Villa San Giovanni (RC): a breve il I° Corso per Istruttore di Nuoto Paralimpico

(61) La FINP Delegazione Calabria, con grande piacere, comunica l'inserimento nel calendario nazionale del corso per diventare istruttore di Nuoto Paralimpico.

 

Per la prima volta, infatti, in Calabria si terrà il corso di Istruttore di Nuoto Paralimpico organizzato dalla Federazione Italiana Nuoto Paralimpico Delegazione Calabria al quale parteciperanno docenti di carattere nazionale. Il corso verrà svolto in 2 sezioni uno on-line ed uno con lezioni frontali in aula e in acqua a Villa San Giovanni nella splendida location della piscina "Il Corallo" di via Matteo Messina (www.piscinacorallo.it). L’iniziativa è importante perché darà agli operatori del settore la capacità e la professionalità di poter operare come istruttori specialistici nell’ambito del nuoto con riferimento alla disabilità fisica. Negli ultimi 5 anni la Nazionale Italiana di nuoto Paralimpico si è distinta a livello mondiale. La nostra terra annovera campioni di carattere assoluto fra cui Anna Barbaro, atleta "non vedente" della ASD polisportiva TEAM 14 plurimedagliata ai campionati italiani e in acque libere. Per qualsiasi osservazione o chiarimento calabria@finp.it.

 

 

 

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Calcio, Promozione: Bocale, dopo la sconfitta di Siderno si dimette il tecnico Pasquale Casciano

(60) Il giorno dopo la sconfitta contro il Siderno, quarta consecutiva per il Bocale, il tecnico biancorosso Pasquale Casciano ha rassegnato le dimissioni, nel tentativo di fornire, con questo suo gesto, una possibile scossa emotiva che possa giovare alla squadra.

 

L'esperto tecnico, già alla guida del Bocale in passato con esiti nettamente migliori, era subentrato lo scorso fine settembre alla coppia Gangemi-De Domenico, esordendo con un successo a Guardavalle. 17 le partite alla guida della squadra (18 considerando lo 0-0 contro il Marina di Gioiosa), con un bottino che fino al giro di boa contava 7 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte, per un totale di 23 punti in 12 gare; fatale per le ambizioni del Bocale l'inizio del girone di ritorno: 1 pareggio e 4 sconfitte in 5 partite, 4 gol fatti e 11 subiti. Una situazione che ha portato Casciano a prendere la decisione di lasciare la guida tecnica. A questo punto la dirigenza sta vagliando le possibili ipotesi per il finale di stagione; una delle più accreditate è quella di una sorta di autogestione da parte della squadra, sotto la guida dei veterani, con Cosimo Saviano nei panni di allenatore-giocatore. Inoltre, vista l'attuale situazione di classifica, che preclude quasi del tutto le chance di disputare i playoff, nei prossimi giorni alcuni atleti che hanno reso meno delle aspettative in questa stagione, potrebbero venir liberati in anticipo dalla società. La società ASD Bocale Calcio 1983 ringrazia il tecnico per il suo operato e l'impegno profuso, riconoscendo il lui un professionista irreprensibile oltre che uomo dalle grandi qualità umane; a Casciano l'augurio per un più fortunato futuro professionale. * Responsabile Comunicazione Bocale Calcio.

 

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Pallacanestro, serie C Silver, XIX^ giornata: Vis Reggio Calabria-Bim Bum Basket Rende 73-67

(59) Una delle migliori Vis della stagione prevale su un ottimo Rende, incamera la diciottesima vittoria di fila e adesso può preparare con grande serenità il big match del prossimo week end con il Val Gallico, sua più immediata inseguitrice in classifica.

 

L’asfissiante difesa attuata nel terzo quarto e una percentuale clamorosa al tiro da tre punti (12 su 22 complessivo) hanno fatto la differenza a favore dei padroni di casa, trascinati dalla continuità offensiva di tutti gli esterni, con Lobasso e Stracuzzi sugli scudi. L’inizio del match è tutto dei silani. Milito e Cilento fanno la voce grossa e il duo D’Arrigo/Farina è costretto a chiamare subito time out sull’8-13. Il minuto di sospensione ha effetti benefici sui bianco/amaranto che piazzano un parziale di 12-0 e chiudono il quarto di apertura avanti di 7 lunghezze (20-13). Nel secondo periodo la Vis prova a scappare (due volte i reggini raggiungono i 13 punti di vantaggio) ma Rende resta aggrappata alla partita con il tridente Mirando/Cilento/Milito. Un canestro sulla sirena di capitan Stracuzzi manda la Vis all’intervallo lungo sul +8 (36-28). Il terzo quarto è quello della svolta. Una gragnuola di triple si abbatte sugli ospiti. Stracuzzi, Fazio, Lobasso e perfino Spencer bucano la retina da ogni posizione dai 6 metri e 25 e la Vis dilaga, chiudendo sul 63-42 la terza frazione. Nell’ultimo quarto i locali sono già con la testa al Val Gallico e si adagiano sul vantaggio acquisito, senza comunque mai rimettere gli avversari in partita. Rende ha un sussulto d’orgoglio (25-10 il parziale conclusivo per gli uomini di coach Carbone) e chiude la gara con un passivo onorevole. Questo il tabellino della partita: Vis Reggio Calabria – Bim Bum Basket Rende 73-67 (20-13, 36-28, 63-42). Vis Reggio Calabria: Stracuzzi 17, Fazio 8, Lobasso 13, Warwick 10, Spencer 12, Costantino 4, Cedro, Bonaccorso, Savo Sardaro 9, Gerardis. Allenatori: D’Arrigo e Farina. Bim Bum Basket Rende: Mirando 20, Mazzuca 6, Cilento 21, Russo 6, Milito 11, Reda 1, Chironi 2, Carelli, Conte N.E., Parise N.E. Allenatore: Carbone. Arbitri: Viglianisi di Villa e Celia di Catanzaro. Risultati XIX: Lamezia-Pollino 20-0, Vis-Rende 73-67, Villa-Botteghelle 53-87, Crotone-Nuova Jolly 0-20, Siderno-Catanzaro 68-56 (ha riposato Val Gallico). Classifica: Vis 36, Val Gallico 32, Botteghelle 24, Lamezia* 18, Rende* 14,  Nuova Jolly 14, Catanzaro 12, Villa 12, Crotone 10, Siderno** 8, Pollino 6. **Siderno due partite da recuperare. *Rende e Lamezia una partita da recuperare. Prossimo turno (13/14 febbraio): Val Gallico-Vis, Botteghelle-Crotone, Nuova Jolly-Siderno, Rende-Lamezia, Pollino-Villa (riposa Catanzaro). * Ufficio Stampa Vis Reggio Calabria.

