Generazione Famiglia: l’Europa dice NO all’utero in affitto, determinanti l’Italia ed il family day

(124) "Bene lo stop del Consiglio d'Europa all'utero in affitto, ora l'Italia guidi la comunità internazionale verso il riconoscimento della pratica come reato universale": è il commento del portavoce di Generazione Famiglia e membro del Comitato promotore del Family Day, Filippo Savarese,

 

in merito alla decisione della Commissione Affari Sociali dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa, che ha bocciato un testo della senatrice belga Petra De Sutter teso a legittimare nel continente la pratica della maternità surrogata. "Questa vittoria é stata possibile grazie alle mobilitazioni popolari in tutta Europa, tra cui il Family Day al Circo Massimo di Roma del 30 gennaio. Ora dobbiamo far capire che l'utero in affitto è solo una delle fasi di distruzione della famiglia, che passa anche attraverso la rottamazione del matrimonio con le unioni civili. Pertanto chiediamo alla Camera dei Deputati di ritirare il ddl in esame", conclude Savarese.

Generazione Famiglia (La Manif Pour Tous Italia)

 

“Generazione Famiglia” è movimento apartitico ed aconfessionale che nasce per ribadire l’unicità della famiglia fondata sull’unione tra un uomo ed una donna, riconosciuta con il matrimonio, ed il diritto di ogni bambino di avere un padre ed una madre. I benefici sociali dati dalla loro tutela e promozione sono per tutti e non ledono la dignità personale di nessuno.

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Reggio di Calabria: tennis, Caroleo si aggiudica il master del circuito “Rodeo Mistertennis” 2016

(103) I campi in terra rossa del Circolo Tennis “Rocco Polimeni”, a Reggio Calabria, hanno ospitato l’atto conclusivo del circuito “Rodeo Mistertennis” 2016, riservato a tennisti di terza e quarta categoria ed organizzato dal Comitato regionale Fit in collaborazione con i circoli reggini

 

che hanno aderito all’iniziativa e la partecipazione del portale “CalabriaTennis”. A trionfare è stato il gioiese Salvatore Caroleo (3.3 e n° 1 del seeding), in forza allo “Sport Village” di Catona, impostosi in finale sul beniamino di casa Federico Aliquò (3.4 e testa di serie n° 3) col punteggio di 5/4 4/1. È stata una finale ben giocata, divertente, con colpi spettacolari, equilibrata nel primo set decisosi al tie break, meno nel secondo, col tennista gioiese che ha preso il largo imponendosi d’autorità. Caroleo nel corso del torneo (tabellone a 16 giocatori) non ha concesso nemmeno un set ai suoi avversari, prevalendo nei quarti sul 4.1 Giorgio Modafferi 4/2 4/2 e in semifinale sul 3.5 Luca Patanè 4/0 4/2. Succede nell’albo d’oro della manifestazione ad Alberto Mercuri, impostosi nell’edizione 2015. Ottima comunque, nonostante il ko in finale, la performance di Aliquò, talento emergente del Ct Polimeni, vincitore della prima tappa del circuito disputatasi al Ct Gioia 1974. Nonostante la finale sia stata posticipata a causa delle avverse condizioni atmosferiche, l’atto conclusivo della manifestazione ha avuto un buon seguito di pubblico, che ha riversato applausi scoscianti ad entrambi i tennisti. Caroleo e Aliquò sono stati premiati dal presidente del circolo ospitante Igino Postorino. Alla cerimonia di premiazione hanno preso parte anche il vice presidente Antonino Romeo, il direttore sportivo Emilio Cozzupoli e il tesoriere Demetrio Lavino. Non sono mancati, come da prassi, i ringraziamenti a tutti i partecipanti e al main sponsor dell’evento Mistertennis.com. L'appuntamento è rinnovato alla prossima edizione. * Ufficio Stampa ASD Circolo Tennis “Rocco Polimeni”.

 

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Karate: Campionati Italiani Assoluti, la reggina Benedetto conquista la sua 18^ medaglia nazionale

(102) Si è disputata domenica 13 marzo u.s. al PalaPellicone di Ostia Lido (Roma) la finale nazionale del campionato italiano assoluto femminile di karate 2016.

 

Ventiquattro società presenti alla gara, compresi i gruppi sportivi militari dell’Esercito, delle Fiamme Oro e del Corpo Forestale dello Stato, con le atlete della nazionale italiana, alcune delle quali campionesse d’Europa e del Mondo. L’atleta reggina Alessandra Benedetto, tesserata con la SGS Fortitudo 1903 di Reggio Calabria, ancora una volta, ha ottenuto un eccezionale risultato agonistico conquistando la medaglia di bronzo nella categoria di peso kg.68. Il tabellone di gara, dopo i sorteggi per gli abbinamenti delle atlete, sembrava insormontabile, invece, Alessandra Benedetto con grande controllo emotivo, grinta e competenze tecniche, riusciva a giungere in semifinale vincendo il primo combattimento 4 a 0 contro la campionessa italiana Elisa Germoni e il successivo incontro 3 a 2 contro la vicecampionessa italiana Giulia Cannata. L’atleta della Fortitudo 1903 disputava la semifinale pareggiando, con il punteggio di 1 a 1, il combattimento contro la campionessa del mondo Silvia Semeraro, ma gli arbitri preferivano assegnare la vittoria all’atleta della nazionale italiana e, quindi, Alessandra Benedetto si doveva accontentare di disputare la finale per il terzo posto nella quale, dopo un incontro al cardiopalma  riusciva a battere l’atleta della Fiamme Oro Giulia Notarnicola con il punteggio di 3 a 2 proprio allo scadere del gong,  aggiudicandosi la medaglia di bronzo. Alessandra Benedetto pratica karate dall’età di nove anni, allenata dal maestro Riccardo Partinico è l’atleta che ha vinto più medaglie nella storia del karate calabrese: quattro medaglie d’oro, tre d’argento e undici di bronzo; diciotto medaglie, tutte conquistate in manifestazioni ufficiali dei campionati italiani. Alessandra Benedetto ha conseguito il grado di Cintura Nera 4° Dan, laureata in scienze motorie e sportive, insegna Karate ai bambini presso i centri sportivi “Pagoda” e “Accademia del Karate”. I suoi prossimi impegni agonistici internazionali saranno gli Open di Germania il prossimo ottobre e gli Open di Parigi a gennaio 2017.

 

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Reggio di Calabria: Marino (UnMondodiMondi) “Chiediamo aiuto per la piccola Alessandra”

(126) La famiglia Abbruzzese è composta da cinque figli minori e sopravvive con un reddito di povertà costituito  dalle pensioni di invalidità civile percepite per  tre figli, affetti da gravi patologie.

 

I genitori, entrambi senza lavoro, sono affetti anche loro da patologie importanti che non favoriscono l’occupazione. In questi anni la famiglia è andata avanti grazie all’aiuto quotidiano dei nonni e anche degli enti che in città distribuiscono viveri e qualche aiuto in denaro. Uno dei figli affetti da patologie importanti è la piccola Alessandra (nome fittizio) di 10 anni. Dopo i controlli ed il ricovero effettuati presso gli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria, su indicazione dei sanitari, Alessandra dovrà essere sottoposta ad  intervento presso il reparto di Chirurgia pediatrica dell’ospedale Nuovo Garibali di Catania il prossimo 22 marzo. La famiglia che riesce a stento a provvedere al sostentamento quotidiano, ha grosse difficoltà ad affrontare le spese necessarie per il viaggio a Catania e per garantire la presenza dei genitori accanto alla figlia per il periodo del ricovero. Pertanto questa associazione lancia un appello per la raccolta di una somma di denaro che possa consentire alla famiglia di accompagnare la figlia presso l’ospedale di Catania e di assisterla. Chi volesse sostenere la famiglia può contattare il signor Marino – presidente  dell’associazione “Un Mondo di Mondi” – al cellulare 329 9036972 o all'indirizzo mail: unmondodimondirc@gmail.com.

