo è molto importante per un calciatore. Un grazie anche a quei giornalisti che ci seguono con molta obiettività e ci fanno sentire protagonisti, per quanto possa essere meritocratico. Spero che tutto questo possa solo portare benefici a tutto l'ambiente".

 

 

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Neve su A3: Cannizzaro “Inammissibile quanto successo. Dimostrata ancora una volta l’incapacità del Governo regionale”

(31) “E’ inammissibile che una Regione resti paralizzata da una nevicata. I forti disagi e auto bloccate sulle corsie innevate della A3 registrati in questi giorni, dimostrano ancora una volta l’incapacità di un Governo regionale

 

di adempiere alle proprie mansioni ma soprattutto, sottolineano la volontà da parte dei vertici nazionali di isolare sempre più la nostra Calabria. Oliverio fallisce ancora una volta e non valgono a nulla le sue giustificazioni o la richiesta di chi sia la responsabilità. E’ vero,la nevicata era prevista e annunciata ma che metta in ginocchio l’arteria più importante quale l’autostrada Salerno-Reggio Calabria è impossibile. Il presidente della Regione ha chiesto chiarimenti al responsabile regionale dell’Anas, io chiedo invece chiarimenti direttamente a lui perché è vergognoso, umiliante, ingiustificabile vedere tantissime persone ed automobilisti bloccati per ore tra il freddo e il gelo sulle strade. Un’odissea pericolosa che poteva finire in malo modo. L’unica parola da rimarcare più volte è “vergogna”: vergogna ad un Governo regionale inadeguato, vergogna che ci siano tanti uomini che invece di vigilare ed operare per prevenire tali disagi abbiano messo in questi giorni gli automobilisti  a rischio; vergogna perché invece di proteggere le tante famiglie calabresi costrette a viaggiare per lavoro, studio, salute questo Governo regionale le ha bloccate su un’arteria senza assistenza e con il rischio di non tornare a casa. Oliverio e i suoi devono farsi un buon esame di coscienza e comprendere finalmente che non sono in grado di amministrare la Calabria. I calabresi non possono più sopportare, subire questo menefreghismo, incompetenza di uomini interessati solo alle poltrone e ai ruoli. Questa vicenda ha dimostrato che basta una nevicata a metterci in ginocchio, a paralizzare una Regione che, in questo anno di governo del centro sinistra, invece di avanzare è arretrata di anni. I calabresi aspettano delle risposte e, visto che ci sono amministratori non adeguati a darle, credo che sia opportuno che facciano immediatamente un passo indietro verso casa”. Francesco Cannizzaro, Capogruppo Cdl Consiglio regionale.

 

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Neve su A3: Orsomarso “Calabria e sua rappresentanza considerati di serie B. Oliverio si vergogni. Venga in Consiglio a chiedere il contributo di tutti”

(30) “La vergognosa vicenda di centinaia di calabresi ostaggio di due fiocchi di neve, tra l'altro annunciati, in autostrada per 10 ore e senza soccorso non è un sintomo ma l'ennesima evidenza di una malattia cronica.

 

