Donne e sport di combattimento: Campionati Italiani Assoluti di karate, tre atlete della Fortitudo 1903 alla finale nazionale

(91) Indetto dalla FIJLKAM, si disputerà il prossimo 13 marzo al PalaPellicone di Ostia Lido (Roma) il 31° campionato italiano di karate femminile.

 

Tre atlete reggine, Alessandra Benedetto, Rossella Zoccali e Antonella Vadalà, tesserate con la SGS Fortitudo 1903 e allenate presso l’Accademia del Karate dal maestro Riccardo Partinico, rappresenteranno la Calabria al più importante evento nazionale di karate dell’anno. Infatti, al campionato italiano assoluto prenderanno parte tutti gli atleti qualificati nelle fasi regionali ed anche gi atleti dei gruppi sportivi militari del Corpo Forestale dello Stato, delle Fiamme Oro e dell’Esercito, campioni europei e mondiali.  Le atlete della Fortitudo 1903 partiranno dall’aeroporto di Reggio Calabria sabato 12 marzo con il prestigioso palmares di Alessandra Benedetto, categoria 68 kg., con all’attivo 17 medaglie, quattro d’oro, tre d’argento e dieci di bronzo, vinte ai campionati italiani di karate nella sua lunga carriera agonistica e con i titoli di campionesse regionali assolute 2015 e 2016 di  Rossella Zoccali, categoria 50 kg. e Antonella Vadalà, categoria 55 kg., alla loro seconda esperienza agli “assoluti”. Il prof. Giuseppe Pellicone, presidente della SGS Fortitudo1903, si augura una gara serena, in considerazione del fatto che gli allenamenti sono stati curati nei minimi particolari e con grandi sacrifici da parte delle atlete, tutte impegnate in attività professionali o di studio, Alessandra Benedetto insegnante di scienze motorie, Antonella Vadalà studentessa presso il dipartimento di architettura dell’ateneo reggino e Rossella Zoccali studentessa all’ultimo anno presso il liceo classico “T. Campanella” di Reggio Calabria.

 

 

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Calcio, serie D: La Camera (Leggende Amaranto) “Senza esclusione di colpi”

(90) “La trasferta perfetta, quella di Mugnano, contro una squadra, il Gragnano, che tra le mura amiche aveva perso e di misura solo contro la Cavese.

 

Segno che i ragazzi di Cozza, espulso ancora una volta sul 2-0 forse unica nota stonata del giorno, stanno bene e vogliono affrontare al meglio lo sprint finale di un campionato che però avrà diverse pause nelle prossime settimane. Un ostacolo difficile superato brillantemente che consente di conservare il quarto posto e guardare con fiducia al futuro. Adesso le squadre a lottare per i due posti play off rimasti sono rimaste quattro; oltre al Gragnano, la Sarnese, perdendo nell’anticipo col Rende sembra fuori dai giochi, restano invece in corsa, oltre all’A.S.D. Reggio Calabria, la Vibonese che nelle ultime settimane sta tenendo ritmi altissimi, l’Aversa, autoritario a Marsala e il Due Torri che, dopo un periodo di appannamento, a ripreso a macinare punti bloccando in trasferta addirittura il Siracusa. Tutto sommato questa corsa rende avvincente un campionato che avrebbe da tempo potuto essere senza stimoli per squadra e pubblico. Alla fine per una società nata in pochissimo tempo dopo tutte le vicissitudini della scorsa estate, giocare i play off può considerarsi un risultato positivo sperando che, l’appendice del campionato duri il più possibile e che il valore di questi spareggi consenta di raggiungere quella Lega Pro che vuole allargare il proprio campionato a 60 squadre e cerca piazze importanti e società sane. Un’ultima menzione la merita quel o quei tifosi che, nonostante la partita fosse a porte chiuse e in campo neutro, hanno voluto far sventolare ugualmente il vessillo amaranto, segno di un amore infinito che vuole tornare presto a vincere”. * Presidente Associazione Culturale “Leggende Amaranto”.

 

 

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Reggio di Calabria: martedì 8 la presentazione del Dossier Statistico Immigrazione 2015

(101) Martedì 8 marzo, alle 10,30, presso l’Università per stranieri Dante Alighieri sarà presentato il Dossier Statistico Immigrazione.

 

Per il secondo anno la Fondazione Dante Alighieri presenta questo interessante strumento di analisi e studio del fenomeno migratorio, analizzato sotto ogni aspetto utile a tracciarne un profilo coerente, in un contesto non solo nazionale ma allargato anche a livello internazionale. Le diverse parti in cui il lavoro è suddiviso raccontano dei flussi e delle permanenze e dei contesti regionali del fenomeno, ma anche del mondo del lavoro, della integrazione e delle pari opportunità. Conoscere il fenomeno, nei suoi molteplici aspetti è il punto di partenza dello studio, che vuole analizzare tutte le implicazioni possibili, la consapevolezza delle dimensioni del fenomeno e delle criticità del sistema si integrano con le analisi rispetto al contributo che gli immigrati danno, nel contesto nazionale ed europeo, il loro supporto a livello demografico e occupazionale, tutti temi che costituiscono uno stimolo profondo a ripensare una società interculturale e interreligiosa in grado di includere tutti con la dignità che ad ognuno spetta nella diversità.  In questa direzione, probabilmente è necessario elaborare un discorso nuovo sull’immigrazione, fondato su strategie di inclusione e coesione sociale. In questo modo potremo arginare le criticità e valorizzare le potenzialità del fenomeno. Il 2015 sarà ricordato sicuramente per le dimensioni assunte dalle migrazioni (in Italia al 1° gennaio 2015 sono residenti 4.637.000 stranieri, mentre in Calabria sono pari a 91.354 facendo registrare rispetto all’anno precedente un incremento pari a 5,6%, un aumento superiore alla media nazionale pari all’1,9%), in particolare dal grande movimento di profughi e di richiedenti asilo (nei primi sei mesi del 2015 in Italia ci sono stati 120mila sbarchi e 30.535 richieste d’asilo), a fronte di gravi crisi politiche e umanitarie troppo spesso con uno sfondo bellico. Il Dossier Statistico Immigrazione 2015, per la prima volta realizzato da IDOS in partenariato con la rivista interreligiosa Confronti, con il sostegno dei fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese e in collaborazione con l’UNAR, è uno strumento di analisi e diffusione dei principali dati statistici sull’immigrazione. L’obiettivo attuale rafforza un’idea nata 25 anni fa: far conoscere alla società civile le condizioni di vita degli immigrati e offrire alle istituzioni elementi utili a prendere le decisioni più adeguate. Il programma dell’incontro prevede, dopo i saluti Istituzionali, gli approfondimenti su dati e situazione del fenomeno dell’immigrazione in Italia e in Calabria di Roberta Saladino, Dottore di Ricerca in “Storia Economica, Demografia, Istituzioni e Società nei Paesi del Mediterraneo” dell’Università della Calabria e Referente Scientifico del Centro Studi e Ricerche IDOS per la Calabria. A seguire sarà proiettato il Video “Il Dossier Statistico Immigrazione 2015”, curato da Rai News 24, ed una serie di interventi illustreranno le implicazioni del fenomeno nella nostra provincia.

 

 

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Banca Brutia BCC: Movimento Difesa del Cittadino “Il Commissario dica chiaramente che fine faranno i soldi ed i risparmi dei soci”

(100) “Mai sentiti, mai convocati, mai ricevuti, sono i soci di Banca Brutia BCC eppure il loro destino e il destino dei risparmi di una vita sono nelle mani di un organo commissariale nominato da Banca d’Italia