 

 

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PGS Calabria, dal convegno la “ricetta” per uno sport migliore. Reggio ha ospitato il workshop sostenuto anche dal CONI, dalla FIPAV e dall’Arcidiocesi

(99) Puntare ad una sana e corretta formazione di dirigenti e allenatori per far riavvicinare le giovani generazioni allo sport. Coinvolgere le scuole e prevenire così i “fisiologici fenomeni di abbandono delle pratiche sportive” con particolare riguardo alla fascia adolescenziale dai 12 ai 16 anni.

 

Coinvolgere attivamente le associazioni, le agenzie educative e le famiglie per indirizzarle ad uno sport che limiti i tecnicismi di alcuni allenatori e le aspettative agonistiche esasperate di alcuni genitori in favore di un’attenzione privilegiata rivolta alla persona e non solo all’atleta. La “ricetta” per uno sport migliore viene fuori dal convegno “Quale proposta sportiva oggi sul territorio” promosso a Reggio Calabria dalle Polisportive Giovanili Salesiane calabresi. Alleducatori, allenatori, dirigenti, collaboratori e referenti di diverse realtà sportive regionali – riuniti nella stessa giornata per gli “stati generali” del mondo pigiessino calabrese – hanno assistito ad un ampio dibattito condotto a più voci dai relatori intervenuti e moderato da Sergio Notaro, giornalista e addetto stampa delle PGS Calabria. La psicologa Nancy Zumbo si è soffermata sulle varie fasi dell’età evolutiva del ragazzo, in particolare sull’adolescenza, «periodo critico che spesso conduce i giovani atleti ad estraniarsi ed abbandonare lo sport a causa di gravi errori metodologici, e dunque diseducativi, da parte degli allenatori». Un “quadro clinico”, dunque, complesso e da non sottovalutare, al quale hanno provato a rispondere Domenico Panuccio, presidente del comitato provinciale FIPAV di Reggio Calabria, e Maurizio Condipodero, presidente regionale CONI Calabria. Entrambi hanno rimarcato l’esigenza di puntare alla formazione dei formatori, ovvero di coloro che ogni giorno sono a contatto con i ragazzi, e anche delle famiglie. «Nell’attività e nelle scelte di un allenatore – ha puntualizzato in particolare Condipodero – c’è di mezzo la vita di un ragazzo. Ma anche i genitori devono sapere come comportasi». Alle autorevoli voci dei rappresentati del mondo sportivo calabrese, si sono aggiunte quelle di Vincenzo Caruso e Carmine Francesco Longo, rispettivamente tesoriere e vicepresidente delle PGS Italia, i quali si sono soffermati sulla figura dell’alleducatore e sulla mission delle Polisportive Giovanili Salesiane da sempre a favore di uno sport che educhi alla vita. Al convegno sono, infine, intervenuti suor Maria Viscomi, direttrice dell’Istituto FMA di Reggio Calabria e Demetrio Rosace, presidente regionale delle PGS calabresi, il quale ha portato i saluti di don Jean Louis Tambinirina, direttore dell’ufficio turismo, sport e tempo libero dell’Arcidiocesi Reggio-Bova, impossibilitato a partecipare all’evento formativo. Per ulteriori informazioni sulle attività, sulle prossime iniziative e sui campionati in corso di svolgimento, è possibile visitare i siti del Comitato Regionale – www.pgscalabria.it e www.pigiessiadicalabria.it – e consultare la pagina facebook “PGS Calabria”. * Addetto stampa “PGS Calabria”.

 

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Ginnastica ritmica: Francesca Spanti si fa onore agli interregionali di Fucecchio

(98) È indiscutibilmente la ginnasta più rappresentativa di tutto il movimento calabrese e e al campionato interregionale di specialità di ginnastica ritmica (zona centro/ovest, centro/est, sud) svoltosi a Fucecchio lo scorso week end, Francesca Spanti non ha deluso le attese.

 

L’atleta reggina, tesserata con la società Restart, ha ben figurato in terra fiorentina, piazzandosi al nono posto al nastro (punteggio 10,200) e al decimo alla palla (punteggio 10,100) nella categoria senior. Due risultati di assoluto rilievo, visto l’elevato spessore tecnico della gara e la presenza delle migliori ginnaste italiane di tutto il centro/sud, isole comprese. Alla kermesse fiorentina, organizzata dalla Polisportiva “Stella Rossa” di Castelfranco di Sotto, in collaborazione con Fgi e Coni, hanno infatti partecipato oltre trecento atlete, richiamando nella città di Montanelli tanti tecnici e osservatori che hanno riempito i loro taccuini per annotare le performance delle giovani e talentuose ginnaste in competizione. La Spanti, già pluricampionessa a livello junior, anche tra le senior sta dunque confermando la propria leadership a livello regionale, palesando freddezza da veterana e nessun timore reverenziale al cospetto delle blasonate e smaliziate avversarie. È già alla terza partecipazione consecutiva agli interregionali di specialità dopo quelle di Rosignano nel 2014 e Lanciano nel 2015. A Fucecchio era accompagnata dalla direttrice tecnica Restart, Marilena D’Arrigo, raggiante  per il risultato ottenuto dalla sua pupilla. “Sapevamo che il livello di competitività della manifestazione era eccelso – ha detto la prof.ssa D’Arrigo – ma Francesca è riuscita a piazzarsi ugualmente fra le prime dieci in entrambe le specialità alle quali ha partecipato. Segno inequivocabile questo di un percorso di crescita costante che vede la nostra atleta ai vertici del panorama ginnico nazionale. Sono certa che in futuro ci regalerà ancora grandi soddisfazioni”. * Ufficio Stampa Restart.

 

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Sicurezza: Dieni (M5S) “Oggi bella giornata per Reggio”

(57) “Oggi è una bella giornata per Reggio Calabria”. Così la deputata del Movimento 5 Stelle commenta lo smantellamento del “Sistema Reggio” ad opera delle forze dell’ordine.

 

“L’opera della magistratura e degli uomini in divisa contro la criminalità organizzata – continua la parlamentare – è un segnale che ci dimostra come la guerra contro la ‘ndrangheta sia in corso e più aspra che mai”. “Ritengo – seguita la deputata – che il fatto che si sia colpito così a fondo, con 19 arresti e dopo aver individuato addentellati delle cosche anche all’interno del Tribunale – tramite una persona assunta senza le garanzie che offre la selezione pubblica – sia un ottimo segnale: che connivenze siano presenti ad ogni livello della società è cosa nota. E’ compito della giustizia individuare questi infiltrati e scardinare il sistema su cui si basa la forza della criminalità organizzata. Oggi però è una buona giornata anche per un’altra ragione: mentre i De Stefano, i Rosmini, i Franco, i Serraino e gli Araniti subiscono un duro colpo, con l’arresto dei vertici del sistema criminale con cui tenevano in pugno la città, Tiberio Bentivoglio inaugura il suo nuovo negozio in un immobile assegnato a lui dal comune di Reggio Calabria, attingendo ai beni confiscati alle mafie. Un simbolo per una Reggio Calabria che non si rassegna alla schiavitù delle cosche”. “Il mio augurio – termina la parlamentare – è che questo sia soltanto l’inizio. Ora spetta a tutti noi cittadini far crescere il fragile seme della legalità. Dobbiamo smettere di guardare dall’altra parte e cominciare a ribellarci, scegliendo la via del coraggio, nella cosa pubblica come nel privato, come ha fatto Tiberio Bentivoglio. Spetta a noi tutti far crescere Reggio libera dalla ‘ndrangheta”. * Ufficio Stampa.