 

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Calcio, serie D: La Camera (Leggende Amaranto) “Il futuro è adesso!”

(58) “Dopo la sconfitta interna con la Cavese e la conseguente uscita di scena dalla lotta per il primo posto (anzi, per i primi tre per essere precisi), il rischio di un calo di tensione era elevato.

 

Se ne sono accorti i dirigenti dell’A.S.D. Reggio Calabria i quali in settimana, attraverso le dichiarazioni del presidente Mimmo Praticò prima, e del direttore generale Martino, dopo, hanno rimodulato l’obiettivo da raggiungere fissandolo verso i play off e invitato tutti (giocatori, staff tecnico e ambiente) a non abbassare la guardia. Il tifo ha risposto presente e lo ha fatto come suo solito alla grande  recandosi a Lamezia in gran numero e tifando incessantemente per tutti i 90 minuti e oltre. Non si può dire lo stesso per la squadra che ha racimolato uno striminzito pareggio, al cospetto dell’ultima della classe, fornendo una prestazione nettamente al di sotto degli standard di una compagine che, non sarà all’altezza delle prime tre, vanta un organico nettamente superiore ai lametini. Anzi, se c’è una squadra che può recriminare per il mancato successo, questa è proprio la Vigor che il cuore ce lo mette dall’inizio del campionato pur tra mille difficoltà e con un’ombra grandissima sul futuro. Cozza ha provato a mischiare le carte, a tirare dentro gli uomini a suo avviso più motivati e più freschi fisicamente, anche in vista del turno infrasettimanale contro il Rende, ma la risposta non è stata soddisfacente. Per fortuna alle spalle non corrono, ma da qui a fine campionato c’è poco da stare sereni. Intanto la Società comincia giustamente a pensare al futuro, con buona probabilità ad un nuovo anno di serie D. C’è tanto tempo per prendere ciò che di buono (e ce n’è tanto) si è fatto quest’anno, analizzare gli errori e organizzare una compagine (societaria e tecnica) che sia in grado di puntare ad un unico obiettivo: la promozione. Gli sforzi della dirigenza puntano anche a dare un’identità a questa squadra, il famoso nome “Reggina”, oggetto di discussioni e a volte strumentalizzazioni di famosi (?) urlatori reggini che fanno dell’andare contro questo o quello il loro unico cavallo di battaglia. Noi siamo al fianco di questa dirigenza anche in questa battaglia comune. Noi, insieme a loro, vogliamo guardare al futuro, un futuro sempre più a tinte amaranto”! * Presidente Associazione Culturale “Leggende Amaranto”.

 

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Reggio di Calabria: Teatro della Girandola il 13 e 14 lo spettacolo “Granum auriferum”

(89) Il Teatro della Girandola promuove per il prossimo fine settimana 13/14 febbraio, lo spettacolo dal titolo “Granum auriferum”. Lo spettacolo rientra nella rassegna Teatro Ragazzi, andrà in scena nei giorni sabato 13 febbraio alle ore 18:00, in replica domenica 14 febbraio alle ore 18:00.

 

Spettacolo "Granum auriferum”
con: Alberto Caristo, Giulia Serranò, Federica Mannuzza, Valentina Genovese, Andrea Foti. 
Regia di: Santo Nicito
Produzione: Compagnia Pagliacci Calandestini

Descrizione:
Archetipo del servo sciocco o astuto, a seconda dei casi, lo Zanni è il contadino caduto in disgrazia, divorato da una fame insaziabile e sempre pronto ad escogitare stratagemmi e buffonate per soddisfare i propri appetiti. Lo Zanni rappresenta il legame con la terra, il distacco forzato dalla vita contadina e il tentativo di riconciliarsi ad essa. Inizia con lui la commedia dell’arte e attraverso lui prendono vita alcuni dei protagonisti della storia che vorremmo raccontare. Il Grano d’oro non è soltanto un felice estratto della commedia dell’arte, ma la possibilità stessa di trasmettere, attraverso il teatro, attraverso una forma di intrattenimento spesso trattata con troppa superficialità, messaggi pedagogici importanti. Commedia in quattro atti prodotta dalla Compagnia Pagliacci Clandestini, l’opera si rivolge ai più piccoli nel tentativo di stimolarne la riflessione e il senso critico, è infatti un chiaro richiamo all’impegno e alla legalità, oltreché un modo per interagire col nostro giovane pubblico, coinvolgerlo e renderlo partecipe della messa in scena. Arlecchino il perdigiorno, affamato come lo Zanni della tradizione e continuamente distratto dalla compagnia del chiacchierone e fanfarone Giangurgolo, riscatterà la propria indolenza dedicandosi alle occupazioni più strane. Colombina e Balanzone lo accompagneranno in questo percorso rocambolesco alla riscoperta del valore del lavoro e dell’impegno.

 

Durata: 50 minuti.

 

Per informazioni 3207042460 – info@pagliacciclandestini.it
Teatro della Girandola
Indirizzo: via Muratori 2/C, Reggio di Calabria

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Reggio di Calabria: alle Muse si è parlato del Comandamento “Non avrai altro Dio all’infuori di me”

(88) Ancora un “Videodibattito” al Laboratorio delle Arti e delle Lettere “Le Muse”, all’insegna del dialogo e del confronto. Venerdì scorso, come ogni primo venerdì del mese, ancora un appuntamento collegato ai 10 Comandamenti.