 

in modo che non è dato sapersi anzi scrive il regolamento della stessa banca “La scelta della Banca d'Italia non è vincolata e ha natura fiduciaria”. I fantasmi di Banca Brutia sono appesi alla decisione di questo organo che ha operato un anno nella discrezione necessaria per poter portare a termine la missione ma qual è la missione? “Lo sapremo presto – dice Giorgio Durante coordinatore del comitato e responsabile MDC- anzi lo sappiamo già la missione è ripulire la banca dei clienti scomodi cioè le imprese e portare in dono a Banca Sviluppo un bel po’ di conti correnti e libretti di risparmio di pensionati ed impiegati tutti conti attivi “utili” per fare utili.  Le uniche voci sull’operato del Commissario sono quelle del comitato dei soci e dei risparmiatori e più che voci sono fatti, racconta l’ultimo in ordine di tempo che ha aderito al comitato “mi sono trovato da un giorno all’altro con il fido revocato solo una comunicazione stringata con la quale il giorno successivo avrei dovuto recarmi in filiale, dopo qualche giorno, tre quattro, mi sono trovato una scopertura di conto corrente di 200,00 euro, il fido era stato revocato, immaginate se lo avessi usato cosa mi accadeva”. Invece è proprio quello che è accaduto ad altre decine di imprese e clienti, che si sono visti recapitare l’illegittima richiesta di rientro in 5 giorni per portare in banca 30-40.000 euro. Eppure tutti questi, sono centinaia che hanno aderito al comitato promosso dall’associazione consumatori Movimento difesa del Cittadino, hanno chiesto di poter riavere i propri soldi investiti in quella Banca, a tutti loro è stato risposto con una laconica lettera a firma del commissario Pio Gallicchio che al momento non era possibile restituire le quote e che si doveva aspettare la fine del periodo di commissariamento. Insomma la banca chiede il rientro di ingenti somme in cinque giorni, mentre i soldi messi dai soci nella banca non si sa quanto si restituiranno, probabilmente mai. Ecco perché oggi il comitato chiede al Commissario che fine faranno i loro risparmi o quote sociali. La sortita televisiva dello stesso commissario non ha tranquillizzato nessuno infatti si è ben guardato dall’assicurare i soci che niente e nulla avrebbero perso. In questa melmosa situazione ovviamente chi ha potuto ha revocato l’accredito del proprio stipendio o della propria pensione ed ha bloccato i pagamenti di rate e quant’altro, altri hanno ritirato i propri risparmi. Certo la gente vuole chiarezza non ci sta a perdere il proprio denaro da un lato e onorare gli impegni con la banca dall’altro. Ovviamente i tecnicismi non interessano coloro che ragionano per saldi e sono la quasi totalità dei soci, il danaro proprio vale quanto quello avuto in prestito dalla banca. Insomma in seno al comitato le storie si intrecciano gli scenari appaiono più lugubri di quello che si poteva immaginare, storie di quote societarie cedute dalla banca per poter ricevere un parere positivo su un mutuo o un prestito, lo stesso per le società richiedenti fido alle quali veniva richiesto di sottoscrivere quote per un ammontare quasi pari al 10% del fido concesso, l’operazione avrebbe favorito l’esito positivo della pratica. Insomma c’è tanto davvero molto anche per la procura che di tutto questo pare non accorgersi, e tutto questo accade mentre sul banco degli imputati salgono altri amministratori di un’altra BCC. Quello delle BCC calabresi pare essere un mondo maledetto, maledetto solo per i malcapitati soci altri grazie anche all’operato dei commissari ne hanno tratto e ne trarranno indebito vantaggio nei prossimi giorni sapremo chi avrà in omaggio sportelli, e buoni clienti una volta fatta pulizia di tutto quello considerato scomodo e a rischio, riconsegnare la banca ai legittimi proprietari cioè ai soci non se ne parla nemmeno”. Il Comitato dei soci e dei risparmiatori di Banca Brutia BCC.

 

 

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Reggio di Calabria: il diritto alle coccole, celebriamo insieme i Sogni delle donne. 8 marzo Openday Dreamlab

(97) L’otto Marzo presso gli uffici Dreamlab in Via Giulia 1/C, si terrà un evento gratuito volto a promuovere “il diritto alle Coccole”. Dalle ore 18.00 alle ore 20.00 gli uffici di Dreamlab saranno aperti al pubblico per un open day “molto” particolare.

 

Sarà una bellissima occasione per contaminare i tuoi Sogni delle  donne  e condividere tanti  progetti gustando un coccolosissimo  snack. Un piccolo omaggio per tutte le partecipanti e tantissime promozioni per… amarsi un po’  di più, nel giorno delle donne ed ogni giorno. Questo evento è stato fortemente voluto dalla Co-Fondatrice  di Dreamlab/mammamenia.it Menia Cutrupi con l’obiettivo di fare rete e supportare e promuovere i progetti nascenti o già attivi sul territorio e per rendere grazie a tutte le donne, di ieri e di oggi che lottano quotidianamente per realizzare i propri Sogni. Ecco l’augurio “speciale” che Menia Cutrupi  ha voluto dedicare a tutte le donne che… non mollano. “A tutte le donne di ieri, a  quelle che hanno lottato per i nostri diritti senza mai arrendersi, a quelle che ci hanno insegnato a vivere attraverso il loro esempio ed i loro sacrifici, a quelle che volevano cambiare il mondo e, piano piano, ci sono riuscite. A tutte le donne di oggi, a quelle che combattono per vedere realizzati i propri Sogni, a quelle che lottano quotidianamente contro gli #ammazzasogni, a quelle che hanno paura del futuro ma trovano il coraggio di combattere nel presente, a quelle che perdono tutto ma trovano la forza di ricominciare, a quelle che  Sognano forte anche quando sono sveglie. A tutte le donne di sempre, soprattutto a quelle che amando troppo gli altri si dimenticano di amare se stesse, a quelle che, per paura dei pregiudizi, smettono di lottare per i propri Sogni, a tutte quelle donne che si sentono giudicate per essere troppo o troppo poco, a quelle donne bellissime che credono di non essere abbastanza per gli altri mentre in realtà sono solo circondate da persone piccole. A tutte queste donne vorrei augurare di non smettere di credere nei propri Sogni, anche quando tutto sembra remare contro, perché sono i sogni in cui crediamo a renderci uniche … e le persone uniche sono quelle che hanno la forza di rendere migliore il futuro. Ed infine, a tutte  queste donne vorrei dire grazie, nel giorno delle donne ed in tutti i giorni dell’anno, per aver reso migliore la vita degli altri senza, spesso, ricevere alcun gesto di gratitudine. Grazie,  per non aver permesso a niente e nessuno di calpestare i propri Sogni. Grazie, per aver capito che anche le coccole sono un diritto, il diritto ad amarsi di più, in questo giorno ed in tutti i giorni: Auguri!!!”

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Portigliola (RC): Ieraci (Nuovi Orizzonti per il Sud) “Politica non credibile agli occhi dei giovani”

(96) “E' necessario che i partiti politici ritrovino "la via per la credibilità". La forte disaffezione nei confronti dei partiti politici richiede di essere ascoltata con attenzione per distinguere i fermenti di rinnovamento dalle pulsioni distruttive".

 

E' quanto afferma in una nota Roberto Ieraci, Presidente dell'Associazione Culturale "Nuovi Orizzonti per il Sud". "Se i partiti sono indispensabili nel nostro sistema politico, una loro riforma strutturale in termini di democraticità e di trasparenza sembra inevitabile perché ritrovino la credibilità non più scontata. Ma è anche necessario che i cittadini riprendano il coraggio e la voglia di partecipare alla vita politica anche attraverso i partiti. La nuova stagione politica presuppone un’opzione personale di responsabilità e un cambio di mentalità che potremmo definire con le note parole di Kennedy: " Non chiederti quello che il tuo paese può fare per te, chiediti invece che cosa puoi fare tu per il tuo Paese". Non si può fare politica ai margini. Il primo partito in Italia tra gli under 30 è purtroppo quello del non voto, ma questo dato non sorprende più di tanto, visto lo scenario politico in cui ci troviamo tutti i giorni a livello nazionale, ma anche locale… Ci troviamo di fronte ad un Paese sempre più apatico, che non crede più a leggi o regole, con giovani inerti, poco fiduciosi nella possibilità di trovare un occupazione. Ascoltiamo da più parti l invito ad un maggior impegno dei giovani alla politica con lo slogan" serve un ricambio generazionale della classe dirigente", ma nessuno cerca in realtà di stimolare concretamente il loro impegno, forse perché la maggior parte della classe dirigente attuale è più impegnata a garantire  gli interessi, più o meno leciti, di chi è già al potere invece di occuparsi dei problemi reali dei cittadini… Non è sufficiente, tuttavia, un semplice avvicendamento di poteri, stabilito su criteri puramente anagrafici, perché il rinnovamento della politica deve passare attraverso il rinnovo dei partiti che da "meri comitati elettorali", guidati da "capi" nazionali e "capetti" locali tornino ad essere quelli previsti dalla nostra Costituzione per  "concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale"con la ferma difesa del primato delle Istituzioni rispetto agli stessi partiti. In questo scenario generale, è necessario, intanto, che i giovani abbandonino un certo sentimento di indifferenza nei confronti della politica e delle istituzioni in generale. La paura di essere manipolati non può esimerli dalle responsabilità che sono proprie di ogni nuova generazione, cioè quella di essere " costruttori" di futuro. I giovani non sono per forza " antipolitici", chiedono un altra politica con la consapevolezza che non è sufficiente chiedere e stare ad aspettare che qualcun altro avvii il cambiamento… Bisogna che i giovani ritrovino il coraggio di mettersi in gioco e dare il proprio contributo, passando da spettatori delusi a protagonisti volenterosi, perché in fondo non è serio restare spettatori una vita. In questo un aiuto importante dovrebbe arrivare dai più "anziani" con percorsi seri di formazione, che fornisca alle giovani generazioni gli strumenti per contribuire alla costruzione di una società migliore. Bisogna ridare anche credibilità e dignità all’attività politico-amministrativa, affidandola a soggetti scelti per onestà e competenza, attraverso leggi elettorali che possano definirsi tali in un paese democratico. Il nostro Parlamento deve essere un’assemblea di gente eletta e non nominata. Bisogna trasmettere ai giovani la " passione del fare". Un vero rinnovamento prevede un contributo peraltro continuo d’idee ed intuizioni, che possono venire appunto sopratutto dalle nuove generazioni. Bisogna saper ricostruire un clima di dialogo nei diversi ambiti della nostra società (politico, economico e produttivo, culturale ed educativo, associativo, ecclesiastico, ecc.); infatti, solo con un confronto costruttivo tra chi riconosce che il presente non è né roseo né facile può far rinascere una nuova stagione politica, nella quale i giovani con coraggio e forza tornino a lavorare per il futuro, servendo la comunità, come insieme di uomini e donne in cammino verso un domani migliore. Ma se non sognano i giovani, chi altro? Io credo che la politica non deve essere vivere alla giornata, praticarla per avere un posto di lavoro. Bisogna alzare il tiro e volare alto, con la grande voglia di essere utili per la propria gente. I giovani devono sicuramente ascoltare ma anche conquistare spazi e opportunità, consapevoli che servono studio e impegno ed  anche competenze. Il mio auspicio è quello che per la Calabria ed in particolare per la Locride si possa aprire una nuova stagione politica dove i giovani diventino protagonisti ed artefici del proprio destino”. Roberto Ieraci, Presidente Associazione Culturale "Nuovi Orizzonti per il Sud".   