 

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Castrovillari (Cs): Coldiretti Calabria, da stamane presidiata la discarica in località Campolescio

(122) Da stamane la Coldiretti Calabria insieme al Comitato antidiscarica, stanno attuando un presidio presso il sito di Campolescio nel comune di Castrovillari (CS).

 

La discarica, preoccupa notevolmente tutti i cittadini e se si continua ad utilizzarla, arrecherà notevoli danni ad una vasta area compromettendo il patrimonio agricolo, agroalimentare e ambientale che rappresentano i punti di forza del territorio. “Bisogna bloccare subito il cantiere  – afferma Molinaro – anche perché la vicenda dell’interdittiva antimafia richiesta dalla Prefettura di Cosenza per la gestione dei  rifiuti non ci lascia tranquilli e anzi ci preoccupa per i risvolti che potrà avere”. La richiesta dei manifestanti, è l’immediata convocazione del Tavolo Tecnico da parte del Sindaco di Castrovillari come da impegni nel corso della manifestazione del 20 febbraio scorso. Ma non solo!! Si è potuto constatare, anche a seguito di sopralluoghi di ARPACAL, che la discarica continua ad “abbancare” rifiuti in difformità tra l’altro con il Decreto di Finanziamento concesso dalla Regione Calabria che prevede la tombatura del sito. Pertanto con una lettera indirizzata al Presidente Oliverio e all’Assessore all’Ambiente Rizzo, è stata chiesta la sospensione del Decreto di Finanziamento concesso dalla Regione Calabria poiché non viene attuato nella sua esplicita ratio e un incontro tecnico, in via di urgenza, con la Regione Calabria al fine di una analisi dettagliata della situazione che si è venuta a creare ed evitare che la discarica possa essere utilizzata per l’accumulo incontrollato di rifiuti in deroga a qualsiasi prescrizione.

 

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La UilTemp al fianco dei precari della Locride. Il Segretario Princi: “Saremo punto di riferimento per affrontare tutti i nodi irrisolti”

(121) Si è svolta nei giorni scorsi presso il Municipio di Gioiosa Ionica l'assemblea dei lavoratori precari percettori di mobilità in deroga della Locride convocata dal Segretario provinciale della Uiltemp Stefano Princi e dai referenti della Uiltemp per la Locride.

 

L'iniziativa, alla quale hanno preso parte decine di lavoratori percettori, é stata l'occasione per fare il punto sulle diverse problematiche che affliggono la fascia jonica della provincia reggina soprattutto dal punto di vista dello sviluppo e delle difficoltà occupazionali, cresciute in maniera spropositata negli ultimi anni. In rappresentanza dell'amministrazione era anche presente il Vicesindaco di Gioiosa Jonica Maurizio Zavaglia che è intervenuto apprezzando l'iniziativa della UilTemp. “Abbiamo voluto condividere con questi lavoratori precari il percorso che abbiamo avviato a livello sindacale per l'affermazione dei loro diritti – ha spiegato il Segretario della Uiltemp Stefano Princi a margine dell'incontro – la presenza di una forza sindacale attiva sul territorio è ancora più importante in un'area economicamente depressa come è appunto la fascia jonica della provincia reggina, dove il bisogno spesso si incontra con le mire espansionistiche del crimine organizzato. Non è un caso se per tenere questa assemblea abbiamo scelto proprio la casa comunale di Gioiosa, il cui Sindaco Salvatore Fuda, che ringrazio per la sensibilità dimostrata, è stato oggetto qualche mese fa di un vile attentato intimidatorio”. “L'assemblea è stata utilissima – ha aggiunto Princi – intanto per individuare le responsabilità della Regione Calabria sul pagamento arretrato dei tirocini del 2014, al tempo gestiti dall'Azienda Calabria Lavoro. E' bene ribadire che gran parte dei lavoratori che vi hanno partecipato ad oggi non hanno percepito i rimborsi. Un fatto gravissimo considerando che in molti casi la partecipazione ai tirocini regionali svolti presso gli Enti locali costituisce un sostegno al reddito insostituibile, anche considerando che i pagamenti della mobilità in deroga sono fermi ad aprile del 2014. Assolutamente ingiustificato il ritardo nell'erogazione dei sussidi della mobilità ma ancora più grave il mancato pagamento dei tirocini poichè questi ultimi sono erogabili direttamente dalla Regione Calabria, in quanto coperti da un impegno di spesa sin dalla loro pubblicazione”. "Quel che è bene sottolineare – ha continuato il Segretario della UilTemp – è l'erogazione di ammortizzatori sociali, soprattutto in territori difficili come questo, rappresenta un deterrente importante contro il ricatto della criminalità organizzata che, promettendo sostentamento e prestigio sociale, spesso riesce ad essere più appetibile dello Stato e dell'economia legale. In un territorio come la Locride il ruolo del Sindacato è anche questo: portare a galla le problematiche dei lavoratori e rappresentare per loro un punto di riferimento saldo in grado di rappresentarle alle istituzioni. Non è un caso se come UilTemp abbiamo individuato uno sportello informativo a Siderno che rappresenterà un riferimento sostanziale per tutte quelle richieste che vengono dal mondo del lavoro alle quali ad oggi non sono state fornite dalle istituzioni delle risposte adeguate. Un segnale concreto di vicinanza ai lavoratori che in questo modo avranno modo di rappresentare concretamente e dettagliatamente tutti i nodi irrisolti che sono stati anche segnalati durante l'ultima assemblea”.

 

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Bianco (RC): l’SSD Reggio Calabria parteciperà ad un quadrangolare per dire “No alla violenza sulle donne”

(101) La SSD Reggio Calabria parteciperà al quadrangolare organizzato dall'AC Bianco per dire "No alla violenza sulle donne". L'evento si svolgerà mercoledì 16 marzo allo Stadio Comunale di Bianco (RC) con inizio alle ore 15.

 

Il quadrangolare è stato organizzato per sensibilizzare la Locride sulle problematiche legate alla “Violenza contro le donne”. Un tema delicato e purtroppo sempre attuale. Madrina della manifestazione Angela Battaglia, testimone e vittima, suo malgrado, di uno spiacevole episodio di violenza. Una vera voce per dire tutti insieme in coro: “Basta alla violenza sulle donne!” Oltre alla nostra compagine, a scendere in campo saranno i team del  Cosenza Calcio, AC Locri e la formazione di casa dell'AC Bianco. L’evento è patrocinato da FGC, LND, Lega Pro, Comune di Bianco. Costo ingressi 5 €. “Sosteniamo lo sport, il rispetto verso le donne e la lealtà”.