La Calabria come il resto del Mezzogiorno italiano ha un corpo sociale e la sua rappresentanza considerati di serie B e trattati come tali”. Lo dichiara il Consigliere regionale Fausto Orsomarso. “Ci offriranno una testa di Anas o qualche responsabile di secondo livello ma il problema è sempre a monte: la nostra autorevolezza come popolo e di riflesso la sua rappresentanza. Investimenti fermi agli anni 80 per opere strategiche, linee ferroviarie da terzo mondo, tariffe su trasporto aereo più care d'Italia, autostrada eterna incompiuta e nessun ruolo strategico negli indirizzi di Governo dove ormai da tempo non siamo per nulla o malamente rappresentati. Oltre ad un sistema elettorale di nominati dai partiti schiavi del leader al comando che non devono rendere quindi più conto al territorio, c'è la nostra sudditanza psicologica di ultimi e reietti che non potranno e non vorranno mai alzare la testa”.
 “Ieri impotente e inutile rispetto a decine di telefonate di automobilisti calabresi abbandonati per ore a se stessi – aggiunge Orsomarso – non mi sono semplicemente adirato ma mi sono vergognato di me stesso, del mio ruolo inutile di una istituzione assente perché non considerata da nessuno. Non credo infatti che i responsabili Anas e di Protezione Civile in Lombardia, dove eccezionalmente possono anche esserci disservizi, svolgano con superficialità il proprio ruolo nel governare e prevenire eventi annunciati”. “Per carità ognuno può commettere un errore, ma l'approccio è culturale e di sistema. In Lombardia non temono le reprimende di Maroni o del Governatore di turno ma il popolo e la sua considerazione. Della considerazione dei calabresi è del tutto evidente che, ad ogni livello, non importa a nessuno. Invito quindi il presidente Oliverio a fare la cosa più semplice che ci tocca come rappresentanti dei calabresi: si vergogni come mi sono vergognato io che pure non sto oggi al Governo”. Poi – continua il consigliere regionale – fatto salvo il giudizio di manifesta incapacità di questo suo primo anno, non credendo possa farcela da solo lui, come ieri Scopelliti o il futuro governatore che arriverà. Se vuole si liberi di zavorre di cui è ostaggio e venga in consiglio a chiedere il contributo di tutti, anche il nostro, per provare a rialzare la testa insieme a tutto il popolo  calabrese per dire a Roma, dove si sceglie, basta insulti alla Calabria. Magari – conclude Orsomarso – cominciando a riprendere svariati commissari di diversi settori economici che non brillano come non ha brillato Anas da decenni”.

 

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Pallacanestro, serie C Silver, XVI^ giornata: domani derby reggino Nuova Jolly-Vis

(30) Scende in campo la serie C Silver nel secondo turno infrasettimanale del campionato che si aprirà stasera con l’anticipo fra Ymca Siderno e Basket Villa.

 

La Vis Reggio Calabria gioca domani in casa della Nuova Jolly in un derby tutto reggino che si annuncia altamente spettacolare e dagli elevati contenuti tecnici e agonistici. Il quintetto di coach Dattola davanti al pubblico amico è compagine temibile e farà di tutto per dare alla capolista il primo dispiacere stagionale. La Vis, dal canto suo, è intenzionata a proseguire nel percorso netto fatto di sole vittorie e non vuole fare sconti a nessuno. Nelle fila bianco/amaranto ci sarà l’atteso esordio del play/guardia siciliano Antonio Fazio, ex Green Basket Palermo. È infatti arrivato il transfert dalla Lega e il neo acquisto della Vis potrà finalmente scendere sul parquet con i suoi nuovi compagni. Sfida nella sfida quella fra l’inglese James Warwick e il jollino (ex di lusso) Riccardo Costa, i due migliori realizzatori del campionato. Il play della Vis, Marco Costantino, presenta così il derby: “Non sarà una partita semplice, visto che la Nuova Jolly è una squadra che si fa rispettare specie in casa, dove storicamente dà il meglio di sé. Dovremo stare attenti in particolare alle loro soluzioni offensive e a Riccardo Costa, uno dei migliori cecchini del torneo. Ci stiamo preparando bene e, come sempre, daremo il massimo per mantenere l’imbattibilità stagionale e proseguire il nostro cammino”. All’andata (era il 4 novembre) la Vis s’impose al PalaBotteghelle col punteggio di 89-67, portando ben cinque uomini in doppia cifra. Palla a due alle 19.30 di domani alla palestra “Piero Viola” (ex Scatolone). Arbitrerà la coppia composta da Roberto Viglianisi di Villa San Giovanni e Francesco Gallo di Reggio Calabria.* Ufficio Stampa Vis Reggio Calabria.

 

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Reggio di Calabria: l’Associazione “Tutti per uno” protagonistra alla I^ edizione del “Reghion Open”

(47) La danza è come tutte le arti una manifestazione intima del proprio essere, la danza come tutto lo sport non conosce limiti, anzi nasce per superarli, investe in creatività, in arte che trasmette la propria personalità e arriva all’interlocutore in un dialogo più incisivo, quello dell’anima.