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Reggio di Calabria: Anassilaos, martedì 8 l’assegnazione dei Premi Mimosa 2016

(166) Patrocinato e promosso in collaborazione con il Consiglio Regionale della Calabria, patrocinato dal Comune di Reggio Calabria e dall’Assessorato alla Cultura e Legalità della Provincia, si terra martedì 8 marzo alle ore 17,30 presso la Sala Federica Monteleone

 

 

 

 

 

del Consiglio Regionale della Calabria l’ormai tradizionale appuntamento con il Premio Anassilaos Mimosa, promosso dalla Sezione Donna “Emanuela Loi” dell’Associazione Anassilaos nella Giornata Internazionale della Donna, e giunto alla sua 21^ Edizione. Un riconoscimento che intende esprimere gratitudine e riconoscenza a donne che nei più diversi campi di attività, oltre alle riconosciute capacità professionali, artistiche, culturali e scientifiche, dimostrano dedizione e impegno nonchè doti di spiccata sensibilità e partecipazione. Per la Promozione Umana, Sociale e Culturale riconoscimento alle Suore Missionarie del Catechismo Istituto S. Anna Palmi per l’ Assistenza agli anziani malati; a Suor Loriana  Torelli del  Centro d’Ascolto e di Solidarietà ‘Mons. Italo Calabrò’- Archi; a Suor Filippa Castronovo – Figlia di San Paolo, biblista, insegnante al Pontificio Istituto Superiore di Scienze Religiose, Regina Mundi –Roma; alla Dr.ssa Silvia Gangemi, della United Nations High Commissioner for Refuges, alla Sig.ra Fausta Ivaldi per Attività di volontariato all’insegna del motto di Don Italo Calabrò “Nessuno escluso, mai”, alla Prof.ssa Maria Francesca Mele, Fondatrice  del gruppo S.A.E. (Segretariato Attività Ecumeniche) di Reggio Calabria e alla Dr.ssa Maria Giovanna Ursida, Responsabile Osservatorio Povertà e Risorse e Area Mondialità Caritas Diocesana Oppido Palmi. Premio Una Vita per la Giustizia alla Dr.ssa Vincenza Bellini, Magistrato. Giudice delegato all’amministrazione dei beni sequestrati presso la sezione “Corte d’Assise e Misure di Prevenzione” di Reggio Calabria. Una Vita per la Medicina alla Dr.ssa Francesca Mallamaci, Direttore f.f. dell’UO Complessa di Nefrologia, Dialisi e Trapianto dell’Azienda Ospedaliera “Bianchi-Melacrino-Morelli” di Reggio Calabria, alla Dr.ssa Silvana Caracciolo, Medico di assistenza primaria, specialista in ginecologia, ostetricia, anatomia patologica, alla Dr.ssa Laura Sambo, Medico specializzato in Ginecologia e Ostetricia. Titolare del Servizio di Continuità Assistenziale dell’ ASP di Reggio Calabria. Premio alla Carriera al Maestro Héliane Derégis, musicista, pianista, concertista. Per  la poesia premiate  Nancy Calabrò, Lilli Gioffrè, Silvana La Rocca e Mirela Stillitano. Per la prosa-narrativa  Rita Pani  e  Marisa Delfino. Per la Saggistica riconoscimento a Vittoria De Marco e Giusy Staropoli Calafati. Premio Una Vita per l’Arte all’artista Angela Pellicanò e, per lo sport a Debora Sala, Campionessa di Judo. Mimosa per l’Arte del gusto allo chef Francesca Narcisi. Per le Attività Professionali riconoscimento all’Avv. Patrizia Paola Cianci, Avvocato Comune di Reggio Calabria e Membro Comitato Pari Opportunità del Consiglio Ordine degli Avvocati di Reggio Calabria; alla Dott.ssa Laura Marra, Group Manager Fideuram e alla Dr.ssa Maria Francesca Morabito, Dirigente Macro Area Economico-Finanziaria-Patrimoniale dell’ Università Mediterranea di Reggio Calabria.  Riconoscimento Una Vita per la Scuola alla Prof.ssa Orsola Latella, Dirigente Istituto Comprensivo Statale Diego Vitrioli-Principe di Piemonte, alla Prof.ssa Natalina Laface, Docente di matematica. Vicepreside Istituto Tecnico Economico “Ten. Col. G. Familiari “ di Melito Porto Salvo, alla Prof.ssa Maria Laura Nicita. insegnante di ruolo di scuola Primaria presso la Scuola Principe di Piemonte di Reggio Calabria. Per la Cultura e l’Associazionismo insignite della Mimosa Maria Concetta Chindemi, Responsabile Coordinamento Didattico Accademia Arti e  Professioni. Già Presidente Regionale F.I.D.S. e componente del CONI, Caterina Postorino Chirico, Direttore Teatro Calabria “Rodolfo Chirico”, Lidia Papisca, Direttrice Accademia delle Arti e delle Professioni e Natalia Spanò, Presidente dell’Associazione "Nuovi Orizzonti". Per il Giornalismo come impegno civico premiate Eleonora Delfino, Giornalista pubblicista della  Gazzetta dl Sud, Anna Foti, Giornalista pubblicista di ReggioTV, Gabriella Lax, Giornalista pubblicista e Angelina Stillisano, Giornalista pubblicista de “Il Quotidiano”. Un riconoscimento particolare infine ad una giovane donna non italiana, Cristina Furtuna, che ha compiuto un difficile percorso esistenziale. La manifestazione sarà aperta da un breve video di Suor Maria Joseph Farini, delle Figlie di San Paolo. Uno stand filatelico di Poste Italiane sarà presente in sala durante la Manifestazione.  


 

 

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Siderno (RC): sabato 12 marzo, alla “Calliope Mondadori”, Cosimo Sframeli presenta il saggio edito da Falzea “A ‘Ndrangheta”

(170) Un viaggio a ritroso, tra processi, sentenze, testimonianze, racconti, storie di lotta all’organizzazione criminale nota come ’Ndrangheta. Lavoro frutto dello sguardo attento e del piglio scientifico di chi conosce e indaga il fenomeno da vicino.

 

Sabato 12 marzo 2015, ore 18.30, alla libreria Calliope Mondadori di Siderno (centro commerciale La Gru), presentazione del saggio “A ’Ndrangheta, evoluzione e forme di contrasto” di Cosimo Sframeli e Francesca Parisi, edito da Falzea. Con video e reading di pagine scelte. Sarà presente l’Autore, Cosimo Sframeli. «La storia ci insegna che non basta solo dichiarare guerra per vincerla. Si devono approntare armi e mezzi adeguati per avere buone probabilità di riuscita – sottolinea Sframeli ‒ Ci sono stati autentici sforzi di tanti, sconosciuti o dimenticati, che hanno saputo opporsi alla mentalità mafiosa e che idealmente hanno vinto per una società più buona e giusta. Dove regna l’incertezza del Diritto, il crimine organizzato approfitta per imporre la sua concezione di vita. Le mafie non si affrontano solo con le normative, ma realizzando una forte coesione della società libera, culturalmente preparata e fiera della tutela dei propri diritti contro qualsiasi arroganza predatoria e parassitaria».