 

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Calcio, serie D: l’SSD Reggio Calabria lancia l’iniziativa “Invita un amico allo stadio” ed apre leporte del “Granillo” alle tifose amaranto

(100) "Stadio Granillo, apri il cancello di questa mia città…". S’ispira alla celebre frase dell’inno cantato da Raffaello, la nuova iniziativa del sodalizio amaranto “Invita un amico allo stadio” relativa alle prossime tre gare casalinghe

 

che vedranno i ragazzi di mister Cozza impegnati contro Città di Scordia, Agropoli e Gelbison. I cancelli saranno aperti gratuitamente alle donne, un messaggio che testimonia la volontà della società di avere gli spalti sempre più “rosa”. Il “gentil sesso”, previo ritiro in sede del tagliando d’ingresso nei giorni di giovedi, venerdi e domenica, avrà quindi l’opportunità di sostenere la squadra in un momento particolare per la lotta al raggiungimento dei playoff. La società ha inoltre deciso di ringraziare ancora una volta i 3.500 fedelissimi che, a scatola chiusa, hanno sottoscritto l’abbonamento la scorsa estate. Proprio in occasione delle gare contro Città di Scordia, Agropoli e Gelbison, tutti gli abbonati potranno invitare un amico al “Granillo” nel settore dello stadio che occupano domenicalmente con cifre simboliche per ogni singolo match: 1 euro in Curva Sud, 3 euro in Tribuna Est e 5 euro in Tribuna Ovest. Cosa aspetti? Coloriamo il Granillo di amaranto!!!

 

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Delianuova (RC): l’Associazione Culturale “N. Spadaro” si compiace con il Maestro Pisano ed i ragazzi dell’Orchestrra Giovanile per il successo conseguito al XXIII° Concorso Nazionale Bandistico A.M.A. Calabria Suoni in Aspromonte

(198) L'Associazione Culturale "Nicola Spadaro" di Delianuova in tutte le sue articolazioni (Presidente, Consiglio Direttivo e tutti gli associati) esprime al Maestro Gaetano Pisano ed a tutti i ragazzi dell'Orchestra Giovanile vivo, sentito compiacimento per l'ulteriore successo

 

conseguito domenica al Teatro Franco Costabile, ex Politeama, di Lamezia Terme (CZ), nel contesto della 23° edizione del Concorso Nazionale Bandistico A.M.A. Calabria Suoni in Aspromonte. I ragazzi, magistralmente diretti dal M° Pisano, mantenendo il loro essere orchestra giovanile con una significativa presenza paritaria di genere, si sono meritatamente aggiudicati il Secondo Premio con 87/100 punti nella Categoria A, con l'assegnazione della somma di € 750,00. L'audizione prevedeva l'esecuzione di tre brani: una marcia sinfonica, il brano d'obbligo e quello a scelta. L'Orchestra ha eseguito rispettivamente il pasodoble "Consuelo Ciscar" di Ferrer Ferran, quindi "Images of the city" di Franco Cesarini, compositore del brano e Presidente della Giuria, composta da altrettanti illustri Maestri, quali Andrea Loos, Alessandro Maglia, Alfio Zito e Francescantonio Pollice. Infine il brano conclusivo della performance è stato "Jericho", una composizione del belga Bert Appermont. Impegno e passione, ampiamente riconosciuti, sono stati dedicati alla preparazione del Concorso da parte di tutti i componenti dell'Orchestra, i quali, durante l'esibizione, sono riusciti ad emozionare il pubblico presente. L'Associazione esprime, infine, vivo apprezzamento all'intera organizzazione del Concorso, che, con tenacia e professionalità', ha portato avanti questa esperienza, che ha raggiunto ormai la 23° edizione.

 

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Reggio di Calabria: domani l’inaugurazione de “Il valore di un sorriso” di Silvana Pizzuto, racconto fotografico sui Pagliacci Clandestini dalla formazione all’attività in reparto

(196) In occasione dei sei anni di attività dell’Associazione Pagliacci Clandestini di Reggio Calabria domani 15 marzo c.a. alle ore 11:30 presso l’androne del reparto di pediatria

 

(sesto piano) degli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria verrà inaugurata la mostra fotografica “Il valore di un sorriso”. Il racconto fotografico realizzato dalla fotografa Silvana Pizzuto ripercorre tutti i passi, dalla formazione sino all’attività in reparto, del gruppo Pagliacci Clandestini. I Pagliacci Clandestini svolgono da sei anni la loro attività volontaria e totalmente gratuita, con cadenza settimanale (4 volte la settimana) e per tutto l’anno, presso il reparto di pediatria e i reparti di ematologia e trapianti degli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria. Il progetto fotografico “Il valore di un sorriso” è frutto di una ricerca teorica e di una parallela esperienza personale fotografica sulla clownterapia, con l’idea di creare un reportage che descrivesse il lavoro che svolgono i Pagliacci ClanDestini nel reparto di pediatria degli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria, e la successiva risposta alla loro presenza riscontrato nei volti sorridenti dei pazienti. Come riporta il titolo, la mia idea nasce con l’intenzione di mostrare tramite le mie immagini l’importanza che assume questa terapia d’aiuto alternativa tuttora poco conosciuta. Attraverso questo lavoro ho semplicemente cercato di contribuire alla crescita dell’interesse verso le funzioni terapeutiche ed educative del sorriso e di ribadire l’importanza di aiutare sia bambini ricoverati nei reparti pediatrici sia tutti i pazienti e le persone che si trovano ad affrontare momenti drammatici donando loro un piccolo spazio di spensieratezza con un naso rosso. La clownterapia è il termine con cui viene definita una terapia d’aiuto alternativa che applica un insieme di tecniche derivate dal circo e dal teatro di strada in contesti di disagio sociale o fisico: ospedali, case di riposo, case famiglia o carceri. Questa terapia si avvale della figura caratteristica del clown dottore, un volontario a metà strada tra l’ambito sanitario e quello artistico che, attraverso le arti della clowneria si occupa di cambiare le emozioni negative delle persone che si trovano in difficoltà. La clownterapia è considerata una terapia efficace per migliorare lo stato psicologico dei pazienti e dei propri familiari, aiutandoli ad affrontare con spirito positivo le cure mediche e la degenza, contribuendo a distendere il rapporto con il personale medico. La mostra fotografica potrà essere visitata liberamente sino al giorno 22 marzo.  Alla cerimonia parteciperanno il Direttore Generale Dott. Frank A. Benedetto e il Primario di Pediatria Dott. Costantino Giuseppe, il presidente dei Pagliacci Clandestini Santo Nicito.

 

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Reggio di Calabria: gli appuntamenti di Anassilaos per la Giornata Mondiale della Poesia

(195) La poesia è una delle poche attività umane che attraverso i secoli ha unito popoli diversi per lingua, cultura e religione.

 