 

E proprio la danza sportiva ha reso protagonista Reggio Calabria nella sua prima edizione del “Reghion Open” presso il Nuovo Pianeta Viola, dove si sono dati appuntamento atleti di ogni età provenienti da tutte le regioni d’Italia. Hanno gareggiato in coppia o in competizioni a squadra  dando sfoggio delle migliori qualità di espressione sportiva, ma non solo. Infatti, un momento particolarmente apprezzato, che  ha regalato all’iniziativa una bella pagina di sport, è stata l’esibizione dei ragazzi dell’Associazione reggina “Tutti per uno”, che insieme agli atleti della scuola “Nuova Fata Morgana” si sono esibiti in uno spettacolo che ha lasciato tutto il pubblico senza fiato. L’Associazione si impegna per dare un forte aiuto a migliorare le condizioni fisiche e psichiche di bambini affetti da patologie invalidanti , rimettendo in moto la macchina della vita e magari facendo tornare voglia di sorridere. In questa occasione, per esempio,  la danza ha avuto una funzione terapeutica non solo per i ragazzi che si sono esibiti, ma anche per gli spettatori. Le coppie Paolo Ticli e Angela Filocamo, Luca Laganà ed Erika Falbo, Donatella Riggio e Francesco Passalia, Davide Porfirio e Noemi Morabito, hanno danzato al ritmo di Cha Cha e bachata riscuotendo ampi consensi e fragorosi applausi, oltre che l’ammirazione e l’orgoglio dei maestri Giuseppe Modafferi (Nuova Fata Morgana) , Francesca Nucera e Melania Romeo (Associazione Tutti per Uno). Hanno ottenuto una vittoria schiacciante davanti agli occhi di chi ha avuto la fortuna di poterli ammirare dal vivo e recepire il messaggio che lo sport si lascia dietro barriere, limiti e traguardi per evolversi  in sfide sempre nuove e possibili grazie all’ impegno e alla dedizione di chi crede nella dialettica dello spirito e nella disciplina dello sport.

 

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Reggio di Calabria: seconda edizione del master in “Ingegneria dei trasporti”

(46) Il Dipartimento DIIES dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria ha attivato per l’anno accademico 2015-16 la seconda edizione del Master universitario di primo livello in “Ingegneria dei Trasporti”.

 

L’offerta di alta formazione nasce dal contatto diretto tra il DIIES e i grandi player nazionali e internazionali nel settore del trasporto merci e della logistica. Una lettura anglosassone dell’offerta didattica, con cicli di lezioni full immersion e stage aziendali, finalizzata a recepire l’immediata e crescente domanda di conoscenza e competenza nel settore trasporti che esprime il Mezzogiorno e l’intero Paese. Il Master in “Ingegneria dei Trasporti” si prefigge di formare professionalità di alto profilo in grado di interpretare, descrivere e risolvere, problematiche connesse alle filiere dei trasporti di grande attualità. Si citano, tra le altre, le problematiche di pianificazione dei trasporti e del traffico, di gestione del trasporto pubblico, di progettazione delle infrastrutture di trasporto lineari e di nodo, di organizzazione e gestione del trasporto merci, di organizzazione e gestione della logistica; della sicurezza del trasporto; di sostenibilità energetica ed ambientale; di integrazione modale e trasporto/territorio. Il percorso formativo del Master prevede l’acquisizione di 60 Crediti Formativi Universitari (CFU) in un arco temporale compreso tra marzo 2016 e ottobre 2016. Le attività sono suddivise in attività didattiche per complessivi 48 CFU ed attività di tirocinio per 12 CFU da svolgere presso aziende nazionali di primaria importanza operanti nel settore dei trasporti e della logistica. Parte dei suddetti CFU potranno essere riconosciuti per i corsi di laurea magistrale in Ingegneria. Le attività didattiche sono articolate in dieci moduli che riguardano l’ingegneria dei sistemi di trasporto, l’ingegneria delle infrastrutture di trasporto, la gestione dei sistemi di trasporto, il trasporto merci e la logistica, le tecnologie ITS. Al termine dello svolgimento dei moduli didattici è previsto l'espletamento di quattro prove di verifica di profitto per moduli aggregati. I principali temi che saranno approfonditi riguarderanno: sistemi di supporto alle decisioni nell’ambito della mobilità passeggeri e merci, progetto e gestione di infrastrutture stradali ai fini della sostenibilità economica sociale e ambientale, metodologie per la gestione di sistemi di trasporto puntuali e a rete, trasporti e logistica a scala nazionale, smart city, elettronica e telecomunicazioni. Oltre alle lezioni sono previsti seminari con il coinvolgimento di operatori del settore e attività di studio individuali e di gruppo. Alcuni seminari potranno prevedere il riconoscimento di Crediti Formativi Professionali (CFP). Per maggiori informazioni si rinvia al sito: http://www.diies.unirc.it/articoli/15553/bando-master-di-i-livello-in-ingegneria-dei-trasporti-aa-20152016

 

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Reggio di Calabria: Le Muse “La famiglia oggi, una nuova idea mutata nel tempo”

(48) Un dibattito aperto al nuovo ed alle diversità di genere. Una manifestazione per riflettere su quello che è il concetto di famiglia oggi.