 

 

 

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Crotone: “Grandi scrittori” per Crotone “Città della Vela”. Martedì 8 e mercoledì 9 doppio appuntamento con Gioacchino Criaco e Peppino Mazzotta

(169) Sport e cultura, il miracolo di Crotone. Continua l’impegno a trecentosessanta gradi del Club Velico che ha portato la città calabrese alla ribalta nazionale e l’ha proiettata nella più vasta dimensione internazionale per gli Europei di Vela del prossimo luglio.

 

Crotone “Città della Vela”, un progetto sportivo, turistico e culturale di grande respiro che, in breve, ha già portato risultati straordinari. La città, il circolo e i cittadini, insieme, hanno creato una magica sinergia che ha portato Crotone a divenire punto di riferimento per uno sport dalle mille fascinazioni come quello della vela, con sportivi di tutto il mondo entusiasti per l’organizzazione impeccabile e il calore umano riscontrati nella città calabrese. Nell’ottica del legame imprescindibile tra sport e cultura, per la rassegna “Grandi scrittori” è in programma un doppio appuntamento con Gioacchino Criaco e Peppino Mazzotta. Martedì 8 marzo 2016, alle ore 18.00, nelle sale della Camera di Commercio, Criaco, autore di Anime nere (ed. Rubbettino), da cui è tratto l’omonimo film premiato con nove David di Donatello, presenterà il suo nuovo romanzo, “Il saltozoppo” (ed. Feltrinelli); l’attore Peppino Mazzotta, protagonista del pluripremiato film di Francesco Munzi e della celebre serie televisiva “Il commissario Montalbano”, reciterà “Figli del vento”, pagina letteraria di Criaco, dedicata a Crotone, al Club velico e ai giovani calabresi. «Si dice spesso che la cultura cambia le cose, lo si dice così tanto che è diventata una frase fatta, retorica. E invece ecco Crotone, che dimostra quanto la cultura cambi davvero tutto e da speranza si trasforma in risorsa, perché la vela messa in piedi da pochi pazzi, figli del vento è assolutamente cultura» sottolinea Criaco. Mercoledì 9, alle ore 9.00, Criaco e Mazzotta incontreranno gli studenti all’Auditorium del Liceo Scientifico “Filolao”.

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Reggio di Calabria: nasce il Kiwanis Aktion Club, primo Kiwanis Club d’Italia per disabili

(168) Si è svolta il 23 febbraio, presso il teatro comunale “Francesco Cilea” della città di Reggio Calabria, la cerimonia di consegna della Charter del “Kiwanis Aktion Club of Reggio Calabria”, primo Kiwanis club in Italia composto da soci disabili.

 

Nasce dalla sponsorizzazione del Kiwanis Club Reggio Calabria rappresentato dal presidente Beniamino Condoluci e dell'associazione di volontariato Agiduemila rappresentata dalla presidente Sara Bottari. L'Aktion è, infatti, l’unico club service per adulti con disabilità che offre l’opportunità ai suoi soci di sviluppare iniziative e capacità di leadership, oltre che servire la comunità restituendogli i benefici, le cure e le attenzioni che essi stessi hanno ricevuto. Antonio Rotella, advisor dell’Aktion club, ha inaugurato la serata, definendolo un club "senza barriere, aperto a tutte le associazioni reggine che si occupano di persone disabili e a tutti i disabili che vogliono avvicinarsi a questa entusiasmante e stupenda realtà”. Ciò dimostra l’apertura del nuovo Kiwanis Aktion Club alla condivisione e all’accoglienza di altri soci con disabilità presenti in città. Sara Bottari, ha proseguito ringraziando il Kiwanis Reggio Calabria per l’opportunità concessa ai ragazzi di Agiduemila, associazione che ha festeggiato da poco i suoi 25 anni di attività. “L’associazione”, ricorda la presidente, “si è sempre prodigata a favore delle persone con disabilità, accogliendole nel proprio centro diurno, dove i ragazzi giornalmente vengono ospitati come in una grande famiglia che si occupa di loro facendogli svolgere attività socio-educative, con lo scopo di renderli autonomi e far conoscere alla comunità le loro grandi doti personali”.  Antonio Maniscalco, il Governatore del Kiwanis Distretto Italia San Marino, si è complimentato con tutti per la splendida iniziativa ma ancor più con i ragazzi dell’Aktion per aver intrapreso questa bellissima avventura. Insieme, Presidente del Kiwanis Club Reggio Calabria e Governatore del Distretto, hanno consegnato la Charter al neo costituito Kiwanis Aktion Club Reggio Calabria. Il Presidente Condoluci ha espresso la propria gioia nel condividere la consegna della Charter dell’Aktion Club di fronte alla città, proprio perché  “questo vuole rappresentare la condivisione di  una realtà che possa vedere i giovani con disabilità, le loro famiglie e le associazioni del territorio, insieme per servire un bambino, una comunità, una città”. Il Kiwanis Club Reggio Calabria ha, inoltre, ringraziato Sara Bottari e l’Agiduemila per l’accoglienza concessa sul prestigioso palcoscenico del Cilea, allo scopo di presentare congiuntamente la nascita del nuovo club. I due officer dell’Aktion Club, Leonardo e Fabiana hanno ringraziato il Kiwanis e l’Agiduemila, comunicando il loro primo obiettivo come kiwaniani: “donare un sorriso a tutti i bambini che soffrono e che sono meno fortunati”, ed è questo un traguardo che noi tutti gli auguriamo davvero di raggiungere. Erano, inoltre, presenti sul palco alcuni soci dell'aktion club; il Luogotenente della Divisione 13 Calabria, Domenico Castagnella che ha portato i saluti di tutta la Divisione e la tutor del Club Maria Pia Santoro, che ha annunciato l’inizio dei preparativi per la prima attività di service che vedrà protagonista il Kiwanis Aktion Club durante il ONE DAY che si svolgerà nella prima settimana di aprile, giornata internazionale del Kiwanis, con l’indispensabile supporto di Francesca Cartellà, advisor dell’Aktion Club per conto di Agiduemila. Dopo questa breve ed importante parentesi iniziale, la serata è proseguita con un suggestivo ed ironico spettacolo teatrale di beneficenza dal titolo “A letto dopo Carosello”, offerto da Agiduemila ed interpretato egregiamente dalla attrice Michela Andreozzi che ha rievocato piacevoli e forse sopiti ricordi ad una platea attenta e divertita nel ripercorrere una spensierata infanzia, quando prima di spegnere le luci ed andare a dormire, si guardava con tutta la famiglia il celebre “Carosello”. In un esilarante e coinvolgete viaggio accompagnato dalle musiche, le atmosfere e i colori dell’epoca, l’attrice ha dato il suo omaggio alle icone di quegli anni, da Franca Valeri a Gabriella Ferri, passando dal bianco e nero al colore, dalla comicità leggendaria del sabato sera al sinistro fascino degli sceneggiati, dai motivetti delle pubblicità alle sigle dei telefilm, dalle rubriche ai varietà che hanno reso indimenticabile la nostra televisione. Il pubblico era catturato, divertito, ammaliato dagli sketch  che per un’ora e mezza di spettacolo ininterrotto hanno trattenuto sulle poltrone del Cilea circa 700 spettatori. Il momento di massima partecipazione è stato raccolto durante la gag degli slogan pubblicitari, durante i quali i presenti si divertivano ad indovinare i prodotti che le reclame proponevano, interagendo con l’attrice. La serata è proseguita in amicizia tra i club presenti, l’aktion e la troupe teatrale, presso un locale della città dove si sono conclusi i festeggiamenti per i due eventi che hanno donato alla città momenti di piacere, condivisione, allegria e solidarietà.