Pur nelle differenti forme da essa assunte e codificate, la poesia si presenta come elemento distintivo dell’Umanità. I poeti hanno avuto un ruolo importante nella società nella quale vivevano e operavano come cantori di gesta e custodi di antichissime memorie. Essi erano e sono espressione concreta delle speranze, dei sogni, delle aspettative e, in qualche caso, della protesta e della rabbia della gente che non ha parola. Sono stati di volta in volta amati, adulati, ricercati dal potere e, in moltissime circostanze, perseguitati e uccisi da quello stesso potere. Ogni anno dal 1999, il 21 marzo, primo giorno di primavera, si celebra nel mondo la Giornata Mondiale della Poesia istituita dall’UNESCO quale riconoscimento all’espressione poetica di una funzione particolare nella promozione del dialogo tra i popoli della Terra, della comunicazione e della pace. A tale Giornata Mondiale della Poesia l’Associazione Culturale Anassilaos –  ritenendo che nel difficile momento storico che viviamo sia opportuno valorizzare tutti gli elementi capaci di favorire il dialogo tra i popoli – dedica una sere di appuntamenti che coinvolgeranno i poeti  e con loro  le istituzioni presenti sul territorio, dal Consiglio Regionale della Calabria al Comune di Reggio Calabria e all’Assessorato alla Cultura della Provincia, dall’Università per Stranieri “Dante Alighieri” all’Università della Terza Età, che hanno concesso il Patrocinio all’iniziativa,  con la collaborazione della Liberia Nuova Ave, di Città del Sole Edizioni e di Laruffa-Luppino. Si comincia mercoledì 16 marzo alle ore 17,30 presso lo Show-Romm Laruffa-Luppino (Via Torrione 87) con “Ut pictura poesis/ La poesia esposta”, mostra  di  versi di alcuni poeti reggini. Si prosegue sabato 19 marzo alle ore 17,00 presso la Sala Convegni di Palazzo Alvaro della Provincia con una tavola rotonda sul tema “La poesia come atto d’Amore” – Introduce e conduce Pina De Felice, Responsabile Poesia Associazione Anassilaos. Intervengono: Maria Festa; Eva Gerace; Francesco Idotta; Francesca Neri. Partecipa il Dott. Eduardo Lamberti Castronuovo, Assessore alla Cultura e Legalità della Provincia di Reggio Calabria. Il giorno successivo, domenica 20 marzo sempre alle ore 17,00 presso l’Aula Magna dell’Università della Terza Età, libero “reading” di poesie aperto ai poeti. La manifestazione sarà aperta da Fatima Ranieri che danzerà sui versi dei più grandi poeti del mondo e da un video curato da Giacomo Marcianò. Introduce e conduce Lilly Arcudi, Vice Responsabile Poesia Associazione Anassilaos. Lunedì 21 marzo, alle ore 10,00 presso lo Spazio Espositivo di Poste Italiane sarà invece inaugurata la mostra storico-filatelica sul tema “Poeti e poesia” con la presentazione dello speciale annullo filatelico dedicato alla “Giornata Mondiale della Poesia” e della cartolina realizzata per la circostanza dall’artista Alessandro Allegra. Nel pomeriggio dello stesso giorno, alle ore 17,00, presso l’Aula “Italo Falcomatà” dell’Università per Stranieri “Dante Alighieri” incontro sul tema “La Torre di Babele/Poeti in lingua originale”. Lettura in lingua originale di testi poetici dall’antica Grecia a Roma fino ai nostri giorni.  Introduce e conduce Daniela Scuncia, dei Lunedì di Poesia dell’ Associazione Anassilaos. Le manifestazioni si concluderanno martedì 22 marzo alle ore 17,00 presso la Sala Federica Monteleone del Consiglio Regionale della Calabria con l’Incontro sul tema “Poeti per la  Libertà”. Omaggio ai poeti che sono stati vittime di persecuzioni e uccisi per le loro idee.  Introduce e conduce Tito Tropea, Presidente  Anassilaos Giovani. Breve video di Giacomo Marcianò dedicato a Garcia Lorca e Osip Mandelstam. Intervengono Francesco Idotta, Gabriella Lax, Antonino Romeo. Lettura di testi poetici a cura dei poeti del Lunedì di Anassilaos.

 

 

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Discarica di Castrovillari (Cs): domani martedì 15 marzo la Coldiretti al presidio alla discarica di Campolescio

(120) La Coldiretti domani martedì 15 marzo sarà al presidio presso la discarica di Campolescio nel comune di Castrovillari (Cs).

 

Dopo la manifestazione del 20 febbraio scorso – afferma Molinaro – erano stati presi impegni concreti da parte del sindaco ed in particolare la convocazione del tavolo tecnico. Ad oggi questo non è avvenuto. Non si riesce poi a capire il perché di questo dilatare le decisioni  Il presidio, insieme al Comitato, è segno concreto che non si può mollare e bisogna tenere alta l’attenzione su questa discarica perchè l’obiettivo è di tutelare un'area ampia e strategica qual'è quella del distretto agroalimentare della sibaritide e più in generale del Pollino, che non può essere umiliata da una discarica. Non si può pensare di annientare le possibilità economiche ed occupazionali di queste campagne con un forte rischio di inquinamento ambientale e di rischi per la salute dei cittadini; non si può rimanere nel limbo ma occorrono subito scelte tecniche e amministrative per la tombatura della discarica. E’ evidente – conclude Molinaro – che dovrà essere il giorno delle risposte altrimenti il presidio continuerà ad oltranza”.

 

 

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Calcio, serie D: La Camera (Leggende Amaranto) “C’era una volta Reggio Calabria”

(97) “Sembra passato un secolo da quando Reggina e Viola riempivano i rispettivi impianti e facevano parlare tutta Italia delle loro imprese sportive.

 

Sembra passato un secolo da quando lo sport, in una città piegata dalla guerra di mafia e da mille problemi quotidiani, rappresentava il motivo di riscatto sociale verso il mondo, l’orgoglio di dire io sono di Reggio, Reggio Calabria, la città della Reggina, della Viola, della Nausicaa, della Medinex, della Pro Reggina e chi più ne ha più ne metta. Poi – già, poi – il sogno come per incanto è svanito e di queste realtà ne è sopravvissuta solo una, la Viola, peraltro rimasta nell’oblio per due lunghi anni, prima di rientrare nel basket che conta nel 2009. Tutto azzerato o quasi, e tutto nell’indifferenza generale di una città che sembra ormai incapace di gioire, di stupirsi di portare in alto i propri valori. Nel calcio c’è una data che fa da spartiacque tra la gloria e la cenere: 13 giugno 1999. Proprio da quel fatidico 13 giugno 1999 ebbe inizio il declino di questa città; l’analisi di un pazzo, forse, ma da quando abbiamo conosciuto San Siro e l’Olimpico si è inesorabilmente passati dall’affermare: “io mi accontenterei di un anno solo in serie A anche senza fare nemmeno un punto, così per toglierci una soddisfazione”, che è durato un paio di stagioni fino a quando: “la salvezza all’ultima giornata, magari con qualche favorino di Juventus o Milan, non ci basta più, meglio un campionato di B a vincere che uno di A soffrendo ogni anno”. E così spettatori in discesa costante, scempi societari e declino fino al limbo in cui siamo finiti oggi, fino all’assurda guerra tra poveri a colpi di video e click. Già perché chi dovrebbe raccogliere l’eredità dell’U.S. Reggio Calabria 1914, poi A.S. Reggina e infine Reggina Calcio, per molti (ma non per tutti) semplicemente la REGGINA, si diverte a postare il video del gol vittoria nel derby (?) contro la Reggina e qui scatta la crisi di identità. Ma in questa città dove da Granillo in poi, tutti i presidenti notoriamente “si sono fatti i palazzi”, i tifosi della Reggina, già U.S. Reggio Calabria e A.S. Reggina e Reggina Calcio, oggi sono etichettati come tifosi di Foti, si proprio quello che da anni viene contestato e invitato a lasciare. Insomma chi ama la maglia, la storia per la proprietà transitiva del Reggino, è un Fotiano e nemico della città. Tutto ciò che riguarda il patron della Reggina Calcio va messo al bando, quasi come si faceva con i vecchi dittatori e, se anche egli fosse il proprietario del Corso Garibaldi, simbolo della città, sarebbe giusto che venisse chiuso anche quello e per sempre! Nel frattempo c’è la ex A.S.D. Reggio Calabria, ora S.S.D. Reggio Calabria, che, invece di costruirsi una propria identità, preferisce condurre una guerra senza quartiere contro chi non le ha concesso campi di allenamento e nome (chissà perché poi forse un giorno lo scopriremo). Eppure la partenza sembrava presagire un roseo futuro: 3.500 abbonati, entusiasmo rinnovato nonostante la categoria, invece siamo lì a cercare di affondare il dittatore del calcio reggino, che tra l’altro non avrebbe bisogno di ulteriori colpi visto quelli già inferti dalla Procura. Ma a Reggio si vive così cercando il nemico e se non c’è creandoselo, a Reggio la parola insieme non va più di moda, anzi è stata bandita dal vocabolario. Chissà perché mi risuonano in testa i versi di Nicola Giunta sempre attuali:

 

 

 

 

Arburi?… Si ccarcunu 'ndi sciurisci,

 

'nci minunu petrati non mmi crisci…

 

Arburi, nenti!, comu all'âtri baandi,

 

ch'unu s'asciala chi mmì viri randi!…

 

 

 

Paisi d'erba i ventu' e non di pianti:

 

va facitila a 'n culu tutti quanti!