 

Una manifestazione che come rito dichiara Giuseppe Livoti – presidente Muse – prevede un dialogo con Paola Abenavoli – critica cinematografica – e la risposta di una “opinionista per una sera” che esprime il proprio parere sull’argomento trattato. Ad essere preso in esame è stato il primo comandamento, "Non avrai altro Dio all'infuori di me", nel suo significato profondo di esclusione di tutte quelle forme di idolatria pagana che governavano il mondo allora e lo governano anche oggi, ovvero il dio denaro (come sottolinea spesso Papa Francesco, inducendoci a rifuggire le tentazioni della società odierna che portano a non vedere più l'essenza della esistenza ed i valori), il potere, il desiderio di dominare le vite degli altri. A questi oggi si aggiungono i media, il narcisismo, il desiderio di apparire. In quest’ottica, il cinema è stato sempre uno strumento per analizzare queste tematiche ha raccontato la Abenavoli: “il denaro e la ricerca di potere che proviene dallo sfruttamento dell'uomo, come ben evidenziato da Chaplin nei suoi film, a partire dal già citato "Tempi moderni", passando per De Sica, ad esempio con "La riffa", episodio di "Boccaccio 70" con Sofia Loren, per arrivare a tempi a noi più vicini con "The Truman Show", profetica visione di Peter Weir (già regista de "L'attimo fuggente"), in cui la televisione diventa strumento per dirigere la vita di un uomo, inconsapevole protagonista, sin dalla nascita, di un reality show stile "Grande fratello" (che però arriverà in tv soltanto due anni dopo l'uscita nella sale di questo film)”. L’opinionista Antonia Giglietto – psicologa -, si è soffermata su come “oggi cerchiamo modelli irraggiungibili e dopo i 40 anni subiamo processi di emulazione, vogliamo essere altro da noi, per arrivare a possedere ciò che non ci appartiene”. Questo perché fondamentalmente viviamo in solitudine, occorre ritornare alla religione, alle tradizioni affinché ognuno possa mostrarsi così come è, liberandoci da quel narcisismo che distrugge la società odierna.

 

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Sant’Ilario dello Jonio (RC): domenica 14 “A Sud del mondo”, un imperdibile concerto “itinerante” con il Trio Cusato, De Donno, Simeoni

(90) La musica dei Celti, i ritmi del Sud Italia e le suggestioni del Sud America nel concerto “A Sud del mondo”, domenica 14 febbraio, alle 18.15, nella Sala Consiliare del Palazzo Municipale di Sant’Ilario dello Ionio (RC).

 

Un affascinante viaggio musicale: dal nord Europa (Irlanda, Francia, Spagna) con le gioiose danze celtiche, canzoni d’armi e d’amore; al Sud Italia, con tarantelle, tammorriate e ballate, intrecciate a seducenti melodie mesopotamiche; fino al Sud America con un omaggio alla terra che ha saputo creare una sua straordinaria e originale identità fondendo la propria storia all’esuberante cultura dei popoli giunti dal Mediterraneo. Giuliana De Donno (arpa celtica, arpa paraguayana), Raffaello Simeoni (voce, organetto, fiati, plettri) e Massimo Cusato (percussioni) sono i musicisti di un trio d’eccellenza in cui hanno fuso le loro diverse culture ed esperienze musicali, creando un originalissimo connubio di ritmi e suoni. Giuliana De Donno, arpista versatile, specializzata in arpe popolari, collabora con numerosi e importanti artisti internazionali (ha suonato tra gli altri con Simone Cristicchi, Amedeo Minghi, Ambrogio Sparagna), suona per il teatro e per il cinema ed è docente del corso di arpa popolare e classica alla World Music Academy di San Vito dei Normanni. Massimo Cusato, storico componente dei QuartAumentata, Remo artista, pioniere dell'utilizzo del tamburello con la batteria, ha creato il primo set multi-percussivo ibrido e vanta importanti collaborazioni con artisti come Massimo Ranieri, Niccolò Fabi, Paola Turci, Eugenio Bennato e tanti altri, oltre. Raffaello Simeoni, studioso e ricercatore di musica popolare, strumentista e autore di musica per il teatro, cinema, è direttore artistico di festival di musica etnica; annovera innumerevoli collaborazioni con artisti del calibro di Claudio Baglioni, Alexander Balanescu, Nour Eddine, Hevia. Co-fondatore del gruppo Con il gruppo “Novalia”, di cui è co-fondatore, ha inciso 7 Cd. L’evento è organizzato dalla Pro Loco di Sant’Ilario in collaborazione con l’amministrazione comunale e con il patrocinio della Provincia di Reggio Calabria nell’ambito del progetto “Colori del Sud”.

 

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Reggio di Calabria: “Fare Verde” a Punta Pellaro per la manifestazione “Il mare d’inverno”

(59) Domenica 7 febbraio 2016, dalle ore 10 alle ore 12 nell’ambito della manifestazione nazionale “Il mare d'inverno”, i volontari dell’associazione ambientalista Fare Verde hanno pulito la spiaggia Punta Pellaro nel comune di Reggio Calabria.

 

“Abbiamo scelto Punta Pellaro, periferia sud della città, spesso sconosciuta anche dagli stessi reggini – dichiarano i volontari di Fare Verde – perché ha caratteristiche uniche al mondo dal punto di vista geografico, naturalistico e meteorologico. Grazie alla particolare conformazione geomorfologica dello Stretto, la spiaggia di Punta Pellaro è uno dei luoghi mediamente più ventosi d’Italia e per questo meta di appassionati di kitesurf e windsurf, che anche d’inverno popolano la spiaggia. Questo luogo potrebbe essere protagonista dell’offerta turistica della nostra città; un turismo pulito, ecologico, salutare ed a misura d’uomo, che esalterebbe le caratteristiche naturali del territorio alimentando l’industria turistica settoriale. Il problema, però, sta nel fatto che sia le istituzioni locali sia i cittadini e la società civile sono totalmente distanti da questa splendida realtà, la ignorano e ne sottovalutano le potenzialità. In spiaggia, non solo troviamo lo scarico del depuratore (molto spesso mal funzionante), ma alla foce del torrente sono presenti rifiuti ingombranti abbandonati da cittadini incivili”. Al termine della “pulizia” i volontari hanno stilato una “classifica” dei rifiuti più frequenti, rinvenuti e raccolti sulla spiaggia di Punta Pellaro in 10 sacchi  prevalentemente composti da bottiglie di plastica, bottiglie di vetro, lattine in alluminio, ma non sono mancate moltissime retine per la pesca, cotton fioc, un paraurti di macchina, una siringa ed una sedia di plastica rotta. L’iniziativa di Fare Verde ha l’obiettivo di riportare al centro dell'attenzione la necessità di ridurre i rifiuti e riciclarli più possibile. I volontari ambientalisti hanno colto l'occasione per fare una specie di “hit – parade” dei rifiuti per dimostrare che sulle spiagge ormai si trova di tutto ed è dovere dei cittadini e delle pubbliche amministrazioni cooperare per tenerle pulite. Inoltre, Fare Verde continua a denunciare il grave fenomeno dell’erosione che colpisce le nostre coste e il pericolo per il mare dovuto alle trivellazioni petrolifere. Associazione ambientalista Fare Verde Onlus – Gruppo locale di Reggio Calabria.