 

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Candido e Ruffa (Partito Radicale): “La Regione metta in sicurezza sanitaria le carceri. La morte del detenuto nel carcere di Siano rende evidente l’urgenza del garante”

(99) "In Calabria urge istituire (e subito nominare) il garante regionale dei detenuti. Il consiglio regionale non aspetti oltre. La morte di Michele Rotella nell'ospedale di Catanzaro dove era stato trasportato d'urgenza il 27 febbraio dal carcere Ugo Cairdi di Siano rende palese la gravità delle condizioni in cui versano le carceri calabresi

 

dove, oltre ad essere privati della libertà, viene meno anche il diritto alla salute". Così i due militanti del Partito Radicale che durante le festività natalizie hanno effettuato visite in tutte le dodici carceri calabresi. "Da quando, nel 2008, la sanità in carcere è passata di competenza alle Regioni le cose sono assai peggiorate. La situazione igienico sanitaria riscontrata durante l'ultima visita fatta il 29 dicembre scorso, era assai precaria. Oltre ai letti a castello a tre piani che, in alcune celle, erano pure occupati, ed oltre alle docce multiple con relativa muffa sul soffitto, la problematica che più emergeva evidente per le oltre 570 persone detenute a Siano erano proprio le precarie condizioni igienico sanitarie: 45 detenuti tossicodipendenti di cui otto in terapia con metadone, 125 casi psichiatrici di cui 45 in terapia con ansiolitici, 39 detenuti affetti da epatite C e quattro sieropositivi. Ora, dalla stampa locale, apprendiamo che negli ultimi giorni il Rotella accusava malori "tipici delle enteriti" e che la gravità del problema sarebbe stata sottovalutata. Pare infatti che il Rotella sia morto per un'infezione da batterio clostridium difficilis il cui sviluppo è associato all'esposizione eccessiva ad antibiotici e si trasmette facilmente da persona a persona per via fecale-orale. Per Pasqua – come delegazione del Partito Radicale – chiederemo ancora di poter verificare le condizioni. Nell'attesa che nella terra di Tommaso Campanella si approvi la proposta di legge regionale che istituisce il garante regionale dei diritti dei detenuti," – chiosano Candido e Ruffa – "viene da chiedersi se la Regione Calabria stia aspettando che scoppi un'epidemia per mettere in sicurezza sanitaria il "labirinto" delle proprie carceri".

 

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Reggio di Calabria: UIL Scuola “Diritti negati alla prima infanzia. La cooperazione tra Comune ed Action Aid ha prodotto ai bambini la perdita di 1.000.000 di euro di finanziamento e l’azzeramento dei posti utente nelle strutture accreditate per l’anno ed

(98) “Era il 21 giugno 2015 quando gli attivisti e gli esponenti nazionali di Action Aid, con il Comune di Reggio Calabria, si erano dati appuntamento all’asilo nido del Gebbione per ripulire il cortile e riconsegnarlo al quartiere.

 

Il cortile dell’asilo veniva popolato da sagome colorate a dimensione umana dei bambini, in attesa che siano di nuovo i bambini a riempire nuovamente quegli spazi. In quella occasione Action Aid e Comune ribadivano il loro impegno a cooperare insieme per la definizione dell’utilizzo dei fondi del Piano di azione e coesione e per l’avvio dei lavori di ristrutturazione degli asili nido di Archi e Gebbione. Sono trascorsi ben nove mesi e i risultati di tale cooperazione, anche a seguito della presentazione del piano di intervento relativo al secondo riparto, sono al momento senz’altro negativi:

1.   Sottrazione di 966.650,58 euro, sull’importo originariamente reso disponibile di 2.679.447,45 euro, con un finanziamento reale al Comune di Reggio Calabria, a valere sul secondo riparto, di soli 1.712.796,87 euro;

 

2.   Sottrazione, perlomeno, del 50% di 654.865,47 euro, assegnati al Comune di Reggio Calabria con il primo riparto, per l’acquisto di posti-utente in strutture convenzionate, a causa dell’attivazione del servizio per soli 5 mesi invece che i dieci originariamente previsti;

 

3.   Azzeramento dei posti utente in strutture convenzionate per l’anno educativo 2016/2017, senza garantire alcuna continuità educativa agli attuali 77 iscritti;

 

4.   Mancata stipula della convenzione prevista con le strutture accreditate per l’acquisto di posti utente;

 

5.   Mancato avvio dei lavori di adeguamento del nido aziendale del Cedir, a seguito di prescrizioni dettate nell’autorizzazione condizionata in scadenza il prossimo 30 marzo, con probabile chiusura già dal 1° aprile dell’unico nido funzionante;

 

6.   Rilevante rischio di perdere 534.548,74 euro del primo riparto, assegnati per la ristrutturazione dei nidi comunali di Archi e Gebbione, (da spendere entro giugno p.v), in considerazione che a tutt’oggi non solo i lavori non hanno avuto inizio ma non risulta indetta neanche la gara per il loro affidamento, con conseguente rischio di compromettere 1.107.649,82 euro destinati alla gestione dei nidi per l’anno 2016/2017, con avvio a settembre p.v.

 

Rileviamo che mentre con il primo piano di intervento, predisposto durante il periodo di commissariamento dell’Amministrazione Comunale, era stato finanziato l’intero importo disponibile di 1.461.858,00 euro, con il secondo piano di intervento, predisposto dalla nuova Amministrazione comunale con la collaborazione di Action Aid, si è invece subita la cospicua perdita di 966.650,58 euro, rispetto alle risorse rese disponibili per il Comune di Reggio Calabria. Tale circostanza rappresenta un segno evidente dell’incapacità di programmare tutte le somme messe a disposizione dall’autorità di gestione, sopratutto in considerazione che le stesse erano state assegnate ai Comuni senza procedure concorsuali o competitive e pertanto utilizzabili, in toto, con la sola presentazione di un efficace e coerente piano di intervento. Vi è di più, l’apertura del nido aziendale del Cedir, così come i lavori di ristrutturazione dei nidi comunali di Archi e Gebbione sono solo diretta conseguenza del primo piano di intervento predisposto durante il periodo di commissariamento e come tale da considerarsi, per l’attuale amministrazione, una positiva eredità; mentre a causa dei preoccupanti ritardi attuativi di tali interventi, programmati sin da agosto 2014, e di insufficienti livelli di avanzamento della spesa é elevato il rischio della perdita di tali  risorse poiché, allo stato, su 1.461.858,00 euro il Comune di Reggio Calabria ha utilizzato solo 73.092,00 euro, ed ormai è prossimo il 30 giugno, termine ultimo per la spendibilità del finanziamento assegnato con il primo riparto. E’ chiaro quindi che la cooperazione di ActionAid con il Comune di Reggio Calabria non ha sortito, ad oggi, gli effetti desiderati, sia per le perdite di risorse finanziate con il secondo riparto, che per lo scarso utilizzo delle risorse ereditate dal primo piano di intervento, in particolare quelle relative alla riapertura dei nidi comunali di Archi e Gebbione per i quali, dopo la manifestazione pubblica dello scorso mese di giugno i lavori non risultano allo stato neanche appaltati. Non c’è da stare allegri, se il futuro dei bambini di questa città si gioca su manifestazioni mediatiche e campagne di promozione nazionale, quando poi dietro questo apparente senso di responsabilità si cela invece la cronica incapacità di fare programmazione e la scarsa lungimiranza nell’attuazione degli interventi. A fronte di 4.608 bambini, da 0 a 2 anni, ancora tutt’oggi tutti rimangono in silenzio: amministratori della città, consiglieri comunali di maggioranza e minoranza, organismi di categoria e tace purtroppo anche Action Aid che all’epoca si era autoreferenziata nel ruolo di “futuro tutore” per il corretto utilizzo delle risorse assegnate dal Pnscia. Se da soli questi bambini non possono ottenere un’adeguata tutela adeguati tocca a noi, adulti responsabili dell’azione educativa, impegnarci per chiedere che questi bambini siano riconosciuti soggetti a pieno diritto nel prossimo futuro della città. Come Uil Scuola continueremo a rappresentare l’esigenza di un presidio stabile di controllo e di stimolo affinché si utilizzino tutte le risorse finanziarie disponibili dal piano di azione e coesione, si programmino servizi educativi stabili e duraturi nel tempo e si costituisca un tavolo tecnico con gli attori fondamentali del sistema educativo per ampliare l'offerta dei servizi e garantire la loro qualità educativa”. Uil Scuola paritaria e privata.

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Bova Marina (RC): domenica 6 il “Gran Galà di Danza” delle PGS Calabria

(89) Archiviato l’appuntamento di domenica scorsa con la seconda Festa Regionale svoltasi nel comune catanzarese di Soverato alla presenza di oltre cinquecento atleti provenienti da più parti della regione, per le Polisportive Giovanili Salesiane calabresi è tempo di danza.

 

Il CineTeatro Don Bosco di Bova Marina ospiterà, domenica 6 marzo p.v. alle ore 17.30, il “Gran Galà di Danza”, il secondo della stagione sportiva 2015/2016. L’evento, promosso dal Comitato Regionale delle PGS Calabria in collaborazione con l’Oratorio Salesiano di Bova Marina e l’Associazione CGS “Elpida”, vedrà l’esecuzione di ben venti brani interpretati con il movimento del corpo da quattro società: Spazio Danza di Reggio Calabria, PGS Universal di Villa San Giovanni, PGS Aurora di Gallico e Emergenza Danza di Bova Marina. Tra i passaggi musicali in programma “Ginza”, “Adrenalina”, “Sister Act”, “Daddy cool” e persino un tributo ai Queen. Il “Gran Galà di Danza” è solo uno dei numerosissimi appuntamenti promossi dalle PGS Calabria nel corso di questa stagione sportiva, stagione che culminerà con il grande evento “Pigiessiadi 2016” previsto dal 2 al 5 giugno presso il “Minerva Resort” di Marina di Sibari, in provincia di Cosenza. Per ulteriori informazioni sulle attività, sulle prossime iniziative e sui campionati in corso di svolgimento, è possibile visitare i siti del Comitato Regionale www.pgscalabria.it e www.pigiessiadicalabria.it  e consultare la pagina facebook “PGS Calabria”. * Ufficio Stampa PGS Calabria.