 

Si 'nc'esti 'nu cartellu aundi rici:

 

“Sti 'ggenti tra di iddi su' nnimici!”

 

 

 

Nimici i cui? Oh, frabbica di storti!

 

Sunnu sulu nimici da so' sorti!

 

Nimici d'iddi stessi pi ppuntiggiu,

 

e i cchiù fissa dû mundu sunnu a Rriggiu!

 

* Presidente Associazione Culturale "Leggende Amaranto".

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Il Comune di Sant’Ilario dello Jonio alla Borsa Mediterranea del Turismo di Napoli (18-20 marzo 2016)

(197) Ci sarà anche Sant’Ilario dello Ionio alla ventesima edizione della BMT – Borsa Mediterranea del Turismo, che si svolgerà alla Mostra d’Oltremare di Napoli da venerdì 18 a domenica 20 marzo 2016.

 

Sei padiglioni per 450 espositori, 300 buyer internazionali, 600 agenti di viaggi del centro-sud, workshop tematici e un’area corrispondenti esteri. La Borsa Mediterranea del Turismo, tra le prime fiere business to business, è un appuntamento annuale per l'incentivazione e la promozione turistica nel Mezzogiorno dove gli operatori del mercato turistico convergono per conoscersi e dialogare e per creare opportunità di lavoro: dal settore dei viaggi outgoing alla promozione del nostro territorio nel mercato estero, dal settore congressuale a quello del termalismo, tutto secondo la formula vincente dell'incontro tra la domanda e l'offerta. Il comune di Sant’Ilario dello Ionio parteciperà con un proprio stand; è prevista la degustazione di prodotti del territorio e la partecipazione attiva a 2 workshop sui temi dell’incoming e del turismo sociale.  «Abbiamo l'idea di un paese vivo, moderno, capace di proiettarsi nel futuro, e per questo custodisce il proprio passato, coltiva sapori antichi, rispetta e offre bellezze naturalistiche senza tempo – dichiara il sindaco Pasquale Brizzi –. A Napoli faremo conoscere i tanti piccolo e grandi doni del nostro territorio; il mare, la genuinità del cibo, la bellezza dei luoghi, la storia, la produttività».

 

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Reggio di Calabria: Aeroporto dello Stretto “Tito Minniti”, Gattuso (Altra Calabria-Primalepersone) “Voltare pagina sul serio”

(56) Ad Ottobre 2014, avevamo proposto delle riflessioni sulle prospettive per l’Aeroporto dello Stretto, esprimendo alcune preoccupazioni e individuando degli orientamenti di fondo per rilanciare lo scalo reggino.

 

La situazione dell’aeroporto appariva già drammatica. I motivi di preoccupazione sono rimasti inalterati, forse oggi sono più numerosi:

–        dati di bilancio: 2,872 Milioni di Euro di perdite nel 2013; 2,079 nel 2014; un rapporto tra ricavi di esercizio e costi di gestione fortemente deficitario;

 

–        andamento dell’offerta di trasporto aereo schizofrenico: compagnie che appaiono e scompaiono come meteore (Air Malta, Blue Panorama, voli charter flop dalla Russia, Volotea, Air Sud), Alitalia che riduce la propria presenza in riva allo Stretto;

 

–        traffico passeggeri in diminuzione: appena 560 mila passeggeri nel 2013, 517 mila nel 2014, 493 mila nel 2015; un trend negativo continuo che ci porta lontani dalla soglia rassicurante del milione di utenti/anno che farebbe sperare in una diversa considerazione a scala nazionale; nel mentre l’aeroporto di Lamezia ha raggiunto i 2,3 milioni di utenti e si avvia verso i 2,5 milioni;

 

–        incapacità di accrescere il bacino di utenza potenziale in ragione di modeste politiche finalizzate a migliorare l’accessibilità dello scalo;

 

–        latitanza e litigiosità estrema tra le forze politiche che possiedono responsabilità amministrative (Regione Calabria, Province di Reggio e di Messina, Comune di Reggio Calabria, Camera di Commercio) e che esprimono visioni contrapposte, offrendo un’immagine alquanto debole e priva di autorevolezza nelle sedi nazionali che contano;

 

–        tensioni vissute dal management aziendale e dai lavoratori, che si traduce in un senso di scoramento, di precarietà e di incertezza sul futuro, condizioni che non stimolano certo ad operare in serenità e che affiorano talvolta in forma conflittuale.

 

I politici locali hanno dimenticato che sull’aeroporto di Reggio pendeva la spada di Damocle alzata dal Governo Monti, nel 2013; il Ministro Passera nel suo Piano Aeroporti, aveva delineato una brutta prospettiva per Reggio. La Calabria era vista come un unico bacino e si specificava che: gli aeroporti presenti in ciascun bacino possono essere considerati di interesse nazionale solo se si realizzano due condizioni: “che l’aeroporto sia in grado di esercitare un ruolo ben definito all’interno del bacino, con una sostanziale specializzazione dello scalo” e “che l’aeroporto sia in grado di dimostrare il raggiungimento dell’equilibrio economico-finanziario, purché in un arco temporale ragionevole”. Condizioni che evidentemente non si è stati in grado di rispettare. Nelle stanze romane si sussurrava già allora che il Tito Minniti era condannato, con il prospettato venir meno dei servizi erogati da ENAC ed ENAV. Ma in questi ultimi anni si è preferito continuare a suonare e ballare sul Titanic. Eppure l’Aeroporto dello Stretto è uno scalo che potrebbe giocare un ruolo strategico di rilievo nello scenario di mobilità nazionale. Forte di un bacino di circa 1,5 milioni di abitanti, distribuito sulle due province di Reggio Calabria e Messina, esso però non ha finora risposto appieno alle attese della comunità e anzi avanzano minacciose nuvole di crisi in ragione di strategie nazionali di contenimento della spesa di settore. Alcuni interventi appaiono perciò determinanti per un potenziamento dello scalo e una sua maggiore accessibilità territoriale. Esso potrebbe giocare un ruolo di rilievo nell’ambito del sistema logistico del territorio attestato sul corridoio Sicilia Nord Orientale-Calabria Meridionale, contribuendo al disegno di infrastrutture e servizi a rete, alleggerendo peraltro l’aeroporto di Catania e l’asse autostradale Messina-Catania da carichi di traffico che si traducono, sempre più frequentemente, in fenomeni congestivi. L’Aeroporto dello Stretto può inoltre essere perno per alcune componenti di traffico passeggeri di tipo turistico (Stretto, Isole Eolie, cittadine turistiche e parchi naturali, crocieristica) e di affari (attività di logistica, alta formazione, prodotti di eccellenza, scambi commerciali euro-mediterranei).

 

Si ravvisa l’opportunità di agire su tre ambiti:

 

–        un ambito di nodo, ovvero attraverso interventi mirati alla migliore infrastrutturazione dell’aeroporto, nelle sue diverse componenti, e all’efficienza ed efficacia dei servizi offerti;

 

–        un ambito territoriale, ovvero di servizi distribuiti e coordinati sul bacino di provenienza della domanda, in modo da accrescerne l’accessibilità e quindi l’attrattività;

 

–        un ambito di governance politica e tecnica (Società di gestione).