 

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Reggio di Calabria: Officina dell’Arte, sabato 27 la prima nazionale di “Dietro la porta” con Misefari e Battaglia

(87) L’Officina dell’Arte ritorna al “Cilea” con una prima nazionale attesa ed inserita nel suo cartellone teatrale che vedrà protagonisti gli attori Giacomo Battaglia e Gigi Miseferi in “Dietro la porta”, opera scritta e diretta da Gianni Quinto.

 

Il prossimo 27 febbraio nella massima culla dell’arte reggina, i due camaleontici artisti, ex colonne del Bagaglino, vestiranno i panni dei barboni Armando e Giovanni uniti nell’aver avuto lo stesso destino: essere uomini “invisibili”, clochard. In un unico atto, tra le musiche di Sandro Scialpi e le scenografie di Pino Sorrentino, sotto l’attenta organizzazione di Francesca Grenci, gli attori Battaglia e Miseferi racconteranno in un’ora e mezzo di puro live uno spaccato della nostra società senza mai giudicarla. La descriveranno così come è vista dai due barboni e dietro quella porta, verranno a conoscenza di un mondo celeste sino ad ora sconosciuto. “E’ la maturazione di due uomini che passa attraverso diversi modi di esprimersi, dal silenzio al rapporto affettivo, fino ad arrivare alla presa di coscienza che si può influenzare al meglio qualsiasi ambiente una volta scelto – affermano i protagonisti Giacomo Battaglia e Gigi Miseferi  -. E lo fanno pensando, agendo, essendo loro stessi. Fare la prima nella nostra amata Reggio ci onora e, per questo, dobbiamo ringraziare l’Officina e il collega Piromalli che ha voluto inserirci all’interno di un cartellone variegato che ha riacceso le luci di un teatro che deve cibarsi di pièce, attori, compagnie che si impegnano, lavorano, lottano per produrre arte. Dopo Reggio, lo spettacolo sarà in scena a Roma, in Puglia, in Sicilia e in altri teatri del Nord Italia”. Tornando allo spettacolo, i due senza tetto Armando e Giovanni saranno la voce di un live coinvolgente, a ritmo elevato che ironizza sull'attualità ma spronerà anche il pubblico ad una dovuta riflessione. “Senza voler dare improbabili risposte, lo spettacolo si snoda in un dialogo a volte acceso tra i due personaggi che incarnano le nostre debolezze e che, ancor di più, lo scoprono nella consapevolezza della loro morte – afferma il maestro Peppe Piromalli – Cosa ci sarà mai dietro quella porta? E’il più grande mistero vissuto dall’umanità. La descrizione di un limbo, non come quello dantesco, ma pieno di pensieri alcuni precoci altri tardivi animerà uno show imperdibile realizzato in uno spazio di libera espressione, di condivisione di passioni e saperi, dove ogni mese l’Officina si sperimenta, si mette in gioco insieme ad altri artisti e da voce e corpo alle proprie idee attraverso i linguaggi del teatro”.

 

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Calcio, serie D: La Camera (Leggende Amaranto) “Fuori dai giochi”

(49) Che la Cavese avesse, insieme al Siracusa, un organico più forte e completo rispetto a quello dell’A.S.D. Reggio Calabria, lo si sapeva;

 

ma che potesse venire al “Granillo” a dare una prova di superiorità a tutti i livelli, onestamente non ce lo aspettavamo. La squadra di Cozza è stata annientata sotto l’aspetto tecnico, tattico e anche della determinazione. La Cavese voleva vincere più degli amaranto e non poteva che finire così se di fronte ti ritrovi una squadra (quella di Cozza) in balia delle onde, incapace di produrre una vera occasione da gol in tutti i 90 minuti. Detto questo vi è un dato ancor più raccapricciante: la Cavese non è che abbia prodotto chissà quali azioni da gol, ma ci è apparsa in grado di gestire la partita a piacimento e di colpire in qualsiasi momento senza eccessive difficoltà. Gli aquilotti avevano cambiato guida tecnica in settimana (Papagni al posto di Longo), ma non è questa mossa societaria la chiave del successo contro gli amaranto, piuttosto, dopo anni di insuccessi e fallimenti, hanno coinvolto un’intera città e al “Granillo” si è vista una tifoseria degna di migliori palcoscenici per numero e tifo incessante e addirittura una televisione che trasmette in streaming le partite dei campani. Insomma, in poche parole, a Cava c’è quello che invano si sta cercando a Reggio Calabria: disponibilità economica e compattezza. Cambiano gli obiettivi adesso, ma questo poteva essere prevedibile già dopo Leonforte, ma quello che preme maggiormente è il futuro di questa società e del calcio a Reggio. Se si può accettare un anno di rodaggio in serie D, non sarà possibile pensare ad un altro campionato transitorio. Mai finiremo di ringraziare chi ha consentito a tutti noi di continuare a vedere calcio in questa città dopo anni di disastri, ma è tempo che la compattezza ribadita nei comunicati, si trasformi in scelte coraggiose e in programmazione ad ampio raggio. Oggi il tempo c’è, ma se lo sprechiamo dietro chiacchiere da bar e guerre intestine, anche il futuro sarà un triste proseguimento di un passato doloroso. * Presidente Associazione Culturale "Leggende Amaranto".

 

 

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Pallacanestro, serie C Silver, XVIII^ giornata: domani Pollino Basket Castrovillari-Vis Reggio Calabria

(46) Non avere cali di concentrazione, portare a casa la diciassettesima vittoria consecutiva, inserire sempre di più i nuovi arrivati Antonio Fazio e Davide Savo Sardaro nei meccanismi di squadra.