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Spezzano Albanese (Cs): da oggi la Giornata europea dei Giusti

(165) Si è aperta questa mattina, presso l'Istituto Comprensivo di Spezzano Albanese, la celebrazione della tre giorni dedicata alla Giornata europea dei Giusti.

 

Un appuntamento che ormai assume il carattere della tradizione considerato che dalla sua istituzione la scuola arbëreshe ha dapprima guardato con interesse e l'anno successivo aderito attivamente all'iniziativa. Soddisfatta la dirigente Rosina Costabile che sottolinea come si tratti di una giornata giornata per “celebrare i giusti nel mondo”. Il primo anno la scuola spezzanese ha piantato un albero in memoria del ciclista Bartali, l'anno scorso invece sono stati due gli alberi piantati, uno in memoria di Papa Roncalli e l'altro per Giorgio Perlasca. Quest'anno è stata la volta del magistrato Rocco Chinnici e della studentessa tedesca Sophie Scholl, i cui alberi sono stati una magnolia, il cui significato è legato a Chinnici mentre l'alloro è proprio il simbolo della pace. La manifestazione in corso assume un aspetto molto più impegnativo rispetto agli anni precedenti, perché le giornate saranno tre con dei laboratori didattici che coinvolgeranno alunni e famiglie che insieme tratteranno l'argomento dei giusti e, soprattutto, conosceranno e approfondiranno la figura dei due giusti che sono stati prescelti. La giornata clou sarà celebrata giorno 9 marzo presso la sala consiliare del Comune di Spezzano, dove alle 17 si terrà un convegno sul tema dei Giusti. I lavori, introdotti e coordinati dalla dirigente Costabile, vedranno i saluti del sindaco Ferdinando Nociti, dell'ispettore emerito Francesco Fusca, del direttore della locale Bcc Mediocrati Luigi Bettolino, del giornalista Emanuele Armentano e del dirigente Atp Cosenza Luciano Greco. Spazio, quindi, agli interventi del Procuratore capo del Tribunale di Castrovillari, Eugenio Facciolla, del membro della Rete Universitaria Alessandra Carelli, della referente Provinciale Libera Marta Perrotta, del coordinatore Libera Cosenza Don Tommaso Scicchitano e del referente della comunità ebraica di Napoli, Roque Pugliese. Entusiasta, la dirigente Costabile evidenzia come l'evento va assumendo proporzioni sempre più ampie nel territorio. «La scuola -afferma- ci crede così come tutta la comunità scolastica. Il fine è quello di far comprendere come accanto al male esiste il bene ed è questo messaggio che i ragazzi devono capire, ossia che attraverso un evento personale si può cambiare la storia. Lo stimolo, dunque, sarà quello di sensibilizzare a prendere posizione contro il male così come fanno le Forze dell'Ordine e la Magistratura. Quest'anno – aggiunge – abbiamo voluto onorare un giusto di mafia».

 

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Innovazione, nasce 012 Factory Calabria. Promotori dell’iniziativa imprenditori, professionisti e esponenti del mondo della tecnologia calabrese

(164) Si allarga la famiglia 012 con la nascita di 012 Calabria. A pochi passi dall’Università della Calabria Domenico Casaleno, Alessandro Granata, Antonio Guarasci, Ivana Pellegrino, Raffaele Giordanelli, Antonio Santoro e Mirando Bruni fondano 012 Calabria,

 

la seconda sede italiana del centro di innovazione all’imprese nato alle pendici della Reggia di Caserta due anni fa. Il nuovo progetto, che si è costituito oggi in forma ufficiale e che verrà presentato in un’apposito incontro con la stampa nelle prossime settimane, vuole diventare un importante hub di innovazione in un territorio fertile come quello calabrese. “Abbiamo lavorato diversi mesi  – ha spiegato Domenico Casaleno, CEO di 012Factory Calabria – per portare 012 in una terra ricca di talenti come la Calabria. Il primo step importante è l’Academy 2016, che quest’anno replicherà in toto l’esperienza formativa nata a Caserta e che attraverso la metodologia della contaminazione, ovvero l’incontro di esperienze, know-how e skills differenti,  vuole accompagnare 20 team nel trasformare le loro idee in impresa”.  “Come diceva Salvemini cent’anni fa – spiega Sebastian Caputo, project manager di 012 Factory – la questione del meridione è essenzialmente una questione di meridionali. Raccogliere le sfide del cambiamento è collegato, secondo noi, con l’obbligo morale di dover partire dalla valorizzazione dei talenti che rappresentano la ricchezza, il carattere e l’essenza di questo territorio, genius loci, che nell’epoca del trionfo della cooperazione rappresenta una materia prima fondamentale”. Partire dal Sud con lo sguardo rivolto all’Europa, è da sempre uno degli obiettivi cardine del centro di contaminazione casertano, che intanto si allarga a Sud. Nell’ambito di questa importante mission,  il prossimo appuntamento in agenda è il Tedx Caserta il 4 marzo e soprattutto lo scouting e le prime selezioni per l’Academy 2016. Tante le novità in un’edizione ancora più ricca, non  solo per la doppia veste Calabria-Campania, ma anche e soprattutto per le tante novità per i team e per le aziende che accompagneranno i progetti dei ragazzi fin dalla fase embrionale. Per iscriversi basta visitare il sito www.012factory.it. Nei prossimi giorni partirà il roadshow di presentazione di 012 Factory Calabria: i fondatori incontreranno associazioni ed enti pubblici per illustrare il nuovo ciclo di formazione e la nascente Academy, che prenderà il via nei primi giorni del mese di maggio e che selezionerà le migliori idee per farle crescere e portarle poi sul mercato alla fine dei 12 moduli formativi.

COS’È 012 FACTORY: 012Factory è il primo centro di contaminazione in Italia per l'innovazione delle imprese. Nato a Caserta, di fronte alla Reggia, crede nel valore strategico della contaminazione, intesa come l'incontro e lo scambio collettivo di idee, esperienze, know-how, mindset differenti. Un nuovo processo che affonda le sue radici attraverso tre fattori fondamentali: la cocreazione di valore, la rielaborazione di nuovi linguaggi, la contestualizzazione di idee e risorse. Per maggiori informazioni:  calabria@012factory.it.

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Reggio di Calabria: 
Consuelo Nava vince la sfida Euricse con la sua ricerca europea che fa crescere il Sud

(163) Consuelo Nava, ricercatrice universitaria dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, esperta di progettazione sostenibile ed azioni innovative, era stata chiamata con il suo lavoro al Festival di Trento di giugno 2015,

 