 

Famiglia tradizionale, aperta, allargata, famiglia libera, genitore 1, genitore 2: tante definizioni per il nucleo familiare del tempo attuale, così ha aperto la manifestazione Giuseppe Livoti – presidente Muse -, domenica scorsa presso la Sala D’Arte nell’ambito della programmazione del 2016. Punto di partenza della conversazione è stata la definizione dell’importanza del nucleo familiare come scrive Papa Francesco, “…intesa come comunità di vita che ha una sua consistenza autonoma e non è la somma delle persone che la costituiscono, ma una comunità di persone, luogo da dove riceviamo il nome, luogo degli affetti, spazio dell’intimità, dove si apprende l’arte del dialogo e della comunicazione interpersonale, motore del mondo e della storia”. Dominella Quagliata in qualità di psicologa e psicoterapeuta, ha esordito dicendo che oggi non esiste “la” famiglia ma esistono diverse tipologie di famiglie, concetto dunque indefinibile, visto che  vi sono difficoltà trasversali comuni, a tutte e con un solo punto di contatto la carenza di ascolto, occorre parlare, dialogare ed invece siamo vittime e carnefici tramite i media.  Il giudice dott. Augusto Sabatini ha esordito su come oggi le realtà familiari sono un vero e proprio arcipelago che conserva le dinamiche di una concezione del mondo, del rapporto uomo e vita, la galleria dei tipi, delle emozioni, delle fragilità estreme, tradotte poi nello poliedricità dei diversi tipi familiari riassumibili in diverse relazioni personali. Una coppia non deve avere principi utilitaristici, non principi di libertà, ma stabilità e gratuità, la famiglia non è retaggio e la Chiesa è la prima agenzia formativa per tale realtà. Di parere opposto Lucio Dattola che ha descritto la realtà della comunità LGBT, una famiglia aperta, dove lo stesso si è ritrovato nel tempo, insieme a ragazzi che la pensano come lui, senza nascondimenti, cambiando la sua ragione di vita; anche da gay – ha detto – voglio continuare a vivere nella mia città e cercare di fare informazione con il mondo delle associazioni, con le scuole, con i giovani. La dirigente Emilia Occhiuto ha espresso la sua esperienza su come la Scuola e la Famiglia sono sempre state insieme seguendo strade comuni, ma i presidi, oggi, devono tenere conto della varietà delle organizzazioni familiari; un tempo vi era un patto tra noi ed i genitori ma purtroppo questo legame non esiste più, proprio per le complesse problematiche dei figli e dei rapporti tra  madre e dei padre;  ciò che conta nella formazione dei miei ragazzi ha concluso, è la formazione della personalità e dunque la costruzione di una persona. L'Avv. Giuseppe A. Morabito, Presidente della Pro Familia di Reggio Calabria ha fatto il punto della situazione rispetto all'annosa questione delle unioni civili e del conseguente riconoscimento di diritti e doveri. Ha focalizzato l'attenzione in particolare sugli articoli 2 e 29 della Costituzione, anche alla luce del recente riconoscimento della completa equiparazione tra le categorie dei figli legittimi e dei figli naturali con la legge 219/2012. Ha altresì posto in evidenza luci ed ombre del possibile scenario futuro del diritto di famiglia. Infine, interessante la mostra “Ombrelli”, oggetto scelto ha chiarito Livoti, come emblema e simbolo di protezione: la calotta è servita dunque come superficie d’immagine per esprimere pittoricamente il sogno della diversità familiare di oggi, tra colori caldi e freddi, sagome, pensieri ed elementi naturali, tutti eseguiti dagli artisti Santa Milardi, Davide Ricchetti, Daniela Campicelli, Antonella Laganà, Pina Calabrò.

 

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