 

Questo il triplice obiettivo che la Vis Reggio Calabria persegue domani in terra cosentina al cospetto del Pollino Basket Castrovillari. Un match sulla carta senza storia, come certificano i 26 punti di divario fra le due compagini e la posizione in classifica (si affrontano la prima e l’ultima della classe). I bianco/amaranto sono lanciatissimi e hanno superato brillantemente le insidie del doppio derby reggino contro Nuova Jolly e Botteghelle Basket, evidenziando grande intensità difensiva, oltre al solito devastante potenziale in attacco, con i cecchini Warwick e Spencer sugli scudi. I coach D’Arrigo e Farina si aspettano a Castrovillari ulteriori progressi in vista del rush finale di campionato, quando i ragazzi del dg Di Bernardo affronteranno solo squadre di alta classifica. Non sarà della contesa Riccardò Franzò. Il “baby” play classe 97, che ha già saltato le precedenti due partite, risente ancora di qualche acciacco fisico che lo costringe a movimenti limitati. Per il resto stanno tutti bene, compresi i nuovi arrivati, sempre più in sintonia con il resto del gruppo. All’andata (era il 15 novembre) Stracuzzi e compagni s’imposero in scioltezza col netto punteggio di 117 a 52, mandando in doppia cifra tutti e cinque i componenti del quintetto base. Palla a due al “Polisportivo I Maggio” di Castrovillari domani alle 18.30. Arbitreranno la gara i fratelli Antonio e Aldo Travia di Gioia Tauro. * Ufficio Stampa Vis Reggio Calabria.

 

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Bova Marina (RC): domenica 31 “Le Muse” e “La voce del Sud” insieme per la “Pinacoteca civica… tra donazione e territorio”

(70) Continuano gli appuntamenti domenicali del “Laboratorio delle Arti e delle Lettere – Le Muse” di Reggio Calabria che per questa settimana prevedono una trasferta fuori sede ed esattamente a Bova Marina.

 

“Il 31 gennaio alle ore 18, infatti – dichiara Giuseppe Livoti, presidente Muse – saremo presso la Sala Conferenze dell’Istituto Regionale Superiore di Studi Ellenofoni del Comune di Bova Marina per un evento condiviso, organizzato insieme all’associazione “La Voce del Sud”. Non è un caso che la manifestazione si terrà presso la nota sede di Piazza Municipio, poiché alcuni ambienti ospitano la Pinacoteca Civica, una raccolta di opere che sin dal 2007 fanno parte di una collezione resa fruibile visivamente, solo in parte. Durante l’allora amministrazione Zavettieri ed essendo assessore alla cultura Rosa Pizzimenti, fu istituita tale realtà poiché, nell’area ionica era viva e lo è ancora oggi, la presenza di numerosi artisti, anche rappresentativi che costantemente partecipavano a mostre ed estemporanee; fu così che mi venne l’idea – continua Livoti (oggi presidente di tale relatà) – di proporre al comune una raccolta di opere, che potesse essere messa a servizio della collettività e dimostrasse le diverse tipologie di linguaggi della provincia reggina. Nell’appuntamento prossimo de “Le Muse” si parlerà infatti di “Pinacoteca civica a Bova Marina… tra donazioni e territorio”, poiché alcuni artisti hanno proprio fatto la richiesta di consegnare un’opera rappresentativa, come testimonianza del loro operato”. Nel corso dell’evento, oltre  a tale gesto, varie personalità della zona, parleranno delle potenzialità, della vocazione turistica dei vari territori ricatalizzando l’attenzione dei flussi turistici. I saluti saranno affidati al sindaco Vincenzo Crupi, al consigliere provinciale Pierpaolo Zavettieri, al presidente ass. La Voce del Sud – Giuseppe Cilione mentre interverranno Giuseppe Livoti – presidente Muse e direttore Pinacoteca di Bova Marina, Saverio Zuccalà– direttore responsabile La Voce del Sud, Salvatore Dieni – storico, Carmine Verduci – presidente Pro Loco di Brancaleone. Grande attenzione verrà data alla consegna pubblica delle opere con gli artisti presenti in sala che firmeranno un atto di affido all’amministrazione comunale. Il sodalizio Muse sarà presente sin dal primo pomeriggio a Bova poiché impegnato in un tour che comprenderà la conoscenza delle bellezze paesaggistiche, ambientali ed architettoniche partendo proprio dalla famosa “Rocca San Pasquale”.

 

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Torna la “Rivoluzione” dei Negramaro: biglietti in prevendita per il live atteso a Reggio Calabria dell’8 maggio

(69) I Negramaro “sbarcano” a Reggio Calabria. Un altro grande evento per la città dello Stretto che si prepara ad ospitare l’8 Maggio al PalaCalafiore di Pentimele il tour dei Negramaro che tra novembre e dicembre, sold-out dopo sold-out (150.000 presenze in sole 22 date),

 

ha infiammato i palchi delle principali città italiane con un applauditissimo show, raddoppiato a Firenze e Acireale, triplicato a Bari, Roma e Milano, ed infine celebrato in un memorabile live gratuito nella capitale (Circo Massimo), la notte di Capodanno, davanti ad un pubblico di oltre 200.000 spettatori. “La Rivoluzione Sta Arrivando Tour” continua dunque anche nel 2016 con 9 nuovi concerti nel mese di maggio, in città non ancora toccate. In partenza il prossimo 5 maggio da Taranto, la band farà poi tappa a Reggio Calabria, Napoli, Pescara, Forlì, Varese, Genova, Conegliano, con una grande conclusione all’Arena di Verona. L’evento patrocinato dal Comune di Reggio Calabria e anticipato in un twitter dal primo cittadino Giuseppe Falcomatà, vede ancora una volta la Esse Concerti Srl in prima linea per un live atteso dai fan calabresi e non solo e che, di sicuro, metterà in risalto le grandi qualità dei sei musicisti salentini che hanno saputo imporsi meritatamente come la band pop-rock italiana di maggior successo dell’ultimo ventennio. I biglietti per tutti i concerti saranno in vendita dalle 11 di venerdì 29 gennaio su www.livenation.it e tramite il circuito TicketOne www.ticketone.it (per la data di Reggio Calabria anche su www.inprimafila.net e alle prevendite abituali). Questi i nuovi appuntamenti con Giuliano Sangiorgi, Lele Spedicato, Ermanno Carlà, Danilo Tasco, Andrea Mariano e Andrea De Rocco rappresentano un completamento del tour precedente ma anche sono un ulteriore “regalo” che la nota band farà ai suoi fan che si lasceranno trascinare da una scaletta che alternerà i nuovi brani tratti dall’ultimo disco “La rivoluzione sta arrivando” a classici della discografia dei Negramaro, e della musica italiana in genere da “Estate” a “Meraviglioso” passando per tanti altri successi che abbiamo ascoltato ed amato negli ultimi dieci anni.