selezionata tra le due ricercatrici italiane per la sezione "Allora Crealo" –“innovazione, occupazione, sostenibilità’” dell’istituto di ricerca europeo Euricse. Il suo "The Laboratory-City" era già riconosciuto con valutazioni scientifiche internazionali tra i metodi più efficaci per l’innesco di modelli innovativi capaci di attivare economie e risorse per la rigenerazione urbana e sociale, attraverso lo “sharing economy” ed il “city making”, con la valorizzazione di forte capitale umano e sociale nella governance urbana sostenibile e competitiva. Dopo l'intervento al festival di Trento la ricercatrice è stata chiamata per la seconda fase con una candidatura ad un premio istituito dallo stesso Euricse, a produrre un working paper sui suoi studi scientifici e di ricerca applicata, per la pubblicazione nella collana del centro Euricse e successivamente per essere sottoposto in peer review per la rivista Internazionale JEOD. Per questa fase della competizione a settembre Consuelo Nava ha consegnato un lavoro scientifico redatto in quaranta pagine da sottoporre ad una commissione esperta. Lei stessa racconta: "Dopo Trento, per il paper che ho intitolato "Urban social innovation, enabling technologies and capacity-building for the south of Italy towards Europe 2020. From Reactioncity to FabCity: the sustainable strategy", ho lavorato due mesi,  per descrivere il metodo che costruisco da molti anni e la sperimentazione applicata ai territori ed alle comunità del Sud che realizza tutti i principi di sostenibilità, inclusione e competitività delle strategie di Europa 2020. Ho scelto di raccontare come questo ha avuto successo nelle politiche urbane, nelle azioni innovative inclusive e con le tecnologie abilitanti condotte sul territorio con i giovani di Pensando Meridiano e molti altri attori, dalle esperienze di ReActioncity al progetto di FabCity, dettagliando attività, misurando l'impatto con metodi tecnici supportata da letteratura scientifica internazionale. Ho anticipato il mio scritto, analizzando e proponendo strategie sostenibili  dedicate allo sviluppo dei territori del Mezzogiorno di Italia e con riferimento alla Calabria, in coerenza con le direttive delle politiche comunitarie europee, ma anche con esperienze condotte negli anni nelle competizioni internazionali di progettazione". Dopo sei mesi arriva l’esito da Euricse, Consuelo Nava ed il suo metodo "the Laboratory City" con la ricerca, i progetti sui territori e le comunità incontrate hanno vinto la seconda sfida. Ancora un riconoscimento importante con un premio prestigioso perché colloca il Sud e la Calabria come scenario eletto dalla ricercatrice per sperimentare la sua ricerca di profilo europeo che è ancora in atto, come lei stessa afferma: "Molto di quello che ho imparato e studio nasce dalle città europee dove sono stata a studiare o insegnare e dalle importanti collaborazioni scientifiche nazionali ed internazionali che mi hanno fatto crescere e riconosciuto, ma molto della motivazione delle sperimentazioni nasce dalla mia idea contemporanea di Sud, che cerco di trasferire ai miei studenti ed ai giovani con cui lavoro. Ho sempre sostenuto che anche la Calabria non può rinunciare a credere nel suo futuro, ma deve divenire coraggiosa, competitiva e selettiva proprio sulla competenza, sui risultati e su azioni innovative efficaci”. Intanto questo riconoscimento di profilo europeo per la prof.ssa Nava arriva dal Nord, lei ribatte: “lo dedico ai giovani calabresi, tutti, sappiano reagire alla sfiducia e ad ogni forma di mediocrità…".

 

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Reggio di Calabria: Le Muse, oggi dialogo sul quarto Comandamento “Onora il Padre e la Madre”

(162) Ancora un “Videodibattito” al Laboratorio delle Arti e delle Lettere “Le Muse”, all’insegna del dialogo e del confronto. Oggi alle ore 19 presso la Sala D’Arte Le Muse di via san Giuseppe 19, come ogni primo venerdì del mese, ancora un appuntamento collegato ai 10 Comandamenti.

 

“Una manifestazione che come rito – dichiara Giuseppe Livoti, Presidente Le Muse –, prevede un dialogo con la critica cinematografica Paola Abenavoli e la risposta di una “opinionista per una sera” che esprime il proprio parere sull’argomento trattato. Il comandamento preso in esame sarà precisamente  “Onora tua madre e tuo padre”. Il quarto comandamento apre la seconda tavola della Legge. Indica l'ordine della carità. Dio ha voluto che, dopo Lui, onoriamo i nostri genitori ai quali dobbiamo la vita e che ci hanno trasmesso la conoscenza di Dio. Questo comandamento è espresso nella forma positiva di un dovere da compiere. Annunzia quelli successivi, concernenti un rispetto particolare della vita, del matrimonio, dei beni terreni, della parola. Costituisce uno dei fondamenti della dottrina sociale della Chiesa. Opinionista di oggi sarà la prof.ssa Antonella Macheda – referente Antes Scuola, Libero Sindacato Nazionale Operatori Categorie Scuola -.

 

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Reggio di Calabria. i volontari del Gruppo Protezione Civile comunale al Sindaco “Siamo mortificati e non possiamo operare perchè non assicurati”

(49) I volontari del Gruppo di Protezione Civile comunale rivolgono un appello al Sindaco Falcomatà, affinché, nella sua qualità di Responsabile della Protezione Civile e in particolare quale Responsabile Legale del nostro Gruppo, fissi un incontro con tutti i volontari

 

(vecchi e nuovi) per porre rimedio a una situazione paradossale in cui, cittadini vogliosi di dare sostegno e contributo alla nostra Amministrazione, si vedono mortificati e umiliati ed oggi in qualche modo “costretti” a non poter operare. Nei giorni scorsi il forte vento che ha interessato la nostra città ha richiesto un massiccio intervento di volontari di altre associazioni di protezione civile insieme a Vigili Urbani e ai Vigili del Fuoco: purtroppo, alle operazioni non abbiamo potuto partecipare perché non coperti da polizza assicurativa, scaduta all’incirca a metà febbraio e a tutt’oggi non rinnovata, nonostante di questo problema sia stato preventivamente informato il Consigliere delegato Antonino Ruvolo. Dobbiamo prendere atto che, nonostante i buoni propositi manifestati in campagna elettorale, in un incontro in cui Le avevamo esposto le criticità del settore e le possibili soluzioni, poco e nulla è stato fatto per metterci in condizioni di operare a sostegno della collettività e da allora non è stato più possibile incontrarLa. Infatti, nonostante gli sforzi del nostro Coordinatore Beniamino Scopelliti, che ha cercato più volte un incontro insieme al suo staff, per poter programmare le attività, ad oggi il Gruppo Comunale di protezione Civile versa in queste condizioni

1)    è senza sede dal febbraio 2015;

 

2)    ha un mezzo messo a disposizione dalla Regione fermo ed inutilizzabile per un guasto tecnico, dal mese di ottobre;

 

3)    non riesce a dar seguito a alcun programma formativo e informativo nelle scuole ne ad alcuna esercitazione operativa con i cittadini;

 

4)    dopo aver adottato da più di un anno la Villa Comunale, per mancanza della copertura assicurativa, ha dovuto sospendere l’attività programmata.

 

A questo punto, prima di assistere ad una “demotivazione” di massa con conseguente dispersione di un enorme capitale umano e tecnico, invitiamo il Sindaco ad un cambio radicale di rotta, che inizi con la revoca della delega al Consigliere Ruvolo, che ha mostrato ampiamente i propri limiti e l’incapacità di  “dirigere” un settore così delicato per una città come Reggio che è soggetta a tutti i rischi classificabili (idrogeologico, sismico, atmosferico etc.). I volontari del Gruppo Comunale di Protezione Civile.

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Reggio di Calabria: “caso Quattrone”, Azione Nazionale “Il Sindaco poteva non sapere?”

(48) “Ormai da troppo tempo rigore e certezze vengono sistematicamente negati nella disamina di eventi della vita pubblica cittadina per drogare la pubblica opinione con il panem et circenses rappresentato dal fallace teorema "non poteva non sapere”.

 

Avere conferito dignità di sistema a questo ignobile artificio di pensiero, ha prodotto nella nostra città conseguenze devastanti che non si riducono soltanto ad un anno e mezzo di vacui slogan o di tagli di nastri di opere concepite e realizzate da chi sapeva davvero ciò che immaginava e voleva per la città operando alacremente. Non è un caso, infatti, che il degrado cittadino sia fotografato dall’ultimo posto occupato tra le smart cities e dal subitaneo crollo verticale cui è andata incontro la cosiddetta "svolta" nelle classifiche di gradimento. A rendere ancor più spessa la coltre medioevale che ha ripreso a soffocare Reggio Calabria, ci hanno pensato, dopo l’intollerabile sconcio della vicenda Miramare, dapprima la smart assessore Agata Quattrone, richiamata in città dalla sua residenza romana, quindi la collega Patrizia Nardi, importata dalla ridente Piana di Gioia Tauro, forte di un plurichilometrico curriculum al quale attingere per spargere cultura in riva allo Stretto ed a beneficio degli AMICI (i suoi e) DELLA MUSICA. Sono stati proprio i curricula a rivelare il palese conflitto d’interessi delle due wonder women rispetto ad atti amministrativi a dir poco discutibili ed, in quanto tali, idonei a meritare l’immediato interesse dell’Autorità Nazionale Anti Corruzione e della stessa Magistratura verso l’intera Giunta Comunale, che è un organo collegiale. La città ha così appreso di vicende dai contorni opachi, nelle quali, di trasparente, c’è solo la connivenza dell’imbarazzante silenzio del Sindaco che ha scelto entrambe le signore su base fiduciaria e che sin qui ha ritenuto di potersi concedere, a dispetto dei suoi concittadini, il privilegio tipico di chi, per definizione, può non sapere. Ma l’inammissibile atteggiamento dell’inquilino di Palazzo San Giorgio, con la sua imperscrutabile sicurezza della impunità, una “base” ce l’ha, ed è l’indifferente silenzio, complice al limite dell'omertà, dei maitres a penser che ci si ritrova nel perimetro urbano. Certa intellighenzia reggina ha smesso di strillare, perché, oggi, salvo rare eccezioni, non si lanciano più all’intero pianeta appelli alla legalità, quella parolaia e “forte” dell’arbitrario e inaffidabile convincimento che qualcuno “sapeva” in quanto “non poteva non sapere”. Fino a non molto tempo fa, lo scenario cittadino era, infatti, ben diverso da quello attuale: si strillava (eccome!) ed il delirio era funzionale alla “logica”, preventivamente pianificata, che riduceva l’analisi delle dinamiche politico-sociali della città all’alternativa manichea che sacrifica la forza dei fatti per privilegiare la pregiudiziale dell’identità di chi i fatti ha prodotto, nonostante i fatti siano ancora lì a dimostrare opere pubbliche realizzate e qualità della vita che oggi non sono più alla nostra portata. E’ questa la misura della deriva culturale della città voluta dalla partigianeria di chi, oggi, ipocritamente tace davanti ai misfatti, fa finta di nulla davanti agli illeciti e non si indigna più, consolandosi con la scrivania conquistata grazie a qualche scenografica marcia di protesta di cui non si ha più traccia. Sono spente le fiaccole dell’indignazione “a comando”, ma le tenebre che avvolgono la città non impediscono di vedere che è questa, solo questa, la gente a cui evidentemente sta bene che a Reggio “il re non fa corna”. E questo il Sindaco lo sa”! Azione Nazionale Reggio Calabria.