 

E’ consequenziale che gli interventi potranno innescare un meccanismo virtuoso che potrà riverberarsi in una crescita circolare della domanda e dell’offerta di trasporto aereo, puntando a rendere, in pochi anni, l’aeroporto uno scalo di valenza nazionale, con alcune rotte attestate anche su destinazioni internazionali, in particolare mediterranee. Un obiettivo di fondo potrebbe essere quello di raggiungere 2 milioni di passeggeri l’anno.  Ma quali potrebbero essere gli interventi prioritari o più efficaci? Ecco alcune proposte.

 

INTERVENTI SUL NODO. Tra gli elementi da sviluppare, si segnalano:

 

–        la pratica di tariffe volte ad incoraggiare operatori esterni;

 

–        l’adeguamento strutturale e funzionale dell’aerostazione;

 

–        l’attivazione concreta del raccordo fra stazione ferroviaria e aerostazione con bus a domanda;

 

–        il potenziamento del sistema tecnologico di gestione dei voli;

 

–        la riapertura della seconda pista aeroportuale, chiusa da tempo, previa verifica ed adattamento alle esigenze di servizio;

 

–        il potenziamento dei servizi per l'aviazione generale, che Catania non riceve per motivi di spazio se non in minima parte;

 

–        Il potenziamento/creazione delle infrastrutture/servizi tecnici per gli aeromobili (in tutto il Meridione, con l'eccezione di Napoli, non esiste un hangar di manutenzione per velivoli commerciali);

 

–        la drastica riduzione dei costi di handling che oggi pesano sulle compagnie di volo e si traducono in aumenti tariffari consistenti sull’utenza;

 

–        il potenziamento e la razionalizzazione dei servizi per il viaggiatore (informazione, facilitazioni tariffarie, intermodalità, servizi ristoro, servizi autonoleggio, ecc.) a costi abbordabili e competitivi;

 

–        il potenziamento delle aree di parcheggio veicoli/bus, con maggior numero di posti (multipiano), tecnologie di controllo avanzate e offerta di tariffe intelligenti.

 

INTERVENTI PER MIGLIORARE L’ACCESSIBILITA’. Tra le altre misure:

 

–        il potenziamento dei servizi di navigazione sullo Stretto sulla direttrice Messina – Reggio C. (frequenza di 1 nave ogni mezz’ora nelle ore di punta e  – comunque – in corrispondenza con i voli);

 

–        il potenziamento dei servizi di raccordo veloce fra porto ed aeroporto: linea autobus urbane in sede protetta, con corsie riservate e accesso diretto alla stazione marittima; bus di linea regolare dal porto di Villa S.Giovanni all’aeroporto, via autostrada; navetta ferroviaria fra stazione aeroporto (costruita con fondi regionali di rilievo e mai utilizzata) e stazione Reggio Marittima, possibile grazie alla banalizzazione della circolazione ferroviaria nel tratto Reggio Lido-Reggio Centrale (a patto che si ripristinino la stazione Marittima orrendamente cementificata e il raccordo cancellato da RFI nell’indifferenza generale); questo collegamento possiede potenzialità ragguardevoli: appena 10 minuti di viaggio, in condizioni di sicurezza e affidabilità, sfruttando e incentivando peraltro le dinamiche di trasporto fra Messina e Reggio Calabria;

 

–        il potenziamento dei servizi di trasporto pubblico (su ferro e su gomma) dalla provincia reggina e dal vibonese per favorire l’accesso rapido e affidabile ad una popolazione potenzialmente interessata (non si capisce la proposta avanzata da taluni esponenti politici, nell’ombra, di istituire corse bus dalla Locride e da Reggio verso Lamezia);

 

–        il potenziamento dei servizi di trasporto marittimo per utenza turistica nella stagione estiva – ma anche in quella primaverile ed autunnale – mediante raccordi diretti tra il porto di Reggio C. e le isole Eolie;

 

–        politiche tariffarie opportune sullo Stretto, rivendicando la continuità territoriale e il pagamento di tariffe eque in luogo di quelle elevatissime imposte dagli operatori marittimi e assolutamente disincentivanti (inaccettabili le politiche RFI che hanno rinunciato ad una sana competizione di mercato, favorendo nei fatti i privati che ormai assorbono il 90% del traffico tra le due sponde dello Stretto e impongono tariffe esose ed inique);

 

–        servizi taxi su standard prezzo/qualità europei, contenendo le tariffe su livelli accettabili;

 

–        politiche di marketing avvedute, strategie di promozione di servizi interregionali, attraverso il coinvolgimento di tour operator di altro profilo per estendere la capacità attrattiva su base nazionale ed internazionale su un arco temporale sempre più esteso. A tale scopo, dato che la nostra Regione, rispetto ad altre mete turistiche come quelle siciliane, possiede risorse maggiormente distribuite sul territorio, per poter creare pacchetti allettanti e personalizzabili occorre un fitto tessuto di trasporti stabile e capillare.

 

INTERVENTI SULLA GOVERNANCE. Per risalire la china occorre voltare pagina e attivare nuove efficienti forme di gestione;  tra le misure da intraprendere che si ritengono significative:

 

–        azzerare i vertici amministrativi e tecnici;

 

–        dare spazio a nuovi quadri dirigenti, attingendo a professionalità di riconosciute qualità e non sottomessi a potentati politici, garantendo una gestione pubblica o comunque a presidenza e maggioranza pubblica, e attivando forme di controllo giuridico-contabili preventive sulle azioni amministrative;

 

–        sanare le conflittualità di varia natura esistenti ed evitare intrecci  di interessi in contrasto con l’etica e la trasparenza;

 

–        elaborare in tempi rapidi una ricognizione scientifica sulle criticità gestionali e un piano industriale che porti al loro superamento, coinvolgendo attivamente le rappresentanze degli utenti e degli Enti Locali e che sia proiettato al conseguimento immediato del pareggio di bilancio;

 

–        stipulare un Accordo Quadro fra i partner finanziatori legato alla progettualità, a parametri di gestione ed alla continuità di erogazione dei contributi concordati su un orizzonte decennale;

 

–        dotare l’aeroporto di un piano ed un programma di interventi a breve, medio e lungo termine; con opportuni stanziamenti programmati e garantiti;

 

–        attuare in tempi determinati i progetti finanziati ed i lavori  lasciati in sospeso.

 

Naturalmente occorrerà estendere le riflessioni ad altri ambiti; tra gli altri: pianificazione dei trasporti a scala di Area dello Stretto, pianificazione territoriale, risorse finanziarie, approcci progettuali integrati. Non ultima la programmazione dei fondi comunitari.

 

E’ possibile rilanciare l’aeroporto. Ma occorre assumere scelte decise e lungimiranti tenendo presente che  i flussi di traffico si stabiliscono anche in base alla stabilità nel tempo del servizio complessivo offerto. Concludendo, si rimarca la necessità:

 

–        di una classe dirigente autorevole: uomini di governo capaci, competenti, appassionati, disinteressati;

 

–        di una governance dell’aeroporto tecnica di primo livello, non soggiacente alla prassi delle nomine politiche di parte, capace anche di dare serenità e prospettive alla comunità e ai lavoratori;

 

–        di un potenziamento dei servizi di trasporto pubblico, ed in particolare dei servizi ferroviari da e per l’aeroporto, a partire dal collegamento porto-aeroporto sincronizzato con gli orari dei voli;

 

–        di una politica di marketing seria e mirata al rafforzamento dell’offerta di trasporto aereo, guardando anche ai voli interregionali e al Mediterraneo; se davvero si vuole pensare a Reggio come Città Metropolitana, città euro-mediterranea, città turistica, bisogna volare alto, integrando e coordinando risorse e servizi: gli esempi non mancano; come può solo immaginarsi di volere valorizzare il nostro territorio, il suo patrimonio paesaggistico e artistico, a partire dai Bronzi di Riace, senza dotarlo dei prerequisiti per potere sopravvivere e crescere?