Calendario ufficiale:

 

giovedì 5 maggio – TARANTO – PalaMazzola

 

domenica 8 maggio – REGGIO CALABRIA – PalaCalafiore

 

martedì 10 maggio – NAPOLI – PalaPartenope

 

giovedì 12 maggio – PESCARA – Palasport Giovanni Paolo II

 

sabato 14 maggio – FORLI’ – PalaCredito di Romagna

 

domenica 15 maggio – VARESE – PalaWhirlpool

 

mercoledì 18 maggio – GENOVA – 105 Stadium

 

sabato 21 maggio – CONEGLIANO (TV) – Zoppas Arena

 

lunedì 23 maggio – VERONA – Arena

 

Per maggiori informazioni: www.negramaro.com – www.livenation.it

 

Infoline 02 53006501 – info@livenation.it

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Coldiretti Calabria sull’inaugurazione del Capo dello Stato Mattarella della Cittadella regionale: Molinaro “Dal Presidente della Repubblica un formidabile stimolo allo sviluppo durevole e sostenibile”

(46) “Non abbiamo alibi, il Presidente della Repubblica in occasione della inaugurazione della sede regionale a Catanzaro, ci ha chiamato ad un impegno convinto per uno sviluppo durevole e sostenibile e Coldiretti – commenta Pietro Molinaro Presidente di Coldiretti Calabria – continuerà a farlo

 

con maggiore intensità proprio per creare quella coesione sociale che ci ha chiesto il Capo dello Stato”. Lo dobbiamo ai nostri giovani  alle nuove imprese che anche nell’agricoltura e agroalimentare sono nate e continuano a nascere pronte a prendere quota e capaci di ulteriori opportunità di sviluppo in termini imprenditoriali e occupazionali. Sono questi – continua  – punti di forza che insieme all’ambiente, al meraviglioso territorio, alle ricchezze naturali e alla cultura che “unisce la bellezza con la storia” rappresentano il volto di una Calabria che può rinascere e diventare regione normale. Sono leve poderose e lungimiranti che se curate con rigore contribuiranno in modo rilevante ad ottenere  risultati positivi. Senza compatibilità ambientale – ha detto Mattarella – non c’è sviluppo ed anche in questo l’agricoltura è i protagonisti che sono gli agricoltori sono decisivi ed essenziali. Il rispetto delle regole e il combattere l’illegalità, in ogni sua forma, – conclude Molinaro – lo estendiamo anche al danno che l’agricoltura e l’agroalimentare calabrese subisce e che è causato dai prodotti “made in Calabria” taroccati e imitati ed equivale a circa un miliardo di €uro l’anno, un fenomeno che sta crescendo negli ultimi tempi e che impoverisce la nostra economia di regione orgogliosamente agricola.

 

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Forza Nuova Lamezia: altri atti intimidatori, “Basta solidarietà, bisogna agire”

(49) "A distanza di pochissime ore dall'ultimo atto intimidatorio ai danni del supermercato Conad, ecco che altri due ne sono stati perpetrati a danno di altrettanti operatori commerciali.

 

Proprio ieri, nel mio intervento in cui chiedevo al Sindaco la convocazione di un Consiglio Comunale su questi gravi episodi, spiegavo come la ndrangheta sul nostro territorio si sia riorganizzata con nuova linfa più famelica che mai, pronta a ghermire, col suo criminale modus operandi, cercando di succhiare sangue al tessuto economico della città, per riavviare le proprie illecite attività. Alla luce di tutto questo le istituzioni politiche non possono restare a guardare reagendo soltanto con comunicati stampa di solidarietà che sono sempre fini a se stessi. Il Sindaco Mascaro e tutta la Giunta comunale devono, ora piu' che mai, prendere atto dell'urgenza che la realtà dei fatti degli ultimi giorni ha messo dinanzi agli occhi di tutti, necessita che nei prossimi giorni la situazione venga presa di petto, è d'uopo, pertanto, convocare un civico consesso aperto alle associazioni di categoria, organizzazioni sindacali, forze di Polizia e Prefetto per cercare di far fronte comune a contrastare questa recrudescenza di episodi criminali. Arrivati a questo punto, la reazione del Sindaco e dei partiti politici non può più limitarsi ad annunciare la costituzione del Comune come parte civile nei futuri processi contro la criminalità organizzata, atto, questo, che, seppur importantissimo, non serve nell'immediato né a tutelare i commercianti e gli operatori economici della città né a combattere il fenomeno mafioso. E' importantissimo che il Comune attivi da subito uno sportello anti-racket ed usura, così come avvenuto in tante altre città italiane, favorendo tutte quelle che sono le strategie di difesa e di contrasto al racket delle estorsioni e di tutte le forme di criminalità che ostacolano la libera impresa. Urge garantire assistenza legale e solidarietà agli imprenditori vittime del fenomeno mafioso, ed in particolare a chi è vittima di azioni estorsive ed usurarie. Tutto questo deve essere corredato da un costante e capillare controllo del territorio che le sole Forze dell'Ordine, visti gli organici ridotti, non riescono ad assicurare. Diventa perciò indispensabile l'ausilio dei militari del nostro Esercito che prestino un continuo servizio di monitoraggio e di controllo, soprattutto di notte, sull'intero territorio. L'antimafia delle parole e delle frasi ad effetto deve finire e lasciare il posto a provvedimenti concreti e risolutivi, indirizzati a debellare sul nascere il rifiorire di tali attività criminali". * Igor Colombo, Portavoce Forza Nuova Calabria.

 

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Calcio, serie D: l’ASD smentisce categoricamente qualsivoglia voce di “frantumazioni” tra i soci

(45) "Quanto riportato sulla testata giornalistica Strettoweb.com, in riferimento all’articolo “Reggina, società in frantumi (…)”, pubblicato in data 28 Gennaio 2016, è la mistificazione della realtà ed una pura illazione.