 

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Reggio di Calabria: contro le modifiche alla Costituzione e contro l’Italicum nasce il comitato “Democrazia e Costituzione”

(095) Numerose le adesioni di associazioni, soggetti politici e sindacali, e soprattutto di cittadini di Reggio Calabria e provincia all'appello "Salviamo la Democrazia, salviamo la Costituzione" lanciato da Sandro Vitale, Presidente dell'A.N.P.I. di Reggio Calabria,

 

uno dei tantissimi sottoscrittori del documento nazionale che ha dato vita al "Coordinamento Nazionale per la Democrazia  Costituzionale". Le migliaia di docenti universitari, costituzionalisti e cittadini, che, a livello nazionale, hanno seguito ed approfondito la discussione e gli esiti parlamentari delle due "cosiddette riforme", della Costituzione e della legge elettorale, hanno prodotto seminari e documenti di valutazione attenta  sia dei processi di modifica costituzionale sia delle caratteristiche e dei meccanismi del cosiddetto "Italicum". Al termine di questa valutazione è emerso un giudizio totalmente negativo delle modifiche alla Costituzione, che, è stato autorevolmente scritto dall'ex-Presidente della Corte Costituzionale, rappresentano une vera e propria "deforma" della nostra Carta Costituzionale, che può e deve essere "salvata" dal voto dei cittadini che, presumibilmente ad ottobre 2016, saranno chiamati a votare in occasione del "referendum confermativo", che prevederà la doppia risposta (SI' e NO) nelle schede elettorali che saranno predisposte. Più che i singoli partiti , saranno in campo fino al voto di ottobre gli schieramenti a favore della conferma e quelli contrari alle modifiche che chiederanno ai cittadini di votare NO, per bocciare sonoramente uno dei peggiori tentativi di "deformare "  la Costituzione. Altrettanto negativo è stato il giudizio sulla nuova legge elettorale, che risulta essere degna figlia del "Porcellum", giustamente definita "incostituzionale" dalla Corte Costituzionale. Anche la nuova legge elettorale, "Italicum", come già la precedente, lede principi fondamentali della nostra Costituzione, in particolare l'articolo 3 sull' eguaglianza dei cittadini. In questo caso per bocciare e cancellare l'ennesimo tentativo di manipolare gli esiti elettorali e quindi di stravolgere la democrazia,, si tratterà di avviare il processo, previsto dall'articolo 75 della Costituzione, per depositare i quesiti e quindi raccogliere le firme previste (almeno 500 mila) per indire il referendum abrogativo, in occasione del quale i cittadini verranno invitati a votare SI' per respingere lo stravolgimento della volontà dei cittadini. Questa la discussione che anche a Reggio Calabria ha impegnato per circa tre settimane tutti coloro che avevano ed hanno un giudizio totalmente negativo ieri del "Porcellum", oggi dell' Italicum" e della deforma della Costituzione. Al termine della lunga discussione, ricca e partecipata, unanime è stata la decisione di costituire un comitato permanente, di ambito provinciale, che assume la denominazione di "Comitato Democrazia e Costituzione" di Reggio Calabria e quindi di aderire al "Coordinamento nazionale per la Democrazia  Costituzionale", per porsi come stimolo e punto di riferimento per i milioni di cittadini che ritengono che la nostra bella Costituzione possa essere riformata ma non deformata e che le leggi elettorali non possano stravolgere i principi fondanti della democrazia e dell'eguaglianza dei cittadini. il "comitato democrazia e Costituzione" (del quale è "referente" pro-tempore Sandro Vitale, al fine delle necessarie relazioni con il Coordinamento nazionale) viene costituito al termine di un processo di democrazia partecipata ed ha una connotazione "unitaria ed inclusiva", al di là e al di sopra di qualsiasi caratterizzazione politico-partitica, ed è quindi aperto a nuove adesioni ed a nuovi contributi da parte di tutti coloro, che ne condividono le ragioni ed i valori fondanti. 

Seguono le firme, in ordine alfabetico, sia dei soggetti collettivi sia dei singoli cittadini che hanno comunicato l'adesione.

 

 

Elenco aderenti comitato “Democrazia e Costituzione”:

 

Soggetti Collettivi

 

·      ALTRA CALABRIA

 

·      ANPI

 

·      APODIAFAZZI

 

·      ETHOS

 

·      IL SINDACATO E’ UN’ALTRA COSA

 

·      LISTA CIVICA ITALIANA

 

·      PCL

 

·      RISORGIMENTO SOCIALISTA

 

·      SEM (Sinistra Euro Mediterranea)

 

Soggetti Singoli

 

 

·      BRANCATISANO Pasquale (Partigiano)

 

·      CHIANTELLA Aldo (Partigiano)

 

·      CONDO’ Anna (Partigiana)

 

·      QUATTRONE Natino (Partigiano)

 

·      ALI’ Francesco

 

·      ARRIA Marinella

 

·      ASSUMMA Luca

 

·      AZZARA’ Carmelo (Melito P.S.)

 

·      BARBERA Giuseppina

 

·      BARILLA’ Franco

 

·      BARONE Lidia

 

·      BELGENIO Antonino

 

·      BIAGI Fabrizia

 

·      CALVARANO Ignazio

 

·      CASILE Antonio

 

·      CASSALIA Anna

 

·      CILIO Diego

 

·      CILIO Nazareno

 

·      CILIO Valeria

 

·      CONFESSORE Rosario (Pastore Valdese)

 

·      CORDI’ Gianfranco

 

·      COTRUPI Agostino

 

·      CUTRUPI Antonio (Totò)

 

·      CUTRUPI Demetrio

 

·      DE GRAZIA Carmelo

 

·      DE LORENZO Anna

 

·      DE STEFANO Giuseppe

 

·      FRANGIPANE Alessio

 

·      GAMBACORTA Giuseppe

 

·      GATTUSO Domenico

 

·      GERMANO’ Franco

 

·      GIOVINE Ferdinando  (Villa S.G.)

 

·      IACOPINO Caterina

 

·      IARIA Franco

 

·      IDONE Piero (Rete no Ponte)

 

·      IELO Santo

 

·      JENS HANSEN (Pastore Valdese)

 

·      LE PERA Franco

 

·      LOMBARDO Giuseppe

 

·      LUPAN Laura (Londra)

 

·      MARCIANO’ Nino

 

·      MELIADO’ Annarita

 

·      MILEA Mattia

 

·      MORDINI Michele

 

·      NASTRI Carmine (Palmi)

 

·      NUCERA Carmelo

 

·      NUCERA Giovanni

 

·      PARISI Maria Lucia

 

·      PERNA Tonino

 

·      PETROLINO Natale

 

·      RAINERI Giovannina 

 

·      REPACI Giuseppe (Campo Calabro)

 

·      RUGGIERO Rocco (Gioia Tauro)

 

·      RUSSO Iva (Chiesa Valdese)

 

·      SAFFIOTI Raffaello (Palmi)

 

·      SCALI Attilio (Chiesa Valdese)

 

·      SCHIAVONE Cristina

 

·      SERGI Giovanni

 

·      TOMA Fabio

 

·      TOSCANO Grazia

 

·      TRAPANI Angelo

 

·      TRIPODI Salvatore

 

·      VECCHIO RUGGERI Angelo (Libertà e Giustizia)

 

·      VITALE Sandro

 

·      ZAPPIA Luca

 

·      ZEMA Antonio (Totò)

 

·      ZIPARO Alberto

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