 

E’ d’obbligo aprire un confronto, sulla base di un piano di interventi organico strutturato, misurato e credibile, con il Governo Centrale, a costo di farne una vertenza nazionale”. Domenico Gattuso, Coordinatore Regionale Altra Calabria – Primalepersone.

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Reggio di Calabria: Azione Nazionale su Polizia Municipale “Proposte indecenti della Giunta”

(55) “Da oltre tre anni il Corpo di Polizia municipale è costretto ad operare in uno stato di totale anarchia con evidenti disservizi per la cittadinanza dovuti, non certo all’incapacità del personale che si fa in quattro per assicurare alla città un minimo di servizio, ma alla totale incapacità politica di dotare di una guida adeguata un settore strategico,

 

principale strumento di cui dispone l’Amministrazione  per garantire la sicurezza, la difesa del territorio e il rispetto delle regole. Fino ad oggi abbiamo assistito infatti ad uno stucchevole alternarsi di decreti sindacali che conferiscono e revocano incarichi, più o meno legittimi. Sintomo di un’attività amministrativa svolta con crassa ignoranza  della normativa che regola il settore. Il conferimento dell’incarico dirigenziale al segretario generale rappresenta una soluzione creativa adottata dall’amministrazione per procrastinare sine die l’adozione di una soluzione seria e responsabile per l’affidamento della direzione del Corpo ad un dirigente avente titoli e requisiti professionali. Ma, in ordine di tempo, l’ultimo obbrobrio giuridico che ha partorito la Giunta Municipale è rappresentato dalla delibera n. 12 datata 08/02/2016, con la quale è stato proposto al Consiglio Comunale l’approvazione di un nuovo regolamento della Polizia Municipale. Con tale atto la Giunta, ha formulato una proposta indecente, piena di incongruenze e illegittimità, priva delle più elementari basi giuridiche. Di certo non degna di chi predica legalità e trasparenza tutti i giorni: non bisogna essere avvocati, infatti, per evidenziare le macroscopiche irregolarità, gli errori e le illegittimità. Sarebbe interessante conoscere il grande esperto cui si è rivolta la Giunta per l’elaborazione di tale documento e se, e in che misura, sia stato remunerato. Considerato che sono state violate elementari norme  (legge n. 65/86, legge regionale n. 24/90, d.lgs 165/01, d.lgs 267/00, delibera di G.M. n. 125 del 31.07/2015 e CCNL Enti Locali) e, viste le ultime attività amministrative che hanno riguardato il Corpo, viene da pensare che il nuovo regolamento  sia  strumentale a  garantire posizioni di privilegio a personale dipendente senza titolo, a discapito di coloro che i titoli li hanno e non sono nelle grazie dell’amministrazione. L'azione Amministrativa posta in essere è ispirata dalla cultura politica della sinistra che quando, per mera casualità o grazie all’utilizzo di armi improprie, assume  funzioni di governo antepone  agli interessi della città, quelli personali e familistici prima ancora che di parte. Azione Nazionale ritiene che anche in questo caso la cittadinanza debba sapere come questa amministrazione continui ad agire in spregio ai fondamentali  principi di legalità e trasparenza. In quanto al concetto di legalità si attende di sapere se anche in questo caso, come per le vicende dell’assessore Quattrone, il Sindaco rimarrà in colpevole silenzio o se procederà alla sostituzione dell’assessore alla legalità Giovanni Muraca che, proponendo un tale documento, ha dimostrato sul campo di non avere le competenze necessarie a svolgere la delega assegnata. In ordine al concetto di trasparenza si osserva come in qualsiasi campo operi questa amministrazione riesca ad essere talmente trasparente da diventare invisibile.Alla luce delle considerazioni esposte, sarebbe auspicabile che il Sindaco e l’Assessore alla legalità, anziché trincerarsi dietro il solito atteggiamento di sufficienza e di noncuranza rispetto alle critiche che vengono loro mosse pubblicamente, affrontassero democraticamente le questioni, spiegando ai dipendenti e alla cittadinanza i motivi delle loro scelte, soprattutto quando riguardano settori nevralgici dell’azione amministrativa”. Azione Nazionale Reggio Calabria.

 

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Reggio di Calabria: mercoledì 16 un public talk su “quale Calabria” promosso da Pensando Meridiano per i giovani e la città

(194) Non sarà un evento di sola presentazione dei libri “La Calabria dolente 2.0” di Filippo Veltri e “La terra dei recinti” di Massimiliano Capalbo quella che mercoledì 16 marzo si terrà a Reggio al Polo culturale “Mattia Preti” di Palazzo Campanella

 

alle ore 17:30. Ma “quale Calabria”, promosso dall’associazione Pensando Meridiano per i giovani e per la città, sarà un public talk sulla nostra regione e sul Mezzogiorno, “tra due letture e visioni contemporanee delle vicende e del fare in Calabria e nel Sud”. L’evento, patrocinato dalla Presidenza del Consiglio Regionale della Calabria, coglie l’occasione fornita dalla scrittura delle due opere – quella del giornalista Veltri, una raccolta di articoli apparsi su “Il quotidiano del Sud” che fotografano socialmente, politicamente, economicamente e culturalmente le dinamiche calabresi e meridionali e quella dell’imprenditore Capalbo, uno stimolo “eretico” a rimuovere alibi psicologici ed attenuanti sociali ed a rovesciare alcune consolidate visioni e prassi ostacolo allo sviluppo – come apertura ad un confronto animato e narrato collettivamente. Protagonisti saranno gli stessi autori delle due produzioni edite rispettivamente da Città del Sole edizioni e Rubbettino, ma anche il presidente del Consiglio regionale Nicola Irto, l’editore Franco Arcidiaco, i giornalisti Emanuela Gemelli ed Aldo Varano. Inoltre, in apertura e chiusura interverranno il presidente di Pensando Meridiano Giuseppe Mangano e la professoressa Consuelo Nava e ci sarà il contributo dell’attore Fabrizio Maria Barbuto e quello delle blogger Eleonora Uccellini e Tiziana Calabrò. L’azione di “city making” che connota il “fare città” dell’associazione è già innescata da settimane sui social, in rete e, come sempre, con tattiche urbane. La “guerrilla” che si è svolta al centro storico con la lettura “a cielo aperto” di alcuni brani dei due testi animata dal giovane attore Barbuto ha completato il lavoro di video-making e di comunicazione sociale per lo storytelling a tema sulle letture e la loro interpretazione, che anche nell’occasione dell’evento del 16 marzo verrà presentato. E’ così che “LibrAre” diventa una pratica innovativa dell’idea di “città della conoscenza” che Pensando Meridiano di solito propone con il progetto “ErgoSud” e che realizza anche in questa occasione con l’azione dei suoi makers, nell’intento di stimolare una riflessione attenta e positiva sulle politiche di cittadinanza e sulle vere pratiche di cambiamento che possono giovarsi della partecipazione, dell’azione e competenza dei giovani del Sud. L’evento del public talk “quale Calabria” è aperto a quanti, tra giovani e cittadini e cittadine, vogliano parteciparvi.

 

 

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