 

Affermare che questa sia una società in frantumi è voler manipolare la realtà dei fatti senza conoscere ciò che realmente accade all’interno del nostro gruppo. Rispetto alle continue voci che sono state messe in giro solo per screditarci, abbiamo preferito e continuiamo a preferire operare nel silenzio, concentrati nell’unico obiettivo che ci siamo prefissati ad inizio stagione, e cioè fare calcio, con impegno e passione, a Reggio Calabria”. Provare diffidenza sull’operato degli imprenditori che hanno deciso di gettarsi in questa avventura, facendo sì che il calcio a Reggio non scomparisse, ci può stare, mentre manipolare e strumentalizzare le notizie al solo fine di screditare il nostro operato cercando di metterci in difficoltà non è accettabile. Nessuno mai ha messo in dubbio le capacità e le scelte del Direttore Generale Gabriele Martino, ribadendo la più totale ed incondizionata fiducia nelle sue doti, nella sua professionalità, e nel suo operato. Questa compagine è compatta e convinta che insieme potranno essere raggiunti risultati importanti, auspicando che i tifosi e tutti gli amanti dello sport, ma soprattutto l’opinione pubblica e la stampa contribuiscano con il loro apporto, evitando di destabilizzare l'ambiente con notizie assolutamente prive di fondamento. Guarda caso, peraltro, a pochi giorni da una gara fondamentale per il cammino della nostra società. Tutti i soci dell’A.S.D. Reggio Calabria, riservandosi, comunque, ogni iniziativa per la tutela del nome e dell’immagine personale della compagine, ribadiscono il proprio impegno nei confronti  delle Istituzioni, dei Tifosi e di tutti coloro i quali li sostengono. Andiamo avanti, tutti uniti al grido “Forza Reggio Calabria”!

Di seguito il comunicato firmato dall'intera società.

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Sentinelle in piedi: migliaia in piedi nelle piazze, milioni a Roma per il Family Day. Il matrimonio è la sola unione civile

(43) Il matrimonio è la sola unione civile. Lo riconosce la Costituzione, prendendo atto che la famiglia pre esiste rispetto alla Carta stessa, che questa “società naturale fondata sul matrimonio” è precedente al diritto positivo

e che è essenziale per il Bene Comune, poiché è l’unica capace di garantire la prosecuzione delle generazioni e quindi  la costruzione della società. Non è solo questione di differenza genitoriale, è, prima ancora, una questione di complementarietà uomo-donna, di responsabilità, di fedeltà e di progettualità dell’amore sponsale, di apertura alla vita. Che è possibile solo dove c’è l’unione stabile tra un uomo e una donna. Il 28 gennaio viene incardinato al Senato il testo sulle cosiddette
“unioni civili”. Hanno cercato di farci credere che questo testo sia uno strumento necessario a garantire dei diritti ad una supposta categoria di persone discriminate per il loro orientamento sessuale, e poi ci hanno ingannato dicendoci che l’unica cosa da rigettare sia la pratica dell’utero in affitto – cui questo testo criminale apre, legittimando
così  l’oggettivazione di un bambino che viene strappato dai suoi genitori biologici – ma in gioco c’è molto di più: vogliono assestare l’ultimo colpo alla già martoriata famiglia nobilitando  l’amore sentimentale e svilendo il vincolo sponsale. Ma il matrimonio – e quindi la famiglia –  non si fonda sul “sentimento”. La disciplina del matrimonioparla di diritti e di doveri fra marito e moglie e nei confronti dei figli, parla di obbligo reciproco alla fedeltà, di assistenza morale e materiale, di fissare l’indirizzo della vita famigliare. Una legge dunque non renderà uguali due realtà differenti, poiché non è lo Stato a rendere unite due persone, non è l'uomo a decidere l'ordine della realtà. Esiste infatti la legge naturale che  viene  prima  di  ogni  legge  statale  a cui il diritto civile  di  un governo  democratico  dovrebbe  piegarsi  per evitare il prevalere dell'opinione del più forte. Questa legge, riconoscibile nella realtà da ogni uomo di buona volontà che usi il cuore e la ragione, prevede che solo la donna e l'uomo siano complementari e potenzialmente fecondi. Si è padre e madre perché prima di tutto si è sposi e si diventa genitori  l’uno  attraverso  l’altro.  Questa  verità  è  così  potente  e attraente  da  coinvolgere  anche  il  figlio  ancor  prima  che  venga all'esistenza: il figlio è il per sempre degli sposi. Questa  legge  è  contro  il  matrimonio  perché  legittima  la considerazione  di  un  figlio  come  un  oggetto.  Se  questo  testo diventasse legge due persone adulte avrebbero il diritto, in funzione unicamente di un desiderio, di fabbricare un bambino con gameti e utero esterni, sfruttando il corpo di donne straniere (che avvenga a pagamento o meno, resta   inaccettabile) di tornare in Italia e di vedersi riconosciuto quel bambino come figlio, quando figlio non è. Prima che di capacità  genitoriale dunque, prima ancora di complementarietà di figure di riferimento e ancor prima che di legami biologici, questa legge è sbagliata perché crea una mentalità distorta, facendo credere che basta il sentimento per definire l’amore e che basti “desiderare” un bambino per possederlo, sebbene si violenti la natura e si vada contro il senso di sacralità della vita che oggi sembra merce in via di estinzione. Ecco perché lo scorso week end in migliaia abbiamo vegliato nelle piazze, in piedi, in silenzio, perché un popolo silenzioso in questi due anni si è mobilitato per svegliare le coscienze. Un popolo formato da tante realtà associative, da movimenti, da singoli missionari del buon senso, un popolo che sabato sarà al Family Day per dire un no netto al ddl Cirinnà, un no senza se e senza ma. Non può esserci mediazione quando si parla di famiglia. Ecco perché sabato saremo al Circo Massimo, per testimoniare con forza insieme a chi in questi due anni e mezzo ha combattuto nelle piazze, nelle case, nelle parrocchie, girando l'Italia per incontrare le persone e svelare loro la menzogna dell'ideologia gender. Il pensiero va  al  20  giugno  scorso,  quando Kiko Arguello, Costanza  Miriano, Mario Adinolfi, Gianfranco Amato, Massimo Gandolfini e tanti altri hanno unito questo popolo per una testimonianza di verità. Allora come oggi questo popolo è pronto a muoversi per dire no un disegno di legge criminale, per dire che la famiglia è una sola, per abbracciare amici ma soprattutto per far vedere al mondo che non siamo disposti a cedere a compromessi. La famiglia è troppo importante per stare a guardare mentre viene distrutta, il cuore dell’uomo è troppo grande per cedere alle menzogne del potere.
 

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Reggio di Calabria: Dieni (M5S) chiede al Comune gli atti relativi al Parco Caserta

(13) Federica Dieni, deputata del Movimento 5 Stelle, vuole vederci chiaro sul Parco Caserta, anche a seguito dei recenti lavori che hanno precluso l'accesso alla pista di pattinaggio.

 

“Ho chiesto ufficialmente al Comune di Reggio Calabria di produrre alla sottoscritta gli atti per verificare le condizioni di affidamento del Parco Caserta all’associazione Bocce Verdi e Roma nuoto.” “Non posso che condividere – continua la parlamentare – le preoccupazioni di quei cittadini che si vedono precluso l’utilizzo della pista di pattinaggio a ragione dei lavori sui vicini spalti. Soprattutto voglio capire il motivo per cui ad oggi ancora non è stato possibile chiarire ai gruppi che lo richiedevano i motivi per cui si è giunti a questa scelta e i termini della concessione. Mi sono sempre schierata per diffondere la cultura dello sport a Reggio Calabria e continuerò a farlo anche di fronte alle reticenze dell’amministrazione comunale. Sono a fianco dei cittadini che amano Parco Caserta e che vogliono torni ad essere patrimonio di tutti i reggini.” * Ufficio Stampa.

 

 

 

 

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Reggio di Calabria: Anassilaso, sabato 30 l’inaugurazione della mostra fotografica “Visti da vicino” di Rosario Cananzi

(68) Sabato 30 gennaio alle ore 10,00, in occasione dell’Open Day 2016 sarà inaugurata presso l’Istituto Principe di Piemonte la mostra fotografica “Visti da vicino” di Rosario Cananzi,

 

giornalista fotoreporter e apprezzato fotografo, promossa dall’Associazione Culturale Anassilaos. Si tratta di una serie di macrofotografie dedicate alla flora e alla fauna della nostra terra. Piante e animali visti dunque da una distanza ravvicinata così da consentire di cogliere l’inesauribile ricchezza e bellezza della natura e nello stesso tempo offrire all’osservazione degli studenti l’opportunità di approfondire lo studio delle scienze. Nella circostanza sarà anche esposta la foto, lunga all’incirca 38 metri, che riproduce la costa reggina vista dal mare con la quale l’Autore ha voluto rendere omaggio alla sua Città. Con la mostra, che resterà aperta dal 30 gennaio al 29 febbraio, prende avvio un percorso didattico che coinvolgerà studenti e docenti con la partecipazione di studiosi di scienze e di storia locale. Rosario Cananzi ha collaborato con agenzie, quotidiani e settimanali nazionali ed esteri realizzando, tra l’altro, quale fotoreporter di redazione della Gazzetta del Sud, servizi di particolare rilievo nei quali ha raccontato, per immagini, le visite nella città dello Stretto di Papa Giovanni Paolo II e Madre Teresa di Calcutta, nonché documentato, con precisione e obbiettività la guerra di mafia che ha insanguinato Reggio negli anni 1986-1991. Testimone del suo tempo egli ha immortalato gli eventi e i fatti “belli e cattivi” della sua Città ma nello stesso tempo ha saputo cogliere, come si vedrà anche dalle fotografie esposte, con sensibilità e partecipazione, la bellezza della natura della sua terra, animali, fiori, paesaggi. Il 2 giugno u.s., Festa della Repubblica, il Presidente della Repubblica gli ha conferito l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana.

 

 

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Reggio di Calabria: al Teatro “F. Cilea” le gemelle Scarpari entusiasmano il pubblico del VII Memorial dedicato a Mino Reitano

(67) Una grande serata di musica, ieri sera al Teatro “F. Cilea” di Reggio Calabria, per ripercorrere la carriera artistica di Mino Reitano, indimenticato interprete della canzone italiana che proprio il 27 gennaio di sette anni fa si è spento prematuramente lasciando un grande vuoto, ma anche una grande eredità, nel mondo della musica italiana.

 

In una serata così intensa ed emozionante non poteva mancare la presenza di due astri nascenti della musica calabrese: le gemelle Chiara e Martina Scarpari che, dopo il successo internazionale e la partecipazione al Junior Eurovision Song Contest, ritornano ad esibirsi nella loro Calabria e lo fanno sul palco del Festival “La vita è così… e la storia continua” –  VII Memorial “Mino Reitano”. Attesissime ospiti della serata, Chiara e Martina hanno interpretato un brano scritto proprio da Mino Reitano (“Una ragione di più”) e un loro inedito (“Viva”), ennesima dimostrazione del loro grande talento, caricate da un pubblico amico che fin dagli esordi ha accompagnato e sostenuto la scalata delle sorelle calabresi. Sul palco del Teatro le Scarpari hanno ritrovato Antonio Licari, Costanza Fasulo e Mirko Regina, talenti sbocciati nelle scuderie di “Ti lascio una canzone” che al pari delle gemelle hanno saputo emozionare la platea cantando le note di Mino Reitano. Alla loro terza partecipazione consecutiva, ormai veterane del Memorial, Chiara e Martina hanno raccontato al pubblico reggino il rapporto speciale che le lega al mondo di Mino: «Nel mondo della musica – hanno raccontato le gemelle – Mino è forse il nostro conterraneo più illustre, è conosciuto ovunque, anche all’estero. Per noi rappresenta un esempio ma anche un portafortuna, con un suo brano siamo riuscite a trionfare nello Speciale JESC di Ti lascio una canzone, siamo molto legate alle sue canzoni». La direzione artistica del Festival e la famiglia Reitano hanno voluto omaggiare le due giovani artiste con una targa-premio, ennesimo riconoscimento per essersi distinte nel panorama internazionale e per aver scelto di inserire la cover di un brano scritto da Mino Reitano (Una ragione di più, ndr) nel loro primo lavoro discografico.

 

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